2025.10 Ottobre (01 – 05 ottobre)

SITO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO
Pagina in costruzione

Ma perché scioperi? Perché ho lei, che è una meraviglia, e tra qualche anno, quando capirà bene le cose, quando le leggerà nei libri e mi chiederà “ Ma nessuno si era accorto del genocidio? Nessuno ha fatto nulla?” Ecco io voglio dirle che sapevamo, che tutti sapevano, ma che alcuni governi, tra cui il nostro, se ne fregavano, anzi finanziavano l’orrore. Ma voglio anche che sappia che i suoi genitori erano dalla parte giusta della storia.
Lorenzo “Lollo” Alberghini

Freedom Flotilla

Ora in navigazione verso Gaza
https://thousandmadleens.fr/tracker/



Queste pagine non sono una rassegna stampa, ma la mia personale scelta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose


…volge al declino l’era, che fu nobile nella sua durezza e serietà, della democrazia politica”.
(Luciano Canfora).

Energia di sinistra

La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.

Carlo Galli
da strisciarossa

5 ottobre 2025


Domenica 5 ottobre 2025

https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Mondo-del-05102025-1d36d43f-e9f7-4f6c-a24a-d370b73d5c6a.html

Non si arresta In due milioni riempiono le piazze italiane, di nuovo un enorme corteo nella capitale, stazioni e tangenziali occupate contro il genocidio a Gaza. Cgil e sindacati di base, studenti e docenti uniti in un movimento che cresce: oggi si replica con la manifestazione nazionale a Roma
Michele Gambirasi, Giansandro Merli
https://ilmanifesto.it/la-marea-di-roma-per-la-palestina-siamo-un-milione

Netanyahu: “Il sì di Hamas non è certo, nel caso agiremo”. Trump apre a modifiche del piano Il piano Usa Le richieste di Hamas

Negoziati di Sharm el Sheik: Dermer guida la delegazione israeliana. Rubio: “cessate il fuoco”ì

Domani in Egitto anche Witkoff e Kushner, in Israele Ministro esteri tedesco Wadephul. Hamas accetta con riserva e chiede rappresentanza islamica nell’area. Telefonata tesa tra Trump e Netanyahu. Morto in un raid operatore Msf

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/hamas-il-si-condizionato-al-piano-trump-il-presidente-usa-su-truth-ora-o-mai-piu-51ce0746-8c2f-4b9b-9a24-3eab0b827538.html

Vedi anche
video I bambini di Gaza, le prime vittime

EN DIRECT, Gaza : des négociateurs israéliens et du Hamas attendus en Egypte pour discuter du plan Trump à partir de lundi

Donald Trump a affirmé qu’Israël avait accepté une ligne de retrait dans la bande de Gaza et que le cessez-le-feu devrait entrer en vigueur. L’échange des otages et des prisonniers commencera lorsque le Hamas donnera son accord pour cette ligne.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/05/en-direct-gaza-des-negociateurs-israeliens-et-du-hamas-attendus-dimanche-en-egypte-pour-discuter-du-plan-trump-a-partir-de-lundi_6644360_3210.html

LIVE: Israel kills at least 24 in Gaza as negotiators head to Egypt

Negotiators converge on Egypt ahead of talks aimed at ending Israel’s nearly two-year war on the Gaza Strip.
Israeli attacks on Gaza have continued unabated, with at least 24 Palestinians reported killed today. One person has also died of forced starvation, the Health Ministry in the besieged territory says.
Large protests demanding an end to Israel’s war and the release of activists who took part in a flotilla carrying humanitarian aid to Gaza continue, including in Amsterdam and Istanbul.
Israel’s war on Gaza has killed at least 67,139 people and wounded 169,583 since October 2023. Thousands more are believed to be buried under the rubble. A total of 1,139 people were killed in Israel during the October 7, 2023, attacks and about 200 were taken captive.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/10/5/live-negotiators-head-to-cairo-for-talks-on-end-of-gaza-war

Vedi anche

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas


6 ottobre 2025. A Gaza si muore, al Cairo si tratta. Trump stringe sui tempi, Hamas chiede cessate il fuoco e ritiro israeliano

New York, 4 ottobre 2025

Marina Mastroluca – strisciarossa.it

“Credo che Israele e chiunque altro riconosca che non si possano rilasciare gli ostaggi nel bel mezzo di bombardamenti”. Il segretario di Stato americano Marco Rubio usa la lingua del buonsenso mentre a Gaza l’Idf continua a colpire, nonostante Trump avesse esplicitamente chiesto il cessate il fuoco subito dopo il primo assenso di Hamas al piano Usa. Netanyahu ne sarebbe rimasto sorpreso e infatti sul terreno la situazione non si è spostata di una virgola: una settantina di morti sabato scorso, il conto domenicale in aggiornamento, portavoce dell’esercito israeliano che confermano che sì, si va avanti ma con misura, continuano solo “certi bombardamenti”. E Gaza City resta sotto tiro, chi è rimasto “o è un terrorista o spalleggia i terroristi”. Del resto il concetto di “terrorista” sembra aver preso una connotazione piuttosto estesa, Flotilla docet.

continua in
https://www.strisciarossa.it/a-gaza-si-muore-al-cairo-si-tratta-trump-stringe-sui-tempi-hamas-chiede-cessate-il-fuoco-e-ritiro-israeliano/

RaiNews LIVE

Su tutta l’Ucraina 500 tra droni e missili. A Leopoli sfiorato un treno con 110 volontari italiani

Quattro morti nell’ovest del paese, la Polonia alza i jet temendo sconfinamenti. Zelensky critica “l’inazione” dell’Occidente. Putin: la fornitura di Tomahawk all’Ucraina distruggerebbe le nostre relazioni con gli Stati Uniti

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/guerra-ucraina-russia-invasione-putin-zelensky-droni-missili-leopoli-polonia-ue-nato-raffinerie-petrolio-c2459124-0c41-434a-913b-ea0550c94f55.html

Vedi anche
Georgia, il premier promette ritorsioni dopo le proteste di ieri
video Georgia, manifestazioni pro-Ue e scontri nel giorno del voto locale
Ucraina: raid russi su siti energia, riunione emergenza G7+
video La difesa aerea intercetta i droni e i missili russi su Leopoli

Storia della Crisi Russia-Ucraina

Le photojournaliste Antoni Lallican, dans l’oblast de Donetsk,
le 26 février 2023. STRINGER/REUTERS

Le Monde LIVE

EN DIRECT, guerre en Ukraine | Mort du photojournaliste Antoni Lallican, tué par un drone : le Parquet antiterroriste ouvre une enquête pour « crime de guerre »

Après la mort du reporter, Emmanuel Macron avait dénoncé « une attaque de drones russes » tout comme le ministre des affaires étrangères ukrainien, Andrii Sybiha, qui avait ajouté qu’il portait « l’inscription PRESSE sur son gilet ».

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 5 all’11 ottobre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/05/en-direct-guerre-en-ukraine-mort-du-photojournaliste-antoni-lallican-tue-par-un-drone-le-parquet-antiterroriste-ouvre-une-enquete-pour-crime-de-guerre_6644466_3210.html



5 ottobre 2025. Freedom Flotilla e Thousand Madleens verso Gaza. Cannizzaro: “Il blocco navale è illegittimo, ma se Israele lo considera legale deve far passare i medici”

Il professore ordinario di Diritto internazionale alla Sapienza: “Tel Aviv dovrebbe abbordare le navi e, una volta appurato che non trasportano armi o materiali pericolosi ma solo personale sanitario e medicine, dovrebbe consentire loro di proseguire”

Marco Pasciuti – Il Fatto Quotidiano

Nove barche cariche di mediciinfermieri e giornalisti dirette verso la Striscia di Gaza. La missione congiunta di Freedom Flotilla Coalition, che da 18 anni sfida il blocco navale imposto da Israele, e di Thousand Madleens ha superato Creta. Partite da Catania e Otranto tra il 25 e il 30 settembre, le otto più piccole navigano all’ombra della Conscience, 68 metri e 1029 tonnellate di stazza. “Questo è un ospedale che galleggia – racconta al Fatto Vincenzo Fullone, portavoce italiano dell’ammiraglia -, trasportiamo materiali sanitari e farmaci da banco che non entrano a Gaza, i dottori a bordo lavorano giorno e notte per catalogarli in base all’uso. Stanno andando a dare il cambio ai colleghi di lì, che fanno turni infiniti negli ospedali o vengono uccisi. Molti sono palestinesi e rischiano il doppio rispetto a noi. E i giornalisti vanno a sostituire i reporter eliminati in questi due anni, perché non si spenga la luce su ciò che sta accadendo”.

continua in
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/10/05/freedom-flotilla-gaza-medici-blocco-navale-notizie/8149698/?fbclid=IwY2xjawNPi2JleHRuA2FlbQIxMQABHjM0mqcvKHXVIip4918FlSl5Zn1p8HahctQDTm0WiWzbFfNC2d4OBW7R9VVP_aem_UsmKf1MFoqQqnwcRixh1sg



5 ottobre 2025. Una straordinaria Luciana Littizzetto stasera ha dedicato alla Flotilla forse la sua “letterina” più bella, commossa e commovente di sempre (dalla pagina FB di Lorenzo Tosa)

A tutti e tutte gli attivisti e le attiviste saliti sulla Sumud Flottilla.
Vi parlo a nome di quella parte di italiani, niente affatto piccola, che sente il bisogno di dirvi grazie.
Grazie per il coraggio che avete dimostrato mettendovi in mare.
Siete stati gesto, non parole.
Avete fatto vedere al mondo quello che il mondo cieco fa finta di non vedere.
E l’avete fatto senza violenza, pacificamente.
In questa realtà digitale, dove tutti blaterano alla tastiera, che ci siano state persone che hanno alzato vele e culi per prendere il mare e portare aiuti è già un fatto che merita tutto il nostro rispetto.
Prima vi hanno detto: “non partite”
Poi siete partiti e vi hanno detto: “non arriverete”
Poi siete andati avanti e vi hanno detto: “siete dei provocatori”.
Poi avete continuato e vi hanno detto siete degli irresponsabili.
Irresponsabili? E chi sono i responsabili?
Di chi è la responsabilità di 62mila morti? Di migliaia di bambini uccisi? Di persone, famiglie, giovani e vecchi senza casa e futuro? Gente a cui si spara addosso mentre cerca qualcosa da mangiare? Più di duecento giornalisti ammazzati per non permettere che si sappia cosa succede là dentro?
Se non è un genocidio questo, datemi voi un’altra parola per definirlo e io mi adeguo.
Poi vi hanno detto di fermarvi. A voi l’hanno detto, non a Netanyahu!
Er Meloni dice che ‘fate politica’. Ha ragione: se c’è una politica con la P maiuscola, è la vostra, non fare le faccette di fianco ai potenti.
Dice che il vostro obiettivo era dare fastidio al governo, ma se sulla Flotilla c’erano persone di 44 paesi diversi… Cosa vuoi che gliene freghi a Jonas di Copenaghen o a Cirille di Parigi o a Lola di Madrid del governo dell’Italia.
Voi, amici della Flotilla, avete fatto tanto, tantissimo, ora tocca a noi farci sentire e lo faremo.
Per fare in modo che la vostra missione non sia stata vana e per garantire che torniate tutte e tuttinelle vostre case, sani e salvi.
Questa settimana è morta Jane Goodall, quella etologa meravigliosa che ha dedicato la vita a salvare il pianeta e a studiare le scimmie e gli scimpanzè. Esseri che si spulceranno pure, ma mi pare non abbiano mai bombardato nessuno…
Ecco, lei diceva una frase bellissima: “La speranza è un lavoro quotidiano”.
È proprio vero. E allora grazie Flotilla per aver lavorato ogni giorno a tenere la speranza della pace accesa.”


5 ottobre 2025. Fuori tema

Il movimento plurale emerso in questi potenti primi giorni di ottobre è un fuori tema non previsto dall’agenda politica di partiti e media. Come suggerisce Amador Fernández-Savater, è un atto di disobbedienza politica e di speranza. Fuori tema è la politica del fare mostrata da un gruppo di barche che si è messo in mare. Fuori tema è il grido di migliaia di persone comuni che hanno bloccato decine di città. Ma fuori tema è soprattutto pensare che Gaza ci riguardi perché è la vita che ovunque lotta contro la morte, come scrive Enrico Euli, è essere consapevoli che le classi dominanti sono disposte a tutto pur di restare al potere. Fuori tema, aggiunge Lea Melandri, è il volto di una politica meno separata dai corpi. Un racconto fotografico di questa oceanica e diffusa protesta, che per ora solo la Spagna aveva mostrato, e gli interventi Euli, Melandri, Fernández-Savater, Bifo, De Rienzo e Viale

continua in
https://comune-info.net/fuori-tema/


vedi anche
La vita dentro e contro la morte Enrico Euli
I corpi e la responsabilità collettiva Lea Melandri
La Flotilla è un atto di disobbedienza politica A. Fernández-Savater
Una sollevazione etica. E adesso? Franco Berardi Bifo
Le piazze per la Palestina Emilia De Rienzo
Una protesta diffusa e intensa Guido Viale

5 ottobre 2025. Quello che i magistrati potrebbero fare (e non fanno) contro il sovraffollamento delle carceri

Il risultato è che da un’ingiustificabile violazione di legge deriva un non secondario contributo al sovraffollamento

Foto LaPresse – Stefano Porta

Oliviero Mazza – l’Unità

Quali sono le cause della drammatica situazione carceraria italiana, che vede in costante aumento tanto il sovraffollamento quanto il numero dei suicidi a esso certamente correlati? Quesito impegnativo, al quale è difficile dare risposta univoca.
Si potrebbe fare riferimento al sempiterno e massiccio ricorso alla custodia cautelare, alle politiche penali sempre più repressive, che fanno registrare vertiginosi aumenti di pena oltre a nuove incriminazioni, ai reati molto diffusi, come quelli in materia di stupefacenti, per i quali si è scelta la sola risposta punitiva carceraria, ai tempi dei processi, alla mancanza di alternative reali al carcere, al fallimento della rieducazione e alla conseguente recidiva, alle ostatività, all’innalzamento dei minimi edittali, per finire con i criteri bloccanti nel calcolo della pena

continua in
https://www.unita.it/2025/10/05/quello-magistrati-sovraffollamento-carceri/


vedi anche
Feci, malattie, sovraffollamento: l’inferno della “Sezione dei suicidi” nel carcere di Regina Coeli
Carceri peggio dei campi profughi: dovrebbero rieducare ma a farla da padrone è sovraffollamento e carenza di progettualità
“La vita in carcere è disumana”: il viaggio di Antigone dietro le sbarre tra sovraffollamento e suicidi


5 ottobre 2025. Beatrice Venezi, 140 abbonati della Fenice scrivono: “Non rinnoviamo l’abbonamento se rimane”

Il commento del sovrintendente Colabianchi: “Se si riuniscono in 140 su 2.300 per esprimere un’opinione mi sembra più che legittimo, ma ciò non condiziona le scelte della Fondazione”

Una lettera di abbonati del Teatro La Fenice di Venezia, che ha raggiunto 140 adesioni, sostiene la protesta di musicisti e maestranze chiedendo al sovrintendente e al Consiglio di indirizzo la revoca della nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale dell’ente “in ragione della nostra costante attenzione alla vita artistica e al ruolo culturale e civile del Teatro”.

continua in
https://www.repubblica.it/spettacoli/teatro-danza/2025/10/05/news/beatrice_venezi_140_abbonati_della_fenice_minacciano_di_non_rinnovare_abbonamento-424892882/?ref=RHLM-BG-P2-S1-T1-fdg20&ref=nl-rep-f-anr



Davide Cassani : ma è la replica del Mondiale di domenica scorsa? 

