2000 – 01.Gennaio

Il lavoro, le lotte, la politica giorno per giorno.

SITO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Queste pagine non sono una rassegna stampa, ma la mia personale scelta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose

Profughi albanesi

1 gennaio: XXXIII giornata mondiale della Pace: il messaggio di papa Giovanni Paolo II

Sono certamente tanti e complessi i problemi che rendono arduo e spesso scoraggiante il cammino verso la pace, ma essa è un’esigenza profondamente radicata nel cuore di ogni uomo. Non si deve pertanto affievolire la volontà di ricercarla. A fondamento di tale ricerca dev’esserci la consapevolezza che, per quanto segnata dal peccato, dall’odio e dalla violenza, l’umanità è chiamata da Dio a formare un’unica famiglia. Questo disegno divino va riconosciuto e assecondato, promuovendo la ricerca di relazioni armoniose tra le persone e i popoli, in una cultura condivisa di apertura al Trascendente, di promozione dell’uomo, di rispetto della natura (…)

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http://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_08121999_xxxiii-world-day-for-peace.html

Roma, il primo pensiero espresso dal Papa, affacciandosi alla finestra del Palazzo apostolico allo scoccare del duemila «nel quadrante della storia», mentre oltre 130mila persone lo acclamavano in piazza S. Pietro tra suggestivi fuochi di artificio, è stato per la pace nel mondo, da cui – ha detto – «si eleva un’accorata invocazione». Ed ha aggiunto con toccante tenerezza: «Vorrei bussare alle porte delle vostre case per dare a ciascuno il mio augurio cordiale». Per la prima volta entro il colonnato berniniano si è cantato per ore con Claudio Baglioni aspettando l’anno nuovo. Ma l’invocazione della pace è stata ripetuta da questo infaticabile Papa allorché, alle 9 di questa mattina, ha aperto, dopo quelle di San Pietro e di San Giovanni in Laterano, la terza Porta Santa nella Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha celebrato la tradizionale «Giornata mondiale della pace» che, nell’anno giubilare, ha assunto un significato tutto speciale come «impegno per un cambiamento di mentalità e di comportamenti». Affiancato nell’altare dal Segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano, e dal decano del Sacro Collegio, cardinale Bernardin Gantin, Giovanni Paolo II ha ricordato la «preghiera comune» per la pace dei rappresentanti di tutte le religioni nell’incontro di Assisi dell’ottobre 1986 per sottolineare che quel gesto diede un contributo importante per scongiurare il pericolo di una terza guerra mondiale quando il mondo era ancora diviso in blocchi contrapposti. Ed ha rilevato che, sebbene guerre locali come quelle del Kosovo o della Cecenia ed altre in Africa abbiano turbato il secolo che è finito e non siano cessate le violenze, tuttavia non c’è stato e non c’è all’orizzonte l’incubo di un terzo conflitto mondiale, anche se non è stata ancora sconfitta «la povertà di miliardi di uomini e donne, di bambini» e sono proprio questi enormi problemi che «interpellano la nostra coscienza umana e cristiana». È necessario, perciò, «un capovolgimento di prospettiva», nel considerare «primario» il «bene comune» da parte della comunità politica e, a tale fine, il Papa ha sollecitato l’impegno delle Chiese cristiane d’Occidente e d’Oriente ed altre religioni

1 gennaioRoma, nel suo primo messaggio di fine anno il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi ha invitato tutti a «guardare in alto, a nutrire speranze»
«La Costituzione è da modificare ma senza disperderne i principi ed i valori fondamentali». E sulla mancanza di occupazione per i giovani l’invito agli imprenditori: mettete in campo nuove iniziative 
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https://archivio.unita.news/assets/main/2000/01/02/page_005.pdf

Coro di consensi per il discorso di Ciampi
Consenso quasi unanime delle forze politiche per il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Oltre alla maggioranza, anche Trifoglio e Polo ne hanno apprezzato il tono. Critici, invece, Rifondazione comunista e Lega Nord. Ma il capo dello Stato ha un altro motivo di soddisfazione nell’esecuzione dell’inno nazionale durante il concerto in piazza del Quirinale. La scelta del maestro Sinopoli hanno fatto dimenticare la coda di polemiche seguite alla prima alla Scala del Fidelio, quando Riccardo Muti non aveva eseguito l’Inno di Mameli
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https://www.repubblica.it/online/politica/ciampicam/reazioni/reazioni.html?ref=search

1 gennaio: Dal bollo al canone Rai: guida al gennaio fiscale
Come ogni anno, anche l’inizio del Duemila porta con sé una serie di scadenze fiscali che alleggeriranno il portafogli degli italiani: dichiarazioni Iva, pagamento del bollo auto e del canone Rai, solo per citarne alcune. Ecco gli appuntamenti principali
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https://www.repubblica.it/online/economia/bollo/bollo/bollo.html?ref=search

Torino, Edgardo Sogno scrive a Silvio Berlusconi: “Onorevole presidente, senza la sua discesa in campo nel 1994 il nostro Paese sarebbe stato destinato ad un periodo di lenta ma inesorabile decadenza (…).

Il Millennium bug colpisce i computer dei Tribunali di sorveglianza di Napoli e Venezia, creando problemi soprattutto nel capoluogo campano

Roma, mini rivolta degli immigrati nel centro di accoglienza di Ponte Galeria.
Poco prima della mezzanotte, alcuni dei circa 150 extra comunitari in attesa di essere espulsi dall’Italia, hanno organizzato una manifestazione di protesta, incendiando nel piazzale della struttura, alcuni materassi. Gli immigrati avrebbero agito per attirare l’attenzione di polizia e carabinieri nonché delle istituzioni per chiedere di essere liberati con l’arrivo del nuovo anno

Mosca, il presidente russo Boris Eltsin, nell’annunciare di aver ceduto tutti i poteri al premier Vladimir Putin,
ha aggiunto che elezioni presidenziali saranno tenute entro tre mesi. Putin, 47 anni, presidente russo ad interim, sembra non avere rivali nelle elezioni presidenziali anticipate che dovrebbero svolgersi il prossimo 26 marzo

