1966

“All’inizio di questo 1966 le cose stanno così: la produzione industriale, rispetto allo stesso periodo dell’altr’anno, è aumentata intorno al 3,50%, ma la media annua dell’occupazione operaia nell’industria è diminuita di circa il 4%. Tanto le ore complessivamente lavorate quanto l’ammontare globale dei guadagni reali dei lavoratori si sono ridotti entrambi del 9%: ce lo dice il confronto tra i primi tre mesi del ’65 con quelli del ’64 su dati del Ministero del Lavoro. La conclusione è chiara:
gli incrementi produttivi sono stati realizzati a prezzo di un forte aumento del rendimento del lavoro, che – ce lo dice l’ISTAT – dall’ottobre del ’64 all’ottobre del ’65 nei settori industriali è aumentato di quasi il 10% per ogni lavoratore occupato.
Questa è dunque la situazione in cui vengono a cadere le vertenze contrattuali delle maggiori categorie: da essa è impossibile prescindere, ma non già nel senso voluto dal padronato.
E’ proprio l’attacco all’occupazione operaia (che si fa sempre più pesante per la ristrutturazione e la concentrazione produttiva che i grandi gruppi industriali vanno operando), è l’aumento dello sfruttamento del lavoro, è il peggioramento delle condizioni di salute dei lavoratori e di libertà dei sindacati, perseguiti sistematicamente dagli imprenditori, in nome dell’efficienza, è tutto ciò che legittima sotto ogni riguardo le rivendicazioni e le lotte dei sindacati sia in occasione dei rinnovi contrattuali (cioè a livello nazionale), sia in conseguenza delle aggravate condizioni dei salariati nei luoghi di lavoro (cioè a livello aziendale) (…)” (DA RASSEGNA SINDACALE N. 78 DEL 16 GENNAIO 1966)Nel 1965 il turismo nostrano ha battuto tutti i primati. Secondo dati di agenzia, ripresi da tutta la stampa del settore, i turisti stranieri affluiti nel nostro Paese sono risultati circa 24 milioni (contro 22.440.000 del 1964), con una spesa di circa
800 miliardi di lire.
«Quella turistica – commenta l’Italia Turistica del 10 gennaio 1966 – è quindi la più grande industria italiana (altro primato! – n.d.r.), con un fatturato che supera largamente quello della stessa FIAT».
Ma vi sono altri primati, nel settore del turismo, di cui pudicamente si tace. Il primo è che il turismo interno – quello per intenderci degli italiani in Italia – risulta inferiore a quello estero. Il secondo è che le attrezzature turistiche, a causa della
ben nota congestione stagionale, risultano utilizzate nella misura di appena un quarto nel corso dell’anno.
Il terzo è la sordità degli imprenditori – quelli che veramente contano e dettano legge a tutti gli altri – in ordine alla razionalizzazione delle proprie aziende, alla qualificazione professionale degli addetti, in funzione di un continuo miglioramento dei servizi offerti al cliente, e alla conseguente riforma del rapporto di lavoro ancora basato sull’antistorica ed umiliante «percentuale di servizio».
Con tutto ciò, in un recente convegno della FAIAT (Federalberghi  Ndr) svoltosi in una nave, appositamente affittata, su acque di alto mare, gli albergatori che dirigono l’orchestra sollecitano «(…) una politica di sostegno all’industria alberghiera, (…) un alleggerimento fiscale e una riduzione delle utenze, (…) il potenziamento delle infrastrutture (ovviamente a carico della collettività – Ndr), (…) la proprietà degli immobili», e altro ancora(DA RASSEGNA SINDACALE N. 79 DEL 30 GENNAIO 1966)


Gennaio: diffusi i dati sull’occupazione femminile: Tra l’ottobre 1964 e quello del 1965, l’occupazione maschile è diminuita di 191.000 unità, quella femminile è aumentata di 64.000. 

Confrontata con quella del gennaio 1965, la cifra delle occupate all’ottobre 1965 ha – a prima vista – il carattere di una netta ripresa: 332.000 occupate in più. Le dipendenti dell’industria sono però ancora calate di 79.000 unità da un ottobre all’altro, mentre è cresciuta la presenza femminile nel lavoro autonomo e nell’attività terziaria, sia dipendente che autonoma. La qualità dell’occupazione femminile, dunque, si deteriora ulteriormente. Anche la flessione delle occupate dipendenti nell’agricoltura deve essere valutata negativamente poiché sottintende non già un passaggio delle unità «eccedenti» nell’industria, ma bensì una emarginazione dalla produzione che si verifica anche nelle zone agrarie trasformate
Nell’annuale conferenza stampa della Uil il segretario Italo Viglianesi ha affermato tra l’altro che “è necessario garantire non soltanto la stabilità dell’attuale alleanza di governo, ma anche e soprattutto il rinvigorimento di tutta la politica di centro sinistra”. Alla luce di questa considerazione Viglianesi, affrontando il tema dell’unità sindacale, rilancia l’idea del “sindacato dei socialisti”. Il segretario della Cgil, Agostino Novella, rispondendo nella conferenza stampa della Cgil alle proposte della Uil e alle successive prese di posizione della Cisl, afferma che “quei principi devono ormai essere considerati come irrinunciabili per tutto il movimento sindacale e che l’esame critico dell’esperienza sindacale compiuta nel nostro paese debba riguardare non la loro validità, ma il loro insufficiente grado di attuazione”. Introdurre altri discorsi che si riallacciano o comunque si richiamano a posizioni ideologiche (in tutte le sue svariate forme, compresa quella sostenuta dalla Cisl che si richiama alle “premesse di valore”), non aiuta il
processo dell’unità sindacale, che non può non partire da una sistematica elaborazione
democratica delle rivendicazioni sindacali e della condotta unitaria delle lotte.
Questa posizione della Cgil trova una corrispondenza nelle parole dell’altro segretario della Uil Raffaele Vanni, il quale su La voce Repubblicana del 12 gennaio scrive: “II rinnovamento del sindacato, la sua azione autonoma non sopportano divisioni che siano frutto di ipoteche di partito e di concezioni oltranziste o tecniciste ormai dimostratesi superate”. L’autonomia del sindacato, come ha rilevato Novella nella conferenza stampa della Cgil, se non si concilia con l’accettazione della “ideologia del sistema e con l’accettazione delle strutture economiche e sociali attualmente in atto”, può, invece, conciliarsi “con lo spirito di rinnovamento economico, sociale e democratico che caratterizza la Costituzione della Liberazione”, senza patirne limitazioni di sorta, senza sminuirne (anzi, esaltandole) la portata e la incisività che la contraddistinguono. Ci si può incontrare, come ha proposto Novella, ma l’incontro e il dibattito
fra i sindacati, su quelle basi non può certamente mai assumere il carattere di una sorta di “contrattazione” dalle rispettive posizioni di forza, come invece le proposte del senatore
Viglianesi sembrano adombrare, della unità sindacale. Per l’unità sindacale non ci sono “controparti” a cui dover strappare più o meno alti prezziSu Rassegna Sindacale, quindicinale della Cgil, Bruno Roscani scrive: “D’accordo, “non siamo alla vigilia dell’unificazione sindacale”, così come ha scritto Raffaele Vanni su la Voce Repubblicana. Ma certo ormai il discorso è aperto, ed è aperto su tutto l’arco del movimento sindacale italiano (…)” (Continua in https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cgil/i-padroni-dovranno-capire—la-discussione-sull-unita-sindacale)

Roma, le segreterie della Cgil e della Filcep, hanno esaminato l’annunciata fusione della Montecatini con la Edison. Secondo il sindacato l’unione dei due gruppi segnerebbe il passaggio da una fase di oligopolio nazionale a una nuova situazione di monopolio, la quale interesserebbe prodotti fondamentali, come i fertilizzanti, le produzioni chimiche di base, tutta la gamma della petrolchimica, comprese le resine sintetiche e le fibre, con effetti che si ripercuoterebbero in una serie di altre industrie. La Cgil e la Filcep chiedono al governo di non autorizzare la fusione e a discutere in Parlamento, nell’ambito del dibattito sul Piano Quinquennale di Sviluppo, il problema della struttura dell’industria chimica italiana e del peso e del ruolo che l’impresa pubblica deve assumere. Sempre secondo la Cgil se la fusione avesse luogo, si renderebbe ancora più attuale per l’interesse generale che il ramo chimico riveste, il richiamo all’applicazione dell’articolo 43 della Costituzione.

Modena, occupate le Fonderie Riunite per impedirne la chiusura. Gli operai assumeranno la gestione diretta dell’azienda che, a partire dal 1972, si trasformerà in cooperativa. L’occupazione durerà 54 giorni

Si apre la vertenza contrattuale dei metalmeccanici. Il giorno 18 scioperano i dipendenti delle aziende pubbliche. Alla fine del mese rottura delle trattative con la Confindustria.

Genova, nasce l’Italcantieri a seguito dell’approvazione del “piano Caron” per l’industria cantieristica
Nel settore bancario, dopo gli scioperi di dicembre, proclamati dalla Fidac e dal Sindacato
autonomo, per il superamento del contratto separato e per la difesa della scala mobile disdettato dalle due associazioni padronali, è stata raggiunta una intesa tra tutti i sindacati di categoria sulla intangibilità dell’attuale accordo. Le organizzazioni sindacali si riuniranno nuovamente dopo il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro

Tavola rotonda, organizzata dall’Inca per lanciare una proposta legislativa che disciplini l’uso, la distribuzione, la preparazione, lo spandimento degli insetticidi a base di esteri fosforici in agricoltura. All’iniziativa, presieduta dal Presidente dell’Inca Renato Bitossi, hanno partecipato rappresentanti della Federbraccianti, della Federmezzadri, dell’Alleanza contadina, della Lega dei Comuni democratici, della Lega nazionale delle cooperative agricole e dell’Ufficio sicurezza sociale della Cgil
Pino Rauti e Guido Giannettini pubblicano Le mani rosse sulle forze armate, violento attacco al generale De Lorenzo scritto per conto del generale D’Aloja.
Arbeit und Wirtschaft organo  della cattolica  Confederazione austriaca del lavoro (OGB) pubblica un articolo in cui, fra l’altro, si ricorda la lotta di liberazione dei vietnamiti contro il Giappone prima e la Francia poi e la conclusione degli accordi di Ginevra del 1954 e accusa “gli americani” di non aver rispettato tali accordi, di appoggiarsi nel Vietnam del Sud su governi “corrotti e crudeli” e di condurvi la guerra contro “i cosiddetti ribelli Vietcong che sono in realtà da tempo un esercito regolare, dietro il quale c’è l’autorità politica del Fronte di Liberazione Nazionale”.Un editoriale di Railway Review, organo ufficiale del Sindacato nazionale del ferrovieri britannici (Nur), denuncia l’AFL-CIO (che sta tenendo proprio in questi giorni il suo congresso) in termini molto energici : “Meany e il suo stupido gruppo all’interno del movimento sindacale americano – dice l’editoriale – appoggia attivamente e a volte istericamente l’aggressione americana contro il popolo del Vietnam. Ciò fa passare un brivido di disgusto su ogni schiena che si rispetti. Perché il fatto che sia appoggiata da sindacalisti americani trascina nel fango il nome del sindacalismo. Perché la Cisl internazionale non condanna tutto ciò, così come dovrebbe?”.


1° gennaio: papa Paolo VI invia un messaggio a Stati Uniti, URSS, Cina, Nord e Sud Vietnam perché cessino le ostilità e si vada verso la pace nel conflitto vietnamita
Repubblica Centrafricana, un colpo di stato porta al potere il colonnello Jean-Bédel Bokassa (v. https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/news/varie/bokassa)

Manifesto per il tesseramento UDI (Unione donne italiane) anno 1966

New York, l’Onu costituisce il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), organizzazione internazionale creata in seno alle Nazioni Unite che ha come obiettivo principale il sostegno allo sviluppo. L’organizzazione comprende cinque aree tematiche e di intervento: governance democratica, riduzione della povertà, prevenzione di crisi e supporto, energia ed ambiente, HIV/AIDS


2 gennaioAlcamo (Trapani), liberata Franca Viola, la donna che disse no al matrimonio riparatore. Franca Viola era figlia di una coppia di coltivatori diretti e, all’età di quindici anni, con il consenso dei genitori si era fidanzata con Filippo Melodia, nipote del boss mafioso Vincenzo Rimi e appartenente ad una famiglia benestante. Quando Melodia è arrestato per furto e appartenenza ad un clan mafioso, il padre di Franca, Bernardo Viola, è indotto a rompere il fidanzamento della figlia. Per queste ragioni, la famiglia Viola fu oggetto di una serie di violente minacce e intimidazioni.Per saperne di più: https://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:4575
Il 26 dicembre 1965, all’età di 17 anni, Franca Viola fu rapita dal pretendente Melodia, che agì con l’aiuto di dodici amici, con i quali devastò l’abitazione della giovane ed aggredì la madre che tentava di difendere la figlia. La ragazza fu violentata e quindi segregata per otto giorni in un casolare al di fuori del paese e poi in casa della sorella di Melodia ad Alcamo stessa; il giorno di Capodanno, il padre della ragazza fu contattato dai parenti di Melodia per la cosiddetta “paciata”, ovvero per un incontro volto a mettere le famiglie davanti al fatto compiuto e far accettare ai genitori di Franca le nozze dei due giovani. Il padre e la madre di Franca, d’accordo con la polizia finsero di accettare le nozze riparatrici e addirittura il fatto che Franca dovesse rimanere presso l’abitazione di Filippo, ma fra l’1 e il 2 gennaio 1966 la polizia intervenne all’alba facendo irruzione nell’abitazione, liberando Franca ed arrestando Melodia ed i suoi complici. Secondo la morale del tempo, una ragazza uscita da una simile vicenda, ossia non più vergine, avrebbe dovuto necessariamente sposare il suo rapitore, salvando l’onore suo e quello familiare. In caso contrario sarebbe rimasta zitella, additata come “donna svergognata”. All’epoca, la legislazione italiana, in particolare l’articolo 544 del codice penale, ammetteva la possibilità di estinguere il reato di violenza carnale, anche ai danni di minorenne, qualora fosse stato seguito dal cosiddetto “matrimonio riparatore”, contratto tra l’accusato e la persona offesa; la violenza sessuale era considerato oltraggio alla morale e non reato contro la persona. Il caso sollevò in Italia forti polemiche divenendo oggetto di numerose interpellanze parlamentari. Durante il processo che seguì, la difesa tentò invano di screditare la ragazza, sostenendo che fosse consenziente alla fuga d’amore, la cosiddetta “fuitina”, un gesto che avrebbe avuto lo scopo di ottenere il consenso al matrimonio, mettere la propria famiglia di fronte al fatto compiuto e che il successivo rifiuto di Franca di sposare il rapitore sarebbe stato frutto del disaccordo della famiglia per la scelta del marito.Franca divenne subito bandiera della lotta di emancipazione della donna e di una rivoluzione dei costumi. Non solo i giornali ma anche il cinema diedero alla sua storia una rappresentazione simbolica. Damiano Damiani ne ricavò nel 1970 la trama del film La moglie più bella interpretata da Ornella Muti, al suo esordio come attrice  (da http://s208766giadadibuono.blogspot.com/2015/04/1-gennaio-1966cronaca-italiana.html)


3 gennaio: colpo di stato militare nell’Alto Volta.

