“Devono tornare indietro le nostre ragazze e i nostri ragazzi senza un graffio. Da questa regione escono 13-14mila container all’anno per Israele. Non faremo uscire più nemmeno un chiodo” hanno avvertito i portuali genovesi in sostegno alla Global Sumud Flotilla per Gaza.
https://www.fanpage.it/attualita/gaza-portuali-genovesi-sfidano-israele-se-perdiamo-contatto-con-la-sumud-flotilla-bloccheremo-leuropa/

Moltissimə autorə, registə, produttorə, professionistə del cinema a vario titolo, insieme a attivistə di Artists for for Palestine – Italia, Filmworkers for Palestine, Collettivo #NoBavaglio, Global project-stop al genocidio e del movimento nonviolento a guida palestinese BDS si sono coordinati per dare spazio durante la Mostra del Cinema di Venezia a iniziative di resistenza pacifica, dalle più istituzionali alle più creative, anche attraverso il talento autoriale o comunicativo degli artisti presenti, e richiamare l’attenzione sul genocidio della popolazione palestinese in corso da ormai due anni da parte del governo e dell’esercito israeliano, in violazione del diritto internazionale e umanitario nonché dei più basilari valori umani.
Tutte queste persone, che rifiutano di essere complici del genocidio e della pulizia etnica compiuti da Israele, riunitə nella sigla Venice for Palestine hanno inviato una lettera aperta alla Biennale di Venezia, alla Mostra internazionale d’arte cinematografica, alle Giornate degli autori, alla Settimana internazionale della critica e ai professisti del cinema e dell’audiovisivivo, della cultura e dell’infomazione. La lettera, disponibile anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo ([IT] [EN] [FR] [DE] [ES]), è stata sottoscritta a oggi da più di 1500 firmatari (per aggiungere la propria adesione inviare una mail a venice4palestine@gmail.com con nome-cognome-professione).
La direzione della Biennale di Venezia non ha risposto alla lettera, ma ha rilasciato uno scarno comunicato stampa in cui si dice “disponibile al dialogo”, facendo riferimento alla presenza in concorso di film palestinesi, nonché a film presenti lo scorso anno e realizzati da case di produzione israeliane complici del tentativo di artwashing del genocidio dei palestinesi a Gaza, come denunciato da più di 300 autori cinematografici in una lettera aperta. Alla Mostra del cinema quest’anno sono peraltro presenti anche aperti sostenitori del genocidio e finanziatori dell’esercito israeliano.
https://artistsforpalestine-italia.org/82-venice-4-palestine/
30 agosto 2025. L’intervento della sindaca di Genova Silvia Salis
https://www.facebook.com/reel/1408402190219970

Foto e video on Istagram
Global Sumud Flottila: Collettiva è sulla stessa rotta

Il nostro giornale aderisce alla campagna umanitaria. Racconteremo il viaggio verso Gaza per rompere il silenzio di fronte a uno dei peggiori crimini contro l’umanità dei nostri tempi
Il direttore collettiva.it Stefano Milani
Gaza è sotto assedio. E la società civile internazionale è pronta a salpare. Decine di barche da 44 Paesi, centinaia di attivisti in mare e migliaia di persone in mobilitazione a terra: è la Global Sumud Flotilla. Una missione pacifica, ma determinata a portare aiuti umanitari e rompere il silenzio della comunità internazionale di fronte a uno dei peggiori crimini contro l’umanità dei nostri tempi.
Dalla Spagna all’Italia, dalla Grecia alla Tunisia, fino al Sud Est asiatico: parlamentari, medici, avvocati, sindacalisti, giornalisti, medici, religiosi e attivisti uniscono le loro voci per dire no all’assedio e sì alla libertà.
Collettiva aderisce a questa campagna e farà parte di questo cammino, raccontando il viaggio. Perché Sumud è una parola araba e significa resistenza, resilienza, perseveranza. E perché non possiamo restare fermi mentre a Gaza si nega ogni diritto e ogni forma di umanità.
https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/global-sumud-flottila-collettiva-e-sulla-stessa-rotta-re4bvk8x?guid=nl-1756448470


Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa
Una fede concreta. Intervista a Benito Fusco
Gianni Saporetti intervista Benito Fusco – Una Città n° 312/2025 luglio-agosto



L’amicizia con Francesco Lorusso, nata a fare i barellieri a Lourdes, il ritrovarsi all’università, la militanza in Lotta Continua fino al suo scioglimento, l’11 marzo del 1977; l’impegno da assessore, un matrimonio fallito, l’aereo militare che cade sulla scuola e gli undici ragazzi morti; il Brasile, l’incontro con padre Bruno e la scelta di diventare frate; una fede per “riprendersi la vita” e l’impegno per una Chiesa “gentile”, non irrigidita nelle regole. Intervista a Benito Fusco.
continua in
https://unacitta.it/it/intervista/3007-una-fede-concreta
Benito Fusco è frate servita e sacerdote. Vive a Bologna. L’intervista è stata fatta prima della morte di papa Francesco.
La mattanza
5 settembre 2025. Chi lavora è carne da macello
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Venerdì 5 settembre 2025
Venerdì 5 settembre 2025: i fatti della settimana
Questa è Che settimana!, la rassegna con la sintesi delle notizie più importanti della settimana, fatta per te dalla redazione di Good Morning Italia.
Xi Jinping prova a ridisegnare un nuovo ordine mondiale | Il piano dei Volenterosi per le garanzie di sicurezza all’Ucraina | Israele ipotizza l’annessione della Cisgiordania | Addio a Giorgio Armani
continua in
https://goodmorningitalia.substack.com/p/che-settimana-3625?utm_source=post-email-title&publication_id=1245794&post_id=172798575&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=c2va4&triedRedirect=true&utm_medium=email

«Forze armate nei cieli, nei mari e a terra»: al vertice dei Volenterosi Macron schiera 26 paesi a sostegno bellico dell’Ucraina. «Manca solo la decisione Usa». Ma l’Italia e la Polonia non invieranno «mai» truppe. E anche la Germania punta tutto sull’esercito di Kiev
Sabato Angeri
https://ilmanifesto.it/macron-intesa-per-le-truppe-a-kiev-ma-leuropa-e-divisa
5 settembre 2025. C’è un’altra Cernobbio che dice no all’economia di guerra
Le associazioni pacifiste, laiche e cattoliche, fanno fronte comune contro i piani di riarmo promossi anche dall’alta finanza. «Solo il lavoro crea pace e non morte e distruzione»

Paolo M. Alfieri – Avvenire
Mentre a Villa d’Este, sulle rive del lago di Como, si riuniscono i protagonisti dell’élite economica, finanziaria e politica internazionale per il tradizionale workshop Teha – Ambrosetti, ad appena novecento metri di distanza un’altra Cernobbio prende forma, dicendo “no” a un’economia di guerra che rischia solo di esacerbare i conflitti. Sono oltre 250 i delegati delle associazioni pacifiste italiane laiche e cattoliche, reti della società civile e movimenti per la giustizia sociale che da ieri fino a stasera si ritrovano infatti per il XV Forum nazionale dell’Altra Cernobbio, promosso da Sbilanciamoci! e Rete Pace e Disarmo. Emblematico il titolo dell’edizione di quest’anno: «Addio alle armi». Un titolo che è già un manifesto. Perché l’appuntamento vuole ribadire che esiste un’alternativa concreta al vicolo cieco del riarmo, delle spese militari e della guerra: un’economia civile e sostenibile, fondata sui diritti, sull’uguaglianza e sulla giustizia sociale. Una prospettiva che raccoglie l’eredità della tradizione nonviolenta italiana e internazionale, dal pensiero di Capitini e don Milani alle esperienze di cooperazione, accoglienza e solidarietà che ogni giorno animano i territori.
continua in
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/c-e-un-altra-cernobbio-che-dice-no-all-economia-di-guerra
5 settembre 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1289
RaiNews LIVE
Trump, la guerra deve finire o sarà l’inferno. Putin, truppe Nato a Kiev saranno bersaglio
“Vogliamo salvare molte vite – ha detto il Presidente degli Stati Uniti – e faremo qualcosa in questo senso”. Zelensky, in Ucraina “possibili migliaia di soldati occidentali”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/trump-la-guerra-deve-finire-o-sara-linferno-putin-truppe-nato-a-kiev-saranno-bersaglio-b080124a-7bc0-4bee-8dc7-eb34a98ac77c.html
Vedi anche
Tutte le notizie di ieri
video Zelensky: “Migliaia di truppe europee in Ucraina”
video Leone sulla guerra in Ucraina: “Momento difficilissimo”
Storia della Crisi Russia-Ucraina
Le Monde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : « N’importe quelle force armée occidentale » en Ukraine serait considérée comme une « cible légitime » pour l’armée russe, avertit Vladimir Poutine
Le président russe a dit ne pas voir « l’intérêt » d’une présence militaire occidentale sur le sol ukrainien si une paix durable était décidée. « Personne ne doute que la Russie respecte pleinement » les futures garanties de sécurité, a-t-il ajouté alors que 26 pays se sont engagés, jeudi, à s’impliquer en cas de cessez-le-feu.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dall’1 al 7 settembre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/09/05/en-direct-guerre-en-ukraine-n-importe-quelle-force-armee-occidentale-en-ukraine-serait-consideree-comme-une-cible-legitime-pour-l-armee-russe-avertit-vladimir-poutine_6637567_3210.html
Le 05/09 à 21:00 – L’essentiel
Le point sur la situation, vendredi 5 septembre à 21 heures
- « N’importe quelle force occidentale » déployée en Ukraine serait considérée comme une « cible légitime », a averti le président russe, Vladimir Poutine. 26 pays s’étaient « engagés », jeudi, à participer à une « force de réassurance » après l’instauration d’un cessez-le-feu en Ukraine.
- Le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a exhorté, vendredi, le premier ministre slovaque, Robert Fico, à mettre fin aux achats de pétrole russe. Il s’est dit prêt à « garantir la stabilité énergétique de la Slovaquie », y compris en lui fournissant du pétrole et du gaz, à condition qu’elle cesse ses achats d’hydrocarbures russes.
- M. Zelensky a ajouté que l’Ukraine continuerait à « répondre aux attaques russes contre les installations énergétiques », c’est-à-dire à prendre pour cibles les infrastructures telles que l’oléoduc Droujba, par lequel le pétrole russe est acheminé en Slovaquie et en Hongrie. Les forces ukrainiennes l’ont touché récemment, ce qui a suscité la colère de Budapest et de Bratislava.
- L’armée ukrainienne dit avoir touché dans la nuit la raffinerie de pétrole russe de Riazan, située à 200 kilomètres au sud-est de Moscou, à l’aide de drones. Deux batteries de défense aérienne S-400 ont, par ailleurs, été prises pour cibles dans l’oblast russe de Kalouga, tout comme un dépôt de munitions de la partie occupée de l’oblast ukrainien de Louhansk, a-t-elle ajouté.
- Une saisie des avoirs russes gelés en Europe, dont la majeure partie se trouve en Belgique, « serait de nature à pouvoir générer un choc systémique terrible sur l’ensemble des places financières européennes, de porter un coup très dur à la crédibilité de l’euro », a déclaré le ministre des affaires étrangères belge, Maxime Prévot
5 settembre 2025. La frattura dietro la diplomazia: l’incontro di papa Leone e Herzog