Tadey Pogacar e Remco Evenepoel

Chi ha acceso il televisore alle 16 per vedere il campionato europeo avrà pensato: ma è la replica del Mondiale di domenica scorsa? No, ma Tadey Pogacar e Remco Evenepoel sono arrivati anche oggi primo e secondo. Il campione del mondo è partito a 75 km dal traguardo, solita progressione in salita e l’ultimo a cedere il belga che poi viene ripreso dal francese Seixas, da Ayuso ed il nostro Christian Scaroni. La storia si ripete, Tadej davanti tutto solo ed Evenepoel che riesce a staccare i tre ma il suo ritardo si mantiene intorno al minuto. Pogacar voleva vincere e lo ha fatto staccando tutti sull’ultimo passaggio sulla salita lunga di 6 km. Non ha atteso gli strappi finale perché forse temeva di non riuscire a staccare tutti su salite più brevi. Il percorso era fin troppo duro. Hanno concluso la gara in 17 e sono arrivati quasi uno alla volta. Christian Scaroni è stato bravissimo ma non lo scopriamo oggi. Unico italiano ad aver vinto una tappa al Giro, quest’anno è stato uno dei corridori italiani più forti, recentemente ha vinto a casa mia, il Giro di Romagna. Peccato per la medaglia di bronzo sfuggita perché la meritava. E che dire del francese Seixas, ha 19 anni ed oggi ha fatto terzo. Sì, potrebbe essere il campione che la Francia sta aspettando da anni. Bravissimo anche Garofoli, dopo un buon mondiale oggi si è confermato, un ottimo nono posto per lui come bravo è stato Marco Frigo, undicesimo e per tanti km in fuga. Ma è la nazionale italiana di Marci Villa che si è ben comportata correndo con un ottimo affiatamento. Di più era difficile fare. Bravi.

La mia giornata è cominciata alle 9 a Varese. Ho preso parte alla gran fondo 3 valli varesine, 100 km con 1600 metri di dislivello. Sono partito davanti e mi hanno superato in tanti, tantissimi. Mi sono divertito perché il percorso era molto bello illuminato da un bellissimo sole.
todosrpenS44fa24h3l42m9l9tf1g87 8tg377h9218hi260g4m485a82a00 ·


5 ottobre
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

1. 1 milione e più. Dopo 4 giorni di mobilitazione ininterrotta.
2. Questo movimento è mare ma sa anche essere fiume. E ora deve scorrere in ogni luogo: di lavoro, di studio, di cura, logistico e commerciale. E fare una sola domanda: che rapporti intrattenete con Israele? Spezzateli subito. Le piattaforme logistiche non devono consegnare, le commesse vanno abbandonate, le vendite interrotte, nelle farmacie non si devono vendere farmaci israeliani ecc.
3. Rilasciate subito tutto l’equipaggio della Flotilla. Il fatto che li abbiate torturati e umiliati dimostra il livello di impunità cilena a cui siete giunti. Siete un regime da rovesciare, non un Governo da cambiare.
4. La Flotilla è una pratica dal basso che toglie alibi a chi sta in alto. Se siamo equipaggio di terra, dobbiamo trovare la nostra pratica dal basso da terra.
5. Urgenza, efficacia, permanenza. Il mare e i porti sono il centro di questo movimento di solidarietà alla resistenza palestinese. Ma il movimento per essere efficace e permanente deve articolarsi: ognuno trovi il proprio porto, il proprio rapporto di forza da praticare. Tenendo insieme radicalità e inclusività


6. No, non accettiamo nessuna forma di repressione. Le discussioni su metodi e pratiche appartengono al nostro interno. Liberate tutti i fermati e gli arrestati. Nessuna divisione tra buoni e cattivi, tra cattivi e buoni.
7. Le pratiche diverse convivono in convergenza senza che nessuna sia totalizzante, senza che nessuna si escluda a vicenda.
8. Ci hanno accusato di mobilitarci per la Palestina e “non per i problemi qua”. Perchè non hanno capito che ci stiamo già mobilitando per i problemi qua. Perché il genocidio è una economia ed è la stessa che ti impoversice. Esplicitiamo sempre di più il carattere sociale del movimento. Le lotte sociali per la Palestina, la Palestina per le lotte sociali.
9. Il genocidio è strutturale nel sionismo. Il sionismo strutturale in un clima da escalatione bellica mondiale. L’escalation bellica mondiale strutturale in un mondo di estrattivismo energetico. L’estrattivismo energetico e la crisi climatica strutturale nel sistema.
10. E quindi che convergenza sia. Di temi, di lotte, che si rafforzano e si ritrovano sotto una unica bandiera. La bandiera della Palestina è oggi un simbolo universale di cambiamento.
Per quanto ci riguarda, il nostro porto, il nostro dovere: 18 ottobre tutte e tutti a Firenze perchè il futuro della ex Gkn deve irrompere e la fabbrica socialmente integrata è quel “si può fare” che il sistema non si può permettere.
ptSnoorsed6l7lmif956cfa0tuah0gl8241gg5mu4aclh6h2gh 0f46ga9l0 ·
#insorgiamo

4 ottobre 2025


Sabato 4 ottobre 2025

https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Mondo-del-04102025-e8c6f277-70ab-4cb0-b99d-81bb96b44853.html

Non si arresta In due milioni riempiono le piazze italiane, di nuovo un enorme corteo nella capitale, stazioni e tangenziali occupate contro il genocidio a Gaza. Cgil e sindacati di base, studenti e docenti uniti in un movimento che cresce: oggi si replica con la manifestazione nazionale a Roma
Giuliano Santoro
https://ilmanifesto.it/un-movimento-eclettico-e-spiazzante

4 ottobre 2025. Un weekend lunghissimo e bellissimo

Ieri lo sciopero generale con oltre due milioni di persone in cento piazze, oggi la manifestazione a Roma per Gaza, domani nuove mobilitazioni spontanee. Con Gaza nel cuore

Stefano Milani – collettiva.it

Cara presidente Meloni, c’è ancora spazio in questo weekend. Lei lo ha liquidato con sufficienza da capo-condominio, e invece si è dilatato ancora di più, da lungo a lunghissimo, fino a diventare interminabile. Ieri un Paese ha scioperato, oggi sfila per Gaza, domani continuerà con assemblee, cortei, presidi. Un fine settimana che la sua propaganda non riesce a scontare, perché ogni giorno aggiunge conflitto, un granello negli ingranaggi del potere.

continua in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/un-weekend-lunghissimo-e-bellissimo-yqqd47fj


4 ottobre 2025. Global Sumud Flotilla: l’Italia in piazza

Torino – Enrico ManeraDoppiozero

Fin dal mattino le strade verso piazza Palazzo di Città, in questi giorni piazza Gaza, vedono convergere molte persone. A piedi e in bici, nel traffico diradato ci si saluta e si parla, anche solo con cenni. Alle 10 la piazza è stracolma, voci e suoni sono molteplici e controllati, con molta musica e poche parole chiave. Non ne ho sentite di stonate. Bandiere rosse, di sindacati, della pace, palestinesi, varie, ancora di più kefie e sciarpe di stile mediorentale. I gruppi si trovano, misurano gli spazi per avanzare lungo il percorso prefissato. Non si vedono forze dell’ordine, non qui. La presenza del movimento di lavoratori e lavoratrici è forte. Molti bambini e bambine con genitori e insegnanti, cartelli e disegni. Le donne sembrano in maggioranza, così come registro una pluralità di provenienze geografiche più marcata rispetto alle manifestazioni consuete. Non ho la percezione di tutto il corteo, non sarebbe possibile, e in questi giorni sono diversi i presìdi e gli obiettivi. Ma del clima di odio, violenza e distruzione descritto dai media non c’è traccia, non qui.

continua in
https://www.doppiozero.com/global-sumud-flotilla-litalia-in-piazza

4 ottobre 2025. L’Intifada italiana per Gaza: due milioni in cento piazze, la Flotilla ha smosso il Paese

Foto Stefano Porta / LaPresse

L’impresa della flotilla ha mosso qualcosa di profondo, e l’Italia è un paese, un popolo, che la politica e la rivolta ce l’ha sempre nel sangue. E’ un problema? Per chi governa sì.

Piero Sansonetti – l’Unità

Il ministro Salvini ha detto che non erano scioperanti ma erano delinquenti. Due milioni di delinquenti o forse tre milioni. Bel problema per la sicurezza! Povero Salvini. Non capisce molto di politica e cerca sempre di scavalcare a destra Giorgia Meloni. Di dire al popolo che lui è più fascista. Ma lo prendono tutti a ridere.

continua in
https://www.unita.it/2025/10/04/lintifada-italiana-per-gaza-due-milioni-in-cento-piazze-la-flotilla-ha-smosso-il-paese/


Rientrati in 26 della Flotilla: “Trattati come terroristi” Le voci degli attivisti a Fiumicino Il corteo “invade” Roma In serata gli scontri

Sono atterrati poco prima della mezzanotte a Roma Fiumicino, 18 attivisti italiani della Global Sumud Flotilla, rilasciati dalle autorità israeliane. Il gruppo è giunto con un volo proveniente da Istanbul. Poi, per alcuni, Malpensa
https://www.rainews.it/articoli/2025/10/atterrati-a-fiumicino-i-primi-attivisti-della-flottilla-2792ce62-75a8-4778-8930-9d759f079557.html

Barbara Schiavulli, l’arrivo a Fiumicino

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE 3 – 4 OTTOBRE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/flotilla-litalia-in-piazza-cortei-proteste-e-scontri-c38d06fd-2cd8-4397-9722-1dede7a5869f.html

vedi anche
Cortei pro Gaza in Italia, la giornata del 3 ottobre: manifestazioni, partecipanti, agenti feriti
Corteo per Gaza e Flotilla, nuova manifestazione a Roma. E’ allerta sicurezza
video “Stop al genocidio”, 50mila in marcia a Roma
video “Basta morti, basta guerre”: le voci dei manifestanti per Gaza
video Più di 400 attivisti della Flotilla sono nel carcere di Ketziot, tra loro oltre 40 italiani



La conferenza stampa dei parlamentari rientrati da Israele insieme al Comitato Italiano della GSF


Hamas: “Pronti al rilascio degli ostaggi”. Trump: “Si sbrighi”. Netanyahu: “I rapiti torneranno”

Meloni: “Occasione di pace”. Da lunedì negoziati in Egitto. Cnn, Greta costretta a baciare la bandiera israeliana. Tajani: “I 26 italiani della Flotilla rientrano stasera in Italia”, partenza da Istanbul con due voli Turkish, che offre i biglietti

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/gaza-israele-flotilla-italiani-in-carcere-marinette-naviga-in-arrivo-45-barche-turche-farnesina-mossad-proteste-europa-hamas-chiede-modifiche-piano-trump-70135344-f562-43bf-8b90-19ef23abbba1.html

Vedi anche
video I bambini di Gaza, le prime vittime

Bombardements israéliens sur le nord de la bande de Gaza, vus depuis Israël, le 3 octobre 2025. LEO CORREA/AP

Gaza : Donald Trump demande à Israël « d’arrêter immédiatement les bombardements » et juge le Hamas « prêt pour une paix durable ». Retrouvez les informations du 26 septembre au 3 octobre

Le mouvement islamiste a dit, vendredi dans un communiqué, accepter de libérer tous les otages israéliens, tout en conditionnant cette libération à la poursuite des négociations sur les modalités pratiques du plan de paix proposé par le président américain. Le Hamas exige notamment le transfert de l’administration de l’enclave à un « organisme palestinien indépendant »

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/04/en-direct-gaza-donald-trump-demande-a-israel-d-arreter-immediatement-les-bombardements-et-juge-le-hamas-pret-pour-une-paix-durable_6642982_3210.html

Updates: Israel kills 70 despite Trump saying it has ‘stopped bombing’ Gaza

Israeli attacks across the Gaza Strip have killed at least 70 Palestinian in the past 24 hours, according to the enclave’s Government Media Office, even as US President Donald Trump says Israel has “temporarily stopped the bombing” in order to give his plan “a chance”.
It comes after Hamas submitted its response to Trump’s Gaza plan, with the group agreeing to hand over administration of the territory to Palestinian technocrats and free all Israeli captives in exchange for Palestinian prisoners.
The group’s response did not address the crucial issue of its disarmament, but it said it was willing to “immediately enter” negotiations through mediators.
Israel’s war on Gaza has killed at least 67,074 people and wounded 169,430 since October 2023. Thousands more are believed to be buried under the rubble. A total of 1,139 people were killed in Israel during the October 7, 2023, attacks and about 200 were taken captive.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/10/4/live-trumps-tells-israel-stop-bombing-gaza-after-hamas-ceasefire-reply

Vedi anche


https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

Chi sono gli ostaggi ancora in mano ad Hamas?

Il piano di pace per Gaza proposto da Trump prevede la liberazione di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, e includerebbe il cessate il fuoco e la cessazione delle ostilità tra Israele e Hamas

Gli ostaggi ancora nelkle mani di Hamas

Agenzia DIRE – La prima fase del piano di pace per Gaza proposto dal presidente statunitense Donald Trump prevede la liberazione di tutti gli ostaggi israeliani rimasti nelle mani di Hamas. Dal 7 ottobre 2023, data dell’attacco del  movimento militante islamico che ha portato alla cattura di 251 ostaggi israeliani e stranieri, la situazione si è evoluta con il rilascio di numerosi prigionieri, ma anche con il recupero di corpi e la conferma di decessi. Attualmente, si stima che circa 48 ostaggi siano ancora prigionieri di Hamas, ma secondo le ultime stime dell’intelligence IDF e fonti giornalistiche internazionali, non più di 20 sarebbero ancora vivi. Gli altri, in tutta probabilità, sono già morti – uccisi nei raid, giustiziati dai carcerieri o vittime delle condizioni di prigionia.

continua in
https://www.dire.it/04-10-2025/1186091-chi-sono-gli-ostaggi-ancora-in-mano-ad-hamas/


RaiNews LIVE

Massiccio attacco di droni e missili sull’Ucraina: Raid russi su siti energia, riunione emergenza G7

Droni sui treni a Sumy, un morto. Ieri ancora droni sopra l’aeroporto di Monaco per il secondo giorno consecutivo, nove ore di stop ai voli. Kiev: colpita grande raffineria vicino a San Pietroburgo

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/guerra-ucraina-russia-invasione-putin-zelensky-droni-aeroporti-ue-nato-raffinerie-petrolio-63fb37c9-1f0c-4942-9d88-758108940b4d.html

Vedi anche
Allarme droni in Germania e Belgio “Tutta l’Ue rischia”
video Il lungo viaggio di un drone russo che distrugge un obice semovente
video Putin: “Risponderemo alla militarizzazione dell’Europa”

Storia della Crisi Russia-Ucraina

Le Monde LIVE

Guerre en Ukraine : au moins un mort et des dizaines de blessés dans l’attaque russe contre une gare ferroviaire. Retrouvez les informations du 28 septembre au 4 octobre.