Kandahar (Afghanistan), airbus: fine dell’incubo, ma rimangono i misteri.
Tutti liberi i 154 passeggeri rimasti otto giorni nelle mani dei sequestratori. I Taleban garanti dell’accordo. I 3 separatisti rilasciati e i pirati fuggono in Pakistan. Cristina Calabresi, l’italiana che si trovava a bordo dell’airbus indiano sequestrato dai pirati dell’aria in Afghanistan, ha lasciato New Delhi, diretta in Svizzera, da dove raggiungerà l’Italia

2 gennaio: entra in vigore la riforma del giudice unico: tutti i reati che prevedono una pena non superiore ai 10 anni saranno giudicati da un tribunale, mentre scompare definitivamente la figura del pretore. Affermata l’incompatibilità fra il Gip (giudice per l’istruttoria preliminare) e il Gup (giudice per l’udienza preliminare).

I terremotati dell’Umbria, abbandonati nei loro container, minacciano di marciare su Roma per ottenere l’attenzione del governo

4 gennaioPalermo, chieste da 40 imputati nel processo contro 152 mafiosi – tra cui Pietro Aglieri, Raffaele Ganci, Michele Greco, Pippo Calò – accusati di diversi omicidi, la sospensione del dibattimento e la celebrazione a porte chiuse con il rito abbreviato, sulla base della riforma del “giudice unico” che darebbe di fatto la possibilità di farsi giudicare con questo rito anche nel caso di reati che prevedono l’ergastolo, con la sicura riduzione di pena a trent’anni. La Corte respinge la richiesta con la motivazione che la nuova disciplina non si applica ai processi in corso, poiché la legge prevede che la richiesta si possa fare soltanto in udienza preliminare. Gli avvocati dei 40 imputati, preannunciano ricorso per incostituzionalità della norma.

Roma, il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, riprende la delega sui servizi di sicurezza che eserciterà personalmente, coadiuvato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti.

Londra, notificato a Konrad Kalejs, di 86 anni l’ordine di espulsione dalla Gran Bretagna: è sospettato di essere un criminale di guerra nazista

5 gennaioRoma, il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge sul cosiddetto “giusto processo”. Il decreto è stato varato per evitare che l’applicazione del nuovo testo dell’articolo 111 della Costituzione, che entrerà in vigore il 7 gennaio, possa bloccare i processi che sono già arrivati in dibattimento. Le nuove norme prevedono una ragionevole durata dei processi e la formazione della prova nel contraddittorio, in condizioni di parità tra accusa e difesa, davanti a un giudice terzo e imparziale. Gli avvocati penalisti minacciano lo sciopero giudicando il decreto monco e incostituzionale.

New York, presentato all’Onu il rapporto sulla “Migrazione di ricambio: una soluzione all’invecchiamento delle popolazioni?”, secondo il quale l’Europa, per mantenere l’attuale equilibrio tra popolazione attiva e passiva, dovrebbe accogliere 159 milioni di lavoratori stranieri da oggi al 2025. L’Italia abbisognerebbe di 300.000 nuovi immigrati all’anno per i prossimi 25 anni.

I vertici di Alleanza Nazionale deferiscono alla commissione di disciplina del partito Mario De Cristofaro, assessore all’Agricoltura alla regione Puglia, per aver stampato e distribuito alcune migliaia di manifesti raffiguranti Benito Mussolini.

Dopo l’arresto di Yalcin Ozbey, avvenuto in Belgio, il caso dell’ uccisione del giornalista turco Abdi Ipekci potrebbe riaprirsi. Il processo Ipekci si era concluso il 28 maggio 1999 con l’assoluzione per mancanza di prove di Oral Celik, sospettato anche di essere il secondo uomo dell’attentato contro il Papa. Ozbey, uno degli ex capi dei Lupi Grigi, che ha testimoniato nel settembre 1985 al processo romano per l’attentato al Papa, sarebbe stato il terzo uomo dell’ attentato contro Ipekci e il ministero della giustizia turco starebbe inviando in Belgio i documenti necessari per poterlo interrogare. Secondo l’avvocato della famiglia Ipekci, costituitasi parte civile contro Celik, la testimonianza di Ozbey era già stata presa dalla polizia turca quando questi era stato arrestato in Germania nel 1995. Il tribunale l’aveva richiesta, ma non era però mai arrivata

6 gennaioSestri Levante (Ge), arrestato in una stazione di servizio il latitante Paolo Balsamo, appartenente alla cosca catanese dei Cursoti.

Napoli, ucciso nel quartiere Ponticelli, il giovane (pregiudicato per fatti di lieve entità) Felice De Martino e ferito gravemente il pregiudicato Armando Gammone che morirà poco dopo. Circa quattrocento persone sfileranno per le vie del quartiere contro la decisione del questore di vietare i funerali pubblici per De Martino, che i familiari e gli amici sostengono sia una vittima innocente della camorra.

Berlino, il Franfurter Rundschau afferma che la strage sul treno serbo del 12 aprile 1998, compiuta da un F-15 della Nato fu intenzionale e che per occultare la verità i fotogrammi del filmato furono accelerati in modo da dare l’impressione che il pilota non aveva avuto il tempo di accorgersi dell’errore. La Nato riconosce l’accelerazione del filmato senza commentare l’azione del pilota

7 gennaioRoma, il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, critica i referendum proposti dai radicali perché “configurano il rischio di una lacerazione del patto sociale”.

Il segretario della Cisl, Sergio D’Antoni, si dice deluso dal premier per la sua opera di governo, constatando che “il D’Alema-bis è politicamente debole”.

Cinque persone muoiono in diversi incidenti sul lavoro: Francesco Giorgianni a Milazzo; Ornella Maria Cavalera, a Casarano (Lecce); Domenico Rosso nell’astigiano; Bruno Giampieri ad Osimo (Ancona); Azelio Sassetti a Ponte di Cappiano di Fucecchio

Palermo, confermata in appello l’assoluzione dall’imputazione di associazione mafiosa per l’ex sindaco di Partanna (Tp) Vincenzo Culicchia, accusato da diversi collaboratori, tra cui Rita Atria.

