
Biani su Repubblica

Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa
20 luglio 2025. Vittorio Agnoletto UNA RIFLESSIONE DA PIAZZA ALIMONDA, GENOVA


Quasi un migliaio di persone sono tornate in piazza Alimonda. Una piazza per ricordare Carlo e tutti coloro che hanno subito le violenze delle forze dell’ordine. Una piazza che guarda alle lotte di liberazione del presente con interventi dalla Palestina al Kurdistan e che punta lo sguardo verso il futuro perché oggi, un altro mondo possibile, è urgente e il tempo a nostra disposizione non è infinito.
Ma quest’anno a Genova c’è una novità Enrico Zucca, il pubblico ministero che riuscì a documentare le violenze della polizia nella scuola Diaz è il nuovo procuratore generale, nonostante avesse vinto il concorso hanno fatto di tutto per impedirglielo, ma senza riuscirci.
Una piazza consapevole degli enormi passi indietro fatti in questi anni sui diritti. Un esempio: le forze dell’ordine allora fecero di tutto per negare le violenze agite a Bolzaneto consapevoli di aver commesso dei reati, pochi giorni fa il ministro dell’interno a proposito della ragazza fatta spogliare e sottoposta a perquisizione corporale ha giustificato tale procedura dal punto di vista legale.
Per non parlare del decreto sicurezza che, se fosse stato in atto nel 2001, avrebbe portato in galera decine di migliaia di pacifisti che presero parte alle iniziative organizzate dal Genoa Social Forum.
Nel 2001 molti diritti sono stati calpestati dalla violenza istituzionale; oggi con il Decreto Sicurezza buona parte di questi diritti per le nostre leggi non sono più tali.
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I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Domenica 20 luglio

Gaza continua a morire in fila per il cibo, ieri 36 le vittime. Ma nel frattempo 1.500 studenti provano a riprendersi il futuro sostenendo il primo esame di maturità che si tiene nella Striscia dall’inizio della guerra. In precedenza erano 40mila ogni anno. L’Onu: distrutto il 95% delle strutture educative
Eliana Riva
https://ilmanifesto.it/esami-fra-le-rovine-la-prima-maturita-a-gaza-dal-7-ottobre
20 luglio 2025. Il Papa: si fermi subito la barbarie della guerra, risoluzione pacifica per il Medio Oriente

Al termine della preghiera dell’Angelus, Leone XIV ha lanciato un forte appello per la pace, esprimendo il suo dolore per le vittime dell’attacco israeliano contro la parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza. Ai cristiani dell’area mediorientale ha espresso la sua vicinanza: “Siete nel cuore del Papa e di tutta la Chiesa”
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
Chiedo che si fermi subito la barbarie della guerra e che si raggiunga una risoluzione pacifica del conflitto.
continua in
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-07/papa-leone-angelus-appello-medio-oriente-gaza-diritto-umanitario.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT
LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DELL’ANGELUS
Parolin: “Nei nomi citati dal Papa ci sono tutte le vittime di Gaza”
20 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1242
RaiNews LIVE
Putin pianifica attacco di 2.000 droni in Ucraina. Sfiducia a von der Leyen, Ue: “Dietro c’è Mosca”
Sette morti e 28 feriti in Ucraina. Peskov: “La Russia è aperta alla pace, ma la priorità rimane raggiungere i nostri obiettivi”. Raid nella notte su Zaporizhzhia. Zelensky chiede nuovi colloqui a Mosca
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/attacchi-con-droni-nella-notte-su-zaporizhzhia-proposta-diretta-a-mosca-di-negoziati-da-zelensky-8fd869ac-213e-4fa4-ba79-c4bd61555aab.html
Vedi anche
Zelensky propone a Mosca nuovi colloqui per la prossima settimana
video Caccia al drone a Zaporizhzhia: gli spari notturni verso il cielo
video Trump: partiti i missili per l’Ucraina. Cremlino: Trump prema su Kiev
video Donald Trump: subito armi all’Ucraina, 50 giorni per la pace o pesanti dazi a Mosca
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : 56 affrontements entre Russes et Ukrainiens depuis le début de la journée
Kiev a proposé à Moscou de nouveaux pourparlers la semaine prochaine, a annoncé Volodymyr Zelensky, qui s’est dit prêt à négocier directement avec Vladimir Poutine.
Live animé par Anne Porquet et Ramzy Bensaadi (service photo)
Le 20/07 à 05:00 L’essentiel
Le point sur la situation, dimanche 20 juillet, à l’aube
- L’Ukraine a proposé à la Russie de tenir de nouveaux pourparlers la semaine prochaine, a annoncé samedi le président Volodymyr Zelensky, qui s’est dit prêt à négocier directement avec Vladimir Poutine. « Une rencontre au plus haut niveau est nécessaire pour véritablement assurer la paix », a-t-il dit.
- Samedi en Ukraine, trois personnes ont été tuées dans des frappes de missiles et de drones russes. Deux personnes sont mortes à Vassylkiv, dans l’oblast de Dnipropetrovsk. Un mort est aussi à déplorer à Odessa, cible d’une attaque de drone dans la nuit de vendredi à samedi.
- La Russie a attaqué l’Ukraine, dans la nuit de vendredi à samedi, avec 344 drones ou leurres et 35 missiles, selon l’armée ukrainienne. De son côté, le ministère de la défense russe a assuré avoir visé des sites du « complexe militaro-industriel » en Ukraine. Le ministère a également affirmé avoir abattu 83 drones ukrainiens en Russie pendant la nuit, dont 16 au-dessus de l’oblast de Moscou.
20 luglio 2025. Francia, Germania, aumento delle spese militari
Gianni Alioti è uno dei maggiori esperti italiani delle produzioni di armamenti, e di lui su Pressenza abbiamo pubblicato varie documentate riflessioni.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato un suo approfondimento di cui vi segnaliamo alcuni passaggi.
Il testo completo è leggibile sul sito dell’associazione ‘La porta di vetro’: https://www.laportadivetro.com/post/l-editoriale-della-domenica-da-uno-scoperto-militarismo-agli-interessi-delle-multinazionali
Agenzia PRESSENZA – “Il presidente francese Emmanuel Macron nel tradizionale discorso alle Forze armate alla vigilia della festa nazionale del 14 luglio ha confermato (nonostante il debito vertiginoso) che il livello delle spese militari sarà elevato nel 2027 a 64 miliardi di euro, il doppio del bilancio di cui le forze armate francesi disponevano nel 2017, al suo arrivo all’Eliseo.
Le spese militari in Francia previste per il 2025 superano già i 50 miliardi di euro.
Non è da meno il Cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Nel giorno del suo insediamento ha affermato che la massima priorità del suo Governo era quella di costruire l’esercito più potente d’Europa.
Promessa non inedita per la Germania… È stato di parola.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/07/francia-germania-aumento-delle-spese-militari/
20 luglio 2025. Alberto Trentini, 247 giorni nelle carceri venezuelane
La Porta di Vetro

Ieri, 19 luglio, la manifestazione a Venezia “Passeggiata sul ponte per Alberto Trentini” ha riportato all’attenzione pubblica il dramma del cooperatore umanitario segregato da otto mesi in una cella di El Rodeo I, una struttura detentiva che le stesse fonti d’informazione venezuelane stentano a definire civile.
Nonostante questi giudizi, resi ancora più attendibili dalle numerose testimonianze di ex detenuti che in questi ultimi mesi hanno avuto modo di dividere la prigionia con Alberto Trentini, non si registrano iniziative visibili del governo. Una situazione di stallo che si fonda principalmente sull’assenza di relazioni diplomatiche tra Italia e Venezuela, da cui deriva lo spregiudicato comportamento del regime Maduro di usare i numerosi prigionieri stranieri come merce di scambio.
continua in
https://www.laportadivetro.com/post/alberto-trentini-247-giorni-nelle-carceri-venezuelane
20 luglio 2025. Almeno 14 persone sono morte in Corea del Sud per le forti piogge degli ultimi giorni
Almeno 14 persone sono morte in Corea del Sud a causa delle forti piogge e inondazioni che hanno colpito varie zone del paese negli ultimi cinque giorni. Le operazioni di soccorso stanno proseguendo, e il numero potrebbe aumentare. Dodici persone risultano disperse. In Corea del Sud a luglio ci sono spesso piogge monsoniche, ma quelle di questi giorni sono di gran lunga più abbondanti del solito.
Le piogge hanno colpito soprattutto la zona intorno alla città meridionale di Sancheong, dove sono morte otto persone e su altre sei non si hanno informazioni. Molte strade ed edifici sono stati allagati o danneggiati, tra cui varie aziende agricole e allevamenti. Ci sono stati grossi danni anche altrove: domenica a Gapyeong, nel nord della paese e vicino alla capitale Seul, una persona è stata uccisa dal crollo dell’abitazione in cui si trovava e un’altra è stata trascinata via da un torrente.

L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 20 luglio 2025 – 15a tappa

“ Tadej, oggi vado in fuga” è Tim Wellens che parla. “ Fai quello che vuoi tanto ci sono gli altri che mi proteggono” la risposta di Pogacar.
È pura immaginazione la mia, un ipotetico colloquio tra i due compagni di squadra prima del via.

