2026.02 Febbraio (06 – 10 febbraio)

SITO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO
Pagine in costruzione

Queste pagine non sono una rassegna stampa, ma la mia personale scelta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose

Bruce Springsteen – Streets Of Minneapolis (Official Lyric Video)


…volge al declino l’era, che fu nobile nella sua durezza e serietà, della democrazia politica”.
(Luciano Canfora).



Energia di sinistra

La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.

Carlo Galli
da strisciarossa


10 febbraio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/02/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-c2feba76-d81e-40d5-8544-ab92511c32ba.html

La stampa internazionale letta e commentata da Luigi Spinola. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Martedì 10 febbraio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Mondo-del-10022026-9b99804f-685e-4cf2-b483-267d78a93211.html

Ladri e biciclette Sfruttati approfittando del bisogno 40mila rider, quasi tutti stranieri. È l’accusa della procura di Milano che ha messo in amministrazione giudiziaria la società che gestisce le consegna per Glovo. «12 ore di lavoro al giorno per 7 giorni e una paga sotto la soglia di povertà»
Luciana Cimino
https://ilmanifesto.it/sfruttamento-e-caporalato-glovo-commissariata
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-10-02-2026


Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026


L’Italia vince la medaglia d’oro nella staffetta mista short track. Dopo l’argento a Pechino nel 2022, gli azzurri hanno conquistato il gradino più alto del podio con Arianna Fontana, Pietro Sighel, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola, oltre a Luca Spechenhauser e Chiara Betti. Bene anche gli azzurri del curling con Stefania Constantini e Amos Mosaner che hanno battuto 5-4 la Gran Bretagna conquistando la medaglia di bronzo

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://tg24.sky.it/sport/2026/02/10/olimpiadi-invernali-oggi-10-febbraio-diretta

Oro staffetta short track: Siegel taglia il traguardo dirigendo l’orchestra degli avversari

Il programma con tutte le gare in calendario
https://tg24.sky.it/sport/approfondimenti/programma-olimpiadi-milano-cortina-2026?card=4



Milano Cortina 2026, Italia oro nello short track misto e bronzo nel doppio misto curling

Italia oro nello short track e 12ª medaglia olimpica per Arianna Fontana! Bronzo nel doppio misto di curling per Constantini-Mosaner. Cade Sofia Goggia nella combinata. Azzurre dello slittino ai piedi del podio. Domani e giovedì Mattarella a Cortina

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/olimpiadi-milano-cortina-2026-gare-10-febbraio-curling-pellegrino-goggia-fontana-giacomel-risultati-approfondimenti-dirette-a7459123-a596-4393-be39-07b05ad20659.html

VEDI ANCHE


RaiNews LIVE

Zelensky: “Presto avremo molti cambiamenti nelle operazioni di difesa aerea”

Il capo delle forze armate norvegesi: la Russia potrebbe invaderci per proteggere le sue risorse nucleari. Il Cremlino parla di “contatti” in corso per un dialogo Mosca-Parigi. Lavrov: “La strada negoziale si basi sugli accordi di Anchorage

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/ucraina-guerra-decreto-aiuti-a-kiev-verso-voto-di-fiducia-alla-camera-attacchi-russi-b154ed0a-76d8-4729-8a15-95cdcc843de1.html

VEDI ANCHE
La guerra in Ucraina, tutte le notizie di ieri

video Violenti attacchi russi su Kharkiv e Odessa, morti e feriti
video L’arresto del sospetto autore dell’attentato al generale russo
video Radar del traffico aereo sospeso su due aeroporti in Polonia

Storia della Crisi Russia-Ucraina

EN DIRECT, Quatre morts dont trois enfants à la suite d’une frappe russe dans la région de Kharkiv

Une frappe russe sur la région de Kharkiv a tué trois jeunes enfants ainsi qu’un adulte, a annoncé tôt mercredi le chef de l’administration militaire locale, Oleh Synehoubov.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/02/10/en-direct-guerre-en-ukraine-les-etats-unis-n-ont-pas-fixe-de-date-pour-la-fin-du-conflit-affirme-l-ambassadeur-americain-aupres-de-l-otan_6665836_3210.html

Le point sur la situation, mardi 10 février à 21 heures

  • Réagissant à la limitation de Telegram en Russie, Pavel Durov dénonce la « restriction des libertés des citoyens ». Il dresse un parallèle avec l’Iran, où le pouvoir aurait tenté la même stratégie et échoué.
  • L’athlète de skeleton ukrainien Vladyslav Heraskevych persiste à vouloir porter aux JO 2026 un casque interdit en référence à la guerre. Le CIO lui a refusé le port de ce casque et l’a autorisé à porter un brassard noir.
  • Les alliés de l’Ukraine prêts à de nouvelles commandes d’armes. Ils se sont déjà engagés à acquérir pour plus de 4,5 milliards de dollars (3,78 milliards d’euros) d’armements américains a déclaré l’ambassadeur américain auprès de l’Alliance, Matthew Whitaker.
  • Plus de 175 journalistes ont été victimes d’exactions commises par l’armée russe en Ukraine depuis le 24 février 2022, a annoncé lundi Reporters sans frontières (RSF).
  • L’Ukraine commence à enfouir son réseau électrique pour le protéger des attaques russes. « Les bunkers souterrains permettront de protéger les sous-stations », a déclaré son directeur général, Vitali Zaichenko, dans un entretien au Kyiv Independent.
  • Le Kenya a rapatrié 27 de ses citoyens recrutés pour combattre pour la Russie et juge « inacceptable » qu’ils soient devenus de la « chair à canon ».
  • L’UE doit d’abord décider ce qu’elle attend de Poutine avant de lui parler, selon Kaja Kallas, la cheffe de la diplomatie de l’UE.

Netanyahu a Washington, il nodo dell’annessione della Cisgiordania: Trump si dice “contrario”

Netanyahu a Washington, il nodo dell’annessione della Cisgiordania: Trump si dice “contrario”. Anche UE, Madrid e Londra si oppongono . Nel 2018 Bibi avrebbe ricevuto i piani per un attacco di Hamas.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/gaza-guerra-bombe-israeliane-trump-contro-annessione-cisgiordania-mercoledi-vede-netanyahu-484fa500-0cc3-4e07-8325-8eaa2dc73509.html

VEDI ANCHE
La guerra di Gaza, tutte le notizie di ieri

Board of Peace per Gaza, Tajani: “Per l’Italia limiti costituzionali”
video Addio al Rojava, le truppe governative entrano nelle città dei curdi
I curdi siriani annunciano un nuovo accordo con Damasco

La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


Israel used weapons in Gaza that made thousands of Palestinians evaporate

Al Jazeera investigation reveals how US-supplied thermal and thermobaric munitions burning at 3,500C have left no trace of nearly 3,000 Palestinians.

At dawn on August 10, 2024, Yasmin Mahani walked through the smoking ruins of al-Tabin school in Gaza City, searching for her son, Saad. She found her husband screaming, but of Saad, there was no trace.
“I went into the mosque and found myself stepping on flesh and blood,” Mahani told Al Jazeera Arabic for an investigation that aired on Monday. She searched hospitals and morgues for days. “We found nothing of Saad. Not even a body to bury. That was the hardest part.”

continua in
https://www.aljazeera.com/features/2026/2/10/israel-used-weapons-in-gaza-that-made-thousands-of-palestinians-evaporate

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ran’s top security official in Oman following nuclear talks with US
Israel accused of spraying chemicals to poison Syrian farmland
What happens when Netanyahu visits Trump? A look at his past trips
Netanyahu says he’ll present ‘principles’ for Iran talks to Trump

Paola Caridi sulla propria pagina Facebook

Tremila palestinesi evaporati. Ridotti a qualche goccia di sangue e qualche traccia di pelle e carne. È il risultato dell’inchiesta condotta da Al Jazeera Investigation Unit. Ha messo insieme dati provenienti dalla protezione civile di Gaza, dal ministero della salute, dai familiari degli scomparsi. È arrivato alla conclusione che migliaia di palestinesi non sono solo sepolte sotto le macerie di interi edifici, vittime di un attacco missilistico.


Le bombe usate, dato ora acclarato, erano bombe da 900 chili, con sigle da esperti di questioni militari, come la GBU-31 o quella “di profondità”, la bunker buster. È ancora peggio di quanto ci potessimo immaginare: le vittime sono evaporate, sono state ‘volatilizzate’. Non ho bisogno di fare alcun paragone: è già abbastanza pensare a umani dissolti, evaporati, squagliati, cremati, resi niente in una temperatura di oltre 3000 gradi.
Soffio, sabbia, nulla più.
Nulla più è rimasto degli umani. Era già evidente dalle immagini trasmesse da Al Jazeera, quelle dell’attacco forsennato dell’aviazione israeliana su Jabalia del 31 ottobre 2023. In questa foto che fece allora il giro del mondo si vede un cratere largo almeno 12 metri. Un palazzo polverizzato. I testimoni attoniti, che non sanno cosa fare. Ero in un negozio di Amman, da un barbiere: siamo rimasti tutti attaccati allo schermo di Al Jazeera Arabi, senza riuscire a pensare, a capacitarci. Era troppo, già allora. Pezzi di quartieri polverizzati, con bombe da poco meno di una tonnellata ciascuna.
Quelle immagini precipitate in una piccola, povera e dignitosa barberìa di Amman continuano a non abbandonarmi. Erano già allora il segno che tutte le regole erano saltate, con il nostro avallo. Da allora, non sono più la stessa: quei video sono per me la personale cesura tra il mio prima e il mio dopo.
La tecnologia mangia e distrugge l’umanità. Sono state usate armi proibite, le termobariche e le bunker buster, usate da Israele ma fornite dalle amministrazioni statunitensi, sia quella guidata da Joe Biden, sia la successiva, il secondo mandato Trump. Un connubio, quello tra Israele e gli Usa, che fa di questi due anni a Gaza un “genocidio globale”.
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Updates: Israel to revoke citizenship of two Palestinian citizens

  • Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu has announced that he signed revocation of citizenship and deportation orders for two Palestinian citizens of Israel who allegedly carried out stabbing and shooting attacks.
  • Israeli strikes in central Gaza have killed three Palestinians on Monday. At least four Palestinians were killed earlier in the day in an Israeli air attack on a residential building in western Gaza City.
  • Raids, arrests and attacks by Israeli forces and settlers continue across the occupied West Bank.
  • United States President Donald Trump opposes Israel’s annexation of the West Bank as global criticism of the move grows.
  • Israel’s genocidal war on Gaza has killed at least 72,037 people and wounded 171,666 since October 2023. An estimated 1,139 people were killed in Israel during the October 7, 2023 attacks, and about 250 were taken captive

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/2/10/live-israeli-attack-on-gaza-building-kills-four-palestinians

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

Trump: “L’Iran vuole disperatamente un accordo”. Ma è pronto all’invio di una seconda portaerei

Netanyahu a Washington, focus su Medio Oriente e Iran. Teheran: “Gli Usa negozino senza Israele”. In Oman il capo del Consiglio di Sicurezza nazionale iraniano. Ali Larijani: “Discusse modalità per un accordo equo con gli Usa”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/iran-pronti-ad-accordo-con-usa-ma-non-rinunciamo-al-nostro-programma-nucleare-arricchimento-uranio-5c69a6a9-cc05-4457-bc32-da2508b2eefa.html

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Lettera aperta degli ex nazionali di calcio dell’Iran: la Fifa condanni i crimini di Teheran
Frasi “irresponsabili” di Tajani sui Pasdaran, l’Iran convoca l’ambasciatrice italiana
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10 febbraio 2026. Struggling to navigate the Epstein files? Here is a visual guide

The US Department of Justice has released three million files related to convicted sex offender Jeffrey Epstein.

More details are emerging daily from the January 30 release of more than three million pages of documents by the US Department of Justice (DOJ), exposing the extraordinary breadth of Jeffrey Epstein’s social and financial circle, which included some of the world’s most powerful people.
Epstein was an American financier and convicted sex offender who used his vast wealth and high-profile social connections to orchestrate a decade-long sex trafficking ring involving dozens of underage girls.

continua in
https://www.aljazeera.com/news/2026/2/10/struggling-to-navigate-the-epstein-files-here-is-a-visual-guide?utm_campaign=Weekly_1102/2026&utm_medium=email&utm_source=sendinblue

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Jeffrey Epstein’s ‘one single cause’: Israel
What were Jeffrey Epstein’s links to Israel?
The Take: Jeffrey Epstein’s ‘one single cause’: Israel
Ghislaine Maxwell refuses US Congress testimony on Epstein, seeks clemency


10 febbraio 2025. Giorno del ricordo: “Il dominio mediatico nazionalista come narrazione di Stato”

L’intervento di Eric Gobetti | Ampia pagina sul lavoro | Brescia: senza casa morti, una morte era evitabile? | Rojava: intervista ad Havin Guneser | Il piano israeliano per annettere la Cisgiordania


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GIORNO DEL RICORDO – Dal 2004 il 10 febbraio è il cosiddetto “Giorno del Ricordo”. La data coincide con l’anniversario della firma del trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale (nel 1947). L’accordo prevedeva la cessione alla Jugoslavia di Zara, Fiume e quasi tutta l’Istria. Lo scopo ufficiale della legge che ha istituito il “Giorno del ricordo” sarebbe “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati del secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
A questo scopo, la legge invita a “organizzare iniziative per diffondere la memoria di quegli eventi”. Già 22 anni fa, però, sembrò chiaro il tentativo non di raccontare la storia, ma piuttosto di distorcerla in senso nazionalista. Per esempio, nascondendo i crimini di guerra fascisti e falsificando i numeri.
Gli storici e le storiche che in Italia si oppongono a questa narrazione sono una manciata. Tra loro Eric Gobetti, che oggi ai nostri microfoni ha spiegato come “ormai si sia imposto un dominio mediatico tale su questa narrazione nazionalista”. “Non c’è nemmeno più tanto bisogno di agitarsi – spiega Gobetti – Mi pare che quest’anno i toni siano un po’ meno elevati rispetto agli altri anni ed è per questo. Il dominio è tale che qualche voce fuori dal coro non cambia le cose, considerata la pressione che esiste sul mondo della scuola e in tutti gli spazi pubblici”.
La narrazione ufficiale dello Stato sulle vicende del confine orientale, secondo Eric Gobetti, “è eversiva rispetto alla democrazia e bisogna fare qualunque sforzo per contrastarla”. “Se si mette sullo stesso piano la vicenda delle foibe con la Shoah, […] sostanzialmente si racconta che i partigiani sono come i nazisti”, spiega lo storico.