L’Avana (Cuba), nei vasti saloni dell’Habana Libre, l’antico albergo Hilton, si svolge la “prima conferenza dei popoli dell’Africa, Asia e America Latina” e per l’opinione pubblica internazionale prederà il nome di Tricontinentale. Sono dieci giorni di lavori dedicati ai grandi problemi collegati al lento tramontare delle politiche coloniali delle grandi potenze dell’Occidente capitalistico, lo sfruttamento delle materie prime da parte delle multinazionali occidentali ai danni dei Paesi del Terzo Mondo e le questioni aperte legate ai vari movimenti di liberazione nazionale. Questi alcuni dei numeri del summit cubano: 500 delegati da 83 Paesi. Sono presenti i rappresentanti dei movimenti di liberazione del Vietnam del Sud, Laos, Cambogia, Yemen del Sud, Rhodesia, Angola, Mozambico, Senegal, Namibia, Somalia francese, Martinica, Guadalupa, Guyana francese e britannica, Nicaragua, El Salvador, Guatemala. La delegazione cilena è guidata da Salvador Allende. Fra i vari invitati, Léon Feix, membro dell’Ufficio Politico del Partito Comunista francese e capo della missione francese della quale ne fanno parte anche Joséphine Baker e Régis Debray. Fra gli italiani sono presenti Alberto Moravia con Dacia Maraini e Giulio Giocondo, membro del Psi.


5 – 6 gennaio: durante la notte militanti di Avanguardia Nazionale affiggono in provincia di FirenzePistoia Livorno, manifesti firmati dal Movimento marxista – leninista d’Italia e che “salutavano” una fornitura di armi da parte della Cina popolare al Vietnam del nord. Il falso lo si scoprirà successivamente quando si avrà notizia di un’ampia operazione di provocazione e infiltrazione di elementi neofascisti in organizzazioni di estrema sinistra


6 gennaioLivorno, fermati, e subito rilasciati, militanti di Avanguardia Nazionale che coordinati da Flavio Campo stanno affiggendo manifesti firmati da una sedicente organizzazione marxista-leninista e molto polemici nei confronti del Pci, il cui undicesimo congresso è in programma a partire dal 25 gennaio. Sarà definita l’operazione dei “manifesti cinesi”ed  è un’operazione di provocazione in corso già da alcuni mesi in diverse città d’Italia e affidata ad Avanguardia Nazionale. E’ stata proposta a Roma a Stefano Delle Chiaie, tramite Pino Bonanni, esponente del Movimento Sociale Italiano e redattore de Il Borghese, dal senatore missino Mario Tedeschi, direttore dello stesso Borghese, come “operazione di intossicazione psicologica diretta ai quadri e agli iscritti del Pci in vista appunto del congresso di quel partito. Delle Chiaie ha accettato”. In realtà l’operazione è stata varata dalla Divisione Affari Riservati del ministero dell’Interno, della quale Tedeschi è un informatore.


7 gennaio: il quotidiano comunista l’Unità accusa il generale Aloja di voler trasformare le Forze Armate, attraverso l’estensione a Marina ed Aeronautica dei corsi di ardimento, “in una forza ideologica”.


8 gennaio: una fonte confidenziale, definita “attendibile”, informa la divisione Affari Riservati dell’iniziativa assunta dal parlamentare missino Tullio Abelli di inviare una circolare critica nei confronti di Arturo Michelini e dei dirigenti nazionali del partito, ai segretari federali. La fonte afferma che “è sensazione diffusa negli stessi ambienti missini che ci si trovi di fronte all’inizio di una manovra politica contro la Segreteria, manovra che farebbe capo sia allo stesso Abelli che all’on. Romualdi. Quest’ultimo, pur non figurando, starebbe manovrando all’interno ed all’esterno del Msi molte pedine nel tentativo di costituire una opposizione anti micheliniana, di vasta portata”Roma, muore Alberto Cianca (Roma, 1 gennaio 1884 – Roma, 8 gennaio 1966)https://www.anpi.it/donne-e-uomini/1548/alberto-cianca


8 – 11 gennaioRoma, si svolge il 14° congresso nazionale del Psdi. Pronunciamento a favore dell’unificazione con il Psi.


10 gennaioParigi, la CFDT e la CGT emettono un comunicato congiunto al termine di una serie di incontri. Le due Confederazioni sindacali dichiarano che “dopo avere confrontato i punti di vista”, hanno constatato il loro accordo sui seguenti obbiettivi di lotta:

  • “Miglioramento del potere d’acquisto, delle condizioni di vita e di lavoro;
  • contrattazione dei salari reali e delle condizioni di lavoro, in particolare della riduzione dell’orario in tutti i settori: pubblico, nazionalizzato e privato; 
  • abolizione delle zone salariali e azione contro le disparità regionali dei salari; 
  • miglioramento del potere d’acquisto delle categorie più sfavorite: lavoratori che percepiscono il salario minimo (SMIG), famiglie numerose, persone anziane, invalidi;
  • sussidio contrattuale per la disoccupazione parziale; difesa e miglioramento della sicurezza sociale e dei regimi di pensione integrativa; 
  • difesa e estensione dei diritti sindacali nella fabbrica (immunità sindacale dei delegati di reparto, diritto di assemblea, di affissione, di raccolta delle quote e di diffusione della stampa sindacale);
  • riduzione delle spese improduttive, in vista dell’aumento degli investimenti pubblici rispondenti alle esigenze della abitazione, dell’istruzione e della sanità della nazione;
  • garanzia del diritto all’impiego, con la creazione di nuove industrie con finanziamento e responsabilità pubblici;
  • riorganizzazione della fiscalità, che dovrà tradursi in particolare nell’alleggerimento del carico fiscale che pesa sui redditi più bassi e nel carattere progressivo delle tasse legato ad un tempo al livello e alla natura dei redditi e in possibilità reali di azione contro gli evasori”.

Roma, la Fonte “120” (Campoverde), passa alla divisione Affari Riservati del ministero dell’Interno alcune informazioni sui rapporti fra Pci e cattolici: “Il dialogo con i cattolici, che da qualche tempo il Pci tenta di aprire e di portare a qualche risultato, al fine di dividere il mondo cattolico ed allargare la cerchia delle forze affiancatrici, non è poi un obiettivo del tutto velleitario, se si considera che alcuni contatti con figure ben note del campo in questione, rappresentano già un dato concreto a favore dei comunisti. Infatti, se si deve dar credito a certe notizie raccolte in ambienti qualificati, i comunisti hanno buon diritto di compiacersi dei rapporti già favorevolmente avviati con il sacerdote don Fabbretti Nazzareno, redattore del quotidiano Il Popolo e redattore del settimanale Orizzonti, con il prof. Giorgio La Pira e con il noto sacerdote don Balducci. In proposito viene precisato che il Pci ha affidato il compito di stabilire tali contatti ad elementi qualificati, come Pierantozzi Libero, membro del comitato federale milanese e redattore del quotidiano L’Unità e del settimanale Rinascita, e Santini Alceo (Aleister) capo dell’ufficio stampa dell’Accademia d’Ungheria. Sul tenore dei rapporti di cui si è detto, si è appreso che sarebbero intercorsi tra le due parti scambi di vedute per verificare la possibilità di posizioni comuni su singoli problemi di politica estera ed interna. Non sarebbero mancate da parte dei religiosi indiscrezioni e confidenze sull’atteggiamento della Chiesa nei loro confronti. Da ultimo, sarebbe stato oggetto dei colloqui la nota iniziativa del prof. La Pira a proposito del Vietnam; l’ex sindaco di Firenze sarebbe stato interpellato dagli incaricati del Pci per avere notizie attendibili sulle reazioni degli ambienti cattolici e delle gerarchie della Chiesa, naturalmente, allo scopo di saggiare il terreno, sul quale poter poi impostare speculazioni politiche e propagandistiche a favore del partito”. Alla nota viene aggiunto un breve profilo biografico, a cura della Divisione Affari riservati, di Alceo Santini e Libero Pierantozzi. Sul conto del primo si rileva che è “impiegato presso la Legazione d’Ungheria a Roma e direttore responsabile del periodico Ungheria d’oggi, può considerarsi un esperto nel campo dei rapporti con il mondo cattolico; nel 1962 venne segnalato che egli era stato incaricato dal governo ungherese di seguire i lavori del Concilio ecumenico, con periodiche relazioni a Budapest, e di tenersi in contatto con i vescovi magiari venuti a Roma. Nello stesso anno fu anche incaricato – secondo altra segnalazione – di seguire per conto dei paesi dell’Est i lavori del congresso nazionale Dc”. Sul conto del secondo, si rileva che “divenne noto alle cronache di stampa per essersi incontrato nel luglio 1965, a Barbiana del Mugello, con don Lorenzo Milani per partecipargli la solidarietà del Pci, a proposito del suo atteggiamento nei confronti dell’obiezione di coscienza, per offrirgli aiuto per il processo e, a quanto pare, per invitarlo a compiere una visita nell’Unione Sovietica (…).


12 – 14 gennaio: sciopero nazionale unitario di 72 ore dei lavoratori elettrici, dopo il fallimento della mediazione del ministro del Lavoro per il contratto nazionale.


13 gennaioRoma, alla Camera si apre il dibattito sulla politica estera. Pci e Psiup criticano duramente il governo per la “comprensione” espressa agli Stati Uniti per il loro impegno nella guerra del Vietnam.


16 gennaioParigi, trovato morto l’intellettuale George Figon che aveva confessato la sua partecipazione al sequestro dell’esponente dell’opposizione marocchina Ben Barka. La polizia archivia il caso come suicidio.


17 gennaio: il generale Allavena, direttore del Sifar, dispone “per ragioni di opportunità contingenti e di riservatezza, considerata la situazione politica”, che ogni questione relativa all’organizzazione Gladio venga riservata esclusivamente alle Forze armate.


18 gennaio: sciopero nazionale di otto ore dei metalmeccanici delle aziende statali per il rinnovo del contratto. Nelle aziende private, dopo la rottura delle trattative per la pretesa della Confindustria di discutere la situazione economica del Paese sulla quale peraltro i sindacati si erano già pronunciati, prima di passare all’esame delle richieste contrattuali, è stato proclamato dalle tre organizzazioni sindacali di categoria la sospensione del lavoro straordinario e un primo sciopero unitario di 24 ore per il 1° febbraio, al quale aderiranno anche i lavoratori delle aziende pubbliche
I commenti che sono venuti da parte della Confindustria, dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto dell’industria metalmeccanica privata, e da parte dell’Intersind e dell’Asap, per quanto riguarda il settore metalmeccanico delle partecipazioni statali, richiamano la calzante definizione delle «lacrime di coccodrillo».Ci si lamenta ora che sarebbe cominciato l’anno caldo e, tanto per cambiare, si risfoderano nei confronti dei sindacati le vecchie e trite argomentazioni circa una preordinata volontà di sabotare addirittura ogni eventuale possibilità di ripresa economica.
In effetti, ai due tavoli, quello della Confindustria e quello dell’Intersind-Asap, si è recitato da parte degli imprenditori una commedia largamente scontata ed è veramente ipocrita fare ora finta di sorprendersi per le sua inevitabili conseguenze. Se c’è un elemento di sorpresa non lo si può vedere che nel comportamento della Intersind-Asap, organizzazioni che meno chiaramente della Confindustria avevano definito in questi ultimi tempi la propria posizione e in direzione delle quali era legittimo supporre che recenti autorevoli inviti a prevenire e non reprimere le controversie di lavoro, come è scritto nella recente circolare del Ministero delle Partecipazioni Statali, avessero potuto consigliare un più cauto e misurato  atteggiamento.
Questo è purtroppo mancato, e addirittura Intersind e Asap con il loro comportamento hanno voluto prevenire la Confindustria, quasi ad offrire a quest’ultima un fondamento di legittimità per la rottura che essa intendeva consumare alcuni giorni dopo.
In effetti, malgrado differenti sfumature, siamo di fronte ad una stessa posizione che muove dall’obiettivo di fondo di tendere a ridurre il potere contrattuale del sindacato e di prendersi la rivincita dei precedenti rinnovi contrattuali del ’62 e del ’63 sia dell’industria pubblica, come dell’industria privata.
Ne è conferma l’atteggiamento negativo che Confindustria e Intersind hanno assunto anche nei confronti di tutte le altre categorie che hanno in corso il rinnovo contrattuale. Dagli edili agli alimentaristi, ai cementieri, eccetera. In questo quadro quindi possiamo paragonare allo scontato espediente della «foglia di fico» il tentativo in atto della Confindustria di presentare all’opinione pubblica i sindacati come colpevoli di essersi sottratti ad una discussione sulla situazione economica.
Niente di più infondato: infatti abbiamo più volte affermato nella trattativa che non intendevamo affatto sottrarci ad una discussione sulla situazione economica dei vari settori dell’industria metalmeccanica, quanto invece sapere prima, come era giusto, se si era in presenza di una trattativa che entrasse nel merito delle richieste avanzate dai sindacati (collegandola, come è ovvio, alla situazione economica), o se, invece, come era in realtà, la discussione sulla situazione economica era soltanto una pregiudiziale ed un tentativo alquanto maldestro per tentare di rovesciare sui sindacati la responsabilità della rottura.
Quando infatti si è chiesto alla Confindustria se la lettera che essa aveva inviato nel marzo 1965 ai sindacati (e nella quale, come tutti ricordano, si proponeva una proroga senza alcuna modifica del vigente contratto di lavoro) doveva considerarsi superata o meno, nessuna risposta è venuta ai sindacati. Era chiaro quindi che il preteso tentativo di condurre un esame sulla situazione economica serviva soltanto di copertura ad una volontà predeterminata di rottura e veniva pertanto allo scoperto l’obiettivo più sopra ricordato di cercare uno scontro frontale con i sindacati al fine di incidere sulla loro forza e sul loro potere contrattuale.
Questo, in ultima analisi, il senso della battaglia che si è iniziata per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici; e la efficace riuscita del primo sciopero indetto nelle partecipazioni statali suona di ammonizione per tutti coloro che si illudono di poter contare su una diminuita combattività e volontà di lotta dei lavoratori.
Giova ancora una volta ribadire come le difficoltà economiche tuttora persistenti, ma in molti settori già in via di attenuazione, non possano essere risolte puntando sui bassi salari e sul rifiuto ai miglioramenti normativi; proprio la fase di superamento delle difficoltà economiche dei mesi scorsi conferma quanto sia necessario un allargamento del mercato interno attraverso una accresciuta capacità di acquisto dei lavoratori, quale condizione anche per una più vasta ripresa degli investimenti. Inoltre, l’argomento che l’accoglimento delle rivendicazioni dei lavoratori potrebbe mettere in discussione la competitività dei prodotti italiani sui mercati internazionali è smentito, da un lato, dal notevole incremento delle esportazioni e, dall’altro,
dal fatto che anche in altri paesi, come ad esempio in Germania, sono in corso rinnovi contrattuali proprio nel settore metalmeccanico alla base dei quali vi sono forti richieste di aumento salariale; e ciò prova che gli imprenditori del nostro paese – nella grande maggioranza dei casi – intendono ancora puntare sulle basse condizioni economiche e normative dei lavoratori per mantenere i mercati esteri e per i fondi necessari per nuovi investimenti.
E’ questa la linea che i sindacati non accettano, non soltanto perché, ovviamente, non migliora le condizioni dei lavoratori, ma anche perché non è su questo terreno che si costruisce una
industria solida e competitiva.
Gli industriali italiani del settore metalmeccanico, come forse ancora la grande maggioranza degli industriali del nostro Paese, stentano a rendersi conto che i tempi sono veramente cambiati, che devono fare i conti con i sindacati e che devono abbandonare definitivamente ogni nostalgia di blocco contrattuale e di politica dei redditi a senso unico.
Con questo mezzo, oseremo dire, tutti sono capaci di fare gli imprenditori; mentre invece è in altra direzione che gli industriali italiani, se vogliono, devono dare prova delle loro capacità e del loro spirito di iniziativa. I lavoratori metallurgici ed i loro sindacati hanno fatto il loro dovere. Abbiamo più volte scritto, e ripetiamo ancora, che la piattaforma unitaria è una prova di capacità e di responsabilità di tutto lo schieramento sindacale dei metallurgici e dei lavoratori. Essa ha ricevuto dagli imprenditori pubblici e privati una risposta che certamente non meritava. La parola torna quindi necessariamente ai lavoratori ed alla indispensabile azione sindacale.
La salda volontà unitaria che ha contraddistinto fino ad ora l’azione dei metallurgici viene portata quindi al fuoco della battaglia e da essa certamente non potrà non trame nuovo alimento e nuovo vigore. Fare di essa sempre più uno strumento determinante del successo della battaglia per il rinnovo del contratto, è questo l’impegno che si sviluppa in questi giorni
in ogni fabbrica del nostro paese    Da (DA RASSEGNA SINDACALE N. 79 DEL 30 GENNAIO 1966) 


19 gennaioIndia, il nuovo primo ministro è Indira Gandhi, figlia dell’ex premier Javaharal Nehru.


