1864

Gennaio: Bakunin, in visita in Italia, incontra Mazzini

2 gennaio: Milano, esce il quotidiano Osservatore Cattolico, organo dei cattolici più intransigenti. Diventerà ancora più aggressivo dopo il 1869 con l’ingresso di don Davide Albertario che ne diventerà dal 1885 direttore unico

3 gennaio: nasce il Giornale delle Associazioni operaie italiane

24 gennaio: approvato il regolamento per l’applicazione della legge sul divieto di cumulo degli stipendi e delle pensioni

28 marzo: nasce la Lodi la Banca popolare. E’ stata fondata da Tiziano Zalli e fu la prima banca popolare italiana

14 aprile: approvata la prima legge organica sulle pensioni

20 aprile: Londra, Garibaldi riceve la cittadinanza onoraria. Al suo arrivo nella capitale inglese è accolto da grandi manifestazioni popolari

21 aprile: approvata la legge che impone il servizio militare anche ai membri del clero, con 161 voti favorevoli e 47 contrari

8 maggio: Brescia, fondata la Banca popolare

21 maggio: costituita una commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta da Lanza, per indagare su alcuni scandali finanziari

Si riunisce a Firenze l’assemblea costituente del Grande Oriente d’Italia

29 maggio: abolite con la legge n.1797 le corporazioni d’arte e mestieri

Giugno: Bologna, Giovanni Battista Casoni fonda l’Associazione cattolica italiana per la libertà della Chiesa in Italia.

La sinistra meridionale fonda a Napoli il Comitato elettorale permanente

Luglio: San Giovanni in Persiceto (BO), fondata la Società di Mutuo Soccorso degli artigiani ed operai di Persiceto. Nel 1874 aprirà una sezione femminile. Nel 1886 gli iscritti saranno 391 e le donne 82.

3 luglio: abolite le vecchie gabelle comunali e unificati i dazi comunali di consumo

14 luglio: introdotta con la legge n.1830 l’imposta di ricchezza mobile (sul modello inglese della income tax)

25 luglio: Vasto, fondata la Società Operaia di Mutuo Soccorso per “sviluppare lo spirito di cooperazione, solidarietà e mutualità tra i soci attraverso il sostegno e l’elevazione morale, civile, culturale e spirituale nel rispetto della dignità umana come valore fondamentale; offrire al socio una formazione continua per la crescita integrale della persona e della collettività”. La Società è attiva ancora oggi.

14 agosto: assegnate al Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio le competenze sulle bonifiche e soppressa l’Amministrazione generale delle bonifiche dei terreni paludosi delle province meridionali.

22 agosto: firmata la Convenzione di Ginevra. Fra i principi fondamentali troviamo la protezione dei feriti indipendentemente dalla loro provenienza e la neutralizzazione di le persone coinvolte nel soccorrere i feriti. La Convenzione sarà rinnovata nel 1906 e nel 1929, ma decisivo sarà il rinnovo del 1949, che completa ed estende la portata delle precedenti convenzioni in seguito alle conseguenze del secondo conflitto mondiale.

25 agosto: inaugurato il tratto della linea ferroviaria tra Ortona e Foggia

Settembre: la Destra piemontese, quelle toscana ed emiliana si alleano determinando la crisi del governo Minghetti

15 settembre: siglata la Convenzione con la Francia che si impegna a ritirare le sue truppe da Roma entro due anni se la capitale sarà trasferita a Firenze. Nei giorni seguenti ci sono numerose manifestazioni di protesta a Torino contro questa decisione, represse duramente.

21 – 22 settembre: Torino, scoppiano disordini in città in seguito al diffondersi della notizia del trasferimento della capitale, muoiono 51 persone e 135 rimangono ferite. Nei giorni successivi il re scioglie la Compagnia delle Guardie di P.S.e la Questura viene affidata all’avvocato Costa dopo la rimozione del Questore Chiapusso

