1888

Inizio annoMantova, Romeo Romei avvia la Federazione delle Società Cooperative di Lavoro e Credito, allargata a tutta la provincia per sviluppare «il concetto dell’unione di tutte le associazioni dei lavoratori della terra» e realizzare l’affratellamento «di tutte le arti manuali nelle vie del lavoro», pur mantenendo in ogni associazione l’autonomia amministrativa interna. Il medico reggiano è assertore convinto del solidarismo sindacale fra operaismo contadino ed artigiano, perché i fabbri, i muratori, gli scalpellini, i falegnami, i piccoli esercenti ed i piccoli proprietari, i sarti, i piccoli affittuari, i calzolai e quant’altri costituiscono complessivamente una folta schiera di tipologie lavorative dalle condizioni di vita precarie, non tanto superiori a quelle dei braccianti, continuamente minacciate dagli infortuni e declassate dal fisco. Anche per loro la
Federazione potrà prendere in appalto opere governative, provinciali, comunali, consorziali e private. La Federazione è anche chiamata Fratellanza delle Associazioni Mantovane.Successivamente Romei, insieme all’avvocato radicale Fermo Rocca (poi eletto sindaco di Mantova), dà vita alla più grande Federazione delle Cooperative allora esistente in Italia, formata da ben 50.000 lavoratori e strutturata in quattro settori: il Mutuo Soccorso, la cooperazione di Consumo, la cooperazione di Lavoro, le associazioni addette all’Istruzione e alla Propaganda culturale. Romei applica in pieno il teorema “progresso – organizzazione –libertà”. Non c’è socialismo senza lavoro, come non c’è democrazia senza lavoro. 

8 gennaio: Laurino (Sa), fondata la Società Operaia di Mutuo Soccorso Progresso

15 gennaioBologna, Giovanni Codronchi (1841-1907), presidente dell’Associazione Costituzionale delle Romagne, convoca una riunione per discutere l’opportunità di aderire al Congresso delle Associazioni Monarchiche Liberali indetto a Roma, dove è in cantiere la proposta di un nuovo partito moderato, con una linea diversa da quella governativa.
L’Associazione bolognese si dichiara a grande maggioranza fedele al “programma di progresso e libertà” del Governo Crispi, mentre alcuni esponenti dalle idee più avanzate si avvicinano alle posizioni radicali e socialiste.
Successivamente maturerà anche nel campo progressista l’idea di una nuova associazione liberale ostile all’indirizzo politico del governo

FebbraioImola, Conferenza dei socialisti romagnoli.

10 febbraioRoma, aumenta il dazio sui cereali

12 febbraio: la legge sul riordino dell’amministrazione centrale dello Stato rafforza il potere esecutivo sul Parlamento

18 febbraio: l’interruzione delle trattative fra il Governo italiano e quello francese per la negoziazione delle tariffe doganali dà inizio alla “guerra commerciale” con la Francia, che danneggerà gravemente l’economia agricola meridionale

1 MarzoRoma, migliaia di muratori, occupati nelle costruzioni dei nuovi quartieri di piazza Vittorio e dei Prati, insorgono contro il rincaro del prezzo del pane. Chiedono un ade­guamento del salario, ma senza successo. La crisi del settore, scoppiata alla fine del 1887 quando erano stati chiusi circa cento cantieri, fa seguito alla “febbre edilizia”, a causa della quale si era verificata una grande eccedenza dell’offerta di case rispetto all’effettiva richiesta. La repressione delle agitazioni non placa il malessere, che si manifesterà nei mesi e negli anni successivi con dimostrazioni guidate da organizzatori anarchici e socialisti

15 marzoSassari, fondata la Banca Cooperativa fra Commercianti Società Anonima da 58 soci. Diventerà poi Banca Popolare Cooperativa Anonima di Sassari e dal 2 maggio 1948 Banca Popolare di Sassari. Oggi fa parte del gruppo BPER

26 marzoFirenze, costituita la Società anonima delle miniere di Montecatini

6 aprileMilano, muore Carlo Erba. L’attività dell’azienda farmaceutica prosegue con il fratello Luigi

MaggioBologna, scioperano i tipografi per l’ottenimento delle otto ore.