In questa intervista lo storico Eric Gobetti riassume alcuni degli aspetti centrali della versione falsificata della storia.

LAVORO – Oggi abbiamo dedicato ampio spazio al tema del lavoro e dell’ipersfruttamento capitalistico.

Mentre scriviamo la newsletter centinaia di persone stanno partendo in corteo da Piazza del Nettuno a Bologna per una manifestazione “contro un sistema che uccide sul lavoro, per Bole, per tutte e tutti”. Il riferimento è ad Andrea “Bole” Bolelli, compagno 39enne morto durante una consegna merci tra Altedo e Bologna Interporto e a tutti i lavoratori e le lavoratrici uccise dallo sfruttamento selvaggio e senza regole, già oltre 60 da inizio 2026, cioè da poco più di un mese. Abbiamo realizzato una corrispondenza dalla manifestazione con Federico della nostra redazione emilianoromagnola. 

Oggi ci siamo occupati anche di piattaforme digitali e del loro sfruttamento materiale. Ieri la Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario per caporalato di Foodinho, la società di delivery del colosso spagnolo Glovo. Oggi sono emersi nuovi dettagli sulle indagini: si parla di “gestione algoritmica della prestazione” lavorativa, con “monitoraggio” costante su “tempi” di consegna e “performance” e tanto di “punizioni”, ma anche un elemento che resta, al momento, oscuro, ovvero il modo in cui “vengono elaborati” i dati per assegnare “gli ordini” e soprattutto calcolare il “compenso” da fame: 2.50 euro lordi a consegna, l’80% in meno di quanto preveda la già modesta paga prevista dal CCNL.

rider coinvolti sono 40mila, a danno dei quali gli inquirenti evidenziano “una lamentata opacità dei criteri di calcolo del compenso, con la percezione che la determinazione economica sia rimessa integralmente all’algoritmo”. Secondo la Procura è Glovo a “governare” il lavoro dei rider, pagato con cifre sotto la soglia di povertà. I rider figurano dal punto di vista formale come lavoratori autonomi. In realtà, sono subordinati ed “eterodiretti” dal sistema digitale, costretti a turni da “12 ore al giorno”, 7 giorni su 7, controllati da app e algoritmo. Noi oggi siamo tornati sul tema insieme a Giulia Druetta, avvocata che da tempo si occupa dei diritti dei riders.

Milano-Cortina 2026: giornalisti-e di Raisport sulle barricate dopo la figuraccia in mondovisione del direttore Petrecca, uomo di FdI

CASA – Due uomini, senza casa, sono deceduti a Brescia nel giro di 24 ore.

Era possibile evitare una delle due morti? Una testimonianza raccolta da Radio Onda d’Urto indicherebbe una superficialità ed una negligenza da parte della Polizia locale nell’aver sottovalutato la segnalazione di un cittadino del quartiere dove sono mancate queste due persone. Il primo, un cittadino di origine uzbeka, è stato segnalato la sera del 5 febbraio nei giardinetti a fianco della caserma della Guardia di Finanza in via Milano; il secondo la sera del 6 febbraio. In questo caso si tratta di un italiano di 40 anni, trovato morto nel giardino Caduti di Nassyria in via Trivellini, accanto al nuovo dormitorio della San Vincenzo. Entrambi sono stati trovati seduti o distesi sulle panchine, senza coperte, in due giardini che distano poche centinaia di metri l’uno dall’altro nel quartiere di Porta Milano.

Radio Onda d’Urto ha deciso di realizzare una trasmissione sull’accaduto per due motivi: il Consiglio di quartiere di Porta Milano ha deciso di organizzare un’iniziativa di riflessione su queste due morti, un momento di commemorazione e ricordo che ai nostri microfoni è stato presentato dal presidente del Consiglio di quartiere, Paolo Campi. Il secondo motivo è la testimonianza di un cittadino del quartiere che ha contattato la nostra redazione per denunciare come una sua segnalazione alla Polizia locale non è stata presa in considerazione e avrebbe potuto, forse, salvare una di queste vite. Qui trovate la trasmissione.

ROJAVA – Per il “focus delle 12” oggi abbiamo intervistato Havin Guneser, tra le fondatrici dell’Academy of Social Science, già portavoce della campagna “Freedom for Abdullah Öcalan – Peace in Kurdistan” e autrice del libro “L’arte della libertà. Breve storia del movimento di liberazione curdo” (Meltemi, 2025).
Con lei abbiamo commentato quanto accaduto nelle ultime settimane in Siria del nord-estRojava, e in tutto il Kurdistan. Nell’intervista l’intellettuale e militante curda inquadra l’offensiva delle milizie del cosiddetto governo di transizione siriano contro l’Amministrazione autonoma della Siria del nord-est all’interno di quella che il Movimento di liberazione curdo definisce come la Terza guerra mondiale. Con questa prospettiva, spiega Guneser nell’intervista, è possibile comprendere come le potenze imperialiste – globali e regionali – si siano allineate per sostenere Al-Jolani/Al-Sharaa, pronto a garantire i loro interessi, e attaccare l’autogoverno del Rojava, che propone invece una soluzione politica per il Medio oriente fondata sull’autodeterminazione dei popoli.
Insieme ad Havin Guneser, inoltre, abbiamo commentato il ruolo dei media mainstream, da settimane impegnati in una propaganda feroce contro l’Amministrazione autonoma del Rojava e le Forze democratiche siriane. Infine, abbiamo ricordato il ruolo del leader e co-fondatore del movimento di liberazione curdo Abdullah ÖcalanQui la nostra intervista ad Havin Guneser, doppiata in italiano o nella sua versione originale, in inglese.

Tra pochi giorni (15 febbraio) ricorre il ventisettesimo anniversario del rapimento e dell’incarcerazione, sull’isola di Imrali in Turchia, proprio del leader e cofondatore del movimento di liberazione curdo Abdullah Öcalan. Per chiedere la sua liberazione e per sostenere la rivoluzione confederale in Rojavasabato 14 febbraio, in Italia, ci saranno tre cortei: a Milano (ore 14.30 in Largo Cairoli), a Roma (ore 14.30 in Piazza Indipendenza) e a Cagliari (ore 17 in Piazza Garibaldi). Ne abbiamo parlato con Tiziano Saccucci, dell’Ufficio di informazione del Kurdistan in Italia. 

PALESTINA – Sempre in Medio oriente, ma in Palestina, lo stato di Israele si prepara al voto politico di ottobre sulla pelle dei palestinesi. I ministri Katz e Smotrich hanno portato al gabinetto di guerra un piano cristallino: l’annessione formale di tutta la Cisgiordania. I coloni israeliani potranno acquistare – cioè rubare – terreni nei territori palestinesi occupati con ancora maggiore facilità. Inoltre, ai funzionari israeliani saranno concessi maggiori poteri per imporre le proprie leggi sui palestinesi. Le autorità israeliane, inoltre, potranno farsi carico della gestione dei siti religiosi e applicare la legge israeliana pure nell’area A, quella teoricamente gestita in autonomia dall’Anp. Su questo oggi abbiamo raccolto il commento di Francesco Giordano, compagno di “Fronte Palestina”. 

Puoi ascoltare anche:

Radio Onda d’Urto
https://www.radiondadurto.org/


Claudio Bazzocchi sulla propria pagina Facebook

Il degrado della classe dirigente italiana negli ultimi trent’anni si evince anche dall’istituzione del “giorno del ricordo”. La destra volle una sua data solenne, un giorno in cui pareggiare i conti con i comunisti. Il ragionamento – si fa per dire – di Berlusconi e compagnia fu il seguente: voi comunisti avete la Shoah, a gennaio, in cui mettete in croce i fascisti, a noi dovete dare qualcosa per fare lo stesso con voi.
Già è deprecabile il fatto che la vita pubblica sia caratterizzata da scambi tanto miseri, ma è davvero vergognoso che si possano mettere sullo stesso piano lo sterminio degli ebrei con le foibe, che non furono né sterminio – e neppure quindi genocidio – né qualcosa di ascrivibile a una forma di razzismo o pulizia etnica. Eppure ogni anno, fra gennaio e febbraio, si ripete questo parallelo: ai nazifascisti gli ebrei, ai comunisti i poveri italiani. È un parallelismo che inquina la vita politica e culturale del Paese, che rinchiude fascismo e comunismo in un unico buco nero novecentesco, senza distinzioni: operazione con cui si vuole espellere il Ventesimo secolo dalla politica e dalla cultura del paese. Si vuole cioè eliminare il secolo dei grandi scontri politici, culturali e ideologici, dei grandi movimenti, dell’irrompere delle masse nell’agone politico e sociale, per aprire il nuovo secolo neoliberale. Si vuole eliminare soprattutto il fatto che la Costituzione italiana – e l’assetto politico, sociale e culturale che nasce nel 1948 – sia antifascista, fondato sul protagonismo dei partiti di massa e contro ogni forma di razzismo e nazionalismo.
La cosa inquietante è che le sinistre abbiano accettato lo scambio, non abbiano fatto opposizione in alcun modo all’istituzione di quella data e di quell’ignobile parallelismo. Anzi, l’approvarono decisamente, come leali sottoscrittori di un patto di scambio con la destra.
C’è un’ultima cosa incredibile che non dice mai nessuno a proposito della data. Che giorno è il 10 febbraio? Ebbene, il 10 febbraio 1947 è la data della firma dei trattati di Parigi, che assegnarono l’Istria e Zara alla Jugoslavia. Eccolo il significato del 10 febbraio! Altro che memoria e ricordo: qui siamo di fronte a una vera e propria rivendicazione nazionalista, quel nazionalismo che non fa parte dei valori fondanti della Repubblica italiana, nata dalla sconfitta del fascismo. Nessuno dice niente, tutti muti. Anzi, assistiamo ogni anno ai discorsi dei presidenti della Repubblica che, magari non in modo esplicito, hanno in sé parole di rivendicazione anti-slava, come se nell’episodio delle foibe si trattasse di pulizia etnica anti-italiana. D’altronde – questo è il non detto – gli slavi sarebbero feroci nazionalisti, che per secoli si sono macchiati di delitti del genere. Peccato che la Jugoslavia di Tito nacque proprio contro ogni nazionalismo, fondandosi sullo slogan Bratstvo i jedinstvo (“fratellanza e unità”). Per non parlare del fatto che, sebbene l’esodo dall’Istria e dalla Dalmazia sia fatto passare per un episodio di pulizia etnica, tutti sanno che gli italiani che decisero di rimanere vennero salvaguardati come minoranza con tutti i diritti, la possibilità di avere scuole e posti riservati nelle assemblee legislative croate. Ma anche questo non lo dice nessuno. Lo scambio è stato fatto, e ogni anno, tra gennaio e febbraio, dobbiamo accettare quel vergognoso parallelismo.
soSetndporth5l08239h300t0l97153gc1fig 26043670c7709tl3t3t3t4 ·

SMRT FAŠIZMU, SLOBODA NARODU – MORTE AL FASCISMO, LIBERTÀ AL POPOLO

10 febbraio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Vito Totire (*). A seguire una nota della “bottega”. In coda il promemoria per l’incontro bolognese, il 16 febbraio, della Rete Nazionale Lavoro Sicuro.

LAVORATORE NIGERIANO MORTO NEL 2022: Perché archiviare?
QUANDO PARLARE DI “MORTE NATURALE” E’ UNA MISTIFICAZIONE

«Anche se voi vi credete assolti siete per sempre coinvolti»
Fabrizio De Andrè

La nuda cronaca tenderebbe a rassicurare.
Un lavoratore nigeriano di 36 anni è morto il 9 settembre 2022 in via delle Canove ad Argenta: si può archiviare? (**)
Qualcuno sostiene di sì sulla scorta di notizie che parrebbero oggettive ma sono parziali.
Alcune domande sono doverose anche alla luce della frequenza di episodi analoghi, intendiamo i cosiddetti “infortuni in itinere” che di fatto vanno riconosciuti come eventi traumatici lavorativi. Occorre peraltro una modifica contrattuale e normativa che porti a considerare il tempo casa/lavoro , a pieno titolo, come orario lavorativo pienamente retribuito (discorso analogo, riteniamo, quello dei cosiddetti “riposi fuori residenza” dei ferrovieri).
Torniamo all’evento accaduto ad Argenta nel settembre 2022

continua in
https://www.labottegadelbarbieri.org/argenta-morire-di-lavoro-roba-da-archiviare/


9 febbraio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/02/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-2add082f-554c-43f7-9ad9-68796a166b49.html

La stampa internazionale letta e commentata da Luigi Spinola. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Lunedì 9 febbraio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Mondo-del-09022026-1deed3e0-57d1-4b44-96c6-7dcfe890fd70.html

Comunicato del Cdr di Repubblica

La Repubblica siamo noi

L’assemblea delle giornaliste e dei giornalisti di “Repubblica” si è riunita per ore in serata e per questa ragione, non potendo chiudere le pagine, il quotidiano non sarà in edicola.
Il Comitato di redazione ha inoltre indetto per il 10 febbraio uno sciopero e perciò anche l’11 febbraio il giornale non uscirà.

