1956

Bologna, esce il primo numero della rivista Il Regno. Da questa esperienza editoriale nasceranno in seguito le Edizioni Dehoniane. Cfr. http://www.ilregno.it/
Bologna, nasce la Cannamela Industria Droghe. Inizialmente è la classica azienda familiare. Francesco Cannamela, assieme alla moglie e ai fratelli, mette insieme una piccola impresa molto avanzata tecnologicamente. Specializzandosi nella confezione di spezie e erbe aromatiche con moderne tecniche di packaging, in pochi anni l’azienda arriverà alla leadership del settore.
Nel 1995 entrerà a far parte del gruppo Bonomelli, moltiplicando nel tempo il proprio fatturatoda https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1956/la_cannamela_industria_di_spezie



Inizio anno: l’OPC inizia l’addestramento, nelle Alpi bavaresi, di fuoriusciti ungheresi, polacchi, rumeni e cecoslovacchi. Il programma di formazione di questi gruppi (che coincidono con le reti clandestine di Stay Behind costruite oltrecortina) è diretto da uno jugoslavo. Angleton spiega che questi gruppi non poterono intervenire durante la rivolta in Ungheria perché non ancora operativi. “Sapevamo – racconta Angleton – che il rapporto Kruscev sarebbe stato una bomba. Per questo consigliai di non pubblicarlo prima che fossero pronti i gruppi paramilitari. Avremmo avuto un enorme vantaggio, almeno di tempo. Invece prevalse la tesi opposta”. Fu Ray Cline, vice direttore della CIA e bersaglio della polemica di Angleton, a convincere l’Agenzia a consegnare al New York Times il documento, che venne pubblicato il 4 giugno 1956 (cfr. Panorama dicembre 1976).

Fabriano: l’Agip apre uno stabilimento per la lavorazione del gas
Bologna, inaugurato alla Cicogna di San Lazzaro di Savena il primo padiglione della Città dei Ragazzi, struttura di accoglienza per giovani promossa da padre Olinto Marella (1882-1969).
Una sottoscrizione per la sua realizzazione era stata lanciata sui giornali cittadini fin dal 1949. Il ricavato era stato di oltre 11 milioni di lire, somma generosa ma insufficiente per la nuova struttura. Padre Marella allora aveva iniziato lui stesso la questua in città, in un cantone tra le vie Orefici e Drapperie o all’uscita del teatro comunale. La struttura sarà completata nel 1958 con il trasferimento dei laboratori professionali situati in precedenza in via Piana



Gennaio: il segretario confederale della CGIL, Pessi, rilascia una dichiarazione sulle prospettive sindacali del nuovo anno: «La CGIL, i lavoratori, lasciano alle proprie spalle un anno duro e difficile, un anno che, in certi momenti è stato anche tempestoso: ma le lotte che abbiamo impostato, guidato e condotto nel corso del ’55 sono state, nel complesso, vittoriose. Un risultato politico sembra acquisito: l’abbandono, almeno ufficiale, di quel barbaro indirizzo di governo fondato sulle discriminazioni sindacali e politiche. E’ un passo avanti della libertà e della democrazia; tuttavia, nella nostra Repubblica le relazioni dei cittadini fra loro e con lo Stato devono ancora essere migliorate e sviluppate su questa strada e non soltanto nel campo strettamente politico, ma, sopratutto in quello delle strutture economiche e dei rapporti sociali attraverso delle limitazioni profonde ed estese del potere dei monopoli. Questo avverrà quando le forze del lavoro che – come è stato detto – hanno avuto finora accesso solo alle soglie dello Stato, entreranno nell’edificio statale per partecipare concretamente alla direzione di esso. Questa necessità è sentita in modo profondo da tutti i lavoratori, ed è una esigenza ormai matura nelle cose stesse, nella situazione che ci sta davanti. Guardando alla forza e alla maturità del movimento dei lavoratori, al prestigio della nostra organizzazione, alla capacità che i nostri sindacati hanno dimostrato nell’esprimere le esigenze di libertà, di giustizia e di pace di milioni e milioni di lavoratori, possiamo guardare con fiducia al nuovo anno: anzi, con la certezza che l’azione del popolo lavoratore saprà determinare quei mutamenti nella situazione sociale e politica che corrispondono alla sua aspirazione di libertà, di un più elevato livello di vita e alle attese di tutta la nazione»
Parma e Piacenza, iniziative del movimento cooperativo contro il carovita.

Roma, Agostino Novella e Vittorio Foa presentano una proposta di legge per l’istituzione di un Comitato interministeriale per la stabilità della occupazione nelle grandi aziende industriali.

Bologna, V Congresso della Camera del Lavoro. Si accentua, rispetto all’autocritica, la denuncia della responsabilità della sconfitta dovuta alla pesante offensiva scatenata contro la libertà dei lavoratori, da cui deriva la flessione organizzativa e politica della CGIL, contrapposta all’esigua vittoria degli altri sindacati come frutto di quel clima. Il 1955 è stato l’anno in cui gli industriali hanno registrato un maggiore controllo sulla classe operaia, mentre la conflittualità nelle fabbriche si è ridotta in maniera sostanziale, consentendo maggiori margini di accumulazione e profitto. E’ l’anno che segna la sconfitta della classe operaia bolognese, nonostante siano stati anni di lotte durissime, non privi, comunque, di conquiste economiche positive rispetto alla media nazionale. L’obiettivo della Confindustria di ottenere nelle fabbriche un controllo quasi assoluto della forza lavoro e dei salari ha incontrato una resistenza durissima, anche grazie all’aggregazione di altri ceti sociali, le forze politiche e le istituzioni locali governate dalla sinistra. La riflessione critica sul passato coincide anche con il cambio della guardia al vertice della Camera del lavoro. Nuovo segretario è Arvedo Forni (PCI), vice Ermanno Tondi (PSI). La segreteria è ridotta da 7 a 5 membri. Lo sforzo principale del congresso, oltre alla riflessione autocritica, è quello di comprendere a fondo i mutamenti avvenuti nel triennio, non solo nell’industria, ma anche negli altri settori.
Cresce notevolmente il decentramento organizzativo, mentre sono evidenti alcune difficoltà nel processo di unificazione di alcuni sindacati di categoria: ferrovieri e appalti ferroviari; enti locali e ospedalieri; abbigliamento e tessili; commercio e ausiliari impiego; statali e pubblico impiego. Il calo degli iscritti, per la prima volta dopo diversi anni, risulta consistente.



2 gennaio: Francia, nelle elezioni politiche trionfano le sinistre: il Pcf ottiene il 25,5% dei voti; il Partito socialista, il 16,4%; i radicali, in diverse formazioni, il 13,6%

Myrtleford (Australia), muore Omero Schiassi (San Giorgio di Piano (Bo), 3 settembre 1877) è stato un sindacalista e politico italiano, riferimento principale del movimento socialista e antifascista in Australia. Arrivato nel 1924 come inviato dell’Avanti!



gennaio: i proprietari della società Torre Marina (proprietaria dei terreni su cui sorge la base di Capo Marrargiu), Musco, Lanfaloni e Santini “vendono” la loro quota, rispettivamente a Giovanni De Lorenzo, Giulio Fettarappa Sandri e Luigi Tagliamonte. Quest’ultimo ne diviene l’amministratore unico.
Bergamo, i lavoratori della fabbrica di motociclette RUMI, per riaffermare il diritto al lavoro, alla corresponsione del salario, per il computo della mensa su tutti gli istituti contrattuali, effettuano uno sciopero concluso con una manifestazione e un corteo per le vie cittadine



6 gennaio: termina il blocco degli scrutini adottato, in modo compatto, dagli insegnati delle scuole medie per l’ottenimento di miglioramenti salariali e il riconoscimento giuridico della categoria. Gli insegnanti avevano già da vari anni posto le loro rivendicazioni, ed il Sindacato Scuola Media (che raccoglie insegnanti di ogni corrente politica ed ideologica) aveva, fin dal 1952, presentato al Governo un progetto di stato giuridico e relativo  trattamento economico.



10 gennaio: iniziano i lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni dei lavoratori nelle aziende. Alla vigilia dell’inizio dell’attività, i parlamentari che ne fanno parte rilasciano una dichiarazione congiunta: «La Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni dei lavoratori in Italia, nella imminenza dell’inizio delle visite alle aziende da parte di proprie Delegazioni, ricorda che,  in base all’art. 82 della Costituzione della Repubblica, essa procede alle indagini ed agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’Autorità giudiziaria. La Commissione si appella al senso di civismo degli imprenditori, dei dirigenti, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali perché diano l’apporto della loro sincera collaborazione. Nessuna preoccupazione deve sussistere nei riguardi dei colloqui e delle visite che saranno effettuate, tenuto conto del fatto che le risposte singole saranno mantenute riservate, che la Delegazione della Commissione non anticiperà, giudizi sulle singole situazioni aziendali, che il materiale raccolto sarà elaborato per conclusioni di carattere generale.
Ma essa considererà grave attentato a questa iniziativa presa dal Parlamento italiano ogni eventuale rappresaglia praticata a carico dei dipendenti di una azienda in relazione alle loro dichiarazioni. La Commissione raccoglierà ed istruirà tutte le segnalazioni che le perverranno in proposito nel corso della sua attività, e comunque ne terrà conto anche sul piano delle valutazioni generali»

I lavoratori dell’industria delle provincie di Livorno e Ravenna, come primo atto di protesta contro la intransigenza degli industriali, scioperano per 4 ore su indicazione della Cgil. A Ravenna lo sciopero sarà ripetuto anche il giorno 13 con la partecipazione di Cisl e Uil.
Sestri Levante (Ge), i lavoratori del Cantiere Navale scioperano per due ore e annunciano altre azioni, se la direzione non propone una soluzione per la mensa e per le altre rivendicazioni aziendali.

Firenze, scioperano i lavoratori della Ginori di Sesto e di Rifredi per la applicazione degli aumenti retributivi da tempo concordati e per la mensa

Trieste, Fernando Santi, segretario confederale della CGIL, in una conferenza stampa, presenta l’iniziativa della CGIL per la formazione a Trieste di una organizzazione unitaria dei lavoratori che possa contribuire al superamento delle passate divisioni e della situazione sindacale anormale ancora esistente nella città



12 gennaio: Piombino, entrano in sciopero i lavoratori della ILVA per il rispetto dei diritti sindacali e democratici. I lavoratori reclamano la revisione del provvedimento adottato per rappresaglia dalla Direzione del gruppo IRI verso gli operai del reparto acciaierie che sono stati trasferiti arbitrariamente in altri reparti per aver partecipato allo sciopero provinciale contro il carovita

Roma, firmato, dopo lunga lotta, l’accordo per i lavoratori degli autotrasporti. Oltre ai miglioramenti normativi, contiene un miglioramento delle retribuzioni superiore al 5%

Firmato il contratto nazionale per i dipendenti delle aziende di navigazione. E’ la prima volta che questi lavoratori sottoscrivono un contratto nazionale di categoria



11 – 12 – 13 gennaio: riprendono le trattative per il contratto dei metallurgici. Ancora ferme le trattative per il rinnovo del contratto per tessili, pastai, mugnai, risieri, panettieri, lavoratori del legno,pasticceri
 


13 gennaio: Venosa (Potenza), Rocco Girasole, 20 anni, è ucciso e 14 persone ferite durante gli scontri tra polizia e braccianti. Scoppia una dura polemica sull’uso delle armi da fuoco da parte della polizia, evidenziata – tra l’altro – in un incontro che la segreteria della Federbraccianti ha avuto con il ministro degli Interni, Tambroni. Da vari giorni – infatti – sono in lotta i braccianti di Puglia e Basilicata per il lavoro, la terra, l’estensione del sussidio di disoccupazione e l’assistenza. Queste lotte, che sono originate dalle estreme condizioni di miseria dei braccianti, si sviluppano attraverso manifestazioni, scioperi a rovescio e invio di delegazioni presso le autorità locali e politiche, sollecitando provvedimenti contro la disoccupazione e la miseria.
I deputati comunisti Giancarlo Pajetta, Giorgio Amendola, Mario Alicata, Michele Bianco, Luigi Grezzi e Remo Scappini presentano al Presidente del Consiglio una interrogazione «per sapere quali misure siano state prese contro il Commissario di P.S. e gli altri responsabili dell’episodio di criminosa violenza in cui ha trovato la morte il giovane bracciante ventenne Rocco Girasole di Venosa e sono stati gravemente feriti numerosi altri lavoratori, fra i quali due ragazzi di 15 anni e una ragazza diciottenne; e per sapere altresì quali provvedimenti d’urgenza si intendono prendere per affrontare la drammatica situazione di miseria e di disoccupazione in cui versano larghissimi strati delle popolazioni meridionali e sulle quali da settimane richiama l’attenzione del Parlamento e del Governo l’esasperata protesta dei disoccupati di ogni regione del Mezzogiorno»
L’ Osservatore Romano critica l’uso delle armi da parte della polizia nei conflitti sociali.

Lo sciopero a rovescio e la morte di Rocco Girasole ucciso dalla poliziaIlaria Romeo – Collettiva
Tra le tante iniziative di lotta per il lavoro, il 13 gennaio 1956, a Venosa, circa 300 braccianti si muovono per ripulire dal fango via Roma: vi sono finanziamenti per asfaltare la strada ma sono fermi da mesi. L’intervento armato provoca scontri con i manifestanti, durante i quali perderà la vita un ragazzo di vent’anni
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/italia/2021/01/13/news/lo_sciopero_a_rovescio_e_rocco_ucciso_dalla_polizia-749708/



13 gennaio: accordo militare tra Siria e Libano all’indomani di un attacco israeliano contro postazioni militari sul lago Tiberiade.


18 – 22 gennaio: Genova, XII Congresso nazionale della FIOM. I difficili e, a tratti, insostenibili rapporti con la Fiat influenzano lo stato dell’organizzazione. Si sente il bisogno di una nuova politica e anche di uomini nuovi. Proprio per questo, prima del Congresso, il Comitato centrale della Fiom del 12 – 13 giugno 1955 elegge Agostino Novella segretario generale e Vittorio Foa segretario nazionale.«Ritorno in fabbrica» fu definita l’azione della nuova linea politica della Fiom: sia la relazione introduttiva di Agostino Novella che la mozione conclusiva sottolinearono con forza l’importanza, soprattutto l’esigenza, di muovere l’azione rivendicativa della Fiom dalle reali condizioni di fabbrica. Bisogna attivare delle iniziative specifiche in ogni azienda, utili per la contrattazione di ogni aspetto del rapporto di lavoro. Da tempo si nota un certo distacco tra il sindacato e la vita in fabbrica. Tale scompenso deve essere colmato con un rapporto più diretto: le commissioni interne non sono più sufficienti, così il Congresso decide la costituzione di sezioni aziendali, che hanno il compito di promuovere l’azione sindacale e quella contrattuale, nella specificità di ogni singola fabbrica. Contemporaneamente si apre una fase di rapporti più distesi con Fim e Uilm. Infine, il 21 giugno 1956, si concluderà l’interminabile trattativa (durata dieci anni) con Confindustria, per il contratto nazionale.



20 gennaio: Milano, congresso internazionale del movimento Pace e Libertà. Parteci­pano rappresentanti di Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Olanda e Germania. «I rap­presen­tanti di altri Comitati, che non hanno potuto intervenire, hanno fatto perve­nire mes­saggi di solidarietà e augurio». Si conferma così l’esistenza di una vasta e artico­lata rete internazionale (Cfr. Divisione affari riservati, relazione al Gabinetto del Ministro del 23 gennaio 1956). Secondo un rapporto della Questura di Milano, i congressisti concludono che «in vista dei continui progressi del bolscevismo in tutto il mondo, e poiché il comunismo rappresenta un grave pericolo per le istituzioni fondamentali degli stati democratici, occorre promuovere un anticomunismo di stato». L’incontro si concluderà con un comizio di Edgardo Sogno in un cinema di Milano, dopodiché non si avranno più notizie su iniziative e manifestazioni di Pace e Libertà, la cui esistenza può considerarsi sostanzialmente esaurita. Sogno rientrerà nei ranghi del ministero degli esteri e tornerà a fare il diplomatico. Prima negli Stati Uniti, a Filadelfia e a Washington, poi a Rangoon, capitale della Birmania.


23 gennaio: Enrico De Nicola è eletto, all’unanimità, presidente della Corte Costituzionale.

Milano, esce nella edicole il quotidiano Il Giorno, di proprietà dell’Eni di Enrico Mattei.

Roma, si riunisce il Comitato Centrale del Pci per discutere, a partire dalla relazione di Umberto Terracini, della modifica della legge elettorale approvata nel 953 (la cosiddetta Legge Truffa Ndr.). In particolare il nuovo progetto presentato dal ministro Tambroni prevede un sistema  maggioritario con due diversi modi di rappresentanza per le minoranze nei comuni fino a 10mila abitanti e da 10 a 25mila abitanti, e un sistema proporzionale per i comuni oltre i 25mila abitanti. Il CC discute anche dell’attuazione delle autonomie locali e regionali. Infine affronta il tema di un’amministrazione che risolva i problemi della casa, dell’assistenza, della scuola, della giustizia fiscale



24 gennaio: redatta una nota informativa, inviata al Viminale, sulla conferenza che il 17 gennaio ha svolto, presso la sezione Nanetti del Pci a Bologna, il sindaco di Livorno Nicola Badaloni sul “progresso sociale italiano dal 1948 al 1955”.



26 gennaio: muore il brigante Musolino.



27 gennaio: la Repubblica democratica tedesca entra a far parte del Patto di Varsavia

Savona, dopo una serie di scioperi nelle aziende metallurgiche, scendono in sciopero, su iniziativa unitaria di Cgil, Cisl e Uil, per 4 ore metalmeccanici, chimici e i lavoratori del vetro e ceramica, per il pagamento degli arretrati della indennità di mensa, e in alcune fabbriche la rivalutazione della indennità stessa.



28 gennaio: Macerata, durante una manifestazione degli operai della Cecchetti di Porto Civitanova in difesa del posto di lavoro, è arrestato il segretario della Camera del lavoro di Macerata, Argeo Cambelli. E’ accusato di aver pronunciato frasi oltraggiose nei confronti delle autorità



30 gennaio: si dimette il ministro del Tesoro Silvio Gava (DC) in contrasto con il ministro Ezio Vanoni sull’espansione della spesa per il miglioramento dei redditi degli statati. Gava, a differenza di Vanoni,  è fautore di una linea di contenimento della spesa, di difesa della lira e pareggio di bilancio. L’interim è assunto da Vanoni.



31 gennaio: Milano,  si svolge il X° Congresso del PSDI. Nonostante le critiche della sinistra capeggiata da Faranelli che contesta la linea centrista e propone un dialogo con le forze di sinistra, escluso il Pci. Prevale la linea di Saragat e l’attenzione verso il centro dello schieramento politico. Matteo Matteotti è eletto segretario


Gennaio: Giangiacomo Feltrinelli invia a Giancarlo Pajetta una lettera contenente informazioni e considerazioni sui «nostri avversari». Pajetta la passa a Palmiro Togliatti, con un suo caustico commento: «Vedi se ti interessa questa lettera dell’occhio di Mosca fra i miliardari»
Milano, raggiunto l’accordo – dopo una serie di agitazioni – per 3.000 lavoratori dei trasporti e delle spedizioni a cui si riconosce il computo della mensa su tutti gli istituti contrattuali e il pagamento degli arretrati. I lavoratori della Vetrock di Porto Marghera, hanno ottenuto circa 15.000 lire a titolo di arretrati e il computo del premio di produzione su tutti gli istituti contrattuali, creando un precedente favorevole di ripercussioni positive per i lavoratori di altre aziende.

Genova, scioperano per tre ore i tramvieri per la mensa e la riduzione dell’orario di lavoro. Gli operai dell’Ansaldo, Di Giorgio, Uva, Piaggio hanno scioperato per 4 ore unitamente ai lavoratori dell’industria del legno, poligrafici e cartai, zuccherieri e ceramisti con manifestazione nel centro della città

Livorno, nuovo sciopero di 4 ore contro il carovita e per la soluzione della vertenza per la mensa, sulla base delle rivendicazioni avanzate nelle sìngole aziende

Napoli, i lavoratori dell’Ente Autonomo Volturno hanno scioperato per la mensa, per il rispetto delle prerogative e delle funzioni della Commissione Interna e la eliminazione dei lavori in appalto

Torino, è stato effettuato uno sciopero unitario alla fabbrica meccanica Rabotti per gli arretrati mensa e del cottimo

Messina, metallurgici, elettrici e alimentaristi hanno scioperato per due ore per la mensa e per altre rivendicazioni aziendali.

Firenze, sciopero dei lavoratori della Galileo per l’indennità di mensa

Bologna, sciopero proclamato dai metallurgici per la mensa e altre rivendicazioni aziendali.

Roma, è ripresa la lotta degli edili per la istituzione della mensa, mentre continua la lotta in diverse forme dei meccanici e di altre categorie per la soluzione di importanti problemi aziendali e per l’esercizio delle libertà sindacali nel posto di lavoro.

Prato, scendono in lotta per la difesa del posto di lavoro gli operai del Fabbricone, dove la direzione aziendale ha chiesto il licenziamento di 138 lavoratori.

Monte Argentario (Gr), la direzione della Società Ferromin, del gruppo Iri, aveva effettuato la serrata, ma è stata costretta dalla lotta unitaria dei minatori, appoggiati da tutta la popolazione, a ritirarla.

Migliaia di mezzadri della provincia di Ancona hanno manifestato per la difesa della “giusta causa permanente” e per rivendicare le pensioni di indennità e vecchiaia, del cui godimento i lavoratori dei campi sono tuttora esclusi.

In provincia di Taranto, prosegue l’agitazione dì migliaia di braccianti e di edili disoccupati, per ottenere il lavoro, reclamando l’applicazione dell’imponibile di mano d’opera e la erogazione di fondi per lavori pubblici, nuovi tronchi stradali, costruzioni di argini, etc. Si è registrato un primo successo, ottenendo dall’Ente di riforma l’avviamento al lavoro di alcune decine di disoccupati.

Sicilia, vivaci lotte per l’imponibile, per la “giusta causa permanente” e per l’esecuzione di opere di trasformazione fondiaria, sono in corso nelle diverse provincie.

Catanzaro e Cosenza, in lotta braccianti, contadini poveri e assegnatari

Nella zona del Fucino (Aq), migliaia di lavoratori, appoggiati dalla popolazione, reclamano l’inizio di opere nel comprensorio di bonifica e l’esecuzione di lavori di pubblica utilità.


Fine gennaio – inizio febbraio: con la rottura delle trattative interconfederali l’azione rivendicativa dei lavoratori dell’industria per ottenere il pagamento degli arretrati e la rivalutazione dell’indennità di mensa o la sua istituzione nelle aziende, è entrata in una fase nuova: la lotta, infatti, si estende e si arricchisce di un nuovo obiettivo e precisamente, quello del riconoscimento su tutti gli istituti del contratto di tutte le indennità aventi carattere continuativo (come ad esempio gratifiche, premi, cottimi, ecc).

