2026.01 Gennaio (26 – 31 gennaio)

SITO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO
Pagine in costruzione

Queste pagine non sono una rassegna stampa, ma la mia personale scelta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose

Bruce Springsteen – Streets Of Minneapolis (Official Lyric Video)


…volge al declino l’era, che fu nobile nella sua durezza e serietà, della democrazia politica”.
(Luciano Canfora).



Energia di sinistra

La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.

Carlo Galli
da strisciarossa


31 gennaio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/01/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-a3ba3c21-4163-426e-9199-2dd8a80b84c7.html

La stampa internazionale letta e commentata da Annamaria Giordano. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Sabato 31 gennaio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Mondo-del-31012026-ae6781b6-917d-410f-a88f-2228c7c0f525.html


Fermati sulla soglia del parlamento i sostenitori della «remigrazione». Ma la loro proposta di legge fa il pieno di firme. Non più solo uno slogan, ma un programma di governo che unisce le destre e che Trump realizza in tutti gli Usa. E la sua prima fan sta a palazzo Chigi
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-31-01-2026
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-31-gennaio-2026/pdf

Andrea Fabozzi

Centocinque anni fa, lo racconta Emilio Lussu, furono i primi eletti fascisti, che allora giravano armati dentro la Camera dei deputati, a trascinare fuori dal palazzo un deputato comunista. Gli stessi spazi, gli stessi portoni che ieri sono rimasti chiusi per i neofascisti che hanno provato a portare in parlamento la propaganda delle deportazioni. Bene, ma quella minaccia non resterà a lungo fuori dalla porta.
Intanto perché è già entrata al governo, visto che è un ministro il comprensibilmente trascurato Lollobrigida che straparla di «sostituzione etnica». Cioè della teoria che costituisce il presupposto ideologico dei progetti di remigrazione. E poi perché questi deliri – espulsione di persone «regolarmente presenti sul territorio italiano», come non manca di precisare la proposta di legge che si voleva presentare ieri – non sono più soltanto la bandiera nera dell’ultradestra di tutto il mondo. Sono anche un programma di governo realizzato, come vediamo tragicamente in tutti gli Stati uniti e sanguinosamente a Minneapolis.
La simpatia, la vicinanza ideale e l’appoggio costante che Giorgia Meloni riserva a Donald Trump sono simpatia, appoggio e vicinanza a queste politiche. E la sfilata che è stata fermata ieri sulla soglia di Montecitorio potrebbe definirsi una sfilata trumpiana.
Forse la presidente del Consiglio prova un filo di imbarazzo per certi personaggi associati alla sua maggioranza che hanno sfilato e purtroppo per loro parlato. Forse, ma certamente non si distingue troppo da loro per furore anti migranti.
Senza alcun filtro di costituzionalità, perché nessuno ha pensato di prevederlo, quella proposta di legge di iniziativa popolare che ieri è stata tenuta lontana dal parlamento è adesso su una piattaforma governativa. In poche ore ha già raggiunto i due terzi delle firme necessarie. Avremo subito, grazie alla novità delle sottoscrizioni digitali (arrivata tardi e realizzata male), una proposta razzista di lampante incostituzionalità ma che può diventare oggetto di legittima discussione.
E magari di imprevisto consenso. Dopodiché non sarà solo a Cortina che dovremmo preoccuparci dell’Ice. Bene chiudere le porte, meglio ancora aprire gli occhi.
https://ilmanifesto.it/non-e-folklore-il-trumpismo-di-casa-nostra


Aggiornamento in tempo reale a partire dal 31 gennaio

31 gennaio 2026. Torino, prima i cortei pacifici contro la chiusura di Askatasuna, poi gli scontri nei pressi del centro sgomberato

Il pomeriggio era iniziato con la sfilata tranquilla di migliaia di persone a favore del centro sociale, poi la situazione è degenerata quando un corteo è arrivato nei pressi dell’edificio che ospitava il centro sociale

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/ucraina-guerra-tregua-del-gelo-dura-solo-3-giorni-mosca-niente-attacchi-fino-a-domenica-e0f020a0-98b5-4424-b3f9-04b9bacce025.html

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RaiNews LIVE

Kiev al buio e al gelo, chiusa la metropolitana. Mosca conferma attacchi, nonostante la tregua

Un guasto alle linee elettriche ha aggravato gli approvvigionamenti energetici in tutto il Paese, che si vanno lentamente ripristinando. Dmitriev a Miami: “Colloqui costruttivi”. Zelensky: su questione territori indispensabile incontro con Putin

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/ucraina-guerra-tregua-del-gelo-dura-solo-3-giorni-mosca-niente-attacchi-fino-a-domenica-e0f020a0-98b5-4424-b3f9-04b9bacce025.html

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Storia della Crisi Russia-Ucraina

EN DIRECT, guerre en Ukraine : Kiev se prépare à des rencontres « la semaine prochaine » pour faire avancer les négociations avec Moscou, annonce Volodymyr Zelensky

Parallèlement, l’envoyé spécial américain Steve Witkoff s’est félicité samedi de discussions « constructives » en Floride avec Kirill Dmitriev, envoyé spécial du Kremlin pour les questions économiques.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/01/31/en-direct-guerre-en-ukraine-kiev-se-prepare-a-des-rencontres-la-semaine-prochaine-pour-faire-avancer-les-negociations-avec-moscou-annonce-volodymyr-zelensky_6664247_3210.html

Le point sur la situation, samedi 31 janvier à 17 heures

  • Kirill Dmitriev, l’envoyé spécial du Kremlin pour les questions économiques, est arrivé à Miami, aux Etats-Unis. Des pourparlers sont en cours avec des responsables américains, selon une proche des négociations à l’AFP.
  • L’Ukraine subit samedi des coupures de courant massives liées à une « défaillance technique » de son réseau électrique ayant notamment entraîné un arrêt complet des métros de Kiev, une première depuis le début de l’invasion russe, en février 2022.
  • Le ministre de l’énergie ukrainien, Denys Chmyhal, a dit que les réacteurs des centrales nucléaires du pays avaient été « déchargés », ce qui entraîne une réduction de leur production, une mesure d’urgence quand l’intégrité du réseau est menacée.
  • En Moldavie, l’électricité a été rétablie samedi après-midi après quelques heures de coupure, a annoncé le ministère de l’énergie.
  • Le Kremlin a annoncé vendredi que le président, Vladimir Poutine, avait accepté de cesser les frappes contre Kiev pendant une semaine, jusqu’à dimanche, en réponse à à une demande de son homologue américain, Donald Trump

31 gennaio 2026. 3 milioni di nuove pagine su Epstein, rivelazioni su Trump e Gates

La nuova tranche di documenti del finanziere pedofilo include molte pagine oscurate, per il presidente USA accuse di aggressione sessuale. Si parla anche di Musk, Gates e il principe Andrea

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https://www.rainews.it/articoli/2026/01/3-milioni-nuove-pagine-su-epstein-rivelazioni-trump-in-oltre-3200-documenti-gates-865e4852-3ae2-4335-9346-7dddf586693a.html

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31 gennaio 2026. Violazione del diritto di espressione: l’apprendistato delatorio dei giovani meloniani di Azione Studentesca. Sotto l’occhio paternalistico dei Fratelli maggiori (d’Italia)

Copia del manifesto di Azione studentesca (dalla stampa locale)

Gigi Bettoli – storiastoriepn.it

La cosa è ormai nota. Come in tutt’Italia, gli attivisti di Azione Studentesca (componente giovanile di Fratelli d’Italia), hanno promosso nel Liceo “Leopardi-Majorana” di Pordenone una loro inchiesta a carattere delatorio: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?” (cfr. Il Gazzettino del 24.1.2026, p. 32; tutti i giornali sono citati dall’edizione pordenonese).
Qualche studente del liceo ha proceduto a strappare subito il manifesto (l’azione diretta è sempre la più efficace). Poi, un docente del liceo – il prof. Paolo Venti (cfr. G del 27.1.2026, p. 31) – ha proceduto a denunciare alle autorità l’iniziativa dei giovani (post?)fascisti di Azione Studentesca. Di seguito, vari partiti e i sindacati Cgil e Cisl hanno condannato pubblicamente l’iniziativa, ed il Pd ha giustamente provveduto a segnalare il fatto con un esposto alla Procura della Repubblica (anche se, conoscendo per esperienza l’ente, dubitiamo fortemente che facciano qualcosa).