Le corps sans vie d’un homme de 71 ans a été retrouvé parmi les décombres de l’un des trains visés par une frappe sur la gare de Chostka, dans l’oblast de Soumy, dans le nord de l’Ukraine. Le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a qualifié cette attaque de « barbare ».

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 29 settembre al 4 ottobre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/04/en-direct-guerre-en-ukraine-le-point-sur-la-situation-samedi-4-octobre_6643222_3210.html



Travaglio; tutte le balle sulla Flotilla


4 ottobre 2025. La Flotilla beffa lsraele: con l’Idf impegnata a intercettarli, a Gaza si torna a pescare

Foto presa dal web

Con tutti gli assetti impegnati a braccare e bloccare le barche di attivisti, il tratto di mare davanti alla Striscia in cui da due anni nessuna attività è autorizzata, si è svuotato. Nelle reti lanciate in fretta e furia, chili e chili di pesce

Alessio Candito – Repubblica

(…) Da due anni, le limitazioni all’attività in mare imposte insieme al blocco navale si sono tradotte in divieto assoluto: nella Striscia ridotta alla fame da una carestia indotta, chi pesca lo fa a proprio rischio e pericolo e spesso a casa non torna. Ma per l’operazione “Scudo all’orizzonte”, l’intercettazione delle 44 barche della Flotilla che navigavano in acque internazionali in direzione Gaza, quel tratto di mare è stato liberato.

continua in
https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/04/news/pesca_gaza_idf_abbordaggio_flotilla-424890268/

4 ottobre 2025. Elezioni Regionali Calabria 2025, sfida finale Occhiuto-Tridico tra comizi e grandi leader

Centrodestra e centrosinistra chiudono la campagna con promesse, attacchi e appelli al voto

Agenzia LaPresse – Ultime ore di campagna elettorale in Calabria, che andrà alle urne domenica e lunedì per eleggere il nuovo presidente di Regione. Palchi di chiusura e ultime iniziative prima del silenzio elettorale, con i leader nazionali arrivati per sostenere i due principali candidati in corsa.

continua in
https://www.lapresse.it/politica/2025/10/04/elezioni-regionali-calabria-2025-sfida-finale-occhiuto-tridico-tra-comizi-e-grandi-leader/

Davide Cassani : ma è la replica del Mondiale di domenica scorsa? 

L’eroica è un tuffo nel passato, un sabato d’altri tempi, una fredda giornata di inizio ottobre scaldata dal sole e dalla passione. Alle 6.30 in griglia è ancora buio ma tutti hanno il sorriso stampato in viso. Le gambe sono gelide le mani due blocchi di ghiaccio ma in quei primi km illuminati dalle luci delle biciclette si vedono le radici di un ciclismo che è profondamente cambiato ma ancora trasuda di passione. Il pulmino della Brooklin, l’ammiraglia della Rai, migliaia di biciclette antiche, e tutti con la maglia di lana che appena indossi comincia a pizzicarti la pelle. Non ricordavo più il meccanismo di infilare lo scarpino dentro il punta piede, usare i manettini per cambiare, tirare le leva del freno ma no credevo fosse così dura. Ma quando confortevole è la sella in cuoio…..
Oggi l’Eroica mi ha fatto sognare ad occhi aperti, il ciclismo è la mia passione nata 50 anni fa con queste maglie di lana e queste bici che una volta erano gioielli. Lo sono anche ora.
Ps: grazie mille al Mitico Nello Ribichini che mi ha prestato la bici per oggi.
ponrdtSeos89ume t u36m02m1aumef0Ica:t0glih2ar78m212i803m09l1 ·

4 ottobre 2025. Serie A in mano straniera? Perché il futuro dei nostri club può passare anche da Wall Street

Luciano Mondellini – Calcio Finanza

L’ingresso massiccio di capitali stranieri apre un nuovo scenario: non solo la rivendita a grandi investitori, ma anche la possibile quotazione sui mercati americani come ipotesi per l’exit strategy.

continua in
https://www.calcioefinanza.it/2025/10/04/football-affairs-fondi-borsa-futuro-club-italiani-wall-street/?refresh_ce

4 ottobre
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Roma 4 ottobre. Quanti? 1 milione. Di più. Un paese in piedi, un movimento studentesco sull’orlo dell’esplosione, una classe che si toglie di dosso il torpore. Lo senti questa sensazione di rassegnazione che va via? “E dunque – ci dicono mangiando amaro i fascisti che perdono il polso del paese – perché non protestate per salari, disoccupazione, scuola, sanità?”. Lo stiamo facendo. Solo che voi non lo capite. Ve lo espliciteremo ulteriormente. Le lotte sociali per la Palestina, la Palestina per le lotte sociali.
PS il nostro spezzone si è diviso in più parti, per via del blocco dei pullman. Un pezzo, con Arci Firenze, è arrivato in fondo al corteo, la coda del corteo è ancora a Piramide…

Noi bloccati nel traffico alle porte di Roma, sia con i bus sia con le macchine. Come altre decine di bus attorno a noi. Da dovunque arrivano voci di controlli ripetuti e senza senso su macchine e bus. Per quel che ci è dato di capire o sapere da qua, è la più grossa campagna di boicottaggio estesa e capillare immaginabile contro un corteo nazionale. In un modo o nell’altro si arriva. E dovunque sia, sarà corteo. Triste, grigia e meschina la vita di chi realizza che ormai può solo rallentarci.


4 ottobre 2025. È anemica la crescita dell’Italia, Confindustria smentisce le fanfare del governo Meloni: “Serve un piano di rilancio”

il presidente dei Confindustria Emanuele Orsini, avvisa il governo: «Serve un piano che rilanci gli investimenti, un grande progetto di rilancio del Paese»

Il Centro studi di Confindustria smentisce le fanfare del governo Meloni. Definisce la crescita italiana “anemica”. Spiega di dover rivedere al ribasso le previsioni di aprile e non prevedere di meglio che un misero +0,5% per quest’anno. Dice che se non fosse per gli effetti del Pnrr l’Italia sarebbe in piena stagnazione economica.
Aspettando la manovra il presidente dei Confindustria Emanuele Orsini, avvisa il governo: «Serve un piano che rilanci gli investimenti, un grande progetto di rilancio del Paese ». Senza il Pnrr, il pil del 2025 sarebbe stato di -0,3% . Chiede Orsini: «Il Piano è in scadenza, cosa succederà dopo?».
https://www.unita.it/2025/10/05/crescita-italia-confindustria-fanfare-governo-meloni-piano-rilancio/

vedi anche
L’Istat smentisce la narrazione di Meloni, la pressione fiscale sale e il Pil cresce meno di quanto previsto dal governo
Confindustria batte cassa col governo, Meloni fa asse con Metsola contro l’Europa ma senza dare risposte
Alle imprese danno fastidio i disabili, l’inclusione lavorativa diventa “obsoleta” per Confindustria

3 ottobre 2025


Venerdì 3 ottobre 2025

https://www.rainews.it/photogallery/2025/10/fotorassegna-stampa-le-prime-pagine-dei-quotidiani-di-venerdi-3-ottobre-3a6ce93e-d7f1-49b8-aaa3-ab99b1acd567.html

Venerdì 3 ottobre 2025

https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Mondo-del-03102025-be72339c-38a8-449d-8188-6228b0153ee4.html

Questa è Che settimana!, sintesi delle notizie più importanti della settimana, fatta da Good Morning Italia.

Piano Usa per la pace a Gaza, attesa la risposta di Hamas | Israele blocca la Sumud Flotilla | Stati Uniti in shutdown | Acquaroli confermato nelle Marche | Italvolley maschile campione del Mondo

continua in
https://goodmorningitalia.substack.com/p/che-settimana-4025?utm_source=post-email-title&publication_id=1245794&post_id=175102982&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=c2va4&triedRedirect=true&utm_medium=email

Una guida ai fatti della settimana nel Mediterraneo allargato e nel mondo musulmano attraverso la stampa araba

Ottimisti, pessimisti e realisti: le reazioni arabe al piano Trump-Netanyahu

«Quando una tempesta infuria su una nave, il pessimista si lamenta del vento, l’ottimista spera che si plachi e il realista regola le vele». Questo detto, citato dall’ambasciatore palestinese in Costa d’Avorio ‘Abdul Karim Aweida, sembra ben riflettere le posizioni che i giornalisti arabi hanno assunto rispetto al piano di pace proposto dall’amministrazione statunitense. Il diplomatico, che scrive sulle colonne del quotidiano filo-emiratino al-‘Arab, sente di appartenere alla terza categoria, quella dei realisti, e definisce la proposta di Trump «un’opportunità storica» a cui si è arrivati grazie agli «sforzi del quintetto arabo, guidato dal Regno dell’Arabia Saudita e comprendente l’Egitto, la Giordania, il Qatar e gli Emirati, e del trio islamico formato dal Pakistan, dalla Turchia e dall’Indonesia». Facendo squadra, questi Paesi «sono riusciti a cambiare l’equazione e salvare il popolo palestinese da una cospirazione di vasta portata che avrebbe distrutto la sua causa». L’aspetto più importante, sottolinea Aweida (in verità con molto ottimismo) è che il piano non riguarda solo la fine della guerra, che «è la priorità assoluta del popolo palestinese in questo momento, ma è anche e soprattutto un progetto di pace in Medio Oriente, questa volta guidato dagli Stati Uniti e con un sostegno arabo e internazionale senza precedenti». Bella l’immagine che accompagna l’articolo, raffigurante Trump nelle vesti del burattinaio che pilota il braccio di Netanyahu in versione marionetta, una caricatura che richiama esplicitamente la scena, diventata virale, in cui il presidente americano costringe il Primo ministro israeliano a telefonare all’emiro del Qatar per scusarsi dopo l’attacco a Doha del 9 settembre scorso. […] 

a cura di Chiara Pellegrino – oasiscenter.eu

continua in
https://www.oasiscenter.eu/it/ottimisti-pessimisti-e-realisti-le-reazioni-arabe-al-piano-trump-netanyahu?_sc=MTcwMjYxOCM4ODczNA%3D%3D

Non si arresta Oggi lo sciopero generale contro il genocidio a Gaza e con la Flotilla assaltata da Israele. Non lo fermano il «garante» per il quale è illegittimo né Salvini che minaccia precettazione, poi ci ripensa. Piazze già piene da giorni. Meloni non si tiene: vogliono solo il week end lungo
Michele Giorgio
https://ilmanifesto.it/commando-contro-la-sumud


Flotilla, Abbracci e baci per i parlamentari rientrati oggi a Fiumicino: “Subìto violazioni”


3 ottobre 2025. #blocchiamotutto Lo sciopero generale in un abbraccio

Paola Caridi

L’abbraccio con una sconosciuta. A meno di duecento metri da quella piazza dei Cinquecento a cui, finalmente, è stato ridato senso dalla protesta dei senzapotere contro il genocidio e per proteggere i corpi, i sorrisi, l’incolumità dei Cinquecento della Global Sumud Flotilla. Diversi dai caduti di Dogali, invasori per conto di un’Italia coloniale che provava a diventare importante sulla pelle degli eritrei.
Per me, il 3 ottobre 2025 è stato l’incontro di sguardi tra due donne che si sono trovate su una gomma forata, e una richiesta d’aiuto. E mentre il meccanico faticosamente trovato riparava la gomma, la donna si profondeva in scuse sincere per quell’inciampo, quel tempo perduto. La kefiah che avevo sulle spalle aveva già aperto un canale di comprensione, come – per me – il suo velo sul capo. Mi aveva ricordato i veli turchi, ma lei mi aveva subito smentito. “Sono irachena, di Baghdad”. Baghdad, una delle città nella lista dei miei sogni, visitata attraverso le pagine splendide e malinconiche di Sinan Antoon. “Io ho vissuto in Palestina per dieci anni. E oggi il tempo, qui a Roma, non si perde: c’è la manifestazione per Gaza”.

continua in
https://www.invisiblearabs.com/2025/10/03/blocchiamotutto-lo-sciopero-generale-in-un-abbraccio/#more-10722


Flotilla, l’Italia in piazza. Cortei, proteste, scontri Garante: “Sciopero illegittimo” Landini: “Confermiamo” Cosa si ferma 50mila a Roma

Cgil: più di 2 milioni in 100 piazze. Stazioni bloccate a Bologna, Firenze, Torino, Catania e Cagliari. A Vicenza bloccato casello dell’A4. A Livorno e a Napoli accessi bloccati ai porti. Il Garante “Senza preavviso, è illegittimo”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/flotilla-litalia-in-piazza-cortei-proteste-e-scontri-c38d06fd-2cd8-4397-9722-1dede7a5869f.html

LaPresse – Sciopero generale 3 ottobre 2025, manifestazioni in tutta Italia per Gaza e Flotilla – La diretta

Landini: “Serrata legittima. Da Salvini minaccia fascista”

Migliaia di persone sono attese oggi, venerdì 3 ottobre, nelle piazze di tante città, da Nord a Sud, in occasione dello sciopero generale. La Cgil e altre sigle sindacali rivendicano la protesta mentre la Commissione di Garanzia ritiene che non sia stato rispettato “l’obbligo di preavviso” di dieci giorni previsto dalla legge 146 del 12 giugno 1990. Tutta Italia, intanto, non si ferma e continua a manifestare in solidarietà con il popolo palestinese e con la Global Sumud Flotilla, abbordata dalle forze israeliane a poche miglia dalla costa di Gaza. Nella serata di giovedì diversi cortei hanno invaso le strade di Roma, Milano, Bologna, Torino, Firenze, Napoli.