28 settembre: Londra, nasce, durante una manifestazione di solidarietà con la Polonia oppressa, l’Associazione Internazionale degli operai, poi nota come Ia internazionale, allo scopo di organizzare tutte le forze che lavorano per l’emancipazione della classe operaia. Sono presenti le delegazioni operaie inglese e francese e di invitati di altri paesi, tra cui molti rifugiati politici in esilio nella capitale inglese, tra cui Karl Marx, il quale sostiene che l’emancipazione del lavoro si attuerà soltanto con la conquista del potere politico da parte della classe operaia. Inoltre si rivendicano la proprietà statale delle miniere, delle ferrovie e delle terre coltivabili, che dovranno essere gestite da compagnie operaie.
L’organizzazione adottò il programma elaborato da Karl Marx che indicò nella necessità dell’auto emancipazione, della collaborazione internazionale e della conquista del potere politico da parte del proletariato. Lo statuto prevedeva un organismo federale, costituito da sezioni locali e regionali, presieduto da un consiglio generale. Nel congresso di Ginevra (1866) vennero formulati i principi organizzativi fondamentali. L’internazionale ebbe un immediato successo e si diffuse in vari paesi europei. Nel successivo congresso di Losanna (1867), entrò a farne parte l’anarchico Bakunin, convinto sostenitore dell’abolizione degli eserciti permanenti e della conquista del potere per il controllo sui mezzi di produzione.
Tuttavia l’Internazionale venne presto lacerata da scissioni e contrasti tra le varie correnti politiche (marxisti, anarchici, proudhoniani, mazziniani, blanquisti, ecc.). Le divergenze, concernenti soprattutto la strategia di lotta e le finalità politiche dell’associazione, comportarono precisazioni e modificazioni del programma iniziale. L’azione di sostegno agli scioperi di Bakunin provocò reazioni da parte dei governi europei. La sezione francese fu sciolta nel 1868.
In quello stesso anno a Bruxelles e l’anno seguente a Basilea l’organizzazione tenne altri due congressi, ma nel 1870 fu costretta a sospendere l’attività a causa della guerra franco-prussiana.
Dopo il conflitto del 1870 e la fallimentare conclusione della Comune di Parigi del 1871, il dissidio divenne insanabile e nel quinto congresso tenutosi all’Aia dal 2 al 9 settembre 1872 fu decretata l’espulsione degli anarchici bakuniniani, i quali si raggrupparono nell’Alleanza della democrazia socialista, associazione fondata da Bakunin a Ginevra nel 1868. Al congresso di Ginevra del 1873 l’Internazionale di Marx decise di trasferire il consiglio generale da Londra a New York. Tre anni più tardi, il congresso di Filadelfia, dopo aver fornito direttive alle varie sezioni nazionali per il potenziamento dei partiti della classe operaia nei vari paesi, sancì il suo autoscioglimento.

La Società Operaia di Bologna e quella di Bazzano (nata il 1° settembre 1864) sono tra le prime organizzazioni italiane a prendere contatto (2 settembre 1867, alla vigilia del congresso di Losanna) con l’Internazionale. Al congresso di Losanna partecipa anche il marchese Sebastiano Tanari, carbonaro ed esule in Svizzera, il quale all’indomani dell’Indipendenza d’Italia si è dedicato ad attività filantropiche ed è dirigente della Società Operaia di Bazzano.

Torino, il generale La Marmora forma il nuovo governo

29 settembre: Milano, l’Associazione medica italiana approva l’adesione al Comitato internazionale per il soccorso ai militari feriti in guerra

Ottobre: scoppiano nel Friuli alcuni disordini, causati da gruppi di patrioti armati

9 ottobre: Faenza, un gruppo d’industriali fonda l’Associazione industriale italiana. Qualche anno dopo l’Associazione trasferisce a Milano gli organi direttivi, ma i 150 soci faentini continuano ad operare nell’istituzione di cooperative, nella sperimentazione della cultura di bachi da seta, nell’organizzazione di scuole serali e venne istituita una Banca popolare.

27 ottobre: Napoli, XI Congresso delle società ope­raie. È il primo che si svolge al Sud. Nel congresso, tra contrasti sempre più accesi, è approvato a maggioranza “l’atto di fratellanza” ispirato da Mazzini, che condanna il socialismo e, pur auspicando il migliora­mento graduale delle condizioni economiche dei lavoratori, riba­disce il riconoscimento della proprietà privata e rivolge elogi al “capitalismo intelligente”. L’approvazione a maggioranza del documento approfondisce la spaccatura in seno al movimento operaio, ritardando la lotta per il raggiungimento delle rivendicazioni poste sul tappeto

3 novembre: Vittorio Emanuele inaugura la ferrovia Bologna – Pistoia, conosciuta come Porrettana. Lunga 99 chilometri, è stata per tanti anni il punto principale di collegamento Nord – Sud

19 novembre: la Camera approva il trasferimento della capitale da Torino a Firenze

Dicembre: fondata la Società anonima per la vendita dei beni del regno d’Italia

8 dicembre: Roma, Pio IX pubblica il Sillabo degli errori del nostro tempo, che condanna liberalismo e socialismo