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https://www.storiastoriepn.it/violazione-del-diritto-di-espressione-lapprendistato-delatorio-dei-giovani-meloniani-di-azione-studentesca-sotto-locchio-paternalistico-dei-fratelli-maggiori-ditalia/

31 gennaio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

Auto, chimica, moda: il 2026 inizia male

Stabilimenti che chiudono, vola la cassa integrazione: il nuovo anno non promette nulla di buono. Da Nord a Sud, la mappa delle aziende in difficoltà

Marco Togna – collettiva.it

Il 2026 si apre nel peggiore dei modi: la produzione industriale ha registrato 32 cali negli ultimi tre anni, in ottobre (ultimo dato Istat disponibile) diminuisce anche il fatturato delle imprese. Non è una fluttuazione congiunturale, l’industria e la manifattura italiane sono in una crisi strutturale.
“L’Italia sta attraversando transizioni enormi senza una politica industriale degna di questo nome”, argomenta il segretario confederale Cgil Luigi Giove: “Il governo si muove tra incentivi a pioggia, annunci e grandi opere inutili e talvolta dannose, ma non affronta i nodi reali: costo dell’energia, investimenti insufficienti, filiere fragili, appalti al ribasso, mancanza di un ruolo pubblico nell’orientare lo sviluppo”.
tavoli di crisi aperti al ministero delle Imprese sono passati dai 49 di due anni fa ai 96 dell’ottobre scorso. Non c’è settore che si salvi: dall’automotive (con il progressivo ritirarsi di Stellantis e le difficoltà della componentistica) alla siderurgia, dalla chimica di base (che vede le scelte di disimpegno di Eni e la chiusura dei cracking) alla moda, con le imprese capofila che scaricano le proprie difficoltà sui subfornitori.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/crisi-industria-italiana-gsynfg29

30 gennaio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/01/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-84334e92-c218-47ec-b407-ccc0b579fb38.html

La stampa internazionale letta e commentata da Giulia De Luca. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Venerdì 30 gennaio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Mondo-del-30012026-086732c4-b83c-421a-ab0b-d2c3d51fc226.html

Il conto Per due anni Israele e chi lo appoggia hanno sempre smentito i numeri del ministero della salute di Gaza, ora l’esercito ammette: il bilancio di 70mila palestinesi uccisi è corretto, anzi sottostimato. E sale ogni giorno per il freddo, la fame e i raid che la «tregua» non ferma  
Chiara Cruciati
https://ilmanifesto.it/nella-striscia-uccisi-71mila-palestinesi-ora-lo-dice-anche-israele
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-30-01-2026

RaiNews LIVE

La Russia ferma gli attacchi all’energia su Kiev. Putin: “Ma solo fino a domenica”

EN DIRECT, guerre en Ukraine : la Russie considère la guerre en Ukraine comme une « confrontation majeure » avec l’Occident, déclare Sergueï Lavrov

« L’Ukraine est un pion et un outil utilisé par l’Occident pour établir une tête de pont aux frontières mêmes de la Fédération de Russie afin de menacer directement notre sécurité », a estimé, jeudi, le ministre des affaires étrangères russe, cité par l’agence TASS.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/01/31/en-direct-guerre-en-ukraine-kiev-se-prepare-a-des-rencontres-la-semaine-prochaine-pour-faire-avancer-les-negociations-avec-moscou-annonce-volodymyr-zelensky_6664247_3210.html

Le point sur la situation, vendredi 30 janvier à 23 heures

  • Volodymyr Zelensky confirme qu’il n’y a pas eu de frappes russes contre les infrastructures énergétiques ukrainiennes et que l’Ukraine s’était également abstenue de frapper des sites pétroliers russes. Il a ajouté que la Russie avait « réorienté » ses frappes contre des cibles logistiques.
  • L’aide énergétique américaine à l’Ukraine à l’arrêt. Après la fermeture de facto de l’Usaid dans les premières semaines de l’administration Trump, une partie de l’aide – environ 250 millions de dollars (210 millions d’euros) – s’est retrouvée dans un « flou bureaucratique ».
  • Donald Trump juge que les négociations entre l’Ukraine et la Russie ont « une chance » d’aboutir malgré la difficulté des discussions en raison de l’animosité personnelle entre Volodymyr Zelensky et VladimirPoutine.
  • Le nombre de morts russes interroge sur les capacités de recrutement de Moscou. La hausse serait liée à l’efficacité croissante des drones ukrainiens, qui augmentent le ratio de morts par rapport aux blessés.
  • Les autorités ordonnent l’évacuation de familles avec enfants de villages situés dans la région de Kharkiv. Il s’agit « d’une question de vie ou de mort » et lesfamilles concernées doivent immédiatement quitter les secteurs exposés.

30 gennaio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

Automotive, da governo e imprese nessuna risposta

Presidio a Roma, davanti al Mimit, in occasione della riunione del tavolo di settore. Fiom: “A rischio 10 mila lavoratori, ma l’esecutivo non investe”

Daniele Diez e Marco Togna – collettiva.it

Il settore dell’automotive si sta distruggendo, 10 mila sono i lavoratori a rischio. Ma da governo e imprese non arrivano risposte. Questa la valutazione della Fiom Cgil del tavolo di settore che si è riunito oggi (venerdì 30 gennaio) a Roma, presso la sede del ministero delle Imprese, che ha visto anche un presidio cui hanno partecipato centinaia di lavoratori provenienti da tutta Italia.

video e continuazione in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/tavolo-automotive-nessuna-risposta-djn8b0df

29 gennaio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/01/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-84334e92-c218-47ec-b407-ccc0b579fb38.html

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Giovedì 29 gennaio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Mondo-del-29012026-73792014-c14e-4412-a4b1-e0804c496ed8.html

La frana A dodici giorni di distanza dalla frana, la presidente del Consiglio si fa vedere a Niscemi. Dopo il sopralluogo dall’alto spiega che i pochi milioni stanziati dal governo sono «un anticipo». Ma non prende impegni, mentre la zona rossa si allarga e il paese rischia di svuotarsi
Alfredo Marsala
https://ilmanifesto.it/meloni-a-niscemi-promette-soldi-per-placare-le-polemiche
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-29-gennaio-2026/pdf


Niscemi, si indaga per disastro colposo. Musumeci: “Mutui sospesi, indagine amministrativa”

Il sindaco: “Ho i documenti, nessuna inadempienza dal Comune”. Il ministro per la Protezione civile riferirà in Aula il 4 febbraio, le opposizioni chiedono l’intervento di Meloni. Ciciliano: “Il movimento franoso ha superato quello del Vajont”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/ucraina-guerra-zelensky-negoziati-trilaterali-1-febbraio-ue-stop-gas-russo-entro-2027-c1a46872-22db-4300-a3e5-1758d6202bd8.html


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La rabbia di Zelensky dopo gli ultimi attacchi: “Reagire con forza”

Catania, Lungomare. I danni provocati dalla mareggiata causata dal ciclone Harry una settimana dopo il suo passaggio. (Alessandro Sala, CESURA, per il Post)

RaiNews LIVE

Trump: “Ho chiesto a Putin di non attaccare Kiev per una settimana, ha accettato”