7 maggioBologna, i Giardini Margherita ospitano la prima Grande Esposizione Emiliana. Si tratta di un evento di importanza nazionale, inaugurato dal re Umberto I, accompagnato dalla consorte Margherita di Savoia e dal Presidente del Consiglio Francesco Crispi. L’Esposizione si articola in tre settori: Musica, Industria e Agricoltura, Belle Arti. Il padiglione principale illustra i nuovi indirizzi agricoli e industriali delle provincie emiliane, orientate verso le colture intensive, l’allevamento e il settore caseario. Sono esposti tra gli altri i macchinari dell’Officina Calzoni. Una “immane, smisurata, simbolica” mortadella di 150 chilogrammi fa bella mostra nel “tempio consacrato al dio maiale”, allestito dalla ditta Breventani di Modena, coadiuvata dal “sacro collegio sacerdotale di Bologna”, rappresentato da aziende quali Zappoli, Romagnoli, Forni. 

12 giugnoBologna, si aprono le celebrazioni per l’VIII centenario di fondazione dell’Università. Per le strade cittadini sfila una corteo celebrativo: “venivan prima i bidelli, poi gli studenti italiani e stranieri, coi berretti, poi le accademie e gl’istituti stranieri, poi i rappresentanti delle università italiane, quelle delle straniere, tutti in costume, e infine, preceduti dai mazzieri e dal Gonfalone, il Rettore nostro, il Consiglio accademico, e i professori ordinari e straordinari e gli assistenti. Una lunga, infinita caterva”.
Nel cortile dell’Archiginnasio, davanti a re Umberto I e alla regina Margherita, Giosue Carducci svolge l’orazione ufficiale, vero e proprio manifesto politico del mito dell’Alma Mater e che sarà subito reso pubblico e stampato dalla Libreria Zanichelli.

26 giugnoRoma, nell’enciclica Libertas Leone XIII prende posizione contro il liberalismo

LuglioPescara, con la realizzazione del tratto Tivoli – Sulmona si completa la linea ferroviaria Pescara – Roma, la città diventa uno snodo ferroviario di importanza nazionale

5 luglio. Londra: sciopero delle operaie fiammiferaie, è il primo in cui le donne non passano attraverso le Trade–Unions.

Cronache Ribelli
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“Bastavano pochi chilometri, a Londra, per passare dagli eleganti quartieri centrali di Westminster e della City ai sobborghi dell’East End. Un contrasto presente ancora oggi, con le dovute differenze. Ma nel 1888 l’East End era considerato un vero e proprio ghetto per i lavoratori delle industrie londinesi, abitato dagli strati più poveri della popolazione dove, sin da bambini, si era costretti a fare lavori pericolosi pagati una miseria per sopravvivere.
Le fiammiferaie rientravano a pieno titolo in questa categoria. Di solito si trattava di ragazze giovanissime, a volte persino tredicenni.
Le loro paghe erano misere, specie considerando che lavoravano anche 14 ore al giorno. In più i padroni della fabbrica della quale parliamo in questo post, la Bryant and May’s, avevano deciso di decurtare loro lo stipendio quando andavano al bagno o persino quando parlavano. L’avidità dei padroni era tale che uno dei proprietari della fabbrica arrivò a prelevare una quota dallo stipendio delle sue dipendenti quando decise di realizzare una statua dedicata a William Gladstone, all’epoca Primo Ministro del regno.
Ma il prezzo più alto le “matchgirls” lo pagavano in termini di salute. La fabbricazione dei fiammiferi a quel tempo prevedeva l’utilizzo del fosforo bianco il quale causava gravi complicazioni, incluso un tumore della mandibola che poteva portare anche alla morte. Le operaie erano infine persino costrette a consumare i loro pasti nella stessa sala dove lavoravano, contaminando così con il fosforo anche il cibo”.

