
Programma di sabato 2 agosto 45° anniversario della strage
https://stragi.it/
https://www.comune.bologna.it/novita/notizie/2-agosto-2025
Una buona notizia


Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Giovedì 31 luglio

Ministri e deputati israeliani vogliono inviare i coloni nel nord di Gaza per ricostruire gli insediamenti, mentre i palestinesi muoiono di raid e di stenti. Nessun errore involontario per il presidente Mattarella: «Difficile non ravvisare l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente»
Michele Giorgio
https://ilmanifesto.it/gaza-nel-mirino-dei-coloni
31 luglio 2025. Caso Almasri, governo Meloni sotto il ricatto della Libia e Nordio nelle mani dei tagliagole?
Una nuova memoria alla Corte penale internazionale. Ma se davvero Tripoli ci minaccia, cosa aspettiamo a disdire gli accordi?
Piero Sansonetti – l’Unità
Il governo italiano ha mandato alla Corte penale internazionale dell’Aja una nuova memoria per provare a difendersi sul caso Almasri. Cioè sull’”evasione” da un carcere italiano, a bordo di un aereo dei servizi segreti italiani, di Osama Almasri, uno dei capi delle milizie libiche che trafficano migranti, e li arrestano, li stuprano, li torturano e li uccidono. Almasri era ricercato dalla Corte dell’Aja che aveva spiccato un mandato di cattura internazionale. La Digos lo aveva arrestato a Torino. La Corte d’appello di Roma 48 ore dopo aveva ordinato la scarcerazione per ragioni burocratiche, e cioè perché non era arrivata una firma del ministro che era necessaria per completare le procedure. Il ministro aveva dichiarato ai giornali che lui stava esaminando il caso, ma in realtà, mentre lo esaminava, il governo di cui è ministro aveva già spedito un Falcon a prelevare Almasri e riportarlo in salvo e libero a Tripoli.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/31/caso-almasri-governo-meloni-sotto-il-ricatto-della-libia-e-nordio-nelle-mani-dei-tagliagole/
vedi anche
Almasri, Nordio “minaccia” il magistrato Piccirillo: “Si è permesso di indicare gli errori del Ministero, non escludo provvedimenti”
Caso Almasri, Nordio insiste: “Nessuna bugia”. Ma il Pd insorge: “Liberato un torturatore, si vergogni”
Almasri, Nordio grida al complotto e blinda la sua fedelissima Bartolozzi: ma la destra sul ministro tace
Almasri, Nordio sapeva: il ministro ha mentito
“Nordio si deve dimettere”, opposizioni alla carica dopo le rivelazioni sul caso Almasri
31 luglio 2025. Rettifica: il sionismo è una psicosi aggressiva
Franco Bifo Berardi
Quel che ho scritto ieri a proposito dell’aggressione subita da turisti ebrei è falso. Ma che il sionismo sia una psicosi aggressiva è confermato
“Il turista francese ci ha aggrediti per primo, c’è il referto del pronto soccorso”: le persone accusate di antisemitismo all’Autogrill presentano querela
continua in
https://francoberardi.substack.com/p/rettifica-il-sionismo-e-una-psicosi?utm_source=post-email-title&publication_id=2391647&post_id=169737055&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=c2va4&triedRedirect=true&utm_medium=email
31 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1253
RaiNews LIVE
Raid con droni su Kiev, bilancio a 16 morti, tra cui anche due bambini. Mosca prende Chasiv Yar
Più di 300 droni e 8 missili hanno colpito le regioni di Kiev, Sumy, Poltava, Mykolaiv, Dnipropetrovsk: 155 feriti. Ieri il Cremlino contro Mattarella, definito “russofobo”. La replica del presidente: “Continua la postura aggressiva della Russia”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-droni-russi-su-kiev-e-altre-regioni-feriti-trump-ultimatum-mattarella-russofobi-130af92c-2b4a-4814-8de1-9e987db2282c.html
Vedi anche
La guerra in Ucraina, tutte le notizie di ieri
Media: “Gli Usa schierano armi nucleari nel Regno Unito”
video La regione di Rostov sotto l’attacco dei droni ucraini
video 16 morti dopo gli attacchi russi
Hacker filoucraini rivendicano l’attacco ad Aeroflot
Storia della Crisi Russia-Ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : seize personnes tuées dans l’attaque russe à Kiev, selon un nouveau bilan
Cette attaque a eu lieu pendant la nuit de mercredi à jeudi. Un enfant de 6 ans est mort, et 14 autres ont été blessés. Les opérations de secours se poursuivent, selon le chef de l’administration militaire de la capitale ukrainienne, Tymour Tkatchenko.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 27 luglio al 2 agosto
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/07/31/en-direct-guerre-en-ukraine-nouveau-bilan-de-l-attaque-risse-a-kiev-avec-treize-personnes-tuees_6624528_3210.html
Le 31/07 à 21:00 L’essentiel
Le point sur la situation jeudi 31 juillet, à 21 heures
- L’attaque d’ampleur lancée par la Russie contre Kiev, cette nuit, a causé la mort de 16 personnes, dont deux enfants, et fait 159 blessés, selon un dernier bilan. Les opérations de secours se poursuivent, ont annoncé les autorités locales, et le 1er août sera « jour de deuil », a fait savoir le maire de la capitale ukrainienne.
- Le ministère de la défense russe a affirmé avoir conquis la ville de Tchassiv Yar, un important bastion de l’armée ukrainienne dans l’oblast de Donetsk, dans l’est de l’Ukraine, ce que Volodymyr Zelensky, l’armée ukrainienne et les analystes de DeepState ont démenti. « C’est de la désinformation russe », a affirmé le président ukrainien.
- Les forces armées ukrainiennes ont aussi démenti la conquête par la Russie de la ville de Kamianske, dans l’oblast de Zaporijia, annoncée quelques heures plus tôt par le site ukrainien DeepState.
- Volodymyr Zelensky a annoncé avoir promulgué la loi rétablissant l’indépendance d’instances anticorruption tout juste votée par le parlement, revenant sur un précédent texte décrié par la société civile et l’Union européenne.
- Donald Trump a fait clairement comprendre qu’il voulait d’ici au 8 août un accord mettant fin à la guerre, a déclaré un haut diplomate américain, devant le Conseil de sécurité des Nations unies.
31 luglio 2025. “Altre” cucine per la fame degli altri: mense caritative e cucine solidali a Bologna (parte I)
La rete di enti, associazioni assistenziali e pubblica amministrazione a Bologna ha messo al centro la persona che ha bisogno, offrendo un doppio nutrimento, materiale e morale

Bruno Damini, giornalista e scrittore
A Bologna “la grassa”, dove non si contano i luoghi di ristoro per tutte le tasche, ci sono cucine e istituzioni che si prendono cura di chi non ha niente in tasca o non arriva a fine mese, anziani rimasti soli con pensioni minime, famiglie in difficoltà, senza dimora, disoccupati, lavoratori precari, genitori separati, minori stranieri non accompagnati, migranti e bolognesi, la povertà non fa distinzioni e non ha più solo il volto di chi vive ai margini. È un’umanità invisibile, che in minima parte vive in strada e per pudore spesso non si rivolge ai servizi sociali dei quartieri o alle parrocchie.
continua in
https://cantierebologna.com/2025/07/31/altre-cucine-per-la-fame-degli-altri-mense-caritative-e-cucine-solidali-a-bologna-parte-i/
Nella seconda e terza parte parleremo delle sette principali mense attive a Bologna: Mensa della fraternità e Mensana (Caritas Diocesana), Mensa di Santa Cecilia, Mensa padre Ernesto (Antoniano), Mensa padre Gabriele Digani (Opera Padre Marella), Comunità di Sant’Egidio, fino alle laiche Cucine Popolari (Civibo Onlus).
L’articolo è stato scritto per “Sala e Cucina Magazine di ristorazione“.
31 luglio 2025. Adriana Asti e una voce di stoffa pregiata
Giuliano Ferrara – Il Foglio
Una miniatura di ferro della bellezza, con due occhi unici al mondo e un sorriso di un’amabilità maliziosa, mai invadente. Un ricordo dell’attrice

Cara Adriana, era difficile dirti “ti voglio bene”, che consideravi una frase stucchevole, non eri tipo da smancerie verbali, avevi due occhi unici al mondo che parlavano per te, un sorriso di un’amabilità maliziosa, mai invadente, un caratteraccio temperato dall’affettazione artistica del buonumore, una voce di stoffa pregiata mai invecchiata anche tra i Novanta e i Cento anni, non ti si poteva nemmeno consolare per la morte, la malattia e la vecchiaia, non ti lamentavi mai, consideravi lamentevole il lamentarsi, a Natale con Selma ti chiedemmo perché non ti sfogavi e andavi sempre come un treno anche nel dolore, nel fastidio, nelle inconvenienze, ci dicesti semplicemente: non mi viene, e passammo oltre, eri uno splendido esempio di cattiva ragazza, bad girl, avevi divorato il tuo immenso talento che ti ha inquietato e gratificato per tanti anni, tenevi fede tu miscredente a Giorgio e si vedeva, per quanto muta al suo ricordo, Giorgio il tuo compagno e marito che ti incontrò nel 1970 quando arrivasti a piazza del Popolo a prendere il bus della Orlando Theatrical Company dove mi ero imbucato, piena di bauli, da vera diva del teatro più grande, a raggiungere la compagnia teatrale dell’Orlando furioso per una straordinaria gita di lavoro a New York, nella Bubble di Bryant Park, e già a Madrid, sosta aerea, eravate allacciati per non districarvi mai più, per amarvi e aiutarvi e stimarvi senza vanità, sempre con la risorsa dello spirito, una coppia chiusa di pochi amici e poca compagnia, elegante senza snobismo, legata a grandi maestri, a belle esperienze di vita e di lavoro scenico, due meravigliosi egoisti, lui giovane e bello, tu una miniatura di ferro della bellezza, impavidi dovunque a Roma a Milano a Parigi dove avete consumato insieme una quantità di illusioni e delusioni, sempre alla ricerca dello strano, del diverso, dell’eccentrico e sempre devoti anche a una morale di vita di una scorrettezza tenue, non esibita, capace di umorismo e autoironia, che coppia e che donna incapace di lacrime dopo la perdita, fedele a un protocollo tedesco impartitole nell’infanzia, mi avete lasciato una cosa di natura che si chiama appunto Röselein, da Goethe e da Schubert, la cagna dei sogni, alla quale hai dato il nome (Sah in Knab’ ein Röselein steh’n/ Röselein auf der Heiden), e che cosa assurda e tenera un’eredità naturale da una donna che sull’artificio, supremo esercizio dell’arte, ha costruito la sua essenza prima ancora della sua esistenza, e ora che sei morta perché per la prima volta nella notte ti sei lasciata andare posso dirti impunemente che ti ho voluto bene, che ti abbiamo voluto bene.
https://www.ilfoglio.it/cinema/2025/07/31/news/adriana-asti-e-una-voce-di-stoffa-pregiata-7972842/
31 luglio 2025. Incentivi auto elettriche fino a 11mila euro, al via da settembre: requisiti e cosa sapere
Per il rinnovo del parco auto italiano saranno stanziati 600 milioni di euro con l’obiettivo di sostenere l’acquisto di 39mila vetture a emissioni zero entro la fine di giugno 2026 e potrebbero arrivare già dal prossimo settembre. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, durante il question time alla Camera, illustrando le modalità della misura. “Stiamo finalizzando il decreto ministeriale che definirà criteri e modalità di concessione degli incentivi, rendendo possibile l’avvio della misura già dal prossimo mese di settembre”.
continua in
https://tg24.sky.it/economia/2025/07/31/incentivi-auto-elettriche-2025-cosa-sapere?cmp=push_tg24_urban_null_null
31 luglio 2025. Medici “gettonisti”, da oggi stop a nuovi contratti: è allarme negli ospedali
Scatta oggi, giovedì 31 luglio, lo stop al rinnovo dei medici “gettonisti” che fanno capo a cooperative e che vengono impiegati, spesso in larga misura, in ospedali e Pronto soccorso (Ps) per fare fronte alle carenze di personale. Non sarà dunque più possibile procedere nemmeno alla stipula di nuovi contratti, mentre rimarranno validi quelli in essere fino alla scadenza naturale.
continua in
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/31/gettonisti-medici-ospedali?cmp=push_tg24_urban_null_null
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Mercoledì 30 luglio

60mila uccisi in 22 mesi di offensiva israeliana a Gaza. Ma il numero è al ribasso e il futuro è macabro: l’Onu sta per dichiarare la carestia, «è come il Biafra». E mentre Netanyahu pianifica l’annessione, Londra «minaccia» di riconoscere lo Stato di Palestina se Israele non cessa il fuoco
Chiara Cruciati
https://ilmanifesto.it/gaza-oggi-e-domani-60mila-uccisi-accertati-e-la-carestia-alle-porte
30 luglio 2025. Sarà uno tsunami sull’occupazione: a rischio più di 600 mila posti di lavoro

