Abbecedario

Parole, suoni, eventi, luoghi per imparare a leggere e scrivere il mondo

8 aprile 2024. L’ultima tragica cascina, dove la Resistenza ha il volto di contadini e donne

Andrea Guermandi – strisciarossa.it

Così introduce il volume di Claudio Visani l’ex direttore dell’Istituto Parri di Bologna, Luca Alessandrini, attuale presidente dell’associazione Salviamo la Costituzione di Bologna:
“Una delle qualità del libro è la piena esplicitazione della ricerca condotta, perché la storia è ricerca e costruzione di fondate ipotesi interpretative. Ed anche questa natura del lavoro è restituita al lettore quasi nel suo farsi, rendendo una viva testimonianza di come e quali conoscenze si vanno via via acquisendo, di come si compongono fino a definire un quadro di un passaggio cruciale della Resistenza non solo della pianura tra Castenaso e Budrio, ma del bolognese e dell’Italia. Infatti, benché la scelta del campo di ricerca sia circoscritta alle tragiche vicende della fine dell’ottobre 1944 a Fiesso e Vigorso, essa è assai eloquente in materia tanto di una stagione della guerra civile e della guerra di liberazione quanto del movimento partigiano, della sua composizione, delle sue capacità e dei suoi limiti. Dunque, attraverso un episodio definito, minutamente e scrupolosamente ricostruito, l’Autore getta luce e riflette se non sulla Resistenza intera, su gran parte dei tratti che l’hanno caratterizzata”.

continua in
https://www.strisciarossa.it/lultima-tragica-cascina-di-visani-la-resistenza-ha-il-volto-di-contadini-e-donne/


26 marzo 2024. Beppe Ramina: “Dal ’77 al Cassero, la mia vita è stata una lotta continua”


6 febbraio. Il giudice che scopre i cannoli e quello che riceve una testa di capretto

Adriano Sofri – Piccola Posta

Da Camilleri (quanto se ne sente la mancanza) alla realtà. Tre racconti pubblicati col titolo “Il giudice Surra e altre indagini in Sicilia”

Un tempo mi sembrava di non essere un tipo che sentiva la mancanza. Mi sembrava di essere un tipo che sentiva la presenza, e se no non se ne lamentava. Ora che sono vecchio anche questa sensazione è cambiata. Dev’essere inevitabile, dal momento che tante persone di cui sento la mancanza non ci sono più e posso sperare solo che vengano a trovarmi in sogno. Potevo fare senz’altro a meno di questo pensierino, ma era per dire che non di rado io sento la mancanza di Andrea Camilleri. Della sua persona, e dei suoi scritti. Sapete con che prontezza Camilleri si impadroniva dei cambiamenti per infilarli nelle sue storie, imprimendo loro la sua peculiare piega. Pensate che cosa avrebbe tirato fuori dall’intelligenza artificiale, che non ha fatto in tempo a vedere sviluppata, ma che sembra più una cosa sua e di Catarella che, non so, di Elon Musk.

continua in
https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2024/02/06/news/il-giudice-che-scopre-i-cannoli-e-quello-che-riceve-una-testa-di-capretto-6182263/



21 gennaio 2024. Alfabeto Roversi, Autori Vari (2023)

L’aglio impolverato al davanzale (Dopo Campoformio, 1962)

Rudi Ghedini – rudighedini.wordpress.com

Alfabeto Roversi è un ritratto in forma di “voci”: 67 parole intorno alle quali riordinano i loro ricordi alcuni poeti e scrittori che l’hanno lungamente frequentato (1923-2012) e, nati nella prima metà degli anni Cinquanta, appartengono alla generazione sulla quale Roberto Roversi (1923-2012) ha avuto maggiore influenza. I loro nomi: Luca Egidio, Mattia Fontanella, Maria Gervasio, Salvatore Jemma, Maurizio Maldini, Mino Petazzini, Massimo Raffaeli e Jean Robaey.

continua in
https://rudighedini.wordpress.com/2024/01/21/alfabeto-roversi-autori-vari-2023/

2 dicembre 2023. Fake news, tra passato e futuro

Mauro Boarelli intervista Carlo Ginzburg – gliasinirivista.org

Carlo Ginzburg

“Le false notizie, in tutta la molteplicità delle loro forme – semplici dicerie, imposture, leggende – hanno riempito la vita dell’umanità. Come nascono? Da quali elementi traggono la loro sostanza? Come si propagano, amplificandosi a misura che passano di bocca in bocca, o da uno scritto all’altro?” Questi gli interrogativi che il grande storico francese Marc Bloch si poneva nelle Riflessioni di uno storico sulle false notizie della guerra (1921). Ai nostri giorni, nell’era del web e degli esperimenti sull’intelligenza artificiale, la produzione e la circolazione di fake news inquinano il dibattito pubblico e – in alcuni casi – vengono utilizzate per preparare il terreno a tentativi di sovvertire gli ordinamenti democratici. Di questa mescolanza tra vecchio e nuovo, dei pericoli e degli anticorpi, abbiamo discusso con Carlo Ginzburg, che di recente ha dedicato all’argomento due saggi, inediti in italiano: La posverdad: un viejo asunto nuevo (in Verdad, historia y posverdad. La construcción de narrativas en las humanidades, a cura di Miguel Giusti, Pontificia Universidad Católica del Perú, Fondo Editorial, 2020), e Fake News? An Old New Story (in Secularism and Its Ambiguities, Natalie Davis Lectures, Budapest, CEU, in corso di pubblicazione).