Genova, mentre prosegue nelle fabbriche l’azione per la mensa, i tranvieri dopo 4 mesi di lotte hanno ottenuto un importante successo: la riduzione dell’orario di lavoro a 7 ore, ferma restando la retribuzione di 8 ore, l’inquadramento del personale viaggiante e l’eliminazione dei contratti a termine. L’elemento decisivo di questo risultato è stata la continuità e la unità della lotta, che hanno consentito di superare anche un accordo separato fatto dalla CISL con la direzione.
Firenze, in sciopero per l’indennità di mensa e le altre rivendicazioni aziendali, i lavoratori della Garelli e Medicea, mentre prosegue l’agitazione in diverse altre aziende. Al centro della lotta dei lavoratori fiorentini è l’azione in corso contro i licenziamenti annunciati alla Richard-Ginori di Sesto Fiorentino e al Fabbricone di Prato. Hanno scioperato per 24 ore i lavoratori della Galileo per rispondere all’attacco padronale contro la F.L.O.G., l’organismo che dirige l’assistenza aziendale dei lavoratori.
Emilia – Romagna, prosegue la lotta per il computo della mensa sui diversi istituti del contratto ed in particolare per la rivalutazione delle indennità, si sviluppa coordinata in tutte le province. Hanno scioperato, con la partecipazione compatta dei lavoratori, che va dal 90 al 100%, i metalmeccanici, quelli del legno e gli alimentaristi della provincia di Ravenna, e per 24 ore i lavoratori dell’industria di Faenza. Hanno scioperato inoltre i lavoratori delle aziende zuccheriere di Ferrara, nonché i metallurgici di diverse località della provincia e dell’Officina Corni di Modena. A Reggio Emilia è stato effettuato uno sciopero generale di 24 ore di tutte le categorie dell’industria.
Roma, 5000 lavoratori del Poligrafico dello Stato hanno scioperato in massa per rivendicare un aumento di 200 lire giornaliere e si sviluppa, con diverse forme di protesta, la lotta nelle aziende grafiche e tra i tranvieri.
Varese, per dare continuità e prospettiva alla lotta, gli 800 operai del Cotonificio hanno effettuato diversi scioperi di un’ora al giorno, per la rivalutazione a 120 lire al giorno della mensa e per altri problemi aziendali.
Torino, due importanti successi sono stati ottenuti dai lavoratori della Fonderia Garrone, i quali hanno ottenuto l’aumento, della mensa di L. 10 orarie, mentre alla Meroni i lavoratori, dopo due scioperi unitari, hanno ottenuto l’inizio delle discussioni sulla richiesta di aumento di L. 15 orarie della mensa e sul computo degli arretrati su tutti gli istituti del contratto.
Milano, effettuato dai lavoratori chimici uno sciopero di 24 ore per rivendicare la soluzione della mensa ed altri problemi aziendali. All’Alfa Romeo e alla Marelli, circa 3500 lavoratori hanno scioperato contro il taglio dei tempi e per la mensa. Per il giusto riproporzionamento dei cottimi hanno scioperato i lavoratori della Moto-meccanica Geloso e Trafilerie.
Livorno, i lavoratori dell’industria e dei trasporti hanno effettuato una ulteriore manifestazione di lotta con uno sciopero generale di due ore indetto dalla CGIL e dalla CISL, per rivendicare la soluzione delle rivendicazioni poste dai lavoratori e per solidarietà con i lavoratori della Liquigas impegnati a difendere il diritto al lavoro. 
Nel settore degli appalti ferroviari (e specificamente nella categoria dei lavoratori occupati nelle officine carica accumulatori luce dei treni), è stato raggiunto un importante accordo economico che prevede miglioramenti nella misura del 4,75%, l’assestamento di qualifica e il pagamento della giornata dopo Pasqua. Nel settore, tuttavia, permane vivo il malcontento dei lavoratori (circa 17.000), occupati in altri servizi degli appalti ferroviari, nei confronti dei quali la controparte mantiene una posizione negativa per il rinnovo del contratto di lavoro. Per quanto riguarda le trattative per il rinnovo del contratto nazionale degli ortofrutticoli e agrumari, nella riunione tenutasi nei giorni 10 – 11 febbraio al Ministero del Lavoro, non è stata trovata una base di accordo, ed è stato stabilito di rinviare la riunione a data da destinarsi.

La lotta dei lavoratori delle campagne per ottenere la soluzione di importanti e concreti problemi nel quadro della rivendicazione generale della terra e della rinascita economica e sociale del Mezzogiorno ha messo in movimento decine di migliaia di lavoratori in tutte le province.
Le popolazioni meridionali chiedono al Governo che si accellerino le espropriazioni delle terre nelle proprietà superiori ai 100 ettari; che vengano riformate e adeguate alle esigenze della popolazione l’attività della Cassa del Mezzogiorno e degli Enti di Riforma; che vengano applicati ed emanati i decreti per l’imponibile e che venga erogato il sussidio di disoccupazione a più di un milione di persone iscritte negli elenchi anagrafici. Questi sono i motivi principali di azione dei lavoratori edili e braccianti disoccupati del Meridione, intorno ai quali si sviluppano le forme di lotta più svariate, dallo sciopero a rovescio alle manifestazioni pubbliche.
Le manifestazioni di maggiore portata per rivendicare il lavoro e adeguate misure assistenziali, la cui urgenza è particolarmente sentita nei Comuni dove il maltempo ha aggravato enormemente le condizioni di disagio delle popolazioni di intere province, si sono svolte in Puglia, nella Marsica, in Calabria, in Sicilia {particolarmente a Partinico) e in Abruzzo.



2 febbraio: lo scrittore triestino Danilo Dolci è arrestato a Partinico (PA) durante una manifestazione per l’occupazione delle terre. Le organizzazioni sindacali avevano indetto uno sciopero alla rovescia, procedendo al dissodamento di un terreno incolto per sottolineare il drammatico problema dei braccianti disoccupati. Sarà condannato a un mese e venti giorni d’arresto.

Gli Stati Uniti rispediscono in Italia Joe Adonis, uno dei boss riconosciuti di Cosa Nostra negli USA, amico e socio di Luciano sin da­gli anni venti. Si stabilisce per alcuni mesi, prima nel Lazio, poi in Valle d’Aosta e quindi a Milano. Durante la sua permanenza entra in contatto con Michele Sindona, che utilizza come fiscalista.


4 febbraio: Roma, rotte le trattative per il rinnovo del contratto dei pastai e mugnai



4 – 5 febbraio: Genova, XII Congresso Nazionale della Fiom. Il Segretario Generale Agostino Novella sottolinea l’importanza della lotta per il distacco dell’IRI dalla Confindustria, ribadendo la convinzione che la lotta per l’IRI era “un aspetto generale della lotta contro i monopoli”



6 febbraio: Roma, nasce ufficialmente il Partito radicale, sulla spinta di 32 deputati della sinistra liberale usciti dal partito qualche mese prima in disaccordo con il segretario Malagodi.



7 febbraio: Andria (Bari), la polizia apre il fuoco su una manifestazione di braccianti, uccidendo Domenico Ruotolo.


8 febbraio: nota informativa del ministero degli Interni sull’attività di Pace e libertà: ha fondato a Milano “recentemente un Comitato di coordinamento delle iniziative anticomuniste, a carattere segreto di cui fanno parte: on.Valdo Fusi di Torino; on. Paolo Rossi di Roma; on. Luigi Silipo di Roma; col. Egidio Liberti di Milano; sen. Ezio Amadeo di Ravenna; Enzo Selvaggi di Roma”. Successivamente – sempre secondo la nota – nel Comitato entrerà anche Camillo Benevento “in rappresentanza dei sindacati democratici, membro della segreteria nazionale della Uil”


9 febbraio: Roma, la segreteria della Cgil lancia un appello perché il governo intervenga a sostegno delle popolazioni colpite dal maltempo. “L’ondata di freddo e di neve che si è abbattuta su tutte 16 regioni italiane – si legge in un comunicato emesso al termine della riunione –  ha provocato intollerabili disagi tra la popolazione povera, specialmente tra le famiglie dei disoccupati, dei braccianti e dei lavoratori edili. Particolarmente penose sono le condizioni delle popolazioni povere dell’Umbria, dell’Abruzzo, della Puglia, della Campania, della Lucania, della Calabria e delle Isole, ove da secoli imperversano la miseria e la fame, aggravate dalla disoccupazione invernale e da abitazioni e servizi primitivi (…).  (…) In questa situazione, la CGIL giudica assolutamente inadeguate le provvidenze annunciate finora dal governo — e neppure attuate interamente — e chiede l’adozione immediata di misure straordinarie e veramente capaci di dare un soccorso tangibile alle popolazioni colpite (…)


10 febbraio: il Tribunale di Saluzzo (Cuneo), in seguito all’azione promossa da alcuni lavoratori della cartiera di Verzuolo aderenti alla CGIL, condanna il gruppo Burgo al pagamento del premio di produzione sulla gratifica natalizia.
Si trattava in sostanza di un nuovo autorevole riconoscimento da parte della magistratura del fatto che, il premio di produzione costituisce parte integrante della retribuzione


12 febbraio: Milano, convegno delle principali fabbriche chimiche del gruppo Montecatini della Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia, Veneto e Toscana con la partecipazione della Segreteria Nazionale della FILC. Il Convegno ha discusso la situazione sindacale esistente nelle fabbriche del gruppo in relazione alla necessaria ripresa della lotta per la gratifica di bilancio e la indennità di mensa. E’ stato rilevato che anche nell’ultimo anno la produzione delle fabbriche chimiche del gruppo Montecatini è ulteriormente aumentata, sia per l’aggravarsi dello sfruttamento che, in alcuni casi, per l’introduzione di nuove macchine o di impianti più moderni, dalla quale soltanto il monopolio ha tratto vantaggio con un aumento considerevole dei profitti. E questa situazione – secondo il sindacato – rende ancor più grave il rifiuto dell’azienda di prendere in considerazione le richieste sindacali.



13 febbraio: Mosca, Nikita Krusciov apre, con un discorso di sette ore,  i lavori del XX congresso del PCUS. Il 25 febbraio, in una seduta riservata ai soli delegati, Krusciov  presenta un Rapporto segreto che denuncia i crimini di Stalin e condanna il culto della personalità. La delegazione del PCI è composta da Togliatti, Scoccimarro, Cacciapuoti , Bufalini, Rita Montagnana, Bugliani e Vidali. Il 17 febbraio interviene Palmiro Togliatti.


14 febbraio: Roma, rievocata al Senato l’ennesima sciagura avvenuta nelle miniere belghe, nella quale hanno trovato la morte altri minatori italiani. Tutti i senatori intervenuti hanno rilevato la necessità di un deciso intervento del governo perché sia evitato il ripetersi, purtroppo assai frequente, dei luttuosi incidenti. Il senatore Cianca ha invitato l’assemblea a richiedere l’attuazione delle proposte già più volte formulate per ottenere condizioni di sicurezza per i minatori italiani che lavorano nelle miniere belghe.


16 febbraio: Roma, nel corso del dibattito al Senato sulle dimissioni di Gava da ministro del Bilancio, dopo aver svolto il suo intervento muore Ezio Vanoni.  Il 20 febbraio saranno nominati i nuovi ministri, Adone Zoli  al Bilancio e Giuseppe Medici  al Tesoro. Sono entrambi esponenti della DC

Un importante risultato è stato ottenuto dagli operai occupati nelle cooperative facchini e porta bagagli che gestiscono i servizi delle Amministrazioni dello Stato. Tra l’Associazione Cooperative e il Sindacato Nazionale Facchini aderente a CGIL e UIL-TRAS, è stato infatti, stipulato il contratto collettivo nazionale di lavoro. Con questo contratto viene
regolamentato, per la prima volta, il trattamento normativo dei lavoratori di questa categoria, che hanno ottenuto, fra l’altro, un aumento del 3% delle retribuzioni.

Giornata di lotta nelle campagne promossa dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori della terra. Manifestazioni, marce, occupazioni simboliche in Emilia, Piemonte, Calabria, Puglia, Toscana, Sicilia. 


17 febbraio: sciopero nazionale dei dipendenti delle Agenzie dell’INA, dopo la rottura delle trattative col Ministero del Lavoro per comporre la vertenza tra gli appaltatori sul raggiustamento tabellare del 7%


19 febbraio: Grecia, l’Unione radicale nazionale di Costantino Karamalis vince le elezioni.



20 febbraio: un morto – il bracciante disoccupato Paolo Vitale – a Comiso (Rg) durante gli scontri tra braccianti e polizia. Nell’assalto poliziesco è ferito anche il segretario nazionale della Federterra Magnani.La CGIL proclama per i giorni successivi scioperi e manifestazioni. Cariche contro i disoccupati anche a Perugia, Foggia, Bologna. Marcia di protesta dei braccianti di Melissa. Occupazione di terre incolte a Fasano ed Eboli.
A partire dal 22  febbraio, scioperano e manifestano per 48 ore, in tutto il territorio nazionale, i braccianti e i lavoratori edili. Dagli scioperi sono esclusi gli addetti al bestiame, i lavoratori del cemento, dei laterizi e settori affini. I mezzadri partecipano a queste manifestazioni anche per rivendicare l’accoglimento delle richieste già avanzate dalla categoria: in particolare la liquidazione dei crediti e piani di lavoro a carico della proprietà per il ripristino delle colture e degli  impianti distrutti o gravemente colpiti dal maltempo.Con le manifestazioni dei  braccianti, degli edili e dei mezzadri solidarizzano i lavoratori di tutte le categorie e in  tutte le province italiane. In Sicilia il movimento assume un carattere di particolare ampiezza: a Ragusa i lavoratori effettuano uno sciopero generale provinciale di protesta di 48 ore. La Segreteria confederale presenterà nei successivi giorni al governo proposte concrete per fronteggiare efficacemente le conseguenze del maltempo e gli effetti  del disagio, di cui non è ancora possibile valutare  tutta la gravita
Incidenti anche a Foggia, dove la polizia ferma 40 persone e in Calabria.


21 febbraio: Prato, sciopero unitario di 4 ore delle fabbriche di cemento della Marchino. Questo sciopero precede quello dei lavoratori delle aziende della Italcementi del 25 febbraio per la mensa e le indennità speciali per i cementieri.
Modena, giornata di lotta in tutta la provincia per la mensa e altre rivendicazioni connesse alle esigenze concrete della popolazione in seguito al maltempo



23 febbraio: Firenze, sciopero di 24 ore contro i licenziamenti alla Richard-Ginori e al Fabbricone di Prato. Alla Galileo, si è svolto un nuovo sciopero di 2 ore per reclamare una equa gestione dell’assistenza aziendale, mentre a Sesto Fiorentino hanno scioperato i lavoratori del vetro e ceramica in segno di solidarietà con i lavoratori della Ginori.
Sciopero di 24 ore di pastai e mugnai per il rinnovo del contratto



14 – 25 febbraio: si svolge a Mosca il XX Congresso del PCUS. Krushev legge il rapporto segreto sui crimini di Stalin e attacca il “culto della personalità”. Inizia il processo di riabilitazione per molte persone condannate durante il periodo staliniano. La delegazione del Pci è composta da Palmiro Togliatti, Salvatore Cacciapuoti, Mauro Scoccimarro e Paolo Bufalini.



25 febbraio: Roma, la Camera vota la fiducia dopo il rimpasto di governo. Si astiene il PCI, mentre i socialisti abbandonano l’aula a sostegno della linea economica indicata da Vanoni e fatta propria da Segni.



26 febbraio: il presidente della Repubblica Gronchi parte per una visita di Stato negli Usa. E’ la prima visita ufficiale di un presidente italiano negli Stati Uniti



26 – 27 febbraio: si riunisce il Consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. All’ordine del giorno la preparazione delle prossime elezioni amministrative. Fanzani presenta il programma elettorale.



27 febbraio – 4 marzo: si apre a Roma il IV congresso della CGIL (https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cgil/iv-congresso-cgil). Apre i lavori Oreste Lizzadri, poi seguono le relazioni dei segretari confederali Secondo Pessi e Fernando  Santi. Di Vittorio, che sarà confermato segretario generale, partecipa ai lavori dopo una lunga convalescenza. Il congresso è concluso da Renato Bitossi.Le elezioni delle commissioni interne del 1955, alla FIAT di Torino, furono disastrose. Il crollo della FIOM fu verticale, ma la CGIL non cedette alla tentazione di ripiegare sulla difensiva, attribuendo quel risultato soltanto ai metodi paternalistici e repressivi del padronato, eretti a sistema nella fabbrica torinese.Quei metodi, che pure erano una realtà, non sarebbero stati sufficienti se il sindacato avesse saputo cogliere per tempo i mutamenti in corso nelle tecniche e nei processi produttivi, nell’organizzazione del lavoro e nelle struttura del salario. Fu questo il punto di partenza della riflessione autocritica che la CGIL avviò già nei giorni della sconfitta e sviluppò nel suo quarto congresso.
Se l’obiettivo era il “ritorno alla fabbrica”, cioè la centralità dei luoghi di lavoro nell’azione sindacale, la CGIL doveva trarne tutte le conseguenze e adeguare le rivendicazioni e la contrattazione, le forme di lotta e le strutture organizzative. La varietà delle situazioni esistenti nei luoghi di lavoro imponeva una politica sindacale articolata al livello di azienda, di gruppo, di settore.
La nuova linea, elaborata collegialmente da tutta la segreteria confederale e premessa di una svolta strategica, trovò nel congresso ampi consensi. Doveva essere sostenuta da nuove forme di lotta, dalla consultazione permanente dei lavoratori (anche non iscritti al sindacato) e dal rafforzamento del ruolo delle sezioni sindacali aziendali, lanciate dal responsabile dell’organizzazione, Agostino Novella, durante la prima Conferenza di organizzazione della CGIL, tenuta a Roma nel dicembre 1954(www.rassegna.it



26 febbraio: nasce Confintesa, alleanza politica a sostegno delle forze politiche favorevoli all’economia privata e contro l’intervento dello Stato nell’economia. Il 1 marzo una delegazione sarà ricevuta dal presidente del Consiglio


28 febbraio: Bologna, l’Amministrazione comunale, tramite l’Assessore Renato Cenerini, decide di appoggiare con un importante finanziamento – 500 milioni in dieci anni – un piano di ricerca nel campo della fisica moderna, coordinato dal prof. Giampietro Puppi.
La convenzione stipulata concede ampia autonomia all’Istituto di Fisica dell’Università. Il programma, presentato da Puppi durante una solenne seduta del Consiglio comunale, presenti i migliori fisici italiani, è approvato da tutti i gruppi di maggioranza e opposizione.(Da https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1956/la_cannamela_industria_di_spezie)


29 febbraio: Washington, intervenendo al Congresso, il presidente della Repubblica Gronchi afferma che la collaborazione fra i Paesi della NATO non può limitarsi alle questioni militari, ma deve essere estesa a forme “nuove e intelligenti” di collaborazione.


Febbraio: dopo la rottura della trattativa interconfederale, riprendono le agitazioni dei lavoratori dell’industria che perseguono l’obiettivo del riconoscimento, su tutti gli istituti del contratto, delle indennità aventi carattere continuativo.

Alighero De Micheli, all’assemblea della Confindustria, afferma che non avrà timori di “esporsi personalmente e con responsabilità e di non temere di partecipare alla lotta politica con tutta la sua asprezza”.

Genova, dopo quattro mesi di lotte viene firmato l’accordo per tranvieri. Tra l’altro prevede: la riduzione dell’orario di lavoro a 7 ore, pagate 8, l’inquadramento del personale viaggiante e l’eliminazione dei contratti a termine. Decisiva è stata la continuità e l’unità della lotta, che ha consentito di superare anche un accordo separato firmato dalla Cisl con la direzione aziendale

Firenze, scioperano per l’indennità di mensa e le altre rivendicazioni aziendali, i lavoratori della Garelli e Medicea. I lavoratori fiorentini sono impegnati nella lotta contro i licenziamenti annunciati alla Richard-Ginori di Sesto Fiorentino e al Fabbricone di Prato. Scioperano per 24 ore i lavoratori della Galileo in risposta all’attacco padronale contro la Flog, l’organismo che dirige l’assistenza aziendale dei lavoratori.

Emilia Romagna, in tutta la regione si svolgono scioperi e manifestazioni per la rivalutazione delle indennità. Scioperano i metalmeccanici della provincia di Ravenna, e per 24 ore i lavoratori dell’industria di Faenza. Fermi i lavoratori delle aziende zuccheriere di Ferrara, nonché i metallurgici di diverse località della provincia e dell’Officina Corni di Modena. A Reggio Emilia è stato effettuato uno sciopero generale di 24 ore di tutte le categorie dell’industria.

Roma, scioperano i lavoratori del Poligrafico per un aumento di 200 lire giornaliere

Varese, gli 800 operai del Cotonificio effettuano diversi scioperi di un’ora al giorno per la rivalutazione a 120 lire al giorno della mensa e per altri problemi aziendali

Torino, i lavoratori della Fonderia Garrone conquistano un aumento dell’indennità di mensa. Alla Meroni, dopo due scioperi unitari, si apre la trattativa sulla richiesta di aumento di L. 15 orarie della mensa e sul calcolo degli arretrati

Milano, sciopero di 24 ore dei lavoratori chimici per l’indennità di mensa ed altri problemi aziendali. All’Alfa Romeo e alla Marelli ci sono stati scioperi contro il taglio dei tempi e per la mensa. Per il giusto riproporzionamento dei cottimi scioperano i lavoratori della Moto Meccanica, della Geloso e della Trafilerie

Livorno, i lavoratori dell’industria e dei trasporti effettuano uno sciopero generale di due ore, indetto dalla Cgil e dalla Cisl, per la soluzione delle rivendicazioni poste dai lavoratori e in solidarietà con i lavoratori della Liquigas impegnati a difendere il diritto al lavoro

I lavoratori della terra del Meridione chiedono al Governo che si accelerino le espropriazioni delle terre nelle proprietà superiori ai 100 ettari; che vengano riformate e adeguate alle esigenze della popolazione l’attività della Cassa del Mezzogiorno e degli ENTI di Riforma; che vengano applicati ed emanati i decreti per l’imponibile e che venga erogato il sussidio di disoccupazione a più di un milione di persone iscritte negli elenchi anagrafici. Questi sono i motivi principali di azione dei lavoratori edili e braccianti disoccupati del Meridione, intorno ai quali si sviluppano le forme di lotta più svariate, dallo sciopero a rovescio alle manifestazioni pubbliche. Manifestazioni per il lavoro e migliori misure assistenziali, la cui urgenza è particolarmente sentita nei Comuni dove il maltempo ha aggravato enormemente le condizioni di disagio delle popolazioni di intere province, si sono svolte in Puglia, nella Marsica, in Calabria, in Sicilia (particolarmente a Partinico) e in Abruzzo.

Si fermano per per 24 ore i lavoratori della Solvay di Rosignano (Li), Ferrara e Roma per l’indennità di mensa, il raddoppio del premio di produzione e l’aumento dell’indennità per i turnisti

Reggio Emilia e Parma, nuovo sciopero di 24 ore dei lavoratori dell’industria, per la mensa e le libertà sindacali sul posto di lavoro. Allo sciopero aderisce anche la Uil.

Bologna, 2 ore di sciopero dei lavoratori del legno per il rinnovo del contratto e per la mensa
Il IV Congresso Nazionale Mezzadri e Coloni ha deciso di convocare la prima Assemblea nazionale delle Delegate di Azienda. Gli obiettivi politico-sindacali che stanno alla base della convocazione sono: 1) realizzare la più larga unità nella lotta per estendere la nostra influenza tra le donne; 2) trovare punti di intesa e di contatto con le donne influenzate dalle altre organizzazioni sindacali e cattoliche per la realizzazione dei problemi più urgenti ed immediati e per quelli generali che si richiamano ad una effettiva riforma agraria; 3) realizzare una più ampia mobilitazione delle donne nelle lotte particolari e generali per ridurre il potere economico e politico dei grandi agrari
La intransigenza dimostrata dal padronato, in particolare dei gruppi monopolistici, per la soluzione della vertenza della indennità di mensa e delle altre rivendicazioni aziendali e di settore, ha ricevuto nella seconda metà del mese, una adeguata risposta attraverso
le lotte sviluppate nelle singole aziende, nei complessi monopolistici ed in molte province.
Una importante azione contro il monopolio è stata quella effettuata alla Montecatini. In tutte le fabbriche chimiche del gruppo, dopo il Convegno tenutosi a Milano, dal 13 al 25 febbraio, sono state condotte azioni di lotta per rivendicare la indennità di mensa, la estensione della gratifica di bilancio agli operai, nonché la soluzione di problemi specifici di ogni singola fabbrica.