Luca Kocci – ilManifesto
Papa Leone XIV ha ricevuto ieri in Vaticano il presidente israeliano, ma i resoconti che i due hanno fatto dell’udienza sono profondamente diversi, se non diametralmente opposti. Herzog, che mesi fa si faceva riprendere mentre autografava le bombe da sganciare su Gaza, ha raccontato di un incontro «caloroso», durante il quale ha affermato il proprio impegno per il mantenimento della pace e la sicurezza dei cristiani. La Santa sede ha invece parlato di «cordiali colloqui», nei quali è stata denunciata la «tragica situazione» di Gaza e ribadita la necessità che anche i palestinesi abbiano un «futuro» in un proprio Stato.
È EVIDENTE che, al di là delle strette di mano fra Prevost ed Herzog immortalate dal fotografo ufficiale, le posizioni restino distanti e che, contrariamente alla sua prassi tradizionalmente irenica, la Santa sede abbia voluto sottolineare tali differenze, sebbene con il linguaggio felpato della diplomazia vaticana, diverso da quello diretto di Bergoglio, che infatti il presidente israeliano non ha voluto incontrare nemmeno da morto, disertandone il funerale e ordinando alle ambasciate israeliane nel mondo di ritirare i messaggi di cordoglio.
Le tensioni si erano manifestate già alla vigilia dell’incontro. La presidenza israeliana aveva annunciato che era stato papa Leone a invitare Herzog a Roma, costringendo la sala stampa vaticana a una secca smentita: «È prassi della Santa sede acconsentire alle richieste di udienza rivolte al pontefice da parte di capi di Stato e di governo, non è prassi rivolgere loro inviti». Certo Prevost avrebbe potuto respingere la richiesta (come ha scritto Antonio Gibelli sul manifesto di ieri), ma la sottolineatura di come siano realmente andate le cose non è irrilevante, tanto più da parte di una diplomazia sempre avara e misurata nelle parole. Israele da parte sua sta cercando di fare pace con il Vaticano, ritenendo Leone un interlocutore non ostile, a differenza di Francesco, e di farsi perdonare il recente attacco alla parrocchia di Gaza, in seguito al quale fu lo stesso Netanyahu a telefonare direttamente al papa per scusarsi dell’«incidente».
L’INCONTRO DI IERI più che riavvicinare sembra invece certificare posizioni decisamente distanti fra Città del Vaticano e Tel Aviv. Israele «si impegna a garantire la sicurezza e il benessere delle comunità cristiane in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente» e chiede sostegno anche al pontefice per il rilascio di «tutti gli ostaggi tenuti in crudele prigionia dagli assassini di Hamas», ha scritto Herzog su X dopo essersi congedato dal pontefice. Israele, ha aggiunto, «è impegnato a garantire la libertà religiosa a tutti i credenti, determinato a continuare a lavorare per la pace, la tranquillità e la stabilità in tutta la regione». Gaza e i palestinesi non esistono.
Di segno opposto il comunicato della Santa sede, arrivato dopo quello israeliano per integrare tutte le omissioni di Tel Aviv e senza distinguere, come avviene di solito, le parole del papa da quelle del successivo incontro in Segreteria di Stato, come a voler sottolineare che Prevost e Parolin pensano e dicono le stesse cose. È stata affrontata la «tragica situazione a Gaza» e si è auspicata una «pronta ripresa dei negoziati affinché, con disponibilità e decisioni coraggiose, nonché con il sostegno della comunità internazionale, si possa ottenere la liberazione di tutti gli ostaggi, raggiungere con urgenza un cessate-il-fuoco permanente, facilitare l’ingresso sicuro degli aiuti umanitari nelle zone più colpite e garantire il pieno rispetto del diritto umanitario, come pure le legittime aspirazioni dei due popoli». In particolare il papa ha sottolineato la necessità di assicurare «un futuro al popolo palestinese», ribadendo la storica posizione della Santa sede: «Due Stati, come unica via d’uscita dalla guerra in corso».
SODDISFAZIONE è stata espressa in una seconda nota della presidenza israeliana, sorvolando sui contenuti e limitandola all’incontro fra il papa e il presidente, rilevando implicitamente la discontinuità con Bergoglio: «Il fatto stesso che papa Leone XIV, che ha appena iniziato il suo mandato, abbia ricevuto Herzog è una dichiarazione molto importante». Un po’ poco però per rendere Prevost un alleato.
https://ilmanifesto.it/la-frattura-dietro-la-diplomazia-lincontro-di-papa-leone-e-herzog
Lorenzo Tosa sulla propria pagina Facebook: scatenati gli odiatori di professione

Quello che sta subendo in queste ore il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli è sconvolgente e dà la misura del clima avvelenato e disumano a cui siamo arrivati.
Qualche settimana fa Cecchelli – lo ricorderete – aveva compiuto un gesto di grande, grandissima umanità, celebrando un funerale islamico per Marah, la ragazza palestinese morta di fame all’ospedale di Pisa, e dandole una sepoltura in un’area del suo Comune rivolta verso la Mecca, smentendo anche chi aveva diffuso la falsa notizia della sua morte per lecuemia.
Per tutto questo Cecchelli è finito nel mirino di una campagna d’odio violentissima orchestrata da oltranzisti filo-israeliani e americani.
Fino a poche ore fa quando il sindaco si è ritrovato addirittura sulla scrivania una lettera proveniente da Chicago piena zeppa di insulti e vere e proprie minacce per aver osato accogliere la giovane Marah.
Lui allora ha fatto una cosa semplice. Ha denunciato tutto alle autorità competenti. E poi ha risposto con parole da incorniciare.
“Il fatto che un sindaco italiano venga insultato e minacciato da Oltreoceano per aver accolto con rispetto e dolore una giovane vittima civile dimostra quanto sia profondo il clima di disumanizzazione e di avvelenamento del dibattito pubblico mondiale. Ma se chi minaccia crede di intimidirci, sbaglia profondamente.
Marah non è morta per caso. Marah è morta di genocidio, un genocidio portato avanti dal Governo Israeliano. È una delle oltre 64.000 vittime civili della carneficina in corso a Gaza, un’area martoriata dove i diritti umani vengono calpestati ogni giorno. E sconcertano il silenzio e l’indifferenza delle istituzioni più alte del nostro Paese”.
Ogni riferimento a Meloni, Tajani e Salvini è puramente voluto.
Voglio esprimere tutta la solidarietà e ogni stima possibile al sindaco Cecchelli. Per quello che ha fatto, per quello che sta subendo, per quello che ha detto.
Avercene oggi di esseri umani e politici come il sindaco Matteo Cecchelli. ![]()
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5 settembre 2025. Gli audio dell’attacco armato alla Ocean Viking

Si sentono le comunicazioni concitate dell’equipaggio e gli spari della cosiddetta Guardia costiera libica, che vanno avanti anche dopo che la nave umanitaria ha cambiato rotta
«Zero, zero, zero», urla qualcuno dall’altro capo della radio. Lo ripete più volte, senza rispondere a quello che gli viene detto. “0.00” sono le coordinate per il nord, è un modo gergale per dire velocemente via radio di puntare verso quella direzione. Per chi ha ricevuto quell’indicazione, ovvero l’equipaggio della Ocean Viking, la nave della ong Sos Méditerranée, il messaggio significa: andate via, tornate indietro.
continua in
https://www.ilpost.it/2025/09/05/ocean-viking-audio-registrazioni-attacco-guardia-costiera-libica/?homepagePosition=0
Le previsioni del tempo per venerdì 5 settembre
5 settembre 2025. Maltempo devastante in Francia: violenti temporali, grandine e alberi sradicati
Maltempo Francia, grandine e danni: chicchi fino a 4 cm e allagamenti
https://www.meteoweb.eu/2025/09/maltempo-devastante-in-francia-violenti-temporali-grandine-e-alberi-sradicati/1001834616/
Maltempo Cina, piogge torrenziali nel Sichuan: Guangyuan sommersa | VIDEO
Maltempo Cina, forti piogge hanno colpito molte aree di Guangyuan: i Vigili del Fuoco intervengono con urgenza per i soccorsi
continuazione e video in
https://www.meteoweb.eu/2025/09/maltempo-cina-piogge-torrenziali-nel-sichuan-guangyuan-sommersa-video/1001834591/
Meteo, neve sul Passo Flüela il 5 settembre sulle Alpi Svizzere | FOTO
Meteo Svizzera, nevicate precoci e contesto climatologico
continuazione e foto in
https://www.meteoweb.eu/2025/09/meteo-neve-sul-passo-fluela-il-5-settembre-sulle-alpi-svizzere-foto/1001834678/
L’altra faccia dello sport
5 settembre 2025. Netflix sta investendo sempre di più per trasmettere il tennis e lo sport in generale, ma con una strategia molto diversa da quella classica
Il 6 Kings Slam, torneo organizzato dall’Arabia Saudita, sarà trasmesso in diretta dalla piattaforma americana. Che si sta orientando sempre più su eventi speciali e di breve durata.
Tra poco più di un mese, in Arabia Saudita, si giocherà la seconda edizione del 6 Kings Slam, uno degli eventi sportivi più controversi inventati negli ultimi anni. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un torneo apocrifo rispetto a quelli dell’ATP, cioè organizzato direttamente dai dipartimenti governativi di Riyad – ovviamente quelli che si occupano di sport – e che, seppur non assegni punti validi per il Ranking ufficiale, attira i migliori giocatori del mondo . Come? Risposta semplice: offrendo un montepremi enorme. Tanto per dire: il vincitore della prima edizione, Jannik Sinner, si è portato a casa sei milioni di euro, di cui 1,5 milioni come semplice premio-partecipazione. Per l’edizione 2025, i giocatori “convocati” sono ancora Sinner e Carlos Alcaraz, i due finalisti del 2024, che sfideranno Novak Djokovic, Alexander Zverev, Jack Draper e Taylor Fritz. Oltre a queste, c’è un’altra notizia importante: Netflix ha acquistato i diritti di trasmissione dell’evento.
continua in
https://www.rivistaundici.com/2025/09/05/netflix-abbonamento-sport/
Qualificazioni Mondiali 2026: Italia – Estonia 5-0: gli Highlights
L’Italia dell’esordio di Gattuso parte in sordina ma nel secondo tempo si ritrova e ha la meglio sull’Estonia. Ottima prestazione di Mateo Retegui, autore di una doppietta.
Quando l’Équipe si inventò la Coppa dei Campioni
La prima edizione iniziò settant’anni fa, dopo che un giornalista francese si era lamentato dell’articolo di un collega inglese
Alla Champions League maschile, il torneo calcistico per club più prestigioso d’Europa, quest’anno parteciperanno 36 squadre, 6 delle quali sono inglesi. Tra la fase a campionato e la finale saranno disputate 203 partite, e se si considerano anche le fasi preliminari iniziate a luglio le squadre diventano 82, da oltre 50 federazioni nazionali. La prima edizione del torneo – che iniziò settant’anni fa, il 4 settembre 1955 – fu molto più piccola: vi presero parte solo 16 squadre in rappresentanza di altrettanti paesi e il torneo durò in tutto 29 partite. Si chiamava “Coppa dei Campioni” (il nome Champions League arrivò solo nel 1992) e riuscì con successo a introdurre un torneo continentale tra squadre di calcio: oggi è scontato che esista, ma al tempo fu una grande novità, oltre che un considerevole azzardo.
continua in
https://www.ilpost.it/2025/09/04/coppa-dei-campioni-70-anni-fa-equipe/

5 settembre 2025. Delinquente è il conflitto sociale
Un reportage narrativo sulla Torino che criminalizza le lotte. Mentre Askatasuna cerca di sfuggire alla tenaglia repressione-normalizzazione