Roma, un decreto legge storna 110 miliardi dal Fondo speciale per i paesi in via di sviluppo destinandoli alla copertura delle spese di proroga della partecipazione militare italiana a “missioni internazionali di pace”, nonostante la legge 49/87 vieti l’utilizzo dei fondi per la cooperazione per finanziare attività a carattere militare

8 gennaio: nella notte tra il 7 e l’8 gennaio attentato incendiario contro la sede romana del Fronte Nazionale vicino Piazza San Giovanni. L’attentato è rivendicato da una telefonata all’ANSA delle Brigate Leniniste Rivoluzionarie.

9 gennaioLondra, il settimanale Sunday Times pubblica un’ intervista con Ali Agca, rilasciata nella prigione di Ancona. Agca racconta che al processo per la pista bulgara fece il matto e agevolò cosi’ l’ assoluzione degli imputati perchè un agente segreto sovietico riuscì a contattarlo nella sua cella minaciando di morte lui e la sua famiglia, in occasione della visita che il magistrato bulgaro Jordan Ormankov gli fece nel carcere romano di Rebibbia nel dicembre 1983. Ormankov si presentò con un interprete di nome Markov Petkov che sarebbe stato un agente di Mosca.

10 gennaioVenezia, la Procura impugna la sentenza di assoluzione degli imputati per il sabotaggio dell’aereo dei nostri servizi segreti, Argo 16 e i successivi depistaggi

11 gennaioRoma, a due giorni dall’inizio del congresso dei Ds al Lingotto di Torino, Parisi propone a Veltroni di sciogliere i rispettivi partiti “in un percorso di unità”.

Il leader del Polo, Silvio Berlusconi, protesta vibratamente contro il faticoso accordo che il centro-sinistra sta raggiungendo tra le sue eterogenee componenti per varare la legge sulla par condicio, definendola “liberticida”.

Palermo, condannato a sei anni di reclusione, per associazione mafiosa, il medico Antonino Rizzuto, ex ufficiale sanitario ed ex direttore dell’Ufficio d’igiene di Palermo: avrebbe vaccinato i figli di Totò Riina, durante la latitanza di quest’ultimo, e favorito altri mafiosi concedendo autorizzazioni sanitarie. Secondo il collaboratore Gioacchino Pennino, Rizzuto sarebbe affiliato a Cosa nostra.

Roma, il procuratore antimafia, Pierluigi Vigna, preannuncia un ricorso alla Consulta contro il decreto ministeriale, emanato il 27 marzo 1998 dal ministro degli Interni Napolitano, che impone la territorializzazione dei corpi speciali dei carabinieri (Ros), della polizia (Sco) e della Guardia di finanza (Gico). Forza Italia chiede l’abolizione della direttiva, mentre il presidente del Comitato di controllo dei servizi segreti Franco Frattini, si dichiara d’accordo con l’iniziativa di Vigna.

Firenze, i difensori di Totò Riina, imputato nel processo per gli attentati del 1993, presentano richiesta di rito abbreviato. Ciò consentirà di avere una condanna a 30 anni di reclusione e non l’ergastolo.

Roma, una delegazione di lavoratori della Good Year di Cisterna (Latina) è stata ricevuta a Palazzo Chigi: sono a rischio 1.000 posti di lavoro.

Milano, un’assemblea di delegati lombardi della Fiom propone la mobilitazione contro i referendum proposti dai radicali e stigmatizza la scelta di neutralità del governo.

Milano, la polizia sgombera il Deposito Bulk, centro sociale che ha sede in una ex scuola occupata, I giovani sfrattati occupano un’altra struttura

12 gennaio: il presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi è in visita ufficiale a Palermo e Catania. Ricorda tutti i caduti nella lotta alla mafia e commemora il sacrificio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione siciliana. Visita la scuola media di Brancaccio, intitolata a padre Pino Pugliesi. Lancia ripetutamente un forte messaggio: “la mafia non vincerà”

Richiesto il rito abbreviato dal figlio di Totò Riina, imputato al processo per l’uccisione di cinque persone, e dai mafiosi imputati al processo per la strage in cui perse la vita il consigliere istruttore Rocco Chinnici. Le richieste sono respinte.

Londra, il governo britannico nega l’estradizione in Spagna di Augusto Pinochet, per “motivi di salute”

13 gennaio: Torino, si apre il congresso nazionale dei Ds. Il segretario Walter Veltroni condanna gli “orrori del comunismo”. Nel suo discorso, tra l’altro, boccia la proposta avanzata dal leader della Margherita Parisi, affermando che la strada per il centro sinistra sta più in una “federazione di partiti” che non in un partito unico.

Mosca, finestre di accesso ad Internet e persino alle e-mail private tra cittadini russi sono state concesse per legge a sette organi statali della sicurezza tra i quali la polizia tributaria. Lo scrive il Moscow Times, affermando che una piccola legge in materia approvata dalla Duma è stata firmata nel disinteresse generale dal presidente russo ad interim Vladimir Putin. In realtà, la legge permette l’accesso solo dietro autorizzazione della magistratura e in taluni casi persino della Corte Costituzionale, nell’ambito di indagini giudiziarie importanti o di pericoli per la sicurezza nazionale. Tuttavia, secondo il giornale, gli agenti delle varie polizie potrebbero servirsene senza chiedere l’autorizzazione perché nessuno se ne accorgerebbe.

Scortati dalla polizia gli automezzi della società di raccolta dei rifiuti Geoeco di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in seguito alle intimidazioni da parte di un clan camorristico che mira ad accaparrarsi il servizio.

Si moltiplicano prese di posizioni e comunicati contro i referendum radicali nelle fabbriche lombarde e piemontesi. Si effettuano scioperi e fermate ed altri sono programmati per i giorni successivi, mentre si costituiscono comitati per il No.

