Referendum, ecco perché 5 Si cambiano l’Italia
Si vota l’8 e 9 giugno. Una guida per orientarsi sui quesiti referendari che puntano a migliorare la condizione di vita dei lavoratori e dare cittadinanza a chi ancora non ce l’ha
Daniela Zero – collettiva.it
https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025/referendum-ecco-perche-5-si-cambiano-litalia-qy51xeld
https://www.cgil.it/referendum/informazioni-cgil-referendum-2025-h4zhyjmi
https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025
Il sito del Comitato Referendum 2025
https://www.referendum2025.it/

Landini: “Con i referendum costruiamo, insieme, un’altra storia”
Il segretario generale Cgil si rivolge agli elettori per spiegare l’importanza di votare l’8-9 giugno cinque sì per il lavoro e la cittadinanza
Ho pensato di scrivervi questa lettera perché si avvicina un momento fondamentale per tutte le lavoratrici, per tutti i lavoratori ma, in realtà, per tutti noi.
L’esperienza sindacale mi ha insegnato che la valorizzazione del lavoro non passa solo dal salario, ma anche dalla possibilità di realizzare una parte consistente della propria vita.
Per molte persone, in Italia, il lavoro oggi non significa realizzazione, dignità, sicurezza.
Per questo motivo domenica 8 e lunedì 9 giugno si vota per i referendum sul lavoro e la cittadinanza. Per cambiare in meglio il nostro Paese.
Se andremo a votare e supereremo il quorum, il giorno dopo migliorerà la vita per milioni di persone. Potremo porre un freno ai licenziamenti illegittimi, accrescere le tutele per i lavoratori delle piccole imprese, ridurre la precarietà, garantire più sicurezza sul lavoro e maggiore integrazione con la cittadinanza italiana.
Lo sappiamo bene, sempre più cittadine e cittadini hanno disertato le urne negli ultimi anni. Non possiamo rimanere indifferenti. Quando la maggioranza di chi non va a votare non è composta da chi sta meglio, ma da chi sta peggio, significa che c’è un problema profondo da affrontare. Affrontiamolo. La democrazia si difende praticandola.
I referendum sul lavoro e la cittadinanza, per i quali nel 2024 sono state raccolte 5 milioni di firme, mettono al centro un’idea di libertà fondata sulla giustizia sociale e la solidarietà, anziché sul mercato e sul profitto. Andando a votare, possiamo modificare leggi ingiuste,che hanno peggiorato nel tempo le condizioni delle lavoratrici, dei lavoratori, delle persone.
“Il voto è la nostra rivolta”, lo slogan che la Cgil ha adottato per la campagna referendaria, significa una cosa sola: il voto ci offre la possibilità di rivoltare il nostro Paese con lo strumento più democratico che esista. Col referendum non deleghiamo qualcun altro a rappresentarci: siamo noi a decidere personalmente per il nostro futuro.
Un futuro in cui siano garantite anche le pensioni, la sanità e l’istruzione pubblica. Non disperdiamo questa possibilità.
“È sempre la solita storia, tanto non cambia mai niente”, sentiamo dire spesso. La storia può cambiare, invece, con l’impegno di tutte e tutti.
Costruiamo, insieme, un’altra storia.
Maurizio Landini
https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025
Il sito del Comitato Referendum 2025
https://www.referendum2025.it/



Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
I giornali di oggi sabato 31 maggio nella rassegna stampa di Rainews24

Crolla il «modello Albania» con cui l’Italia cerca di riempire di migranti i centri inutilmente costruiti oltremare. L’ennesimo rinvio alla Corte di Giustizia europea deciso dalla Cassazione è la bocciatura decisiva. Ma Meloni e Piantedosi vogliono insistere, contro leggi e buon senso
Mario Di Vito
https://ilmanifesto.it/lallergia-alle-notizie-fa-infuriare-i-meloniani

31 maggio 2025. A Bignami non si può nascondere niente
Andrea Fabozzi – ilManifesto
Ci fa piacere che Galeazzo Bignami, non sappiamo se nel suo costume da gerarca nazista o in borghese, sia rimasto «inquieto e sconcertato» dalla lettura del manifesto di ieri. Dovrebbe leggerci più spesso. Ha buone ragioni per essere turbato. Ha capito adesso che le deportazioni dei migranti in Albania non funzionano, malgrado Giorgia Meloni abbia giurato e scandito il contrario.
Dal manifesto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla camera ha saputo che la Cassazione ha rinviato altre due volte alla Corte di giustizia europea il decreto con cui il governo ha aggiunto una toppa al suo «modello Albania». Il dubbio che sia incompatibile con le norme europee è più che fondato. Nel frattempo tutti i trasferimenti dai Cpr italiani dovranno fermarsi di nuovo. Ma Bignami ha scoperto e denunciato un complotto di magistrati e giornalisti, così dimostrando che talvolta l’acume politico si può giudicare dall’abito.
Chi ha dato la notizia al manifesto? – ha alzato la voce il finto gerarca – e come ha fatto quel giornale ribaldo ad anticipare che la Cassazione avrebbe fatto un comunicato per dare la notizia «il che si è puntualmente verificato?». Sicuro di averne detta una giusta, il nostro ha preannunciato un’interrogazione a Nordio, che poi sarebbe il loro ministro della giustizia. Uno notoriamente capace di sbagliare anche senza l’aiuto degli alleati.
Ma ecco che possiamo intervenire ancora noi, per dare una mano al politico mascherato, anticipare un paio di risposte e lasciare Nordio a riposare. La doppia ordinanza della Cassazione è stata letta e diffusa alle parti: era un atto pubblico, non un segreto. A un bravo giornalista tanto basta per riconoscere una notizia. Anche se non possiamo negare che dando le notizie che dispiacciono a tipi come Bignami talvolta uniamo dovere e piacere. Quanto poi alla previsione che ci sarebbe stato un comunicato della Cassazione, sveliamo un segreto: accade sempre per decisioni di tale rilievo. Ma stavolta invece no, non è successo, e così Bignami è riuscito a sbagliare ancora. Fino a ieri sera, sono arrivate le polemiche della destra, le contro polemiche dell’opposizione, ma il comunicato della Cassazione sulle ordinanze – che comunque tutti possono ora leggere – non è arrivato, chissà perché. Già, perché?
https://ilmanifesto.it/a-bignami-non-si-puo-nascondere-niente
31 maggio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1192
RaiNews LIVE
Raid russi, l’Ucraina teme un’offensiva a Sud. E Mosca, con la Cina, attacca Macron
Tra le vittime civili dei bombardamenti di Mosca nella regione di Zaporizhia, una bimba di 9 anni. La Russia riporta 14 feriti in un attacco ucraino nel Kursk. E il Cremlino irride il presidente francese sulla manata di Brigitte in aereo
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/droni-ucraini-nella-regione-russa-di-kursk-feriti-senato-usa-discutera-nuove-sanzioni-a-mosca-3735ffbe-2286-4cfd-bf18-8ce8b6ab8e83.html
Vedi anche
- Da Mosca nuovi paletti per la tregua, Zelensky sente Erdogan: “L’incontro di Istanbul non sia vuoto”
- video Istanbul: in attesa del vertice Russia-Ucraina, Kiev accusa Mosca di non volere realmente un accordo
- video Mosca, sotto la pressione di Washington, propone a Kiev un secondo incontro a Istanbul
- video E’ stallo tra Mosca e Kyiv sulla proposta di colloqui diretti a Istanbul il 2 giugno
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Volodymyr Zelensky appelle la Russie à « cesser de jouer avec la diplomatie »
L’Ukraine n’a pas encore dit si elle acceptait la proposition de Moscou de se retrouver pour de nouveaux pourparlers directs lundi à Istanbul. Elle demande notamment à recevoir à l’avance le « mémorandum » exposant les conditions de Moscou pour une paix durable, ce que le Kremlin a refusé.
Ce qu’il faut retenir samedi 31 mai à 22 heures
Le ministère de la défense russe a annoncé samedi avoir pris le village de Vodolahy, dans la région frontalière de Soumy (nord-est), après avoir revendiqué la prise d’autres localités de la zone ces dernières semaines. Il a aussi affirmé s’être emparé d’un village de la région de Donetsk (est), Novopil.
Le commandant en chef de l’armée ukrainienne, Oleksandr Syrsky, a affirmé samedi que la Russie concentrait ses assauts dans plusieurs zones de la région de Donetsk, notamment Pokrovsk et Toretsk, mais aussi sur des « parties de la région de Soumy ». Il a aussi noté que les forces russes intensifiaient leurs assauts bien plus au sud, dans la région de Zaporijia, où l’Ukraine craint également une offensive.
L’administration régionale de la région de Soumy a par ailleurs annoncé samedi l’évacuation obligatoire de onze villages proches de la frontière, et justifié cette décision par « la menace constante qui pèse sur la vie des civils en raison des bombardements ». Au total, 213 localités de la région sont déjà placées sous ordre d’évacuation.
A deux jours de la date des pourparlers proposés par Moscou à Istanbul, auxquels l’Ukraine n’a pas encore dit si elle participerait, Volodymyr Zelensky a dénoné une démarche « pas très sérieuse » de la Russie, qui refuse de fournir un mémorandum exposant ses conditions pour une paix durable.
Le président ukrainien a appelé la Russie à « cesser de jouer avec la diplomatie ». Deux personnes ont été tuées dans les régions de Kherson et de Zaporijia, dans le sud de l’Ukraine, dans la nuit de vendredi à samedi, par des bombardements russes selon les autorités.
31 maggio 2025. Finale di Champion League, i tifosi del PSG

Pierluigi Sullo. A me non frega come esattamente si chiama, se genocidio o qualcos’altro.

Lo dico dopo aver letto un lungo e molto colto, come al solito, testo di Adriano Sofri (che peraltro conclude con il fatto che Israele resta una democrazia, e c’è da preoccuparsi, se una democrazia può fare quel che Israele fa a Gaza). Ma siccome è diventata, questa questione lessicale, l’ultima trincea di quelli secondo cui in effetti Israele ha delle ragioni, per ammazzare tanta gente inerme, bambini compresi, e, aggiungono costoro, la cifra di oltre cinquantamila la fornisce Hamas, e dunque sono molti di meno, i morti, come se 25 mila, poniamo, sia più scusabile o comprensibile, allora preferisco disinteressarmene.
Dopo di che, quando finalmente Galli della Loggia, sul Corriere della Sera, finalmente riprende la parola su Israele, che lui e il suo socio Paolo Mieli hanno giustificato all’estremo, tipo i partiti comunisti dopo il Patto Molotov-Ribbentrop, ecco che inciampo per due volte, nel testo di Galli della Loggia, nella parola “sterminio”. Allora mi incuriosisco e vado a vedere come l’enciclopedia Treccani, il suo vocabolario, definisce questa parola, ed ecco: “… l’azione, il fatto, e l’effetto, dello sterminare; distruzione violenta, rapida e totale: lo sterminio di un popolo, di un esercito di nemici; lo sterminio di una città inerme con ripetuti bombardamenti; una guerra di sterminio, che ha per fine l’annientamento dell’esercito e delle popolazioni nemiche; campi di sterminio, nel periodo della seconda guerra mondiale”.
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31 maggio 2025. Turchia. Nuova stretta sull’opposizione: arresti di massa e repressione a Istanbul

Pagine Esteri – pagineesteri.it
Le autorità turche hanno lanciato una nuova vasta operazione repressiva che ha portato all’arresto di decine di esponenti del Partito Popolare Repubblicano (CHP), principale forza politica di opposizione, e alla perquisizione di diversi municipi gestiti dallo stesso partito. L’operazione, ampiamente coperta dai media statali, giunge nel pieno di una crisi politica che si è acuita dopo l’incarcerazione, a marzo, del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, il più accreditato sfidante del presidente Recep Tayyip Erdogan alle presidenziali del 2028.
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https://pagineesteri.it/2025/05/31/medioriente/turchia-nuova-stretta-sullopposizione-arresti-di-massa-e-repressione-a-istanbul/

31 maggio 2025. Bologna, Regione e Comune interrompono relazioni istituzionali con il governo di Israele
“A fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza”. Lo hanno annunciato a pochi minuti di distanza il Governatore dell’Emilia Romagna De Pascale e il sindaco di Bologna Lepore
La Regione Emilia-Romagna interrompe ogni forma di relazione istituzionale con il governo di Israele. Lo ha annunciato il presidente Michele de Pascale in una lettera inviata ai componenti della giunta e ai dirigenti a cui chiede, a fronte delle gravissime violenze in atto nella Striscia di Gaza, “di interrompere i rapporti anche con tutti i soggetti riconducibili al governo che non siano apertamente e dichiaratamente motivati dalla volontà di porre fine al massacro in corso, fino a che il rispetto del diritto internazionale non venga ripristinato”. Una decisione assunta anche dal Comune di Bologna, comunicata a stretto giro dal sindaco Matteo Lepore. in considerazione anche del procedimento avviato dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del Primo Ministro israeliano Netanyahu per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Una posizione, puntualizzano sia de Pascale e sia Lepore, “assunta nei confronti dell’attuale Governo israeliano, non del popolo israeliano, né tanto meno delle persone di religione ebraica e delle comunità ebraiche da sempre protagoniste del dialogo interreligioso e dell’impegno contro ogni forma di violenza”. Ciascuno di noi – scrivono governatore e sindaco – è chiamato a fare quanto è nelle proprie possibilità, nel pieno rispetto delle leggi e delle competenze costituzionali, per contribuire a fermare le violenze in corso”. Lepore ringrazia poi de Pascale ricordanto a tutti alla marcia del 15 giugno per Gaza da Marzabotto a Montesole
https://trcbologna.it/regione-e-comune-interrompono-relazioni-istituzionali-con-il-governo-di-israele
L’altra faccia dello sport
Appunti sulla boxe e sui KO
«Che noia essere Golia se c’è David tra le scatole. Che brutto tiro, poter essere il migliore, come è successo a George Foreman, quando tra i piedi ti trovi Mohammed Ali, il più grande di tutti i tempi.»

