


Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Giovedì 10 luglio

Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina oggi a Roma, 100 governi e 2.000 aziende studiano come farsi pagare da un paese in bancarotta che dovrà vendersi tutto. L’Europa e anche il papa appoggiano Zelenskyj, ma deve saldare. Ieri il più grande attacco russo di tutta la guerra
Sabato Angeri
https://ilmanifesto.it/zelensky-gioca-il-tutto-per-tutto-a-roma-per-armi-e-fondi-subito
10 luglio 2025. Nordio e Piantedosi: due ministri ridicoli
Come possono due ministri così restare in carica? In nessun paese del mondo un ministro che ha con assoluta evidenza mentito al Parlamento può restare ministro
l’Unità
La tragedia di un uomo ridicolo è un film di Bernardo Bertolucci del 1981. Tognazzi ci vinse un premio a Cannes. La tragedia di due ministri ridicoli non è un film. E’ la esatta definizione di quello che è capitato in questi giorni agli esponenti più in vista del governo Meloni. L’ex magistrato Carlo Nordio e il dottor Matteo Piantedosi. Giustizia e Interni.
Il primo è stato beccato con le mani nel sacco dal tribunale dei ministri. Come aveva anticipato l’Unità il 31 maggio. Il ministro Nordio ha mentito al Parlamento, in modo clamoroso, allo scopo di far fuggire in Libia il tagliagole Osama Almasri che era stato arrestato dalla polizia italiana su ordine del Tribunale dell’Aja.
Il secondo – che da quando è al Viminale non fa altro che lisciarsi i libici, responsabili di infinite azioni di inaudita ferocia criminale contro migranti diretti in Europa – ha preso l’aereo per Tripoli per incontrare il ministro degli Interni Emad Trabelsi, altro personaggio oscuro, segnalato come trafficante di uomini anche dal Dipartimento di Stato americano. In Libia Piantedosi per poco non finiva in manette. La polizia della Cirenaica lo ha respinto ed espulso come indesiderato e clandestino, ed è stata gentile perché avrebbe anche potuto arrestarlo e processarlo, e in attesa della sentenza rinchiuderlo in uno dei Cpr libici dove i prigionieri vengono abitualmente frustati, torturati, abusati.
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https://www.unita.it/2025/07/10/nordio-e-piantedosi-due-ministri-ridicoli/
vedi anche
Piantedosi respinto da Haftar, perché il ministro è stato espulso in Libia: “Persona non gradita”
Piantedosi cacciato dalla Libia come clandestino: una delle più grandi umiliazioni di un ministro italiano
La verità sul caso Almasri: l’aguzzino liberato da Nordio
Caso Almasri, una mail incastra il ministero di Nordio sul tagliagole libico: “Niente documenti protocollati, usare Signal”
Il Governo ammette: “Abbiamo liberato Almasri su ordine della Libia”
10 luglio 2025. Palestina: la morte dell’Onu e del diritto internazionale

Roberto Lamacchia – volerelaluna.it
La drammatica situazione internazionale che stiamo vivendo – dall’aggressione russa all’Ucraina, che sta producendo almeno un milione di morti, tra militari e civili, al folle attacco di Hamas del 7 ottobre, che ha coinvolto oltre mille civili, uccisi o sequestrati, alla risposta sempre più genocidaria di Israele, che sta azzerando la popolazione palestinese di Gaza con bombardamenti e privazioni di cibo e di acqua, agli attacchi omicidiari di Israele nei confronti dei generali iraniani, all’attacco di Trump ai siti nucleari iraniani, senza nemmeno aver dichiarato una guerra, alla risposta iraniana che colpisce una base statunitense in territorio di altro Stato (e potrei continuare con Libano e Yemen) – richiederebbe ovviamente una risposta internazionale.
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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2025/07/10/palestina-la-morte-dellonu-e-del-diritto-internazionale/
10 luglio 2025. La Global Sumud Flotilla lancia il più grande sforzo civile per rompere l’assedio di Gaza

Agenzia PRESSENZA – Attivistə e volontariə della Freedom Flotilla Coalition, della Global March to Gaza e del convoglio Sumud si sono uniti per lanciare la Global Sumud Flotilla (GSF) – il più grande sforzo civile via mare dalla nascita dell’assedio illegale imposto dall’occupazione israeliana a Gaza.
A giugno, migliaia di volontari sono stati mobilitati via terra, via mare e via aria per la Palestina. Ora, i volontari di quei movimenti si uniscono in una strategia comune e mirata: un convoglio marittimo coordinato, in partenza da diversi porti del Mediterraneo.
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https://www.pressenza.com/it/2025/07/la-global-sumud-flotilla-lancia-il-piu-grande-sforzo-civile-per-rompere-lassedio-di-gaza/
10 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1231
RaiNews LIVE
Mattarella riceve Zelensky: “Pieno sostegno dall’Italia all’indipendenza di Kiev. L’Ucraina nell’Ue”
Il presidente ucraino in Italia, ricevuto anche da Leone XIV, che offre il Vaticano come sede per i negoziati di pace. Trump: “Invieremo altre armi”, il Cremlino: “Siamo tranquilli”. Cedu: “Dalla Russia gravi violazioni del diritto internazionale”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/trump-molto-deluso-da-telefonata-con-putin-raid-droni-kiev-traffico-sospeso-in-alcuni-scali-russi-bbf1eaca-1e79-4ed6-ab3b-b773e2557f59.html
Vedi anche
video Esplosioni lontane infrangono l’orizzonte notturno
video Kursk, abitanti cercano di spegnere gli dopo l’attacco mortale ucraino
video Macron a Londra:”Gli Europei non abbandoneranno mai l’Ucraina”
Vladimir Putin: “Uniti per la vittoria” e per “un futuro sicuro e pacifico”
Trump rimanda le armi a Kiev e minaccia nuove sanzioni
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : à Rome, Volodymyr Zelensky a rencontré l’émissaire américain, Keith Kellogg
Le président ukrainien s’est entretenu, plus tôt dans la journée, avec le pape, Léon XIV, ainsi qu’avec le président italien, Sergio Mattarella, au palais du Quirinal. Le chef de l’Etat italien a exprimé la « proximité la plus intense et la plus concrète » de l’Italie avec l’Ukraine.
Le 10/07 à 21:00 – L’essentiel
Le point sur la situation jeudi dans la soirée
- Le secrétaire d’Etat américain, Marco Rubio, a annoncé jeudi s’être vu proposer par son homologue russe, Sergueï Lavrov, une « nouvelle idée » sur l’Ukraine lors de leur rencontre « franche » en Malaisie.
- Cet entretien se déroulait quelques heures après une nouvelle attaque aérienne russe d’ampleur contre l’Ukraine, qui a causé la mort de deux personnes et en a blessé 22 autres, selon les secours.
- Côté européen, le président français, Emmanuel Macron, a annoncé jeudi la décision de renforcer « jusqu’à 50 000 hommes » la force expéditionnaire conjointe franco-britannique, qui doit servir de socle à un potentiel contingent militaire pour garantir un cessez-le-feu en Ukraine.
- Depuis Rome, le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a appelé ses alliés occidentaux, comme les jours précédents, à imposer « plus rapidement » de nouvelles sanctions envers Moscou.
10 luglio 2025. Strage di Bologna: la verità giudiziaria che smaschera l’intreccio tra P2, Servizi deviati, mafia e trame nere

Mario Sommella*
La sentenza della Cassazione che conferma il verdetto d’appello sulla strage di Bologna non è solo un atto giudiziario: è la deflagrazione di un’intera narrazione storica costruita su mezze verità, depistaggi e silenzi imposti. Per la prima volta, un tribunale italiano riconosce l’esistenza di una regia unitaria che lega massonerie deviate, terrorismo nero, mafia, Servizi segreti e politica istituzionale.
Secondo la sentenza, la bomba del 2 agosto 1980 fu programmata e finanziata con un milione di dollari da Licio Gelli e Umberto Ortolani (P2), utilizzando fondi del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi. La pianificazione fu gestita da Federico Umberto D’Amato, già regista oscuro di Piazza Fontana e Pinelli, con l’appoggio mediatico di Mario Tedeschi del MSI. Gli esecutori materiali – Fioravanti, Mambro, Picciafuoco, Bellini, Ciavardini, Cavallini – provenivano da NAR, Ordine Nero, AN, Terza Posizione: l’intero arcipelago neofascista messo al servizio della strategia della tensione.
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https://www.labottegadelbarbieri.org/strage-di-bologna-la-verita-giudiziaria-che/
(*) ripreso da «Un blog di Rivoluzionari Ottimisti. Quando l’ingiustizia si fa legge, ribellarsi diventa un dovere»: mariosommella.wordpress.com . Sommella fa riferimento ai suoi articoli precedenti: in “bottega” trovate questo: Mafia, destra e apparati: intreccio che non muore
In “bottega” più volte abbiamo scritto sulla strage del 2 agosto 1980 a Bologna, sui depistaggi e le coperture. Consigliamo a chi volesse recuperare i vari passaggi politici e giudiziari di usare i TAG, in particolare per capire anche le diverse contestualizzazioni e i punti ancora oscuri dei sanguinosi “misteri italiani”
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 10 luglio 2025 6a tappa

C’è un corridore che al termine della tappa di oggi è più stanco rispetto a tutti gli altri: Mathieu Van Der Poel. È da sabato che è a tutta. Il primo giorno ha tirato la volata a Philipsen, il secondo giorno ha vinto, il terzo ha difeso la maglia presa il giorno prima, il quarto ha mangiato il manubrio per non farsi staccare da Pogacar (poi secondo dietro allo sloveno) ieri crono a tutta e oggi fuga.