Per 24 ore hanno scioperato i lavoratori della Solvay di Rosignano, di Ferrara e di Roma per rivendicare la mensa, il raddoppio del premio di produzione e il computo della indennità percepita dai turnisti su tutti gli istituti contrattuali.
Reggio Emilia e a Parma, la lotta per la mensa, nonché per l’esercizio delle libertà sindacali nel posto di lavoro ha registrato un ulteriore sciopero di 24 ore dei lavoratori dell’industria, dell’agricoltura e del commercio. Allo sciopero ha aderito anche la UIL. 
Milano, sciopero dei lavoratori chimici con larghe percentuali di astensioni dal lavoro. Ulteriori azioni di lotta sono state effettuate dai lavoratori dell’Alfa Romeo e della Motomeccanica, i quali rivendicano la contrattazione di tutti gli elementi che compongono la retribuzione e in particolare dei cottimi. I lavoratori dell’Alfa hanno ottenuto un primo successo impegnando la direzione a discutere con la CI. i problemi posti dall’agitazione. Importanti
accordi sono stati realizzati alla Kores, Locatelli, Le Petit e Gibbs. I lavoratori hanno ottenuto, per la prima volta, la corresponsione della mensa, nonché il pagamento dei primi tre giorni della carenza contrattuale in caso di malattia del lavoratore.

Roma, sospensioni dal lavoro alla Stigler-Otis, alla Fiorentini, alla Lancia e alla Siete contro il carovita e per la mensa. E’ intanto proseguita l’agitazione dei tipografi per migliori
condizioni di vita e degli edili per l’istituzione della mensa e per percepire il sussidio straordinario di disoccupazione.
Taranto, è stato effettuato un primo sciopero di un’ora ai Cantieri Navali per rivendicare il
miglioramento dei cottimi e la soluzione di altri problemi aziendali.
La Spezia, i lavoratori addetti al carenaggio, picchettaggio, verniciatura delle navi del porto, sono scesi in sciopero con manifestazione.
Genova, hanno scioperato per la mensa e contro il licenziamento ingiustificato di tre lavoratori, nuovamente e per 4 ore, i lavoratori dello Zuccherificio Eridania. Hanno anche scioperato per gli aumenti salariali i dipendenti degli istituti psichiatrici.
Sciopero nazionale dei dipendenti delle Agenzie Assicurazione dell’INA di Roma – Milano – Napoli – Torino – Genova e Firenze


2 marzo: la Francia riconosce l’indipendenza del Marocco.

Pietro Nenni rilascia un intervista al direttore de L’Espresso, Arrigo Benedetti, sul XX Congresso del PCUS

Roma, si riunisce la segreteria del Pci. Convocato il Comitato Centrale per il 13 marzo. La Pravda pubblica un articolo di Togliatti sulla «via italiana al socialismo». Nel pomeriggio si incontrano Togliatti e Nenni. Enzo Forcella pubblica su La Stampa un articolo sull’incontro: «La posizione delle sinistre esaminata da Togliatti e NenniIl metodo parlamentare accettato dai comunisti come passaggio al socialismo. Previsto un atteggiamento meno rigido verso il governo Segni. Dura polemica con le ACLI e la Confindustria» 


9 marzo: Udine, su carta intestata all’Ufficio Monografie del V Comando Territoriale, il colonnello Luigi Olivieri scrive al senatore Raffaele Cadorna: «Compio il dovere di informarla di avere ultimato in questi giorni il recupero delle armi e delle munizioni che lei mi aveva affidato nel 1946 per armare diecimila uomini, organizzarli in unità pronte ad intervenire qualora la Jugoslavia avesse invaso il territorio nazionale. Sorse allora, con il suo appoggio, l’Organizzazione O con gli elementi della disciolta formazione partigiana Osoppo-Friuli. L’organizzazione era segreta e le supreme autorità militari non dovevano figurare di fronte agli Alleati che l’appoggiavano».



10 marzo: raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Prevede aumenti complessivi pari al 4 per cento e il pagamento dell’indennità di mensa.



12 marzo: sciopero nazionale dei braccianti per l’aumento degli assegni famigliari e dell’indennità di disoccupazione. La ripresa del maltempo che si è avuta nella prima decade di marzo e l’ulteriore aggravarsi della drammatica situazione della popolazione agricola italiana, ha contribuito a dare maggiore ampiezza e combattività alle manifestazioni dei braccianti, salariati e compartecipanti.
Milioni di lavoratori della terra hanno rivendicato l’immediata corresponsione del sussidio ordinario e straordinario di disoccupazione, l’aumento degli assegni familiari per i lavoratori agricoli, la applicazione della legge sull’imponibile e l’istituzione di un imponibile straordinario di mano d’opera. Queste rivendicazioni generali, si sono poi collegate in ogni provincia alle richieste particolari dirette tutte, tenendo conto delle esigenze e delle situazioni locali, a riproporre con urgenza il problema dell’immediato intervento del governo per sollevare la popolazione agricola italiana dalle condizioni di estrema miseria in cui vive.



13 – 14 marzo: si riunisce il Comitato Centrale del PCI.  Togliatti riferisce sui lavori del XX congresso del PCUS . Affronta la critica al culto della personalità ma non esplicita le critiche a Stalin contenute nel Rapporto Segreto: le nuove prospettive aperte ai popoli dall’affermarsi di un sistema mondiale socialista . Il gigantesco sviluppo economico, sociale e politico dei popoli dell’URSS che lanciano una pacifica sfida al mondo capitalistico . Tre proposte per una iniziativa italiana di pace. Le  nuove vie per il passaggio al socialismo elaborate in questi anni dal movimento operaio.
Pajetta commemora la figura di Bolesław Bierut, dirigente comunista polacco e presidente della Polonia dal  1947 al 1952 ed esprime il cordoglio dei comunisti italiani per la scomparsa. D’Onofrio, Alberganti e Reale rappresenteranno il PCi ai funerali  


14 marzo: scontri tra polizia e braccianti in Puglia. A Barletta, due morti e numerosi feriti durante gli scontri tra polizia e dimostranti davanti alla Pontificia opera di assistenza.(v. https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/morire-per-il-lavoro/barletta?pageMoved=MORIRE%20PER%20IL%20LAVORO). Nel dibattito al Senato il ministro degli Interni  Tambroni definisce i fatti accaduti una «sommossa» da attribuire al clima di scontro creato dalle sinistre, definite estremiste.



16 – 19 mrzo: Roma, XXV Congresso del Partito Repubblicano



17 marzo: negli Stati Uniti vengono rese note le prime notizie sulle conclusioni del XX congresso del Pcus e sul processo di destalinizzazione. Il New York Times pubblica un articolo di Harrison Salisbury, corrispondente da Mosca, sulla condanna dello stalinismo realizzata durante il congresso del Pcus

Roma, la partecipazione della Segreteria della FIOM si sono riuniti, i rappresentanti dei
lavoratori dei cantieri nazionali di Genova, La Spezia, Livorno, Savona, Trieste, Monfalcone, Venezia, Ancona, Napoli e Palermo, i quali hanno preso atto del grande sviluppo assunto dalla lotta nell’ultima settimana con le altissime percentuali di partecipazione agli scioperi dei CRDA di Trieste e Monfalcone, dell’Ansaldo di Genova, Livorno e La Spezia, della Breda di Venezia e dei Cantieri Navali di Castellammare (Napoli).
E’ stato deciso di intensificare nella prossima settimana l’azione per l’indennità di mensa e per le specifiche rivendicazioni di cantiere, in vista di una azione generale nella settimana successiva.
E’ stata inoltre costituita una Commissione consultiva per i problemi sindacali e produttivi dei cantieri navali

Livorno, la direzione dei cantieri navali licenzia due lavoratori e ne sospende altri 13 per aver partecipato ad uno sciopero di protesta per l’eccidio di Barletta. I cantieri scendono scendono immediatamente in sciopero, unendo alla protesta anche questioni interne (arretrati indennità di mensa e per la ripresa del settore cantieristico). Anche in altre fabbriche del livornese ci sono fermate di protesta. La protesta si allarga ai cantieri Ansaldo di Genova e La Spezia e alla CRDA di Monfalcone. A Genova – dove si protesta anche per la decisione degli Usa di ritirare delle commesse per motivi politici – 6 lavoratori sono licenziati per rappresaglia.

Scioperi contro le discriminazioni politiche in fabbrica anche all’Ilva di Piombino a di Torre Annunziata. A Bergamo, invece, i lavoratori della Dalmine si fermano per l’ottenimento dell’indennità di mensa



19 – 22 marzo: Roma, 3° congresso nazionale della Cisl. Bruno Storti, riferendosi al governo presieduto da Antonio Segni, afferma: “Non ho alcuna difficoltà a dichiarare che questo governo, per la sua formula, è lontano, moltissimo lontano dalle simpatie e dalle aspettative dei lavoratori”.



19 marzo: Rimini, consiglio generale dei sindacati e delle Leghe.
Bologna, pubblica assemblea della Democrazia Cristiana, richiesta da Giuseppe Dossetti per la verifica del gradimento della base del partito alla sua candidatura per le elezioni municipali. Dossetti ottiene 1.042 voti a favore e 6 contrari. Nell’occasione viene ufficialmente presentato il Libro Bianco su Bologna, redatto da un gruppo di giovani studiosi e dirigenti politici raccolti attorno al neo candidato (Achille Ardigò, Nino Andreatta e altri), che prefigura un nuovo modello di sviluppo urbano incentrato sui quartieri. Il nucleo della proposta politica dossettiana è che, alla base della programmazione urbanistica, sia una grande indagine sociale, con la diretta collaborazione dei cittadini
da https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1956/dossetti_si_candida_presentazione_del_libro_bianco_su_bologna

Cuba, Fidel Castro presenta il Movimento del 26 luglio
Cfr. Ilaria Romeo https://www.collettiva.it/copertine/internazionale/2021/03/19/news/cuba_la_rivoluzione_degli_ultimi-930309/


Primavera: Rimini, quattro giorni di sciopero degli edili.



20 marzo: la Francia riconosce l’indipendenza della Tunisia. Primo ministro è Habib Bourghiba.

La Stampa pubblica una serie di articoli sul dopo la caduta di Stalin e sulla crisi del comunismo descritta in un discorso di Fanfani. In polemica con Togliatti, il segretario della DC afferma che non può ingannare il preteso ritorno a Lenin con cui si maschera l’abbandono di Stalin: “L’incertezza sulla sincerità delle annunciate conversioni e la convinzione che esse dipendono anche dalla resistenza degli spiriti liberi, non possono fare giudicare ridotto il pericolo e quindi non riducono la necessità della nostra sorveglianza”. Le accuse di Kruscev ribadite nell’intervento del capo dei comunisti tedeschi, Ulbricht, il quale parla di Stalin paragonandolo a Hitler. Per  Ulbricht  Stalin “non aveva adeguatamente preparato la Russia alla guerra” e si era falsamente attribuito il merito della vittoria. Il “crescente dispotismo personale” del defunto capo e le leggi sovietiche violate dagli organi staliniani di sicurezza. Il discorso di Ulbricht accolto da “forti e prolungati applausi”. Il discorso di Kruscev segnerebbe un incondizionato ritorno ai metodi “leninisti”, caratterizzati dal sistema di direzione collegiale e da un rigoroso rispetto della legalità.
Con un articolo sull’Unità Palmiro Togliatti polemizza aspramente con la stampa «borghese» e le sue «menzogne» su Stalin e il contenuto del «Rapporto segreto». Falsificazioni che considera dettate dall’anticomunismo e dall’antisovietismo .


21 marzo: Roma, approvata la nuova legge elettorale proporzionale.

Si riunisce la Direzione del Psi per discutere della  destalinizzazione e della posizione da assumere. Scrive Enzo Forcella su La Stampa: «Nenni e i capi socialisti discutono la nuova situazione. Una riunione del direttivo durata alcune ore. Il capo del PSI, sorpreso per la durezza delle critiche a Stalin, consigli prudenza».


23 marzo: nuova costituzione in Pakistan, che diventa Repubblica islamica del Pakistan.

Roma, i gruppi parlamentari comunisti discutono del XX Congresso del PCUS. Alla Camera introduce e conclude Giancarlo Pajetta, al Senato Mauro Scoccimarro. La discussione sarà aggiornata e conclusa il 28 marzo.


25 marzo: Orbetello (Gr), la Filc-Cgil organizza iI primo Convegno nazionale dei lavoratori addetti alle fabbriche di esplosivi

L’ Avanti! pubblica un’anticipazione del saggio di Pietro Nenni Luci ed ombre del congresso di Mosca che apparirà sul numero di marzo della rivista Mondo Operaio


27 marzo: Ungheria, riabilitato, post mortem, Lazlo Rajk.



29 marzo: il Bollettino di studi e statistiche della CISL esprime riserve sull’autocritica in corso nella CGIL, affermando che, mentre la CISL approntava con serietà e realismo una nuova politica salariale aziendale, la CGIL dapprima la condannava, quindi l’accettava, poi tentava di farla propria.



30 marzo: Livorno, si sono riuniti, con la partecipazione della Segreteria Nazionale della Fiom, i rappresentanti di tutte le fabbriche siderurgiche del settore IRI-Cogne unitamente ai Segretari della Fiom delle provincie interessate.




31 marzo: Venezia, pubblicazione della legge speciale contenente i provvedimenti per la salvaguardia del carattere lagunare e monumentale di Venezia attraverso opere di risanamento civico e interesse turistico


Marzo: Addis Abeba, firmato l’accordo fra Italia ed Etiopia sul pagamento dei danni di guerra che erano stati fissati dal Trattato di pace in 25 milioni di dollari. L’Italia ne verserà ora 16,3 milioni.
“L’azione dei lavoratori, dopo il congresso della CGIL, comincia a registrare i primi risultati della attenzione maggiore posto a un ulteriore rafforzamento dei legami fra i sindacati e il luogo di lavoro e all’estensione dell’unità d’azione dei lavoratori per la soluzione della vertenza sull’indennità di mensa e di altre importanti rivendicazioni proprie dei lavoratori delle diverse categorie e delle singole aziende.I risultati più rilevanti, di portata nazionale, di queste ultime settimane sono stati il completamento del contratto nazionale di lavoro dei metallurgici e l’accordo economico per i panettieri.Gli aumenti retributivi ottenuti dai metallurgici con il nuovo contratto, sono pari alla misura del 4% sui salari e gli stipendi contrattuali vigenti, e decorrono dal periodo di paga in corso, per i lavoratori di tutte le categorie. Tali aumenti non sono suscettibili di alcun assorbimento, poiché integralmente riportati sulle retribuzioni di fatto. In questo modo, operai, qualifiche speciali e impiegati hanno il diritto di percepire interamente l’aumento del 4%. Insieme a tali aumenti è stato anche definita la regolamentazione delle categorie operaie donne, delle categorie impiegatizie, il trattamento in caso di passaggio da operaio e da qualifica speciale a impiegato, le trasferte e la categoria dei siderurgici. L’importanza del successo della lotta unitaria dei metallurgici sta nel fatto che con esso si è posto termine al tentativo padronale di sfuggire all’obbligo di adeguamenti salariali assunti dalla Confindustria con la CGIL in seguito all’accordo separato sul conglobamento. Va anche rilevato che si è arrivati all’accordo dopo una minaccia di sciopero generale della categoria, al quale si erano impegnate le tre organizzazioni sindacali e sotto la spinta della lotta unitaria dei metallurgici che si è sviluppata specialmente in questi ultimi tempi nelle fabbriche. Nel prossimo numero «Rassegna Sindacale» pubblicherà, nel testo integrale, i nuovi articoli del contratto.
Altro importante risultato ottenuto dopo una lunga agitazione sviluppata in diverse forme in tutto il paese e con la effettuazione di due scioperi nazionali di 24 ore, è l’aumento delle retribuzioni dei panettieri. Questo aumento va da 70 a 95 lire al giorno, a seconda della zona,
e decorre dal 16 marzo 1956. Con questo accordo i panettieri hanno conquistato il riconoscimento a percepire le variazioni di retribuzione determinate dalla applicazione
della scala mobile di cui erano finora privi. Si tratta, quindi, di un significativo risultato che rafforzerà certamente l’unità d’azione dei lavoratori per aprire le prospettive alla soluzione delle altre rivendicazioni presentate dalle tre organizzazioni sindacali di categoria per il rinnovo del contratto, fra cui l’estensione dell’accordo interconfederale sui licenziamenti, il miglioramento dei periodi feriali e della indennità di licenziamento.

Nelle altre categorie impegnate nel rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, è in atto l’agitazione dei pastai e mugnai, i quali hanno ottenuto alcuni successi aziendali; qualche lieve progresso si è registrato, la settimana scorsa, nelle trattative per il rinnovo del contratto dei lavoratori tessili e per il miglioramento delle retribuzioni di questa importante categoria; per i lavoratori dipendenti dai giornali quotidiani e dalle agenzie di stampa si sono iniziate il 20 marzo le discussioni per il rinnovo del contratto; continua, invece, la lotta dei lavoratori delle grandi agenzie INA, i quali hanno effettuato in queste ultime settimane diversi scioperi per ottenere la corresponsione dell’adeguamento del 7% delle retribuzioni, come previsto dal contratto di lavoro, a partire dal 1° ottobre 1955 e del 6% a partire dal 10 gennaio 1956.

Fra le lotte per l’indennità di mensa, per ottenere la contrattazione di tutti gli elementi del rapporto di lavoro e dei miglioramenti retributivi, in diverse forme, assume rilievo quella dei lavoratori dei cantieri navali, (…) e quella in provincia di Varese, si svolge e prosegue compatta e unitaria per ottenere, oltre la soluzione della mensa, la parificazione del trattamento economico con Milano.

I lavoratori dei monopoli di Stato hanno effettuato il 21 marzo uno sciopero unitario nazionale per ottenere la rivalutazione dell’indennità per i salari.
Bergamo, i 7 mila lavoratori della Dalmine hanno ripreso la lotta del 21 marzo in seguito alla rottura delle trattative con la Direzione, sugli arretrati della mensa, e su una indennità una tantum richiesta dai lavoratori. L’agitazione viene condotta con scioperi di 2 ore per ogni turno di lavoro.

Altre importanti manifestazioni le hanno effettuate i lavoratori dell’Ansaldo di LivornoGenova La Spezia, i quali rivendicano, oltre la soluzione della mensa, la difesa degli organici di fabbrica e l’assunzione di giovani apprendisti, l’aumento dell’incentivo per i cottimisti, il miglioramento delle indennità per i lavoratori addetti ai lavori nocivi e pericolosi.
In particolare la lotta ha assunto un carattere molto acuto all’Ansaldo di Livorno, dove i lavoratori si battono decisamente per il libero esercizio dei diritti sindacali e contro le punizioni stabilite dall’azienda nei confronti di alcuni lavoratori, in seguito alle manifestazioni di protesta che si sono svolte nella fabbrica per i luttuosi fatti di Barletta.
Altro sciopero unitario dei lavoratori è stato quello effettuato alla Montecatini di Crotone per rivendicare la corresponsione di una somma di L. 15 mila per ogni operaio, al fine di allineare il trattamento degli operai a quello degli impiegati e delle qualifiche speciali, alle quali viene corrisposto ogni anno, in occasione delle feste pasquali, una gratifica. A Napoli hanno scioperato i lavoratori della I.F.I.S. e Radaelli per l’aumento dei salari e la rivalutazione dei cottimi, mentre ai cantieri navali di Castellammare si sono iniziate le trattative dopo diversi giorni di lotta unitaria.

Roma, i lavoratori autoferrotranvieri hanno ottenuto L. 10.000 di acconto per l’indennità di mensa.

Nelle campagne la lotta dei lavoratori si è riaccesa con maggior vigore. Stanchi delle promesse non mantenute da parte delle autorità amministrative e politiche locali, i lavoratori disoccupati, hanno ripreso in diverse località delle Puglie, della Calabria e della Sicilia la lotta per l’imponibile, per l’apertura dei cantieri di lavoro, per il pagamento dei sussidi, la corresponsione degli assegni familiari e in particolare per reclamare una assistenza per tutti i bisognosi e perché nella distribuzione dell’assistenza non siano fatte discriminazioni.
Nelle campagne del nord sono da diversi giorni in corso agitazioni sindacali e proteste unitarie dei lavoratori agricoli per il rispetto dell’imponibile e per impedire la riduzione dei contributi unificati agli aventi diritto.
Un serio motivo di malcontento si è aggiunto ai numerosi esistenti per i lavoratori delle campagne, è stata la decisione del Ministro dell’Agricoltura,, che ha stabilito la riduzione delle aree seminate a hietole. I rappresentanti della Confederterra, dell’Associazione contadini e
FIAIZA e quelli della cooperazione delle province dell’Emilia, hanno richiesto la riduzione a 200 lire del prezzo dello zucchero e denunciato le gravi responsabilità dei monopoli saccariferi.

Tra le numerose lotte in corso per la difesa dell’occupazione vanno rilevate quelle dei lavoratori della Baia di Napoli, della Richard Ginori e della SAI di Passignano che 
sono sostenute dalla solidarietà della popolazione, per impedire i nuovi attentati allo smantellamento del patrimonio industriale nazionale”da Rassegna Sindacale n. 6 – 31 marzo 1956



1° aprileGermania Federale, l’Organizzazione Gehlen passa sotto il controllo del governo tedesco, nasce il servizio d’informazione federale BND. Gehlen è promosso generale di corpo d’armata e direttore del BND.

Raffadali (Ag), muore per cause naturali il boss, avvocato Cuffaro. Antonio Galvano tenta d’insidiare la supremazia del duo Librici – Di Carlo.