Pietro Grossi – Il Post
Questa è una storia di giganti, e di banali ma fondamentali lezioni. La mia versione di questa storia inizia nell’autunno del 1994. Avevo da poco preso a fare pugilato. Stavo ancora imparando i rudimenti della guardia, la posizione di spalle e piedi. Ero già in estasi.
Ci sentivamo abbandonati, noi giovani aspiranti pugili, in quel periodo. Da piccoli avevamo aspettato trepidanti che arrivasse la sera, per guardare la saga di Rocky, avevamo studiato i palinsesti su TV Sorrisi e Canzoni per scovare quando e dove davano Forza Sugar, il cartone sul padre e figlio pugili, ci eravamo per un po’ fatti irretire da quei baracconi del wrestling americano. Poi era apparso lui, l’apparente solidificazione di tutti i nostri sogni: Mike Tyson. Sarebbe dovuto passare parecchio tempo perché imparassimo che quando avevamo preso ad ammirarlo, cioè quando era diventato campione del mondo, il meglio di lui era già passato.
(Breve consiglio, qui, per i curiosi ma poco colti dell’arte della boxe: se credete che Tyson fosse un grande pugile – o ancor più se credete che non lo fosse – andate su YouTube e guardatevi gli incontri che hanno preceduto la conquista del titolo contro Trevor Berbick: quel blocco di forza bruta, così potente eppure così veloce e precisa, era davvero uno dei pugili più forti di tutti i tempi. In uno dei video che si trovano in rete, Larry Merchant, il commentatore di HBO, dice «It’s over, and we have a new era in boxing», è finita, e abbiamo una nuova era del pugilato. (Qui c’è il video. La frase è al minuto 8:54). Mai commento fu meno profetico: l’era, con il clamoroso KO di quel ventenne di Brooklyn, non stava cominciando, stava finendo. A Tyson era da poco morto l’allenatore e mentore, Cus D’Amato, l’unico che riusciva a regolarlo. Sarebbe poi finito nelle spire di Don King, sarebbe diventato un pugile sempre più prevedibile, sarebbe finito – con un ridicolo processo e un’assurda sentenza – in carcere per stupro).
continuazione e video in
https://www.ilpost.it/2025/05/31/grossi-appunti-sulla-boxe-e-sui-k-o/
31 maggio 2025. Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
Il conflitto sociale è l’ unica sicurezza che abbiamo. Più la legalità diventa ingiustizia, più la giustizia sociale è l’ unica legittimità che perseguiamo.
Del resto prima di chiamarci partigiane/i, loro ci chiamarono banditi. Ieri, oggi, domani. Corteo Rete No DDL Sicurezza .
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I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
I giornali di oggi venerdì 30 maggio nella rassegna stampa di Rainews24
Venerdì 30 maggio 2025: i fatti della settimana
Questa è Che settimana!, la rassegna con la sintesi delle notizie più importanti della settimana, fatta per te dalla redazione di Good Morning Italia.
Negli Usa è battaglia legale sui dazi | Israele e Hamas trattano una nuova tregua, mentre Gaza è alla fame | Italia al voto su amministrative e referendum | Il Napoli vince il suo quarto scudetto

Una Corte Usa abbatte i dazi commerciali introdotti da Trump con i suoi ordini esecutivi. Il presidente ha abusato dei poteri emergenziali. Ma un’altra li rimette in piedi «temporaneamente». I mercati festeggiano, poi torna il caos. Il mondo sta a guardare. La Casa bianca: insisteremo
Marina Catucci
https://ilmanifesto.it/le-tariffe-sulle-merci-sono-illegali-una-corte-gela-trump
30 maggio 2025. La Piccola Posta di Adriano Sofri
La notte brava in cui fu approvato il cosiddetto decreto “Sicurezza”
Ho ascoltato gli interventi di denuncia agli obbrobri del decreto. Ci sono bestialità e cattiveria spinta fino al sadismo: introduzione di nuovi reati, moltiplicazione sfegatata delle pene, la resistenza “anche passiva” tramutata in delitto, e così via

Per un’intera notte Radio radicale non ha avuto bisogno di ricorrere all’archivio: c’era la diretta dalla Camera sul cosiddetto decreto Sicurezza. Dopo il voto di fiducia del pomeriggio – “l’undicesima volta che il governo fa passare un provvedimento sulla sicurezza con la fiducia”, se ho sentito bene – la notte è trascorsa col filibustering dell’opposizione, i cui rappresentanti hanno presentato e illustrato i loro ordini del giorno, ascoltati nell’indifferenza assoluta, e qualche scoppio di intemperanza, dalla maggioranza, che non ha mai preso la parola ed era là solo per votare docilmente e respingere. Non c’era nessun proposito praticamente utile nell’impegno oratorio dell’opposizione, una pura volontà simbolica. Dunque, anche se si poteva rimpiangere che molto prima non si fosse fatto di più e di meglio, una decisione ammirevole, come sono le cause giuste e perse. Per una volta uno come me, che sta su la notte per dissenso dalla ressa diurna, ha avuto l’occasione di prendere attivamente parte, semplicemente ascoltando, fino all’alba fatta, gli interventi di denuncia della bestialità del decreto sicurezza, alcuni dei quali seriamente argomentati e appassionati.
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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2025/05/30/news/la-notte-brava-in-cui-fu-approvato-il-cosiddetto-decreto-sicurezza–7779040/

“Se c’è, come voi dite, un Dio nell’infinito
Guardatevi nel cuore, l’avete già tradito…”
30 maggio 2025. Dl sicurezza: la svolta autoritaria del governo Meloni tra repressione, paura e potere

Un insieme di norme razziste e illiberali per cavalcare le paure esistenti e crearne di nuove, colpire i deboli per difendere i forti. Ma la resistenza nonviolenta civile continua
Leonardo Fiorentini – l’Unità
Oltre 500 adesioni in tutta Italia alla catena di digiuno contro il decreto sicurezza, quasi due anni complessivi di astensione dal cibo. Un piccolo ma tenace movimento di resistenza civile nonviolenta contro la svolta autoritaria del Governo Meloni. Una mobilitazione che ha saputo portare la riflessione e la contestazione del decreto sicurezza al di fuori dei palazzi, ma anche delle forme tradizionali di contestazione (che siano piazze reali o virtuali). Una campagna capace di diffondersi sul territorio: all’interno delle famiglie e delle case come negli spazi della città, con momenti di condivisione pubblica delle staffette fra i partecipanti all’iniziativa di digiuno.
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https://www.unita.it/2025/05/29/dl-sicurezza-la-svolta-autoritaria-del-governo-meloni-tra-repressione-paura-e-potere/
vedi anche
Proteste sul dl sicurezza in Aula e in piazza, ma si procede con la fiducia
Un anno di digiuno collettivo contro il dl sicurezza
Dl sicurezza, il grido di avvocati e Pm contro la riforma
30 maggio 2025. Migranti in Albania, la Cassazione rinvia alla Corte europea e ferma tutto: possibile stop al protocollo voluto da Meloni

l’Unità
Il castello di carte costruito dal governo Meloni sull’Albania, con l’accordo siglato tra Roma e Tirana prima per spedire nei centri di Gjader e Shengjin i richiedenti asilo intercettati in mare, poi trasformato per inviarci gli “irregolari” destinatari di decreto di espulsione e la cui permanenza è stata già convalidata in un Cpr, è nuovamente a rischio crollo.
Questa volta è la Cassazione a mettersi di traverso, con gli ‘Ermellini’ che hanno stabilito di rinviare ai giudici della Corte di giustizia europea (Cgue) in Lussemburgo i casi di due trattenimenti non convalidati dalla Corte d’Appello di Roma impugnati dal Viminale.
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https://www.unita.it/2025/05/30/migranti-albania-cassazione-rinvia-corte-europea-stop-protocollo-meloni/
vedi anche
Non si può deportare in Albania: migrante ghanese torna in Italia, la sentenza smantella il governo Meloni
Migranti in Albania, a Gjader sono rimasti solo in 25: anche “l’operazione Cpr” del governo Meloni è a rischio flop
Perché i Cpr in Albania sono illegali, l’allarme dell’Onu: “Prigionia lunga e incivile”
30 maggio 2025. Così la ong Mediterranea sfida giudici e giornali di destra

Dopo il rinvio a giudizio di sette esponenti di “Mediterranea” accusati di favoreggiamento per avere messo in salvo 27 naufraghi, la Ong vara una seconda nave di soccorso e Casarini querela un quotidiano
Piero Sansonetti – l’Unità
La destra esulta per il rinvio a giudizio di Luca Casarini e di altri militanti della Ong Mediterranea, deciso l’altra sera da una giudice di Siracusa, nonostante la Procura avesse chiesto il rinvio. Ci sarebbe da chiedersi perché avesse chiesto il rinvio. Ma la risposta è evidente: i Pm si erano accorti, alla fine delle indagini preliminari, che non c’era ombra di reato e perciò hanno proposto di aspettare il pronunciamento della Corte europea che sta per emettere sentenza su un caso analogo.
continua in
https://www.unita.it/2025/05/30/cosi-la-ong-mediterranea-sfida-giudici-e-giornali-di-destra/
vedi anche
Caso Paragon, esposto di Casarini e Mediterranea per lo spyware: “Quale apparato dello Stato ha spiato?”
Conte ha spiato me e Mediterranea, ma non è un alibi per Meloni e soci: invece di chiedere scusa rispondono “così fan tutti”
Ong Mediterranea alla sbarra, a Ragusa primo “processo ai soccorsi”: a giudizio la Mare Jonio per “profitto sui migranti”
30 maggio 2025. Fausto Anderlini a proposito della manifestazione Pro Gaza
Il letto a due piazze del doktor Faust
Dunque la `minoranza` Pd farà una manifestazione in proprio, con Renzi e Calenda, decisamente avversa all`antisemitismo, cioe` pro-Israele, e parteciperà nel contempo a quella indetta da Pd, 5S e Avs intrisa di slancio umanitario pro-palestinese. Con Issraele e con la Palestina, a corrente alterna. Capita cosi su ogni argomento, sempre due linee in gioco nel Pd. Come a proposito dei referendum alle porte. Pro e contro, dentro e fuori.
Felice intuizione quella di Del Rio che parla di `equivicinanza` delle due manifestazioni. Sorta di coesistenza pacifica, che per molti aspetti ricorda (attingendo alla geografia democrista) l`ossimoro andreottiano delle `convergenze parallele`. Una equivicinanza che è necessariamente una equidistanza destinata a perdurare all`infinito, come le rette parallele, magari con qualche momento elastico apparentemente convergente o divergente.
continua in
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30 maggio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1191
RaiNews LIVE
Da Mosca nuovi paletti per la tregua, Zelensky sente Erdogan: “L’incontro di Istanbul non sia vuoto”
Kellogg: “Trump frustrato per l’irragionevolezza di Putin, ma no all’Ucraina nella Nato”. Kiev non conferma che sarà a Istanbul: “Prima il memorandum russo”. E il presidente Usa: “Putin è testardo? Anche Zelensky lo è”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/casa-bianca-spera-in-progressi-da-colloqui-a-istanbul-zelensky-mosca-cerca-di-sabotare-negoziati-59847aba-7d90-41be-85ab-2ad155ddc9d9.html
Vedi anche
- video Attacco di un drone russo danneggia il deposito dei filobus a Kharkiv
- Il Cremlino non svela le condizioni per la pace. Kiev: hanno paura perché sono irrealistiche
- video Mosca propone nuovi colloqui a Istanbul, Kiev chiede di vedere le carte
- video Istanbul, nuovo round lunedì per discutere il memorandum del Cremlino sul cessate il fuoco
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : les combats se poursuivent sur la ligne de front, dont un tiers des assauts vers Pokrovsk
L’état-major des forces armées ukrainiennes rapporte qu’au cours des dernières vingt-quatre heures 93 affrontements ont été enregistrés, ajoutant qu’un tiers des assauts ont eu lieu dans l’oblast de Donetsk, dans l’est de l’Ukraine.
Ce qu’il faut retenir vendredi 30 mai à 21 heures
Volodymyr Zelensky assure que Moscou refuse d’envoyer son « mémorandum », nécessaire, selon lui, à la tenue d’une « potentielle » réunion. Ce dernier doit détailler les conditions pour un accord de paix alors que Moscou envisage d’envoyer sa délégation pour de nouvelles négociations lundi 2 juin.
Sur X, le ministre des affaires étrangères ukrainien, Andrii Sybiha, a vivement réagi à la déclaration du représentant russe auprès des Nations unies, Vassily Nebenzia, qui a affirmé que Moscou était prêt à poursuivre et à intensifier ses actions militaires en Ukraine aussi longtemps qu’elle le jugerait nécessaire. Ses propos ont été tenus lors d’une réunion du Conseil de sécurité des Nations unies. « C’est une gifle que la Russie inflige à tous ceux qui prônent la paix », a estimé le ministre.
Le président français, Emmanuel Macron, a déclaré vendredi que la Chine devait « empêcher la Corée du Nord » de déployer ses militaires « sur le sol européen », en Ukraine, aux côtés de la Russie.
L’état-major des forces armées ukrainiennes rapporte qu’au cours des dernières vingt-quatre heures, 93 affrontements ont été enregistrés, ajoutant qu’un tiers des assauts ont eu lieu dans l’oblast de Donetsk, dans l’est de l’Ukraine.
Lors d’un entretien avec ABC News, Keith Kellogg, l’envoyé spécial du président américain, Donald Trump, pour l’Ukraine et la Russie, a déclaré que les Etats-Unis reconnaissaient la légitimité des demandes de la Russie concernant la non-expansion de l’OTAN vers l’est.
Mauro Zani
LA GUERRA DEI BARBONI.
Sento Fubini dire che i russi vanno all’attacco in motoretta e a dorso di mulo dopo aver reclutato barboni alcolizzati.
E questo tipo è vicedirettore del Corriere della Sera.
Dunque sarà vero.
La Russia è stremata e ha perso molto terreno.
E comunque l’Ucraina è una democrazia a tutto tondo.
Certo.Se mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata un tram.
PS. Ah mi viene in mente adesso che tre anni fa i russi andavano all’attacco scalzi armati di vanghe. C’è un certo progresso!
30 maggio 2025. La rabbia non basta