continua in
https://gliasinirivista.org/fake-news-tra-passato-e-futuro/

30 novembre 2023. Bifo: «L’unica strategia è disertare»
Serena Tarabini – ilmanifesto.it

Franco Bifo Berardi

Lo scorso settembre un centinaio di persone si sono incontrate sull’isola di Vis, in Croazia, per presentare Issa (Island School of social autonomy), il progetto di una scuola che si interroga su come sopravvivere ai tempi di una crisi planetaria che dirige l’umanità verso la catastrofe. Tra teorie filosofiche e pratiche sostenibili, la scuola va alla ricerca delle conoscenze utili per vivere meglio il presente quando non si intravede un futuro migliore. Un esercito di nichilisti? Lo scrittore e filosofo Franco “Bifo” Berardi è uno dei fondatori del progetto. Disertare. Dalle armi, dalla guerra, dallo sfruttamento, dall’«eroismo isterico», dal profitto, dal consumo, dal progresso. Disertare dai limiti e dalle imposizioni del sistema di governo globale è la riflessione che attraversa i suoi scritti più recenti.

continua in
https://ilmanifesto.it/bifo-unica-strategia-e-disertare

25 novembre 2023. Quando Calvino scrisse sul «Male» (poi venne l’Immobilismo molisano)
Alessandra Vanzi – ilmanifesto.it

INCONTRO. Angelo Pasquini ricorda i classici falsi e la vera anticipazione di un capitolo dello scrittore sul «Male»

In questo tempo di falsi, mistificazioni, scherzi e doppi o tripli rovesciamenti di senso, incontro Angelo pasquini, sceneggiatore, scrittore, inventore dell’Immobilismo Molisano, cofondatore di Zut e del Male, di cui era il responsabile delle pagine culturali, un vero esperto in materia di satira, dadà, surrealismo, situazionismo… L’occasione dell’intervista nasce da un paginone doppio del Male esposto in una bacheca nella mostra su Calvino alle Scuderie del Quirinale dal titolo «L’Universo è un falso» in cui si pubblica un capitolo del romanzo, ancora inedito, di Italo Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore. Angelo Pasquini ha lo sguardo sornione e il sorriso un po’ trattenuto di chi osserva la realtà con lo sguardo obliquo, ironico, sguincio, di chi vede anche cosa c’è dietro o di lato, sopra o sotto l’apparenza e la svela con l’arma sottile e tagliente della satira. Gli chiedo di raccontarmi:
«Quando sono andato a vedere la mostra su Calvino qualche giorno fa sono rimasto piacevolmente sorpreso nel trovare alla fine del percorso questo numero del Male del giugno 1979 in cui era pubblicato un capitolo inedito del suo ultimo romanzo».

continua in
https://ilmanifesto.it/quando-calvino-scrisse-sul-male-poi-venne-limmobilismo-molisano

11 novembre 2023. Intersezionalità e codeterminazione
Daniele D’Ambra – jacobinitalia.it

Nel dibattito sulla combinazione di classe, genere e ‘razza’ si sviluppa l’idea, rilevante dal punto di vista politico, che queste componenti non solo siano destinate a incontrarsi, ma si formino continuamente assieme.

Negli ultimi anni il concetto di intersezionalità ha avuto ampia diffusione nella teoria critica e nei movimenti sociali, da Black Lives Matter negli Stati uniti al movimento femminista transnazionale.
Pur essendo presente in forma embrionale in diversi testi precedenti, si pensi anche solo alla produzione teorica di Angela Davis, la definizione compiuta nel 1989 da Kimberlé Crenshaw – secondo cui le forme di dominio, in particolare patriarcato, capitalismo e razzismo, si esprimono concretamente in un sistema combinato – si è notevolmente sviluppata in tempi recenti.

continua in
https://jacobinitalia.it/intersezionalita-e-codeterminazione/

1 novembre 2023. Appello: la libertà d’informazione in tempo di guerra

Da lettera22.itLappello che pubblichiamo sulle garanzie minime perché i giornalisti possano fare il loro lavoro è stato sottoscritto anche dalla redazione di Lettera22. Riteniamo che solo così possiamo adempiere al nostro dovere di informare e garantire che si abbia un quadro completo e accurato di ciò che sta accadendo a Gaza. Queste sono solo alcune delle firme che ieri sera hanno abbondantemente superato quota 500. L’appello viene pubblicato oggi da diverse testate

Leggi l’Appello in https://www.lettera22.it/appello-la-liberta-dinformazione-in-tempo-di-guerra/