Giorgia Monti e Marco Patruno – Jacobinitalia
Alle 8.50 di lunedì 31 marzo nel controviale di corso Vittorio Emanuele, davanti al tribunale sono già parcheggiate tre camionette, due dei carabinieri e una della polizia. Nei loro pressi ci sono una dozzina di carabinieri che chiacchierano. All’ingresso principale, altra polizia in borghese. A far da controcanto ai mezzi delle forze dell’ordine ci sono i pullman di linea attorno cui si assiepano i viaggiatori che fin dalla prima mattina affollano l’autostazione di Torino, dall’altro lato del corso. C’è calma, ma solo apparente. Torino si è affacciata alla primavera con un caldo illusorio d’estate. Chi abita in questa città da qualche tempo si accorge presto della ripetitività di quest’anomalia primaverile. In questa giornata tanto anomala quanto riconoscibile il palazzo di giustizia ospiterà un processo analogamente esemplare e ordinario. Alle 11 di oggi, infatti, verrà emesso il verdetto di primo grado del processo «Sovrano». Ventotto persone imputate, tutte parte dell’autonomia torinese o del movimento NoTav, e una richiesta complessiva di 88 anni di carcere. Per sedici di loro, si ipotizza l’accusa di «associazione a delinquere», con «sede» presso il centro sociale Askatasuna, da cui avrebbero pianificato le loro azioni e messo a punto le strategie migliori per raggiungere i propri fini: compiere delitti nell’ambito delle manifestazioni di conflitto sociale nell’area metropolitana torinese e in Val di Susa. Vicino l’entrata del tribunale iniziano ad aggregarsi i primi astanti del presidio convocato, in avanscoperta a tastare il terreno. Portano occhiali da sole che censurano le occhiaie, hanno le facce dure e i moschettoni che fanno trillare in continuazione le chiavi; si riconoscono tra loro e si danno piccole pacche sulla spalla, dolci e tese per la giornata.
continua in
https://jacobinitalia.it/delinquente-e-il-conflitto-sociale/
Treni, sciopero concluso: ritardi e cancellazioni da Milano a Roma
L’astensione dal lavoro proclamata dai sindacati autonomi Usb e Sgb ha interessato tutte le principali compagnie ferroviarie, come Trenitalia, Italo e Trenord. Segnalati disagi lungo tutto lo Stivale, ma meno del previsto
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https://tg24.sky.it/cronaca/2025/09/05/sciopero-treni-oggi-5-settembre
vedi anche
Domani sciopero aereo del personale di terra e di EasyJet e Wizz Air: orari e voli garanti
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/09/05/sciopero-aereo-easyjet-wizzair-6-settembre
Fermiamo la mattanza!
4 settembre 2025. La strage continua: morti altri quattro lavoratori
Dure operai hanno perso la vita mentre pulivano una fossa biologica. Il terzo, risucchiato da una macchina agricola. In Brianza, 48enne travolto dal muletto

Paolo Ferrario – Avvenire
Lavoravano per una ditta di traslochi ma sono stati adibiti alla pulizia di una fossa biologica a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, i due operai di 21 e 39 anni, che hanno perso la vita a causa delle esalazioni. Erano in tre, nella pertinenza di un’abitazione privata di Veternigo, quando è successa la tragedia. Uno è riuscito a dare l’allarme ma per Abdou Mustafa Ziad Saad di 21 anni e Abdelwahab Hamad Sayed di 39, entrambi di origine egiziana, non c’è stato nulla da fare. Secondo fonti sindacali, l’intervento di pulizia, subappaltato da un’azienda di traslochi con sede a Marghera, non è avvenuto su una normale fossa biologica, ma su una struttura più profonda. In passato la casa, un edificio molto vasto, aveva ospitato infatti anche un’attività artigianale, e successivamente una comunità di accoglienza per immigrati. Pare che i lavori di pulizia fossero stati subappaltati in precedenza ad una ditta specializzata nell’espurgo vasche settiche, ma per qualche ragione non fossero stati terminati. Così i proprietari avrebbero chiesto la verifica della bonifica iniziata ad una ditta che già conoscevano, anche se non del settore.
continua in
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-strage-continua-morti-altri-tre-lavoratori
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Giovedì 4 settembre 2025

L’altra lunga marcia della Cina è finita, per gli 80 anni dalla vittoria mondiale a piazza Tienanmen sfilano solo truppe e sistemi d’arma cinesi. Il monito di Xi: «Nessun bullo ci intimidisce». Così la seconda superpotenza punta a un nuovo ordine globale
Lorenzo Lamperti
https://ilmanifesto.it/pace-o-guerra-scegliete-la-cina-di-xi-mostra-i-muscoli-del-timoniere
4 settembre 2025. È morto Giorgio Armani: addio al Re della moda, lo stilista dell’eleganza italiana conosciuto in tutto il mondo
“Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno,
rispetto e attenzione per le persone e per la realtà.
È da lì che tutto comincia”
Giorgio Armani
Addio a un’icona dello stile italiano, a un signore della moda riconosciuto in tutto il mondo. A 91 anni è morto Giorgio Armani, stilista e fondatore dell’azienda omonima conosciuta ovunque e ormai da decenni diventata “sinonimo di eleganza”, spesso scelto da grandi personaggi per le occasioni più importanti. Personalità che ha superato i confini del suo ambiente e ambito, Armani era diventato un personaggio pop. “Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia”, la frase pubblicata sui canali social del gruppo. La notizia è stata diffusa in una nota dal gruppo.
continua in
https://www.unita.it/2025/09/04/morto-giorgio-armani-re-moda-stilista-eleganza-italiana/
vedi anche
Chi sono gli eredi di Giorgio Armani, la successione dello stilista: l’impero in mano alla Fondazione
Giorgio Armani: “Versace? Si divertiva, Valentino? Carino, D&G due furbacchioni, Prada vive nel suo mondo”
Perché la Giorgio Armani Operations è in amministrazione giudiziaria: l’indagine per sfruttamento del lavoro
Il sito
https://www.armani.com/it-it/

4 agosto 2025. Catania. Un movimento globale che ci regala un nuovo immaginario. Diario di bordo dalla Global Sumud Flotilla

Manfredo Pavoni Gay
Agenzia PRESSENZA – Ieri è stata una giornata intensa, perché abbiamo continuato a lavorare alla sistemazione delle barche e alla preparazione dei materiali fondamentali – le linee di sicurezza per potersi assicurare e non cadere in mare nei turni di notte. C’erano poi i serbatoi dell’acqua da pulire e la preparazione della cambusa, cioè del cibo che porteremo a bordo per almeno dieci giorni di navigazione. Tutte cose che si stanno facendo in pochi giorni, ma che in genere richiedono molto più tempo.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/09/un-movimento-globale-che-ci-regala-un-nuovo-immaginario-diario-di-bordo-dalla-global-sumud-flotilla/
4 settembre 2025. L’impatto delle sanzioni Usa sulla Relatrice Onu Francesca Albanese
Provvedimenti extraterritoriali: una minaccia alla libertà di tutti e tutte
(…) FrancescaAlbanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, ha chiesto di aprire un conto corrente presso Banca Etica.
Come sempre Banca Etica ha effettuato i controlli di routine previsti dall’ordinamento e dalle procedure bancarie ed ha scoperto che Francesca Albanese era sottoposta a sanzioni dal Governo americano e che quindi l’apertura di un conto corrente a suo nome presso Banca Etica avrebbe potuto comportare delle sanzioni secondarie alla banca, tra cui l’impossibilità di effettuare bonifici all’estero, rendendo praticamente impossibile alla Banca operare. In parole povere: se Banca Etica avesse aperto un conto corrente a Francesca Albanese, il Governo degli Stati Uniti avrebbe potuto impedirle di operare sui circuiti bancari internazionali (…)
continua in
https://www.cefa.ong/2025/09/05/provvedimenti-extraterritoriali-una-minaccia-alla-liberta-di-tutti-e-tutte/
4 settembre 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1288
RaiNews LIVE

Ecco la “forza di rassicurazione” dei Volenterosi: 26 paesi attivi “in terra, mare o cielo”
Lo ha annunciato Macron in conferenza stampa dopo il vertice della coalizione e una chiamata con Trump. Zelensky: tutti concordano che Mosca sta rifiutando ogni iniziativa di pace. Meloni ha ribadito l’indisponibilità italiana a inviare soldati
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/ucraina-guerra-putin-zelensky-venga-a-mosca-inaccettabile-oggi-a-parigi-vertice-volenterosi-9ade5b23-540a-426d-83fc-9f285f93c2b0.html
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Storia della Crisi Russia-Ucraina
Le Monde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : 26 pays s’engagent à être présents « sur le sol, en mer ou dans les airs » en cas de cessez-le-feu, annonce Emmanuel Macron
Ces pays n’ont « pas pour volonté ou pour objectif de mener quelque guerre contre la Russie », a précisé le président français. Après un échange avec Donald Trump, il a assuré que le « soutien américain » à ces « garanties de sécurité » pour Kiev serait finalisé « dans les prochains jours ».
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dall’1 al 7 settembre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/09/04/en-direct-guerre-en-ukraine-la-visioconference-entre-donald-trump-et-des-dirigeants-europeens-a-commence_6637567_3210.html
Le 04/09 à 21:00 – L’essentiel
Le point sur la situation, jeudi 4 septembre, en fin de journée
- Vingt-six pays se sont « engagés » à participer à une « force de réassurance » dans le cadre d’un futur cessez-le-feu en Ukraine, en déployant des troupes sur place ou en étant « présents sur le sol, en mer ou dans les airs », a annoncé jeudi Emmanuel Macron. « Les Etats-Unis ont été très clairs sur leur volonté de faire partie des garanties de sécurité de l’Ukraine », précisant que le « soutien américain » serait finalisé « dans les prochains jours ».
- L’Italie, dont la contribution a été confirmée par Emmanuel Macron, a redit qu’elle ne déploierait pas de troupes en Ukraine. La première ministre italienne, Giorgia Meloni, a souligné « l’indisponibilité de l’Italie à envoyer des soldats en Ukraine », selon un communiqué de la présidence du Conseil, ajoutant que Rome pouvait « soutenir un éventuel cessez-le-feu par le biais d’initiatives de surveillance et de formation à l’extérieur des frontières ukrainiennes ».
- « Je pense qu’aujourd’hui, pour la première fois depuis un long moment, c’est la première avancée concrète aussi sérieuse », a réagi Volodymyr Zelensky. Le président ukrainien a aussi évoqué l’éventualité d’une rencontre avec Vladimir Poutine, l’estimant « nécessaire ». Mais, « pour l’instant, nous ne voyons aucune volonté de leur part de mettre fin à la guerre », a-t-il ajouté.
- Avant la réunion de la coalition des volontaires, la porte-parole de la diplomatie russe, Maria Zakharova, avait affirmé que la Russie jugeait « absolument inacceptables » les garanties de sécurité demandées par le président ukrainien. « Ce ne sont pas des garanties de sécurité pour l’Ukraine, ce sont des garanties de danger pour le continent européen », avait-elle martelé devant des journalistes. « La Russie n’a pas l’intention de discuter d’une intervention étrangère en Ukraine, qui serait fondamentalement inacceptable et saperait toute forme de sécurité, sous quelque forme ou format que ce soit », avait-elle également déclaré.
- Une attaque russe dans l’oblast de Tchernihiv, dans le nord de l’Ukraine, a tué deux démineurs du Conseil danois pour les réfugiés, qui travaillaient dans une zone précédemment occupée par les forces de Moscou, a fait savoir le chef de l’administration militaire de l’oblast, Viatcheslav Tchaouss. Trois autres personnes ont été blessées
4 settembre 2025. La Scozia sospende i finanziamenti ai produttori di armi che riforniscono Israele
Agenzia PRESSENZA – Mercoledì 3 settembre il Primo Ministro scozzese John Swinney ha annunciato che il suo governo ha sospeso i finanziamenti alle industrie belliche che vendono armi a Israele, ordinando che la bandiera palestinese fosse issata sugli edifici governativi scozzesi. Swinney ha fatto l’annuncio mentre i membri del Parlamento scozzese votavano 65 a 24 per riconoscere lo Stato di Palestina, esortando il governo britannico a seguire il loro esempio.
“Di fronte al genocidio non si può continuare come se nulla fosse. Sospenderemo l’assegnazione di nuovi fondi pubblici alle aziende belliche che forniscono armi o servizi a Paesi in cui esistono prove plausibili che si stia commettendo un genocidio. E questo comprende Israele” ha dichiarato il Primo Ministro John Swinney.
https://www.pressenza.com/it/2025/09/la-scozia-sospende-i-finanziamenti-ai-produttori-di-armi-che-riforniscono-israele/
4 settembre 2025. Lorenzo Tosa sulla propria pagina Facebook: clamorosa protesta di due ex ufficiali dell’esercito Usa