Tappa di 200 km con 3.500 metri di dislivello. Prima ora a 50 orari con il traguardo volante vinto da Milan proprio su VDP. Dopo la volata (km 22) una salita di terza categoria. Breve ma sufficientemente dura con tanti corridori in difficoltà, tra questi Milan. Nessun problema, arriveranno al traguardo abbondantemente dentro il tempo massimo. Partono Simmons e Healy, ripresi, è la volta di Van Aert e Castrillo, nulla da fare. Ancora scatti, Alaphilippe, Campenaers, Madouas, Martin ma nessuno fa la differenza. A 144 km dall’arrivo ancora Healy e Simmons con Barta Tejada e Van Der Poel. Sembra l’azione giusta ma non tutti ne sono convinti. La Visma non ci sta e neanche la Tudor. Quando i primi 5 sono ancora a tiro evadono dal gruppo in tre: Simon Yates, Edward Dumbar e Michael Storer. Riescono a riprendere i primi e il gruppo non ha più la forza di reagire. Non è proprio così nel senso che Tadej Pogacar non si danna l’anima per tenere il gruppo compatto e consiglia a Polit e Soler di tirare ma senza esagerare. Il migliore in classifica è Van Der Poel con un ritardo di 1:28 ma non è pericoloso così come Simon Yates perché il vincitore del Giro ha già un ritardo nella generale che supera i 16’. Che rumba nei primi 90 km, nonostante il dislivello già superato di 2000 metri la media è superiore ai 46 orari. Davanti in otto, (Simmons, VDP, Storer, Tejada, Barta, Dunbar, Healy, Yates) dietro in 90 con tutti quelli di classifica, poi un gruppetto di 40 con Van Aert e più indietro altri 45 con Milan e Merlier. Polit e Soler non mollano e riescono a tenere gli otto a 1:30. Tadej Pogacar vuole conservare la maglia gialla? Sembra di no, il ritardo aumenta e Van Der Poel comincia a pensare alla riconquista della maglia ma soprattutto alla tappa, credo. Quando mancano 45 km il vantaggio è lievitato a 5’ e……parte Ben Healy. Ma non è presto? Per un corridore come l’irlandese assolutamente no. Ricordate la tappa di Fossombrone al Giro d’Italia 2023? Anche quel giorno era in fuga e partí tutto solo a 50 km dall’arrivo. È il suo marchio di fabbrica, andare in fuga e staccare tutti lontano dal traguardo. È impressionante, una furia, irraggiungibile. Dietro si frazionano, Simmons e Storer staccano gli altri cinque ma non riescono a raggiungere Healy. Riprenderlo? Neanche per sogno perché quel piccolo grande irlandese in giornate come questa non si tiene. Pedalata agile, spalle a ondeggiare in modo constante e continuo, non uno stile perfetto ma efficace. La testa leggermente piegata a destra, braccia piegate, velocità che si mantiene alta, troppo per gli inseguitori. Mancano ormai 10 km, i minuti sui due inseguitori sono due e Van Der Poel comincia a dare segni di stanchezza. Ancora una salita, mancano 5 km, 1000 metri non troppo difficili ma abbastanza per vedere VDP sfilarsi da chi era con lui. La tappa non può vincerla ma la maglia gialla è ormai sua perché ha ancora quasi 3’ su Pogacar. Healy va a vincere in perfetta solitudine, l’americano Simmons, 24 anni della Lidl Trek arriva secondo, Storer terzo. Van der Poel ultimo dei primi, ottavo senza più un grammo di energia. Gli ultimi 300 metri sono durissimi, il traguardo è alla fine di un muro al 14%. VDP è stremato, una maschera di fatica, taglia il traguardo ma non può ancora gioire. Dietro hanno alzato il ritmo e non è più sicuro che la maglia gialla sia sua. Eccolo Pogacar, dietro di lui Vingegaard e a ruota Evenepoel e tutti gli altri. Allora? Chi è in testa? Un secondo, per un piccolo secondo Mathieu Van Der Poel di nuovo in testa. Non ha vinto, è stanco morto ma questa sera, dopo cena, quando tornerà in camera, ad aspettarlo sulla sedia, di fronte al letto, ci sarà quella maglia che ogni corridore vorrebbe avere. Una maglia che non toglie la fatica ma la trasforma in una fantastica emozione
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vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/09/tour-de-france-2025-tappa-6-percorso-altimetria
10 luglio 2025. C’è chi dice no: la differenza tra Nico Williams e Mateo Retegui

Marco Ciriello – Domani
Nell’anno che ci condurrà ai Mondiali di calcio, il centravanti dell’Atalanta e della Nazionale di Gattuso ha accettato le offerte di una squadra saudita, in linea con la contemporaneità di un calcio nel quale – per dirla alla Shakira – nessuno piange e tutti fatturano. Ma ogni tanto spunta una scelta rara: l’attaccante dell’Athletic Bilbao ha rifiutato le proposte del Barcellona per restare a Bilbao, la sua città, e nella squadra dove gioca suo fratello
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https://www.editorialedomani.it/fatti/ce-chi-dice-no-la-differenza-tra-nico-williams-e-mateo-retegui-kd9ls8w1?mccid=5c0af0a34d&mcuid=ba8409cd28
10 luglio 2025. Il Terzo settore nel Pnrr, a un anno dalla conclusione

È online la terza edizione del report di approfondimento che abbiamo realizzato con il Forum nazionale del Terzo settore. Un’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte e sul coinvolgimento degli Ets nell’attuazione del piano.
A poco più di un anno dalla scadenza fissata per la conclusione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) pubblichiamo la terza edizione del rapporto civico di monitoraggio realizzato in collaborazione con il Forum nazionale del Terzo settore. Si tratta di un rapporto con cui proseguiamo il lavoro iniziato nel 2023, volto ad analizzare gli sviluppi, le promesse e le difficoltà di uno degli strumenti più rilevanti delle politiche pubbliche degli ultimi decenni in Italia.
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https://www.openpolis.it/il-terzo-settore-nel-pnrr-a-un-anno-dalla-conclusione/?utm_source=Newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=generale#e-online-la-terza-edizione-del-report-sul-pnrr-da-openpolis-e-forum-nazionale-del-terzo-settore

IL PNRR A UN ANNO DALLA CONCLUSIONE Il punto del Terzo settore
Scarica il report (Pdf 2,9 MB)
Vedi anche
Venerdì 4 Luglio 2025 – Il Pnrr per il terzo settore, lancio del rapporto a Roma
Mercoledì 4 Agosto 2021 Aumenta il ricorso alla questione di fiducia da parte del governo Draghi
Mercoledì 5 Maggio 2021 Il Pnrr del governo non è consultabile sul sito della commissione europea
Martedì 15 Luglio 2025 Come i divari educativi alimentano il fenomeno dei Neet
Giovedì 10 Luglio 2025 Il Terzo settore nel Pnrr, a un anno dalla conclusione
10 luglio 2025. Poveri salari, siamo ultimi tra i Paesi Ocse
La conferma arriva dall’Employment Outlook 2025: rispetto al 2021 gli stipendi italiani sono scesi del 7,1%. E nei prossimi due anni i ridottissimi aumenti se li mangerà l’inflazione

Stefano Iucci – collettiva.it
È, purtroppo, una vera e propria sentenza: “L’Italia ha registrato il calo più significativo dei salari reali tra tutte le principali economie dell’Ocse”. A inizio del 2025 nel nostro Paese gli stipendi continuano ad andare in picchiata, facendo registrare un -7,5% rispetto al 2021. A renderlo noto è la stessa Ocse con il suo Employment Outlook 2025 che fornisce i dati aggiornati a inizio anno
E così se il governo rimarca trionfante che i salari sono comunque cresciuti, Andrea Bassanini, uno dei relatori del rapporto, ha dichiarato all’Ansa che “a livello di comparazione internazionale non è una situazione superlusinghiera: molti paesi Ocse sono andati meglio. La media dei salari reali nell’Ocse ha recuperato, in Italia ancora no. Tra tutti i grandi Paesi l’Italia è sotto in una situazione di salari anemici che precede la crisi del costo della vita. Sono 25 anni che i salari in Italia crescono meno che negli altri Paesi Ocse”.
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/poveri-salari-ultimi-tra-paesi-ocse-pze6mg0d?guid=nl-1752214890
10 luglio 2025. Industria a pezzi, Cgil: “Serve responsabilità”
L’istituto di statistica registra l’ennesimo calo della produzione. Gesmundo: “Settori strategici in crisi e il governo è assente. Serve un tavolo”
Daniela Zero – collettiva.it
L’effimera fiammata di aprile, comunque già ridimensionata dai dati rivisti, si è già spenta: la produzione industriale torna a scendere e segna una nuova battuta d’arresto. Lo confermano i dati Istat diffusi oggi, 10 luglio.
Maggio registra infatti un calo dello 0,7% rispetto ad aprile, e anche su base annua si torna in territorio negativo. Una frenata diffusa, che risparmia solo il comparto energetico. Tutti gli altri macro-settori sono in contrazione, compreso quello alimentare. I settori più colpiti sono ancora una volta la farmaceutica e i mezzi di trasporto, con flessioni nell’ordine del 5-6%.
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https://www.collettiva.it/copertine/economia/economia-produzione-industriale-cgil-gbzqelyi?guid=nl-1752214890
10 luglio 2025. Con le Brigate del Lavoro contro il caporalato
Sfruttamento nei campi, caporalato, isolamento. Ma anche diritti, dignità, partecipazione. Scegli da che parte stare. Affianca le Brigate del Lavoro della FLAI-CGIL nelle regioni simbolo dello sfruttamento agricolo. Due tappe in estate, altre in arrivo a settembre e dicembre. L’obiettivo è sempre lo stesso: restituire voce e diritti a chi lavora la terra.
Il caporalato non è un fenomeno del passato. Ogni anno, nelle campagne italiane ed europee, migliaia di lavoratori – spesso migranti – affrontano condizioni di sfruttamento e gravi irregolarità contrattuali. Molti di loro non conoscono i propri diritti, non sanno a chi rivolgersi, vivono in condizioni di isolamento e precarietà. Nonostante l’esistenza di strumenti normativi come la legge 199/2016, le violazioni continuano.
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https://sbilanciamoci.info/con-le-brigate-del-lavoro-contro-il-caporalato/