Il Cremlino gela ancora i negoziati: incontro Putin-Zelensky “solo se a Mosca”. A Kiev 613 edifici restano senza riscaldamento, nei prossimi giorni previsti 30 gradi sottozero. Kallas (Ue): “Rischiamo una catastrofe umanitaria”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/ucraina-guerra-mosca-se-zelensky-pronto-accordo-venga-incontrare-putin-c6b72698-498c-450e-83c0-07445ee54f2a.html

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Storia della Crisi Russia-Ucraina

EN DIRECT, guerre en Ukraine : la Russie considère la guerre en Ukraine comme une « confrontation majeure » avec l’Occident, déclare Sergueï Lavrov

« L’Ukraine est un pion et un outil utilisé par l’Occident pour établir une tête de pont aux frontières mêmes de la Fédération de Russie afin de menacer directement notre sécurité », a estimé, jeudi, le ministre des affaires étrangères russe, cité par l’agence TASS.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/01/28/en-direct-guerre-en-ukraine-des-coupures-de-courant-d-urgence-dans-plusieurs-regions-apres-de-nouvelles-attaques-russes_6664247_3210.html

Le point sur la situation, jeudi 29 janvier à 21 heures

  • Donald Trump a dit avoir demandé « personnellement » à son homologue russe, Vladimir Poutine, de faire cesser les bombardements à Kiev et dans d’autres villes ukrainiennes « pendant une semaine » et a assuré qu’il « avait accepté ».
  • Six personnes ont trouvé la mort dans des tirs de l’armée russe depuis le début de la journée, dans le sud et le centre de l’Ukraine, selon les autorités locales. Trois personnes ont été tuées à Vilniansk, dans l’oblast de Zaporijia, deux autres dans la région voisine de Kherson et la dernière victime, une femme âgée de 78 ans, a été signalée à Kryvy Rih, dans l’oblast de Dnipropetrovsk.
  • Le nombre d’affrontements a fortement augmenté dans la journée, selon l’état-major de l’armée ukrainienne, qui en comptait 180 depuis le début de la journée à 16 heures, alors qu’il en signalait 46, la veille au même moment. Soixante-dix-sept ont, selon lui, eu lieu dans le secteur de Pokrovsk, carrefour logistique de l’oblast de Donetsk, en grande partie occupé par les forces russes.
  • Les températures vont descendre dans les prochains jours jusqu’à − 30 °C en Ukraine, a averti l’agence météorologique, alors que le pays est confronté à des coupures d’électricité et de chauffage d’ampleur à cause des frappes russes.
  • Les autorités ukrainiennes sont entrées en contact avec SpaceX, l’entreprise américaine d’Elon Musk, après des accusations selon lesquelles les Russes utiliseraient ses systèmes de communication par satellite Starlink pour guider des drones d’attaque

Le strade di Minneapolis

Oh, Minneapolis nostra, sento la tua voce
cantare attraverso la foschia insanguinata.
Prenderemo posizione per questa terra
e per lo straniero in mezzo a noi. (3)
Qui, a casa nostra, uccisero e imperversarono
nell’inverno del ’26.
Ricorderemo i nomi di chi morì
per le strade di Minneapolis.

I sicari federali di Trump lo pestarono
al volto e al petto,
poi udimmo gli spari
e Alex Pretti giaceva morto nella neve.
Sostennero si trattasse di legittima difesa, signore,
ma voi non credete ai vostri occhi.
È il nostro sangue e le nostre ossa
e questi fischietti e telefoni (4)
contro le sporche menzogne di Miller e Noem.

Bruce SpringsteenStreets of Minneapolis

L’IDF conferma: “I morti a Gaza sono stati 70mila”. Lo riportano i media israeliani

Witkoff: “Entrati nella fase due. Governo tecnocratico arabo a Gaza. Hamas disarmerà”. Delegazione israeliana al Cairo per negoziati. Board of Peace, il cardinale Parolin: “Ci sono criticità”.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/gaza-guerra-tregua-fragile-10-paesi-israele-apra-agli-aiuti-inaccettabile-distruzione-sede-unrwa-0894552d-9e64-4076-87f3-3b2a8db874cc.html

VEDI ANCHE
Carabinieri fermati in Cisgiordania, l’Idf: “È stato un nostro soldato, non un colono”

La guerra di Gaza, tutte le notizie di ieri

video I carabinieri costretti a inginocchiarsi dal colono, l’Italia protesta
video Ran Gviri, l’ultimo ostaggio torna in Israele
video Il “Board of Peace”, che cos’è e come dovrebbe funzionare

La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


LIVE: EU labels IRGC ‘terrorist organisation’ as Iran-US tensions roil

  • The EU has designated Iran’s Islamic Revolutionary Guard Corps (IRGC) as a “terrorist organisation” after a meeting of European foreign ministers, EU top diplomat Kaja Kallas says.
  • Iran’s foreign minister says the Iranian armed forces are ready to “immediately and powerfully” respond to any possible attack by the United States.
  • The warning came hours after US President Donald Trump reiterated a threat to take military action against the country.
  • The USS Abraham Lincoln, a nuclear-powered aircraft carrier, is one of several military assets the US has deployed to the Arabian Sea in recent days.
  • European Union foreign ministers have imposed new sanctions on Iran, which involve travel bans and asset freezes on Iranian officials whom they think are responsible for killing thousands of antigovernment protesters since late December last year.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/29/live-iran-warns-of-quick-retaliation-as-trump-revives-us-threats?UTM_Source=pnsOS&UTM_Medium=push&UTM_Campaign=standard

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

29 gennaio 2026. Bimbo di 11 anni fatto scendere dal bus per un biglietto sbagliato: 6 km a piedi sotto la neve nel Bellunese

Un bimbo di 11 anni costretto a percorrere a piedi, sotto la neve e con temperature sottozero, i sei chilometri di statale 51 Alemagna che separano San Vito di Cadore da Vodo di Cadore, in provincia di Belluno. È la vicenda su cui ora la magistratura è chiamata a fare luce, dopo la querela presentata dalla famiglia per abbandono di minore.

continua in
https://www.fanpage.it/attualita/bimbo-di-11-anni-fatto-scendere-dal-bus-per-un-biglietto-sbagliato-6-km-a-piedi-sotto-la-neve-nel-bellunese/

29 gennaio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

29 gennaio 2026. Crisi automotive, la protesta arriva a Roma

Venerdì 30 presidio al Mimit in occasione della riunione del tavolo di settore. Fiom: “Ripristinare il fondo dedicato e varare ammortizzatori sociali ad hoc”

Marco Togna – collettiva.it

“Dobbiamo portare all’attenzione del Paese, e soprattutto delle istituzioni, la reale situazione del settore dell’auto”. A dirlo è il coordinatore nazionale automotive Fiom Cgil Ciro D’alessio, annunciando il presidio dei lavoratori del settore che si tiene venerdì 30 gennaio a Roma, alle ore 10 presso il ministero delle Imprese, in occasione della convocazione del “tavolo automotive”.
È prevista la partecipazione di circa 500 lavoratori, provenienti da tutta Italia. Ci saranno quelli di Stellantis (degli stabilimenti di Pomigliano, Torino Mirafiori, Melfi, Cassino e Termoli) e di Bekaert Sardegna, di Tiberina e Primotecs, di IvecoDana e Marelli. Aziende che versano in situazioni critiche, con tavoli aperti proprio presso il ministero e dipendenti che da anni vivono di ammortizzatori sociali.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/tavolo-automotive-crisi-rzylj42x

28 gennaio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/01/-i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-3578e8e6-4bd5-4cdd-a867-8ededd0aa899.html

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Merecoledì 28 gennaio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Mondo-del-28012026-894440b2-2804-4df9-9c09-c8b41ae65db6.html