Loro sono la capitana Josephine Guilbeau e il tenente colonnello Anthony Aguilar e hanno compiuto una protesta tanto clamorosa quanto pacifica e non violenta.
Si sono alzati in piedi in Senato, in divisa, e hanno accusato platealmente il Senato e il Congresso americano di essere complici del genocidio in atto a Gaza.
E per questo sono stati bloccati, trascinati via e infine arrestati davanti alle telecamere solo per aver detto la verità al mondo e agli Usa.
“State finanziando un genocidio a Gaza. Siete complici, questa è la vostra eredità” hanno gridato mentre venivano portati via in manette.
Non lo ha detto qualche “pericoloso” pro Pal filo Hamas ma due ex ufficiali dell’esercito statunitense.
Questo è quello che succede negli Stati Uniti – e non solo, anche in Europa – a chi osa aprire bocca sullo sterminio dei palestinesi.
Grazie a chi ancora ha il coraggio – perché ci vuole molto coraggio – a metterci la faccia. E in questo caso anche la divisa.
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Le previsioni del tempo per giovedì 4 settembre
Piogge torrenziali in India: il fiume Yamuna esce dagli argini a Nuova Delhi, Il video dal drone

Il fiume Yamuna esonda a Nuova Delhi: allagamenti, evacuazioni e forti piogge monsoniche nel nord dell’India
4 settembre 2025. Maltempo: dal Cdm altre risorse per le province di Bergamo, Brescia e Lecco, nuovo stato d’emergenza a Bardonecchia

Nuove risorse per le località di Lombardia e Piemonte colpite dal maltempo a settembre 2024 e giugno 2025
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dall’8 al 12 settembre 2024 nel territorio della Provincia di Bergamo, in diversi Comuni delle Province di Lecco e di Brescia, il Governo Meloni ha deliberato, su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, lo stanziamento di ulteriori 10 milioni e 320mila euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. “La somma – spiega il Ministro Musumeci – è destinata al completamento delle attività già in corso e all’avvio degli interventi più urgenti, a iniziativa soprattutto dei Comuni colpiti. Le risorse si aggiungono ai 2 milioni e 800mila già stanziati nel dicembre dello scorso anno”.
continua in
https://www.meteoweb.eu/2025/09/maltempo-dal-cdm-altre-risorse-per-le-province-di-bergamo-brescia-e-lecco-nuovo-stato-demergenza-a-bardonecchia/1001834264/?_gl=1*1r4mygu*_up*MQ..*_ga*MTExMjM1MTk4OS4xNzU3MDEyMDEw*_ga_KQG15EME6Z*czE3NTcwMTIwMDkkbzEkZzAkdDE3NTcwMTIwMDkkajYwJGwwJGgw
L’altra faccia dello sport
Le proteste contro la squadra israeliana alla Vuelta di Spagna

Si sono fatte molto notare, fino a far finire una tappa prima del previsto: sono pro Palestina, ma soprattutto contro la Israel-Premier Tech
Mercoledì una manifestazione a favore della Palestina ha fatto finire tre chilometri prima, e senza un vincitore, l’undicesima tappa della Vuelta di Spagna maschile, la terza più importante corsa a tappe del ciclismo mondiale. Così come diverse altre volte in questi giorni alla Vuelta, e ancora prima a molti altri eventi del ciclismo su strada, oltre a essere a sostegno della popolazione palestinese le proteste erano contro la presenza nella corsa della squadra Israel-Premier Tech, fondata con l’obiettivo dichiarato di promuovere con lo sport l’immagine di Israele.
4 settembre 2025. Dazi Usa, agroalimentare a rischio

L’accordo quadro firmato dall’Ue è sbilanciato e colpisce i prodotti del settore, con ricadute sull’occupazione. Coinu, Flai: “Proteggere i lavoratori”
Patrizia Pallara – collettiva.it
La firma è stata apposta il 21 agosto scorso. Il Joint Statement, “Dichiarazione congiunta su un accordo quadro tra Stati Uniti e Unione europea sul commercio reciproco, equo ed equilibrato”, ha formalizzato in 19 punti l’intesa politica sui dazi raggiunta a fine luglio. Un accordo capestro per l’Europa e per gli europei e che di equo ed equilibrato non ha davvero niente.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/dazi-usa-agroalimentare-a-rischio-wdxitucl?guid=nl-1756966942
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Martedì 3 settembre 2025

Spesa record per il riarmo, accordo capestro con Trump sui dazi, il nuovo bilancio che taglia il welfare e accentra il potere nelle mani della presidente della Commissione europea. Monta la protesta contro Ursula von der Leyen. I popolari tedeschi la scaricano sulle truppe a Kiev, i socialisti minacciano di non votare l’accordo con gli Usa, The Left prepara la sfiducia a ottobre
Andrea Valdambrini
https://ilmanifesto.it/dazi-bilancio-welfare-monta-la-protesta-contro-von-der-leyen
3 settembre 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1287
RaiNews LIVE
Putin: se Zelensky è pronto a incontrarmi, “che venga a Mosca” | Putin: Kiev può entrare nell’Ue, non nella Nato | Gas e geopolitica, asse Cina-Russia
Trump: “Se decisioni di Putin non mi soddisafano, vedrete succedere cose”. Domani il presidente ucraino (atteso stasera da Macron) e i Volenterosi parleranno con il prsidente Usa dopo il vertice di Parigi. Bombe russe su Kostiantynivka, “nove morti”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/ucraina-guerra-putin-mai-detto-no-a-kiev-nella-ue-ma-i-droni-russi-martellano-le-citta-ucraine-1c3b835d-01c0-4821-acb3-ac7f1e52a4dd.html
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Storia della Crisi Russia-Ucraina
Le Monde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : les Européens sont prêts à apporter des garanties de sécurité à l’Ukraine, déclare Emmanuel Macron en présence de Volodymyr Zelensky
A l’issue d’un long travail préparatoire qui est « achevé », les Européens sont « prêts » à « apporter les garanties de sécurité à l’Ukraine et aux Ukrainiens, le jour où une paix est signée », a annoncé, mercredi, le président français en recevant son homologue ukrainien, Volodymyr Zelensky, à Paris.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dall’1 al 7 settembre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/09/03/en-direct-guerre-en-ukraine-les-europeens-sont-prets-a-apporter-des-garanties-de-securite-a-l-ukraine-dit-emmanuel-macron-en-presence-de-volodymyr-zelensky_6637567_3210.html
Le 03/09 à 21:00 – L’essentiel
Le point sur la situation, mercredi 3 septembre à 21 heures
- Des tirs d’artillerie et des raids de drones russes ont fait neuf morts et sept blessés, en fin de matinée, à Kostiantynivka, ville de l’oblast de Donetsk proche du front, d’après Vadym Filachkine, chef de l’administration militaire de l’oblast.
- A l’issue d’un long travail préparatoire qui est « achevé », les Européens sont « prêts » à « apporter les garanties de sécurité à l’Ukraine et aux Ukrainiens, le jour où une paix est signée », a annoncé, mercredi, Emmanuel Macron, en recevant son homologue ukrainien, Volodymyr Zelensky, à Paris.
- Les pays membres de la « coalition des volontaires » se réunissent jeudi. Le sommet, prévu à 10 h 30, aura lieu en présence de M. Zelensky. D’autres chefs d’Etat et de gouvernement y assisteront en visioconférence. Il sera suivi, à 14 heures, d’un entretien téléphonique avec le président des Etats-Unis.
- Moscou atteindra ses objectifs par la voie militaire si les négociations avec Kiev échouent, a averti le président russe.Si Volodymyr Zelensky est prêt à le rencontrer, « qu’il vienne à Moscou », a-t-il poursuivi, ajoutant que se contenterde réunions avec « l’actuel chef de l’administration » serait une « voie sans issue ».
- La Russie cherche à faire reconnaître internationalement comme parties de son territoire les régions ukrainiennes qu’elle a annexées en 2022, afin d’assurer une paix « durable », fait savoir le chef de la diplomatie russe, Sergueï Lavrov, dans une interview publiée mercredi
3 settembre 2025. Israele manda i droni contro l’Onu. Unifil: “Granate a venti metri da noi”

La missione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) ha denunciato uno degli episodi più gravi contro il suo personale dalla firma del cessate il fuoco del novembre 2024. Martedì mattina, droni israeliani hanno sganciato quattro granate nei pressi di un’unità di peacekeeper impegnata a rimuovere blocchi stradali che impedivano l’accesso a una postazione delle Nazioni Unite vicino alla Linea Blu, la frontiera tra Libano e Israele tracciata dall’ONU dopo il ritiro israeliano del 2000. “Si tratta di uno degli attacchi più gravi contro il personale e le risorse dell’Unifil dalla firma dell’accordo di cessazione delle ostilità dello scorso novembre”, ha dichiarato la missione delle Nazioni Unite.
continua in
https://pagineesteri.it/2025/09/03/mappamondo/israele-manda-i-droni-conto-lonu-unifil/
3 settembre 2025. The Voice of Hind Rajab gets 23-minute ovation at Venice film festival
Film about five-year-old girl killed by Israeli forces in Gaza leaves much of audience and many journalists sobbing
The Guardian
A gut-wrenching new film about a five-year-old girl killed by Israeli forces in Gaza last year received a 23-minute standing ovation after its premiere at the Venice film festival on Wednesday.
The Voice of Hind Rajab, directed by Tunisian film-maker Kaouther Ben Hania, had been described by critics as ‘‘the most powerful and urgent entry of this year’s festival”. It left much of the audience and many journalists sobbing as it was screened for the first time.
continua in
https://www.theguardian.com/film/2025/sep/03/the-voice-of-hind-rajab-gets-23-minute-ovation-at-venice-film-festival
3 settembre 2025. A Otranto la 17a edizione Festival Giornalisti del Mediterraneo
Iniziativa dal 3 al 6 settembre. Tra temi crisi in Medio Oriente

ANSA – La crisi in Medio Oriente, il conflitto tra Ucraina e Russia, il diritto di cronaca e il giornalismo indipendente ai tempi della guerra saranno alcuni dei temi degli incontri nell’ambito della 17/a edizione del ‘Festival Giornalisti del Mediterraneo’, in programma dal 3 al 6 settembre nello scenario antico di Largo Porta Alfonsina a Otranto.
Anche quest’anno verrà assegnato il premio ‘Caravella del Mediterraneo’, che ogni anno celebra figure di alto profilo impegnate nella difesa della libertà, della pace e dei diritti umani: il 5 settembre il riconoscimento verrà consegnato a Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa e a Nello Scavo, inviato speciale di Avvenire, testimone diretto dei conflitti globali
continua in
https://www.ansa.it/puglia/notizie/2025/09/02/a-otranto-la-17a-edizione-festival-giornalisti-del-mediterraneo_54475fcc-7f2a-4dfe-a6da-f641aa6eddcd.html?fbclid=IwY2xjawMrYu9leHRuA2FlbQIxMQABHgq8n9UjdWQJawXhYZxbpmDviW5HaP8hA7l6BH0NWTfvKusWePNEg4Ytc2Ot_aem_Ajdk5X-9uKK9-0hf8y4AYQ
3 settembre 2025. Piccola Posta di Adriano Sofri
Una flotta in tempi bui