Fermiamo la strage
9 luglio 2025. Crollo al ristorante stellato a Terracina, si indaga per omicidio: “Mara Severin morta cercando di salvare i clienti”
Ai primi scricchiolii la sommelier 31enne ha provato a far uscire tutti. Appena sei mesi fa eran stati condotti lavori di manutenzione sia nella parte interna che esterna del locale. L’inchiesta

Aperta dalla Procura di Latina un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni gravi a carico d’ignoti per il crollo del soffitto del ristorante “Essenza” a Terracina. Lunedì sera, a causa delle ferite riportate, è morta la sommelier del locale Mara Severin, 31 anni. Altre dieci persone tra personale e clienti sono rimaste ferite. Ancora in corso gli accertamenti tecnici sulla struttura per valutare quali sono state le cause della tragedia, ancora inspiegabili.
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https://www.unita.it/2025/07/09/crollo-ristorante-stellato-terracina-indaga-omicidio-mara-severin-morta-salvare-clienti/
Vedi anche
Crolla il tetto del ristorante stellato Michelin, muore la sommelier: Mara Severin aveva 31 anni
È morta Anne Burrell, la celebre chef trovata senza vita in casa sua a Brooklyn
È morta Francesca Sacchi Marcantognini, la chef ritrovata in una stanza d’hotel a Roma
Aleksei Zimin morto in Serbia, lo chef russo oppositore di Putin scappato da Mosca: era in “esilio” a Londra
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Mercoledì 9 luglio

Espulso da Bengasi per «gravi violazione del protocollo e della sovranità nazionale». Il ministro Piantedosi vola in Libia in cerca di intese per fermare i migranti insieme ai colleghi di Grecia e Malta e al commissario Ue Brunner. Ma questa volta la «persona non grata» è lui
Marina Della Croce
https://ilmanifesto.it/leuropa-prova-a-sbarcare-in-libia-ma-viene-respinta
9 luglio 2025. Lo sbarco di Europa e Italia ‘non gradite’ respinto in Libia

Foglio di via. Il ministro Piantedosi e il commissario Brummer dichiarati «persone non gradite» da Bengasi. L’Esatto contrario di ciò che volevano ottenere: nuove intese per fermare i flussi dei migranti in vista dell’estate, che, «con la stagione estiva rischia di peggiorare», spiegava ieri da Roma il ministro poi respinto.
La decisine clamorosa, dal governo dell’Est del primo ministro Osama Hamad, esecutivo non riconosciuto internazionalmente ma con il quale sia l’Italia che l’Ue hanno da tempo avviato relazioni, come segnala Marina Della Croce. Giusto un mese fa, proprio Piantedosi aveva ricevuto al Viminale il generale Saddam Haftar, figlio di Khalif Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, con cui ha affrontato anche il dossier migranti.
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https://www.remocontro.it/2025/07/09/lo-sbarco-di-europa-e-italia-non-gradite-respinto-in-libia/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_262
9 giugno 2025. Pier Silvio Berlusconi “pensiona” Tajani e Forza Italia: “Servono nuovi leader e volti, non escludo ingresso in politica”

Carmine Di Niro – l’Unità
Lo Ius Scholae rilanciato per la seconda estate consecutiva da Antonio Tajani? “Non tra le cinque priorità degli italiani”. E sì, il leader di Forza Italia “non ci fosse bisognerebbe inventarlo”, ma allo stesso tempo “non è detto che non si possa fare meglio, bisogna guarda avanti, servono nuovi leader”.
Parola di Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset ma soprattutto secondogenito di Silvio, fondatore di Forza Italia, partito azzurro che resta di fatto una questione familiare per i Berlusconi, che restano i principali finanziatori del movimento.
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https://www.unita.it/2025/07/09/pier-silvio-berlusconi-tajani-forza-italia-nuovi-leader-volti-ingresso-politica/
Vedi anche
Tajani punta ai diritti civili, ma dietro lo Ius Scholae spunta la legge elettorale
Tajani: “Guerre e dazi, sono il ministro degli Esteri più sfigato della storia d’Italia”
Il “manifesto politico” di Marina Berlusconi: antifascista ed europeista, per i diritti e contro la deriva trumpista a destra
Bruno Gravagnuolo sulla propria pagina FB
Sì per una volta ha ragione Renzi che con eleganza scinde il suo rapporto con Mondadori, a seguito di critiche plateali del suo Azionista ai suoi danni del tipo: “non conta più granché non ha peso ha chiuso ormai etc”. Certo la vicenda la dice lunga su Piersilvio, che a conti fatti è’ peggio del padre. E molto meno laico e civile di Marina. In apparenza discreto e defilato dalla politica, in realtà reazionario e sponsor della Meloni. Pure contro lo jus scholae su cui richiama all’ ordine lo zombie Taviani. Magari vuol fare l’erede di Giorgia, affiliandosi anzi tempo ai suoi fratelli, con la nomea di bravo ragazzo. Ne abbiamo viste già tante perche’ escluderlo?
Intanto basta sapere che tipo è fin da subito. Quanto a a Renzi e’ in una fase di ripresa di ruolo. Bombarda Giorgia su Paragon, decreti sicurezza, immigrazione, salario, caso Almasri, legalità democratica. Peccato che lo sciagurato Premierato lo mise lui in agenda, ottusamente rifiutando di dividere i quesiti – provincie e devolution andavano abolite- e in più imponendo una legge elettorale incostituzionale e scandalosa, l’Italucum, bocciata dalla Corte. E un Senato pasticciato con eletti delle regioni segnalati e non eletti. Dobbiamo dire grazie all’ eterno Ceccanti Veltroniano e ad Vassallo coniugato Gualmini, per questi orrori fin qui scongiurati? Certo ebbero gran ruolo, ma fu Renzi a volere Premierato e batosta -,santa batosta -e poi fu Renzi a bloccare intesa con i Penta salvo sbloccarla e poi affossarla con il Conte bis. E poi fu Renzi a fare la scissione rubandosi mezzo pallone.
Poi ancora vennero i pasticci su Draghi con Renzi che legittimo’ il diritto di proposta della destra sul candidato- dividendo ancora il fronte avverso- e poi i pasticci con Casini. E il risultato fu il Draghi liquidato. E poi ancora il freno messo a Calendone – stolto di suo- per l’intesa col Letta elezioni. Risultato: catastrofe completa e vittoria a mani basse della destra.
Insomma ora Renzi vuol venire nella tenda campo di Bettini? Bene, alle amministrative e alle politiche. Malgrado tutto è meno inutile del trombone Calendone. E però sia l’uno che l’altro ne fecero più di Carlo in Francia. Io sono per l’indulto a entrambi. Per battere questa destraccia immonda faccio un atto di fede e un credo quia absurdum. Il centro a parte dal Pd ci vuole, con la tenda. Distinto dal Pd. Era ora! Per vincere quindi mi alleo anche col diavolo. Del resto Togliatti si alleò’ anche col criminale Badoglio che gassava gli abissini. Chiaro?
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9 luglio 2025. Intervista a Paolo Ciani: “Siamo il Paese del riarmo e dei suicidi in carcere, serve un’alternativa”
«È nata Rete Civica Solidale, un progetto che vuole affrontare le sfide di oggi: astensionismo, sfiducia nella politica, guerre, tagli alla spesa sociale. No al meloniano si vis pacem, para bellum: la pace va costruita. Il sistema penitenziario? Abbandona e non rieduca»
Umberto De Giovannangeli – l’Unità

