2024.6 Giugno (1 – 5 giugno)

Queste pagine non sono una rassegna stampa, ma la mia personale scelta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose

“…volge al declino l’era, che fu nobile nella sua durezza e serietà, della democrazia politica”.
(Luciano Canfora).

Elezioni europee 2024: Liste, programmi, candidati

Il gruppo laboratorio per una Politica trasprente e democratica di Carteinregola dal 2015 si impegna per un voto consapevole, raccogliendo le informazioni disponibili e chiedendo ai partiti e ai candidati un’operazione trasparenza su: biografie dettagliate dei candidati, programmi elettorali, contatti accessibili e attivi, oltre alla trasparenza sui finanziamenti ricevuti. In questa pagina le informazioni in progress reperite per le elezioni europee 2024

Vai allappello di Carteinregola ai candidati europei Unione Europea o stati (dis)uniti d’Italia? Vai alla pagina con le risposte dei candidati europei

(le liste e i candidati sono tratti dalla pagina skyTG24, i programmi in parte da PagellaPolitica)

I nomi che compaiono nelle liste dei principali partiti politici, suddivisi per le cinque circoscrizioni: Italia Nord Occidentale, Italia Nord Orientale, Centro, Sud e Isole (I CANDIDATI DI LEGA – FDI – FI – M5S – PD – STATI UNITI D’EUROPA – AZIONE – LIBERTÀ – AVS – PACE TERRA DIGNITÀ).

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https://www.carteinregola.it/index.php/perunapoliticatrasparentedemocratica/elezioni-europee-2024/elezioni-europee-2024-liste-programmi-candidati/


Il lavoro deve essere tutelato perché è un diritto costituzionale. Deve essere sicuro perché di lavoro si deve vivere e non morire. Deve essere dignitoso e perciò ben retribuito. Deve essere stabile perché la precarietà è una perdita di libertà.
Firma e sostieni i 4 Quesiti referendari

https://www.collettiva.it/speciali/referendum-2025


5 giugno

Mercoledì 5 giugno 2024

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24

Le prime pagine dei quotidiani commentate in studio

La rassegna Stampa
https://www.rainews.it/video/2024/06/rassegna-33d753b9-a539-481e-9133-11eadfe27474.html?nxtep

5 giugno: le notizie di Radio Popolare

L’irruzione dei manifestanti israeliani nel quartiere musulmano di Gerusalemme, il viaggio di Giorgia Meloni in Albania e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di mercoledì 5 giugno 2024 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Stamattina a Gerusalemme è iniziata la cosiddetta ‘marcia delle bandiere’, un’iniziativa nazionalista che si ripete ogni anno ma che stavolta arriva nel contesto della guerra a Gaza. La presidente del consiglio ha rivendicato l’intesa con Tirana e annunciato che i due centri per migranti in costruzione sulle coste albanesi saranno pronti entro agosto. Il rapporto di Mediobanca evidenzia una sanità privata dipendente dai contributi pubblici e dalle inefficienze della sanità pubblica. La Banca centrale europea dovrebbe decidere domani il primo taglio dei tassi, dopo gli aumenti del costo del denaro iniziati a settembre 2022. Il riscaldamento globale ha già superato il limite di 1,5 gradi

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-mercoledi-5-giugno/

5 giugno. Il caso Liguria: la destra populista vuole annullare ogni confine tra pubblico e privato

Franco Astengo – strisciarossa.it

Sta assumendo aspetti molto interessanti, almeno sul piano dell’analisi delle dinamiche politiche, la vicenda giudiziaria in corso sulle presunte irregolarità commesse dal presidente – pro-tempore della giunta regionale della Liguria.
Il tema principale, in questo momento, riguarda la linea assunta nel rapporto tra l’indagato e il suo ruolo istituzionale, la maggioranza che lo sostiene, l’operatività dell’amministrazione (con al centro la continuità di progetti che riguardano direttamente realtà coinvolte nell’inchiesta: “in primis” il porto di Genova).
L’indagato, attualmente agli arresti domiciliari, ha impostato una linea di rigetto delle istanze di richiesta di dimissioni formulate dalle opposizioni richiedendo ai rappresentanti in Consiglio delle liste che ne avevano sostenuto l’elezione di respingerle compattamente.

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https://www.strisciarossa.it/il-caso-liguria-la-destra-populista-vuole-annullare-ogni-confine-tra-pubblico-e-privato/

La questione morale esiste da tempo. Ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico.

Enrico Berlinguer

Dal 7 ottobre 2023
Live dalla Palestina, la cronaca minuto per minuto – 5 giugno giorno 243

RaiNews LIVE giorno 243

Stallo nelle trattative. Scontri a Gerusalemme durante la marcia delle bandiere

Violenza al Jerusalem Day, aggredito giornalista di Haaretz, atteso al corteo anche il ministro Itamar Ben-Gvir. Alta tensione al confine libanese, Hezbollah: “Siamo pronti alla guerra”. Negoziati in stallo, il capo della CIA è a Doha

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/media-libanesi-israele-invadera-a-meta-giugno-il-ministro-ben-gvir-guerra-4d545f25-d3a8-400d-9c7f-40b07b2e0862.html

Informazioni e video in
https://www.rainews.it/archivio/storie/laguerraisraele-hamas

ALJAZEERA LIVE UPDATES

Israel’s war on Gaza live: Dozens dead as Israel attacks refugee camps

  • Al-Aqsa Hospital is facing a massive influx of patients, many civilians arriving with severe burns, shrapnel wounds, fractures, and other traumatic injuries, according to the UN.
  • Gaza’s health ministry says at least 36 people were killed and 115 injured across the enclave in the last 24 hours.
  • Hamas says it cannot agree to any deal unless Israel makes a “clear” commitment to a permanent ceasefire and a complete withdrawal from Gaza, as Israeli PM Benjamin Netanyahu reiterates that the war will continue until the group is “eliminated”.
  • At least 36,586 people have been killed and 83,074 wounded in Israel’s war on Gaza since October 7. The death toll in Israel from Hamas’s attacks is at least 1,139, with dozens of people still held captive in Gaza


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2024/6/5/israels-war-on-gaza-live-deadly-strikes-ground-attack-target-bureij-camp
https://www.aljazeera.com/news/
https://www.youtube.com/aljazeeraenglish

https://www.aljazeera.com/

Aggiornamenti in tempo reale di
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

5 giugno. Milano: si moltiplicano i flash mob per il cessate il fuoco – VIDEO

Era stato fatto alcuni giorni fa alle Colonne di San Lorenzo. Questa volta replicano in piazza Scala e subito dopo in piazza Mercanti.

Più di 50 persone si ritrovano, in pochi minuti si dividono i compiti, parte la sirena. Molte di loro cadono a terra, altre  si aggirano tra i corpi stendendo lenzuola bianche, che rendono la scena discreta e drammatica al tempo stesso. Una donna, forse una turista, si avvicina, parla in inglese e ha le lacrime agli occhi: intuisce, ma non capisce. Altri si avvicinano, moltissimi.

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https://www.pressenza.com/it/2024/06/milano-si-moltiplicano-i-flash-mob-per-il-cessate-il-fuoco/

RaiNews LIVE

Putin: “L’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente è un passo pericoloso”

Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di fornire armi all’Ucraina e il conflitto finirà entro 2-3 mesi, ha sottolineato il numero uno del Cremlino. “Vediamo che la posizione del governo italiano è più moderata rispetto alla politica di altri paesi”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/articoli/2024/06/putin-linvio-di-armi-a-kiev-da-parte-delloccidente-e-un-passo-pericoloso-usa-stop-fine-conflitto-intervista-0eee8e7b-8ff3-4cf9-840b-1abf9c4e8896.html

https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina

LeMonde LIVE

En direct, guerre en Ukraine: Vladimir Poutine estime « très dangereuses » les livraisons d’armes occidentales à l’Ukraine

« Fournir des armes à une zone de conflit est toujours une mauvaise chose. Surtout si elle est liée au fait que les fournisseurs ne se contentent pas de fournir des armes, mais qu’ils les contrôlent », a argumenté le président russe lors d’une rencontre avec des agences de presse, dont l’Agence France-Presse.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2024/06/05/en-direct-guerre-en-ukraine-paris-tance-moscou-apres-les-propos-tenus-par-l-ambassade-de-russie-en-france-sur-les-consequences-de-l-envoi-d-instructeurs-francais-en-ukraine_6236867_3210.html

5 giugno. L’Italia dei record: in rapporto alla popolazione siamo il paese con più autovelox al mondo!

Quasi il 10% di tutti gli autovelox presenti nel mondo sono istallati in Italia e in rapporto a strade e popolazione siamo il paese con più apparecchi al mondo.

L’Italia è il terzo Paese al mondo per numero di autovelox, con più di 11.300 presenti sulle proprie strade. A certificarlo è il portale SCDB.info, che contiene il più vasto database esistente sui rilevatori velocità.
Russia e Brasile primeggiano in questa classifica ma contano un numero estremamente più alto di abitanti e di chilometri di strade.

rilevatori di velocità molto spesso sono posizionati in punti strategici della rete stradale al fine di evitare incidenti, ma le statistiche fanno pensare che la maggior parte degli apparecchi siano utilizzati per “fare cassa” e rimpinguare le finanze dei Comuni.

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https://www.kulturjam.it/news/litalia-dei-record-in-rapporto-alla-popolazione-siamo-il-paese-con-piu-autovelox-al-mondo/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1c9Fo8nMyUgUqFdHovEaH6kIP1ugmzex_tfEfgZWgM2CiHnDdcRXoj38w_aem_AbZEkn9JV0CDFdRL-fpgumIjlzHmsKkP-HIYmFgHWR80r0HC-lYNAoZN3UfdrjRSfS87p-zFofVmeM8Z-LZsd3dq

5 giugno
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

5 giugno. Cos’è la direttiva Bolkestein: cosa prevede, le concessioni, i balneari, gli ambulanti, le proteste

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse

Approvata all’Europarlamento nel 2006, recepita dall’Italia nel 2010 dal governo Berlusconi. Le osservazioni dell’Ue all’Italia, i rilievi di Mattarella al governo, le proteste

Alla direttiva Bolkestein è stato imputato anche il fallimento del passaggio del referendum sulla Costituzione Europea in Francia e in Olanda. In Italia torna puntualmente e a intervalli regolari al centro dell’attenzione mediatica e politica per via delle conseguenze sulle concessioni pubbliche: soprattutto sul commercio ambulante e sulla gestione di aree demaniali balneari. Ha scatenato anche le proteste dei tassisti

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https://www.unita.it/2024/06/05/cose-direttiva-bolkestein-cosa-prevede-concessioni-balneari-ambulanti-proteste/


