2022 . 02 – Febbraio (21 – 28 febbraio)

La strage
Napoli, morto operaio dopo un’agonia di 11 giorni

È morto dopo undici giorni di ricovero Ciro Cioffi, un operaio di 57 anni caduto da una impalcatura sulla quale stava eseguendo lavori edili in una villetta alle porte di Napoli, nel comune di Casola. L’uomo era stato trasportato d’urgenza all’ospedale del Mare, dove era stato operato per tentare di salvargli la vita. La caduta era avvenuta il 9 febbraio scorso. I carabinieri indagano sull’accaduto

21 febbraio: Le notizie di Radio Popolare

Putin pronto a riconoscere i separatisti ucraini filorussi, le proteste degli studenti arrivano in Parlamento e le altre notizie della giornata
Il racconto della giornata di lunedì 21 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Dopo una giornata che si era aperta con un segnale positivo, Putin ha riunito il consiglio di sicurezza nazionale e l’ha fatto trasmettere in diretta tv, annunciando che in giornata avrebbe deciso se riconoscere i separatisti ucraini filorussi. Le proteste di studentesse e studenti sono arrivate in Parlamento, alla Commissione Cultura della Camera: 7 minuti online per ognuna delle 10 associazioni studentesche che fanno parte del forum degli studenti. L’inchiesta sul sistema criminoso messo in piedi a Sabaudia potrebbe essere un avvertimento di quello che potrebbe accadere con la messa in gara degli stabilimenti balneari, come nelle intenzioni del governo. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia a due anni dalla scoperta del primo caso a Codogno
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-lunedi-21-febbraio/

Il secolo più lungo della storia
Alberto Negri – il manifesto/Contropiano

Che cos’è una guerra? La prima cosa che succede si spegne la luce, come ho visto accadere a Baghdad, Kabul, Sarajevo, Belgrado, Beirut, Damasco, Tripoli, Mogadiscio. La luce può anche non tornare più per anni, sostituita dal ronzio dei generatori, mentre il cielo viene illuminato dai traccianti dei proiettili.
Gli europei sembra che se ne siano dimenticati e si spaventano soltanto adesso per l’incendio artificiale dell’Ucraina che potrebbe fermare il flusso regolare del gas russo
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https://contropiano.org/interventi/2022/02/21/il-secolo-piu-lungo-della-storia-0146824

Covid Italia, il bollettino del 21 febbraio 2022: 24.408 nuovi casi e 201 morti

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 24.408 nuovi casi di coronavirus e 201 morti. Ieri i nuovi contagi sono stati 42.081, 141 i decessi. Sono 231.766 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 372.776. Il tasso di positività è all’10,5%, in calo rispetto all’11,3% di ieri. Sono invece 928 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 55. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 13.375, ovvero 91 in più rispetto a ieri
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/21/news/covid_italia_il_bollettino_del_21_febbraio_2022-338649564/


LE COSE VERGOGNOSE
Claudio Grassi sulla propria pagina Facebook

La Rai intervista i neonazisti ucraini per farci sapere come stanno le cose in Ucraina!
Sul braccio della intervistata infatti si può vedere il gagliardetto di Stepan Bandera.
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=1456913648057131&set=a.106440356437807



I due futuri del Manifesto
Nadia Urbinati – Jacobin Italia

Oggi, nel 1848, usciva il Manifesto del partito comunista. Viviamo in un’epoca che sembra aver divorato la possibilità stessa di immaginare il futuro. Ma Marx ed Engels ci dicono che il futuro è già qui, nelle cose presenti


Referendum e falsi slogan della “giustizia giusta”
Domenico Gallo – Volere la luna

La settimana scorsa è arrivata la rituale pronuncia della Corte Costituzionale sull’ammissibilità delle richieste di referendum validate dalla Cassazione. Come succede sempre, data la rilevanza politica delle iniziative referendarie, le decisioni della Corte sono state oggetto di vivaci critiche e hanno provocato forte delusione nei promotori delle iniziative respinte ed entusiasmo nei promotori delle richieste dichiarate ammissibili. Quest’anno sono rimasti fortemente delusi i radicali, promotori dei referendum aventi ad oggetto, secondo i proponenti, l’“eutanasia” e la “cannabis libera”. Hanno esultato invece i proponenti dei referendum sulla cosiddetta “giustizia giusta”, nati dallo strano connubio Lega-Radicali, che hanno visto ammettere cinque dei sei quesiti articolati
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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/21/referendum-e-falsi-slogan-della-giustizia-giusta/

21 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Sbarra al Congresso della Cisl di Roma capitale e Rieti: “Vanno utilizzate bene e fino all’ultimo centesimo le risorse del Pnrr per ridisegnare il modello di sviluppo del territorio”

“Roma Capitale e Rieti sono una grande realtà che presenta ed incrocia tutte le dimensioni produttive e sociali a cui come sindacato vogliamo dare buone tutele e buona rappresentanza”. Lo ha detto oggi il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, a margine del Congresso della Ust Cisl Roma Capitale e Rieti.
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https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-sbarra-al-congresso-della-cisl-di-roma-capitale-e-rieti-vanno-utilizzate-bene-e-fino-allultimo-centesimo-le-risorse-del-pnrr-per-ridisegnare-il-modello-di-sviluppo-del-territorio/


Emergenza Covid e sanità pubblica

Il video dell’incontro in
https://www.collettiva.it/copertine/culture/2022/02/20/news/emergenza_covid_e_sanita_pubblica-1883710/


Perché venerdì torneranno a fermarsi gli autoferrotranvieri
Davide Colella – Collettiva

Il prossimo 25 febbraio stop di 24 ore nel trasporto pubblico locale per ottenere il rinnovo del contratto nazionale scaduto dal 2017. Silenzio da parte dei rappresentanti delle aziende sulle questioni normative e salariali sollevate dai lavoratori
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/21/news/25_febbraio_sciopero_tpl_trasporto_pubblico_locale_autoferrotranvieri_filt_cgil_fit_cisl_uiltrasporti_faisa_cisal_ugl_ccnl-1879078/

Gabriele Bonci non digerisce il sindacato

Gabriele Bonci è considerato il re della pizza, diventato famoso al pubblico televisivo per la sua presenza assidua in programmi di cucina molto popolari come la Prova del Cuoco. È, però, soprattutto l’amministratore delegato di una serie di panifici conosciuti a Roma. Ed è proprio in questa veste che Bonci sta per finire davanti al giudice del Tribunale di Roma
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/21/news/gabriele_bonci_non_digerisce_il_sindacato-1887042/

22 febbraio: Le notizie di Radio Popolare

Gli ultimi aggiornamenti sulla crisi in Ucraina, le voci del dissenso russo e le altre notizie della giornata
Il racconto della giornata di martedì 22 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30.  Dopo aver chiesto e ottenuto il via libera, da parte del Senato, all’impiego di truppe russe fuori dai confini, Putin ha dichiarato che gli accordi di Minsk «non esistono più». Le tante voci che da Mosca e dalla Russia intera si oppongono alla guerra. Secondo l’Istat, nel mese di gennaio 2022, i prezzi al consumo per l’intera collettività sono aumentati dell’1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua. La chat segreta dei Manager di Uber che ricattavano i rider di Torino. Il podcast originale di Radio Popolare dedicato a Pier Paolo Pasolini. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-martedi-22-febbraio/

Ucraina, Putin alza la posta, l’Ue vara ‘sanzioni dure’

ANSA – Il presidente russo: ‘Riconoscimento è per insieme delle regioni’. Berlino sospende l’autorizzazione di Nord Stream 2
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Parole d’ordine: Grande potenza e Terra russa
Adriano Roccucci – Volere la luna

«Sì, anche noi abbiamo pagine problematiche della nostra storia, come le ha ogni Stato. Ne abbiamo meno di altri, e meno terribili. Certo abbiamo capitoli drammatici della nostra storia, pensate agli eventi del 1937. Ma anche altri paesi hanno conosciuto pagine oscure e terribili. (…) Gli avvenimenti del passato debbono essere descritti in modo tale da suscitare l’orgoglio per la nostra storia». Sono parole pronunciate da Vladimir Vladimirovič Putin alla Conferenza nazionale degli insegnanti di storia nel 2007. L’esigenza di rivedere il rapporto con il passato in funzione del progetto di rilancio della Russia, portato avanti da Putin fin dal suo primo mandato presidenziale, ha caratterizzato questi primi due decenni del XXI secolo. Non si tratta di un unicum russo. Pur in modi diversi e con intensità differente, i sistemi politici e le società propongono una rilettura del passato che sia a sostegno di visioni e progetti politici.
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https://volerelaluna.it/rimbalzi/2022/02/22/parole-dordine-grande-potenza-e-terra-russa/

Crisi ucraina, Draghi: “Il dialogo è essenziale ma prepariamo sanzioni”

In apertura del suo discorso davanti al Consiglio di Stato il premier esprime la sua “più ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass”
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https://www.rainews.it/articoli/2022/02/crisi-ucraina-draghi-il-dialogo–essenziale-ma-prepariamo-sanzioni-44c661ad-3c1c-4b73-bbbc-d3102b00d65a.html

Crisi ucraina, le voci del dissenso russo
Martina Stefanoni – Radio Popolare

“Una nazione senza di me, non è una nazione intera. Una nazione senza dieci, cento mille persone, non è una nazione intera”. Lo scriveva la poetessa russa Natalia Gorbanevskaya nel 1968. Si riferiva all’invasione russa della Cecoslovacchia, ma – mutatis mutandis – può essere applicata anche all’attualità.
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https://www.radiopopolare.it/crisi-ucraina-le-voci-del-dissenso-russo/

L’escalation sull’Ucraina pianificata da Usa e Nato già un anno fa
Sergio Cararo – Contropiano

Sono tanti ad avere la memoria corta. Qualcuno per disattenzione, ma molti per opportunismo.
In queste settimane si è parlato molto della presenza dei militari russi ai confini con l’Ucraina o delle manovre militari in Bielorussia e Mar Nero. Tale scenario è stato il pretesto per scatenare una artificiosa campagna politico-mediatica tesa a innescare un clima da “guerra a tutti i costi” tra il blocco Usa/Nato e la Russia
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https://contropiano.org/news/politica-news/2022/02/22/lescalation-sullucraina-pianificata-da-usa-e-nato-gia-un-anno-fa-0146838

La fermezza di Bruxelles e il rapporto con Putin spaccano il gruppo di Visegràd
Pier Virgilio Dastoli – Strisciarossa

In due sentenze separate la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha respinto il 16 febbraio 2022 i ricorsi dei governi polacco e ungherese contro i meccanismi adottati dal Consiglio dell’Unione e dal Parlamento europeo nel dicembre 2020 – che legano l’attribuzione dei fondi europei e in particolare il NGEU al rispetto dello stato di diritto – con decisioni che rappresentano per molti versi un punto di non-ritorno
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https://www.strisciarossa.it/la-fermezza-di-bruxelles-e-il-rapporto-con-putin-spaccano-il-gruppo-di-visegrad/

L’ultima battaglia per il gas russo è iniziata
Sergey Savchuk – Agenzia Ria Novosti

Lo abbiamo scritto più volte, confortati da altri osservatori ed anche da fattori piuttosto evidenti: lo scontro avviato dagli USA con la Russia è profondamente intrecciato con la ridefinizione dei rapporti di forza in un mondo ormai unipolare (e quindi assai problematico per la declinante egemonia statunitense) ma anche con la geopolitica del gas.
Pubblichiamo qui di seguito l’analisi di un giornalista russo apparso sulla Ria-Novosti sulla quale in molti vorranno “fare la tara”, ma è una analisi piuttosto oggettiva e priva di impostazioni ideologiche, a conferma che la Russia del XXI Secolo non è più l’Unione Sovietica ma un paese in cui il business prevale spesso sulla politica.
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https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/02/22/lultima-battaglia-per-il-gas-russo-e-iniziata-0146845

Covid Italia, il bollettino del 22 febbraio 2022: oggi 60.029 nuovi casi e 322 morti

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati in Italia 60.029 nuovi casi e 322 mort. Ancora in calo la curva epidemica in Italia. Il confronto va fatto con i 70.852 di martedì scorso: un calo su base settimanale del 15%, seppur rallentato rispetto al -30% della scorsa settimana. I tamponi processati sono 603.639, quasi triplicati rispetto ai 231.766 di ieri, tanto che il tasso di positività scende dal 10,5% al 9,9%, per la prima volta sotto il 10% quest’anno (l’ultima volta era il 29 dicembre)
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/22/news/covid_italia_il_bollettino_del_22_febbraio_2022-338771541/

Covid, il mondo torna a viaggiare: al via la road map per la fine delle restrizioni

DIRE – In Italia una delle ipotesi in vista è la progressiva eliminazione dell’obbligo del Green pass in primavera per dormire in un hotel, oltre alla modifica delle regole dell’ordinanza in vigore fino al 15 marzo
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https://www.dire.it/22-02-2022/709743-covid-il-mondo-torna-a-viaggiare-al-via-la-road-map-per-la-fine-delle-restrizioni/