Partenza a tutta e dopo 30 km la radio urla: “ chute, chute”. A terra Alaphilippe, Consonni, Moscon, Bitner e anche la maglia bianca, Lipowitz. Davanti un americano, Powless, dietro un gruppo abbastanza numeroso portato via dal solito Van Der Poel. La maglia gialla, sempre nelle prime posizioni, ascolta attentamente il suo direttore sportivo che alla radiolina gli dice:” sono caduti Vingegagard e Lipowitz, prova a rallentare la corsa”.
Il gruppo è frazionato in più tronconi ma nel giro di qualche km tutti i corridori rientrano, anche i coinvolti nella caduta. Jonathan Milan ha l’idea di marcare Van Der Poel ma le gambe oggi non sono buone. E le immagini di un Milan in coda confermano il tutto. Non c’è un secondo di tregua, la Ineos sfrutta un tratto di vento laterale per organizzare un inseguimento al gruppetto di testa dove svettano Van Der Poel e Van Aert che, sul numero dorsale , ha in bella evidenza una dedica al figlio Jerome, è il suo compleanno. Al traguardo volante dopo 60 km il primo a transitare è proprio l’olandese. Guadagna 20 punti. Jonathan Milan non è riuscito nella marcatura, è nel gruppo dietro. La prima salita mischia ulteriormente le carte in tavola. Quei 15 in testa alla corsa non hanno un gran vantaggio e diversi corridori sfruttano la strada verso il gran premio della montagna per andare a riprendere i fuggitivi. Non sono i Pirenei ma salitelle abbastanza facili a parte i 3 km al 10% di Pas du Sant, un seconda categoria che permette a quattro corridori di guadagnare terreno: Storer, Wellens, Simmons e Campenaers mancano 53 km e dietro Carlos Rodriguez, Vlasov, Lutschenko e Barguil , si riportano sotto. Otto al comando, dietro corridori dappertutto: Alaphilippe che rincorre, Van Der Poel che si rialza, Van Aert che….perde il treno buono. la maglia gialla? Tranquillo, con i suoi gregari a 5’ dai primi.
Ai meno 43 Tim Wellens parte tutto solo. Intelligenza tattica, forza, esperienza. È bravo, coglie l’attimo giusto. Dopo il GPM descritto prima, la strada continua a salire dolcemente e proprio quando manca un km alla discesa c’è lo scatto del campione belga. Provano ad inseguirlo ma oggi è il più forte, almeno tra quelli in fuga. Ai meno venti dal traguardo si capisce che nessuno può raggiungerlo. Dietro non c’è accordo. Campenaers, con un allungo ai meno due si piazza secondo e quei 6 rimasti sono stati raggiunti da altri 15 tra cui Alaphilippe e Van Aert. Il francese vince la volata e alza le mani in segno di vittoria. Non aveva la radio e non sapeva che due corridori erano già arrivati.
Carcassone. Il 13 febbraio del 1996 proprio qui ho chiuso la mia carriera ciclistica. Era la vigilia del giro del Mediterraneo. Esco con i miei compagni di squadra, la sella si abbassa, mi fermo, la sistemo e riparto. Dopo 1 km ad un incrocio passo con il verde. Un’auto non vedendomi mi travolge. Nel frontale me la cavo con una frattura all’omero. Dopo un mese Marino Bartoletti, direttore di Rai Sport mi fa chiamare da Giovanni Bruno: “ciao Davide come stai? Ma perché non vieni con noi”?
Mi sento una persona fortunata perchè quel giorno mi ruppi solo un braccio e quell’incidente mi permise di realizzare il secondo sogno della mia vita: commentare al fianco di Adriano De Zan tutte le più belle gare del calendario mondiale.
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vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/20/tour-de-france-2025-tappa-15-oggi-classifica-live
20 luglio 2025. Tra prezzi degli abbonamenti, necessità di incassare e bufere giudiziarie San Siro snodo del calcio italiano
Dalla stretta sugli ultras agli abbonamenti record, passando per i piani frenati sul nuovo stadio: i due club milanesi riflettono le tensioni tra sostenibilità economica, logiche di mercato e accessibilità del calcio al pubblico popolare.
Luciano Mondellini – Calcio e Finanza
l lancio della campagna abbonamenti per la stagione 2025/26 di Inter e Milan, ovvero le due società che portano allo stadio il maggior numero di spettatori in Serie A, mai come quest’anno può essere visto come una sorta di cartina di tornasole sul modo di intendere del calcio dei prossimi anni.
E questo, va precisato sin da subito, al netto delle indagini della Procura di Milano che hanno portato a pene severe per svariati esponenti di entrambe le curve di San Siro a seguito di reati pesantissimi tra i quali anche due omicidi e due tentati omicidi.
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https://www.calcioefinanza.it/2025/07/20/prezzi-abbonamenti-san-siro-football-affairs/?refresh_ce
Vedi anche
20 luglio 2025. Su internet una minoranza piccola fa la voce più grossa
Pochi utenti molto attivi e sovraesposti riescono a influenzare l’idea del mondo che ci facciamo

Se il mondo fosse come i social media sarebbe uno di quei ristoranti in cui, per il tono di voce molto alto di qualche cliente, tutta la sala in poco tempo diventa rumorosissima, perché i commensali devono urlare per riuscire a sentirsi tra loro. Ma il mondo non è come i social media: non viviamo tutto il giorno in un ristorante rumoroso.
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https://www.ilpost.it/2025/07/20/maggioranza-silenziosa-social-media/?homepagePosition=4
20 luglio 2025. Una giornata con i braccianti nei campi del Fucino, in Abruzzo

Tra caporali che controllano i migranti, agricoltori che protestano per i controlli e misure di sicurezza inesistenti
Angelo Mastandrea – Il Post
Alle 10 di mattina Youssef Boussanna sta raccogliendo finocchi già da otto ore. Ha cominciato a lavorare alle 2 con una torcia sulla fronte, e ora va avanti sotto il sole, senza protezione. Non sa quando finirà il turno: prima la squadra, formata da una trentina di persone, deve riempire tutte le pile di cassette ancora vuote e caricarle su un camioncino per portarle via. Nel pomeriggio arriverà un altro gruppo di lavoratori, che raccoglierà i finocchi fino alle 2 del mattino successivo.
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https://www.ilpost.it/2025/07/20/braccianti-campi-fucino-abruzzo/?homepagePosition=3
20 luglio 2025. Fisco: ad essere controllate sono più le piccole e medie imprese che le grandi

Giovanni Caprio
Agenzia PRESSENZA – Sono state le piccole e medie imprese il principale bersaglio dell’attività di accertamento fiscale dell’Agenzia delle Entrate nel 2024. Su un totale di 189.578 accertamenti ordinari eseguiti lo scorso anno, ben 81.027 – pari al 43% – hanno riguardato proprio le piccole e medie imprese. In particolare, le imprese di piccole dimensioni sono state oggetto di 73.056 accertamenti (38,5% del totale), mentre quelle di medie dimensioni hanno subito 7.971 verifiche (4,2%). A fronte di ciò, la maggiore imposta accertata per queste due categorie ammonta complessivamente a oltre 9 miliardi di euro, rappresentando il 63,9% del totale di 14,2 miliardi. Al contrario, le attività ispettive rivolte ai grandi contribuenti si fermano a 1.677 accertamenti (0,9%). È quanto emerge da un report del Centro studi di Unimpresa.
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https://www.pressenza.com/it/2025/07/fisco-ad-essere-controllate-sono-piu-le-piccole-e-medie-imprese-che-le-grandi/
Per approfondire: https://www.unimpresa.it/fisco-unimpresa-in-2024-oltre-43-accertamenti-su-pmi-categoria-piu-controllata/68507
20 luglio 2025. Ilva. L’unica strada è una vera riconversione.

Laura Tussi, intervista a Massimo Ruggieri, Presidente di “Giustizia per Taranto”.
Agenzia PRESSENZA – Sorge una città nel sud dell’Italia che è stata la culla della Magna Grecia abbracciata da due mari: chi la visita ne rimane folgorato per la bellezza e la storia millenaria, visto che è stata fondata nel 706 avanti Cristo.
Eppure da due decenni è banalmente la città dell’Ilva!
È solo una delle offese che vengono inopinatamente fatte a Taranto: non è più la sede di uno dei musei archeologici più importanti d’Italia e d’Europa e non quella del Castello aragonese (fortezza medievale tra le più ammirate), ma il territorio che ospita il siderurgico più grande e più inquinante d’Europa.
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https://www.pressenza.com/it/2025/07/ilva-lunica-strada-e-una-vera-riconversione/
Genova G8 – 19 luglio 2001

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Sabato 19 luglio

La procura di Palermo ricorre direttamente in Cassazione contro l’assoluzione in primo grado di Salvini nel processo Open Arms. Il vice premier: «Scelta politica». E nell’eterno remake dello scontro con le toghe ci si infila anche Nordio: «Rimedieremo con la riforma»
Alfredo Marsala
https://ilmanifesto.it/open-arms-arriva-dritto-in-cassazione-salvini-scelta-politica
19 luglio 2025. Nuova memoria del G8 di Genova

G8 di Genova Sono passati ventiquattro anni, quasi un quarto di secolo: dalla cronaca siamo passati alla storia
Lorenzo Guadagnucci – il Manifesto
Sono passati ventiquattro anni da Genova G8, quasi un quarto di secolo: dalla cronaca siamo passati alla storia. I fatti del luglio 2001, a questo punto, devono diventare patrimonio storico collettivo e rinnovare, finalmente, la memoria pubblica, ancorata all’epoca della Seconda guerra mondiale e ormai consunta dalla retorica e da una sempre più stanca ritualità.
continua in
https://ilmanifesto.it/nuova-memoria-del-g8-di-genova
19 luglio 2025. Cosa sta accadendo a Milano, l’inchiesta-terremoto e il vero scandalo: i ricchi che cacciano i poveri
Al di là delle inchieste dei pm, dietro la massiccia edificazione di grattacieli c’è un piano preciso: fare della città un luogo vip, inaccessibile ai non abbienti
Frank Cimini – l’Unità
A Milano i ricchi stanno riuscendo a centrare l’obiettivo di cacciare i poveri da una città che diventa sempre più esclusiva. Questo è il problema politico che ovviamente nemmeno l’inchiesta sull’urbanistica potrà risolvere se la politica continuerà a non farsene carico anzi ad aggravarlo. Emerge uno scambio di potere tra i costruttori e chi amministra la cosa pubblica. Se ci sono dei reati saranno i processi, alcuni già a livello di dibattimento, ad accertarlo.
continua in
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/17/milano-indagato-sala-inchiesta-urbanistica?cmp=push_tg24_urban_null_null
19 luglio 2025. Affitti a 22,5 euro al metro quadro: l’altra faccia dello scandalo Milano

C’è un’altra città dimenticata dalle inchieste: è quella che specula sulle locazioni, facendo del capoluogo lombardo il posto più caro d’Italia, con prezzi record, davanti a Firenze e Roma
Cinzia Arena – Avvenire
C’è la “Milano-ombra”, in cui interessi privati provano a lucrare sulle cubature immobiliari. E la Milano della gente comune, di chi la città deve poterla vivere, affittandoci una casa o comprandola, chissà quando e con quali possibili risorse. Milano, fotografia di un’Italia in cui provare a realizzare obiettivi personali e familiari in un precario equilibrio tra bassi salari da Mezzogiorno d’Europa e prezzi sempre più “svizzeri”. La Milano di “Palazzopoli” – di chi specula, o ci prova, dietro le quinte delle commissioni municipali – è la città più cara d’Italia. Un affitto vale 22,5 euro al metro quadro. E per comprarlo, quel metro quadro, servono in media 5.532 euro. Prego s accomodi, chi può.
continua in
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/affitti-a-22-5-euro-al-metro-quadro-l-altra-faccia-dell-emergenza-milano
19 luglio 2025. La guerra a Gaza narrata dai giornalisti uccisi