5 giugno. GKN giorno 2: sciopero della fame. Altro giorno di lotta e dignità

Firenze, ieri notte avevi una luce fantastica

Lo spazio pubblico può assumere tante forme. Può essere spazio di consumo di una città vetrina, può essere violento, marginalizzare e nascondere. Oppure può essere spazio di dignità e di rivendicazioni. Può essere spazio di chi da tre anni lotta per il proprio posto di lavoro e per il proprio territorio.
Tre operai entrano oggi nel secondo giorno di sciopero della fame, con il sostegno di Collettivo di Fabbrica, Rsu, mondo solidale e la vicinanza di tutto il movimento sindacale (delle organizzazioni sindacali ma anche di RSU come quelle di Regione, Arpat, Irpef, Arti, università ecc.).
Per evidenziare, anche con la fame, che il nostro tempo è asimmetrico. Noi, noi tutte e tutti, tempo non ne abbiamo mai avuto. E non ne abbiamo più.
Per chi vive di chiacchiere e status quo, il tempo scorre diversamente.
Se loro giocano allo sfinimento noi ora dimostriamo che questo gioco non è più solo un nostro problema. È un imbarazzo tutto loro.
Ieri le nostre richieste, le nostre parole sui monumenti di Firenze, sul palazzo della Regione e sulla torre ex Fiat.
Da ieri sera ci trovate in presidio per lo sciopero della fame in P.zza Indipendenza, in centro a Firenze. La cosa più importante che possa fare la comunità solidale ora è dare massima visibilità allo sciopero e alle rivendicazioni annesse, seguite le indicazioni date dalle nostre pagine per diffondere e sostenerci!
E tenersi pronte/i…
Ci chiedete quanto andrà avanti? Eppure, lo cantiamo insieme da anni ormai. La risposta è semplice: fino a che ce ne sarà. #insorgiamo


5 giugno. STMicroelectronics: Fiom, ora contrattazione d’eccellenza

La Fiom Cgil di Catania ha chiesto un incontro urgente alla direzione della STMicroelectronics di Catania “affinché al progetto Catania Campus si affianchi subito una contrattazione d’eccellenza. A una buona notizia sugli investimenti deve ora affiancarsi un confronto sull’esempio della contrattazione di secondo livello nei mesi scorsi. Una buona pratica che va seguita sempre”.
La pensa così la segretaria generale Cgil Catania Rosy Scollo, che, a fronte della notizia dell’imminente investimento di cinque miliardi di euro, sottolinea “la necessità di comprendere esattamente la ricaduta occupazionale dell’operazione con dati e progetti alla mano. Sarebbe anzi stato utile essere coinvolti sin dall’inizio per collaborare tra sindacati e azienda affinché, oltre alla bella notizia, fosse stato comunicato anche il piano, sia temporale sia nel merito, delle assunzioni”.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/stmicroelectronics-fiom-ora-contrattazione-deccellenza-dnysfrq0

4 giugno

Martedì 4 giugno 2024

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24

Le prime pagine dei quotidiani commentate in studio

La rassegna Stampa
https://www.rainews.it/video/2024/06/i-giornali-di-oggi-nella-rassegna-stampa-di-rainews2-96ea520e-05c5-4de7-af12-252784946313.html?nxtep

4 giugno: le notizie di Radio Popolare

Un decreto sanità che non cambierà nulla, le pressioni interne su Netanyahu e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di martedì 4 giugno 2024 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. A pochi giorni dalle europee il governo e la maggioranza sono alle prese con una vera e propria maratona di provvedimenti simil-elettorali. Intanto, continua la campagna elettorale mascherata di Giorgia Meloni. Si intensificano le pressioni diplomatiche su Hamas e Netanyahu per un cessate il fuoco. La tensione cresce anche al confine nord d’Israele, dove oggi c’è stato uno scambio di razzi tra l’esercito e Hezbollah. La vittoria di Modi è ampiamente al di sotto delle aspettative. Il collettivo di fabbrica della ex Gkn ha annunciato uno sciopero della fame. Lo sciopero dei lavoratori dello spettacolo.

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-martedi-30-giugno/

4 giugno. In Consiglio dei Ministri va in scena il bluff del taglio alle liste d’attesa

TEMPO E DENARO. Il governo non ha i fondi così prova con una misura elettorale e rimanda a un disegno di legge

Luciana Cimino – ilmanifesto.it

«Il governo che ha messo più soldi sulla sanità» (cit. Meloni) è senza risorse sulla sanità. La «grande riforma» annunciata dalla presidente del Consiglio in campagna elettorale, per mancanza di coperture, si è tramutata in un decreto monco e in un disegno di legge che comincerà il suo iter dopo le europee. Il decreto legge che passerà oggi in Cdm prevede la creazione di una Piattaforma nazionale di monitoraggio, il via libera alle visite anche nel fine settimana, l’istituzione di un ispettorato presso il ministero per verificare il rispetto delle norme e il Cup unico regionale o infraregionale con tutte le prestazioni disponibili del pubblico e del privato convenzionato. Tutto il resto, cioè le misure economicamente onerose, sarà rinviato al disegno di legge e quindi a data da destinarsi.

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https://ilmanifesto.it/in-cdm-va-in-scena-il-bluff-del-taglio-alle-liste-dattesa

4 giugno. Liste d’attesa, un decreto senza coperture

Alla vigilia delle europee la nuova “marchetta” elettorale del governo, che approva un provvedimento senza coperture. Barbaresi, Cgil: “Schillaci, ministro del vorrei ma non posso”

Roberta Lisi – collettiva.it

Promessa mantenuta, seppure con un giorno di ritardo. Il Consiglio dei ministri questa mattina ha approvato sì un decreto legge per abbattere le liste di attesa: contiene solo una parte di quello circolato in bozze, ciò che manca e poco altro è confluito in un disegno di legge che chissà se mai vedrà la luce. In ogni caso, sia l’uno che l’altro provvedimento sono assai deludenti, davvero difficilmente serviranno ad aumentare il numero di prestazioni che il servizio sanitario nazionale eroga per soddisfare i bisogni di salute dei cittadini e delle cittadine. La delusione, forse la rabbia, non è solo dei sindacati ma anche delle Regioni che, lo ricordiamo, in maggioranza sono governate da giunte di centrodestra.

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https://www.collettiva.it/copertine/welfare/liste-dattesa-un-decreto-senza-coperture-jd435j0n

4 giugno. Ddl sicurezza: ulteriori preoccupazioni per l’impatto sui diritti umani

Amnesty International Italia continua a seguire con grande preoccupazione l’esame del progetto di legge n.1660 in materia di pubblica sicurezza, su cui l’organizzazione per i diritti umani è stata audita alla Camera, lo scorso 17 maggio.
Il dibattito prosegue con il rischio di modifiche peggiorative a un testo già critico per il suo impatto sui diritti umani. Diversi emendamenti, presentati da esponenti della maggioranza, se approvati, restringerebbero ulteriormente gli spazi di protesta pacifica e criminalizzerebbero chi protesta. Questo riflette la tendenza della legislazione antiterrorismo a punire azioni accessorie o preparatorie per prevenire possibili conseguenze, anche prima che queste causino effettivamente un danno.
Ne sono un esempio il tentativo di ampliare le maglie in sede interpretativa del Daspo urbano o quello di configurare il reato di violenza privata nel caso in cui una o più persone impediscano, anche solo con la resistenza passiva o frapponendo semplicemente il proprio corpo, l’entrata o l’uscita da uno spazio aziendale a chi intenda passare. A tal proposito, non costituirebbe esimente o scriminante neanche il fatto che il comportamento fosse tenuto per sostenere un’azione di sciopero. Un altro emendamento a firma Lega aumenterebbe la pena nell’ambito del reato di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale e di resistenza a un pubblico ufficiale per chi cerca di impedire la realizzazione di un’opera pubblica o di un’infrastruttura ritenuta strategica.

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https://www.amnesty.it/ddl-sicurezza-ulteriori-preoccupazioni-per-limpatto-sui-diritti-umani/

4 giugno. Liguria, il centrodestra salva Toti: respinta la sfiducia, il governatore arrestato resta in sella. Il suo vice Piana: “Avanti fino a fine mandato”

A firmare e votare il documento tutti i capigruppo di minoranza in Consiglio regionale (Pd, Lista Sansa, M5s e Linea Condivisa) tranne quello di Azione. In aula il consigliere Alessandro Bozzano ha letto una lettera scritta dal presidente ai domiciliari, che ha attaccato le opposizioni: “Ruota di scorta dei pm, così screditate in vostro ruolo”

E’ stata respinta con 11 voti a favore e 18 contrari la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni contro il governatore della Liguria Giovanni Totiai domiciliari dal 7 maggio con l’accusa di corruzione. A firmare e votare il documento tutti i gruppi di minoranza in Consiglio regionale (Pd, Lista Sansa, M5s e Linea Condivisa) tranne Azione, rappresentata dall’ex renziano del Pd Sergio Rossetti, che non lo ha sottoscritto e ha chiesto congedo dall’assemblea per “motivi personali”. Il no, invece, è arrivato dalla maggioranza compatta. All’inizio della seduta il capogruppo della lista Toti, Alessandro Bozzano, ha letto una lettera scritta dal governatore e consegnata all’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedroneche sabato ha potuto incontrarlo su autorizzazione della Procura: “Con una miopia politica con rari precedenti, oggi, con questa mozione di sfiducia, le opposizioni tentano una spallata politica che non solo non riuscirà nei numeri, ma conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutta la propria inadeguatezza a guidare questa Regione”, ha esordito il presidente arrestato. “Dopo un decennio di costanti sconfitte, politiche ed elettorali, la stessa classe dirigente della sinistra che ha saputo deludere i cittadini più di ogni altra, in una Regione dove fortissime erano le sue tradizioni, oggi intravede, grazie a una inchiesta della magistratura, la possibilità di recuperare un po’ del terreno perduto. E lo fa sfruttando l’eco di un’inchiesta che al momento è solo tale, senza rinvii a giudizio e tanto meno condanne”, sottolinea

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/06/04/liguria-il-centrodestra-salva-toti-respinta-la-sfiducia-il-governatore-arrestato-resta-in-carica-il-suo-vice-piana-avanti-fino-a-fine-mandato/7573698/

La riforma del premierato significa che in Italia non ci sarà più la politica, solo una campagna elettorale feroce e poi per cinque anni la politica sarà affare di uno solo, del premier. Si tratta di un sistema che non c’è in nessun’altra parte del mondo. È un disegno neo-autoritario che però non è un golpe, ma l’estremizzazione di processi già in atto. Questa destra è pericolosa perché asseconda e accelera il passaggio alla post-democrazia.