Cosa vogliono gli studenti? Oggi faccia a faccia col ministro, in campo la loro piattaforma
Bianca Di Giovanni – Strisciarossa

Dopo una settimana tra barricate e Palazzo, tra assemblee pubbliche e audizioni in Parlamento, gli studenti incontreranno il ministro Patrizio Bianchi. E non sarà un appuntamento formale. Convocati oggi, dopo cinque mesi dall’ultimo incontro, alle 15 a Viale Trastevere, i ragazzi arrivano con un pacchetto di richieste preciso e sostanzioso. I punti fondamentali: accesso al diritto allo studio, superamento dell’alternanza scuola-lavoro, esame di maturità che tenga conto degli effetti micidiali della pandemia e delle sue conseguenze sul benessere psicologico dei più giovani . Quindi, niente seconda prova e diverso peso della valutazione da fare. Giovedì sarà la volta della Flc Cgil, che si concentrerà sulla sicurezza dei ragazzi impegnati nella formazione in azienda, perché non si ripetano più le tragiche morti di Lorenzo e Giuseppe
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https://www.strisciarossa.it/cosa-vogliono-gli-studenti-oggi-faccia-a-faccia-col-ministro-in-campo-la-loro-piattaforma/

Le proposte degli studenti per l’esame di maturità

Proposta di modifica dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo d’istruzione- anno scolastico 2021/2
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https://www.strisciarossa.it/le-proposte-degli-studenti-per-lesame-di-maturita/

Dalla parte di studenti e studentesse
Sabrina Di Carlo – Volere la luna

La scuola italiana non sta bene. Gli studenti e le studentesse che la abitano nemmeno. Come affermato in tanti articoli e dibattiti, questi anni di pandemia (siamo al terzo anno scolastico gravato dalla gestione pandemica ‒ pensate quanto tempo rappresenti per un ragazzino di 9, 12 o 15 anni) hanno esasperato tutti i problemi che la scuola aveva già prima: la progressiva mancanza di risorse, il precariato del personale, le classi “pollaio” e l’inadeguatezza degli edifici che le ospitano, la scuola “azienda”, i dirigenti scolastici addetti al project management, la distanza dagli studenti e dai loro bisogni, la scarsa attenzione al benessere psicologico, l’alternanza scuola lavoro che oggi ha cambiato nome ma, come spesso accade, non ha cambiato sostanza e che, nella maggior parte dei casi, non è formazione ma addestramento, sottraendo tempo allo studio e alla partecipazione alla vita della scuola, impoverendo l’offerta formativa e costruendo una prospettiva di lavoro precario
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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/22/dalla-parte-di-studenti-e-studentesse/

Ecco il “conto crime”. I segreti della finanza globale
Alessandro Messina – Sbilanciamoci

Nelle banche elvetiche si conserva il 12% del Pil mondiale. È lì, nella seconda banca del paese, Credit Suisse, nei conti cifrati protetti dal segreto bancario, che una rete di giornalisti d’inchiesta ha scoperto il connubio tra business e ogni sorta di malaffare. Ma le autorità di vigilanza dov’erano?
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https://sbilanciamoci.info/ecco-il-conto-crime-i-segreti-della-finanza-globale/

Stragi, Delfino e i «fascicoli utili a ricostruire quegli anni»
Antonella Beccaria sulla propria pagina Facebook – Il Giornale di Brescia

«Fascicoli personali permanenti», relativi a «soggetti imputati, indiziati o altro», «conservati» presso il comando generale dell’Arma dei Carabinieri che «potrebbero consentire di ricostruire molto lontanamente i periodi» degli Anni di piombo
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https://www.giornaledibrescia.it/italia-ed-estero/stragi-delfino-e-i-fascicoli-utili-a-ricostruire-quegli-anni-1.3675827

Genova. Incappucciati assaltano centro per migranti minorenni

Blitz ieri sera contro l’ex ostello della Gioventù del Righi, sulle alture di Genova, dove sono ospitati minori migranti non accompagnati.
Una decina di giovani, incappucciati, ha lanciato pietre e bastoni contro le finestre della struttura e insultato gli stranieri.
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https://www.ansa.it/liguria/notizie/2022/02/22/incappucciati-assaltano-centro-per-migranti-minorenni_08157337-078b-4ba0-ad1d-8ee9cb08c839.html


Marco Boato
Oggi ALEXANDER LANGER avrebbe compiuto 76 anni. Questo è il libro di testimonianze che ho curato in sua memoria nel decennale della morte, pubblicato dai VERDI DEL TRENTINO.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=5009507915737098&set=a.744620778892521


Dall’Andropocene al Wasteocene, l’era degli scarti. E della disuguaglianza
Valerio Calzolaio – Strisciarossa

Pianeta Terra. Dopo il Neocene, o Neolitico che dir si voglia, il Wasteocene. Lo scarto non va considerato solo una cosa, ogni scarto allude a un insieme di relazioni socio-ecologiche tese a (ri)produrre esclusione e diseguaglianze. Certo, oggi i rifiuti sono un tema estremamente di moda, nella vita quotidiana come nella letteratura scientifica, dall’antropologia alla storia, dall’ecocriticismo alla sociologia, passando per l’economia, il diritto, le scienze politiche, la geografia, l’archeologia, il design, la filosofia e chi più ne ha ne metta. Gli scarti possono essere considerati la caratteristica planetaria della nuova epoca in cui viviamo che forse va definita proprio come Wasteocene (Scartocene, dall’inglese: scarto, rifiuto)
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https://www.strisciarossa.it/dallandropocene-al-wasteocene-lera-degli-scarti-a-cui-contrapporre-cura-e-uguaglianza/

Malagò: “Djokovic agli Internazionali di Roma sarebbe messaggio sbagliatissimo”

DIRE – Secondo il presidente del Coni, “non sarebbe assolutamente giusto che lui potesse giocare mentre i genitori non possono portare i figli a fare sport”
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https://www.dire.it/22-02-2022/709526-malago-djokovic-agli-internazionali-di-roma-sarebbe-messaggio-sbagliatissimo/

22 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Sbarra al Congresso della Ust Cisl del Trentino: “Bisogna fermare l’escalation della crisi russo-ucraina. Serve una grande azione di responsabilità”

“Il nostro paese, la Ue e tutta comunità internazionale devono fare ogni sforzo politico e diplomatico per fermare l’escalation della crisi russo-ucraina. L’allarme lanciato oggi dall’Onu non può essere sottovalutato: il rischio di un grande conflitto in Ucraina è reale e deve essere scongiurato a tutti i costi”. Lo ha detto oggi a Trento il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a margine del Congresso della Cisl Regionale del Trentino.  
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https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/inflazione-sbarra-al-congresso-della-ust-cisl-del-trentino-dati-istat-di-oggi-preoccupanti-bisogna-elevare-lindipendenza-energetica-delleuropa-e-dellitalia/

MORTI DI LAVORO: PERCHE’ TANTO STUPORE?
Leopoldo Magelli – Diario Prevenzione

(…) Parlavo di un problema sistemico e strutturale : come può la prevenzione nei luoghi di lavoro funzionare in un contesto come quello italiano attuale, caratterizzato da tre pilastri: il profitto (che è rimasto come unico o principale valore di riferimento per le scelte personali, imprenditoriali e politiche),l’illegalità ,diffusa, determinante, pervasiva, e la  negazione dei diritti? Perché dovrebbe “reggere” e magari svilupparsi la prevenzione, che ha  dei costi, privati e pubblici, che presuppone la legalità, che tutela dei diritti ?  
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https://www.diario-prevenzione.it/?p=21224&fbclid=IwAR270o_BueLm77Y8ZMCg1kqRHkPOHZ6r95qr_H4_n67oguqh-_28Z7y0hRg

Molise. Programma Gol, si rischia l’ennesima beffa

Cgil-Uil regionali: “Il Pnrr ha previsto azioni di riqualificazione dei lavoratori per fronteggiare un’eventuale emorragia di posti di lavoro che l’innovazione potrebbe produrre. Gol è lo strumento che dovrà accompagnare gli investimenti previsti per il cambiamento in atto, ma il grave ritardo delle assunzioni porterà inevitabilmente anche a un ritardo formativo, vanificando tutto il programma”
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/22/news/programma_gol_si_rischia_l_ennesima_beffa-1891942/

È in arrivo una macchina carica di convergenza e insorgenza, ma soprattutto di follia e un pizzico di stile.. #insorgiamo

« La guerra non restaura diritti, ridefinisce poteri»

Hannah Arendt

23 febbraio: Le notizie di Radio Popolare
Gli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina, la fine dello stato di emergenza in Italia e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di mercoledì 23 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Gli Stati Uniti insistono che la Russia sia pronta ad invadere l’Ucraina nelle prossime 48 ore e, nonostante la nuova riunione dei G7 e un Consiglio Europeo dei Ministri degli Esteri convocati per domani, sembra che nessuno abbia più volta voglia di trattare con Putin. In Gran Bretagna l’opposizione laburista contesta a Johnson la mano troppo leggera nelle sanzioni alla Russia, ma lui si difende in Parlamento sostenendo che si tratti soltanto di un primo passo. Il 31 marzo finirà lo stato di emergenza e dal giorno successivo cambieranno tante cose in Italia: lo ha spiegato il Presidente del Consiglio Mario Draghi davanti a una platea di istituzioni e imprenditoria. Uno studio dell’Inapp, l’istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, rileva che quasi la metà dei beneficiari del reddito di cittadinanza lavora, ma con salari sotto la soglia di povertà. La vertenza Caterpillar: il tribunale di Ancona ha condannato l’azienda per comportamento antisindacale, per le modalità con cui ha avviato la procedura di licenziamento collettivo dei 220 lavoratori della fabbrica jesina. La Corte Costituzionale della Colombia ha depenalizzato l’interruzione volontaria della gravidanza entro le 24 settimane di gestazione. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-mercoledi-23-febbraio/

Covid. Draghi: dal 31 marzo fine dell’emergenza e stop graduale al green pass

Il governo pensa di non prorogare lo stato di emergenza Covid oltre il 31 marzo. Lo ha fatto sapere il primo ministro Mario Draghi, parlando oggi pomeriggio al teatro del Maggio Fiorentino. “Da allora non sarà più in vigore il sistema delle zone colorate – ha spiegato il premier – Le scuole resteranno sempre aperte per tutti: saranno infatti eliminate le quarantene da contatto. Cesserà ovunque l’obbligo delle mascherine all’aperto, e quello delle mascherine FFP2 in classe. Metteremo gradualmente fine all’obbligo di utilizzo del certificato verde rafforzato, a partire dalle attività all’aperto – tra cui fiere, sport, feste e spettacoli. Continueremo a monitorare con attenzione la situazione pandemica, pronti a intervenire in caso di recrudescenze. Ma il nostro obiettivo è riaprire del tutto, al più presto”
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https://www.avvenire.it/attualita/pagine/draghi-governo-emergenza-covid-stop

Il presidente del Consiglio alla Conferenza episcopale italiana
Ucraina, Draghi: le prevaricazioni e i soprusi non devono essere tollerati

“In momenti di crisi dobbiamo ancor più difendere i valori in cui crediamo e che ci guidano. Possa il vostro messaggio di pace diventare anche il nostro – e risuonare forte laddove si cerca lo scontro e si rischia la guerra
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https://www.rainews.it/articoli/2022/02/ucraina-draghi-le-prevaricazioni-e-i-soprusi-non-devono-essere-tollerati-78a5d1d8-7e1a-4ad4-bfef-e7bf219c3e4f.html

In Russia a sinistra si plaude al riconoscimento delle Repubbliche, meno a Putin
Fabrizio Poggi – Contropiano

Nonostante tutto, sui centri del Donbass continuano a cadere colpi di mortai e artiglierie ucraine. Ieri, RIA Novosti riportava di una serie di esplosioni alla periferia orientale di Donetsk, in particolare su Gorlovka, e il canale Novorossija scriveva di intenso martellamento di alcuni centri nel nord della DNR. Si parla anche di razzi “Grad” su Donetsk, dove ieri pomeriggio è fallito per poco (ma un civile è rimasto ferito) un attentato contro l’ex Ministro della difesa della DNR, Vladimir Kononov; mentre a Lugansk un’esplosione ha provocato un incendio alla centrale termoelettrica.
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https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/02/23/in-russia-a-sinistra-si-plaude-al-riconoscimento-delle-repubbliche-meno-a-putin-0146865

Atlantismo versus europeismo
Roberto Musacchio – Transform Italia

Se si potesse discutere non sul baratro di una guerra sarebbe interessante riflettere su cosa significhi che Putin “critichi” Lenin per aver “riconosciuto” l’Ucraina naturalmente nell’ambito dell’Urss. E non se la prenda con Eltsin che sciolse l’Urss contro la volontà di Gorbaciov. Ma questa tendenza alla “grande Russia”, come tutti i “nazionalismi” e gli “imperi di mezzo” sono il frutto della guerra al comunismo fatta dall’Atlantismo già all’indomani della seconda guerra mondiale uccidendo le speranze nate dalla lotta al nazifascismo
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https://transform-italia.it/atlantismo-versus-europeismo/