20 gennaio: l’Astrolabio, settimanale diretto da Ferruccio Parri, pubblica un corsivo su SIFAR e generali, nel quale si accenna al “multiforme uso dei dossier”.


21 gennaioRoma, si dimette il governo Moro. Il presidente del Consiglio aveva chiesto il voto di fiducia sul disegno di legge riguardante la scuola materna. La Camera glielo concede, ma il giorno successivo, in una votazione a scrutinio segreto, il disegno di legge viene respinto. Cade così il Moro due, ma lo statista ottiene il reincarico il 25 successivo.

Una informativa della divisione Affari Riservati, rileva che “la segreteria politica del Msi ha diramato a tutte le federazioni una circolare nella quale si formulano accuse contro il segretario nazionale di On, Pino Rauti, accuse che investono la sua dirittura morale e politica (…).


22 gennaioRoma, sciopero e manifestazione per il rinnovo del contratto degli edili. Alla manifestazione hanno partecipato numerose delegazioni di lavoratori dell’edilizia, cemento, laterizi, manufatti, provenienti da tutta l’Italia e i lavoratori edili di Roma. Da segnalare il positivo avvicinamento tra i tre sindacati degli edili i quali, dopo aver convocato i rispettivi organi dirigenti, hanno convenuto di incontrarsi verso la metà di febbraio
Sciopero di 24 ore dei lavoratori delle autolinee private. La controparte ha finora mantenuto una posizione negativa, non solo per iniziare la trattativa sulla piattaforma contrattuale, ma anche per mantenere gli impegni contenuti nel contratto scaduto (rivalutazione delle indennità di trasferta, i compensi per il super-nastro lavorativo, ecc).


24 gennaioTrento, gli studenti della facoltà di Sociologia riuniti in assemblea – esperienza ancora inedita nelle scuole e nelle università italiane, dove dominano organismi tradizionali di rappresentanza legati ai partiti – decidono di occupare la facoltà per contestare il declassamento del titolo di studio, operato nel maggio 1965.


25 – 26 gennaio: sciopero di 48 dei 32 mila lavoratori dell’industria della ceramica, dopo diverse fasi di infruttuose trattative che hanno portato alla rottura del negoziato. La rottura è avvenuta, oltreché sul merito dei punti da definire (cottimo, premi di produzione, riduzione dell’orario di lavoro, scatti di anzianità per gli operai), anche nella pretesa di rimetterein discussione conquiste già sancite nel precedente contratto, tipo la corresponsione di una parziale 14a mensilità,


25 gennaioRoma, si apre l’XI congresso del PCI. Il dibattito è contrassegnato dalla contrapposizione frontale tra la destra di Giorgio Amendola e la sinistra di Pietro Ingrao. L’asse Longo – Amendola, che sostiene la riunificazione delle forze socialiste in un unico partito dei lavoratori, prevale sullo schieramento ingraiano, teso a cercare un’alternativa al centro-sinistra. Il documento finale raccoglie, comunque, un tema caro ad Ingrao e invita i cattolici “a cercare insieme i punti d’accordo per costruire assieme una nuova società”. Luigi Longo è confermato segretario.


26 gennaio: la Cia propone al Sifar che la “stay-behind” Gladio orienti la sua attività nel campo della “insorgenza e controinsorgenza”.


29 gennaio: il colonnello Vittorio Meneguzzer assume il comando dell’ufficio D (sicurezza interna) del Sifar.

Compromesso di Lussemburgo. Dopo una lunga crisi politica la Francia torna ad occupare il suo posto in seno al Consiglio europeo in cambio del mantenimento del voto all’unanimità ogni volta che sia in gioco l’interesse vitale di uno Stato membro


30 gennaio: il settimanale Astrolabio pubblica un breve articolo sull’uso dei dossier raccolti dal Sifar, e di critica nei confronti dell’Arma dei carabinieri. Nell’arco di 24 ore, tutte le copie vengono acquistate da agenti del Sifar.


31 gennaio: il generale Aldo Rossi cessa dalla carica di capo di Stato maggiore della Difesa.


Gennaio: punito con 10 giorni di fortezza il generale Paolo Gaspari, dimessosi per protesta contro la nomina del generale De Lorenzo a capo di Stato maggiore dell’Esercito, con una lettera polemica indirizzata al ministro della Difesa Andreotti (cfr.dicembre 1965).

Il tenente colonnello dei carabinieri Giorgio Slataper assume il comando del centro Cs di Padova. Manterrà l’incarico fino al maggio del 1972.


1° febbraio: sciopero generale dei metalmeccanici delle imprese private. Rilevante anche l’adesione tra gli impiegati. Un secondo sciopero, il giorno 16, contemporaneamente al primo sciopero nazionale unitario degli alimentaristi, anch’essi in lotta per il contratto (Continua in https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cgil/–shock-unitario).
Assume l’incarico di capo di stato maggiore della Difesa il generale Giuseppe Aloja.

3 febbraioRoma, la Questura risponde alla richiesta avanzata dalla divisione Affari riservati il 2 ottobre 1965, sul conto dei presunti dissapori coniugali di Ada Amendola (figlia di Giorgio, esponente di primo piano del Pci ndr), informando che “non consta sia stata avanzata dal Tribunale civile di Roma, da parte del marito, istanza di separazione personale dalla moglie”.
Scioperano per il rinnovo del contratto i 40.000 lavoratori delle aziende produttrici di vino, aceto e liquori
Rotte le trattative per il rinnovo del contratto delle tabacchine. Le organizzazioni sindacali proclamano lo sciopero per le giornate 8 e 9 febbraio


4 – 5 febbraio: sciopero unitario di 48 ore per il rinnovo del contratto dei ceramisti 


4 febbraio: scioperano per il rinnovo del contratto i sessantamila lavoratori delle aziende lattiero-casearie
Milano. scioperano i dipendenti delle Agenzie di assiicurazione


5 febbraioRoma, Aldo Moro, al quale era stato affidato l’incarico di formare il nuovo governo, è costretto alla rinuncia.

In una nota dell’ufficio D del Sifar si rileva che “i capi del terrorismo altoatesino si incontrerebbero in una locanda in territorio jugoslavo a 15 minuti da Trieste (…) conosciuta da Hass [che] gli risulta molto comoda”.


7 febbraio: il Kgb occulta due apparati radio tipo Br-3U, in località Poggio di Moiano, nei pressi di Roma.
Roma, sciopero provinciale dei dipendenti delle società d’assicurazione per il rinnovo del contratto


8 febbraio: la CGIL invia una lettera a CISL e UIL per invitarle a riunioni unitarie.


11 febbraio: Il presidente della repubblica, Giuseppe Saragat, riaffida ad Aldo Moro l’incarico di formare il nuovo governo.

Trento, gli studenti di Sociologia terminano l’occupazione della facoltà, dopo aver ottenuto il riconoscimento formale del valore legale della laurea. Una successiva rivendicazione, che pure verrà accolta, sarà la partecipazione degli studenti alla stesura dello statuto di facoltà.


13 – 14 febbraioRoma, le trattative per la formazione del nuovo governo riprendono dopo la rinuncia di Scelba, sul quale il Psi aveva posto il proprio veto, ad entrare nel governo accettando la carica di presidente del consiglio nazionale della Dc.


14 febbraioMosca, gli scrittori dissidenti Andrei Siniavski e Ylij Daniel sono condannati a lunghe pene detentive per ”scritti antisovietici”.

Milano, muore Elio Vittorini.

Milano, il giornale degli studenti del liceo Parini, La Zanzara, pubblica un’inchiesta dal titolo “Un dibattito sulla posizione della donna nella nostra società, cercando di esaminare i problemi del matrimonio, del lavoro femminile e del sesso”, a firma di Marco De Poli, Claudia Beltramo Ceppi e Marco Sassano. Nell’inchiesta emergono le opinioni di alcune studentesse del liceo sulla loro educazione sessuale e sul proprio ruolo nella società. L’associazione cattolica Gioventù Studentesca protesta per “l’offesa recata alla sensibilità e al costume morale comune” in quanto non solo uno degli argomenti trattati (l’educazione sessuale) è considerato osceno, ma perché le intervistate sono tutte minorenni. Il 16 marzo 1966 i tre redattori sono accompagnati in Questura e denunciati. Il giudice Pasquale Carcasio obbliga i tre studenti, in applicazione di una legge del 1934, a spogliarsi “per verificare la presenza di tare fisiche e psicologiche”. I due uomini acconsentono, mentre Claudia Beltramo oppone resistenza e, successivamente, rende noto quanto accaduto. Il caso de La Zanzara rimbalza sulle cronache nazionali, dividendo il paese. Al processo sono presenti oltre decine di giornalisti, molti dei quali stranieri. Il 2 aprile viene emessa la sentenza: assolti i tre studenti dall’accusa di stampa oscena e corruzione di minorenni. La vicenda viene vista come un prodromo di quel cambiamento di costumi che avrebbe coinvolto da lì poco la società italiana e come un sintomo indicatore del malessere giovanile, che sarebbe sfociato nella contestazione del sessantotto.


15 febbraio: assolto dall’accusa di apologia di reato don Lorenzo Milani. Il parroco di Barbiana aveva difeso, sulle colonne di Rinascita, l’obiezione di coscienza. Il direttore del settimanale, Luca Pavolini, assolto in primo grado, sarà condannato in appello, dopo la morte di don Milani, a cinque mesi e 10 giorni di carcere.


16 febbraioLocarno, tragedia del lavoro durante la costruzione di un impianto idroelettrico. Muoiono 17 operai. Quindici sono italiani.

Nuovo sciopero nazionale dei metalmeccanici. Si fermano per il rinnovo del contratto i 600.000 lavoratori del settore alimentare

Il vice questore Milizia della divisione Affari riservati richiede con un “appunto per il m.llo Bonserini” di Milano di “conoscere con aggiornate informazioni se Guido Aristarco (…) direttore responsabile e proprietario del periodico Cinema Nuovo, trovasi in atto a Milano e se abbia – se possibile per quali motivi – effettuato un viaggio all’Avana”. Due giorni dopo la “Squadra di Milano” trasmette alla divisione Affari riservati una dettagliatissima nota informativa sul conto di Guido Aristarco, di cui si conferma il viaggio a Cuba “invitato da una organizzazione culturale a tenere delle conferenze, contemporaneamente avrebbe aperto una nuova sede per la sua rivista Cinema nuovo (…).


17 febbraioColombia, assassinato il sacerdote rivoluzionario Camillo Torres in uno scontro con una pattuglia dell’esercito. Il luogo della sepoltura viene tenuto segreto per ragioni di “ordine pubblico”.


22 febbraio: colpo di stato in Uganda.


23 febbraioRoma, si forma il terzo governo Moro (dal 23 febbraio 1966 al 23 giugno 1968), ancora un quadripartito DC, PSI, PRI, PSDI. Fanfani ministro degli Esteri e Taviani agli Interni. Il socialdemocratico Tremelloni, voluto da Sa­ragat, diventa ministro della Difesa al posto di Andreotti. Cossiga sottosegretario alla Di­fesa con delega per i servizi segreti e i carabinieri. Composizione del governo: http://www.senato.it/leg/04/BGT/Schede/Governi/0053_M.htmSegue un rimescolamento di carte negli alti gradi dei carabinieri. Il generale Ciglieri, uomo di De Lorenzo, lo sostituisce al comando dei carabinieri. Ciglieri proviene dal comando del IV° Corpo d’Armata a Bolzano. E’ stato uno dei fautori dell’uso dei bounty killer per eliminare i terroristi altoatesini. Inizia lo scontro Ciglieri – Manes.
Colpo di stato militare in Siria.


24 febbraio: colpo di stato militare in Ghana.

Raggiunto un primo accordo tra sindacati e Confapi per il contratto dei metalmeccanici.


27 febbraio: il settimanale Astrolabio rivela l’acquisto “sospetto” delle copie in vendita del numero del 30 gennaio 1966, con un ironico articolo dal titolo “Un appunto per Tremelloni””Al n.5 dell’Astrolabio è toccata una sorte davvero inconsueta. Ignoti personaggi lo hanno diligentemente incettato, facendolo praticamente sparire dalle edicole (…) Il nostro amministratore, felice di potersi assicurare dei numeri senza resa, ci invita ad insistere sul tema o argomento che ha dato i nervi all’ignoto organizzatore dell’incetta. Chi sarà mai? Quale ignota eccellenza ci guarda in cagnesco? (…) A conti fatti, e limitando i conti alle sole ‘piazze’ dalle quali abbiamo avuto oscure indicazioni, l’incetta dell’Astrolabio è costata non pochi milioni. Signor Ministro della Difesa, potrebbe far cercare a quale capitolo delle spese di Stato sia stato accreditato il conto di questa razzia?”


Febbraio: la Cisl di Savona interviene nella discussione avviata sull’unità sindacale proponendo di articolare il processo unitario attraverso “la costituzione di una consulta e successivamente di una Costituente sindacale”. Intanto le tre confederazioni sindacali hanno ribadito “la necessità di una maggiore unità sindacale, di convergenze più stabili, di incontri e attività comuni”


Marzo: rottura tra Cina e URSS. Il Partito comunista cinese non partecipa al congresso del PCUS.

Roma, pubblicato il primo numero di Nuova Repubblica, giornale del movimento omonimo diretto da Randolfo Pacciardi.


2 marzo: comincia la serie di scioperi articolati per provincia e per azienda per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici.


7 marzoParigi, il generale Charles De Gaulle comunica al presidente americano Lyndon B.Johnson la decisione della Francia di non fare più parte dei comandi integrati della Nato. Il presidente francese denuncia inoltre, pubblicamente, l’esistenza di protocolli segreti che violano la sovranità nazionale del Paese. Qualche giorno dopo il governo francese informa i governi dei paesi aderenti alla Nato la decisione di ritirare le proprie forze assegnate all’Alleanza; e chiede il ritiro delle truppe alleate dal suo territorio e dei comandi dello Shape e dell’Afcent.


8 marzo: sciopero nazionale degli edili: Fillea, Filca e Feneal invitano i lavoratori, con un documento comune, a una mobilitazione compatta e unitaria.


9 marzo: Angelo Costa torna alla presidenza della Confindustria.

Sciopero unitario dei dipendenti degli enti locali per la difesa dei diritti economici e normativi della categoria.