Lea Merlandri – comune-info.net
Cosa sta succedendo ai giovani uomini? Siamo di fronte a un profondo analfabetismo affettivo? Chi se ne occupa? Perché il richiamo all’”educazione dei sentimenti” non è sufficiente? Domande oltre l’insopportabile e illusoria idea di prevenire e scoraggiare i femminicidi aumentando le pene
continua in
https://comune-info.net/la-rabbia-non-basta/
30 maggio 2025. Ustionata nel barcone: muore a 16 anni dopo aver ritrovato la madre

Archivio Ansa
La ragazza era ricoverata da mesi all’ospedale civico dopo avere riportato ustioni per un’esplosione durante una traversata verso Lampedusa. Aveva vagato nel deserto dopo il rapimento nel suo Paese
L’ultima vittima delle migrazioni è una 16enne, morta ieri mattina in ospedale Civico di Palermo al “Centro grandi ustioni” per le ferite riportate, dopo tre mesi di ricovero. In questo periodo è stata così scoperta la sua triste storia. L’adolescente era stata rapita dal suo Paese d’origine insieme alla cugina che, a differenza di lei, non ce l’ha fatta ed è morta nel deserto.
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https://www.avvenire.it/attualita/pagine/migranti-sedicenne-muore-dopo-un-inferno-durato-un-anno-e-mezzo-in-libia?_gl=1*fc1lsw*_up*MQ..*_ga*MTY3MDg4MTE3LjE3NDg1OTc3NjE.*_ga_BRSYFP49FK*czE3NDg1OTc3NjAkbzEkZzAkdDE3NDg1OTc3NjAkajYwJGwwJGgyNzM5NDMxMTY.
30 maggio 2025. La criminalità organizzata continua a fare affari nei porti italiani
Tra il 1994 e il 2023, 109 clan si sono inseriti in business legali e illegali in 69 porti del nostro Paese. Solo nel 2024, sono state segnalate 115 azioni criminali. In questo quadro, gli ingenti fondi del Pnrr per gli scali non sono monitorati. I dati del secondo report di Libera “Diario di bordo”, pubblicato oggi

I porti sono spazi di cui si parla poco, ma rappresentano luoghi in cui la criminalità organizzata svolge attività illecite e si inserisce in business leciti. Sul territorio nazionale, dal 1994, sono state individuate 109 organizzazioni criminali in 69 scali: si tratta di clan italiani e gruppi stranieri. La Liguria si conferma la regione con il maggior numero di casi accertati: nel 2024, sono stati 18 sul totale dei 115 segnalati. Segue la Toscana con 17 episodi, la Puglia con 16 e la Campania con 15.
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https://lavialibera.it/it-schede-2313-la_criminalita_organizzata_continua_a_fare_affari_nei_porti_italiani
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Porti, traffici illeciti e affari mafiosi
Le mani delle mafie sui porti d’Italia
Politica timida sulla criminalità nei porti italiani
Storie, dati, meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani
https://www.libera.it/documenti/schede/diario_di_bordo_2_web_1.pdf
(…) A rivelare i dati è il secondo rapporto Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani pubblicato oggi da Libera, che fotografa la situazione. “I porti non sono solo luoghi di transito – sottolinea Francesca Rispoli, co-presidente di Libera – ma porte di ingresso e uscita di traffici leciti e illeciti. Con miliardi di euro destinati agli investimenti infrastrutturali, anche attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è fondamentale accendere i riflettori su queste aree vulnerabili” (…)
30 maggio 2025. Panetta: «Il Paese invecchia, a rischio l’11% del Pil in 15 anni»

Avvenire
Uno scenario di ripresa «fragile», che rischia di essere compromesso da un’incertezza crescente nel mondo, il cui prezzo si ripercuote anche da noi. Dove ad aggravare le prospettive è la “bomba” demografica incombente: con una popolazione italiana sempre più vecchia e ridotta numericamente (meno 5 milioni circa di persone in età lavorativa entro il 2040) è difficile garantire benessere, infatti – senza interventi strutturali- il rischio potenziale è di «una contrazione del prodotto lordo pari all’11%», ovvero l’8% pro capite in 15 anni.
È un quadro fosco, ma che si sforza di aprire prospettive quello delineato da Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, nelle sue seconde “Considerazioni finali”, che a causa di questa complessità sono state ampliate a 29 cartelle (con tanto di grafici interni).
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https://www.avvenire.it/economia/pagine/panetta-bankitalia-italia-invecchia?_gl=1*u1qtqo*_up*MQ..*_ga*NjIxNjczOTU1LjE3NDg1OTc0MDA.*_ga_BRSYFP49FK*czE3NDg1OTczOTkkbzEkZzAkdDE3NDg1OTczOTkkajYwJGwwJGgyMDY1ODMwODQw
Verso i Referendum
30 maggio 2025. “Italia capolista mondiale del precariato, ai referendum 5 sì per cancellare anni di bugie”, parla Emiliano Brancaccio

“Il nostro Paese ha ridotto le tutele più di tutti. ‘Dobbiamo creare più occupazione’, era il mantra neoliberista. Che però è stato smentito persino dal Fmi. I quesiti sono una chance per ridiscutere il sistema”
Umberto Di Giovannangeli – l’Unità
In vista dei referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno, la maggioranza di governo invita a disertare le urne. Per Meloni e i suoi alleati, infatti, il successo dei referendum pregiudicherebbe il boom dell’occupazione ottenuto in questi anni. Ma è proprio così? Ne parliamo con l’economista Emiliano Brancaccio dell’Università Federico II di Napoli, che sui legami tra precarietà e occupazione ha pubblicato ricerche d’avanguardia e ha tenuto importanti dibattiti presso la Scuola Superiore della Magistratura, con Tiziano Treu e altri fautori della flessibilità.
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https://www.unita.it/2025/05/30/italia-capolista-mondiale-del-precariato-ai-referendum-5-si-per-cancellare-anni-di-bugie-parla-emiliano-brancaccio/
Fermiamo la strage
29 maggio 2025. Operaio muore nel Trevigiano dopo una caduta dall’alto
La vittima era impegnata nella sistemazione del tetto dell’azienda Work Metal di San Biagio di Callalta quando è precipitato da un’altezza di sette metri
Ancora una vittima sul lavoro in Italia. Oggi, giovedì 29 maggio, alle 11, presso la ditta Work Metal di San Biagio di Callalta (Treviso), un operaio è caduto da un’altezza di circa sette metri durante i lavori di sistemazione del tetto dell’azienda. Sul posto i sanitari del Suem 118, i Carabinieri e gli ispettori dello Spisal che stanno conducendo le indagini sul rispetto delle misure di sicurezza.
L’operaio deceduto è un 63enne macedone residente a Zenson di Piave (Treviso) che stava eseguendo i lavori per conto della ditta Eurolat di Monastier per la quale lavorava.
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/operaio-morto-lavoro-treviso-tgovzuj3
29 maggio 2025. Muore operaio in un cantiere sulla A2 nel Cosentino
La vittima aveva 55 anni. La vittima era impegnata in attività di idrodemolizione lungo un tratto chiuso dell’arteria autostradale
Un operaio di 55 anni, Salvatore Cugnetto, di Lamezia Terme, è morto in un infortunio sul lavoro avvenuto, per cause in corso di accertamento, in un cantiere aperto sull’autostrada A2 del Mediterraneo nel Cosentino. Secondo quanto riferisce la Fillea Cgil, la vittima era impegnata in attività di idrodemolizione in un cantiere lungo un tratto chiuso dell’arteria autostradale. Le prime notizie indicano, come aggiunge il sindacato, che una lancia si è liberata durante le operazioni colpendolo in pieno torace. A nulla sono valsi gli interventi del personale sanitario dell’emergenza urgenza accorso sul posto.
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/morto-lavoro-cosenza-a2-erkstan9
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
I giornali di oggi giovedì 29 maggio nella rassegna stampa di Rainews24

Pochi e maledetti. Arrivano i primi aiuti nel sud della Striscia dove Israele vuole ammassare i sopravvissuti di Gaza. Che devono contenderseli, costretti in gabbie di filo spinato mentre a nord le bombe continuano a uccidere. L’Onu condanna: non c’è niente di umanitario
Chiara Cruciati
https://ilmanifesto.it/gaza-90-giorni-senza-cibo-assalto-al-centro-usa
29 maggio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1190
RaiNews LIVE
Il Cremlino non svela le condizioni per la pace. Kiev: hanno paura perché sono irrealistiche
In bilico la possibilità di nuovi colloqui in Turchia questo lunedì. Trump: “Tra due settimane sapremo se Putin ci prende in giro”. Russia, ucciso in un’esplosione un veterano della battaglia di Mariupol
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/ucraina-guerra-mosca-propone-negoziati-2-giugno-istanbul-memorandum-germnania-5-miliardi-in-armi-a-kiev-d9e9151f-15b0-42ce-97fe-2186c8cee2b1.html
Vedi anche
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : l’espoir de négociations entre la Russie et l’Ukraine est « à peine » vivant, s’inquiète l’ONU
Après « un espoir prudent de progrès diplomatiques », « au lieu d’avancées vers la paix, nous avons vu une poussée brutale d’attaques russes à grande échelle à travers le pays », a déclaré devant le Conseil de sécurité la sous-secrétaire générale de l’ONU pour les affaires politiques, Rosemary DiCarlo.
Le point sur la situation jeudi 29 mai à 21 heures
Le Kremlin a dit jeudi attendre la réponse de Kiev concernant sa proposition de nouveaux pourparlers à Istanbul le 2 juin, pour lesquels il prévoit d’envoyer « la même » délégation que celle qui avait participé aux pourparlers du 16 mai.
L’Ukraine n’a pas refusé cette rencontre, mais a dit vouloir connaître à l’avance le contenu du « mémorandum » russe censé exposer les conditions de Moscou afin de parvenir à un accord de paix durable
La diplomatie ukrainienne a estimé que le refus de Moscou d’envoyer ce mémorandum montre sa « peur de révéler qu’elle bloque le processus de paix ». Les Russes « font tout ce qu’ils peuvent pour rendre les réunions futiles », a de son côté accusé Volodymyr Zelensky, dénonçant « une autre tromperie » de Moscou.
Le Conseil de sécurité de l’ONU tient une « réunion importante » jeudi 29 mai concernant l’invasion de l’Ukraine par la Russie et ses attaques continues contre les civils, a annoncé le ministre des affaires étrangères ukrainien, Andrii Sybiha.
Ursula von der Leyen, présidente de la Commission européenne, a plaidé pour la création d’une « pax europaea » lors de la réception du prix Charlemagne, à Aix-la-Chapelle. Elle a souligné la nécessité pour l’Europe de développer une sécurité indépendante, notant que l’ordre international actuel a cédé la place au désordre.
L’armée russe a revendiqué jeudi la prise de trois villages dans l’est de l’Ukraine, dans les oblasts de Kharkiv et de Donetsk.
Le Fonds monétaire international (FMI) a annoncé être parvenu à un accord avec le gouvernement ukrainien en vue du versement d’une nouvelle tranche de 500 millions de dollars dans le cadre du programme d’aide en cours.
28 maggio 2025. Schiaffo del Consiglio d’Europa all’Italia: “Polizia razzista, il governo risolva”
Furiosa, come sempre quando la visione altrui dell’Italia non coincide con quella tutta sua, interamente fantomatica e piena di record immaginari, la premier Giorgia Meloni difende le forze dell’ordine