Giochi di guerra fatti in maschera. Le armi nucleari dell’Ucraina
Roberto Srelz – www.triesteallnews.it

(…) Un posizionamento nucleare di tale natura (con missili tanto vicini da non potersi difendere in alcun modo: tanto vicini da poter consentire un attacco preventivo che privi Mosca stessa della capacità di risposta) equivale, e non da oggi (la prima, vera crisi di questo genere fu quella di Cuba, i tredici giorni del 1961), a una dichiarazione di guerra. “Meglio prima che dopo”, e agire per tempo prima che gli USA più che la NATO mettano i missili sulla porta di casa nostra, sottintende quindi la Russia oggi (…)
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https://www.triesteallnews.it/2022/02/giochi-di-guerra-fatti-in-maschera-le-armi-nucleari-dellucraina/?fbclid=IwAR1kVwqTigYPv8Hy9FKwyMQ6FJj2pje0YflOGvfr_iMiTQKS5OJ5ez7M7yg

Mediterraneo. Incontro di Firenze, mons. Bassetti: la non violenza diventi prassi politica
Giacomo Gambassi – Avvenire

Davanti ai vescovi giunti da tutto il bacino del Mediterraneo per il forum sulla pace, il presidente Cei constata i venti di guerra. “I popoli spingano gli Stati verso un orizzonte di fraternità”
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https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/bassetti-introduzione-incontro-mediterraneo

Firenze: migrazioni, passerelle e luoghi comuni
Lorenzo Guadagnucci – Volere la luna

Gli intenti sono lodevoli e gli obiettivi dichiarati più che ambiziosi: la pace nel Mediterraneo, il “mare nostrum” come un luogo di fraternità fra le città e le nazioni. Firenze si immagina promotrice di una nuova stagione geopolitica. Sono due progetti paralleli, dal 23 al 27 febbraio nella città di Dante: uno organizzato dalla Conferenza episcopale, “Mediterraneo frontiera di pace 2”, con 60 vescovi, cardinali e patriarchi, l’altro promosso dal Comune di Firenze, “Florence Mediterranean Mayor’s Forum”, con la partecipazione di decine di sindaci provenienti da venti diversi paesi. Parteciperanno anche altre autorità ‒ esponenti dell’Unesco, dell’Unhcr, dell’Oms e ulteriori organizzazioni ‒ e personalità come Romano Prodi, il cantante Sting, il principe Carlo (in video). Mario Draghi aprirà i lavori, che saranno chiusi da papa Francesco in persona. Proprio lui, Bergoglio, che di recente in un’inconsueta intervista televisiva ha detto parole chiare e autentiche ‒ in orario di massimo ascolto e senza mediazione giornalistica ‒ sulla realtà del mare Mediterraneo, definito «il più grande cimitero d’Europa»; sui centri di detenzione in Libia, chiamati «lager»; sulle «criminali» politiche dell’immigrazione attuate dall’Unione europea. 
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https://volerelaluna.it/territori/2022/02/23/firenze-migrazioni-passerelle-e-luoghi-comuni/

IL COMMENTO

Firenze tradisce La Pira
Tomaso Montanari – Volere la luna

Domenica 27 febbraio papa Francesco tornerà a Firenze: «dove arte, fede e cittadinanza si sono sempre composte in un equilibrio dinamico tra denuncia e proposta», come disse con felicissima ispirazione durante il suo primo viaggio nella città di Dante, Savonarola, don Milani.
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https://volerelaluna.it/commenti/2022/02/23/firenze-tradisce-la-pira/

Covid Italia il bollettino del 23 febbraio 2022: 49.040 nuovi casi e 252 morti

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 49.040 nuovi casi di coronavirus e 252 morti. Con 479.447 tamponi la positività si attesta al 10,2% (ieri era al 9,9%). Secondo i dati del ministero della Sanità sono invece 886 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 10 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 81. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 12.527, ovvero 549 in meno rispetto a ieri
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/23/news/covid_italia_il_bollettino_del_23_febbraio_2022-338903518/

Il futuro post pandemia non è garantito per nessuno
Vittorio Agnoletto – Radio Popolare

L’uscita dalla pandemia è attesa come il ritorno alla precedente normalità. Ma questo non può succedere perché proprio quella normalità e quel modello di sviluppo hanno prodotto questo disastro
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https://www.radiopopolare.it/il-futuro-post-pandemia-non-e-garantito-per-nessuno/

Cosa cambierà con la fine dello stato di emergenza
Luigi Ambrosio – Radio Popolare

Le conseguenze più immediate della fine dello stato di emergenza riguardano le misure sanitarie.
Draghi ha fatto l’elenco: il sistema delle zone colorate verrà abolito da subito, il 1° aprile. E i Presidenti delle Regioni non avranno più il potere di agire in autonomia.
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https://www.radiopopolare.it/cosa-cambiera-con-la-fine-dello-stato-di-emergenza/

Il Summit UE-Unione Africana 2022: le sfide del prossimo futuro
Veronica Bari – Il Caffè Geopolitico

A distanza di cinque anni dall’ultimo incontro in Costa d’Avorio, il Summit UE-Africa si è tenuto a Bruxelles il 17-18 febbraio scorso. Lotta alla pandemia, cambiamento climatico e sicurezza sono stati i temi centrali del dibattito. Permangono le incognite sulle reali intenzioni dell’UE: promuovere la cooperazione o arginare l’espansione cinese in Africa?
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https://ilcaffegeopolitico.net/943243/il-summit-ue-unione-africana-2022-le-sfide-del-prossimo-futuro

23 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Delocalizzazioni, ipocrisia normativa e complicità sindacale
Antonio Carbonelli – Volere la luna

Nel 1967 Hayek, uno dei teorici del liberismo economico, cioè dei fattori di diseguaglianza patrimoniale, suggeriva ai sindacati di spiegare ai lavoratori che occorrerebbe un livello salariale compatibile con un livello di occupazione alto e stabile: ma anche un bambino dovrebbe vedere che, se posso pagare un dipendente la metà, non ne assumo due, se non ne ho bisogno. Eppure, negli anni i sindacati si sono lasciati sempre più coinvolgere in procedure che li distolgono dal compito di assistere i lavoratori onesti dove non sono in grado di far valere le loro ragioni, resi istituzionalmente complici della scelta di chi porre in cassa integrazione o licenziare: così l’art. 5 legge n. 164/1975 sulla casse integrazioni; l’art. 1 legge n. 223/1991 sulle casse integrazioni straordinarie; l’art. 5 legge n. 223/1991 sui licenziamenti collettivi. L’art. 47 legge n. 428/1990 ha introdotto una procedura di consultazione sindacale per i trasferimenti d’azienda o ramo d’azienda: la Cassazione l’ha vanificata, dichiarando che il mancato esperimento della procedura non toglie efficacia al trasferimento d’azienda. La legge n. 92/2012 Monti-Fornero ha poi tolto la reintegrazione per vizi formali delle procedure di licenziamento collettivo: da allora le aziende, anzi, i loro consulenti, anzi, le assicurazioni dei loro consulenti, sono soggetti solo a una sanzione economica
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https://volerelaluna.it/lavoro/2022/02/23/delocalizzazioni-ipocrisia-normativa-e-complicita-sindacale/

Sbarra al Congresso Cisl Toscana Nord: “La vera grande priorità oggi si chiama crescita”

“Siamo impegnati nel sostenere nel rapporto con il governo, le regioni, i poteri locali, la necessità di imprimere una forte accelerazione alla ripartenza degli investimenti pubblici e privati: la vera grande priorità oggi si chiama crescita”. Lo ha affermato Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, a margine del congresso territoriale della Cisl Toscana Nord in corso a Lucca.
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https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-sbarra-al-congresso-cisl-toscana-nord-la-vera-grande-priorita-oggi-si-chiama-crescita/

Caro carburante, proteste in tutta Italia degli autotrasportatori: blocchi mobili su A1 e A30

In Calabria, Campania, Puglia, Calabria ma anche nel porto di Ravenna, giornata di manifestazioni. Confesercenti: rischi per la produzione nella filiera alimentare. La ditta “La Molisana” sospende la produzione
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https://www.rainews.it/articoli/2022/02/caro-carburante-proteste-in-tutta-italia-degli-autotrasportatori-blocchi-mobili-su-a1-e-a30-098c8f77-26d7-4500-90ec-5e710b30209d.html

«No allo SpezzaTim»
Carlo Ruggiero – Collettiva

A Roma il sit-in dei lavoratori davanti al ministero dello Sviluppo. La protesta contro un’operazione che mostra tutti i limiti di un modello sbagliato: “Non si può dividere una realtà che da sempre unisce il Paese. Che fine faranno i dipendenti dell’intero gruppo?”
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/23/video/no_allo_spezzatim-1896448/

Tim, uno sciopero per il futuro del Paese
Roberta Lisi – Collettiva

Lavoratori e lavoratrici dell’azienda di telecomunicazioni incrociano le braccia per scongiurare l’ipotesi di spezzatino aziendale e la frammentazione ulteriore del mercato delle tlc. Per Solari, Slc Cgil, in gioco ci sono l’occupazione, lo sviluppo e il diritto di cittadinanza
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«Un piano straordinario per l’automotive»
Marco Togna – Collettiva

Questa la proposta lanciata dal segretario nazionale Fiom De Palma all’assemblea di Torino. “Siamo di fronte – ha detto il segretario generale Cgil Landini – a una grande trasformazione tecnologica e ambientale, serve una visione complessiva”. Nel pomeriggio tavola rotonda con Re David, Visentin e il ministro Orlando
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/23/news/un_piano_straordinario_per_l_automotive-1895828/

Sindacati-Dhl, accordo sul lavoro agile

Filt-Fit-Uiltrasporti: “L’intesa interessa circa duemila addetti e offre la possibilità di lavorare da remoto fino a un massimo del 50% dell’orario di lavoro”
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/23/news/sindacati-dhl_accordo_sul_lavoro_agile-1898631/

Calabria. Ipermercati, la situazione si aggrava

Filcams Cgil e Uiltucs Uil: preoccupazione per i dipendenti delle società legate al gruppo Perri
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/23/news/ipermercati_la_situazione_si_aggrava-1897611/


Speciale Russia-Ucraina: 7 mappe per capire il conflitto

Alla fine Putin si è mosso, riconoscendo le repubbliche separatiste del Donbass situate in territorio ucraino, Donetsk e Lugansk, e inviando truppe nel territorio con la motivazione ufficiale di un’iniziativa di peacekeeping. Tuttavia, la crisi tra Russia e Ucraina non è scoppiata all’improvviso, ma è il risultato di un contrasto che dura apertamente da otto anni: ovvero da quando nel 2014, dopo la Rivoluzione di Euromaidan culminata con la cacciata dell’allora presidente Janukovyč, Mosca ha invaso la penisola di Crimea e sostenuto i movimenti separatisti nella regione del Donbass, in Ucraina orientale. Ora che la Russia è passata all’attacco, dal canto loro Europa e Stati Uniti non possono stare a guardare: l’Ucraina si trova ai confini con l’UE e con la NATO (di cui la Russia teme un ulteriore allargamento a Est), ed è un punto di passaggio cruciale per la fornitura di gas proprio dalla Russia. Come si è originata la crisi russo-ucraina? Quanto è probabile un conflitto di ampie proporzioni e perché? Quali sono i timori di Mosca e come potrebbe intervenire militarmente? Sei mappe che aiutano a capire la crisi
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https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-russia-ucraina-7-mappe-capire-il-conflitto-33483

Speciale Ucraina: la sottile linea russa

Mentre Europa e Stati Uniti annunciano sanzioni nei confronti della Russia, gli occhi del mondo sono puntati lungo una sottile porzione di territorio che separa le “Repubbliche fantoccio” di Donetsk e Lugansk, come le ha definite ieri Josep Borrell, e il territorio del Donbass controllato da Kiev. È il superamento di questa linea rossa da parte delle truppe di Mosca che determinerà il futuro della crisi in un senso o nell’altro e i segnali, al momento, non sono incoraggianti: dopo aver ordinato al suo esercito di entrare nelle Repubbliche di Lugansk e di Donetsk “per il mantenimento della pace”, il presidente russo Vladimir Putin ieri ha chiesto e ottenuto il via libera del Consiglio di sicurezza federale per l’invio di truppe all’estero. L’ingresso dell’esercito russo in Ucraina dipenderà dalla situazione sul terreno, precisa il presidente, e dunque è una possibilità concreta. Intanto il ministero degli Esteri di Mosca ha richiamato in patria l’intero personale diplomatico in servizio in Ucraina. Quello attuale è “il momento più pericoloso nella sicurezza europea in una generazione”, ha detto il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg invitando a non farsi illusioni. 
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https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/speciale-ucraina-la-sottile-linea-russa-33620