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Leggi anche
La storia di Sarah Chapman e lo sciopero delle fiammiferaie

Annie Besant, Herbert Burrows e il Comitato di sciopero di Matchgirls

Sarah Chapman, nata in Inghilterra nel 1865, è stata una delle leader dello sciopero di Bryant & May Matchgirls del 1888. Quinta di sette figli, a soli 19 anni, insieme alla madre e alla sorella maggiore, era impiegata come macchinista all’interno della Bryant & May, una fabbrica di fiammiferi.
I fiammiferi della fabbrica erano però creati utilizzando un particolare tipo di fosforo bianco, causa di gravi malattie come la necrosi della mandibola. Quest’ultima si sviluppava per inalazione di vapore di fosforo e si manifestava con mal di denti e sintomi influenzali fino ad arrivare alla necrosi.
La Bryant & May era a conoscenza della situazione eppure, se un lavoratore lamentava di avere mal di denti, veniva automaticamente licenziato.

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https://informareonline.com/la-storia-di-sarah-chapman-e-lo-sciopero-delle-fiammiferaie/#:~:text=Il%205%20luglio%201888%20circa,e%20proprio%20comitato%20di%20sciopero.

8 luglioImola, con una grande comizio, Andrea Costa da il via alla campagna per la richiesta di riforma della legge comunale e provinciale con l’allargamento del suffragio elettorale. L’agitazione – condotta all’insegna dello slogan: Impadroniamoci dei comuni! – avrà il suo culmine il 10 novembre con manifestazioni e comizi in tutta Italia. Il 10 febbraio 1889 il Parlamento approva la nuova legge.

8 – 10 settembre: Bologna, IV Congresso nazionale del Partito Operaio.
Il Partito era nato a Milano nel 1882, sciolto nel giugno del 1883 con l’accusa di essere un’Associazione di malfattori e i suoi dirigenti processati e quindi successivamente riorganizzatosi. L’accentuarsi dei contrasti ha favorito il sorgere di correnti. L’assemblea discute sulle elezioni amministrative e su altri temi secondari. Solo nella giornata di chiusura, il Congresso dedica alcune ore a esaminare le rivendicazioni eco­nomiche per le quali molti lavoratori stanno lottando in tutta Italia.

30 settembreBologna, III Congresso nazionale dei cooperatori italiani. Sono rappresentate 128 società cooperative. Partecipano personalità di rilievo italiane e straniere, da Luzzati a Wollemborg, da Holyoake, a Saffi. La decisione di tenere il congresso a Bologna è un riconoscimento al ruolo di avanguardia della città e dell’Emilia in ambito cooperativo. In questa regione, scrive Carlo Ramussi, la cooperazione “celebrava nelle officine e nei campi le sue vittorie molto prima che i nostri congressi fossero”.

29 ottobreMessina, le società di mutuo soccorso dei con­ciapelli, dei meccanici, dei falegnami e dei cocchieri si uniscono e fondano il Fascio operaio.

In tutta la Sicilia aumentano le società operaie di mutuo soccorso. Nel corso dell’anno ne sorgono a Uditore, ad Acqua dei Corsari, a Resuttana Colli, a Montepellegrino. A Palermo, alla società fon­data l’anno precedente se ne è aggiunta una seconda, molto più attiva.

OttobrePortici (Na) sciopero ed occupazione delle Officine meccaniche di Pietrasanta. Gli operai, asserragliati per due giorni nell’of­ficina, vengono assaliti dalla polizia. Durante alcuni tafferugli la polizia spara, causando alcuni morti e numerosi feriti.

Milano, prima riunione tra dirigenti sindacali, allo scopo di studiare il funzionamento delle Bourses du Travail fran­cesi. Sempre a Milano si giunge in dicembre a una importante realizzazione unitaria: la fusione tra la mutua dei macchinisti e quella dei fuochisti delle ferrovie.