Carlo Galli

Dal 7 ottobre 2023
Live dalla Palestina, la cronaca minuto per minuto – 4 giugno giorno 242

RaiNews LIVE giorno 242

Tregua, pressing Usa e G7 su Israele. Mezzo sì di Netanyahu: “Tregua provvisoria, poi si vedrà”

L’ultradestra israeliana minaccia di lasciare il governo. Il premier israeliano parlerà di fronte al Congresso Usa il 17 giugno. Fonti egiziane: “Ok di Hamas al piano Biden”. Quattro ostaggi dichiarati morti. Gli Houthi: “Colpito obiettivo a Eilat”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/tregua-pressing-usa-e-g7-su-israele-mezzo-si-di-netanyahu-tregua-provvisoria-poi-si-vedra-ec73f680-1a25-4113-9a41-5157f022f2cb.html

Informazioni e video in
https://www.rainews.it/archivio/storie/laguerraisraele-hamas

ALJAZEERA LIVE UPDATES

Israel’s war on Gaza live: Pressure mounts on Israel, Hamas on ceasefire

  • US President Joe Biden confirms “Israel’s readiness to move forward with the terms that have now been offered to Hamas”, adding that the United States, Egypt, and Qatar are committed to “the full implementation of the entire agreement”.
  • The deadly bombing of southern and central Gaza continues, with reports of Hamas fighters battling Israeli troops throughout the besieged city of Rafah.
  • Four more Israeli captives have been pronounced dead by the Israeli military with family groups calling the announcement a “disgrace” and reiterating the need for an immediate truce.
  • Large swathes of northern Israel have been engulfed by wildfires ignited by Hezbollah rockets with firefighters struggling to bring the blazes under control.
  • At least 36,479 Palestinians have been killed and 82,777 wounded in Israel’s war on Gaza since October 7. The death toll in Israel from Hamas’s attacks is at least 1,139 with dozens of people still held captive in Gaza.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/gallery/liveblog/2024/6/4/israels-war-on-gaza-live-pressure-mounts-on-israel-hamas-to-cease-fire
https://www.aljazeera.com/news/
https://www.youtube.com/aljazeeraenglish

https://www.aljazeera.com/

Aggiornamenti in tempo reale di
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

4 giugno 2024
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 832

RaiNews LIVE

Kiev attacca in Russia con missili Himars americani. Mosca: “Attenzione a errori fatali”

Armi “Made in Usa” colpiscono obiettivi a Belgorod, almeno un morto e tre feriti. Zelensky cerca alleati in Asia, sarà al G7 in Italia. I russi avanzano ancora verso Kharkiv

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/kiev-attacca-in-russia-con-armi-americane-mosca-attenzione-a-errori-fatali-153e91c3-e27a-4c50-bf7f-6506e7b86f71.html

https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina

LeMonde LIVE

En direct, guerre en Ukraine : la Russie dit avoir neutralisé vingt drones ukrainien dans la région de Koursk

Selon le gouverneur régional, Alexeï Smirnov, quatre villages avaient été pris pour cible à l’aide de drones d’attaque et d’hélicoptères. Aucun blessé n’a été signalé.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2024/06/04/en-direct-guerre-en-ukraine-la-russie-dit-avoir-neutralise-vingt-drones-dans-la-region-de-koursk_6236867_3210.html

4 giugno. Strage via D’Amelio, processo per depistaggio: accuse prescritte per tre poliziotti

Cade l’aggravante mafiosa per i tre agenti del pool La Barbera, Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo

LaPresseCade l’aggravante mafiosa per i tre poliziotti del pool La Barbera imputati nel processo per il depistaggio delle indagini sulla strage di Via D’Amelio: interviene la prescrizione. La corte d’appello di Caltanissetta dopo oltre otto ore di camera di consiglio ha dichiarato prescritti i reati al funzionario Mario Bo, l’ispettore Fabrizio Mattei e l’agente Michele Ribaudo, tutti appartenenti al pool guidato dall’allora capo della squadra mobile di Palermo Arnaldo La Barbera, morto alcuni anni fa. Secondo la procura generale di Caltanissetta il gruppo costruì a tavolino una falsa verità sulla strage di via D’Amelio costata la vita al giudice Paolo Borsellino e ai cinque poliziotti della scorta. Un depistaggio che si fondava sulle false dichiarazioni di Vincenzo Scarantinoimbeccato dai tre poliziotti. Per Bo l’accusa aveva chiesto la condanna a 11 anni e 10 mesi, per Mattei e Ribaudo a nove anni e sei mesi. In primo grado il tribunale escluse l’aggravante mafiosa dichiarando prescritto il reato di calunnia contestato a Mattei e Bo. Ribaudo venne assolto ed è l’unica differenza con la sentenza di oggi in cui è prescritto.
https://www.lapresse.it/cronaca/2024/06/04/strage-via-damelio-processo-per-depistaggio-accuse-prescritte-per-tre-poliziotti/

4 giugno
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


4 giugno. La produzione snella e il governo della logistica

Sergio Fontegher Bologna – officinaprimomaggio.eu

Moody sostiene che negli anni Ottanta e Novanta c’è stata la lean production con il suo just-in-time e negli anni Duemila la logistica, il just-in-case e l’ipersfruttamento. Io penso che la lean production ha potuto svilupparsi proprio perché nelle imprese si andava affermando un nuovo strumento del management: il governo della logistica. Ed era – occorre sottolinearlo – logistica industriale, mentre quella di oggi, quella di Amazon per intenderci, è logistica di distribuzione. Sono due cose molto diverse.
La logistica industriale nasce a metà anni Settanta come materials handling e ha come scopo quello di ottimizzare il flusso dei materiali che entrano nel processo produttivo. Un principio che sarà interamente applicato nella lean production, dove uno degli obiettivi da raggiungere è quello di evitare gli sprechi. Il tutto si muove ancora in un’ottica “tayloristica”. Al tempo stesso le imprese si accorgono che c’è un altro problema che incombe, un problema rispetto al quale la lotta agli sprechi si rivela una battaglia di retroguardia. È il problema dell’inflazione. I materiali che entrano in produzione sono depositati in un magazzino in attesa di essere impiegati e diventano “scorte”. Con l’inflazione galoppante si deprezzano e perdono valore. Ma lo stesso vale per il prodotto finito.

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https://www.officinaprimomaggio.eu/la-produzione-snella-e-il-governo-della-logistica/


4 giugno. Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Lo sfinimento ora è un vostro problema. Da stamattina è iniziato lo sciopero della fame.

Ci abbiamo riflettuto a lungo. Non crediamo negli atti individuali ma nella lotta collettiva. E anche in questo caso “niente di personale, tutto di collettivo”. Che sia praticato da alcuni o molti, infatti, lo sciopero della fame è solo un ulteriore strumento messo in campo da questa vertenza, ad ausilio di una lotta collettiva, delle richieste di sindacati, Rsu e Collettivo di Fabbrica. Non ci sono tra di noi eroi o martiri.

Ci abbiamo riflettuto a lungo. Il concetto di fame è un concetto strano nei cosiddetti paesi “capitalisticamente avanzati”. Qua da noi la povertà non prende quasi mai la forma della morte per inedia. Anzi, spesso si accompagna con forme di obesità dovute al junk food. Qua da noi la povertà ha il volto della mancanza di cure, del disagio psichico, della morte per freddo durante l’inverno.
E infatti con questo sciopero della fame non vogliamo denunciare solo o tanto lo stato di povertà relativa, a cui ci hanno ridotto due anni di cassa integrazione e cinque mesi senza stipendio.
Vi restituiamo in faccia il gioco a cui avete giocato sin dalle prime ore di quel 9 luglio 2021. Lo sapevamo che lo avreste fatto. Ma tra saperlo e riuscire a impedirlo, purtroppo, ci passano i rapporti di forza. Incontri che rimandano incontri, chiacchiere, svolte annunciate, rassegnazione, zizzania seminata tra i lavoratori, cambi di proprietà, di liquidatori, di nomi: tutto per fare perdere le tracce di questa lotta. Per prendere tempo, per perdere tempo.

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https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze/posts/pfbid02LvUzWWYz6Ne5uLgBaXeG4q9XGLnu1AyEeJQXGsAceZWu7hFVG4bQBJ61UWgVYaAml

4 giugno. Ex Gkn, gli operai annunciano lo sciopero della fame: ‘Non abbiamo più tempo. Risposte subito’

L’annuncio dalla tendata davanti alla Regione: ‘Le nostre richieste sono note: stipendi, commissariamento di Qf, legge regionale’

Gli operai ex Gkn annunciano lo sciopero della fame. Inizia così quella che i lavoratori ex Gkn, ora Qf in liquidazione, hanno chiamato “la settimana dell’imbarazzo”: “quello della politica che, in pieno periodo elettorale, non dà risposte a una vertenza che non ha più tempo, essendo da cinque mesi senza stipendio né ammortizzatore sociale; quello delle istituzioni, il Governo a cui si chiede il commissariamento di Qf e la Regione Toscana a cui si chiede la legge regionale sui consorzi industriali”.

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https://www.055firenze.it/art/227773/Ex-Gkn-operai-in-sciopero-della-fame-Non-abbiamo-pi-tempo-Risposte-subito

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4 giugno. Ristorazione Collettiva. Massiccia l’adesione allo sciopero nazionale dei lavoratori aderenti ad ANIR e ANGEM. Superiore al 70% a livello nazionale e nelle mense scolastiche, punte del 100% a livello di singolo appalto

Massiccia l’adesione allo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende della Ristorazione Collettiva aderenti ad ANIR e ANGEM, con una media superiore al 70% a livello nazionale nelle mense scolastiche, con punte anche del 100% a livello di singolo appalto. Migliaia di lavoratrici e lavoratori hanno preso parte ai presidi e alle manifestazioni organizzate a livello territoriale in tutta Italia.  Alla base della mobilitazione, indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, la diffida delle due associazioni imprenditoriali ad intraprendere qualsiasi determinazione inerente il comparto al tavolo di trattativa in corso per il rinnovo del Contratto nazionale. I sindacati, che stigmatizzano “i contenuti strumentali e mistificatori della comunicazione di Angem e Anir, volta in prima istanza a condizionare il confronto di rinnovo del Ccnl” dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva, Commerciale e Turismo, scaduto nel 2021 e applicato complessivamente ad oltre 1milione di addetti, hanno pertanto deciso di avviare la mobilitazione, “per contrastare la posizione assunta” dalle due associazioni datoriali su mandato delle imprese aderenti. Allo sciopero hanno aderito le lavoratrici e i lavoratori dipendenti di Elior, Sodexo, Compass, Serenissima, Euroristorazione, Pedevilla, Vivenda, Dussmann, Authentica e delle altre imprese della Ristorazione Collettiva aderenti ad Anir e Angem.
https://www.cisl.it/notizie/categorie-ed-enti-cisl/ristorazione-collettiva-massiccia-ladesione-allo-sciopero-nazionale-dei-lavoratori-aderenti-ad-anir-e-angem-superiore-al-70-a-livello-nazionale-e-nelle-mense-scolastiche-punte-del-100-a-livello-d/

4 giugno. Sanità, USB: il DL sulle liste d’attesa è stato più breve di uno spot elettorale

Come volevasi dimostrare il DL per l’abbattimento delle liste d’attesa si è bloccato, andando a insabbiarsi sulle contraddizioni e sullo scontro all’interno del governo, e sbattendo nel rifiuto del Mef di finanziarlo. Insomma, se lo scopo per il quale era stato partorito era quello di una sorta di spot per le imminenti elezioni europee, non ha affatto assolto il compito ed è miseramente fallito
Si sa, sbagliare è umano ma, non paghi dell’ennesima pessima figura e con evidente sprezzo del ridicolo, il Governo continua diabolicamente a perseverare. Spacchetta la norma in un disegno di legge, che avrà tempi più lunghi per l’approvazione e in un decreto legge, a basso impegno economico, finanziato con circa cinquecento milioni di euro.