Il Consiglio d’Europa dà una sberla in pieno volto alla destra al governo. “La nostra raccomandazione verso il governo italiano – ha tuonato Bertil Cottier, il presidente della commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza del Consiglio d’Europa (Ecri) – è che conduca al più presto uno studio indipendente sul fenomeno della profilazione razziale nelle sue forze di polizia, per poter valutare la situazione”. “È un fenomeno crescente in molti Paesi europei, agenti di polizia fermano le persone basandosi sulla base del colore della pelle, o sulla loro presunta identità o religione, tutto ciò viola i valori europei”, ha aggiunto in conferenza stampa Tena Simonovic Einwalter, vicepresidente dell’Ecri.
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28 maggio 2025. “Si impone il diritto della donna all’autodifesa”: Erri De Luca riflette sul caso Martina Carbonaro
Lucia Montanaro – Agenzia PRESSENZA

l 28 maggio 2025, Afragola si è svegliata più sola. Il corpo senza vita di Martina Carbonaro, 14 anni, è stato trovato in un edificio abbandonato. A toglierle la vita, dopo una serie di messaggi e un incontro che non doveva finire così, è stato il suo ex fidanzato, Alessio Tucci, 18 anni, che ha confessato: “Mi aveva lasciato”.
Martina sognava di diventare chef. Aveva interrotto la relazione dopo aver subito uno schiaffo. Quella scelta le è costata la vita. Quello di Martina è il sesto femminicidio del mese in Italia, un dato che racconta una ferita profonda e ancora troppo spesso ignorata.
Secondo l’ISTAT, oltre 2 milioni di donne italiane hanno subito violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni. La violenza nelle relazioni di coppia colpisce il 4,9% delle donne, con un’incidenza maggiore tra le più giovani.
Nonostante leggi come il “Codice Rosso” e campagne di sensibilizzazione, la violenza contro le donne continua a mietere vittime. Le proposte di introdurre educazione sessuale, sentimentale e civica nelle scuole sono state avanzate più volte, ma i fondi stanziati per questi progetti sono spesso dirottati altrove. Come se educare al rispetto non fosse una priorità.
Abbiamo chiesto a Erri De Luca, scrittore e intellettuale, di condividere una riflessione su questo caso e sulla violenza di genere in Italia.
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https://www.pressenza.com/it/2025/05/si-impone-il-diritto-della-donna-allautodifesa-erri-de-luca-riflette-sul-caso-martina-carbonaro/
29 maggio 2025. Carcere, Antigone certifica il flop del governo Meloni: meno reati ma più detenuti in cella, scoppiano gli istituti minorili
È un rapporto da leggere “senza respiro”, con un chiaro rimando alle parole pronunciate dal sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che pochi mesi fa affermava di provare “intima gioia” nel “non far respirare i detenuti” nei nuovi blindati a disposizione della polizia penitenziaria.
Parliamo dell’ultimo dossier stilato dall’associazione Antigone sullo stato in cui versano le carceri italiane e i detenuti reclusi al loro interno. Una situazione ormai da anni drammatica, tra sovraffollamento, un numero sempre maggiore di indagini per pestaggi e violenze, ma soprattutto per i suicidi in cella.
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https://www.unita.it/2025/05/29/carcere-rapporto-antigone-detenuti-sovraffollamento-suicidi-istituti-minorili/
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Carceri, la Corte dei Conti “boccia” Meloni e il ministero di Nordio: “Gravi ritardi, emergenza in sei regioni”
Detenuto si uccide a Terni, emergenza totale tra suicidi e sovraffollamento: ma Meloni stoppa l’indulto
Vietato protestare in carcere: così il governo Meloni abolisce la Costituzione in cella
29 maggio 2025. Intervista a Giuseppe De Donno: “Stragi di mafia, la pista nera smentita anche dai Pm, chi copre la verità?”
L’ex numero due del Ros: “I 5s accusano me e Mori di voler condizionare l’Antimafia? Abbiamo solo ricostruito ciò che accadde, ma a qualcuno non piace”
Paolo Comi – l’Unità
“Sa quale è adesso l’accusa che ci contestano? Che “condizioniamo” la Commissione parlamentare antimafia sulle stragi del 1992-93. Ha visto che potere che abbiamo?”, afferma, ironico, Giuseppe De Donno, colonnello dei carabinieri in pensione ed ex vicecomandante del Ros.

Colonnello De Donno, siete riusciti allora a convincere i commissari della bontà di quello che i vostri detrattori chiamano il “teorema Mori” e che quindi il dossier Mafia appalti su cui stavate indagando fu l’elemento scatenante della strage di via D’Amelio dove perse la vita Paolo Borsellino?
La commissione Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, non è certo condizionabile. Mi paiono affermazioni avventate. Nelle nostre audizioni abbiamo cercato di ricostruire ciò che avvenne. E anche tutte le manovre per impedirci di andare avanti nelle indagini.
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https://www.unita.it/2025/05/29/intervista-a-giuseppe-de-donno-stragi-di-mafia-la-pista-nera-smentita-anche-dai-pm-chi-copre-la-verita/
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L’altra verità di Mario Mori indigesta a Scarpinato: “È depistaggio istituzionale”
La trattativa tra Stato e Mafia non è mai esistita, perché Mori e De Donno sono stati assolti in Cassazione
Perché i Pm continuano a perseguitare Mario Mori dopo 9 sentenze di assoluzione
Green Forum 2025, innovazione e digitalizzazione rivoluzionano l’economia circolare

Il settore della gestione rifiuti cresce e si consolida. Lo sviluppo tecnologico porta a soluzioni più smart per le fasi di raccolta e selezione ed a nuovi processi per il trattamento e il recupero di specifici flussi di materiali.
Il mondo dell’economia circolare sta attraversando una fase di innovazione e digitalizzazione molto spinta. Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità
dei Rifiuti (RENTRI) ne è l’esempio più significativo. Il RENTRI, gestito dal Ministero dell’Ambiente, sostituisce il precedente sistema cartaceo, rendendo obbligatoria la registrazione digitale di tutte le fasi di produzione, trasporto e smaltimento dei rifiuti. Questo sistema mira a migliorare la trasparenza, semplificare le procedure burocratiche e potenziare il controllo sulla gestione dei rifiuti, contribuendo alla tutela ambientale.
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https://www.lanuovaecologia.it/green-forum-2025-innovazione-e-digitalizzazione-rivoluzionano-leconomia-circolare/
29 maggio 2025. Svizzera, ghiacciaio del Birch: paese cancellato dalla frana. Nella notte il lago potrebbe tracimare a valle
A Blatten, paese di montagna a 1.500 metri di altitudine nella Loetschental del Canton Vallese, case sepolte da colata di fango, ghiaccio, terra e detriti
Una gran parte del villaggio di Blatten, nel cantone svizzero del Vallese, è rimasto sepolto ieri pomeriggio quando una vasta porzione di un ghiacciaio si è staccata dalla montagna. Una persona risulta dispersa.
Il villaggio era stato evacuato nove giorni fa a causa dell’imminente pericolo di frana e circa 300 persone avevano dovuto abbandonare le loro case. La massa si è staccata in un colpo intorno alle 15.30 causando “gravi danni agli edifici e alle infrastrutture”, l’abitato risulta per quasi la metà sepolto dalla frana. Anche il corso del fiume Lonza è stato ostruito dalla massa alta diversi metri.
continuazione e video in
https://www.rainews.it/articoli/2025/05/crolla-il-ghiacciaio-del-birch-villaggio-quasi-completamente-sepolto-ce-un-disperso-8f4a3996-c149-4b0f-9a4d-435b40b289ff.html
vedi anche
video Blatten il giorno dopo: dall’alto il paesaggio stravolto dal crollo del ghiacciaio sul villaggio
video Il momento in cui il ghiacciaio del Birch crolla ingoiando il villaggio di Blatten: tutto distrutto

La massa ghiacciata si è staccata causando gravi danni a infrastrutture ed edifici. Una persona è dispersa. L’abitato era stato evacuato il 19 maggio per l’imminente pericolo di frana
https://www.lanuovaecologia.it/crolla-il-ghiacciaio-svizzero-birch-seppellito-meta-villaggio-di-blatten/
29 maggio 2025. Nuova veste grafica del sito istituzionale della Santa Sede

Cambia il volto del sito web Vatican.va, che offre l’accesso ai documenti ufficiali del magistero del Papa e della Santa Sede. Il designer “E’ l’abbraccio della Chiesa al mondo digitale”
Vatican News
Uno sfondo azzurro cielo e Papa Leone XIV che saluta i fedeli con un sorriso. E poi i toni caldi del travertino. Cielo e terra. Pietra e profondità. Si presenta così la nuova homepage del sito istituzionale della Santa Sede vatican.va, una finestra che con un design più moderno guida i visitatori alla consultaziione del magistero del Papa e dei suoi predecessori, oltre a contenere una nutrita serie di informazioni sul mondo vaticano . La nuova veste grafica per un sito che è online da dicembre 1995, quindi da quasi 30 anni, prima finestra della Santa Sede sul web, è progettata con l’obiettivo di offrire un’esperienza di navigazione più chiara ed accessibile ai visitatori, che saranno in grado di navigare più facilmente alla ricerca della documentazione del Magistero, sia quello di Papa Leone XIV sia quello dei suoi predecessori.
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https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-05/papa-leone-xiv-nuovo-sito-istituzionale-santa-sede-vatican-va.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT
29 maggio 2025. Chi paga il prezzo del riscaldamento globale?
Roberto Mezzalama – volerelaluna.it
Il cambiamento climatico, ancorché uscito dalle prime pagine dei giornali, è ormai una realtà tangibile, ma non tutti ne sono responsabili allo stesso modo, né tutti ne subiscono le conseguenze in egual misura. La crisi climatica è anche una crisi di giustizia: tra paesi, tra classi sociali, tra generazioni e comprendere e affrontare queste disuguaglianze è essenziale per costruire politiche climatiche efficaci e dotate di legittimazione popolare. Grazie ai progressi nella scienza del clima la dimensione di questo problema è stata resa evidente in una serie di studi pubblicati negli ultimissimi anni.
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https://volerelaluna.it/ambiente/2025/05/29/chi-paga-il-prezzo-del-riscaldamento-globale/
29 maggio 2025. Pierburg dismette l’automotive, tremano i siti italiani

La società annuncia l’uscita dal settore, coinvolti gli impianti di Chieti, Livorno e Torino. Sindacati: “Ora risposte chiare e interlocutori credibili”
Una notizia “inaspettata e preoccupante”, così l’hanno definita Fiom Cgil e Fim Cisl di Chieti. È quella che si è abbattuta sulle lavoratrici e i lavoratori della Pierburg di Lanciano, azienda storica specializzata nella produzione di pompe olio e ricambi per il settore automotive, di proprietà del colosso tedesco Rheinmetall.
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/pierburg-dismette-lautomotive-tremano-i-siti-italiani-yytpb30d
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
I giornali di oggi mercoledì 28 maggio nella rassegna stampa di Rainews24

Pochi e maledetti. Arrivano i primi aiuti nel sud della Striscia dove Israele vuole ammassare i sopravvissuti di Gaza. Che devono contenderseli, costretti in gabbie di filo spinato mentre a nord le bombe continuano a uccidere. L’Onu condanna: non c’è niente di umanitario
Chiara Cruciati
https://ilmanifesto.it/gaza-90-giorni-senza-cibo-assalto-al-centro-usa
Verso i Referendum
28 maggio 2025. Intervista a Fausto Bertinotti: “Vincere ai referendum, quei Sì per tornare alla lotta di classe”
Cinquant’anni fa l’approvazione dello Statuto dei lavoratori. Tradito. Fu una grande conquista del conflitto sociale sprigionato da studenti e operai. Il gioiello dell’autunno caldo e dell’azione politica di comunisti, socialisti e democristiani

Graziella Balestrieri – l’Unità
(…) La cosa più importante dello Statuto dei lavoratori è la sua genesi, perché racconta di molte cose che sono, come tante altre, importanti e dimenticate dalla politica contemporanea. Il primo elemento della genesi è il tempo lungo della conquista. Lungo. La prima proposta dello Statuto dei diritti dei lavoratori è stata avanzata dal più prestigioso sindacalista italiano del dopoguerra, cioè Giuseppe Di Vittorio, che intorno a metà degli anni Cinquanta chiese uno Statuto dei diritti dei lavoratori come elemento di completamento della Costituzione Repubblicana. Di Vittorio si riferiva sia all’articolo 1 della Costituzione che all’articolo 3. La proposta fu avanzata dalla CGIL in pieno periodo di guerra fredda e di governi centristi. Il clima anticomunista che regnava in Italia funzionò come un muro. La nell’opinione pubblica l’idea dei diritti iniziava a farsi largo. Il salto di qualità avviene quando la riscossa studentesca e operaia , alla fine degli anni 60, fa del lavoro la questione centrale del modello economico e sociale del Paese e della politica tout court (…).
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https://www.unita.it/2025/05/28/intervista-a-fausto-bertinotti-vincere-ai-referendum-quei-si-per-tornare-alla-lotta-di-classe/
28 maggio 2025. Brescia ricorda la strage di piazza Loggia: «Una ferita ancora aperta»
Ricorre oggi il 51esimo anniversario dello scoppio della bomba costato la vita a otto persone
Pierpaolo Prati – Il Giornale di Brescia
Brescia torna in piazza Loggia. Lo fa, 51 anni dopo, per chiedere quel tassello fondamentale di giustizia che ancora manca e, nell’anniversario della strage che uccise otto persone e ne ferì altre 102, per ricordare i caduti.
Alle 10,12 puntuali gli otto rintocchi dei Macc de le ure, tributo a Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda e Bartolomeo Talenti.
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https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/brescia-ricorda-la-strage-di-piazza-loggia-una-ferita-ancora-aperta-hae9p52r
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Il presidente Mattarella: «Verità contributo prezioso alla vita democratica»
Il ricordo della strage di piazza Loggia: i rintocchi, le celebrazioni e Scurati
28 maggio 2025. La nostra piazza. A Brescia il 51° della strage
28 maggio 1974-2025. “Camminando con la giustizia”, è questo il titolo del programma di iniziative organizzate per la giornata di oggi
collettiva.it
“Camminando con la giustizia”, è questo il titolo del programma di iniziative organizzate per il 51° anniversario della strage di Piazza della Loggia a Brescia. Una ricorrenza che quest’anno si arricchisce di un tassello significativo per la comunità e le sue istituzioni: la sentenza emessa dal Tribunale dei Minori, che lo scorso 3 aprile ha condannato a 30 anni Marco Toffaloni, ritenuto l’esecutore materiale della Strage.
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https://www.collettiva.it/copertine/italia/brescia-piazza-loggia-strage-whbm85x8