20 dicembre: Porto San Giorgio, Pasquale Maray (possidente), Giovanni Valeri (possidente), Francesco Olivieri (caffettiere), Enrico Bianchi (impiegato Ferrovie Meridionali), Luigi Merini (impiegato Ferrovie Meridionale), Francesco Basili (mastro muratore), Raffaele Leopardi (falegname), Salvatore Salvi (fornaio), Geremia Silenzi (industriante, ovvero pescivendolo) fondano la locale Società Operaia di Mutuo Soccorso “Giuseppe Garibaldi”. Le donne potranno iscriversi solo a partire dalla modifica statutaria fatta nel 1913.
Oggi la Società, oltre alle tante attività statutarie, conta una biblioteca con oltre 70.000 volumi, la maggior parte dei quali sono lasciti fatti al sodalizio. Proprio per questo impegno culturale la Società Operaia finisce per essere negli anni polo di attrazione e frequentazione di importanti studiosi, tra i quali : Adolfo Alessandri, Massimo Mila, Riccardo Bauer, Max Salvadori, Joyce Salvadori Lussu, Silvio Zavatti, ecc.. E nel 1996 questo impegno si traduce nella istituzione dell’UNIFORPE (l’Università della Formazione Permanente) per «offrire a tutta la cittadinanza la possibilità di arricchire le proprie conoscenze scientifiche e di ottenere una più consapevole adesione alla vita culturale e sociale del paese». La Società è attiva ancora oggi.

31 dicembre: Milano, termina le pubblicazioni il giornale Il Lombardo

DURANTE L’ANNO
Germania, Karl Marx affronta il tema del valore sociale del movimento cooperativo.

Vercelli, in cinque lanifici della valle Strona scioperano circa 3.000 operai, in maggior parte donne. Lo sciopero si conclude con l’approvazione di un regolamento redatto dall’avvocato Pasqua­le Stanislao Mancini, futuro ministro, e concordato coi lavoratori. Con l’accordo è abolito il vecchio regolamento di fabbrica.
Questi scioperi segnano una vera svolta nella storia del movimento operaio italiano. Rappresentano infatti una prima regolamentazione dei rapporti di lavoro fra operai e padroni, un primo esempio di contratto collettivo di lavoro. Alcune norme aprono la via a rivendicazioni future, come quella sul­le 12 ore dì lavoro effettivo per gli adulti e le 10 ore per i ragazzi, per una disciplina di fabbrica meno ossessiva, per qualche precau­zione igienica, per un embrione di cassa malattia e per le spese in caso di morte.

Milano, esce il primo volume dell’Annuario scientifico ed industriale: rivista annuale delle scienze d’osservazione e delle loro applicazioni in Italia ed all’estero con esposizione dei lavori nazionali di statistica e storia patria. Dal 1869 sarà pubblicato da Treves

Belgio, su iniziativa del senatore Bischoffsheim, si fonda un’associazione per l’insegnamento professionale femminile

Londra, emanati i Contagious Discorses Acts che regolamentano la prostituzione

Napoli, si insediano a San Giovanni a Teduccio le Officine e Cantieri Pattison

Bergamo, nasce la Italcementi. Le radici di Italcementi affondano nella Società Bergamasca per la Fabbricazione del Cemento e della Calce Idraulica, nata su iniziativa di Giuseppe Piccinelli che, sulle orme del successo di una fabbrica di calce a Palazzolo, decide di avviare la produzione di leganti idraulici. Nel giro di soli due anni la produzione raggiunge le 7.000 tonnellate di cemento e si amplia ulteriormente con l’acquisto, nel 1873, della originaria concorrente di Palazzolo. Agli inizi del ‘900, la gestione passa nelle mani dei fratelli Pesenti che fondono la loro società Fabbrica Cementi e Calci Idrauliche Fratelli Pesenti fu Antonio con la società creata da Piccinelli; nasce così un Gruppo che può contare su 12 cementerie con più di 1.500 addetti e con una produzione di oltre 210.000 tonnellate.

Modena, nasce La Società delle Operaie, su iniziativa della marchesa Dèsirèe Menafoglio, sua presidentessa, della poetessa Eleonora Reggianini e della contessa Amalia Guidelli, moglie del fondatore della Società Operaia (v. 2 agosto 1863). Dopo alcuni anni la Società delle Operaie andò incontro a diverse difficoltà economiche e amministrative. Ciò portò le socie a decidere di unirsi alla Società Operaia maschile nel 1870 in modo da usufruire della stabilità amministrativa ed economica di cui la Società Operaia godeva.

Massafra (Taranto), fondata la Società operaia di mutuo soccorso. Tra i soci Bettino Ricasoli, che ne diventerà “presidente onorario a vita”. La Società è attiva ancora oggi.

Iniziano i lavori per la costruzione della strada che collega Bologna con Prato. La Strada Val di Setta e di Rio Fobbio, saranno rimodulati nel 1877 dal progettista Pancaldi. I lavori termineranno nel febbraio 1884 https://www.centroguidotti.com/castiglione-tra-800-e-900/1884-una-strada-verso-la-citta/