10 marzoMilano, arrestati otto militanti di organizzazioni di sinistra per diffusione di materiale nel quale si chiedeva l’uscita dell’Italia dalla NATO e si inneggiava all’obiezione di coscienza. Saranno assolti da ogni addebito.


11 Marzo: la Francia, pur restando nella NATO come alleanza politica, esce dall’accordo militare. Nella polemica che ne segue emerge la conferma dell’esistenza di accordi segreti fra i paesi aderenti all’Alleanza.

Colpo di Stato in Indonesia. Il Presidente Sukarno deve cedere i poteri ad una giunta militare guidata dal generale Suharto.


15 marzoRoma, inizia il processo per diffamazione intentato dai democristiani Bernardo Mattarella e Calogero Volpi contro Danilo Dolci, che li aveva accusato di essere mafiosi. I due esponenti democristiani sono rappresentanti in aula dagli avvocati Giovanni Leone e Girolamo Bellavista.


16 marzoMilano, scoppia il caso della Zanzara, il giornale degli studenti del liceo Parini, che aveva pubblicato un inchiesta sul comportamento sessuale degli studenti. I responsabili dell’inchiesta, il preside e i titolari della tipografia sono denunciati per pubblicazione oscena e sottoposti a visita medica per accertare se siano in grado di intendere e volere, come previsto facoltativamente da una legge del 1934. Il caso provoca numerose proteste, comprese quelle del presidente dell’Associazione nazionale magistrati che chiederà al ministro Reale l’apertura di un’inchiesta sul comportamento del pubblico ministero Carcasio, il quale sarà costretto a dimettersi. Il processo sarà spostato da Milano, così come richiesto dal procuratore generale perché “l’ambiente di Milano è il meno adatto”. Il due aprile saranno assolti “perché il fatto non costituisce reato”  (Per saperne di più https://www.rivistailmulino.it/news/newsitem/index/Item/News:NEWS_ITEM:5037)

Sciopero generale dei metalmeccanici. Licenziamenti per rappresaglia alla FIAT e alla RIV-SKF

Primo aggancio nello spazio tra due navicelle. Avviene durante la missione statunitense Gemini Otto.


18 marzoIndonesia, si aggrava la crisi indonesiana. II gen. Suharto ha annunciato che l’esercito ha posto “sotto custodia protettiva” il presidente Sukarno ed ha fermato quindici ministri.

Sud Vietnam, mercenari ex nazisti, sudafricani e congolesi hanno offerto la propria opera al governo di Saigon, proprio mentre nella capitate sud vietnamita giungeva una importante missione ufficiale del governo di Bonn guidata da Schmidt Horix, ambasciatore itinerante della Germania occidentale, per discutere degli aiuti tedeschi al regime sudvietnamita. L’offerta dei mercenari è contenuta in una lettera inviata al ministero della Difesa sud vietnamita dal maggiore Siegfried Mueller, un ex SS che si è distinto nelle file dei mercenari che operarono nel Congo per la brutalità con la quale si dedicava al massacro dei congolesi. L’arrivo di altri mercenari è annunciato inoltre dalla Corea del sud, dove la commissione difesa dell’Assemblea ha approvato il progetto di mandare altri 20.000 soldati da aggiungere agli oltre 20.000 che già si trovano nel Vietnam
Roma, al termine dei lavori del Comitato centrale del Psiup è approvato un documento nel quale si ribadisce il sostegno ai lavoratori in lotta e si chiede l’unità della sinistra. In particolare si chiede ai “sindacalisti del Psiup a perseverare nell’impegno per il superamento delle correnti nel Sindacato, per lo sviluppo di un rapporto democratico fra organizzazione e masse, per un’unita costruita sull’autonomia del sindacato e della classe operaia”
Terminata l’assemblea di Acli Terra. In apertura dei lavori il presidente nazionale delle Acli, Livio Labor, ha sottolineato la “capacita di presenza delle Acli nel mondo contadino per le sue idee innovatrici rispetto alle trasformazioni sociali del nostro tempo e per le sue idee di rottura rispetto alle forze frenanti il libero sviluppo della nostra agricoltura”.
Con un articolo su Rinascita, il segretario della Federazione giovanile comunista Achille Ochetto propone la realizzazione di una Confederazione delle organizzazioni giovanili che si ispirano al socialismo: “le nuove generazioni devono essere le protagoniste della formazione di un partito unico di lotta per il socialismo, che dovrà essere il partito del loro avvenire. Esse possono anticipare i tempi senza paura li osare troppo, senza timori burocratici, senza subordinare la loro iniziativa a quella dei partiti (…)

Continuano le agitazioni per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. A Palermo, si èfermata la Fiat. A Trento ha scioperato il 95% dei lavoratori e si è svolta assemblea una assemblea unitaria. A Brescia, vivaci proteste dopo il fermo di due sindacalisti della Fiom che distribuivano volantini. A Milano si sono fermati i lavoratori di CGE, Ercole Marelli, Breda, Falck e di un reparto dell’Innocenti contro il taglio dei tempi e dopo che erano stati sospesi gli operai di due reparti. Alla BIC è stata effettuata  la serrata.
Sempre a Milano hanno scioperato e manifestato i lavoratori della Motta e della Ligure Lombarda
Cesena, prosegue a oltranza lo sciopero contro i licenziamenti alla Arrigoni
Sardegna, scioperi e manifestazioni in tutta l’isola per un nuovo indirizzo politico ed economico, un nuovo Piano di rinascita, una nuova forza della lotta autonomistica.
Si sono fermati i tranvieri di Cagliari, i braccianti dell’Ente di riforma, i minatori del Sulcis-Iglesiente. Un’altra importante iniziativa autonomistica è in corso ad Oristano: contemporaneamente allo sciopero di 48 ore dei dipendenti dell’EFAS, minacciati di licenziamento, promosso da Cgil, Cisl e Uil, si è aperto un convegno regionale sull’Ente di sviluppo con la partecipazione di rappresentanti sindacali delle tre province, amministratori comunali e provinciali, consiglieri regionali e parlamentari nazionali.Anche la Chiesa interviene e per bocca dell’arcivescovo di Cagliari monsignor Botto, richiamandosi per la prima volta ai risultati del Concilio, invita i cattolici sardi a non rinchiudersi entro un circolo chiuso, a dialogare con gli altri “nella ricerca comune di soluzioni e di rimedi, perché non ci sia più emigrazione”
Il sindacato Ferrovieri della Cgil ha sollecitato le Ferrovie ad avviare le trattative per la revisione della disciplina delle prestazioni del personale
Terni, un nuovo attacco al diritto di sciopero, dopo le tremila denunce di ferrovieri, vigili urbani e sindacalisti, arriva dal Prefetto di Terni, il quale ha chiesto al sindaco l’elenco dei dipendenti comunali e provinciali che avevano partecipato al recente sciopero contro una decurtazione salariale. L’amministrazione comunale si è rifiutata di aderire alla richiesta.

Minaccia di serrata all’Italsider di Bagnoli (Na), così come nello stabilimento di Piombino.
Altre intimidazioni sono venute dall’Anac – l’Associazione dei concessionari delle autolinee – che ha definito incostituzionali gli scioperi articolati che la categoria sta attuando unitariamente per il rinnovo contrattuale. Nuovi scioperi sono programmati per i prossimi giorni nel Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.

Sulla grave situazione della Piaggio di Pontedera, dove la rappresaglia padronale ha colpito
decine di militanti e dirigenti della Fiom e del Pci, le segreterie della Cgil e della Fiom hanno inviato un fonogramma al ministro dell’Industria denunciando i provvedimenti adottati dalla Direzione aziendale.

Roma, centinaia di persone hanno partecipato alla marcia per la pace nel quartiere Prenestino, organizzata dalle Commissioni interne delle aziende della zona. Hanno parlato il radicale Marco Pannella, Giorgio Veronesi della direzione del Psi, Marisa Rodano, vicepresidente della Camera e membro del Comitato centrale del Pci e Roberto Maffioletti della Federazione romana del Psiup. A Torino sono state raccolte centinaia di firme in calce al documento di adesione alla manifestazione per la pace del prossimo 27 marzo. 
Rosignano (Li), le Commissioni interne dei diversi stabilimenti del gruppo Solvay hanno fatto proprio il documento, lanciato dai lavoratori della Galileo di Firenze, con il quale si propone un incontro dei lavoratori di tutta Italia per la pace e l’indipendenza del Vietnam, il disarmo e l’universalizzazione dell’Onu
Roma, rientra la delegazione della Cgil che dal 14 al 17 si e recata a Budapest su invito della presidenza del Consiglio centrale dei sindacati ungheresi. I dirigenti delle due centrali sindacali si sono scambiati informazioni sui compiti che attendono le rispettive organizzazioni e su alcuni problemi attuali del movimento sindacale internazionale.
Roma, il generale Giovanni De Lorenzo fa ritirare da Allavena, direttore del Sifar, i fascicoli intestati ai generali Aloja e Vedovato.
Sempre sull’attività dei Servizi: la fonte “141” (Economico) invia alla divisione Affari riservati un appunto sulla Colexim con sede in via Civitavecchia 1 a Roma, segnalando che ha filiali a Mosca, Bucarest e Parigi. Dopo aver enumerato i prodotti trattati nelle filiali indicate, afferma che “i prezzi sono ridotti considerevolmente, per consentire la rivendita delle merci alle migliori condizioni al fine di poter versare al Pci la consueta tangente”.

Roma, la polizia ha espulso, caricandolo a forza su un treno diretto in Germania, un giovane tedesco, nonostante il giudice avesse sospeso il provvedimento di espulsione in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale. La suprema Corte dovrà infatti pronunciarsi sul famigerato e medioevale foglio di via con il quale sono stati espulsi dal nostra Paese decine di giovani stranieri, colpevoli soltanto di non dare “contezza di se” o di non avere “chiari mezzi di sostentamento”.

Roma, l’Associazione dei Teleabbonati ha organizzato al Ridotto del Teatro Eliseo, un convegno per chiedere la riforma della Rai. L’incontro è stato introdotto da Ferruccio Parri e ha visto la partecipazione e gli interventi di numerosi esponenti della cultura, del cinema, del teatro e della politica

Genova, la procura ha avviato un procedimento nei confronti dell’autore e regista Luigi Squarzina, del direttore del teatro Ivo Chiesa e degli attori Lea Massari, Ivo Garrani e Paolo Ferrari per i contenti dello spettacolo Emmetì, in programmazione da oltre due settimane al teatro Stabile. I reati contestati sono vilipendio alla religione, turpiloquio e oltraggio al pudore
Barcellona Salamanca, manifestazioni studentesche contro il regime franchista. 


19 marzo: il settimanale comunista Rinascita denuncia i pericoli derivanti dall’addestramento ideologico imposto alle Forze armate
Prosegue la lotta dei 40.000 minatori per il rinnovo del contratto. Scioperi e manifestazioni a Livorno e all’Isola d’Elba. A Torino i minatori della società amiantifera di Balangero hanno scioperato per 48 ore; alla Talcografite Valchisone, dopo gli scioperi di mercoledì e giovedì, nuove iniziative di lotta sono previste per i prossimi giorni. Altri scioperi e manifestazioni ad AgrigentoEnnaCagliariTrento, San Giovanni RotondoFoggiaBergamoGrosseto Siena, dove la Monte Amiata, azienda a partecipazione statale ha effettuato la serrata.

A conclusione del congresso regionale del Lazio dell’Alleanza Contadini, Luigi Anderlini è stato eletto nuovo segretario regionale. Nel suo intervento ha indicato una serie di problemi che devono essere affrontati con particolare urgenza: aiuto ai contadini proprietari particellari a realizzare nuove dimensioni economiche; priorità nell’intervento pubblico per lo sviluppo della
cooperazione; creazione del comitato regionale unitario per un programma comune dl sviluppo
della cooperazione: richiesta che l’Ente regione nasca con adeguate funzioni in campo agricolo, in primo lungo attraverso il collegamento alla Regione dell’ente dl sviluppo. Ha concluso annunciando l’adesione alla manifestazione nazionale del 27 marzo per la pace nel Vietnam 
Roma, sono giunti in Italia Jesus Faria, segretario generale del Partito comunista del Vene
zuela, I’avv. Jesus Maria Casal, comunista e vice presidente del Parlamento venezuelano e
Domingo Alberto Rangel, fondatore del Mir (Movimento della sinistra rivoluzionaria). I tre dirigenti della sinistra venezuelana sono stati scarcerati dopo 30 mesi detenzione in seguito ad una forte mobilitazione internazionale, ma inviati all’esilio
Monturano (Mc), sciopero dei calzaturieri
Messina, convegno unitario “per la città per la casa”. Sono intervenuti esponenti di Dc, Pci, Psi, Psiup, Cgil, Lega delle cooperative
Cagliari, al termine della riunione del sindacato provinciale minatori di Cgil, Cisl e Uil è stato deciso, in assenza di segnali positivi della controparte, di proseguire le iniziative di lotta


20 marzoRoma, sono cinque le persone morte dall’inizio dell’anno, uccise da una legislazione – che possiamo definire medioevale – che non permette il trapianto del rene
Roma, diciassettesimo giorno d’occupazione del cantiere Cogeco di Poggio Ameno e sedicesimo del cantiere della medesima società in via Baldo degli Ubaldi. Un altro cantiere, a Vitinia, è presidiato giorno e notte da un gruppo di operai. Gli edili dei primi due cantieri si battono per per il ritiro di 40 licenziamenti e la loro trasformazione in Cassa integrazione. A Vitinia invece i lavoratori sono stati costretti alla protesta per ottenere il pagamento di tre mesi arretrati di stipendio
Lecce, conferenza d’organizzazione dei braccianti e coloni salentini. Per la Cgil è intervenuto Carlo Fermariello della segreteria nazionale
Londra, durante una mostra presso la Westminster Central Hall, viene rubata la Coppa Rimet. Il ladro è arrestato ma il trofeo, assegnato alle squadre di calcio vincitrici dei mondiali fino al 1970, è ritrovato solo 7 giorni dopo il furto, sotto una siepe, da un cagnolino e il suo padrone durante una passeggiata
Washington, un numeroso gruppo di combattenti della seconda guerra mondiale, tutti decorati al valor militare, si sono recati alla residenza del vice presidente degli USA, Humphrey, per  restituire le loro medaglie, come gesto di protesta per l’aggressione degli Stati Uniti contro il Vietnam

A sei giorni dalla manifestazione nazionale per la libertà e la pace del Vietnam, si intensifica il lavoro di preparazione. A Torino si sta estendendo la raccolta delle firme in calce alla petizione
per la pace lanciata da un gruppo di Commissioni Interne. Migliaia le adesioni raccolte dalla “colonna della pace” che ha percorso la Valle Susa. A Trieste una carovana di auto ha percorso l’altopiano carsico con un comizio a Santa Croce. Una iniziativa analoga si svolta Monfalcone.
Padova due carovane due della pace hanno raggiunto la città partendo una da Cadoneghe e l’altra da Montagnese. A Bologna sono già decine i pullman prenotati. A Montevarchi il Consiglio comunale ha deciso di aderire alla manifestazione di Roma.
Piazza del Popolo. A Roma numerose Commissioni interne e i circoli culturali MarchesiBrecht Bruni hanno promosso per domani una manifestazione unitaria della zona Tiburtina durante la quale parleranno Giancarlo Pajetta, Nisticò segretario della Federazione giovanile PSI e Pupillo segretario della federazione giovanile del Psiup.
Candelo (Biella), convegno interprovinciale delle lavoratrici tessili e dell’abbigliamento – organizzato dall’Unione donne italiane (Udi) – sull’occupazione femminile. Alla pesante situazione occupazionale (197 licenziamenti alla Buratti di Chiavazza, 200 operaie in meno in
due armi alla Wild di Novara tanto per citare due soli esempi) si aggiunga che le
infrastrutture e 1 servizi sociali sono in uno stato di forte carenza: nel biellese, dove la maggioranza delle donne è impiegata nelle aziende tessili, sono aperti tre soli asili nido.