28 maggio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1189
RaiNews LIVE
Mosca propone nuovi negoziati il 2 giugno. Trump: “2 settimane e vedremo se Putin ci prende in giro”
Kiev: pronti per incontro ma russi ci consegnino prima il loro memorandum. Berlino e Kiev firmano accordo per la produzione di armi a lungo raggio, dura reazione di Mosca. Reuters: Putin per la pace vuole impegno scritto a fermare l’allargamento Nato
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/ucraina-guerra-trump-putin-gioca-col-fuoco-negoziati-memorandum-attacco-droni-ucraini-sulla-russia-6a7e572d-e15e-4b5e-a59d-9ae9da75e312.html
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https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Moscou propose de nouvelles négociations directes avec Kiev, qui exige de connaître les conditions russes à l’avance
Le ministre des affaires étrangères russe, Sergueï Lavrov, a annoncé que la délégation ayant participé aux négociations infructueuses du 16 mai était prête à présenter un « mémorandum » de paix, le 2 juin.
Ce qu’il faut savoir mercredi 28 mai à 21 heures
La Russie a proposé à l’Ukraine une deuxième séance de pourparlers entre leurs délégations respectives à Istanbul, lundi prochain,afin de transmettre à Kiev un « mémorandum », censé exposer ses conditions pour un accord de paix. La proposition exclut donc toute présence de Vladimir Poutine.
Le ministre de la défense ukrainien a réagi en exigeant que la Russie transmette à Kiev son « mémorandum » avant la réunion, afin qu’elle « ne soit pas vaine ». « La partie russe dispose d’au moins quatre jours avant son départ pour nous fournir son document pour examen », a-t-il écrit dans un message posté sur X.
Plus tôt dans la journée, Moscou a écarté la proposition de Volodymyr Zelensky d’un sommet trilatéral avec Vladimir Poutine et Donald Trump. En retour, le chef de l’Etat ukrainien a accusé la Russie de chercher « des raisons de ne pas arrêter la guerre ».
Le chancelier allemand, Friedrich Merz, a annoncé que l’Allemagne et l’Ukraine allaient produire conjointement des missiles de longue portée, lors d’une conférence de presse à Berlin avec M. Zelensky. Il a toutefois éludé la question des missiles Taurus. « Toutes ces actions entravent naturellement les efforts de paix », a réagi Moscou.
Donald Trump a de nouveau exprimé sa frustration mercredi à l’égard de Vladimir Poutine, un jour après avoir averti que le président russe « jouait avec le feu ». « Nous ne sommes pas satisfaits de cette situation », a-t-il dit.
Mais le président américain a, pour l’heure, écarté de nouvelles sanctions contre Moscou, pour ne pas mettre en péril les négociations. Il a donné « deux semaines » pour voir si elles avancent et si Vladimir Poutine « veut ou non » mettre fin à la guerre
Volodymyr Zelensky a exhorté l’OTAN à inviter l’Ukraine à son prochain sommet, arguant que son absence serait « une victoire pour Poutine ». Le prochain sommet de l’Alliance est prévu les 24 et 25 juin à La Haye (Pays-Bas).
« Plus de 500 personnes ont été évacuées au cours des quatre derniers jours » dans l’oblast ukrainien de Soumy, sous le feu de l’armée russe et où les combats se sont intensifiés. Au moins une personne civile est morte mercredi dans cette région transfrontalière de la Russie, où Kiev craint une prochaine offensive de Moscou
Alberto Negri
L’Italia venduta a Israele come e perché
Un giorno questi disgraziati al potere e nei media dovranno spiegare come e perché si sono venduti a Israele davanti al massacro di Gaza. In buona parte sono gli stessi che sostenevano la guerra in Iraq, in Siria e in Libia. La risposta è semplice: senza l’appoggio sionista non fai carriera, Pd compreso.
28 maggio 2025. Basta sanzioni, basta guerra economica!
La Fionda
Per una campagna che sostenga la fine delle sanzioni rivolte contro la Russia e contro gli altri paesi
Dal febbraio 2022, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno imposto alla Russia il più duro regime sanzionatorio della storia contemporanea, esasperando quello precedente già attivato nel 2014. L’obiettivo dichiarato era quello di “mettere in ginocchio l’economia russa”, isolare il paese dal sistema economico globale, minarne la capacità di sostenere lo sforzo bellico e, in prospettiva, favorire un cambio di regime in Russia. A distanza di oltre tre anni, è ormai evidente: questo piano ha clamorosamente fallito.*
Non solo la Russia non è crollata, ma ha riorientato il suo commercio verso l’Asia e l’orbita BRICS+, mantenuto attiva la sua economia facendo persino crescere il suo avanzo commerciale. Secondo i dati riportati dalla stessa Commissione europea, l’export russo di materie prime ha continuato a generare profitti record, mentre l’industria interna ha riconvertito la produzione. La tanto attesa recessione non si è materializzata: l’economia russa ha subito una flessione contenuta e poi ha ripreso a crescere. A fallire, invece, sono stati i paesi che hanno applicato le sanzioni.
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https://www.lafionda.org/2025/05/28/basta-sanzioni-basta-guerra-economica/
28 maggio 2025. Il governo irlandese ha approvato un disegno di legge per vietare le importazioni dalle colonie israeliane nei territori palestinesi
Il governo irlandese, guidato da Micheál Martin del partito centrista Fianna Fáil, ha approvato un disegno di legge per vietare le importazioni di prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei territori palestinesi. Il primo ministro Martin ha spiegato che il disegno di legge è prevalentemente simbolico, dato che le importazioni in Irlanda dalle colonie israeliane sono praticamente nulle. Il disegno di legge verrà ora esaminato da una commissione parlamentare, e nei prossimi mesi discusso in parlamento.
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https://www.ilpost.it/2025/05/28/irlanda-divieto-importazione-colonie-israele-territori-palestinesi/
28 maggio 2025. Milano, i colori della pace
La mostra inaugurata alla libreria Claudiana, nata come reazione alla guerra in Ucraina, è un messaggio contro tutte le guerre
riforma.it

Un tram dipinto arcobaleno, e color arcobaleno anche calzettoni, uno zerbino, bandiere alle finestre, sui balconi, davanti ai pulpiti, sugli ombrelli e sugli ombrelloni, verniciati sul manto della strada, ornamento di un cappotto, festoni appesi alle case sulle strade, ma anche su mutande stese ad asciugare, sulla parete di una libreria, sulle grate, sulle cartoline… sono decine di fotografie dedicate alla bandiera “dei sette colori” che formano la mostra Dettagli di pace inaugurata venerdì 16 maggio in sala Claudiana a Milano, dove resterà aperta per un mese, dando la possibilità di acquistare fotografie e cartoline. La mostra sarà esposta fino al 15 giugno, da martedì a sabato 9-13 e 15-19.
L’ideatrice della mostra, con l’aiuto di Floriana Bleynat, è Laura Baldassini, che racconta così l’origine di questa iniziativa così particolare:. «Ho cominciato nel periodo del 2022 che ha fatto seguito all’invasione dell’Ucraina. In mezzo alle tremende notizie della guerra l’unica cosa che mi consolava un po’ erano le bandiere della pace che spuntavano da tutte le parti, non solo in manifestazione. Mi davano l’idea di non essere sola con il mio desiderio di oppormi alle immagini di morte e devastazione che ci arrivavano da quella terra invasa. Allora è stata un’ispirazione quella di postare una bandiera al giorno su Facebook e su Instagram, Era un modo per iniziare le mie giornate con un pensiero positivo e di speranza. E così è cominciata, senza che l’avessi progettata, una vera avventura, perché non mi aspettavo proprio di dare l’avvio a una valanga di immagini che hanno cominciato ad arrivarmi da amici e amiche dappertutto. In realtà infatti la mostra è una selezione da centinaia di fotografie che ho ricevuto».
La bandiera con i sette colori dell’arcobaleno è nata nel 1961 con la prima marcia della pace ideata dal movimento non violento da Perugia ad Assisi . Si era ispirata alla bandiera del filosofo Bertrand Russell nel 1958 contro il nucleare. E nel 1912 l’aveva inalberata anche il pastore metodista James Van Kirk nell’Ohio. Ma è questo periodo storico che l’ha vista diventare un simbolo così diffuso e popolare. Forse perché come si legge nell’intervento del filosofo Karl Jaspers nel libro Verrà la pace e avrà i tuoi occhi (i cui proventi andranno a Emergency): «Non basta trovare nuove istituzioni, dobbiamo modificare noi stessi, le nostre opinioni, la nostra volontà etico-politica». E la bandiera esprime con estrema semplicità ed efficacia il desiderio di pace di una moltitudine.
https://riforma.it/2025/05/28/milano-i-colori-della-pace/
28 maggio 2025. Giovani e sanità pubblica. Gimbe: “Un ragazzo su cinque non conosce il proprio medico di famiglia. Poca consapevolezza su ticket, Fse e screening oncologici”

Oltre la metà non sa cos’è il ticket, 1 ragazzo su 5 non conosce il proprio medico di famiglia e oltre l’80% non ha mai usato il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). In controtendenza, quasi il 40% utilizza tutti i giorni strumenti di intelligenza artificiale (IA) come ChatGPT, un dato che apre uno scenario ambivalente: se utilizzati per cercare informazioni su temi sanitari, l’assenza di adeguate competenze scientifiche e digitali può esporre i giovani a contenuti fuorvianti
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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=129914
L’altra faccia dello sport
America’s Cup 2027 a Napoli: il sogno Bagnoli, l’asse Meloni-Manfredi e la città capitale mondiale dello sport

Andrea Aversa – l’Unità
Oggi c’è stata la presentazione all’interno del sito storico partenopeo. L’evento varrà 1 miliardo di euro in termini di indotto e potrà segnare la rinascita dell’area Ovest del capoluogo campano. Le foto e i video con i contributi del sindaco Gaetano Manfredi, del ministro dello Sport Andrea Abodi, dell’assessore comunale Edoardo Cosenza, dell’assessore regionale Fulvio Bonavitacola, della consigliera comunale Alessandra Clemente, del consigliere regionale Marco Nonno, del ceo di New Zealand Grant Dalton, dello skipper di Luna Rossa Max Sirena e del giornalista Massimo Caputi
continuazione e video in
https://www.unita.it/2025/05/28/americas-cup-2027-a-napoli-il-sogno-bagnoli-lasse-meloni-manfredi-e-la-citta-capitale-mondiale-dello-sport/
vedi anche
America’s Cup a Napoli nel 2027: sarà la prima volta in Italia, appuntamento storico per lo sport
L’America’s Cup 2027 a Napoli diventa ‘America’s Pacco’, l’iniziativa fuori Castel dell’Ovo
28 maggio. Stellantis, l’italiano Antonio Filosa è il nuovo amministratore delegato
Nato a Napoli, 52 anni, l’attuale responsabile per Nord e Sud America succede a Carlos Tavares alla guida del Gruppo. Elkann: “Premiata la sua esperienza”

Alberto Caprotti – Avvenire
Dopo sei mesi di attesa, Stellantis ha un nuovo amministratore delegato. Il consiglio di amministrazione del Gruppo auto all’unanimità ha designato Antonio Filosa come nuovo Ceo. Sarà in carica dal 23 giugno, spiega una nota del gruppo automobilistico. Succede a Carlos Tavares, dimessosi lo scorso dicembre, e le cui funzioni sono state svolte finora da un Comitato esecutivo ad interim guidato dal presidente John Elkann.
Antonio Filosa è già direttore operativo di Stellantis per le Americhe e membro del Comitato esecutivo ad interim, ma dal febbraio scorso anche responsabile della qualità del Gruppo.
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https://www.avvenire.it/economia/pagine/stellantis-l-italiano-antonio-filosa-e-il-nuovo-amministratore-delegato-del-gruppo?_gl=1*119j8hr*_up*MQ..*_ga*MTY3MDg4MTE3LjE3NDg1OTc3NjE.*_ga_BRSYFP49FK*czE3NDg2MjU4MTgkbzIkZzAkdDE3NDg2MjU4MTgkajYwJGwwJGg4MDM2ODY4MTI.
28 maggio 2025. Anche in Liguria sarà sciopero Enel contro carenza di organici e pessima organizzazione del lavoro
Filctem, Flaei, Uiltec regionali: “Serve maggiore presenza sul territorio”. Stop di due ore il 29 maggio per una mobilitazione nazionale

collettiva.it
Giovedì 29 maggio i lavoratori e-distribuzione appartenenti al Gruppo Enel della Liguria sciopereranno per le prime due ore di lavoro contro carenza di organico, pessime relazioni sindacali, carichi di lavoro sempre più pressanti, mancato accordo sindacale sullo smart working orari di lavoro inaccettabili.
“Siamo profondamente colpiti dall’atteggiamento di assoluta chiusura al confronto – spiegano dalle segreterie di Filctem Cgil, Flaei Cisl, Uiltec della Liguria –. Negli ultimi due anni gli investimenti sono aumentati in modo considerevole nell’obiettivo di espandere, digitalizzare e rendere più resiliente la rete elettrica: è una operazione complessa che vede protagonisti i lavoratori. È assurdo non volerlo tenere in considerazione”.
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/liguria-sciopero-enel-29-maggio-l1ozf9y3
28 maggio 2025. Comparto Sanità. Ecco i primi dati provvisori delle elezioni Rsu. La Cisl Fp si conferma prima nonostante un calo. Crescono Fials, Nursind, Cgil e Uil. Scende il Nursing Up
Sono stati pubblicati dall’Aran i primi dati dei risultati delle elezioni Rsu 2025. I primi sei sindacati hanno visto, in generale, un trend di crescita sia in termini di voti assoluti che percentuali, con la sola eccezione della Cisl Fp e del Nursing Up, che hanno perso leggermente terreno in percentuale pur mantenendo posizioni di rilievo. Fials segna l’aumento più marcato, mentre Fp Cgil, Uil Fpl e Nursind mostrano incrementi più moderati ma costanti.
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https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=129935&fr=n