Ormai da settimane la vertenza del nostro giornale è aperta: sappiamo che Exor è in trattativa per la vendita di Gedi con il gruppo greco Antenna. Ma questa trattativa in esclusiva è scaduta lo scorso 31 gennaio, e la società non ci ha ancora detto se c’è stata una proroga e fino a quando. Le informazioni in nostro possesso finiscono qui. Abbiamo anche chiesto perché la scelta sia ricaduta su di un editore sconosciuto ai più e non ad altri che si erano detti interessati, ed è una domanda che rimane aperta. Ci sono (state) altre offerte? Se sì, perché non prenderle in considerazione?
Abbiamo coinvolto chiunque fosse possibile, continuiamo a farlo, lavorando assieme alle organizzazioni sindacali, interpellando istituzioni, lettori, partiti, enti pubblici, da Agcom all’European Board for Media Services. Abbiamo fatto il nostro lavoro giornalistico per tentare di fare luce sulla natura del potenziale acquirente e ciò che ne è uscito fuori non ci tranquillizza affatto, anzi. Abbiamo manifestato pubblicamente la nostra rabbia e preoccupazione.
In questa trattativa – lo stiamo denunciando da tempo – manca trasparenza, necessaria e fondamentale quando in ballo c’è un prodotto che non è solo economico ma uno strumento di equilibrio di un già fragile pluralismo mediatico.
Le nostre richieste di garanzie, occupazionali e democratiche, sono ad oggi cadute nel vuoto di fronte a un silenzio ostinato e irrispettoso di chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe darcele. L’editore John Elkann, infatti, si rifiuta di incontrare le rappresentanze sindacali.
Questa è la situazione che stanno vivendo 1.300 famiglie. Lo spezzatino di Gedi, quel che era il primo gruppo editoriale italiano, continua indisturbato. Come nel disinteresse generale, salvo dei sindacati e di chi del proprio lavoro vive, è stato smantellato un pezzo di industria italiana. Tutto questo mentre gli azionisti ogni anno portavano a casa dividendi miliardari.
La storia di Repubblica e del gruppo Gedi è paradigmatica. Racconta bene lo strapotere di pochi, senza regole e senza controlli; il destino incerto dei molti che non hanno ereditato patrimoni né credono nella legge del più forte e del più furbo; le pavidità e connivenze di purtroppo molti decisori pubblici, attenti agli interessi delle oligarchie e meno al bene comune. Questa vicenda non è quindi solo nostra.
Noi, giornaliste e giornalisti, lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, non abbiamo alcuna intenzione di rassegnarci o auto-silenziarci. Nel rispetto nostro, della storia di un giornale che ha appena compiuto 50 anni, e delle lettrici e dei lettori.
Repubblica nasce con un forte senso di identità e appartenenza ad un sistema di valori ben definito: progressista, antifascista, per la conquista di nuovi diritti sociali e civili, contro ogni forma di razzismo. Con queste lenti abbiamo raccontato l’Italia e il mondo per mezzo secolo. La nostra battaglia è per restare fedeli a tutto questo. A chi ci ha voluto piegare, o a chi magari vorrebbe ancora farlo in futuro, rispondiamo che siamo ancora qui.

Il Comitato di Redazione
Repubblica


Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026


Continua il programma delle gare dopo la giornata da record di domenica. Sfuma il sogno del bis olimpico per Stefania Constantini e Amos Mosaner: Italia ko in semifinale con gli Usa, azzurri in finale per il bronzo contro la Gran Bretagna domani. Delusione per l’Italia nella combinata a squadre maschile di sci alpino. Dopo il primo posto ottenuto da Giovanni Franzoni in discesa libera, il suo compagno Alex Vinatzer non è riuscito a mantenere il vantaggio in slalom e ha chiuso in settima posizione

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://tg24.sky.it/sport/2026/02/09/olimpiadi-milano-cortina-oggi-9-febbraio-diretta

Lindsey Vonn

Il programma con tutte le gare in calendario
https://tg24.sky.it/sport/approfondimenti/programma-olimpiadi-milano-cortina-2026?card=4



Milano Cortina 2026, curling: Usa-Italia 9-8, gli azzurri si giocano il bronzo contro gli inglesi

Hockey femminile, Italia-Giappone 3-2: azzurre ai quarti. Combinata maschile: niente medaglie, azzurri settimi. Nello sci acrobatico Gasslitter decima

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/olimpiadi-milano-cortina-2026-giochi-invernali-gare-di-lunedi-9-febbraio-aggiornamenti-e-dirette-18e99d7c-8d4c-4511-bff6-562b162bd32c.html

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RaiNews LIVE

Mosca: “Kiev e Varsavia coinvolte nell’attentato al generale Alexeyev”

FSB: “I due arrestati confessano di essere stati reclutati dall’Ucraina”. E Lavrov: Trump ha tradito gli impegni del vertice con Putin in Alaska. Attacchi russi, quattro morti. Budapest chiede che Ue sanzioni Kiev per gli arruolamenti forzati.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/ucraina-guerra-arrestato-attentatore-del-generale-alekseyev-mosca-soldo-degli-ucraini-55d99c5f-4493-4ef6-b8bb-118985a0f633.html

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Storia della Crisi Russia-Ucraina

EN DIRECT, guerre en Ukraine : les Etats-Unis n’ont pas fixé de date pour la fin du conflit, affirme l’ambassadeur américain auprès de l’OTAN

Matthew Whitaker a souligné que Washington œuvrait pour parvenir à un accord de paix. « Nous voulons que les deux parties s’entendent sur une solution pacifique. Nous préférerions que cela arrive le plus tôt possible », a-t-il ajouté.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/02/10/en-direct-guerre-en-ukraine-les-etats-unis-n-ont-pas-fixe-de-date-pour-la-fin-du-conflit-affirme-l-ambassadeur-americain-aupres-de-l-otan_6665836_3210.html

Le point sur la situation, lundi 9 février à 21 heures

  • Washington n’a pas fixé de date butoir pour la fin de la guerre en Ukraine, selon l’ambassadeur des Etats-Unis auprès de l’OTAN. « Nous voulons que les combats cessent. Nous voulons que les deux parties s’entendent sur une solution pacifique »,a déclaré Matthew Whitaker, lundi.
  • Sergueï Lavrov accuse Washington de ne pas respecter les accords d’Anchorage. Dans un entretien accordé à la chaîne russe TV BRICS, il accuse, lundi, Washington de privilégier une politique de « domination économique » mondiale.
  • L’armée ukrainienne affirme avoir « stabilisé le front et infligé des pertes record à l’armée russe » en janvier. Selon les chiffres avancés par Kiev, « 31 700 soldats russes ont été neutralisés le mois dernier, soit 9 000 de plus que les effectifs reconstitués par Moscou sur la même période ».
  • L’Ukraine et la France souhaitent développer leur production conjointe d’armement. Selon le ministre de la défense ukrainien, « la France prépare le transfert à l’Ukraine d’avions Mirage 2000 ».
  • Des installations de la plus grande entreprise pétrolière et gazière d’Ukraine touchées par la Russie. « Pour la deuxième journée d’affilée, la Russie attaque les installations pétrolières et gazières du groupe Naftogaz », a communiqué l’entreprise, détenue exclusivement par l’Etat ukrainien.
  • Un pétrolier de la flotte fantôme russe intercepté dans l’océan Indien par l’armée américaine. L’Aquila II a été arraisonné dans l’océan Indien pour violation des sanctions, a annoncé le Pentagone.

L’Ue condanna gli insediamenti in Cisgiordania e non esclude sanzioni a Israele

La Commissione: “La situazione nella Striscia resta grave, dubbi sul Board of peace”. In arrivo in Italia 117 pazienti palestinesi. Idf: uccisi quattro palestinesi a Rafah e un agente di Hezbollah in Libano. Beirut: tre morti in un attacco aereo

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/gaza-guerra-bombe-israeliane-5-morti-incluso-un-bambino-piu-controllo-piu-colonie-in-cisgiordania-hebron-bd647d5a-83fd-4839-84f7-3927129ffa16.html

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La guerra di Gaza, tutte le notizie di ieri
Board of Peace per Gaza, Tajani: “Per l’Italia limiti costituzionali”
video Addio al Rojava, le truppe governative entrano nelle città dei curdi
I curdi siriani annunciano un nuovo accordo con Damasco

La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


Thousands protest against Israeli President Herzog’s Australia visit

Demonstrators risk arrest if they join a pro-Palestine march from Sydney Town Hall to New South Wales Parliament.

Palestine supporters have rallied across Australia to oppose a visit by Israeli President Isaac Herzog, who has been accused of inciting genocide against Palestinians.
Police in Sydney on Monday used pepper spray and scuffled with protesters who marched against the Israeli president, who is in the country to commemorate victims of last year’s Bondi Beach mass shooting.

continua in
https://www.aljazeera.com/features/2026/2/8/how-reconstruction-became-israels-new-weapon-of-silent-transfer-in-gaza

VEDI ANCHE
UK police arrest four people for pro-Palestine ‘Intifada’ calls
Lives on hold for two years: Hope, fear stuck behind Gaza’s Rafah crossing
When Palestinian existence is portrayed as hate
Israel to demolish 25 homes in occupied West Bank’s Nur Shams camp

Palestine supporters take part in a protest against a state visit by Israeli President Isaac Herzog in Melbourne, Australia, on February 9, 2026 [William West/AFP]

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

9 novembre 2025. Caporalato digitale: Foodinho e Glovo, per i rider paghe sotto la soglia di povertà

Palestina: raid a Gaza, mentre Tel Aviv vuole annettere Hebron I Dl (in)sicurezza e Askatasuna: su Radio Onda d’Urto nuovi approfondimenti e prese di parola


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LAVORO E’ SFRUTTAMENTO – 2 euro e 50 lordi a consegna, quando prima del Covid la media era di 5 euro. Contro gli stipendi da fame di Foodinho (cioè Glovo), la Procura di Milano ha disposto in via d’urgenza il controllo giudiziario per “caporalato e salari sotto la soglia di povertà”. La società di consegne a domicilio appartenente al colosso spagnolo Glovo ed è quindi accusata di caporalato digitale. Foodinho-Glovo, che in Italia lavora con 40 mila rider, corrisponde infatti “le tariffe più basse del settore”. Lo spagnolo Pierre Miquel Oscar, ad di Foodinho, risulta indagato per caporalato, accusato di imporre una retribuzione “in alcuni casi inferiore fino al 77% della soglia di povertà e inferiore fino al 81% della contrattazione collettiva”.

L’approfondimento con Angelo Junior Avelli di Deliverance Milano, sindacato informale dei riders e rete di supporto autorganizzata

PALESTINA – Tra poco più di 24 ore saranno 4 mesi di cosiddetto cessate il fuoco, scattato l’11 ottobre. In questo lasso di tempo, sono 600 circa i palestinesi ammazzati, oltre a 1600 feriti e oltre 700 corpi recuperati sotto le macerie. Questo perché Tel Aviv, coperta da Usa e Ue, fa quello che vuole. In 25 ore almeno 6 morti tra Rafah, Gaza City Deir El Balah, Beit Lahia, mentre via mare arrivando le bombe delle navi da guerra, da due anni e mezzo stabilmente ancorate al largo di Khan Younis.

L’aggiornamento con Gian Franco Veraldi, medico e docente di Chirurgia Vascolare all’Università di Verona, attualmente all’ospedale Al Shifa di Gaza City, attraverso i progetti dell’associazione PalMed Europe in collaborazione con l’OMS

Nella Cisgiordania Occupata, invece, i ministri israeliani Katz e Smotrich stanno promuovendo l’annessione totale di pezzi di West Bank, a partire dall’area di Hebron, Le decisioni non sono state sottoposte all’approvazione del governo in plenaria, ma solo al gabinetto ristretto, i cui esponenti (coloni soprattutto) sono determinati a promuovere l’applicazione della sovranità su tutta l’area – che l’occupazione chiama “Giudea e Samaria” – prima delle elezioni israeliane di ottobre.

Sul terreno intanto le forze di occupazione israeliane da 2 giorni assaltano Al-Mughayir, nord di Ramallah. Altri raid armati a Shuafat, campo profughi che si trova subito a nord di Gerusalemme. Ma è in tutta la Cisgiordania che si registra una ennesima escalation repressiva: le forze israeliane hanno rapito oltre 20 palestinesi, tra cui 2 bambini. Oltre che Ramallah, detenzioni anche a Nablus, Hebron e Jenin.

Su Radio Onda d’Urto:

C’è poi il Libano: ripetuti raid di Israele, con 4 vittime nel sud del Paese, tra la zona di Aita Al Shaab e Tiro, dove sono stati uccisi un ex militare dell’esercito libanese, obiettivo dell’attacco, il sindaco della cittadina, suo figlio e suo nipote, la cui unica colpa è quella di trovarsi sulla stessa strada bombardata da Tel Aviv. Sempre in Libano, militari dell’occupazione israeliana sono entrati via terra rapendo un presunto esponente della Jihad islamica palestinese.

DECRETO (IN)SICUREZZA – Due terzi degli italiani temono di perdere la libertà di manifestare”. Il dato è contenuto nella XXVIII edizione del rapporto “Gli italiani e lo Stato” dell’Università di Urbino Carlo Bo in collaborazione con Demos&Pi e Avviso Publico e pubblicato dal quotidiano “La Repubblica”, dove il sociologo Ilvo Diamanti sintetizza così il contenuto di questo rapporto: “i due terzi degli italiani intervistati si sentono preoccupati per quanto riguarda la libertà di manifestare e di protestare”. Tra questi oltre il 70% colloca elettoralmente tra sinistra e centro sinistra.

Il dato rimane elevato, oltre la metà, anche tra l’elettorato di centro, si attesta al 50 per cento nell’elettorato di destra e centro destra e si impenna nuovamente tra coloro che non si ritrovano in nessuno degli attuali schieramenti politici. La conclusione è che “l’Italia si trova attraversata da un senso di “incertezza trasversale” quando si tratta di diritti acquisiti fondamentali come quello alla libertà di manifestazione”.

In questo quadro si inseriscono le nuove misure decise dal governo: 62 articoli, tra un decreto legge e un disegno di legge, ancora una volta sulla cosiddetta sicurezza, ossia – nello specifico – sui modi per colpire le manifestazioni e le proteste organizzate nelle piazze (qui un’analisi dettagliata delle misure).

Che clima c’è in Italia e come si può valutare l’operato del governo? Lo abbiamo chiesto a Giulia Fabini e Giso Amendola, docenti di Sociologia del diritto all’Università di Bologna (Fabini) e Salerno (Amendola). Con loro, analizziamo l’operato del governo alla luce delle misure decise negli ultimi giorni.