24 febbraio: Le notizie di Radio Popolare
Gli ultimi aggiornamenti sulla guerra in Ucraina, le ripercussioni del conflitto sull’economia e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di giovedì 24 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Da 15 ore l’Ucraina è sotto attacco russo. Sulle maggiori città arrivano decine di missili e bombe mentre i carri armati di Mosca sono penetrati nel Paese da nord e da est. I mercati finanziari hanno reagito in modo molto negativo alle notizie dall’Ucraina. In Europa le quotazioni sono crollate di circa il 4%, da Francoforte a Parigi, da Milano a Londra. Nella dura condanna dell’invasione russa in Ucraina, Draghi prende ha preso atto che il dialogo con Mosca è finito e ha annunciato imminenti dure sanzioni nei confronti di Mosca. La protesta dei tir contro il caro carburanti sta bloccando il Sud Italia. Domani ci sarà uno sciopero del trasporto pubblico locale di 24 ore, con fasce diverse da città a città. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-giovedi-24-febbraio/

Guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1

La cronaca minuto per minuto

https://www.rainews.it/maratona/2022/02/mosca-invade-lucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-3f8aaca2-2c86-4d36-9528-07899e67e756.html

Dal 2015 all’attacco russo, come si è arrivati al conflitto in Ucraina
Francesco Palmas – Avvenire

La guerra è stata tutto tranne che ‘congelata’. Gli accordi di Minsk 2 del 2015 sono stati violati quasi quotidianamente. A novembre 2021 cominciava l’accerchiamento dell’Ucraina, da nord, est e sud
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine/le-fasi-della-crisi-ucraina


Guerra in Ucraina: tutte le manifestazioni per la pace dei prossimi giorni

Pubblichiamo la mappa aggiornata in tempo reale di tutte le manifestazioni organizzate in Italia per la pace in Ucraina. Si prega di cliccare sugli indicatori per visualizzare maggiori informazioni e un link all’evento sul calendario di PeaceLink. Invitiamo tutti gli organizzatori di eventi per sabato 26 Febbraio a segnalare l’evento sul calendario di PeaceLink, in modo da poterlo aggiungere alla mappa.
Il calendario e la mappa delle manifestazioni
https://www.peacelink.it/peacelink/manifestazioni-26-febbraio


La crisi. Putin avvia l’attacco sull’Ucraina. Esplosioni anche a Kiev.
Nello Scavo – Avvenire

Nella capitale sale la paura di sabotaggi ma anche di attacchi informatici e in Ucraina oggi entra in vigore lo stato di emergenza
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine/in-attesa-della-guerra-a-kiev-ucraina-russia

La guerra di Putin e le colpe dell’Occidente
Domenico Gallo – Volere la luna

Secondo Karl Schmidt, «una dichiarazione di guerra non è altro che l’identificazione di un nemico». Dopo la scomparsa del nemico storico, costituito dall’Unione sovietica, c’è voluto un po’ di tempo per gli Stati Uniti e l’Occidente per identificare nella Russia il nuovo nemico, in sostituzione di quello che si era dissolto. È un processo che è durato una ventina di anni e alla fine Biden ha chiuso il cerchio identificando definitivamente la Russia come il nemico. Questo processo è iniziato il 12 marzo 1999 con l’ingresso, o meglio con l’estensione, della NATO in Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria in aperta violazione degli accordi presi con l’ex Unione Sovietica da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, come risulta dal documento datato 6 marzo 1991 recentemente pubblicato da Der Spiegel. È proseguito il 29 marzo 2004 con l’estensione della NATO a Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia. Quindi la NATO si è estesa nei Balcani con l’adesione di Albania e Croazia (4 aprile 2009), del Montenegro (5 giugno 2017) e della Macedonia del Nord (27 marzo 2020). Adesso la tempesta è scoppiata intorno alla possibilità di estensione della NATO e dei suoi dispositivi militari nel territorio dell’Ucraina, paese tormentato da accadimenti violenti conseguenti alla c.d. rivoluzione di Maidan del 2014, che hanno portato al distacco della Crimea, annessa alla Russia per volontà dei suoi abitanti, e allo scoppio di una sanguinosa guerra civile dalla quale sono nate le due Repubbliche separatiste del Donbass.
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https://volerelaluna.it/controcanto/2022/02/24/lo-strappo-di-putin-e-lo-colpe-delloccidente/

Rete Pace Disarmo: “Si fermi la guerra in Ucraina e parta un vero processo di Pace”

La Rete Italiana Pace e Disarmo chiede alle proprie organizzazioni di partecipare alle iniziative di mobilitazione già convocate in tutta Italia e invita in particolare alla mobilitazione prevista a Roma in Piazza SS. Apostoli alle 11 di sabato 26 febbraio
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https://retepacedisarmo.org/2022/rete-pace-disarmo-si-fermi-la-guerra-in-ucraina-e-parta-un-vero-processo-di-pace/

Ucraina, la dura condanna del governo Draghi all’attacco russo
Anna Bredice – Radio Popolare

Una condanna dura da parte del governo italiano. È arrivata immediatamente da parte di Draghi con la convocazione degli organismi di controllo per la sicurezza e la difesa del paese. Ma il Parlamento ancora non si è riunito e il Pd chiede che si faccia al più presto. Oltre a questo, alcuni partiti, in particolare il partito democratico, hanno già convocato manifestazioni, oggi pomeriggio Letta sarà davanti all’Ambasciata russa a Roma. E l’ambasciatore russo è stato convocato alla Farnesina questa mattina e a lui il ministero degli Esteri ha espresso la condanna per l’aggressione di Mosca, che costituisce, fa sapere il governo, “una chiara e netta violazione del diritto internazionale”
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https://www.radiopopolare.it/ucraina-la-dura-condanna-del-governo-draghi-allattacco-russo/


Claudio Grassi. Le cose che mi indignano

Sono più di 30 anni che periodicamente gli Usa e la Nato fanno delle guerre: Jugoslavia, Iraq, Afganistan…hanno smembrato paesi, bombardato (con le bombe intelligenti) televisioni, matrimoni, ospedali… Siccome le facevano gli USA, erano guerre umanitarie. Siccome le faceva la Nato, servivano per esportare la democrazia. Guerre che hanno provocato centinaia di migliaia di morti, compreso bambini e anziani. Per questo semplice motivo sono indignato e ritengo ipocriti tutti coloro i quali (giornalisti, partiti, governi, commentatori) sono diventati improvvisamente pacifisti. Loro, che non hanno detto una parola contro quelle guerre, che non abbiamo mai visto al nostro fianco alle manifestazione per la pace, non sono credibili nell’essere contro la guerra. Io voglio manifestare per la pace. Bisogna manifestare per la pace immediata in Ucraina, ma non lo si può fare con chi, quando le guerre le hanno fatte gli USA e la Nato, non solo non ha detto nulla, ma le hanno appoggiate
Pubblicato da Claudio Grassi sulla propria pagina Facebook



Migliaia in piazza, il boato di Bologna: “Né con Putin, né con la Nato”

Grande manifestazione contro la guerra in Ucraina con partenza da piazza Nettuno, poi corteo e invasione dei viali con azioni contro una stazione Eni e una filiale Unicredit: le immagini e le voci della piazza raccolte dalle/i nostre/i inviate/i.
https://zic.it/migliaia-in-piazza-il-boato-di-bologna-ne-con-putin-ne-con-la-nato-videoaudiofoto/


Claudio Bazzocchi sulla propria pagina Facebook

LO SFREGIO IDEOLOGICO STUPIDO E ARROGANTE

Nel momento della crisi della Jugoslavia, una parte dei paesi europei, fra cui l’Italia, pensava che la soluzione fosse quella dell’entrata del paese nell’Unione europea. A quella soluzione si opposero fortemente gli Americani che volevano colpire per pura vendetta e sfregio l’ultimo residuo di socialismo e non allineamento in Europa.A volte, bisogna considerare anche la stupida arroganza del potere, di un potere che oltretutto non potrà mai capire la storia e la complessità europea.P.S.: non si trattava allora di stare con Milošević, né oggi con Putin. Si trattava di stare dalla parte della complessità della storia e del mondo. E di salvare un patrimonio della politica europea troppo spesso dimenticato: gli stati multinazionali e la ricchezza che hanno sempre espresso per la cultura del nostro continente.


L’appello per la Pace lanciato dall’ANPI

Ucraina: torni un grande movimento per la pace

Siamo a un passo dal baratro. A chi governa la Russia, gli Stati Uniti, l’Ucraina, i Paesi dell’Unione Europea, il nostro stesso Paese, chiediamo un atto di responsabilità e di saggezza. Prima che sia troppo tardi. Il delirio bellicista va sconfitto dalla forza tranquilla di Paesi e popoli che sanno che la guerra, oltre a lacrime, sangue e devastazioni, oggi porta solo alla sconfitta di tutti; basti pensare all’Iraq, alla Libia, all’Afghanistan
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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/24/ucraina-torni-un-grande-movimento-per-la-pace/

Solo la pace

Con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin parte la mobilitazione della società civile contro una guerra che sta già causando morti e feriti. La Cgil chiede un intervento deciso delle istituzioni mondiali e sabato tutti in piazza Santi Apostoli a Roma alle 11
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/24/news/solo_la_pace-1899062/



Ucraina. Ecco come i russi stanno combattendo e con che mezzi, con qualche sorpresa
Francesco Palmas – Avvenire

Blindato russo lascia la Crimea diretto a Kherson in Ucraina dopo il via libera di Putin all’attacco – Reuters

L’analisi delle prime ore dell’invasione. Al momento resta difficile comprendere i veri obiettivi dal punto di vista territoriale. Putin non vuole missili Nato vicino a Mosca
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine/ucraina-russia-che-tipo-di-guerra


Il complesso militare-industriale russo controllato dallo Stato
Francesco Vignarca – Sbilanciamoci

Nell’intricato scenario della crisi tra Ucraina e Russia val la pena evidenziare il ruolo importante del complesso militare-industriale russo. Da Valori.it
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https://sbilanciamoci.info/il-complesso-militare-industriale-russo-controllato-dallo-stato/


RIFLESSIONE DI UNA INSEGNANTE

Elisabetta Salvini sulla propria pagina Facebook
È suonata da pochi istanti la campanella della ricreazione e i ragazzi e le ragazze della terza B sono arrivati quasi tutti in terza A. Ed è l’inizio di un susseguirsi di voci che si accavallano, una sull’altra. Sono domande, affermazioni, dubbi, paure. Sono la dichiarazione del loro bisogno di avere risposte e certezze nel momento massimo dell’incertezza. 
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=5043464082366143&set=a.555842487795014



Follow the money.

Vogliamo sapere chi ha vinto e chi ha perso oggi? Seguiamo il denaro. Gli indici italiani sono a -4% in un giorno. Quelli europei appena meno. Quelli americani sono in positivo.In termini molto semplici, l’invasione dell’Ucraina, ha fatto uscire capitali dall’Europa per approdare negli Stati Uniti ed essere investiti nella borsa americana.E’ora di smettere di utilizzare il dollaro come mezzo di pagamento internazionale. E’ estremamente urgente.
Lorenzo Battisti sulla propria pagina Facebook

Energia. Cosa succede in Europa (e in Italia) se la Russia chiude i rubinetti del gas?