Inizio diretta: 03/10/25 07:00 – Fine diretta: 03/10/25 23:00

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lapresse.it/cronaca/2025/10/03/sciopero-generale-3-ottobre-2025-manifestazioni-in-tutta-italia-per-gaza-e-flotilla-la-diretta/

In piazza le coscienze inquiete dei ragazzi per Gaza

Lorenza Ghidini – Radio Popolare

Centinaia di migliaia di persone oggi in tutta Italia hanno scelto, direbbe Meloni, di fare il weekend lungo. Pazienza se gli studenti in realtà domani vanno a scuola, gli infermieri al sabato sono in corsia, i ferrovieri la domenica hanno i turni e via così, nel paese reale che la presidente del Consiglio finge di non conoscere, ormai schiava della sua propaganda.

continua in
https://www.radiopopolare.it/in-piazza-le-coscienze-inquiete-dei-ragazzi-per-gaza/

Le generazioni della resistenza umana

Alessandro Portelli – ilManifesto

Non si arresta Ci dicono ogni volta che la storia è finita, che le generazioni sono passive e rassegnate, che abbiamo perso, che non c’è alternativa. E ogni volta l’umanità, la giustizia, la coscienza risbucano fuori nei modi e nei luoghi più imprevedibili

continua in
https://ilmanifesto.it/le-generazioni-della-resistenza-umana?_sc=NTc5MTYxNyM1MDU5OA%3D%3D

Flotilla, 46 italiani in carcere. La Marinette naviga ancora. Israele: detenuti 200 passeggeri Camera, sì al “riconoscimento condizionato” Palestina

Flotilla, esercito israeliano intercetta “Marinette”, l’ultima imbarcazione. 46 italiani in carcere

La Farnesina chiede al Mossad notizie dei volontari italiani arrestati, proteste nelle città italiane e in tutta Europa. Hamas chiede modifiche al piano Trump per il futuro di Gaza

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/10/gaza-israele-flotilla-italiani-in-carcere-marinette-naviga-in-arrivo-45-barche-turche-farnesina-mossad-proteste-europa-hamas-chiede-modifiche-piano-trump-220edf0e-1d22-4064-9be9-b3d25ea6693d.html

Vedi anche
video
 Israele intercetta la “Marinette”, ultima nave della Flotilla
Flotilla e Gaza, oggi è sciopero generale
video “Stop al genocidio”, 50mila in marcia a Roma
video I bambini di Gaza, le prime vittime

EN DIRECT, Gaza : le Hamas a encore besoin de temps pour étudier le plan de Donald Trump, selon un responsable du mouvement

Le président américaine a donné mardi « trois ou quatre jours » au Hamas pour accepter ce plan destiné à mettre fin à la guerre dans la bande de Gaza.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/03/en-direct-gaza-le-hamas-a-encore-besoin-de-temps-pour-etudier-le-plan-de-donald-trump-selon-un-responsable-du-mouvement_6642982_3210.html

LIVE: Israel bombs Gaza homes; military intercepts last flotilla boat

Israel’s army is using remote-controlled vehicles packed with explosives to demolish entire neighbourhoods in besieged Gaza City after issuing a “last chance” to leave warning to hundreds of thousands of trapped Palestinians.

Thousands of people supporting the Global Sumud Flotilla bringing aid to Gaza have taken to the streets in major cities, as Israeli commandos capture the last boat.

Hamas has told Al Jazeera it is discussing US President Donald Trump’s peace plan with the goal of stopping Israel’s war on Gaza and will soon announce its position on the 20-point proposal.

Israel’s war on Gaza has killed at least 66,225 people and wounded 168,938 since October 2023. Thousands more are believed buried under the rubble. A total of 1,139 people were killed in Israel during the October 7, 2023, attacks and about 200 were taken captive.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/9/2/live-geta-thunberg-once-more-on-board-sumud-flotilla-sailing-for-gaza

Vedi anche
Israel intercepts Gaza Sumud flotilla vessels: What we know so far
How the world is responding to Israel’s interception of the Gaza flotilla
Gaza Sumud flotilla: How Israel breaks international maritime law
Israeli forces board Gaza flotilla, detain Greta Thunberg, other activists

https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

3 ottobre 2025. Perché mai Giorgia Meloni non è ancora andata in tv (da Mara Venier, se proprio ci tiene) a dire che l’estesa mobilitazione per Gaza, in particolare quella della sera del primo ottobre, è la prova del profondo senso di umanità radicato nel popolo italiano, ed è giusto esserne fieri?

Luigi Manconi 

E perché non aggiungere che l’iniziativa della Global Sumud Flotilla, in un mondo dominato dalla volontà di potenza e dalla pulsione di morte, conferma che sono possibili strategie disarmate e nonviolente, capaci di affermare le ragioni del diritto e del diritto internazionale?
All’opposto, la premier ha offerto un florilegio di espressioni offensive, oscillanti tra lo stizzito sarcasmo e lo sprezzo livoroso, nei confronti degli attivisti: “Forse le sofferenze del popolo palestinese non sono la loro priorità”, “utilizzano la causa palestinese per attaccare il governo italiano”, le manifestazioni “non portano alcun beneficio al popolo della Palestina e molti disagi al popolo italiano”.
Colpisce innanzitutto l’atteggiamento elitista di chi arriva a ingiuriare una mobilitazione collettiva che, pure, non dovrebbe dispiacere a Meloni. La stessa che non troppo tempo fa dichiarava solennemente: “Fratelli d’Italia crede da sempre alla soluzione due popoli, due Stati”. E chiunque, anche a destra, abbia una qualche dimestichezza con le manifestazioni di massa percepisce immediatamente che nelle iniziative pro-Palestina di questi giorni sono presenti importanti pezzi di popolo e tra essi segmenti significativi, non solo giovanili, di opinione pubblica filogovernativa.
In altre parole, l’iniziativa della Flotilla non è apprezzata solo a sinistra e, tantomeno, solo dai militanti di Potere al Popolo e Cambiare Rotta (perché non fare un sondaggio tra i militanti di Gioventù nazionale?), bensì pure da molti che nemmeno sanno cosa significhi la sigla Usb.
Per quanto mi riguarda, non ritengo che i volontari della Flotilla siano degli eroi, e a proposito della loro azione non parlerei di “coraggio”: piuttosto apprezzo la loro intelligenza politica e la loro saggia razionalità: la loro capacità, cioè, di condurre con equilibrio una iniziativa pacifica che ha saputo perseguire i propri obiettivi. Alla lettera, senza colpo ferire.
Perciò viene da sorridere nell’ascoltare la destra in parlamento e sui giornali denunciare che la missione sarebbe stata un’iniziativa “politica”. Solo chi coltivi una concezione mediocre dell’azione pubblica ridotta interamente all’amministrazione può stupirsi del fatto che un atto umanitario condotto nel cuore di un feroce scenario bellico dimostri la sua natura politica. Ma perché una simile incomprensione che precipita rapidamente nell’invettiva più greve?
Perché Mario Sechi, direttore soi-disant liberale di un giornale di estrema destra, che ricorda il Candido di Giorgio Pisanò e il Borghese di Gianna Preda, si compiace di dire che le navi della Flotilla (si spera senza gli equipaggi) vanno “affondate”? In base a quale norma nazionale o internazionale?
Certo, c’è il gusto piccino piccino di chi ama spararle grosse affinché si dica: oh, come parla chiaro, quello!, ma c’è anche altro. Si scorge, forse, la sensazione che l’indubbia egemonia politica della destra mostri qualche crepa e proprio su un punto cruciale – una questione di vita e di morte – che incide in profondità nella coscienza comune. Questo potrebbe spiegare tanta malevolenza, tanta malacreanza e tanto spirito di patata (direbbe mia madre). E, infatti, perché mai – nell’ovvia constatazione di una enorme distanza e differenza – non riconoscere la buona fede altrui e la rettitudine nel perseguire ciò che si ritiene giusto?
Probabilmente si deve tornare a Meloni. Lo storico delle idee Richard Hofstadter, in un saggio pubblicato negli Stati Uniti nel 1964 e tradotto in Italia da Adelphi nel 2021, scrisse dello “stile paranoide della politica americana”, connotato da sospettosità e diffidenza, egotismo e cospirazionismo. Qui si ritrovano molte delle proiezioni, delle ossessioni e dei tic delle destre di tutto il mondo.
La missione della Flotilla è il risultato di un progetto messo in atto dalle delegazioni di 44 paesi che coinvolge quasi 500 volontari sulle barche e decine di migliaia di sostenitori in Europa e nel mondo.
Bene, nella propaganda delle destre italiane tutto ciò e, poi, le manifestazioni e gli scioperi generali avrebbero un solo scopo: quello di colpire il governo di Giorgia Meloni. E, come sostiene la diretta interessata, “la sua stessa persona”. Non vi sembra che ciò riveli un qualche, magari lieve, soprassalto paranoico? E che sullo sfondo compaiano le tracce di una ferita narcisistica tuttora non rimarginata? È come se restasse il residuo di una lesione nell’autostima e nella percezione del proprio valore, a conferma di quel complesso di inferiorità persistente nelle destre italiane e nelle loro leadership, nonostante il vastissimo consenso di cui godono e la sicumera che ostentano.
Un governo sicuro di sé, in nome di un patriottismo bene interpretato e ben temperato, avrebbe dovuto riconoscere che quei 40 connazionali arrestati ieri dall’esercito israeliano hanno opinioni assai diverse da quelle di chi oggi comanda in Italia, ma anche obiettivi condivisi dalla Giorgia Meloni del 2015. Quando Giorgia Meloni era ancora una persona libera e scriveva a proposito di Gaza: “Nessuna causa è giusta quando sparge il sangue degli innocenti”.

Il mio articolo di oggi su la Repubblica



3 ottobre 2025. Lo sciopero generale per la Palestina blocca l’Italia

SCIOPERO GENERALE – Italia bloccata dallo sciopero generale indetto da sindacati di base e Cgil in solidarietà alla Palestina, contro il genocidio e l’occupazione israeliana, le complicità occidentali con Netanyahu e ovviamente gli occhi puntati sulla Global Sumud Flotilla. Nelle piazze almeno un centinaio le manifestazioni, strade e mezzi fermi, e fiumi di persone come non si vedevano da anni. Si parla di oltre due milioni di persone in piazza, afferma la Cgil.

Iniziamo da Brescia, città dalla quale trasmettiamo, con un corteo impressionante di decine e decine di migliaia di persone che ha attraversato la città, sfilato davanti a Leonardo e poi bloccato la Tangenziale Ovest in entrambe le direzioni. Bloccato il Ring cittadino e rientrato per tornare in piazza Loggia, incapace di contenere tutte le persone. Sempre dal Bresciano, in 1.000 in corteo anche a Breno, centro della media Valle Camonica. 

Brescia


In risposta all’assalto israeliano della Global Sumud Flotilla, è scattata in Italia una mobilitazione permanente che ha coinvolto e continua a coinvolgere diverse città.

Tutte le corrispondenze della giornata sul sito di Radio Onda d’Urto a questa pagina.

GAZA – Le manifestazioni in Italia hanno come primo obiettivo quello di mantenere altissima l’attenzione sul genocidio per mano israeliana a Gaza. Secondo fonti mediche, dall’alba di oggi, sessanta palestinesi sono stati uccisi dagli spari e dai bombardamenti dell’esercito israeliano. Nel dettaglio 17 vittime sono state trasportate all’ospedale Al-Shifa, 20 all’ospedale battista arabo Al-Ahli, due all’ospedale Al-Awda, 20 all’ospedale Nasser e uno all’ospedale Al-Aqsa.

In Israele, invece sono oltre 470 i componenti degli equipaggi della Global Sumud Flotilla rapiti in acque internazionali dalle forze occupanti dell’esercito israeliano. Molti di questi sono detenuti nel carcere di Saharonim, nel deserto del Negev; “Gli attivisti fermati da Israele sono rimasti per ore senza né cibo né acqua. Fino alla serata di ieri” affermano i loro legali.

Abbiamo tradotto il comunicato di questa sera dell’organizzazione Adalah – Centro legale per i diritti delle minoranze arabe in Israele – che si sta occupando del sostegno legale.

Intanto continua il viaggio della Thousands Madleen. I collegamenti con Laura e con Meri Calvelli.

Tutte le corrispondenze della giornata sul sito di Radio Onda d’Urto a questa pagina.

3 ottobre, Gaza

La Corte Suprema israeliana ha approvato l’ordine di demolizione della Guest House, una struttura dedicata all’incontro tra la popolazione palestinese e la comunità internazionale. La corrispondenza con Andrea di Operazione Colomba

Qui tutti i modi in cui potete ascoltare Radio Onda d’Urto in diretta!


RaiNews LIVE

Casa Bianca: prendiamo molto sul serio le provocazioni russe in Europa

Le Monde LIVE

EN DIRECT, guerre en Ukraine : le point sur la situation, samedi 4 octobre

La première ministre ukrainienne, Ioulia Svyrydenko, a accusé vendredi, la Russie de « terroriser la population civile » et de chercher à perturber « la saison de chauffage », après une attaque massive sur des sites de production de gaz en Ukraine.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 29 settembre al 6 ottobre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/04/en-direct-guerre-en-ukraine-le-point-sur-la-situation-samedi-4-octobre_6643222_3210.html

Le 3/10 à 21,00 – L’essentiel

Le point sur la situation, vendredi 3 octobre à 21 heures

Le photojournaliste français Antoni Lallican, 37 ans, a été tué, vendredi matin, dans une attaque de drone dans le Donbass, dans l’est de l’Ukraine, lors de laquelle un journaliste ukrainien, George Ivanchenko, a également été blessé. Antoni Lallican a été « victime d’une attaque de drones russes », a dénoncé Emmanuel Macron sur X.

La Russie a lancé pendant la nuit « la plus grande attaque » sur des sites de production de gaz en Ukraine depuis le début de son invasion, en 2022, avec 35 missiles et 60 drones, a annoncé vendredi l’opérateur d’Etat Naftogaz

La première ministre ukrainienne, Ioulia Svyrydenko, a accusé la Russie de « terroriser la population civile » et de chercher à perturber « la saison de chauffage », sur Telegram. « Une partie importante de nos installations est endommagée. Certains dégâts sont critiques », a déploré sur Facebook le PDG de Naftogaz, Serguiï Koretsky, dénonçant « la terreur délibérée » de Moscou contre des installations civiles.

Le pétrolier Pushpa de la flotte fantôme russe a repris sa route. Vendredi matin, ce navire de 244 mètres naviguait au large de La Rochelle, dans le golfe de Gascogne, et faisait cap vers le sud-ouest, rejoignant la route des bateaux contournant le continent européen

Le chef du commandement spatial britannique s’est dit « très inquiet » des tentatives de brouillage « constantes » et du pistage des satellites militaires britanniques par la Russie, dans un entretien à la BBC. Le haut responsable explique également que des satellites russes s’approchent régulièrement de satellites militaires britanniques.

L’Allemagne enquête sur un navire suspecté d’appartenir à la flotte fantôme russe, après des survols de drone dans le Schleswig-Holstein.Le navire, battant pavillon caribéen, se trouvait en mer Baltique près de Kiel au moment des survols, avant de rallier un port russe.

L’Allemagne et la Belgique touchées à leur tour par des survols de drones suspects. Des aéronefs non identifiés ont survolé, outre-Rhin, des sites militaires, des infrastructures énergétiques, un chantier naval, un parlement régional et l’aéroport de Munich. Des engins ont également été observés au-dessus d’une base militaire belge.