17 novembre: vietate le questue religiose nei luoghi non riservati al culto. La legge è amotivata da esigenze di pubblica sicurezza

15 dicembre: costituita la Società per il risanamento di Napoli, con un vasto programma di bonifica dei quartieri bassi della città

22 dicembre: approvata la legge n. 5849 sulla tutela dell’Igiene e della Sanità pubblica, con le sue disposizioni in materia amministrativa e di assistenza sanitaria, supera definitivamente il concetto di beneficenza, compito di privati, in favore del principio sociale e legale dell’assistenza sanitaria, come servizio garantito dallo Stato

28 dicembreMilano, settantasette industriali e commercianti operanti nel settore serico danno vita all’attuale Banca Popolare Commercio e Industria. Inizia così la storia della Banca,che agli inizi si dedica prevalentemente alla fornitura ai soci di una serie di servizi relativi alla produzione e commercializzazione della seta. L’istituto raggiunge una forte espansione nella seconda metà del XX secolo, con le acquisizioni di altre aziende di credito, come la Cassa San Alessandro di Bergamo (1963), la Banca Toljia (1968), la Banca Popolare di Codogno (1977), il Credito Lodigiano (1980), la Banca Popolare di Vigevano (1991), la Banca Popolare di Luino e di Varese (1996) e la Banca Carime (2001).
Nel 1996 viene costituito il Gruppo Bancario Banca Popolare Commercio e Industria, con sede in Lussemburgo e nel 1999 fonda la prima banca interamente virtuale, ONBanca SpA, poi ceduta a Unicredito Italiano tramite la controllata Xelion Banca.
Il 13 dicembre 2002 è annunciata la fusione tra Banca Popolare di Bergamo, Banca Popolare Commercio e Industria e Banca Popolare di Luino e di Varese, che danno vita al Gruppo Banche Popolari Unite.
Il gruppo Banche Popolari Unite si è poi fuso con Banca Lombarda e Piemontese nel 2007 creando UBI Banca.

30 dicembreRoma, approvata la legge di riordino di comuni e provincie. Il sindaco diventa elettivo nei comuni capoluoghi di provincia con popolazione superiore a diecimila abitanti. Anche la rappresentanza provinciale diventa elettiva. Viene creata la Giunta provinciale amministrativa presieduta dal Prefetto per controllare gli atti degli enti locali.

Promulgata la prima legge sull’emigrazione, che sancisce la libertà di emigrare regolamentando la funzione degli agenti di emigrazione

DicembreMilano, scioperano i tipografi per l’ottenimento delle 8 ore e per l’ottenimento delle nuova tariffa salariale.

Scioperi per aumenti salariali nelle aziende tessili delle province di ComoVarese Lecco. Il salario delle filere, in molte zone, è fermo ai livelli del 1860, mentre nel comasco si chiede anche il rispetto della tariffa concordata nel 1883.
Secondo fonti ufficiose operano a Roma 130 società operaie. Le più attive sono quella dei tipografi e l’Unione eman­cipatrice dei muratori che, grazie anche alle agitazioni del marzo, raggiunge gli 800 soci.

Si svolge a Bologna l’Esposizione provinciale dell’Emilia. Nel bolognese lo sviluppo industriale dopo l’unificazione, fu pressoché immobile, ne corrispose allo sviluppo stradale e ferroviario. Rispetto alla popolazione attiva, gli addetti all’industria risultarono il 23,2% nel 1871, scesero al 22,6 nel 1881. Nel 1887 gli occupati erano: 1.891 nelle officine metallurgiche e meccaniche, 1.767 nelle fornaci, 1.100 nei salumifici, 893 nei molini, 841 nei canapifici, 700 nella manifattura tabacchi. Solo verso la fine del secolo si registrerà una certa fioritura di piccole imprese. Nel 1901 la popolazione industriale salirà al 25,5% di quella attiva e nel 1931 al 29%.