Lo svolgimento più sensato della storia sarebbe una traversata illesa, uno sbarco senza ostacoli e il compimento del progetto: abbracci, distribuzione alle persone dalle quali Hamas si terrebbe lontana, lacrime ben spese. Ma non succederà
Salpa una flotta volontaria ed eterogenea col proposito di rendere efficace e simbolica la solidarietà con la popolazione civile di Gaza falcidiata urtata e affamata, la segua l’augurio più sincero. Salpa senza ignorare i rischi che corre, non solo per le minacce imbecilli del ministro israeliano della vergogna. Non è una riedizione della crociata dei fanciulli (1212, raccomando la lettura della voce). Ho appena riletto il lungo dossier sulla Freedom Flotilla e il massacro della Mavi Marmara del maggio 2010. Ne raccomando la lettura: nodi che non hanno fatto che aggrovigliarsi. Un dettaglio sulla lunga durata: i due stati più direttamente coinvolti e contrapposti erano quelli israeliano e turco, alla loro testa erano Benjamin Netanyahu e Recep Tayyip Erdogan. (L’animatrice della Flotilla si chiamava Greta, ma un’altra).
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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2025/09/03/news/una-flotta-in-tempi-bui-8049962/
3 settembre 2025. In Afghanistan torna a tremare la terra. Il bilancio sale a 1.411 morti e 3.124 feriti
Case danneggiate dopo i terremoti nel villaggio di Mazar Dara nel distretto di Nurgal, provincia di Kunar, nell’Afghanistan orientale, il 2 settembre 2025

Foto AFP
Corsa contro il tempo dei soccorritori per trovare possibili sopravvissuti tra le macerie delle case rase al suolo dal terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito l’Afghanistan orientale domenica sera. Nella notte tra martedì e mercoledì altre scosse sono state registrate in una zona al confine con il Pakistan, suscitando nuovo terrore nella popolazione.
continua in
https://www.rainews.it/articoli/2025/09/terremoto-da-60-in-afghanistan-vittime-e-danni-8a99335d-c63e-49cf-9a58-af3525367999.htm
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3 settembre 2025. Allagamenti a Trieste, allerta gialla in Calabria e Sicilia. Meteo stabile sul resto d’Italia
Il maltempo si allontana verso i Balcani favorendo un generale miglioramento sulla nostra Penisola. Rischio incendio nel Cagliaritano in Sardegna

Continuazione, foto e video in
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/maltempo-in-liguria-voli-dirottati-allerta-arancione-su-veneto-e-lombardia-gialla-per-11-regioni-il-meteo-d6835931-607c-4785-95f0-379c7fdf2469.html
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Sfollati e strade chiuse in Fontanabuona. Acqua alta a Voltri e Mele
video Genova, nubifragio su Voltri: residenti liberano locali dall’acqua
Meteo: assaggio di autunno con instabilità in arrivo
video Frana blocca la strada provinciale verso Favale di Malvaro in Liguria
https://daily.veronanetwork.it/cronaca/maltempo-nel-veronese-vigili-del-fuoco-al-lavoro-tutta-la-notte/
https://newsroom24.it/notizia/2025/09/02/maltempo-trieste-un-violento-nubifragio-provoca-allagamenti-diffusi-in-citta-video
Alluvioni in India, donna incinta trasportata su un escavatore per raggiungere l’ospedale
L’ambulanza che trasportava una giovane donna già in travaglio in un villaggio nel Jammu e Kashmir era stata bloccata dalle inondazioni
continuazione e video in
https://www.rainews.it/video/2025/09/alluvioni-in-india-donna-incinta-trasportata-su-un-escavatore-per-raggiungere-lospedale-72ac565f-f424-49ce-9017-f1dd503cd44a.html
3 settembre 2025. Tagliare i limiti alle emissioni, l’ambizione negazionista di Trump fa male al clima. E l’Europa non fa scudo
Ugo Leone – strisciarossa.it
Era il 2009, sedici anni fa e sei prima degli “accordi” di Parigi 2015, quando- Barack Obama presidente- la United States Environmental Protection Agency, (l’Agenzia degli Stati Uniti per la protezione dell’Ambiente EPA) emise l’Endangerment Finding. Cioè una “dichiarazione di pericolo” confluita in un’ordinanza che consentiva all’EPA di stabilire quali dovessero essere le norme per limitare le emissioni in atmosfera e l’inquinamento che ne derivava. In particolare, si stabilì che i gas serra, provocati dalla emissione tra l’altro di anidride carbonica e metano, mettono a repentaglio la salute e il benessere pubblico; e che le emissioni delle automobili sono quelle che maggiormente contribuiscono a questo pericolo.
continua in
https://www.strisciarossa.it/tagliare-i-limiti-alle-emissioni-lambizione-negazionista-di-trump-fa-male-al-clima-e-leuropa-non-fa-scudo/
L’altra faccia dello sport
I giovani che hanno fatto vincere l’Italia del basket contro la Spagna
Mouhamet Diouf e Saliou Niang sono stati decisivi per rimontare una partita cominciata molto male
Martedì sera l’Italia aveva cominciato molto male la partita degli Europei maschili di basket contro la Spagna, non facendo nemmeno un punto nei primi 8 minuti e andando in svantaggio per 13-0. Già dalla fine del primo quarto comunque ha cominciato a rimontare, e infine è riuscita a vincere per 67-63, ottenendo l’accesso agli ottavi di finale. Se nell’ultima partita del girone vincerà contro Cipro e se la Spagna batterà la Grecia, l’Italia passerà come prima classificata, cosa che potrebbe permetterle di giocare contro un’avversaria di livello inferiore.
continua in
https://www.ilpost.it/2025/09/03/i-giovani-che-hanno-fatto-vincere-litalia-del-basket-contro-la-spagna/?homepagePosition=4
Europa in guerra contro la società: record della spesa militare
Bilancio Il rapporto dell’Agenzia Europea per la Difesa: nell’Ue nel 2024 343 miliardi sono andati alle armi. E cresceranno in 10 anni. Il sostegno al complesso militare-industriale prepara i tagli ai servizi e/o l’aumento delle tasse
Roberto Ciccarelli – ilManifesto
Quante posizioni da medici, infermieri, insegnanti o assistenti sociali si possono finanziare con 249 mila euro all’anno, cioè la spesa totale per soldato investita in Europa? Di sicuro parecchi, visto che negli ultimi dieci anni la spesa militare ha registrato un aumento record rispetto ai 211 mila euro del 2023 e ai 138 mila euro del 2014.
IL RAPPORTO 2024-2025 dell’Agenzia Europea per la Difesa (Eda) è la dimostrazione che, tanto più stentato e precario è l’accesso alle professioni del Welfare, senza contare la permanenza al lavoro che è un inferno, tanto più è incentivata la spesa per chi dice di pensare alla pace preparando la guerra. Per questi ultimi la spesa pro capite è aumentata da 642 euro nel 2023 a 764 euro nel 2024, rispetto ai 426 euro spesi nel 2014. Ciò è dovuto alla continua crescita dei bilanci della difesa degli Stati membri dell’Unione Europea. Nel 2024, la spesa per la difesa dei 27 Stati membri dell’Ue ha raggiunto l’importo di 343 miliardi di euro: un aumento del 19% rispetto al 2023, portando il livello all’1,9% del Pil.
NEI PROSSIMI DIECI ANNI potrebbero anche raddoppiare. L’Ue, questo nano politico che ha molto a cuore gli interessi delle lobby militari e delle classi che speculano sui loro profitti, ha promesso a Donald Trump di finanziare il Pentagono e il complesso militare industriale transatlantico con il 5% del Pil entro dieci anni a spese dei contribuenti europei. Questo aspetto dirimente è stato evidenziato dall’ultimo rapporto del Sipri (Stockholm International Peace Research Institute) che hanno mostrato una crescente dipendenza europea dagli acquisti di armamenti «Made in Usa».
IN QUESTA CORNICE il Parlamento europeo tornerà a discutere in autunno il «Programma per la prontezza difensiva» entro il 2030, un eufemismo usato per occultare il «piano per riarmare l’Europa» da 750 miliardi di euro (di cui 650 a carico degli Stati, cioè dei contribuenti), al quale è stato cambiato nome per non inquietare le opinioni pubbliche e legittimare i prossimi tagli dello Stato sociale o l’aumento delle tasse, o entrambe le cose.
IL GOVERNO MELONI, con la prossima legge di bilancio, si augura già di rientrare nel 3 per cento del rapporto tra debito e deficit in modo tale da liberarsi dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo e azionare la clausola e fare crescere la spesa pubblica per le armi dall’attuale 1,57% del Pil (mascherato da 2% con il benestare della Nato) verso il 3,5% del Pil richiesto da Bruxelles e da Washington già a partire dall’anno prossimo. Il 3,5%, ha ricordato l’osservatorio Milex, è un obiettivo folle ricalcato sull’attuale livello di spesa militare degli Stati Uniti. Riguarda le spese militari tradizionali, cioè investimenti in armi, mezzi, munizioni, costi operativi, stipendi e pensioni del personale delle forze armate, spese per le missioni internazionali e per il sostegno militare all’Ucraina.
PER RAGGIUNGERE il simbolico 5% richiesto dal gangster della Casa Bianca occorrerà un aggiuntivo 1,5% del Pil in spese per la sicurezza nazionale, cioè centrali elettriche e reti di telecomunicazione terrestri e satellitari, infrastrutture strategiche di mobilità militare (ferrovie, strade, ponti, porti e aeroporti), difesa delle frontiere, mezzi e personale delle forze di polizia militare, presidi medici contro attacchi nucleari-chimici-batteriologici, chimici e batteriologici e altri capitoli di spesa a discrezione della volontà di spendere soldi, ovviamente nella ricerca «dual use»: tecnologie che possono essere usate per bombardare e per fare il «bene».
TRA CHI SPENDE DI PIÙ IN ARMI troviamo la Polonia, in testa con quasi il 4% del Pil lo scorso anno, seguita da Estonia, Lettonia e Lituania. In controtendenza Irlanda, Malta e Portogallo i cui bilanci militari sono diminuiti nel 2024. La Spagna che ha deciso di fermare la spesa al 2%. L’Italia dovrà reperire ogni anno in manovra nuove risorse finanziarie nell’ordine dei 6-7 miliardi, ogni anno per dieci anni. Per Milex questo si tradurrà in un impegno cumulativo decennale di spesa di quasi 700 miliardi di euro. In 10 anni la spesa militare annua passerà dagli attuali 35 miliardi agli oltre 100 miliardi di euro.
COERENTE con l’idea per cui la politica si fa con le armi, mantenendo la subalternità militare ed economica europea, l’addetta alla «politica estera» Ue Kaja Kallas ha detto che «si stanno mobilitando tutte le leve finanziarie e politiche a disposizione per sostenere gli Stati membri e le aziende europee in questo sforzo. La difesa oggi non e’ un lusso, ma un elemento fondamentale per la protezione dei nostri cittadini. Questa deve essere l’era della difesa europea. Non ci fermeremo qui».
https://ilmanifesto.it/europa-in-guerra-contro-la-societa-record-della-spesa-militare
2 settembre 2025. Federazione Sindacale Mondiale: solidarietà con la Global Sumud Flotilla

