1831

Lione, sollevazione dei setaioli, artigiani e operai tessili della seta che prendevano in appalto il lavoro dagli imprenditori. L’esercito doma la rivolta. La stessa cosa si ripeterà nel 1834

Francia, una intensa campagna di petizioni sostiene il tentativo liberale in favore del divorzio

Parigi, nasce la prima cooperativa di lavoratori francese.Manchester, primo congresso delle cooperative britanniche. E’ la prima volta che rappresentanti di un movimento cooperativo si incontrano in un congresso nazionale

Fondata la Borsa di Madrid (Bolsa de Madrid), la più grande e più internazionale tra le 4 borse regionali della Spagna. L’IBEX 35 è l’indice che comprende i titoli a maggiore capitalizzazione della Borsa di Madrid. La Borsa di Madrid è di proprietà della società Bolsas y Mercados Españoles.

Torino, scoperta e poi sciolta la lega segreta democratica Cavalieri della Libertà

Novara, in una lettera inviata a Carlo Alberto, l’economista novarese Giacomo Giovannetti scrive che la beneficenza deve essere sottratta ai nobili e al clero per diventare funzione di Stato, il quale deve avere tra i suoi compiti più importanti l’attività sociale e l’assistenza pubblica, per impedire l’organizzazione spontanea del proletariato e lo sviluppo di correnti rivoluzionarie o anche solo riformatrici

Boston, la D. Appleton & Company pubblica il suo primo libro. E’ stata una casa editrice, inizialmente specializzata nella letteratura popolare, quindi in guide turistiche, a basso prezzo. Le pubblicazioni della società gradualmente si estensero su tutti i campi della letteratura. Dopo una crescita continua e molte acquisizioni e fusioni, il marchio, assorbito, gradualmente scomparve dal 1973

Boston, inizia la produzione la Hinkley Locomotive Works. Inizialmente l’azienda si è dedicata alla costruzione di impianti a vapore e, a partire dal 1840, di locomotive. Ha chiuso nel 1889.

Udine, fondata l’impresa edile Rizzani. Nel 1970 è acquistata dalla trentina De Eccher, attiva principalmente nell’edilizia e nello sviluppo immobiliare. A partire dal 2005 la quota di prodotto realizzata all’estero dal Gruppo de Eccher è del 70%

Germania, esce l’edizione completa del Faust di Goethe

Sidney (Australia), esce il Sydney Herald, oggi The Sydney Morning Herald (SMH), quotidiano australiano pubblicato da Fairfax Media a Sydney. È il più vecchio quotidiano pubblicato ancora oggi in Australia e storicamente è un giornale politicamente conservatore.



1 gennaioStati Uniti, esce The Liberator, settimanale abolizionista fondato da William Lloyd Garrison e pubblicato ininterrottamente fino al 1º gennaio 1866. Benché la tiratura fosse di sole 3000 copie e la maggior parte degli abbonati fossero afroamericani, il giornale si guadagnò una certa fama a livello nazionale per il suo intransigente sostegno alla “immediata e completa emancipazione di tutti gli schiavi”



2 febbraioRoma, eletto papa col nome di Gregorio XVI, il cardinale bellunese Mauro Cappellari. Benedettino camaldolese, cardinale dal 13 marzo 1826, diventa papa dopo cinquanta giorni di conclave. La decisione è presa dopo che emissari del duca di Modena avevano avvertito il cardinale Giuseppe Albani dell’imminente scoppio di un moto rivoluzionario nell’Italia centrale



3 – 6 febbraio: sulla spinta della rivoluzione di luglio a Parigi insorgono le città emiliane. Francesco IV tenta di prevenire la rivoluzione a Modena. Reparti delle truppe ducali si appostano nei punti strategici della città. La polizia arresta alcuni sospetti di cospirazione e obbliga alcuni ex ufficiali dell’esercito napoleonico a lasciare il ducato. Ciro Menotti decide di accelerare i tempi. In serata i soldati del duca attaccano l’abitazione di Menotti: i congiurati oppongono resistenza, ma sono sopraffatti. Menotti è ferito e catturato insieme ad altri quarantuno congiurati. Scontri fra cospiratori e polizia si accendono nella notte in diversi paesi del modenese. Gruppi armati si attivano a Bologna. Il delegato pontificio affida il governo a una commissione di nobili e notabili cittadini e lascia precipitosamente Bologna. La popolazione festeggia la partenza e si adorna della coccarda tricolore. Cesena, Rimini e Ravenna, senza combattere, disarmano la truppa pontificia e innalzano il tricolore. Ferrara chiede soccorso ai bolognesi per la presenza di un presidio austriaco che rende più difficile la rivolta. A Roma Gregorio XVI, la sera stessa dell’incoronazione papale, riceve le notizie della rivoluzione a Bologna. I rivoluzionari modenesi marciano sulla città alla notizia della fuga del duca. Assalito il municipio, i manifestanti obbligano il consiglio di reggenza a ritirarsi e costituiscono un governo provvisorio e una guardia nazionale. Liberano dalle carceri gli arrestati della notte del 3 in casa Menotti e altri detenuti politici rinchiusi dal 1822



8 febbraioAncona, manifestazioni anche nella città marchigiana. Il presidio austriaco spara sulla folla: due manifestanti sono uccisi e i rivoluzionari chiedono aiuto alle città vicine

Bologna, il governo provvisorio dichiara cessato per sempre il dominio temporale del papa su Bologna



12 febbraio: Roma, il governo pontificio per timore di disordini, sospende i festeggiamenti del carnevale. Ci sono scontri fra gendarmi e carbonari in diverse parti della città

Parma, il popolo cerca di disarmare i soldati, ma la duchessa Maria Luisa si rifiuta di lasciare la città. Fugge invece di nascosto il segretario di Stato, il barone Joseph von Werklein



10 febbraio: Mazzini parte per l’esilio. In agosto a Marsiglia fonderà la Giovine Italia. L’esule genovese costituisce la nuova società segreta con un programma repubblicano e unitario e una bandiera bianca, rossa e verde con le scritte “Libertà, uguaglianza, umanità” da un lato e “Unità e indipendenza” dall’altro.