Caltanissetta, confermato in appello l’ergastolo per Michele Greco, per essere il mandante dell’omicidio del capitano dei carabinieri Emanuele Basile, ucciso a Monreale (Pa) il 4 maggio 1980.

Palermo, arrestato il costruttore Rosario Alfano, a cui sono stati sequestrati beni per 300 miliardi. E’ accusato di aver riciclato il denaro dei fratelli Graviano, capimafia del rione Brancaccio.

Roma, convegno organizzato dall’Aspen Institute Italia su il Secolo transatlantico. Presente, insieme al segretario generale della Nato George Robertson, il sottosegretario alla Difesa americano Walter Slocombe, che ribadisce come la sicurezza dell’Europa continui ad essere di cruciale importanza per gli Usa e che occorre rafforzare le forze di interventi rapido nelle aree di crisi

14 gennaio: Torino, primi interventi critici al congresso dei Ds: Sergio Cofferati, segretario della Cgil, molto applaudito, chiede al governo di centro-sinistra di schierarsi apertamente contro i referendum; il sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, abbandona il congresso; l’ex segretario Achille Occhetto chiede a D’Alema di farsi da parte. Il Polo critica i toni definiti “eccessivamente accesi” usati contro Berlusconi.

Roma, la Corte dei conti stabilisce che i funzionari del Sisde Riccardo Malpica, Michele Finocchi, Gerardo Di Pasquale, Maurizio Broccoletti, Rosa Maria Sorrentino, Ugo Timpano e Antonio Galati, in servizio fra il febbraio del 1987 e il settembre del 1991 e tutti accusati di malversazione, debbono restituire all’erario 93 miliardi illegalmente percepiti sotto forma di premi’.

Scaduti i termini di custodia cautelare, tra i processi di primo e secondo grado, per 53 imputati in un processo a 80 persone accusate, a vario titolo, di appartenere a clan della ‘ndrangheta operanti in Lombardia e accusati di traffico di droga e di 16 omicidi. Tra i 24 imputati rimessi in libertà, 15 erano stati condannati all’ergastolo in primo grado. Tra questi Tonino Schettini accusato di 59 omicidi e ora collaboratore di giustizia.

Anche le Procure di Napoli e di Reggio Calabria avvertono che potrebbero essere scarcerati centinaia di appartenenti a camorra e ‘ndrangheta condannati in primo grado.

Una serie di scioperi è stato proclamato per protesta contro il ripetersi di incidenti sul lavoro che, nel giro di una settimana, hanno provocato 15 morti e numerosi feriti

15 gennaio: Roma, la polizia carica a Ponte Galeria un corteo di persone che si dirigeva verso il centro di accoglienza per extracomunitari per protestare contro le loro condizioni di vita. I parlamentari Paolo Cento, Walter De Cesaris e Giovanni Russo Spena protestano formalmente con il questore La Barbera per il comportamento delle forze di polizia.

Parma, un gruppo di detenuti prende in ostaggio un secondino e lo rilascia dopo che sono state esaudite le loro richieste di miglioramento delle condizioni di vita e di alcuni trasferimenti presso altri istituti. Il procuratore della repubblica, Giovanni Panebianco, dichiara che “le richieste dei detenuti sono state accolte perché erano ragionevoli e accoglibili”

16 gennaio: Torino, concluso il congresso dei Ds. Tra gli ultimi interventi quello di Massimo D’Alema che riscalda gli animi dei militanti manifestando ottimismo per l’operato del governo e per le prossime elezioni regionali. Il segretario nazionale, confermato con l’80% dei voti dei delegati, Walter Veltroni dichiara: “E’ finita la transizione verso il partito del riformismo e socialismo europeo, chiunque continuasse a parlare di postcomunisti userebbe una espressione grottesca”.

Reggio Calabria, condannati all’ergastolo Totò Riina, Bernardo Provenzano, Bernardo Brusca, Pippo Calò, Michele Greco, Francesco Madonia e Antonino Geraci ritenuti i mandanti dell’omicidio del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso, avvenuto il 25 settembre 1979. Assolti Leoluca Bagarella, Giuseppe Madonia e Giuseppe Farinella che erano stati indicati come esecutori materiali degli omicidi.

Belgrado, in un agguato all’ingresso dell’albergo Intercontinental un commando uccide il leader nazionalista Zeljko Raznatovic, più noto come “comandante Arkan”, capo delle Tigri, le milizie serbe che hanno compiuto feroci azioni di pulizia etnica durante i conflitti in Croazia e in Bosnia. Uccise anche due guardie del corpo. Si sospettano ambienti della criminalità perché Arkan era coinvolto anche in numerosi traffici illeciti.

Palermo, concluso con 11 condanne per associazione mafiosa e un ergastolo, il processo, nato dalle denunce dell’operaio Gioacchino Basile, a 20 persone accusate di appartenere alla cosca mafiosa Galatolo-Fontana, per gli appalti e i subappalti ai Cantieri navali e di due omicidi. L’ergastolo per i due omicidi ad Angelo Fontana.

Napoli, esplode una bomba a mano nell’androne del palazzo dove vivono i genitori di Massimo Esposito, un collaboratore di giustizia che ha contribuito all’arresto di 52 tra capi e gregari appartenenti ai clan D’Ausilio e Sorprendente

17 gennaio: Il procuratore generale della Corte dei conti, Vincenzo Apicella, ha aperto l’anno giudiziario ricordando che lo Stato ha sprecato almeno 15 mila miliardi nel corso dell’anno passato, mentre ha denunciato il permanere della corruzione di “medio e piccolo calibro” negli uffici pubblici.

Il ministro di Grazia e giustizia, Oliviero Diliberto, ha richiesto “informazioni urgenti e dettagliate” sulla scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare di 15 detenuti fra cui 11 ergastolani, a Milano, per i quali non è stato fissato in tempo utile il processo di appello, a distanza di un anno e mezzo dalla conclusione del processo di primo grado. In un’intervista sulle ‘scarcerazioni facili’, il procuratore aggiunto della repubblica Federico Pomarici ha dichiarato che “la realtà è che qui si deve decidere: o la preminenza è quella del diritto di libertà individuale o la preminenza è quella della sicurezza sociale”.