Paolo Ciani, vicepresidente del gruppo Pd-Idp alla Camera dei deputati. La butto giù seccamente: nel PD è nata la corrente pacifista?
Seccamente: è nata Rete Civica Solidale. Un progetto politico che nasce dall’iniziativa di un gruppo di persone e movimenti politici e civici che si sono già “messi in gioco” candidandosi, essendo eletti, amministrando, facendo opposizione, a livello locale, nazionale ed europeo, nella coalizione di centrosinistra, ma non appartenenti ai partiti rappresentati in Parlamento. Personalmente chiamati all’impegno da una formazione cristiana e laica accomunata dai grandi valori costituzionali. Fra di noi non c’è nessuno iscritto al PD e già questo è indicativo del fatto che non possiamo costituire una corrente. C’è grande rispetto per tutti i partiti del campo del centrosinistra e siamo felici dell’attenzione che il PD ci ha dato il giorno della presentazione, con la presenza della coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni. Così come ringrazio la capogruppo di IV alla Camera Maria Elena Boschi per essere stata alla conferenza stampa. Rispetto ai partiti del centrosinistra ci poniamo il tema dell’allargamento, dell’attenzione ai temi, del sanare il “divorzio” tra politica e cultura, provando a raggiungere e coinvolgere persone che non si sentono rappresentate. Ciò che vogliamo è unirci ed impegnarci insieme con maggior responsabilità per rispondere alle sfide che il nostro tempo ci pone…
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https://www.unita.it/2025/07/09/intervista-a-paolo-ciani-siamo-il-paese-del-riarmo-e-dei-suicidi-in-carcere-serve-unalternativa/
Vedi anche
La Nato si piega a Trump, gli Stati membri dicono sì al 5% per le spese militari: solo la Spagna si ribella
Giorgia dice ‘Si’ alla Nato: ma con quali soldi?
Corsa al riarmo, l’Italia come gli Usa di Trump: anche Crosetto e Meloni vogliono l’Iron Dome sul modello israeliano
9 giugno 2025. La “bella e grande legge” di Trump: una bancarotta morale americana che colpisce poveri, malati e immigrati
Massimo Cavallini – strisciarossa.it
L’Intelligenza Artificiale è, notoriamente, veloce, Anzi, velocissima. Velocissima e precisa. Ma può, a volte, risultare meno veloce della cronaca (o, verrebbe da dire, della vita reale). Se ambiguamente interpellata, la IA può, infatti, ignorare la cronaca e perdersi in un passato più o meno remoto, nella maggioranza dei casi fornendo risposte totalmente sconnesse, o per contro regalando, in più eccezionali circostanze, opinioni che paradossalmente – proprio perché viaggiano al di sopra, o al di sotto della cronaca – finiscono per illuminare di verità il presente originalmente trascurato.
E giusto questo è quel che di fatto è accaduto a chi scrive quando, un paio di settimane fa ha chiesto – prima a ChatGPT e poi, nell’ordine, a Gemini, Copilot e alla cinese DeepSeek – chi tra gli attuali membri del governo Trump più avesse contribuito alla stesura di quello che, diventato legge quattro giorni fa, è stato dall’attuale presidente Usa battezzato (ufficialmente battezzato, non si tratta d’un “nickname” ad uso dei media) “The One Big Beautiful Bill Act” (OBBBA), il progetto di legge “Unico, Grande e Bello”
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https://www.strisciarossa.it/la-bella-e-grande-legge-di-trump-una-bancarotta-morale-americana-che-colpisce-poveri-malati-e-immigrati/
9 luglio 2025. Leonardo e il porto di Genova: un hub militare che si spaccia per logistica

Giuseppe Gagliano – La Fionda
Genova è stata indiscussa protagonista di grandi promesse: la “ripartenza”, la “vocazione logistica”, il “capitale del Mediterraneo”. Dietro queste frasi però si nasconde un piano ben più strategico: trasformare le banchine in piattaforme per armamenti e tecnologie dual‑use, con Leonardo (ex Finmeccanica) al timone del gioco. E il tutto sotto la copertura rassicurante di “sicurezza regionale” e “innovazione tecnologica”.
Il 12 novembre 2018, il CEO Alessandro Profumo firma un Memorandum con Regione Liguria, Comune e Autorità Portuale di Genova per “progetti e dimostrazioni tecnologiche a supporto della sicurezza regionale”. Tradotto: videocamere, droni, radar, sorveglianza elettronica… il tutto presentato come misura a servizio dei cittadini, mentre i monitor diventeranno spie per container militari.
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https://www.lafionda.org/2025/07/09/leonardo-e-il-porto-di-genova-un-hub-militare-che-si-spaccia-per-logistica/
9 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1231
RaiNews LIVE
Mattarella riceve Zelensky: “Pieno sostegno dall’Italia all’indipendenza di Kiev. L’Ucraina nell’Ue”
Il presidente ucraino in Italia, ricevuto anche da Leone XIV, che offre il Vaticano come sede per i negoziati di pace. Trump: “Invieremo altre armi”, il Cremlino: “Siamo tranquilli”. Cedu: “Dalla Russia gravi violazioni del diritto internazionale”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/trump-molto-deluso-da-telefonata-con-putin-raid-droni-kiev-traffico-sospeso-in-alcuni-scali-russi-bbf1eaca-1e79-4ed6-ab3b-b773e2557f59.html
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Trump rimanda le armi a Kiev e minaccia nuove sanzioni
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : à Rome, Volodymyr Zelensky a rencontré l’émissaire américain, Keith Kellogg
Le président ukrainien s’est entretenu, plus tôt dans la journée, avec le pape, Léon XIV, ainsi qu’avec le président italien, Sergio Mattarella, au palais du Quirinal. Le chef de l’Etat italien a exprimé la « proximité la plus intense et la plus concrète » de l’Italie avec l’Ukraine.
16:00 L’essentiel
Le point sur la situation, mercredi 9 juillet à 16 heures
- L’armée de l’air ukrainienne a affirmé, mercredi, que la Russie avait lancé dans la nuit sa plus grande attaque de drones et de missiles depuis le début de l’invasion, avec 728 drones de différents types – dont plus de 300 de type Shahed –, et 13 missiles.
- Volodymyr Zelensky a dénoncé « une attaque révélatrice » du refus de la Russie de s’accorder sur un cessez-le-feu, au moment où son armée progresse sur le front oriental. Des drones ont été employés pour intercepter ceux que l’armée russe a lancés dans la nuit en Ukraine, a-t-il annoncé, par ailleurs.
- Le président ukrainien a été reçu par le pape, Léon XIV, près de Rome, à la veille d’une conférence pour la reconstruction de son pays dans la capitale italienne. A cette occasion, le pape a redit que le Vatican était prêt à accueillir les représentants russes et ukrainiens pour un nouveau cycle de négociations.
- Huit civils ont été tués mercredi dans les attaques russes dans la région de Donetsk, dans l’est de l’Ukraine, a annoncé le bureau du procureur régional.
- La Cour européenne des droits de l’homme a condamné la Russie pour de multiples violations des droits humains perpétrées à l’occasion des opérations menées en Ukraine dès 2014 dans le Donbass, de la guerre déclenchée depuis février 2022, et pour la destruction du vol MH17, en juillet 2014.
- Le ministre des affaires étrangères russe, Sergueï Lavrov, se rendra ce week-end en Corée du Nord, alliée militaire de la Russie dans son invasion de l’Ukraine, « pour mener des négociations ».
9 luglio 2025. Geronimo La Russa eletto presidente Aci
‘A favore oltre il 78% dei voti espressi dall’assemblea’

ANSA – L’assemblea dell’Automobile Club d’Italia ha eletto Geronimo La Russa 19/esimo presidente dell’Aci per il quadriennio 2025-2028.
E’ quanto si legge in una nota nella quale si sottolinea che ” l’associazione degli automobilisti è tornata a scegliere la sua guida attraverso le urne con una maggioranza più ampia rispetto all’ultima volta nella quale avevano concorso più candidati nel 2012: La Russa infatti ha ottenuto oltre il 78% dei 2.112 voti rappresentanti la totalità degli aventi diritto”
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https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/istituzioni/2025/07/09/geronimo-la-russa-eletto-presidente-aci_577dacb6-64ce-457c-8af1-f87cdf2d6296.html
9 luglio 2025. Fine vita, anche chi non si muove ha diritto a morire
Mentre il governo elabora la propria proposta per dare all’Italia una legge sul “fine vita”, nella Sala Gialla della Consulta si tenta una nuova fuga in avanti

Asia Buconi – l’Unità
Un’udienza pubblica attesa, partecipata. Mentre il governo elabora la propria proposta per dare all’Italia una legge sul “fine vita”, già molto discussa, nella “Sala Gialla” della Consulta si tenta una nuova fuga in avanti. Le postazioni sono piene, rappresentazione plastica della portata di quanto di lì a poco si discuterà: per la prima volta, infatti, i giudici costituzionali sono chiamati ad esprimersi sulla legittimità dell’articolo 579 del Codice penale, quello che oggi punisce l’omicidio del consenziente. In parole semplici, l’eutanasia. Una norma che risale agli anni Trenta del secolo scorso, al Codice Rocco, come si ricordava ieri su queste pagine.
Il nodo si potrebbe spiegare così: se un malato possiede tutte le condizioni previste dalla sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale – ovvero quella che di fatto ha concesso, in certi casi, l’accesso al suicidio assistito – ma non può muoversi e dunque si trova impossibilitato ad autosomministrarsi il farmaco, ha comunque diritto a morire? La risposta al momento è negativa e da qui nasce il contendere. Perché, è il ragionamento, in questo modo si profilano due trattamenti diversi per situazioni del tutto simili, operando una discriminazione fondata sulla mobilità motoria residua del soggetto. Questa almeno è la tesi di Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, colei che ha presentato un ricorso d’urgenza al tribunale di Firenze sul caso di Libera (nome di fantasia, da lei scelto a tutela della sua privacy) con cui chiede che il medico di fiducia della donna possa somministrarle il farmaco.
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https://www.unita.it/2025/07/09/fine-vita-anche-chi-non-si-muove-ha-diritto-a-morire/
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 5a tappa

Ha vinto Remco Evenepoel a 54 orari. Per tre ore sulla hot seat c’è stato Edoardo Affini e solo i due campioni del mondo (Evenepoel e Pogacar) lo hanno battuto. Jonas Vingegaard è stato autore della più brutta crono della sua storia al tour de France.