Ed Rampell e Robert Greenwald
Un documentario racconta le storie, l’umanità e la vita di alcuni dei 200 reporters uccisi da Israele, spesso con esecuzioni mirate. Un punto di vista per raccontare il genocidio e mostrarne tutta la brutalità
(…) Ora, con il suo documentario senza esclusione di colpi Gaza: Journalists Under Fire, uno dei principali documentaristi americani sulla giustizia sociale punta il suo obiettivo sulla Palestina, evidenziando in particolare la difficile situazione dei giornalisti e dei bambini nell’enclave assediata. La straziante cronaca di 41 minuti aggira la censura israeliana e si concentra su tre operatori dei media palestinesi uccisi, presentando il volto umano dell’aggressione apocalittica e in corso a Gaza. Abbiamo intervistato Robert Greenwald tramite Zoom presso il suo ufficio di Venice, in California (…)
continua in
https://jacobinitalia.it/la-guerra-a-gaza-narrata-dai-giornalisti-uccisi/
19 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1241
RaiNews LIVE
Zelensky propone a Mosca nuovi colloqui per la prossima settimana
Attacchi aerei “infernali” russi su Pavlohrad. Kiev, 3 morti nei raid odierni. Zaporizhzhia, incendio a distanza di sicurezza dal sito. Esplosioni a Dnipro e Odessa. Zelensky, più di 300 droni e oltre 30 missili sull’Ucraina
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/continuano-raid-russi-esplosioni-a-dnipro-e-odessa-putin-impegno-a-trovare-soluzione-al-conflitto-90e0a313-725b-4595-a3f4-3bc13d1aea1e.html
Vedi anche
L’Ue vara il 18° pacchetto di sanzioni a Mosca. Von der Leyen: colpo al cuore della macchina bellica
video Trump: partiti i missili per l’Ucraina. Cremlino: Trump prema su Kiev
video Il Cremlino: “Da Trump segnali sbagliati a Kiev”
video Trump: “Non sto con Kiev né con Mosca, voglio fermare la guerra”
LeMonde LIVE
Guerre en Ukraine : Kiev propose de nouveaux pourparlers à la Russie, annonce Volodymyr Zelensky. Retrouvez les informations du 12 au 19 juillet
Le président ukrainien a fait savoir, samedi, lors de son allocution quotidienne, que le secrétaire du Conseil de sécurité, Rustem Umerov, avait « proposé une nouvelle rencontre avec la partie russe la semaine prochaine ». « Il faut relancer les négociations », a-t-il ajouté.
Le 19/07 à 21:00 L’essentiel
Le point sur la situation, samedi 19 juillet à 21 heures
- Kiev propose à Moscou de nouveaux pourparlers la semaine prochaine, a annoncé Volodymyr Zelensky lors de son allocution quotidienne. Pour le président ukrainien, « il faut relancer les négociations ». Il s’est par ailleurs dit prêt à négocier directement avec Vladimir Poutine. « Une rencontre au plus haut niveau est nécessaire pour véritablement assurer la paix », a-t-il ajouté.
- L’Ukraine a évacué 43 de ses citoyens récemment expulsés de Russie et détenus dans la zone de transit à la frontière avec la Géorgie dans des conditions déplorables, a déclaré le ministre des affaires étrangères ukrainien, Andrii Sybiha.
- Des bombardements russes ont tué au moins trois personnes en Ukraine, ont fait savoir les autorités locales. Un tir de missile a causé la mort d’au moins deux personnes à Vassylkivka, dans l’oblast de Dnipropetrovsk. Un mort est aussi à déplorer à Odessa, cible d’une attaque de drone dans la nuit de vendredi à samedi.
- La Russie a attaqué l’Ukraine, dans la nuit de vendredi à samedi, avec 344 drones ou leurres et 35 missiles, selon l’armée ukrainienne. De son côté, le ministère de la défense russe a assuré avoir visé des sites du « complexe militaro-industriel » en Ukraine. Le ministère a également affirmé avoir abattu 83 drones ukrainiens en Russie pendant la nuit, dont 16 au-dessus de l’oblast de Moscou.
19 luglio 2025. Due italiani sono detenuti nel centro migranti Alligator Alcatraz negli Stati Uniti

Uno dei due ha detto Tampa Bay Times: “Questo è un campo di concentramento. Ci trattano come criminali, è una ricerca di umiliazione. Siamo tutti lavoratori e persone che lottano per le nostre famiglie”. Ministero degli Esteri: “Il Consolato Generale d’Italia a Miami e l’Ambasciata d’Italia a Washington stanno seguendo la vicenda con la massima attenzione”
Ci sarebbero due cittadini italiani detenuti nel centro di detenzione per migranti denominato Alligator Alcatraz, in Florida, Stati Uniti. Si tratterebbe dell’italo-argentino Fernando Eduardo Artese e di Gaetano Cateno Mirabella Costa, di 45 anni. Artese, 63enne con doppio passaporto italiano e argentino, sarebbe stato arrestato a fine giugno mentre tentava di lasciare gli Stati Uniti per tornare in Argentina. L’uomo ha detto al Tampa Bay Times: “Questo è un campo di concentramento. Ci trattano come criminali, è una ricerca di umiliazione. Siamo tutti lavoratori e persone che lottano per le nostre famiglie”.
continua in
https://tg24.sky.it/mondo/2025/07/19/italiani-detenuti-alligator-alcatraz?cmp=push_tg24_urban_null_null
19 maggio 2025. Meteo, caldo record fino a giovedì 24: picchi oltre 40°C. Previsioni e bollini d’allerta
Tornano le giornate di caldo intenso sull’Italia. Per oggi, sabato 19 luglio, scatta il livello di rischio 1, bollino giallo, per 12 città, mentre due saranno da bollino arancione. La situazione peggiorerà nella giornata di domenica, quando il bollino arancione toccherà sei dei 27 capoluoghi di provincia monitorati, mentre altri 11 saranno in giallo. Si prevedono punte intorno ai 40°C su alcune zone del Sud, specie sulle zone interne di Sardegna, Sicilia e Puglia.
Si andrà su picchi ancora più alti nei giorni successivi, quando – secondo iLMeteo.it, ci aspetta la “più forte fiammata africana degli ultimi decenni o addirittura della storia”. Ecco cosa dicono le previsioni meteo del weekend e della prossima settimana (LE PREVISIONI DEL METEO DI SKY TG24).
continua in
https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/19/meteo-previsioni-caldo-africano-allerta?cmp=push_tg24_urban_null_null
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 19 luglio 2025 – 14a tappa

Voto 10 a Thymen Arensman che sul traguardo di Luchon Superbagneres vince la tappa dopo una lunga fuga cominciata sui primi km del mitico Tourmalet. L’unico a resistere tra i tanti fuggitivi (una quindicina) ai soliti noti: Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard.

Voto 10 a ThymenLa maglia gialla ha gestito molto bene la situazione e naturalmente di è preoccupato di marcare solo Vingegaard. Sì, il danese non era quello dell’Hautacam e quando mancavano 3 km alla conclusione è partito. Davanti c’era Arensman ormai imprendibile e anche Felix Gall, scattato un paio di km prima. Tadej Pogacar con la sua solita sicurezza si è incollato alla ruota di Vingegaard con Lipowitz unico nel riuscire a stare con loro due.
A 2 km dal traguardo Arensman con 1:30 di vantaggio, non su Felix Gall ma su Pogacar e Vingegaard che nel frattempo si erano sbarazzati di Lipowitz, raggiunto e staccato l’austriaco.
Ma Tadej non ha fatto neanche uno scatto? Sì, uno sì, ma breve per poi tornare a ruota del danese superandolo solo in volata. Primo Arensman, Secondo Pogacar, terzo Vingegaard. Bravissimo il tedesco Lipowitz che ora occupa la terza posizione della classifica generale. Questa mattina c’era Remco Evenepoel dietro Pogacar e Vingegaard ma oggi ha messo piede a terra. Lo abbiamo visto in difficoltà già nei primi km del Tourmalet e quando mancavano esattamente 100 km all’arrivo è salito in ammiraglia. Dopo le difficoltà negli ultimi due giorni oggi si è ritirato. Io penso che abbia pagato le conseguenze del grave incidente dello scorso anno. Era il 3 dicembre, quel giorno impattò violentemente contro la portiera di un furgone che inavvertitamente fu aperta al suo passaggio. Fratture multiple, rottura dei legamenti alla spalla, contusioni polmonari. Un mese e mezzo senza salire in bicicletta. Credo che la preparazione ne abbia risentito. Forse ha accelerato troppo la preparazione senza avere il “fondo” necessario.
La prima corsa di questa stagione è stata il 18 aprile e la vince battendo Van Aert in uno sprint a due. Due giorni dopo il terzo posto all’Amstel Gold Race. Sono state le migliori prestazioni del Belga in questo 2025 (a parte le crono). Male alla Liegi, non bene sulle salite del Delfinato, in crisi sull’Hautacam. Evenepoel è un campione ma forse anche per uno come lui, quell’ incidente e una preparazione affrettata e incompleta lo hanno portato alle difficoltà di questi giorni.
Chi mi ha un po’ deluso è la Visma. Hanno creato azioni di disturbo nella prima settimana e tutti a pensare che avrebbero messo alle strette la UAE nelle salite vere, quelle di questi giorni. Invece nulla. Vingegaard in difficoltà a Hautacam, Jorgenson non pervenuto, Kuss lontano da quel corridore fortissimo del 2023 e Simon Yates affaticato dal Giro d’Italia. Tadej è inattaccabile ma se ci fosse stata un po’ di squadra al fianco di Vingegaard si poteva vedere qualcosa di più. Ma la Visma oggi non aveva in testa altro se non cercare di vincere la tappa conKuss e Simon Yates presenti nella fuga “buona”. Ma anche questo obbiettivo è fallito perché Arensaman ha messo tutti d’accordo.
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https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/19/tour-de-france-2025-tappa-15-percorso-altimetriahttps://sport.sky.it/ciclismo/tour-de-france-2025-classifica
19 luglio 2025. Manny Pacquiao non è più un politico, ma di nuovo un pugile

(Gene Blevins/ZUMA Press Wire)
Uno dei più forti degli ultimi decenni, che tornerà a combattere questa notte a 46 anni dopo avere deluso nella politica filippina
Sabato notte il pugile filippino Manny Pacquiao tornerà a combattere in un incontro ufficiale di boxe per la prima volta dopo quasi quattro anni dal suo ritiro. Pacquiao, 46 anni, è l’unico pugile a essere stato campione del mondo in otto categorie di peso ed è uno degli sportivi di maggior successo e popolarità della storia delle Filippine. L’attenzione verso il suo ritorno è dovuta anche al fatto che negli ultimi anni Pacquiao aveva provato a fare politica, prima da senatore e poi candidandosi alla presidenza del paese (senza successo). Stanotte si scontrerà con Mario Barrios, campione del mondo in carica che ha 16 anni in meno di lui.
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https://www.ilpost.it/2025/07/19/manny-pacquiao-ritorno-pugilato/

(AP Photo/John Locher)
19 luglio 2025. Calcio, morto lo storico presidente dall’Aic Sergio Campana
La scomparsa a 91 anni nella sua città natale, Bassano del Grappa: aveva guidato il sindacato dei giocatori per 43 anni, dal 1968 al 2011

È morto questa notte Sergio Campana, 91 anni, storico presidente dell’Assocalciatori. Ex calciatore, aveva guidato il sindacato dei giocatori per 43 anni, dal 1968 al 2011. Campana è deceduto nella sua città di nascita, Bassano del Grappa, stanotte in una casa di cura dove era ricoverato da alcune settimane per un peggioramento dello stato di salute.
Campana, il cui decesso – fa sapere l’Aic – è avvenuto stanotte alle 3.45 a Bassano del Grappa, era nato il primo agosto del 1934 e aveva giocato in serie A con il Lanerossi Vicenza e il Bologna nel ruolo di centravanti. Laureato in Legge e iscritto all’albo degli avvocati dal 1967, in quello stesso anno smise la sua carriera agonistica; l’anno dopo fondo’ l’Aic con Gianni Rivera e Sandro Mazzola. Nel 1974 il primo sciopero dei calciatori, che cominciano a giocare solo 10 minuti dopo l’orario previsto in difesa di Scala, giocatore che aveva rifiutato il trasferimento dal Bologna all’Avellino e per questo stava per essere ‘punito’ dal club irpino.
https://tg24.sky.it/sport/2025/07/19/sergio-campana-aic-morto
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Venerdì 18 luglio
Venerdì 18 luglio 2025: i fatti della settimana
Questa è Che settimana!, la rassegna con la sintesi delle notizie più importanti della settimana, fatta per te dalla redazione di Good Morning Italia.
Israele bombarda Damasco | Dazi, l’Ue prepara le contromisure | Accordo Trump-Nato per l’invio di armi all’Ucraina | Milano, sindaco Sala indagato nell’inchiesta sull’urbanistica