Il procuratore nazionale antimafia, Pierluigi Vigna, propone che per evitare le scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia cautelare si torni “ai metodi utilizzati contro il terrorismo, con processi per direttissima e detenzione in carcere fino a sentenza definitiva”

18 gennaio: Il ministero di Grazia e giustizia ha stabilito che negli istituti di pena sia distribuito il metadone ai detenuti tossicodipendenti, sia per evitare crisi di astinenza che overdose quando vengono scarcerati.

Roma, Marco Pannella è condannato a 2 mesi e 20 giorni di reclusione per la cessione di 3 grammi di hashish a piazza Navona il 12 ottobre 1997.

Inizia a Catania il processo a 72 persone accusate di appartenere a due cosche in guerra tra loro: quella di Vito Vitale di Partinico (Pa), avente come referente catanese Santo Mazzei, e quella capeggiata da Bernardo Provenzano e Benedetto Santapaola. Devono rispondere di associazione mafiosa, traffico di droga e omicidi. Tra gli imputati: Vitale, Mazzei, sua moglie Rosa e il figlio Sebastiano, e Vincenzo Santapaola, figlio del capomafia.Sequestrati beni per 3 miliardi ai fratelli Giuseppe e Nunzio Truculento, ritenuti affiliati alla cosca gelese di “Piddu” Madonia

19 gennaio: muore ad Hammamet (Tunisia) l’ex segretario del Psi Bettino Craxi. Si riaccendono le polemiche sulle inchieste della magistratura sulla corruzione politica e i finanziamenti illeciti ai partiti. Intanto, la prima commissione della Camera approva (con i voti contrari degli esponenti di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani e l’astensione del deputato di Forza Italia Giuliano Urbani) l’istituzione della commissione su Tangentopoli.
Bettino Craxi muore con a carico due sentenze definitive di condanna per corruzione e tre ordini di custodia cautelare. La famiglia aveva chiesto che potesse tornare in Italia a curarsi, i giudici avevano autorizzato il suo ricovero al San Raffaele di Milano ma in regime di arresto, l’ex segretario del Psi aveva rifiutato, dichiarando di voler rientrare in Italia “solo da uomo libero”. Secondo la giustizia è un latitante; secondo se stesso, un esule; la politica non decide, poi gli dà l’onore dei funerali di stato.

Il ministro degli Interni, Enzo Bianco, propone l’introduzione della norma che stabilisce una custodia cautelare speciale nel caso che la stessa persona sia condannata, in due diversi processi, per due fatti dello stesso genere. Il presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, nel discorso tenuto all’inaugurazione dell’anno accademico della scuola ufficiali dei carabinieri, ha detto che “la preoccupazione dei cittadini per quanto riguarda la sicurezza personale è calata, ma rimangono da affrontare nuove sfide. Anche perché una strage di mafia fa indignare il cittadino, ma non lo spaventa quanto lo scippo dell’anziana vicina di casa…”

La Corte d’assise di Caltanissetta respinge la richiesta di ammissione al rito abbreviato avanzata da Totò Riina e coimputati nel processo d’appello per la strage di Capaci, come già la Corte d’assise di Firenze al processo bis per le stragi del ’93.

Il dossier “Relazione sullo stato del morale e del benessere dei cittadini”, redatto dal colonnello Antonio Pappalardo, viene inviato a tutte le stazioni dell’Arma dei carabinieri.

Confiscati beni per circa 5 miliardi all’imprenditore ragusano Giambattista Molè, ritenuto vicino alla famiglia mafiosa di Carmelo Dominante.

Nasce a Roma il comitato nazionale per il No ai referendum

20 gennaio: arrestati, su richiesta della Procura di Bari, Massimo Simonelli, uno dei responsabili della missione Arcobaleno in Albania; Luciano Tenaglia, responsabile del campo di Valona; Alessandro Mobono, incaricato della contabilità del campo, e Silvia Lucatelli, dipendente del Dipartimento della Protezione civile, accusati di peculato aggravato e continuato: avrebbero favorito Rhami Isufi, considerato un boss della mafia albanese per il quale è stata chiesta l’estradizione, che si sarebbe impossessato di varie tonnellate di prodotti alimentari e che ha alloggiato nel suo albergo tutti gli italiani, compresi i poliziotti. Gli arrestati avrebbero occultato e falsificato i registri contabili del campo. Secondo la Procura di Bari le persone arrestate hanno costituito un gruppo stabilmente dedito al conseguimento di illeciti profitti, verosimilmente prima della missione Arcobaleno: il riferimento è agli aiuti ai terremotati dell’Umbria. Dalla opposizione vengono chieste le dimissioni del responsabile della Protezione civile Franco Barberi, che però afferma che non abbandonerà la nave in difficoltà¯. Dopo due giorni il presidente del Consiglio dirà che Barberi è in procinto di dimettersi e cesserà di avere responsabilità politiche, non appena la Corte dei Conti avrà approvato la sua nomina a direttore dell’Agenzia per la Protezione civile prevista dal decreto Bassanini.

Milano, il Tribunale di sorveglianza respinge l’istanza di ottenimento della semilibertà presentata da Mario Tuti

Annullate dalla Cassazione le condanne per 12 dei 61 boss della ‘ndrangheta processati dopo l’inchiesta “Terra bruciata” del 1994, che portò all’arresto di 125 persone, accusate di associazione mafiosa e traffico di droga.

21 gennaio: Firenze, ergastolo per Salvatore Riina e Giuseppe Graviano e condanne rispettivamente a sette anni e sei mesi e ad un anno e mezzo a Giuseppe Monticciolo e Alfredo Bizzoni: è la sentenza del processo stralcio per le stragi di mafia del ’93 a Firenze, Roma e Milano, che provocarono 10 morti, 95 feriti e danni per miliardi al patrimonio artistico nazionale.