3 – 5 aprileRoma, si svolge il IV Consiglio nazionale del Pci (EUR – Palazzo dei Congressi).  E’ praticamente una convocazione precongressuale per discutere delle prossime elezioni amministrative. Partecipano, oltre ai membri del Comitato centrale e della Commissione centrale di controllo, i segretari delle 98 Federazioni provinciali. Sono invitati anche: i parlamentari, i membri di partito dell’Esecutivo della Cgil, i dirigenti nazionali delle organizzazioni sindacali di categoria, i dirigenti della Fgci, le dirigenti comuniste dell’Udi, numerosi intellettuali comunisti, i presidenti e vicepresidenti comunisti delle amministrazioni provinciali, 90 sindaci, vicesindaci e capigruppo delle maggiori città, i capigruppo nei consigli delle regioni a statuto speciale, gli “ispettori regionali” del partito e numerosi dirigenti delle organizzazioni di massa e della stampa comunista. Al termine dei lavori è approvato un appello agli elettori e il rapporto presentato da Palmiro Togliatti.  Nella dichiarazione finale si legge, tra l’altro, che “il Partito impegna tutti i comunisti che saranno eletti nelle amministrazioni locali ad operare per tradurre nella realtà il nostro programma di rinnovamento democratico e socialista”


4 aprile: riunione congiunta della Segreteria della CGIL e delle Segreterie della Confederterra, dell’Alleanza Nazionale dei Contadini e della Federazione Italiana Addetti Industrie Zucchero e
Alcool (FIAIZA), per esaminare la situazione delle campagne e dell’industria saccarifera in rapporto ai minacciati «ridimensionamenti» della bietola e del riso, e i gravi danni derivati all’agricoltura dal recente maltempo.
Con i «ridimensionamenti» si mira a ridurre di circa 50.000 ettari la superficie bieticola e di circa 40.000 ettari quella risicola, mentre i consumi alimentari italiani permangono tra i più bassi d’Europa



5 aprileRoma, firmato il contratto di lavoro per i dipendenti dalle aziende municipalizzate di nettezza urbana. E’ il primo che si stipula per la categoria


6 aprilePolonia, riabilitato Wladislaw Gomulka.
Roma, convegno delle Camere del lavoro maggiormente colpite dalle rappresaglie sindacali dell’Iri. Erano presenti rappresentanti delle CdL di Genova, Livorno, Terni, Napoli, Trieste e Monfalcone, nonché dei dirigenti sindacali delle fabbriche IRI in lotta in dette province contro inammissibili misure di rappresaglia e contro la politica di discriminazione messa in atto per mezzo di accordi stipulati con organizzazioni sindacali minoritarie, su questioni per le quali erano in corso trattative con le Commissioni Interne delle fabbriche stesse
Sciopero unitario di 24 ore dei lavoratori delle fabbriche del gruppo Italcementi dell’Italia centro-settentrionale. All’origine la risposta negativa dell’Assocemento alla richieste delle organizzazioni dei lavoratori relative al computo dell’indennità speciale e dell’indenità di mensa su tutti gli istituti contrattuali


7 – 8 aprileRoma, convegno nazionale organizzato dalla Filc – Cgil sull’uso dei fertilizzanti
Milano: convegno nazionale dei lavoratori del settore ceramico aderenti alla Cgil



9 – 11 aprile: si riunisce il Comitato Centrale del Psi. Pietro Nenni,  dopo aver parlato dell’impostazione della campagna elettorale, affronta le questioni poste dal XX Congresso del PCUS e , riprendendo le critiche già sviluppate  nell’articolo su Mondo Operaio, si interroga sulle fondamenta stesse dell’edificazione dello Stato socialista.  Dal dibattito, anche se ancora si conferma l’unità d’azione dal dibattito,  emerge la volontà di ripensare i rapporti  con il PCI e di un riavvicinamento al PSDI. «Questa è l’ora dei socialisti»: così si chiude il documento votato dal CC. 


10 aprileIvrea, firmato l’accordo aziendale alla Olivetti. per la prima volta si ottiene una riduzione dell’orario di lavoro (da 49,50 a 47,13 ore settimanali) a parità di salario
Roma, il ministro dell’Industria Cortese incontra una delegazione guidata dai Segretari della
CGIL Bitossi e Santi, e composta dai rappresentanti dell’Alleanza dei Contadini, della Federmezzadri, della Federbraccianti e della Federazione Italiana Lavoratori Chimici, la quale
presenta le richieste approvate dalla Conferenza Nazionale sui Fertilizzanti per il prezzo del solfato di rame. La delegazione informa il ministro sui motivi per i quali il CIP può respingere la pretesa degli industriali di aumentare il prezzo del solfato di rame, operando, invece, una diminuzione, possibile in base ai dati tecnici ed economici forniti al Ministero dell’Industria dalla delegazione stessa. La delegazione ha anche denunciato la speculazione in atto da parte dei produttori, i quali fanno mancare sul mercato il solfato di rame, già prodotto ed immagazzinato per premere sul CIP perché accolga le loro ingiustificate richieste di aumento.
Firmato l’accordo, dopo una lunga agitazione e nove settimane di sciopero, per i minatori della miniera di piombo e zinco di Cave del Predil (Udine). Ottenuti miglioramenti salariali.


11 aprileNovara, sciopero delle mondine organizzato da Federterra Cgil e dalla Cisl contro l’esclusione dei giovani dall’imponibile di manodopera


12 aprile: Francesco Moranino, già partigiano col nome di battaglia Gemisto, è condannato all’ergastolo della Corte d’assise di Firenze per alcuni omicidi compiuti dalla sua formazione partigiana durante la Resistenza. Moranino riparerà all’estero e rientrerà in Italia nel 1965 in seguito all’applicazione dell’amnistia. La condanna all’ergastolo sarà stata commutata in dodici anni di reclusione.



13 – 15 aprile: Torino, convegno sindacale internazionale sulle 40 ore e sulla riduzione d’orario a parità di salario.
La Federazione sindacale mondiale pone la questione delle 40 ore al centro delle manifestazioni del 1° maggio.
Negli stessi giorni si svolge a Genova il convegno della gioventù operaia organizzato dalla Cgil


Roma, in vista delle elezioni amministrative, si riunisce l’Assemblea Nazionale della DC. Il ministro Tambroni illustra lo schema di riforma della legge comunale e provinciale


17 aprileMosca, sciolto il COMINFORM, la struttura che raggruppava, a partire dal 1947, i partiti comunisti e di cui faceva parte anche il PCI. Su  l’Unità del  giorno successivo in un intervista, Togliatti parla dei nuovi compiti dei partiti comunisti



20 aprile: firmato l’accordo tra Confindustria, CGIL, CISL e UIL sull’indennità di mensa. E’ riconosciuto che l’indennità sostitutiva di mensa deve essere agganciata a tutti gli istituti contrattuali. Riconosciuto anche il pagamento di due anni di arretrati. Due giorni prima era stato firmato l’accordo con le aziende municipalizzate.
Nell’ultimo mese la lotta per l’indennità si era intrecciata con altre rivendicazioni salariali (cottimi, premi, ecc.) e per la difesa della libertà e dell’agibilità politica e sindacale in fabbrica. Su queste basi c’erano stati una serie di scioperi generali unitari (Palermo, Varese, Savona) e altre fermate del lavoro a Milano, Padova, Busto Arsizio, Porto Marghera, Firenze (in particolare alla Pignone), Roma, Caltanisetta, in tutta l’Emilia Romagna, nelle miniere della Montecatini in Maremma, nei gruppi Italcementi e Marchino.


21 aprileMilano, esce il primo numero del Giorno, quotidiano dell’ENI fondato da Enrico Mattei. E’ diretto da Gaetano Baldacci
Roma, si svolge il Convegno nazionale dei lavoratori delle Centrali del latte promosso dalla Federazione Italiana Lavoratori delle Industrie Alimentari – Cgil



21 aprile – 22 aprile: scendono in piazza in tutta Italia mezzadri e coloni per la conquista definitiva della giusta causa permanente, il miglioramento delle loro condizioni di vita, la regolare chiusura dei conti colonici, l’applicazione della legge sui contratti agrari e di quella che regola la riconsegna del bestiame a stima


22 aprileLivorno, convegno dei membri delle Commissioni Interne delle aziende IRI-FIM e Cogne, eletti nelle liste della CGIL, promosso dalle Segreterie della CGIL e della FIOM



23 aprileRoma, alla presenza del capo dello Stato seduta inaugurale della Corte Costituzionale. La riunione è ripresa dalla Televisione



23 – 24 aprile: si riunisce il comitato centrale della Fiom per un’analisi dello stato delle lotte, nel quadro della nuova politica rivendicativa tracciata dai Congressi della FIOM e della CGIL. E’ stata sottolineata la necessità di estenderle mediante una maggiore conoscenza delle esigenze dei lavoratori e delle loro reali condizioni di vita e di lavoro e attraverso un’adeguata mobilitazione nelle fabbriche.



28 aprile: dagli stabilimenti Piaggio di Pontedera esce il milionesimo esemplare dello scooter Vespa: nel dopoguerra l’espansione della produzione di motoscooter (Vespa dal 1946 e Lambretta, prodotta dalla Innocenti di Milano, dal 1947) ha aperto la strada alla diffusione dell’automobile e alla rivoluzione dei consumi privati



29 aprile: il Segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammarskjold, ottiene un’interruzione delle attività belliche tra Giordania e Israele. L’accordo verrà sottoscritto, in seguito, anche da Libano e Siria.

Venezia, i ministri degli Esteri di Belgio, Francia, Germania Federale, Italia, Lussemburgo e Olanda decidono di dare avvio ai negoziati per pervenire alla conclusione dei trattati per la creazione di un mercato comune europeo e una organizzazione per la ricerca atomica.


15 – 30 aprile: “La questione principale in campo nazionale di queste due settimane è stata la soluzione della vertenza relativa alla mensa, il cui accordo (settore privato e municipalizzato) pubblichiamo in altra parte della rivista.
Non vi è dubbio che il riconoscimento del calcolo della mensa (indennità o somministrazione in natura) su tutti gli istituti contrattuali e la retroattività di due anni per il settore delle municipalizzate e di 100 giorni per imprese private, può considerarsi nel principio e nella sostanza un apprezzabile risultato per i lavoratori italiani.
Occorre aggiungere, tuttavia, che per quanto riguarda l’entità degli arretrati, l’accordo non soddisfa forse le aspettative dei lavoratori di alcune aziende. Ciò dipende da diversi motivi: dal carattere assunto dalla rivendicazione, dalla diversità delle situazioni e dall’azione sindacale svolta, dalla varietà del valore della mensa da località a località, da fabbrica a fabbrica, nell’ambito della stessa provincia, ecc. Queste valutazioni non devono far perdere di vista, comunque, il significato e la portata dell’accordo raggiunto, attraverso l’azione unitaria dei lavoratori, dopo circa 7 mesi di trattative e malgrado i tentativi di dividere i lavoratori e di imporre loro una soluzione tipo ILVA.
L’accordo separato per la Terni, avvenuto pochi giorni prima dell’accordo interconfederale, non è stato che l’ultimo fatto clamoroso messo in atto, da alcuni elementi delle organizzazioni sindacali minoritarie, per pregiudicare una soluzione più favorevole a livello inter confederale, specie per gli arretrati. Si può, pertanto affermare dopo questi brevi cenni, che a prescindere dai benefici economici immediati, che certamente hanno il loro notevole peso, l’accordo unitario della mensa, firmato dalle tre Confederazioni, apre migliori prospettive allo sviluppo dell’azione unitaria dei lavoratori per risolvere le diverse rivendicazioni elaborate al livello aziendale, provinciale e di categoria e che scaturiscono dalla esigenza di contrattare tutti gli aspetti del rapporto di lavoro.
La lotta, infatti, per migliori condizioni di vita e di lavoro, per il rispetto delle libertà sindacali e democratiche, prosegue in molte località.
Varese, è stato effettuato uno sciopero unitario, pienamente riuscito, per ottenere la parità salariale con Milano. Circa 100 mila lavoratori hanno partecipato, nel giorno dello sciopero, ai comizi tenuti nei centri più importanti della provincia per denunciare all’opinione pubblica le cause della sciopero e le responsabilità padronali.
Roma, hanno scioperato due delle più importanti categorie di lavoratori (gli edili e i poligrafici) per rivendicare migliori condizioni di vita.
Palermo, prosegue l’agitazione dei lavoratori per ottenere migliori retribuzioni ed elevare i salari al livello di quelli della la zona.
Carbonia, i minatori hanno effettuato uno sciopero unitario, proclamato dalla CGIL e dalla CISL, per rivendicare gli aumenti delle retribuzioni. Con tale manifestazione, i minatori hanno voluto anche esprimere la propria protesta contro i licenziamenti annunciati dal Governo.
Una particolare citazione va fatta sul Convegno nazionale delle CI delle aziende IRI-FIM-Cogne, tenutosi il 25 a Livorno e conclusosi con l’impegno di svolgere le iniziative e l’azione sindacale atte ad accelerare il distacco di tali aziende dalla Confindustria.
In relazione a ciò rimane all’ordine del giorno dei lavoratori delle fabbriche, a controllo statale, la lotta contro le rappresaglie padronali per il rispetto delle libertà sindacali e per la soluzione di numerose rivendicazioni aziendali.
Livorno, è stata conclusa positivamente la coraggiosa lotta dei lavoratori dell’ANSALDO; a Genova è stato proclamato per i prossimi giorni uno sciopero in tutto il complesso ANSALDO, per protesta contro l’atteggiamento della direzione che ha rifiutato di discutere con la CI i problemi inerenti il miglioramento del salario, la revisione dei cottimi, le percentuali e le questioni riguardanti le libertà nel posto di lavoro.
Un’altra importante manifestazione unitaria si è avuta dai lavoratori del settore del cemento che hanno scioperato per rivendicare il computo della indennità speciale su tutti gli istituti del contratto.
Per le categorie impegnate nel rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, si ha il seguente quadro: per i tessili, dopo il superamento della pregiudiziale padronale circa gli aumenti retributivi, avvenuto in occasione della stipulazione dell’accordo della indennità di mensa, si è aperta la prospettiva per ottenere il rinnovo del contratto e il miglioramento delle retribuzioni; le trattative per il rinnovo del contratto degli ospedalieri sono state nuovamente interrotte e i tre sindacati hanno proclamato il 24 aprile la prima azione di protesta dei lavoratori; per gli operai dell’industria del legno, «dopo la rottura delle trattative avvenuta il 19 aprile, i Sindacati hanno ripreso la loro libertà d’azione; il 23 aprile, sono state riprese le trattative per i lavoratori addetti ai quotidiani sulla base delle richieste avanzate dai lavoratori. Lo sciopero unitario proclamato dalle tre Federazioni nazionali di categoria è stato sospeso; il 26 aprile, infine, sono state riprese le trattative per il rinnovo del contratto degli impiegati e qualifiche speciali dei cementieri” 
Da Rassegna Sindacale n. 8 del 30 aprile 1956


Aprile: Sesto Fiorentino, sciopero unitario dei lavoratori del cemento per impedire i 358 licenziamenti chiesti dalla Richard Ginori
Fermate contro la smobilitazione anche alla Magrini di Bergamo dove la direzione ha comunicato 150 licenziamenti e la polizia è intervenuta duramente contro un corteo di protesta.
Minaccia di chiusura anche alla Sai di Passignano sul Trasimeno (Pg)

Un’importante vertenza si è aperta nel bacino carbonifero del Sulcis, in Sardegna. In base, infatti, ai sopraggiunti accordi tra i paesi europei produttori di carbone, si potrebbe arrivare nel Sulcis a centinaia di licenziamenti



1 maggio: Bologna, diventa operativo il nuovo deposito dei filobus e degli autobus, collocato in una un’area attigua a via Battindarno. Il progetto del vasto complesso è dell’architetto Enzo Zacchiroli (1919-2010)



2 maggioRoma, in appunto del Sifar si afferma che “per quanto risulta agli atti della 1° sezione R, l’Organizzazione Osoppo non ha ufficialmente dipeso dal servizio. Vi è stata però una certa dipendenza di fatto (…).



14 maggiMosca, il comitato centrale del Pcus, per sottolineare la sua adesione ai principi di coesistenza pacifica, procede unilateralmente ad una riduzione degli effettivi delle sue forze armate.



17 maggio: la Cia redige un dossier in vista della visita di Amintore Fanfani negli Stati Uniti: “Elsworth Bunker (ex ambasciatore in Italia nel 1952 ndr)presidente dell’America-Italy society e dirigente della Croce rossa, inviterà Fanfani in Usa per una visita di 3 settimane. L’invito è stato deciso su interessamento della Cia. Il prof. Vittorio Valletta, presidente della Fiat, è attualmente in Usa e comunicherà l’invito direttamente a Fanfani al suo rientro in Italia. L’ambasciata Usa a Roma è da tempo che pensa di far venire Fanfani in America, Fanfani ci tiene molto, ma non rivestendo egli alcuna carica governativa non si è potuto provvedere con un invito ufficiale. Di qui l’idea di usare come copertura l’America-Italy society. L’invitato arriverà in agosto, perché in quel mese in Italia la vita politica è praticamente immobile e dunque la sua assenza da Roma non comporterà rischi di alcun genere. Il professor Valletta ha detto che la Fiat è disposta a pagare le spese di viaggio e permanenza per Fanfani e un interprete, versando un assegno come contributo all’attività generale dell’America-Italy society. Il direttore della Cia si metterà in contatto con mr. Bunker per comunicargli l’interesse dell’agenzia nel viaggio di Fanfani”.



18 maggioBologna, Convegno delle cooperative di produzione e lavoro sul problema casa


19 maggio: inizia la costruzione dell’Autostrada del Sole (A1) da parte della Società concessioni e costruzioni autostrade



22 maggioTorino, accordo tra i rappresentanti di CISL e UIL nelle Commissioni Interne e la FIAT sulla riduzione settimanale d’orario l’aumento del periodo di ferie estive.



24 maggio: L’Unità pubblica una lettera firmata da “un gruppo di agenti” di Ps che lamentano le condizioni di vita in cui versano ed operano, e fanno rilevare che “dobbiamo compiere il nostro importante e delicato servizio con la visione della terribile realtà che dopo 30-36 anni di servizio veniamo addirittura gettati sul lastrico con una pensione di appena 24.960 lire mensile”.


25 maggioRoma, il segretario comunista Palmiro Togliatti chiude la campagna elettorale a Piazza San Giovanni, quello democristiano Amintore Fanfani a Piazza del Popolo






27 – 28 maggio
: elezioni amministrative. Aumentano sensibilmente PSI e PSDI, mentre il PCI registra una flessione a vantaggio del PSI. Le elezioni comunali di Palermo sanciscono il trionfo della DC e al suo interno l’assoluto dominio della corrente fanfaniana guidata da Giovanni Gioia. Iniziano a emergere le figure di Vito Ciancimino e Salvo Lima. A Bologna è sconfitto il democristiano Giuseppe Dossetti e la sua alleanza, il PCI ottiene il 45% e le sinistre (PCI-PSI) raggiungono il 52%. In Sicilia la sinistra conquista 51 nuovi comuni. A Napoli avanza Lauro a spese della DC. rispetto alle politiche del 1953 il PSDI guadagna 800 mila voti, Il PLI 400 mila , la DC mantiene le posizioni con qualche perdita.  In flessione monarchici e missini

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Bologna, la sfida di Dossetti a Dozza: nelle elezioni amministrative il sindaco uscente Giuseppe Dozza (1901-1974) ha come avversario Giuseppe Dossetti (1913-1996), già rappresentante per la Democrazia Cristiana all’Assemblea Costituente.
Il professore reggiano, che ha ormai abbandonato la politica attiva, viene sollecitato a candidarsi dal cardinal Lercaro. La speranza dell’Arcivescovo è quella di sottrarre il comune di Bologna alla sinistra: in una lettera a Giuseppe Lazzati afferma che “la caduta di questa roccaforte sarebbe per il Soviet italiano un colpo mortale”.
Dozza invece parla di Dossetti come di un “candidato straniero”, imposto da Lercaro con metodi da antico legato pontificio. Nonostante la capillare campagna dell’opposizione, la sinistra vince le elezioni, ottenendo la maggioranza assoluta, e Dozza è eletto nuovamente sindacoDa https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1956/la_sfida_di_dossetti_a_dozza



15 – 31 maggio“L’azione unitaria dei lavoratori alla base e al vertice dei sindacati di categoria è stata il fattore decisivo che ha caratterizzato la situazione di questi ultimi quindici giorni attraverso la soluzione di importanti questioni riguardanti il rinnovo dei contratti e il diritto al lavoro.
Infatti, l’azione unitaria condotta dai poligrafici dei quotidiani attraverso due scioperi nazionali e altri scioperi differenziati aziendali e provinciali ha consentito di realizzare un buon accordo per il rinnovo del contratto. In base all’accordo raggiunto, gli editori hanno dovuto accettare, oltre ad un aumento delle retribuzioni che va dal 5 al 1% sia per gli operai che per gli impiegati, il principio del miglioramento delle pensioni. La entità di tale miglioramento entrerà in vigore dal 
 giugno 1956. Un altro aspetto importante dell’accordo è quello compiuto per la riduzione degli scarti salariali di zona. A tale proposito è stata stabilita la determinazione di una scala valori unica nazionale che prevede anche un raccorciamento del rapporto scala valori tra uomini e donne che è stata portata per le speditrici da otto punti a 1,18.Il 16 maggio dopo quattro giorni di trattative è stato raggiunto l’accordo per il miglioramento delle retribuzioni degli ospedalieri. Con tale accordo tra l’altro, si fissano i criteri di rivalutazione delle retribuzioni uguali a quelle seguite per gli statali con un miglioramento minimo di L. 5.000 mensili. Inoltre sono stati fissati gli scatti di anzianità in numero illimitato e nella misura del 3,50% sui salari o sugli stipendi. L’accordo stipulato ha valore per un anno. L’esame dei problemi riguardanti le ferie, il passaggio alla categoria impiegati, capisala, tecnici, infermieri diplomati è stato rinviato al prossimo mese di luglio.Altro risultato positivo conquistato con la lotta unitaria dei lavoratori è quello dei dipendenti della Società Maioliche di Deruta (Pg), dove i lavoratori sono riusciti ad aprire una prospettiva di ripresa dell’attività produttiva, sia pure graduale, per tutti i 300 lavoratori sospesi e ad ottenere il pagamento delle retribuzioni arretrate dovute ai lavoratori. L’accordo prevede che, l’eventuale costituzione di una nuova società di gestione non può rappresentare motivo di interruzione del rapporto di lavoro con le maestranze, né modificare i criteri di riassorbimento graduale degli operai, stabiliti dall’accordo stesso.
Prosegue intanto l’agitazione dei lavoratori di numerosi altri settori per ottenere risultati positivi nelle vertenze ancora aperte.
Per i bancari sono previsti nuovi incontri presso il Ministero del Lavoro per esaminare le richieste avanzate unitariamente dalle organizzazioni dei lavoratori.
I dipendenti dei monopoli hanno, per ora, sospeso 10 sciopero proclamato unitariamente dal fronte unico sindacale. La sospensione dello sciopero è avvenuta in seguito alle assicurazioni date dal Ministro delle Finanze che le richieste presentate dai lavoratori saranno prese in seria e immediata considerazione.
Nei giorni 21 e 22 maggio sono proseguite le trattative per il rinnovo dei contratti degli impiegati e qualifiche speciali dei cementieri. E’ prevista una nuova sessione di trattative nella prima decade di giugno.
Nel settore del commercio procedono le discussioni per la stipulazione del contratto di lavoro dei lavoratori delle farmacie municipalizzate.
Tra le numerose lotte in corso per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e per la contrattazione di tutti gli elementi del rapporto di lavoro, ricordiamo: lo sciopero degli edili romani, effettuato il 25 maggio a seguito della decisione comune della CGIL e della UIL; lo sciopero dei lavoratori della Pleinthas di Genova; l’agitazione dei lavoratori di diverse fabbriche della Campania e della Sicilia.
Nel settore delle campagne è importante registrare la proclamazione, per il 14-15 giugno di scioperi e di manifestazioni in tutto il territorio nazionale. Le due giornate di lotta sono state proclamate dai Sindacati nazionali (braccianti e mezzadri) della CGIL, della CISL e della UIL.
In queste due giornate i braccianti e salariati, i compartecipanti, le lavoratrici stagionali ecc. protesteranno per ottenere: il rinnovo dei contratti provinciali e nazionali, la estensione del miglioramento degli imponibili di coltivazione e di miglioria fondiaria, il pagamento del sussidio di disoccupazione senza discriminazioni ed esclusioni, l’aumento degli assegni familiari, il rinnovo degli accordi integrativi sulla assistenza malattia e l’applicazione della legge per la estensione della assistenza malattia a tutti i braccianti e ai loro familiari.
A loro volta i mezzadri e coloni protesteranno per ottenere la ripresa delle trattative e la loro sollecita conclusione al fine di risolvere le vertenze in atto per la regolare chiusura delle contabilità coloniche, per l’effettivo impiego del 4% nei lavori di miglioria e per investimenti straordinari da destinare al ripristino delle colture e degli impianti danneggiati dal maltempo; nonché per dare inizio alle trattative per la stipulazione del nuovo patto colonico.
In particolare mezzadri e coloni rivendicano che sia stabilita al 60% la ripartizione dei prodotti nella, 
mezzadria e l’aumento nei riparti di almeno il 7% nella colonia” da Rassegna Sindacale N. 10 del 31 maggio 1956



29 maggio: France Soir e Il Giorno pubblicano parti del Rapporto Segreto di Krusciov. Una settimana dopo, il 4 giugno  il testo sarà pubblicato interamente dal New York Times. L’Espresso lo pubblica in due puntate. Silenzio da parte dell’Unità. Parti del Rapporto, sono invece pubblicate da Paese Sera. Il 13 giugno l’intervista di Togliatti a Nuovi Argomenti, sarà ripresa con grande risalto anche dall’Unità.