L’Ue avrebbe riserve fino ad aprile (o al massimo all’estate). Nel 2020 il 43,3% del gas naturale importato dall’Italia proveniva dalla Russia. Si punta ad aumentare le forniture da Algeria e Qatar
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https://www.avvenire.it/economia/pagine/che-succede-se-la-russia-chiude-i-rubinetti-del-gas-all-europa-e-all-italia

Bologna 25 febbraio 2022

Covid Italia, il bollettino del 24 febbraio 2022: 46.169 nuovi casi e 249 morti

Ulteriore calo della curva epidemica in Italia. Secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute, nelle ultime 24 ore i nuovi casi di Covid sono stati 46.169 a fronte dei 49.040 di ieri; sette giorni fa i contagi erano stati 57.890. I tamponi effettuati sono stati 484.530, in lieve aumento rispetto ai 479.447 di ieri, per cui il tasso di positività scende al 9,5% (ieri era 10,2%). I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 249 (ieri 252), per un totale di 154.013 da inizio pandemia.
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/24/news/covid_italia_il_bollettino_del_24_febbraio_2022-339051995/

Le nuove istituzioni totali
Francesco Abbate – Jacobin Italia

Sfruttando l’intelligenza informatica e l’estrazione digitale società come Google o Facebook hanno creato un nuovo habitat in cui l’azione umana, anche quando si auto percepisce come volontaria, risulta sempre più conforme a quanto previsto
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https://jacobinitalia.it/le-nuove-istituzioni-totali/


Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Alessandro Barbero alla ex-Gkn, con una lectio magistralis davanti alla fabbrica: una lezione incentrata sulla società nel Medioevo con un focus sulla rivolta dei Ciompi e le radici medievali della società odierna.
Versione Podcast: https://www.spreaker.com/user/1367737…
Evento organizzato da “Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze”: https://www.facebook.com/coordinament…



Il centenario di Fenoglio che raccontò l’epica della vita quotidiana del partigiano
Andrea Aloi – Strisciarossa

Montà d’Alba e Canale, il Roero, le Langhe, Alba, Mango, Murazzano sono una madeleine che non prende nativi e affini all’improvviso ma li possiede per radici e arredo interiore, è un profumo che aleggia, ora dolce ora aspro di nostalgia. Tutti i giorni, santi o meno che siano. Insomma, proprio – per tanti piemontesi – “Una questione privata”, come da titolo del racconto lungo resistenziale ed esistenziale di Beppe Fenoglio uscito a fine aprile del ’63 per Garzanti, a poco più di due mesi dalla morte prematura dello scrittore albese, a soli 41 anni non ancora compiuti. Cancro ai bronchi, terribile pedaggio per un fumatore accanito e avvinto dal tabacco, che scriveva, ne  “Il partigiano Johnny”: “(…)
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https://www.strisciarossa.it/il-centenario-di-fenoglio-che-racconto-epica-della-vita-quotidiana-del-partigiano/?fbclid=IwAR00VvGSnRmsjueNwkJY2IQUi3UISkWJMYDG6lGd1P03S_krqL2Hvflpk1U



Morricone secondo Tornatore
Alberto Jacoviello – Doppiozero

Di Morricone sapevamo già tutto. Sapevamo delle sue passeggiate in salotto all’alba, della sua metodicità imperturbabile, dell’amore per la moglie, del temperamento schivo e della sua cocciutaggine. Sapevamo anche della frustrazione per non essersi affermato come autore di musica pura, che Giuseppe Tornatore ha impiegato come molla narrativa per raccontare la storia di una redenzione dal senso di colpa in Ennio, il documentario da lungo tempo annunciato e finalmente uscito nelle sale con ben 350 copie, dopo una felice anteprima nell’ultimo scorcio di gennaio.
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https://www.doppiozero.com/materiali/morricone-secondo-tornatore


24 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Sbarra al Congresso della Ust Cisl Firenze e Prato: “Contro delocalizzazioni selvagge servono regole chiare. Italia non è terra da safari”

“GKN, Ortofrutticola Mugello ora anche la Hugo Boss di Scandicci ed altre ancora sono  tante, sono troppe, le crisi aziendali di questi territorio e che attraversano tutto il Paese. Crisi che il più delle volte sono figlie della “filosofia” e della pratica di multinazionali ed aziende che pensano di trovare qui una terra da safari e di poter trattare i lavoratori come merci”. Lo ha sottolineato oggi il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra a Campi Bisenzio nel corso del Congresso della Cisl Firenze e Prato.
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https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/imprese-sbarra-al-congresso-ust-cisl-firenze-prato-contro-delocalizzazioni-selvagge-servono-regole-chiare-italia-non-e-terra-da-safari/

Povere famiglie
Davide Colella e Patrizia Pallara – Collettiva

Per fare fronte alla quotidianità spenderemo 1.719 euro in più rispetto all’anno scorso, per bollette, alimentazione, trasporti, casa, scuola. Un salasso imprevisto, aggravato dall’inflazione e dalla crisi in Ucraina. Carrus, Federconsumatori: “Agire con più leve per sostenere i nuclei in difficoltà”
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https://www.collettiva.it/copertine/italia/2022/02/24/video/povere_famiglie-1898413/

Strage di Bologna, Procura generale: contro Bellini “macigni probatori”

Oltre alla “rete di protezione” fornita dai servizi, il presunto co-esecutore dell’attentato si sarebbe avvalso anche dell’amicizia con l’allora procuratore capo di Bologna. È quanto emerso oggi dalla requisitoria della pubblica accusa nel processo che lo vede imputato, insieme alle modalità in cui avrebbe falsificato il suo alibi.
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https://zic.it/strage-procura-generale-contro-bellini-macigni-probatori/


ARMI E TECNOLOGIE MILITARI ALL’EGITTO. UN FLUSSO IN FORTE CRESCITA ATTRAVERSO IL PORTO DI TRIESTE, CITTÀ DOVE VISSE E STUDIÒ GIULIO REGENI

Dal 2013 al 2020 il governo italiano ha autorizzato vendite di armamenti militari all’Egitto per 2 miliardi e 33 milioni di euro, di cui 1.862,9 milioni di euro (92%) nei soli anni 2019 e 2020. Le due ultime Relazioni governative relative alla legge 185/1990 indicano che in effetti l’Egitto è diventato il primo destinatario di armi di produzione italiana.
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https://www.weaponwatch.net/2022/02/24/armi-e-tecnologie-militari-allegitto-un-flusso-in-forte-crescita-attraverso-il-porto-di-trieste-citta-dove-visse-e-studio-giulio-regeni/


25 febbraio: Le notizie di Radio Popolare
Kiev si prepara all’attacco russo via terra, la strategia di Putin per un governo fantoccio e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di venerdì 25 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. I mezzi russi stanno avanzando verso Kiev, mentre nel resto dell’Ucraina i russi avrebbero già preso il controllo di Sumy e, nel sud del Paese, la zona più delicata è sempre Kherson, sopra la Crimea. La strategia di Putin, intanto, sembra chiara: instaurare a Kiev un governo fantoccio vicino a Mosca. In Russia non solo i giornali riconosciuti indipendenti, ma anche tra i media governativi russi ci sono dei giornalisti che si oppongono alla guerra. Anche l’Italia si mobilita per l’Ucraina con manifestazioni e fiaccolate in tutto il Paese. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia.
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-venerdi-25-febbraio/

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 2

Si stringe la morsa sulla capitale Kiev

https://www.rainews.it/maratona/2022/02/la-russia-invade-lucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-2fedf04d-cc27-4806-90cc-15ae2e8b9fe0.html

Putin: l’esercito ucraino vada al potere. Il Papa all’ambasciata russa
Nello Scavo, inviato a Kiev, e Redazione Internet – Avvenire

Kiev sotto assedio (video), armi ai civili. Il Cremlino: pronti a trattative a Minsk. L’Ue verso sanzioni ancora più dure. Decine di vittime tra la popolazione, «oltre mille soldati russi uccisi»
Dopo una notte di cannoneggiamenti, esplosioni e scambi di colpi, la capitale ucraina si prepara ad affrontare per le vie della città la Guerra di Kiev. Diversi caccia sono stati segnalati in direzione della città dove le colonne di blindati e carri armati russi, penetrate principalmente attraverso la Bielorussia, si sono attestate a circa 30 chilometri dalle colline del centro, dove si trovano i palazzi del potere
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine/ucraina-25-2-carri-armati-russi-e-missili-kiev-vittime

Draghi: Parlamento sia unito, 3.400 uomini alla Nato. Energia, piano anticrisi

L’informativa del premier sul conflitto scatenato da Mosca. «Ferma e assoluta condanna». E sulle sanzioni: «L’Italia è perfettamente in linea con gli altri Paesi dell’Unione Europea»
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https://www.avvenire.it/attualita/pagine/draghi-informa-le-camere

Sanzioni. Che cosa significa l’esclusione delle banche russe dallo Swift
Pietro Saccò – Avvenire

Sarebbe una misura finanziaria estrema: fuori dal consorzio bancario, gli istituti russi avrebbero molta difficoltà a gestire i pagamenti internazionali. La decisione comunque spetta all’Ue
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https://www.avvenire.it/economia/pagine/che-cosa-e-swift-russia


Andrea Riccardi, Comunità di Sant’Egidio: Un appello per il cessate il fuoco e perchè Kiev sia proclamata “città aperta”

FIRMA ONLINE

In queste ore drammatiche per la capitale dell’Ucraina, Andrea Riccardi e la Comunità di Sant’Egidio lanciano, con il seguente manifesto, la proposta di giungere ad un immediato cessate il fuoco e di proclamare con urgenza Kiev “città aperta”.
INVITIAMO TUTTI A FIRMARE L’APPELLO SU QUESTA PAGINA:
https://www.santegidio.org/pageID/30284/langID/it/itemID/46781/Andrea-Riccardi-Comunit%C3%A0-di-Sant-Egidio-Un-appello-per-il-cessate-il-fuoco-e-perch%C3%A8-Kiev-sia-proclamata-citt%C3%A0-aperta-FIRMA-ONLINE.html

http://segidio.it/EtRR


Russia, quotidiano Novaya Gazeta contro la guerra. Messaggio del caporedattore Premio Nobel Dmitry Muratov

“Stamattina presto ci siamo riuniti tutti in redazione. Siamo in lutto.
Il nostro Paese, per ordine del presidente Putin, ha iniziato una guerra con l’Ucraina. E non c’è nessuno che fermi la guerra. Pertanto, insieme al dolore, noi proviamo vergogna.
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https://www.pressenza.com/it/2022/02/russia-quotidiano-novaya-gazeta-e-contro-la-guerra-messaggio-del-caporedattore-premio-nobel-dmitry-muratov/

Russia e Ucraina: le parole e la realtà (con una premessa di Tomaso Montanari e una nota di Giulia Marcucci)
Lev Rubinštejn – Volere la Luna

Questo testo forte e commovente mi è stato fatto conoscere da Giulia Marcucci, che insegna Lingua e traduzione russa nella mia università, la Stranieri di Siena. Lo ha scritto ieri un coraggioso cittadino russo: un poeta, di cui Giulia ci parla nella breve nota che segue il testo.
Pubblicarlo oggi, in italiano, ci pare abbia un significato profondo. Mentre ci viene chiesto di schierarci con una delle nazioni in guerra, a me pare più giusto stare accanto a chi – dentro ognuna delle due nazioni – si oppone alla guerra, la contesta, la denuncia, spesso a costo della vita stessa. Il nostro collettivo ripudio della guerra, scolpito nella Costituzione da chi dovette farla una guerra giusta (quella della liberazione partigiana dai nazifascisti), rimane vivo e vero solo se non accettiamo il gioco di chi dice che parteggiare vuol dire parteggiare per una bandiera, una nazione, un capo
(…)
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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/25/russia-e-ucraina-le-parole-e-la-realta-con-una-premessa-di-tomaso-montanari-e-una-nota-di-giulia-marcucci/

Genova in piazza: sciopero e corteo

Genova 25 febbraio

Manifestazione della Fiom Cgil per le vie cittadine e stop di due ore nelle fabbriche metalmeccaniche. Si fermano anche i portuali del capoluogo e dello scalo di Savona
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/25/news/genova_in_piazza_sciopero_e_corteo-1906926/

La crisi tra Russia e Ucraina. Un confronto su larga scala

Dal 2014 i rapporti tra Russia e Ucraina vivono una profonda crisi, specchio di un confronto più ampio tra Mosca da una parte, Europa, USA e NATO dall’altra.
Materiali utili per capire cosa sta realmente accadendo in Ucraina in:
https://ilcaffegeopolitico.net/la-crisi-in-ucraina

L’attacco russo in Ucraina conviene a tutti tranne che all’umanità
di Effimera

(…) Il casus belli va ricercato lontano, quasi un decennio fa, quando ci fu il cambio di governo a Kiev. Un movimento genuino iniziato con il movimento arancione nel 2004, trova il suo compimento dieci anni dopo nel 2014 con l’uscita di scena dell’allora presidente dell’Ucraina, Viktor Janukovyč (filo russo), in cerca di maggior democrazia (richiesta che potrebbe essere valida in qualsiasi paese, a Oriente come a Occidente) e viene di fatto strumentalizzato per insediare un governo nazionalista filo-occidentale (come spesso succede, pensiamo alle cosiddette Primavere arabe).  (…)
continua in
http://effimera.org/lattacco-russo-in-ucraina-conviene-a-tutti-tranne-che-allumanita-di-effimera/?fbclid=IwAR22-Ec6TMGJZ7j5CQMerkYlNJt1kRhzQiKe-85_Ov_G9tTXRx_n2Co3lPo

Bologna stasera apre il cuore
Elisabetta Salvini sulla propria pagina facebook
Chè la cultura della pace è una cultura che viene da lontano. È una cultura che sa di brodo e cappone, di porte aperte e tavole lunghe. È un sapore che si gusta e che non si guasta mai, nemmeno quando si raffredda o sembra avvizzito (…)
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=5046115202101031&set=a.555842487795014

Bologna piazza Maggiore manifestazione per la pace 25 febbraio

La brusca accelerazione della partita a scacchi in Ucraina
Vittorio Maccarrone – Il Caffè Geopolitico

Mosse e contromosse, annunci non rispettati, continue drammatizzazioni, aspirazioni incompatibili. E infine la guerra. Da settimane Stati Uniti e Russia sono al centro di una partita a scacchi per decidere il futuro posizionamento dell’Ucraina negli equilibri internazionali. Un Paese non troppo rilevante per Washington, ma disperatamente strategico per Mosca
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https://ilcaffegeopolitico.net/943744/la-brusca-accelerazione-della-partita-a-scacchi-in-ucraina