3 ottobre 2025. LaPresseFlotilla, liberi i quattro parlamentari italiani fermati da Israele – La diretta

Altro gruppo di barche in viaggio verso Gaza. Israele: “Non consentiremo di superare il blocco”. Ben Gvir: “Trattenere attivisti in prigione per qualche mese”

I parlamentari del Pd che erano a bordo della Flotilla accolti a Fiumicino da Elly Schlein
(Foto LaPresse/Mauro Scrobogna)

I Quattro parlamentari italianifermati da Israele a bordo della Global Sumud Flotilla, sono stati rilasciati e trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv dove prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. Partiranno per Roma con il volo IZ 335 alle 10 (ora locale). Lo informa la Farnesina. Si tratta del senatore Marco Croatti, il deputato Arturo Scotto e le eurodeputate Benedetta Scuderi e Annalisa Corrado. Erano stati bloccati dalle forze dello Stato ebraico, la sera di mercoledì 1° ottobre, mentre si avvicinavano alla costa di Gaza. Il vicepremier Antonio Tajani aveva avuto più contatti con il ministro israeliano degli Esteri Gideon Sa’ar chiedendo la liberazione immediata.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lapresse.it/esteri/2025/10/03/flotilla-ultime-notizie-gaza-israele-diretta-live-3-ottobre/


Il 3 ottobre di Lampedusa, la memoria dei migranti morti in mare e la solidarietà per Gaza

368 migranti morirono in un naufragio il 3 ottobre 2013. L’anniversario coincide con la mobilitazione a sostegno della Flotilla e della popolazione di Gaza

Lampedusa si prepara a celebrare la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, un evento che, a dodici anni dalla tragedia del 3 ottobre 2013, si arricchisce quest’anno di un forte richiamo alla solidarietà internazionale e alla protesta contro gli orrori in corso nel Mediterraneo e a Gaza.

continua in
https://www.rainews.it/articoli/2025/10/il-3-ottobre-a-lampedusa-la-memoria-dei-migranti-morti-in-mare-e-la-soldarieta-per-gaza-2bf579be-a2e9-494c-83ac-6adb147ccf4a.html

Giornata della Memoria e dell’Accoglienza – Foto di Angela Caponnetto

3 ottobre a Lampedusa, l’eredità della memoria

Celebrata la XII Giornata della Memoria e dell’accoglienza. Nel 2013 annegarono 368 persone nelle acque di fronte all’isola mentre cercavano futuro

Roberta Lisi – collettiva.it

Dodici anni fa nel mare davanti a Lampedusa annegarono 368 uomini donne bambini, almeno 20 furono i dispersi nella più grande tragedia delle migrazioni che si ricordi in Italia. Da allora altre centinaia di persone sono morte nel Mediterraneo che attraversavano alla ricerca di un futuro migliore.

continua in
https://www.collettiva.it/copertine/italia/3-ottobre-a-lampedusa-leredita-della-memoria-xhyr9wht

La sensibilità dell’anima

FRANCO RUGGIERO: IL CAPITANO CHE HA SALVATO 50 VITE IN MARE.

Franco Ruggero

“Mi chiamo Franco Ruggiero, ho 69 anni, sono nato a Napoli e il mare è sempre stata la mia casa. Non sono solo un capitano: sono un uomo che conosce le sue leggi non scritte, quelle che valgono più di ogni altra. La prima è questa: in mare si salvano vite. Sempre.
Quel giorno stavo accompagnando alcuni turisti in barca per un’escursione a Lampedusa. Il cielo era limpido, il mare sembrava tranquillo. Poi li ho visti: un barchino di ferro, alla deriva, carico di uomini, donne, bambini. Disperati. Ho capito subito che stavano per affondare.
Non ho avuto il tempo di pensare. Prima ho messo in sicurezza i miei ospiti, li ho fatti restare in coperta. Poi, con l’aiuto di alcuni passeggeri, mi sono diretto verso quel barchino che imbarcava acqua. Abbiamo tirato a bordo chiunque riuscissimo a raggiungere. Gridavano, piangevano, si aggrappavano alle nostre mani come all’ultima speranza.
Insieme, io e il mio equipaggio improvvisato, e con il supporto di un’altra imbarcazione accorsa, siamo riusciti a salvare cinquanta persone. Cinquanta vite. Tra loro, una bambina stretta al petto della madre. Quella stretta, quel pianto, non li dimenticherò mai.
Ma due vite non ce l’hanno fatta: un neonato e un ragazzino di dieci anni. Li abbiamo visti risalire, poi risprofondare tra le onde. Non siamo riusciti a trattenerli. E quella ferita non si rimarginerà mai.
Io sono un uomo di mare. Ho fatto solo quello che andava fatto. Ma in quei momenti, credetemi, non sei più solo un capitano: sei un essere umano che tiene in mano il destino di altri esseri umani. E capisci che il mare non divide, il mare unisce. E chiede solo una cosa: non voltarti mai dall’altra parte”.
La storia di Franco Ruggiero è il simbolo di ciò che dovrebbe essere la normalità, ma che oggi appare come un atto eroico: la difesa della vita. Un uomo di mare, 69 anni, napoletano, ha scritto con le sue mani una pagina di umanità che resterà.
Ha salvato cinquanta persone. Cinquanta anime strappate alla morte, tra cui una bambina che stringeva forte la madre. Ma anche due vite spezzate: un neonato e un ragazzino di dieci anni, scivolati via davanti agli occhi di chi non dimenticherà mai quell’impotenza. L’ennesima tragedia del Mediterraneo che, senza Ruggiero e i suoi compagni di salvataggio, sarebbe stata una strage, un nuovo Cutro.
Il suo gesto ci ricorda che la legge più antica, la più pura, è quella del mare: non lasciare nessuno indietro. Non c’è bandiera, non c’è documento, non c’è colore della pelle che tenga. C’è solo la vita da proteggere. Sempre.
In un’epoca di muri e di paure, in cui troppo spesso i migranti sono ridotti a numeri, il volto stanco e fiero di Franco Ruggiero ci restituisce l’essenziale: la dignità di un uomo che non si è voltato dall’altra parte.
A lui, ai passeggeri che lo hanno aiutato, va un ringraziamento che non è solo commosso ma necessario. Perché ci ricordano che la salvezza dell’umanità passa dai gesti concreti di chi, davanti all’urlo del mare, sceglie di tendere la mano.
noeSprtsod7o1ct5u3 01a00re3ehigh134au06l2:oua10lr  l0 ltb75eo ·



“Così scrive a Tajani – e per conoscenza alla presidente del consiglio e al Presidente della Repubblica – il Professor Edoardo Greppi, Presidente della Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea
(dalla pagina Facebook di Roberto Escobar)

Roma, 3 ottobre 2025

On. Dott. Antonio Tajani Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Piazzale della Farnesina, 1 – 00135 Roma urp@esteri.it
p.c.
On. Giorgia Meloni Presidente del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370 – 00187 Roma presidente@pec.governo.it
p.c.
On. Prof. Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana
Palazzo del Quirinale – Piazza del Quirinale, 00187 Roma presidenza.repubblica@quirinale.it

Le scrivo nella mia veste di Presidente della Società Italiana di Diritto Internazionale e di Diritto dell’Unione Europea (SIDI), associazione scientifica – composta ad oggi da più di 700 socie e soci – che da ormai trent’anni promuove lo studio e la diffusione, in Italia e all’estero, del diritto internazionale (pubblico e privato) e del diritto dell’Unione europea.
Non Le nascondo una sensazione di profondo imbarazzo quando, la sera dello scorso 1° ottobre, nel corso di un Suo intervento in una trasmissione TV su rete nazionale, La abbiamo sentito pronunciare la seguente espressione: «il diritto [internazionale] vale fino a un certo punto».
In un momento tragico, in cui un’intera popolazione a Gaza patisce sofferenze criminali da ben oltre due anni, in cui i massimi organi giudiziari e politici delle Nazioni Unite (insieme a un numero crescente di Stati, anche europei) sono a più riprese intervenuti per richiamare il rispetto di norme fondamentali del diritto internazionale, e in cui si assiste a continue violazioni di tali norme in Ucraina, che da più di tre anni sta opponendo una strenua resistenza all’aggressione della Federazione russa, la Sua affermazione è doppiamente irricevibile.
Da un lato, perché contrasta apertamente col dettato costituzionale, di cui Lei, in ragione della carica pubblica che riveste e nell’ambito delle competenze che le sono proprie, è custode. Dall’altro lato, perché resa non in un Comunicato o documento ufficiale, ma oralmente, con un passaggio sicuramente poco ponderato, ma con mezzi suscettibili di raggiungere milioni di cittadini e cittadine italiane, seriamente preoccupati per quel che accade, e perciò capace di diffondere tra il grande pubblico la convinzione che, del diritto, anche le massime cariche dello Stato possano fare a meno.
Ed è quindi a nome delle colleghe e dei colleghi del Consiglio Direttivo, oltre che delle centinaia di socie e soci e di tutti coloro che spendono la loro professione – e, in certi casi, anche la propria vita – nel garantire la promozione e l’osservanza del diritto internazionale nei più vari contesti, che auspico di sentire presto una Sua presa di posizione decisa in favore del rispetto del diritto internazionale affinché, mutuando le parole del Presidente della Repubblica, esso prevalga contro ogni aggressione e prevaricazione.”


3 ottobre 2025. What is Trump’s new TrumpRx website and will it bring medicine prices down?

The US president has launched the website to reduce the cost of prescription drugs for Americans.

Pfizer’s world headquarters is shown in New York [File Mark Lennihan/AP]

Priyanka Shankar and Al Jazeera Staff

US President Donald Trump announced earlier this week that his administration would launch a new website, called TrumpRx, which will allow American consumers to buy prescription drugs from pharmaceutical companies at discounted prices.
Pfizer, the first United States pharmaceutical group to sign up to the website, said it would offer discounts of up to 85 percent on the cost of its medicines for those not using health insurance policies to pay and for those on the government’s low-cost insurance programme, Medicaid. Pfizer will also sell medicines to the Medicaid programme itself at lower prices.

continua in
https://www.aljazeera.com/news/2025/10/3/what-is-trumps-new-trumprx-website-and-will-it-bring-medicine-prices-down

vedi anche
How RFK Jr’s vaccine funding cuts fit with Trump’s vision
Who can get updated COVID-19 vaccines in the US now?
Pfizer strikes deal with Trump administration to cut US drug prices

3 ottobre
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Continua il blocco all’ Interporto centrale della Toscana.

Ognuno trovi il proprio porto e lo blocchi. Ognuno individui il legame più vicino con l’ economia israeliana e la blocchi, la spezzi. Togliere il terreno sotto i piedi al sionismo. Isolare, boicottare. Per scoprire infine che quello che stiamo bloccando è quella economia che ci improverisce, licenzia, taglia, riarma. L’ economia del genocidio è tutta attorno a noi, le complicità anche.
Questa giornata è stata bella come un falò all’ interporto, con fratelli e sorelle di tutto il mondo.
E no, non sarà una fiammata e basta. Non potremmo perdonarcelo.
Adesso: 1. urgenza perché Gaza e la Palestina muoiono ogni secondo 2. Efficacia: ribaltare i rapporti di forza 3. Permanenza: perché i rapporti di forza non si cambiano in un giorno.
E allora che la lotta si articoli in lotta sociale. Dobbiamo essere una resistenza prolungata a fianco di una resistenza prolungata.
Domani Roma
18 ottobre Firenze per Gkn, il futuro deve irrompere
eSosotndrple i8lcil31u5b29a0 o53rto fhi83at: 00l923htoerect3l ·
#insorgiamo


3 ottobre 2025. Gli insostenibili divari territoriali nella spesa dei Comuni per il welfare

Giovanni Caprio

Nel 2022 i Comuni hanno impegnato per i servizi sociali e socio-educativi 10,9 miliardi di euro, di cui 812 milioni rimborsati dalla contribuzione a carico degli utenti e 1,2 miliardi finanziati dal Servizio Sanitario Nazionale. La spesa (8,9 miliardi al netto delle suddette compartecipazioni) aumenta, a prezzi correnti, del 5,8% rispetto all’anno precedente. In rapporto al Pil, la spesa dei Comuni per il welfare territoriale rappresenta lo 0,46%, quota stabile rispetto al 2021. La spesa media pro-capite è di 150 euro all’annocon ampi divari tra le aree del Paese: da 78 euro al Sud a 207 euro nel Nord-est, passando per i 165 euro del Centro, i 162 euro del Nord-ovest e i 144 euro delle Isole.

continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/10/gli-insostenibili-divari-territoriali-nella-spesa-dei-comuni-per-il-welfare/

Qui il Report

2 ottobre 2025


Giovedì 2 ottobre 2025

https://www.rainews.it/video/2025/10/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews24-a657cbda-6953-44ff-9dd4-2957fb5a9509.html

La stampa internazionale letta e commentata da Luigi Spinola. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Giovedì 2 ottobre 2025

https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Mondo-del-02102025-881083e5-c147-49f8-9232-c423c658cb47.html

Assalto nel buio Le ultime ore di viaggio nel racconto del nostro reporter: i canti dalle barche, poi il blackout. Una voce dalla radio ordina l’alt. Le barche circondate una a una, gli equipaggi arrestati
Lorenzo D’Agostino A BORDO DELLA SUMUD
https://ilmanifesto.it/israele-attacca-la-flotilla-in-acque-internazionali

Il nostro inviato a bordo della Hio ci ha aggiornati in diretta fino al momento in cui le comunicazioni si sono interrotte. All’ora di andare in stampa non abbiamo più sue notizie.

«Vi chiediamo di non commettere un altro crimine di guerra, tra i tanti che avete commesso, e di non interferire con la nostra missione di solidarietà pacifica, non violenta e umanitaria per le persone palestinesi a Gaza. Tutto il mondo sta guardando e si sta sollevando contro i vostri crimini. Il tempo delle vostre violazioni è finito»
Thiago Avila all’Idf

Non si può fermare il vento

La partenza da Barcellona

Andrea Fabozzi

Per terra e per mare Non si può star fermi di fronte alle atrocità che commette Israele, non senza perdere l’umanità. E ora saranno in tanti a non stare più fermi

Le immagini vanno e vengono. Prima di interrompersi definitivamente mostrano donne e uomini seduti in cerchio sul ponte della barca. Giubbotti di salvataggio indossati, aspettano l’abbordaggio. Che arriva. Un atto di pirateria violenta sotto gli occhi del mondo. Preceduto da un messaggio radio che è un’altra conferma di come Israele debba stravolgere la realtà per mantenere l’impunità: «State violando la legge». Loro.
La Flotilla che è arrivata pacificamente e nel pieno rispetto del diritto internazionale vicina alle coste di Gaza. Cioè vicina a una striscia di terra dove da due anni va avanti un genocidio senza che la comunità internazionale faccia nulla di concreto per fermarlo. Non potevano fermarlo queste donne e questi uomini in ginocchio e con le mani alzate. Ma hanno fatto più loro di tanti, quasi tutti i governi, a cominciare dal nostro.
La Flotilla è entrata in profondità, nel mare che Israele considera sua proprietà, dove sequestra, affonda e ammazza. Si sapeva che avrebbe abbordato anche questa volta, che lo avrebbe fatto col buio. Non si sapeva a quante miglia marine dalla costa avrebbe agito perché Israele si prende la libertà di decidere fin dove estendere le sue proprietà. In mare come in terra. Nel frattempo però la missione umanitaria è entrata in profondità anche nei sentimenti dell’opinione pubblica che con crescente attenzione e ammirazione l’ha seguita da lontano. Fino all’ultimo, fino a che il collegamento internet a bordo ha retto, gli equipaggi hanno continuato non solo a informare su quanto stava accadendo, ma anche a ricevere telefonate e messaggi di solidarietà, di gratitudine, di incoraggiamento.
La vergogna del governo italiano che ha lasciato aggredire i suoi cittadini, tirando via addirittura con un giorno di anticipo la nave militare per non intralciare Israele, spicca per contrasto con la nobiltà degli attivisti della Flotilla. Ma mentre siamo in apprensione per la loro sorte, il loro messaggio è arrivato forte. Non si può star fermi di fronte alle atrocità che commette Israele, non senza perdere l’umanità. E ora saranno in tanti a non stare più fermi.
https://ilmanifesto.it/non-si-puo-fermare-ilvento


Israele abborda la Flotilla, idranti e arresti. Proteste in 35 città Roma Termini Napoli Centrale Milano Scala E domani sciopero generale

Flotilla, attivisti verso carcere di Ketziot. Hamas verso accettazione del piano Trump con modifiche

La Mikeno scomparsa dai radar. Farnesina: “46 italiani sbarcati, compresi 4 parlamentari e 3 giornalisti”. Proteste e cortei pro-Palestina nelle città italiane ed europee. Torino, manifestanti pro Pal assaltano le OGR

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/gaza-tensione-sumud-flotilla-a-un-passo-dal-blocco-navale-israeliano-meloni-escalation-trump-hamas-2-4-giorni-per-dire-si-o-sara-inferno-454ce5d7-3413-452d-8710-a4642b783d3b.html

Vedi anche
La guerra di Gaza, tutte le notizie di ieri

Flotilla, venerdì sarà sciopero generale
video Flotilla, a Roma un fiume di gente in strada
video Flotilla, la protesta di Milano a piazza della Scala
video I bambini di Gaza, le prime vittime

2 ottobre 2025. Presidi a oltranza per la Global Sumud Flotilla in tutta Italia. L’equipaggio di terra si mobilita

Agenzia PRESSENZA – Dopo la prima, straordinaria reazione all’attacco israeliano alle barche della Global Sumud Flotilla, la mobilitazione continua in tutta Italia con un elenco in continuo aggiornamento, che riportiamo di seguito.