Dissenso unico Addio al patto Meloni-Schlein contro la violenza sessuale. La destra cancella dal testo la parola «consenso», sostituita da «dissenso». Ma le donne che protestano al senato vengono assediate dalla polizia. Mentre in nome della sicurezza fioccano proposte repressive
Luciana Cimino
https://ilmanifesto.it/il-presidio-dei-centri-antiviolenza-finisce-assediato-dalla-polizia
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-28-01-2026

28 gennaio 2026. Cosa fanno i carabinieri in Cisgiordania

Ci sono da anni con varie missioni, e collaborano sia con Israele sia con l’Autorità nazionale palestinese: due sono stati fermati domenica

Domenica 25 gennaio due carabinieri sono stati fermati vicino a Ramallah, in Cisgiordania, da un uomo in abiti civili e armato: senza identificarsi li ha fatti inginocchiare, li ha interrogati e li ha fatti parlare con un’altra persona, poi li ha lasciati andare. L’incidente ha creato un caso diplomatico fra Italia e Israele, che si è giustificato sostenendo che i due agenti fossero entrati in un’area militare senza autorizzazione (cosa che al governo italiano non risulta) e che a fermarli fosse stato un soldato che non avrebbe riconosciuto la targa diplomatica sulla loro auto (le autorità italiane lo avevano invece identificato come un colono israeliano).

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https://www.ilpost.it/2026/01/28/carabinieri-cisgiordania-cosa-fanno/

RaiNews LIVE

New York Times: da inizio guerra sono morte o ferite in Ucraina 1,8 milioni di persone

Mosca insiste: “Il ritiro dal Donbas è la via per la pace”. Financial Times: gli Usa subordinano le garanzie alla cessione di territori. Netta smentita della Casa Bianca. Banca centrale europea: ci prepariamo a una possibile aggressione militare

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/ucraina-guerra-zelensky-negoziati-trilaterali-1-febbraio-ue-stop-gas-russo-entro-2027-c1a46872-22db-4300-a3e5-1758d6202bd8.html

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Storia della Crisi Russia-Ucraina

De la fumée s’élève du train de voyageurs touché par une frappe de drone russe, dans l’oblast de Kharkiv, le 27 janvier 2026. SERVICE DE PRESSE DU PARQUET RÉGIONAL DE KHARKIV VIA REUTERS

EN DIRECT, guerre en Ukraine : pannes de courant à grande échelle dans tout le pays après de nouvelles attaques russes

Le vice-ministre de l’énergie ukrainien précise que la situation reste particulièrementparticulièrement tendue à Kiev et dans sa région, mais aussi dans toutes les zones proches du front. Cinq morts et de nombreux blessés ont été recensés dans les oblasts de Donetsk, d’Odessa, de Zaporijia et de Kherson

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/01/28/en-direct-guerre-en-ukraine-des-coupures-de-courant-d-urgence-dans-plusieurs-regions-apres-de-nouvelles-attaques-russes_6664247_3210.html

Le point sur la situation, mardi 27 janvier à 21 heures

  • Trois passagers ont été tués à bord du train pris pour cible, mardi, par des drones russes près de Barvinkove, dans l’oblast de Kharkiv, a annoncé le parquet régional, ce qui porte à dix le nombre de personnes tuées depuis le début de la nuit dernière en Ukraine.
  • Dans le cadre d’un accord de paix, Washington conditionne les garanties de sécurité pour l’Ukraine à la cessionde portions des oblasts de Donetsk et de Louhansk encore sous son contrôle, rapporte Financial Times.
    Les forces russes ont subi près de 1,2 million de pertes depuis février 2022, estiment deux chercheurs du Center for Strategic and International Studies, à Washington, dans une analyse publiée mardi. Seth Jones et Riley McCabe tiennent compte des morts, des blessés et des disparus.
  • Après avoir pris l’initiative en 2024, elles ont, selon eux, progressé à un rythme moyen de 15 à 70 mètres par jour dans le cadre de leurs offensives les plus importantes, « une progression plus lente que celle de presque toutes les grandes offensives du siècle dernier ».
  • Le gouvernement hongrois a annoncé le lancement, cette semaine, d’une « pétition nationale » contre le soutien de l’Union européenne à l’Ukraine, à trois mois des élections législatives. Les réponses devront être envoyées avant le 23 mars, trois semaines avant le scrutin, qui s’annonce délicat pour le premier ministre, Viktor Orban.
  • Les autorités slovaques vont saisir la justice pour contester la décision de l’Union européenne de mettre fin progressivement aux importations de gaz russe, a annoncé le premier ministre slovaque, Robert Fico, après une initiative similaire de la Hongrie voisine.

Il Segretario di Stato Parolin, sul Board of Peace: “Non si possono dimenticare le criticità”

Il rientro del feretro dell’ultimo ostaggio. Netanyahu: ora disarmo Hamas e smilitarizzazione Gaza, Israele bombarda la Striscia, 4 morti e 3 feriti. Tel Aviv: “Un soldato ha minacciato i Carabinieri in Cisgiordania per un errore sulla targa”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/gaza-guerra-tregua-fragile-netanyahu-manterremo-controllo-dal-fiume-al-mare-siria-kobane-sotto-assedio-c574ab2f-a893-471c-879b-1b8ba2bc257e.html

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La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


Updates: Gaza under Israel fire as ‘desperate’ Palestinians seek supplies

  • Palestinians are “desperate” for the Rafah crossing to reopen as a prolonged closure by Israel compounds widespread suffering, the United Nations warns.
  • Israeli forces continue with their deadly attacks in violation of the October ceasefire with Hamas with at least four Palestinians killed in the al-Sanafour area of war-battered Gaza City.
  • Israel has signalled a “limited” number of people will be allowed to cross Rafah into Egypt – subject to Israeli inspections – but made no mention of allowing in aid at scale as demanded by the international community.
  • Israel’s genocidal war on Gaza has killed at least 71,660 people and wounded 171,419 since it began in October 2023. An estimated 1,139 people were killed in Israel during the Hamas-led October 7, 2023 attacks, with about 250 taken captive.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/1/28/live-rafah-crossing-reopens-as-israel-keeps-launching-deadly-attacks-on-gaza

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas


Archivi della Resistenza – La scomparsa di Adriana Dadà

È morta a 78 anni Adriana Dadà, storica, ricercatrice dell’Università di Firenze che si è occupata prevalentemente di emigrazione femminile. Dadà si ha ricostruito in particolare la storia di migranti stagionali e lavoratrici ambulanti sia con volumi monografici che con videodocumentari.
https://www.gonews.it/2026/01/29/muore-a-78-anni-la-storica-adriana-dada-studio-lemigrazione-femminile/

Oggi ci ha lasciato Adriana Dadà, ricercatrice e docente di Storia Contemporanea all’Università di Firenze, storica dell’Anarchismo, storica delle donne, con una particolare attenzione negli ultimi anni ai fenomeni migratori e ai suoi traumi intergenerazionali (tra le sue ricerche più famose, senz’altro ci sono quelle sulle balie da latte e sulle “barsane”). Archivi della Resistenza, sin dalla sua nascita (2004), ha visto in Adriana Dadà un punto di riferimento e una maestra imprescindibile: Adriana era allora una dei pochissimi storici orali che ricorrevano all’uso della telecamera nelle ricerche sul campo e anche per questo abbiamo avviato da subito un dialogo e una relazione scientifica.