Pietro Soldini – strisciarossa.it
Accordo sui dazi, per modo di dire. I dazi, infatti, erano l’arma che aveva in mano Trump e se saranno imposti significa che Trump ha colpito e vinto.
Quali erano le armi dell’Europa? Quelli che danno un giudizio positivo di questo accordo usano sostanzialmente l’argomento che si è evitato il peggio. Bel modo di ragionare: è come se l’allenatore di una squadra di calcio che ha perso la partita 3 a 0 dicesse che è stata una fortuna, perché in fondo si potevano subire molti più gol.
Il giudizio così lusinghiero tradisce l’approccio perdente con il quale l’Europa ha affrontato la trattativa. Non la negoziazione di un buon accordo, ma accontentarsi di ridurre il danno.
La posizione espressa da von der Leyen al cospetto di Trump, davanti ai giornalisti, è stata a dir poco “fantozziana”: “Com’è buono lei, quanto è abile… Ha proprio ragione, ci punisca con i dazi e quant’altro, ce lo meritiamo”. Non può finire bene una trattativa che assume in partenza il punto di vista di uno dei negoziatori, in questo caso di Trump, senza spazi per contestare le ragioni di fondo.
continua in
https://www.strisciarossa.it/sara-uno-tsunami-sulloccupazione-a-rischio-piu-di-600-mila-posti-di-lavoro/
30 luglio 2025. Asse sindacati-Confindustria: tutelare lavoratori e imprese

Landini: “Serve una risposta politica e industriale, ma il governo tace. Accettate tutte le condizioni di Trump, così non va”
Daniela Zero – collettiva.it
“Sui dazi c’è un problema che investe non solo le imprese, ma anche i lavoratori. Cominciamo a dire alcune cose chiare: no alle delocalizzazioni, le produzioni non si spostano negli Stati Uniti”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, al termine del tavolo tra Confindustria e sindacati.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/asse-sindacati-confindustria-anti-dazi-tutelare-lavoratori-e-imprese-d8qjq7oq?guid=nl-1753942868
30 luglio 2025. Dazi, troppe zone d’ombra nell’accordo: un macigno rischia di abbattersi sul Green Deal

Monica Frassoni – strisciarossa.it
A soli tre giorni dall’accordo commerciale “più importante del mondo”, iniziano a emergere seri dubbi sulla sua solidità e coerenza. Accanto alla chiara vittoria politica di Trump, cresce anche la preoccupazione su quanto questa intesa, per ora non vincolante e non supportata da un testo concordato, potrà davvero evitare nuovi conflitti.
Ho l’impressione che l’atteggiamento fin troppo remissivo della presidente della Commissione Ursula von der Leyen sia stato una sorta di sacrificio calcolato. Una mossa dolorosa e non si sa quanto efficace per chi crede nel progetto europeo, finalizzata a bloccare i dazi al 15%, a ingraziarsi Trump con alcune concessioni che si sa già essere in parte irrealizzabili, a guadagnare tempo in vista della difficile definizione dei dettagli dell’intesa e dell’inevitabile confronto interno tra i governi europei. Bisognerà infatti decidere come gestire gli effetti dei dazi, le eventuali esenzioni e gli aiuti ai settori più colpiti, nonché stabilire chi dovrà pagarli. E si preannuncia battaglia.
continua in
https://www.strisciarossa.it/dazi-troppe-zone-dombra-nellaccordo-un-macigno-rischia-di-abbattersi-sul-green-deal/
30 luglio 2025. Terremoto 8.8 in Kamchatka, i video del sisma: allerta tsunami dalle Hawaii al Giappone

La scossa più forte è avvenuta alle 8,24 locali (poco dopo la mezzanotte in Italia) al largo di Petropavlovsk, nella remota penisola russa della Kamchatka. Immediata l’allerta tsunami per onde che possono arrivare fino ai quattro metri di altezza. Evacuate persone sulle coste della Hawaii e del Giappone. Ecco i video
Quello che nella notte italiana ha colpito l’estremo oriente russo è uno dei terremoti più forti mai registrati con una magnitudo di 8.8 in Kamchatka, al largo di Petropavlovsk. La scossa ha innescato un allarme tsunami per onde fino a quattro metri in tutto il Pacifico: dalle coste delle Hawaii a quelle del Giappone è già stata diramata l’allerta e le persone evacuate. Nei video girati delle telecamere di sicurezza o dai cellulari delle persone presenti si possono vedere le immagini del momento della scossa e della conseguente devastazione dovuta alle onde. (TERREMOTO IN KAMCHATKA – GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)



LIVE: Le onde dello tsunami raggiungono Russia e Giappone dopo il terremoto di magnitudo 8.8 al largo della costa orientale della Russia
- Onde di tsunami hanno colpito parti della Russia, del Giappone e degli Stati Uniti dopo un terremoto di magnitudo 8,8 al largo della penisola orientale russa della Kamchatka.
- Secondo lo United States Geological Survey (USGS), il terremoto ha colpito 136 km (84 miglia) a est della città costiera di Petropavlovsk-Kamchatsky, nell’estremo oriente della Russia.
- L’agenzia meteorologica giapponese ha emesso un avviso di rischio tsunami per gran parte della costa orientale, avvertendo che potrebbero verificarsi onde alte fino a 3 metri (9,8 piedi).
- Sono stati emessi avvisi di tsunami anche per Taiwan, Filippine, Hawaii e le isole Aleutine dell’Alaska, e avvisi per gran parte della costa occidentale degli Stati Uniti.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2025/7/30/live-tsunami-warning-after-magnitude-8-6-earthquake-off-russian-east-coast?UTM_Source=pnsOS&UTM_Medium=push&UTM_Campaign=standard
30 luglio 2025. Due bambini morti al largo di Lampedusa, Sea Watch accusa: “Autorità non intervenute, la nostra nave bloccata dall’Italia”

Carmine Di Niro – l’Unità
Le autorità, europee ed italiane, sapevano che quella carretta del mare era rimasta per trenta ore a navigare tra enormi difficoltà a sole tre ore da Lampedusa, ma non hanno fatto nulla per intervenire in una operazione di salvataggio. Il risultato? La morte di due bambini e una terza persona dispersa.
Ad accusare il governo italiano e l’Europa, tramite la sua agenzia Frontex, è la Ong Sea Watch. È lunedì 28 luglio quando l’aereo Seabird della Ong individua una imbarcazione in grosse difficoltà, con circa 90 persone a bordo: i migranti erano già in viaggio da 72 ore, due persone erano in acqua quando è avvenuto il primo avvistamento aereo.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/30/bambini-morti-naufragio-lampedusa-sea-watch-nave-sequestrata/
vedi anche
Al governo Meloni non è bastato Cutro, sequestrata altra nave di soccorso: vogliono più morti in mare
Strage di Cutro, cosa cambia con il rinvio a giudizio di sei militari: così Salvini e Piantedosi la fanno franca
Quanti missing migrants, dispersi e mai identificati: perché creare una Banca Dati sui desaparecidos nel Mediterraneo
Mosca pubblica lista di dichiarazioni “russofobe”, c’è anche una frase di Mattarella
Il ministero degli Esteri russo pubblica un elenco di dichiarazioni di dirigenti di vari Paesi occidentali che sono state presentate come esempi di “hate speech” contro la Russia. Nella lista c’è anche il presidente della Repubblica: in un discorso all’Università di Marsiglia il 5 febbraio scorso, il capo dello Stato tracciava un parallelo tra le guerre di conquista del Terzo Reich tedesco e l’attacco russo all’Ucraina. Meloni: “Ennesima operazione di propaganda”. Tajani parla di provocazione e convoca ambasciatore
continua in
https://tg24.sky.it/mondo/2025/07/30/mattarella-russia-black-list-russofobi
L’intervento del presidente Mattarella alla tradizionale cerimonia di consegna del “Ventaglio”
30 luglio 2025. La vergogna di essere europei.

Franco Bifo Berardi
Ieri il Parlamento europeo ha respinto la proposta di sospendere il finanziamento delle startup israeliane. Si tratta di startup che preparano genocidi per il futuro, in quanto si occupano in gran parte di security. Continuiamo a finanziare il genocidio, perché come dice Friedrich Merz, gli israeliani fanno il lavoro sporco per noi, cioè sono i nostri Sonderkommando, aguzzini colonialisti alle dipendenze del razzismo sistemico europeo.
Ma se siamo forti con i deboli, e assistiamo compiaciuti al genocidio dei popoli colonizzati, non smettiamo di piegarci davanti ai forti. Gli Stati Uniti hanno spinto l’Ucraina a una guerra che ha distrutto quel popolo (è di oggi la notizia che i sessantenni possono andare a combattere perché ormai gli uomini di quel paese sono decimati). L’Unione Europea ha assecondato la provocazione americana, che aveva come finalità principale la rottura del legame economico tra Germania e Russia. Poi il presidente del paese cui siamo sottomessi è cambiato. E allora Jack Vance è venuto a Monaco a dirci che gli europei gli fanno schifo, che l’Ucraina merita di morire e che il suo paese se ne fotte delle conseguenze della guerra che il suo paese ha provocato.
continua in
https://francoberardi.substack.com/p/i-peggiori-nemici-degli-ebrei?utm_source=post-email-title&publication_id=2391647&post_id=169645010&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=c2va4&triedRedirect=true&utm_medium=email
30 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1252
RaiNews LIVE
Raid su un centro di addestramento ucraino, guerra di numeri tra Mosca e Kiev sui morti
Attacco al presidente Mattarella, indicato come “russofobo” e inserito in una lista di nemici della Russia, con Tajani e Crosetto. Trump: “Putin ha 10 giorni, poi sanzioni”. Cremlino: “Ultimatum a Kiev”. trump chiede indagine sul Russiagate
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-trump-russia-ha-10-giorni-da-oggi-poi-sanzioni-bombe-russe-morti-23b57365-8324-4ec6-8f38-37bd945d593c.html
Vedi anche
Media: “Gli Usa schierano armi nucleari nel Regno Unito”
video La regione di Rostov sotto l’attacco dei droni ucraini
video 16 morti dopo gli attacchi russi
Hacker filoucraini rivendicano l’attacco ad Aeroflot
La guerra in Ucraina, tutte le notizie di ieri
Stoeia della Crisi Russia-Ucraina
LeMonde LIVE
En direct : « Aujourd’hui, Donald Trump comprend que Vladimir Poutine l’a roulé dans la farine, il doit réagir et il le fait »
Le chef de la diplomatie ukrainienne promet de « corriger » la très controversée loi anticorruption. Andrii Sybiha a dit à l’Agence France-Presse que le gouvernement avait « entendu les voix » des manifestants, qui dénoncent cette loi. Un vote doit avoir lieu, jeudi, au Parlement.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 27 luglio al 2 agosto
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/07/30/en-direct-guerre-en-ukraine-trois-soldats-ukrainiens-tues-et-dix-huit-blesses-par-une-frappe-russe-contre-un-camp-d-entrainement-rapporte-l-armee_6624528_3210.html
Le 30/07 à 21:17 L’essentiel
Le point sur la situation, mercredi 30 juillet dans la soirée
- L’Ukraine va « corriger » une loi révoquant l’indépendance d’instances de lutte contre la corruption ayant suscité un tollé et des manifestations, a assuré le chef de la diplomatie du pays à l’Agence France-Presse (AFP), mercredi, à la veille d’un vote attendu au parlement.
- Dans son bilan quotidien matinal, l’armée ukrainienne dit avoir abattu 51 des 78 drones lancés cette nuit par la Russie, soulignant qu’à 9 heures sa défense antiaérienne en a abattu 51, « dans le nord et l’est du pays ».
- Durant la journée de mardi, l’état-major de l’armée ukrainienne a enregistré 171 combats, et les soldats russes ont mené 57 frappes aériennes et largué 109 bombes guidées. Toujours selon l’armée ukrainienne, les forces armées russes ont aussi fait usage de presque de 3 700 drones kamikazes et procédé à plus de 5 700 bombardements d’artillerie sur des positions et des localités ukrainiennes.
- Pékin a annoncé mercredi qu’elle mènerait des exercices militaires conjoints avec la Russie en août, dont des exercices navals et aériens près de Vladivostok (Est) et des patrouilles navales conjointes dans le Pacifique.
30 luglio 2025. Urbanoclastia. La cancellazione programmata delle città

Elena Granata – Doppiozero
“L’aria aveva un odore di pulito, con un sentore di agrumi proveniente da alcuni alberi piantati in mezzo del parco. Sul ciglio della strada un vecchio stava arrostendo patate americane. Accanto a lui un ragazzino alimentava il fuoco con dei ramoscelli, e la grande pentola sembrava appoggiata in un equilibrio molto precario su tre grosse pietre. Il fuoco e l’odore delle patate arrosto commiste all’aria profumata di agrumi mi davano conforto”, il primo capitolo dell’opera teatrale di Ahmed Masoud, Come What May, ci porta lungo le strade di Gaza City ed è un percorso fatto di odori, di cibo, di rumore di mare in lontananza. Quelle strade, quei nomi, quei gesti quotidiani che fine hanno fatto?
continua in
https://www.doppiozero.com/urbanoclastia-la-cancellazione-programmata-delle-citta
30 luglio 2025. La legge sui consultori ha cinquant’anni ma non li dimostra