31 maggioRoma, Pietro Nenni a nome del Psi invita il segretario socialdemocratico Matteotti ad un incontro fra i due partiti. Riguardo alla formazione delle giunte nei comuni e nelle province il PSI si dichiara disponibile alla collaborazione con  Dc e Psdi. Matteotti accetta l’invito socialista. L’avvio del dialogo fra Psi e Psdi provoca la reazione del Pli. Il segretario Malagodi minaccia l’uscita dei liberali dal governo


GiugnoBologna, intensificata la diffusione dell’Unità e della Lotta. La federazione bolognese del PCI intensifica la diffusione dell’organo del partito L’Unità e del settimanale La Lotta. Più di 1.500 volontari, che percorrono casa per casa, si aggiungono alla normale distribuzione nelle edicole, portando a 30.000 le copie vendute nei giorni feriali, che diventano oltre 60.000 alla domenica


1° giugnoMosca, il ministro degli Esteri Molotov, critico nei confronti della linea politica kruscioviana, è rimosso dall’incarico


1 – 15 giugno“Il panorama di questi 15 giorni, caratterizzato dalla situazione creata dal risultato delle elezioni amministrative e provinciali, che è stato positivo e favorevole per i lavoratori e contrario ai programmi della Confintesa, presenta, da una parte, interessanti elementi indicativi di attività dei sindacati unitari per mettere a punto le rivendicazioni dei lavoratori e, dall’altra, alcuni risultati positivi conquistati dopo lunghe trattative.
Di particolare interesse è la soluzione della vertenza dei cementieri, i quali, con l’accordo firmato il 7 giugno hanno ottenuto il computo della indennità speciale nei diversi istituti del contratto, (ferie, festività, gratifica, preavviso e indennità di liquidazione). L’accordo decorre dal 1° maggio e fissa un aumento della indennità speciale di L. 800 mensili per i lavoratori della prima zona.
Se si tiene conto del beneficio derivante dal computo della indennità, dell’aumento sopra citato, più le 700 lire dovute per gli arretrati ad ogni lavoratore per il mese di maggio, si può valutare che il miglioramento ottenuto dai lavoratori si aggira sul 5,50% delle retribuzioni. L’accordo raggiunto per gli operai cementieri è suscettibile di aprire una prospettiva di soluzione anche per il rinnovo del contratto per i lavoratori aventi qualifiche speciali e impiegatizie le cui trattative saranno riprese nei prossimi giorni.

Anche per i lavoratori panettieri dopo diversi mesi di agitazione, si è aperta la prospettiva del rinnovo del contratto. Infatti, nelle trattative riprese nei giorni 6-7 giugno è stato raggiunto l’accordo su alcuni articoli. Alla stessa data è stato sottoscritto l’accordo sull’aggiornamento della contingenza, compresi gli scatti ottenuti a partire dal 1° giugno per i lavoratori dei settori dell’industria del commercio.
Anche la nota vertenza dei piloti civili si è conclusa a seguito dell’accordo intervenuto l’8 giugno tra i rappresentanti della Federazione Aerei e l’Associazione Nazionale dei Trasporti Civili. L’accordo prevede che con il nuovo contratto che entra in vigore il 1° gennaio 1957, il trattamento economico dei piloti civili sarà basato sul principio delle ore di volo e non
sui chilometri di volo compiuti. La applicazione di questo principio, non dovrà portare alcuna diminuzione alla attuale retribuzione dei piloti.

Un altro significativo e positivo risultato è stato quello conquistato dai lavoratori della CIT. Infatti, con l’accordo stipulato l’8 giugno tra la CIT, la Confcommercio e i sindacati nazionali di categoria, è stata risolta la vertenza inerente il riordinamento delle retribuzioni. E’ stato semplificato il sistema retributivo in atto e sono state migliorate le retribuzioni attraverso il mantenimento di 2 zone salariali nazionali.
Le nuove retribuzioni decorrono dal 1° giugno e gli aumenti che ne derivano comportano un beneficio complessivo di oltre un milione al mese per tutti i lavoratori.
Nel campo specifico delle trattative per il rinnovo dei contratti sono inoltre previste: la ripresa delle trattative per i pastai e mugnai e il primo incontro per l’esame del rinnovo del contratto dei lavoratori della ceramica nella seconda decade di giugno.

La situazione inerente la corresponsione dell’adeguamento retributivo ai lavoratori delle grandi Agenzie delle assicurazioni dell’INA, non presenta ancora prospettive di soluzione. Infatti, non essendo intervenuti elementi nuovi nella riunione tenuta il 7 giugno al Ministero del Lavoro, i lavoratori delle grandi Agenzie di Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova e Firenze hanno deciso di intensificare le agitazioni per ottenere il rispetto di un preciso diritto contemplato dal contratto di lavoro.

Tra le lotte di complesso intese a integrare e migliorare il trattamento previsto dal contratto, ha assunto particolare ampiezza per combattività unitaria quella dei lavoratori della Purfina di RomaGenova Milano. I lavoratori effettuano da circa 1 mese azioni differenziate nelle raffinerie delle località sopra citate per ottenere i miglioramenti economici e la applicazione dell’accordo interconfederale sulla mensa.
Trieste Monfalcone i 20 mila lavoratori della CRDA hanno effettuato la prima sospensione del lavoro a seguito della interruzione delle trattative sui cottimi.
Altra azione di rilievo in corso è quella dei minatori delle miniere di mercurio del Monte Amiata SICLE e ARGUS dove sono iniziati gli scioperi per rivendicare la istituzione della mensa, la rivalutazione del cottimo, una indennità premio di sottosuolo e di produzione.
Il settore delle campagne è in questi giorni in lotta e in agitazione. Come abbiamo illustrato nel numero precedente, il 14-15 giugno sono state effettuate due giornate di lotta. Il motivo della proclamazione dello sciopero da parte della CGIL, CISL e UIL è stato determinato oltre che dalle rivendicazioni contrattuali e di previdenza rimaste insolute da tempo, dalle misure necessarie a seguito dei danni del maltempo e dai noti provvedimenti di riduzione delle colture del riso e delle barbabietole. A questa lotta sono interessati alcuni milioni di lavoratori (salariati, braccianti, compartecipanti, coloni e mezzadri e i coltivatori diretti colpiti dalla crisi agraria).
Una particolare citazione merita la lotta iniziata dalle mondine, a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto, per ottenere dagli agrari 
i miglioramenti richiesti” da Rassegna Sindacale N. 11 del 15 giugno 1956



2 giugnoRoma, si riuniscono congiuntamente le segreterie del PCI e del PSI . L’incontro è promosso dal PCI per contrastare l’accordo PSI – PSDI sulla formazione delle giunte locali.


3 giugno: le Ferrovie dello stato eliminano definitivamente le carrozze di terza classe, aumentando, nel contempo, le tariffe dell’11%.

Si riunisce il Consiglio Nazionale della Dc. Nonostante le difficoltà che si registrano in molti comuni nel formare maggioranze di centro Fanfani esclude accordi  sia con la sinistra  Pci – Psi,  sia con la destra missina.

Intervista di Palmiro Togliatti a l’Unità sul suo viaggio in Jugoslavia e sugli incontri avuti con il maresciallo Tito. Togliatti parla dell’incontro con Tito e dell’edificazione del socialismo in Jugoslavia; della grande importanza della ripresa delia collaborazione tra i comunisti italiani e jugoslavi e delle nuove esperienze dei comunisti  jugoslavi nella costruzione del socialismo


3 – 4 giugno: al consiglio nazionale democristiano passa la linea Fanfani che esclude la possibilità di formazione di giunte sia con le destre che con le sinistre nei comuni dove si è appena votato.



4 giugno: il New York Times pubblica il rapporto integrale presentato da Nikita Kruscev al XX Congresso del Pcus. Il rapporto è stato procurato dalla Cia.



5 giugnoRoma, il presidente del Consiglio Segni incontra  i dirigenti del Pli e del Psdi per esaminare la situazione della formazione delle giunte locali. Lo stesso giorno Nenni ( Psi)  incontra Matteotti (Psdi).


6 giugno: la promulgazione della legge sugli investimenti esteri in Italia facilita l’afflusso di capitali stranieri nei settori petrolifero, chimico, farmaceutico, elettronico e alimentare


7 giugno: firmato l’accordo per l’adeguamento dell’indennità di contingenza per i lavoratori panettieri



8 giugno: si riunisce il Comitato centrale del PSI


9 giugnoMilano, la Questura informa il Viminale che Enrico Bontà “entrato in contatto con elementi del mondo industriale ed in amicizia con Edgardo Sogno, fondatore del comitato Pace e libertà, ebbe l’incarico di fungere da intermediario fra la Confindustria e l’Assolombarda e le varie organizzazioni di lotta e propaganda anticomunista”.



13 giugno: intervista di Togliatti a Nuovi Argomenti. Il segretario comunista parla dell’intervento di Krushev, affermando che la critica al culto della personalità non significa buttare a mare tutto il passato e ribadisce la giustezza del processo di costruzione del socialismo, pur ammettendo che la degenerazione staliniana ne “ha limitato il successo nella sua applicazione”.  Togliatti attribuisce gli errori di Stalin all’eccessiva burocratizzazione del potere sovietico e considera la correzione degli errori un contributo al processo di costruzione della società socialista. Rivendica l’autonomia del PCI nei confronti del PCUS e, affermata la inapplicabilità del modello sovietico alle varie realtà nazionali,  prospetta  la necessità della costruzione di una via italiana al socialismo. 
Per Nenni il Rapporto Segreto e le sue implicazioni, al di là della critica allo stalinismo, mettono in discussione l’insieme dell’ideologia leninista  e occorre ripensare le prospettive e la natura dei partiti operai.
Intervenendo alla Camera, Palmiro Togliatti critica la politica estera del governo affermando: “Nel passato abbiamo sempre criticato la politica estera seguita dai governi che si sono succeduti dal 1947 in poi (…) Riconoscevamo, però, che una politica estera, anche se sbagliata, esisteva. Oggi, invece, la nostra opinione è che, in sostanza, non si può dire se esista una politica estera italiana (…) non si riesce a capire quale essa sia (…). Ministro degli Esteri è il liberale Gaetano Martino.

La Gran Bretagna pone termine all’occupazione del canale di Suez.


14 al 17 giugnoBudapest, prima conferenza mondiale delle donne lavoratrici https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cgil/la-risoluzione-generale-approvata-dalla-conferenza-mondiale-delle-lavoratrici



14 giugno: CGIL, CISL e UIL indicono una giornata nazionale di lotta dei braccianti e mezzadri per rivendicazioni contrattuali e previdenziali.

Roma, la Corte Costituzionale dichiara illegittimo l’art. 13 del Testo unico di pubblica sicurezza che autorizzava la polizia ad esercitare il controllo e la censura su manifesti e giornali murali, salvando solo la parte relativa all’obbligo di non fare affissioni fuori dal luogo scelto dalle autorità competenti.


15 giugno: firmato l’accordo per il rinnovo del contratto degli impiegati cementieri. In precedenza era stato siglato l’accordo per l’indennità speciale per gli operai del cemento


15 – 30 giugno“dopo la riunione del Comitato Direttivo della CGIL(12-13 cm) e le conclusioni cui esso è pervenuto nella sua prima sessione di lavori, tenutasi dopo il Congresso, si annuncia una ripresa ed un vivace sviluppo della discussione nelle diverse istanze della organizzazione sindacale e tra i lavoratori. Si tratta, infatti, di precisare, in base all’obiettivo di ordine generale del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, le rivendicazioni unitarie e differenziate di azienda, di complesso e di categoria e le forme di azione dei lavoratori, intese a realizzare queste rivendicazioni.
Fatto questo cenno sulla situazione e sulle prospettive, va sottolineato, passando in rassegna l’attività sindacale e i risultati della quindicina, la grande lotta unitaria dei lavoratori della terra, che è all’attenzione dell’opinione pubblica di tutta la nazione.
Infatti, dopo gli scioperi e le  anifestazioni effettuate nei giorni 16 e 17 giugno, a seguito del rifiuto di trattative mantenuto dalle Associazioni degli agrari per risolvere i noti problemi salariali, contrattuali e assistenziali dei braccianti e dei mezzadri, è in corso una nuova intensa fase di lotta decisa e guidata dalla CGIL. CISL e UIL. Questa nuova fase di lotta si è intensificata a partire dal 28 cm con l’astensione compatta e imponente dal lavoro dei braccianti salariati e maestranze specializzate dell’agricoltura delle provincie di Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona. Forlì, Mantova, Milano. Modena. Novara, Padova, Parma, Pavia, Ravenna, Reggio Emilia. Rovigo, Treviso, Venezia, Vercelli, Verona Vicenza. Analogo successo hanno ottenuto le azioni sindacali nelle altre provincie, dove i coloni e i mezzadri e i braccianti hanno partecipato in massa alle manifestazioni promosse dalle organizzazioni sindacali.
I coloni e mezzadri hanno attuato in tutto il Paese la sospensione delle vendite dei prodotti non deferibili e stanno rafforzando ovunque l’azione sindacale in questo periodo di mietitura attraverso assemblee, manifestazioni e interventi nelle aziende, verso le autorità e le organizzazioni padronali, al fine di vedere accolte le loro eque richieste. Questa unità d’azione di tutti i lavoratori della terra rappresenta certamente il fattore decisivo per assicurare il migliore successo alle giuste rivendicazioni dei lavoratori.
Sul piano dell’attività sindacale nel settore industriale va registrato il successo ottenuto con il rinnovo del contratto nazionale per gli impiegati e qualifiche speciali dell’industria del cemento. Con gli accordi firmati, rispettivamente il 15 e 19 giugno, le retribuzioni degli impiegati sono state elevate del 4-5%; sono stati inoltre apportati miglioramenti agli articoli relativi al passaggio di categoria, mutamento di mansioni, trasferimenti e premi dì anzianità.
L’accordo di rinnovo del contratto nazionale per le qualifiche speciali prevede, a partire dal 1° luglio, l’aumento della indennità speciale nella misura di L. 1.500 e L. 1.000, rispettivamente per il 1° e 2° grado. Tale indennità si calcola su tutti gli istituti contrattuali. Altri miglioramenti riguardano: gli istituti delle ferie, del congedo matrimoniale, del mutamento di mansione oltreché le retribuzioni per la 9a e 10a ora di lavoro dei lavoratori che svolgono mansioni discontinue.
Le trattative per il rinnovo del contratto nazionale dei pastai e mugnai e risieri, sono state riprese il 28 giugno. I lavoratori rivendicano, in particolare, un aumento delle retribuzioni non inferiore al 4%.
Al Ministero del Lavoro proseguono, intanto, le trattative per il rinnovo del contratto dei lavoratori dei gas liquefatti.
Tra le diverse lotte rivendicative al livello aziendale, va citato il successo ottenuto dai lavoratori delle Officine Lenzi di Lucca. E’ stato ottenuto, tramite un accordo, l’aumento di 50 lire giornaliere della indennità di mensa, fermi restando i benefici derivanti dall’accordo interconfederale.
Alla Lancia di Torino è in corso una viva agitazione dei lavoratori, attraverso parziali fermate di lavoro nei reparti, allo scopo di pervenire alla ripresa delle trattative con la direzione, in merito alla richiesta  di miglioramenti retributivi avanzati dai lavoratori. Nelle Miniere del Monte Amiata, invece, continuala lotta. E’ stato effettuato un nuovo riuscito sciopero, proclamato dalle tre organizzazioni sindacali, per indurre la direzione a trattare sulle rivendicazioni che abbiamo citate nel precedente numero di Rassegna.
Prosegue compatta in tutte le fabbriche del gruppo Purfina di RomaFirenzeGenova Milano l’azione sindacale dei lavoratori del complesso per i miglioramenti retributivi e per l’applicazione dell’accordo interconfederale sulla mensa.
Non vi sono da registrare elementi nuovi nella lotta dei lavoratori delle sei grandi agenzie delle assicurazioni dell’I.N.A., i quali continuano compatti l’azione n tutte le località per ottenere gli adeguamenti salariali cui hanno diritto.
Una compatta manifestazione di sciopero per i miglioramenti retributivi hanno effettuato di nuovo, la settimana scorsa, a seguito della decisione della CGIL e della UIL, gli edili di Roma.
Tra le lotte per il diritto al lavoro, rileviamo quella in corso da una settimana al Cotonificio del Bellora di Bergamo (il cui proprietario è deputato democristiano), dove i 2000 lavoratori, guidati dalla CGIL e dalla CISL, presiedono la fabbrica per opporsi alla richiesta padronale di procedere a nuovi massicci licenziamenti.Altra importante agitazione in corso per la difesa del posto di lavoro e quella dei lavoratori della Michel di Torino, dove l’azienda ha effettuato 225 licenziamenti.
Indetto dalla FILLEA si è tenuto a Milano un Convegno per l’esame dei più importanti
problemi rivendicativi, contrattuali e organizzativi che interessano gli operai dei cantieri idroelettrici”
 da Rassegna Sindacale N. 12 del 30 giugno 1956


22 – 26 giugno: Roma, si riunisce il Comitato centrale del Pci che convoca il congresso di partito dall’8 al 14 dicembre successivo. Sono nominate le tre commissioni che dovranno redigere il progetto di tesi congressuali, la dichiarazione programmatica e il nuovo Statuto del Partito. Giancarlo Pajetta svolge la relazione sul voto del 27 maggio, Palmiro Togliatti sulla preparazione dell’VIII congresso



23 giugnoReggio Emilia, intervenendo alla Camera l’on. Walter Sacchetti – già segretario della Camera del Lavoro – afferma tra l’altro: “alle Nuove Reggiane l’operaio percepisce mensilmente, in media, 33mila lire, mentre in altre fabbriche, non controllate dallo Stato, come alla Lombardini, 46.000 lire, alla Landini 51.000 lire fra salario minimo, incentivi, indennità di mensa”. Parlando poi dell’espandersi del fenomeno del decentramento produttivo, Sacchetti afferma: “Questi lavoratori che si danno disperatamente da fare per poter vivere assieme alle proprie famiglie diventano die lavoratori a domicilio o dei cottimisti in casa, come vengono definiti. Hanno macchine a casa che devono pagare a rate, in tanti anni. Essi lavorano senza assicurazione e senza assistenza, e qui si inserisce l’azione di determinati gruppi di industriali, che io non vorrò chiamare sleale, ma che certo preme sul lavoratore, che certo defrauda il lavoratore. Dove queste fabbriche hanno chiuso i battenti il fenomeno si è sviluppato largamente (…) Ripeto che l’esperienza già in atto può senz’altro qualificarsi non positiva, ma addirittura negativa, anche agli effetti del necessario perfezionamento e ammodernamento della produzione”.



24 giugno: Pietro Nenni annuncia che è arrivato il momento di rivedere i rapporti fra Psi e Pci; e, in un articolo su l’Avanti prende posizione contro “la dittatura del partito bolscevico” in Urss. Scrive Nenni: “Sarebbe assurdo chiudere gli occhi davanti al fatto che la dittatura del proletariato si e risolta in una dittatura del partito bolscevico, e questa dittatura nella dittatura personale di Stalin, si è collocata cioè fuori dalle previsioni e dalle concezioni dei maestri del socialismo”.


25 giugno: firmato il nuovo contratto dei metalmeccanici che incrementa le ferie annue stabilendo, però, un rapporto tra anzianità aziendale e durata delle stesse (operai: dai 12 giorni minimi ai 18 giorni con oltre 20 anni di anzianità aziendale). Nello stesso periodo la Fiat e l’Olivetti firmano gli accordi aziendali che riducono di due ore la settimana lavorativa a parità di retribuzione; nell’accordo Fiat è prevista anche la banca delle ore


26 giugnoBruxelles, iniziano i negoziati per l’istituzione del Mercato comune europeo e dell’organizzazione di ricerca atomica (Euratom).



28 giugnoPoznan (Polonia), scoppiano incidenti tra polizia e dimostranti che manifestano per le libertà politiche e per l’ottenimento di migliori condizioni di vita. (v. https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cgil/le-dichiarazioni-di-di-vittorio-alla-stampa-sui-fatti-di-poznan).
Dopo uno sciopero degli operai metalmeccanici scoppia la rivolta. E’ repressa dall’esercito. 18 persone uccise. Di Vittorio esprime la solidarietà della CGIL agli operai. Il PCI si schiera con Mosca e accusa i Servizi segreti americani di aver fomentato i disordini.
Con un editoriale su L’Unità Togliatti si schiera con il partito polacco e attribuisce la responsabilità degli incidenti ai «provocatori» al soldo degli americani.   Il testo è ripreso integralmente dalla Pravda del 4 luglio. Per alcuni commentatori una sorta di passo indietro rispetto alle critiche mosse dal PCUS all’intervista apparsa su Nuovi Argomenti. Nel PCI inizia il dibattito precongressuale.
Raggiunto l’accordo per il contratto nazionale dei pastai, mugnai e risieri



Luglio: nei giorni 6, 7, 16 e 17 sciopero nazionale dei braccianti e dei mezzadri indetto dalle organizzazioni della terra di CGIL, CISL e UIL

Bologna, convegno dei gruppi di Pensiero Nazionale e dei gruppi di Socialismo Nazionale.


