2007

PAGINA IN COSTRUZIONE

Questa non è una rassegna stampa, ma una mia personale raccolta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose

1 gennaioCittà del Vaticano, XL giornata mondiale della Pace: il messaggio di papa Benedetto XVI
1. All’inizio del nuovo anno, vorrei far giungere ai Governanti e ai Responsabili delle Nazioni, come anche a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, il mio augurio di pace. Lo rivolgo, in particolare, a quanti sono nel dolore e nella sofferenza, a chi vive minacciato dalla violenza e dalla forza delle armi o, calpestato nella sua dignità, attende il proprio riscatto umano e sociale. Lo rivolgo ai bambini, che con la loro innocenza arricchiscono l’umanità di bontà e di speranza e, con il loro dolore, ci stimolano a farci tutti operatori di giustizia e di pace. Proprio pensando ai bambini, specialmente a quelli il cui futuro è compromesso dallo sfruttamento e dalla cattiveria di adulti senza scrupoli, ho voluto che in occasione della Giornata Mondiale della Pace la comune attenzione si concentrasse sul tema: Persona umana, cuore della pace. Sono infatti convinto che rispettando la persona si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale. È così che si prepara un futuro sereno per le nuove generazioni.  (…)
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http://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20061208_xl-world-day-peace.html

2 gennaio: fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI in Intesa Sanpaolo
fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI in Intesa Sanpaolo. Intesa Sanpaolo ha sede legale e amministrativa nella città di Torino e sede secondaria nella città di Milano.  Primo gruppo bancario in Italia per numero di sportelli e per quota di mercato, la società fa parte del paniere dell’indice FTSE MIB ed è quotata nella Borsa di Milano.

17 luglio: I Ds blindano il patrimonio
Luciano Nigro – Repubblica
Matrimonio sì. Patrimonio no. Saranno nozze senza comunione dei beni quelle tra i Ds e la Margherita. Il nuovo Partito Democratico che nascerà il 14 ottobre 2007 non erediterà le proprietà di Quercia e Dielle. Nascerà senza debiti (quelli se li pagheranno i partiti che scompaiono), ma anche senza case. Che fine faranno allora i numerosi immobili della Quercia bolognese?
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https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/07/18/ds-blindano-il-patrimonio.html

26 luglio: Debiti, case e fondazioni ecco l’ altra faccia del Pd
ANTONELLO CAPORALE  –  ETTORE LIVINI – La Repubblica
E, se Dio vorrà, a fine luglio tutti dal notaio. Frenetica ma spossante, la corsa a blindare palazzi e appartamenti, e case del popolo e magazzini, e cantine e sottoscala, e terreni, quadri, sedie e tavoli, sta finalmente per concludersi. Qualche giorno ancora e grazie alla vigilanza attiva del tesoriere Ugo Sposetti, viterbese roccioso, il baffo più cattivo del Botteghino, i diessini giungeranno al matrimonio con la Margherita più poveri di un barbone. Tasche vuote anche col vestito nuovo. Tutto l’ oro, se oro c’ è (e c’ è), custodito nel patrimonio di robuste fondazioni che ogni federazione provinciale sta procedendo a dare vita alla vigilia del big bang
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https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/07/26/debiti-case-fondazioni-ecco-altra-faccia.html

27 luglioMilano, muore Giovanni Pesce (Visone, 22 febbraio 1918 – Milano, 27 luglio 2007) 
è stato un partigiano e politico italiano. Militante comunista, partecipò alla guerra civile spagnola combattendo nelle Brigate Internazionali. Dopo il ritorno in Italia venne arrestato e deportato a Ventotene dal Regime fascista. Liberato dopo il 25 luglio 1943 entrò a far parte dei GAP prima a Torino e quindi a Milano.Conosciuto con i nomi di battaglia di “Ivaldi” (a Torino) e “Visone” (a Milano), portò a termine con successo una lunga serie di attentati contro autorità e militi della Repubblica Sociale Italiana e contro militari tedeschi. Insignito della Medaglia d’oro al valor militare, dopo la guerra è stato consigliere comunale di Milano dal 1951 al 1964.

A dieci anni dalla morte di Giovanni Pesce
http://www.senzatregua.it/2017/07/27/a-dieci-anni-dalla-morte-di-giovanni-pesce/