TORINO – “Askatasuna non è quell’edificio”, in corso Regina Margherita 47, ma “una proposta, un metodo, un’attitudine e un atteggiamento. Persone che decidono di mettere come priorità il fatto di volersi attivare nella società con le persone per portare del cambiamento”. Così oggi compagne-i di Torino, segnalando pubblicamente le “prossime tappe e appuntamenti” per proseguire il percorso iniziato il 18 dicembre, con lo sgombero poliziesco che un mese e mezzo dopo continua a tenere sotto sequestro, 24 ore su 24, un intero pezzo del capoluogo piemontese.

Epicentro resta il quartiere di Vanchiglia. Il Comitato “Vanchiglia Insieme” composto dai residenti e solidali con lo spazio sociale domani – martedì – organizza un momento tra musica e socialità, mentre mercoledì in corso Belgio, 91 si terrà un’assemblea pubblica, “Dal quartiere alla città: costruiamo una comunità resistente”.

Su Radio Onda d’Urto Martina, compagna del centro sociale Askatasuna, Torino.

ROJAVA – Rojava e – più in generale – lotta del movimento di liberazione curdo, ma non solo. Sabato a Milano, Roma e Cagliari 3 manifestazioni nazionali per Ocalan e la difesa dell’esperienza rivoluzionaria del Rojava, dove YPG e YPJ hanno respinto ad Hasake gli attacchi di gruppi tribali affiliati con il cosiddetto governo di Damasco, ma contrari all’accordo di cessate il fuoco di fine gennaio. Dietro gli attacchi ci sono le frizioni interne alle milizie di Al Jolani, in particolare sulla spartizione dei proventi della produzione petrolifera, con i pozzi di Rmelan oggi visitati da una delegazione governativa di Damasco, come previsti dall’accordo con l’Amministrazione autonoma.

Su Radio Onda d’UIrto Havin Guneser, portavoce della campagna Fredoom for Abullah Ocalan – Peace in Kurdistan

Puoi ascoltare anche:

Radio Onda d’Urto
https://www.radiondadurto.org/

9 febbraio 2026. Una strage dopo l’altra: 53 morti davanti alla Libia

Migranti Nel Mediterraneo centrale calano gli sbarchi, ma è record di vittime. Tra 500 e 1.500 dall’inizio dell’anno. Domani in Cdm la nuova norma per bloccare le navi delle ong e spedirle in Albania

Giansandro Merli – ilManifesto

Cinquantatré persone sono morte davanti alle coste libiche nel tentativo di raggiungere l’Europa. Lo hanno riferito all’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) le uniche superstiti, due donne nigeriane: una ha perso il marito, l’altra due figli piccoli. Il barcone si è ribaltato a nord di Zuwara venerdì scorso. Era partito da Zawyia, tra Tripoli e Zuwara, alle 23 del giorno precedente.

Migranti soccorsi dopo un naufragio nel Mediterraneao – Ap


L’OIM HA DIFFUSO solo ieri un comunicato in cui sottolinea «la necessità di una maggiore cooperazione internazionale e risposte incentrate sulla protezione per contrastare i trafficanti di esseri umani, oltre a percorsi migratori sicuri e regolari per ridurre i rischi e salvare vite umane». Di ricerca e soccorso, ormai, non parla più nessuno. Neanche le agenzie Onu che fino a non molto tempo fa ribadivano a ogni occasione la richiesta agli Stati europei di «missioni proattive» per riempire il vuoto del Mediterraneo centrale.
Dall’inizio dell’anno lungo questa rotta sono già scomparse, secondo il database Oim, almeno 488 persone. Sono le vittime verificate, molte altre mancano all’appello. Come il migliaio di vite che si teme siano state inghiottite dal mare durante il ciclone Harry, nella seconda metà di gennaio. La stima viene dalle organizzazioni Refugees in Tunisia e Refugees in Libya che, attraverso le testimonianze raccolte tra i testimoni delle partenze e i familiari degli scomparsi, hanno corretto verso l’alto i numeri contenuti in un messaggio d’allarme lanciato dalla guardia costiera italiana. Parlava di 380 persone in pericolo su diverse barche, mai giunte a destinazione.
NEL 2025 l’Oim aveva accertato 1.900 morti nel Mediterraneo centrale. In pratica nei primi 40 giorni del nuovo anno le vittime sono state il 25% di tutte quelle dell’anno precedente. Se stiamo alle cifre ufficiali. Perché sommando le stime relative al ciclone Harry si arriva fino al 78%. Numeri spaventosi, soprattutto se rapportati agli sbarchi: nelle prime sei settimane e mezzo dell’anno scorso 4.156, nel 2026 appena 1.813 (le intercettazioni dei libici sono rimaste costanti, poco meno di 800 migranti; su quelle dei tunisini non ci sono dati). Significa che il tasso di mortalità si sta moltiplicando a ritmi vertiginosi, nel silenzio di opinione pubblica e politica. Ieri ha fatto eccezione solo il deputato di Avs Marco Grimaldi che ha definito il naufragio una «strage politica», «risultato diretto di accordi criminali, respingimenti mascherati, porti chiusi e propaganda disumana».
Del resto le morti in mare sono uno dei tasselli della strategia di «deterrenza» sostenuta da Ue e paesi membri, con l’Italia in testa, per scoraggiare le partenze. Un tassello che viene dopo i confini rafforzati negli Stati di transito, i centri di tortura finanziati in Libia, i pogrom legittimati in Tunisia e prima di detenzioni e deportazioni di massa dei richiedenti asilo appena sbarcati a cui sta lavorando l’Europa.
INTANTO IERI il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi è volato a Tripoli. Ha incontrato l’omologo libico Emad Mustafa Trabelsi e il primo ministro Abdulhamid Dbeibah. Nei prossimi giorni dovrebbe vedere anche il leader della Cirenaica, Khalifa Haftar. «L’Italia continuerà a sostenere, in raccordo con l’Ue e i partner internazionali, iniziative orientate al consolidamento della cooperazione con particolare riferimento ai programmi di rimpatri volontari assistiti e alle iniziative per il controllo delle frontiere terrestri e marittime», ha dichiarato Piantedosi.
Domani il ministro presenterà in Cdm il nuovo disegno di legge immigrazione. Dentro c’è anche la norma con cui il governo punta a interdire l’ingresso nelle acque territoriali alle ong. Verosimilmente da giugno, quando entrerà in vigore il Patto Ue, per provare a spedirle in Albania. E magari anche più a sud.
NEL FRATTEMPO ieri sera, ha fatto sapere Alarm Phone, 30 persone lottavano tra la vita e la morte, tra il vento e le onde. A poche miglia da Lampedusa.
https://ilmanifesto.it/una-strage-dopo-laltra-53-morti-davanti-alla-libia

“Ensnared” and “Manipulated”: Official Statement by Valéria Chomsky Regarding Jeffrey Epstein

Valéria and Noam, 2014. Image Wikipedia.

Valéria Chomsky

As many are aware, my husband, Noam Chomsky, now 97, is confronting significant health challenges after suffering a devastating stroke in June 2023. Currently, Noam is under 24/7 medical care and is completely unable to speak or engage in public discourse.
Since this health crisis, I have been entirely absorbed in Noam’s treatment and recovery, solely responsible for him and his medical treatment. Noam and I don’t have any kind of public relations assistance. For this reason, only now have I been able to address the matter of our contacts with Jeffrey Epstein.

continua in
https://www.counterpunch.org/2026/02/09/ensnared-and-manipulated-official-statement-by-valeria-chomsky-regarding-jeffrey-epstein/?fbclid=IwY2xjawP3bBBleHRuA2FlbQIxMABicmlkETF0UjlvSzllc3FuRUU1Z3Rsc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHu6mq81_3by6hMUOvq31CIkVcQB9BS24d0K7qB8Gr9PEw3Wew04AOfBIIO4q_aem_wiYLdDcxjbipTzww6n4Hbw


9 febbraio 2026. Migliora lo smog in Italia, solo 13 città fuorilegge nel 2025

Lo smog nelle città italiane diminuisce, ma non abbastanza da cambiare davvero rotta.

ANSA – Nel 2025 sono scese a 13 le città che hanno superato i limiti giornalieri di polveri sottili PM10 (50 microgrammi per metro cubo per un massimo di 35 giorni all’anno) contro i 25 del 2024, i 18 del 2023 e i 29 del 2022. Quello del 2025 è dunque uno dei bilanci più positivi degli ultimi anni. Palermo ha la maglia nera, seguita da Milano, Napoli e Ragusa. E’ la fotografia dello stato della qualità dell’aria nei capoluoghi di provincia italiani contenuta nel nuovo rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente.

continua in
https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/mondo_motori/2026/02/09/migliora-lo-smog-in-italia-solo-13-citta-fuorilegge-nel-2025_eb357b3d-86fa-4eb8-b766-0202e65f6f34.html

9 febbraio 2026. Lega Anbiente: Mal’Aria di città 2026: i nuovi dati del report

Scarica il documento
https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/02/Report-MalAria-2026.pdf


9 febbraio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

8 febbraio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/02/-i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-871be885-f57c-4df6-9946-5ec4942cf9cb.html

La stampa internazionale letta e commentata da Davide Lerner. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Domenica 8 febbraio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Mondo-del-08022026-fdc99f6b-dad6-4a8a-bc51-441c8e080b31.html

Sindrome dell’Avana Da 67 anni è l’ossessione degli Usa: riportare Cuba nel «cortile di casa». Ora ci prova Trump con un blocco totale che sta mettendo alle corde la popolazione. Díaz-Canel annuncia riforme, senza tradire l’essenza socialista dell’isola
Roberto Livi
https://ilmanifesto.it/cambiamenti-per-non-morire-cuba-e-lassalto-letale-di-trump
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-8-febbraio-2026/pdf


Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026


Sofia Goggia ha vinto la medaglia di bronzo nella discesa libera. L’olimpionica azzurra ha chiuso al terzo posto scendendo in pista dopo l’interruzione per la caduta choc di Lindsay Vonn. Lucia Dalmasso bronzo nel gigante parallelo femminile di snowboard. Medaglia d’argento per la staffetta mista del biathlon con il quartetto Giacomel, Hofer, Wierer e Vittozzi. Lorello è bronzo nei 5000m di pattinaggio di velocità, Fischnaller terzo nello slittino. Terzo anche il pattinaggio di figura

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://tg24.sky.it/sport/2026/02/08/olimpiadi-milano-cortina-oggi-8-febbraio-diretta

Il programma con tutte le gare in calendario
https://tg24.sky.it/sport/approfondimenti/programma-olimpiadi-milano-cortina-2026?card=4



Milano Cortina 2026, curling: Usa-Italia 9-8, gli azzurri si giocano il bronzo contro gli inglesi

Hockey femminile, Italia-Giappone 3-2: azzurre ai quarti. Combinata maschile: niente medaglie, azzurri settimi. Nello sci acrobatico Gasslitter decima

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/olimpiadi-milano-cortina-2026-giochi-invernali-gare-di-lunedi-9-febbraio-aggiornamenti-e-dirette-18e99d7c-8d4c-4511-bff6-562b162bd32c.html

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Uno “strano” episodio dei giorni precedenti l’avvio dell’Olimpiade, passato quasi inosservato e, comunque, non avvenuto in Italia

Olimpiadi, derubata la squadra israeliana di bob: portati via passaporti, valigie e attrezzature. L’alloggio in una località segreta per ragioni di sicurezza

Il racconto del pilota AJ Edelman sui social: «Trafugati oggetti per migliaia di dollari». L’episodio non sarebbe avvenuto in Italia

Un furto ai danni di alcuni membri della nazionale israeliana di bob ha colpito la squadra impegnata nella preparazione per i Giochi di Milano-Cortina. A raccontare l’accaduto è stato AJ Edelman, pilota del team, che in un post pubblicato su X ha spiegato come l’appartamento utilizzato da alcuni atleti durante il periodo di allenamento sia stato svaligiato. I ladri si sarebbero portati via passaporti, valigie e materiale sportivo, per un danno complessivo quantificato in «migliaia di dollari».

continua in
https://www.open.online/2026/02/07/olimpiadi-furto-squadra-israeliana-bob/

Dalla pagina Facebook di Kulturjam.it

🔻DOPPIO STANDARD OLIMPICO: LA GUERRA VA BENE, MA SOLO SE È QUELLA “GIUSTA”

«Gli atleti che sostengono attivamente la guerra non potranno partecipare né competere».

Così recita la linea ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale per Milano-Cortina 2026. Una dichiarazione che suona solenne, quasi etica. Peccato che, alla prova dei fatti, sembri più una formula elastica che un principio.
Perché mentre gli atleti russi e bielorussi con legami formali con esercito o apparati di sicurezza vengono esclusi in blocco, i Giochi invernali accoglieranno senza problemi sportivi israeliani che hanno combattuto a Gaza o che ne difendono pubblicamente l’operazione militare, inclusa la sua dimensione apertamente distruttiva verso la popolazione civile.
Tra questi figurano AJ Edelman, capitano della nazionale israeliana di bob, e Ward Fawarsy. Le evidenze non arrivano da fonti “ostili”, ma dallo stesso Edelman, che il 13 ottobre 2023 scrive su Instagram:
“Uno dei più forti tra tutti, che presta servizio in prima linea in questo momento, è @wardfawarsy. Mandategli un messaggio di supporto!”.
Se questo non è sostegno attivo a un’operazione militare, cos’altro dovrebbe esserlo?
Ma la vicenda si spinge oltre il semplice doppio standard. Edelman ha più volte dichiarato che le immagini provenienti da Gaza sarebbero “false”, “generate dall’intelligenza artificiale” e “manipolate” persino da medici e operatori umanitari. Una negazione sistematica che trasforma la realtà in propaganda.
Quando il giornalista palestinese Saleh al-Jafarawi viene ucciso dall’IDF, Edelman scrive che “ha simulato la morte più volte per rubare 10 milioni di dollari a ricchi idioti occidentali”. Non è ironia: è disumanizzazione.
Nel febbraio 2025, due video mostrano Edelman e l’atleta di skeleton Jared Firestone deridere la scritta “Free Palestine” su un muro a Lillehammer. A chi commenta con una bandiera palestinese, Edelman risponde: “Continuate a piangere”.
E allora la domanda è semplice: il CIO punisce la guerra solo quando conviene?
Perché qui non è in gioco lo sport, ma la coerenza. E, ancora una volta, a perdere è l’etica.
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8 febbraio 2026. As the climate changes, what does the future hold for the Winter Olympic and Paralympic Games?