Al largo di Gaeta, un peschereccio trova un pezzo di lamiera di un caccia F4 Usa. Si pensa subito ad un collegamento con Ustica. Per le autorità Usa si tratta di un Phantom decollato dalla Saratoga e precipitato in mare il 23 ottobre ’74. Quel giorno, tuttavia, un Phantom decollato dalla Saratoga è effettivamente precipitato, ma tra le montagne molisane vicino a Campobasso.

Milano, la Corte di assise ha respinto il tentativo di far sospendere il processo in corso sulla strage di via Fatebenefratelli del 17 maggio 1973, compiuto dall’imputato Carlo Maria Maggi che ha sostenuto, in un’istanza presentata dalla difesa, la propria incapacità per ragioni psicofisiche di affrontare il dibattimento. Dopo un’ora di camera di consiglio, la Corte ha deliberato che il processo prosegua con Maggi in veste di imputato.

In seguito alla morte per assideramento di alcuni senza casa, il governo sblocca 30 dei 60 miliardi previsti dalla finanziaria 2000 per i senza fissa dimora, affidando ai sindaci di 9 grandi città le decisioni sull’utilizzo dei fondi.

Sequestrati beni per circa 20 miliardi all’imprenditore Michelangelo Alfano, originario di Bagheria (Pa) ma trasferitosi a Messina negli anni ’60, indagato per concorso in associazione mafiosa

Eboli, Mihamed Ahdidou, dopo aver sentito arrivare i carabinieri intervenuti per sedare una lite in cui non era coinvolto, fugge calandosi dalla finestra della sua camera per paura di essere fermato (è clandestino) e viene colpito a morte da un proiettile sparato dai carabinieri. L’autopsia rivelerà che il giovane marocchino è sopravvissuto per ore al colpo, quindi avrebbe potuto probabilmente esser salvato se i suoi feritori l’avessero soccorso

22 gennaio: arrestate nella piana di Gioia Tauro e in alcune città del Nord Italia 28 persone accusate di appartenere ad un’organizzazione internazionale di trafficanti di droga. Alcune delle persone arrestate appartengono al clan della ‘ndrangheta Piromalli-Molè.

Secondo “Il Corriere della sera”, Pino Rauti, per sconfiggere gli scissionisti che lo hanno dichiarato decaduto dalla carica di segretario nazionale del Msi fiamma tricolore, ha rivolto un appello alla creazione di un fronte unitario al quale avrebbero risposto positivamente Giulio Caradonna, Sandro Saccucci, Stefano Delle Chiaie e Adriano Tilgher.

Gli operai della Montefibre di Acerra effettuano uno sciopero spontaneo di mezz’ora contro l’ipotesi di accordo , firmata dal sindacato dei chimici, che abolisce il premio di produzione per i nuovi assunti e blocca per un anno gli aumenti salariali.

23 gennaio: Nuoro, Luigi Acquaviva detenuto nel locale carcere di Bad e Carros, dopo aver sequestrato per breve tempo un secondino per denunciare le angherie ed i soprusi subiti, è stato trovato impiccato nella sua cella.

24 gennaio: Venezia, la quarta sezione della Corte d’Appello rigetta l’ istanza di revisione chiesta da Ovidio Bompressi, Giorgio Pietrostefani ed Adriano Sofri per la sentenza del 1995 della Corte d’Assise d’appello di Milano per l’uccisione del commissario Calabresi. Sofri torna nel carcere Don Bosco di Pisa. Pietrostefani e Bompressi non si fanno trovare dagli agenti che avrebbero dovuto riportarli in carcere. Poco prima a Tavarnuzze (Firenze) Adriano Sofri, parlando con i giornalisti, ha affermato che furono i dirigenti del Pci a indirizzare i carabinieri da Marino chiamando in causa, come persona informata, Luciano Violante. Fausto Bertinotti, dal canto suo, ha preannunciato la richiesta di una commissione parlamentare d’inchiesta sui rapporti intercorsi fra il pentito Leonardo Marino e i carabinieri.

I Cobas scuola occupano l’ufficio del ministro Berlinguer al ministero della Pubblica istruzione per protesta contro la soppressione del diritto di assemblea dei sindacati di base, e soprattutto contro il concorso-quiz sulla base del quale è prevista una differenziazione salariale a favore del 20% di promossi. L’occupazione termina dopo 6 ore, quando la polizia entra nell’edificio e ferma gli occupanti.

25 gennaio: Milano. Una telefonata anonima giunta poco dopo le 20 al centralino del quotidiano ‘Il Giorno’ ha rivendicato alle Brigate Rosse il ferimento di Emilio Santomauro. “Siamo le BR – ha detto una voce maschile – abbiamo sparato a un consigliere comunale di AN”. La comunicazione e’ stata subito interrotta. I giornalisti hanno subito avvertito la Digos.

Entrano in camera di consiglio i giudici del tribunale dei minorenni di Bologna che dovranno emettere la sentenza del processo a Luigi Ciavardini, ex esponente dei Nar, amico di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, accusato di aver partecipato alla strage alla stazione di Bologna. Ciavardini, che oggi è sposato e ha due figli, allora non aveva ancora 18 anni. La camera di consiglio, che viene tenuta in un albergo, dovrebbe durare alcuni giorni.

Assolti, dalla Corte d’appello di Palermo, dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alla vicenda della ricapitalizzazione del Consorzio agroalimentare di Catania, Elio Rossitto, ex consigliere del presidente della Regione siciliana Rino Nicolosi ed ex presidente del Consorzio; Luigi Mazzei, ex vicepresidente ed ex senatore del Pri; Turi Leanza, socialista ed ex assessore regionale alla Cooperazione; Domenico Cavallaro, ex presidente della Federmercati e il socialista Turi Lombardo, predecessore di Leanza alla Cooperazione. Secondo l’accusa il Consorzio agroalimentare sarebbe stato ricapitalizzato illecitamente e gestito con metodi privatistici. La Corte d’appello ritiene che il fatto non sussiste o non costituisce reato. Il processo era nato dalle indagini svolte per l’omicidio del funzionario dell’assessorato alla Cooperazione Giovanni Bonsignore, ucciso il 9 maggio del 1990, che poco prima del delitto era stato trasferito dall’assessore Lombardo che non condivideva le obiezioni di Bonsignore al finanziamento del Consorzio. Nell’ottobre 1999 un collaboratore di giustizia ha rivelato che a fare uccidere Giovanni Bonsignore sarebbe stato il funzionario regionale Antonino Sprio che, nella prima metà degli anni Ottanta, era stato oggetto di un’inchiesta amministrativa condotta da due ispettori, uno dei quali era Bonsignore, su un finanziamento irregolare ad una cooperativa agricola di cui Sprio era vicepresidente.