21 marzoRoma, papa Paolo VI si reca al Quirinale per incontrare il presidente della Repubblica Saragat. Questa e la seconda volta che il pontefice varca la soglia del Quirinale. Ragione formale della visita odierna e il ringraziamento “per quanto la nazione italiana ha fatto per rendere agevole la presenza a Roma di tanti illustri padri conciliari”

Viareggio, si apre il congresso nazionale dell’Unuri (Unione nazionale universitaria rappresentativa italiana). Al centro della discussione la riforma universitaria e la realizzazione di percorsi unitari con le altre associazioni studentesche democratiche. Un messaggio di saluto è stato inviato dalla segreteria della Cgil, che riconferma l’impegno del sindacato per la riforma della scuola e dell’università
Viareggio, imponente manifestazione unitaria per la pace nel Vietnam nel quadro delle iniziative che si tengono in tutta Italia in questi giorni e che  si concluderanno domenicacon la manifestazione di piazza del Popolo a Roma. Molte le adesioni da parte di organizzazioni studentesche universitarie presenti al congresso dell’Unuri.
Inizia lo sciopero di 4 giorni dei medici mutualistici per il rinnovo della convenzione. Il ministro della Sanità Bosco invia nelle sezioni Inam di Roma medici militari.
Lazio, scioperi articolati dei 4000 dipendenti delle aziende private di autolinee, per il rinnovo del contratto
Martano (Le), convegno sulla tabacchicoltura, organizzato dal Pci
Catania, si apre il congresso provinciale della Federbraccianti
Giano Accame assume la direzione di Nuova Repubblica


22 marzo: la scrittrice Milena Milani e il direttore della Longanesi Mario Monti, sono condannati a 6 mesi di reclusione per pubblicazione oscena per il romanzo La ragazza di nome GiulioRoma, manifestazione popolare, indetta dal Centro delle Consulte popolari contro la disoccupazione nell’industria e in edilizia
Milano, la segreteria della Federazione nazionale degli artisti aderente alla Cgil ha protestato per il sequestro di quattro opere dello scultore Nando Pier Luca perché giudicate oscene
Milano, si svolge il quinto congresso provinciale della Uil. L’idea del “sindacato dei socialisti” viene per il momento accantonata per non ostacolare – come ha affermato il segretario generale Viglianesi – il processo di unificazione socialista
II Consiglio generale del Sala (sindacato dei lavoratori dell’Agip) ha respinto l’accordo separato firmato con l’Eni dal sindacato di categoria aderente alla Cisl. La segreteria del Sala sta approfondendo con i sindacati tessili, chimici e metalmeccanici delle aziende Eni per avanzare una piattaforma comune in difesa dell’occupazione e per il potenziamento dell’azienda di Stato 
Il Pci presenta una proposta di legge per sbloccare gli assegni famigliari e abolire i massimali nella contribuzione per gli assegni famigliari
Milano, il ministro di Grazie e Giustizia invia ispettori ministeriali per valutare il comportamento della Procura nella inchiesta sul giornale studentesco la Zanzara. Nel pomeriggio, manifestazione di solidarietà degli studenti milanesi con i giovani messi sotto accusa dalla procura. Problemi con giornali scolastici – per il momento bloccati dalle autorità scolastiche dopo che il preside del Parini era stato anch’egli denunciato per aver concesso l’autorizzazione – in altre scuole milanesi, di Torino e Bologna e altre città. Si intensificano le dichiarazioni di solidarietà con gli studenti del Parini da parte di docenti e personaggi della cultura


23 marzo: il segretario generale della Cgil Agostino Novella interviene sull’unità sindacale affermando, tra l’altro, che il processo unitario cammina, come testimoniano le lotte contrattuali in corso. Scrive Novella: “Noi non abbiamo mai creduto e non crediamo a una
unita sindacale e non siamo partigiani di soluzioni affrettate che lascino insoluti i problemi che possono essere ancora oggi alla base della pluralità sindacale determinata dalla scissione del 1948. Ma gli sviluppi della situazione economica e sociale del paese, i termini nuovi in cui si pone la rivendicazione e la lotta sindacale, e l’esigenza stessa di un’avanzata dei sindacati per la conquista di nuovi compiti e di nuove funzioni, impongono a tutte le organizzazioni sindacali  un profondo rinnovamento dei loro rapporti reciproci e della loro politica di unita”

Il quotidiano del Pci, l’Unità, riproduce la tessera della Dc che il bracciante di Barletta, Vito Menna, era stato costretto a prendere, pagandola tra l’altro 200 lire, per poter ottenere il pacco della Pontificia opera assistenza.


24 marzoTusa (Messina), ucciso dalla mafia il sindacalista socialista Carmelo Battaglia. Assessore comunale socialista, faceva parte della cooperativa di pascolo Risveglio alesino

Roma, la fonte “124”, ‘Lino’, gestita direttamente da D’Amato, invia una nota informativa alla divisione Affari riservati per segnalare che “il membro del comitato centrale del Pci e redattore capo di Critica Marxista, Romano Ledda, nella prima metà dello scorso mese di febbraio ha preso parte a Tripoli, in qualità di inviato delle Botteghe Oscure, ad una conferenza segreta dei Partiti comunisti del Medio Oriente, svoltasi sotto la presidenza del dirigente comunista arabo Khaled Bagdache. A questa conferenza hanno preso parte qualificati dirigenti dei Partiti comunisti di obbedienza sovietica della Turchia, dell’Iran, dell’Irak, della Giordania, dell’Egitto, del Sudan, di Israele e della Siria. Scopo dell’incontro è stata la formulazione di un comune documento politico sul 23° Congresso del Pcus, al quale parteciperanno delegazioni di tutti i partiti comunisti presenti alla Conferenza di Tripoli. Poiché all’interno di tutti i Partiti comunisti arabi del Medio Oriente si sono costituite agguerrite frazioni di filo cinesi (in Turchia hanno costituito, i filo cinesi, un nuovo Partito comunista, ivoluzionario in contrapposizione del Partito Tudhe (comunista) moderato, di obbedienza sovietica, la Conferenza segreta di Tripoli sarebbe stata voluta dai russi proprio perché venisse approvato un documento politico comune di adesione alla politica del Pcus. E ciò per assicurarsi totale fedeltà dei delegati comunisti arabi al 23° Congresso”.

Roma, convegno nazionale sui problemi dell’artigiana organizzato dal Pci. Introduzione di Ferdinando Di Giulio e conclusioni del segretario generale del Pci Luigi Longo


29 marzo: il governo francese informa i paesi alleati che ritirerà i propri contingenti entro il 1° luglio 1966, e dispone che i comandi Nato dovranno abbandonare il territorio francese entro il 1° aprile 1967.


30 marzo: il consiglio nazionale della Dc elegge Mario Scelba presidente del partito. Due giorni dopo, a conclusione dei lavori, Mariano è viene rieletto segretario nazionale con 127 voti su 151.


AprileNew York, in Knickerbockers Avenue, un emi­grato palermitano, Salvatore Catalano, emissario delle famiglie, apre un’edicola di fronte al Caffé Viale, quar­tier generale dei tre fratelli Gambino. Da qui dirigerà un gigantesco traffico di droga.


4 aprile: la UIL invia una lettera a CGIL e CISL contenente una presa di posizione sull’unità sindacale. La UIL ritiene possibile un accordo generale sul problema dell’autofinanziamento e propone l’inizio di una discussione sull’accordo quadro e lo statuto dei lavoratori, problemi questi che vedono divise le tre confederazioni. Il giorno successivo la CISL interviene con due lettere a CGIL e UIL, sulla contribuzione e sull’unità sindacale. Dichiara la propria disponibilità ad iniziare colloqui che abbiano come obiettivo la verifica dell’esistenza di presupposti reali per l’unità.


5 aprile: i metalmeccanici iniziano una serie di scioperi articolati per azienda e provincia.

Il colonnello Enzo Viola assume il comando dell’ufficio D del Sifar.


6 aprile: una relazione interna al Servizio informa sull’esercitazione in preparazione, dal 15 al 24 aprile 1966, in Friuli denominata Delfino. Nella nota si legge che verrà effettuata “sul terreno nella zona di Trieste, con la partecipazione di elementi di un nucleo propaganda (P/4), di un nucleo di evasione ed esfiltrazione (E/4) e di una unità di pronto impiego (Stella marina). L’esercitazione svilupperà, su base sperimentale, temi concernenti le operazioni caratteristiche della guerra non convenzionale in situazioni di insorgenza e contro insorgenza. Si prevedono quindi azioni di provocazione, quali aggressioni e attentati da attribuirsi all’avversario e la diffusione di materiale di disinformazione (…).


13 aprileVerona, in seguito all’inchiesta su una rapina alla Cassa di Risparmio, la polizia individua la cellula ordinovista veronese e, fra altri, Roberto Besutti, un nome che ritroveremo.


14 aprileRoma, Paese Sera rivela che intere partite di mine sono state spostate da un lato all’altro del paese per consentire ingenti guadagni alle ditte incaricate dello sminamento. Lo scandalo prese il nome “mine d’oro” e coinvolse anche il generale Aldo Senatore, collaboratore del generale Giuseppe Aloja.


15 aprile: primo incontro delle segreterie di CGIL, CISL e UIL per discutere un’azione comune su accordo quadro,statuto dei lavoratori e autofinanziamento,


15 – 24 aprileTriesteOperazione Delfino organizzata nella provincia di Trieste dall’Ufficio R – sezione SAD, del SIFAR, nell’ambito di un’esercitazione di Gladio con lo scopo di fomentare disordini ed applicare azioni di controinsorgenza. L’esercitazione, la cui conclusione è prevista per il 24 aprile e alla quale partecipano nuclei di Gladio, è destinata a sviluppare “temi concernenti le operazioni caratteristiche della guerra non convenzionale”. Si prevedono quindi azioni di provocazione, quali aggressioni e attentati da attribuire all’avversario, e la diffusione di materiale di disinformazione. Del programma viene dettagliatamente informato il direttore del Sifar generale Allavena.


16 – 17 aprileRoma convegno sul tempo pieno nella scuola elementare promosso dal sindacato autonomo Snase


17 aprile: il generale di Brigata Aerea Angelo Mastragostino (simpatizzante del PLI e già attivo nell’Associazione del Vittoriale) fonda l’Ordine del combattentismo attivo (ORCAT) con l’appoggio della rivista Il Nuovo Pensiero Militare. Scopo dell’organizzazione è il rilancio dei valori tradizionali: patria, famiglia e ordine. Ma lo scopo vero, e non dichiarato, è quello di unificare le varie associazioni combattentistiche d’arma sottraendole all’influenza del ministero della Difesa. All’Ordine aderiscono molti nomi noti dell’eversione italiana, tra cui: Sergio Boschiero (esponente monarchico), il principe Borghese, l’avvocato bolognese Marcantonio Bezicheri, Elios Toschi, il principe Aliata di Monreale, il conte Alvise Loredan, Renato Tassinari, Antonio Fante, il professore all’università di Urbino Germano Paoli. Il gruppo, che segue in parallelo i tempi e l’attività dei Nuclei di difesa dello Stato (tra l’altro Mastragostino è uno dei promotori della lettera inviata agli ufficiali dai Nuclei di Difesa dello Stato ndr) si scioglie nel 1972 dopo il fallito tentativo di rilancio ad opera del nuovo presidente Giovanni Battista Borsano. L’Orcat si propone di svolgere anche un ruolo di collegamento fra gli ambienti militari e quelli dell’estrema destra. Mastragostino e Alliata sono massoni.


18 aprile: Nord Vietnam, primi bombardamenti americani su Hanoi.

Roma, siglato tra Confindustria, Intersind, Asap e organizzazioni sindacali il nuovo accordo sulle Commissioni Interne che sostituisce quello del 1953. Discussa anche la situazione contrattuale e il relativo blocco delle trattative in quasi tutti i settori.


20 aprile: il generale Giuseppe Aloja emana una direttiva in cui raccomanda “l’educazione morale e civica” per “immunizzare il combattente dalla propaganda sovversiva tendente alla disgregazione della compagine militare”, e preannuncia “una specifica normativa sull’arma psicologica”.


21 aprile: il generale Giovanni De Lorenzo, capo di Stato maggiore dell’Esercito, nella direttiva n.2, ribadisce l’apoliticità delle Forze armate ed impone di eliminare “nella trattazione degli argomenti qualsiasi riferimento che possa – anche vagamente – far pensare ad una visione di parte”. Pino Rauti la definisce una “bordata neutralista”.


27 aprileRoma, nel corso di scontri all’università tra missini e antifascisti muore lo stu­dente socialista Paolo Rossi. Colpito da un pugno, cade dalle scale. Il giorno 29, durante il dibattito alla Camera, PCI, PSI, PSIUP, PSDI e PRI, chiederanno le dimissioni del rettore Giuseppe Ugo Papi, ritenuto responsabile dell’impunità di cui godono i fascisti.

Nuovo sciopero dei metalmeccanici per il contratto.


28 aprileRoma, secondo incontro delle segreterie di CGIL, CISL e UIL per l’esame dei problemi legati all’unità sindacale.

Guatemala, l’Assemblea costituente decreta un’amnistia per “tutti i membri dell’Esercito e delle polizie di Stato (…) che, a partire dal 3 luglio 1954, avessero cercato di prevenire o reprimere attività sovversive di qualsiasi tipo, attività tendenti ad attaccare, colpire o distruggere il sistema di governo sul quale si basa la vita istituzionale della nazione, e qualsiasi attività ad esse connesse”.


30 aprileTorino, Giovanni Agnelli, nipote del fondatore della FIAT, sostituisce Vittorio Valletta alla presidenza della FIAT. Valletta diventa presidente onorario.

Roma, anarchici spagnoli sequestrano monsignor Marcos Ussia, consigliere ecclesiastico presso l’Ambasciata spagnola in Vaticano, per protesta contro la politica del regime di Franco. Sarà rilasciato dopo 11 giorni.


2 maggioRoma, dimissioni del rettore Papi. Da quattro giorni l’università di Roma è occupata dagli studenti ed è in corso uno sciopero di professori e assistenti che chiedono le sue dimissioni. Il giorno dopo la polizia sgombera l’ateneo.


4 maggio: accordo tra FIAT e governo sovietico per la realizzazione a Togliattigrad di uno stabilimento per la produzione di auto.

Milano, la polizia carica gli operai metalmeccanici in sciopero, provocando una quindicina di feriti.

Roma, nuovo incontro delle segreterie di CGIL, CISL e UIL per continuare la discussione sulla possibile unità sindacale. In particolare sono state trattate le questioni relative ai rapporti dell’organizzazione sindacale con la società e con lo Stato. Un nuovo incontro si svolgerà ai primi di giugno per verificare la possibilità di un accordo su un testo comune, riguardante l’autofinanziamento, da proporre ai datori di lavoro pubblici e privati.