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https://www.usb.it/leggi-notizia/sanita-usb-il-dl-sulle-liste-dattesa-e-stato-piu-breve-di-uno-spot-elettorale-1226.html

4 giugno. Lazio, maxi operazione anticaporalato nelle campagne

DE BENEDICTIS/SINTESI

Stefano Morea, Flai Cgil Roma e Lazio: “Bene ma bisogna agire sulla prevenzione per contrastare lo sfruttamento”

Maxi operazione anticaporalato dei Carabinieri nelle campagne del Lazio. 16 le aziende agricole ispezionate e rilevate come irregolari, 4 sanzionate con la sospensione delle attività imprenditoriali per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per impiego di lavoro nero e di personale di origine indiana senza i documenti in regola.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/lazio-maxi-operazione-anticaporalato-nelle-campagne-lmmcrvgp

4 giugno. Edilizia, approvata la piattaforma unitaria

Da Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil via libera alle richieste per il rinnovo del contratto nazionale: “Vogliamo un aumento di 275 euro”

Foto MARCO MERLINI

“Bonus e superbonus per ristrutturazioni abitative, avvio del Pnrr, ammodernamento infrastrutturale per la rigenerazione urbana. Sono i fattori che hanno determinato lo sviluppo del settore dell’edilizia, con incremento di forza lavoro e salariali. Nonostante la carenza di manodopera specializzata, che le aziende denunciano a tutti i livelli, i dati confermano un aumento di incidenti e infortuni. Appare fondamentale pertanto, rivolgere la nostra azione allo sviluppo del settore in un’ottica di sicurezza e digitalizzazione”. È quanto emerge dalla piattaforma unitaria per il rinnovo del contratto nazionale edile approvata questa mattina (4 giugno) al centro Congressi di via Frentani dall’attivo unitario di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/edilizia-approvata-la-piattaforma-unitaria-ejuehpz8

4 giugno. Il governo vuole l’università dei precari

Sono già 35 mila, ma con il progetto Resta-Bernini saranno ancora di più. Fracassi, Flc Cgil: si tratta di un’operazione che allontanerà i nostri giovani migliori  

Stefano Iucci – collettiva.it

Nelle università italiane – a fronte di 54 mila docenti di ruolo – lavorano 35 mila precari. Ma evidentemente non basta. Almeno a leggere le anticipazioni fornite dalla stampa della bozza di riforma del preruolo universitario a firma Resta-Bernini che per Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil, rappresentano “una precarizzazione tombale, che allontanerà i nostri migliori giovani dalla carriera universitaria e l’università italiana dal resto d’Europa”.
Tutto ciò, nonostante che lo stesso governo, nella relazione di accompagnamento alla Finanziaria del 2022 aveva indicato la necessità di assumere in ruolo 40 mila docenti per arrivare almeno a livello degli altri paesi europei. Lo stesso sindacato della conoscenza della Confederazione di corso d’Italia ha nelle scorse settimane presentato delle proposte per porre fine alla piaga del precariato negli atenei.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/il-governo-vuole-luniversita-dei-precari-chotb62s

4 giugno. Decathlon Italia, 8 giugno sciopero per l’integrativo

MARCO MERLINI

La mobilitazione per il contratto aziendale

Prosegue la mobilitazione dei circa 6.000 dipendenti di Decathlon Italia contro l’indisponibilità aziendale a definire un contratto integrativo aziendale, a distanza di oltre 12 mesi dall’avvio dei negoziati. La catena di abbigliamento sportivo è presente sul territorio nazionale con più di 140 punti vendita.

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4 giugno. BRT Milano: USB Logistica in assemblea per l’internalizzazione di facchini e driver nel pieno rispetto dei loro diritti

Milano, magazzino BRT di Via Mecenate è fallito miseramente un tentativo padronale di impedire il regolare svolgimento dell’assemblea dei lavoratori che si sono trovati, in un primo momento, con i cancelli sbarrati. USB chiede che l’internalizzazione del personale, attraverso l’accorciamento della pletora di fornitori di servizio imposta dal tribunale di Milano, sia fatta nel rispetto dei diritti dei lavoratori, facchini e driver.
Nonostante quanto disposto dal tribunale i nuovi datori di lavoro continuano con le stesse modalità repressive e padronali: i lavoratori sono determinati a portare avanti le loro rivendicazioni per un buon lavoro, per i diritti e per la dignità.
https://www.usb.it/leggi-notizia/brt-milano-usb-logistica-in-assemblea-per-linternalizzazione-di-facchini-e-driver-nel-pieno-rispetto-dei-loro-diritti-1606-1.html

4 giugno. Slc Cgil, Riccardo Saccone è il nuovo segretario generale

Eletto con un solo voto contrario. Succede a Fabrizio Solari. “Avremo lo sguardo puntato sul futuro del lavoro” 

Riccardo Saccone

I lavoratori della comunicazione della Cgil (Slc) hanno da oggi una nuova guida: è Riccardo Saccone, cinquant’anni, romano, dipendente Wind, lunga esperienza nel settore, e già segretario nazionale della categoria dopo la massima responsabilità territoriale a Roma e nel Lazio.
Lo hanno eletto questo pomeriggio alla quasi unanimità – un solo voto contrario – gli oltre cento componenti dell’assemblea nazionale di Slc Cgil, riuniti nella sede della confederazione, a Roma, su proposta del segretario generale della Cgil Maurizio Landini.
Saccone succede a Fabrizio Solari, che ha diretto la Slc per oltre sei anni ed a cui la platea dell’Assemblea ha tributato un caloroso applauso di ringraziamento per il lavoro svolto. Solari andrà a presiedere l’Associazione Connect, sostanzialmente un Centro studi che supporterà Slc nella sua elaborazione scientifica.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/slc-cgil-riccardo-saccone-e-il-nuovo-segretario-generale-ad49pffw

3 giugno

Lunedì 3 giugno 2024

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24

Le prime pagine dei quotidiani commentate in studio

La rassegna Stampa
https://www.rainews.it/video/2024/06/rassegna-93f14b68-8d31-4aae-9d4c-17dc3b5a11c3.html?nxtep

3 giugno: le notizie di Radio Popolare

I dubbi sul piano di pace elaborato dagli USA, la linea delle destre in Europa e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di lunedì 3 giugno 2024 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Il piano di pace elaborato dagli Stati Uniti insieme ad Israele presentato venerdì scorso scontenta, soprattutto, Israele. Meloni non smentisce il contenuto degli attacchi al Quirinale perché è esattamente quello che dicono i suoi alleati in Europa. Fino a 13,5 milioni: è quanto potrebbe costare allo Stato il noleggio di una nave per trasferire i migranti nei centri per il rimpatrio in Albania. L’ex direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina è stato condannato dalla Corte dei Conti a pagare 175mila euro, cifra che Regione Lombardia aveva dovuto versare al padre di Eluana Englaro, Beppino, costretto a trasferire la figlia in una struttura in Friuli.

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-venerdi-31-maggio/

3 giugno. La “sovranità” e l’attacco a Mattarella? Meloni la pensa esattamante come Borghi e Salvini

Paolo Soldini – strisciarossa.it

Ricapitoliamo i fatti. Dopo la parata del 2 giugno il dichiaratore seriale Claudio Borghi in uno dei post che giornalmente sforna a valanga e consegna alla Storia su X (già Twitter) invoca le dimissioni del presidente della Repubblica perché, avendo detto che le elezioni “consacreranno” la sovranità europea, non è più degno di rappresentare la sovranità dell’Italia e quindi, tout court, la Nazione.
Esplosa la bomba mediatica, tutti si aspettano che l’altrettanto prolifico (in messaggi) capo del leghista Borghi intervenga per ridimensionare, quanto meno, la sostanza eversiva dell’attacco diretto alla più alta carica dello Stato: bene o (soprattutto) male è uno dei due vicepresidenti del Consiglio, come dire la quasi più alta espressione politica del governo. Neanche per idea: Matteo Salvini raccoglie l’invettiva del suo seguace e rilancia: il 2 giugno è la festa dell’Italia, mica dell’Europa e l’uomo del Quirinale non aveva proprio un bel niente da “consacrare”. Niente marcia indietro e niente scuse: à la guerre comme à la guerre.

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https://www.strisciarossa.it/la-sovranita-e-lattacco-a-mattarella-meloni-tace-perche-la-pensa-come-borghi-e-salvini/

3 giugno. Mosse, gestacci e insulti: la premier ora mostra la propria debolezza

Roma, Piazza del Popolo. Giorgia Meloni sul palco della manifestazione elettorale

Oreste Pivetta – strisciarossa.it

Apprendiamo, grazie a Repubblica, che Giorgia Meloni è tornata in palestra. Con quali risultati non è dato sapere e neppure quali esercizi la nostra capa stia affrontando: si potrebbe pensare al pugilato, considerando le traversie, i battibecchi, le liti e qualche rissa sotterranea della sua maggioranza. Da qui alle elezioni europee il match con Salvini è destinato a inasprirsi. La “nobile” gara verso la destra estrema, con il leader leghista che s’è giocato la carta Vannacci, campione di bassi sentimenti e della Decima Mas, è probabile raggiunga toni assai aspri. Con Salvini, appunto, non con Tajani, che ci tiene a far la figura della persona per bene, tranquilla più che moderata, equilibrata e equilibrista tra tante voci e tanti annunci.
Dopo il voto si vedrà. Il voto europeo sarà il redde rationen e potrebbe essere, per noi tutti, una liberazione dalla propaganda governativa di queste settimane passate, senza trascurare quanto ci capiterà di dover sopportare nei prossimi quattro giorni, fino a sabato. C’è da aspettarsi il colpo a sorpresa, tipo: “cancelleremo l’Ici”.

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https://www.strisciarossa.it/mosse-gestacci-e-insulti-la-premier-ora-mostra-la-propria-debolezza/

3 giugno. Salvare la casa? No salvare gli abusi edilizi

Cristina Quintavalla

A fine maggio il Consiglio dei ministri ha licenziato il decreto legge n. 69, eufemisticamente definito come Decreto Salva Casa, già in vigore. La norma come è noto reca “disposizioni urgenti in materia di semplificazione edilizia e urbanistica”, perché, a tutto dire del ministro Salvini, avrebbe la funzione di sbloccare un mercato, quello immobiliare, stagnante, caratterizzato da scarse o nulle attività di compra-vendita.
Siamo avvezzi da lungo tempo all’uso di parole truccate da parte del ceto politico e dei giornalisti mainstream: democrazia, libertà, diritti – e chi più ne ha ne metta – sono significanti vuoti, che suonano bene, evocano belle speranze, ma designano in genere il loro contrario. Nel novero di questo vocabolario da impostori fa il suo ingresso la parola casa, ancor meglio salva-casa.