1 – 15 luglio: “Mentre nel settore dell’industria l’attività dei sindacati e dei lavoratori è particolarmente concentrata a ricercare e a precisare gli obiettivi più sentiti che possono essere motivo di azione sindacale unitaria dei lavoratori per conquistare migliori condizioni di vita, la nota sindacale dominante nel paese, in queste due ultime settimane, è data dalla lotta di milioni di lavoratori della terra, i quali sono i protagonisti, dalla base al vertice, di un grande movimento per ottenere la soluzione delle loro giuste rivendicazioni. Si può dire, con certezza, prima di precisare le linee essenziali del panorama unitario dell’azione, che le capacità e la maturità sindacale di classe del movimento dei lavoratori della terra hanno segnato in generale ulteriori passi in avanti rispetto alle precedenti lotte.
Grande successo ha registrato il nuovo sciopero nazionale di due giorni (6-7 c.m.) dei braccianti e dei mezzadri, proclamato dalla CGIL, CISL e UIL. Questa grande manifestazione ha riscosso la pressoché totale partecipazione dei lavoratori.
Va rilevato che in centinaia di località sono state tenute centinaia di assemblee in cui hanno parlato i rappresentanti delle tre organizzazioni, mentre le delegazioni unitarie hanno sottolineato alle autorità locali la giustezza dei problemi dei lavoratori, e cioè le note
rivendicazioni cui abbiamo già accennato nel precedente numero di Rassegna Sindacale (.rinnovo dei contratti, aumenti degli assegni familiari, mantenimento dei provvedimenti sociali a favore dei lavoratori della terra, ecc).
E’ interessante rilevare che in numerose località i sindacati operai hanno espresso in vibranti ordini del giorno la loro solidarietà con i lavoratori della terra ed effettuato — per esempio a Modena — sospensioni del lavoro. E’ stato di fronte a questo grande movimento unitario, appoggiato anche dalla Presidenza centrale delle ACLI, dai parlamentari di sinistra, e dal clero di diversi comuni che la Confagricoltura ha dovuto recedere dal suo atteggiamento ed accettare di iniziare, a partire da mercoledì 11, le trattative sindacali senza porre alcuna pregiudiziale. Trattative che sono fallite per l’assoluta intransigenza degli agrari determinando così la ripresa della lotta unitaria da parte dei contadini e il tentativo di una nuova mediazione da parte del Governo.
Il risultato dato dalle agitazioni precedenti era stato accolto con soddisfazione dai braccianti, dai salariati, dalle mondine e dai mezzadri, i quali, però, si mantenevano giustamente mobilitati contro le posizioni negative della Confagricoltura; posizioni che, come abbiamo detto, sono state ancora mantenute.
Per dare un quadro della situazione, non si può fare a meno di considerare che il grande movimento unitario, ha permesso di rompere, in numerosi luoghi, il fronte padronale e di registrare i primi risultati positivi.
Bergamo e nel Polesine, dopo 11 giorni di lotta, gli agrari hanno dovuto accettare le trattative; in provincia di Parma, oltre 50 sono stati gli accordi sindacali sottoscritti dalle parti; a Cremona, le trattative tenutesi in Prefettura tra i sindacati e l’Associazione degli agrari, si sono concluse con il rinnovo del contratto di lavoro dei salariati fissi. L’accordo ha validità fino a tutto il 1957 e prevede gli aumenti salariali, sia per la prossima annata che per quella in corso. L’importanza di tale accordo è data anche dalla affermazione del principio del lavoro festivo per i mungitori, i quali hanno diritto ora a percepire, in aggiunta alla indennità di qualifica, un compenso di maggiorazione per il lavoro festivo. Anche in 10 comuni della Lomellina, sono stati firmati degli accordi, così come è avvenuto in più di 300 aziende del
Novarese.
Non sarebbe esatto un panorama della situazione se non venisse rilevata l’azione della polizia contro i lavoratori, accanita specialmente nelle provincie centro-meridionale. A Siena e ad Ancona, in particolare, si sono verificati i fatti più gravi: la polizia ha tentato, senza riuscirvi, di impedire grandi manifestazioni pubbliche, alle quali partecipavano i mezzadri convenuti dalla provincia per recarsi in delegazione alla Associazione degli agrari ed in prefettura.
Nell’attività per il rinnovo del contratto, non vi sono elementi nuovi da registrare. Va però sottolineato il successo conquistato dai lavoratori dipendenti dalle farmacie municipalizzate, per i quali è stato stipulato il primo contratto nazionale di lavoro. Tale contratto, di cui pubblichiamo un riassunto in altra parte della rivista, regolamenta il trattamento di tutto il personale, compreso quello laureato.
E’ da sottolineare l’importanza di una clausola contrattuale che afferma, per la prima volta, la stabilità dell’impiego per i lavoratori di questo settore. Il licenziamento, infatti, ricorre soltanto per motivi di forza maggiore ed è quindi limitato a casi molto rari.
Tra le lotte in corso per migliori condizioni di vita, merita un particolare accenno quello dei ferrovieri e dei portuali. I ferrovieri addetti ai servizi elettrici, agli uffici collaudi e trazione (circa 12.000), dopo lo sciopero unitario del 3-4 luglio per rivendicare l’indennità per i lavori gravosi, sono entrati in trattative con l’amministrazione ferroviaria. Per quanto riguarda, invece, i problemi di fondo di tutta la categoria, la situazione rimane abbastanza tesa in seguito al parere sfavorevole espresso dai sindacati nei confronti dei provvedimenti adottati dal Governo in rapporto alla legge delega.
Proclamato dalle tre organizzazioni sindacali, il 5-6 luglio, i lavoratori dei magazzini generali del settore portuale hanno effettuato un secondo sciopero nazionale. In seguito a ciò è stato fissato, per il 18 luglio, l’inizio, delle trattative per discutere il rinnovo del contratto salariale e normativo” da Rassegna Sindacale n. 13 del 15 luglio 1956.



2 luglio: eletto sindaco di Roma, con i voti del Msi, Umberto Tupini. Obbligato a dimettersi sarà rieletto ancora il 9 luglio, sempre con i voti del Msi.



4 luglioMilano, il Tribunale assolve con formula ampia Pier Paolo Pasolini e l’editore Livio Garzanti dall’accusa di pubblicazione immorale per il libro Ragazzi di vita.

Vienna, il governo austriaco esprime riserve su come l’Italia sta procedendo all’attuazione dell’accordo De Gasperi – Gruber, affermando che “la questione sudtirolese getta un ombra sulle amichevoli e intense relazioni tra Austria e Italia perché non tutte le disposizioni dell’accodo di Parigi sono state applicate dal governo italiano”.


7 luglioRoma, firmato presso la Confederazione della Municipalizzazione, il contratto nazionale di lavoro per i dipendenti delle farmacie municipalizzate. Si tratta della prima regolamentazione, in Italia, di questo particolare settore ed è stata raggiunta attraverso laboriose trattative



13 luglioMilano, si dimette il sindaco Ferrari, socialdemocratico, che aveva tentato formare una giunta di centro sinistra con la presenza dei socialisti, scontrandosi però con il netto rifiuto dei democristiani.


14 – 15 luglioMilano, convegno sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Partecipano i dirigenti delle più importanti Federazioni di categoria e Camere del Lavoro e i rappresentanti delle organizzazioni di fabbrica dei grandi complessi industrialiViene sottolineata l’esigenza fondamentale, già posta al IV Congresso della CGIL, di fare corrispondere al progresso tecnico avanzato, che è in atto in molte aziende italiane, un miglioramento decisivo delle condizioni di vita dei lavoratori e del popolo, che è condizione dello sviluppo economico e sociale di tutta la nazione.Il Convegno ha riaffermato che l’aumento della produttività e l’introduzione in molte aziende dinuovi processi tecnici e di nuove forme di organizzazione della produzione — che vanno sempre più estendendosi a interi settori produttivi e che sono accompagnati, in tutta l’industria italiana, da una maggiore intensità del lavoro — esige la mobilitazione dei lavoratori per conseguire, con la riduzione dell’orario di lavoro, una misura indispensabile di progresso sociale e di difesa della occupazione.Il Convegno ha riconosciuto che in alcuni grandi settori industriali, quali il settore minerario, siderurgico, poligrafico, elettrico, telefonico e altri, e in alcuni grandi complessi dell’industria meccanica, chimica, tessile e alimentare, esistono oggi le condizioni per una lotta nazionale che imponga la realizzazione dell’obiettivo lanciato dalla CGIL: la settimana lavorativa di non più di 40 ore, in cinque giornate o in turni adeguati alle condizioni del settore, mantenendo ferma l’attuale retribuzione.I risultati ottenuti alla Olivetti, alla Fiat e in alcune altre aziende minori dimostrano la piena attualità di questa grande rivendicazione e costituiscono un esempio e un incitamento a investire, con l’azione differenziata del Sindacato, i più importanti complessi dell’industria italiana.Le recenti decisioni degli organi dirigenti della CISL e della UIL — e la stessa risoluzione votata al Convegno di Parigi della CISL internazionale sui problemi sindacali dell’industria automobilistica — che hanno fatto seguito alla rivendicazione lanciata dalla CGIL nel suoIV Congresso, aprono una grande prospettiva di azione unitaria di tutti i sindacati, sia sul piano aziendale che, in molti casi, sul piano di settore.II Convegno ha deciso di promuovere un vasto movimento per suscitare il maggior numero di iniziative e di azioni rivendicative nelle aziende, nei settori e nelle categorie interessate. Per raccogliere le esperienze di lotta, tracciare un primo bilancio e segnare una tappa fondamentale del movimento dei lavoratori per la conquista della settimana lavorativa di non più di 40 ore a parità di retribuzione, il Convegno ha deciso di promuovere, inoltre, una Conferenza nazionale nel prossimo mese di ottobre


15 – 31 luglio“La situazione delle due ultime settimane del mese di luglio, malgrado l’inizio del periodo feriale e la conseguente riduzione dell’attività lavorativa in diverse aziende, è stata caratterizzata dagli sviluppi dell’agitazione dei lavoratori della terra e dei ferrovieri.
D’altra parte, nel settore dell’industria è proseguita, attiva e concreta la discussione, per mezzo di appositi convegni, come, ad esempio, quello di Milano per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di retribuzione, allo scopo di precisare, partendo dall’esigenza generale del miglioramento delle retribuzioni attuali, gli obiettivi differenziati sul piano aziendale, di gruppo, ecc.
Per quanto riguarda la situazione nelle campagne, l’assoluta intransigenza della Confida, che aveva respinto ogni proposta, anche quella di demandare l’intera questione ad un arbitrato del Governo, è stata piegata dalla lotta unitaria dei lavoratori agricoli. Il 20 luglio, infatti, presso il Ministero del Lavoro, dopo un incontro fra la Confagricoltura, la Confederazione coltivatori diretti, la CGIL, la CISL e la UIL, è stato firmato un accordo che prevede: l’inizio di regolari trattative, ad iniziare dal 23 luglio, per il patto monda; l’inizio di trattative per il rinnovo dei patti nazionali per i salariati e braccianti; l’inizio di discussioni per l’adeguamento dei patti provinciali; la convocazione delle parti per le trattative relative agli assegni familiari; l’inizio di trattative, entro il primo settembre, per i mezzadri in sede provinciale.
Per quanto riguarda i mezzadri, il ministro Vigorelli ha preso l’impegno di ripristinare la pensione che fu soppressa dal fascismo nel 1923.
Il successo conseguito dai sindacati assume una grande importanza poiché, grazie all’unità realizzata dai lavoratori delle tre Confederazioni, è stato possibile rompere l’attacco degli agrari e ripristinare il metodo delle trattative.
Nel settore del pubblico impiego, il Sindacato Ferrovieri Italiani, dopo aver constatato che da parte del Governo non era stato preso nessun impegno per risolvere i principali problemi della categoria (nuovo regolamento del personale, nuove tabelle di stipendio, applicazione degli scatti di anzianità e competenze accessorie), ha proclamato per il 24 luglio uno sciopero generale di 24 ore. Alla proclamazione dello sciopero da parte del S.F.I., è seguita quella degli altri sindacati dei ferrovieri.
Anche il personale dei monopoli dello Stato è stato costretto, per l’atteggiamento negativo dei rappresentanti del Governo a proclamare la sospensione del lavoro per la durata di 2 ore nella giornata del 31 luglio.

Per quanto riguarda l’attività sindacale per il rinnovo dei contratti di lavoro, è all’ordine del giorno di queste due ultime settimane, il risultato conquistato dai lavoratori pastai, mugnai e risieri. Infatti, a seguito della lunga agitazione di cui più di una volta abbiamo avuto occasione dì parlare in queste note, è stato raggiunto un accordo che abbiamo riassunto a pag. 427 del n. 13 di Rassegna Sindacale, per il rinnovo del contratto. L’accordo prevede un aumento del 4% sulla retribuzione conglobata e il miglioramento della indennità speciale. Tale indennità è stata rapportata ad ore, con un aumento di una lira l’ora, per il manovale comune. Va rilevato che tale indennità viene ad essere calcolata su tutti gli istituti del contratto.
Per i panettieri, nel corso delle diverse sessioni di trattative tenute in questi ultimi tempi, è stato siglato, il 26 luglio, il nuovo contratto nazionale di lavoro.
Prosegue intanto, in forma differenziata, la tenace e lunga lotta unitaria dei lavoratori delle sei grandi Agenzie delle Assicurazioni dell’INA.
La compattezza esemplare di questa azione ha consentito di aprire una prospettiva al riconoscimento del diritto dei lavoratori. Il Parlamento, infatti, ha impegnato, per mezzo di un apposito ordine del giorno, il Ministero dell’industria ad intervenire prontamente presso l’INA affinchè l’Istituto adempia agli impegni assunti e provveda a corrispondere ai lavoratori delle sei grandi agenzie generali (Roma-Firenze-Napoli-Genova-Torino e Milano) gli aumenti convenuti per i lavoratori da esse dipendenti, salvo la rescissione dell’appalto nei confronti degli agenti generali.

Tra le numerose lotte in corso a carattere rivendicativo a livello aziendale e di gruppo, per l’aumento delle retribuzioni, va rilevato quello degli edili, dove l’azione dei lavoratori è in pieno sviluppo in alcune città italiane. Sono stati effettuati scioperi unitari a RomaMilanoNapoli Bologna. Nel corso delle agitazioni i lavoratori si sono riuniti unitamente ai rappresentanti sindacali, per discutere le ulteriori forme di azione.
I lavoratori della Purfina delle fabbriche di RomaGenovaFirenze Milano, a seguito dell’azione condotta, hanno iniziato le trattative con l’azienda.
Un importante accordo ottenuto a seguito di una lunga agitazione, è stato firmato tra la Commissione Interna della Nuova Pignone, assistita dai rappresentanti della CGIL e della CISL, e la direzione dell’azienda. L’accordo porta dei miglioramenti sostanziali alla legge sugli apprendisti e prevede l’impegno, da parte dell’azienda, di consentire agli apprendisti, la conoscenza dei vari tipi di produzione per meglio individuare le tendenze e le attitudini al lavoro di ognuno. Inoltre, la società si è impegnata a prendere in considerazione le proposte della Commissione Interna, al fine di sostenere quei giovani lavoratori che frequentano i corsi serali, per conseguire un titolo di studio che abbia attinenza con le esigenze tecniche e produttive della fabbrica.
Altro risultato di particolare importanza da registrare è quello ottenuto dai lavoratori della Cumana di Napoli, che hanno ottenuto un primo successo nella lotta per la rivalutazione della indennità di mensa da loro percepita. L’azienda, ha corrisposto un acconto di L. 5.000 ad ogni lavoratore ed ha accettato di riprendere le trattative per la definizione della vertenza.
Chiudendo il panorama della quindicina, merita di essere considerato il successo ottenuto con la lotta dei mezzadri in Sicilia
Il più recente successo, infatti, è costituito dall’accordo stipulato a Tralia. L’accordo prevede la ripartizione del prodotto al 60% e al 40%, rispettivamente, per i mezzadri e i concedenti; le spese di seminato e dei guardiani a carico dell’agrario; il rispetto della proroga dei contratti agrari e la divisione a metà delle spese di moto-aratura da Rassegna Sindacale nn. 14 -15 del 31 luglio 1956



19 luglio: gli Stati Uniti ritirano il prestito all’Egitto per la costruzione della diga di Assuan, per rappresaglia contro il neutralismo di Nasser. Il presidente egiziano chiede l’intervento finanziario dell’URSS.

Roma, la Corte costituzionale dichiara illegittime le norme relative all’istituto dell’ammonizione.
Criticando la sentenza, il ministro degli Interni, Fernando Tambroni afferma alla Camera: “Abolito il fermo provvisorio, sospeso l’istituto dell’ammonizione e del foglio di via, si è determinata nei tutori dell’ordine una crisi psicologica di allarmanti proporzioni”.



20 luglioRoma, raggiunto l’accordo per i contratti in agricoltura: la Confagricoltura accetta di iniziare le trattative per il raggiungimento degli accordi provinciali.



24 luglio: sciopero nazionale di 24 ore dei ferrovieri aderenti a CGIL, CISL e UIL, dopo la risposta del governo tendente a dilazionare la soluzione del problema degli scatti biennali e la nuova tabella di stipendio.



26 luglio: Nasser nazionalizza la Compagnia del canale di Suez.

La turbonave Andrea Doria entra in collisione con il piroscafo svedese Stockholm e affonda: 54 morti.
Firmato il contratto nazionale dei panettieri


31 luglio: sciopero di due ore dei dipendenti delle aziende controllate dai monopoli di stato
Approvata la legge 1085 per “la sistemazione edilizia dell’Università di Bologna”, promossa dai parlamentari eletti nelle circoscrizioni bolognesi. Prevede una spesa di 1.860.000.000 lire, alla quale concorrono, in ragione del 50% ciascuno, lo Stato e gli enti facenti parte del Consorzio edilizio universitario (L. 488/1930)


1 agostoMerano, si riunisce un gruppo di giovani di cui è animatore Hans Stieler, tipografo del Dolomiten di Bolzano, che si è appena incontrato a Innsbruck con Franz Gschnitzer e Alois Oberhammer esponenti di primo piano del Bergisel-Bund. Nel corso della riunione il Gruppo Stieler, come verrà denominato, programma una serie di attentati.

Commentando, con un articolo di fondo sull’Unità, i due grandi scioperi indetti unitariamente dalle organizzazioni di categoria di CGIL, CISL e UIL dei lavoratori agricoli e dei ferrovieri, Di Vittorio rilancia il tema dell’unità sindacale. Il leader della CGIL trae auspicio per affermare la possibilità e l’utilità di altre lotte comuni, in una “larga intesa fra le tre confederazioni”, che dia “una sistematicità almeno relativa all’unità d’azione sindacale” l’unità d’azione potrebbe costituire la premessa necessaria per la realizzazione dell’unità organica, “appena possibile”. In coerenza con quanto già espresso nell’aprile del 1955, Di Vittorio compie un’ulteriore autocritica: “dobbiamo avere il coraggio di rivedere con spregiudicatezza alcune concezioni che sono ancora radicate in certe zone del nostro partito, relative alla funzione del sindacato e ai suoi rapporti con i partiti. Del resto, il solo fatto dell’esistenza di più partiti che abbiano propri aderenti nei sindacati, fa cadere automaticamente l’antica concezione del sindacato quale strumento di trasmissione. Il sindacato non può essere strumento né di uno Né di più partiti, ma deve essere effettivamente indipendente da tutti i partiti”.



5 agostoBressanone (Bz), fallisce l’incontro tra i ministri degli esteri austriaco Figl e quello italiano Gaetano Martino. L’Italia continua a rifiutarsi di ammettere l’esistenza di una questione sudtirolese.



8 agostoMarcinelle (Belgio), 262 minatori, tra cui 136 emigrati italiani, perdono la vita in una miniera di carbone 


www.wikiwand.com/it/Disastro_di_Marcinelle


Il disastro di Marcinelle e il Bois du Cazier
http://www.allacciatilestorie.it/2019/08/07/disastro-di-marcinelle-bois-du-cazier/

Marcinelle e i morti italiani nelle miniere del Belgio
https://www.youtube.com/watch?v=TKQc4GlABwE

Da Roma a Marcinelle (1946-1956)
I lavoratori italiani nelle miniere del Belgio: il ruolo dei sindacati
https://journals.openedition.org/diacronie/2060

Quell’inferno chiamato Marcinelle
https://fortebraccionews.wordpress.com/2019/08/08/quellinferno-chiamato-marcinelle-ilaria-romeo/



11 agostoRoma, con un articolo su Conquiste del Lavoro, il segretario generale aggiunto della CISL, Bruno Storti, risponde a Di Vittorio affermando che, pur non sottovalutando l’importanza di lotte unitarie come quella recente delle campagne e “nonostante la naturale tendenza dei lavoratori a essere uniti nella lotta”, non si potrà parlare di unità dei lavoratori fino a quando la CGIL rimarrà “soggetta ai fini ultimi del comunismo”.



12 agosto: il vescovo di Prato, Pietro Fiordelli, rende pubblica una lettera in cui definisce “pubblici peccatori” e “pubblici concubini” Loriana Nunziati e Mauro Bellandi che si erano sposati con il solo rito civile.



14 agosto: muore, a Berlino Est, Bertolt Brecht.



17 agostoBonn, messo fuorilegge il Partito comunista della Germania Federale.



19 agostoAosta, Togliatti parlando al Festival de l’Unità ribadisce il valore dell’unità d’azione con il PSI. Polemizza con le posizioni critiche sull’URSS e sul comunismo che si stanno manifestando nel PSI, sostenute dal PSDI e incoraggiate dalla stessa DC



25 agosto: l’Osservatore Romano pubblica la pastorale del patriarca di Venezia Giovanni Roncalli sui doveri dei cattolici nell’azione politica. Scelba, su posizioni di destra, attacca la segreteria della DC e il suo possibilismo sul rapporto con il PSI.
A Pralognan, nell’alta Savoia, si incontrano Nenni e Saragat. I due leader discutono sulla possibilità di una riunificazione socialista.


28 agosto: in un’intervista a Il Giorno di Milano, Fernando Santi, segretario socialista della Cgil, respinge l’ipotesi di un sindacato socialista, da crearsi sull’onda di una unificazione fra il Psi e il Psdi, con l’uscita dalla Cgil della componente socialista ed il rifluire nella Uil.

Lo stesso giorno si incontrano Nenni e Saragat per esaminare le possibilità di una riunificazione socialista.



Agosto: il settimanale comunista Rinascita pubblica un articolo di Fabrizio Onofri, membro del Comitato centrale del PCI, che critica la linea del partito e in particolare considera la nascita del Cominform responsabile di aver compromesso una ricerca autonoma sulla via italiana al socialismo. L’articolo è accompagnato da una dura replica dello stesso Togliatti.


Agosto – Inizio settembre: “Il periodo caratteristico delle ferie che, naturalmente
si ripercuote sull’attività lavorativa e sindacale dei lavoratori dei principali settori, può dirsi superato. Infatti, mentre i lavoratori dell’industria e le loro organizzazioni sindacali vanno precisando le rivendicazioni unitarie da presentare al padronato e non mancano già diversi episodi di lotta aziendale e provinciale sopratutto per ottenere migliori retribuzioni; i lavoratori dell’agricoltura sono impegnati a risolvere nel merito la vertenza del luglio per il rinnovo dei contratti e per altre rivendicazioni; i ferrovieri, dopo l’incontro avuto con il Presidente del Consiglio, attendono la soluzione dei loro problemi da tempo sul tappeto; i postelegrafonici, a seguito della lentezza con la quale vengono affrontati i problemi della Categoria, hanno ripreso l’agitazione. Il Comitato Esecutivo della Federazione Postelegrafonici, riunitosi il 9 settembre, ha, infatti, proclamato uno sciopero nazionale di protesta da effettuarsi immediatamente dopo il 15 ottobre, se entro tale data il Governo non darà concrete garanzie circa l’accoglimento dei diritti dei postelegrafonici.
Delineati così sommariamente gli aspetti concreti della situazione attuale e delle prospettive passiamo in rassegna brevemente i risultati e le attività di maggior rilievo di questo ultimo periodo.
Nel campo contrattuale i tessili hanno finalmente portato a termine la lunga fase di trattative per il rinnovo 
del contratto che sarà firmato prossimamente, appena ultimato il lavoro in corso nel quale si procede alla formazione definitiva degli articoli del contratto nazionale di lavoro.
I lavoratori dell’abbigliamento (pelletterie, valigie, bauli, lavorazioni del cuoio e della pelle) iniziano le trattative per il rinnovo del contratto il 20 settembre a Milano.
Entro il mese di settembre è previsto anche l’inizio delle trattative per il rinnovo del contratto per i lavoratori delle calze e maglie.
Nei giorni 27-30 agosto si sono svolte diverse riunioni per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per gli operai della ceramica. Sono state concordate e siglate le nuove formulazioni relative ai seguenti orticoli: licenziamento, preavviso, indennità in caso di dimissioni, reclami e controversie. Le trattative sono proseguite nei giorni 5-10 settembre su alcuni istituti fondamentali del contratto: qui si è manifestata una rigida posizione padronale a concedere miglioramenti.
Due importanti categorie di lavoratori: i telefonici dell’ITALCABLE e i rivenditori di giornali hanno portato a conclusione, con successo, le trattative — per il rinnovo dei rispettivi contratti di lavoro — dei cui punti essenziali parliamo in altra parte della rivista. Per quanto riguarda i telefonici, ci limitiamo a rilevare il risultato positivo della indennità di mensa elevata a lire 150 giornaliere e calcolata su tutti gli istituti del contratto, compreso il trattamene} in caso di malattia, di infortunio, gravidanza e puerperio.
Va inoltre rilevato, per quanto riguarda questo contratto, l’allineamento delle retribuzioni siciliane (Palermo, Catania, Messina) alle retribuzioni in vigore per i telefonici di Napoli.  Altri miglioramenti ottenuti, grazie alla lotta unitaria dei lavoratori, riguardano gli scatti di anzianità e l’integrazione salariale per alcune categorie speciali.
Per quanto riguarda il rinnovo del contratto dei rivenditori di giornali, va considerato il significato unitario della lotta condotta, che ha permesso di respingere tutte le iniziative degli editori, intese ad imporre ai rivenditori un contratto firmato con il sindacato minoritario del
Nord.