Ecco le armi americane per l’Ucraina, ma le pagate voi: il «grande annuncio» di Trump è che la guerra va avanti ma a spese di qualcun altro. Ultimatum a 50 giorni e minaccia di dazi al 100% per Putin (ma alle minacce di dazi per la Ue non credono più neanche le borse)
Michele Giorgio
https://ilmanifesto.it/tel-aviv-bombarda-damasco-e-ricalibra-la-mappa-siriana
18 luglio 2025. Cosa sta accadendo a Milano, l’inchiesta-terremoto e il vero scandalo: i ricchi che cacciano i poveri
Al di là delle inchieste dei pm, dietro la massiccia edificazione di grattacieli c’è un piano preciso: fare della città un luogo vip, inaccessibile ai non abbienti
Frank Cimini – l’Unità
A Milano i ricchi stanno riuscendo a centrare l’obiettivo di cacciare i poveri da una città che diventa sempre più esclusiva. Questo è il problema politico che ovviamente nemmeno l’inchiesta sull’urbanistica potrà risolvere se la politica continuerà a non farsene carico anzi ad aggravarlo. Emerge uno scambio di potere tra i costruttori e chi amministra la cosa pubblica. Se ci sono dei reati saranno i processi, alcuni già a livello di dibattimento, ad accertarlo.
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https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/17/milano-indagato-sala-inchiesta-urbanistica?cmp=push_tg24_urban_null_null
18 luglio 2025. Daniela Padoan sulla propria pagina Facebook
Giardino segreto, Bosco verticale, Biblioteca degli alberi, Salva Milano. Non solo le dittature usano a piene mani gli eufemismi.
Edward Bernays, tra i principali teorici delle tecniche di manipolazione dell’opinione pubblica, mostrò già negli anni Venti del Novecento come il discorso propagandistico delle società democratiche si basi su un uso pervasivo dell’eufemismo.
Milano è stata un incubatore di propaganda del mondo al contrario.
Tra le parole chiave: Riqualificazione.
Tra gli strumenti di ipnotismo e prestidigitazione: Rendering.
Tra gli esempi forse più simbolici della ferita che opprime e offende chi abita questa città: Piazza Castello, ristrutturata con fondi UE per la ripresa dopo la pandemia di Covid-19, trasformata in una colata di cemento, rovente d’estate e alluvionata d’inverno; Piazza San Babila, una spianata abbacinante di pietre, senza un albero, un’aiuola, un segno di vita.
Gli esempi possono andare avanti all’infinito, tra finte piste ciclabili, glicini secolari abbattuti e assalto ai parchi pubblici.
Ma la propaganda del Modello Milano è fatta anche di calzini. E come un calzino va rovesciata, senza dare la città in mano a chi saprebbe divorarla fino in fondo, insieme al resto del Paese
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18 luglio 2025. Almasri, Nordio “minaccia” il magistrato Piccirillo: “Si è permesso di indicare gli errori del Ministero, non escludo provvedimenti”

Ha scelto il convegno organizzato da Fratelli d’Italia “Parlate di mafia” per lanciare nuovi affondi contro la magistratura, con cui i rapporti sono ormai ai minimi termini, minacciando provvedimenti contro una toga.
Esplode l’ennesimo scontro tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e la magistratura, questa volta per l’ormai nota vicenda Almasri, il genera libico fermato in Italia all’alba del 19 gennaio scorso a Torino e poi liberato dal governo italiano dopo 48 ore con un volo di stato per Tripoli, nonostante il mandato sulla sua testa della Corte penale internazionale dell’Aia.
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https://www.unita.it/2025/07/18/almasri-nordio-minaccia-magistrato-piccirillo/
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Almasri, Nordio sapeva: il ministro ha mentito
Almasri, fermato in Germania il suo “socio” nella milizia Rada Al Buti: su di lui pende un mandato della Cpi
Intervista a Pierfrancesco Majorino: “Caso Almasri picco della disumanizzazione politica”
18 luglio 2025. Open Arms, Procura impugna assoluzione Salvini. Ministro: “Difendere confini non è reato”

Depositato il ricorso in Cassazione contro la sentenza che ha assolto dai reati di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio il leader della Lega. Il cosiddetto “ricorso per saltum” consente di evitare il giudizio di appello e di ottenere direttamente una pronuncia della Suprema Corte. Il vicepremier: “C’è chi non si rassegna, andiamo avanti”. Meloni: “Surreale accanimento”. Ong: “Fatti ricostruiti, fiducia nella Procura”
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https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/18/open-arms-procura-impugna-assoluzione-salvini
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https://www.unita.it/2025/07/18/open-arms-ricorso-cassazione-procura-palermo-contro-assoluzione-salvini/
Salvini assolto per il caso Open Arms, per il tribunale di Palermo “il fatto non sussiste”
Caso Open Arms, i giudici hanno smentito Salvini e lui esulta
Open Arms, Salvini assolto ma i morti proseguono: i magistrati indaghino sulle omissioni di soccorso
18 luglio 2025. «Rompere con Israele»

L’intervento di Francesca Albanese alla Conferenza di Bogotà sul genocidio a Gaza. Un appello ai paesi «con dei principi» a sanzionare l’economia israeliana e ad appoggiare l’autodeterminazione del popolo palestinese
Francesca Albanese
Il 15 e 16 luglio, i delegati di trenta nazioni di tutto il mondo si sono riuniti a Bogotà, in Colombia, per una conferenza (convocata dal gruppo dell’Aja) volta a fermare il genocidio israeliano contro i palestinesi di Gaza, giunto ormai al ventunesimo mese. Nel suo discorso alla conferenza del 15 luglio, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni unite per i Territori Palestinesi Occupati – sanzionata dall’amministrazione Trump la scorsa settimana in rappresaglia per le sue ferme posizioni filo – palestinesi – ha spiegato perché gli Stati debbano sospendere ogni legame con Israele. Ripubblichiamo qui il suo intervento integrale. La trascrizione è stata modificata per maggiore chiarezza.
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18 luglio 2025. Pax Christi.

A proposito di luoghi sacri: ” Ogni persona è un luogo sacro!”
“… Che venga bombardata una chiesa o una moschea, che i morti siano musulmani o cristiani è secondario. Ciò che è criminale è il genocidio del popolo palestinese. E finora — penso anche al governo italiano- il genocidio non è stato condannato…”. Parole chiare quelle di don Nandino Capovilla della Campagna ” Ponti e non muri” di Pax Christi in un intervista a Luca Kocci per ” il Manifesto”. Qui il testo integrale:
https://www.paxchristi.it/?p=29624
18 luglio 2025. Corruzione e autoritarismo in Ucraina denuncia il Financial Times
Mentre l’Unione Europea si svena (e rischia la Terza guerra mondiale) per combattere assieme all’Ucraina, a Kiev litiga sulla ‘trasparenza’. Sulla fine ingloriosa di parte deii nostri miliardi di euro di aiuti. E poi la ricostruzione. La denuncia dell’austero Financial Times contro il Presidente ucraino Zelensky.

Piero Orteca – remocontro.it
In un articolo apparso ieri, con grande evidenza, sul prestigioso quotidiano britannico, si riportano con dovizia di particolari tutte le pesanti accuse di ‘autoritarismo’, contro il presidente Zelensky ed il suo ‘cerchio magico’, che stanno agitando in questi giorni Kiev. Si tratta dell’ennesima crisi politica, legata alla piaga della corruzione, che però il resto della stampa occidentale pare ignorare. Anche se il ‘nocciolo duro’ della questione, da cui parte l’analisi del FT, è relativa, per prima cosa, ai ‘poteri di guerra’ del Presidente. Insomma, la legge marziale, gli consente di colpire chi vuole, a cominciare ovviamente dai suoi avversari. Nel titolo del Financial Times, Volodymyr Zelenskyy viene accusato di aver preso una direzione autoritaria, dopo le incursioni anti-corruzione da lui ordinate. Politici, attivisti e diplomatici affermano che il leader ucraino «favorisce i lealisti e usa i poteri di guerra contro i critici». E a guardare da vicino quello che ha fatto Zelensky, nascono molti dubbi, se non veri e propri sospetti.
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https://www.remocontro.it/2025/07/18/corruzione-e-autoritarismo-in-ucraina-denuncia-il-financial-times/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_262
18 luglio 2025. Gli armamenti viaggiano in aeroporti civili: se ti opponi sei licenziato

Luigi Borrelli, delegato USB che lavora per un’azienda nell’aeroporto Montichiari di Brescia, si è rifiutato di procedere al carico e scarico di armi destinate a teatri di guerra. E adesso rischia il licenziamento per aver violato la presunta riservatezza imposta dagli accordi aziendali
Lara Mariani
Luigi Borrelli rischia il lavoro per aver rifiutato di lavorare per l’economia della guerra. Il delegato USB (Unione Sindacale di Base) dell’aeroporto di Montichiari (Brescia), dopo essersi opposto a movimentare armamenti bellici, ha ricevuto un provvedimento disciplinare, e ora rischia il licenziamento per aver violato dei presunti accordi di riservatezza.
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https://www.informazionesenzafiltro.it/18-07-2025-armamenti-aeroporti-civili
18 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1240
RaiNews LIVE
Intesa Ue sul 18esimo pacchetto di sanzioni a Mosca. Kallas: “Colpito bilancio bellico del Cremlino”
Nuove e significative misure contro la Russia in ambito energetico, finanziario e commerciale. Kiev entra nella Corte penale internazionale. Nato: “Inviare i Patriot all’Ucraina”. Cooperazione militare Mosca-Pyongyang, Usa: “È illegale”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-sanzioni-ue-la-slovacchia-toglie-il-veto-droni-ucraini-in-cambio-di-missili-usa-de6c9c58-2dd5-4b53-9c14-10fdcffc74e1.html
Vedi anche
La guerra in Ucraina, tutte le notizie di ieri
video Kallas: “Mosca intensifica gli attacchi con armi chimiche”
Il capo di stato maggiore italiano: “5 anni e Mosca minaccerà la Nato”
Bomba russa su un centro commerciale nel Donetsk
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : l’UE adopte un 18e paquet de sanctions contre la Russie, malgré les récriminations de la Slovaquie
La décision, prise à l’issue d’une réunion des ambassadeurs de l’Union européenne vendredi matin, prévoit un abaissement du prix du pétrole russe autorisé à l’exportation.
Live animé par Grégor Brandy et Allison Ferrera (service photo)
Le 18/07 à 21:00 L’essentiel
Le point sur la situation, vendredi 18 juillet à 21 heures
- L’Union européenne (UE) a adopté un 18e train de sanctions contre la Russie, qui prévoit notamment un abaissement du prix auquel le pétrole russe peut-être acheté. Le Royaume-Uni s’y est associé et d’autres pays du G7, dont le Japon ou le Canada, pourraient suivre, selon des diplomates.
- Des explosions ont été entendues dans la soirée à Dnipro, selon Serhi Lyssak, chef de l’administration militaire de l’oblast de Dnipropetrovsk. D’autres ont été signalées à Zaporijia, d’après l’agence de presse Ukrinform. L’armée de l’air ukrainienne avait auparavant fait état de tirs de missiles en direction des deux oblasts.
- Vingt-six drones ukrainiens ont été interceptés en Russie entre 14 heures et 18 heures, heure locale, annonce le ministère de la défense russe. Six ont été abattus dans l’oblast de Moscou et cinq d’entre eux se dirigeaient vers la capitale, précise-t-il.
- Lors de leur entretien téléphonique du 4 juillet, Donald Trump a déclaré à Volodymyr Zelensky que son armée ne changerait pas le cours de la guerre en restant sur la défensive et qu’elle devait passer à l’offensive, rapporte le Washington Post, citant un membre de l’administration ukrainienne ayant requis l’anonymat.
- L’Ukraine et les Etats-Unis mènent des discussions approfondies en vue d’un accord impliquant un investissement américain dans la production de drones ukrainiens, a annoncé la première ministre, Ioulia Svyrydenko. L’accord envisagé permettrait aux Etats-Unis d’acheter des drones ukrainiens, a-t-elle précisé.
- La prochaine réunion des Etats membres du groupe de contact pour la défense de l’Ukraine aura lieu lundi, en présence du secrétaire à la défense américain, Pete Hegseth, a annoncé la délégation conjointe du Royaume-Uni auprès de l’OTAN. La précédente réunion, organisée le 4 juin, s’est déroulée en l’absence du chef du Pentagone, ce qui était inédit.
18 luglio 2025. Prato, detenuto morto nella cella di isolamento: non escluso l’omicidio, disposta l’autopsia