Livia Turco – strisciarossa.it
Ha cinquant’anni ed è sempre giovane. Parliamo della legge istitutiva dei consultori familiari (la 405 del 29 luglio 1975) che fu preceduta da importanti battaglie condotte nel corso degli anni ‘60 e ‘70 da associazioni come l’UDI (Unione donne italiane), da gruppi femministi, dai radicali, dalla bella esperienza dei consultori autogestiti in città come Torino e Roma grazie all’impegno di ginecologhe e gruppi di donne. Nel 1953 a Milano nacque il primo consultorio familiare promosso dall’ AIED. Una tappa importante fu la sentenza della Corte Costituzionale del marzo 1971 che sancì la incostituzionalità dell’articolo 553 del Codice penale che proibiva l’uso contraccettivi. Nel 1968 ci fu un’altra sentenza importante della Corte costituzionale che stabilì che l’adulterio femminile non era più reato.
continua in
https://www.strisciarossa.it/la-legge-sui-consultori-ha-cinquantanni-ma-non-li-dimostra/
30 luglio 2025. Danilo Dolci per esteso

Francesca Rigotti – Doppiozero
Nei ricordi che sono stati scritti in questo periodo su Goffredo Fofi, è uscito spesso il nome di Danilo Dolci. Si accenna al fatto che si conobbero e si frequentarono, anzi, che un Fofi giovanissimo si recò in Sicilia a lavorare qualche mese proprio in una delle scuole organizzate da Dolci. Ma mentre si parla di Fofi, si dimentica forse di ricordare chi era Danilo Dolci.
continua in
https://www.doppiozero.com/danilo-dolci-per-esteso
L’altra faccia dello sport
30 luglio 2025. I delicati equilibri del Cio: il dilemma di Israele dentro o fuori lo sport

Valerio Piccioni – Il Domani
Mauro Berruto (Pd), ex c.t. della Nazionale di pallavolo, ha attaccato quella che ha definito «una doppia morale»: perché la Russia è esclusa dalla comunità internazionale olimpica e Israele no? Analisi del contesto e delle prospettive: il senso di colpa per l’attentato di Settembre Nero del 1972, la presa di posizione delle associazioni umanitarie, la partita di calcio fra nazionali che ci aspetta a Udine nel mese di ottobre
continua in
https://www.editorialedomani.it/fatti/i-delicati-equilibri-del-cio-il-dilemma-di-israele-dentro-o-fuori-lo-sport-izauto5l?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook&fbclid=IwY2xjawL7bSNleHRuA2FlbQIxMQABHjlgOq19zvKrjrErWZgiG5yR3d6Pc9YcyD4TwxgqZZN0agx32vQ8cxR2GJIe_aem_l00B8LccFNffXBtgvcBq2g
Vedi anche
Udine e le polemiche su Italia-Israele: «No al patrocinio: rispettiamo i pro-Pal»
Dall’Ucraina a Gaza, basta guerre: le Olimpiadi siano un’occasione per rilanciare la pace
Kiev, Gaza e le lezioni del passato: l’illusione olimpica della neutralità
30 luglio 2025. Auto, Iveco Group è stata venduta all’indiana Tata Motors
L’accordo tra la società torinese e la casa automobilistica indiana prevede “la creazione di un gruppo di veicoli commerciali con la portata, il portafoglio prodotti e la capacità industriale necessari per affermarsi come leader globale in questo settore dinamico”. Come precisa una nota congiunta, la casa indiana “non chiuderà alcun impianto o sito produttivo di proprietà o utilizzato da Iveco Group e non ridurrà la forza lavoro”
Iveco Group è stata venduta all’indiana Tata Motors. L’accordo tra la società torinese e la casa automobilistica indiana prevede “la creazione di un gruppo di veicoli commerciali con la portata, il portafoglio prodotti e la capacità industriale necessari per affermarsi come leader globale in questo settore dinamico”. L’opa volontaria, per un corrispettivo totale di circa 3,8 miliardi per Iveco, sarà promossa da una nuova srl di diritto olandese interamente controllata da Tata. “Unendo le forze con Tata Motors, stiamo liberando nuovo potenziale per migliorare ulteriormente le nostre capacità industriali, accelerare l’innovazione nel trasporto a zero emissioni e ampliare la nostra presenza nei principali mercati globali”, ha detto Olof Persson, ceo di Iveco Group, sottolineando che “questa unione ci permetterà di servire meglio i nostri clienti con un portafoglio di prodotti più ampio e avanzato e di offrire valore a lungo termine a tutti gli stakehold”.
continua in
https://tg24.sky.it/economia/2025/07/30/iveco-venduta-tata-motors
Vedi anche
https://tg24.sky.it/economia/2025/07/30/iveco-vendita-veicoli-militari-leonardo
30 luglio 2025. “L’idrogeno non è una soluzione, ma l’ennesimo piacere alle multinazionali come Snam”. Il nuovo rapporto di ReCommon
Agenzia PRESSENZA – ReCommon lancia oggi la pubblicazione “La strategia sull’idrogeno è solo un favore a Snam?” – https://www.recommon.org/idrogeno-ennesimo-piacere-alle-multinazionali-come-snam/ – redatta con il supporto tecnico e analitico degli esponenti del mondo accademico Leonardo Setti e Federico De Robbio. Il rapporto dimostra come i due obiettivi della strategia sull’idrogeno dell’attuale governo, la decarbonizzazione e la sicurezza energetica, non possano essere raggiunti ma che le linee guida molto generiche del governo vadano quasi a esclusivo beneficio di Snam, una delle società capofila mondiali della costruzione e gestione delle reti di trasporto del gas. Per la multinazionale italiana l’idrogeno diventa un “utile strumento” per allungare la vita di vecchie infrastrutture per il gas e posare nuove tubazioni, così da alimentare il suo business as usual.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/lidrogeno-non-e-una-soluzione-ma-lennesimo-piacere-alle-multinazionali-come-snam-il-nuovo-rapporto-di-recommon/
30 luglio 2025. Poste Italiane, il divide et impera contro i lavoratori

I tavoli separati con Cisl, le riorganizzazioni selvagge. Epopea di un’azienda pubblica ma non troppo. Gesmundo e Di Ceglie: “Danni per dipendenti e cittadini”
Antonia Fama – collettiva.it
Poste Italiane, una delle aziende più importanti del Paese, nonché una delle principali a partecipazione statale, continua a mantenere un atteggiamento schizofrenico, facendo la spola tra le sirene del mercato e il mandato pubblico a garantire un servizio universalistico, dal quale sembra volersi allontanare sempre di più. Da un lato, infatti, l’acquisizione di Tim la candida a diventare un player strategico nel settore delle Tlc – che oggi si presenta come un far west – dall’altro, sulle relazioni industriali mantiene un modus operandi che la Cgil e la Uil hanno più volte definito “feudale”.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/poste-italiane-cgil-uil-ancora-escluse-dai-tavoli-cvvgef9k?guid=nl-1753856468
30 luglio 2025. La Classifica Censis delle Università italiane: edizione 2025/2026

Giovanni Caprio
Agenzia PRESSENZA – Sono tante le ragazze e i ragazzi che, archiviata la “maturità”, stanno valutando in quale università proseguire i propri studi. E anche quest’anno per loro è disponibile la Classifica Censis delle Università italiane, giunta alla sua venticinquesima edizione: uno strumento che è stato creato per fornire orientamenti alle scelte di tutti gli studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria. Le prime due posizioni tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) sono occupate stabilmente anche quest’anno dall’Università di Padova, prima con un punteggio complessivo di 90,3, seguita dall’Università di Bologna (87,7). Sale in terza posizione l’Università di Pisa che con 84,7 punti totali scala 3 posizioni della classifica, superando la Sapienza di Roma che scende al quarto posto (84,2) ex aequo con l’Università Statale di Milano che rispetto allo scorso anno guadagna una posizione. Sale al quinto posto l’Università di Firenze (lo scorso anno in ottava posizione) con il punteggio di 83,5, seguita dall’Università di Torino (83,0, +1 posizione) e dall’Università di Palermo (82,3, -3 posizioni). Torna tra i mega atenei l’Università di Bari (75,7), che si colloca in penultima posizione, precedendo l’Università di Napoli Federico II (75,5), che chiude la classifica.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/la-classifica-censis-delle-universita-italiane-edizione-2025-2026/
La Classifica del Centro Studi Investimenti Sociali delle Università italiane (edizione 2025/2026): https://www.censis.it/sites/default/files/downloads/Classifica%20Censis%20delle%20Universita%20Italiane%202025-2026.pdf.
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Martedì 29 luglio

Dazi L’Europa si sveglia con le ossa rotte all’indomani dell’opaco accordo scozzese sui dazi al 15% e sugli acquisti di gas e armi estorti da Trump a von der Leyen. Un «danno considerevole» per la Germania, «una sottomissione» per la Francia. Ma per l’Italia «è sostenibile»
Anna Maria Merlo
https://ilmanifesto.it/dazi-al-15-lira-degli-euro-big-sul-patto-scozzese-con-trump
29 luglio 2025. “Riconoscere la Palestina ora!”, gli Ambasciatori firmatari dell’appello alla Presidente Meloni diventano 61

Inizialmente sottoscritta da 34 Ambasciatori in congedo, la lettera aperta alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, che contiene la richiesta immediata di riconoscimento dello stato di Palestina porta ora la firma di ben 61 diplomatici a riposo, mentre l’annessa petizione sulla piattaforma Change.org ha già superato il tetto delle 7.500 adesioni.
Di seguito l’elenco aggiornato dei firmatari in ordine alfabetico:
Aldo Amati, Lorenzo Angeloni, Antonio Armellini, Marco Baccin, Antonio Bandini, Piero Benassi, Mario Boffo, Alberto Bradanini, Giovanni Brauzzi, Rocco Cangelosi, Ino Cassini, Guido Cerboni, Rosanna Coniglio, Fabio Cristiani, Antonio D’Andria, Gabriele De Ceglie, Anna Della Croce, Vincenzo De Luca, Enrico De Maio, Paolo De Nicolo, Roberto Di Leo, Pasquale Ferrara, Giovanni Ferrero, Luca Fornari, Fernando Gentilini, Giovanni Germano, Michele Giacomelli, Luca Giansanti, Gherardo La Francesca, Guido La Tella, Massimo Leggeri, Liana Marolla, Roberto Mazzotta, Maurizio Melani, Andrea Meloni, Gabriele Menegatti, Elio Menzione, Sergio Mercuri, Laura Mirachian, Franco Mistretta, Giuseppe Mistretta, Enrico Nardi, Ferdinando Nelli Feroci, Claudio Pacifico, Angelo Persiani, Michelangelo Pipan, Natalia Quintavalle, Cesare Ragaglini, Cristina Ravaglia, Giancarlo Riccio, Lucio Alberto Savoia, Paolo Serpi, Stefano Starace Janfolla, Stefano Stefanini, Vittorio Surdo, Franco Tempesta, Pasquale Quito Terracciano, Carlo Trezza, Raffaele Trombetta, Gianfranco Varvesi, Gianni Veltroni.
“Noi Ambasciatori d’Italia, non più in servizio – spiegano i diplomatici in una nota – abbiamo inviato il 27 luglio 2025 la seguente lettera aperta alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul riconoscimento dello Stato di Palestina e sull’adozione di misure nei confronti di Israele. I lunghi anni spesi nel servizio diplomatico, tenendo fede alla causa della pace e del dialogo, nello spirito dell’articolo 11 della costituzione repubblicana, ci hanno spinti a rivolgere questo appello, non potendo rimanere in silenzio ed inerti dinanzi alla sistematica negazione in atto da parte del governo israeliano di tutto quello in cui abbiamo creduto e per cui abbiamo svolto la professione diplomatica. Coloro che vogliono sostenere questa iniziativa possono aggiungere la loro firma alla nostra per rafforzarne l’efficacia”.
https://gazzettadiplomatica.it/riconoscere-la-palestina-ora-gli-ambasciatori-firmatari-dellappello-alla-presidente-meloni-diventano-61/
Al seguente link il testo integrale della lettera inviata: “Riconoscere lo Stato di Palestina”: il testo integrale della lettera inviata da 40 Ambasciatori al Premier Meloni – Gazzetta diplomatica
Sanzionare Israele
Noi, israeliani impegnati a un futuro di pace per il nostro Paese e per i nostri vicini palestinesi, scriviamo questo con profonda vergogna, rabbia e angoscia. Il nostro Paese sta facendo morire di fame la popolazione di Gaza e sta contemplando l’espulsione forzata di milioni di palestinesi dalla Striscia. La comunità internazionale deve imporre sanzioni paralizzanti a Israele finché non porrà fine a questa brutale campagna e non implementerà un cessate il fuoco permanente.
Appello al mondo di 31 personalità israeliane pubblicato da The Guardian (qui i nomi)
29 luglio 2025. Parla Andrea Iacomini (UNICEF): “Che adulti saranno i bambini di Gaza? Quel male è creato dall’indifferenza”
«Non rinunciamo all’indignazione. Oggi abbiamo boom delle armi e aiuti umanitari dimezzati: qualcosa vorrà dire. La siccità nella Striscia? Può essere fermata perché è causata dall’uomo»

Umberto De Giovannangeli – l’Unità
Oltre 50mila bambini palestinesi uccisi, amputati, ridotti a scheletri umani. Gaza, una infanzia cancellata. Per chi pensa, dice e scrive che quei bambini siano un “danno collaterale” di una sacrosanta guerra di difesa, consigliamo di leggere quanto Andrea Iacomini, Portavoce di UNICEF Italia, ha detto in questa intervista a l’Unità. Forse cambieranno idea, forse. E proveranno un po’ di vergogna, forse.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/29/parla-andrea-iacomini-unicef-che-adulti-saranno-i-bambini-di-gaza-quel-male-e-creato-dallindifferenza/
29 luglio 2025. La crocifissione bianca, Chagall e la Palestina
In tanti, per spiegare Gaza sono andati in cerca di parole che risultano estranee al patimento, alla pena, al male, al tormento, allo spasimo, all’angoscia, all’afflizione, alla tribolazione. Ma, fuori da questi lemmi, non troviamo Gaza.