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https://sentileranechecantano.net/wp-admin/post.php?post=65663&action=edit

Dal 7 ottobre 2023
Live dalla Palestina, la cronaca minuto per minuto – 3 giugno giorno 241

RaiNews LIVE giorno 241

Piano Usa, sì di Netanyahu: “Tregua a tempo per ostaggi, poi discuteremo”. Ma l’ultradestra scalpita

Hamas aveva già dato la sua approvazione. L’annuncio del premier alla Knesset dopo “la rete di sicurezza” offerta dal leader dell’opposizione Lapid seguita alle reiterate minacce dei leader ultranazionalisti Smotrich e Ben Gvir di uscire dal governo

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/attacchi-israeliani-a-gaza-richiesta-di-cessate-il-fuoco-campo-profughi-di-bureij-041e87e7-3baf-4645-9411-61bd41d71cd7.html

Informazioni e video in
https://www.rainews.it/archivio/storie/laguerraisraele-hamas

ALJAZEERA LIVE UPDATES

Israel’s war on Gaza live: More than 1 million forced to flee Rafah

  • More than one million people forcefully displaced from Rafah, as Israeli forces kill 40 people in last 24 hours in attacks across Gaza.
  • Doubts grow over the latest truce proposal after Israeli PM Benjamin Netanyahu and Defense Minister Yoav Gallant, who are facing potential arrest warrants from the ICC, cast doubt on the US-backed proposal.
  • Hamas spokesman Osama Hamdan has welcomed the truce plan but told Al Jazeera on Sunday that the group is yet to receive any written documents.
  • Jabalia and Beit Hanoon have been declared “disaster areas” shortly after an Israeli military operation in the northern Gaza cities.
  • Meanwhile, Gaza’s government says more than 3,500 children are at risk of dying of starvation, as Israel continues to curb aid delivery.
  • At least 36,479 Palestinians have been killed and 82,777 wounded in Israel’s war on Gaza since October 7. The death toll in Israel from Hamas’s attacks is at least 1,139, with dozens of people still held captive in Gaza.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2024/6/3/israels-war-on-gaza-live-israeli-strike-on-gaza-refugee-camp-kills-four
https://www.aljazeera.com/news/
https://www.youtube.com/aljazeeraenglish

https://www.aljazeera.com/

Aggiornamenti in tempo reale di
https://english.alarabiya.net/topics/palestinian-israeli-conflict

3 giugno 2024
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 831

RaiNews LIVE

Mosca mette in guardia gli Stati Uniti: non commettano “errori fatali”

I Paesi Bassi hanno autorizzato l’Ucraina a usare i 24 caccia F-16 promessi per colpire obiettivi in Russia. Zelensky in visita nelle Filippine, parteciperà al G7 in Italia. Pechino replica al presidente ucraino: “Mai attizzato il fuoco della guerra”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/linvasione-russa-giorno-831-b454bcb3-621e-4522-9dc7-e89bb2ab3684.html

https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina

LeMonde LIVE

En direct, guerre en Ukraine : Kiev demande une plus grande liberté pour frapper la Russie

Le recours à des armes occidentales pour des frappes sur le sol russe, et non seulement sur des zones ukrainiennes occupées, a divisé les alliés de Kiev. Plusieurs sont réticents, de peur que cela ne les rapproche d’un conflit direct avec Moscou.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2024/06/03/en-direct-guerre-en-ukraine-le-point-sur-la-situation-a-la-mi-journee_6236867_3210.html


3 giugno. Il Papa: i migranti sfiniti da fame, malattie, disperazione. Dio cammina con loro

Nel messaggio per la 110ª Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato del 29 settembre, Francesco invita a pregare per chi, in fuga da soprusi e oppressioni, abbandona la propria terra “in cerca di condizioni di vita degne”. Persone, scrive, che vivono l’“esperienza del Dio compagno di viaggio”: “Quante bibbie, Vangeli e Rosari accompagnano i viaggi attraverso deserti, fiumi, mari”. Il Pontefice afferma che “l’incontro coi migranti è incontro con Cristo” e invita a “fare Sinodo con loro”

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

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Czerny: se vivessimo le pressioni di chi deve migrare, anche noi fuggiremmo


3 giugno
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

3 giugno. Francesco: il denaro deve servire e non governare

Nell’udienza ai partecipanti ai “Dialoghi per una finanza integralmente sostenibile”, promossi dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice in collaborazione con Prospera-Progetto Speranza, il Papa sottolinea l’importanza di un “cambio di paradigma” per uscire dalla logica tecnocratica e far sì che l’iniquità diminuisca

Isabella Piro – Città del Vaticano

“Il denaro deve servire e non governare!”. Questo il cuore del discorso pronunciato stamani da Papa Francesco nell’udienza ai partecipanti ai “Dialoghi per una finanza integralmente sostenibile”, promossi dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, in collaborazione con Prospera-Progetto Speranza. L’iniziativa si è sviluppata a Milano nel corso degli ultimi due anni, allo scopo “non facile” – ricorda il Pontefice – di “avviare un dialogo tra finanza, umanesimo e religione”. In particolare, i lavori hanno avuto un “obiettivo primario”:

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3 giugno. Giovani, il marchio di Neet

Superare gli stereotipi per costruire politiche pubbliche efficaci. Il policy brief a cura di Cgil e Action Aid 

Antonia Fama – collettiva.it

In Italia, circa 1,7 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni non studiano, non lavorano e non sono impegnati in un percorso formativo da almeno 6 mesi. Sono quelli che vengono definiti Neet: Not in employment, education or training. Tra il 2014 e il 2023, il tasso di incidenza in Italia per quanto riguarda i giovani tra i 15 e i 29 anni è sceso di circa 10 punti percentuali, dal 26,3% al 16,1%. Tuttavia, nonostante il miglioramento, il nostro si conferma essere ancora il secondo Paese nell’Ue con il più alto tasso di Neet, preceduto solo dalla Romania (19,8%), e lontano dalla media europea dell’11,7%4. Una fotografia molto accurata la restituisce il rapporto Giovani in Pausa, stilato da Cgil e Action Aid nell’ambito della campagna di comunicazione omonima, che negli scorsi mesi ha visto le due organizzazioni impegnate in una serie di attività con focus proprio sui giovani che vivono condizione di svantaggio. Lo studio si basa su dati Istat ed Eurostat relativi alle forze e al mercato del lavoro.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/giovani-il-marchio-di-neet-qsx045qt

3 giugno. Info Collettivo di Fabbrica Gkn Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Cooperare, non competere
E resistere con ogni mezzo necessario

La nostra idea non è immettere nel mercato un altro piccolo produttore che lotti per soppiantare altri piccoli produttori. Idea che non ci appartiene e che, anche se un domani conquistasse la nostra testa trasformando la nostra natura, sarebbe miope e stupida. Né puntiamo a una cargobike che diventi uno strumento dell’ennesimo facchino sfruttato.
Non c’è spazio per questa nostra cargo né per l’idea della fabbrica socialmente integrata nella distruzione reciproca. Questa cargobike si farà strada con altri rapporti di forza, tra le classi, tra esempi, modelli, perfino stili di vita o non si farà affatto.
L’idea è che la fabbrica socialmente integrata sia un polo della mobilità sostenibile: punto di riferimento per piccole ciclofficine meccaniche, ciclofficine solidali, formazione, competenze diffuse, riders, la lotta per altre infrastrutture, il trasporto pubblico ecc.

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https://www.facebook.com/groups/3399330903653604/permalink/3728861887367169


3 giugno. “Siamo avvezzi da lungo tempo all’uso di parole truccate da parte del ceto politico e dei giornalisti mainstream: democrazia, libertà, diritti – e chi più ne ha ne metta – sono significanti vuoti, che suonano bene, evocano belle speranze, ma designano in genere il loro contrario. Nel novero di questo vocabolario da impostori fa il suo ingresso la parola casa, ancor meglio salva-casa…”

Cristina Quintavalla analizza su voladora.noblogs.org il decreto legge n. 69, eufemisticamente definito come Decreto Salva Casa. Da leggere!

https://voladora.noblogs.org/…/salvare-la-casa-no…

#dirittoallacasa#dirittoallacittà#speculazioneedilizia#governomeloni#ministroSalvini#voladora#voladoranoblogs


3 giugno. Porti, verso mobilitazione dal 17 al 23 giugno

GENOVA : IL PORTO FOTO DI © SANDRO MICHAHELLES/AG.SINTESI

In tutti gli scali italiani. Filt: “Non c’è disponibilità alle richieste sindacali nel tavolo per il contratto” 

“Una settimana di mobilitazione dal 17 al 23 giugno di tutte le lavoratrici ed i lavoratori dei Porti se non si arriverà ad una vera svolta della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, a partire dall’incontro del prossimo 6 giugno”. A annunciarlo la Filt Cgil, spiegando che “in occasione dell’ultimo incontro abbiamo per l’ennesima volta registrato l’indisponibilità delle controparti ad accogliere le nostre rivendicazioni, specialmente quelle relative alla parte economica del Ccnl”.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/porti-verso-mobilitazione-dal-17-al-23-giugno-xe033ie7

3 giugno. Vibac ritira i 90 licenziamenti, al via la cig

Cassa integrazione di sei mesi a Termoli (Campobasso), gli eventuali esuberi gestiti con esodi incentivati. Sindacati: “Ora monitorare gli impegni assunti”

L’incontro al ministero delle Imprese del 31 maggio tra gruppo Vibac e sindacati ha portato una (parziale) buona notizia. La multinazionale italiana di nastro autoadesivo e plastica per imballaggi, che il 15 aprile scorso aveva avviato il licenziamento di 90 lavoratori (su 139) del sito di Termoli (Campobasso) è tornata sui propri passi.
La società si è infatti impegnata a ritirare la procedura di licenziamento collettivo a fronte di un contestuale accordo di cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale, per la durata di sei mesi, sullo stabilimento di Termoli, confermando la strategicità del sito produttivo.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/vibac-ritira-i-90-licenziamenti-al-via-la-cig-itqeln16

3 giugno. Ristorazione collettiva, il 4 giugno sciopero nazionale nelle imprese Anir e Angem

Alla base c’è la diffida delle associazioni a intraprendere azioni sul comparto nel tavolo per il rinnovo del contratto nazionale. Sindacati: “Intollerabile, è stato di agitazione”

 LOCATELLI/AG.SINTESI

Martedì 4 giugno sarà una giornata di sciopero nazionale delle lavoratrici e lavoratori dipendenti delle aziende della ristorazione collettiva aderenti ad Anir Confindustria e Angem. Alla base della protesta, indetta dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, la comunicazione pervenuta dalle due associazioni imprenditoriali nella quale hanno diffidato le parti ad astenersi dall’adozione di qualsiasi determinazione inerente il comparto ristorazione collettiva. Nella missiva le associazioni datoriali hanno inoltre richiesto di costituire un tavolo negoziale specifico.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/ristorazione-collettiva-il-4-giugno-sciopero-nazionale-nelle-imprese-anir-e-angem-wynxbm1q

2 giugno

Domenica 2 giugno 2024

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24

Le prime pagine dei quotidiani commentate in studio

La rassegna Stampa
https://www.rainews.it/video/2024/06/rassegna-stampa-0206-74b6aa11-5652-462d-8c31-73b585099e22.html

2 giugno. Mattarella depone corona d’alloro all’Altare della Patria
Il presidente della Repubblica: “Costituzione lungimirante e saggia”

AGENZIA LaPresse Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 78° anniversario della Repubblica, alla presenza delle più alte cariche Istituzionali, ha reso omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto. Tra i presenti a piazza Venezia la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, oltre al ministro della Difesa, Guido Crosetto, e al Capo di Stato Maggiore ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Successivamente il Capo dello Stato ha ricevuto, in Via di San Gregorio, la presentazione dei Reparti schierati per la rivista e ha assistito dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali alla tradizionale Parata Militare.
“Celebrare i settantotto anni della nascita della Repubblica Italiana richiama i valori della nostra identità e di una Costituzione lungimirante e saggia, frutto della straordinaria rinascita che prese le mosse dalla lotta di Liberazione”, dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. “I Padri della Patria erano consapevoli dei rischi e dei limiti della chiusura negli ambiti nazionali e sognavano una Italia aperta all’Europa, vicina ai popoli che ovunque nel mondo stessero combattendo per le proprie libertà”. 