Adriana Dadà

I nostri primi film-documentari venivano sottoposti a lei (la quale non risparmiava critiche, ma ci dava anche importanti incoraggiamenti) fino al punto che ci invitò a collaborare nel suo campo di ricerca, in una campagna di interviste molto bella: quella dedicata alle donne di Lunigiana emigrate in Svizzera, poi in parte confluito nel Museo Archivio della Memoria di Bagnone, da lei curato. Questa nostra relazione si è trasformata presto in un’amicizia solida, che era fatta di una profonda condivisione di sentimenti e di visione politica (Adriana è stata un’anarco-comunista e da sempre era impegnata nell’attività sindacala nella FLC della CGIL e negli ultimi anni nell’ARCI fondando un collettivo antifascista nel quartiere di San Jacopino). A lei ci univa anche la condivisione di un metodo di ricerca, che si fondava su un approccio materialista, di classe e libertario.
Sicuramente un ruolo importante in questa nostra relazione lo ha giocato la comune provenienza lunigianese (Adriana aveva origini di Fosdinovo e di Bagnone) e a lei, ormai fiorentina d’adozione da molti anni, piaceva molto tornare nelle sue terre, al nostro festival “Fino la cuore della rivolta”, perché trovava in tutto questo un senso di continuità, rispetto al suo lavoro di ricerca. Adriana era una donna di grandi energie intellettuali e di assoluto rigore etico, ma era anche dotata di una straordinaria intelligenza e di un’umanità che ti conquistava. Ci mancherà molto e tuttavia ancora tanto di lei rimane vivo: le relazioni umane curate fino all’ultimo (sia dentro che fuori il campo di ricerca), il suo magistero nella ricerca di fonti orali, la rivendicazione di un ruolo militante dello studioso che deve adoperarsi per costruire un senso critico intorno agli eventi più recenti della storia italiana, uno spirito battagliero che nemmeno la malattia è riuscito a scalfire.
In futuro ci saranno senz’altro occasioni per ricordare tutto questo, ora prevale la tristezza per questa grande perdita e Il nostro pensiero va alla figlia Michela, al figlio Andrea e a tutte e a tutti coloro che le hanno voluto bene. Ciao Adriana, chi ha compagne non morirà!
onsorpdtSe8auc4u086c693f 0a7111t2c1tlhl92m515f31511g67gfal8t ·

Il collettivo di Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani


28 gennaio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

27 gennaio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/01/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-1147bdeb-86d5-4055-818b-dfb1640bce44.html

La stampa internazionale letta e commentata da Giulia De Luca. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Martedì 27 gennaio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Mondo-del-27012026-d26a8c8a-4b22-4249-9704-2c3e1f5d03db.html

Voto scoperto «Consegnateci le liste elettorali». Contro lo Stato del Minnesota, l’amministrazione Trump passa al ricatto. Le scorribande omicide dell’Ice e la resistenza di Minneapolis fanno perdere consensi al presidente. Ma per richiamarle chiede in cambio gli strumenti per contestare il prossimo voto di mid term
Marina Catucci
https://ilmanifesto.it/minneapolis-arriva-in-citta-lo-zar-dei-confini
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-27-01-2026

Un patto contro le donne

Micaela Bongi – ilManifresto

Complimenti alla prima donna presidente del consiglio, quella donna che, secondo l’ex deputata per mancanza di voti Barbara Saltamartini che ha persino scritto un libro in proposito, avrebbe «mandato in tilt il femminismo». La foga repressiva del governo Meloni più che altro sembra aver mandato in tilt il cervello degli agenti di polizia.
Ieri pomeriggio hanno accerchiato e costretto letteralmente contro un muro il piccolo gruppo di femministe e rappresentanti dei centri antiviolenza (una quarantina in tutto) che manifestavano pacificamente davanti al Senato. E manifestavano proprio contro la violenza. In particolare contro la nuova versione del cosiddetto ddl stupri, di fatto un aggiornamento dell’attuale legge sulla violenza sessuale inizialmente concordato tra maggioranza e opposizione per introdurre il principio del consenso, come tra l’altro indicato dalla Convenzione di Istanbul.

Ma Meloni è notoriamente anticonvenzionale e dunque è solita ribaltare anche principi elementari della convivenza civile e delle relazioni umane in nome della lotta al wokismo, quello che una volta era detto “buonismo” o “dittatura del politicamente corretto”. Ecco quindi che per mandare il tilt la femminista Elly Schlein, dopo averci siglato un “patto” Giorgia Meloni lo ha stracciato e così la sua maggioranza ha potuto stravolgere il testo sul consenso. Un testo che secondo quanto promesso dalla leghista avvocata Giulia Bongiorno avrebbe avuto bisogno solo di alcune correzioni tecniche, ma dal quale invece, come in uno scherzo di pessimo gusto, è stata cancellata del tutto proprio la parola “consenso” sostituita, con perversa ironia per questa destra autoritaria, da “dissenso”. Del resto l’ansia securitaria della prima donna presidente del consiglio (che infatti pretende di essere chiamata “il presidente”) la porta a proteggere soprattutto il suo fianco destro dall’assalto cattivista di Matteo Salvini, passando come una panzer sul corpo delle donne.
I corpi delle donne ieri li hanno materialmente immobilizzati i poliziotti schierati davanti al senato, dove per far fronte alle manifestanti era stata data disposizione di allestire uno schieramento di forze dell’ordine degno di un raduno di hooligan inferociti. Superati gli iniziali distinguo e imbarazzi, a quanto pare il governo cerca di offrire un’immagine magari non all’altezza ma sufficientemente muscolare agli agenti dell’Ice, i pretoriani di Trump in arrivo in Italia.
Quanto accaduto ieri dentro e fuori le aule parlamentari è grave di per sé e paradigmatico, il diapason del melonismo al governo. In un clima che si appesantisce, aggravato da una torsione sempre più cinica della campagna referendaria (come nell’uso spregiudicato perfino della tragedia di Cras-Montana, scaraventata contro la magistratura come categoria astratta) e da una competizione a destra tra chi partorisce la misura più feroce contro i soggetti più fragili. Uno scivolamento regressivo che meriterebbe riflessioni serie e iniziative adeguate, oltre i soliti slogan. Le guerricciole interne ai partiti e tra i partiti e i leader delle opposizioni non sono più soltanto stucchevoli, sono insostenibili.



27 gennaio 2026. Niscemi: le case sull’orlo del precipizio insegnano che bisogna alleggerire l’Italia dal cemento

Una tremenda frana ha colpito il comune di Niscemi in provincia di Caltanissetta.

Ugo Leone – strisciarossa.it

Per chi non lo sapesse, anche al Governo, siamo in Sicilia. Dico anche Niscemi, perchè sempre per chi anche al Governo non lo sapesse, il ciclone Harry (ci stiamo americanizzando anche negli eventi estremi del mutamento climatico) il ciclone Harry, dicevo, ha travolto Calabria, Sicilia e Sardegna con piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate eccezionali. In pochi giorni sono caduti oltre 600 millimetri di pioggia e le mareggiate con raffiche di vento di oltre cento chilometri all’ora hanno superato i nove metri di altezza. I danni sono stati gravissimi alle strutture edilizie e alle infrastrutture; migliaia di persone sono state preventivamente evacuate. E, incredibile (?), non vi sono stati morti.
Non ve ne sono stati perché l’allerta dato per tempo dalla Protezione civile, ha consentito ai cittadini di mettersi in salvo. Non altrettanto per i beni immobili. Per i quali una cosa è certa: molti di essi si trovavano dove non dovevano stare.
Ma prima di tornare alla frana, tremenda dalla quale sono partito, mi soffermo brevemente sul ciclone e i suoi danni.

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https://www.strisciarossa.it/niscemi-le-case-sullorlo-del-precipizio-insegnano-che-bisogna-alleggerire-litalia-dal-cemento/

Mario Tozzi

Frane già attive dal 1997: 30 anni e nessun abbattimento di immobili nell’area rossa. Costruzioni fino al margine della scarpata, nessun drenaggio visibile, nessuno sgombero, ignoranza della geologia, della pianificazione territoriale e della crisi climatica. E meno male che non ci sono morti.
Ma Niscemi è solo un esempio paradigmatico: si procede a vista, costruendo troppo e condonando l’impossibile. Ignorando che più frammenti, ingessi e appesantisci il territorio, più il conto sarà salato.
ordstSpone g23111lim9ai302c1hg5036838h76gaf3i7gm0i61c66i220m ·


27 gennaio 2026. Trumpismo come nuovo maccartismo che rischia di contagiare l’Europa: abbiamo gli anticorpi all’ideologia autoritaria?