Oscar Nicodemo – Gli Stati Generali
Max Liebermann, Camille Pissarro, Amedeo Modigliani, Marc Chagall, Jozef Israëls, Chaim Soutine sono stati artisti dotati di una emotività e impressionabilità molto sintomatiche, che hanno dato luogo a un sentimento elevato di profondissima pietas, dove l’esaltazione dell’animo umile e la mortificazione per la calpestata dignità dell’uomo per opera dei suoi simili restano ben evidenti nelle diverse sfumature ideali di questi pittori. Tra di loro conosco tanto di Modigliani, mentre degli altri ho una consapevolezza appena discreta. Sono accomunati da un sicuro talento e da pregi e difetti in serie. Ma li univa un elemento arcaico e di tradizione molto forte e, tuttavia, non proprio distintivo della loro arte, concepita come universale: erano ebrei. Fatta eccezione per Marc Chagall, che visse quasi cent’anni (1887 1985) e il cui nome ebraico era Moishe Segal, nessuno dei suddetti grandi maestri ottocenteschi ha mai saputo della Shoah e conosciuto lo Stato d’Israele, proclamato, come tutti sapranno, nel 1948. Chagall nel corso della sua vita dipinse diverse opere dai temi biblici e relativi alla cultura ebraica, ma non si stabilì mai in Israele, prendendo a pretesto il fatto che, dopo duemila anni di esilio, lui, come molti ebrei ashkenaziti, non era più abituato al clima del paese. La sua patria intellettuale era la Francia che, da buon ebreo russo, considerava come il faro della cultura europea, anche se non avvertiva la necessità di legarsi a un luogo specifico e ben determinato.
continua in
https://www.glistatigenerali.com/cultura/arte/la-crocifissione-bianca-chagall-e-la-palestina/
29 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1251
RaiNews LIVE
Media, gli Usa schierano armi nucleari in Gb: “Segnale a Putin”. Ultimatum di Trump
Il presidente americano: “Sono deluso da Putin”. Mosca: “preso nota” che Trump vuole anticipare la scadenza per il cessate il fuoco
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-nuovo-ultimatum-di-trump-a-putin-10-o-12-giorni-per-tregua-droni-ucraini-su-rostov-un-morto-16f1fcdc-df0e-49f7-a559-7e6bcb10cc9e.html
Vedi anche
video Davastazione e distruzione: 16 morti dopo gli attacchi russi
Media, gli Usa schierano armi nucleari in Gb: “Segnale a Putin”
video La regione di Rostov sotto attacco con i droni ucraini: a fuoco stazione
Ultimatum di Trump a Putin: Sono deluso, ha 10 giorni per la tregua
Hacker filoucraini rivendicano attacco informatico ad Aeroflot
Stoeia della Crisi Russia-Ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : la Russie dit « prendre note » de la déclaration de Donald Trump et regrette un « ralentissement » de la normalisation de ses relations avec Washington
Le président américain a déclaré, lundi, qu’il donnait maintenant « dix ou douze jours » à Vladimir Poutine pour cesser le conflit, sous peine de sévères sanctions. Il souhaite ainsi réduire le délai de cinquante jours qu’il avait accordé au président russe, le 14 juillet.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 27 luglio al 2 agosto
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/07/29/en-direct-guerre-en-ukraine-la-russie-dit-prendre-note-de-la-declaration-de-donald-trump-et-regrette-un-ralentissement-de-la-normalisation-de-ses-relations-avec-washington_6624528_3210.html
Le 29/07 à 16:00 L’essentiel
Le point sur la situation, mardi 29 juillet après-midi
- Au moins 26 civils, dont 17 détenus d’une colonie pénitentiaire de l’oblast de Zaporijia, ont été tués, mardi, dans des frappes russes à travers l’Ukraine. D’autres attaques russes ont fait six morts dans l’oblast de Kharkiv, et trois morts dans celui de Dnipropetrovsk.
- Le bombardement d’une prison ukrainienne par la Russie était « délibéré », a dénoncé Volodymyr Zelensky. « Les Russes ne pouvaient ignorer qu’ils visaient des civils dans cet établissement », a ajouté le président ukrainien. Le Kremlin a démenti, mardi.
- Ces frappes interviennent au lendemain d’un nouvel ultimatum de Donald Trump à Vladimir Poutine. Le dirigeant américain a donné « dix à douze jours » à son homologue russe pour mettre fin à son invasion de l’Ukraine, sous peine de sévères sanctions.
- La Russie a dit, mardi, « prendre note » de sa déclaration, regrettant un « ralentissement » de la normalisation de ses relations avec Washington. « Nous continuons à maintenir notre engagement en faveur du processus de paix », a-t-elle ajouté.
- Le président ukrainien a signé une loi autorisant les citoyens de plus de 60 ans à servir dans l’armée, sous contrat. Ces militaires seront autorisés à occuper des postes non combattants pour une durée d’un an, avec possibilité de prolongation.
29 luglio 2025. The Take: What is the conflict between Thailand and Cambodia?
Thailand and Cambodia agree to a ceasefire after border clashes, but deep tensions and politics threaten it.

Thailand and Cambodia have agreed to a ceasefire after clashes along their disputed border, home to centuries-old temples and decades-old tensions. The conflict is tied to political dynasties, shifting alliances and the growing influence of China. Can this ceasefire hold?
continua in
https://www.aljazeera.com/podcasts/2025/7/29/the-take-what-is-the-conflict-between-thailand-and-cambodia?utm_campaign=Weekly_2907/2025&utm_medium=email&utm_source=sendinblue
29 luglio 2025. “Più risorse, più diritti e meno Mef. Per la Sanità si faccia come per la Difesa. Basta compromessi al ribasso”. Marina Sereni presenta in anteprima le proposte PD per il rilancio del Ssn
La responsabile Salute del PD, presenta in anteprima a Quotidiano Sanità la bozza programmatica del partito per rilanciare il Servizio sanitario nazionale. Tra le proposte chiave: aumento del finanziamento al 7,5% del Pil, superamento del tetto di spesa per il personale, istituzione dello psicologo di base, rilancio delle Case della Comunità, revisione del Titolo V e una nuova governance partecipata tra le professioni sanitarie. “La sanità non può essere guidata solo dai vincoli del Mef. Servono scelte politiche sui diritti da garantire a tutti”.
LA BOZZA
Giovanni Rodriquez – quotidianosanita.it

Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità del Partito Democratico, ha presentato in anteprima a Quotidiano Sanità una prima bozza del documento politico-programmatico sulla sanità che il PD porterà a compimento in autunno. Un testo nato da un percorso collettivo, ancora aperto al contributo di professionisti, territori e associazioni. Su questo Sereni è stata chiara: “C’è ancora molto da sviluppare su alcune tematiche ancora troppo poco presenti nel testo come ad esempio la farmacia dei servizi, essenziale soprattutto nelle aree rurali. Senza scordare il Terzo settore, dobbiamo pensare a come valorizzare ulteriormente il loro apporto tanto sul piano sanitario quanto su quello sociosanitario”.
continua in
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=131251
29 luglio 2025. Arrestata a Roma la deputata italo-brasiliana Carla Zambelli
Era ricercata dall’Interpol per una condanna a dieci anni per hackeraggio. La Corte suprema aveva richiesto, a giugno, la sua estradizione. Prima, però, la giustizia italiana dovrà esaminare la richiesta
È stata arrestata a Roma Carla Zambelli, la deputata brasiliana di origini italiane ricercata dall’Interpol per una condanna a dieci anni di carcere in Brasile.
Zambelli, membro del partito dell’ex presidente Jair Bolsonaro, ha la cittadinanza italiana. Era fuggita dal Brasile dopo che nel maggio scorso era stata condannata con l’accusa di aver partecipato a un attacco hacker al sistema giudiziario nazionale.
continua in
https://www.rainews.it/articoli/2025/07/arrestata-a-roma-la-deputata-italo-brasiliana-zambelli–b7d41440-2095-4c2d-93a8-d27ae15f227a.html

29 luglio 2025. La battaglia di democrazia di due attivisti perseguitati per le loro critiche al “sistema Terracina”
Nell’estate del 2022 una serie di arresti scuotono la città di Terracina, i provvedimenti restrittivi colpiscono anche la allora sindaca Roberta Tintari. Alle misure cautelari, che circa due mesi più tardi furono annullate dal Tribunale del Riesame, seguono molti commenti politici, tra cui quelli di un attivista del posto, Vittorio Marzullo, e della coordinatrice dell’Associazione “Caponnetto”, Simona Ricotti. In un documento che analizza i fatti emersi dalle indagini che travolsero (letteralmente) il Comune di Terracina, Ricotti e Marzullo scrissero, tra l’altro, “il sistema Terracina per quanto ci risulta non si limita quanto emerso fino ad ora”. Per questa frase entrambi furono in seguito querelati dalla sindaca arrestata, che nel frattempo si era anche dimessa dalla carica.
continua in
https://www.articolo21.org/2025/07/la-battaglia-di-democrazia-di-due-attivisti-perseguitati-per-le-loro-critiche-al-sistema-terracina/
29 luglio 2025. I Paesi più ricchi sono anche quelli meno generosi

Giovanni Caprio
In tutto il mondo, le persone donano il 40% del valore delle loro donazioni direttamente a persone bisognose, il 36% a enti di beneficenza e il 24% a organizzazioni religiose, con donazioni effettuate tramite ciascuna di queste modalità che tendono a essere di entità simile (in altre parole, chi dona tramite una modalità non è più generoso di chi dona tramite un’altra). Le donazioni religiose e quelle dirette a chi è nel bisogno sono più diffuse in Africa, mentre le donazioni in beneficenza sono più comuni in Oceania. E’ quanto si legge nel nuovo World Giving Report, che svela il quadro completo della generosità globale, predisposto da Charities Aid Foundation – CAF, un’organizzazione benefica, che opera al centro del mondo del dono (https://www.cafonline.org/O).
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/i-paesi-piu-ricchi-sono-anche-quelli-meno-generosi/
29 luglio 2025. Il fallimento del consorzio industriale pubblico sarebbe il fallimento di tutte/i

Collettivo di Fabbrica ex Gkn
Un nuovo strumento di politica industriale pubblica. Il Collettivo di Fabbrica ex Gkn commenta la nascita ieri del consorzio di sviluppo industriale della Piana e rilancia la mobilitazione: appello per un flash mob l’11 agosto sera, anniversario della Liberazione di Firenze.
Agenzia PRESSENZA – La funzione del consorzio è chiara ormai anche a un bambino, così come è chiaro a chi dà fastidio questo strumento e perché. In un mondo di fondi finanziari e rendita immobiliare, il consorzio industriale pubblico permette alle istituzioni locali di intervenire sulle aree ex industriali, proteggerle, rilanciarle con una visione di politica industriale pubblica. Non c’è da stupirsi che ci sia chi prova a ridurre un evento potenzialmente storico a un battibecco, magari a fini elettorali. Né che chi si scaglia contro il consorzio taccia, non da oggi, sulla potenziale speculazione immobiliare e sul fatto che questa fabbrica va riaperta.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/il-fallimento-del-consorzio-industriale-pubblico-sarebbe-il-fallimento-di-tutte-i/
29 luglio 2025. Somministrazione, governo allunga la precarietà. Ira Cgil
Sindacato e Nidil contestano l’emendamento che prolunga le missioni a termine: “Più sfruttamento, meno diritti. Provvedimento peggiorativo, va ritirato”

Daniela Zero – collettiva.it
Con un emendamento al decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, il cosiddetto “decreto economia”, attualmente in fase di conversione al Senato, il governo torna a mettere mano, e in peggio, alle regole sulla somministrazione di lavoro. A denunciarlo con preoccupazione sono Maria Grazia Gabrielli, segretaria confederale della Cgil, e Andrea Borghesi, segretario generale di Nidil Cgil, che parlano di un “ulteriore intervento legislativo peggiorativo dopo i tanti già effettuati nel corso degli ultimi anni”.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/somministrazione-il-governo-allunga-la-precarieta-lira-della-cgil-i1q4glfq?guid=nl-1753856468
Assunti oggi, scaduti domani, rinnovabili sempre