Daniel Scott, Madeleine Orr, Robert Steiger –  The Conversation

The 25th Winter Olympic Games are upon us, with Italy set to host the Games for the fourth time. The schedule at the 2026 Milano Cortina Winter Olympics is set to look similar to previous iterations of the event: a mix of snow and ice sports held on what is meant to be mountainous, wintry terrain.

continue in
https://phys.org/news/2026-02-climate-future-winter-olympic-paralympic.html?utm_source=chatgpt.com&uID=cb8aa44f2dd4882f510f0dfdcbfbc6c9f7fad97e017fbb9cd63182bad33e068a&utm_campaign=weekly_non_scaldiamoci&utm_brand=wi&utm_mailing=WI_NEWS_Weekly_NonScaldiamoci_20260213&utm_medium=email&utm_term=WI_NEWS_Weekly_NonScaldiamoci

Adesioni al corteo del 10 Febbraio a Milano

Promotore: C.I.O. – Comitato Insostenibili Olimpiadi

  • Laboratorio Politico Off Topic Milano
  • A.P.E. Milano, Bergamo, Brescia, Bologna
  • Collettivo ZAM
  • Le Sberle – Boxe popolare
  • Rete Abitare Municipio 4
  • Ecologia Politica Milano
  • Collettivo Kasciavit
  • Fridays For Future Milano
  • Coordinamento No Tav Trentino
  • Movimento No Tav
  • No Tav Torino e cintura
  • Federazione PRC Milano
  • Comitato contro autostrada Bergamo-Treviglio
  • CSA Paci Paciana Bergamo
  • Fridays for Future Bergamo
  • Rete per il diritto all’abitare Milano

Le adesioni continuano in
https://cio2026.org/articoli/adesioni-al-corteo-del-10-febbraio-a-milano/


RaiNews LIVE

Mosca: l’attentato al generale Alekseyev “su ordine dei servizi ucraini”

EN DIRECT, guerre en Ukraine : suivez nos dernières informations

Moscou a attaqué avec des drones un site de Naftogaz, a annoncé dimanche la plus grande compagnie pétrolière et gazière nationale d’Ukraine. Pour sa part, Volodymyr Zelensky a dit qu’il allait sanctionner des entreprises et des individus impliqués dans la production de drones et de missiles pour la Russie.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/02/08/en-direct-guerre-en-ukraine-suivez-nos-dernieres-informations_6665836_3210.html

Le point sur la situation, dimanche 8 février à l’aube

  • La ministre de la défense française, Catherine Vautrin, a rencontré Volodymyr Zelensky, samedi, à Kiev. Le président ukrainien a dit avoir discuté « des mesures urgentes à prendre pour assurer la résistance de l’Ukraine (…), principalement [pour] la défense aérienne, l’aviation militaire, et [des] efforts conjoints pour notre défense, afin de renforcer l’Europe ».
  • L’Ukraine a été visée, samedi matin, par une importante attaque russe contre son réseau énergétique qui a provoqué des coupures de courant dansune grande partiedu pays. Deux centrales thermiques ont été touchées.
  • L’armée de l’air ukrainienne a affirmé que la Russie avait utilisé 447 moyens d’attaque aériens différents : 408 drones d’attaque, dont plus de la moitié de type Shahed, 2 missiles Zircon, 21 missiles de croisière Kh-101 et 16 missiles de croisière Kalibr. Les principales cibles de l’attaque ont été les oblasts de Lviv, Ivano-Frankivsk, Rivne et Vinnytsia.
  • « Il est essentiel que tous ceux qui soutiennent les négociations trilatérales [Ukraine, Russie et Etats-Unis] réagissent à cette situation, a déclaré, samedi matin sur X, le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, après l’attaque russe. Moscou doit être privé de la possibilité d’utiliser le froid comme moyen de pression contre l’Ukraine. »
  • Dans des déclarations datant de vendredi sous embargo jusqu’à samedi matin, Volodymyr Zelensky a également affirmé que les Etats-Unis avaient donné jusqu’en juin à Kiev et à Moscou pour conclure un accord pour mettre fin à la guerre. Il a ajouté que Washington avait invité « pour la première fois les deux équipes de négociateurs russes et ukrainiens, probablement à Miami, dans une semaine ».
  • Selon Kiev, en janvier, les drones ukrainiens ont tué ou blessé plus de soldats russes que Moscou en a recrutés. Le commandant en chef des forces armées ukrainiennes, Oleksandr Syrsky, a assuré qu’« en janvier, les unités de drones des forces de défense ukrainiennes ont réduit l’armée russe de près de 29 700 soldats, alors que l’ennemi n’a réussi à recruter que 22 000 hommes au cours du même mois ».
  • Des drones envoyés par le service de sécurité ukrainien (SBU) ont frappé, dans la nuit de vendredi à samedi, l’usine expérimentale de produits chimiques de Redkino, dans l’oblast de Tver, au nord-ouest de Moscou, ont affirmé samedi plusieurs médias ukrainiens. Cette usine produit des composants de carburant pour les missiles Kh-55 et Kh-101 ainsi que des additifs pour le diesel et le kérosène d’aviation. Les autorités locales, qui ont confirmé l’attaque, ont assuré qu’il n’y avait pas eu de blessés et que la production n’avait pas été affectée.

Israele cambia lo status di Hebron in Cisgiordania. Rafah riapre dopo due giorni

Hamas “non accetterà il dominio straniero”. Pressing d’Israele su Trump. Netanyahu mercoledì a Washington per colloqui su Iran. Ipotesi prima riunione Board for Peace il 19 febbraio, Tajani: l’Italia non aderisce

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/media-israele-teme-trump-non-rispetti-accordi-presi-netanyahu-mercoledi-a-washington-8e9cd6ef-26f8-4acf-9178-a6cbc5f20c2a.html

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L’Italia non entra (per ora) nel Board per Gaza. Meloni: “Problemi costituzionali”
I curdi siriani annunciano un nuovo accordo con Damasco
video Addio al Rojava, le truppe governative entrano nelle città dei curdi

La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


How reconstruction became Israel’s new weapon of ‘silent transfer’ in Gaza

Experts warn the promise of reconstruction turns right to shelter into a tool of political extortion and alleged demographic change.

At the World Economic Forum in Davos, Switzerland, last month, Jared Kushner, billionaire real estate scion and son-in-law to United States President Donald Trump, presented his vision of a “New Gaza”: glittering skyscrapers, waterfront tourism and a logistical corridor connecting a demilitarised enclave to the world.
But 3,000km (1,864 miles) away, on the bombed and dusty lands of the Gaza Strip, not a single brick has been laid as the distressing reality of the Palestinian territory is now measured not in new buildings but in tonnes of debris – specifically, 61 million tonnes of it.

continua in
https://www.aljazeera.com/features/2026/2/8/how-reconstruction-became-israels-new-weapon-of-silent-transfer-in-gaza

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UK police arrest four people for pro-Palestine ‘Intifada’ calls
Lives on hold for two years: Hope, fear stuck behind Gaza’s Rafah crossing
When Palestinian existence is portrayed as hate
Israel to demolish 25 homes in occupied West Bank’s Nur Shams camp

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

8 febbraio 2026. Allerta gialla in sei regioni. Piogge e venti forti al centro-sud

Allerta gialla per rischio idrogeologico che interessa settori di Calabria, Molise, Umbria, Emilia-Romagna, Lazio e Campania mentre le grandi città come Roma e Napoli devono fare i conti con precipitazioni insistenti

Frana a Torraca nel Cilento

La giornata di oggi, domenica 8 febbraio 2026, si apre all’insegna di una marcata instabilità meteorologica che coinvolge gran parte del territorio nazionale. Secondo le valutazioni del Dipartimento della Protezione Civile, la perturbazione in atto ha reso necessaria l’attivazione dell’allerta gialla in sei regioni.  L’allerta riguarda la possibilità di frane e smottamenti dovuti alla saturazione dei suoli. Le zone interessate comprendono l’intero territorio dell’Umbria e gran parte dell’Abruzzo, con particolare attenzione ai bacini dell’Aterno, della Marsica e dell’Alto Sangro. In Calabria, la criticità coinvolge tutto il versante Tirrenico (settentrionale, centrale e meridionale). Per il Molise, l’allerta è attiva nei settori dei Frentani, del Sannio e dell’Alto Volturno, mentre in Campania riguarda le zone della Penisola Sorrentino-Amalfitana, dei Monti di Sarno e del Cilento. Anche nel Lazio si segnalano rischi per i Bacini di Roma, il Medio Tevere e i Bacini Costieri Nord. In Emilia-Romagna, l’attenzione è rivolta alla montagna bolognese, emiliana centrale e piacentino-parmense.

continuazione e video in
https://www.rainews.it/articoli/2026/02/allerta-gialla-in-quattro-regioni-piogge-e-venti-forti-al-centro-sud-60c5b0f3-da8b-4ebe-8f76-c89652ffbe73.html

8 febbraio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

La grande svendita delle ferrovie: binari d’oro, cittadini a piedi

La privatizzazione della rete ferroviaria non è una riforma, ma una cessione di sovranità: profitti garantiti ai fondi, costi scaricati su cittadini e pendolari. L’Alta Velocità rischia di diventare l’ennesima rendita privata.

Per trent’anni ci hanno raccontato che privatizzare significava modernizzare, rendere efficiente, “liberare energie”. Oggi, davanti all’ipotesi di cedere anche la rete ferroviaria italiana, quella retorica suona come un vecchio disco rotto. Perché non siamo di fronte a una riforma tecnica, ma a un passaggio di sovranitàdalle mani pubbliche a quelle di fondi globali che vedono nei binari non un’infrastruttura sociale, ma una rendita garantita.
La questione non è se il sistema ferroviario funzioni meglio con più concorrenza. La concorrenza, infatti, è già qui. Dal 2012 Italo corre accanto a Trenitalia sulle tratte ad alta velocità. Il punto è un altro: chi controllerà la spina dorsale del Paese? Chi deciderà tariffe, investimenti, priorità? Perché la rete non è un’azienda come le altre: è un monopolio naturale, non duplicabile, vitale per l’economia e la coesione territoriale.

continua in
https://www.kulturjam.it/in-evidenza/la-grande-svendita-delle-ferrovie-binari-doro-cittadini-a-piedi/

7 febbraio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/02/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-8ad668ae-a72f-44d1-97b9-a9ea0a3b265e.html

La stampa internazionale letta e commentata da Davide Lerner. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Sabato 7 febbraio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Mondo-del-07022026-13a627f5-24d3-4b93-af04-4e438f0d0758.html

Falsa partenza Cambia il quesito del referendum costituzionale sulla separazione della magistratura. La fretta di Meloni e Nordio che non hanno voluto attendere la raccolta di firme dei cittadini censurata dalla Cassazione. Ora la data del voto dovrebbe slittare, mentre il No risale
Mario Di Vito
https://ilmanifesto.it/il-referendum-rischia-di-slittare-ad-aprile
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-7-febbraio-2026/pdf


Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026


Inizio da sogno per gli azzurri alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Impresa della 35enne Francesca Lollobrigida che fa il record olimpico nel pattinaggio di velocità sui 3.000 metri e conquista il primo oro azzurro. “È stato un lavoro di squadra che ha funzionato”, il commento della neo campionessa olimpica. Nella discesa libera a Bormio, doppietta italiana con l’argento di Giovanni Franzoni e il bronzo di Dominik Paris. Nuovi fischi – dopo quelli di venerdì sera a San Siro – per il vicepresidente Usa JD Vance durante l’incontro di hockey femminile tra Usa e Finlandia

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://tg24.sky.it/sport/2026/02/07/olimpiadi-milano-cortina-oggi-7-febbraio-diretta?query=active

Il programma con tutte le gare in calendario
https://tg24.sky.it/sport/approfondimenti/programma-olimpiadi-milano-cortina-2026?card=4



Milano Cortina 2026: pattinaggio, oro di Lollobrigida. Sci, argento di Franzoni e bronzo di Paris

Italia terza nel pattinaggio di figura a tre programmi liberi dal termine. Gli azzurri del curling cedono alla Svezia ma vincono contro la Norvegia. Ian Matteoli solo 5° nel Big Air di snowboard

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026-freestyle-a-livigno-la-finale-di-sci-alpino-esordio-delle-azzurre-dell-hockey-1af60e5f-9ca3-47cb-955a-d52ffd3e9242.html

VEDI ANCHE

7 febbraio 2026. Olimpiadi di precariato e sfruttamento

La denuncia della Cgil milanese sul mancato rispetto degli impegni presi dalla Fondazione Milano-Cortina, su sicurezza e appalti e i turni di 12 ore per lavoratori con diverse mansioni 

Simona Ciaramitaro – collettiva.it

La morte del vigilante in un cantiere di Milano Cortina, mentre svolgeva il suo lavoro di notte a -10°, ha iniziato a sollevare interrogativi sulla sicurezza nei siti olimpici, tanto che la Cgil e la Fillea Cgil venete hanno denunciato che le istituzioni e gli enti deputati all’organizzazione dei Giochi invernali “non hanno mai voluto collaborare con le organizzazioni sindacali confederali per garantire la sicurezza nei cantieri, il rispetto dei contratti e regole certe per gli appalti”. 

continua in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/olimpiadi-sfruttamento-precariato-qv8dh2ga