Ancona, i rivoluzionari, giunti anche dalla Romagna, assediano la città presidiata dalle forze austriache. A Perugia circa trecento dimostranti armati ingiungono al delegato pontificio di nominare un comitato provvisorio composto da magistrati della città. I soldati si uniscono ai dimostranti e il delegato pontificio è costretto ad abdicare alla propria autorità. A Parma cinquanta anziani e notabili della città istituiscono la guardia nazionale e invitano la duchessa a nominare un governo provvisorio di cui essa sia capo supremo. Al rifiuto di Maria Luisa, la invitano a lasciare la città. Le autorità militari austriache sospendono ogni comunicazione lungo il Po fra il Regno Lombardo-Veneto e lo Stato Pontificio in rivolta e vietano l’esportazione di armi, munizioni e cavalli. Maria Luigia abbandonerà Parma il giorno successivo



17 febbraioAncona, capitolano le forze papaline. Un migliaio di esuli italiani in Francia si riuniscono presso Lione per poi muoversi verso la frontiera savoiarda



26 febbraioBologna, 41 deputati delle città e dei comuni insorti della Romagna e delle Marche proclamano la loro indipendenza dal governo della Chiesa e la costituzione di un solo governo delle Province Unite



Aprile: con l’intervento delle truppe austriache, in breve, vengono debellati i tentativi rivoluzionari. Il generale Carlo Zucchi tenta di rifugiarsi in Francia, ma il brigantino sul quale naviga insieme ad un centinaio di cospiratori, è intercettato al largo di Ancona. Zucchi e gli altri sono arrestati.Maria Luigia rientra a Parma



9 maggioModena, Ciro Menotti è condannato a morte e alla confisca dei beni. Altri rivoluzionari sono condannati a varie pene detentive. Qualche giorno dopo sarà condannato a morte il notaio Vincenzo Borelli



26 maggioModena, impiccati Ciro Menotti e Vincenzo BorelliUna violenta scossa di terremoto sconvolge Taggia Sanremo, in provincia di Imperia.



30 maggioRoma, condannati a morte i rivoluzionari corsi Giovanni Pasqualini e Pietro Gabrielli. La pena sarà poi commutata nell’esilio



MaggioTorino, il Regno abolisce la tortura e il sequestro dei beni dei condannati



LuglioTorino, il re Carlo Alberto firma le patenti che istituiscono la Giunta Superiore di Sanità Pubblica



18 agostoTorino, il re Carlo Alberto istituisce il Consiglio di Stato



29 settembreParma, Maria Luisa mette fine ai processi politici per la passata rivolta, libera gli arrestati e toglie l’interdizione dai pubblici uffici ai membri del consesso civico della città durante la rivolta



OttobreTorino,  adottate misure repressive contro i vagabondi e mendicanti



26 ottobrePalermo, condannati a morte e fucilati Domenico di Marco e altri undici imputati per la rivolta tentata in città il 1° settembre



11 novembreFirenze, muore Pietro Colletta, esule napoletano, già generale dell’esercito di Gioacchino Murat e promotore dei moti del 1820



26 dicembre: Trieste, fondata la Imperial Regia Privilegiata Compagnia di Assicurazioni Generali Austro-Italiche, nota poi come Assicurazioni Generali. Il suo simbolo fu l’aquila asburgica, mentre la divisione di Venezia adottò per il mercato italiano il leone marciano.
La presenza in molti mercati fu fin dall’inizio una caratteristica del gruppo, vista la storica vocazione commerciale sia di Venezia, che di Trieste. Nel primo secolo di attività, le Assicurazioni Generali si consolidarono e si espansero anche grazie alla presenza determinante di azionisti e dirigenti di religione giudaica, dai Morpurgo ai Maurogonato, dai Levi ai Treves de’ Bonfili. Proprio un Morpurgo fu presidente nel 1938 e fu invitato a dimettersi ancor prima delle, peraltro imminenti, “leggi razziali”, in occasione della visita di Benito Mussolini a Trieste. Il suo successore Gino Baroncini, un fascista moderato ed intelligente, guidò il gruppo nei difficilissimi anni che della guerra, dell’occupazione tedesca, jugoslava e poi britannica, seguite dall’esproprio delle succursali nei paesi dell’Est. Attualmente il gruppo è presente in 65 Paesi e si colloca al primo posto in Italia, Austria ed Israele e fra i primi in Germania, Francia, Spagna e Cina. Fanno parte del gruppo Generali: INA Assitalia, Alleanza Toro, Europ Assistance, Generali Deutschland, Genertel, Genertellife, Fata Assicurazioni, Augusta Assicurazioni.
La presenza capillare in Italia ed i grandi investimenti effettuati all’estero hanno giocato favorevolmente nella crisi finanziaria mondiale del 2008, rendendo oggi Assicurazioni Generali uno dei gruppi assicurativi più efficienti e saldi nel mondo.
Il Gruppo Assicurazioni Generali S.p.A., è oggi la più grande compagnia italiana di assicurazioni ed una delle più importanti del mondo. Secondo la classifica Fortune Global 500, le Generali sono anche il primo gruppo economico italiano per fatturato.

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