Stefano Milani
Un’altra piccola magia del governo dell’efficienza. Mentre l’Italia sprofonda tra inflazione, salari da fame e servizi al collasso, si trova pure il tempo di fare un emendamento per rendere più precario chi già vive sul filo. Non un piano per stabilizzare i lavoratori, non un colpo di reni per restituire dignità ai contratti. No, meglio allungare il guinzaglio della somministrazione, perché un precario ben tenuto è un problema in meno per chi comanda.
La nuova trovata consiste in un raffinato gioco di prestigio normativo: si prende la durata massima dei rapporti in somministrazione e la si allunga fino a 48 mesi, senza causali, senza vincoli, senza vergogna. Il tutto servito come fosse un dettaglio tecnico, infilato dentro il “decreto economia”, perché nulla grida crescita come più precarietà. È la flessibilità che avanza, travestita da riforma, ma con il trucco colato e la frusta bene in vista.
continua in
https://www.collettiva.it/rubriche/il-sassolino/assunti-oggi-scaduti-domani-rinnovabili-sempre-e6djgeg1?guid=nl-1753856468
29 luglio 2025. Salario minimo, l’alleanza dal basso
La direttiva Ue ignorata, il Governo Meloni che fa muro. E poi le ordinanze in alcune grandi città e regioni che lo hanno introdotto negli appalti pubblici
Giorgio Sbordoni – collettiva.it
Alla faccia della destra sociale. Gli esponenti “di spicco” del governo Meloni, a partire dalla premier, hanno fatto carriera fin da giovanissimi richiamandosi ossessivamente a questa “cultura” politica, ma a conti fatti, come vuole la tradizione della destra, sono arrivati al potere e lo stanno gestendo con orientamenti del tutto diversi. Cartina di tornasole, una delle tante, è la chiusura con cui la maggioranza da tempo ‘rimbalza’ il tema del salario minimo.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/diritti/salario-minimo-italia-r6100bf3?guid=nl-1753856468
vedi anche
Salario minimo, ennesimo slittamento
Salario minimo, il governo impugna la legge regionale pugliese. La denuncia della Cgil
Salario minimo, Napoli nuova avanguardia
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Lunedì 28 luglio
28 luglio 2025. Dazi Usa al 15%, cosa cambia per il Made in Italy settore per settore
Bruxelles e Washington hanno trovato l’intesa su una tariffa del 15% per le importazioni europee oltreoceano. I settori principali sono automotive, aerospazio, farmaceutica, beni di lusso e meccanica avanzata: i cinque assi industriali su cui si è misurata la tenuta della diplomazia.
continua in
https://tg24.sky.it/economia/2025/07/28/dazi-trump-usa-ue-esportazioni-made-in-italy-cosa-cambia?card=2
Mauro Zani sulla propria pagina Facebook
BUFFONI. Abbiamo evitato una guerra dei dazi dicono i nostri governanti.
Buffoni al cubo. Con la complicità, in primo luogo del governo italiano che ha fatto da testa di turco, la donnetta tedesca della guerra, ha alzato le mani senza neppure far finta di combattere.
Minacciava il bazooka e si è arresa la primo colpo.
Un colpo a salve peraltro dato che gli USA sono nei guai (erano) fino al collo dopo un paio di decenni di deindustrializzazione che hanno azzerato la classe media.
Al Capone non ha fatto alcuna fatica nel fregare la borsetta all’insulsa donnetta e insieme ha vanificato qualsiasi residua ipotesi di sovranità europea.
Da quando abbiamo deciso che la Russia è il nostro nemico mortale, allargando minacciosamente la Nato in modo insensato e del tutto ingiustificato, siamo divenuti strumento nelle mani degli americani proprio mentre il cosidetto sud globale cerca le vie per emanciparsi dalla dittatura democratica USA.
Non ci s’illuda la batosta durissima ricevuta dagli europei è di quelle storiche.
Trump passerà ma i danni resteranno.
Chissà se qualcuno in Europa ha compreso che la folle idea democrat di battere la Russia, via Ucraina come condizione per la battaglia finale contro la Cina non è più d’attualità.
Il mondo s’avvia ad divenire multipolare già ora e Al Capone lo sa.
Non pare disposto a morire per Taiwan, (un semi -stato non riconosciuto da quasi nessuno al mondo) mentre lascia noi europei a combattere sul fronte russo-ucraino.
Roba vostra, pagatemi e avrete armi e chissenefrega.
Gli europei sono ormai nella condizione di quei soldati giapponesi che che continuavano a combattere quando la guerra era già finita.
Ma c’è molto altro.
Andrebbe ancora indagata e compresa la fase storica che stiamo vivendo dove Stati e Paesi sono oggetto della pirateria del capitale finanziario.
Anche in Italia si trovano ovunque i fondi finanziari USA (Black Rock, Vanguard e State Street) , nelle banche , nei grandi progetti edilizi e in vario modo persino nei servizi comunali.
E dominano il web i grandi colossi tecnologici, sempre americani.
Insomma siamo nella merda e siamo contenti di restarci.
ospreotSnd3762h1gg0a460 6883iat5m9g30275t9l116i68m6a844flil2 ·
28 luglio 2025. Gaza, l’appello degli ex ambasciatori per il riconoscimento della Palestina e il senso di responsabilità dell’Europa
Antonella Napoli – Articolo 21
Un’autorevole voce corale si leva forte e chiara per denunciare l’abominio quotidiano perpetrato da Israele a Gaza e per chiedere che l’Europa riconosca la Palestina.
La lettera aperta di 58 ex ambasciatori europei rappresenta un momento imprescindibile nella crisi umanitaria e politica che attraversa Gaza e l’intera regione.
È un richiamo forte, autorevole e chiaro, che invita l’Europa a esercitare il suo ruolo di protagonista e di difensore dei diritti umani, in un momento di straordinaria emergenza e di crisi morale.
“Siamo rimasti sconvolti e indignati dal massacro di israeliani innocenti e dalla presa di ostaggi del 7 ottobre 2023. Oggi, tuttavia, assistiamo all’orribile spettacolo di Israele che compie quotidianamente crimini di atrocità contro il popolo palestinese — soprattutto a Gaza, ma anche nella Cisgiordania” scrivono gli ex diplomatici di alto livello.
continua in
https://www.articolo21.org/2025/07/gaza-lappello-degli-ex-ambasciatori-per-il-riconoscimento-della-palestina-e-il-senso-di-responsabilita-delleuropa/
28 luglio 2025. Gaza, MSF: “Lanci aerei sono inefficaci e pericolosi. Necessario ingresso dei camion”
Agenzia PRESSENZA – I lanci di aiuti umanitari su Gaza sono un’operazione inefficace e pericolosa, afferma Medici Senza Frontiere (MSF). Le autorità israeliane devono facilitare l’ingresso dei camion, carichi di cibo e medicinali, che sono in attesa al confine.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/gaza-msf-lanci-aerei-sono-inefficaci-e-pericolosi-necessario-ingresso-dei-camion/

Israele, enorme manifestazione per la fine della guerra e della fame a Gaza e la fornitura di aiuti umanitari

Agenzia PRESSENZA – Venerdì 25 luglio 2025, a Sakhnin, nel nord di Israele, si è svolta una gigantesca manifestazione organizzata dal Committee for Arab Citizens of Israel e da una rete di organizzazioni pacifiste che include il Villaggio di Wahat al-Salam – Neve Shalom.
I manifestanti hanno chiesto la fine immediata della guerra a Gaza, la fine della fame e la fornitura immediata di aiuti umanitari.
I membri arabi ed ebrei del Villaggio si sono uniti a decine di migliaia di manifestanti provenienti da tutto il Paese per ascoltare i discorsi di quanti rifiutano di servire nell’esercito, di Anat Matar in rappresentanza di ‘Academics against the War’ e di rappresentanti delle famiglie degli ostaggi.
“È la prima volta dall’inizio della guerra che superiamo l’ostacolo della paura, del silenzio e delle vessazioni da parte dell’esercito e della polizia israeliana. I partecipanti sono riusciti a inviare un messaggio di solidarietà e di opposizione ai crimini di guerra e agli orrori perpetrati in nome dei cittadini dello Stato” ha commentato uno dei manifestanti.
https://www.pressenza.com/it/2025/07/israele-enorme-manifestazione-per-la-fine-della-guerra-e-della-fame-a-gaza-e-la-fornitura-di-aiuti-umanitari/
28 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1250
RaiNews LIVE
Attacco notturno russo su Kiev, 5 feriti. Si alzano in volo i caccia polacchi
Timore di droni ucraini, annullata la parata navale a San Pietroburgo e Vladivostok. Rubio: “Trump sta perdendo la pazienza con la Russia”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-attacco-russo-su-kiev-feriti-in-volo-caccia-polacchi-russia-annulla-parata-navale-3c5e6062-ca8d-4c94-8af9-77b0698d0a70.html
Vedi anche
video Le finestre rotte, i vetri infranti: l’attacco russo a Kiev
Rubio: “Trump sta perdendo la pazienza”
video Incendio a Stavropol, drone ucraino su stabilimento elettronico russo
video Bomba russa su una clinica di Kharkiv. 1 morto, 14 feriti e 3 dispersi
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : l’armée ukrainienne signale 158 combats ces dernières vingt-quatre heures
Selon l’état-major ukrainien, les soldats russes ont fait usage de plus de 4 000 drones kamikazes et procédé à près de 6 000 bombardements d’artillerie. La région de Pokrovsk, dans l’oblast de Donetsk, dans l’est du pays, est toujours principalement ciblée par les Russes.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 27 luglio al 2 agosto
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/07/28/en-direct-guerre-en-ukraine-malgre-une-nouvelle-loi-pour-l-independance-des-instances-anticorruption-les-manifestations-se-sont-poursuivies-dimanche-a-kiev_6624528_3210.html
Le 28/07 à 21:00 – L’essentiel
Le point sur la situation, lundi 28 juillet à 21 heures
- Donald Trump a déclaré qu’il donnait maintenant « dix ou douze jours » à Vladimir Poutine pour cesser le conflit en Ukraine, sous peine de sévères sanctions américaines contre la Russie. Volodymyr Zelensky a salué la « détermination » et la « position claire » de son homologue américain.
- Plus tôt, le Kremlin avait affirmé qu’une rencontre entre Vladimir Poutine et Donald Trump n’était « pas exclue » en Chine en septembre, si le président américain se rendait dans ce pays à la même date que son homologue russe.
- L’armée de l’air ukrainienne a dénombré 331 attaques russes dans la nuit de dimanche à lundi, principalement menées avec des drones. Ces attaques nocturnes ont fait huit blessés, notamment dans un immeuble résidentiel de la capitale, selon les autorités locales.
- La compagnie aérienne russe Aeroflot a annulé une cinquantaine de vols en raison d’une « défaillance des systèmes d’information ». Silent Crow, un groupe de hackeurs, et un autre groupe biélorusse, Cyber Partisans BY, ont revendiqué la cyberattaque.
- Le ministre des affaires étrangères estonien a annoncé avoir convoqué le chargé d’affaires russe « pour lui adresser une protestation formelle concernant [la]violation grave et inacceptable de [sa] frontière maritime » après l’incursion d’un bateau russe dans les eaux territoriales de l’Estonie.
- Des manifestants se sont encore réunis dimanche soir, dans le centre de Kiev, pour le sixième jour de suite, en opposition à la loi sabotant l’indépendance de deux instances de lutte contre la corruption.
- Un vol commercial en provenance de Moscou a atterri à Pyongyang, une première depuis des décennies, marquant une nouvelle étape dans la coopération entre la Russie et la Corée du Nord.
28 luglio 2025. RAI: di tutto, di meno – Storia tragicomica del servizio pubblico dai referendum del ’95 all’EMFA
Roberto Bertoni – Articolo 21
2001 – 2006: il quinquennio tragico
È doveroso partire da una cena, una cena su cui girano miti e leggende d’ogni sorta e sulla quale, grazie a fonti affidabili, credo di poter fornire una ricostruzione abbastanza aderente alla realtà. È il settembre del 2000 quando Zaccaria, presidente della RAI, organizza un incontro conviviale a casa sua. Sono presenti, fra gli altri, l’onorevole Vincenzo Vita, il senatore Beppe Giulietti, il segretario dei DS Walter Veltroni, Pier Luigi Celli, direttore generale della RAI, e i due consiglieri d’amministrazione della RAI in quota centrosinistra Stefano Balassone e Vittorio Emiliani. Ebbene, Vespa arrivò ad accusare Zaccaria di aver tramato al fine di schierare l’azienda contro Berlusconi nell’imminente campagna elettorale, ricevendo una querela e dovendo corrispondere al querelante oltre ottantamila euro. Al massimo, vi fu una riflessione sul fatto che le seconde serate appaltate a Porta a Porta dalle due iniziali fossero diventate quattro.
continua in
https://www.articolo21.org/2025/07/rai-di-tutto-di-meno-storia-tragicomica-del-servizio-pubblico-dai-referendum-del-95-allemfa-2/
28 luglio 2025. Cattolica, un centinaio in piazza dopo i vandalismi contro l’Anpi:: “La resistenza è nel nostro Dna”

Cattolica è la città di Rasi e Spinelli. Noi abbiamo la resistenza nel nostro Dna. Dobbiamo tenere sempre vivi gli anticorpi della resistenza e dell’antifascismo a garanzia della democrazia”. Così la sindaca Franca Foronchi ieri, durante il presidio organizzato dall’Anpi in piazza Roosevelt, per condannare il vile atto vandalico contro la sede dell’associazione dei partigiani avvenuto qualche giorno fa. Oltre un centinaio le persone che hanno partecipato alla manifestazione davanti al municipio.
continua in
https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/cattolica-un-centinaio-in-piazza-cb28f25c?live
L’altra faccia dello sport
Tadej Pogačar è ineluttabile?