Le piazze, le manifestazioni
https://www.pressenza.com/it/2025/10/presidi-a-oltranza-per-la-global-sumud-flotilla-in-tutta-italia-lequipaggio-di-terra-si-mobilita/

EN DIRECT, Gaza : plus de 400 militants de la flottille pour Gaza détenus, selon un responsable israélien

Les membres des forces navales de l’Etat hébreu arraisonnent « un par un » les navires, a expliqué auprès du « Monde » la députée européenne franco-palestinienne Rima Hassan, présente sur l’un d’eux. A 2 h 20, heure de Paris, la flottille faisait état de trente bateaux toujours en route et à une distance de 85 km de Gaza.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/02/en-direct-gaza-le-hamas-doit-accepter-sa-reddition-affirme-jean-noel-barrot_6642982_3210.html

Gaza Sumud flotilla live: Israel intercepts ships, detains activists

  • Thousands of people have joined mass protests around the world to denounce Israel’s interception of the Global Sumud Flotilla, which had been sailing towards the Gaza Strip.
  • Israeli says all but one of the two dozen vessels symbolically carrying aid towards war-ravaged Gaza have been seized while dozens of activists also have been detained.
  • Flotilla organisers say one vessel – the Marinette – is still on its way to the besieged Palestinian enclave, where dozens of people have been killed since dawn in Israeli attacks.
  • Israel had vowed to stop the flotilla, claiming the volunteers were trying to “breach a lawful naval blockade”, but international law is clear on allowing humanitarian aid through.
  • Here’s how far the ships sailed:

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/9/2/live-geta-thunberg-once-more-on-board-sumud-flotilla-sailing-for-gaza


a map of the mediterranean showing boat tracking

Vedi anche
Israel intercepts Gaza Sumud flotilla vessels: What we know so far
How the world is responding to Israel’s interception of the Gaza flotilla
Gaza Sumud flotilla: How Israel breaks international maritime law
Israeli forces board Gaza flotilla, detain Greta Thunberg, other activists


https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

2 ottobre 2025. Gaza, il governo italiano sotto accusa per complicità in genocidio e nel blocco della Flotilla

Il gruppo Giuristi e avvocati per la Palestina denuncerà il governo italiano e Leonardo alla Corte penale internazionale per complicità in crimini di guerra e genocidio. Allo studio azioni legali anche per il blocco della Global Sumud Flotilla

Due azioni legali, una alla Corte penale internazionale per complicità in crimini di guerracrimini contro l’umanità e genocidio, l’altra per la mancata protezione della Global Sumud Flotilla. A essere chiamato in causa è il governo italiano, di cui ora un gruppo di avvocati tenta di far accertare le responsabilità rispetto allo sterminio in corso a Gaza e al blocco della flotta civile carica di aiuti umanitari da parte delle forze israeliane.

continua in
https://lavialibera.it/it-schede-2440-gaza_denuncia_governo_italiano_meloni_genocidio_blocco_sumud_flotilla

2 ottobre 2025. ‘Ban Israeli football’: Scholars urge UEFA to bar Israel over Gaza horrors

In a letter, legal experts have underscored the killing of Palestinian footballers and a UN panel’s finding that Israel is committing genocide.

Celtic fans wave Palestinian flags during a Champions League game against Club Brugge on November 27, 2024
[Jason Cairnduff/Reuters]

continua in
https://www.aljazeera.com/news/2025/10/3/ban-israeli-football-scholars-urge-uefa-to-bar-israel-over-gaza-horrors


2 ottobre 2025. Dopo l’attacco alla Flotilla, mobilitazioni e blocchi in tutta Italia. A Brescia occupati i binari della stazione.

FLOTILLA – BLOCCHIAMO TUTTO – Alle 19.43 di mercoledì 1 ottobre 2025 l’esercito di occupazione israeliano ha iniziato l’abbordaggio delle barche della Global Sumud Flotilla che si trovano a meno di 70 miglia da Gaza, in acque internazionali. Al momento sono 40 le navi assaltate, con a bordo oltre 200 persone, di cui 22 di cittadinanza italiana. Delle altre 23 barche, 19 sono definite dal tracking ufficiale della Flotilla come “presunte intercettate”.

Sulle nostre frequenze, questa mattina, la corrispondenza con Manolo Luppichini, media attivista e film-maker che si trova sulla Summertime – Jong, imbarcazione di supporto e osservazione con a bordo legali e medici


In risposta all’assalto israeliano della Global Sumud Flotilla, è scattata in Italia una mobilitazione permanente che ha coinvolto e continua a coinvolgere diverse città.

NapoliPisaMilanoTorino, Firenze e Taranto, sono state bloccate le stazioni; a Genova e Livorno bloccati porti e autostrade; a Roma oltre 20.000 persone hanno manifestato a pochi passi dai palazzi del potere. A Torino in serata uno spezzone del corteo è entrato nelle Officine Grandi Riparazioni – OGR dove ci sono state cariche della polizia, pochi minuti prima dell’invio di questa newsletter. Domani alle OGR sono attesi una serie di incontri tra Ursula Von der Leyen, Jeff Bezos e John Elkann. A Bologna scontri tra manifestanti e polizia davanti alla stazione dei treni e poco dopo in via Carracci, dove si era spostata una parte del corteo.

Qua tutte le corrispondenze della giornata

Brescia, occupata la stazione.
Tutte le corrispondenze dedicate alla giornata di Brescia

anche le università sono in stato di agitazione: sono state occupate a Roma, Napoli, Padova, Bologna, Genova, e, da questa mattina, anche a Milano, con la Statale. A Pisa, Lettere è stata occupata, e le proteste proseguono anche in atenei come quelli di Firenze e Bari.
Le scuole superiori non sono da meno: a Torino, Bari e ora anche Bologna, studenti del Sabin e del Minghetti hanno preso parte a cortei diretti verso il Rettorato, che è stato occupato. A Milano, le scuole Bottoni, Vittorio Veneto, Maxwell, Pizzigoni e Puecher sono in agitazione con cortei interni, presidi e assemblee straordinarie.

L’aggressione israeliana ha provocato un’immediata e rabbiosa risposta di piazza non solo in Italia e non solo. La sera di mercoledì 1 ottobre ci sono state grosse manifestazioni anche a BerlinoAteneBruxellesParigiBarcellona e Istanbul.

Sulla Turchia, abbiamo il racconto di Murat Cinar, giornalista turco e nostro collaboratore.

FRANCIA – Oggi in tutta la Francia si sono svolte centinaia di mobilitazioni nell’ambito dello sciopero intersindacale, con blocchi e cortei che hanno espresso solidarietà alla Palestina e alla Global Sumud Flotilla sequestrata dalle FOI.
250 cortei in tutto il paese, per fare pressione sul premier Lecornu, alle prese con il rebus della formazione di un governo e del varo di una manovra finanziaria per il 2026 che si annuncia di lacrime e sangue per le classi popolari.
Da Parigi la corrispondenza con il nostro collaboratore Gianni Mainardi

Oggi sulle frequenze di Radio Onda d’Urto anche:
Trieste: 150 migranti trasferiti dal Porto Vecchio a strutture nel nord-est e in Piemonte


Lorenzo Tosa su Facebook

La prima vera reazione ufficiale e diplomatica di uno Stato all’abbordaggio illegale di Israele nei confronti della Global Sumud Flotilla è arrivata da quest’uomo qui, il Presidente della Colombia Gustavo Petro (nella foto).

Petro ha deciso immediatamente di espellere l’intera delegazione diplomatica israeliana nel Paese di fronte a quello che definisce senza mezzi termini “un nuovo crimine internazionale di Netanyahu”.

Non solo. Ha anche revocato definitivamente il trattato di libero scambio con Israele.

Non si è inginocchiato a uno Stato genocida fuori da ogni legge o diritto.
Non ha attaccato gli attivisti.

Non ha offeso i suoi connazionali a bordo.

Li ha difesi e ha usato tutta la sua forza politica e umana per reagire a un atto di pirateria.

Ma vi rendete conto della differenza abissale con l’aggressione verbale della premier Meloni e i balbettii fantozziani del nostro ministro degli Esteri?

Se i governi europei avessero avuto un centesimo della sua fermezza, a quest’ora neanche ci sarebbe stato bisogno della Flotilla.
rtnoeoSdspca281iu671l3965h0 a0ii54u7c6ml16gm0l5fhh000c28nh4h ·


RaiNews LIVE

Vertice della Comunità Politica Europea. Meloni: “Da popolo palestinese ringraziamento all’Italia”

Le Monde LIVE

EN DIRECT, guerre en Ukraine : le site nucléaire de Tchernobyl privé d’électricité après une attaque russe, dénonce Kiev

Le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a accusé la Russie de constituer une « menace mondiale », après qu’un bombardement russe a coupé l’électricité alimentant la structure de confinement de l’ancienne centrale de Tchernobyl, s’ajoutant à la coupure d’électricité depuis plus d’une semaine à la centrale nucléaire de Zaporijia.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 29 settembre al 6 ottobre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/02/en-direct-guerre-en-ukraine-le-site-nucleaire-de-tchernobyl-prive-d-electricite-apres-une-attaque-russe-denonce-kiev_6643222_3210.html

Le 02/10 à 23:00À retenir

Le point de situation, jeudi 2 octobre en fin de soirée

Vladimir Poutine qualifie de « piraterie » l’interception du Pushpa par la France. Selon lui, le pétrolier aurait été saisi « sans aucun fondement » alors qu’il naviguait dans les eaux neutres. « On y cherchait, semble-t-il, des cargaisons militaires, des drones ou autre chose du genre. Mais il n’y avait rien de tout cela, et il ne pouvait rien y avoir », a-t-il déclaré.

Flotte fantôme russe : Emmanuel Macron annonce une réunion de chefs d’état-major européens. Le président français a plaidé pour franchir un « pas » dans « la politique d’entrave » de ces navires.

Le président russe affirme observer « la militarisation de l’Europe » au moment où les pays européens multiplient les investissements militaires depuis l’attaque du Kremlin contre l’Ukraine en 2022. Il a par ailleurs accusé l’Europe d’empêcher un règlement de la guerre en Ukraine et de mener « une escalade permanente » du conflit.

Regain de tension autour de la centrale nucléaire de Zaporijia. L’Ukraine accuse la Russie de l’avoir déconnectée du réseau électrique ukrainien et de se prépare à la raccorder à son propre système énergétique, Vladimir Poutine accuse Kiev de mener des frappes autour de l’installation.

Echange de prisonniers. La Russie et l’Ukraine ont échangé 185 prisonniers de guerre de chaque camp.



Jane Goodall (Londra 3 aprile 1934-Los Angeles 1 ottobre 2025) si è ricongiunta al flusso di madre Natura. L’umanità perde un genio, studiosa, etologa, antropologa, ricercatrice della più profonda interconnessione tra primati di razze diverse in particolare quelli più affini a noi: gli scimpanzé. Loro perdono un’Amica che li ha studiati e protetti noi una Donna che ci ha indicato una strada di pace ed armonia con ciò che ci circonda e noi stessi. R.I.P.
rpnoedstoSmcl0m6331caf1g hcc6cau4h0h99hlaafh6aa893414430a2ah ·
(Da un post di Gianluca Testoni)


2 ottobre
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

1 ottobre 2025


Mercoledì 1 ottobre 2025

https://www.rainews.it/photogallery/2025/09/fotorassegna-stampa-le-prime-pagine-dei-quotidiani-di-mercoledi-1-ottobre-c4788ed9-f4b0-4ec0-9915-ecaccdf64f08.html

La stampa internazionale letta e commentata da Luigi Spinola. Per ricevere gli articoli letti potete iscrivervi alla Newsletter di Radio3 Mondo.

Mercoledì 1 ottobre 2025

https://www.raiplaysound.it/audio/2025/10/Radio3-Mondo-del-01102025-76a7f41e-7335-4415-8ddb-f13a46f37fa7.html

Nella notte la Flotilla entra nelle 150 miglia da Gaza, il tratto di mare che Israele considera invalicabile. La nave militare italiana l’abbandona. Meloni copre l’aggressione dell’Idf e accusa gli attivisti di essere loro a boicottare una presunta pace. Le risponderanno le piazze
Lorenzo D’Agostino A BORDO DELLA SUMUD
https://ilmanifesto.it/la-sumud-verso-la-zona-rossa-la-fregata-italiana-se-ne-va


Lorenzo Tosa sulla propria pagina Facebook

È finita nell’unico modo possibile.