6 maggioRoma, raggiunta un’intesa di massima – presto disattesa dal padronato – tra Confindustria, Intersind, ASAP e sindacati sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici


7 maggioFirenze, manifestazione antifascista in Piazza Strozzi per chiedere lo scioglimento delle organizzazioni fasciste nella scuola e nel paese, il rinnovamento democratico dell’Università e per commemorare lo studente romano Paolo Rossi morto negli scontri verificatisi nell’ateneo della capitale. Intervengono: Enzo Enriques Agnoletti, il senatore comunista Bufalini, il deputato socialista Tristano Codignola e Giorgio La Pira


8 maggio: il New York Times Magazine, scrive a proposito della repressione anticomunista in Indonesia: “Quasi cento comunisti o sospetti tali, vennero portati nel giardino botanico della città e falciati con una mitragliatrice (…) la testa che era appartenuta al preside della scuola, membro del Partito comunista, fu infilzata in cima ad un’asta e mostrata ai suoi ex studenti, fatti riunire in speciale assemblea”


9 – 10 maggioFirenze, il Comitato provinciale della Democrazia Cristiana esclude Giorgio La Pira dalla lista per le elezioni comunali. I sostenitori di La Pira annunciano il disimpegno dal partito, sostenendo una visione diversa del centrosinistra da quello della DC. La Sinistra di Base, riunita attorno alla rivista Politica ha conferma invece la propria lealtà al partito


11 maggio: in un appunto del Centro Ariete (Udine) si legge: “Il Sifar ha accantonato presso il Centro Ariete materiali di armamento per le esigenze delle organizzazioni periferiche”.


12 maggioRoma, approvata la legge sulla giusta causa per i licenziamenti nelle aziende con più di 35 dipendenti.


13 maggio: istituita l’azienda di Stato per l’intervento nel mercato agricolo (AIMA).


22 maggio: introdotta per la prima volta in Italia, l’ora legale. Le lancette degli orologi sono spostate in avanti di un’ora.


23 maggio: dopo la chiusura invernale una pattuglia della Guardia di finanza è mandata a riaprire il rifugio di Passo Vizze, in Alto Adige. Ma una trappola esplosiva è stata collegata alla porta e quando il militare Bruno Bolognesi la apre, muore dilaniato.


24 maggio: trasmesso al Viminale una informativa su Vittorio Valletta e Giovanni Agnelli: “Sarebbero insorte vivaci discussioni tra i due in seguito all’accordo con la Russia ed agli altri in corso tra questa ed altri paesi. E’ chiaro che costruendo le diverse fabbriche la Russia disporrebbe di una produzione sbalorditiva, con la quale creare una seria concorrenza agli altri produttori. Non è da escludersi che i Governi, dopo aver concesso i finanziamenti, si troveranno esposti al rischio di non riavere i quattrini prestati ed a dover fronteggiare la concorrenza russa”.


28 maggioVerona, il capo del locale centro di controspionaggio (Ccs) colonnello dei carabinieri Renzo Monico, invia al Sid una informativa che riporta i sospetti della polizia su Marcello Soffiati, Marco Morin, Elio Massagrande, Roberto Besutti e sulla possibile connivenza nella detenzione di armi e di esplosivo con elementi della Marina militare e dell’Aeronautica, tanto da ritenere che potessero servire per “il colpo di Stato militare” di cui si era parlato sulla stampa.


29 maggio: il generale della riserva Angelo Mastragostino, nel corso dell’assemblea nazionale dell’Associazione arma Aeronautica, presenta un ordine del giorno che così conclude: “Gli aviatori che combatteranno sul fronte sud, presentatori di questa mozione, intendono con essa sciogliere il loro voto d’amore verso i fratelli d’arme, che con pura fede combatterono al nord nel nome della comune madre Italia”.


30 maggioVerona, il questore denuncia nove neofascisti per raccolta e detenzione abusiva di armi da guerra, rinvenute alcuni giorni prima nel corso di una serie di perquisizioni. Sono Roberto Besutti, Elio Massagrande, Gian Paolo Paini, Marcello Soffiati, Giovanni Barozzi, Alberto Miorandi, Alfredo Cristofoletti, Massimiliano D’Andrea e Marco Morin. Molti di loro appartengono a Ordine Nuovo, Morin risulterà tra i segnalati per l’arruolamento nella Gladio. Le armi se le procurano con l’aiuto del capitano americano Theodor Richard detto Teddy, agente della Cia, con la quale collabora Soffiati. Per controllare le indagini si mobilita il colonnello Renzo Monico, capo del Centro controspionaggio di Verona del Sifar, che incarica il capitano Manlio Rocco di “evitare che uscissero discorsi pericolosi e dannosi per il Servizio, in ordine a contatti tra ambienti eversivi ed ambienti militari”.

Il Kgb occulta 2 ricevitori radio tipo “Svir”, ad Artena (Roma).


1 giugno: la Camera approva “il secondo Piano Verde” per l’agricoltura.


2 giugnoRoma, nella notte che precede la tradizionale parata militare per l’anniversario della Repubblica, elementi di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale tracciano sui muri cittadini scritte contrarie al generale Giovanni De Lorenzo (“Abbasso il generale neutralista”) e inneggianti alle iniziative del generale Aloja (“W i corsi di ardimento”).

Il comitato nazionale dell’Ordine del combattentismo attivo approva il programma che si propone di “unire in un solido blocco di energie spirituali tutti coloro che abbiamo fatto parte delle forze armate”“di lottare decisamente contro i negatori dei valori della patria, della religione, della famiglia, della libertà e dignità dell’uomo”, di “proteggere lo stato da ogni dittatura palese o larvata e da ogni subordinazione ad interessi extranazionale od antinazionale”, di “contribuire alla realizzazione dell’Europa unita, cui l’Italia partecipi con dignità e prestigio di nazione, fiera della sua civiltà e tradizione”.


4 giugnoNapoli, Alberto Giovannini, sul quotidiano Roma scrive: “La televisione dello Stato italiano è nelle mani dei comunisti, dei socialisti e, peggio ancora, dei comunisti di sacrestia”

6 giugno: Castiglion dei Pepoli (Bo), muore l’ex sindaco Mariano Girotti
(Giovanni Petracchi) nato a Castiglione dei Pepoli il 14 settembre 1882 da Giuseppe, “legale” di Pretura e facoltoso bottegaio, e Luigia Dall’Olio. Frequentata la 3° media inferiore, prestò la sua opera presso un orologiaio-orefice e nel 1900, per concorso, divenne impiegato postale. Nel 1896, due anni prima delle rivolte della fame in tutta Italia, la vita a Castiglione era dominata da cinque o sei famiglie che possedevano mezza montagna, controllavano gli uffici del Comune, l’esazione delle tasse e tutti gli aspetti della vita sociale del territorio: erano i “liberali” dell’epoca
continua in
https://www.facebook.com/giovanni.petracchi.5/posts/3040200122923020
https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/biografie/girotti-mariano

7 giugno: il quartier generale della NATO viene spostato da Parigi a Bruxelles dopo lo strappo della Francia, che ha deciso dinon riconoscere il comando integrato dell’alleanza.

Gli edili scioperano per 24 ore per il contratto. Un nuovo sciopero sarà organizzato il giorno 15.

Durante la trasmissione televisiva Tribuna Politica, il presidente della Confindustria Angelo Costa afferma: “Partendo dalla convinzione che attualmente i sindacati hanno una forza eccessiva, noi non siamo disposti a contrattare condizioni che aumentino la loro forza di pressione”.

Un rapporto dei carabinieri di Verona segnala alla Procura della repubblica che al sottotenente Morin (militante di Ordine Nuovo ndr) sono state sequestrate armi da fuoco e munizioni, omettendo però di citare la bomba a mano di provenienza militare rinvenuta in suo possesso che ne avrebbe comportato l’incriminazione anche da parte della Procura militare.

12 giugno: l’ammiraglio Eugenio Henke assume la direzione del Sifar. Succede al generale Giovanni Allavena, rimosso dal governo mentre si sta profilando quello che verrà definito “scandalo Sifar”. Sarà accertata la sparizione di fascicoli illegali, sottratti da Allavena all’atto del suo dimissionamento. Il Sid subentrerà ufficialmente al Sifar il 1° luglio, dopo che il giorno 25 giugno il ministro della Difesa aveva emanato una circolare interna per dare attuazione a quanto sancito dal decreto presidenziale del 18 novembre 1965. A capo dell’Ufficio D è il colonnello Enzo Viola.

Il ministro degli Interni, Paolo Emilio Taviani, presenta un disegno di legge per le modifiche al Testo unico di Pubblica sicurezza che, fra l’altro, prevede all’art.64 la facoltà per il governo di dichiarare con un decreto legge “lo stato di pericolo pubblico” e all’art.65 la facoltà dei prefetti di assumere tutti quei provvedimenti necessari alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, compreso l’arresto e il fermo per 48 ore delle persone ritenute pericolose, senza il preventivo assenso dell’autorità giudiziaria.

14 giugno: sciopero unitario di sette ore dei metalmeccanici dopo la rottura delle trattative per il rinnovo del contratto. Un secondo sciopero si svolge dal giorno 21.

17 giugnoRoma, nuovo incontro tra CGIL, CISL e UIL. E’ deciso che ogni confederazione prepari note scritte su alcuni problemi generali individuati “nelle premesse di valore che rispondono al quesito sul tipo di società auspicata dai sindacati, nel ruolo, nell’autonomia e nel potere del sindacato e nelle politiche del sindacato”Firenze, fallisce la SET, proprietaria de Il Giornale del Mattino- Il Giornale chiuderà qualche giorno dopo

22 giugnoRoma, il Tribunale condanna Danilo Dolci e Franco Alasia, suo collaboratore, a 2 anni di reclusione e 250 mila lire di multa per diffamazione nei confronti di Bernardo Mattarella e Calogero Volpe, accusati da Dolci e Alasia di essere mafiosi.

25 giugnoAlto Adige, conflitto a fuoco con terroristi sudtirolesi a San Martino di Casies, nei pressi di Bolzano. Muoiono due guardie di finanza.

Assume l’incarico di facente funzioni di responsabile della 5° sezione Sad, il tenente colonnello Pasquale Fagiolo, reduce della Rsi.

28 giugno: colpo di stato militare in Argentina, sale al potere il generale Ongania.

GiugnoRoma, assume il comando del Raggruppamento Cs il colonnello Giuseppe Fiorani che, successivamente, verrà indicato come il tramite fra Guido Giannettini ed il Servizio.

Luglio: la Giordania rompe i rapporti con l’Organizzazione per la liberazione della Palestina.

Palermo, l’assemblea regionale respinge (quarantaquat­tro a ventisei) una mozione contro la gestione privatistica delle esattorie. Undici de­putati delle opposizioni (PCI, MSI e PLI) votano a favore dei Salvo.

1 luglioRoma, il Centro studi e documentazione sulla guerra psicologica pubblica l’opuscolo “Le mani rosse sulle forze armate” a firma Flavio Messalla. E’ una firma apocrifa. I veri autori sono Pino Rauti e Guido Giannettini, coordinati da Eggardo Beltrametti. L’opuscolo si inserisce nel conflitto in corso tra il generale Giuseppe Aloja, capo di Stato maggiore della difesa, e il generale Giovanni De Lorenzo, capo di Stato maggiore dell’esercito. L’iniziativa è stata commissionata dallo stesso Aloja e finanziata dal Sid. Tuttavia Aloja, accortosi presto che l’opuscolo avrebbe ottenuto risultati opposti a quelli che si era prefisso, chiederà al direttore del Sid ammiraglio Eugenio Henke di ritirarlo dalla circolazione. Henke provvederà dopo un incontro con Rauti, che si prenderà in carico tutti i volumi e li farà circolare nell’ambiente di Ordine Nuovo. Nel Veneto l’opuscolo sarà distribuito da Paolo Molin e Delfo Zorzi.

2 luglio: Il Tribunale di Roma autorizza la pubblicazione del periodico Noi Europa, “mensile per l’ordine nuovo” diretto da Paolo Andriani e Rutilio Sermonti, redattore capo Enzo Scalzo.

La direzione del Psdi approva i lavori del “Comitato paritetico per l’unificazione con il Psi”, e invita il segretario nazionale Mario Tanassi ad affrettare i tempi per la formazione del nuovo partito.

7 luglio: dalla fusione di Montecatini e Edison nasce Montedison: una conglomerata che controlla imprese nei settori chimico, siderurgico, meccanico, elettromeccanico, impiantistico, alimentare, della grande distribuzione, finanziario; artefice del riassetto del grande polo del capitalismo italiano è Mediobanca guidata da Enrico Cuccia

16 luglio: una nota informativa diretta al Viminale, di cui una copia viene inoltrata al ministro, riferisce: “Nei giorni scorsi è circolata negli ambienti finanziari milanesi, la notizia secondo cui il noto Eugenio Cefis sarebbe candidato ad assumere la presidenza della Banca commerciale italiana. Tale notizia però sarebbe infondata in quanto fra i massimi esponenti del Psdi e del Psi e quelli della Dc, sarebbe stato raggiunto un accordo in base al quale, ad unificazione socialista avvenuta, la carica di presidente della Banca commerciale verrà offerta a persona di gradimento del nuovo Partito socialista, mentre alla Dc verranno assicurate la presidenze di altre banche d’interesse nazionale. Nel quadro di tale accordo rientrerebbe, secondo taluni osservatori, la recente nomina a presidente e consigliere di amministrazione del Credito italiano, rispettivamente dell’ex Rettore dell’Università cattolica prof. Vito, e del vice segretario amministrativo nazionale della Dc, dr. Carenini. A proposito delle nomine in seno al consiglio d’amministrazione del Credito italiano è da rilevare che il Conte Faina è stato sostituito con l’ing. Giorgio Valerio. Tale sostituzione, però, non sarebbe dovuta a manovre di sorta, ma al fatto che la Montedison, formata dalla recentissima confluenza della Montecatini nella Edison, è azionista del Credito italiano e, come tale, ha diritto che un suo esponente faccia parte del consiglio d’amministrazione. Pertanto, il Conte Faina, divenuto presidente onorario della nuova società, avrebbe lasciato il posto all’ing. Valerio, essendo quest’ultimo presidente e amministratore delegato della Montedison”.

19 luglioAgrigento, una frana di vaste proporzioni provoca crolli e lesioni in cinque quartieri della città. Gravi irregolarità urbanistiche sono all’origine del fenomeno.

Cessa dal comando del centro tecnico n.1 dell’ufficio D del Sid, il tenente colonnello Cesare Guerrazzi.

25 luglioSan Martino di Casies, in Alto Adige, tre militari della Guardia di finanza stanno rientrando in caserma quando cadono in un’imboscata. Contro di loro vengono sparate raffiche di mitra che uccidono Salvatore Cabitta. Qualche giorno dopo morirà anche l’agente Giuseppe D’Ignoti. Il terzo resta ferito.

27 luglioRoma, a conclusione di una serie di incontri tra le delegazioni delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil e dei rispettivi sindacati di categoria (statali, postelegrafonici, ferrovieri, scuola, monopoli), si definisce la piattaforma unitaria dei lavoratori della pubblica amministrazione che viene presentata al governo.

1 agostoBucarest, in occasione del viaggio di Chou En-lai in Romania, il belga Jean Thiriart, leader di Jeune Europe nonché condannato per collaborazionismo con i nazisti, incontra il premier cinese. Sarà lo stesso Thiriart a rievocare la vicenda: “Gli domandai del denaro per sviluppare la nostra stampa e un santuario per la nostra organizzazione, per la preparazione e la strutturazione di un apparato politico-militare rivoluzionario europeo. Non riuscii ad ottenere nulla”. Nel frattempo Thiriart è già in contatto con Giovane Europa, organizzazione italiana omologa di Jeune Europe.