Jonas Vingegaard è un corridore eccezionale, fortissimo sia nelle tappe a cronometro che in quelle con una o più salite: fino a un paio di anni fa soprattutto quelle lunghe, dei passi pirenaici e alpini, di recente anche quelle più brevi. Vingegaard, danese di 28 anni, corre per il Team Visma-Lease a Bike, una delle squadre più ricche e forti al mondo, e finalizza ogni sua stagione sportiva alla vittoria di una sola gara, la più importante: il Tour de France, che ha vinto nel 2022 e nel 2023. Al Tour di quest’anno c’erano tappe che, secondo la rivista di settore Rouleur, «erano fatte su misura per lui».
Eppure al Tour de France sono due anni che Vingegaard arriva secondo, perché sono due anni che vince Tadej Pogačar. L’anno scorso con oltre 6 minuti di vantaggio, quest’anno con 4. Sono due anni che Pogačar, sloveno di 26 anni, non perde una corsa a tappe: nel 2024 vinse addirittura il Giro d’Italia e poi il Tour nello stesso anno (il primo a riuscirci dopo Marco Pantani nel 1998).
continua in
https://sport.sky.it/ciclismo/tadej-pogacar-carriera-vittorie#29
Elisa Longo Borghini, la più forte ciclista italiana, si è ritirata dal Tour de France a causa di un’infezione gastrointestinale
La ciclista italiana Elisa Longo Borghini si è ritirata dal Tour de France Femmes (il Tour de France femminile) prima dell’inizio della terza tappa, con partenza da La Gacilly e arrivo ad Angers, a causa di un’infezione gastrointestinale. Considerata una delle favorite per la vittoria finale, Longo Borghini aveva avuto problemi già nelle prime due tappe, dopo le quali era 39esima in classifica generale con quasi tre minuti di ritardo dalla prima in classifica Kimberley Le Court Pienaar.
Poche settimane fa Longo Borghini aveva vinto per la seconda volta consecutiva il Giro d’Italia femminile, chiamato ufficialmente Giro d’Italia Women.
continua in
https://www.ilpost.it/2025/07/28/elisa-longo-borghini-ritiro-tour-de-france-femmes/
vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/28/longo-borghini-tour-de-france-femmes-infezione-news
28 luglio 2025. IL CALCIO È POLITICA! – A MILANO SI SVOLGERANNO LE FINALI DEL CAMPIONATO DI CALCIO LIBICO
I MATCH SI GIOCHERANNO PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO IN ITALIA IN VIRTÙ DELL’ACCORDO STRETTO DAL GOVERNO MELONI E TRIPOLI L’ANNO SCORSO, IN CAMBIO DI UNA PIÙ RIGIDA REGOLAMENTAZIONE SULL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA – GLI INCONTRI SI DISPUTERANNO A PORTE CHIUSE PER EVITARE LE POLEMICHE PER L’ARRIVO DI DIVERSI PERSONAGGI “SCOMODI”, COME CAPI DI MILIZIE, SUPER-PREGIUDICATI, CARCERIERI DI LAGER, TORTURATORI E COMANDANTI…

dagospia.com
Segnate luoghi e orario, nel caso, ma non andate oltre e soprattutto non andate sul posto: non vi faranno entrare. Porte chiuse al pubblico eccetto agli amici specie manager delle compagnie petrolifere (i soldi li mettono loro), per la partite della fase finale del campionato di calcio libico in corso in uno stadio storico, l’Arena civica di Milano, in un altro impianto di lignaggio, quello di Sesto San Giovanni, e in una terza struttura ampia ed esemplare, a Meda, in Brianza. […] Domani alle 19, in contemporanea sui 3 campi, le 6 squadre si sfidano per la seconda giornata. Girone unico, chiusura il 10 agosto.
continua in
https://www.dagospia.com/sport/calcio-e-politica-milano-si-svolgeranno-finali-campionato-calcio-442444

Finali del campionato libico a Milano, Riva: “Nessun caso, solo una richiesta come altre”

Agenzia DIRE – Nessun evento pubblicizzato, nessun biglietto, partite a porte chiuse e calendari solo sulle piattaforme di scommesse online. La Final Six del campionato libico di calcio si gioca anche quest’anno in Italia, e più precisamente a Milano, tra l’Arena Civica e gli stadi di Sesto San Giovanni e Meda, ma questa volta il contesto appare meno disteso.
Come raccontato dal Corriere della Sera, il torneo – che vede in campo sei squadre tra Tripoli, Misurata e Bengasi – è legato a un accordo bilaterale tra Italia e Libia nell’ambito del cosiddetto piano Mattei e si gioca sotto il monitoraggio discreto delle forze dell’ordine. Durante la prima giornata si sono verificati disordini sugli spalti, con liti tra tifosi e l’intervento della polizia.
Secondo il quotidiano, è difficile escludere che tra staff e delegazioni possano essere presenti soggetti vicini a milizie o con precedenti penali. Nessun allarme specifico, ma la riservatezza con cui si muove l’organizzazione – e il fatto che l’evento sia di fatto invisibile al pubblico – ha sollevato più di una perplessità.

Ma il Comune di Milano, dal canto suo, respinge ogni ombra. L’assessore allo Sport Martina Riva, in esclusiva alla Dire, chiarisce: “È stato tutto lineare, noi semplicemente abbiamo fatto come altre mille volte. Io voglio dire che non c’è messaggio politico né nel dare solo le finali all’Arena, né nelle porte chiuse”.
Riva sottolinea che si è trattato di una richiesta di utilizzo spazi come tante altre. “A noi arrivano queste richieste di prenotazione campi, noi diamo la disponibilità. Poi non diamo sempre l’ok sull’Arena, abbiamo il contratto con l’Inter, con l’atletica e col Brera, non possiamo dare l’Arena a tutti”.
La richiesta degli organizzatori – racconta – riguardava dieci giornate. “Ci hanno chiesto l’Arena Civica, in realtà, per dieci giornate, e chiedevano l’impianto anche per allenarsi. Poiché l’Arena è delicata, abbiamo consigliato di usare l’impianto come campo principale per queste Final Six e per gli allenamenti abbiamo suggerito altri centri sportivi. Questa è l’interlocuzione che abbiamo avuto con loro”.
Che l’evento rientri nel piano Mattei è per Riva solo una cornice istituzionale. “Noi non diamo l’impianto a tutti. Sul campionato libico, dato che c’è di mezzo il piano Mattei abbiamo concesso l’Arena, però tutto il resto è completamente estraneo al Comune, riguarda un progetto che non concerne il nostro municipio (Piano Mattei, ndr), tant’è che non so niente”.
Il Comune, precisa ancora l’assessore, non ha avuto alcun ruolo sulla gestione del pubblico o sulla sicurezza: “Non siamo noi a decidere sulle porte chiuse. Se ci sono limitazioni, non dipendono da noi. La nostra disponibilità è stata data in base alla richiesta ricevuta, come per ogni altro evento sportivo”.
https://www.dire.it/28-07-2025/1170844-finali-del-campionato-libico-a-milano-riva-nessun-caso-solo-una-richiesta-come-altre/
28 luglio 2025. Festival Alta Felicità IX edizione: molto più di un festival

Lucia Malengo – Centro Sereno Regis
Con un lungo, fragoroso, emozionante intermezzo di rumore alle 22 in punto di ieri sera per lo Sciopero dal Silenzio per Gaza indetto da Paola Caridi, Tomaso Montanari & Co, è trascorsa anche la terza serata del Festival dell’Alta Felicità che quest’anno ancor più della scorsa edizione ha registrato un’affluenza superiore a ogni aspettativa. Tantissimi gli spunti di riflessione emersi dalla quantità di incontri e dibattiti che non mancheremo di riprendere i prossimi giorni.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/festival-alta-felicita-ix-edizione-molto-piu-di-un-festival/
28 luglio 2025. Rincari, i maggiori aumenti di ultimi 4 anni: in testa voli e olio d’oliva. La classifica

L’Unione nazionale consumatori ha stilato la classifica dei maggiori aumenti degli ultimi quattro anni, dal giugno 2021 al giugno 2025. In particolare, elaborando i dati Istat, ha messo in luce i rincari rispetto al periodo pre-crisi, cioè quelli che si sono verificati dopo l’invasione russa dell’Ucraina avvenuta nel febbraio 2022. Sul podio i voli europei, i voli nazionali e l’olio d’oliva. Seguono il burro e l’energia elettrica del mercato libero. Ecco tutte le voci
continua in
https://tg24.sky.it/economia/2025/07/28/rincari-aumenti-voli-olio-classifica
28 luglio 2025. Spid, quali servizi diventano a pagamento oggi: costo, abbonamento, recesso. Cosa sapere
InfoCert ha deciso di seguire l’esempio di quanto fatto nei mesi scorsi da Aruba, un altro importante identity provider, annunciando che il suo servizio da oggi non è più gratuito. Da tempo intanto il governo punta a pensionare lo Spid a favore di un servizio nazionale da far confluire in IT-Wallet. Ecco cosa sapere
continua in
https://tg24.sky.it/economia/2025/07/28/spid-pagamento-luglio-2025
28 luglio 2025. Estate, i comuni italiani contro l’overtourism: ordinanze e divieti anti-maleducati
L’immagine dei turisti che passeggiano a piedi scalzi sui sampietrini dei paesi di mare, mentre al largo, da un’imbarcazione, risuonano dalle casse i bassi dei tormentoni dell’estate, potrebbe essere un lontano ricordo, visto che diversi Comuni italiani stanno correndo ai ripari contro il turismo di massa, detto anche overtourism. Ecco quali sono i principali divieti e ordinanze in giro per l’Italia.
continua in
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/28/estate-overtourism-ordinanze-divieti?cmp=push_tg24_urban_null_null
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Domenica 27 luglio

Mille autocarri di cibo, medicine e generi di prima necessità distrutti dall’esercito israeliano: bloccati da mesi, erano «deteriorati». Intanto due milioni di palestinesi soffrono la fame. Tel Aviv nega che sia in corso una carestia e le Idf sparano su chi aspetta gli aiuti
Michele Giorgio
https://ilmanifesto.it/aiuti-al-sole-e-distrutti-mentre-gaza-soffre-la-carestia-e-la-sete
27 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1249
RaiNews LIVE
Pesante attacco russo a Kharkiv. Cremlino annulla parata navale: “Questioni di sicurezza”
Sarebbero stati colpiti due edifici. Bombe russe, 2 morti nel Donetsk e 2 a Zaporizhzhia, uno a Kharkiv. Kiev riprende un villaggio vicino Sumy
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/nella-notte-pesante-attacco-russo-a-khatkiv-zelensky-incontrare-putin-mosca-troppo-presto-4ea7acc5-68a4-4867-b45e-5f9c5b173038.html
Vedi anche
video video Devastante test del drone navale russo autocostruito: la simulazione
Ucraina: Rubio, Trump sta perdendo la pazienza: “È tempo di agire”
video L’impressionante fungo bianco dell’esplosione della bomba pesante
video Incendio a Stavropol: drone ucraino su stabilimento elettronico russo
video Bomba russa su una clinica di Kharkiv. 1 morto, 14 feriti e 3 dispersi
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : le point sur la situation
L’armée russe a annoncé samedi avoir pris un nouveau village dans l’oblast de Dnipropetrovsk, le deuxième dans cette partie du centre-est de l’Ukraine depuis le début de son offensive, en février 2022.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 27 luglio al 2 agosto
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/07/27/en-direct-guerre-en-ukraine-le-point-sur-la-situation_6624528_3210.html
Le 26/07 à 19:00 L’essentiel
Le point sur la guerre en Ukraine samedi 26 juillet dans la soirée :
- Le ministère de la défense russe a revendiqué la conquête du village de Maliïvka, dans l’oblast de Dnipropetrovsk, dans l’est de l’Ukraine. C’est la deuxième fois que la Russie revendique la prise d’un village dans cette zone administrative depuis le début de son offensive, en février 2022.
- La Russie a mené de nouvelles attaques cette nuit, ciblant « la ligne Soumy-Kharkiv-Dnipro », a affirmé Volodymyr Zelensky, sur son compte Telegram. Le président ukrainien souligne que ces attaques ont causé des morts et des blessés et qu’il « ne peut absolument pas y avoir de silence en réponse à de telles attaques ».
- L’armée de l’air ukrainienne a affirmé, ce matin, avoir détruit 200 des 235 drones et missiles que la Russie a envoyés au-dessus de son territoire pendant la nuit. L’état-major des forces armées ukrainiennes a, par ailleurs, annoncé avoir recensé 191 combats entre Russes et Ukrainiens pendant la journée d’hier.
L’altra faccia dello sport
Pogacar vince anche il quarto Tour: la carriera del campione sloveno