La Global Sumud Flotilla è stata fermata a 75 miglia da Gaza in modo illegale, criminale e terroristico da Israele in acque internazionali, in violazione di ogni diritto internazionale.
Ma, se qualcuno pensa che si tratti di una resa o di una sconfitta, non ha capito NULLA di cos’è e cosa è sempre stata la Flotilla: la più grande missione umanitaria della storia per Gaza.
Quella che si è spinta più avanti di tutte.
Quella che più di qualunque altra ha messo in difficoltà Israele, costringendola a mostrare il suo unico e vero volto: quello di uno Stato fuorilegge.
Ma questi uomini e queste donne straordinarie hanno fatto pure molto di più: hanno spostato la linea dell’orizzonte del possibile più in là non di qualche miglio marino ma di decine di anni nella consapevolezza del nostro potere, convincendoci, anzi dimostrandoci nei fatti, che non è vero che non possiamo fare nulla, che “Tanto non serve”, “Che cosa lo fai a fare?”, “Ma stai a casa tua!”, come ci ripetono quelli che non hanno abbastanza coraggio né fantasia per immaginare un destino diverso.
Queste mille persone, questi 51 italiani, tra attivisti, marinai, giornalisti, parlamentari, insegnanti, artisti, studenti, pensionati, semplici cittadini ci hanno detto che tutti insieme si può mettere a nudo la mostruosità di uno Stato genocida e, al tempo stesso, la complicità, l’ipocrisia, il silenzio assordante di governi – primo tra tutti quello italiano – che hanno fatto da scorta politica e mediatica al genocidio.
Il Re è nudo, ora lo sappiamo. Ce l’hanno detto loro.
Per oltre un mese li hanno sottovalutati, derisi, offesi, attaccati, li hanno accusati di tutto, fino all’ultimo istante disponibile.
Addirittura la Presidente del Consiglio Meloni è arrivata a dar loro la colpa preventivamente di far saltare il cosiddetto “piano di pace” di Trump. Che indecenza, dio mio, che indecenza!
Loro sono sempre andati avanti, nell’esercizio delle loro funzioni di esseri umani e forti del diritto internazionale e delle leggi del mare, che hanno messo sempre davanti a tutto, a schiena dritta, con una dignità infinita.
E io, oggi che è finita, voglio dire loro che è solo l’inizio, che siamo orgogliosi di loro, voglio dirgli GRAZIE, fargli sapere che non sono soli su quelle navi ma siamo in milioni qui, il loro equipaggio di terra, e scenderemo in piazza per urlarlo.
Che mi hanno commosso alle lacrime, e non mi succedeva non so nemmeno io da quanto.
Questi uomini e queste donne in questi 30 giorni ci hanno detto che “La Storia siamo noi, nessuno si senta escluso”.
Hanno letteralmente retto da soli sulle proprie spalle la dignità dell’intera Europa e dell’Italia.
Hanno fatto più loro per Gaza in quattro settimane, a bordo di navi da 12 metri, che l’Italia e l’Europa in due anni e nei due decenni precedenti.
E non li ringrazieremo mai abbastanza per questo.
soodtneprSau64m58f50i0f7h7lag8471l968c5mu00f79 207t1mic8hu16 ·

Flotilla, forze israeliane sulle navi. Greta Thunberg fermata insieme ad altri attivisti

20 navi israeliane hanno affiancato le barche della missione a 70 miglia da Gaza. Crosetto: “Non c’è attacco, ma blocco”. Tajani: “Italiani in Israele, poi espulsi”. Attivisti e studenti in piazza per protestare. Cgil e Usb: “Venerdì sciopero”

DIRETTA – Flotilla a 90 miglia da Gaza La nave Alma accerchiata all’alba Il racconto Meloni: “Sofferenza palestinese forse non era priorità”

Turchia: “Evacuate 11 persone”. Meloni: “Volete l’escalation”. La replica: “Siamo nella legalità, l’assedio no”. Italia e Grecia chiedono a Israele di garantire sicurezza. Ministro degli Esteri israeliano: “Non è troppo tardi per fermarvi”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/gaza-tensione-sumud-flotilla-a-un-passo-dal-blocco-navale-israeliano-meloni-escalation-trump-hamas-2-4-giorni-per-dire-si-o-sara-inferno-454ce5d7-3413-452d-8710-a4642b783d3b.html

Vedi anche
La guerra di Gaza, tutte le notizie di ieri

video “La Flotilla è pronta all’abbordaggio, sarà resa non-violenta”
video I 20 punti del piano Trump. Netanyahu: “Non ci ritireremo”
video Una famiglia di Gaza: “Qualcuno ci adotti, siamo gatti randagi”
video I bambini di Gaza, le prime vittime

EN DIRECT, Gaza : l’armée israélienne dit avoir pris le contrôle du corridor de Netzarim, coupant de fait la bande de Gaza en deux

Des militants grecs du mouvement Global Sumud Flotilla surveillent la flottille pour Gaza depuis une salle de contrôle, à Athènes, en Grèce, le 1er octobre 2025. ANGELOS TSATSIS/REUTERS

Le dernier accès au nord de l’enclave à partir du sud est désormais bloqué, ce qui « resserrera l’encerclement autour de la ville de Gaza », selon le ministre de la défense israélien, Israel Katz. La Croix-Rouge a été « contrainte » de suspendre ses opérations dans cette ville, où les « conditions humanitaires sont effroyables ».

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/01/en-direct-gaza-l-armee-israelienne-dit-avoir-pris-le-controle-du-corridor-de-netzarim-coupant-de-fait-la-bande-de-gaza-en-deux_6642982_3210.html

Gaza Sumud flotilla live: Israel intercepts ships, detains activists

Vedi anche
https://www.aljazeera.com/news/
https://www.aljazeera.com/middle-east/
https://www.aljazeera.com/

Altri aggiornamenti
https://english.alarabiya.net/
https://english.alarabiya.net/webtv
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

La guerra Israele-Hamas

Un insulto alle vite dei palestinesi

Alberto Negri – ilManifesto

L’emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani e il presidente Donald Trump a Doha – AP Photo/Alex Brandon

L’interrogativo principale è se quello di Trump è un piano di pace o per proseguire la guerra. Il dubbio ci assale per una frase inquietante pronunciata dal presidente americano in sintonia con Benjamin Netanyahu che stava al suo fianco: se Hamas rifiuterà il piano, Trump ha promesso che Israele avrà «il sostegno totale degli Stati Uniti» per proseguire la sua guerra. Tradotto significa che Netanyahu in ogni momento ha la facoltà di far saltare il piano e riprendere il genocidio.
Se è vero che Israele ha dovuto fare qualche concessione come la rinuncia – temporanea – all’annessione dei Territori palestinesi e all’espulsione dei palestinesi (anche se l’autorità di transizione avrà il diritto di assegnare i “permessi di uscita”), è evidente che nel piano non c’è una data per l’uscita dell’esercito israeliano da Gaza. In poche parole l’occupazione di fatto continua. Ma la cosa più difficile da immaginare è che i palestinesi (e non solo Hamas) possano accettare un piano che prevede di affidare la gestione della Striscia a Trump e all’ex primo ministro britannico Tony Blair.
Il ritorno dell’Autorità palestinese a Gaza, previsto nel piano franco-saudita votato all’assemblea dell’Onu, è invece rinviato a un futuro lontano e imprevedibile. In sintesi i palestinesi, come scriveva ieri Chiara Cruciati, rimangono prigionieri e colonizzati.
Siamo tornati indietro di ottant’anni, anzi ancora peggio. Altro che stato palestinese. Questo piano affossa ogni embrione di stato. Dove eravamo rimasti? Nell’anno 1947 la risoluzione Onu 181 decideva la partizione tra Israele e Palestina. Nessuno chiese ai palestinesi di accettare o rifiutare alcunché e se glielo avessero chiesto avrebbero sicuramente rifiutato perché attribuiva gran parte della loro patria storica a degli stranieri. I governi arabi allora rifiutarono la spartizione ma certamente non rappresentavano i palestinesi che si trovavano ancora (come gli ebrei) sotto il dominio britannico.
Oggi come in un film dell’orrore rispuntano persino gli inglesi nella persona di Tony Blair, un mentitore seriale come stabilito dagli stessi parlamentari britannici della commissione Chilcot: Blair volle fare la guerra all’Iraq nel 2003 a ogni costo, costruendo un montagna di bugie sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein.
Oggi questo squalificato personaggio, un massacratore, da tempo a libro paga dei ricchi arabi del Golfo dovrebbe essere il supervisore del governo della Striscia di Gaza? Sono tornati i colonialisti che fanno quel che vogliono con il loro piano elaborato da due vecchi malvissuti come Trump e Netanyahu. E se non vi piace questo piano come tutti i colonialisti minacciano di distruggere quel che rimane di Gaza e delle vite dei palestinesi.
Non lo faranno completamente perché sono lì a preservare non i palestinesi ma gli interessi di Trump nel Patto di Abramo con gli arabi. Qualcuno deve avere sussurrato al presidente Usa che il suo amico Netanyahu gli stava alienando i favori e i soldi delle monarchie del Golfo. Così Trump ha chiesto a Netanyahu di telefonare a Doha per «esprimere il suo profondo rammarico» per il raid israeliano del 9 ottobre. Questa sì è la gente che conta: ma nessuno osa chiedere al premier israeliano di scusarsi per il genocidio di oltre 65mila palestinesi.
In questo quadro di disarmante bassezza, il piano per Gaza contiene anche della macabra ironia. Al punto 18, voluto a quanto pare proprio da Israele, si dice: «Sarà avviato un processo di dialogo interreligioso basato sui valori della tolleranza e della coesistenza pacifica per cercare di cambiare la mentalità e le narrazioni di palestinesi e israeliani». Ecco come liquidare in modo felpato un genocidio senza neppure fare riferimento ai responsabili di questo governo israeliano con un primo ministro inseguito da un mandato di cattura per crimini di guerra della corte penale internazionale.
Questo documento è un insulto a ogni principio del diritto internazionale. Non si cita l’occupazione militare israeliana, non vengono menzionate le condizioni di vita dei palestinesi, non si fa alcun riferimento al loro diritto di vivere in uno stato. Non solo. Si lascia a Israele mano libera di continuare la sua occupazione in una Gaza che non può possedere uno sbocco al mare se non controllato dagli occupanti, che non può avere alcuna libertà di circolazione per i suoi cittadini. Un diktat coloniale che ci riporta al peggio mai elaborato dall’Occidente.
Questo mostro giuridico venuto fuori dalla Casa Bianca ha una sola efficacia. La pistola puntata da Netanyahu e da Trump contro Hamas e i palestinesi. O accettate o verrete sterminati. E tutto questo avviene mentre le vele della Flotilla si dirigono verso Gaza. Queste acque non sono di Israele e infatti nessuno le riconosce in quanto tali. Lo fa però il nostro governo di sprovveduti, ignaro che persino l’Eni ha dovuto rinunciare a prendere il gas dei giacimenti offshore di Gaza, appaltati da Israele in spregio a ogni regolamento internazionale. Ma chissà che con questo rigurgito di colonialismo tutto diventi possibile.
https://ilmanifesto.it/un-insulto-alle-vite-dei-palestinesi?_sc=NTc5MTYxNyM1MDU5OA%3D%3D

1 ottobre 2025. Flotilla, bloccate le navi e arrestati gli equipaggi: Israele con il pugno di ferro. I governi tacciono, ma il viaggio non è finito

Ella Baffoni – strisciarossa.it

Appena fermate le prime tre navi della Flotilla, la “scorta di terra” è scesa in piazza a Roma e Napoli e Milano e altre città, già nella notte. Occupati i binari della ferrovia a Napoli, a Roma l’appuntamento è stato convocato alle 22 nel piazzale di Termini, un corteo si è diretto verso il centro, a piazza Barberini. E’ stato proclamato, ed era annunciato, lo sciopero generale venerdì nei settori pubblici e privati. Sabato è confermata la manifestazione a Roma a fianco del popolo palestinese.

continua in
https://www.strisciarossa.it/flotilla-bloccate-le-navi-e-arrestati-gli-equipaggi-israele-con-il-pugno-di-ferro-ma-il-viaggio-non-e-finito/

RaiNews LIVE

Macron: l’Europa si trova “in uno scontro” con la Russia A Copenaghen i leader UE su difesa e Ucraina Mosca: “Kiev prepara provocazione”

Concluso a Copenhagen il consiglio europeo informale sulla difesa e l’Ucraina

Le Monde LIVE

EN DIRECT, guerre en Ukraine : le site nucléaire de Tchernobyl privé d’électricité après une attaque russe, dénonce Kiev

Le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a accusé la Russie de constituer une « menace mondiale », après qu’un bombardement russe a coupé l’électricité alimentant la structure de confinement de l’ancienne centrale de Tchernobyl, s’ajoutant à la coupure d’électricité depuis plus d’une semaine à la centrale nucléaire de Zaporijia.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 29 settembre al 6 ottobre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/10/02/en-direct-guerre-en-ukraine-le-site-nucleaire-de-tchernobyl-prive-d-electricite-apres-une-attaque-russe-denonce-kiev_6643222_3210.html

Le 01/10 à 21,00 – L’essentiel

Le point sur la situation mercredi 1ᵉʳ octobre à 21 heures

L’Europe a besoin d’une réponse forte à la « guerre hybride » livrée par Moscou, a affirmé la première ministre danoise, Mette Frederiksen, en recevant à Copenhague les dirigeants des Vingt-Sept après des incursions russes dans l’espace aérien européen. Des drones ont été récemment signalés dans le ciel danois et leur origine reste inconnue. Les autorités danoises n’ont pas tardé à incriminer la Russie, déjà accusée d’avoir été derrière l’incursion d’une vingtaine de drones dans le ciel polonais au début de septembre et de trois avions de combat dans l’espace aérien estonien quelques jours plus tard.

La direction de la centrale nucléaire ukrainienne de Zaporijia dispose de « réserves de combustible pour plus de dix jours de fonctionnement, les approvisionnements réguliers de l’extérieur du site permettant de maintenir ce niveau », rapporte l’AIEA. La centrale est privéed’alimentation électrique extérieure depuis plus d’une semaine et fonctionne grâce à ses « générateurs diesel de secours ».

Deux membres d’équipage d’un pétrolier de la flotte fantôme russe arraisonné au large de la Bretagne ont été placés en garde à vue, a annoncé le parquet de Brest, une semaine après que ce navire a navigué près du Danemark quand le pays a connu des vols suspects de drones au-dessus d’aéroports. Baptisé Pushpa ou Boracay, le navire de 244 mètres de long, battant actuellement pavillon béninois, est visé par des sanctions européennes pour son appartenance à la flotte utilisée par Moscou pour contourner les sanctions occidentales contre ses ventes de pétrole.

« Rien n’est exclu » en matière de riposte si un avion russe viole de nouveau l’espace aérien européen, affirme Emmanuel Macron dans un entretien au quotidien allemand Frankfurter Allgemeine Zeitung. Le 24 septembre, il avait affirmé que les pays de l’OTAN devraient « monter d’un cran » leur riposte en cas de « nouvelles provocations » russes, après des précédents en Pologne, en Roumanie et en Estonie. Mais « on ne va pas ouvrir le feu », avait-il ajouté, contredisant sur ce point le président américain, Donald Trump.

La Russie a intensifié ses frappes de longue portée contre l’Ukraine en septembre, selon une analyse de l’Agence France-Presse, qui se fonde sur les rapports quotidiens publiés sur Telegram par l’armée de l’air ukrainienne. Selon cette source, la Russie a lancé 5 638 drones de longue portée et 185 missiles contre l’Ukraine lors d’attaques nocturnes en septembre, soit une hausse de 36 % par rapport au mois précédent. En août, les frappes avaient diminué d’un tiers par rapport à juillet, alors que les efforts diplomatiques se sont intensifiés afin de mettre fin à l’invasion russe de l’Ukraine lancée en février 2022.