Corradino Mineo SULLA PROPRIA PAGINA FACEBOOK

MeloRai. Chi abbia seguito ieri, anche per soli 10 minuti, la diretta televisiva dell’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina, si è imbattuto in un conduttore che parlava quando non avrebbe dovuto, mostrava spesso imbarazzo, moltiplicava gli svarioni. Poveretto! Mi sono allora chiesto chi fosse e ho scoperto che era stato un mio giornalista a Rainews24, Paolo Petrecca. Assunto in Rai nel 2001, 11 anni dopo lo proposi per la nomina a capo servizio del “coordinamento”. Una redazione che non produce contenuti, ma cura il rapporto tra il lavoro dei giornalisti e quello prezioso dei tecnici, senza i quali un giornale televisivo non andrebbe in onda. Era nelle cose che 11 anni dopo venisse promosso vice-caporedattore e magari che finisse la carriera -andrà in pensione nel 2031- come capo redattore di quella redazione. In linea con le sue capacità. Ma Petrecca è un meloniano di ferro. Così, quando lasciai la Rai, fu trasferito al “politico” e nel 2017 ne divenne “caporedattore”. Nel 2021 lo nominarono Direttore di Rainews24. Nel 2025 Direttore di Rai Sport. E, da direttore, Petrecca deve essersi promosso radio-telecronista della cerimonia olimpica in diretta mondiale. Vedete? Ecco la differenza tra il prima e il poi. Nel 1976, per dirigere il TG2 giornale laico-socialista chiamato a rompere il monopolio democristiano, fu scelto Andrea Barbato. Nel 1987 fu nominato direttore del Tg3, Alessandro Curzi, il primo comunista al comando di un giornale Rai. La DC scelse per il Tg1 Nuccio Fava, che si teneva stretto -caporedattore della cronaca- il comunista Roberto Morrione, il solo capace di tirare notizie dalle pletoriche redazioni regionali. Anche in seguito, nel periodo più nero della Seconda Repubblica, con la Rai sotto l’influenza di Berlusconi e quella di Veltroni, tra i “nominati” troviamo Rossella, Lerner, Mimun, Riotta, Minzolini. Non nego che si sia stato un progressivo degrado, di cui si è reso complice anche il sindacato dei giornalisti, intento a proteggere interessi corporativi. Ma con l’avvento del Glorioso Governo di Giorgia si è passati a una occupazione militare, che non chiede a nessuno di essere competente o almeno di mediare tra le proprie passioni e un minimo di rispetto dei fatti. L’unico criterio è la fedeltà. Da quanti anni militi con Meloni? Hai mai dubitato?

Screenshot

Una premier, “indignata” perché il giudice per le indagini preliminari di Torino ha assegnato ai domiciliari Angelo Sominiato, 22 anni di Grosseto, che compare nelle immagini del pestaggio del poliziotto Alessandro Calista. Ha ragione di esserlo? Vi propongo il commento di Dagospia, non il mio. “Fa solo bieca propaganda elettorale per il referendum sulla giustizia. È ben visibile dall’esame delle foto che non è lui il criminale che ha preso a martellate il poliziotto. Una volta identificato, grazie al fatto che era l’unico a volto scoperto nel gruppo, i magistrati non potevano fare altro che accusarlo per concorso in lezioni a pubblico ufficiale”. E tirarlo via dal carcere.
MeloVance. Ieri Giorgia ha fraternizzato con il vice presidente degli Stati Uniti. “Comuni valori occidentali”, spiega Palazzo Chigi. Chissà se tali valori prevedano il diritto di Israele di sterminare e deportare il popolo palestinese. Haaretz spiega come un soli 4 minuti coloni israeliani abbiano dato alle fiamme e distrutto un altro villaggio in Cisgiordania. Appena tre giorni fa, in un bombardamento a Gaza, sono stati uccisi altri 3 bambini, Ora IDF ammette che i palestinesi ammazzati dall’esercito dopo il 7 ottobre sono stati 71mila. Lo stesso numero -spaventoso- documentato dall’autorità di Gaza, vicina ad Hamas, che per mesi la propaganda israeliana aveva trattato come fake news, se non provocazione. In realtà i morti sono molti di più, sommando quelli sepolti dai crolli o uccisi da inedia e malattie. Si tutto ciò RaiMeloni non parla quasi mai. E ne parlano molto poco anche i partiti, sia di maggioranza che di opposizione. Tutti aspettano che si insedi il Board of Peace, incaricato di portare in tutto il Medio Oriente la pace di Trump. Solo il cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, dice quel che è lampante per ogni persona onesta: “Cosa penso del Board of Peace? Penso che è un’operazione colonialista. Altri decidono per i palestinesi”.
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Usigrai: la Rai rifiuta la messa in onda del comunicato sindacale a difesa di lavoratrici e lavoratori dopo la figuraccia dell’inaugurazione olimpica

Il comunicato USIGRAI

“La Rai sceglie il comportamento antisindacale pur di non pubblicare il comunicato dell’Usigrai che chiede ai vertici dell’azienda di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, per la credibilità, la difesa, il rispetto e la dignità della Rai e di chi ogni giorno ci lavora”. Lo scrive l’Usigrai in una nota.
“Non vuole il vertice della Rai che il sindacato difenda pubblicamente, con gli strumenti di legge, la professionalità e l’impegno di chi sta rendendo possibile il racconto delle Olimpiadi nonostante quanto accaduto nella telecronaca della cerimonia di apertura. Di seguito il comunicato che la rai si è rifiutata di mandare in onda  in violazione di quanto previsto dal contratto.
“Ed ora un comunicato sindacale dell’Usigrai. L’imbarazzante telecronaca del Direttore di Raisport per la cerimonia di apertura dei giochi olimpici colpisce la credibilità dell’azienda di servizio pubblico e di chi ci lavora.
L’ Usigrai difende l’impegno e il lavoro di colleghe e colleghi della Rai che con professionalità stanno rendendo possibile il racconto di un evento sportivo di portata mondiale come le Olimpiadi e anche la dignità di chi, dopo le polemiche seguite alla conferenza stampa di presentazione, ha fatto un passo di lato rinunciando alla telecronaca.
Il vertice aziendale, ancora in silenzio dopo tre voti di sfiducia al Direttore, uno a Rainews e due da parte dei giornalisti di RaiSport, non può fare finta di nulla e deve assumersi fino in fondo le responsabilità delle proprie scelte”

Olimpiadi, Usigrai: «La Rai rifiuta la messa in onda di un comunicato sindacale a difesa dei colleghi»

La denuncia del sindacato dei giornalisti del servizio pubblico all’indomani delle polemiche per la telecronaca della cerimonia di apertura dei Giochi: «Costretti al silenzio? Ma cittadini hanno già capito». Stampa Romana: «Atto gravissimo, illegittimo e immotivato, una goffa e arrogante censura».

continua in
https://www.fnsi.it/olimpiadi-usigrai-la-rai-rifiuta-la-messa-in-onda-di-un-comunicato-sindacale-a-difesa-dei-colleghi


RaiNews LIVE

Zelensky: gli Usa vogliono la fine della guerra entro giugno. Senza Starlink l’offensiva russa frena

Guerre en Ukraine : Volodymyr Zelensky demande des mesures urgentes pour la défense de l’Ukraine auprès de Catherine Vautrin, en visite à Kiev. Retrouvez les informations du 1er au 7 février.

La ministre de la défense française a rencontré le président ukrainien, samedi. Ce dernier a également déclaré que Washington avait invité « pour la première fois les deux équipes de négociateurs russes et ukrainiens, probablement à Miami, dans une semaine ».

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/02/06/en-direct-guerre-en-ukraine-un-troisieme-cycle-de-pourparlers-aura-lieu-bientot-affirme-le-kremlin_6664947_3210.html

Le point sur la situation, samedi 7 février à 14 h 30

  • L’Ukraine a été visée, samedi matin, par une importante attaque russe contre son réseau énergétique qui a provoqué des coupures de courant dansune grande partiedu pays, a annoncé le gestionnaire national du réseau de transport d’électricité Ukrenergo. Deux centrales thermiques ont notamment été touchées.
  • L’armée de l’air ukrainienne a affirmé que la Russie avait utilisé 447 moyens d’attaque aériens différents : 408 drones d’attaque, dont plus de la moitié de type Shahed, 2 missiles Zircon, 21 missiles de croisière Kh-101 et 16 missiles de croisière Kalibr. Les principales cibles de l’attaque ont été les oblasts de Lviv, Ivano-Frankivsk, Rivne et Vinnytsia.
  • « Il est essentiel que tous ceux qui soutiennent les négociations trilatérales [Ukraine, Russie et Etats-Unis] réagissent à cette situation, a déclaré, samedi matin sur X, le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, après l’attaque russe. Moscou doit être privé de la possibilité d’utiliser le froid comme moyen de pression contre l’Ukraine. »
  • Dans des déclarations datant de vendredi sous embargo jusqu’à samedi matin, Volodymyr Zelensky a également affirmé que les Etats-Unis avaient donné jusqu’en juin à Kiev et Moscou pour conclure un accord pour mettre fin à la guerre. Il a ajouté que Washington avait invité « pour la première fois les deux équipes de négociateurs russes et ukrainiens, probablement à Miami, dans une semaine ».
  • Des drones envoyés par les services de sécurité ukrainiens (SBU) ont frappé, dans la nuit de vendredi à samedi, l’usine expérimentale de produits chimiques de Redkino, dans l’oblast de Tver, au nord-ouest de Moscou, ont affirmé samedi plusieurs médias ukrainiens. Cette usine produit des composants de carburant pour les missiles Kh-55 et Kh-101 ainsi que des additifs pour le diesel et le kérosène d’aviation. Les autorités locales, qui ont confirmé l’attaque, ont assuré qu’il n’y avait pas eu de blessés et que la production n’avait pas été affectée.

Ipotesi prima riunione Board for Peace il 19 febbraio. Tajani: per l’Italia limiti insormontabili

Nuovi raid israeliani sulla Striscia, Guterres: “Più che tregua, un fuoco ridotto”. Bloccati da mesi gli aiuti italiani, denunce di abusi su chi rientra via Rafah. Pizzaballa: “Ci vuole un grande coraggio per vivere in Terra Santa”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/gaza-guerra-bombe-israeliane-uccidono-24-persone-inclusi-8-bambini-e-un-soccorritore-89786ddb-5a66-4f88-a25b-fce903a106c0.html

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Dall’Argentina all’Uzbekistan: ecco i 22 Paesi che a Davos sono entrati nel Board of Peace di Trump
Finalità e incertezze del Board of Peace, l'”Onu di Trump” che non convince gli europei
video Addio al Rojava, le truppe governative entrano nelle città dei curdi
I curdi siriani annunciano un nuovo accordo con Damasco

La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


Updates: Gaza struggles for clean water, Hamas says ceasefire ‘meaningless’

  • Palestinians in Gaza still struggle to find clean water, despite four months of a so-called “ceasefire”, waiting hours per day to obtain mere litres.
  • Hamas spokesperson Hazem Qassem says the continued talk of a ceasefire is “meaningless” as long as Israel continues to escalate its killing and destruction operations across the enclave.
  • Iranian Foreign Minister Abbas Araghchi addressed the 17th Al Jazeera Forum in Qatar’s capital, Doha, today, calling the issue of Palestine the region’s “moral compass”.
  • Israel’s genocidal war on Gaza has killed at least 72,027 people and wounded 171,651 since October 2023. An estimated 1,139 people were killed in Israel during the October 7, 2023, attacks, and about 250 were taken captive.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/2/7/live-irans-top-diplomat-set-to-address-al-jazeera-forum-in-doha

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
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La guerra Israele-Hamas


7 febbraio 2026. La militarizzazione dietro la pubblicità ingannevole di Leonardo SpA

(Foto di Disarmisti Esigenti)

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Ci viene segnalato che da circa un mese viene trasmesso sui canali televisivi, Rai e Mediaset, ma probabilmente anche su altre reti, uno spot di Leonardo SpA. Nella pubblicità, così come nel comunicato di riferimento, presente sul sito di Leonardo e datato 22 dicembre 2025, non si fa mai riferimento alla prima e principale “natura” di Leonardo SpA: la produzione di armi e materiale bellico. L’azienda viene, di contro, presentata come un’impresa “”abilitatrice di futuro”, impegnata “a tutela del pianeta e di chi lo abita”.
(Leonardo, In Every Imaginable World  e Leonardo, in tutti i mondi possibili).

continua in
https://www.pressenza.com/it/2026/02/la-militarizzazione-dietro-la-pubblicita-ingannevole-di-leonardo-spa/


7 febbraio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

6 febbraio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/02/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-81d5d206-ef52-4ef4-b996-4a4f4e089b83.html

Che settimana!, sintesi delle notizie più importanti della settimana, a cura di Good Morning Italia.