È stato trovato morto nella sua cella del carcere della Dogaia di Prato, nella sezione isolamento dove stava scontando una sanzione disciplinare.
Ma servirà l’autopsia per chiarire le cause del decesso di un detenuto 58enne di nazionalità romena rinvenuta senza vita la mattina di venerdì nella cella della Dogaia, istituto di detenzione che da settimane è al centro di polemiche e indagini della Procura tra scontri tra detenuti, morti sospette e un flusso inarrestabile di stupefacenti e telefoni che entrano dall’esterno nelle celle.
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https://www.unita.it/2025/07/18/prato-detenuto-morto-cella-isolamento-omicidio-autopsia/
vedi anche
L’inferno del carcere di Prato tra stupri, torture e rivolte: maxi indagine tra video su TikTok e complicità degli agenti
Carceri pieni e roventi, ma per Nordio se ne parla dopo l’estate…
Carcere, Antigone certifica il flop del governo Meloni: meno reati ma più detenuti in cella, scoppiano gli istituti minorili
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 18 luglio 2025 – 13a tappa

Bravo Roglic, oggi ha fatto una bella cronometro. Ha vinto? No è arrivato terzo ma comincio da lui perché il primo e il secondo erano scontati. Primo Tadej Pogacar secondo Jonas Vingegaard.

Oggi in programma una cronometro di 10,9 km con gli ultimi 8 in salita. Questa mattina sono andato sul percorso ed il primo che ho incontrato è stato Vingegaard. Prima sorpresa, pedalava su una bici da crono. Mi direte, che c’è di strano, oggi è una cronometro. Sì, però in salita, e quella bicicletta speciale solitamente non si usa quando la strada sale. Ho poi visto Onley, bici? “normale” e subito dopo sono presenta Lipowitz con bici da crono. Roglic è stato l’ultimo a passare, tranquillo, con la bici normale. Pogacar ed Evenepoel? Per loro sgambatina sulla fondovalle.
L’australiano Plapp parte presto ed é autore di un’ottima prestazione: 24:58.
Alla partenza Roglic, e che bici ha? Quella speciale. Parte forte e quando arriva ha il miglior tempo: 24:20.
Bello da vedere, sempre in posizione (braccia sulle appendici) e pedalata come al solito molto agile. Ieri ha sofferto, come tanti (4:08 il ritardo su Tadej) oggi il più bel Roglic da inizio Tour de France. Sta andando abbastanza bene anche il suo compagno di squadra Lipowitz ma il suo tempo è 36” superiore allo sloveno. Male Remco, bene Vingegaard. Il belga viene addirittura ripreso dal danese in vista del traguardo nonostante fosse partito 2’ prima. Ma gli intertempi ci dicono che Pogacar é come sempre il più veloce. Prima del suo arrivo al comando c’è Vingegaard con 44” su Roglic. Eccolo il marziano, è nettamente davanti a tutti, mancano 300 metri, i più duri. Si alza sui pedali, fa la volata, , controlla il tempo che scorre sul tabellone davanti a lui. È in testa e capisce di aver vinto solo quando taglia il traguardo(non aveva la radio): 23 minuti netti, 36” in meno di Vingegaard, a 1:20 Roglic, poi Lipowitz a 1:56 e Plapp a 1:58. Oscar Onley accusa 2:06 e Vauquelin 2:35. Subito dopo Remco Evenepoel a 2:39.
Niente radiolina oggi, è sufficiente il computerino dove può controllare la sua prestazione guardando watt, pulsazioni e tempo, il suo.
“Ca va sans dire” direbbero i francesi. Ovvio diciamo noi. Tadej ha una marcia in più. È partito con la bici tradizionale. Ha curato leggerezza e tradizione. Ha preferito la leggerezza all’aerodinamica. Ha fatto bene perché con salita e velocità media sotto i 30 orari essere aerodinamici conta poco. Vingegaard è anche Evenepoel hanno fatto una scelta diversa ma li abbiamo visti pedalare quasi sempre con le mani nella parte esterna del manubrio. Solo Roglic ha cercato di sfruttare la posizione da “crono” con gli avambracci sempre sulle appendici. Lui pedala agilissimo e forse è stato l’unico che potrebbe avere beneficiato dei vantaggi che porta una bici da crono. Altro particolare: il casco di Vingegaard. Lo avete visto vero? Sì, il solito, quello da “astronauta”. Stesso discorso di prima, oggi faceva un caldo opprimente, la velocità è stata di 28 orari e credo che sarebbe stato più utile indossare un casco più leggero e aerato.
Lo so, stiamo qua a guardare particolari quando c’è uno che ha una marcia in più rispetto a tutti gli altri e con qualsiasi bici e casco avrebbe ottenuto lo stesso risultato. Con quella di oggi sono 4 le vittorie ma dato che le montagne sono cominciate ieri e di arrivi in salita ce ne sono ancora quattro, aspettiamo Parigi per fare il conto. Vingegaard saldo al secondo posto, il brutto colpo di ieri lo ha superato abbastanza bene anche se il suo ritardo in classifica supera i 4’. Lotta per il terzo posto tra Evenepoel, Lipowitz, Onley, Vauquelin e Roglic.
E domani tappone. pirenaico. Chi arriverà terzo?
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18 giugno 2025. Povera Cisl, il glorioso sindacato di Carniti e Marini nelle mani dei figli dell’MSI
I salari miseri e l’aumento dell’inflazione non sono pervenuti allo spottone meloniano sul palco della Cisl. E vai con: “Ogni giorno sono stati creati più di mille posti di lavoro” e altre amenità

David Romoli – l’Unità
C’era una volta la Cisl. C’è stata sino a quando, ieri, ha accettato di trasformarsi in una parte in prospettiva essenziale del sistema di potere e controllo sociale che Giorgia Meloni sta costruendo senza troppo clamore ma con metodica efficienza. Che la conquista del secondo sindacato italiano per importanza fosse il suo ambizioso obiettivo lo si era intuito già dalla scelta di affidare all’ex segretario del sindacato cattolico Luigi Sbarra un sottosegretariato alla presidenza del Consiglio di enorme importanza, quello per il Sud. L’operazione era persino più avanti di quel che si potesse subodorare.
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https://www.unita.it/2025/07/18/povera-cisl-il-glorioso-sindacato-di-carniti-e-marini-nelle-mani-dei-figli-del-msi/
Vedi anche
Luigi Sbarra, dalla CISL al governo Meloni contro Landini: la fine tristissima di un sindacalista
Meloni certifica la rottura della (fragile) unità sindacale: l’ex Cisl Sbarra nominato sottosegretario al Sud
Che fine ha fatto la mia Cisl, non riconosco questa che insegue la destra
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Giovedì 17 luglio

Ecco le armi americane per l’Ucraina, ma le pagate voi: il «grande annuncio» di Trump è che la guerra va avanti ma a spese di qualcun altro. Ultimatum a 50 giorni e minaccia di dazi al 100% per Putin (ma alle minacce di dazi per la Ue non credono più neanche le borse)
Michele Giorgio
https://ilmanifesto.it/tel-aviv-bombarda-damasco-e-ricalibra-la-mappa-siriana
17 luglio 2025. Inchiesta sull’urbanistica a Milano, indagato anche il sindaco Sala
Anche il primo cittadino è indagato nell’indagine che ha scosso il capoluogo lombardo. Le ipotesi di reato, riportano alcuni quotidiani, sono di false dichiarazioni su qualità proprie o di altre persone e di induzione indebita a dare o a promettere utilità. La reazione: “Allucinante apprenderlo da un giornale”. FdI: “Riferisca oggi in Consiglio comunale. Non si faccia desiderare”
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17 luglio 2025. L’inchiesta che travolge la giunta Sala mostra gli ultimi fuochi del “modello Milano”

Rinaldo Gianola – strisciarossa.it
Nell’estate del 2015 Giuseppe Sala si godeva la soddisfazione di aver fatto decollare l’Expo in qualità di commissario chiamato a velocizzare i cantieri e a chiuderli in tempo (anche con qualche benevolenza da parte della magistratura) per evitare una figuraccia planetaria. Fu un grande successo per l’Italia, motivo di orgoglio per l’amministrazione comunale progressista allora guidata da Giuliano Pisapia, protagonista in quella stagione della rinascita e del

rinnovamento di una sinistra credibile, aperta, plurale. Expo, i 20 milioni di visitatori, il rilancio di Milano, l’arrivo di nuovi capitali dall’estero e una città lanciata verso una nuova dimensione, quella dell’economia della conoscenza, ma che non trascura il vecchio, solido mattone, in una visione però profondamente proiettata al futuro, soprattutto al futuro dei ricchi. Dieci anni dopo Sala, oggi sindaco al secondo mandato di Milano dopo la stagione di Pisapia che ha smesso troppo presto, si trova indagato per una nuova inchiesta giudiziaria sui maggiori progetti urbanistici della città mentre mancano appena sette mesi dall’inaugurazione dei Giochi Olimpici invernali 2026, un’altra vetrina internazionale.
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https://www.strisciarossa.it/linchiesta-che-travolge-la-giunta-sala-mostra-gli-ultimi-fuochi-del-modello-milano/
17 luglio 2025. Milano, l’inchiesta sull’urbanistica e quell’elefante chiamato Olimpiadi 2026

© Stefano De Grandis/IPA
Il presunto sistema Catella-Boeri-Sala-Tancredi scoperchiato dalla Procura richiama l’attenzione su un nodo rimosso dai più: lo scandalo degli “extra-costi” pretesi dai privati a carico del pubblico per ultimare le opere olimpiche, in barba a gare aggiudicate e impegni presi. In particolare per il Villaggio olimpico di Porta Romana (in capo proprio alla Coima di Catella) e per l’Arena di Santa Giulia. Ma quando si chiedono le carte il Comune fa di tutto per negarle
Duccio Facchini – altreconomia.it
C’è un elefante nel corridoio dell’urbanistica milanese che in troppi fanno finta di non vedere, anche quando la Procura accende a giorno l’ambiente e mostra il vero volto del presunto sistema Catella-Boeri-Sala-Tancredi.
L’elefante si chiama “extra-costi”, l’obolo preteso dai privati a carico del pubblico per le opere delle Olimpiadi 2026, in particolare per il Villaggio olimpico di Porta Romana e per l’Arena di Santa Giulia.
Prendiamo il caso del Villaggio olimpico, in capo alla Coima Sgr di Manfredi Catella, di cui i giornali poco tempo fa festeggiavano la consegna “anticipata” al 30 giugno dopo “soli” 900 giorni di cantiere (dell’Arena a Santa Giulia abbiamo scritto più volte).
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https://altreconomia.it/milano-linchiesta-sullurbanistica-e-quellelefante-chiamato-olimpiadi-2026/
17 luglio 2025. Cortocircuito a destra