1 ottobre 2025. Ma quale barriera…Per difendere l’Europa dai droni la Commissione Ue e la NATO pensano di moltiplicarli

Paolo Soldini – strisciarossa.it

L’emergenza rappresentata dalle invasioni di droni nei cieli dell’Europa settentrionale e orientale, insieme con gli sconfinamenti di aerei da guerra russi, è il motivo per cui la premier danese Mette Frederiksen ha chiesto e ottenuto un vertice informale del Consiglio europeo che si è riunito a Copenaghen. I 27 capi di stato e di governo dell’Unione europea verranno raggiunti oggi, 2 ottobre, dai leader degli altri 23 paesi che con loro formano la Comunità politica europea (CPE). Ai due vertici partecipano in collegamento da Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e in carne ed ossa il Segretario generale della NATO Mark Rutte. Quest’ultimo, alla vigilia, è comparso in una conferenza stampa insieme con la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen in una irrituale e discutibile commistione di ruoli per annunciare le misure che le due istituzioni si preparano a mettere a punto per far fronte alla “guerra ibrida” (parole di Mette Frederiksen) che la Russia starebbe conducendo nei cieli d’Europa. Va detto che oltre ai sorvoli degli aeroporti, le basi militari e i corridoi aerei del Baltico in realtà sono sempre più evidenti le prove di interferenze, appunto da guerra ibrida, che i russi praticano nei sistemi elettronici, nelle comunicazioni terrestri e satellitari e nei finanziamenti a partiti amici nei paesi europei, ma l’attenzione a Copenaghen è stata tutta centrata sulla “emergenza droni”.

continua in
https://www.strisciarossa.it/ma-quale-barrieraper-difendere-leuropa-dai-droni-la-commissione-ue-e-la-nato-pensano-di-moltiplicarli/

1 ottobre 2025. Proteste in tutta Italia. Sarà sciopero generale

Cortei e manifestazioni nelle principali città. Venerdì incrociano le braccia Cgil e Usb

Foto ANSA

Cortei, manifestazioni spontanee, occupazioni, agitazioni nei porti e uno sciopero generale venerdì. È massima l’attenzione per le mobilitazioni pro-Flotilla nelle città italiane. Proteste che si sono “accese” subito dopo l’inizio delle operazioni di abbordaggio da parte di Israele alle barche della missione umanitaria che si stavamo avvicinando sempre più alla Striscia.

continua in
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/proteste-in-tutta-italia-sara-sciopero-generale

La protesta a Roma, Milano e Napoli

In 10.000 al corteo notturno contro l’abbordaggio dell’esercito israeliano alla Global Sumud Flotilla

Ormai a Bologna si ripetono quasi quotidianamente manifestazioni che portano in piazza tantissime persone: per Gaza, per la Palestina e contro le scelte vergognose e la complicità con Netanyahu del governo Meloni.

Israele ha dato l’assalto, con la complicità del Governo italiano, alle imbarcazioni della Global Sumud Flottilla. Bologna, come tante altre città italiane, risponde scendendo in strada.
Chiamato poco dopo le 8 di sera, il presidio un’ora dopo già composto da alcune centinaia di giovani che si sono ritrovate/i attorno alle tende dell’accampada in piazza Maggiore. Gli interventi iniziano con una promessa retorica: “Hanno bloccato la flotilla, noi esondiamo con la nostra marea”. Al microfono, in attesa dell’arrivo di alcuni cortei (dalla zona universitaria e da via San Vitale), si avvicenda un bel numero di ragazze e ragazzi.

continua in
https://zic.it/in-10-000-al-corteo-notturno-contro-labbordaggio-dellesercito-israeliano-alla-global-sumud-flotilla/

vedi anche
Denunce a pioggia, ma sventola alta la bandiera della Palestina
In piazza a 75 anni dalla Nakba: “Palestina libera!”
“Fermare le armi, rilanciare una politica di libertà e contro le oppressioni”
“Strike the war!”: bloccato il traffico sul ponte Matteotti
Anonymous Iranian Artists sui muri della città: “Woman, life, freedom” [foto]
In corteo per il popolo curdo e il Rojava: “Stop bombe sulla rivoluzione delle donne!” [audio+foto]

C’era chi era già in pigiama, chi aveva sonno, chi non ha cenato, chi era al cinema, chi era a teatro, chi ha suonato il clacson, chi è sceso giù, chi applaudiva dalle finestre, chi come noi era in assemblea ed arrivata avvolta nelle nostre bandiere. C’erano molti ragazzi e ragazze giovani, c’era chi ancora sa sentire addosso le ingiustizie del mondo.
Eravamo tantissimi e oggi saremo di più.
Una Parma bellissima
Elisabetta Salvini su Facebook

1 ottobre 2025. L’esercito israeliano assalta la Global Sumud Flotilla

FLOTILLA – Mentre scriviamo la newsletter di stasera, l’esercito israeliano ha iniziato l’abbordaggio delle navi della Global Sumud Flotilla, arrivata a poche decine di miglia nautiche dalla costa di Gaza con il suo viaggio per rompere l’assedio e il blocco navale israeliano sulla Striscia.
Poco prima, intorno alle 19.26 ora italiana, l’Idf ha intimato ufficialmente agli equipaggi di fermarsi ed evitare di procedere ulteriormente in direzione delle coste palestinesi. Al rifiuto di attiviste e attivisti, che al contrario hanno continuato la navigazione preparandosi a una resistenza non-violenta, diverse barche e gommoni della marina di Tel Aviv hanno raggiunto le decine di imbarcazioni della flotta dando inizio all’abbordaggio.
Oggi pomeriggio, in Italia, i sindacati Usb, Cobas, Cub e Cgil hanno annunciato la propria intenzione di proclamare uno sciopero generale in caso di assalto israeliano alla Global Sumud Flotilla. I movimenti di solidarietà con il popolo palestinese sono pronti a convocare piazze e mettere in campo iniziative di blocco generalizzato in tutto il Paese. Ne parliamo in questo articolo.


Già dalle prime ore del mattino di giovedì 2 ottobre 2025 Radio Onda d’Urto tornerà in diretta per raccontare – come ogni giorno – quello che accade a Gaza e in Palestina, ad attiviste e attivisti della Flotilla e le mobilitazioni in Italia e nel mondo.
Nel frattempo, vi invitiamo a rimanere aggiornate e aggiornati seguendo il sito web e i canali social della GSF.
Dentro la Striscia – dove gli occhi devono restare puntati anche in queste ore convulse – la distruzione incessante di Gaza e gli attacchi israeliani alla popolazione civile palestinese non accennano a placarsi: 54 persone uccise dall’alba, soprattutto a Gaza City, dove – dopo Medici Senza Frontiere – pure la Croce Rossa internazionale alza bandiera bianca “a causa dell’intensificarsi delle operazioni militari israeliane”.
Nonostante tutto, centinaia di migliaia di persone restano a Gaza City, e tante altre – data la situazione catastrofica che c’è sia a sud che a nord – provano a tornare indietro. In mezzo c’è l’esercito occupante, che oggi ha bloccato il Corridoio Netzarim, impedendo alle persone di muoversi dentro la Striscia, tagliata in due. Oggi abbiamo ricevuto un aggiornamento dal sud di Gaza da Sami Abu Omar, nostro storico corrispondente dalla Striscia.
Anche nei Paesi Baschi diverse organizzazioni sindacali e politiche hanno proclamato sciopero e mobilitazione generale per la Palestina per il 15 ottobreNe parliamo qui con il giornalista di Pagine Esteri Marco Santopadre.


JEAN LUC – Amici, compagni, famigliari, musicisti, ascoltatori. Tante e tanti stanno passando, in queste ore, alla Casa Funeria di via Garibaldi, 58 a Passirano (BS), tra dischi, fotografie, una bandiera della Palestina e in sottofondo, 24 ore su 24, Radio Onda d’Urto per salutare Jean Luc Stoteil nostro Jean, morto ieri per un malore improvviso.
È possibile salutare Jean-Luc Stote dalle ore 8 alle ore 20 anche oggi e domani. Il funerale – in forma civile – si terrà venerdì, alle ore 9.15, al Tempio Crematorio di via Lucio Fiorentini a Brescia (cimitero di Sant’Eufemia), partendo da Passirano alle ore 8.45.
Radio Onda d’Urto sta ricordando, dentro la propria programmazioneJean Luc – e il suo…sodale, Titta Colleoni, scomparso in estate – con una serie di trasmissioni ad hoc, alternando la sua inconfondibile voce con momenti di ricordo collettivo. Il prossimo appuntamento previsto dal nostro palinsesto è domattina, giovedì 2 ottobre 2025, alle ore 10.


Oggi sulle frequenze di Radio Onda d’Urto anche:
Trieste: 150 migranti trasferiti dal Porto Vecchio a strutture nel nord-est e in Piemonte

Regione Emilia-Romagna per Gaza

La Regione Emilia-Romagna ha approvato gli esiti del bando straordinario per l’emergenza palestinese: sono stati presentati sei progetti, con i due più rilevanti che operano uno in Cisgiordania e uno nella Striscia di Gaza.
Nella Striscia di Gaza, il progetto “Semi di Speranza” promosso da EducAid si rivolge a minori sfollati, con e senza disabilità, colpiti dal trauma del conflitto e dalla distruzione delle infrastrutture educative. Prevede la creazione di tre spazi temporanei di apprendimento a Gaza City, Middle Area e Khan Younis, l’assistenza psicosociale a 200 minori, il sostegno a 100 bambini con disabilità e la formazione di 60 insegnanti. L’obiettivo è garantire continuità educativa, benessere psicosociale e rafforzamento della coesione comunitaria in un contesto di estrema fragilità.

In Cisgiordania, il progetto promosso da Fondazione AVSI -ETS interviene nelle aree di Nablus, Jenin e Betlemme. Le azioni previste includono supporto psico-socioeducativo a 150 minori e 60 famiglie, fornitura di materiale didattico a 1.000 bambini, assistenza a 100 persone con disabilità e formazione specifica per operatori e insegnanti nei campi profughi. Si tratta di un intervento che non solo risponde a bisogni immediati, ma rafforza la resilienza delle comunità, migliorando la qualità della vita e promuovendo inclusione sociale anche in un contesto segnato da violenze e instabilità
rsptSoeonda5hf2igf428m02hli6cf18u1mtmtl2 3947c88ca7mf1af9m1a ·

1 ottobre 2025. Tutti scatenati contro Elly Schlein, probabilmente la temono…

Perché questo attacco fazioso al Pd, che pure, come partito, ha ottenuto – nonostante le liste civiche – un risultato decisamente migliore di quello delle ultime politiche?

Piero Sansonetti

Gli esponenti del centrodestra, e i loro giornali (ma non solo quelli) sostengono che la conferma del governatore Acquaroli nelle Marche sia una devastante sconfitta per Elly Schlein. In realtà in quasi tutte le Regioni e in quasi tutte le grandi città dove si è votato negli ultimi anni i governatori uscenti sono stati confermati, o comunque è stata confermata la coalizione che aveva la maggioranza. Con un paio di eccezioni: l’Umbria, per esempio e Genova, dove le maggioranze di destra sono state ribaltate da maggioranze guidate dal partito di Elly Schlein.

continua in
https://www.unita.it/2025/10/01/tutti-scatenati-contro-elly-schlein-probabilmente-la-temono/

1 ottobre 2025. Morto in carcere a Santa Maria Capua Vetere, nell’inchiesta su Sylla indagati tre medici per omicidio colposo

Carmine Di Niro – l’Unità

L’inchiesta per la morte di Sylla Mamodou Khadialy (nella foto), il 35enne di origini senegalesi morto nella sua cella del carcere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) venerdì scorso, all’indomani del suo arresto operato dalla polizia ferroviaria presso la stazione di Caserta, vede tre persone iscritte nel registro degli indagati.

continua in
https://www.unita.it/2025/10/01/morto-in-carcere-santa-maria-capua-vetere-sylla-indagati-medici-omicidio-colposo/

Vedi anche
Muore in carcere a Santa Maria Capua Vetere 24 ore dopo l’arresto, la Procura indaga per omicidio colposo: giallo sui farmaci
Suicidi in carcere, la strage continua: 63° detenuto morto in cella nel 2025

Suicidi in carcere, la strage continua: 63° detenuto morto in cella nel 2025

Si tratterebbe del 14esimo suicidio nella casa circondariale dal 2021 ad oggi, il 63esimo dall’inizio dell’anno in tutti gli istituti di pena.

Ancora un suicidio in dietro le sbarre. È successo tre giorni fa nell’istituto di Pavia Torre del Gallo. A togliersi la vita un ragazzo di 21 anni che era entrato in carcere da pochi giorni. Si tratterebbe del 14esimo suicidio nella casa circondariale dal 2021 ad oggi, il 63esimo dall’inizio dell’anno in tutti gli istituti di pena. Il detenuto, di origini nordafricane, era un soggetto fragile dal punto di vista psicofisico e per questo si trovava in una sezione dedicata. Approfittando di un momento di bassa sorveglianza, avrebbe preso le lenzuola della branda nella sua cella e le avrebbe usate come corda. È stato soccorso dagli agenti della penitenziaria non appena si sono accorti di quanto stava accadendo: hanno chiamato l’ambulanza e provato a rianimarlo. Ma il giovane, portato in ospedale, non ce l’ha fatta.

continua in
https://www.unita.it/2025/10/01/sucidi-in-carcere-la-strage-continua-63-detenuto-morto-in-cella-nel-2025/

Vedi anche
Suicidi in carcere: tutti i numeri dell’allarme del Garante dei detenuti ignorato dal ministro Nordio
Detenuto 70enne si è impiccato e tolto la vita nel carcere di Marassi a Genova: sono 23 i suicidi del 2025
Firenze, altro suicidio nel carcere di Sollicciano: trovata morta una 26enne, è il 61esimo del 2025

Vendita dello stadio di San Siro, ma ora la giunta non dimentichi i diritti dei cittadini

Milano, stadio Meazza

Oreste Pivetta – strisciarossa

Nello stesso arco di tempo a Pechino di stadi ne avrebbero costruiti quattro o cinque. A Londra, per abbattere il vecchio Wembley, tempio del calcio inglese e mondiale, e costruire il nuovo (novantamila posti a sedere, una conchiglia disegnata da Norman Foster e immersa in un quartiere di grattacieli e caseggiati vari) sono andati avanti dal 2002 al 2007. A Milano, dopo quasi sei anni, siamo forse ai nastri di partenza. Colpa delle leggi, dell’amministrazione pubblica, di quella nazionale, di Milan e Inter, di una legislazione vecchia di decenni e decenni e ingarbugliata dalle varie successive manomissioni, di soldi che scarseggiano, colpa dei “comitati”, degli “esperti” onnipresenti, in una inusitata lotta di classe tra i crociati del Meazza, custodi delle memorie di Milan e Inter e di un tesoro di coppe dei campioni, e le proterve finanziarie globali, che nessuno potrebbe immaginare in questo mondo di tagliar fuori, registe di speculazioni edilizie (si vorrebbe sapere quanti metri cubi costruiti a Milano come a Roma o a Napoli non siamo contaminati dalla speculazione edilizia).

continua in
https://www.strisciarossa.it/vendita-dello-stadio-di-san-siro-ma-ora-la-giunta-non-dimentichi-i-diritti-dei-cittadini/

1 ottobre
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la