28 maggio 2025. “La ricerca è lavoro”: un appello contro l’università precaria

In due giorni più di 1.500 adesioni negli atenei. La richiesta: fermare l’emendamento Occhiuto-Cattaneo che introduce altre figure senza diritti. Fracassi, Flc: così si scaricano i tagli sui giovani
Stefano Iucci – collettiva.it
La ricerca è lavoro e, come tale, va trattata. Sembra banale ma, per chi ci governa, pare non sia così. Prosegue infatti una vera e propria offensiva per rendere le nostre università sempre più precarie, ed è per questo che 145 docenti stabili dei nostri atenei hanno firmato un appello per fermare una deriva sempre più evidente.
L’ultima invenzione dell’esecutivo è stata l’approvazione, nel decreto Valditara (il dl 45/2025), dell’emendamento Occhiuto-Cattaneo che battezza due altre figure precarie in università, ricerca, accademie e conservatori: un incarico post-doc con compiti didattici e un incarico di ricerca che di fatto ripropone gli assegni di ricerca. Quest’ultima tipologia era stata cancellata con la riforma del pre-ruolo del 2022 (il dl 36/2022). Riforma che, seguendo le condizioni poste dal Pnrr per avere i finanziamenti, prevedeva invece il solo contratto di ricerca, un contratto vero con diritti e tutele.
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/appello-contro-precariato-universita-mywwrw39?guid=nl-1748499667
28 maggio 2025. Morto di schiavitù nel Viterbese, risarcita la famiglia grazie all’Inca Cgil

Messaoudi Naceur era un bracciante tunisino di 57 anni che lavorava in nero. Raccoglieva cocomeri per un centesimo al chilo. Il 19 luglio 2023 ebbe un colpo di calore. Abbandonato di fronte all’ingresso dell’ospedale di Tarquinia spirò dopo ore di agonia
Giorgio Sbordoni – collettiva.it
Messaoudi Naceur era un bracciante tunisino di 57 anni. Il 19 luglio 2023, mentre lavorava, in nero e a cottimo, nella raccolta di cocomeri, nelle campagne di Montalto di Castro, provincia di Viterbo, accusò un malore per un colpo di calore. Abbandonato di fronte all’ingresso dell’ospedale di Tarquinia morì dopo ore di agonia. Due anni dopo la Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e il patronato Inca di Viterbo sono riusciti a ottenere “un risultato straordinario: un riconoscimento economico per la famiglia che garantirà alla vedova e alle due figlie della vittima la tutela prevista dall’Inail nei casi di decesso e consentirà loro di avere un futuro dignitoso”, ci ha detto la segretaria generale della Cgil Stefania Pomante.
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https://www.collettiva.it/copertine/diritti/morto-bracciante-viterbo-risarcimento-inca-cgil-storia-uvjgfuld?guid=nl-1748499667
Fermiamo la strage
Ferrara, incidente mortale sul lavoro a Lido delle Nazioni, chi era Agostino Scavo
L’uomo di 71 anni è caduto dall’impalcatura e ha perso la vita: da chiarire le cause. A detta della impresa avrebbe dovuto solo aprire il cancello ad altri operai
Katia Romagnoli – La Nuova Ferrara
Lido Nazioni Scivola dal tetto, da una altezza di circa 6 metri e mezzo e cade sulla pedana di camminamento dell’impalcatura, senza più riprendersi. Ha perso la vita così, martedì 27 maggio attorno alle 13.45, al Lido Nazioni, Agostino Scavo, pensionato di 71 anni, nativo di Termini Imerese (Pa), ma da tempo residente al Lido Nazioni.
L’uomo è morto sul lavoro ma la situazione appare molto ingarbugliata. A quanto pare, in accordo con il titolare di una impresa edile locale, avrebbe dovuto limitarsi ad aprire il cancello agli operai di una seconda impresa, i quali, a loro volta avevano l’incarico di scaricare materiale edile, nell’area cortiliva dell’abitazione in cui si è verificato il tragico infortunio. Per ragioni ancora ignote anche al titolare dell’impresa edile, Scavo, in attesa dell’arrivo del materiale, è salito sul ponteggio allestito a ridosso di una delle pareti esterne ad una abitazione, situata in viale Stati Uniti d’America 39 (angolo via Paraguay). Una volta raggiunto il tetto, qualcosa è andato storto: forse un malore grave o un giramento di testa, fatto sta che l’uomo è scivolato o rotolato dal tetto sino al primo piano del ponteggio, perdendo conoscenza.
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https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2025/05/28/news/cade-dall-impalcatura-e-muore-1.100712906
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
I giornali di oggi martedì 27 maggio nella rassegna stampa di Rainews24

Forzatura dopo forzatura, il decreto sicurezza procede spedito. Mentre i banchi semivuoti della Camera testimoniano il colpo inferto al ruolo del parlamento, la protesta dei movimenti viene fermata dalle cariche della polizia. Oggi il voto blindato imposto dal governo
Eleonora Martini
https://ilmanifesto.it/il-decreto-sicurezza-corre-veloce-nel-vuoto-del-parlamento
Verso i Referendum
27 maggio 2025. Intervista ad Antonio Misiani: “I 5 Sì coerenti con il Pd di Schlein, alla sinistra serve coraggio e radicalità”
«Non li ha promossi il Partito democratico, ma i referendum ci riguardano direttamente: l’obiettivo di andare oltre il Jobs Act come di cambiare le norme sulla cittadinanza erano parte del programma di Elly»

Umberto De Giovannangeli – l’Unità
Antonio Misiani, senatore, responsabile Economia e Finanze, Imprese e Infrastrutture nella segreteria nazionale del Partito Democratico. La seconda carica dello Stato, il presidente del Senato Ignazio La Russa, che dichiara pubblicamente: “Farò campagna per l’astensione” ai referendum dell’8 e 9 giugno. I leader della destra che esaltano la scelta politica del non voto. Lo stesso fa la Segretaria della Cisl. Che democrazia è questa e perché si ha paura di questi referendum?
Che i contrari ai referendum facciano appello al non voto è discutibile ma ormai fa parte del costume politico nazionale. Che siano però le massime cariche istituzionali a invitare i cittadini a disertare le urne è inaccettabile. L’astensionismo sta svuotando la nostra democrazia. Alle ultime europee più di metà degli elettori sono rimasti a casa. I vertici della Repubblica devono essere i primi a farsi carico di questo problema, invitando i cittadini a votare. Sempre e comunque.
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https://www.unita.it/2025/05/27/intervista-ad-antonio-misiani-i-5-si-coerenti-con-il-pd-di-schlein-alla-sinistra-serve-coraggio-e-radicalita/
vedi anche
Parla Noury: “Un SI ai referendum sulla cittadinanza per abbattere le discriminazioni”
Votiamo ai referendum per salvare i migranti dalla furia dei sovranisti
Intervista a Chiara Braga: “Ai referendum 5 sì per l’idea di paese e di sinistra che vogliamo”
27 maggio 2025. Con i referendum cancelliamo leggi ingiuste
In migliaia ai presidi Flai davanti alle prefetture in tutta Italia per la mobilitazione “Dai campi al voto”. Mininni: “Troppo spesso lavoro è sfruttamento”

Dalla Sicilia al Trentino, lungo tutta la Penisola. La manifestazione diffusa a favore dei referendum promossa dalla Flai Cgil nazionale il 26 maggio ha visto la categoria sindacale scendere in piazza davanti alle prefetture di ogni provincia Penisola, per un lavoro tutelato, sicuro e giusto.
“In Italia ancora oggi troppo spesso lavorare nell’agroalimentare significa schiavitù, sfruttamento e rischio per la propria incolumità – dichiara il segretario generale Flai Cgil Giovanni Mininni -. Per questo abbiamo voluto dare un segnale forte, organizzando presidi sotto alle prefetture a cui hanno partecipato migliaia di lavoratrici e lavoratori, per promuovere i cinque referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno e chiedere alle istituzioni che vengano applicate le leggi sul contrasto a caporalato e lavoro nero nel settore primario”.
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https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025/con-i-referendum-cancelliamo-leggi-ingiuste-btpvh6oo
27 maggio 2025. Pericolose rimozioni

Lorenzo Guadagnucci – Comune-info.net
Mentre il parlamento fa diventare un reato il dissenso, a Roma, il portavoce della rete No dl sicurezza e assessore municipale, Luca Blasi, viene manganellato nel corso di una mediazione tra manifestanti e poliziotti. Intanto a Monza viene nominato questore un poliziotto condannato a tre anni e otto mesi nel processo Diaz. Tutto questo accade in un paese nel quale le forze di polizia – i loro vertici ma anche i loro sindacati – non hanno voluto affrontare il caso Genova 2001 per quel che è stato e per quanto lasciava intravedere. Un paese che 2020, con le violenze contro i detenuti nel carcere di Santa Maria Capua a Vetere, ha preso atto che la tortura fa parte della nostra storia e del nostro presente. “In una situazione così critica – scrive Lorenzo Guadagnucci – avremmo bisogno di forze di polizia autenticamente democratiche nella vita interna e nella dialettica col resto della società, in grado di sottrarsi alle ingerenze del potere politico, capaci di ispirarsi solo ed esclusivamente ai dettami e allo spirito della costituzione. Non abbiamo niente del genere…”
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https://comune-info.net/pericolose-rimozioni/
vedi anche
https://www.unita.it/2025/05/27/filippo-ferri-questore-monza-condannato-scuola-diaz-g8-genova/
Intervista a Riccardo Noury: “Il G8 di Genova insegna: diritti violati anche a casa nostra”
27 maggio 2025. Strage di Viareggio, confermata la condanna a 5 anni per Moretti
glistatigenerali.com
È stata confermata la condanna a 5 anni di reclusione per l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rfi Mauro Moretti per la strage ferroviaria di Viareggio, che il 29 giugno 2009 provocò la morte di 32 persone. L’incidente fu innescato dal deragliamento di un vagone che trasportava gpl con conseguenti incendi che colpirono le case adiacenti alla stazione.
La decisione è arrivata oggi al termine del processo d’appello “ter” che doveva rideterminare le pene per 12 imputati, così come disposto dalla Cassazione. Ma la Corte d’Appello di Firenze ha confermato senza alcuna modifica le condanne già inflitte.
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https://www.glistatigenerali.com/attualita/cronaca/strage-di-viareggio-condanna-moretti-confermata/


27 maggio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1188
RaiNews LIVE
Trump a Putin: “Stai giocando con il fuoco”. Medvedev: “Brutta sarebbe la terza guerra mondiale”
Mosca risponde alla svolta di Merz: “I Taurus bruceranno come i Leopard”. Ieri il cancelliere tedesco ha annunciato la revoca alla gittata dei missili forniti a Kiev. Kellogg: “Ricevuto il memorandum ucraino per la pace, aspettiamo il russo”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/trump-putin-impazzito-portera-a-caduta-russia-zelensky-non-fa-favore-a-paese-con-le-sue-parole-49824132-6f02-4c9c-aa43-2afbb91f1f64.html
Vedi anche
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Donald Trump estime que Vladimir Poutine « joue avec le feu » et le met en garde
Le président américain avait déjà laisser éclater sa colère dimanche, déclarant que le dirigeant russe était « devenu complètement fou », après de nouvelles attaques massives sur l’Ukraine.
Live animé par Anna Villechenon
Ce qu’il faut retenir, mardi 27 mai, à 21 heures
Donald Trump estime que Vladimir Poutine « joue avec le feu » et l’a mis en garde.« Ce que Vladimir Poutine ne comprend pas, c’est que si ce n’était pas moi [le président des Etats-Unis], beaucoup de choses très graves seraient déjà arrivées à la Russie, et je veux dire TRÈS GRAVES. », a déclaré le président américain, dans un message sur son réseau Truth Social.
Plus de 200 prisonniers de guerre ukrainiens sont morts en prison depuis l’invasion totale de la Russie il y a trois ans, selon des représentants de groupes de défense des droits de l’homme de l’ONU, du gouvernement ukrainien et d’un médecin légiste ukrainien qui a pratiqué des dizaines d’autopsies de prisonniers de guerre, a rapporté l’agence Associated Press (AP).
Plus de 50 membres des secours ukrainiens ont été tués et 122 blessés dans des bombardements russes depuis le début de la guerre, d’après le ministère de la santé de l’Ukraine. « Plus de 600 véhicules » d’urgence ukrainiens ont par ailleurs été endommagés ou détruits dans des bombardements russes.
Kiev et Londres ont signé un accord prévoyant l’utilisation de 3 milliards de dollars provenant d’actifs russes geléspour couvrir les besoins de l’armée et de l’industrie de défense ukrainiennes, dans le cadre de l’initiative « Accélération des recettes extraordinaires » (ERA), a annoncé le ministère de la défense ukrainien mardi.
La Russie affirme que ses frappes récentes en Ukraine sont une « réponse » aux attaques ukrainiennes et prétend ne cibler que des installations militaires. M. Poutine a répété, lundi, le narratif russe sur l’invasion de l’Ukraine, en estimant que la Russie y a été « forcée ».
Moscou continue de travailler sur un projet de mémorandum définissant les principes d’un éventuel accord de paix avec l’Ukraine, a déclaré, mardi, Maria Zakharova, la porte-parole du ministère des affaires étrangères russe.
Alberto Negri
L’Italia venduta a Israele come e perché
Un giorno questi disgraziati al potere e nei media dovranno spiegare come e perché si sono venduti a Israele davanti al massacro di Gaza. In buona parte sono gli stessi che sostenevano la guerra in Iraq, in Siria e in Libia. La risposta è semplice: senza l’appoggio sionista non fai carriera, Pd compreso.
27 maggio 2025. Chi fornisce le armi a Israele? L’Italia prende tempo, ma intanto acquista da Tel Aviv
tati Uniti e paesi europei continuano a rifornire di armi l’esercito di Netanyahu, anche dopo l’avvio della guerra a Gaza. L’Italia è terza, dopo Usa e Germania. Anche se ha messo in stand by i nuovi contratti, è prossima ad acquistare un aereo spia da Tel Aviv
Dopo il 7 ottobre 2023, alcune nazioni europee hanno interrotto la fornitura di armamenti o sospeso le licenze di esportazione verso Israele. Tra queste, Francia, Spagna e Regno Unito, sebbene i loro contributi siano inferiori allo 0,1 per cento del totale delle importazioni di Tel Aviv. La Spagna ha chiesto ai paesi europei l’immediata sospensione dell’esportazione di armi a Israele, mentre cresce la condanna internazionale sulla condotta militare del governo guidato da Benjamin Netanyahu a Gaza.
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https://lavialibera.it/it-schede-2309-chi_fornisce_armi_a_israele_nel_gruppo_c_e_anche_l_italia
Stati Uniti e paesi europei continuano a rifornire di armi l’esercito di Netanyahu, anche dopo l’avvio della guerra a Gaza. L’Italia è terza, dopo Usa e Germania. Anche se ha messo in stand by i nuovi contratti, è prossima ad acquistare un aereo spia da Tel Aviv.
Gad Lerner
“Davanti a tanta sofferenza il fatto che questa crisi sia stata iniziata da Hamas il 7 ottobre è irrilevante”. Qualcuno doveva dirlo finalmente in Israele. Lo ha fatto il mio amico David Grossman. Grazie
27 maggio 2025. Gli affari delle agenzie di spionaggio israeliane in Italia. Il caso di Cgi Group e di Olidata
Linda Maggiori – Agenzia PRESSENZA
Agenzia PRESSENZA – Mentre continua il feroce massacro dei civili a Gaza, violando ogni diritto umanitario e internazionale, gli affari delle aziende di cyber security israeliane vanno a gonfie vele e mettono radici in Italia. Non solo la Tekapp, azienda modenese con esperti a Tel Aviv, recentemente contestata dagli attivisti per i suoi legami (fino a pochi giorni fa ben evidenti nel sito) con la divisione 8200 dell’esercito israeliano, la divisione che si occupa di sorveglianza, controllo e targeting degli obiettivi e che tra le varie cose è stata accusata (insieme al Mossad) dell’esplosione dei cerca persone in Libano.
Un altro esempio piuttosto inquietante è l’azienda israeliana Cgi Group che a inizio 2025 ha aperto una nuova sede a Roma, dopo la principale a Tel Aviv.
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https://www.pressenza.com/it/2025/05/gli-affari-delle-agenzie-di-spionaggio-israeliane-in-italia-il-caso-di-cgi-group-e-di-olidata/
27 maggio 2025. «Io presidente di Regione digiuno con Gaza per smuovere il governo»
La presidente della Regione Umbria Proietti è fra i 50 amministratori locali che per tutta la settimana digiunano in segno di vicinanza ai gazawi