Ha vinto Remco Evenepoel a 54 orari. Per tre ore sulla hot seat c’è stato Edoardo Affini e solo i due campioni del mondo (Evenepoel e Pogacar) lo hanno battuto. Jonas Vingegaard è stato autore della più brutta crono della sua storia al tour de France. Mai era arrivato fuori dai 10 e mai aveva accusato un ritardo così pesante, 1:21 da Remco, 1:05 da Tadej. E dire che arrivava da una bellissima prestazione sul muro di S.Hilaire (tappa di Rouen) dove era riuscito a resistere allo scatto dello sloveno. E allora? Io penso alla classica giornata no che può capitare anche ad un campione come Vingegaard. Un altro pensiero: e se avesse speso troppo nelle prime quattro tappe? Mi spiego: è sempre stato in testa al gruppo, a Lille, con la sua squadra ha creato il ventaglio che ha tagliato fuori Evenepoel e altri e pure nelle altre giornate non ha mai abbandonato la testa del gruppo. Stare davanti logora, è un “limare” continuo e il dispendio fisico e mentale è notevole. Vero che si resta lontani dai rischi ma si consuma e questo potrebbe averlo portato alla giornata di crisi di oggi. Non so se sia questo il motivo ma non trovo altre cause. Problemi di salute? Che ne so, qualche linea di febbre o un banale mal di stomaco. Cerco qualche motivo perché questa prestazione è difficile da spiegare. Pogacar come sempre un treno. E chi lo ferma? In volata batte Van Der Poel, a cronometro arriva vicino a Evenepoel e in salita…..stacca tutti. Ora ha la maglia gialla, quella a pois e pure la verde. Bingo.
Questa sera Vingegaard si leccherà le ferite ma da domani dovrà sedersi attorno ad un tavolo con i suoi direttori sportivi. Sono quelli che quest’anno hanno lavorato per vincere un Giro d’Italia senza essere i più forti. Qua è più difficile ma vi ricordate cosa successe nel 2022? In maglia gialla c’era Pogacar e sul Galibier la Visma fece attacccare Roglic (non era neanche messo tanto bene in classifica). Pogacar reagì andando a prenderlo ma sul Granon attaccò Vingegaard riuscendo a dare quasi 3’ a Pogacar. Parliamo di tre anni fa. Il Pogacar di oggi è più forte.
Evenepoel ora è secondo nella generale ma non credo che possa resistere in salita. Roglic non va tanto e Lipowitz lotta per una top five. Mas oggi si è beccato 3’ e Vauquelin non è uno scalatore puro. Almeida e Jorgenson? Devono lavorare per i loro capitani e Carlos Rodriguez mi sembra che vada più piano rispetto a due anni fa.
Jonas Vingegaard resta il solo che può impensierire Pogacar. Anche dopo la giornata nera di oggi.
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https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/08/tour-de-france-2025-tappa-5-percorso-altimetria
Perché Shelton contro Sinner ha delle macchie rosse sul braccio: che cos’è la coppettazione (cupping therapy)

Jannik Sinner e Ben Shelton sono entrati in campo a Wimbledon per giocare i quarti di finale dello slam londinese. Chi vincerà tra i due tennisti, conquisterà il pass per la semifinale. Il numero 1 al mondo sta giocando con una vistosa fasciatura al braccio per proteggere il gomito, dopo l’infortunio subito nel match precedente disputato contro Dimitrov, vinto per il ritiro di quest’ultimo. Ma sono delle vistose macchie rosse e tonde, presenti tra la spalla e il braccio destro di Shelton, ad aver incuriosito pubblico e telespettatori. Vediamo di cosa si tratta.
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https://www.unita.it/2025/07/09/perche-shelton-contro-sinner-ha-delle-macchie-rosse-sul-braccio-che-cose-la-coppettazione-cupping-therapy/
Fermiamo la strage
Morte sul lavoro. Sbalzato dal cestello gru, muore operaio vicino Roma
Due operai stavano effettuando dei lavori di tinteggiatura di un palazzo, all’interno del cestello di una Gru, per poi precipitare da 5 metri. Il 66enne è morto sul colpo, l’altro è rimasto illeso
Tragedia sul lavoro ieri pomeriggio a Colleferro, vicino Roma.
Un operaio è morto dopo essere stato sbalzato dal cestello della piattaforma sulla quale si trovava, a cinque metri di altezza, per eseguire dei lavori di tinteggiatura di un palazzo.
A quanto ricostruito era assieme a un altro operaio, rimasto illeso, quando a causa dell’improvvisa rottura del braccio elevatore sono stati sbalzati fuori dal cestello volando per 5 metri. Sul posto i carabinieri delle stazioni di Colleferro e Gorga e personale dello Spresal.
La salma è stata trasportata al policlinico Tor Vergata mentre il mezzo è stato sequestrato.
https://www.rainews.it/articoli/2025/07/morte-sul-lavoro-sbalzato-da-cestello-gru-muore-operaio-vicino-roma-2ee159d9-30bc-4603-a675-331e324957f1.html
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Martedì 8 luglio

Spedite le prime lettere in cui Trump esige i suoi dazi ma li rinvia al 1° agosto, il costoso alleato atlantico offre una boccata d’ossigeno alla Ue che lotta per evitare tariffe peggiori del “sostenibile” 10%. Minaccia ai Brics: chi si allinea a loro sarà colpito duramente
Anna Maria Merlo
https://ilmanifesto.it/non-ce-ancora-posta-per-noi-nuova-presa-in-giro-per-lue
RaiNews LIVE
8 luglio 2025. Allerta meteo, domani allerta su 14 regioni: rischio temporali. Bacoli, 99 mm di acqua in un’ora

Allerta arancione in Lombardia e Veneto. Entro mercoledì sera il caldo africano abbandonerà tutto il Paese. Forti piogge a Napoli, Ischia e Ventotene. Temporale nell’Anconetano con tuoni e fulmini
continuazione e video in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/caldo-la-tregua-del-weekend-afa-poi-grandine-e-nubifragi-domenica-si-dimezzano-i-bollini-rossi-le-previsioni-meteo-7a37bc0d-7039-45f4-b633-a1ac0a8d8989.html
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Treno italo colpito da fulmine, disagi sulla Milano-Bologna
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video Futuro24: i segreti della grandine
speciale Emergenza climatica: gli anni più caldi
EMERGENZA CALDO

Alluvioni in Texas, tragico bilancio. Oltre 80 morti
8 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1230
RaiNews LIVE
Trump: “Deluso da Putin, manderemo altre armi all’Ucraina, principalmente difensive”
Il Pentagono conferma: “stiamo inviando ulteriori armi” a Kiev, “per garantire che gli ucraini possano difendersi”. Von der Leyen, inaccettabile il sostegno della Cina alla Russia. Kiev, “nella notte abbattuti 34 droni russi su 54”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/trump-molto-deluso-da-telefonata-con-putin-raid-droni-kiev-traffico-sospeso-in-alcuni-scali-russi-bbf1eaca-1e79-4ed6-ab3b-b773e2557f59.html
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https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Kiev rapporte une attaque de 54 drones russes pendant la nuit, cinq impacts enregistrés
Les défenses aériennes ont neutralisé « 34 drones ennemis (…) dans le nord et le sud du pays », selon l’armée ukrainienne, qui précise que 26 d’entre eux ont été « abattus par la puissance de feu » tandis que huit ont disparu des radars. Par ailleurs, les autorités ukrainiennes ont aussi repéré quatre missiles guidés antiaériens S-300/400.
21:00 L’essentiel
Le point sur la situation, mardi 8 juillet, à 21 heures
- Les Etats-Unis vont envoyer des armes supplémentaires à l’Ukraine, « principalement des armes défensives », a déclaré le président, Donald Trump, une semaine après avoir annoncé une pause dans les livraisons d’armement à Kiev.
- Donald Trump a promis à son homologue ukrainien, Volodymyr Zelensky, de livrer immédiatement dix systèmes de défense aérienne Patriot, et suggéré à l’Allemagne de vendre une de ses batteries Patriot à l’Ukraine, selon le site américain Axios.
- Réagissant à cette volte-face du président américain, Dmitri Peskov, le porte-parole de Vladimir Poutine, a jugé que la livraison d’armes à Kiev n’était pas « compatible avec des tentatives de règlement pacifique du conflit ».
- Les Européens « n’abandonneront jamais l’Ukraine », a déclaré le président français, Emmanuel Macron, devant le Parlement britannique. « Nous nous battrons jusqu’à la dernière minute afin d’obtenir un cessez-le-feu, pour entamer les négociations afin de construire cette paix solide et durable, car c’est notre sécurité et nos principes communs qui sont en jeu en Ukraine », a-t-il ajouté
- L’Ukraine a demandé à l’Organisation pour l’interdiction des armes chimiques d’enquêter sur l’utilisation présumée par la Russie d’agents chimiques interdits dans sa guerre contre Kiev. Cette demande fait suite aux rapports des agences de renseignement néerlandaise et allemande, qui ont révélé vendredi avoir des preuves de l’utilisation généralisée par Moscou d’armes chimiques en Ukraine.
- Le président ukrainien a imposé par décret des sanctions à l’encontre de cinq sociétés chinoises qui ont fourni des composants pour la production de drones utilisés par les Russes, notamment lors du bombardement de Kiev dans la nuit du 4 juillet.
- Volodymyr Zelensky doit participer jeudi et vendredi à Rome à une conférence sur la reconstruction de l’Ukraine. La présidente de la Commission européenne, Ursula von der Leyen, sera aussi présente, de même qu’une quinzaine de chefs d’Etat et de gouvernement, dont le chancelier allemand, Friedrich Merz. L’émissaire américain Keith Kellogg sera à la tête de la délégation dépêchée par le président Donald Trump.
- Vladimir Poutine a signé un décret confirmant la nomination d’Andreï Nikitine au poste de ministre des transports russe. Lundi, les autorités russes avaient annoncé que l’ancien ministre des transports, Roman Starovoït, 53 ans, tout juste démis de ses fonctions, s’était probablement suicidé. M. Nikitine est l’ancien adjoint de Roman Starovoït.
8 luglio 2025. Il primo imam nel carcere minorile Beccaria: “Ascoltare, orientare, integrare”. Intervista ad Abdullah Tchina

Roberto Maggioni – Radio Popolare
Da oggi l’istituto penale per i minorenni di Milano Beccaria avrà un imam: Abdullah Tchina, 58 anni, già imam della comunità islamica di Sesto San Giovanni. Tchina affiancherà il lavoro dei due cappellani storici del Beccaria, don Claudio Burgio e don Gino Rigoldi. È il primo esperimento di questo tipo in Italia. Nel minorile di Milano il 78% dei detenuti sono stranieri e l’87% di questi proviene da paesi di religione islamica.
L’ingresso dell’imam al Beccaria è regolato da un protocollo firmato dalla Procura, dalla Diocesi, dal Centro di giustizia minorile, dalla direzione del Beccaria. “La prima cosa che dobbiamo fare è ascoltare questi ragazzi e farli sentire parte di questa società”, ci ha detto Abdullah Tchina intervistato da Roberto Maggioni.
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https://www.radiopopolare.it/il-primo-imam-nel-carcere-minorile-beccaria-ascoltare-orientare-integrare-intervista-ad-abdullah-tchina/
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 8 luglio 2025 4a tappa

Su salite che vanno da 800 metri a 25 km nel ciclismo di oggi ci sono due corridori che hanno una marcia in più. Oggi Tadej Pogacar si è alzato sui pedali(quando mancavano 4 km) e solo Jonas Vingegaard è riuscito a restare con lui.