Quella del presidente americano è una vera e propria ideologia autoritaria, violenta e antidemocratica. L’America ha gli anticorpi?

Piero Sansonetti – l’Unità

Molti analisti pensano che l’imbarbarirsi della politica americana – sia sul piano interno sia su quello internazionale – e la nuova religione della supremazia e della violenza, siano l’effetto prodotto dallo sgretolarsi dell’impero. Cioè immaginano che Trump sia semplicemente un prodotto della crisi di egemonia, e dell’esaurirsi della spinta propulsiva della grande epoca liberale. Spero che abbiano ragione. E che il trumpismo sia solo un episodio, destinato a concludersi rapidamente senza lasciare conseguenze. Però temo che non sia così.

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https://www.unita.it/2026/01/27/trumpismo-come-nuovo-maccartismo-che-rischia-di-contagiare-leuropa-abbiamo-gli-anticorpi-allideologia-autoritaria/

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27 gennaio 2026. Soldato israeliano minaccia i Carabinieri, crisi diplomatica tra Roma e Tel Aviv

AP Photo/Mahmoud Illean – Associate Press/LaPresse

I due militari stavano svolgendo un sopralluogo in un villaggio vicino Ramallah, territorio dell’Anp, ricostruisce la Farnesina. Tajani convoca l’ambasciatore israeliano in Italia

Umberto Degiovannangeli – l’Unità

Oltre ogni limite. La loro impunità è pari solo alla loro arroganza armata. I coloni israeliani dettano legge. Due carabinieri del consolato italiano a Gerusalemme sono stati minacciati, fatti inginocchiare e interrogati da un colono israeliano armato. L’episodio, come riferito da fonti del ministero degli Esteri, è avvenuto in Cisgiordania.

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https://www.unita.it/2026/01/27/soldato-israeliano-minaccia-i-carabinieri-crisi-diplomatica-tra-roma-e-tel-aviv/

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Dalla “ricostruzione” al controllo: Gaza e il modello globale della violenza normalizzata

Photo by Hassan Al-Jadi/UPI/Shutterstock
A smoke plume billows following Israeli bombardment on the Gaza Strip as seen from northwest of Nuseirat refugee camp in Gaza, on Thursday on October 9, 2025. On the same day, Israel and Hamas reached a deal to release the remaining living hostages-a major step toward ending a war that has claimed tens of thousands of lives and triggered a humanitarian catastrophe.
Smoke Plume Billows Following Israeli Bombardment on the Gaza Strip , Deir Al-Balah, Palestinian Territories – 09 Oct 2025

Alessandra Filippi – strisciarossa.it

Il 23 gennaio scorso The Guardian ha pubblicato una notizia secondo cui gli Emirati Arabi Uniti intenderebbero finanziare quella che viene definita la prima “comunità pianificata” da realizzare nel sud della Striscia di Gaza, nella periferia di Rafah. Un progetto di insediamento che includerebbe abitazioni e servizi di base – istruzione, assistenza sanitaria, accesso all’acqua – ma a condizioni ben precise. L’accesso sarebbe infatti subordinato alla raccolta di dati biometrici e a rigidi controlli di sicurezza: strumenti che numerosi osservatori e analisti interpretano come dispositivi di sorveglianza, capaci di rafforzare il controllo israeliano sulla popolazione palestinese e di normalizzare nuove forme di dipendenza tecnologica e politica.

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https://www.strisciarossa.it/dalla-ricostruzione-al-controllo-gaza-e-il-modello-globale-della-violenza-normalizzata/


27 gennaio. Quando era vietato parlare di Shoah. Ma anche oggi chi combatte l’antisemitismo?

Roberto Roscani – strisciarossa.it

Anna, Guido, Giorgia e Dina, deportati ad Auschwitz dal Sestiere Cannaregio di Venezia.
Agenzia Fotogramma

Dovevano essere gli ultimi anni Cinquanta, certamente non avevo ancora 10 anni. Mio padre portò a casa una spessa cartella di fogli di grande formato, con sopra un titolo: “Per non dimenticare”. Non erano stati portati nella sezione del PCI perché la polizia li stava cercando per sequestrarli. Era una mostra (una quindicina di grandi foto, qualche foglio di ricostruzione) sull’eccidio degli ebrei. Allora la parola Shoah era del tutto sconosciuta da noi e anche di Olocausto si parlava poco. “Per non dimenticare” era il materiale preparato dal PCI nazionale (la famosa sezione stampa e propaganda). Ricordo di aver guardato quelle cose da bambino con emozione e orrore: cataste di cadaveri nudi buttati lì come fossero pezzi di legno, uomini e donne che sembravano ischeletriti, forni crematori che mostravano ancora i poveri resti carbonizzati, casacche e pantaloni a righe, braccia con sopra tatuato un numero, occhi sbarrati che non riuscivano a mostrare quasi segni di vita, neppure quando la tragedia era finita. Le foto le avevano scattate i fotografi dell’Armata Rossa che accompagnavano i soldati liberatori del campo di sterminio di Auschwitz.

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https://www.strisciarossa.it/quando-in-italia-era-vietato-parlare-di-shoah-ma-anche-oggi-chi-combatte-lantisemitismo/

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New York Times: da inizio guerra sono morte o ferite in Ucraina 1,8 milioni di persone

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De la fumée s’élève du train de voyageurs touché par une frappe de drone russe, dans l’oblast de Kharkiv, le 27 janvier 2026. SERVICE DE PRESSE DU PARQUET RÉGIONAL DE KHARKIV VIA REUTERS

EN DIRECT, guerre en Ukraine : pannes de courant à grande échelle dans tout le pays après de nouvelles attaques russes

Le vice-ministre de l’énergie ukrainien précise que la situation reste particulièrementparticulièrement tendue à Kiev et dans sa région, mais aussi dans toutes les zones proches du front. Cinq morts et de nombreux blessés ont été recensés dans les oblasts de Donetsk, d’Odessa, de Zaporijia et de Kherson

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Le point sur la situation, mardi 27 janvier à 21 heures

  • Trois passagers ont été tués à bord du train pris pour cible, mardi, par des drones russes près de Barvinkove, dans l’oblast de Kharkiv, a annoncé le parquet régional, ce qui porte à dix le nombre de personnes tuées depuis le début de la nuit dernière en Ukraine.
  • Dans le cadre d’un accord de paix, Washington conditionne les garanties de sécurité pour l’Ukraine à la cessionde portions des oblasts de Donetsk et de Louhansk encore sous son contrôle, rapporte Financial Times.
    Les forces russes ont subi près de 1,2 million de pertes depuis février 2022, estiment deux chercheurs du Center for Strategic and International Studies, à Washington, dans une analyse publiée mardi. Seth Jones et Riley McCabe tiennent compte des morts, des blessés et des disparus.
  • Après avoir pris l’initiative en 2024, elles ont, selon eux, progressé à un rythme moyen de 15 à 70 mètres par jour dans le cadre de leurs offensives les plus importantes, « une progression plus lente que celle de presque toutes les grandes offensives du siècle dernier ».
  • Le gouvernement hongrois a annoncé le lancement, cette semaine, d’une « pétition nationale » contre le soutien de l’Union européenne à l’Ukraine, à trois mois des élections législatives. Les réponses devront être envoyées avant le 23 mars, trois semaines avant le scrutin, qui s’annonce délicat pour le premier ministre, Viktor Orban.
  • Les autorités slovaques vont saisir la justice pour contester la décision de l’Union européenne de mettre fin progressivement aux importations de gaz russe, a annoncé le premier ministre slovaque, Robert Fico, après une initiative similaire de la Hongrie voisine.