DURANTE L’ANNO

Madrid
: fondata la Union General de Trabajadores

Edimburgo, lo sciopero delle tipografe porterà alla affermazione, nel memorandum We Women, del diritto a stampare in nome della propria uguaglianza e competenza

Albert Shaw, in collaborazione con la Johns Hopkins University, pubblica La Storia della Cooperazione negli Stati Uniti


Chicago: il medico Wallace Calvin Abbott fonda l’omonima azienda farmaceutica.


Genova, i delegati del Partito Operaio si recano a Marsiglia per l’inaugurazione delle Bourse du Travail ravvisandone la necessità di promuoverle anche in Italia.

La Montecatini apre il suo primo stabilimento in Lombardia

Genova, la società in accomandita costituita dalle famiglie Bruzzo e Dufour inizia la costruzione di una ferriera a Bolzaneto

Si insedia a Torre Annunziata lo stabilimento, poi denominato Ferriere del Vesuvio, con capitali in gran parte francesi


Castelfidardo (An), Sante Crucianelli fonda l’omonima fabbrica di strumenti musicali. 
La ditta fu una delle prime aziende italiane assieme alla Eko e alla Welson a produrre ed esportare chitarre elettriche


Tonco (At), Prospero Casorzo fonda l’omonima fabbrica. Ancora oggi l’azienda mantiene una conduzione famigliare con i cinque nipoti del fondatore al comando dell’ azienda. Il 1958 è un anno importante per l’azienda infatti nasce Universal, la prima motozappatrice con motore a 4 tempi a benzina. Il successo venne riconfermato anche dieci anni dopo, quando venne alla luce la motofalciatrice FC85 dotata di grande maneggevolezza e la praticità d’uso nonché di un con comando centrale, grande rivoluzione per l’ epoca. Ancora oggi motozappatrici, motofalciatrici, motoaratori, e moto-coltivatori, sono la specializzazione della Italiana Casorzo


La tramvia Bologna-Vignola è collegata alla nuova linea ferroviaria a scartamento ridotto, che collega Modena a Spilamberto, gestita dalla FMV (S.A. Ferrovia Modena-Vignola). Una coincidenza con questa linea è offerta anche dalla stazione di Bazzano. Nel 1912 la FMV aprirà anche il tronco tra Bazzano e Castelfranco Emilia

Si costituisce a Napoli la Società per il Risanamento, che promuove il vasto programma (completato solo nel ‘900, parzialmente e con molti ritardi) di sventramento urbano e di costruzione di nuovi quartieri nella parte orientale della città ed al Vomero
Fondata a Napoli la Società Generale per l’Illuminazione
Pozzuoli (Na), inizia la produzione l’Armstrong. Occupa più di 1.000 operai e ha l’obiettivo di produrre 1.000 tonnellate l’anno di materiali di artiglieria

Poggibonsi (Si), nasce Giovanni Arnecchi, bracciante e comunista. Attivo dall’anteguerra e soprattutto nel 1919-1921, espatria nel 1921 per sottrarsi a rappresaglie fasciste. Rimpatria nel 1929 e subisce un breve arresto. Fermato il 28 gennaio 1936 per offese al capo del governo e vilipendio alla nazione. Deferito al tribunale speciale ma prosciolto per insufficienza di prove. Diffidato, viene vigilato dai fascisti fino al loro crollo nel 1943

Il porto di La Spezia trova lo sbocco verso la pianura Padana con l’apertura della linea ferroviaria  La Spezia – Parma, poi conosciuta come la Pontremolese

Genova, fondata la Società mutuo soccorso fra Vigili Urbani 


Bologna, l’industria laniera, un tempo molto fiorente a Bologna, è ormai completamente decaduta: non rimane che un solo stabilimento, la ditta Fabbri, che però produce tessuti di lana misti a cotone. Nel 1861 le fabbriche di tessuti di lana erano cinque: la maggiore era lo Stabilimento Manservisi, costituito nel 1854, con 500-600 operai e 2.300 fusi azionati dalla forza idraulica del canale di Reno e da un motore a vapore di 30 cavalli. Era situato tra le vie Capo di Lucca e Berlina, all’altezza dello Sferisterio.