Landini ai giovani: in piazza contro la guerra

L’esortazione durante un incontro con gli studenti di un istituto tecnico di Napoli. “Come diceva Gino Strada, bisogna cancellare dal cervello delle persone l’idea che la guerra sia lo strumento per risolvere i problemi”. Al contrario, “la guerra è la cosa più disumana che esista”
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/25/news/landini_guerra-1906441/

Il «No alla guerra» della Cgil in cento piazze

Sindacati e associazioni uniti nella protesta contro le bombe. Il dialogo è l’unica arma lecita. Solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori ucraini
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/24/news/il_no_alla_guerra_della_cgil_in_cento_piazze-1901362/

I foreign fighters in Ucraina: il caso italiano
Francesco Marone – www.ispionline.it

Una delle ripercussioni più interessanti – e meno analizzate – della crisi ucraina del 2014 è stata la comparsa di un flusso di migliaia di combattenti provenienti dall’estero. Mentre negli ultimi otto anni l’interesse per i foreign fighters jihadisti è stato, giustamente, molto elevato, questi combattenti stranieri in territorio formalmente ucraino finora hanno ricevuto scarsa attenzione. In totale, secondo stime recenti, almeno 17.000 volontari, da più di 50 paesi, avrebbero combattuto nella regione del Donbass. Di questi la grande maggioranza, circa 15.000, proverrebbe in realtà dalla vicina Russia. Dall’Occidente sarebbero invece arrivate circa 1.000 persone: significativamente, una parte a sostegno delle forze nazionali ucraine e una parte in difesa delle milizie separatiste filo-russe
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https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/i-foreign-fighters-ucraina-il-caso-italiano-33733?fbclid=IwAR35WrvWTeOVeIwrdpqgSUAlmisYQ8CGoFU-wzPKpyTccIbxJ8eLeQ1e4QY

Ucraina, due o tre cose da fare subito

La Rete italiana pace e disarmo si interroga su come sostenere la popolazione e il Paese aggredito. “Neutralità attiva”: parola chiave e principio di azione. Russia, Nato, Usa: da tutti un passo indietro
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/25/news/ucraina_due_o_tre_cose_da_fare_subito-1907508/

I SINDACATI DI CLASSE DEL MONDO CONTRO LA GUERRA CHE COLPISCE SEMPRE I POPOLI
USB: In Europa due guerre, un risultato

Nel 1999, nel cuore dell’Europa, la NATO, gli USA, l’UE e i loro alleati hanno bombardato la Jugoslavia. Oggi, nel 2022, la Russia attacca l’Ucraina in una guerra ingiusta e distruttiva.  Tuttavia, dove sono nascosti tutti coloro che nel 1991 cercavano di persuadere tutti i popoli che la dissoluzione dell’Unione Sovietica e i rovesciamenti nei paesi dell’Europa orientale avvenivano a favore della sicurezza internazionale e della pace globale?
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https://www.usb.it/leggi-notizia/in-europa-due-guerre-un-risultato-0950-1.html?fbclid=IwAR3K2M4jq3Hzk6DMSAQM2MeE72ECqCkSbLfDaNlDp_UlmzD_GTEj7cn6RWU


Pierluigi Raccagni. La mattanza di Kiev fra nazismo e stalinismo: la storia delle terre di sangue..

Stalin nel 1933 aveva affamato l’Ucraina uccidendo in pratica 3 milioni di persone, ora i tedeschi, aiutati da milizie Ucraine nazionaliste si preparavano a far mattanza di ebrei e comunisti

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https://pierluigiraccagni.com/2022/02/25/25-2-la-mattanza-di-kiev-fra-nazismo-e-stalinismo-la-storia-delle-terre-di-sangue/?fbclid=IwAR3DT6Qsm2n216l9lmwmvR2Z8mlBeF3fwRazcRbdlY-EpnL5KZ9MbdPR_vI


Lo Stato fantasma: il ruolo della Transnistria nella crisi ucraina
Giulia Mocchetti – Volere la luna

Lungo il confine ovest dell’Ucraina, la Transnistria, ufficialmente parte della Moldova, pone un ulteriore minaccia alla sicurezza del Paese. L’Operational Group of Russian Forces ha svolto delle esercitazioni militari sul territorio a inizio febbraio. Un’invasione da est, in concomitanza con un attacco da questa regione, potrebbe mettere in difficoltà Kiev
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https://ilcaffegeopolitico.net/943530/lo-stato-fantasma-il-ruolo-della-transnistria-nella-crisi-ucraina

Hanno bombardato la biblioteca
ma non sapevano che qui c’era una biblioteca.
Hanno fatto saltare la strada per l’ospedale
ma non sapevano che qui c’era una strada.
Hanno incenerito la fabbrica
ma non sapevano che qui c’era una fabbrica.
Hanno sventrato la scuola
ma non sapevano che qui c’era una scuola.
Hanno polverizzato le case
ma non sapevano che qui c’erano case.
Hanno fatto fiorire il deserto, ma qui non c’era un deserto.

Cristina Alzati

Nagorno-Karabakh: i postumi di un conflitto mai risolto

È passato circa un anno da quando la seconda guerra del Nagorno-Karabakh ha modificato gli equilibri geopolitici del Caucaso meridionale: il conflitto si era concluso con la vittoria della Turchia, che aveva sostenuto l’Azerbaijan, e della Russia, che aveva mediato l’accordo di cessate il fuoco mantenendo la propria neutralità. La posizione del Cremlino consentiva di evitare la disfatta totale delle forze militari armene, consentendo a Baku di riconquistare l’80% dei territori persi nel conflitto dei primi anni Novanta.
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https://ilcaffegeopolitico.net/943172/nagorno-karabakh-i-postumi-di-un-conflitto-mai-risolto

Bollettino Covid: i dati del 25 febbraio su contagi, morti e ricoveri

Oggi 40.948 nuovi contagi, 193 morti. Indice Rt mai così basso da giugno e terapie intensive da dicembre. I numeri dalle Regioni: Lombardia +4.599 nuovi casi, Veneto +3.578, Emilia-Romagna +2.857, Toscana +2.587 e Marche +1.759
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https://www.quotidiano.net/cronaca/bollettino-covid-oggi-1.7403006#

25 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Sbarra al Congresso della Cisl Torino Canavese: “Il futuro dell’Italia dipenderà da come il cuore industriale e produttivo del paese riprenderà a battere regolarmente. Centrale il settore dell’automotive”

“Sono grato alla Cisl Torino Canavese che sa come portare avanti il duro lavoro della rappresentanza, della coesione, della solidarietà, in un territorio vivo e sviluppato come il Piemonte ed in una città, Torino, cuore produttivo del Paese”. Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, ha aperto con queste parole il suo intervento al congresso della Cisl Torino Canavese
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https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/sbarra-al-congresso-della-cisl-torino-canavese-il-futuro-dellitalia-dipendera-da-come-il-cuore-industriale-e-produttivo-del-paese-riprendera-a-battere-regolarmente-centrale-il-settore-de/n

Lettera da un autobus fermo
Davide Colella – Collettiva

Incrociano le braccia per 24 ore i lavoratori del trasporto pubblico locale per ribadire l’importanza del contratto nazionale scaduto da più di quattro anni. In una missiva le maestranze si scusano per i disagi e chiedono la solidarietà dei cittadini e l’impegno del governo per riaprire la trattativa
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/25/video/lettera_da_un_autobus_fermo-1901665/

Il rider è un lavoratore subordinato
Patrizia Pallara – Collettiva

Lo stabilisce il tribunale di Bologna. Riconosciuta l’attività etero-organizzata e confermata l’illegittimità del licenziamento di un ciclofattorino che si era rifiutato di firmare il contratto Assodelivery-Ugl
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/25/news/il_rider_e_un_lavoratore_subordinato-1908292/

Somministrati della sanità, in arrivo l’indennità Covid
Patrizia Pallara – Collettiva

Dopo un anno e mezzo e la mobilitazione dei sindacati, un decreto prevede l’erogazione di 791,76 euro per i 10.104 ex interinali impegnati nell’emergenza pandemica, che vengono così equiparati ai colleghi dipendenti diretti. Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp: “Soddisfatti per il risultato, ma dobbiamo verificare i numeri”
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/25/news/somministrati_della_sanita_in_arrivo_l_indennita_covid-1908011/

Abruzzo. Cgil, forte carenza di personale sanitario nelle Asl

“Idati Inail sugli ‘infortuni Covid’ confermano la tendenza da inizio pandemia: a essere maggiormente contagiati sul lavoro sono le lavoratrici e i lavoratori della sanità. Una tendenza nazionale che trova in Abruzzo numeri ancor più pesanti: se in Italia il settore ‘sanità e assistenza sociale’ riguarda gli infortunati Covid per il 63,9% del totale, la quota nella nostra regione sale al 71,7%”. A dirlo sono Carmine Ranieri (segretario Cgil regionale)Mirco D’Ignazio (coordinatore Inca Cgil Abruzzo Molise) e Paola Puglielli (segreteria generale Fp Cgil regionale): “Otto punti percentuali in più, pari a 2.626 contagiati nelle strutture sanitarie”
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https://www.collettiva.it/copertine/italia/2022/02/25/news/cgil_forte_carenza_di_personale_sanitario_nelle_asl-1905335/


SARÒ DA VOI VENERDÌ 5 APRILE. Firmato OTTO FRANK
Roberto Mugavero sulla propria pagina Facebook

C’è una piccola grande storia che affonda le sue origini qui vicino a dove vivo e più esattamente in un Comune della provincia di Bologna che porta il nome di Molinella noto anche perché vi nacque e vi morì il noto politico e sindacalista Giuseppe Massarenti.
Ebbene, in questo grazioso paese disteso nella nostra Pianura Padana, il 5 aprile del 1963 accadde un fatto che riletto oggi, con una gue… Altro…


La guerra che verrà non è la prima

“La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente”

Bertold Brecht

FORUM DELLA CONVERGENZA DEI MOVIMENTI – ROMA 25 – 27 FEBBRAIO 2022

Per una società capace di cura e di futuro FORUM DELLA CONVERGENZA DEI MOVIMENTI

Il programma del Forum in
https://societadellacura.blogspot.com/2022/02/il-forum-della-convergenza-dei.html


26 febbraio: Le notizie di Radio Popolare

Il terzo giorno di offensiva russa, le manifestazioni per la pace e le altre notizie della giornata
Il racconto della giornata di sabato 26 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. La Russia ha ordinato al suo esercito di allargare l’offensiva in Ucraina “da tutte le direzioni”. La Nato sta puntando sul fattore tempo per indebolire militarmente la Russia. Questa notte sia l’ambasciatore cinese all’Onu che il suo ministro degli esteri hanno espresso il disagio della Cina. Pur capendo le ragioni di Putin, i due diplomatici hanno detto che rispetto e salvaguardia di sovranità e integrità territoriale valgono anche per l’Ucraina. Il numero delle persone in fuga dalla guerra e che hanno già lasciato l’ucraina è salito a 150.000. Oggi le strade di Milano, come quelle di molte altre città, si sono riempite dei colori della pace. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere la fine della guerra in Ucraina. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-sabato-26-febbraio/

Rai News
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 3

Il conflitto in tempo reale

https://www.rainews.it/maratona/2022/02/la-russia-invade-lucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-e-c07724d1-b045-4e58-9f62-ccc749f47756.html

Landini: «Uniti contro una guerra disumana»

Il segretario generale della Cgil dal palco di piazza Santi Apostoli a Roma: bisogna fermare subito le ostilità e la diplomazia deve mettersi al lavoro. La questione dei profughi deve essere l’occasione per rivedere il trattato di Dublino e costruire un’Europa fondata sulla solidarietà
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/26/video/landini_uniti_contro_una_guerra_disumana_-1909950/

LE FOTO  | LE PIAZZE  | I SINDACATI INTERNAZIONALI

Tutti facciano un passo indietro
YURIY SHELIAZHENKO

Il movimento pacifista ucraino chiede di fermare la guerra e di sedersi intorno a un tavolo per avviare i colloqui di pace. Fondamentale il supporto della società civile
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/26/news/tutti_facciano_un_passo_indietro-1909680/

Solidarietà al popolo ucraino per una pace giusta
Joanne Sheehan – Collettiva

La guerra è un crimine contro l’umanità e non rappresenta mai una soluzione
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https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2022/02/26/news/solidarieta_al_popolo_ucraino_per_una_pace_giusta-1909677/

Il Papa chiama Zelensky, che lo ringrazia. Berlino: armi all’Ucraina

Mosca: offensiva da ogni direzione. Kiev resiste. Oltre 200mila profughi. Secondo tweet di Francesco in ucraino e in russo: Maria ci preservi dalla “follia della guerra” LA DIRETTA
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https://www.avvenire.it/mondo/pagine/ucraina-terzo-giorno-di-guerra