27 gennaio 2026. Antisemitismo, la destra impone il ddl della Lega

La destra sceglie il giorno della memoria per approvare come testo base contro l’antisemitismo, in commissione in Senato, quello del capogruppo leghista Massimiliano Romeo. Il «più divisivo» secondo Pd e 5S, visto che, oltre ad adottare integralmente la definizione di antisemitismo di IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance), contestata da centinaia di studiosi -tra cui Anna Foa e Carlo Ginzburg – per il rischio di censura alle critiche contro Israele, prevede anche di vietare manifestazioni laddove vi sia una «valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita».
PD, M5S E AVS HANNO votato contro, contestando la scelta delle destre, che pure è stata sostenuta dai centristi di Iv e Azione (il ddl Romeo è identico a quello del renziano Scalfarotto).« Il ddl Romeo è profondamente sbagliato, rischia di mettere sullo stesso piano il giusto contrasto all’antisemitismo e le critiche al governo israeliano», spiega Peppe De Cristofato di Avs. «Abbiamo deciso di non presentare un nostro testo perché riteniamo adeguata la legislazione attuale: c’è la legge Mancino, si tratta di farla rispettare, per esempio punendo tutte le apologie di fascismo, i saluti romani, le celtiche, le svastiche. Su questo la maggioranza non dice nulla: se vuole combattere l’antisemitismo cominci a sciogliere le organizzazioni fasciste». «Si è scelto il testo peggiore», l’affondo di Alessandra Maiorino del M5S. «Si poteva fare di meglio se davvero si fosse voluta cercare l’unità, specie in una giornata come oggi.

Massimiliano Romeo, Lega. Foto Ansa


Ciò non è stato voluto. Questo testo proviene inoltre da una forza politica, la Lega, che questa settimana ospita dei nazifascisti alla Camera. È difficile non vedere un uso ideologico di un tema che dovrebbe unire invece che spaccare». Il capogruppo del Pd in commissione, Andrea Giorgis, che ha presentato un testo contro tutte le forme di razzismo e di discriminazione, è netto: «La destra non ha cercato una soluzione unitaria, il ddl Romeo è una provocazione, la scelta di chi vuole fare l’ennesima forzatura». «Non è una cosa seria, ma una scorciatoia scelta dalle destre», gli fa eco il capogruppo Pd in Senato Francesco Boccia. «Anche il Papa ha detto che occorre contrastare ogni forma di discriminazione per motivi etnici, di lingua, nazionalità o religione. Ed è esattamente quello che prevede il nostro ddl che non è stato adottato».
LA SETTIMANA PROSSIMA partirà la discussione generale in commissione Affari costituzionali, al 10 febbraio è stato fissato il termine per depositare gli emendamenti . «Il mio auspicio è che su un provvedimento così importante non ci sia ostruzionismo», ha detto il presidente della commissione Alberto Balboni di Fdi. «Se non ci saranno migliaia di emendamenti si potrà andare in Aula a marzo». «La maggioranza ha adottato il ddl Romeo come testo base, il che non vuol dire che quella sarà la legge», spiega Gasparri di Fi. «Il mio auspicio è che si arrivi alla più ampia condivisione possibile. Sono disponibile a tutte le ricerche di intesa nel quadro di una legge sull’antisemitismo: altri temi, come sul discorso d’odio, potranno essere affrontati in altra sede».
SUL TAVOLO C’È ANCHE La possibilità di punire penalmente i saluti romani, come auspicato dalla presidente dell’Ucei Noemi Di Segni, che pure ha detto di apprezzare il ddl Romeo. «Siamo disponibili a un disegno di legge se si acclarerà che il braccio teso ad Acca Larentia è una manifestazione di antisemitismo», avverte il capogruppo dei 5S Patuanelli.
LILIANA SEGRE, parlando ieri in Senato, ha auspicato che «si arrivi presto a una convergenza che sia la più ampia possibile. L’antisemitismo non dovrebbe essere un terreno di speculazioni di parte. Riguarda la qualità della nostra democrazia». Il dem Delrio, presente lunedì a un convegno con Gasparri, non fa parte della commissione, ma annuncia emendamenti a suo nome. E in aula, a marzo, potrebbe dare il via libera al ddl (insieme ad alcuni altri senatori della destra dem) anche se il Pd voterà contro.
https://ilmanifesto.it/antisemitismo-la-destra-impone-il-ddl-della-lega

I media su Kobane: raggiunto un accordo. In Israele reso il corpo dell’ultimo ostaggio.

Hostages clock ceremony

Si ferma l’orologio dei rapiti. Trump: Hamas ora si deve disarmare. IDF: è stato un soldato a fermare i carabinieri in Cisgiordania. Media: Hamas vuole integrare i suoi 10mila agenti nell’amministrazione di Gaza

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/gaza-guerra-tregua-fragile-netanyahu-manterremo-controllo-dal-fiume-al-mare-siria-kobane-sotto-assedio-c574ab2f-a893-471c-879b-1b8ba2bc257e.html

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La guerra Israele-Hamas


Bonsoir,

Nous suspendons ici ce direct sur la situation dans la bande de Gaza et en Israël, que nous continuons à suivre au quotidien – l’ensemble des articles sur cette thématique sont à retrouver sur cette page. Merci pour votre lecture et votre participation.


Updates: US, Iran ramp up rhetoric as carrier Lincoln forms in Middle East

  • President Donald Trump says in an interview the United States now has “a big armada next to Iran” but suggests Tehran’s leadership wants “to make a deal”.
  • Iranian authorities continue to warn of serious ramifications in case of US military strikes, as more people are arrested in connection with the deadly protests amid a lingering internet blackout.
  • The arrival of the USS Abraham Lincoln aircraft carrier in the Middle East “is not going to affect Iran’s determination and seriousness to defend the Iranian nation”, the Foreign Ministry says.
  • An unnamed senior US official tells reporters during a call that Washington is “open for business” if the Iranians “want to contact us”.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/1/15/live-israel-launches-fierce-strikes-on-gaza-as-ceasefire-deal-moves-closer

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

27 gennaio 2026. Rogoredo: i tanti interrogativi sulla morte del giovane ucciso da un poliziotto nel bosco dello spaccio

“Sangue a Milano. Giù le mani della polizia”. Così Libero, il giornale diretto da Mario Sechi ci informa di una tragica serata, che i bravi cronisti del Corriere della Sera ci descrivono: “E’ ormai quasi sera. Il poliziotto osserva la sagoma avvicinarsi decisa verso i colleghi impegnati ad arrestare uno delle decine di pusher in quel che resta del bosco della droga. Gli intima l’alt. Fermo, polizia. Lo sconosciuto non accenna però a fermarsi. Prosegue a dirigersi verso gli uomini in divisa. Ha in mano quella che sembra a tutti gli effetti una pistola. Segue un bagliore. E un piccolo boato. E’ l’agente a far fuoco. Il proiettile centra lo sconosciuto alla testa. Il colpo gli è fatale…”.

Rogoredo, periferia sud. Il bosco era un centro di spaccio. In parte lo è ancora. In parte è stato recuperato, ripulito, sistemati i percorsi, diradate le alberature, estirpate le sterpaglie. Al buio difficile riconoscere le mosse di questo o di quello. Almeno lì non esistono telecamere.