La Federazione Sindacale Mondiale, che rappresenta oltre 110 milioni di lavoratori in 134 Paesi, esprime la sua solidarietà a tutti i lavoratori che coraggiosamente sostengono l’eroico popolo palestinese e la sua lotta incessante, e rende omaggio ai partecipanti alla Global Sumud Flotilla, una missione marittima che ha mobilitato oltre 300 persone e 50 navi provenienti da 44 nazioni, partita il 31 agosto dai porti spagnoli con l’obiettivo di rompere l’assedio imposto a Gaza e portare aiuti umanitari e solidarietà concreta al popolo palestinese. La sera prima della partenza, una manifestazione di 50.000 persone ha sfilato in sostegno del popolo palestinese e della Global Sumud Flotilla.
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https://www.usb.it/leggi-notizia/federazione-sindacale-mondiale-solidarieta-con-la-global-sumud-flotilla-1246.html
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Martedì 2 settembre 2025

India e Pakistan, Russia ed ex sovietici, Iran… Un quarto del pil e metà della popolazione mondiale alla corte di Xi Jinping, spinti dall’aggressiva regressione politica e democratica degli Stati uniti. È soltanto l’embrione di un nuovo ordine, ma c’è una piattaforma
Lorenzo Lamperti
https://ilmanifesto.it/tutti-alla-corte-di-xi-jinping-la-sfida-e-globale
2 settembre 2025. Alan Kurdi: dieci anni dopo, altri 3500 bambini morti in mare
Claudio Jampaglia – Radio Popolare

Dieci anni fa sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, veniva ritrovato il corpo senza vita di Alan Kurdi, il bambino di tre anni curdo-siriano con la maglietta rossa, immortalato da un foto diventata l’icona della disumanità della mancanza di salvataggi nel mare Mediterraneo per i migranti. In questi dieci anni l’Onu stima che almeno altre 29.315 persone siano morte o scomparse in mare, tra loro oltre 3500 erano minori, quasi un bambino al giorno.
Quanti Alan Kurdi non abbiamo visto in questi dieci anni? Non lo sappiamo ma sicuramente più dei 3500 stimati dall’ufficio immigrazione dell’Onu visto che i governi sulle sponde del Mediterraneo non vogliono nè salvarli né segnalarli. Alan Kurdi veniva da Kobane e fuggiva con la sua famiglia dalla guerra dell’ISIS nel Nord della Siria. Oggi l’ISIS non ha più terre e capitali in Medio Oriente, cacciata dalle forze democratiche siriane guidate dai curdi, ma i bambini sono in fuga ancora dalla Siria come dal Sudan, dall’Eritrea, per non dire dall’Afghanistan da cui si scappa da decenni. Da quali guerre o miserie si fugga però non conta; indifferente perché si viaggi; inutili le speranze. Si è solo stranieri. L’occidente ha scelto la libertà per le merci, e si indigna per i dazi, mentre condanna a morte migliaia di esseri umani in mare. In questi dieci anni abbiamo contato decine di stragi inutili ed evitabili ma anche un grande tentativo di riscatto della società civile stanca di attendere una missione europea con vera flotta civile di 23 imbarcazioni nel Mediterraneo. Una di questi navi era intitolata proprio ad Alan Kurdi dalla Ong tedesca Sea Eye e ha salvato più di un migliaio di persone. Oggi con altro nome è di proprietà della Ong italiana ResQ People. La flotta civile viene accusata dalla destra di “favorire l’immigrazione”proprio con “i taxi del mare” o “le navi negriere”, come ha detto un paio di giorni fa il leader di Vox in Spagna. E’ la stessa destra che salva con un volo di Stato il paramilitare libico El Masry accusato di stupri e omicidi contro i migranti invece di consegnarlo alla corte penale internazionale. Una scelta di disumanità cosciente. Alan Kurdi è morto in una traversata che in traghetto per noi dura mezz’ora e costa 20 euro. Suo padre aveva pagato 5mila dollari. Nella foto iconica della collega turca Nilufer Demir sembra ancora dormire sulla spiaggia alle porte d’Europa. Oggi avrebbe 13 anni.
https://www.radiopopolare.it/alan-kurdi-dieci-anni-dopo-altri-3500-bambini-morti-in-mare/
Le lacrime per Alan Kurdi si sono asciugate, altri 3.500 bambini sono morti nel Mediterraneo
Un bambino di 3 anni, siriano, profugo, morto in un naufragio e spiaggiato dal mare. Poi la commozione passò e l’Europa e l’Italia ricominciarono a uccidere i naufraghi

Piero Sansonetti – l’Unità
Aveva tre anni, scappava dalla Siria in fiamme sotto il fuoco dei terroristi dell’Isis. Ve la ricordate questa foto, che fece il giro del mondo? Aveva tre anni e si chiamava Alan Kurdi. Sono passati esattamente 10 anni da allora. Era il 2 settembre del 2015. Si commosse tutto il mondo. Si commosse anche la cancelliera tedesca, Angela Merkel, che decise di aprire le frontiere e lasciò che quasi un milione di siriani entrassero in Germania. Persino gli xenofobi fecero silenzio. Forse anche loro sentirono la stretta al cuore. Stava lì sulla battigia, Alan, con la faccia sulla sabbia. E lo sciabordio delle onde, leggero perché il mare era calmo, gli accarezzava il viso. Il poliziotto che intervenne per primo ha raccontato di avere avuto la speranza che dormisse quel bambino. Magari sfinito per le ore in mare sul gommone. L’immagine è quella, di un bambino che dorme. Macché, era morto coi polmoni riempiti dall’acqua del mare. Succede ogni tanto, in politica, che il corso naturale delle cose viene fermato, e deviato, per una grande emozione collettiva. Le emozioni collettive ricuciono le comunità lacerate, ricostruiscono un’etica che in precedenza era stata demolita dall’imbarbarimento del senso comune.
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https://www.unita.it/2025/09/03/le-lacrime-per-alan-kurdi-si-sono-asciugate-altri-3-500-bambini-sono-morti-nel-mediterraneo/
2 settembre 2025. Enorme frana in Sudan: ‘Oltre mille morti nel Darfur’

ANSA – Un’enorme frana nella regione occidentale sudanese del Darfur ha ucciso più di 1.000 persone, ha dichiarato ieri sera un gruppo ribelle che controlla la zona aggiungendo che c’è un solo sopravvissuto.
Una “frana di proporzioni enormi e devastanti” ha colpito domenica il villaggio di Tarasin sui monti Marra, ha detto l’Esercito-movimento di liberazione del Sudan in un comunicato specificando che “le prime informazioni indicano la morte di tutti i residenti, stimati in oltre mille individui, con un solo sopravvissuto”.
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https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/09/02/enorme-frana-in-sudan-oltre-mille-morti-nel-darfur_84ee7643-63a4-4e19-b6af-8b69068da592.html
2 settembre 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1286
RaiNews LIVE
Zelensky: “La Russia sta accumulando nuove truppe al fronte”. Trump: “Molto deluso da Putin”
Il leader del Cremlino: “Isteria pensare che attaccheremo l’Europa”. Rutte: “La Nato impedirà le interferenze Gps”. A Copenhagen Consiglio Ue sull’allargamento, l’Ungheria continua a bloccare l’adesione di Kiev
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/ucraina-guerra-nella-notte-attacco-russo-a-kiev-gps-in-tilt-aereo-von-der-leyen-accuse-ai-russi-viaggio-frontiere-orientali-ue-d37108c7-dfb8-4456-a63b-a7eb7c2b6558.html
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video Putin a Tianjin per il summit cooperazione Shanghai
Storia della Crisi Russia-Ucraina
Le Monde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Donald Trump se dit « très déçu » par Vladimir Poutine
« Nous avions une super relation », a déclaré Donald Trump lors d’une interview à la radio avec le présentateur Scott Jennings, et d’ajouter : « Je suis très déçu par le président Poutine. (…) Des milliers de personnes meurent, c’est une guerre qui n’a aucun sens. »
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dall’1 al 7 settembre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/09/03/en-direct-guerre-en-ukraine-donald-trump-se-dit-tres-decu-par-vladimir-poutine_6637567_3210.html
Le 02/09 à 21:00 – L’essentiel
Le point sur la situation mardi 2 septembre, en fin de journée
- Volodymyr Zelensky va rencontrer jeudi, à Paris, la présidente de la Commission européenne, Ursula von der Leyen, le secrétaire général de l’OTAN, Mark Rutte, et les dirigeants allemand, français et britannique au cours d’une réunion d’alliés de Kiev. Les discussions, présidées par Emmanuel Macron et Keir Starmer porteront sur « les garanties de sécurité pour l’Ukraine », a écrit Mykhaïlo Podoliak, un conseiller de la présidence ukrainienne.
- Les Européens sont « prêts » sur les garanties de sécurité à l’Ukraine et attendent un « soutien » américain. « Ce que nous rechercherons jeudi, c’est la confirmation de ce schéma que la “coalition des volontaires” a bien le soutien des Américains pour garantir la sécurité de l’Ukraine », a souligné un conseiller du président Emmanuel Macron.
- « C’est une décision propre à l’Ukraine de choisir comment assurer sa sécurité, a affirmé Vladimir Poutine.Mais sa sécurité (…) ne peut pas être assurée au détriment de celle d’autres pays, y compris la Russie », a-t-il ajouté. Selon le président russe, Moscou n’est pas opposé à l’adhésion de l’Ukraine à l’Union européenne, mais refuse qu’elle rejoigne l’OTAN, déclarant que « cette position est immuable ».
- Le suspect du meurtre de l’ancien président du Parlement, Andri Paroubi, tué par balle, samedi, à Lviv, a avoué mardi. « C’est une vengeance personnelle contre les autorités ukrainiennes [après la mort de son fils au front]. Oui, j’avoue l’avoir tué et je veux demander à être échangé contre des prisonniers [de guerre] pour pouvoir aller retrouver le corps de mon fils », a-t-il déclaré aux journalistes, niant tout lien avec la Russie.
- Citant des chiffres des services de renseignement de son pays, un député sud-coréen a affirmé qu’environ 2 000 soldats nord-coréens avaient été tués dans le conflit russo-ukrainien. En avril, ils « estimaient le nombre de morts à au moins 600 », mais, sur la base d’évaluations actualisées, ils « estiment désormais ce chiffre à environ 2 000 », a-t-il déclaré à la presse.
2 settembre 2025. Stuprata nel Milanese, la vittima ha lottato per un’ora
La procuratrice: ‘Chi ha visto qualcosa si faccia avanti’

ANSA – Ha lottato forse per un’ora, nel tentativo di sfuggire al suo stupratore, la 18enne violentata nella notte tra sabato e domenica scorsi, vicino alla stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro, comune in provincia di Milano.
È quanto è emerso da una prima ricostruzione della Procura di Lodi, guidata da Laura Pedio, nell’indagine condotta dai carabinieri di San Donato Milanese e che potrebbe arrivare a una svolta: è stato repertato del materiale biologico, nella speranza di estrapolare il Dna dell’aggressore. Tracce che, se utilizzabili, il Ris di Parma dovrà incrociare con i profili esistenti nelle banche dati alla ricerca di un volto e di un nome del responsabile.
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https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2025/09/02/-stuprata-nel-milanese-la-vittima-ha-lottato-per-unora-_ad79db5a-7e8c-4469-afcc-9dfeec3da713.html
2 settembre 2025. Maltempo, fiumi ingrossati in Liguria, danni nel veronese: allerta arancione su Veneto e Lombardia
La pioggia sferza il nord Italia, allerta anche al sud, allagamenti nel savonese e nubifragio a Genova. A Napoli oggi chiusi i parchi pubblici. Allerta gialla in 11 regioni

Continuazione, foto e video in
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/maltempo-in-liguria-voli-dirottati-allerta-arancione-su-veneto-e-lombardia-gialla-per-11-regioni-il-meteo-d6835931-607c-4785-95f0-379c7fdf2469.html
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Sfollati e strade chiuse in Fontanabuona. Acqua alta a Voltri e Mele
video Genova, nubifragio su Voltri: residenti liberano locali dall’acqua
Meteo: assaggio di autunno con instabilità in arrivo
video Frana blocca la strada provinciale verso Favale di Malvaro in Liguria
https://daily.veronanetwork.it/cronaca/maltempo-nel-veronese-vigili-del-fuoco-al-lavoro-tutta-la-notte/
https://newsroom24.it/notizia/2025/09/02/maltempo-trieste-un-violento-nubifragio-provoca-allagamenti-diffusi-in-citta-video
L’altra faccia dello sport
Serie A, Napoli-Cagliari 1-0 e Pisa-Roma 0-1: gol di Anguissa e Soulé
Parma-Atalanta 1-1 e Bologna-Como 1-0: gol di Pasalic, Cutrone e Orsolini. Negli anticipi della seconda giornata di campionato il Milan passa 2-0 a Lecce e la Cremonese vince per 3-2 in casa contro il Sassuolo. Segui tutti gli aggiornamenti
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https://www.rainews.it/maratona/2025/08/campionato-calcio-serie-a-seconda-giornata-2025-tutte-le-partite-highlights-napoli-news-aggiornamenti-inter-milan-juventus-roma-lazio-atalanta-bologna-5ca6c358-4fe1-4b31-a095-eff2119fbbc2.html
vedi anche
Serie A News
video Napoli-Cagliari 1-0, la sintesi della partita
video Parma-Atalanta 1-1, la sintesi della partita
video Pisa-Roma 0-1, la sintesi della partita
2 settembre 2025. I disertori dello smart-working
Qual è il motivo reale che spinge le aziende a smantellare progressivamente il lavoro da remoto?