Nucleare, Usa e Iran iniziano i colloqui mentre scade il New Start | Il Cdm approva il decreto sulla Sicurezza | La Bce mantiene i tassi al 2% | Al via le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina

continua in
https://goodmorningitalia.substack.com/p/che-settimana-626?utm_source=post-email-title&publication_id=1245794&post_id=187080986&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=c2va4&triedRedirect=true&utm_medium=email

La stampa internazionale letta e commentata da Costanza Spocci. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Venerdì 6 febbraio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/02/Radio3-Mondo-del-06022026-00944184-3ca6-44b1-9537-fda45f606554.html

Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

a cura di Chiara Pellegrino – oasiscenter.eu

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https://www.oasiscenter.eu/it/il-passato-che-non-passa-in-iraq

Più forte ragazzi Meloni incassa il via libera del Quirinale al nuovo decreto sicurezza con un messaggio alle forze dell’ordine: «Serve un approccio più duro». Scudo per le polizie e limiti al diritto di manifestare. Attacco ai magistrati che proteggerebbero i violenti. Arriva un’altra stretta sui migranti
Andrea Colombo
https://ilmanifesto.it/meloni-ora-pretende-un-approccio-piu-duro-da-parte-di-tutti
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-6-febbraio-2026/pdf

RaiNews LIVE

Russia, attentato a un generale dei servizi. Lavrov: “L’Ucraina sabota i negoziati”

20° pacchetto di sanzioni UE contro Mosca, von der Leyen: “Funzionano, crollate le loro entrate fiscali da gas e petrolio”. Un’auto esplode a Odessa, ucciso un militare di 21 anni. Ad Abu Dhabi chiusi i trilaterali, scambiati 314 prigionier

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/ucraina-guerra-negoziati-trilaterali-abu-dhabi-mosca-insiste-vogliamo-donbas-a806647a-6f0e-4630-9eaa-4b7e8586a591.html

VEDI ANCHE
video Senza casa a -20°, tra i bombardati di Kiev
video Massicci attacchi con droni e missili la scorsa notte
video Kiev, l’incendio in un edificio: “70 missili e 450 droni”
Il FT: “Coinvolgimento progressivo delle truppe europee in Ucraina”

Storia della Crisi Russia-Ucraina

EN DIRECT, guerre en Ukraine : un troisième cycle de pourparlers aura lieu « bientôt », affirme le Kremlin

Le porte-parole de la présidence russe, Dmitri Peskov, a estimé vendredi que les négociations, menées entre Moscou et Kiev à Abou Dhabi cette semaine en présence des Américains, avaient été « très complexes » mais « constructives ». Le seul résultat tangible annoncé publiquement a été un échange de prisonniers entre Kiev et Moscou.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/02/06/en-direct-guerre-en-ukraine-un-troisieme-cycle-de-pourparlers-aura-lieu-bientot-affirme-le-kremlin_6664947_3210.html

Le point sur la situation, vendredi 6 février, à 21 heures

  • L’Union européenne a proposé vendredi de nouvelles sanctions contre la Russie,ciblant le secteur bancaire et l’énergie, dont une interdiction des services maritimes (maintenance, remorquage, etc.) aux navires transportant du pétrole russe.
  • Les Vingt-Sept doivent encore donner leur accord avant que ces nouvelles sanctions ne puissent entrer en vigueur, avant le 24 février, comme le souhaite la Commission européenne. Celles-ci permettront de « réduire encore davantage les revenus énergétiques de la Russie » et de « compliquer la recherche d’acheteurs pour son pétrole », a assuré sa présidente, Ursula von der Leyen.
  • Les pourparlers d’Abou Dhabi, dont le deuxième cycle s’est achevé jeudi, ont été « très complexes », mais « constructifs », a déclaré à la presse le porte-parole du Kremlin, Dmitri Peskov. Il a annoncé qu’un troisième cycle de pourparlers aura lieu « bientôt », sans préciser de dates.
  • Le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a annoncé qu’il allait s’entretenir samedi avec « des partenaires européens ». A l’issue des deux jours de discussions ukraino-russes aux Emirats arabes unis, le seul résultat tangible annoncé publiquement a été un échange de prisonniers entre Kiev et Moscou, le premier de ce type depuis le mois d’octobre.
  • Vendredi matin, le général Vladimir Alexeïev, directeur adjoint des services de renseignement militaire russe, a été blessé par balles à Moscou. Son agresseur n’a pas été identifié et aucune revendication n’a été formulée. Le chef de la diplomatie russe a imputé cet acte aux autorités ukrainiennes.
  • Les forces russes ont bombardé la centrale thermique de Kherson pour la quatrième fois depuis le début de février,a rapporté Serhi Koretsky, le PDG du groupe Naftogaz, la plus grande compagnie pétrolière et gazière nationale d’Ukraine. En Russie, des « infrastructures énergétiques » de l’oblast russe de Briansk ont été prises pour cibles par les forces ukrainiennes, a annoncé le gouverneur de la région.
  • Une délégation de l’Organisation pour la sécurité et la coopération en Europe s’est rendue jeudi à Moscou pour la première fois depuis le début de l’invasion russe de l’Ukraine pour tenter de renouer le dialogue, a annoncé vendredi son président, Ignazio Cassis.


6 febbraio 2026. Trump minaccia l’Iran che non vuole rinunciare al programma nuceleare: “Preoccupatevi”

L’Iran non accetterà di negoziare con gli Stati Uniti su arricchimento dell’uranio e programma missilistico: il negoziato si fa in salita

Umberto De Giovannangeli – l’Unità

(AP Photo/Ben Curtis – Office of the Iranian Supreme Leader via AP)

Negoziati in salita. Preludio di un probabile intervento armato da parte americana. L’Iran non accetterà di negoziare con gli Stati Uniti su arricchimento dell’uranio e programma missilistico. Lo ha chiarito il portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento, Ebrahim Rezaei, a quanto riferisce la stampa iraniana. «Se gli americani continueranno con la stessa politica adottata in precedenza nei prossimi negoziati, i colloqui falliranno. Pertanto, la controparte dovrà agire in modo razionale e logico», ha detto alla vigilia dell’incontro tra le delegazioni di Teheran e Washington in Oman. «Non accetteremo condizioni quali l’interruzione dell’arricchimento e non negozieremo su questioni missilistiche o questioni regionali», ha insistito.

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https://www.unita.it/2026/02/06/trump-minaccia-liran-che-non-vuole-rinunciare-al-programma-nuceleare-preoccupatevi/

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Pizzaballa: “Il Board of Peace un’operazione colonialista”

Bombe israeliane uccidono 24 persone mercoledì, tra loro 8 bambini e un paramedico della Mezzaluna Rossa. Israele accusa Hamas di violare la tregua, la condanna di Egitto e Turchia

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/gaza-guerra-bombe-israeliane-uccidono-24-persone-inclusi-8-bambini-e-un-soccorritore-89786ddb-5a66-4f88-a25b-fce903a106c0.html

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video Addio al Rojava, le truppe governative entrano nelle città dei curdi
I curdi siriani annunciano un nuovo accordo con Damasco
video Il “Board of Peace”, che cos’è e come dovrebbe funzionare

La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


US-Iran updates: FM Araghchi says latest round of talks ‘a good start’

  • Iran says indirect talks between US and Iranian officials have ended in Oman after weeks of escalating tensions and fears of a military confrontation between the two countries.
  • Iran’s Foreign Ministry says the talks will continue, but FM Abbas Araghchi said their future will depend on discussions in various capitals.
  • A short time after talks ended, the US placed new sanctions on individuals, companies and ships it says are linked to Iran’s oil trade.
  • An Iranian Ministry of Foreign Affairs spokesperson says the goal of the meeting was to reach “a fair, mutually satisfactory, and honourable agreement regarding the nuclear issue”.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/2/6/us-iran-talks-live-critical-negotiations-set-to-begin-in-oman

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

6 novembre 2025. A Milano cortei, occupazioni e “Utopiadi” contro le Olimpiadi invernali

Lunga giornata di lotta nel capoluogo lombardo | Sciopero internazionale nei porti contro la guerra e il genocidio in Palestina | Analisi e commenti sul nuovo pacchetto “sicurezza”


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MILANO – Al via stasera allo stadio San Siro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Tra i 50 leader mondiali presenti anche il vice-presidente Usa JD Vance, che oggi ha incontrato la Meloni in Prefettura. Con lui e il segretario di Stato Rubio c’è pure l’Ice, la milizia privata trumpiana che da settimane a Minneapolis – e in molte città statunitensi – va a caccia di migranti e antirazzisti, deportando e anche uccidendo. Contro le truppe trumpiane, stamattina, 2mila giovani hanno partecipato alla manifestazione organizzata dai collettivi studenteschi e universitari – da piazza da Vinci al parco Trotter – in una Milano blindata, ostaggio del grande evento.

Milano, occupato l’ex PaoloSharp

Sempre stamattina, mentre sfilava il corteo studentesco il Comitato Insostenibili Olimpiadi occupava l’ex PalaSharp di via Carlo Salerio. Ospiterà, fino a domenica, le Utopiadi, l’appuntamento sportivo, sociale e politico voluto dalle realtà di sport popolare contro le Olimpiadi ufficiali. Contro l’impatto ambientale, economico e sociale delle Olimpiadi, e per contestare l’inaugurazione ufficiale, mentre scriviamo più di duemila persone sfilano in corteo per le vie del quartiere San Siro per una Fiaccolata popolare antiolimpica, a pochi passi dalla cerimonia ufficiale. Domani pomeriggio – ore 15, piazza Medaglie d’Oro – corteo nazionaleQui le corrispondenze di oggi da Milano su Radio Onda d’Urto.

Alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, e in particolare al loro impatto economico, ambientale e sociale, abbiamo dedicato l’appuntamento settimanale del venerdì mattina con l’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli. L’Analisi critica dei fatti economici della settimana di oggi la trovate qui

Nonostante gli affari d’oro delle Olimpiadi invernali, le lavoratrici addette alle pulizie negli hotel milanesi hanno denunciato le condizioni di sfruttamento e precarietà

PORTI – In Palestina l’esercito di occupazione israeliano ha colpito ripetutamente la Striscia di Gaza, in particolare nel nord. Almeno due vittime accertate a Beit Lahia e Jabalia, diversi i feriti tra cui una donna a Deir el Balah. Le navi da guerra israeliane hanno anche aperto il fuoco sulle barche di alcuni pescatori palestinesi. Il tutto nonostante il finto cessate il fuoco di ottobre 2025, mai rispettato da Tel Aviv, e con i valichi che rimangono chiusi – Rafah compreso – nonostante due milioni di persone siano allo stremo e costrette a vivere al freddo e alla pioggia in tende lacere. Proprio per questo, la Global Sumud Flotilla ha annunciato che in primavera proverà di nuovo, via terra e via mare, a rompere assedio e blocco navale. Partenza prevista il 29 marzo.

Contro il genocidio in Palestina, e in generale contro economia e logistica di guerra, oggi i lavoratori portuali hanno scioperato per 24 ore insieme al sindacato Usb. Con la parola d’ordine “I portuali non lavorano per la guerra”, nel tardo pomeriggio si sono svolte iniziative in molti scali marittimi italiani (Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo, Cagliari). Si tratta della prima mobilitazione europea e mediterranea, lanciata con modalità autonome da una mezza dozzina di sindacati tra Italia, Grecia, Paesi Baschi, Marocco e Turchia. Qui i collegamenti di Radio Onda d’Urto con le manifestazioni.

Potere al popolo e Usb denunciano treni annullati da Bologna e da Rimini, fermi in stazione, perquisizioni e una presenza massiccia di Digos e carabinieri per ostacolare la partecipazione al presidio al porto di Ravenna. Secondo il sindacato Usb si tratta di una “prova generale” delle misure del pacchetto sicurezza del governo

PACCHETTO “SICUREZZA” – Ieri il Consiglio dei ministri ha dato il via libera ai 62 articoli del cosiddetto pacchetto “sicurezza”. Si tratta, in realtà, di una lunga teoria di norme contro manifestazioni e proteste di piazza. Le misure approvate introducono lo “scudo penale” – cioè impunità – per gli agenti di polizia in servizio, l’arresto in differita di 48 ore per nuove fattispecie di reato, l’allargamento delle maglie per i Daspo Urbani. E ancora: sanzioni penali per il travisamento, multe salate per il mancato preavviso delle manifestazioni, 3 anni di divieto di manifestare in caso di condanna per alcuni reati. Infine, viene introdotto il fermo preventivo di 12 ore, con comunicazione al pm, nei casi in cui la polizia – in maniera del tutto arbitraria e discrezionale – abbia “fondato motivo di ritenere che si pongano in essere condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione”.

La destra ha deciso di accelerare l’approvazione delle norme liberticide strumentalizzando il corteo nazionale per Askatasuna dello scorso 31 gennaio, con 50mila persone in piazza a Torino per gli spazi sociali e contro le politiche del governo Meloni.

La redazione di Radio Onda d’Urto ha raccolto le analisi dettagliate del pacchetto di misure approvato in Cdm dell’avvocato di movimento Sergio Pezzucchi, e del costituzionalista Giovanni Russo Spena.

Su Radio Onda d’Urto puoi anche ascoltare diverse notizie dall’Africa

Radio Onda d’Urto
https://www.radiondadurto.org/

6 febbraio 2026. I fascisti capovolgono anche l’immaginario

L’unicità delle dittature responsabili della Shoah è stata cassata in ossequio a un dissolutivo revisionismo storiografico. Il confine tra l’alleanza antifascista e le potenze nazifasciste diventa del tutto ambiguo

Auschwitz

Michele Prospero – l’Unità

Poteva forse mancare un nuovo episodio del romanzo a puntate con protagonista la destra che si lagna per l’egemonia culturale ancora in mano alla sinistra? A ben vedere, appare insensato ipotizzare una fiamma tricolore priva, nella sua presa di massa, di una precisa influenza sulle credenze oggi dominanti. L’effetto di capovolgimento dell’immaginario scatenato dagli eredi del “male assoluto”, anzi, è così pervasivo che perfino il significato del Giorno della Memoria da alcuni anni è stato integralmente trasfigurato. La ricorrenza del 27 gennaio venne istituita per scolpire nelle menti delle future generazioni il frangente in cui l’Armata Rossa liberò le nude corporeità divorate nella fabbrica di incenerimento di Auschwitz. Le radici autentiche delle democrazie continentali riconducevano, in ultima istanza, alla guerra trionfale condotta dagli Alleati contro il patto di annichilimento dell’umano stretto da Hitler e Mussolini. La destra radicale ha ufficialmente vinto la (contro)battaglia delle idee proprio quando la risoluzione del 15 dicembre del 2022 del Parlamento europeo (seguito da quelli di Italia e Germania) ha cancellato la nozione peculiare di genocidio.