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https://www.strisciarossa.it/rogoredo-i-tanti-interrogativi-sulla-morte-del-giovane-ucciso-da-un-poliziotto-nel-bosco-dello-spaccio/

27 gennaio 2025. In morte di Carlo Cecchi. Un acrobata bellissimo e scontroso sul filo del palcoscenico e della vita

Abitava solidamente sulla scena, e non lasciava la propria vita in camerino. Era nato a Lastra a Signa nel 1939, ed è morto solo, nella notte del 24 gennaio, alla vigilia del suo compleanno. Un ricordo

Adriano Sofri – Il Foglio

Carlo Cecchi era scontroso, e aveva un sorriso disarmante. “Era bellissimo”, e da vecchio ancora di più. I suoi amori, riservati, stavano piuttosto fra “gli analfabeti” per cui Elsa Morante scriveva, e che “adorava”, scegliendo lei per sé altre estrazioni.
Carlo Cecchi è morto solo, nella casa di Campagnano, nella notte del 24 gennaio, alla vigilia del suo compleanno. Le circostanze non lasciano dubbi, un malore, una caduta. Altrimenti si sarebbe potuto dubitare. Lo si è descritto come un funambolo, un’immagine tolta da Jean Genet e ripresa da Cesare Garboli, che dà il titolo alla più esauriente monografia, quella di Chiara Schepis, “Carlo Cecchi funambolo della scena italiana” (2015). 

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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2026/01/27/news/in-morte-di-carlo-cecchi-un-acrobata-bellissimo-e-scontroso-sul-filo-del-palcoscenico-e-della-vita-8576790/

27 gennaio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

26 gennaio 2026

https://www.rainews.it/video/2026/01/i-giornali-di-oggi-domenica-25-gennaio-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-20eaf962-1737-444d-8886-2c630b387ef6.html

La stampa internazionale letta e commentata da Giulia De Luca. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Lunedì 26 gennaio 2026

https://www.raiplaysound.it/audio/2026/01/Radio3-Mondo-del-26012026-2d749943-59c7-4b38-bdb5-97a2e9c1286f.html


26 gennaio 2026. Strage nel Mediterraneo, superstite denuncia 50 morti in un naufragio: si temono centinaia di dispersi per il ciclone Harry

Era a bordo di una barca partita dalla Tunisia giovedì scorso, ma nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio, quando è stato soccorso nel Mediterraneo, in acque internazionale, dalla motonave Sar, era da solo.

È il racconto drammatico di quello che, secondo la sua stessa testimonianza, è l’unico superstite all’ennesima strage alle porte dell’Europa.

L’uomo, trasportato sull’isola di Malta dove è attualmente ricoverato in gravi condizioni, ha raccontato che con lui c’erano un gruppo di 50 persone: quando la barca si è rovesciata in mare 24 ore dopo la partenza a causa del maltempo, è stato l’unico a sopravvivere aggrappandosi con tutte le sue forze a un rottame dell’imbarcazione, quasi in ipotermia.

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https://www.unita.it/2026/01/26/strage-mediterraneo-superstite-denuncia-50-morti-naufragio-ciclone-harry/

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RaiNews LIVE

“Costruttivi” i colloqui ad Abu Dhabi, Peskov: “Non parleremo con Kallas, in Europa incompetenti”

Ucraina-Usa-Russia si sono accordati su un elenco di punti sui quali proseguire le trattative. Ma Mosca non evita di lanciare centinaia di missili e droni sulle città ucraine, soprattutto Kiev e Kharkiv. Zelensky, trilaterale con Polonia e Lituania

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/avanti-con-i-negoziati-prossimo-round-il-1-febbario-usa-non-lontani-da-un-incontro-putin-zelensky-08aaa074-86d1-44a5-9b0e-6f2f29a476b0.html

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Il “giorno della marmotta” di Zelensky: “Europa persa e divisa”

Storia della Crisi Russia-Ucraina

Yevheniia Yeremina, 89 ans, dans son appartement privé d’électricité et de chauffage, à Kiev, le 26 janvier 2026. ROMAN PILIPEY/AFP

EN DIRECT, guerre en Ukraine : la deuxième session de pourparlers entre Ukrainiens, Russes et Américains a eu lieu à Abou Dhabi, après une nouvelle nuit de bombardements sur Kiev et Kharkiv

Cette réunion a été décrite comme « constructive », par le président ukrainien Volodymyr Zelensky. Le bilan provisoire des dernières attaques sur le territoire ukrainien est d’un mort et une trentaine de blessés.

AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2026/01/28/en-direct-guerre-en-ukraine-les-dernieres-informations_6664247_3210.html

Le point sur la situation, lundi 26 janvier à 21 heures

  • Selon Volodymyr Zelensky, les régions de Kiev, de Kharkiv, de Tchernihiv, de Soumy, de Dnipro et de Zaporijia sont particulièrement touchées par des problèmes d’accès au chauffage et à l’électricité. La situation est extrêmement préoccupante à Kiev, où plus de 1 200 immeubles d’habitation n’ont pas de chauffage. Le président ukrainien assure que la remise en état des infrastructures se poursuit nuit et jour.
  • « Si vous pensez que l’Europe pourrait se défendre seule, continuez de rêver », a déclaré Mark Rutte dans un discours au Parlement européen. Le secrétaire général de l’OTAN a ajouté que les Etats-Unis avaient, réciproquement, besoin des Européens.
  • Volodymyr Zelensky a confirmé, lundi, que les négociations devraient reprendre en fin de semaine, dimanche, assurant que l’Ukraine sera prête à discuter de « tous les points qui doivent être discutés et faire l’objet d’un accord ».
  • Les ministres européens et britanniques ont signé une déclaration commune pour créer le plus « grand pôle mondial d’énergie propre », s’engageant ainsi à accélérer leur coopération pour produire de l’énergie éolienne en mer du Nord. L’objectif est de sécuriser l’approvisionnement énergétique du continent et d’écarter tout recours au gaz russe.
  • L’Union européenne a approuvé définitivement, lundi, le projet d’interdiction des importations de gaz russe. Cet accord n’a pas été approuvé par la Slovaquie ni par la Hongrie, tandis que la Bulgarie a choisi de s’abstenir.

Carabinieri minacciati a Ramallah, Tajani convoca ambasciatore israeliano che dice:”Indagheremo”

ll corpo dell’ultimo ostaggio israeliano, Ran Gvili, è stato riportato in Israele. Netanyahu: ritorno ultimo ostaggio “risultato straordinario”. L’Italia protesta con Israele per carabinieri minacciati da colono

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2026/01/israele-accetta-riapertura-valico-rafah-dopo-recupero-ostaggio-morto-7f66a05a-4dc9-40c4-ab5e-6b2da20b326f.html

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video Il “Board of Peace”, che cos’è e come dovrebbe funzionare
L’Italia non entra nel Board, Meloni: “Problemi costituzionali”
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Gaza, tutte le notizie di ieri

La guerra Israele-Hamas


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26 gennaio 2026. Crans-Montana come Corinaldo: il divertimento colpito al cuore – «Profitto e superficialità, così i locali diventano trappole mortali»

Il confronto tra la realtà svizzera e quella italiana ci insegna che il pericolo è multiforme: può avere il volto di un incendio o quello di una balaustra che cede

di Benedetta Di Perna (*) – Il Tirreno

Il divertimento non può, e non deve mai, costare la vita. A distanza di sette anni, il tempo ci riconsegna l’immagine di una sicurezza fragile, che tradisce i giovani proprio nei luoghi nati per accoglierne i sorrisi. Che si tratti della discoteca Lanterna Azzurra a Corinaldo, in provincia di Ancona, o de Le Constellation a Crans-Montana in Svizzera, il copione iniziale appare identico: una festa, il desiderio di una serata indimenticabile, l’abbraccio degli amici.

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https://www.iltirreno.it/toscana/2026/01/26/news/a-crans-montana-come-a-corinaldo-il-divertimento-colpito-al-cuore-profitto-e-superficialita-cosi-i-locali-diventano-trappole-mortali-1.10082274

*Studentessa di 16 anni del Liceo Scientifico XXV Aprile di Pontedera

26 gennaio 2026
Compagni dai campi e dalle officine…
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