Draghi-Zelensky caso chiuso, aiuti e Mosca fuori da Swift

ANSA – L’Italia sulle sanzioni appoggia e appoggerà la linea dell’Unione europea.
Anche se si dovesse optare per la “bomba nucleare” – copyright del francese Le Maire – di escludere Mosca dal sistema di pagamenti Swift.
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https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/02/26/draghi-zelensky-caso-chiuso-aiuti-e-mosca-fuori-da-swift_42a648a1-d4eb-4772-aad5-aff5c81047f2.html

Ucraina, uno spiraglio di trattativa mentre l’offensiva rallenta
Paolo Soldini – Strisciarossa

Uno spiraglio, minimo ma percepibile. La crisi ucraina e poi la guerra ci hanno abituato ai più imprevedibili mutamenti di prospettiva e può darsi che quella piccola luce che pareva essersi accesa ieri sera si sia già spenta nella notte o che verrà uccisa nelle prossime ore. Si tratta della possibilità che l’Ucraina e la Russia tornino a parlarsi su una base, per ora vaghissima, di dialogo negoziale. Non certo tra Zelenski e Putin, ma tra due delegazioni al massimo livello diplomatico. Oggetto del colloquio sarebbe l’ipotesi di una neutralizzazione dell’Ucraina: non solo nel presente, ma anche nel futuro, con una qualche forma di assicurazione che Kiev rinuncerà a chiedere e a perseguire l’ingresso nella NATO.
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https://www.strisciarossa.it/ucraina-uno-spiraglio-di-trattativa-mentre-loffensiva-rallenta/

Dichiarazione di IRIAD (Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo) nel corso della manifestazione pacifista a Roma

Se la grave responsabilità di attaccare con missili e forze corazzate un paese indipendente riconosciuto dall’ONU è tutta ed esclusivamente del presidente russo Putin, non si possono ignorare gli errori compiuti da parte occidentale, in particolare dal presidente americano Biden. Nella lunga vigilia di minacce che ha preceduto l’aggressione russa, Biden non ha mai chiarito ufficialmente l’unico concetto che avrebbe depotenziato la posizione di Putin: al momento non è all’ordine del giorno l’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Mai i paesi del Patto Atlantico si sono espressi su tale questione, così come mai i paesi dell’Unione Europea si sono pronunciati sull’ammissione dell’Ucraina nella U.E.
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https://www.pressenza.com/it/2022/02/dichiarazione-di-iriad-nel-corso-della-manifestazione-pacifista-a-roma/

Quegli strani neonazisti europeisti e atlantisti in Ucraina
Cinzia Sciuto – Micro Mega

Elia Rosati, autore di L’ Europa in camicia nera, racconta la parabola delle formazioni neonaziste ucraine da piazza Maidan a oggi
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https://www.micromega.net/neonazisti-ucraina/

Covid Italia, il bollettino del 26 febbraio 2022: 38.375 nuovi casi e 210 morti

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 38.375 nuovi casi e 210 morti. ncora in calo la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 38.375, contro i 40.948 di ieri ma soprattutto i 50.534 di sabato scorso: un calo su base settimanale di oltre il 20%. I tamponi processati sono 434.077,
6mila meno di ieri, ma il tasso di positività scende ancora, dal 9,3% all’8,8%, ai minimi da dicembre scorso. I decessi sono 210 (ieri 193): le vittime totali dall’inizio della pandemia sono 154.416. Calano ancora le terapie intensive, 36 in meno (ieri -40) con 44 ingressi del giorno e scendono complessivamente a 763, così come i ricoveri ordinari, 603 in meno (ieri -419), 11.103 in tutto. 
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/26/news/covid_italia_il_bollettino_del_26_febbraio_2022-339346750/

26 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Violenza giovanile, la risposta “energica” di Bologna fa fibrillare la maggioranza
Aldo Bacchiocchi – Strisciarossa

Nei giorni scorsi molti giovani reduci da “notti brave”, o presunte tali, sono stati identificati e schedati dalle forze dell’ordine nel centro di Bologna, in particolare nella zona universitaria.
Molti ambienti di sinistra hanno reagito con sorpresa e malessere, anche perché il sindaco Matteo Lepore, lui stesso di una generazione non lontana da quella dei giovani di piazza Verdi e via Zamboni, ha dato l’impressione di accettare le “soluzioni d’ordine” dettate dal Questore. Ed era inevitabile che alcune componenti della larga coalizione che sostiene Lepore entrassero in fibrillazione
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https://www.strisciarossa.it/disagio-giovanile-e-violenza-bologna-cerca-una-difficile-risposta/



“Mi ero già trovato con Zoff altre volte, ma sempre di sfuggita. E nel mezzo di un pranzo, una bicchierata. Uno qualunque dei tanti festeggiamenti juventini a cui partecipai: e mai come adesso, con lui, da solo a solo. Devo dire che l’impressione, subito, è stata profonda e calma: sentivo e capivo di essere accanto a una creatura semplice, forte, buona, dal sangue caldo e vivo, umanissima ma in qualche modo inarticolata (lui! il sommo portiere! altro che articolato!) e stupendamente rocciosa. La sua posa era stabile, immobile, con le mani posate sulle ginocchia come quelle di un faraone scolpito. I suoi occhi luminosi ma in perpetua penombra. E la voce bassa, un po’ roca, lenta e vibrante, da quarta corda di viola o violoncello, secondo i momenti”. Festeggiamo gli 80 anni di Dino Zoff con questo ritratto di Mario Soldati dal libro “ah, il Mundial” (Rizzoli)

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https://www.huffingtonpost.it/cultura/2022/02/26/news/zoff_80_anni_di_gloria_e_quel_volo_magico_al_sarria_-8851308/?ref=HHRT-BH-I0-P1-S1-T1



“Sono nato nel 1922 in una città piena di portici”.
Così scriveva Pier Paolo Pasolini ricordando #Bologna, alla quale restò legato sentimentalmente per tutta la vita.

A cent’anni dalla nascita, il #ComunediBologna celebra uno dei grandi intellettuali del Novecento con un calendario di mostre, eventi, proiezioni, iniziative e spettacoli. 

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https://www.facebook.com/comunebologna/photos/a.381181152991/10158766859977992/


L pace prima di ogni cosa

La guerra è già un fallimentoI morti ci sono, gli orrori anche, eppure questa sembra la tragica parodia di una guerra, una parodia insensata di stereotipi del Novecento, con giovani generazioni alle quali, da una parte e dall’altra, avremmo dovuto risparmiare tutto questo. Questo è già un fallimento.

Alberto Negri

Condanniamo questa guerra, così come abbiamo respinto tutte le guerre
Tommaso Di Francesco – il manifesto
global edition

Il nostro cuore è dalla parte dei più piccoli e dei deboli, e la nostra posizione “internazionale” è in questo momento completamente dietro i civili ucraini. E anche dietro i russi che manifestano per la pace e contro la guerra
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https://global.ilmanifesto.it/we-condemn-this-war-just-as-we-have-rejected-all-wars/?goal=0_9da7bc042e-bfc9a9bfc2-184868676&mc_cid=bfc9a9bfc2&mc_eid=1f1915162e

La scelta di Putin di mettere le armi nucleari russe in massima allerta è sconsiderata e pericolosa

Rete Italiana Pace e Disarmo insieme a Senzatomica (partner della mobilitazione “Italia, ripensaci”) sottoscrive e rilancia il comunicato stampa diffuso da ICAN il 27 febbraio 2022 a seguito della decisione del Cremlino di aumentare lo stato di “prontezza” del proprio arsenale nucleare
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https://retepacedisarmo.org/2022/la-scelta-di-putin-di-mettere-le-armi-nucleari-russe-in-massima-allerta-e-sconsiderata-e-pericolosa/


UCRAINA. IL BATTAGLIONE AZOV: LA LEGIONE STRANIERA NEONAZISTA UCRAINA DI CUI TANTI HANNO PERSO MEMORIA!
Alessandro Pompei
notiziegeopolitiche.net

Più o meno inquadrate nei ranghi dell’esercito Ucraino ci sono circa 30 brigate di volontari, alcune tra queste sono composte da civili di chiara fede neonazista, o comunque legata alla destra radicale; molti di questi gruppi si sono venuti a costituire nella guerra del 2014 dove hanno dato un contributo notevole salvando la situazione alle truppe di Kiev in diverse battaglie contro i separatisti filo-russi del Donbass, battaglie come quella di Mariuopol, nella regione di Donetsk, dove consentirono la riconquista della città nel giugno del 2014, e la battaglia di Novoazovsk, nell’agosto dello stesso anno
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https://www.notiziegeopolitiche.net/ucraina-il-battaglione-azov-la-legione-straniera-neonazista-ucraina-di-cui-tanti-hanno-perso-memoria/



ANGELI NUOVI

Nel programma con Augias nel pomeriggio di Rai 3, ci sono due studenti e Barbero. I due studenti parlano di questo nuovo movimento, che si è fatto sentire più forte dopo la morte dello studente all’ultimo giorno di scuola/lavoro.
Augias non perde occasione per dare lezioni sulla necessità delle nozioni con altezzosa supponenza, e racconta del nipote super bravo che ora studia in Inghilterra. Insomma, sembra dire, cosa volete cambiare, se tutto sommato vi rifiu… Altro…

Cesare Masetti sulla propria pagina Facebook



Vladimiro Giacchè sulla propria pagina Facebook

Ho deciso di mettere online La fabbrica del falso. I motivi sono più d’uno. Il primo: il libro, di cui ho riacquistato i diritti un paio d’anni fa, è esaurito da tempo ed essendo già arrivato alla terza edizione non ho intenzione di farne una quarta. Perché i libri hanno una loro vita e perché – come mi si fa notare – oggi dovrei scrivere un tomo di 10.000 pagine vista la valanga di menzogne che si è rovesciata su di noi in questi ultimi anni – e in questi giorni.
E vengo al.. Altro…

Il libro
https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvladimiro.giacche%2Fposts%2F5067558186663225&show_text=true&width=500


Covid Italia, il bollettino del 27 febbraio 2022: 30.629 nuovi casi e 144 morti

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 30.629 nuovi casi e 144 morti. A fronte di 317.784 tamponi processati si è stabilito un tasso di positività al 9,6% (+0,8% rispetto a ieri). Le vittime totali dall’inizio della pandemia sono 154.560. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.
Calano, per il sesto giorno di seguito, le terapie intensive, 30 in meno (ieri -36) con 26 ingressi del giorno e scendono complessivamente a 733, così come i ricoveri ordinari, 235 in meno (ieri -603), 10.868 in tutto. I guariti oggi sono  50.014, 11.487.720 dall’inizio della pandemia.
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/27/news/covid_italia_il_bollettino_del_27_febbraio_2022-339519272/


Licia Granello sulla propria pagina Facebook

Fabio Picchi è stato un uomo debordante. Non certo nel fisico, massiccio ma con misura. Piuttosto nella mente, mai ferma, dilagante, curiosa.
L’aggettivo creativo gli stava stretto, perché dentro ci infilava consapevolezza, visione, allegria, dubbio, voglia di andare oltre.
Irrevocabilmente toscano e irrimediabilmente di sinistra. Chiacchierone e generoso, sentimentale e libero dal tarlo della prudenza.
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https://www.facebook.com/photo/?fbid=10159885988440912&set=a.386572640911



Documentario sulla biografia di Sergio Secci, giovane laureato al DAMS, una delle 85 vittime della strage alla stazione di Bologna. Prodotto dagli studenti del Laboratorio di Comunicazione del Corso di Laurea magistrale in Informazione, culture e organizzazione dei media (INCOM), condotto dalla dott.ssa Cinzia Venturoli con la supervisione tecnica del dott. Federico Tovani
https://www.facebook.com/dammilamano2agosto


28 febbraio: Le notizie di Radio Popolare
La lunga giornata di trattative per una tregua, la decisione dell’Italia di inviare armi a Kiev e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di lunedì 28 febbraio 2022 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Dopo una lunga giornata di trattative in territorio bielorusso tra delegazioni di alto livello, le posizioni di Mosca e Kiev restano molto distanti e la tregua non sembra vicina. Il Consiglio dei ministri italiano, intanto, ha dato il via libera all’unanimità a un decreto che prevede di cedere mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità di Kiev per aiutare gli ucraini a fronteggiare l’assalto russo. Tra le oltre 500mila persone che stanno cercando di lasciare l’Ucraina ci sono anche migliaia di stranieri provenienti da diversi paesi africani, dall’India, dalla Siria o dall’Iraq. E per loro la fuga è ancora più difficile. La seconda parte del rapporto Ipcc sui cambiamenti climatici classifica il Mediterraneo come una delle regioni più soggette della media all’aumento della temperatura. Infine, l’andamento della pandemia di COVID-19 in Italia
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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-lunedi-28-febbraio/