II nuovo contratto nazionale firmato dalla CGIL, CISL, UIL prevede, tra l’altro, l’impegno degli editori di consegnare a domicilio oltre i quotidiani, almeno l’80% del quantitativo dei periodici.
Sul piano dell’azione dei lavoratori e dei sindacati di categoria per ottenere l’aumento delle retribuzioni, va particolarmente considerata la lotta condotta dagli edili in diverse località. Mentre dobbiamo registrare il successo ottenuto dai lavoratori della categoria, a Ravenna, in tutta l’Emilia e a Roma, la lotta presenta prospettive di sviluppo a causa dell’intransigenza padronale. A Bologna, al termine dello sciopero dei giorni scorsi, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria della CGIL, CISL e UIL, hanno proclamato un nuovo sciopero per i prossimi giorni in tutte le imprese della provincia che ancora non hanno stipulato l’accordo aziendale e corrisposto l’acconto di 20 lire orarie sui futuri aumenti.
Ferrara, dopo lo sciopero di 48 ore dei giorni scorsi, è stato annunziato unitariamente un nuovo prossimo sciopero. Negli stessi termini si presenta la situazione dei lavoratori edili della capitale. L’associazione padronale non ha accettato la richiesta del Ministro Vigorelli di fissare normali trattative per la soluzione della vertenza. In seguito a ciò, i sindacati della CGIL e VIL hanno deciso ulteriori manifestazioni di sciopero per i prossimi giorni, invitando anche la CISL a partecipare.
Tra i risultati positivi ottenuti, va sottolineato quello dei lavoratori della Lancia di Torino. La Direzione della fabbrica, dopo aver ripristinato l’orario normale di lavoro, dopo un lungo periodo di riduzione, attraverso trattative e agitazioni cui hanno partecipato uniti i lavoratori dello stabilimento, si è impegnata a corrispondere un acconto sui futuri miglioramenti di L. 2.700 ai manovali, 3.500 ai qualificati, 3.300 agli specializzati, ai quali in diversi reparti sarà aumentata anche la retribuzione da 
lire 4 a lire 5 orarie.
L’esito delle trattative del settore bracciantile presenta motivi di preoccupazione. I rappresentanti della Confagricoltura, dopo aver impedito il prosieguo della discussione per l’aumento degli assegni familiari, le cui trattative in seguito all’intervento del governo sono state rinviate nella terza decade del mese corrente, mantengono una posizione rigida anche per quanto riguarda diversi istituti del contratto dei lavoratori avventizi, nei confronti dei quali gli agrari si oppongono a fissare un minimo salariale.
Accanto al minimo salariale i sindacati hanno chiesto l’aumento dal 6 al 15% sulla paga, la percentuale per la tredicesima, ferie e festività, ma anche questo è rimasto insoluto.
La lotta per la limitazione della proprietà terriera a 100 ettari e l’assegnazione della terra, registra numerose manifestazioni contadine sui feudi di Catania, Caltanissetta, Enna, ove migliaia di braccianti, appoggiati dalla viva solidarietà delle popolazioni, esprimono la protesta verso le autorità locali ed effettuano simboliche occupazioni delle terre.
Da notare, la grave situazione determinatasi a Piombino, ove, lo stabilimento Magona d’Italia ha richiesto 700 nuovi licenziamenti. Di fronte a questo preannunciato provvedimento del tutto ingiustificato, poiché la fabbrica lavora a pieno ritmo, non vi sono scorte di magazzino e numerose sono le commesse di lavoro, si è determinato uno schieramento unitario sul piano sindacale e politico locale e provinciale per impedire la smobilitazione della fabbrica.
I lavoratori della Genepesca Sud sono da più di 15 giorni in sciopero, (attraverso il fermo in porto delle navi), per l’applicazione dei miglioramenti già corrisposti agli equipaggi della Marina Mercantile. Per sollecitare la soluzione della vertenza la Segreteria della CGIL è’intervenuta verso l’on. Cassiani, il quale ha assicurato il suo interessamento” da Rassegna Sindacale n. 16 – 17 del 31 agosto – 15 settembre 1956



Settembre: fondata la Banca Popolare di Palermo. La proprietà è equamente divisa tra mafiosi e politici.



3 settembre: il segretario generale della Uil, Italo Viglianesi, commentando l’ipotesi ventilata di una uscita dei socialisti dalla Cgil per entrare nel sindacato da lui diretto come riflesso di una eventuale unificazione sul piano politico di Psi e Psdi, conferma il suo parere favorevole giudicando “un problema improponibile” quello “dell’integrale unità” fra i sindacati.


6 settembreRoma, le organizzazioni sindacali dei lavoratori della terra sollecitano il governo ad intervenire per assicurare l’applicazione dell’accordo del 20 luglio



10 settembreMilano, il consiglio generale della CISL milanese vota un ordine del giorno in cui, tra l’altro, si rileva la tendenza della CGIL di attestarsi su posizioni nuove. Di fronte a questi fenomeni la CISL milanese rileva la necessità di un lungo processo di modificazione di tutta la linea sindacale e di potenziamento delle sezioni aziendali che non devono svuotare, ma rinsaldare l’azione delle commissioni interne.

Guinea Portoghese, fondato il Partito africano per l’indipendenza della Guinea e del Capo Verde (Paigc), diretto da Amilcar Cabral.



12 settembreAlimena (Palermo), una manifestazione di contadini, che occupano simbolicamente alcuni feudi non ancora assegnati, è attaccata dalle forze di polizia che provocano diversi feriti.



18 settembre: Enrico De Nicola, presidente della Corte Costituzionale si dimette per protesta contro le affermazioni del ministro degli Interni Tambroni secondo il quale la dichiarazione di incostituzionalità della Corte di alcuni articoli del testo unico di pubblica sicurezza avrebbe privato le forze dell’ordine di strumenti nella lotta alla criminalità. La polemica  rientra e De Nicola ritira le dimissioni.


21 settembreSettequerce (Siebeneich) di Terlano (Bolzano), attentato alla linea ferroviaria Bolzano – Merano: una carica di esplosivo abbatte un aplo della rete elettrica. E’ l’esordio operativo del terrorismo in Alto Adige. Si costituisce il BAS (Comitato di liberazione del Sud Tirolo) che, in stretto contatto con il Berg Ysel Bund, si muove su un duplice binario programmatico: intensificazione della propaganda e organizzazione di gruppi d’azione.



23 settembreTrento, concessa nel corso di una cerimonia pubblica, alla presenza di autorità civili e militari, la medaglia d’oro al valor militare a Tommaso David, già ufficiale della Rsi. Merito principale la consegna ad Alcide De Gasperi di documenti di rilevante importanza appartenenti a Mussolini.

Pietro Nenni, sul periodico Azione sociale, auspica “l’unità di azione sindacale di tutti i lavoratori, ai fini della costituzione di un sindacato unitario autonomo e indipendente dai partiti, di cui la Cgil rappresenta la base naturale e democratica”.



27 settembre: muore Piero Calamandrei, giurista e deputato del Partito d’Azione alla Costituente


30 settembre: Giuseppe Di Vittorio, in un articolo su Rassegna sindacale, commemorando della figura di Achille Grandi, ripropone ancora il tema dell’unità sindacale.


Settembre“Il movimento del mondo del lavoro, nella seconda quindicina del mese in corso, si manifesta in varie e nuove forme.
Prevale giustamente l’attenzione sui problemi della unità sindacale, oggetto di dichiarazioni e discussioni ai vertici delle tre centrali sindacali.
L’esigenza unitaria, fortemente maturata tra i lavoratori di ogni tendenza, iscritti o non ai sindacati, non si esprime ancora in larghe iniziative di base, condizione importante per accrescere l’unità di azione per la soluzione dei problemi concreti a tutti i livelli, in maniera di aprire le migliori prospettive alla unità sindacale di tutti i lavoratori.
Altro elemento caratteristico è lo sviluppo della attività per formulare le rivendicazioni per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e portare avanti la campagna per la riduzione dei prezzi: e grazie all’azione delle organizzazioni sindacali, il Governo è stato indotto a ridurre il prezzo del pane e dello zucchero, ma al tempo stesso ha aumentato le tariffe ferroviarie ed ha incoraggiato la richiesta di aumento delle tariffe dei servizi pubblici.
Sul piano delle trattative sindacali, sono all’ordine del giorno i lavoratori della terra. Le discussioni riguardanti i problemi del settore mezzadrile saranno riprese il 26 settembre. Va rilevato che le discussioni finora svolte hanno incontrato notevoli resistenze padronali, specialmente al riguardo dei compensi da corrispondere ai mezzadri e ai coloni per i danni arrecati dal maltempo.

Per i braccianti agricoli, le trattative per il rinnovo del contratto nazionale sono proseguite nei giorni 19-21 c.m. Sono state confermate le norme relative al lavoro straordinario e notturno alla previdenza e assistenza, le norme disciplinari, le condizioni di miglior favore e alla efficacia del contratto. E’ stata inoltre concordata la norma relativa alla retribuzione del lavoratore agricolo avventizio per le festività infrasettimanali dovute per legge, che è stata conglobata nel 3° elemento, portandola dal 6 all’11%. Le trattative concernenti gli altri articoli proseguiranno il 4 ottobre.
Le trattative per il nuovo accordo sulla scala mobile proseguono sugli ultimi accertamenti in sede tecnica. Si prevede, pertanto, che l’esame del problema sul piano sindacale inizierà con una riunione che presumibilmente cadrà nei primi giorni del mese di ottobre.
Nel settore contrattuale dell’industria, mentre proseguono le trattative per il rinnovo dei contratti dei diverso settori dell’abbigliamento, avranno inizio a Roma il 3 ottobre le trattative per la stipulazione del primo contratto nazionale per i lavoratori occupati nelle centrali del latte.
Nella settimana scorsa sono proseguite, tra la Federazione Nazionale di categoria e l’A.I.P.A., le trattative per il rinnovo del contratto dei lavoratori del settore conserve vegetali. E’ previsto un nuovo incontro per il 1° ottobre.
Nel settore della ceramica, nella sessione delle trattative della settimana scorsa, sono stati siglati numerosi articoli, fra i quali: abiti da lavoro, congedi matrimoniali, trattamento in caso di malattia o infortunio, ecc. 
E’ prevista una nuova sessione delle trattative per gli ultimi giorni del mese in corso.
Nel settore dei pubblici dipendenti, resta all’ordine del giorno la soluzione dei problemi dei ferrovieri, per i quali è previsto un nuovo incontro con il Presidente del Consiglio per il 25 del mese in corso.
Vi è da segnalare una presa di posizione dei postelegrafonici, per la rivalutazione del loro trattamento economico. E’ stato pronunciato lo sciopero nazionale della categoria per la metà del mese di ottobre, qualora le richieste non venissero accolte.
Il Consiglio Nazionale del Sindacato Scuola Media ha concluso i suoi lavori il 22 settembre, dopo aver constatato che il Governo ha respinto tutte le iniziative del Sindacato per una soluzione dei problemi del personale della scuola. E’ stato perciò tracciato il quadro
dell’azione da svolgere per indurre il Governo a rivalutare il trattamento economico del personale della Scuola e recedere dal suo primitivo progetto giuridica per la categoria.
Tra le lotte in corso per migliori condizioni di vita, merita particolare rilievo l’agitazione degli edili, la quale in questi ultimi 15 giorni ha registrato nuovi importanti sviluppi unitari in numerose località. Infatti, a PiacenzaBolognaFerraraFirenzePisa Livorno si sono effettuate numerose azioni di sciopero, proclamate dalla CGIL, CISL e UIL.
Bologna, nelle imprese che non hanno concesso gli aumenti richiesti, gli edili sono al 14° giorno di sciopero. I lavoratori delle aziende dove sono stati conquistati gli aumenti e che occupano l’80% dei lavoratori della categoria, hanno versato al Comitato intersindacale unitario più di 1 milione per solidarietà. Ad Imola, un vittorioso esito hanno raggiunto gli edili: dopo due settimane di sciopero è stato realizzato tra i Sindacati e tutte le imprese della provincia un accordo.
Altra azione di rilievo è quella in corso a Cagliari, da parte del personale delle ferrovie complementari, per rivendicare la formazione della pianta organica del personale, il passaggio a ruolo e il pagamento delle competenza al personale degli automezzi.
Gli assicuratori delle sei grandi Agenzie I.N.A. di NapoliRomaGenovaMilanoTorinoFirenze, in lotta unitaria da mesi per gli adeguamenti salariali maturati contrattualmente, discuteranno il problema la prossima settimana al Ministero del Lavoro.
La lotta per la difesa del diritto al lavoro trova ancora all’ordine del giorno i lavoratori della MAGONA di Piombino, i quali hanno ottenuto, in seguito all’intervento unitario delle tre Organizzazioni presso il Ministero del Lavoro e quello dell’Industria, la sospensiva della notifica dei licenziamenti, allo scopo di accertare le vere ragioni dei licenziamenti  preannunciati dalla 
ditta, dato che esistono le condizioni per il proseguimento della attività produttiva senza effettuare licenziamenti” da Rassegna Sindacale n. 18 del 30 settembre 1956



OttobreVienna, il governo federale austriaco invia una nota al governo italiano con cui contesta la mancata applicazione del trattato di Parigi. L’Italia, però, si dichiara pronta ad avviare solo colloqui non vincolanti. Roma rifiuta ogni trattativa affermando che l’accordo di Parigi doveva ritenersi realizzato anche per le questioni autonomistiche e che, in tal modo, l’Austria aveva perso il diritto di occuparsi ufficialmente della questione sudtirolese.
Firmato l’accordo per la riduzione dell’orario di lavoro nelle aziende della Schell (AMP, ROMSA, SAIP, SOMICEM, SOMIREM, METANO CITTA’). A partire dal 1° gennaio 1957, l’orario di lavoro sarà portato a 45 ore settimanali, con la retribuzione di 48 ore

Le Acli organizzano un convegno per discuetere del “La tutela giuridica delle lavoratrici secondo la Costituzione italiana”


1 ottobre: in previsione dell’imminente passaggio alla fase operativa della programmazione “stay-behind” viene costituita all’interno dell’Ufficio R (Ricerche) del Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate) la sezione SAD (Studi e Addestramento) suddivisa in quattro gruppi, uno dei quali specificamente incaricato di tenere i contatti con la Cia (Central Intelligence Agency). La base per l’addestramento è già praticamente pronta. Costruita anche con il finanziamento Cia si trova in Sardegna in località Poglina a nord di Capo Marargiu. I terreni sono stati acquistati dalla società Torre Marina nel 1953. La società era formata dal direttore del Sifar, dal colonnello dell’aeronautica Felice Santini e dal capo dell’Ufficio R colonnello Luigi Fettarappa Sandri.


1 – 15 ottobre“I problemi della unità di azione e della unificazione sindacale rimangono giustamente oggi, e lo saranno certamente per molto nel futuro, al centro della attenzione e
della discussione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali.
Si deve constatare, infatti, un allargamento del dibattito tra i lavoratori, primi protagonisti della unità, menare nelle diverse istanze sindacali, si studiano le iniziative più atte a favorire gli sviluppi nel processo unitario.
La impostazione che la Segreteria della CGIL ha dato al problema viene portata avanti senza riserve, come dimostrato dalle discussioni e dalle conclusioni del Comitato Esecutivo, riunito nei giorni 8-10 ottobre. In queste due settimane, è opportuno sottolineare il carattere sempre più ampio, da considerarsi non contingente ma sistematico, che va assumendo la unità di azione, concepita a ragione come premessa e mezzo necessario per raggiungere forme di unità sindacali permanenti.
Infatti, nelle numerose lotte in corso per risolvere importanti rivendicazioni economiche, normative e giuridiche, i lavoratori si presentano compatti e con l’entusiasmo di conquistare il successo.
I ferrovieri, i postelegrafonici, i metallurgici della Magona, gli edili, su scala nazionale sono all’ordine del giorno. Infatti, dopo gli infruttuosi risultali degli incontri con il Governo, i rappresentanti sindacali sono stati costretti a proclamare uno sciopero unitario per il 15-16 c.m. dei ferrovieri, che svolgono il duro e ammirevole servizio che tutti conoscono, per reclamare l’accoglimento delle loro giuste rivendicazioni.
Negli stessi termini si presenta la questione per i postelegrafonici. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali della CGIL, CISL, UIL e DIRSTAT, di fronte al passivo atteggiamento assunto dal Governo hanno deciso uno sciopero di 48 ore in tutte le poste e telegrafi d’Italia,
che avrà inizio alle ore 7 del 15 ottobre e terminerà alle ore 7 del 17 ottobre. I lavoratori rivendicano l’inquadramento nella carriera esecutiva e l’
orario di 7 ore giornaliere per la categoria, la rivalutazione generale del trattamento degli impiegati e funzionari dei gruppi A), B) e C), in ragione della loro specializzazione tecnica e professionale; la equiparazione ai postelegrafonici del trattamento economico, giuridico e di quiescenza per i lavoratori degli uffici locali e delle agenzie; la applicazione delle nuove aliquote di competenze accessorie e la revisione dei criteri degli scatti biennali di anzianità.
Una categoria particolare — quella dei magistrati — in seguito alle decisioni prese il 7 c.m. dalla loro associazione, è entrata in movimento, riducendo l’attività allo stretto limite della procedura, il che significa ridurre del 50% l’attività della giustizia, per ottenere due fondamentali rivendicazioni: la attuazione delle norme costituzionali sul Consiglio Superiore della Magistratura e il risanamento e la normalizzazione degli organici degli uffici giudiziari.
Nella lotta per conquistare migliori condizioni di vita, un primo importante risultato è stato ottenuto dagli edili. Infatti, dopo la lunga lotta condotta dai lavoratori in numerose località (FerraraRavennaGenovaMilanoRoma Firenze) dove sono stati stipulati importanti accordi locali, l’associazione nazionale è stata indotta ad iniziare, il 5 c.m., le trattative in sede nazionale sulle richieste presenta e dai lavoratori. E’ previsto un nuovo incontro tra le parti per il 10 c.m. Sul piano contrattuale, il risultato pii saliente è la firma del contratto nazionale dei lavoratori tessili, avvenuna il 6 ottobre a Milano. Con la firma del nuovo contratto di lavoro, che interessa circa mezzo milione di lavoratori occupati in più di 4000 aziende, sono stati acquisiti risultati apprezzabili di carattere normativo ed
economico, se si tiene conto delle difficoltà di diverso genere incontrate dalle organizzazioni sindacali per la situazione esistente nel settore e a causa principalmente della intransigenza padronale.
Il nuovo contratto, come riportiamo in altra parte di questa Rivista, prevede innovazioni nella parte normativa e l’aumento delle retribuzioni che arrivano a poco più del 2%, a seconda del settore. E’ opportuno considerare che con la firma del contratto si è normalizzata la situazione in questo importante settore e si sono aperte prospettive nuove. Si tratta ora, per i lavoratori e i sindacati, di studiare e utilizzare le esperienze e gli insegnameni di una trattativa protrattasi per lungo tempo: basti rilevare che i primi contatti tra le parti risalgono al giugno del 1954, cioè due anni dopo la denuncia del contratto.
Nel settore delle conserve vegetali, le trattative per la stipulazione del contratto dei lavoratori occupati in questo settore sono state rinviate dal 2 all’11 ottobre. Nella prima sessione tenutasi per la stipulazione del contratto per i lavoratori dipendenti dalla Centrale del Latte, è stata esaminata la parte normativa ed economica degli operai e degli impiegati.
E’ stato raggiunto un accordo di massima su un nuovo sistema di classificazione unica per uomini e donne e le trattative sono state rinviate alla prossima settimana.
Nelle trattative per il rinnovo del contratto dei braccianti, svoltesi nei giorni 4-5-6, i rappresentanti degli agrari non hanno accollo le richieste dei lavoratori tendenti a ridurre gli scarti tra uomini e donne e per i giovani e hanno richiesto di eliminare la indennità di zona malarica. Una nuova sessione delle trattative è prevista per i giorni 16-18 ottobre.
I lavoratori della terra hanno ripreso l’azione in numerose località. In particolare i mezzadri e i coloni della ToscanaEmilia Umbria hanno effettuato nei giorni 5-6 ottobre una protesta nazionale. I motivi che stanno alla base della ripresa dell’azione risiedono nel tentativo degli agrari di ostacolare qualsiasi soluzione positiva delle trattative provinciali e nazionali; in secondo luogo, l’impegno preso dal Governo circa la pensione ai mezzadri e coloni scade in questi giorni; e infine nel fatto che si rinvia continuamente la soluzione dei grossi problemi, la riformo dei patti agrari e dei contributi unificati.
In Sicilia, è stato ottenuto un primo successo dei braccianti. Infatti, i Prefetti di Palermo, Ragusa e Siracusa hanno chiesto l’autorizzazione per l’imponibile, che sarà esaminato il 12 ottobre dalla Commissione regionale. La Commissione nazionale — invece — nella riunione dei giorni scorsi, ha autorizzato i Prefetti di LecceMateraRovigoPaviaCremona Foggia ad emanare il decreto per l’imponibile di mano d’opera.
Tra le lotte rivendicative in corso al livello provinciale, merita particolare rilievo quella dei tranvieri romani, i quali hanno effettuato un primo sciopero di due ore in seguito alla risposta negativa data dai dirigenti dell’A.T.A.C.: questi hanno dichiarato di non poter accettare le richieste concernenti la mensa, l’indennità di anzianità, il premio di produzione e l’indennità vestiario, dato il veto a qualsiasi miglioramento posto dal Comune di Roma.
I lavoratori di Piombino, in lotta per la difesa del posto di lavoro, hanno ottenuto un primo successo. Infatti è stato sospeso il preannunciato licenziamento di 759 lavoratori e i Ministeri dell’Industria e del Lavoro si sono impegnati ad elaborare, entro il mese corrente, una soluzione che possa assicurare possibilità di occupazione ai lavoratori e l’attività produttiva della azienda”. da Rassegna Sindacale n. 19 del 15 ottobre 1956



4 ottobre: sciolta l’Organizzazione O. Non è ben chiaro che fine fanno i suoi compo­nenti. Un appunto del Sifar del 1958, poi confluito in un documento del SID del 1972, lascia intendere qualcosa: “il servizio italiano ha sempre considerato che sa­rebbe un errore il la­sciar cadere nel nulla tali idealità e propositi (che sarebbero an­dati altrimenti perduti) e, perciò quando alla fine del 1956 lo Stato maggiore dell’esercito disponeva lo scioglimento dell’Osoppo, il servizio italiano prendeva a suo carico l’organizzazione e ne decideva la conservazione e la ricostituzione. Le nuove vere basi per la ricostituzione dell’organizzazione datano 1° ottobre 1957, quando esse venivano così precisate: – de­nominazione Stella Alpina – compiti in tempo di pace: controllo e neutralizzazione dell’attività slavo comunista; in caso di conflitto o insurrezione in­terna antiguerriglia e anti­sabotaggio; in caso di invasione del territorio nazionale: guerriglia o altri eventuali compiti accessori” (appunto n° H/57/0 del 23.3.1958 poi diven­tato allegato 2 dell’appunto SID/05/3204 del 6.3.1972). In altra parte del documento si afferma: “la riattivata organizzazione Osoppo, ora denomi­nata Stella Alpina, si pro­pone l’inquadramento preventivo e locale delle forze della guerriglia eredi delle tradi­zioni di onore e italianità delle formazioni partigiane anti­comuni­ste”(idem).