La tappa prevedeva quattro piccole cotes negli ultimi 27 km. Un finale molto nervoso, insidioso con un “muro” di 800 al 10% con punte al 14 ai meno 5 km. Proprio per questo gli UAE si sono messi in testa al gruppo quando ancora mancavano 30 km per tenere fuori dai guai il proprio capitano così come ha fatto la Visma per Vingegaard. A meno 5 km nel tratto più duro dello strappo è partito lo sloveno e solo Vingegaard ha reagito. In vista della vetta il danese si è voltato e subito dopo ha perso contatto, ma anche Tadej era a tutta e proprio in cima i due sono tornati insieme. Van Der Poel con Evenepoel, Jorgenson, Gregoire, Almeida e Onley non erano lontani e nel giro di un km sono tornati sotto. Evenepoel tenta un allungo così come Jorgenson ma Almeida non lascia andare nessuno ed è lui che lancia la volata finale. Ultimo km, la strada torna a salire leggera, la velocità è comunque elevata, ultima curva, ancora 200 metri finalmente in pianura, parte Van Der Poel ma dopo 50 metri si siede, non ce la fa più. Tadej Pogacar lo supera e vince a braccia levate. Van Der Poel è battuto ma se vuole conservare la maglia gialla deve arrivare secondo. Ci riesce. Lo sapevamo già ma quei due sono nettamente i più forti. E le loro squadre due armate che non lasciano spazio a nessuno. Remco? Sì , va bene ma lotta per la terza posizione, come lo scorso anno. Può vincere domani ma conquistare la maglia gialla difficile, molto difficile. MVDP ha dato tutto sulla salita a 5 km dal traguardo e quel fuori giri gli ha tolto la possibilità di vincere la tappa. Per Pogacar la vittoria numero 100. Complimenti.
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Domani? Di Evenepoel favorito già detto, interessante vedere chi tra i due pretendenti alla vittoria del tour riuscirà a conquistare la maglia gialla. Una bella sfida, come quella di oggi come in tutto questo Tour de France.
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https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/07/tour-de-france-2025-tappa-4-percorso-altimetria

Gkn: se non è speculazione, diteci voi che cos’è?
- Parte prima
- Parte seconda: Da Melrose alla Plar
- Parte terza. Dalla Plar alla Pvar, alla Sit, alla Ti…
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Lunedì 7 luglio
RaiNews LIVE
7 luglio 2025. Allerta meteo, domani allerta su 14 regioni: rischio temporali. Bacoli, 99 mm di acqua in un’ora

Allerta arancione in Lombardia e Veneto. Entro mercoledì sera il caldo africano abbandonerà tutto il Paese. Forti piogge a Napoli, Ischia e Ventotene. Temporale nell’Anconetano con tuoni e fulmini
continuazione e video in tempo reale
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Caldo africano in fuga, arriva il fresco: rischio supercelle
Treno italo colpito da fulmine, disagi sulla Milano-Bologna
video Maltempo: il gigantesco albero che ha schiacciato e ucciso una donna
video Tuoni minacciosi ed il fronte nuvoloso nero che incombe
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speciale Emergenza climatica: gli anni più caldi
EMERGENZA CALDO

7 luglio 2025. Uno sguardo nell’orrore: lettura dei report di Francesca Albanese

Giovanni Peduto – lafionda.org
Già Frantz Fanon aveva ben descritto la morfologia di un territorio coloniale: si tratta sempre di uno spazio diviso, in sé fratturato, a-dialettico, in cui sono giustapposte l’opulenza delle città dei coloni e la miseria senza fine della città dei colonizzati. Il potere è esercitato dai primi in maniera diretta e brutale, senza l’interposta figura di istituzioni mediatrici come accade, invece, nei Paesi occidentali. Le due città coabitano lo spazio, ma non lo innervano allo stesso modo, né tra loro esiste una dialettica simbolica: esiste e persiste il solo e unico dominio della città dei coloni, una monodirezionalità impetuosa, omicida e cinica. Ciò imponeva a Fanon una conclusione radicale che è, non a caso, l’incipit del suo opus magnum: ‹‹Liberazione nazionale, rinascita nazionale, restituzione della nazione al popolo, Commonwealth, qualunque siano le etichette impiegate o le formule nuove introdotte, la decolonizzazione è sempre un fenomeno violento. A qualsiasi livello venga studiato: incontri interindividuali, appellativi nuovi delle società sportive, impasto umano dei cocktails-parties, della polizia, di consigli d’amministrazione delle banche nazionali o private, la decolonizzazione è molto semplicemente la sostituzione d’una «specie» di uomini con un’altra «specie» di uomini. Senza transizioni, c’è sostituzione totale, completa, assoluta››[1]. Non c’è liberazione dei territori occupati da coloni, se non mediante sostituzione di quest’ultimi. Non è possibile riformismo o negoziazione, dialogo o accordo.
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https://www.lafionda.org/2025/07/07/uno-sguardo-nellorrore-lettura-dei-report-di-francesca-albanese/
7 luglio 2025. “Suicida” anche il ministro dei trasporti russo. Si allunga la lista delle morti misteriose a Mosca
Michele Migone – Radio Popolare