Tadej Pogacar ha vinto il quarto Tour de France della sua carriera. A settembre compirà 27 anni: ha ancora tanto tempo per diventare il corridore con più successi nella Grande Boucle. Dopo la doppietta Giro-Tour e il Mondiale nel 2024, ora il prossimo obiettivo dello sloveno potrebbe essere la prima Vuelta. Ecco i traguardi più importanti raggiunti dal fuoriclasse della UAE Emirates
https://sport.sky.it/ciclismo/tadej-pogacar-carriera-vittorie#29
Tour de France, Milan vince la maglia verde: “Nei prossimi giorni capirò cosa ho fatto”
Jonathan Milan, giunto sul traguardo di Parigi, può festeggiare la conquista della maglia verde per il successo nella classifica a punti: “Prima di tutto in questo Tour volevo divertirmi, così è stato. Per me e la squadra è stato stupendo”, ha raccontato alla fine dell’ultima tappa
continuazione e video in
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/27/tour-de-france-milan-maglia-verde-intervista

TOUR 2025: CLASSIFICHE – ALBO D’ORO
Il Tour di Davide Cassani – 27 luglio 2025 – 21a tappa

(…) I campioni sono fatti così, ci provano fino alla fine, azzardano, accettano le sfide. È il caso di Wout Van Aert, un campione che di corse ne ha vinte tante come tante sono state le sconfitte cocenti. Ma non si è mai arreso (…)

I campioni sono fatti così, si mettono in gioco, rischiano, azzardano, accettano le sfide. È il caso di Tadej Pogacar. La pioggia di oggi ha costretto gli organizzatori a prendere una decisione, quella di neutralizzare i tempi prima del triplo passaggio su Montmartre. A 50 km dall’arrivo il cronometro si ferma, la classifica non può più cambiare. Tadej Pogacar lascia liberi i suoi compagni di squadra ma vuole vincere l’ultima tappa.
I campioni sono fatti così, ci provano fino alla fine, azzardano, accettano le sfide. È il caso di Wout Van Aert, un campione che di corse ne ha vinte tante come tante sono state le sconfitte cocenti. Ma non si è mai arreso. Corridore che ha sempre messo la sua bravura e la sua generosità al servizio della squadra. All’ultimo Giro d’Italia non solo ha vinto la tappa dello sterrato di Siena. No, ha tirato le volate a Kooij, aspettato Simon Yates per accompagnarlo alla vittoria finale. Ricordate il Colle delle Finestre? Peccato per Ballerini, un secondo posto di altissimo livello, un piazzamento che non lo soddisfa ma che da l’idea del suo spessore. E Matteo Trentin? Era dove sperava di essere, gli è mancato qualcosa nel finale ma porta a casa un ottimo sesto posto.
Non avete visto la tappa? Nel penultimo giro, in cima a Montmartre rimangono in sei: Pogacar, VanAert, Trentin, Mohoric, Ballerini e Jorgenson, dietro il vuoto. Prima dell’ultima scalata al colle è l’americano compagno di squadra di Van Aert che cerca di anticipare ma non ci riesce. Ci siamo, comincia lo strappo, Pogacar in testa, vuole staccare tutti ma non ci riesce, la sua azione si appesantisce, Van Aert lo affianca, lo supera, lo stacca e in cima, a 5 km dal traguardo si invola tutto solo alla conquista di una splendida vittoria. Jorgenson Ballerini e Mohoric riprendono la maglia gialla, Van Aert alza le braccia al cielo. È lui il vincitore.
Un ringraziamento a tutti voi, a coloro che hanno letto con piacere i miei commenti e anche a quelli che non li hanno apprezzati. A chi mi ha elogiato e a chi mi ha criticato e insultato.
Ma fatemi ringraziare due persone che in queste tre settimane mi hanno sostenuto aiutato e sopportato. Francesco Pancani e Stefano Garzelli sono stati splendidi compagni di viaggio. E anche grazie a loro questo tour è stata una meravigliosa avventura.
Ps: non ho citato Stefano Rizzato perché non era con noi in auto. Lo ringrazio per tutto il resto. Grazie Riz
pdrontSseoa2h h4mc73i360f5574gch6h21l10663tc6m20g1c0a1761f53 ·
vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/26/tour-de-france-2025-tappa-20-oggi-classifica-live-https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/25/tour-de-france-2025-tappa-19-oggi-classifica-live
https://sport.sky.it/ciclismo/tour-de-france-2025-squadre-partecipanti
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Sabato 26 luglio

Il ministero della Difesa «smentisce categoricamente ogni ricostruzione fuorviante». Ma in realtà Crosetto conferma quanto rivelato dal manifesto. L’incontro tra lo Stato maggiore, i militari israeliani e le aziende italiane del settore bellico si è svolto il 23 luglio
Sabato Angieri
https://ilmanifesto.it/crosetto-conferma-lincontro-con-i-militari-israeliani-e-stato-il-23
La lezioncina che non smentisce
In Difesa Dopo averci pensato tutto il giorno, il ministero della difesa decide di fare l’analisi logica di un articolo del Manifesto, presentandola come una smentita. Non lo è
Andrea Fabozzi – ilManifesto
Dopo averci pensato tutto il giorno, il ministero della difesa decide di fare l’analisi logica di un articolo del manifesto, presentandola come una smentita. Non lo è, tanto che possiamo integralmente confermare il contenuto del nostro pezzo e nel frattempo respingere una per una le tante lezioncine di deontologia e correttezza che il ministero guidato da Crosetto crede di poterci dare.
Mentre ci resta la curiosità di capire cosa mai voglia dire «un costrutto logico volutamente distorto», stiamo ai fatti. I documenti che sono in nostro possesso e di cui abbiamo scritto dimostrano inequivocabilmente che pochi giorni fa la Direzione nazionale armamenti per iniziativa dello Stato maggiore della difesa ha chiesto a tutte le aziende della federazione difesa, aerospazio e sicurezza (la Confindustria della difesa che Crosetto conosce bene almeno quanto l’analisi logica) di far avere una scheda su tutti gli accordi commerciali «pregressi, in essere o IN DIVENIRE» con Israele.
Quanto quest’altra iniziativa dello Stato maggiore sia compatibile con il blocco totale sul quale il ministro giura ognuno può giudicarlo da sé, come pure se sia più rispettoso per le Forze armate insistere nelle ambiguità, magari condendole di insulti irricevibili, o provare a raccontare come stanno veramente le cose.
https://ilmanifesto.it/la-lezioncina-che-non-smentisce
26 luglio 2025. Altri 4 operai morti sul lavoro: lo Stato si indigna e costerna poi getta la spugna senza pietà
La sicurezza costa: allo Stato, alle imprese. Vale la spesa? In fondo, a parte circa mille operai che muoiono ogni anno, e le loro famiglie che piangono, nessun altro è danneggiato dalla mancata sicurezza sul lavoro…
Piero Sansonetti – l’Unità
Di loro sappiamo quasi niente. Nome e cognome. Età. Luigi Romano, Ciro Pierro, Vincenzo Del Grosso. Luigi Aveva 66 anni, Ciro 61, vicini alla pensione, Vincenzo era più giovane: 53. I nomi ce li scorderemo subito. In questo 2025 ci sono stati già circa 500 morti sul lavoro. Più o meno lo stesso numero di tutte le vittime del terrorismo negli anni 70 e 80. Giovedì c’è stato il rinvio a giudizio per la strage di Brandizzo, qualcuno si ricorda nomi ed età dei cinque morti a Brandizzo nell’agosto di due anni fa? Luigi, Ciro e Vincenzo stavano su un montacarichi, dovevano fare dei lavori edilizi sui cornicioni di un palazzo di sei piani al Vomero, Napoli. Erano le dieci di ieri mattina.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/26/altri-4-operai-morti-sul-lavoro-lo-stato-si-indigna-e-cisterna-poi-getta-la-spugna-senza-pieta/

26 luglio 2025. Dentro Israele – Con Yair Golan è ricomparsa la sinistra
Mauro Indelicato – Insideover
La storia dello Stato di Israele è nata proiettata molto a sinistra o, almeno, nella sinistra sionista. I padri fondatori del Paese hanno avuto nella laicità delle istituzioni e nelle esperienze agricole dei kibbutz i pilastri principali della loro linea politica. Non a caso, a dominare la scena per i primi 29 anni di storia israeliana è stato il Partito Laburista. La formazione, nota fino al 1968 con il nome di Mapai, ha espresso tutti i primi ministri dal 1948 fino al 1977, anno in cui Israele per la prima volta ha avuto un governo di destra. Nonostante la concorrenza del Likud, i laburisti hanno mantenuto un ruolo importante nella vita politica del Paese fino allo scorso decennio. Poi è arrivata la totale marginalizzazione, l’erosione del consenso e quasi la scomparsa definitiva. Adesso il trend sembra essersi invertito: dopo la fondazione del Partito Democratico, arrivata nel 2024, i sondaggi sembrano delineare un importante ritorno della sinistra in parlamento.
continua in
https://it.insideover.com/politica/dentro-israele-la-ricomparsa-della-sinistra.html
26 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1248
RaiNews LIVE
Esplosioni a Dnepropetrovsk. Zelensky: “Incontrare Putin”. Mosca: “Troppo presto”
Bombe russe, 2 morti nel Donetsk e 2 a Zaporizhzhia, uno a Kharkiv. Offensiva russa su Pokrovsk, Mosca avanza ma Kiev riprende un villaggio vicino Sumy
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/guerra-ucraina-zelensky-serve-un-incontro-con-putin-mosca-troppo-presto-1fec0c80-349e-463b-91a1-939666207db0.html
Vedi anche
video Esplosioni udite mentre gli abitanti di Kharkiv si rifugiano
video Incendio a Stavropol: drone ucraino su stabilimento elettronico russo
video Drone russo si infrange su centro commerciale a Dneprodzerzhinsk
video Zelensky nella fabbrica di droni intercettori: “Ne servono 1.000 al giorno”
video Bomba russa su una clinica di Kharkiv. 1 morto, 14 feriti e 3 dispersi
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : 191 combats ont eu lieu vendredi, 200 drones et missiles russes abattus dans la nuit, annonce l’armée ukrainienne
La région de Pokrovsk, dans l’oblast de Donetsk, est toujours principalement ciblée par les Russes. Les Ukrainiens annoncent y avoir repoussé 51 assauts à partir de différentes localités. L’Ukraine dit aussi avoir abattu 200 drones et missiles russes au cours de la nuit.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE Dal 20 al 26 luglio
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/07/26/en-direct-guerre-en-ukraine-191-combats-ont-eu-lieu-vendredi-200-drones-et-missiles-russes-abattus-dans-la-nuit-annonce-l-armee-ukrainienne_6622319_3210.html
Le 26/07 à 19:00 L’essentiel
Le point sur la guerre en Ukraine samedi 26 juillet dans la soirée :
- Le ministère de la défense russe a revendiqué la conquête du village de Maliïvka, dans l’oblast de Dnipropetrovsk, dans l’est de l’Ukraine. C’est la deuxième fois que la Russie revendique la prise d’un village dans cette zone administrative depuis le début de son offensive, en février 2022.
- La Russie a mené de nouvelles attaques cette nuit, ciblant « la ligne Soumy-Kharkiv-Dnipro », a affirmé Volodymyr Zelensky, sur son compte Telegram. Le président ukrainien souligne que ces attaques ont causé des morts et des blessés et qu’il « ne peut absolument pas y avoir de silence en réponse à de telles attaques ».
- L’armée de l’air ukrainienne a affirmé, ce matin, avoir détruit 200 des 235 drones et missiles que la Russie a envoyés au-dessus de son territoire pendant la nuit. L’état-major des forces armées ukrainiennes a, par ailleurs, annoncé avoir recensé 191 combats entre Russes et Ukrainiens pendant la journée d’hier.
26 luglio 2025. Donald Trump vara un grande piano per fare degli Usa i padroni dell’intelligenza artificiale
Andrea Muratore
Il dominio dell’intelligenza artificiale è ritenuto strategico per la competizione globale, e il maxi-piano annunciato dal presidente Usa Donald Trump nella giornata di giovedì segnala la volontà statunitense di consolidare la leadership nella ricerca di frontiera, nella gestione dei maxi-flussi di dati in movimento sulla scorta della sempre maggiore potenza computazionale, e di dettare la linea sul fronte dell’applicazione della nuova tecnologia in ogni campo. Civile e, ça va sans dire, militare.
Il documento Winning the Race: America’s AI Action Plan, lungo 28 pagine e pubblicato sul sito della Casa Bianca, esplicita la strategia di The Donald e il suo stimolo agli apparati federali perché facciano della corsa all’intelligenza artificiale un obiettivo comune da vincere. Un vero e proprio obiettivo di sistema, per cui serviranno crescenti capacità d’innovazione, una nuova forma di governance degli algoritmi e, soprattutto, bisognerà garantire la primazia americana tanto nel campo del software quanto sul fronte degli hardware.
continua in
https://it.insideover.com/tecnologia/donald-trump-vara-un-grande-piano-per-fare-degli-usa-i-padroni-dellintelligenza-artificiale.html
26 luglio 2025. “Sì alla tutela per Piccirillo”, il Csm (spaccato) difende il pg attaccato da Nordio
Approvata a maggioranza la pratica a tutela nei riguardi del sostituto procuratore generale della Cassazione. Contrari i laici di centrodestra: è un attacco alla riforma della giustizia
Paolo Comi – l’Unità
Il Consiglio superiore della magistratura ha deciso ieri di “tutelare” Raffaele Piccirillo, sostituto procuratore generale della Cassazione, dagli strali del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Tutto nasce da una intervista di Piccirillo, ex capo di gabinetto del pentastellato Guardasigilli Alfonso Bonafede, nella quale criticava il comportamento dei colleghi della Capitale e dello stesso Nordio per il modo in cui avevano gestito il caso “Almasri”.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/25/si-alla-tutela-per-piccirillo-il-csm-spaccato-difende-il-pg-attaccato-da-nordio/
vedi anche
Almasri, Nordio “minaccia” il magistrato Piccirillo: “Si è permesso di indicare gli errori del Ministero, non escludo provvedimenti”
Almasri, Nordio grida al complotto e blinda la sua fedelissima Bartolozzi: ma la destra sul ministro tace
Almasri, Nordio sapeva: il ministro ha mentito
26 luglio 2025. Rita Atria è la settima vittima di Via D’Amelio. Ma è dimenticata come gli altri testimoni di giustizia