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La Lega imbarazza il governo per gli attacchi a Mattarella. Tajani: “Solidarietà al Colle”. Pd-M5s: “Meloni parli”

A una settimana dalle elezioni europee il bersaglio della Lega diventa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un attacco, che provoca le critiche dei partiti di opposizione e che crea imbarazzo nella maggioranza, con tanto di solidarietà di Tajani al Colle. Tutto parte da un tweet di Claudio Borghi, parlamentare noto per le sue posizioni eurocritiche quando non euroscettiche: “È il 2 giugno, è la Festa della Repubblica Italiana. Oggi si consacra la sovranità della nostra nazione. Se il presidente pensa davvero che la sovranità sia dell’Unione europea invece che dell’Italia, per coerenza dovrebbe dimettersi, perché la sua funzione non avrebbe più senso”. Il riferimento è a una frase del discorso di Mattarella in un messaggio ai prefetti: “Fare memoria del lascito ideale di quegli avvenimenti fondativi”, come la lotta di Liberazione e la scelta repubblicana, “è dovere civico e preziosa opportunità per riflettere insieme sulle ragioni che animano la vita della nostra collettività, inserita oggi nella più ampia comunità dell’Unione Europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l’elezione del Parlamento Europeo, la sovranità“.

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Vannacci imbarazza il partito di Le Pen. Il capolista Bardella prende le distanze: “Condanno le sue frasi”

Non solo in Italia, ora la candidatura leghista del generale Roberto Vannacci imbarazza anche gli alleati europei del Rassemblement National. A parlare è stato infatti il capolista del partito di Marine Le Pen, Jordan Bardella che, intervistato da Bfm Tv ha detto di “non conoscere” l’aspirante eurodeputato.
Ma non solo, ha anche preso le distanze dalle sue posizioni: “Io sono l’avvocato delle mie idee, del mio partito, non sono l’avvocato di questo signore, che non conosco. Non ho conoscenza di queste frasi, non le condivido e le condanno”, ha detto Bardella all’intervistatore che gli aveva citato alcuni virgolettati “omofobi” dell’esponente della Lega.

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2 giugno. Europee, Schlein a Meloni: “Non sono jukebox, risponda lei a italiani”

La segretaria del Pd attacca la premier: “Ogni giorno ne inventa una, ma agli italiani delle sue ripicche personali non importa nulla”

AGENZIA LaPresse – “Giorgia Meloni mi ha chiesto se la considero una leader democratica? La presidente del Consiglio si inventa qualunque scusa, ogni giorno per distogliere l’attenzione dalla questione sociale, salariale, e sanitaria. Inventa questo giochino ogni giorno. Io non sono un jukebox che parla a comando. E’ lei che deve dare risposte, non a me ma a chi non riesce a prenotare una visita medica. Risponda! Perché non sblocca il tetto alle assunzioni e approva la legge a mia prima firma” sul Ssn. Così la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo a ‘In mezz’ora’ su Rai3. “Ogni giorno ne inventa una, ma agli italiani delle sue ripicche personali non importa nulla”, ha aggiunto, dicendosi poi “sempre disponibile a un confronto con Meloni”.

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Dal 7 ottobre 2023
Live dalla Palestina, la cronaca minuto per minuto – 2 giugno giorno 240

RaiNews LIVE giorno 240

Esercito annuncia nuova operazione a Rafah. Egitto a Usa: “Israele si ritiri dal confine”

Consigliere israeliano: proposta Biden concordata con noi “ma nostre condizioni non sono cambiate”. I ‘falchi’ dell’ultradestra minacciano di lasciare il governo di unità nazionale. In 120mila in corteo a Tel Aviv con le famiglie degli ostaggi

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/cessate-il-fuoco-no-di-netanyahu-la-proposta-di-biden-e-un-non-inizio-d34f0f7f-cb87-4751-9436-aaf6c3a756ac.html

Informazioni e video in
https://www.rainews.it/archivio/storie/laguerraisraele-hamas

ALJAZEERA LIVE UPDATES

Israel’s war on Gaza live: Israel attacks Gaza refugee camps killing 10

  • Four people were killed in an Israeli air attack on the Nuseirat refugee camp and six women and children have been reported killed in an attack on the nearby Bureij refugee camp in central Gaza.
  • “We will not accept the rule of Hamas in Gaza at any stage,” says Israeli Defence Minister Yoav Gallant, who is one of two Israeli leaders facing an arrest warrant from the International Criminal Court, alongside three Hamas leaders.
  • Hamas spokesperson Osama Hamdan has welcomed a ceasefire proposal put forward by US President Biden as “positive” but told Al Jazeera on Sunday the group is yet to receive any written documents.
  • Rescuers find 50 more bodies in the Jabalia refugee camp days after Israeli forces ended a three-week operation in the area.
  • At least 36,439 Palestinians have been killed and 82,627 wounded in Israel’s war on Gaza since October 7. The death toll in Israel from Hamas’s attacks is at least 1,139, with dozens of people still held captive in Gaza.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2024/6/3/israels-war-on-gaza-live-israeli-strike-on-gaza-refugee-camp-kills-four
https://www.aljazeera.com/news/
https://www.youtube.com/aljazeeraenglish

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Aggiornamenti in tempo reale di
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2 giugno. Il Papa: riportare il pane dell’amore tra le macerie di un mondo in guerra

A San Giovanni in Laterano Francesco presiede la celebrazione eucaristica nella solennità del Corpus Domini. L’Eucaristia, spiega, ci insegna ad offrire i talenti ricevuti e a rendere grazie; a donarci agli altri perché l’egoismo non porta libertà, ma schiavitù. Il pane Eucaristico è presenza reale e ci invita a farci prossimi ai fratelli e a ricostruire senza stancarsi ciò che l’odio distrugge. Al termine la processione eucaristica fino a Santa Maria Maggiore

Paolo Ondarza – Città del Vaticano

Guerra, egoismo e indifferenza, sotto i nostri occhi, stanno riducendo “a cumuli di macerie” “strade, forse una volta odorose” dell’aroma dell’amore. Celebrando la solennità del Corpus Domini nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Papa leva un appello: c’è bisogno nel nostro mondo della fragranza e del profumo del pane appena sfornato, il pane della gratitudine, della libertà e della prossimità, un bene troppo prezioso per essere buttato via.

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2 giugno 2024
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 830

RaiNews LIVE

Olaf Scholz a Vladimir Putin: difenderemo “ogni centimetro quadrato” di territorio Nato

Volodymyr Zelensky al vertice sulla Difesa di Singapore: “Con il sostegno della Cina alla Russia la guerra durerà più a lungo”. Mosca rivendica la conquista di un centro abitato a est di Avdiivka.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
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LeMonde LIVE

En direct, guerre en Ukraine : en une semaine, l’armée russe a effectué près d’un millier de frappes dans le pays, selon Volodymyr Zelensky

Le président ukrainien a déclaré, sur Telegram, que la Russie a frappé l’Ukraine « avec des missiles antiaériens et des drones d’attaque ».

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
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2 giugno. Il governatore Toti (dai domiciliari) indica la strategia alla maggioranza: “Rivendico l’interesse pubblico in ogni scelta”

Giovanni Totiagli arresti domiciliari dal 7 maggio scorso, ha consegnato al suo fedelissimo Giacomo Giampedrone, assessore regionale ai Lavori pubblici, un lettera che verrà letta martedì prossimo in Consiglio regionale dal capogruppo della lista del governatore, Alessandro Bozzano. Quel giorno l’aula sarà chiamata a discutere e votare la mozione di sfiducia presentata dal centrosinistra e dal Movimento 5 stelle contro il presidente della Regione. È un lungo intervento politico attraverso il quale il presidente della regione, accusato di corruzione e falso, indica la strategia alla sua maggioranza, rivendicando “l’interesse pubblico in ogni nostra scelta” e la certezza “che la maggior parte dei liguri comprendano e apprezzino il cammino fatto e i risultati raggiunti dal nostro governo”.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/06/02/toti-dai-domiciliari-indica-strategia-maggioranza-rivendico-interesse-pubblico-ogni-scelta/7571789/

2 giugno. Francoforte, la politica e lo spazio della letteratura

Emiliano Sbaraglia

Lo scrittore Paolo Di Paolo sull’esclusione di Roberto Saviano alla prossima Buchmesse, dove l’Italia sarà ospite: “Un occasione da sfruttare per tutti, le ripicche non servono”

Emiliano Sbaraglia – collettiva.it

Non si placa la polemica per l’esclusione di Roberto Saviano dalla Buchmesse, la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, in programma dal 16 al 20 di ottobre prossimi. Dopo l’intervento del direttore Juergen Boos, che inviterà lo scrittore grazie agli editori tedeschi, la posizione sostenuta dal commissario straordinario del governo Mauro Mazza che ora ha provato a fare marcia indietro, ricevendo il rifiuto da parte di Saviano, continua a non convincere la comunità letteraria italiana, mentre aumentano le defezioni in vista della trasferta nella città tedesca, che da 76 anni ospita il più importante evento internazionale per lo scambio dei diritti d’autore, punto di riferimento per gli editori di tutto il mondo, con espositori provenienti da oltre 120 Paesi. Ne abbiamo parlato con lo scrittore Paolo Di Paolo, tra i primi a criticare la scelta di non invitare Saviano alla manifestazione.

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Maltempo. Allerta gialla in sei regioni, da Veneto a Puglia. A Napoli parchi chiusi

Da mercoledì 5 i dati prevedono un rinforzo dell’alta pressione in tutta Italia, con tempo stabile e più soleggiato ma anche temperature in aumento fino a valori oltre la media al Centro-Sud

L’ondata di maltempo che ha investito gran parte del nostro paese farà sentire i suoi effetti anche nel giorno della Festa della Repubblica: la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla in sei regioni, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Molise, Campania e Puglia.

L’instabilità – dopo una breve pausa di 24 ore – torna protagonista con rovesci e temporali sparsi a causa dell’arrivo dalla Francia di una perturbazione associata ad un vortice di bassa pressione che andrà a posizionarsi in prossimità della Corsica per poi attraversare la nostra Penisola, diretta lunedì verso i Balcani. Un ulteriore afflusso di correnti umide dal Mediterraneo contribuirà ad alimentare l’instabilità anche in parte del Sud.
Domani – lunedì 3 giugno – permangono condizioni instabilità su Alpi, Appennini, regioni di Nord-Est e sul medio Adriaticomartedì 4 probabilmente ancora coinvolto il Nord. Poi da mercoledì 5 i dati attuali indicano un rinforzo dell’alta pressione in tutta Italia, con tempo stabile e più soleggiato ma anche temperature in aumento fino a valori oltre la media al Centro-Sud.