Dalle stazioni ferroviarie di Roma, Firenze e Bologna, e successivamente anche da quelle di Calalzo (Belluno) e Padova, vengono spedite duemila lettere ad altrettanti ufficiali delle forze armate in cui è scritto tra l’altro: “Ufficiali! La pericolosa situazione della politica italiana esige il vostro intervento decisivo. Spetta alle forze armate il compito di stroncare l’infezione prima che essa divenga mortale. Subire la banda di volgari canaglie che pretendono di governarci, significa obbedire alla sovversione e tradire lo stato”. Le lettere sono firmate Nuclei di Difesa dello Stato e un certo numero di indirizzi sulle buste che le contengono sono stati scritti manualmente dai neofascisti veneti Franco Freda e Giovanni Ventura. A quest’ultimo sarà poi sequestrato un documento stando al quale i Nuclei sarebbero stati costituiti da Eggardo Beltrametti ed Enrico De Boccard, neofascisti romani collaboratori del Sid.

Verona, il locale Centro controspionaggio segnala la costituzione, sotto la reggenza di Carlo Maria Maggi, della locale sede di Ordine Nuovo.

3 agosto: esplode un ordigno nascosto dentro un armadio in un corridoio del Tribunale di Bolzano: provoca danni e distruzioni. Contemporaneamente un altro ordigno esplode a Prato Isarco in un cunicolo della massicciata ferroviaria che sbocca sulla strada del Brennero. A compiere gli attentati è l’organizzazione di Norbert Burger e Peter Kienesberger, che dà il via a una campagna dinamitarda che si protrarrà per circa un anno.

4 agostoPadova, una nota del Sid indica Giorgio Freda come responsabile locale del centro Ordine Nuovo; Gastone Romani, come responsabile di quello di Venezia, e Giampiero Carlet come responsabile della palestra di judo, sita in via Verdi a Mestre, che è a disposizione del gruppo ordinovista.

5 agostoTrieste, la manifestazione organizzata in occasione dello sciopero generale di solidarietà con gli operai dei cantieri San Marco è attaccato dalla polizia intervenuta ad impedire un’azione di protesta contro la sede regionale della Rai.

8 agosto: sciopero nazionale unitario degli autoferrotranvieri per il rinnovo del contratto. altre astensioni dal lavoro saranno effettuate nei giorni 13 e 14 successivi.

18 agosto: con un comizio a Pechino, Mao Tse Tung da il via alla Rivoluzione culturale, condotta in primo luogo dagli studenti rivoluzionari detti guardie rosse. Contemporaneamente sale la stella di Lin Piao che diventa il numero due della gerarchia.

26 agosto: il colonnello Enzo Viola, responsabile del reparto D del Sid, in riferimento alla diffusione dei volantini dei Nuclei di difesa dello Stato, afferma in una nota: “Allo stato dei fatti non si può escludere che l’iniziativa possa avere carattere politico e possa inquadrarsi anche nell’azione propagandistica promossa recentemente dalla destra”.

29 agostoAlto Adige, una cabina di trasformazione dell’energia elettrica è distrutta con una bomba. L’attentato è opera di un gruppo terroristico organizzato da Georg Klotz.

29 – 30 agosto: Pechino, centinaia di migliaia di cinesi sfilano dinanzi all’Ambasciata dellìUrss gridando slogan contro il revisionismo sovietico

Agosto: la rivista diplomatica ufficiale del governo jugoslavo, Medunarodna Politika, pubblica un articolo del neofascista belga Jean Thiriart

Settembre: le segreterie della FILZIAT CGIL, FULPIA CISL e UILIA UIL varano un calendario di scioperi per riuscire ad arrivare alla firma del contratto degli alimentaristi. La vertenza dura ormai da dieci mesi.

3 – 4 settembre: nella relazione al comitato centrale della FIOM, Boni introduce il principio della incompatibilità tra cariche direttive nei partiti e nel sindacato.

8 settembre: Pietro Secchia annota nel suo diario: “Emilio Lussu mi ha confermato che Togliatti, parlando con lui, gli disse che votando l’art.7 saremmo stati per 25 anni al governo con la Dc”.

9 settembreVipiteno (BZ), una violenta esplosione semi distrugge una caserma della Guardia di finanza posta a Malga Sasso, a 1500 metri di altitudine e in prossimità del confine austriaco. Muoiono sul colpo il vicebrigadiere Eriberto Volgger e il finanziere Martino Cossu, mentre il tenente Franco Petrucci morirà in seguito alle ferite riportate. Altri quattro militari restano feriti. La strage avrà un seguito di polemiche tra i corpi di polizia impiegati in Alto Adige in quanto si scoprirà che essi erano stati avvertiti di un imminente attentato.

10 settembre: violente polemiche solleva la decisione del governo di negare il visto d’ingresso in Italia ad una delegazione del Vietnam del nord, come richiesto da Pietro Ingrao e Umberto Terracini.

12 settembreAlto Adige, un’esplosione distrugge un traliccio dell’energia elettrica. Sarà l’ultimo attentato del terrorista latitante Georg Klotz e dei membri della sua organizzazione, molti dei quali saranno individuati e arrestati

13 settembreFirenze, muore per le gravi conseguenze di una caduta Delio Cantimori, maestro della storiografia moderna, dal 1951 titolare della cattedra di Storia moderna all’Università di Firenze

14 settembre: una informativa per il Viminale riferisce che “due esponenti del comunismo milanese (Finetti e Nuccio Abbondanza, membro del comitato federale della Fgci) sono da tempo in contatto con il segretario della federazione milanese del Psi. Da tempo in aperta polemica con i loro compagni di partito, il Finetti e l’Abbondanza sarebbero intenzionati ad aderire al futuro Partito socialista unificato”.

Il comitato centrale del Psdi approva la dichiarazione dei principi e lo statuto del Partito socialista unificato.

17 settembre: il comitato centrale del Psi approva la dichiarazione dei principi e lo statuto del nuovo Partito socialista unificato , decidendo di sottoporli ad un congresso straordinario fissato per il 27 – 29 ottobre 1966, con 81 voti a favore e 2 contrari (Santi e Ballardini).

21 settembreTrento, una nota del commissario di governo della regione Trentino Alto Adige informa che Marcello Riccardo Tassinari coadiuva il padre, Italo, nella distribuzione di volantini antiaustriaci nella regione.

22 settembre: il Ccs (Centro controspionaggio ndr) di Bologna invia una nota con riferimento alla diffusione dei volantini firmati dai Nuclei di difesa dello Stato in cui si afferma, sulla base di informazioni di “fonti fiduciarie introdotte negli ambienti politici di estrema destra” che “l’iniziativa è dovuta al noto Ordine combattenti attivo, eventualmente affiancato da qualche movimento di estrema destra, quale Ordine nuovo. Il generale (riserva) dell’aeronautica Mastragostino Angelo, presidente dell’Or.Cat è conosciuto infatti negli ambienti delle varie associazioni d’arma come tenace assertore di idee e iniziative volte a vivificare lo spirito patriottico degli appartenenti alle forze armate (…) Il generale Mastragostino durante un colloquio con un nostro fiduciario ha dichiarato di essere estraneo alla questione dei volantini, ma di condividerne il contenuto”.

24 – 29 settembreSalerno, si svolge la 38° Settimana sociale dei cattolici italiani.

26 settembre: due ufficiali del Sid (e pure organici di Gladio ndr), il tenente colonnello Mario Monaco e il capitano Vito Paolo Formica sono inviati in missione in Alto Adige, dove resteranno fino all’inizio di novembre. Per la loro collaborazione il capo di Stato maggiore dell’esercito generale Giovanni De Lorenzo scriverà una lettera di ringraziamento al direttore del Sid ammiraglio Eugenio Henke. In che cosa consiste la missione lo dichiarerà il capitano Formica: “Studiai il terreno e itinerari e obiettivi situati nei centri abitati confinari, in territoro austriaco, per un’eventuale rappresaglia. Compilai una trentina di piani per altrettanti obiettivi dal Passo di Resia al Monte Peralba (240 chilometri)”. In concomitanza con questa missione, inizia in Alto Adige anche l’attività di un reparto di incursori dell’esercito appartenenti al battaglione “Col. Moschin”, reparto definito “Aliquota di Laives”.

29 settembreBolzano, su proposta del tenente colonnello Guido Barrecchia al comandante della Guardia di finanza generale Umberto Turrini e su richiesta del Sid, viene istituito dal Corpo un centro occulto per le informazioni. Ne è comandante il capitano Lucio Siragusa, coadiuvato dal brigadiere Salvatore Saija
Firenze, sette giovani sono denunciati per aver scritto sui muri della città W Mao

AutunnoCampogalliano (Mo), occupazione simbolica dell’azienda agricola Dallari. Con questa iniziativa Camera del Lavoro, Lega e Cooperativa braccianti di Campogalliano intendono denunciare lo stato di semi abbandono in cui si trova da tempo l’azienda e rivendicare, nei confronti dei proprietari, l’applicazione della legge Gullo-Segni sui terreni malcoltivati.

4 ottobreGenova: manifestazione unitaria contro la crisi economica.

4 – 5 ottobre: sciopero nazionale dei chimici dopo la rottura delle trattative per il contratto. Nuovi scioperi anche per gli alimentaristi e gli autoferrontranvieri.

5 ottobre: Paolo VI lancia un appello per la pace nel mondo e la fine dei conflitti a cominciare da quello in Vietnam.

6 ottobre: sciopero generale unitario dei metalmeccanici dopo la rottura delle trattative.

9 ottobreBologna, incontro dei rappresentanti dell’Orcat (Ordine del Combattentismo Attivo) presieduto da Angelo Mastragostino. In un documento sono riportate le conclusioni della riunione, in cui si afferma tra l’altro: “I combattenti sono vivamente preoccupati per la gravità della situazione italiana. Combatteremo insieme il politicantesimo per opporci ai guasti che vengono operati nel corpo sacro della patria”. In particolare Antonio Fante, avvocato padovano, dichiara: “il giorno verrà in cui le forze armate si libereranno dei complessi di inerzia o di colpa e assumeranno un ruolo di ben maggiori responsabilità”.

Genova, nel corso di uno sciopero proclamato dalla Cgil, la polizia carica gli scioperanti che protestano davanti alla sede delle Acli.

13 ottobreRoma, firmato il contratto dei braccianti. L’accordo interessa un milione e ottocentomila lavoratori e prevede tra l’altro la riduzione dell’orario di lavoro a 45 ore settimanali a parità di retribuzione, la riduzione delle differenze retributive per età, la determinazione del parametro tra comune, qualificato e specializzato, secondo un rapporto 100, 110, 121.

18 ottobre: su segnalazione di Giorgio Torchia, direttore dell’Agenzia Oltremare (finanziata dal Sid ndr), al capo di Stato maggiore della difesa generale Giuseppe Aloja, Guido Giannettini viene assunto come collaboratore del reparto R (spionaggio all’estero) del Sid di cui è a capo il generale Pasquale Di Marco. Il direttore del servizio ammiraglio Henke avvia la recluta all’ufficio avvertendo che essa “è devoluta alle esigenze dello Stato maggiore della difesa”. Ossia di Aloja, che si preoccupa di far prendere in carico al Sid anche i giornalisti Enrico De Boccard e Bombrini Grilli. A sua volta Henke è già in contatto con Pino Rauti. Nell’agosto 1967 Giannettini passerà dall’ufficio R all’ufficio D diretto dal generale Enzo Viola.

22 ottobre: rinnovato il contratto degli edili, dopo dieci mesi di lotte: aumenti del 13 per cento nell’arco di tre anni, orario settimanale ridotto a 48 ore, istituzione dell’anzianità di mestiere, modifica della cassa edili.

Nel quadro del piano di riordino dell’industria cantieristica nazionale controllata dall’Iri, viene costituita a Trieste la società Italcantieri che raggruppa il Cantiere navale di Sestri Ponente (Genova, ex Ansaldo), i Cantieri riuniti dell’Adriatico di Monfalcone e Trieste e il Cantiere navale di Castellammare di Stabia (Napoli, ex Navalmeccanica)

24 ottobreBrunico (Bz), un ordigno viene fatto esplodere nella cabina telefonica del bar di un circolo frequentato da altoatesini di lingua italiana. L’esplosione provoca quattro feriti e la devastazione del locale.

26 ottobre: scoppia la crisi della Namibia. L’ONU revoca il mandato per l’amministrazione della regione al Sudafrica, che non riconosce la decisione e tenta l’annessione del territorio.

30 ottobre: riunificazione socialista dopo che nei giorni precedenti i congressi del PSI e del PSDI ne avevano definito l’obiettivo. Nasce il PSU (Partito Socialista Unificato). Nenni è eletto presidente, De Martino e Tanassi cosegretari.

1 novembre: esce il primo numero di Osare, periodico di estrema destra. La direzione è a Roma, il direttore è Antonio Felli, ex fascista repubblicano, secondo il quale il giornale “si batterà per quei valori, per quelle tradizioni e per quelle speranze che la causa marxista vorrebbe sommergere”. In prima pagina compare una “lettera aperta al comandante Valerio Borghese” scritta da Virgilio Camerini in cui si prospetta la necessità di chiamare a raccolta il popolo “perché marci contro i nemici di fuori e, particolarmente, di dentro per la salvezza della nostra patria. Voi, comandante, voi dovete essere il capo. Attendiamo, comandante, il vostro ordine”. Altri appelli sono firmati da Marco Masi e dal direttore Felli. Quest’ultimo scrive che “è il momento del combattentismo, perché solo il combattentismo ha le carte in regola per erigersi a difesa dallo stato, nel cui seno si annida, ben camuffato, un bolscevismo sempre più esigente e agguerrito”.

4 novembre: la pioggia caduta per 60 ore fa straripare l’Arno che allaga il centro di Firenze provocando danni ingenti alla città e al patrimonio artistico. Saranno tantissimi i giovani volontari, provenienti da tutto il mondo, che accoreranno a Firenze in una straordinaria gara di solidarietà. L’alluvione colpisce anche altri centri della Toscana, una cinquantina le vittime. L’emergenza alluvione colpisce altre città d’arte come Siena e Venezia e numerose altre località dell’Italia settentrionale e centrale.Nonostante le condizioni climatiche avverse, il ministro del Bilancio, il fiorentino Giovanni Pieraccini, riesce a raggiungere da Roma la città insieme al sottosegretario agli Interni Ceccherini e a definire con il prefetto le prime misure d’urgenza d’intesa con le autorità centrali

6 novembre: il presidente della Repubblica Saragat è a Firenze ed accolto da vibrate proteste, grida di disperazione, ma anche applausi nei suoi confronti da parte dei fiorentini. Il presidente annuncia un piano imminente di misure di emergenza predisposto dal governo.Il Consiglio comunale, riunito in seduta straordinaria, respinge la richiesta dello stato di emergenza e si assume tutte le responsabilità. Viene formato un Comitato di salute pubblica formato dai capigruppo di tutti i partiti con gli assessori, sotto la presidenza del sindaco

7 novembreFirenze, un reggimento dell’esercito arriva in soccorso della popolazione. Gruppi di studenti iniziano a lavorare al recupero delle opere d’arte

8 novembreFirenze, drammatico appello del sindaco Bargellini che chiede macchinari per pulire la città dal fango e dai detriti dell’alluvione. Il Comitato di salute pubblica, al termine di una lunga riunione in Prefettura ottiene che la giunta assuma la responsabilità diretta delle operazioni d’emergenza necessarie. Il giorno successivo arrivano i primi mezzi meccanici per pulire la città

12 novembre: su Rinascita, Giancarlo Pajetta, riferendosi alle conclusioni del congresso delle Acli, ne parla come di “un movimento orientato nella direzione alla quale noi guardiamo e verso la quale ci muoviamo”.
Firenze, costituito dal sindaco Bargellini e dal professor Carlo Ludovico Ragghianti il Comitato fondo internazionale per Firenze per raccogliere i contributi che stanno arrivando da tutto il mondo per le biblioteche, i monumenti, i musei


15 novembre
: firmato l’accordo con l’Intersind – a conclusione di una vertenza durata oltre un anno – per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici delle imprese pubbliche: aumenti del 5 per cento, graduale eliminazione delle sperequazioni nel trattamento normativo tra impiegati e operai, rafforzamento dei diritti e delle libertà sindacali.
Firenze, chiuso al traffico il Ponte alla Carraia. 1.300 alluvionati si installano a Sorgane. Centinaia di giovani, provenienti da tutto il mondo, sono arrivati in città per salvare i libri e le opere d’arte sommerse e danneggiate da acqua e fango. Passeranno alla storia come gli Angeli del Fango

16 novembre: sciopero di 24 ore dei metalmeccanici.