Mara D’Ercole – jacobinitalia.it
Apartire dal marzo dello scorso anno le grandi aziende italiane hanno iniziato a ridurre, in modo graduale ma inesorabile, la possibilità di lavorare in smart-working, e la tendenza sembra quella di continuare a ridurre. Lavoratrici e lavoratori proprio non l’hanno presa bene, e hanno scioperato contro la riduzione del lavoro agile in Capgemini, Dhl, Unipol, Panini, Eni, TinextaCyber, Fibercop e Tim, e l’elenco non pretende di essere esaustivo.
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https://jacobinitalia.it/i-disertori-dello-smart-working/
Fermiamo la strage
Morti sul lavoro: operaio 42enne cade dal tetto e muore
Incidente sul lavoro, nel pomeriggio a Loano, nel Savonese, dove un operaio di 42 anni, impegnato nella manutenzione del tetto di una palazzina, è morto dopo essere precipitato nel vuoto da un’altezza di alcuni metri
Un operaio di 42 anni di Alassio (Savona), ha perso la vita e un suo collega è rimasto ferito mentre erano impegnati nella sistemazione del tetto di un’abitazione quando, per cause ancora da chiarire, il 42enne – entrambi erano impegnati in una lavorazione con al tecnica dell’edilizia acrobatica -sarebbe precipitato nel vuoto.
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https://www.rainews.it/articoli/2025/09/morti-sul-lavoro-operaio-42enne-cade-dal-tetto-e-muore–45f03122-050a-41fb-b637-0eb37ebd8364.html
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Lunedì 1 settembre 2025
1 settembre 2025. Israele avverte gli attivisti di Flotilla: ‘Saranno trattati come terroristi’

Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha presentato al governo un piano volto a fermare la Global Sumud Flotilla
ANSA – Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha presentato al governo un piano volto a fermare la Global Sumud Flotilla in base al quale tutti gli attivisti arrestati saranno trattenuti in detenzione prolungata – a differenza della precedente prassi – nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon, utilizzate per detenere i terroristi in condizioni rigorose tipicamente riservate ai prigionieri di sicurezza. Agli attivisti saranno negati privilegi speciali come tv, radio e cibo specifico: “Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell’agiatezza”, ha dichiarato Ben-Gvir citato dal Jerusalem Post.
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https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2025/09/01/israele-avverte-gli-attivisti-di-flotilla-saranno-trattati-come-terroristi_81b699dc-7734-4ac7-9ba6-215641292131.html
Lorenzo Tosa sulla propria pagina Facebook
Maria Elena Delia è la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla e una donna, credetemi, straordinaria.
Subito dopo le minacce violentissime del governo Nentanyahu nei confronti dei volontari di GSF, addirittura definiti “terroristi” da Ben Gvir, Delia ha dato una risposta a Israele che è un esempio rarissimo oggi di resistenza civile, coraggio e pure autentico pacifismo.
“Noi non ci fermiamo, andremo avanti. Non ci facciamo intimorire perché sappiamo di muoverci nella totale legalità.
Mi auguro, nel caso in cui Israele metta in pratica arresti con il carcere duro, che il nostro governo intervenga perché siamo cittadini italiani e navighiamo in acque internazionali.
Quindi la risposta è no, Israele non ha alcun diritto di arrestarci e sequestrare le nostre navi.
Non vedo come portare cibo e acqua a una popolazione che sta morendo di fame, oltreché sotto le bombe, possa essere considerato un appoggio ad Hamas”.
Solo un criminale di guerra può considerare “terroristi” donne e uomini disarmati che portano cibo a chi muore di fame.
Perché è così che ragiona un criminale.
Grazia Maria Elena per avercelo così splendidamente ricordato.
E buon vento!
#fblifestyle
Schlein: ‘Governo italiano difenda gli attivisti della Sumud Flotilla’
‘E’ una grande operazione umanitaria che parte dal basso. Europa intervenga’
ANSA – e minacce del ministro israeliano Givir contro le attiviste e gli attivisti della Global Sumud Flotilla vanno rispedite con forza al mittente da parte dei governi europei, del governo italiano e anche dell’Ue.
E’ partita la più grande missione umanitaria dal basso che cerca di rompere il blocco degli aiuti umanitari, del cibo, dell’energia, dell’acqua, ai palestinesi operato dal governo criminale di Netanyahu e dei suoi ministri che parlano apertamente della loro intenzione di cancellare Gaza e la Palestina.
In questa vicenda l’unica cosa illegale sono i crimini del governo Netanyahu. Noi siamo e saremo al fianco degli attivisti della Global sumud flottilla e siamo convinti che il governo italiano debba prendere posizione per difendere gli attivisti italiani che sono a bordo”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine della sua visita alla Feste dell’Unità a Livorno, dove è stato organizzato un pranzo con volontari e militanti dem.
“Diamo il pieno sostegno del Pd al Global Summud Flottilla, torniamo a chiedere il pieno riconoscimento dello Stato di Palestina. Perché anche i palestinesi hanno diritto ad avere uno Stato come lo hanno gli israeliani. Torniamo chiedere sanzioni per quel governo e un cessate il fuoco immediato e di poter portare tutti gli aiuti umanitari. Pretendiamo che il governo italiano, i governi europei e l’Ue proteggano quella che la più grande azione umanitaria dal basso. Stanno facendo quello che i governi dovrebbero fare”.
1 settembre 2025. E se Genova non fosse un’anomalia?

La grande mobilitazione per la Global Sumud Flottilla è un termometro del clima sociale. E ci dice che c’è ancora spazio per l’umanità
Marco Bertorello – jacobinitalia.it
Quel che è successo a Genova in questi giorni è stato qualcosa di piuttosto anomalo, per non dire eccezionale. Un crescente movimento di solidarietà internazionale iniziato con la raccolta di generi alimentari e culminato nella serata di sabato con un grandissimo corteo che ha accompagnato la partenza delle 4 imbarcazioni che parteciperanno alla Global Sumud Flottilla e che cercheranno di portare aiuto umanitario a Gaza e di rompere l’isolamento.
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https://jacobinitalia.it/e-se-genova-non-fosse-unanomalia/

1 settembre 2025. Delia: “Gaza sta sparendo. Ecco perché salgo a bordo della Global Sumud Flotilla”
La portavoce italiana dell’operazione umanitaria a bordo di una delle 44 imbarcazioni umanitarie spiega gli obiettivi della missione
Daniela Zero – collettiva.it
Maria Elena Delia è la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla. In questo podcast ci racconta la missione umanitaria composta da 44 imbarcazioni internazionali che partiranno da diversi porti del Mediterraneo cariche di cibo e medicine dirette a Gaza. Obiettivo dichiarato: aprire un corridoio umanitario e rompere il blocco militare di cui sono complici i vari governi, tra cui quello italiano.
il video
https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/delia-gaza-sta-sparendo-ecco-perche-salgo-a-bordo-della-global-sumud-flotilla-ve5zg5h
1 settembre 2025. La sfarzosa e incredibile Riviera di Gaza: grattacieli, resort di lusso e palestinesi evacuati nel piano di Trump per la Striscia
A febbraio il video generato con l’ia che aveva indignato il mondo, oggi il piano svelato della Casa Bianca. L’amministrazione americana di 10 anni, il polo turistico e ipertecnologico nello stile delle monarchie del Golfo Persico

Lo scorso febbraio un video sui social mostrava la “Trump Gaza” con il Presidente degli Stati Uniti a bordo piscina con il premier Benjamin Netanyahu, un’enorme statua dorata dello stesso Donald Trump al centro della città, il magnate Elon Musk che mangiava hummus sorridente sotto una pioggia di dollari. In 31 secondi quel video aveva sconvolto la comunità internazionale mentre a Gaza secondo la rivista medica The Lancet oltre 70mila persone erano state uccise nell’operazione militare lanciata da Israele in risposta agli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023.
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https://www.unita.it/2025/09/01/riviera-gaza-grattacieli-resort-lusso-palestinesi-evacuati-piano-trump-striscia/
vedi anche
Gaza, anche gli uomini del Tony Blair Institute coinvolti nel progetto sulla “Riviera” promossa da Trump
Gaza e la parabola di Tony Blair, da Trump a presentare il suo piano per Gaza: hub commerciale e resort nella Striscia
Il video-delirio di Trump tra grattacieli, pioggia di dollari e yacht a Gaza
Trump e il video della “sua Gaza”: tra Musk, statue d’oro, grattacieli e spiagge bianche mancano solo i palestinesi
1 settembre 2025. Il viaggio di Gloria e la terra che resiste
Difendere la terra dai coloni continuando a lavorarla