Nella foto: Giovanni Pesce e la compagna Onorina Brambilla

Giovanni Pesce, nomi di battaglia Ivaldi e Visone
Onorina Brambilla Pesce detta Nori, nome di battaglia Sandra
Due vite unite dalla passione politica e dall’amore. Una storia nella Storia. Giovanni Pesce, comandante partigiano responsabile dei Gap di Torino e di Milano, è stato un protagonista della Resistenza e della Liberazione. Giovanissimo ha aderito al Partito comunista e combattuto nelle Brigate internazionali contro Franco. Tornato in Italia, è catturato e mandato al confino. Per lui, giovane proletario emigrato con poca cultura, l’incontro a Ventotene con il fior fiore dell’antifascismo diventa fondamentale. Liberato intorno all’estate del 1943, dopo l’arresto di Mussolini e l’armistizio dell’8 settembre, inizia la clandestinità, prima a Torino, poi a Milano. Per Giovanni, primula rossa dell’antifascismo italiano, saranno mesi di azioni militari avventurose, leggendarie, coraggiose, drammatiche. Proprio nella Milano occupata dai nazisti, stremata, affamata, disseminata di luoghi dell’orrore, avviene l’incontro di una vita: i due partigiani Giovanni e Nori si conoscono, si innamorano e non si lasciano più. Le loro vite si intrecciano indissolubilmente con la lotta antifascista: i Gap colpiscono, attaccano e fanno azioni di guerriglia, i tedeschi arrestano, torturano, uccidono. Nella città crocevia di spie e delatori al servizio del nemico, Nori cade in un’imboscata e viene deportata. È l’ultima separazione perché insieme, Giovanni e Nori, rimarranno tutta la vita, condividendo e facendo sulla propria pelle la storia di quegli anni
(Daniele Biacchessi: Giovanni e Nori, Una storia di amore e di Resistenza – Laterza)

Giovanni Pesce e la guerra dei GAP
Il titolo di questo libro – modesta opera che dedico a mia figlia Tiziana e ai giovani che, oggi impegnati nello studio e nel lavoro, si preparano ad essere gli uomini e le donne di domani – consacra l’impegno di chi vuole andare avanti.
I gappisti, gli uomini dei quali si racconta in questo volume, non si fermarono mai davanti a nessun ostacolo, a nessun pericolo. Le loro gesta occupano un posto di rilievo nella storia della Resistenza popolare contro nazisti e fascisti.
Chi furono i gappisti?
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https://www.lasinistraquotidiana.it/giovanni-pesce-e-la-guerra-dei-gap/


23 agostoParma, muore Bruno Trentin (Pavie, 9 dicembre 1926 – Roma, 23 agosto 2007)

Bruno Trentin dieci anni dopo. Una biografia per documenti e immagini
Archivio storico Cgil
https://artsandculture.google.com/exhibit/kwJCbG4fcto8IQ?hl=it

https://www.wikiwand.com/it/Bruno_Trentin

Il 23 agosto 2007 Bruno Trentin moriva a seguito di un incidente avvenuto proprio su quelle strade dolomitiche che spesso gli restituivano la gioia di vivere. Forse non c’è modo migliore di ricordarlo che raccontando i suoi inediti quanto singolari frammenti autobiografici.
L’articolo di Michele Magno
https://www.startmag.it/mondo/i-diari-segreti-di-bruno-trentin

9 novembre: Roma, muore Giglia Tedesco, storica dirigente del Pci Fassino: “Una vita per le ragioni delle donne”
Un nonno sette volte ministro con Giolitti, l’educazione fondata su valori cattolici e antifascisti, quand’è ancora studentessa universitaria lavora al ministero del Tesoro, dove era stata trasferita perché Amintore Fanfani, allora ministro del Lavoro, non gradiva la sua presenza nel suo dicastero. Intanto fa politica, frequenta il gruppo dei cattolici romani, entra nel Partito comunista italiano, aderisce al movimento delle donne. E comincia il suo lungo cammino
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https://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/politica/giglia-tedesco/giglia-tedesco/giglia-tedesco.html

Giglia, una comunista dalla parte delle donne
Livia Turco – Strisciarossa
Giglia è stata per me e per tantissime donne una madre politica ed una compagna speciale. L’ascoltai e l’incontrai per la prima volta ad un corso di formazione alle Frattocchie nel luglio del 1976 e rimasi colpita dalla sua simpatia umana, dalla freschezza del suo pensiero, dal suo atteggiamento di apertura e di curiosità verso gli altri e le altre
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http://www.strisciarossa.it/giglia-tedesco-una-comunista-dalla-parte-delle-donne/

Convegno “Il sorriso di Giglia. Ricordo di Giglia Tedesco a dieci anni dalla morte”
Registrato a Roma giovedì 16 novembre 2017
Interventi di: Livia Turco (presidente della Fondazione Nilde Iotti), Marina Sereni (vicepresidente della Camera dei Deputati, Partito Democratico), Ester Basile (filosofa e collaboratrice dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli), Marisa Rodano (fondatrice dell’Unione Donne Italiana), Massimo D’Alema (promotore di Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista), Lalla Trupia (ex parlamentare europea e deputata), Rosa Iervolino Russo, Elena Marinucci (avvocato), Annamaria Riviello (politica e saggista), Romana Bianchi (già deputato), Delia Murer (deputato, Articolo 1 – Movimento democratico e progressista – gruppo parlamentare Senato), Donatella Mattesini (senatrice, Partito Democratico), Roberta Agostini (deputato, Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista – gruppo parlamentare Camera).
A cura di Radio Radicale
https://www.radioradicale.it/scheda/525453/il-sorriso-di-giglia-ricordo-di-giglia-tedesco-a-dieci-anni-dalla-morte