22 novembreRoma, con la partecipazione dei segretari confederali Lama, Armato e Benvenuto si riuniscono i sindacati del pubblico impiego per elaborare una posizione unitaria rispetto al documento presentato dal ministro del Lavoro.

26 novembreFirenze, ripristinati i servizi di trasporto pubblico grazie all’arrivo di automezzi da Genova, Milano, Roma e Bologna. Deviate alcune linee per l’intransitabilità della strada


27 novembre
: il primo presidente di Corte di Cassazione Silvio Tavolaro partecipa ad una pubblica commemorazione, organizzata dal MSI, del ministro fascista Rocco.

Roma, firmato il contratto dei lavoratori chimici e chimico farmaceutici. Prevede l’aumento dei minimi salariali del cinque per cento e la riduzione graduale dell’orario. Viene inoltre conquistata la trattenuta con delega sulla busta paga.

28 novembre: il presidente Saragat nomina, con il voto contrario di PSIUP e PCI, Vittorio Valletta senatore a vita.

Nelle elezioni provinciali e comunali di Ravenna, Trieste e Massa si registra un netto regresso del neonato PSU.

Con un provvedimento di avocazione del fascicolo personale da parte del gran maestro del Goi (Grande Oriente d’Italia) Giordano Gamberini, Licio Gelli viene cooptato dalla Loggia Romagnosi e trasferito nella Loggia propaganda numero 2 (P2). A Gamberini è stato segnalato dal gran maestro aggiunto Roberto Ascarelli come elemento in grado di portare un notevole contributo all’istituzione in termini di proselitismo di persone qualificate. Gamberini promuove Gelli da “apprendista”al grado terzo di “maestro”.

30 novembreFirenze, nonostante le distruzioni e le perdite subite, gli antiquari annunciano che si terrà ugualmente la Biennale di Palazzo Strozzi. Lentamente si ritorna alla normalità.
Il presidente del senato Cesare Merzagora è in visita privata alla città

Novembre: Giacomo Brodolini, in un’intervista concessa a “Argomenti socialisti”, commentando il congresso delle Acli, afferma: “Non dubito che, nel quadro di una iniziativa di base coerentemente sviluppata, socialisti e aclisti potranno trovarsi – nei luoghi di lavoro – fianco e fianco”.

Trento, un nutrito gruppo di studenti della facoltà di Sociologia, dopo l’ottenimento del diritto degli studenti a partecipare alla stesura dello statuto di facoltà, produce e diffonde un’analisi (“Osservazioni sullo statuto e il piano di studi”) sul ruolo del sociologo e la sua impossibile neutralità.

Cominciano le prime lotte contro la proposta di riforma universitaria avanzata dal ministro della Pubblica Istruzione Gui. Si muovono per prime le università di Pisa, Milano, Firenze, organizzate inizialmente dalla Unuri, che presto sfuggiranno al controllo dell’organizzazione studentesca dando vita a vivaci dibattiti.

Treviglio (Bg), nel corso di incidenti fra forze di polizia ed operai in sciopero, muore per infarto l’appuntato di Ps Bruno Cecchi.

1° dicembreBonn, nuovo governo in Germania occidentale. Kurt Kiesinger guida una coalizione tra democristiani e socialdemocratici. Ministro degli Esteri è il socialdemocratico Willy Brandt.

Brunico (Bz), viene fatto saltare con una carica esplosiva il monumento all’alpino posto in piazza dei Cappuccini

2 dicembre: il birmano Sithu U Thant è confermato segretario generale dell’ONU.

3 dicembre: la rivista dei gesuiti, Civiltà Cattolica scrive: “C’è in Italia un’assoluta libertà di stampa ma dov’è la stampa libera? Tutti i grandi organi di informazione sono in Italia a servizio di colui o di coloro che li pagano, sono la voce del padrone. Chi però rifiuta di essere la voce del padrone è destinato a condurre una vita grama e a morire di consunzione”.

5 dicembreFirenze, riaprono tra mille difficoltà, le scuole elementari

13 dicembreLentella (Chieti), nel corso dello sciopero dei braccianti, le forze di polizia aprono il fuoco sugli scioperanti, ferendo due lavoratori
Firenze, il quotidiano la Nazione lancia l’idea di organizzare le Olimpiadi del 1976 a Firenze, quale grande occasione per la ripresa e lo sviluppo della città

15 dicembre: rinnovato il contratto dei metalmeccanici: aumenti del 5 per cento, riduzione dell’orario di un’ora la settimana entro il 1969.

16 dicembre: l’ONU, su richiesta della Gran Bretagna, adotta sanzioni economiche contro il governo razzista della Rodhesia
Il Ministro degli esteri australiano Paul Hasluck comunica al governo americano la notizia del terzo incremento della presenza militare australiana in Vietnam: con l’aggiunta di un terzo battaglione gli uomini passano a 6.300 unità. Mentre McNamara esprime particolare gratitudine per il notevole sforzo australiano, il governo australiano decide però di non impegnare in Vietnam il battaglione presente in Malesia, data la sua importante funzione strategica nella Riserva Militare del Commonwealth e la necessità di lunghe trattative con la Gran Bretagna

17 dicembre: condannato a 11 anni di reclusione Filippo Melodia. L’uomo aveva rapito la fidanzata Franca Viola che aveva rifiutato il matrimonio riparatore. Con questa sentenza si colpisce per la prima volta un aberrante costume che durava da secoli

25 dicembreFirenze, notte di Natale: papa Paolo VI, giunto in visita in città, saluta i fiorentini davanti a Santa Croce

Dicembre: I dati ISTAT relativi all’ultima indagine, per il 1966, sul mercato del lavoro, riconfermano quanto si è già rilevato in precedenza: anche nel 1966, come già nel 1965, si è avuto un notevole calo dell’occupazione complessiva. La media annua degli occupati nel
1966 è stata inferiore di 315 mila unità a quella del 1965 (la riduzione precedente era stata di 382 mila unità).
La riduzione più forte è stata registrata nel settore agricolo che, in media, ha perduto, nel 1966, 296 mila unità lavorative, pari al 6,0% degli occupati nel 1965. Ma anche nel settore industriale si è avuto un calo non indifferente, 107 mila unità, pari all’1,4%. Nel settore terziario si è avuto
invece un leggero recupero: 88 mila occupati in più rispetto al 1965.
Per quanto riguarda i lavoratori alle dipendenze (operai, dirigenti e impiegati) le tendenze sono state, nei tre rami di attività economica, simili a quelle descritte per il totale dei lavoratori:
agricoltura – 5,9%; industria – 1,4%; altre attività + 1,0%.
Nel settore industriale, di contro al permanere, come si è visto, di una tendenza al ridimensionamento della occupazione, si è avuta una ripresa senz’altro notevole della produzione. Secondo i dati finora disponibili la produttività per addetto è aumentata,
rispetto al 1965, del 14% circa.
Viceversa i salari contrattuali sono aumentati, in valore nominale, dal 1965 al 1966 (media gennaio-ottobre), del 3,2%, e in valore reale di appena l’2% L’incremento dei salari di fatto, che è possibile fino a questo momento calcolare (gennaio-giugno rispetto al gennaio-giugno 1965), è inferiore, in valore nominale, al 4,0%.
Non vi è ormai alcun dubbio che il fenomeno dello sfruttamento del lavoro ha registrato, nel corso dell’ultimo biennio, un intensificazione quasi senza precedenti.
Secondo stime dell’Inail, su 18.884.000 occupati, gli infortuni sul lavoro sono stati nell’anno 1.451.000, con 4.900 morti.
Nel corso del mese si svolgono numerose manifestazioni in tutto il Paese, contro l’intervento americano nel Vietnam.L’azione del sindacato nel mondo per la fine della guerra in Viet Nam
La recente decisione della Segreteria della CGIL di invitare le Camere del Lavoro a organizzare una serie di manifestazioni per la pace nel Vietnam e per la fine dell’aggressione americana rappresenta, all’inizio del nuovo anno, la continuazione di un impegno del sindacato di classe – per la pace, per una solidarietà attiva con il popolo vietnamita e il suo fondamentale diritto di decidere liberamente del proprio destino, di vivere finalmente in pace senza più stragi di innocenti, senza più devastazioni e rovine, senza più orrori e torture – che nell’anno trascorso è stato ripetutamente affermato e concretamente espresso. Un impegno, del resto, che continua oggi, di fronte alla tragedia del Vietnam, quella tradizione di lotta per la pace che è stata, fin dalle origini, elemento permanente e sostanziale della linea generale del movimento sindacale italiano di classe.
Ho detto Foa, nelle sue dichiarazioni televisive di fine anno, che le bombe lanciate sul Vietnam cadono, in qualche modo, anche sopra di noi. E’ appunto la chiara consapevolezza di questo che spinge i militanti sindacali, tutti i lavoratori, ad agire perché nel Vietnam ritorni la pace, e non una pace qualsiasi ma quella fondata sulla volontà, la libertà, gli interessi del popolo vietnamita, non sulla volontà, la libertà e gli interessi dell’imperialismo.
I lavoratori sanno che in quella guerra ci siamo dentro tutti: per i fondamentali principi di indipendenza e di libertà che in essa sono sanguinosamente in gioco e che hanno valore assoluto, quindi universale; perché mai come oggi, in questo mondo in cui ogni popolo è così tremendamente e fisicamente vicino ad ogni altro e tutti col rischio della guerra nucleare pendente sul capo, la pace è universale e quindi indivisibile, dunque universale e indivisibile ogni minaccia alla pace.
In gradi diversi di chiarezza, e manifestandosi conseguentemente in forme diverse, la medesima consapevolezza è presente in tutto il movimento sindacale mondiale, con scarse e miserande eccezioni. La condanna dell’aggressione, la richiesta della pace, l’azione concreta in appoggio al popolo del Vietnam vedono impegnati i sindacati di tutto il mondo, anche se non con i collegamenti che sarebbero auspicabili per dare all’azione di tutti una efficacia più grande. Vale dunque la pena di delineare un quadro – non completo, ovviamente, ma cogliendone alcuni aspetti particolarmente indicativi – di ciò che nel mondo il movimento sindacale ha fatto, durante il 1966, contro la guerra nel Vietnam.
Inutile, naturalmente, soffermarsi sull’impegno della Federazione Sindacale Mondiale e delle centrali ad essa affiliate, troppo note essendone la continuità, l’intensità e l’ampiezza. Rassegna Sindacale ha pubblicato del resto, nella documentazione del numero scorso, l’appello che il Consiglio Generale della FSM ha rivolto ai sindacati e ai lavoratori del mondo perché sempre
più intensa si faccia la loro azione contro l’aggressione, ed esso sintetizza tutto l’atteggiamento della FSM di fronte alla guerra vietnamita. Quello che la CGIL ha fatto non è necessario ricordarlo ai lavoratori, che ne sono stati testimoni e partecipi. Altrettanto superfluo ricordare l’impegno della CGT, che per l’intero anno trascorso ha assunto una serie di iniziative per la pace e ha partecipato a tutte le più importanti manifestazioni svoltesi in Francia contro la guerra nel Vietnam: anche il Comitato Confederale Nazionale della CGT della fine di novembre invitava i militanti e i lavoratori a intensificare ed estendere la loro solidarietà con il popolo vietnamita, a contribuire nella massima misura al successo della giornata nazionale contro la guerra, organizzata il 10 dicembre dal movimento francese della pace.
Il 21 ottobre, cinque milioni e mezzo di lavoratori giapponesi hanno partecipato allo sciopero, proclamato dalla Confederazione sindacale SOHYO e da altre organizzazioni sindacali nazionali, contro l’aggressione americana e la collaborazione del governo giapponese con la politica degli Stati Uniti. In tutto il Giappone si sono svolti, quel giorno, scioperi di durata variante da due a ventiquattro ore, decine e decine di navi sono rimaste bloccate nei porti, oltre tre milioni di lavoratori hanno preso parte ad assemblee dalle quali è uscita potente la richiesta della fine della guerra e del riconoscimento dell’indipendenza e della libertà del popolo vietnamita.
La conferenza sindacale mondiale sui problemi commerciali, riunita a Budapest nel dicembre e alla quale hanno partecipato delegazioni di 54 paesi dei cinque continenti, ha approvato per acclamazione un messaggio alla Federazione dei sindacati della Repubblica Democratica del Vietnam in cui condanna con indignazione i bombardamenti su Hanoi, denuncia l’aggressione americana come il maggior ostacolo alla pace e allo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali, esprime l’impegno delle organizzazioni sindacali rappresentate alla Conferenza (aderenti a diverse centrali internazionali) a intensificare gli sforzi per la cessazione dei bombardamenti, per il ritiro delle forze americane e per il rispetto degli accordi di Ginevra.In Francia, il Comitato Nazionale della CFDT ( Confederazione Democratica del Lavoro) ha approvato alla fine di ottobre una risoluzione nella quale chiede la cessazione dei bombardamenti sul Vietnam del Nord per aprire la strada a negoziati di pace, condannando in termini assai duri l’escalation americana.
Il congresso straordinario dell’Unione Sindacale Pan-Africana, riunitosi a Dar-Es-Salam ai primi di dicembre, ha rivolto, nella risoluzione finale approvata all’unanimità, un saluto ai lavoratori e al popolo vietnamita «impegnati a ricacciare gli aggressori americani fuori del Vietnam».
In Australia, nel giugno, numerosi dirigenti sindacali hanno firmato una dichiarazione in cui si oppongono alla partecipazione dell’Australia «a questa assurda guerra non dichiarata», affermano che ogni popolo ha diritto all’autodecisione senza essere minacciato con la forza o l’oppressione militare, chiamano tutti i sindacalisti a lottare contro l’invio di soldati australiani nel Vietnam e per la cessazione della guerra sulla base degli accordi di Ginevra.
Ancora in Australia, alla fine di dicembre, i marinai della nave «Jeparit» hanno rifiutato di partire finché ci fosse stato a bordo un carico di fucili destinato al Vietnam: i fucili sono stati sbarcati. Il congresso nazionale del sindacato australiano degli edili ha approvato una mozione che accusa i governi australiano e americano di azioni criminali contro il popolo vietnamita e chiede il ritiro dei soldati australiani da un paese con il quale non sono in guerra.
Sono – questi che abbiamo riportato – alcuni esempi dell’azione che in tutto il mondo i sindacati conducono per la pace nel Vietnam. Manca, nel quadro tracciato, ogni accenno ai sindacati americani. Ma della triste pagina scritta dalla AFL-CIO approvando senza riserve l’aggressione – e della posizione duramente ribelle assunta, di fronte a un tale atteggiamento, dal potente sindacato dell’industria automobilistica – si è ampiamente parlato nel numero precedente di questo giornale.

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