Sorpresa: dopo anni di fiancheggiamento della destra al potere, Ernesto Galli della Loggia finisce nel mirino ministro della cultura Alessandro Giuli: l’egemonia sovranista finisce in un labirinto ideologico
Valerio Renzi – Jacobinitalia
Èdifficile trovare un intellettuale italiano che si sia adoperato meglio e più di Ernesto Galli della Loggia nel favorire l’avvento della destra oggi al potere. Lo storico e firma del Corriere della Sera ha aperto la strada al revisionismo picconando il mito del partigiano con il fazzoletto rosso e della Resistenza; poi si è strenuamente battuto affinché le conquiste del Sessantotto fossero smantellate, in particolare l’università di massa e la scuola democratica, battendo sul chiodo del merito e arrivando a rimpiangere le classi differenziali. Insomma: mai più figli di operai che vogliono il figlio dottore.
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https://jacobinitalia.it/cortocircuito-a-destra/
17 luglio 2025. La Colombia non sarà più partner globale della Nato
Agenzia PRESSENZA – L’annuncio è stato dato direttamente dal presidente colombiano Gustavo Petro, durante il vertice internazionale su Gaza che si è tenuto al Ministero degli Esteri a Bogotà. “Dobbiamo uscire dalla Nato, non c’è altra via. E il rapporto con l’Europa non può continuare con governi che tradiscono il proprio popolo e stanno aiutando a sganciare bombe. Il carbone colombiano non può trasformarsi in morte a Gaza, non può diventare una bomba israeliana per uccidere bambini: potranno aumentare i dazi o fare quello che vogliono. Ci aiuteranno altri popoli”.
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https://www.pressenza.com/it/2025/07/la-colombia-non-sara-piu-partner-globale-della-nato/

17 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1239
RaiNews LIVE
Accordo tra Starmer e Merz: “La nostra sicurezza inizia in Ucraina”
Zelensky: con Trump stiamo valutando un grande scambio tra armi Usa e droni ucraini. Debutta il nuovo governo di Yulia Svyrydenko, alla Difesa l’ex premier. Kiev entra nella Corte penale internazionale. Nato: Patriot inviati a Kiev “prima possibile”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-ue-resta-divisa-su-sanzioni-a-mosca-trump-non-ho-piu-sentito-putin-3b88eecc-427a-4199-a721-6ca860d4e097.html
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Bomba russa su centro commerciale nel Donetsk
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : les Etats-Unis agissent « rapidement » pour que l’Ukraine ait des armes, assure leur ambassadeur auprès de l’OTAN
« Nous travaillons en étroite collaboration avec les Allemands sur le transfert des systèmes Patriot », a annoncé un peu plus tôt jeudi le commandant suprême des forces alliées en Europe de l’OTAN, le général américain Alexus Grynkewich.
Live animé par Natsumi Grandpierre (service photo) et Grégor Brandy
Le 17/07 à 21:00 L’essentiel
Ce qu’il faut retenir du 17 juillet à 21 heures
- Les préparatifs pour les livraisons de Patriot à l’Ukraine sont en cours. « Nous travaillons en étroite collaboration avec les Allemands sur le transfert des systèmes Patriot, et les instructions qui m’ont été données sont d’agir aussi vite que possible », annonce le général Alexus Grynkewich, commandant suprême des forces alliées en Europe de l’OTAN.
- Les Etats-Unis agissent « rapidement » pour que l’Ukraine ait des armes, a, par ailleurs, assuré leur ambassadeur à l’OTAN, Matthew Whitaker. Ils envisagent également de vendre des systèmes Patriot provenant de leurs propres stocks.
- Le Parlement ukrainien a approuvé la nouvelle composition du gouvernement ukrainien, emmené par Ioulia Svyrydenko. L’ancien premier ministre, Denys Chmyhal, occupe désormais le poste de ministre de la défense.
- Volodymyr Zelensky a, par ailleurs, choisi Olga Stefanishyna comme ambassadrice de l’Ukraine aux Etats-Unis. Elle était jusqu’à présent vice-première ministre.
- L’état-major des forces armées ukrainiennes a annoncé avoir recensé 72 combats entre Russes et Ukrainiens depuis le début de la journée, tous dans l’est du pays.
- La Russie a rendu à l’Ukraine les corps de 1 000 soldats ukrainiens tués, a annoncé Vladimir Medinski, proche de Vladimir Poutine et chef de la délégation russe aux négociations d’Istanbul.
- Le sénateur républicain Lindsey Graham prévoit d’évoquer le projet de sanctions contre la Russie avec Donald Trump et dit qu’une décision sur l’action au Sénat serait prise « dans les jours à venir ».
17 luglio 2025. L’immobilismo dell’Unione Europea su Gaza finisce sotto accusa
Un’associazione di giuristi porta Commissione e Consiglio di fronte alla Corte di giustizia dell’Unione europea per “grave e prolungata inerzia” sui crimini di Gaza. Intanto slitta ancora la decisione sulla sospensione o revisione dell’accordo di associazione con Israele, su cui i 27 Stati membri non trovano un’intesa
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https://lavialibera.it/it-schede-2376-gaza_unione_europea_ue_complicita_accordo_israele_corte_giustizia

(foto by Unione Europea)
17 luglio 2025. Serbia in rivolta: la repressione non ferma gli studenti

Rebecca De Bortoli – pagineesteri.it
Invece di ascoltare le richieste dei cittadini serbi il governo stringe la morsa repressiva con arresti prima e dopo le proteste che, nonostante siano iniziate da ormai otto mesi, continuano ad avere un sempre nuovo respiro. Dal 28 giugno infatti a Belgrado, e non solo, sono riprese le occupazioni e i blocchi in punti nevralgici della viabilità. Ovviamente la risposta del presidente Vucic è stata mettere in guardia su altre proteste, invitando i manifestanti a guardarsi bene da organizzarle in zone importanti come aeroporti o strade dicendo che le conseguenze per iniziative simili sarebbero durissime, aggiungendo: “Con tali azioni gli studenti stanno perdendo consenso nella società, con i cittadini sempre più insofferenti e costretti a lunghe attese, deviazioni e ingorghi in questi giorni di caldo torrido”. Nonostante questa dichiarazione la realtà è che i numeri non sembrano raccontare una storia di declino di questo movimento: dopo l’annuncio da parte dei collettivi studenteschi di nuove mobilitazioni di massa in tutto il paese, previste appunto per il 28 giugno, son riusciti a radunare oltre 140mila persone nella sola capitale, a dispetto dei numeri al ribasso diffusi dagli organi dell’esecutivo.
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https://pagineesteri.it/2025/07/17/balcani/serbia-in-rivolta-la-repressione-non-ferma-gli-studenti/
17 luglio 2025. Meteo, nuova ondata di caldo africano in arrivo. Le città da bollino giallo e arancione

Dopo qualche giorno di tregua, sull’Italia sta per tornare un’ondata di caldo con punte che sfioreranno i 40°C nei casi peggiori. Domani, venerdì 18 luglio, saranno sette le città con bollino giallo (livello di pre-allerta). Sabato 19 diventeranno 10, mentre Palermo e Perugia passeranno al bollino arancione. Ecco le previsioni del meteo e le città più a rischio (LE PREVISIONI DEL METEO DI SKY TG24).
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https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/17/previsioni-meteo-ondata-caldo-africano
17 luglio 2025. Propaganda fascista, perquisizioni in tutta Italia: misura cautelare per 21enne a Brescia
Disposti ventisei decreti di perquisizione personale e locale nei confronti di altrettanti soggetti sospettati di appartenere a gruppi virtuali di estrema destra con posizioni radicali neonaziste, accelerazioniste, suprematiste, xenofobe e antisemite
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https://tg24.sky.it/cronaca/2025/07/17/propaganda-estrema-destra-arresto-brescia
L’altra faccia dello sport
In ricordo di Samuele

Samuele Privitera, ciclista classe 2005 della Hagens Berman Jayco Cycling Team, è morto mercoledì 16 luglio a seguito di una caduta al Giro della Valle d’Aosta.
https://www.olympics.com/it/notizie/ciclismo-morte-samuele-privitera-giro-valle-aosta
Il Tour di Davide Cassani – 17 luglio 2025 – 12a tappa

È la prima tappa pirenaica, il primo arrivo in salita, l’arrivo a Hautacam.
Se ne vanno in 50 ma nessuno di alta classifica. In cima al Col du Soulor sono in cinque: Woods, Armirail, Skjelmose, Storer e Rubio. La maglia gialla Ben Healy si stacca dai migliori così come Evenepoel ma il belga rientra. Ultima salita, mancano 13 km. Armirail con 2’ sul gruppetto dei migliori. Narvaez lancia Pogacar, mancano 12 km e il campione del mondo se ne va tutto solo.

Vince la tappa (Armirail raggiunto quasi subito) Vingegaard arriva dopo 2:10 Lipowitz a 2:23 Johannessen a 3’ con Onley poi Vauquelin e Evenepoel a 3:35. Il ritardo di Ben Healy oltre 13 minuti. Ma oggi non è giorno per approfondimenti ma di riflessioni e silenzi.
Samuele ieri mattina si sarà alzato come al solito, con quella dolce tensione che ti accarezza ogni volta che sei alla partenza di una corsa. C’è il giro della Valle D’Aosta una delle gare più importanti e dure del calendario ciclistico. La sera prima, già a letto, avrà preso in mano il programma e studiato ben bene il percorso della tappa. Samuele è un ragazzo di 19 anni che ha deciso fin da piccolo che vuole diventare un ciclista professionista, il suo sogno è prendere parte ad un giro d’Italia, un Tour de France. Per questo qualche anno fa è andato a correre in Lombardia nella Giorgi, una delle squadre più importanti della categoria Juniores. È un bravo ragazzo, determinato, deciso, serio. Il suo futuro ce l’ha in testa. Lo scorso anno passa dilettante nella squadra americana di Axel Merckx perché l’esperienza all’estero ritiene sia fondamentale per la sua crescita sportiva. Al Giro next gen del 2024 si ammala, febbre a 38, il direttore sportivo gli consiglia di fermarsi ma lui dice no. Tiene duro, soffre, lotta, combatte perché l’allenamento pre giro gli aveva dato segnali positivi ed è convinto di poter ancora dire la sua. Due giorni dopo, a Zocca, chiude la tappa al terzo posto, un bel podio, una grande soddisfazione, la contentezza per essere stato capace di superare un momento difficile. Perché Samuele non molla mai.
E poi quel carattere gioioso, quel sorriso che coinvolge, sempre positivo, con una luce speciale negli occhi, gentile, amato da tutti.
Chiudo gli occhi e mi sembra di vederlo. Ieri mattina, in camera prima della partenza dall’hotel, indaffarato a sistemare le ultime cose. Prendere la maglietta, sistemare i numeri con le spille, chiudere la valigia, controllare se nello zainetto c’è tutto, casco, scarpini, guanti. E poi via, in auto verso la partenza. Il foglio firma, le ultime raccomandazioni con il direttore sportivo, due parole con i compagni di squadra, un saluto agli amici che corrono in squadre diverse e poi via verso il km 0. Sono 80 i km di questa prima tappa.
Cinquanta km fatti, ne mancano una trentina, c’è una caduta, il corridore coinvolto è Samuele Privitera, viene soccorso, portato in ospedale, è grave, gravissimo, la sua vita è appesa ad un filo ma anche quel filo si spezza, Samuele non ce la fa.
Penso a quella valigia che Sanuele aveva chiuso la mattina dove c’era tutto quello che gli serviva, anche i sogni.
Chiudo gli occhi e mi sembra di vederlo quel bambino di 9 anni. È Samuele, si è fatto portare al Giro d’Italia che parte vicino a casa sua.
Incontra Alberto Contador, il suo idolo, scambia due parole con lui e se ne torna a casa con i guantini che Alberto gli ha regalato. Sono certo che Sanuele quel giorno era il bambino più contento del mondo.
Ora non ci resta che la disperazione, il vuoto che lascia alla sua famiglia, alla sua squadra, a tutti gli amici. Amava scalare le montagne, ieri è salito in cielo lasciando su questa terra il ricordo di un ragazzo che aveva stampato in faccia la gioia di vivere e che per raggiungere il sogno della sua vita ha trovato la morte. Non è giusto.
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vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/16/tour-de-france-2025-tappa-12-percorso-altimetria
https://sport.sky.it/ciclismo/tour-de-france-2025-classifica
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/17/tour-de-france-2025-tappa-13-percorso-altimetria
17 luglio 2025. Entro il 2071 molti paesi avranno bisogno fino al 30% in più di medici e del 33% in più di infermieri per garantire i livelli attuali di assistenza. Dall’Associazione europea dei Medici Junior la ricetta per non arrivare impreparati