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https://www.unita.it/2026/02/06/i-fascisti-capovolgono-anche-limmaginario/

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6 febbraio 2026. Olimpiadi invernali, si chiude il cerchio del modello Milano

Protesta di Greenpeace in piazza Duomo contro la sponsorizzazione dell’Eni 
Foto Ansa

Roberto Maggioni – ilManifesto

Milano-Cortina 2026 Per i cittadini niente: zero verde, neanche una struttura sportiva in più. E il “villaggio” diventerà uno studentato a 800 euro a letto

Chissà se l’accensione del braciere olimpico (che per la prima volta nella storia delle Olimpiadi saranno due: uno a Milano, l’altro a Cortina) scalderà un po’ l’atmosfera. Fino ad oggi, l’accoglienza di questi giochi fortemente voluti dalla Lega ha provocato nei territori che li ospitano più fastidio che entusiasmo. La gestione governativa ha prodotto prezzi dei biglietti alle stelle, zone rosse, scuole chiuse, studenti in dad, opere incompiute, extra-costi, censura preventiva degli artisti e trasporti sovraffollati. Per accontentare i presidenti leghisti della Lombardia e del Veneto, Fontana e Zaia, i giochi si svolgeranno in otto sedi diverse lungo centinaia di chilometri, un’organizzazione che il New York Times ha definito «incubo logistico». Un colpo d’immagine negativo soprattutto per Milano che lo stesso quotidiano aveva definito dieci anni fa, ai tempi di Expo 2015, the place to be: il posto in cui stare. Oggi è la città dalla quale si scappa. In dieci anni il 40% degli abitanti se n’è andato da Milano, rimpiazzato da nuovi abitanti più ricchi.

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https://ilmanifesto.it/olimpiadi-invernali-si-chiude-il-cerchio-del-modello-milano

Venerdì 6 febbraio, il CIO – Comitato Insostenibili Olimpiadi ha occupato il gigantesco ex Palasharp, storica struttura milanese di proprietà comunale che per decenni, sotto vari nomi ha ospitato concerti ed eventi sportivi e da molto tempo giace in stato d’abbandono. La struttura di via Salerio si trova a poca distanza dallo show olimpico (dove il il 7 e 8 febbraio si si svolgono le Utopiadi). Foto Lorenzo Uboldi (che ringraziamo) per Milano In Movimento

Andrea Segre – comune-info.net

“Siamo pronti alla morte l’Italia chiamò”, canta Laura Pausini, interpretando l’inno nazionale di Goffredo Mameli, nella serata inaugurale dei Giochi Olimpici Milano-Cortina e nel suo volto c’è tutta la disperazione, la violenza, la bestialità, l’immenso dramma che questa frase orrenda dell’inno nazionale porta con sé.

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https://comune-info.net/siamo-pronti-alla-morte/


Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026


6 febbraio 2026. Il Papa: «Sì alla Tregua olimpica, lo sport è profezia di pace»

Nella giornata di apertura dei Giochi Leone XIV abbraccia il mondo dello sport con la lettera “La vita in abbondanza”. E ricorda san Pier Giorgio Frassati, attratto dalle cime innevate del suo Piemonte

Irene Funghi – Avvenire

Nella giornata della cerimonia di apertura dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina, Leone XIV si fa prossimo con la lettera La vita in abbondanza al vasto e articolato mondo dello sport, che abbraccia in tutti continenti atleti, allenatori, dilettanti, società e tifosi dentro e fuori dalle realtà cattoliche. Nelle sue parole, tutta la speranza e la vicinanza di un padre che desidera vedere i propri figli trarre da quella realtà ciò che di più sano, autentico ed edificante può emergere e allontanarsi, invece, dalle possibilità di mettere in secondo piano la dignità della persona umana e la sua educazione integrale.

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https://www.avvenire.it/agora/sport/il-papa-si-alla-tregua-olimpica-lo-sport-e-profezia-di-pace_104244


Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il programma con tutte le gare in calendario
https://tg24.sky.it/sport/approfondimenti/programma-olimpiadi-milano-cortina-2026?card=4



Al via le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, la cerimonia d’inaugurazione

A presentare l’evento il presidente della Repubblica e il n°1 del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Kirsty Coventry. Sul palco tante star tra cui Laura Pausini, Mariah Carey e Bocelli. Tomba, Compagnoni e Goggia ultimi tedofori. Ascolti record

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/02/olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026-apertura-inaugurazione-scaletta-sergio-mattarella-diretta-c7bf451c-9b78-4845-84dc-02187ccfd3c5.html

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Olimpiadi Milano-Cortina, la cerimonia di inaugurazione vista dall’elicottero della polizia

Il meglio della CERIMONIA d’Apertura

Presidio anti Olimpiadi a due passi da San Siro. Ed è solo il preludio: sabato pomeriggio il corteo nazionale

Il corteo anti olimpiadi partito da viale Mar Jonio

Circa duecento persone si sono ritrovate alle 18 in viale Mar Jonio per una protesta contro le Olimpiadi. In piazza militanti dei centri sociali, dei sindacati di base e dei comitati di quartiere per l’abitare.

Circa duecento persone si sono ritrovate alle 18 in viale Mar Jonio per una protesta contro le Olimpiadi. In piazza militanti dei centri sociali, dei sindacati di base e dei comitati di quartiere per l’abitare.
Il dispositivo di forze dell’ordine è stato dislocato all’incrocio con piazzale Segesta, con blindati, idrante e alari a rinforzare lo schieramento. A circa un chilometro di distanza, andrà in scena tra un paio d’ore la cerimonia di inaugurazione dei Giochi invernali di Milano-Cortina. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato insostenibili Olimpiadi, che contesta da mesi la kermesse a cinque cerchi che sta per iniziare.

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https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/proteste-corteo-contro-olimpiadi-yq99oy0k

6 febbraio 2026. È così che le cosiddette ‘Olimpiadi diffuse’ verranno tenute in piedi: dagli autobus

L’età media dei bus nelle Valli è pari a 10,3 anni (dato 2024), ben superiore alla media europea di 7,5–8 anni. Mezzi vecchi, aziende sotto organico e un sistema già oggi incapace di garantire un servizio affidabile

Dario Ballotta – Il Fatto Quotidiano

Le Olimpiadi che dovevano essere sostenibili, a costo zero per i contribuenti e supportate da infrastrutture moderne stanno per iniziare. La realtà è l’esatto contrario. Le opere di accesso sono incomplete, i costi sono esplosi e un nodo decisivo — quello dei trasporti — si sta rivelando uno dei punti più critici dell’intero progetto olimpico.
Durante il periodo dei Giochi, dal 6 al 22 febbraio, la mobilità sarà dominata dall’assalto degli autobus nelle valli alpine. Per far fronte all’afflusso di spettatori e visitatori, il Comitato Olimpico punta su un massiccio potenziamento dei servizi su gomma e sull’istituzione di centinaia di nuove corse automobilistiche. È così che le cosiddette “Olimpiadi diffuse” verranno tenute in piedi: dagli autobus.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/06/olimpiadi-diffuse-trasporti-autobus-criticita-news/8279778/

Scrive “Fuck Ice” sulla neve: lo sciatore Gus Kenworthy porta alle Olimpiadi la protesta contro le milizie anti-immigrazione

Gus Kenworthy; a destra, la sua scritta contro l’Ice

L’atleta britannico (di padre americano) ha pubblicato su Instagram anche un appello ai cittadini Usa: “Contattate i senatori della vostra circoscrizione per protestare contro i metodi usati a Minneapolis”
La protesta contro la presenza dell’Ice alle Olimpiadi e, in generale, contro la milizia anti-immigrazione schierata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in diversi scenari approda anche “sul campo”.

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https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/gus-kenworthy-ice-ap7px3fo



6 febbraio 2026. Epstein, le élite e il non-luogo dell’impunità

Ferdinando Pastore – kulturjam.it

Le élite vivono in non-luoghi extraterritoriali, dove la ricchezza cancella la collettività e produce impunità. Il caso Epstein rivela un sistema di clan, ricatto e depistaggio mediatico che trasforma il crimine in finzione tollerabile.

Epstein e la ricchezza come non luogo
Uno dei motivi alla base della separazione tra liberalismo e democrazia e quindi dell’avvento del totalitarismo liberale, che il trumpismo ha reinterpretato in chiave autoritaria rispetto al metodo persuasivo e ipocritamente inclusivo dei democratici, è l’occupazione dello spazio da parte delle classi privilegiate.

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https://www.kulturjam.it/in-evidenza/epstein-le-elite-e-il-non-luogo-dellimpunita/


6 febbraio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

6 febbraio 2026. “I portuali non lavorano per la guerra”: sciopero contro la logistica bellica

Il presidio al varco di San Benigno dalle 18.30. Nel corso della mobilitazione rilanciata la proposta di un Osservatorio consiliare sul porto per monitorare traffici, lavoro e rispetto delle norme

I portuali non lavorano per la guerra. È questo lo slogan dello sciopero internazionale che oggi, venerdì 6 febbraio, attraversa porti e città di tutta Europa per fermare la logistica bellica.

Da questa parola d’ordine prende forma una giornata di mobilitazione diffusa che coinvolge decine di scali europei e del Mediterraneo. Anche Genova è uno dei punti centrali della protesta: è in corso dalle 18.30 il presidio davanti al varco di San Benigno, dove Calp e Usb tornano a rilanciare una battaglia che da anni denuncia il transito di armamenti sulle banchine del porto cittadino.

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https://www.lavocedigenova.it/2026/02/06/mobile/leggi-notizia/argomenti/attualita-4/articolo/i-portuali-non-lavorano-per-la-guerra-sciopero-in-corso-a-genova-contro-la-logistica-bellica.html?fbclid=IwY2xjawPzWatleHRuA2FlbQIxMABicmlkETF0UjlvSzllc3FuRUU1Z3Rsc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvUGOUMA-0PghTVcEmU4PdBbt6nLTkif7UffBcvSszY0Sos7DsjbUeRfldaD_aem_6pYE5B7OXJDt4y1auwF-aw#goog_rewarded

6 febbraio 2026. Portuali di tutto il mondo uniti contro le guerre e il trasporto di armi

Alex Giuzio – ilManifesto

Riarmo Oggi sciopero sulle banchine del Mediterraneo e del Mare del Nord, ma anche in Usa, Colombia, Venezuela e Brasile

Un momento della manifestazione dei metalmeccanici genovesi durante lo sciopero generale con in testa al corteo gli operai dell’ex Ilva – foto Ansa

Per la prima volta i lavoratori portuali scioperano nello stesso giorno sulle banchine di tutto il Mediterraneo e del Mare del Nord, con adesioni anche in Colombia, Venezuela, Brasile e Stati uniti. La manifestazione è stata indetta per oggi dai sindacati Enedep (Grecia), Lab (Paesi Baschi), Liman-Is (Turchia), Odt (Marocco) e Usb (Italia) per opporsi alle guerre nel mondo e denunciare il peggioramento delle condizioni di lavoro e dei salari. Cortei e iniziative sono in programma in tutti i principali porti d’Europa, Nord Africa e Medio Oriente, dal Pireo a Bilbao, da Tangeri ad Amburgo. In Italia si sciopera a Genova, Livorno, Trieste, Ravenna, Ancona, Civitavecchia, Salerno, Bari, Crotone, Palermo e Cagliari.
I portuali hanno una lunga storia di scioperi, ma una mobilitazione così ampia non si vedeva dalle proteste dei primi anni 2000 contro le liberalizzazioni della direttiva Bolkestein. Questa volta l’iniziativa è ancora più trasversale e globale. Lo sciopero è l’apice di una serie di agitazioni contro i traffici bellici partite a Genova nel 2019, quando i camalli hanno bloccato il porto per chiedere il rispetto della legge 185/1990 che vieta l’invio di armi ai paesi in guerra. Allora il destinatario era l’Arabia Saudita che bombardava lo Yemen, poi sono scoppiati i conflitti in Ucraina e Palestina che hanno fatto crescere gli ordini di armi.
Le mobilitazioni sono aumentate di conseguenza, estendendosi a Livorno, Napoli e via via agli altri scali, fino a culminare con lo sciopero generale dello scorso settembre per la Global Sumud Flotilla. Nonostante il divieto, varie inchieste giornalistiche hanno dimostrato il transito di armamenti dai porti italiani. Il 4 febbraio 2025 a Ravenna è stato sequestrato un carico di componenti per cannoni destinato a Israele. Analoghe proteste sono avvenute in Grecia, dove lo scorso luglio i lavoratori del Pireo hanno bloccato un carico di acciaio militare per Tel Aviv.
«Non vogliamo dedicare il nostro lavoro all’industria bellica», dice Markos Bekris, presidente di Enedep. «I porti europei non possono diventare la base logistica di Israele per il massacro dei palestinesi. La mobilitazione internazionale serve a unire le voci in una protesta congiunta contro tutte le guerre, le disuguaglianze e lo sfruttamento». I portuali in Ue sono circa 250.000 secondo la European transport workers’ federation, di cui 16mila in Italia in base a una ricerca di Randstad. Ma la loro iniziativa punta a coinvolgere la società civile, confermando lo storico ruolo d’avanguardia di questi lavoratori nel conflitto sociale. «Il transito di armi è un problema sia legale che etico», dice José Nivoi, coordinatore nazionale Usb per i portuali e portavoce del Calp di Genova. «Non vogliamo essere complici di un traffico che serve a uccidere adulti e bambini innocenti».
Gli organizzatori hanno intrecciato la protesta con un altro tema universale, quello dei salari: «Lo stipendio di un portuale va dai 1700 ai 2500 euro al mese, a seconda dei turni», spiega Nivoi. «Fino a pochi anni fa era una cifra dignitosa, ma dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina sono aumentati l’inflazione, l’energia, il cibo, i tassi sui mutui. Il rinnovo dei contratti ha previsto un aumento di 120 euro netti al mese dal 2027, che non basta a coprire il maggiore costo della vita». Tutto ciò, conclude, «mentre gli armatori hanno aumentato enormemente i loro profitti e i governi investono sul riarmo anziché sulle pensioni e i sostegni ai poveri».
I portuali sono preoccupati di perdere il lavoro anche a causa dell’automazione sempre maggiore nelle operazioni di carico e scarico. Randstad conferma che tra il 1980 e il 2020 i portuali sono diminuiti del 28%, a fronte di un aumento del traffico merci del 21%. Di questo hanno beneficiato le grandi compagnie di navigazione come l’italo-svizzera Msc, leader col 20% della logistica marittima globale e una flotta di 963 portacontainer. Oltre cento navi sono state acquistate o noleggiate solo nell’ultimo anno grazie ai fatturati record. Nel 2022 (ultimo bilancio pubblicato) ha raggiunto gli 86,4 miliardi di euro con un utile netto di 36,2 miliardi. Disparità che riguardano non solo i portuali, ma tutti i cittadini.
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