Anna Maria Brogi – Avvenire
Quando le parole non bastano è il momento dei gesti forti. Quelli che ti mettono personalmente in gioco. A pensarla così sono gli oltre mille amministratori locali della Rete di Trieste, il network trasversale e multipartisan nato a margine della Settimana Sociale di luglio 2024. Ieri hanno digiunato per un giorno, come segno di vicinanza alla popolazione affamata di Gaza. Una cinquantina di loro ha deciso di prolungare il digiuno per tutta la settimana. Fra i primi ad aderire è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Civica senza tessere di partito, è stata supportata da liste civiche e partiti di centrosinistra anche nei precedenti incarichi di presidente della provincia di Perugia e sindaca di Assisi.
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine/rinuncio-al-cibo-per-smuovere-le-coscienze-e-il-nostro-governo
27 maggio 2025. Renzo Pegoraro è il nuovo presidente della Pav. Il grazie del Papa a Paglia

Monsignor Pegoraro, 65 anni, sacerdote padovano, era cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita dal 2011. Leone XIV esprime “il più fervido ringraziamento” all’arcivescovo Vincenzo Paglia per il servizio svolto quale presidente della Pav e gran cancelliere del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia
Vatican News
https://www.vaticannews.va/it.html
https://www.vaticannews.va/it/newsletter/2025/05/vatican-news-newsletter-27-05-2025-papa-leone-xiv-chiesa.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT
27 maggio 2025. Reti oncologiche. Ecco l’Italia delle disuguaglianze. Il Sud resta indietro, cure e screening ancora un miraggio per molti
quotidianosanita.it
Presentati oggi da Agenas i dati sullo status delle reti oncologiche dove spiccano per performance Toscana, Emilia-Romagna e Veneto. Per quanto riguarda la prevenzione. Il monitoraggio degli screening oncologici (mammella, colon-retto e cervice uterina) evidenzia ancora di più un’Italia spaccata in due.
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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=129882&fr=n
IL REPORT
27 maggio 2025. Bilanci “creativi” nella sanità pubblica: falsi, fusioni fantasma e l’ombra dei tribunali
Ettore Iorio – Quotidiano Sanità
Dal caso delle AOU mai realmente istituite, come la “Città della Salute” di Torino, alle manipolazioni contabili per far quadrare i bilanci, la sanità pubblica si trova alle prese con un groviglio di false rappresentazioni contabili e manovre azzardate. Le autorità regionali e la magistratura indagano su un buco da oltre 10 milioni e su fusioni mai davvero perfezionate, mentre si studiano soluzioni tardive per sanare errori e omissioni. Ma il rischio è che le toppe peggiorino ulteriormente la situazione
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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=129873
27 maggio 2025. Omicidio del capo ultrà Inter Boiocchi, piovono confessioni: le ammissioni del mandante Ferdico e dell’esecutore Simoncini

C’è una svolta nelle indagini sull’omicidio di Vittorio Boiocchi, lo storico capo ultrà dell’Inter ammazzato a colpi di pistola la sera del 29 ottobre 2022, sotto la sua abitazione di Milano.
Interrogato lunedì dal pubblico ministero della Procura di Milano Paolo Storari e accompagnato dal suo avvocato difensore Mirko Perlino, uno dei presunti esecutori materiali dell’omicidio, Pietro Andrea Simoncini, ha confessato il delitto
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https://www.unita.it/2025/05/27/omicidio-capo-ultra-inter-boiocchi-confessioni-mandante-ferdico-simoncini/
vedi anche
Ultrà Inter: sei arresti per l’omicidio di Vittorio Boiocchi, l’ex capo della Curva Nord ucciso in un agguato
Ultrà Milano: altri sette arresti nel tifo organizzato di Inter e Milan, parcheggi e usura
27 maggio 2025. Il caso Garlasco è puro show: addio al segreto istruttorio, le parti si scontrano su social e in tv
Nordio dice che dopo due assoluzione Stasi non avrebbe dovuto essere condannato e il caso, finora soprattutto mediatico, diventa anche politico

Frank Cimini – l’Unità
Con l’intervento del ministro della Giustizia Carlo Nordio secondo il quale Alberto Stasi mai avrebbe dovuto essere condannato dopo due assoluzioni in primo grado e in appello, il cosiddetto caso Garlasco diventa prettamente politico. Gli esponenti dei partiti di opposizione fanno notare che un ministro non commenta le sentenze e che Nordio ha parlato quando avrebbe fatto meglio a tacere.
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https://www.unita.it/2025/05/27/il-caso-garlasco-e-puro-show-addio-al-segreto-istruttorio-le-parti-si-scontrano-su-social-e-in-tv/
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Garlasco, l’avvocato di Andrea Sempio: “Chi ha ucciso Chiara Poggi? Non Stasi, è stato un sicario”
Garlasco, dopo 18 anni spunta da un canale un martello forse arma del delitto di Chiara Poggi
Alberto Stasi, l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi e il caso Garlasco riaperto: la condanna, il carcere, il lavoro esterno
27 maggio 2025. Un tranquillo week end di paura (e caos)

Fulvio Vassallo Paleologo
Condividiamo (riprendendola dal sito di Adif, curato da Fulvio Vassallo Paleologo) per gentile concessione dell’autore, che ringraziamo, una importante ricerca di Sergio Scandura (OSINT), corrispondente senior di Radio Radicale per il Mediterraneo
Agenzia PRESSENZA – Due barconi di legno partiti da Sabrata: allerta Alarm Phone la mattina del 24 maggio. Il primo barcone con 128 Naufraghi soccorso a sud di Lampedusa dalla Guardia Costiera Italiana. Il secondo barcone con 117 Naufraghi abbandonato a sud nel weekend alla deriva, con mare sostenuto (2 metri di onda): una odissea di soccorsi frazionati in tre giorni, con alcuni (35) presi a bordo dal mercantile MvBocic che li ha poi respinti in Libia (a nord di Zawia), altri (26) su EcoOne rimorchiatore italiano in servizio nella piattaforme offshore ENI/NOC, altri ancora (53) su OceanViking, 3 sarebbero i dispersi.
Il primo evento SAR (#AP554) La prima imbarcazione in legno con 128 Naufraghi a bordo ha avuto la fortuna di risalire verso nord fino a quando poteva. Dopo una attività SAR della Guardia Costiera Italiana – che sabato sera ha visto in scena il velivolo Manta_10_01 – i Naufraghi sono stati soccorsi a 42 miglia sud di Lampedusa dalla vedetta CP322.
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https://www.pressenza.com/it/2025/05/un-tranquillo-week-end-di-paura-e-caos/
L’articolo originale può essere letto qui
27 maggio 2025. L’Europa e gli immigrati, se guardassimo gli uomini con gli occhi di Salgado

Fernando Bruno – Strisciarossa
Il 20 maggio scorso la Commissione Europea ha approvato una proposta di regolamento – che dovrà seguire ora il lungo iter di valutazione e via libera da parte del Parlamento e del Consiglio UE – il cui obiettivo fondamentale è quello di rivedere profondamente la nozione di “paese sicuro” allo scopo di legittimare il sostanziale respingimento, per inammissibilità della domanda, dei richiedenti asilo (ossia di tutte le persone che con qualsiasi mezzo raggiungano il territorio di uno stato membro, ivi i compresi quelli salvati in mare) sul presupposto che sussistono le condizioni di ottenere una eguale protezione efficace in paesi terzi ritenuti “sicuri” (si tratta sia dei paesi di transito del migrante, sia dei paesi con i quali esistano accordi o protocolli coi paesi UE). Per evitare di inceppare il processo di rifiuto della domanda di asilo per assenza dei presupposti di ammissibilità, la Commissione UE prevede anche, nella sua proposta, di rivedere il meccanismo di funzionamento del contenzioso, stabilendo che l’eventuale ricorso contro i provvedimenti di inammissibilità non abbia più effetti sospensivi della decisione assunta.
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https://www.strisciarossa.it/leuropa-e-gli-immigrati-se-guardassimo-gli-uomini-con-gli-occhi-di-salgado/
27 maggio 2025. Le intimidazioni a Libera Bologna per le inchieste sul cibo
Il lavoro giornalistico dell’associazione antimafia Libera Bologna è sotto attacco. Le inchieste sulle ombre della crescita della ristorazione a Bologna condotte da Andrea Giagnorio e Sofia Nardicchione, dopo aver svelato la diffusione di pratiche malavitose, sfruttamento e lavoro povero hanno ricevuto negli ultimi mesi diffide, denunce per diffamazione e richieste di risarcimento danni, perlopiù a scopo intimidatorio, mettendo a rischio il proseguimento di un lavoro importantissimo che ha contribuito peraltro, a ottobre scorso, all’arresto di 16 persone e al sequestro di diversi locali.
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https://zero.eu/it/news/le-intimidazioni-a-libera-bologna-per-le-inchieste-sul-cibo/
27 maggio 2025. Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

31 maggio, corteo nazionale contro il “Dl paura e repressione” Per info ulteriori Rete No DDL Sicurezza![]()
Roma. Partenza h 14 da Piazza Vittorio Emanuele II (vicino alla Stazione Termini), con arrivo a Porta San Paolo (zona Ostiense).![]()
Oggi inizia alla Camera il voto per la conversione in legge del Decreto Sicurezza (D.L. n. 48/2025). Dopo la forzatura democratica di aver varato un decreto d’urgenza senza alcuna urgenza, il Governo mette la fiducia sul provvedimento.
L’unica sicurezza per cui si voterà in Italia nei prossimi giorni è contenuta nei quesiti referendari dell’8 e 9 giugno. Oggi alla Camera si vota per la paura e per la repressione.
Il paese insicuro è quello dove si impoverisce, cementifica, licenzia, ricatta, si svende, si riarma. Il paese insicuro è quello che il conflitto sociale renderà sicuro. Perché è nel conflitto sociale che si sviluppa l’inchiesta, la cura, la solidarietà, la socialità, la vita che attraversa piazze e strade.
L’insicurezza del paese risiede nella repressione del suo conflitto sociale. #insorgiamo
Vogliamo esprimere anche la nostra solidarietà per le cariche subite dal corteo Rete No DDL Sicurezza di ieri (daje Luca Blasi) e a Potere al Popolo per l’inquietante, ma purtroppo non sorprendente, notizia di aver subito 10 mesi di infiltrazione da parte delle forze dell’ordine.
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Fermiamo la strage
26 maggio 2025. Sondrio, operaio muore per caduta da macchinario
Accade in Valtellina. L’uomo, 61 anni, stava lavorando in un frantoio, in una società di frantumazione di pietre e materiali, quando è avvenuto l’incidente
Un operaio di 61 anni, Paolo Vallan, è morto dopo essere caduto in un macchinario di lavorazione. Lo riferisce l’Ansa. Secondo le prime informazioni, si tratta un frantoio e l’incidente è avvenuto intorno all’ora di pranzo a Mantello, in provincia di Sondrio.
A quanto riporta Areu, l’Agenzia regionale dell’emergenza urgenza, l’incidente sul lavoro è avvenuto nell’azienda Cavada, una società della frantumazione di pietre e minerali, all’interno della cava di inerti della ditta.
Sul posto elisoccorso, ambulanza, carabinieri, vigili del fuoco e personale Ats. Le cause dell’incidente sono ora al vaglio dei carabinieri. Sempre secondo la prima ricostruzione, la vittima risiedeva in un piccolo centro nei pressi del luogo dell’incidente.
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/sondrio-operaio-muore-per-caduta-da-macchinario-cwvuztkv
I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24
I giornali di oggi lunedì 26 maggio nella rassegna stampa di Rainews24
26 maggio 2025. La disciplina civile del voto