La versione ufficiale è che l’abbiano trovato oggi nella sua macchina in una cittadina poco distante da Mosca, morto, con accanto la pistola che il collega di governo, il ministro degli interni gli aveva regalato nel 2023. Roman Starovoyt ha chiuso così la sua carriera e la sua vita. Suicidio, dicono le autorità. Fino a qualche ora prima era il ministro dei trasporti della federazione russa. Licenziato da Vladimir Putin lunedì mattina. Perché? Non c’è spiegazione ufficiale. Si sa solo che nel weekend il traffico aereo civile russo è rimasto bloccato dallo sciame di droni lanciati dagli ucraini sugli aeroporti: 485 voli cancellati, 88 dirottati, 1900 in ritardo. Milioni e milioni di rubli di danno per le casse dello Stato. Si sa anche che ieri, un’esplosione ha danneggiato una petroliera nel porto di Ust Luga, nella regione di Leningrado. Il ministero dei trasporti aveva annunciato un’inchiesta per quella che è la sesta strana esplosione a bordo di una petroliera russa dall’inizio dell’anno. Il doppio colpo subito in due giorni può aver determinato il destino politico di Starovoyt. Ma la morte? Tre giorni fa è morto, cadendo da una finestra, Andrei Badalov, il vicepresidente della Transneft, l’azienda di stato che si occupa degli oleodotti. Anche in questo caso, è stato classificato come suicidio. Dall’invasione dell’Ucraina, prima di Badalov, erano morti in circostanze misteriose diversi altri dirigenti di aziende private e di stato nel settore energetico, la cassaforte dell’economia russa: quattro della Lukoil e quattro di Gazprom. Ai loro nomi, si aggiunge adesso quello di Starovoyt. La cui morte diventa ancora più misteriosa se si leggono le notizie riportate da alcuni media e canali telegram russi. Novaja Gazeta Europe scrive che una fonte vicino agli investigatori avrebbe detto alla televisione RBC che il corpo di Starovoyt sarebbe stato trovato sabato e non oggi, come detto dalle autorità. Sarà difficile sapere la verità. Ma una cosa appare chiara. Anche la sua morte dovrebbe essere collegata al tesoro di Mosca, l’energia e, forse, alla flotta fantasma con cui violano l’embargo del petrolio.
https://www.radiopopolare.it/suicida-anche-il-ministro-dei-trasporti-russo-si-allunga-la-lista-delle-morti-misteriose-a-mosca/
7 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1229
RaiNews LIVE
Ancora droni russi sulle città, morti e decine di feriti. Lavrov: no alla tregua
Il ministro degli Esteri di Mosca torna a elencare condizioni massimaliste per una “soluzione duratura”. Colpite Kharkiv, Zaporizhzhia e Odesa. Zelensky: “Stipuliamo tutti i contratti possibili” per difesa aerea e droni intercettori”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
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Vladimir Putin: “Uniti per la vittoria” e per “un futuro sicuro e pacifico”
video Combatteva al fianco di Kiev, morto a Sumy un altro italiano
video Kiev attacco russo abitanti nelle cantine durante le esplosioni si tappano le orecchie
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LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : un raid de drones mené contre une usine de munitions de l’oblast de Moscou, selon l’armée ukrainienne
L’armée ukrainienne confirme avoir pris pour cible, cette nuit, à l’aide de drones, une usine de Krasnozavodsk, dans l’oblast de Moscou, où sont fabriquées des munitions.
21:00 L’essentiel
Le point sur la situation, lundi 7 juillet à 21 heures
- Le ministère de la défense russe a annoncé la prise de Datchne, dans l’oblast de Dnipropetrovsk. Il s’agirait de la première localité conquise par les forces russes dans cet oblast.
- Le groupe opérationnel et tactique de l’armée ukrainienne présent dans la zone a démenti l’information, tout en faisant état de combats dans le secteur
- Des bombardements russes ont fait un mort et 71 blessés à Kharkiv et dans sa région, selon le maire de la ville, Ihor Terekhov. Le chef de l’administration militaire de l’oblast de Zaporijia, Ivan Fedorov, a fait état de 17 blessés après une attaque russe.
- Le corps d’une femme a été extrait des décombres d’un immeuble de Kostiantynivka, dans l’oblast de Donetsk, et une autre personne pourrait encore s’y trouver, selon Vadym Filachkine, chef de l’administration militaire régionale.
- L’armée ukrainienne a confirmé avoir pris pour cible, cette nuit, à l’aide de drones, une usine de Krasnozavodsk, dans l’oblast de Moscou, où sont, selon elle, fabriqués des ogives thermobariques pour les drones de type Shahed.
- Roman Starovoït, le ministre des transports russe démis de ses fonctions lundi par le président Vladimir Poutine, s’est suicidé quelques heures plus tard, a annoncé le Comité d’enquête de la Fédération de Russie dans un communiqué.
7 luglio 2025. Scarsa attività dei Comuni nella lotta all’evasione
Giovanni Caprio – Agenzia PRESSENZA
Agenzia PRESSENZA – Le Amministrazioni locali che segnalano all’Agenzia delle Entrate situazioni di infedeltà fiscale riguardanti l’Irpef, l’Ires, l’Iva, le imposte di registro/ipotecarie e catastali possono beneficiare di un importo economico del 50 per cento di quanto accertato.
Nonostante tale incentivo, il contributo alla lotta all’evasione/elusione fiscale da parte dei Comuni italiani continua a non decollare, restando di fatto del tutto residuale: nel 2023 è stato di soli 6 milioni di euro.
E, quindi, le 296 amministrazioni che si sono attivate hanno potuto incrementare le entrate comunali di 3 milioni di euro.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/scarsa-attivita-dei-comuni-nella-lotta-allevasione/
Per saperne di più
https://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2025/05/Comuni-evasione-31.5.25.pdf.
7 luglio 2025. Il carcere rovente di Alemanno e dei 62mila senza nome
Stefano Milani – collettiva.it
E chi l’avrebbe mai detto: tocca ringraziare Gianni Alemanno, uno dei peggiori sindaci dai tempi di Nerone. E invece eccolo lì, recluso a Rebibbia, profeta del caldo assassino. Mentre 62mila corpi si dissolvono in celle-forno, lui annota la tragedia e, come per magia, i palazzi del potere si ricordano che dietro le sbarre c’è vita. Non bastavano i suicidi, i malori, i rapporti ignorati. Serviva un reduce da Campidoglio per fare audience.
E per svegliare il torpore istituzionale. Così Fontana visita, La Russa si commuove, Nordio si agita. E agisce: va da MediaWorld e ordina mille congelatori a pozzetto. Uno ogni 62 condannati al disagio. Mentre il decreto “Carcere sicuro” resta ibernato, senza fondi, decreti attuativi né senso.
Il vero miracolo però è l’eco mediatica: se la denuncia fosse arrivata da un tossico, un migrante, un senza fissa dimora, sarebbe finito nel cestino. Alemanno invece ha pedigree, visibilità, una storia. E allora la cella diventa breaking news. La pena si nobilita. Il disagio si fa share. La galera, per un attimo, smette di essere un buco nero per diventare contenuto da Tg1.
Aspettiamo ora un bel ventilatore alla massima velocità per spazzare via il Decreto Sicurezza e il suo perverso Risiko penale. Reati a grappolo, manette a pioggia, celle colonizzate. Il sovraffollamento non è più effetto collaterale, ma piano regolatore della disumanità. E per chi non ci sta, c’è sempre l’obitorio. Senza condizionale.
124 decessi da inizio anno: 38 suicidi, 86 morti silenziose. Nessun minuto di silenzio, nessuno speciale in prima serata. La politica riposa, telecomando in mano, condizionatore a palla. Perché chi muore in carcere non disturba, non vota, non serve. E allora avanti. Refrigerati. Anestetizzati. Col sangue freddo e la coscienza in stand-by.
https://www.collettiva.it/rubriche/il-sassolino/il-carcere-rovente-di-alemanno-e-dei-62mila-senza-nome-juxiqriq
Pensare di non cantare “Bella Ciao”, per non voler prendere posizione, è una gran minchiata.
Quando ti rifiuti di cantarla hai già preso posizione.
P.s.: Al mio funerale cantate “Bella Ciao”. Perché voglio prendere posizione, al riguardo, anche da morto.
(Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif)
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 3a tappa

Tante, troppe cadute anche oggi. Al traguardo volante finisce a terra Jasper Philipsen, ai meno quattro Jordi Meeus, in volata Ballerini, Janniere, Coquard. E non si può dare la colpa al percorso perché è tutto successo su strade larghe e prive di insidie.

Troppi sono i rischi che prendono i corridori, qualche volta sarebbe meglio toccare i freni o comunque non azzardarsi in operazioni pericolose. Philipsen è stato costretto al ritiro, Rex e Coquard si toccando, il francese perde l’equilibrio e butta giù il belga. Nessuna volontarietà da parte di Coquard, quando parte per la volata (al traguardo volante) si sposta leggermente sulla destra probabilmente perché non si accorge che sta arrivando Rex. Philipsen non può fare nulla, è nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il suo tour finisce a 60 km da Dunkerque, dolorante ad una spalla. Che peccato. In volata è Davide Ballerini che finisce a terra ma per fortuna sembra che non ci sia nulla di rotto.
Jonathan Milan ha perso per un paio di centimetri. Sì sapeva che su un traguardo del genere (con un forte vento contrario) il più pericoloso sarebbe stato Tim Merlier e infatti ha vinto. Nulla da dire, il belga si è prodigato in un finale davvero perfetto. Lo abbiamo visto rimontare tutto solo e prendere la ruota di Milan. In questo è il numero uno perché riesce sempre a mettersi nella posizione ideale. Jonathan è stato aiutato dai compagni di squadra ad eccezione di Consonni che ha perso posizioni all’ultima curva. Lo so che è una strategia di squadra ma perché Simone rimane sempre a ruota di Milan e non davanti nei momenti precedenti la volata? Non sarebbe meglio già mettersi nella posizione da ultimo uomo già prima del finale? Vedendo Merlier e Milan bisogna dire che il friulano è ancora troppo alto con la testa. Merlier è perfetto e risparmia non so quanti watt grazie alla sua posizione aerodinamica. Su questo Jonathan deve lavorare perché i vantaggi con una posizione più bassa (soprattutto con la testa) potrebbero essere enormi. Di positivo c’è che sta prendendo le misure giuste per vincere una tappa. Non domani (tappa difficile) neanche mercoledì ma da sabato si. Un motivo per sorridere c’è, la conquista della maglia verde. E domani altro scontro VDP, Pogacar, Vingegaard. Chi vincerà?
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vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/06/tour-de-france-2025-tappa-3-percorso-altimetria
Fermiamo la strage
Esplosione Roma: morto per le ustioni uno dei feriti. Reato di omicidio colposo
L’ipotesi iniziale di reato di lesioni gravissime, relative all’esplosione del distributore Gpl di via di Villa Gordiani a Roma, dopo la morte dell’ispettore dell’Eni verrà rubricata a quella più grave di omicidio colposo
Claudio Ercoli, 54enne, ispettore dell’Eni, era tra i feriti più gravi, vittime dell’esplosione del distributore Gpl di via di Villa Gordiani a Roma. L’uomo era ricoverato all’ospedale Sant’Eugenio e sarebbe deceduto per lo shock causato dalle ustioni di III grado riportate sul 55% del corpo.
continua in
https://www.rainews.it/articoli/2025/07/esplosione-roma-morto-per-le-ustioni-uno-dei-feriti-reato-di-omicidio-colposo-910a5f6f-894a-4e80-943f-73e317c19972.html
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Domenica 6 luglio

Oggi a Rio de Janeiro il vertice dei Brics, metà della popolazione mondiale e il 40% del pil. Politicamente disuniti e discutibili come democratici. Ma gridano all’Occidente una verità scomoda: che non può più blindarsi alla guida del mondo con armi, guerre e dazi
Claudia Fanti
https://ilmanifesto.it/tasse-ai-super-ricchi-e-niente-dazi-il-giorno-dei-brics-gli-anti-g7
6 luglio 2025. Rider cavie del turboliberismo: 5 cents di mancia per rischiare la pelle nel caldo infernale
5 centesimi per pedalare sotto la canicola: la trovata di Glovo è la nuova frontiera di un capitalismo selvaggio che ha perso ogni scrupolo