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https://www.rainews.it/articoli/2024/06/maltempo-allerta-gialla-in-sei-regione-da-veneto-a-puglia-a-napoli-parchi-chiusi-8766556c-8cde-4934-ba23-33f9317f242c.html

Germania, emergenza alluvioni nel Sud: morto un vigile del fuoco, centinaia di sfollati

Secondo il servizio meteo tedesco, alcune regioni hanno registrato in 24 ore la quantità di pioggia che solitamente cade in un intero mese. Le alluvioni hanno provocato anche la rottura di due dighe sul fiume Paar River il deragliamento di un treno

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2 giugno
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la

1 giugno

Sabato 1 giugno 2024

I giornali di oggi nella rassegna stampa di Rainews24

Le prime pagine dei quotidiani commentate in studio

La rassegna Stampa
https://www.rainews.it/video/2024/06/rassegna-stampa-886aa0c3-f56f-4c13-a54d-2b62891569b3.html

2 giugno, Mattarella: “Impegnarsi per la pace rifiutando baratti insidiosi”

“Nel 1946 pagina decisiva di democrazia, la scelta del popolo italiano pose le basi per un rinnovato patto sociale, che avrebbe trovato compiuta articolazione nella Carta Costituzionale” ha ricordato il Capo dello Stato

Come subito dopo la Seconda guerra mondiale “avvertiamo oggi a livello mondiale l’esigenza di impegnarsi per la pace, di perseguire insieme ovunque libertà e sviluppo, democrazia, rifiutando con determinazione baratti insidiosi: sicurezza a detrimento dei diritti, assenza di conflitti aggressivi in cambio di sottomissione, ordine attraverso paura e repressione, prosperità economia in cambio di sudditanza”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha preso la parola prima del concerto offerto al Corpo diplomatico nel salone dei Corazzieri al Quirinale, in vista della Festa della Repubblica del 2 giugno.

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https://www.rainews.it/articoli/2024/06/2-giugno-mattarella-nel-1946-pagina-decisiva-di-democrazia-fare-memoria-e-un-dovere-civico-7c32070b-e4f9-43a5-8a23-d12d925b7e33.html

Ripasso di storia per il 2 giugno. E per uscire dal provincialismo

Giulio Cavalli – lanotizia.it

Il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum istituzionale con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato – monarchia o repubblica – dare al Paese. Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo, il regime dittatoriale che aveva imperversato durante il regno dei Savoia per più di vent’anni.

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https://www.lanotiziagiornale.it/editoriale/ripasso-di-storia-per-il-2-giugno-e-per-uscire-dal-provincialismo/

Ciò che vorrei vedere il 2 giugno

«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». Cosa rimane, in questo 2 giugno 2024, dell’incipit della nostra Costituzione?

Tomaso Montanari – volerelaluna.it

Il primo a cadere è stato il lavoro: è quello che si sta tirando dietro tutto il resto. La precarizzazione, il Jobs Act, il capitale umano, il ‘mercato del lavoro’, i lavoratori carne da macello in un rosario infinito di ‘morti sul lavoro’: la conosciamo la storia degli ultimi trent’anni. Ed è stato proprio il tradimento del progetto politico della Costituzione (violentemente negato in ciò che affermano gli articoli 3, 9, 32-34, 41… e tanti altri) a trascinarsi dietro il resto di quelle parole cruciali. Ripercorriamole.

«Democratica»: la marginalità del Parlamento, le leggi elettorali incostituzionali, le letali elezioni dirette di presidenti di regione e sindaci… Già oggi ci sono molti dubbi sull’effettività della nostra sgangherata democrazia. Ma se passasse il ‘premierato’, e insieme anche la riforma della giustizia, quell’aggettivo – ‘democratica’ – cadrebbe anche formalmente. Un unico potere mangerebbe gli altri due: il Governo svuoterebbe il Parlamento (e con esso gli organi di garanzia, dalla Presidenza della Repubblica alla Corte Costituzionale) e controllerebbe la magistratura. Solo l’esecutivo: fine del legislativo, fine del giudiziario. Eccoli, i ‘pieni poteri’: cioè la concentrazione in unico potere, in un assetto addirittura preilluministico, da antico regime. E, poi, quale potere esecutivo! Nemmeno la collegialità di un governo, no: un capo, plebiscitato da una folla informe. Neanche l’Ungheria, oggi, versa in tali condizioni.

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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2024/05/31/cio-che-vorrei-vedere-il-2-giugno/


1 giugno. Per Bankitalia servono più migranti ma il governo li affoga

Panetta elenca fatti. Non ne trae le conseguenze politiche. Traduciamo noi il suo discorso in termini politici: è urgente una svolta e la sostituzione del governo di destra con un governo socialista.

Piero Sansonetti – unita.it

Nella sua relazione annuale sullo stato dell’economia, il governatore di Bankitalia Fabio Panetta ci ha fornito molte interessanti informazioni e valutazioni, tra le quali ne scelgo due.

La prima è che il calo demografico determinerà di qui al 2040 una crisi gravissima nella produzione. Il nostro Pil crollerà. Manca la forza lavoro. E per contrastare questa tendenza c’è un solo modo: aumentare il flusso dell’immigrazione dall’Africa, dall’Asia e dall’America latina.

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https://www.unita.it/2024/06/01/per-bankitalia-servono-piu-migranti-ma-il-governo-li-affoga/

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Migranti, in Italia impiegati in lavori ancora poco qualificati

Differente la situazione in altri Paesi europei, come Ue e Francia. Nel resto d’Europa c’è più mobilità sociale. La ricchezza prodotta da questi lavoratori è stimabile in 139 miliardi di euro, pari al 9% del Pil. Intervista a E. Di Pasquale della fondazione Moressa

Alessandro Guarasci – Città del Vaticano

La presenza straniera in Italia è stabile negli ultimi anni, con 5,2 milioni di stranieri residentia fine 2018 (8,7% della popolazione). Meno di altri Paesi europei come il Regno Unito e laFrancia, dove i migranti sono rispettivamente 7 milioni e 800 mila e 7 milioni e 500 mila. La ricchezza prodotta da questi lavoratori è stimabile in 139 miliardi di euro, pari al 9% del Pil. Sono i dati contenuti nell’ultimo rapporto della Fondazione Moressa sull’economia dell’immigrazione, presentato oggi. Il saldo migratorio rimane positivo (+245 mila), anche se la composizione dei nuovi arrivi è molto diversa rispetto al passato: prevalgono i ricongiungimenti familiari, si stabilizzano gli arrivi per motivi umanitari, mentre sono quasi nulli gli ingressi per lavoro. Un andamento, questo, che si riflette in molti altri paesi della Ue e che trova un picco in Germania. Tra i migranti, in Italia vi è, complessivamente, una lieve prevalenza di donne (52%) e una netta dominanza di Paesi dell’Est Europa (oltre il 45% del totale).Le prime nazionalità (23,0% Romania, 8,4% Albania, 8,0% Marocco) evidenziano che la maggior parte degli immigrati è qui da oltre dieci anni.

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https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2019-10/migranti-lavori-poco-qualificati.html


1 giugno. Europee, bufera sul Grana Padano, indicati ai soci i nomi cari a Lollobrigida

DESENZANO DEL GARDA – “Carissimo associato, solo per chi alle Europee intendesse votare Fratelli d’Italia, dalla segreteria dell’onorevole Lollobrigida ci hanno indicato i candidati di Fratelli d’Italia sensibilizzati sui temi propri dei prodotti agroalimentari Dop e Igp.
E’ la lettera del Consorzio Tutela Grana Padano e a firmarla sono il presidente Renato Zaghini e il direttore Stefano Berni. L’hanno inviata ai 140 associati.
“Nel collegio Nord Ovest – prosegue la lettera – sono: Paolo Inselvini, Federica Picchi; nel collegio Nord Est Guglielmo Garagnani e Valeria Manotav, nel Nord Est sempre riferendosi alla lista di Fratelli d’Italia, si segnala che l’assessore regionale veneto Elena Donazzan si è sempre dimostrata sensibile alle tematiche a noi care”.
Prima della firma di direttore generale e presidente del consorzio Grana Padano, c’è spazio anche per una nota: “Si ricorda che le preferenze esprimibili sono tre”.

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Dal 7 ottobre 2023
Live dalla Palestina, la cronaca minuto per minuto – 1 giugno giorno 239

RaiNews LIVE giorno 239

Netanyahu: “Distruzione Hamas resta condizione per fine guerra”. Domani incontro Egitto-Israele-Usa

Il presidente Biden annuncia un piano in tre fasi per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Tajani: “Sosteniamo la proposta”. Macron, Cameron, Baerbock e Guterres a favore. Aperture da Hamas.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/hamas-considera-positivamente-lannuncio-di-biden-sulla-roadmap-per-gaza-ae8e0a94-6604-4b52-a1ea-ab0a8d30ef35.html

Informazioni e video in
https://www.rainews.it/archivio/storie/laguerraisraele-hamas

ALJAZEERA LIVE UPDATES

Israel’s war on Gaza live: ‘Over 1 million’ flee Rafah amid Israeli attacks

  • The UN’s Palestine Refugee agency says it has stopped providing health services in Rafah as ‘over 1 million’ Palestinians flee Israel’s assault on the city.
  • Far-right Israeli ministers Smortrich and Ben-Gvir threaten to dissolve government if Prime Minister Netanyahu accepts a ceasefire deal.
  • Hamas says it regards President Joe Biden’s ceasefire proposal “positively”, raising hopes of a halt to Israel’s eight-month war that has killed nearly 100 killed in the last 24 hours.
  • US President Biden says the new proposal for a Gaza truce is “a roadmap to an enduring ceasefire and the release of all hostages”, adding that “it’s time to end this war.”
  • At least 36,379 Palestinians have been killed and 82,407 wounded in Israel’s war on Gaza since October 7. The death toll in Israel from Hamas’s attacks is at least 1,139 with dozens of people still held captive in Gaza.


AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
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Aggiornamenti in tempo reale di
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1 giugno 2024
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 829

RaiNews LIVE

Maxi-attacco russo, Mosca: colpito arsenale Nato. Kiev: danni a centrali elettriche

Centinaia di droni e missili fino a Leopoli, Varsavia schiera i caccia al confine. Zelensky è a Singapore per un vertice sulla Difesa. Russia, l’associazione delle moglie dei soldati nella lista degli agenti stranieri

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2024/06/kiev-allarme-antiaereo-in-diverse-regioni-del-paese-invasione-russa-giorno-827-befdc6f0-74b4-4a24-86b2-5164ec854ecc.html

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LeMonde LIVE

En direct, guerre en Ukraine : Kiev affirme que le barrage hydroélectrique du Dniepr est dans un « état critique »

Après les explosions survenues dans la ville de Zaporijia, Ivan Fedorov, le chef de l’administration militaire de ce territoire, a décidé « de ne pas ouvrir le barrage pour le week-end ».