Maurizio Maggiani – La Stampa
non ho visto No other land, non l’ho voluto vedere. Non ho neppure visto Gaza doctors under attack, Alberto ci ha passato l’estate a sottotitolarlo in italiano, a Faenza martedì c’erano in più di 700 a vederlo, io non c’ero. E sono mesi e mesi che non guardo più il materiale video che circola per i social e mi viene inoltrato cercando di forzare la mia assenza. Per il resto, per le parole scritte e dette, mi attengo allo stretto indispensabile, alle notizie delle maggiori agenzie, ai commenti delle persone che mi stanno più a cuore. Mi fido troppo poco di me per aggiungere nuovi particolari a quello che già ho visto e ascoltato nel corso di questi quasi due anni che ci separano dal 7 ottobre e dal precedente mezzo secolo abbondante che mi separa dalla piccola lezione che mi diede il compagno Caffaz, militante della rivoluzione permanente e membro della più importante famiglia ebraica della città, spiegandomi perché, quando a seguito di un trattato di amicizia tra anarchici e trozkisti la notte uscivamo assieme con pennello e boatta di vernice rossa, intanto che ce la prendevamo con la scuola classista, lui aggiungeva «Ebrei sì, sionisti no». A quel tempo tutto quello che sapevo di Israele e della Palestina si compendiava in un film sulla guerra dei Sei Giorni, l’eroe era Moshe Dayan, l’affascinante soldato monocolo, e quel film mi era piaciuto.
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https://www.lastampa.it/cultura/2025/09/01/news/il_viaggio_di_gloria_e_la_terra_che_resiste-15290283/
1 settembre 2025. Terremoto di magnitudo 6.0 in Afghanistan, più di 800 morti e 2800 i feriti
Villaggi rasi al suolo e strade bloccate rendono difficili i soccorsi. Il Papa: “Profondo dolore”. Guterres: “Team Onu mobilitato per gli aiuti”
Sale a oltre 800 morti il bilancio del terremoto di magnitudo 6.0 che ha colpito l’Afghanistan orientale, secondo quanto dichiarato dal portavoce del ministero dell’Interno. Sono 2800 i feriti.
Ci vorrà del tempo per comprendere l’entità della devastazione, poiché alcune aree della provincia montuosa risultano isolate e le comunicazioni sono difficili. Allo stato attuale non risultano operatori italiani coinvolti.
Najib Ahmad Amir, direttore del centro di sismologia in Pakistan, afferma che una rete di stazioni di monitoraggio dei movimenti sismici ha registrato almeno nove scosse di assestamento in seguito al terremoto di magnitudo 6.0 in Afghanistan. Amir ha aggiunto che le scosse di assestamento potrebbero continuare per due giorni, finché la placca tettonica non tornerà nella sua posizione originale.
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https://www.rainews.it/articoli/2025/09/terremoto-da-60-in-afghanistan-vittime-e-danni-8a99335d-c63e-49cf-9a58-af3525367999.html
vedi anche
video Terremoto in Afghanistan, la popolazione si sveglia nella paura: oltre 800 morti e 2800 i feriti
video Terremoto in Afghanistan, il momento della scossa
video Oltre 600 morti, 1500 feriti, case distrutte: i danni del terremoto che ha colpito l’Afghanistan
video Terremoto in Afghanistan, interi villaggi cancellati dal sisma: il video tra le macerie di Kunar
1 settembre 2025. Sciame sismico ai Campi Flegrei, scossa principale da 4.0 stamattina | Il drone in volo tra Pozzuoli e Bagnoli | Nella sala operativa dell’Ingv
La terra continua a tremare. Dopo le scosse del pomeriggio e della serata di ieri, si sono verificati altri eventi sismici con magnitudini tra 2.0 e 3.3
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/articoli/2025/08/scossa-di-terremoto-33-ai-campi-flegrei-8e1023b8-37c9-46df-81df-fcdeb20e44ca.html
1 settembre 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1285
RaiNews LIVE
Von der Leyen conclude tour est Europa. Pistorius :”Ue non ha potere su dispiegamento truppe”
GPS in tilt, l’UE: “Colpa dei russi”, il Cremlino nega | La guerra ibrida di Mosca
Romania ultima tappa per von der Leyen, dopo atterraggio complesso in Bulgaria che nega ipotesi cyberattacco russo. Cremlino: nessun accordo con Trump su trilaterale con Zelensky. Meloni non partirà per Parigi ma si collegherà in remoto.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/09/ucraina-guerra-putin-e-in-cina-scade-ultimatum-trump-improbabile-vertice-con-zelensky-30b1c665-1236-4cac-a8ff-6ace023737ac.html
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video Trump: “Pensavo sarebbe stato facile far cessare la guerra in Ucraina”
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Storia della Crisi Russia-Ucraina
Le Monde LIVE
Xi Jinping et Vladimir Poutine s’en prennent à l’Occident devant les grands leaders d’Eurasie
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dall’1 al 7 settembre
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/08/31/en-direct-guerre-en-ukraine-une-attaque-de-drones-russes-sur-des-installations-electriques-pres-d-odessa-prive-29-000-foyers-de-courant_6637567_3210.html
Le 01/09 à 21:19 – L’essentiel
Le point sur la guerre en Ukraine le 1ᵉʳ septembre à 21 heures
- Les forces russes ont attaqué lundi plusieurs secteurs de l’oblast de Dnipropetrovsk, dans l’est de l’Ukraine, faisant trois morts et quatre blessés, selon l’administration militaire régionale. Par ailleurs, deux personnes sont mortes dans un bombardement dans l’oblast de Zaporijia, selon les autorités locales.
- Selon une analyse des rapports quotidiens de l’armée de l’air ukrainienne réalisée par l’Agence France-Presse (AFP), la Russie a tiré 4 132 drones lors de ses attaques nocturnes de l’Ukraine en août, ce qui représente une baisse de 34 % par rapport à juillet.
- Lors d’un sommet de dirigeants eurasiatiques à Tianjin, en Chine, Vladimir Poutine a estimé que le conflit est « le résultat d’un coup d’Etat en Ukraine, qui a été soutenu et provoqué par l’Occident », en référence aux mouvements pro-européens ukrainiens de 2014. « La deuxième cause de la crise, ce sont les tentatives constantes de l’Occident pour attirer l’Ukraine dans l’OTAN », a-t-il ajouté.
- La présidence française a annoncé qu’Emmanuel Macron présidera avec le premier ministre britannique, Keir Starmer, une réunion de la « coalition des volontaires », jeudi 4 septembre, en présence de Volodymyr Zelensky, à l’Elysée.
- Le renseignement ukrainien a affirmé avoir mené une « opération réussie contre des installations militaires en Crimée », causant la destruction de deux hélicoptères Mi-8 et d’un navire russes.
- La personne soupçonnée du meurtre de l’ancien président du Parlement Andri Paroubi a été interpellée dans l’ouest du pays.« On ne peut pas exclure qu’il y ait une trace russe dans cette affaire », a affirmé le chef adjoint de la police nationale ukrainienne.
1 settembre 2025. Maltempo, nubifragio a Genova: allarmano i fiumi, chiusi i ponti. Due voli dirottati a Pisa
Flagellato il Ponente cittadino, in via precauzionale chiusi i ponti sui rii Branega e Leira per rischio esondazione. Domani, allerta arancione in Lombardia e Veneto, gialla in Emilia-Romagna

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video Le previsioni del tempo per lunedì 01 settembre
video La traiettoria del tifone Kajiki mentre si intensifica
video Meteo instabile, allerta gialla
Meteo: assaggio di autunno con instabilità in arrivo da stasera. Domani maltempo
Domani martedì maltempo al Nord-Est, ma gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Italiano mostrano per la seconda parte della settimana un graduale rinforzo dell’anticiclone con tempo asciutto e solo qualche fenomeno pomeridiano sui rilievi
Caldo o freddo? Ecco il dilemma meteo del primo settembre, secondo gli esperti infatti inizia oggi l’autunno meteorologico e lo fa con una saccatura sull’Europa occidentale che a breve interesserà anche il Mediterraneo. Condizioni per lo più asciutte nelle prossime ore in Italia salvo temporali in formazione al Nord-Ovest dove e’ allerta gialla per alcune zone di Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Entro sera fenomeni che si estenderanno su buona parte delle regioni settentrionali, a tratti anche intensi.
Domani maltempo al Nord-Est e qualche pioggia sparsa anche al Centro-Sud, entro la serata comunque graduale miglioramento ovunque.
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1 settembre 2025. Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria. 1944-2025, di Michela Ponzani
Dietro una delle pagine più atroci della nostra storia, la strage delle Fosse Ardeatine, c’è anche un’altra battaglia, meno nota ma non meno eroica: quella delle donne.
Madri, mogli, figlie e sorelle che non hanno accettato il silenzio, e hanno lottato per dare un volto, un nome, un luogo alla memoria.
Con rigore e partecipazione, Michela Ponzani ha ricostruito questa storia di resistenza civile e di tenace amore, attraverso testimonianze, documenti e gesti quotidiani di coraggio.
A dialogare con lei sul palco di èStoria, Martina Delpiccolo.
L’altra faccia dello sport
Serie A, Napoli-Cagliari 1-0 e Pisa-Roma 0-1: gol di Anguissa e Soulé
Parma-Atalanta 1-1 e Bologna-Como 1-0: gol di Pasalic, Cutrone e Orsolini. Negli anticipi della seconda giornata di campionato il Milan passa 2-0 a Lecce e la Cremonese vince per 3-2 in casa contro il Sassuolo. Segui tutti gli aggiornamenti
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Serie A News
video Napoli-Cagliari 1-0, la sintesi della partita
video Parma-Atalanta 1-1, la sintesi della partita
video Pisa-Roma 0-1, la sintesi della partita
1 settembre 2025. Bonus Giorgetti? “Misura iniqua e sbagliata”
Per la Cgil incentivare chi posticipa il pensionamento crea diseguaglianze tra i lavoratori e indebolisce la tenuta del sistema previdenziale. E non è detto che convenga

Stefano Iucci – collettiva.it
Potresti andare in pensione , ma resti al lavoro e la tua busta paga diventa più alta . È il cosiddetto bonus Giorgetti che, con la legge di bilancio 2025 (art. 1, comma 161), ha ampliato il vecchio bonus Maroni. La misura è diventata operativa con la circolare Inps n. 102 del 16 giugno scorso.
Il governo in sostanza punta anche in questo modo ad allontanare sempre di più l’età del pensionamento , “stuzzicando” lavoratrici e lavoratori – in una situazione in cui l’Italia è maglia nera in Europa per le retribuzioni – con uno stipendio più alto. Ma siamo sicuri che la misura sia così conveniente e, soprattutto, equa e tale da garantire l’equilibrio del nostro sistema previdenziale?
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https://www.collettiva.it/copertine/welfare/bonus-giorgetti-pensioni-hkhmusfw
Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
4 settembre, h 20.30, Urlo per Gaza e per la Palestina libera, Firenze, h 20.30, Piazza Dalmazia
Alla chiamata della Palestina, di Genova, della Sumud Flotilla risponde un urlo: free Palestine, stop genocide. E che questo urlo si faccia vento.
5 settembre, h 21.00 “Ma se vuoi, qui tra noi, il futuro”, h 21.00, di fronte alla ex Gkn (via Fratelli Cervi 1, Campi Bisenzio)
Dj set di IVREATRONIC (Cosmo e Enea Pascal) ….ancora URLO PER GAZA: alle 22.00 circa fermiamo la musica di colpo e urliamo per Gaza
Per ragioni di convergenza maggiore…
6 settembre ![]()
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Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito chiama, Firenze converge
Corteo nazionale: giù le mani dalla città, MILANO.
Organizziamoci, segnati al form per andare a Milano : https://forms.gle/r3seUHfR4hoysZDt5![]()
FORLI, corteo lanciato dalla lotta dalle lavoratrici e lavoratori della filiera Gruppo 8. Sudd cobas Prato Firenze
Mai più schiavi. Non appena i lavoratori della filiera hanno ottenuto diritti, il capitale ha reagito delocalizzando la produzione. Quando non possono delocalizzare la produzione, delocalizzano i diritti. Quando non possono delocalizzare i diritti, delocalizzano la produzione. Sudd cobas Prato Firenze ci chiama a Forlì: la convergenza risponde
Vieni con noi: https://forms.gle/jzmWgN9g4ixCxrMA9
E ancora il 6 settembre, saremo a Renoize RRenato Biagetti – #ionondimenticoa Roma per l’incontro: @Reset, scioperare la guerra
E ancora il 5-6-7 al Campeggio Movimento No Base – Né a Coltano né altrove
Le date non finiscono qua
stay tuned![]()
E martedì 9 sera ![]()
h 21, presidio ex Gkn, assemblea di supporto e raccordo, facciamo il punto della situazione. Su questo, su altro, su tutto.
Insorgiamo con i lavoratori GKN
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#insorgiamo#FromEveryRiverToEverySea#WaveForFreedom#WaterRemembers#liberationwave GGlobal Movement to Gaza ItaliaFFreedom Flotilla ItaliaGGaza Fuorifuoco – Palestina