Ottimizzare la distribuzione dei compiti, rafforzare i sistemi informativi per la pianificazione della forza lavoro, sfruttare il digitale e l’impiego flessibile delle risorse umane. Questi i tre pilastri della nuova politica adottata dall’EJD, che l’Oms Europa definisce “un passo fondamentale” per rispondere alla crescente pressione sui sistemi sanitari del continente.
Ottimizzazione del mix di competenze e distribuzione dei compiti, anche attraverso l’adozione di best practice internazionali per ridurre la variabilità nell’erogazione delle cure. Rafforzamento dei sistemi di dati per la pianificazione della forza lavoro, supportando una modellazione accurata della domanda e dell’offerta e valorizzando strumenti come gli Indicatori del carico di lavoro del fabbisogno di personale dell’Oms. Sfruttamento degli strumenti digitali per migliorare l’efficienza e la resilienza dei team sanitari, in coerenza con le linee guida Oms su salute digitale e intelligenza dei dati.
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https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=131009&fr=n
17 luglio 2025. Pane, pesce, frutta: in oltre 200 Comuni italiani nessun negozio al dettaglio. I dati
Questa la fotografia emersa da un’indagine condotta da Unioncamere, presentata nel corso di una recente audizione sulla proposta di legge denominata “Istituzione e disciplina delle zone del commercio nei centri storici” tenutasi presso la decima Commissione (attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati
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https://tg24.sky.it/economia/2025/07/17/accesso-beni-primari-italia-disuguaglianze-dati

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
Mercoledì 16 luglio

Ecco le armi americane per l’Ucraina, ma le pagate voi: il «grande annuncio» di Trump è che la guerra va avanti ma a spese di qualcun altro. Ultimatum a 50 giorni e minaccia di dazi al 100% per Putin (ma alle minacce di dazi per la Ue non credono più neanche le borse)
Sabato Angeri
https://ilmanifesto.it/le-armi-usa-per-kiev-dovra-pagarle-la-nato-a-mosca-falso-aut-aut
16 luglio 2025. Israele bombarda Damasco. Interessi geopolitici dietro la difesa dei drusi

Dopo giorni di scontri sanguinosi nella provincia siriana di Sweida e una serie di attacchi aerei israeliani senza precedenti su Damasco e il sud del paese, le forze governative e le milizie druse hanno concordato un nuovo cessate il fuoco. L’annuncio è giunto nelle stesse ore in cui jet israeliani hanno colpito pesantemente la capitale siriana, prendendo di mira il ministero della Difesa, il quartier generale militare e un obiettivo vicino al palazzo presidenziale. Le bombe hanno ucciso tre persone e ferito altre 34, secondo i dati del ministero della sanità siriano.
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https://pagineesteri.it/2025/07/16/medioriente/israele-bombarda-damasco-interessi-geopolitici-dietro-la-difesa-dei-drusi/
16 luglio 2025. Sinjil. L’ennesimo crimine impunito nella Cisgiordania occupata
L’ 11 luglio, nella zona di Sinjil, a nord-est di Ramallah, si è consumato un nuovo crimine compiuto da coloni israeliani contro i civili palestinesi. Due giovani, Mohammed Shalabi e Saif al-Din Maslat, quest’ultimo anche cittadino statunitense, sono stati uccisi: il primo colpito da un proiettile al torace, il secondo percosso selvaggiamente e deceduto poco dopo per le gravi ferite riportate. Ventisette altri palestinesi sono rimasti feriti durante l’attacco, che ha preso di mira una manifestazione pacifica contro l’espansione delle colonie israeliane.
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https://pagineesteri.it/2025/07/16/in-evidenza/sinjil-lennesimo-crimine-impunito-nella-cisgiordania-occupata/

16 luglio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1238
RaiNews LIVE
Trump: Putin potrebbe cambiare idea prima di 50 giorni. Allarme in Polonia, “la guerra si avvicina”
Bomba aerea russa su area commerciale nel Donetsk: 2 morti e più di 20 feriti. Patriot già inviati dalla Germania, dice il presidente Usa. Berlino: non risulta. Sciolto il governo Shmyhal. Ue, nuova fumata nera sulle sanzioni
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/07/ucraina-guerra-trump-niente-armi-lungo-raggio-a-kiev-zelensky-non-colpisca-mosca-ue-divisa-sulle-sanzioni-f4f0cbda-d5c6-4d98-b7ce-58ff3b453473.html
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video Drone di nuova generazione ZALA Z-16 russo deflagra in mille fiamme
video Vasto incendio nella base russa: interrotto flusso di elettricità
Capo stato maggiore: “Entro 5 anni Mosca minaccerà la Nato”
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : un bombardement russe à Dobropillia, dans l’oblast de Donetsk, a fait au moins deux morts et 26 blessés, selon les autorités locales
A la suite de l’attaque d’un centre commercial, « il est probable que des personnes soient encore coincées sous les décombres, et les recherches pour retrouver des survivants se poursuivent », a fait savoir le chef de l’administration militaire de l’oblast de Donetsk, Vadym Filachkine.
Le 16/07 à 22:42 L’essentiel
Le point sur la situation mercredi 16 juillet en fin de soirée
- Un bombardement russe sur un centre commercial de Dobropillia, dans l’est de l’Ukraine, a fait au moins deux morts et 26 blessés, a annoncé le chef de l’administration militaire de l’oblast de Donetsk, Vadym Filachkine. « Il est probable que des personnes soient encore coincées sous les décombres, et les recherches pour retrouver des survivants se poursuivent », a-t-il expliqué.
- Volodymyr Zelensky a signé des documents proposant la nomination de Denys Chmyhal au poste de ministre de la défense au Parlement. La Rada avait approuvé, plus tôt dans la journée, la démission de M. Chmyhal en tant que premier ministre et celle de son gouvernement, préalable à un remaniement.
- Le Parlement ukrainien a adopté une loi permettant, sur la base du volontariat, aux Ukrainiens de plus de 60 ans de servir dans l’armée en signant un contrat.
- L’Union européenne a proposé un fonds spécial doté de 100 milliards d’euros en faveur de l’Ukraine, en marge du cadre financier pluriannuel (CFP) pour la période 2028-2034, a fait savoir le commissaire européen chargé du budget, Piotr Serafin. « C’est un engagement à long terme pour la reprise et la reconstruction de l’Ukraine », a-t-il assuré
- Le nombre de victimes civiles au premier semestre 2025 en Ukraine a été supérieur de 50 % à celui des six premiers mois de l’année dernière, selon un rapport de l’Organisation pour la sécurité et la coopération en Europe publié mardi.
16 luglio 2025. Offensiva di Pace: un Manifesto per costruire sicurezza e cooperazione dal basso

Le tragiche vicende di questi ultimi anni hanno spinto molte sindache e molti sindaci, e tanti altri amministratori locali, a fare un passo in più rispetto al perimetro ordinario del loro impegno territoriale: occuparsi della pace, della giustizia e della sicurezza internazionale, pur non avendo di per sé, apparentemente, alcuno strumento utile a raggiungere quei tre obiettivi.
Eppure il fatto che i Comuni italiani insieme alla società civile si coinvolgano attivamente in questioni di natura internazionale deve farci riflettere.
Continuiamo a essere sull’orlo di una catastrofe. Abbiamo armi così potenti da poterci distruggere l’un l’altro e poter distruggere il pianeta su cui viviamo per decine di volte.
Eppure il dibattito pubblico ed istituzionale sembra più focalizzarsi sui nuovi strumenti di guerra che non su quelli utili alla pace. Il principale argomento divisivo è divenuta la spesa militare delle nazioni e non gli obiettivi da raggiungere con una nuova deterrenza.
In questo scenario apparentemente sterile e privo di una vera visione strategica per una pace attiva, riteniamo doveroso valorizzare i tanti amministratori ed attivisti e attiviste che non si arrendono.
Consapevoli della nostra eredità e della nostra tradizione abbiamo il dovere di essere molto più ambiziosi e lanciare insieme un’offensiva per creare condizioni tali da allontanare il rischio di nuove guerre.
continua in
https://www.nexteconomia.org/offensiva-di-pace-un-manifesto-per-costruire-sicurezza-e-cooperazione-dal-basso/?fbclid=IwY2xjawLwWVZleHRuA2FlbQIxMQABHghIvypJv5MCOhy1i8ckoyrc51Dck-66CjFxeAalyveON6_hWslbIEIyWU0l_aem_-TR6fF4_msARVK7Vd9kLsw
Il lavoro ripudia la guerra: manifesto per un diritto del lavoro della pace

L’umanità sta attraversando un crinale della storia che rischia di essere senza ritorno. La guerra e l’uso della forza armata sembrano costituire sempre di più l’unico mezzo per la risoluzione dei conflitti internazionali e per il perseguimento di miopi interessi nazionali, dimenticando che l’umanità ha un unico comune destino.
Il piano di riarmo deciso dall’Unione europea, l’aumento oltre ogni sostenibilità delle spese militari deciso dalla NATO, la folle corsa agli armamenti, costituiscono di per sé una “dichiarazione di guerra”, attraverso la sottrazione di risorse ai diritti fondamentali: la salute, la casa, l’istruzione, la cultura, la salvaguardia dell’ambiente.
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https://www.usb.it/leggi-notizia/il-lavoro-ripudia-la-guerra-manifesto-per-un-diritto-del-lavoro-della-pace-1653.html
Primi firmatari: Alessandra Algostino (costituzionalista – Università Torino)- Michela Arricale (avv. Co-Presidente CRED) – Olivia Bonardi ( giuslavorista, Università di Milano) – Silvia Borelli (giuslavorista Università di Ferrara) -Marina Boscaino (Portavoce dei Comitati contro ogni Autonomia differenziata) – Piera Campanella (giuslavorista, Università di Urbino) – Giulio Centamore (giuslavorista Università di Bologna) – Chiara Colasurdo (avv. CEING) – Andrea Danilo Conte (avv. CEING) – Antonello Ciervo (costituzionalista) – Giorgio Cremaschi (sindacalista) – Claudio De Fiores (Presidente Centro Riforma dello Stato, costituzionalista) – Aurora D’Agostino (copresidente Associazione Giuristi Democratici) – Beniamino Deidda (magistrato, ex Procuratore generale Firenze) – Antonio Di Stasi (giuslavorista Università Politecnica delle Marche) – Riccardo Faranda (avv. CEING) – Cristiano Fiorentini (Es. Naz. USB) – Domenico Gallo (magistrato, già Consigliere Corte di Cassazione) – Andrea Guazzarotti (costituzionalista Università Ferrara) -Carlo Guglielmi (avv. CEING) – Roberto Lamacchia (copresidente Associazione Giuristi Democratici) – Antonio Loffredo (giuslavorista Università di Siena) – Guido Lutrario (Es. Naz. USB) – Fabio Marcelli (giurista internazionalista Co-Presidente CRED) – Federico Martelloni (giuslavorista Università Bologna) – Roberto Musacchio (già parlamentare europeo) – Valeria Nuzzo (giuslavorista Università Campania) – Giovanni Orlandini (giuslavorista Università Siena) – Francesco Pallante (costituzionalista Università Torino) – Paola Palmieri (Cons. Cnel per USB) – Alberto Piccinini (Presidente Comma 2) – Giancarlo Piccinni (Presidente Fondazione Don Tonino Bello) – Franco Russo (già parlamentare, CEING) – Giovanni Russo Spena (già parlamentare) – Arturo Salerni (avv. CEING) – Jacobo Sanchez (avv. CEING), Simone Siliani (Direttore Fondazione Finanza Etica) – Carlo Sorgi (magistrato, già Presidente Tribunale Lavoro Bologna) – Francesco Staccioli (Es. Naz. USB) – Anna Luisa Terzi (magistrato, già Consigliere Corte appello Trento) – Anna Fasano (presidente Banca Etica) – Tano D’amico (Fotografo) – Associazione Comma 2 – Associazione Giuristi Democratici – Pax Christi Italia
16 luglio 2025. Larimart, c’è stato un attacco informatico contro la società del gruppo Leonardo che fa sistemi di comunicazione per gli eserciti