Arrestato a Palermo l’agente pubblicitario della Mondadori Giuseppe Amato, accusato di avere riciclato denaro della cosca del rione Brancaccio, acquistando titoli di Stato per 1 miliardo e 300 milioni con la collaborazione del bancario Salvatore Cuccia, condannato definitivamente a sei anni per riciclaggio. Successivamente Amato sarà scarcerato per mancanza di gravi indizi e di esigenze cautelari.

Assolti dal Tribunale di Milano Paolo Pillitteri e Carlo Tognoli dall’accusa di aver preso tangenti per forniture di autobus. Condannati a 4 anni l’ex segretario della Dc milanese Maurizio Prada e l’ex membro del consiglio di amministrazione dell’Azienda tranviaria Filippo Tartaglia.

Presentato a Milano il libro L’ altra faccia della medaglia di Maria Eleonora Guasconi, edito da Rubettino. Il libro si occupa dei condizionamenti, ufficiali e non, che gli Usa misero in atto in Italia durante la Guerra fredda, nell’ ambito della lotta al comunismo. “L’intervento Usa – ha spiegato la Guasconi, giovane storica toscana – per la lotta al comunismo in Italia riguardò tre settori: la cosiddetta guerra psicologica, il tentativo di contrastare la Cgil e favorire nel contempo la nascita di sindacati anticomunisti e gli interventi nel settore delle relazioni industriali”. Ci fu anche un piano denominato Demagnetize (smagnetizzazione) operante tra il ’52 e il ’53 che poi fu congelato ma alcuni aspetti vennero comunque portati avanti “come ad esempio i prestiti alle industrie, tra cui la Fiat per far calare la presenza di operai e sindacalisti comunisti in fabbrica”. Gli Usa tentarono di esportare il loro modello di organizzazione industriale ma fu la parte del piano in cui ebbero meno successo: la Fiat 600 ne e’ un esempio, un’ auto radicalmente diversa dal modello di auto che gli americani avrebbero voluto fosse prodotta

26 gennaio: Roma, Berlusconi, nonostante la disapprovazione del segretario di Alleanza nazionale Gianfranco Fini, cerca di stringere un accordo con Francesco Cossiga, leader del movimento “Trifoglio” che raccoglie alcuni parlamentari dell’area di centro, e con Umberto Bossi, leader della Lega, in vista delle elezioni regionali.
L’inflazione cresce più del previsto: 2,2%

Con un articolo sul “Corriere della sera”, Indro Montanelli ripropone a Ciampi l’ipotesi di grazia per Sofri, Bompressi e Pietrostefani.

Inizia a Palermo il processo contro Gaetano Badalamenti e Vito Palazzolo, accusati dell’uccisione di Giuseppe Impastato, avvenuta il 9 maggio 1978. Badalamenti, in carcere negli Stati Uniti, in una lettera dichiara di voler presenziare al processo ma di essere impedito perchè gli Stati Uniti non concedono l’estradizione. Il pm propone di ascoltare Badalamenti in videoconferenza. Vito Palazzolo chiede il rito abbreviato. Il difensore degli imputati si oppone alla costituzione delle parti civili diverse dai familiari (il Centro Impastato, il Partito della Rifondazione comunista, il Comune di Cinisi, la Presidenza della Regione siciliana, l’Ordine dei giornalisti). Le prossime udienze saranno il 27 aprile per Badalamenti e il 4 maggio per Palazzolo

27 gennaio: Bracciano, muore per infarto all’età di 73 anni il colonnello Antonio Labruna, già responsabile del Nod (Nucleo operativo diretto) del Sid agli ordini del generale Gianadelio Maletti. E’ stato uno dei depositari di tanti dei segreti che ancora oggi avvolgono gli anni sessanta – settanta. Il suo nome era negli elenchi della P2. Con l’aiuto di alcuni giornalisti, La Bruna stava scrivendo un libro di memorie dal titolo provvisorio Agli ordini dello Stato. Lo 007 più discusso racconta la sua verità. Il volume avrebbe svelato i retroscena delle attività anticomuniste alla fine degli anni Sessanta, le missioni svolte all’estero, le azioni svolte in aiuto di Gheddafi, i retroscena politici di piazza Fontana e del golpe Borghese, l’azione svolta in Italia dai servizi stranieri, a partire da quello americano e dal Mossad israeliano

Bruxelles, un rapporto commissionato dal Parlamento europeo ha confermato che esiste un sistema di spionaggio, denominato ‘Echelon’, organizzato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda che consente l’intercettazione di tutte le comunicazioni civili e militari, compresi i cavi sottomarini, i telefoni satellitari e i messaggi sulla rete di Internet

Si apre a Davos (Svizzera) il World Economic Forum, i cui partecipanti (uomini di governo, dirigenti di multinazionali, finanzieri, politici, rappresentanti di organizzazioni internazionali) discuteranno, come tutti gli anni, dei problemi economici mondiali. Le Ong contestano la scarsa apertura e la insussistente democraticità del Forum, e si impegnano ad essere presenti per dar voce ai gruppi sociali che pagano le conseguenze della globalizzazione