L’invito all’astensione è miope e pericoloso. Secondo l’editorialista Carlo Verdelli la Rai ha una grande responsabilità nel non informare adeguatamente sul referendum
Roberta Lisi – Collettiva
Il giornalista ed editorialista Carlo Verdelli ritiene l’esercizio del voto una vera e propria disciplina civile. L’informazione, soprattutto la Rai, hanno una responsabilità enorme nel silenzio che avvolge l’appuntamento dell’8 e 9 giugno.
“L’astensione – afferma – è il sintomo di una depressione sociale, di una democrazia deprivata. Per questo affermo che occorre andare a votare, anche cinque no, ma occorre dire la propria. Il mio non è innanzitutto un invito a favore dai referendum, ma un invito a favore del voto”.
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https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025/la-disciplina-civile-del-voto-referendum-cqwlx4sl?guid=nl-1748326921
26 maggio 2025. No al decreto sicurezza! Tutte e tutti in piazza
Livio Pepino – Volerelaluna
Oggi, 26 maggio, il decreto sicurezza (11 aprile 2025, n. 48) approda alla Camera per il completamento dell’iter di conversione in legge, che dovrà avvenire – pena la decadenza – entro il 10 giugno. Parallelamente in tutta Italia si susseguono le iniziative di protesta che culmineranno nella manifestazione nazionale del 31 maggio. Il contrasto è diventato corale ed ha visto convergere in modo inedito con movimenti e partiti di opposizione il mondo dell’Università, le Camere penali, il Consiglio superiore della magistratura e lo stesso sindacato democratico della polizia. Un contrasto che ha sostituito – spiace dirlo – l’inerzia del capo dello Stato che, pur a fronte di una chiara forzatura istituzionale e a profili di incostituzionalità evidente, ha preferito dare il via libera al provvedimento una volta ottenute alcune modifiche minime e su punti importanti ma non decisivi.
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https://volerelaluna.it/controcanto/2025/05/26/il-decreto-sicurezza-una-visione-autoritaria-che-mira-a-farsi-sistema/

26 maggio 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1187
RaiNews LIVE
Intensificati gli attacchi russi, Trump: “Putin è impazzito”. Il Cremlino: “Reazioni emotive”
Zelensky: “Basta impunità”. Kiev accusa: Mosca ha lanciato 355 droni la scorsa notte. Macron: “Penso che il presidente Usa ora si renda conto che lo zar gli ha mentito”. Merz: “L’Europa non imponga più restrizioni a Kiev sulla gittata delle armi”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/05/trump-putin-impazzito-portera-a-caduta-russia-zelensky-non-fa-favore-a-paese-con-le-sue-parole-ebd8d290-5966-4c2d-982c-348724bb464d.html
Vedi anche
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : la Russie dénonce une décision « assez dangereuse » après l’annonce par Friedrich Merz de la fin des limitations sur la portée des armes livrées à l’Ukraine
Le Kremlin a réagi à la décision des principaux alliés occidentaux de Kiev, parmi lesquels le Royaume-Uni, la France, l’Allemagne et les Etats-Unis, de ne plus limiter la portée des armes livrées à l’Ukraine, annoncée lundi par le chancelier allemand.
Live animé par Louise Vallée
Le point sur la situation, lundi 26 mai à 21 heures
La Russie a lancé une nouvelle attaque massive, avec 364 missiles et drones, son attaque la plus importante depuis 2022. Selon les données préliminaires, les défenses ukrainiennes ont abattu 9 missiles de croisière Kh-101 et 288 drones ennemis Shahed et d’autres types. Au moins six personnes ont été tuées dans cette attaque.
Le chancelier allemand, Friedrich Merz, a annoncé qu’il n’y avait « plus de limites de portée pour les armes qui ont été livrées à l’Ukraine » par Berlin, Washington, Londres et Paris.
« Cette décision est assez dangereuse », a réagi le porte-parole du Kremlin, Dmitri Peskov, estimant qu’elle serait « absolument contraire à notre aspiration à parvenir à un compromis politique ».
La Finlande, la Norvège et le Danemark ont dénoncé l’attaque massive russe et plaidé pour plus de pression sur Vladimir Poutine, lors d’une réunion des dirigeants des pays nordiques en Finlande. « Sans [passer par] la force, [Vladimir] Poutine n’essaiera pas de trouver une solution », a déclaré le premier ministre finlandais,Petteri Orpo.
Le président américain a affirmé dimanche, à la suite des nouvelles attaques russes sur l’Ukraine, que son homologue russe était « devenu complètement fou »,avertissant que toute tentative de conquérir tout le territoire ukrainien mènerait à la « chute » de la Russie.
Répondant à une question de la BBC au sujet des critiques du président américain, Donald Trump, Dmitri Peskov, le porte-parole du Kremlin, les met sur le compte de la « surcharge émotionnelle ».
Emmanuel Macron, de son côté, estime que « le président Trump comprend que, lorsque le président Poutine lui a dit qu’il était prêt à la paix, il lui a menti ». Le chef de l’Etat français souhaite que la « colère » de M. Trump face à Moscou se « traduise en actes ». M. Macron a aussi appelé à « un cessez-le-feu, le plus durable possible ».
Le ministre de la défense néerlandais, Ruben Brekelmans, a assisté, lundi, au départ du dernier des 24 avions F-16 promis par les Pays-Bas à l’Ukraine, sur la base aérienne de Volkel.
Alberto Negri
L’Italia venduta a Israele come e perché
Un giorno questi disgraziati al potere e nei media dovranno spiegare come e perché si sono venduti a Israele davanti al massacro di Gaza. In buona parte sono gli stessi che sostenevano la guerra in Iraq, in Siria e in Libia. La risposta è semplice: senza l’appoggio sionista non fai carriera, Pd compreso.
2025 05 25 Papa Leone XIV incontra il sindaco Gualtieri al Campidoglio
25 maggio 2025. Il Papa a San Giovanni in Laterano: “In ascolto di tutti, per apprendere e decidere insieme”

Leone XIV prende possesso della Cathedra romana che dà inizio al suo ministero come Vescovo di Roma. Cerimonia solenne concelebrata con il vicario Reina, cardinali, vescovi, sacerdoti della Diocesi. Centinaia di fedeli a rendere omaggio al Pontefice. Nell’omelia cita Papa Luciani: “Ai romani dico: vi amo, desidero solo entrare al vostro servizio e metto a disposizione di tutti le mie povere forze, quel poco che ho e che sono”
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
https://www.vaticannews.va/it.html
https://www.vaticannews.va/it/newsletter/2025/05/vatican-news-newsletter-25-maggio-2025.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT
26 maggio 2025. Rems. Allarme migranti. Straniero il 25% dei ricoverati. Il 30% con Disturbo post traumatico da stress
Senza un cambiamento strutturale, le Rems rischiano di diventare contenitori residuali, dove si concentrano fragilità cliniche, lacune diagnostiche e automatismi giudiziari. “Serve un percorso forense articolato con strutture e servizi specializzati, periti formati e strumenti valutativi per garantire che cura e giustizia non siano mai in conflitto” suggerisce la Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense
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https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=129846&fr=n
26 maggio 2025. Emergenze sanitarie. Uso responsabile dell’IA migliora comunicazione del rischio e gestione dell’infodemia. Ma i pericoli non mancano

L’intelligenza artificiale può supportare comunicazione e gestione della diffusione di fakenews. Tuttavia il suo utilizzo deve essere guidato da solidi principi etici per tutelare la fiducia e la sicurezza pubblica. Lo studio pubblicato sul BMJ Global Health delinea principi guida e misure concrete per facilitare l’uso responsabile dell’IA.
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https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=129848&fr=n
26 maggio 2025. Firenze. Approvata mozione per sostenere il Consorzio ex GKN
Palazzo Vecchio si aggiunge agli Enti interessati al percorso di reindustrializzazione
Nove

l Consiglio comunale ha approvato una mozione per sostenere il Consorzio per lo sviluppo industriale della piana fiorentina.
Il Partito Democratico è a fianco dei lavoratori ed ha sostenuto la giusta battaglia sulla GKN in Consiglio comunale nella scorsa consiliatura anche nel Consiglio notturno sospeso e nel Consiglio aperto a loro dedicato ed in Regione, con l’approvazione della legge sui distretti industriali. Elemento chiave per un nuovo progetto sociale e industriale che i lavoratori chiedono di supportare.
“Un atto importante – spiega il capogruppo PD Luca Milani – che è stato discusso ampiamente all’interno delle Commissioni lavoro e sviluppo economico, di cui ringraziamo la Presidente Barbieri e il Presidente Ricci e che ha visto il gruppo PD votare questo importante atto proposto da Sinistra Progetto Comune in aula con buona parte delle opposizioni assenti e Fratelli d’Italia e Lista civica Eike Schmidt che ha votato contraria”.
“Anche il Comune di Firenze ha deciso di sostenere apertamente il Consorzio per lo sviluppo industriale della piana fiorentina -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune– Abbiamo presentato una mozione emendata all’interno delle Commissioni lavoro e sviluppo economico, di cui ringraziamo la Presidente Barbieri e il Presidente Ricci. Ci è stato chiesto di valutare la possibilità che la soluzione si costruisca anche nell’ambito della Città Metropolitana. Per quanto ci riguarda è fondamentale che le istituzioni facciano partire un supporto concreto, non solo politico.
Ci sono gli enti locali della piana che si sono espressi e ci sono le promesse della Regione Toscana. La settimana scorsa è arrivato il sostegno alla proposta avanzata a Bagno a Ripoli dalla coalizione che ha sostenuto la candidatura a Sindaca di Sonia Redini. Ora arriva il sì del Salone de’ Dugento. Il tema per noi riguarda anche Firenze: logistica, mobilità sostenibile e pannelli fotovoltaici sono parte delle risposte di cui ha bisogno anche la nostra Città”.
https://www.nove.firenze.it/approvata-mozione-per-sostenere-il-consorzio-ex-gkn.htm
vedi anche
Non dimenticare le Cargo Bike della ex GKN
Firenze, sabato 18 maggio il corteo ‘Ex Gkn’
26 maggio 2025. “Sanità pubblica sotto scacco”. L’Intersindacale scrive a Governo e Regioni e denuncia il finanziamento al privato

L’Intersindacale dei Dirigenti Medici, Veterinari e Sanitari denuncia l’inerzia delle Istituzioni di fronte alla crisi del Ssn: mancano fondi per servizi e personale, ma si finanziano le farmacie e il privato. Sotto accusa anche i ritardi nella spesa del Pnrr e il mancato rinnovo dei contratti del personale sanitario.
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https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=129864&fr=n
26 maggio 2025. No all’oscurantismo e alla propaganda neofascista, Cgil e Anpi in piazza a Cormano
Il 28 maggio presidio antifascista in piazza Pertini, mentre nei pressi Forza nuova terrà un incontro negazionista dopo il ‘no’ all’uso sale comunali

La Cgil e l’Anpi milanesi e tutte le forze democratiche saranno in presidio mercoledì 28 maggio alle ore 19.30 in piazza Pertini a Cormano, “per dire con forza no all’oscurantismo, alla disinformazione e alla presenza neofascista nei nostri territori”.
Il sindacato spiega i motivi della mobilitazione: “Mentre Forza Nuova ha annunciato un incontro pubblico in una piazza adiacente sul tema screening vaccinale, un appuntamento su cui pesano ombre di propaganda negazionista e antiscientifica, ribadiamo con chiarezza che la salute pubblica non è terreno per mistificazioni ideologiche, né spazio per chi, sotto mentite spoglie, continua a diffondere messaggi pericolosi e contrari ai principi democratici”.
La richiesta iniziale di Forza Nuova di utilizzare una sala comunale è stata “giustamente respinta dall’amministrazione locale, perché nelle istituzioni non c’è spazio per chi si richiama apertamente al fascismo”. Appuntamento in piazza Pertini per “testimoniare che Cormano è e deve restare una città antifascista, fondata sulla Costituzione, sulla scienza, sulla libertà e sulla solidarietà”.
https://www.collettiva.it/copertine/italia/no-alloscurantismo-e-alla-propaganda-neofascista-cgil-e-anpi-in-piazza-a-cormano-qdrg2h0t
26 maggio 2025. Referendum, Cgil Cremona: “Dieci anni di Jobs act, dieci anni di instabilità”
Il sindacato invita cittadine e cittadine, l’8 e 9 giugno, a votare 5 Sì ai quesiti referendari “per non girarci dall’altra parte e cambiare l’Italia”
collettiva.it
La Cgil di Cremona denuncia la precarietà come un problema strutturale del mercato del lavoro in Italia, con effetti drammatici su giovani, donne e laureati: “Oggi quasi il 30% degli occupati è legato a contratti a termine o part-time. Ma la precarietà non si misura solo nei contratti: si traduce anche in bassi salari, mancanza di tutele e assenza di prospettive”, scrive il sindacato in un comunicato.
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https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025/referendum-cgil-cremona-dieci-anni-di-jobs-act-dieci-anni-di-instabilita-ektmczpt