Cesare Damiano – l’Unità
Ieri era circolata la notizia secondo la quale Glovo, l’azienda spagnola di consegne di cibo a domicilio, avrebbe riconosciuto ai rider un “bonus caldo” compreso tra i 5 e i 20 centesimi per ogni consegna sotto il solleone. Oggi, per fortuna, questa misura è stata ritirata. A questo punto vale la pena di fare qualche breve considerazione: sicuramente non sono più di moda le lotte sindacali degli anni 60 e 70 nelle quali si è affermato il concetto che “la salute non si vende”.
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https://www.unita.it/2025/07/06/rider-cavie-turboliberismo-5-cents-mancia-caldo-infernale/
vedi anche
Rider uguale sfruttamento: caporalato digitale e morti per un cheeseburger, altro che sharing economy
Perché Deliveroo e Ubereats sono state condannate a pagare i contributi ai rider
Perché e quando i rider diventano lavoratori dipendenti
I rider sono dipendenti, i fattorini non vanno più trattati come autonomi
6 luglio 2025. Corte Costituzionale paurosa sui migranti: perché non ha dichiarato incostituzionali i Cpr
Nonostante le dure critiche al trattenimento dei migranti, e la denunciata violazione dell’art.13 della Carta che tutela la libertà personale, gli ermellini non sono stati conseguenti: lasciare all’Aula la possibilità di elaborare una legge primaria, senza neppure indicare un termine ultimo per vararla, è stato sin troppo generoso

Salvatore Curreri – l’Unità
Lascia francamente delusi la sentenza depositata ieri (n. 96/2025) con cui la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Giudice di pace di Roma in ordine alle modalità di trattenimento dei migranti all’interno dei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR). Certo, vi sono – ed anzi sono prevalenti – le aspre e serrate critiche all’attuale disciplina in materia, bene evidenziate su queste colonne ieri dal direttore Sansonetti e da Gianfranco Schiavone. Eppure, nonostante tali solide premesse, la Corte ha rinunciato a percorrere “l’ultimo miglio” che l’avrebbe portata a dichiarare incostituzionale l’attuale normativa. Un po’ come quando, se ci è consentito il paragone, arrivati alle ultime pagine di un giallo, l’autore ci sorprende perché non arriva alle dovute conseguenze rispetto agli indizi disseminati in precedenza.
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https://www.unita.it/2025/07/06/corte-costituzionale-paurosa-migranti-perche-incostituzionali-cpr/
vedi anche
I Cpr sono illegittimi, per la Consulta violano la libertà
Perché la Consulta ha bocciato i Cpr: ora tocca ai giudici liberare gli ‘ostaggi’
Cpr di Macomer, sedati a picchiati i detenuti che chiedono assistenza medica
RaiNews LIVE
6 luglio 2025. Italia divisa tra nubifragi e caldo rovente. Cade un albero e uccide una donna a Milano

Allerta gialla in 8 regioni. Bollino rosso per il caldo in 7 città. Entro mercoledì sera il caldo africano abbandonerà tutto il Paese, calo termico di una decina di gradi. Sale il grado di allerta anche in FVG e Veneto. Alberi caduti a Firenze.
continuazione e video in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/caldo-la-tregua-del-weekend-afa-poi-grandine-e-nubifragi-domenica-si-dimezzano-i-bollini-rossi-le-previsioni-meteo-7a37bc0d-7039-45f4-b633-a1ac0a8d8989.html
vedi anche
videoAllerta maltempo: caldo record dalle ore contate
video L’acqua invade le cantine e le case: l’esondazione del Seveso
Effetto caldo: costa 550 euro al mese a famiglia, salgono consumi
Cnr: giugno 2025 verso il secondo più caldo dopo quello del 2003
speciale Emergenza climatica: gli anni più caldi
EMERGENZA CALDO

6 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1228
RaiNews LIVE
Vladimir Putin: “Uniti per la vittoria” e per “un futuro sicuro e pacifico”
“Se gli occidentali perseguono politiche antirusse, peggio per loro”, aggiunge il capo del Cremlino. Media: attacco ucraino alla flotta russa a Novorossiysk. Zelensky: la superiorità sul Mar Nero è “un risultato storico”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/media-kiev-gasdotto-che-riforniva-basi-militari-esploso-vicino-vladivostok-7cb2c2e4-19d3-4c6e-942e-c888effa9244.html
Vedi anche
video video Il fuoco lambisce la finestra: vasto incendio dopo violento raid
Russia: perchè Kiev ha attaccato la base dei caccia russi
Morto al fronte un altro foreign fighter italiano. Kiev colpisce una base aerea di caccia in Russia
video Le fiamme impressionanti dell’incendio dei missili russi su Kiev nella notte
video Kiev, i soccorsi dopo il massiccio attacco di droni russi nella notte
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : la Russie a lancé une trentaine d’attaques sur le district de Nikopol
Selon le ministère de la défense russe, ses troupes ont pris le village de Piddoubne, dans la région orientale de Donetsk, située à l’ouest de la ville de Kourakhove, conquise par les Russes en décembre 2024. Dans la région de Kharkiv, l’armée russe a revendiqué la prise de la localité de Sobolivka.
22:35 L’essentiel
Le point sur la guerre en Ukraine dimanche 6 juillet dans la soirée
- La Russie a revendiqué la prise de deux nouvelles localités en Ukraine. Selon le ministère de la défense russe, les troupes de Moscou se sont emparées du village de Piddoubne, dans la région orientale de Donetsk. Dans la région de Kharkiv (Nord-Est), l’armée russe a revendiqué la prise de la localité de Sobolivka.
- Au moins cinq personnes sont mortes dans des attaques russes, quatre dans l’oblast de Donetsk (Est) et une près de Kherson (Sud), selon les administrations locales.
- Par ailleurs, la Russie a lancé une trentaine d’attaques de drones et d’artillerie sur le district de Nikopol, dans l’oblast de Dnipropetovsk (Est), a fait savoir Mykola Loukachouk, le président du conseil de l’oblast, qui a fait état d’un blessé.
- Le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a dit préparer « de nouvelles décisions et de nouveaux accords » avec les partenaires de l’Ukraine, sans plus de précisions à ce stade.
- Le secrétaire général de l’OTAN, Mark Rutte, a alerté sur la puissance de l’effort de guerre russe. « La Russie se reconstitue à un rythme et à une vitesse inégalés dans l’histoire récente », a-t-il déclaré au New York Times, ajoutant : « Ils produisent maintenant trois fois plus de munitions en trois mois que l’ensemble de l’OTAN en un an. C’est insoutenable. »
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 2a tappa

Avrei scommesso sulla vittoria di Van Der Poel, ma azzeccare il pronostico oggi era facilissimo. La seconda tappa del Tour è la sua preferita. Nel 2021 si aggiudicò l’arrivo in cima al Mur de Bretagne, era il secondo giorno e anche quattro anni fa conquistò la maglia gialla, come oggi.

L’Alpecin ha controllato la tappa fino a 30 km dall’arrivo poi ci ha pensato lui a mettere tutti d’accordo. L’ultimo km era tutto in salita, davanti una trentina di corridori, VDP si è portato in testa a 400 metri dal traguardo in un tratto pianeggiante ma a 200 metri, quando la strada è tornata a salire è partito. Tadej era alla sua ruota e non ha potuto fare altro che difendere la sua posizione così come Jonas Vingegaard, buon terzo. Non era una tappa banale perché negli ultimi 30 km le insidie non mancavano. Strappi, strade strette,vento, curve, arrivo in leggera salita. Ai meno 10 la salita più tosta, 1000 metri al 10%. Van Der Poel con Pogacar e Vingegaard davanti a tutti poi Evenepoel, Jorgenson, Gregoire a chiudere un drappello davvero ristretto. Poi sono rientrati altri ma non erano più di trenta. Chi mi ha impressionato di più? Tadej, sembrava andasse a spasso. Mentre quasi tutti erano a tutta lui era lì che smanettava sul computerino, per nulla impegnato. Non ha vinto la tappa perché su un arrivo del genere è molto difficili battere un fenomeno come Van Der Poel ma va davvero forte. Anche Vingegaard molto reattivo (come ieri). Sì é prodigato in uno scatto a 5 km dall’arrivo ma penso lo abbia fatto solo per prendere la discesa in testa. Evenepoel bene, dopo la dormita di ieri oggi ha corso con maggior attenzione. Bravo Simone Velasco a restare nel gruppo di testa, il nono posto di oggi é un buon piazzamento. Ha la condizione per infilarsi in una fuga (quando ci sarà meno controllo) e cercare un successo di tappa. Jonathan Milan ha preso qualche punto al traguardo volante anche se lo abbiamo visto molto arrabbiato con Girmay dopo la volata. Cosa è successo? Sembra che ci sia stata una gomitata del corridore eritreo poco prima dello sprint. I due si sono poi confrontati dopo l’arrivo e Milan è andato a dare la mano a Girmay. Tutto a posto. Molto più pericoloso il gesto di uno spettatore con il solito telefonino sulla salita ai meno 30 km con Jonathan protagonista. Una manata sul braccio di Milan ma è riuscito a stare in piedi. Domani correrà prr vincere contro i soliti Philipsen e Merlier, favoriti per la possibile volata di gruppo che deciderà la terza tappa di questo tour de France.
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vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/05/tour-de-france-2025-tappa-2-percorso-altimetria
6 luglio 2025. Per lunedì 7 e martedì 8 luglio è previsto uno sciopero nazionale dei dipendenti di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper

Per lunedì 7 e martedì 8 luglio è in programma uno sciopero nazionale dei dipendenti del Gruppo FS, Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper. Lo sciopero è stato proclamato dalle sigle sindacali autonome che non hanno firmato il rinnovo del contratto dei ferrovieri, che invece è stato sottoscritto dai principali sindacati di categoria.
Le varie sigle sciopereranno a orari differenti: Cub Trasporti dalle 21 di lunedì alle 18 di martedì, mentre Usb sciopererà per 8 ore nell’intero turno di martedì. Sono previste variazioni e cancellazioni: l’elenco dei treni a lunga percorrenza e regionali garantiti anche durante lo sciopero è consultabile sui siti di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper.
continua in
https://www.ilpost.it/2025/07/06/sciopero-treni-7-8-luglio-2025/