La controllata da Leonardo è specializzata nella produzione di sistemi elettronici per la difesa. I cyber criminali hanno già pubblicato 2,2 GB di dati, ma hanno in mano molto di più. L’azienda: “Nessuna informazione classificata è stata compromessa”
Marco Schiaffino – wired.it
Un cyber attacco ha colpito Larimart spa, controllata del gruppo Leonardo, la principale azienda italiana di sistemi d’arma. Un’operazione contro un obiettivo “sensibile”, data la natura delle informazioni che maneggia. L’azienda, infatti, si occupa di “progettazione e realizzazione di soluzioni elettroniche e di protezione personale di utente in ambito: difesa, sicurezza ed emergenza”. Nel dettaglio, Larimart produce sistemi di comunicazione e strumenti di vario genere in dotazione a eserciti e forze di polizia.
continua in
https://www.wired.it/article/larimart-attacco-informatico/#intcid=_wired-it-right-rail_4e6ed190-095a-4f35-b2ef-db5c29a9ba79_popular4-2
L’altra faccia dello sport
Il Tour di Davide Cassani – 16 luglio 2025 – 11a tappa

La prima immagine della tappa odierna è dedicata a Christian Prudhomme con la sua bandierina sventolante, segno di partenza ufficiale. La telecamera sulla moto si sposta sul corridore che, neanche il tempo di superare il km 0, si alza sui pedali come se il traguardo fosse a pochi metri: è Jonas Abrahamsen il norvegese della Uno-X.

Riavvolgiamo il nastro, andiamo al 22 giugno, Abrahamsen, per colpa di una caduta si frattura una clavicola. Mancano 13 giorni alla partenza del Tour e la sua partecipazione sembra compromessa. Invece no, parte e vince la tappa di oggi a Tolosa.
Pronti via, dietro al norvegese si accodano Davide Ballerini e Mauro Schmid. Il gruppo lascia fare ma per poco perché non tutti sono propensi a lasciare andare i tre. È un continuo rimescolamento delle carte sul filo dei 50 orari. Solo in due però hanno la capacità di sganciarsi dal gruppo: Fred Wright, Mathieu Burgaudeau che raggiungono i tre a 83 km dall’arrivo.
Davanti in cinque, dietro il gruppo a 1’. Ma non c’è tregua. Scatti, controscatti, corridori che si prendono e si staccano, una ventina ad inseguire, no, ora sono cinque poi dieci ma c’è chi rientra e rilancia. Non si capisce nulla se non che davanti sono sempre quei cinque: Ballerini, Abrahamsen, Schmid, Burgaudeau, Wright.
E la maglia gialla? Sempre davanti, a controllare e non solo. Cerca di infilarsi in un tentativo seguito a ruota addirittura da Vingegaard. Non è tappa di montagna ma non si può mai stare sereni e tranquilli. Loro, quelli di classifica, si marcano stretti e da un allungo di Quinn Simmons torna la calma dietro. Cosa fa l’americano? Se ne va con Van Der Poel, Van Aert, De Lie e Laurance.
Situazione a 64 km dal traguardo: i famosi cinque della partenza, a 1’ gli altri 5 poi il gruppo che non trova più la forza di inseguire i fuggitivi.
A meno 30 km il divario tra i due gruppetti di testa è intorno ai 20”. Sembra quasi che quelli dietro non vogliano prendere subito i primi ma non sarà così.
A 15 km, sulla penultima salitella (un quarta categoria) Ballerini si stacca e dietro Quinn Simmon si lancia tutto solo all’inseguimento dei primi quattro anzi no, nel frattempo Abrahamsen e Schmid hanno staccato gli altri due: Wright e Burgheaudea.
10 all’arrivo, ultimo strappo: un muro di 800 metri con il primo tratto al 18%.
Soli Abrahamsen e Schmid, a 20” Wright Simmons e Burgheaudeau, a 35” gruppetto Van Aert, Van Der Poel e Ballerini. È l’olandese che si lancia in un ultimi disperato inseguimento ma lassù in cima è terzo, a 25” dalla coppia al comando. La sfida per la vittoria di tappa è una questione tra loro tre. E dietro? Uno scattino di Vingegaard ma non succede praticamente nulla. Van Der Poel guadagna sui due ma i km sono sempre meno.
Caduta, caduta nel gruppo maglia gialla: a terra Pogacar. Si alza immediatamente, sistema la catena e riparte. Cosa è successo? Davanti a lui il norvegese Tobias Johannessen scarta sulla destra tagliando la strada al campione del mondo. La ruota anteriore della sua bicicletta impatta quella posteriore del norvegese, perde l’equilibrio, cade. Mancano 6 km e quando riparte il ritardo sfiora i 20”. Davanti la situazione non cambia, Van Der Poel si avvicina ma ormai siamo all’ultimo km. Schmid è Abrahamsen non si studiano, non rallentano e quei 100 di vantaggio sull’olandese permette loro di giocarsi la tappa. Primo Abrahamsen, secondo Schmid, terzo, a 7” Van Der Poel.
Avevamo lasciato Pogacar dietro ad inseguire, lo ritroviamo nel gruppo dei migliori. La notizia della caduta naturalmente è arrivata all’orecchio di tutti che invece di sfruttare l’occasione rallentano. Si chiama fair play, i francesi hanno commentano con una sola parola: Chapeau.
Davide Ballerini si classifica decimo, sperava qualcosa di meglio comunque bravo. E domani Pirenei. L’arrivo in cima all’Hautacam.
Ps: VDP ha detto: quanto ho visto il gruppetto davanti a me sullo strappo pensavo fossero i primi. Ho aspettato un po’ e sono partito. Ma in discesa ho visto l’elicottero della tv più avanti e ho capito che non ero il primo.
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vedi anche
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/15/tour-de-france-2025-tappa-11-percorso-altimetria
https://sport.sky.it/ciclismo/2025/07/16/tour-de-france-pogacar-caduta-video
https://sport.sky.it/ciclismo/tour-de-france-2025-classifica
16 luglio 2025. Loro Piana schiavizzava i suoi lavoratori, non è caporalato ma solo capitalismo…
Tutto ciò avveniva, in Italia, attraverso il subappalto e poi il subappalto del subappalto. Alla fine un prodotto di cachemire veniva a costare alla azienda un centinaio di euro e poi veniva rivenduto a 3000 euro

Piero Sansonetti – l’Unità.it
Sfruttavano i lavoratori in modo selvaggio. Li facevano lavorare molto oltre l’orario. Anche di notte. Anche nei festivi. Li pagavano pochissimo.
Altro che salario minimo! I lavoratori erano quasi tutti cinesi. Molti di loro erano clandestini e non potevano ribellarsi. Si trovavano in una classica posizione di schiavitù. Tutto ciò avveniva, in Italia, attraverso il subappalto e poi il subappalto del subappalto. Alla fine un prodotto di cachemire veniva a costare alla azienda un centinaio di euro e poi veniva rivenduto a 3000 euro. Il beneficiario finale di questo sistema era nientemeno che la Loro Piana, grande azienda del tessile, vercellese, che da diversi anni è nelle mani del maggior miliardario europeo, Bernard Arnault, che ne ha affidato la guida al figlio Antoine.
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https://www.unita.it/2025/07/16/loro-piana-schiavizzava-i-suoi-lavoratori-non-e-caporalato-ma-solo-capitalismo/
vedi anche
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Caporalato in Toscana, rifugiati del Centro accoglienza schiavizzati nei campi per 97 centesimi l’ora: 10 arresti
Schiavitù all’italiana, la ricca Lodi come l’Alabama: 19 ore nei campi, Lollobrigida e Calderone che dicono?
16 luglio 2025. Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
Questa settimana il flashmob “Urlo per Gaza” e per la “Palestina libera” sarà domani sera!

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giovedì 17 luglio alle 20.30 presso il Piazzale Delle Cascine -> lato Passerella dell’Isolotto![]()
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Solo per questa settimana, il consueto flashmob sarà di giovedì. Il motivo? Perché alle 18.00 Firenze per la Palestina lancia una assemblea alla Casa del Popolo Maccari dell’Isolotto.
E anche se questo costa la fatica organizzativa di rimodulare il flashmob, la convergenza vale la fatica.
Nella consapevolezza che tutto è utile e niente dei nostri gesti è ad oggi risolutivo. Che urlare è di certo solo una piccola parte di tutto quello che dobbiamo fare per cambiare i rapporti di forza. E che pure però zitte/i non si può stare. Con l’angoscia nello stomaco e la rabbia in gola.
Ciò che succede alla Palestina non è solo il completamento di una occupazione lunga oltre 70 anni. E’ la prova generale di nuovi livelli di abbrutimento per l’intera società.
Per questo la solidarietà alla Palestina deve essere la prova generale di nuovi livelli di convergenza.
Per sostenere la nuova nave di Freedom Flotilla Coalition Freedom Flotilla Italia Handala, salpata per Gaza
Contro il riarmo, l’economia di guerra, il business del genocidio, per il premio nobel a Francesca Albanese
Silence is death
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16 luglio 2025. Scomparso Sandro Antoniazzi, la “bella battaglia” d’un sindacalista per vocazione

Segretario della Cisl Milano e Lombardia negli anni ’90 era stato chiamato anche a “ricostruire” il Pio albergo Trivulzio dopo lo scandalo di Tangentopoli
Il suo ultimo libro, pubblicato da Edizioni Lavoro appena qualche mese fa, si intitola “Combattere la bella battaglia – Il sindacato come soggetto di trasformazione della società”. E di “belle battaglie” per migliorare la condizione dei lavoratori e dei cittadini, Sandro Antoniazzi, scomparso mercoledì a 85 anni, ne ha combattute davvero tante, da quel 1958 in cui iniziò il suo impegno nella Cisl.
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https://www.avvenire.it/attualita/pagine/scomparso-antoniazzi-la-bella-battaglia-di-un-sindacalista-per-vocazione?_gl=1*1vszi0p*_up*MQ