Ucraina: aiuti militari e piano sull’energia, il Cdm vara il decreto

ANSA – Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità un decreto legge che introduce ulteriori misure urgenti in relazione agli sviluppi della crisi in Ucraina. L’invio “in deroga” di “mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari” al governo ucraino potrà avvenire “fino al 31 dicembre” ma “previa risoluzione delle Camere”, prevede la bozza del decreto
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https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/02/27/ucraina-oggi-il-cdm-su-energia-e-aiuti-militari-a-kiev_22f90df1-74c8-4d4f-b245-b74839582e90.html

Crisi ucraina, oltre alla minaccia nucleare c’è il rischio di una guerra dei chip
Michele Mezza, Direttore di PollicinAcademy.it

Il fronte nucleare è quello che più preoccupa, ma si profila un altro punto di scontro non meno devastante, ed è la guerra tecnologica sulle forniture di microchip
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https://www.key4biz.it/crisi-ucraina-oltre-alla-minaccia-nucleare-ce-il-rischio-di-una-guerra-dei-chip/393953/?fbclid=IwAR292bZNzDgbCFeH8-vuaI2ytEvMk-LNje1Ayc3sPOdZsR6GxTS_biQPPCI


Il movimento pacifista è sotto attacco perché non si allinea alla propaganda bellicista

Il presidente russo è irrimediabilmente dalla parte del torto. Ma si devono condannare le decisioni che gettano benzina sul fuoco e rischiano di far degenerare il conflitto. Senza cedere un millimetro alla propaganda dell’uno e dell’altro fronte, è necessario insistere sulla trattativa.
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https://www.peacelink.it/conflitti/a/49022.html


Guerra in Ucraina, intervista a Emiliano Brancaccio
Daniele Nalbone – MicroMega

“Un nuovo ‘whatever it takes’ per salvare la pace in Europa è possibile. Sancire la fine dell’espansionismo NATO e UE a est. Ma vedo troppi elmetti in testa e cervelli già spenti, tra putiniani senza ritegno e atlantisti senza memoria”.
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https://www.micromega.net/guerra-ucraina-intervista-brancaccio/?fbclid=IwAR3GEV0WK8QGTMKwZyXkV9C-E-W-q3_IPoRZ2tktbJXB8fs9P3YgaQqKPy4


«L’aiuola che ci fa tanto feroci»
Michelangelo Bovero – Volere la luna

L’aiuola che ci fa tanto feroci,
volgendom’io con li etterni Gemelli,
tutta m’apparve da’ colli alle foci
.

Dante Alighieri,
La divina commedia, III, Paradiso,
canto XXII, vv. 151-153

È il punto di svolta della terza cantica della Divina commedia. Il personaggio Dante, guidato da Beatrice, ha raggiunto il settimo cielo, il cielo di Saturno. Di qui, viene innalzato alla sfera delle stelle fisse, nella costellazione dei Gemelli, sotto il cui segno era nato. Prima di procedere verso le meraviglie più eccelse del Paradiso, Beatrice lo esorta a volgere indietro un ultimo sguardo verso il mondo, verso la terra. Il sommo poeta immagina di vederla, girando intorno ad essa insieme alle stelle, proprio come la vedranno gli astronauti, sette secoli dopo: un’aiuola, un piccolo giardino fiorito. Conteso dagli uomini, animali feroci
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https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2022/02/28/laiuola-che-ci-fa-tanto-feroci/



Dubbi e proteste a Mosca, ma quanto è vasto il dissenso intorno a Putin?
Sergio Sergi – Strisciarossa

Gli occhi. Quegli occhi. Si può decifrare dallo sguardo di Vladimir Putin cosa ne sarà del destino di un popolo, delle sorti del mondo? Si può capire dalle parole di ghiaccio rivolte al suo capo dei servizi segreti esterni, Serghei Narushkin, quale sarà la sorte sua e della Russia? Nell’Urss di Leonid Breznev ci si scervellava, spesso riuscendo, a leggere tra le righe di un “ukaze” o nel commento della Pravda, le novità imminenti ai vertici del Pcus e dello Stato. Nell’era di Putin, capo del partito “Russia Unita” (il 71% dei seggi nella Duma), quel metodo può tornare utile per provare a fare ipotesi il più possibile aderenti alla realtà. La domanda è: Putin reggerà, e per quanto?
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https://www.strisciarossa.it/dubbi-e-proteste-dietro-la-durezza-di-putin/

Non alimentare la guerra con altre armi
Tonio Dell’Olio – Mosaico di Pace

La stragrande maggioranza di quelli che si pronunciano a favore di questa opzione o che l’appoggiano col proprio silenzio, sono gli stessi che applaudono papa Francesco quando dice no alle armi. Favoriamo piuttosto la crescita del dissenso delle popolazioni russe contro il delirio di Putin
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https://www.peacelink.it/pace/a/49021.html

Il passato che non passa, guerre nuove e vecchie parole
Andrea Aloi – Strisciarossa

Putin che parla di nuova cortina di ferro, i palazzi d’abitazione sventrati dai colpi d’artiglieria, l’Occidente che torna a far massa critica contro l’autocrazia dell’Est. E viene alla mente questo verso: “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico”. Il momento – con fiumi di terrore che riprendono a scorrere e corpi d‘ogni età dilaniati – non sembra più pascoliano, risuona invece cinico al passo dei tempi. La Storia, con tutte le sue zavorre geostrategiche e culturali, non ha proprio voglia di finire sotto il rullo del Mercato Globale, trascina dietro di sé con ganci d’acciaio le guerre di ieri per saldarle a quelle di oggi. Una metamorfosi del passato che non passa e s’impone sul proscenio in forme nuove. Si può, in nome di un “progresso naturale”, escludere un ritorno perentorio alla logica dei blocchi? Al confronto attivo di sistemi antagonisti? E quali onde d’urto può provocare l’invasione in Ucraina sull’Unione Europea? E nel “gioco” politico nostrano, dove il momento critico lascia, come da tradizione, lo spazio a esercizi di acrobazia?
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https://www.strisciarossa.it/il-passato-che-non-passa-guerre-nuove-e-vecchie-parole/

Ucraina, l’articolo di Barbara Spinelli per “Il Fatto Quotidiano” che sta facendo discutere il web

Questa mattina il nome Barbara Spinelli è in tren topic su Twitter assieme agli hashtag che riguardano la guerra in Ucraina. E anche la giornalista rappresenta un volto dell’informazione ‘sotto assedio’ di Putin e Zelensky. Da alcuni tacciato di essere troppo ‘filorusso’, il pezzo I sei punti di Barbara Spinelli è stato addirittura ritwittato dall’ambasciata Russa, con il copy “Un’analisi delle ragioni del conflitto. Da leggere”.
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https://www.romalife.it/2022/02/28/ucraina-larticolo-di-barbara-spinelli-per-il-fatto-quotidiano-che-sta-facendo-discutere-il-web/?fbclid=IwAR3bTc7OQdrSwDWvafxlmn34WM-FjxgkClj3NsQxBHUCQ_TwTOKzo6hgH50

Lo scandalo eterno della guerra
Gianni Tognoni – Volere la luna

L’unica cosa “vera”, cioè fattuale, attesa, pianificata, documentabile, marginale nelle cronache e nelle considerazioni politiche su quanto sta succedendo in queste ore che diventano giorni, senza una fine prevedibile, in Ucraina, sono le vittime, militari e civili, dirette e indirette. Sapendo bene, come si dice per tutte le guerre, che la prima vittima certa è la verità, da tutte le parti in causa. Ma è una guerra – quella  “scoppiata”, ma sorvegliata e accompagnata negli infiniti dettagli, come un parto ad alto rischio in un luogo (enclave, regione, Stato nuovo, indipendente, neo-coloniale) – di cui si può dire solo che coincide, da tanti anni, con intervalli di altri “scoppi”, sanguinosissimi, ma interni, e non qualificabili come guerre. Ed è guerra di chi, contro chi, e per che cosa? È chiaro l’aggressore materiale: e l’aggredito (oltre alle vittime sul campo)? Il diritto internazionale? La comunità degli Stati? La “civiltà” occidentale?
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https://volerelaluna.it/commenti/2022/02/28/lo-scandalo-eterno-della-guerra/

L’invasione russa segna una svolta nell’ordine mondiale
David Harvey – Sbilanciamoci

Non è vero che dal ’45 abbiamo vissuto in pace. Ma allora l’inclusione di Germania e Giappone nel consesso mondiale raffreddò i conflitti. Invece l’umiliazione di Russia e Cina, insieme a keynesismo militare, brutali ricette di austerity e una Nato aggressiva a est hanno aggravato il quadro.
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https://sbilanciamoci.info/linvasione-russa-segna-una-profonda-svolta-nellordine-mondiale/


Fermare l’aggressione di Putin

Il movimento femminista russo, uno dei pochi a non essere stato devastato dalla repressione statale, invita a diffondere questo appello all’azione per contrastare l’occupazione dell’Ucraina
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https://jacobinitalia.it/contro-laggressione-militare-di-putin/



Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

La nostra visione può a volte non coincidere con quella dell’Anpi. E’ normale e dialettico che sia così. Troviamo però semplicemente insopportabile e inaccettabile l’attacco che alcune forze politiche e testate giornalistiche stanno rivolgendo in queste ore all’Anpi in merito al comunicato sulla guerra.
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https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze/photos/a.138582283148901/1672704036403377/


Covid Italia, il bollettino del 28 febbraio 2022: 17.981 nuovi casi e 207 morti

Ancora in calo la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 17.981 contro i 30.629 di ieri e soprattutto i 24.408 di lunedì scorso, un calo su base settimanale del 26%. Le vittime sono invece 207 (ieri erano state 144). I tamponi processati sono 198.513 (ieri 317.784) con un tasso di positività in calo al 9,1% (ieri era 9,6%)
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https://www.repubblica.it/cronaca/2022/02/28/news/covid_italia_il_bollettino_del_28_febbraio_2022-339650492/

28 febbraio
Compagni dai campi e dalle officine……
Notizie sparse raccolte qua e la

Napoli. Whirlpool: sindacati, slitta ancora l’acquisto dello stabilimento

Slitta il perfezionamento da parte del Consorzio Sistema Campania dell’acquisizione dell’ex sito Whirlpool di Napoli con cui dare vita a un hub per la smart mobility. “Oltre ai problemi urbanistici e ambientali, è stato riscontrato anche un problema strutturale”, denunciano Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, in vista dell’incontro di aggiornamento sulla vertenza che si tiene domani (martedì 1° marzo) a Roma, al ministero dello Sviluppo economico
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/28/news/whirlpool_sindacati_slitta_ancora_l_acquisto_dello_stabilimento-1913973/

Lavoro. Sbarra al Congresso della Cisl Calabria: “Serve un patto per rilanciare la regione”

“Il Covid ha aggravato drammaticamente le condizioni economiche e sociali del Mezzogiorno ed in particolare in Calabria che delle debolezze meridionali è una sorta di “distillato” di occasioni perdute. Per questo sarebbe un errore storico sprecare nei prossimi due anni la grande opportunità del PNRR e delle ingenti risorse europee e nazionali che abbiamo a disposizione”. Lo ha detto oggi a Lamezia Terme il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, nel corso del suo intervento al congresso regionale della Cisl Calabria.
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https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-sbarra-al-congresso-della-cisl-calabria-serve-un-patto-per-rilanciare-la-regione/


I 5 temi più caldi al Mobile World Congress di Barcellona. Padiglione russo cancellato
Paolo Anastasio – Key4Biz

Si apre oggi, fino al 2 marzo, il Mobile World Congress di Barcellona. La kermesse catalana guarda oltre la pandemia, ma deve fare i conti con il conflitto in Ucraina
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https://www.key4biz.it/i-5-temi-piu-caldi-al-mobile-world-congress-di-barcellona-padiglione-russo-cancellato/393973/


Maurizio Calà è il nuovo segretario generale della Cgil Liguria

Eletto oggi con 84 voti favorevoli, 1 astenuto e 5 contrari su 90 partecipanti, dall’Assemblea Generale che si è svolta a Genova alla presenza del segretario generale della Cgil Maurizio Landini
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2022/02/28/news/maurizio_cala_e_il_nuovo_segretario_generale_della_cgil_liguria-1914147/

La piccola Italia dell’Olimpiade di Pechino
Daniele Poto – Volere la luna

L’Italia dello sport torna dall’Olimpiade di Pechino con un bottino di medaglie meno brillante di quanto superficialmente appaia. Il presidente del Coni Malagò, dimentico di aver pronosticato prima dell’evento 20 podi (alla fine 17, un numero che tradizionalmente non porta bene), puntava a raddoppiare la dote della precedente edizione. Ma sul risultato, al di là di ogni apparenza, pesano considerazioni che ne ridimensionano la portata, soprattutto alla luce del testimone passato a Milano Cortina 2026 quando, giocando in casa, le aspettative saranno certamente maggiori
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https://volerelaluna.it/societa/2022/02/28/la-piccola-italia-dellolimpiade-di-pechino/

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