Davide Mattiello – Articolo 21
Rita Atria è la settima vittima di Via D’Amelio: la sua memoria illumina il niente che questo Governo e la Commissione parlamentare antimafia stanno facendo per i testimoni di giustizia e per i minori che crescono dentro famiglie mafiose. Nonostante il fiume di retorica che si spreca ad ogni piè sospinto e le proposte concrete avanzate dalle opposizioni e dalle parti
continua in
https://www.articolo21.org/2025/07/rita-atria-e-la-settima-vittima-di-via-damelio-ma-e-dimenticata-come-gli-altri-testimoni-di-giustizia/?fbclid=IwY2xjawLy4k1leHRuA2FlbQIxMQABHv6UMqjMU-z4380phfQqB6Zi96sZ8Bzdj-chBK5KcRL5KXuvTmNtPtBysSpi_aem_qv9gFe30E174vLxHWXnRxw
26 luglio 2025. Pd lontano dai poveri? Una boiata: i piani per i senzatetto e l’inchiesta di Milano
Perché racconto tutto questo? Perché, con pure tutto quel che c’è da innovare e cambiare, la rappresentazione delle amministrazioni di centrosinistra come amministrazioni “insensibili” sul piano sociale è una boiata pazzesca
Attraverso una delle intercettazioni pubblicate (peraltro una delle più incredibili da pubblicare essendo visibilmente non connessa all’intera inchiesta) ho scoperto che, secondo uno degli indagati, da assessore ai servizi sociali di Milano sarei stato troppo “morbido” nei confronti dei senza dimora. E lui se ne sarebbe lamentato con il sindaco Sala.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/26/pd-lontano-dai-poveri-una-boiata-i-piani-per-i-senzatetto-e-linchiesta-di-milano/
vedi anche
La bufala dell’inchiesta su Milano: tante intercettazioni, nessun reato
Milano sotto inchiesta, le ragioni di Sala indagato: “Ho le mani pulite, resto qui a governare”
Inchiesta urbanistica a Milano, Sala allontana le dimissioni col sostegno del Pd: ma serve un “cambio di passo”
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 26 luglio 2025 – 20a tappa

Non è una tappa per scalatori e neanche per velocisti a meno che non si improvvisino attaccanti.

Dopo 9 vittorie di tappa tra Vuelta (sette) e Giro (due) Kaden Groves conquista la sua prima tappa al Tour de France dopo una fuga solitaria di 16 km.
I primi 70 km sono un continuo rimescolamento delle carte. Ci prova Kasper Asgren poi Davide Ballerini ma frattempo comincia a piovere. Sul secondo GPM è la volta di Wellens con Jorgenson e Costiou. La maglia verde di Jonathan Milan si stacca e con lui un’altra quarantina di corridori, non rientreranno più ma questa sera Milan può già sorridere perché la classifica a punti è sua.
Sui tre arrivano altri corridori: Jegat, Eernkhorn, Sweeny, Groves, Romeo, Gregoire, Van Den Broek, Stewart ed i nostri Velasco e Trentin.
Al traguardo volante a 114 km dall’arrivo il vantaggio è di 50” sul gruppo maglia gialla. Una buona notizia, smette ti piovere.
La salita più dura della giornata arriva quando mancano 65 km e l’armonia tra i fuggitivi finisce con lo scatto di Jegat. Sapete una cosa? I Jayco Alula tirano dietro perché O’Connor rischia il decimo posto della classifica, Jegat glielo sta insidiando. (Riuscirà nell’impresa). Il francese scollina davanti a tutti ma viene raggiunto dal solo Sweeny che prosegue nell’azione, dapprima in coppia con Jegat poi tutti solo perché il francese preferisce rialzarsi e aspettare quelli dietro. Sweeny si sciroppa 30 km in perfetta solitudine e quando il vantaggio sfiora i 50” si svegliano gli inseguitori con un vortice di scatti pazzesco. Velasco e Trentin perdono terreno da un quintetto capeggiato da Groves ma riescono a salvarsi in corner, rientrano con Romeo e Jegat è anche Sweeny viene raggiunto. Ma per Matteo Trentin i sogni di gloria finiscono sull’ultima salita, di quarta categoria. Paga sicuramente i postumi della caduta dell’altro giorno. Terminerà la tappa in undicesima posizione.
Una brutta notizia, le strade tornano a bagnarsi, ha ricominciato a piovere. Romeo, il più giovane del Tour, si lancia in un azzardo clamoroso. Una brutta curva a destra , la traiettoria completamente sbagliato, l’asfalto scivoloso, un errore che Romeo paga a caro prezzo. Impossibile restare in piedi, scivola violentemente contro un marciapiede, anche Gregoire, nonostante corra sulle strade di casa, non riesce ad evitarlo e finisce a gambe levate pure lui. Simone Velasco a quel punto raddrizza la bici, frena più possibile e trova lo spazio per fermarsi senza cadere ma l’operazione gli costa una ventina di secondi che risulteranno fatali. In tre ne approfittano: Groves, Van Den Broek e Stewart. Mancano 16 km, Groves prende il suo turno in testa al terzetto, gli altri due si guardano, smettono di pedalare, si marcano lasciano andare l’australiano. Ma come, siete in fuga in tre, mancano pochi km e vi mettete a questionare? Intanto Groves ne approfitta involandosi verso l’arrivo.
Velasco, Eernkhorn, Gregoire, Jorgenson, Wellens, Jegat e Sweeny si riportano sotto Van Den Broek e Stewart. Per l’australiano una cavalcata solitaria che lo porta a conquistare il suo primo successo al Tour, non in volata ma solo.
Sì, vero, “ avevo super gambe” ha detto Groves, in effetti oggi è andato come un treno.
Peccato per Velasco, oggi meritava qualcosa di più del quarto posto. Le sue ambizioni sono svanite nella caduta di Romeo e Gregoire ai meno 20 km. Ma se quello che dice Jegat è vero dovrebbe chiedere scusa. Il francese lo ha accusato di avergli detto male parole per il semplice fatto di essere in fuga. Velasco temeva che la sua presenza non permettesse alla fuga di prendere il largo. Ripeto, se è vero Simone ha sbagliato.
Jonathan Milan ha tagliato il traguardo dopo 29’ ma sorridente perché sul podio di Parigi per la classifica a punti ci salirà lui.
pndStorsoe010h57gca hg698t77i1t760ilcc5f84gccclta7tgmlicf0fm ·
vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/26/tour-de-france-2025-tappa-20-oggi-classifica-live-https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/25/tour-de-france-2025-tappa-19-oggi-classifica-live
https://sport.sky.it/ciclismo/tour-de-france-2025-squadre-partecipanti
26 luglio 2025. Cosa succede in città con i regaz?

Illustrazione di Alessandro Tota
Fulvia Antonelli Luca Fabris Luca Lambertini – Gli Asini
Il 4 settembre del 2024, in seguito ad una rissa, un ragazzo di 16 anni muore accoltellato da un suo coetaneo a Bologna. Accadono poi diversi episodi di risse e aggressioni molto violente fra ragazzi con uso di coltelli. Questi eventi hanno alimentato una rappresentazione allarmistica dei giovani nello spazio pubblico, soprattutto dei giovani figli dell’immigrazione, ma è difficile leggere in modo univoco attraverso i dati degli ingressi in carcere un presunto aumento della criminalità minorile in città.
continua in
https://gliasinirivista.org/cosa-succede-in-citta-con-i-regaz/
Fermiamo la strage
26 luglio 2025. Incidenti sul lavoro, ‘in nero’ due dei tre operai morti ieri a Napoli. Quattro indagati
Quattro gli indagati per la morte degli operai. Il rispetto delle normative di sicurezza è uno degli aspetti dell’indagine della Procura di Napoli. Si cerca conferma anche del fatto che gli uomini non indossassero caschi e non fossero allacciati a cinture di sicurezza che avrebbero impedito la caduta nel vuoto
continua in
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/26/napoli-incidente-lavoro-operai-morti-in-nero?cmp=push_tg24_urban_null_null
26 luglio 2025. Cantieri luoghi di tragedia, cos’è successo a Napoli: il montacarichi ribaltato, la caduta da 20 metri, gli operai morti sul colpo
Sono deceduti sul colpo dopo essere precipitati da un’altezza di circa 20 metri. Erano impegnati nei lavori condominiali di un palazzo di sei piani.
Frank Cimini – l’Unità
L’ennesima tragedia, con quelli che un tempo erano definiti “omicidi bianchi”, ha come teatro una via del Rione Alto a Napoli. Secondo una prima sommaria ricostruzione il cestello montacarichi dell’impalcatura mobile si sarebbe improvvisamente ribaltato facendo precipitare tre operai nel vuoto da un’altezza di circa venti metri. Morti sul colpo. Il carrello scorreva in un binario che si sarebbe piegato. I lavoratori erano impegnati in lavori condominiali nel palazzo di sei piani. Dice il testimone Ciro Caiazzo: “Ho sentito un grande tonfo e pensavo fosse materiale di risulta caduto. Mio fratello è medico, è accorso come me e voleva soccorrerli. Purtroppo non c’era niente da fare”. Il procuratore aggiunto Antonio Ricci insieme alla collega Stella Castaldo sono arrivati sul posto. È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo.
continua in
https://www.unita.it/2025/07/26/cantieri-luoghi-tragedia-cose-successo-napoli-montacarichi-ribaltato-caduta-operai-morti/
vedi anche
Tragedia sul lavoro a Napoli: tre operai precipitano dal montacarichi, morti sul colpo
Due morti sul lavoro in un giorno, a Brescia e Como: entrambe le vittime sono state schiacciate
Morti sul lavoro, strage senza fine: in 24 ore 5 omicidi bianchi
26 luglio 2025. Il filo di Fabrizia Ramondino e l’inchiesta sociale

Fulvia Antonelli – Gli Asini
Si tratta di «imparare
prima di insegnare, ascoltare prima di
parlare, mescolare nello scrivere le voci di
chi parla e di chi ascolta»
Fabrizia Ramondino
Sull’inchiesta sociale esistono libri di storia, di sociologia che parlano delle sue funzioni politiche, degli intenti intellettuali e militanti per i quali singoli e gruppi la utilizzarono e libri in cui è possibile trovare esempi ed esperienze di inchiesta.
Per chi volesse approfondire, una prima lettura può essere L’inchiesta sociale in Italia, a cura di Enrico Pugliese (Carocci, 2008): diversi protagonisti di quella stagione discutono come e perché nel dopoguerra in Italia l’inchiesta sociale divenne uno strumento decisivo di ricerca impegnata per il cambiamento nella militanza politica, nell’intervento sociale ma anche in una operazione culturale volta a centrare l’attenzione su tutti quei soggetti “senza storia” che nella storia ufficiale degli eventi non avevano trovato spazio se non come masse che facevano da sfondo a guerre, rivoluzioni, regimi.
continua in
https://gliasinirivista.org/il-filo-di-fabrizia-ramondino-e-linchiesta-sociale/