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2024/05/31/en-direct-guerre-en-ukraine-trois-personnes-tuees-dans-des-frappes-russes-sur-la-ville-de-kharkiv-bombardee-quasi-quotidiennement_6235540_3210.html

1 giugno. Lo spettro della redistribuzione

Il dibattito in corso sul redditometro nega anche la sola possibilità di misurare le sperequazioni tra ricchezza e contribuzione fiscale: lo Stato deve servire solo a garantire il mercato

Marco Bertorello – jacobinitalia.it

La recente vicenda della reintroduzione del redditometro, pubblicato in Gazzetta ufficiale e poi un po’ goffamente sospeso dal governo, è indicativa di un sentire diffuso, costruito abilmente e/o subito. 
Non si tratta qui di riflettere e rivendicare lo strumento in sé. Alcuni attenti studiosi del sistema fiscale, come Alessandro Santoro, affermano che il redditometro non sarebbe efficace per perseguire la giustizia fiscale per ostacoli pratici insormontabili. Egli sostiene, infatti, che confrontare i redditi con i consumi sarebbe idea semplice quanto impraticabile concretamente. Solo una ristretta gamma dei possibili consumi sono registrabili, in quanto detraibili, mentre la restante parte è pressoché impossibile da registrare su base individuale da parte di un’amministrazione finanziaria, nonostante siamo nell’era digitale. La stessa tracciabilità dei pagamenti elettronici, dunque dei consumi, è attualmente concretizzabile dal lato del venditore, ma non da quello dell’acquirente, ciò rende complesso accoppiare consumi e redditi personali. Santoro mette così l’accento sulla necessità di impegnarsi su un’analisi comparativa di redditi e patrimoni, legame più facile da verificare attraverso il nesso tra reddito e risparmio da un lato e formazione di patrimoni finanziari e immobiliari dall’altro. Forme di accumulazione che hanno una dimensione specificatamente individuale. D’altro canto ci sono impostazioni provenienti anche dall’interno dell’Agenzia delle entrate che sostengono che un uso massivo dei dati è possibile e quindi anche sul versante dei consumi è pensabile una ricerca corretta, evitando un uso distorto dei dati in termini di controllo improprio.

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https://jacobinitalia.it/lo-spettro-della-redistribuzione/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=redditometro-lo-spettro

1 giugno. Guilty! Trump incassa e raddoppia

Evento politico e mediatico senza precedenti, il verdetto di colpevolezza su Trump trova posto nel suo copione complottista preconfezionato. Ma non c’è soluzione giuridica alla questione trumpista. L’esito è affidato alle urne, un salto senza paracadute negli Stati Uniti e nell’Occidente post-democratici.

Luca Celada – centroriformastato.it

L’annuncio del verdetto, con le dirette che hanno fatto irruzione nel pomeriggio di fine maggio, è stato un momento storico dei live televisivi. Un evento che ha dato forma giuridica all’opinione che molti hanno del demagogo che da otto anni ha fatto irruzione sulla scena politica d’America, stravolgendola.

I trentaquattro “colpevole” scanditi dal primo giurato, uno per ogni capo d’accusa, non hanno precedenti per politici che hanno occupato lo studio ovale, ma il verdetto è stato anche una puntata chiave nel reality che è la missione di Trump per tornare alla Casa Bianca.

Come previsto, l’imputato, ora condannato (la sentenza è prevista per l’11 luglio, pochi giorni prima dell’inizio della convention repubblicana a Milwaukee) è stato pronto a inglobarlo nel copione elettorale preconfezionato. “Il verdetto è una vergogna,” frutto della persecuzione politica ordita da Biden ai suoi danni, ha affermato. Sulla diretta della Fox, intanto, gli anchorman gridavano alla “dichiarazione di guerra”.

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https://centroriformastato.it/guilty-trump-incassa-e-raddoppia/


1 giugno. Come ti criminalizzo il dissenso

Amnesty international Italia pubblica la settima edizione del Barometro dell’odio, un monitoraggio su social e media mainstream. I dati sono allarmanti

Simona Ciaramitaro – collettiva.it

C’è di che essere preoccupati a leggere i dati emersi da Il barometro dell’odio, l’indagine di Amnesty international Italia su post e commenti pubblicati in 196 account pubblici di di Twitter e Facebook sulla base di una lista di esponenti della politica e organizzazioni, con interviste a persone attiviste e un sondaggio di opinione. Da titolo e sottotitolo è chiaro cosa l’ong abbia voluto indagare: “Delegittimare il dissenso. Come il diritto di protesta e le persone che fanno attivismo sono rappresentate nel discorso pubblico”.
La settima edizione dell’indagine di Amnesty si concentra sull’ambito della narrazione del dissenso soffermandosi su due aspetti: il dibattito sui social media e il racconto dei media mainstream. Il primo risultato evidente è una crescente tendenza alla criminalizzazione del dissenso e la delegittimazione delle proteste, aspetti che minano profondamente la democrazia e il diritto di espressione.

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https://www.collettiva.it/copertine/italia/come-ti-criminalizzo-il-dissenso-fgcvvu3m

Il testo dell’indagine
La settima edizione dell’indagine


1 giugno. Poliziotti italiani inviati in Albania a sorvegliare un hotspot vuoto…

Il nostro paese potrebbe non trasferire mai i migranti sul territorio albanese, ma intanto 20 poliziotti sono già in partenza per vigilare su un centro deserto. Il conto lo pagano gli italiani

Lo stato dell’arte dei lavori…

Sarita Fratini – unita.it

Partono i primi 20 agenti italiani per l’Albania: sorveglieranno un hotspot vuoto. Non si capisce ancora come l’Italia potrà trasferire cittadini stranieri in Albania senza violare le sue stesse leggi ma sono già in partenza i primi 20 agenti italiani per vigilare sull’hotspot (vuoto) costruito dall’Italia nel porto di Shengjjn, cittadina turistica a nord di Tirana.
Lo annuncia il S.I.A.P. (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) con un comunicato stampa che fornisce diversi dettagli dell’operazione: reclutati su base volontaria tra i reparti mobili di Napoli e Roma, 20 agenti partiranno il 2 giugno; verranno alloggiati in hotel con pensione completa; indosseranno la divisa solo all’interno del centro e abiti civili all’esterno; riceveranno, oltre lo stipendio, anche la diaria standard delle missioni internazionali, che è di 100 euro al giorno.

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https://www.unita.it/2024/05/31/poliziotti-italiani-inviati-in-albania-a-sorvegliare-un-hotspot-vuoto/

1 giugno. Riscoprire il socialismo riformista di Giacomo Matteotti

Paolo Borioni – strisciarossa.it

Possiamo rendere Matteotti una figura fondativa della nostra convivenza democratica, repubblicana nata dalla resistenza antifascista. Come minimo. Ma possiamo, dobbiamo, anche capire cosa fu Matteotti: socialista, integralmente antimilitarista, ambedue circostanze strettamente legate alla rappresentanza della classe lavoratrice. Lo ha detto all’Accademia dei Lincei lo storico John Foot, dell’Università di Bristol, violando più di una mistificazione che adatta Matteotti a mera vittima di opposti totalitarismi. Mussolini che l’ha ucciso e i massimalisti/comunisti che l’hanno accanitamente avversato. Intanto, Matteotti non fu mai vittima, né degli uni né degli altri, ma replicò sempre risolutamente, con parole e fatti. E poi in questo si difetta spesso di equilibrio storico, cioè di individuazione del fattore principale: l’assassinio di Matteotti viene da almeno quindici anni in cui il suo socialismo democratico era il principale nemico del notabilato possidente. Liberale e poi assai facilmente fascista.

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https://www.strisciarossa.it/riscoprire-il-socialismo-riformista-di-giacomo-matteotti/


1 giugno. Giorgio Marincola, la storia anticoloniale di un giovanissimo partigiano nero

Ella Baffoni – strisciarossa.it

Se ne parla poco, ormai. Ma qualche anno fa il dibattito è stato acceso. Tanto che una delibera della giunta di Roma a guida 5 stelle decise di cambiare nome a una fermata della nuova metropolitana C, originariamente chiamata Amba Aradam.
Amba Aradam è il nome di un luogo, diventato tanto tristemente famoso da produrre un etimo a sé stante: ambaradam significa situazione caotica e confusa. Altro che confusa: fu un massacro datato febbraio 1936, in cui morirono 800 italiani comandati da Badoglio contro 6.000 morti somali male armati e una miriade di feriti. Largo fu l’uso dell’iprite, gas vescicante, e di proiettili velenosi all’arsina e al fosgene.
Perché dunque ricordare l’Amba Aradam, che dà già il suo nome a una grande strada tra san Giovanni e Porta Metronia? Un movimento di idee ha presentato una proposta diversa. Intitoliamo quella fermata a Giorgio Marincola.
E chi è Giorgio Marincola? Un partigiano con la pelle nera. La sua è una storia singolare, e dovrebbe certo essere ricordata a Roma, che gli ha dedicato solo una via in estremissima periferia, a Cesano.

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https://www.strisciarossa.it/giorgio-marincola-la-storia-anticoloniale-di-un-giovanissimo-partigiano-nero/


1 giugno. Sopravvivere di nostalgia

Wassily Kandinsky primo acquarello astratto -1910

Neil Novello – lafionda.org

La parola greca algos significa dolore, sofferenza o pena, non significa propriamente malattia. Pertanto, la parola nostalgia (nostos, ritorno,e algos) non allude a una malattia (patologica) ma a uno stato di patimento proprio alla condizione umana. Essa, tradizionalmente, è tipica di coloro che sono lontani dalla propria terra e pertanto desiderano di ritornare a casa. Nella Sociologia della nostalgia di Fred Davis (Armando, 2023),da uno slittamento semantico all’altro, oltre alla demedicalizzazione della parola algos e alla sua rilettura in chiave sociologica, la stessa parola nostos non richiama più nell’individuo il desiderio di Heimat. E il ritorno non equivale più a una ricerca del paese o della casa. Decostruita della sua identità patologico-geografica, la nostalgia contemporanea, per Davis, è privata del motivo ontologico-regressivo e ha perduto il desiderio di centro. Essa è diventata foriera di una condizione incorporea, poiché la corporeità della malattia e del paese nel nostro tempo smarriscono il radicamento fisico proprio alla condizione umana. Non basta allora identificare il «passato» o le radici come esistenti preliminari per parlare di nostalgia. Il passato nostalgico esprime una memoria del vissuto che non ritorna né l’afflitto da nostalgia è un esiliato alla ricerca del centro originario.

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https://www.lafionda.org/2024/06/01/sopravvivere-di-nostalgia/

1 giugno. A Claudio Ranieri il premio “Sport e diritti umani” 2024

Sara Gama premia Claudio Ranieri

Il premio “Sport e diritti umani”, promosso da Amnesty International Italia e Sport4Society, giunto alla sua sesta edizione, è stato conferito a Claudio Ranieri, allenatore di calcio di fama internazionale.

La cerimonia di premiazione è avvenuta oggi a Ravenna, durante la trentanovesima Assemblea generale di Amnesty International Italia, alla presenza di Riccardo Cucchi, presidente del premio, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, Luca Musumeci, presidente di Sport4Society, e con la speciale partecipazione di Sara Gama, calciatrice e dirigente sportiva italiana, capitana della Juventus.

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https://www.amnesty.it/a-claudio-ranieri-il-premio-sport-e-diritti-umani-2024/

1 giugno
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Usb: la diretta del corteo nazionale contro il governo Meloni