Roma, si svolge al Senato il convegno internazionale su “Diritti umani e privazione della libertà personale”. Presentato il rapporto del Comitato europeo per la prevenzione della tortura (Cpt), redatto dopo l’ultima visita in penitenziari, questure e caserme dei carabinieri in Italia, avvenuta nel 1996, che ha evidenziato la sistematica violazione dei diritti umani di arrestati e detenuti, sottoposti a pestaggi non giustificati. Il ministero di Grazia e giustizia, a sua volta, ha presentato un rapporto, redatto dopo un’inchiesta amministrativa condotta nel 1999 negli istituti di pena, nel quale ridimensiona i fatti denunciati, mentre Giancarlo Caselli, direttore del Dap, afferma che “l’Italia è un paese in linea con il rispetto dei diritti umani”

28 gennaio: Roma, il cardinale Angelo Sodano è intervenuto presso il governo italiano perché vieti il raduno indetto dai gay nella capitale dal 1 al 9 luglio 2000. Al raduno mondiale si ritiene che possano partecipare fino ad un milione di omosessuali. Da parte sua il regista Tinto Brass ha denunciato che a Roma, per opera di pressioni non specificate, sugli 8 cinema che dovevano proiettare il suo film “Trasgredire”, 6 hanno ritirato il loro impegno, mentre i manifesti pubblicitari del film sono stati oscurati

Emessi su richiesta della Procura di Palermo 16 ordini di custodia (10 per persone già detenute) per capimafia e gregari accusati di otto omicidi commessi tra il 1974 e il 1991

Alcuni cappellani delle carceri hanno prospettato ai mafiosi carcerati la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria in occasione del Giubileo, purché risarciscano i familiari delle vittime

Roma, ignoti hanno imbrattato con scritte razziste una quindicina di negozi, in via Ugo Ojetti, di proprietà di ebrei romani

Sciopero nelle aziende Giglio, Ala e Parmalat contro la decisione del gruppo Parmalat di chiudere gli stabilimenti Giglio di Reggio Emilia e Ala di Copparo (Fe)

29 gennaio: Davos (Svizzera), 2000 manifestanti provenienti da tutta Europa manifestano contro la globalizzazione in occasione del World Economic Forum. Incidenti si verificano dinanzi ad un ristorante Mc Donald’s, preso a simbolo della globalizzazione. Il leader dei contadini francesi José Bove sfida l’organizzatore del forum, il tedesco Klaus Schwab, a scendere in piazza per un confronto ma l’invito non viene accettato

Milano, incidenti tra giovani dei centri sociali e polizia che li ha caricati per impedire di raggiungere il Centro di accoglienza di via Corelli. Cortei ed incidenti anche a Genova, Trapani, Roma e Firenze, durante altre manifestazioni che chiedono la chiusura dei cosiddetti centri di accoglienza per i clandestini e un trattamento umano e rispettoso dei loro diritti. In serata è annunciata la decisione del ministro Bianco di chiudere al più presto il centro di via Corelli, perché inadeguato a garantire i diritti delle persone

Roma, la Digos arresta un militante di Forza Nuova ritenuto l’autore dell’attentato compiuto il 25 novembre 1999 contro il cinema Olimpia dov’era in corso di proiezione il film “Lo specialista”, sulla vita di Adolf Eichmann. Continuano le indagini per identificare il secondo complice

Annuncia le dimissioni da capo della missione europea per la riorganizzazione delle dogane albanesi l’italiana Natalina Cea, oggetto di ripetute minacce e intimidazioni da parte dei contrabbandieri. Si sospetta il coinvolgimento del ministro delle finanze albanesi, ritenuto legato ai contrabbandieri del Pireo

30 gennaio: Luigi Ciavardini è assolto dal Tribunale dei Minori di Bologna dall’accusa di aver partecipato alla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, ma condannato a tre anni per banda armata. La sentenza è letta nel tardo pomeriggio dopo cinque giorni di camera di consiglio. Ciavardini sta finendo di scontare con un affidamento in prova una condanna a 18 anni per l’omicidio del giudice Amato e altri reati. La Corte ha trasmesso gli atti relativi a Gilberto Cavallini alla Procura con l’ipotesi del reato di concorso in strage

Washington, l’Agenzia nazionale per la Sicurezza (Nsa), il potente apparato cui spetta il compito di controllare l’insieme delle comunicazioni per conto dei servizi segreti e del governo americano, ha ammesso di aver subito nel corso della settimana un grave black out del suo sistema informatico. I computer sono rimasti fuori uso per 3 giorni. Prese speciali misure di controllo e di intervento

31 gennaio: Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione familiari vittime della strage, all’indomani dell’assoluzione di Ciavardini dichiara che “Il rischio di ricominciare il processo per la strage alla Stazione di Bologna non sussiste. Abbiamo seguito molto attentamente gli atti e la riapertura del processo è un rischio che non si corre. Pensavamo a qualcosa che portasse alla condanna dell’imputato. Ieri la Corte, nel dubbio, ha preferito assolvere Ciavardini con una formula che ricorda molto l’insufficienza di prove”. “La speranza da parte di esponenti di An di rifare il processo, con sentenza passata in giudicato, cioè quello a Mambro e Fioravanti, è grande – ha concluso Bolognesi – ma farebbero meglio ad essere cauti”

Il primo ministro portoghese, Antonio Guterres, presidente di turno dell’Unione europea ha lanciato a nome di 14 paesi aderenti un ultimatum all’Austria, imponendo l’esclusione dal governo di Jorg Haider, leader dei liberali nazionali, pena l’isolamento internazionale. Haider è ritenuto un uomo di estrema destra, con simpatie per il nazismo

Torino, il Tribunale condanna Silvano Pellissero a 6 anni e 10 mesi di reclusione, ritenendolo responsabile degli attentati avvenuti in Val di Susa. All’esterno del tribunale la polizia carica la manifestazione a favore di Pellissero

La Corte di cassazione ha reso definitiva la sentenza di condanna a 3 anni e 9 mesi di reclusione, inflitta dalla Corte di appello di Milano a Maria Grazia Cadeddu, militante anarchica, ritenuta responsabile dell’attentato dimostrativo compiuto il 25 aprile 1997 contro Palazzo Marino, sede del Comune di Milano