Il patto di unità d’azione tra PCI e PSI si trasforma in un patto di consultazione: si iniziano a dividere le strade dei due principali partiti della sinistra. Saragat reagisce considerando l’iniziativa un’ostacolo all’unificazione socialista. Nei giorni successivi  un articolo di Togliatti sull’Unità valorizza il patto di consultazione che considera un colpo alla linea centrista di Saragat. Fra Nenni e Togliatti nutrito scambio epistolare sulle prospettive della sinistra.



6 ottobreBressanone, attentato organizzato dagli irredentisti altoatesini.


8 ottobreVienna, il governo austriaco redige un memorandum nel quale preannuncia la sua intenzione di riaprire il contenzioso con l’Italia sull’Alto Adige.



8 – 10 ottobre: il Comitato Esecutivo della CGIL definisce i punti che possono costituire la base per una politica unitaria delle tre confederazioni.


10 – 11 ottobreLadispoli (Roma), si riunisce il Consiglio Generale della CISL https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cisl/la-mozione-conclusiva-del-consiglio-generale-della-cisl-ladispoli-10-11-ottobre-1956



10 Ottobre: si riunisce l’esecutivo della Cgil che,  sulla base di una relazione di Santi e Novella,  discute dell’unificazione sindacale. Conclude i lavori Di Vittorio, il quale conferma la prospettiva unitaria e impegna la CGIL a lavorare in questa direzione


14 ottobre: la Uil, al termine di una riunione del suo Comitato centrale, rilancia la tesi di un “sindacato socialista”.

L’Unità, in vista dell’VIII congresso, pubblica Elementi di una dichiarazione programmatica del Partito comunista italiano.Il 18 ottobre sono pubblicate le Tesi per l’VIII congresso

Esce nelle edicole Il Popolo Italiano, nuovo organo ufficiale del Movimento sociale italiano (MSI). Direttore Pino Romualdi



14 – 18 ottobreTrento, IV congresso della Democrazia Cristiana. Si afferma nettamente la corrente che fa capo a Fanfani che viene rieletto segretario. Rumor vice. Ribadita la disponibilità del partito al dialogo con il Psi. Amintore Fanfani sostiene la necessità di un deciso intervento dello Stato in economia


17 ottobreRoma, firmato con le Aziende del Gruppo ENI l’accordo per la riduzione dell’orario di lavoro. La conquista delle 44 ore per i giornalieri, delle 42 ore per i turnisti e delle 42 ore generali per gli impiegati, rappresenta un primo passo avanti verso le 40 ore settimanali per tutti



19 ottobre: URSS e Giappone firmano una dichiarazione congiunta che pone fine allo stato di guerra tra i due paesi e avviano relazioni diplomatiche e commerciali.

Si riunisce il Comitato Centrale del Pci. Mauro Scoccimarro relaziona sull’VIII Congresso del Partito comunista cinese.


21 ottobrePiombino, manifestazione unitaria al Teatro Comunale per discutere della vertenza della Magona



22 ottobreSevres (Parigi), si incontrano il Primo ministro israeliano Ben Gurion, quello francese Guy Mollet e il ministro degli Esteri inglese Selwyn Lloyd . Decidono un attacco militare comune all’Egitto per riconquistare il canale di Suez ( Protocollo di Sevres) . All’esercito israeliano il compito di attaccare l’Egitto sul lato del deserto del Sinai, agli inglesi e ai francesi di occupare il Canale di Suez.


23 ottobre: gli studenti ungheresi scendono in piazza. Scoppia la rivolta. A capo del governo è chiamato Imre Nagy, comunista espressione di una linea riformista e democratica e il primo novembre annuncia l’uscita dell’Ungheria dal Patto di Varsavia. Il 3 novembre i sovietici invadono il paese destituendo Imre Nagy e sostituendolo con Janos Kadar. I comunisti italiani si schierano contro quello che definiscono un “putsch controrivoluzionario”, anche se definiscono una prova di debolezza la richiesta dell’intervento sovietico da parte del Partito operaio ungherese. L’intervento sovietico è criticato, invece, dal segretario della CGIL Giuseppe Di Vittorio, il quale, nei giorni successivi, ritratterà la dichiarazione. La crisi ungherese provocherà una forte lacerazione all’interno del PCI. Il 29 ottobre 101 intellettuali comunisti lanciano un appello al comitato centrale perché i partiti comunisti si pongano alla testa dei movimenti popolari per il rinnovamento, rigettando, definendola calunniosa, la definizione di putsch controrivoluzionario. Nei mesi successivi molti di loro lasceranno il PCI.Alexander Hobel, Il Pci e il ’56  https://www.sitocomunista.it/stalinismo/ungheria/ungheria_pci.html


23 – 24 ottobreRoma, prime sessioni di trattative fra le organizzazioni sindacali e la Confindustria per il rinnovo dell’Accordo interconfederale sulla scala mobile


24 ottobreRoma, raggiunto l’accordo tra sindacati ed ENI sulla riduzione, a parità di retribuzione, di 4 ore dell’orario di lavoro.

L’editoriale dell’Unità definisce la rivolta ungherese un “putsch controrivoluzionario” e si schiera dalla parte dell’ Urss. L’editoriale non firmato è attribuito al direttore dell’Unità Pietro Ingrao



26 – 27 ottobre: si  riunisce a Roma la Commissione Femminile Nazionale della Cgil per discutere degli «Sviluppi della nostra azione per il diritto al lavoro e la parità salariale in relazione alle possibilità attuali di unità d’azione e alle prospettive di unità sindacale»


27 ottobre: dopo due consultazioni popolari, il governo francese e quello tedesco si accordano per il trasferimento della regione della Saar alla repubblica federale tedesca, di cui diventa il decimo Land.

Roma, con una dichiarazione della segreteria, la CGIL prende posizione sui fatti d’Ungheria. Secondo la CGIL gli eventi ungheresi rappresentano “la condanna storica e definitiva di metodi antidemocratici di governo e di direzione politica ed economica. Sono questi metodi che determinano il distacco fra i dirigenti e le masse popolari”. Il 4 novembre, parlando a Livorno, Di Vittorio afferma che l’adesione dei comunisti della CGIL alla dichiarazione della segreteria è stato “un sacrificio” “in qualche punto non corrisponde interamente alle nostre convinzioni” compiuto per evitare incrinature nella confederazione e che la dichiarazione comune e che averla approvata “non significa affatto in noi si siano attenuati il profondo attaccamento che sentiamo per l’URSS”.


29 ottobre: truppe israeliane invadono l’Egitto e arrivano a pochi chilometri dal canale di Suez.

Un gruppo di intellettuali milanesi invia al comitato centrale del Pci un documento: “I sottoscritti intellettuali comunisti deplorano che nel comunicato della Direzione del Partito del 25 ottobre u.s. i tragici avvenimenti ungheresi siano stati definiti una sommossa controrivoluzionaria armata, apertamente volta a rovesciare il governo democratico popolare, a troncare la marcia verso il socialismo ed a restaurare un regime di reazione capitalistica e che, sino ad ora, non sia stata presa una chiara posizione che riconosca nella origine e nella natura fondamentale del movimento ungherese una forte istanza per la democrazia socialista. Deplorano altresì che la chiamata delle truppe sovietiche, da parte di responsabili governativi e politici, non sia stata giudicata come l’ultimo e più grave errore di una politica che il XX Congresso del Pcus ha condannato e superato. Rivendicano tali posizioni – confermate dagli sviluppi degli avvenimenti – come le sole conformi agli ideali socialisti e internazionalisti del Partito ed al coerente svolgimento della sua linea politica per una via italiana al socialismo. Si impegnano pertanto a sostenere la posizione stessa nel dibattito congressuale, al fine di trarre una giusta impostazione della questione di indirizzo teorico e politico che quei fatti ripropongono in modo così impegnativo alla loro coscienza di militanti comunisti”. Seguono le firme: Luigi Cortesi della Biblioteca Feltrinelli; Giuseppe Del Bo, dell’Istituto Feltrinelli; Enzo Modica, della direzione milanese del Contemporaneo; Giuliano Procacci, dell’Istituto Feltrinelli; Rossana Rossanda, della Casa della cultura; Vando Aldrovandi, della Libreria internazionale Einaudi; Marcello Venturi, della redazione dell’Unità di Milano.
I fatti d’Ungheria e il dissenso degli intellettuali di sinistra. Storia del manifesto dei “101”
http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-fatti-dungheria-e-il-dissenso-allinterno-del-pci-storia-del-manifesto-dei-101/

30 ottobreRoma, dimostranti missini cercano di assalire la sede centrale del PCI in via Botteghe Oscure. Denunciato il deputato missino Pino Romualdi.



31 ottobre: il Consiglio nazionale della DC conferma Fanfani segretario del partito  e Zoli presidente del Consiglio nazionale
Truppe inglesi, francesi e israeliane sbarcano a Porto Said. USA e URSS si dichiarano contro l’azione anglo-francese


Ottobre: in tutta Italia, si è svolta, l’ultima domenica di ottobre la Giornata del Contadino, manifestazione indetta per rinnovare – nell’anniversario dell’eccidio di Melissa – l’impegno solenne di tutti i contadini e lavoratori della terra di intensificare l’azione e la lotta per il lavoro, per la terra, per la riforma agraria generale, per la Costituzione



1° novembre: intervento franco – inglese a Suez. Bombardato Il Cairo
Bologna, in segno di protesta per l’invasione dell’Ungheria da parte dell’Unione Sovietica, il cardinale Lercaro fa listare le chiese della diocesi a lutto e fa suonare le campane a morto per alcuni giorni alla stessa ora. Il 7 novembre, nella basilica di San Petronio, celebra una Messa funebre per le vittime. Una ventina di giovani ungheresi sono accolti nella sua casa-famiglia e l’arcivescovo riesce ad organizzare apposta per loro una sessione di esami di maturità.
Durante la crisi ungherese si tengono in città diverse manifestazioni di solidarietà e molti negozi abbassano le saracinesche per protesta. Le bacheche dei giornali di sinistra e anche i vetri del sacrario dei partigiani in piazza Nettuno sono presi a sassate.
In città vengono ospitati oltre mille profughi. In piazza Carducci è organizzato un centro d’accoglienza.
La minoranza chiede invano in consiglio comunale un’espressione di condanna da parte della giunta social-comunista guidata da Dozza. Nella seduta del 3 novembre, il Consiglio si limita ad approvare un ordine del giorno, in cui si auspica la fine dei blocchi contrapposti. Dai banchi dell’opposizione Giuseppe Dossetti commenta con durezza che il periodo in cui il comunismo poteva considerarsi una speranza è finito.
Il 9 novembre, in un contestato comizio in piazza Maggiore, il sindaco Dozza difende sostanzialmente la repressione sovieticaDa https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1956/la_crisi_ungherese
Grazzano d’Asti, muore il generale Pietro Badoglio
https://st.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/10/storie-storia-badoglio.shtml
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1099663690119008&id=610086612410054



2 novembre: l’ONU condanna l’azione di israeliani, inglesi e francesi e ordina il cessate il fuoco.



3 novembre: le truppe sovietiche invadono nuovamente Budapest



4 novembre: Edgardo Sogno giunge a Budapest per salvare alcuni esponenti del governo Nagy. Carteggio Sogno – Taviani.

Livorno, Giuseppe Di Vittorio nel corso di un comizio, afferma che l’adesione della componente comunista alla dichiarazione della segreteria generale della Cgil sugli eventi ungheresi del 27 ottobre, “in qualche punto non corrisponde interamente alle nostre convinzioni”, che essa ha rappresentato un “sacrificio” e che, comunque, l’averla sottoscritta “non significa affatto che in noi si siano attenuati il profondo attaccamento che sentiamo per l’Urss, e la nostra grande riconoscenza per tutto quello che essa ha fatto e farà (malgrado i passati errori denunziati apertamente dagli stessi compagni sovietici) per la causa della pace e per il trionfo dei grandi ideali del socialismo”.



5 novembreEgitto, le truppe anglo-francesi invadono Porto Said.



6 novembre: il presidente americano Eisenhowe propone un intervento sovietico-americano per porre fine alle ostilità in Egitto. Gran Bretagna e Francia ritirano le loro truppe da Suez.



7 novembre: Pietro Nenni, in un discorso alla Camera dei deputati, attacca pesantemente il comunismo e l’Unione sovietica. Dopo l’intervento egli annota nel suo diario: “I comunisti mi hanno ascoltato in un silenzio glaciale. Non tarderanno ad attaccarmi”.

Tel Aviv, Ben Gurion afferma che le truppe israeliane non si ritireranno dal Sinai fino a quando non verrà ristabilito il libero transito nel Canale di Suez e nello stretto di Tiran.



8 novembreTorino, i membri delle Commissione interna della FIAT, aderenti alla CISL e alla UIL, annunciano che nelle normali trattative con l’azienda avrebbero rifiutato di sedersi al fianco dei sindacalisti della CGIL. Il giorno successivo CISL e UIL sollevano la “questione morale” nei confronti della CGIL, per la “cinica solidarietà manifestata dai dirigenti comunisti e dal loro leader Di Vittorio con i massacratori degli operai, dei contadini e degli studenti ungheresi”. La partecipazione a trattative con esponenti della CGIL sarebbe stato considerato un “semplice fatto tecnico”, necessario per evitare conseguenze dannose ai lavoratori.

Al quotidiano Il Giorno, che lo intervista per conoscere le ragioni della sua partecipazione al ricevimento offerto, il giorno precedente dall’Ambasciata sovietica a Roma, Giuseppe Di Vittorio dice: “Le cose sono già così spinte, i tempi così duri, i rapporti così tesi, che un gesto, qualsiasi gesto può contribuire alla distensione. Perché non fare quel gesto?”.



8 – 9 – 13 – 14 novembre: si svolge la seconda e la terza sessione di trattative per il rinnovo dell’accordo di scala mobile


9 novembre: il quotidiano socialdemocratico La Giustizia scrive: “Le differenti valutazioni sui recenti fatti d’Ungheria – come del resto su problemi di carattere politico non costituiscono e non debbono costituire motivo o pretesto per mettere in crisi i rapporti fra lavoratori”.



10 novembre: intervenendo al Consiglio generale della Cisl, Giulio Pastore respinge l’ipotesi di unità sindacale affermando che “la Cisl non ha alcuna necessità di ripensamenti e revisioni dei suoi indirizzi”, e prosegue affermando: “La Cgil è in grave stato di crisi, conseguenza del sistema su cui si è fino ad oggi retta, e pertanto gli attuali inviti non possono non ricondursi ad una delle caratteristiche manovre intese a nascondere lo stato di crisi; a ridurre e contenere l’emorragia di adesioni ed il calo di prestigio, a tendere a ripristinare un controllo sul movimento sindacale italiano delle forze negatrici del sindacato autentico”.



11 novembre: tornata di elezioni amministrative che coinvolge anche qualche grande comune. Netto calo del Pci: ad Aosta scende da 6268 voti a 5867, a Trento da 2574 a 1887
A Trento e Bolzano si vota per le regionali Risultatihttps://www.wikiwand.com/it/Elezioni_regionali_in_Trentino-Alto_Adige_del_1956http://regionalrat.tnst.it/downloads/DEF_gli_organi_legislativi_ita_web_colore.pdfhttp://www.regione.taa.it/Elettorale/risultati/reg_1998.pdf




12 – 14 novembre: le organizzazioni di categoria di Cgil e Cisl indicono uno sciopero nazionale dei lavoratori delle aziende private del gas



15 novembre: i primi contingenti dell’ONU sbarcano a Suez.



17 novembre: Il ministro degli Interni, in relazione alla guerra di mafia in corso a Palermo, durante la quale dal mese di luglio sono stati commessi 35 omicidi, comunica che le forze di polizia hanno fatto luce su 26 omicidi, che hanno proceduto a compiere 18 arresti e che 68 sono gli incriminati datisi alla latitanza, mentre un centinaio di persone sono state inviate al confino. Il sottosegretario agli Interni Vittorio Pugliese, però, intervenendo alla Camera afferma: “Non sembra accertato un nesso di concatenazione tra i vari delitti. Può decisamente affermarsi che non esiste in Sicilia una vera e propria organizzazione mafiosa alimentata da cause economiche, politiche e sociali da ricercare e da eliminare. Esistono soltanto pregiudicati che riescono ad assicurarsi l’impunità attraverso azioni intimidatorie e l’omertà derivante dagli stessi illeciti traffici cui i delitti sono connessi. Contro questi delitti si rivelano particolarmente efficienti i provvedimenti di polizia”.

Roma, l’ambasciatrice Clara Booth Luce annuncia le dimissioni, ufficialmente per motivi di salute. Nuovo ambasciatore americano in Italia, viene designato James David Zellerbach, già conosciuto in Italia per essere stato il responsabile dell’Eca.


19 novembre: il Comitato esecutivo della FIOM discute sulle rivendicazioni salariali nelle aziende metalmeccaniche in rapporto alle trasformazioni tecniche e organizzative e alle modificazioni avvenute nel rapporto di lavoro.
Sempre più pressante si fa per i lavoratori metallurgici e meccanici di tutti i settori e di tutte le aziende la necessità di un miglioramento sostanziale nelle retribuzioni. Ai bisogni crescenti corrispondono salari quasi immobili; la scala mobile si rivela insufficiente a integrare la
reale perdita del potere di acquisto; la disoccupazione pesa col suo alto livello sui redditi dei lavoratori occupati


20 novembre: rinnovato il contratto nazionale di lavoro per gli addetti all’industria del metano 

20 – 21 novembre: si riunisce il Comitato direttivo della Cgil  https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/cgil/riunioni-segreteria-direttivo-comunicati-ecc/la-risoluzione-del-comitato-direttivo-della-cgil-roma-20-21-novembre-1956



22 novembreBudapest, arrestato il primo ministro Nagy.


23 novembreParigi, Albert Camus lancia un appello agli intellettuali europei perché chiedano l’intervento dell’Onu in Ungheria, il ritiro delle truppe sovietiche, lo svolgimento delle libere elezioni politiche, e la liberazione dei prigionieri.



24 novembreMilano, V congresso del MSI, vince la corrente moderata di Michelini. Ordine nuovo esce dal partito.



26 novembre: la Segreteria della CGIL si è riunita con le Segreterie della Federazione Nazionale Statali e del Sindacato Difesa, per esaminare la grave situazione esistente negli stabilimenti dipendenti dal Ministero della Difesa, sia per quanto si riferisce al progressivo processo di smobilitazione di alcuni tra i più importanti di essi — che costituiscono un cospicuo patrimonio nazionale di uomini e mezzi produttivi — sia in conseguenza degli illegittimi provvedimenti adottati nei confronti di un gran numero di dirigenti sindacali della CGIL, di lavoratori ad essa aderenti e di membri di Commissioni Interne. Trasferimenti, collocamenti a disposizione, declassamenti dalle mansioni di lavoro, ecc, sono effettuati, infatti, in pieno dispregio delle norme previste dallo stato giuridico


28 novembre: concluso un accordo tra Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate) e Cia (Central Intelligence Agency) sulla creazione e il funzionamento di organizzazioni “stay-beind”, in particolare di quella denominata Gladio. L’accordo interviene quando già da un paio d’anni i due Servizi hanno stabilito i lineamenti generali dell’operazione e sono state predisposte le prime strutture organizzative. Il negoziato è stato condotto, per il Sifar, dal colonnello Luigi Fettarappa Sandri e dal maggiore Mario Accasto e per l’agenzia americana da Robet Porter, capo della stazione Cia a Roma, e John Edwards. Dell’accordo non sarà informato il Parlamento. Così decidono il presidente del Consiglio Mario Segni e i ministri della difesa Paolo Emilio Taviani e degli esteri Gaetano Martino con l’assenso del vicepresidente del Consiglio Giuseppe Saragat.

Gladio eredita gran parte della strut­tura dell’organizzazione O. Nella documentazione sequestrata dalla Procura della repub­blica di Roma negli archivi della VII divisione del SISMI, si trova traccia di un’altra misteriosa organizzazione chiamata Duca. Nel protocollo d’intesa tra i due servizi si fa riferimento ad “accordi preesistenti”. Questa affermazione è confermata anche dal documento inviato dall’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti il 17 ottobre 1990 alla Commissione stragi nel quale si afferma che con l’intesa del 1956 “furono con­fermati tutti i precedenti impegni intervenuti tra Italia e Stati Uniti”.Roma, concluso il quinto congresso del Msi gli appartenenti al Cson (Centro studi Ordine Nuovo), già corrente interna, abbandonano il partito, che ritengono “imbalsamato in mediocrissime giostre parlamentari” addebitate al riconfermato segretario Arturo Michelini. Decisione adottata con la giustificazione di “non poter avallare una politica che tradisce la vocazione più alta del Msi, cioè la continuità della battaglia combattuta sotto le insegne della Rsi”. Il direttivo della nuova formazione, guidata da Giuseppe (Pino) Rauti, è composto, tra gli altri, da Clemente Graziani, Giulio Maceratini, Paolo Andriani, Rutilio Sermonti, Giuliano Brecci, Oddo Occhini, Flaminio Capotondi, Marcello Perina, Antonio Lovecchio. Tra gli scissionisti figurano anche Paolo Signorelli, Stefano Delle Chiaie e Stefano Serpieri. Ordine Nuovo rinsalda immediatamente i rapporti con diverse organizzazioni straniere, in particolare con Nuovo Ordine Europeo (Noe), che ha sede a Losanna ed è diretto da Guy Amaudruz.


29 novembreRoma, dopo le aspre polemiche conseguenti i fatti d’Ungheria, Di Vittorio, intervenendo al Direttivo della CGIL, prova a rilanciare i temi dell’unità sindacale, affermando che la CGIL, “pur consapevole di essere la più numerosa, la più forte ed efficiente organizzazione sindacale italiana”, era pronta, “senza porre nessuna condizione pregiudiziale”, a creare d’accordo con le altre confederazioni “una grande organizzazione unitaria, forte, democratica, autonoma ed indipendente dallo Stato e da tutti i partiti”. Questi temi vengono ribaditi anche nell’intervento che Di Vittorio svolge dal palco del congresso del PCI dove, tra l’altro, sostiene con forza la necessità che il partito liquidi la teoria della “cinghia di trasmissione”.

Secca la risposta della CISL: “la CGIL ha l’acqua alla gola”.



Novembre: sulla rivista socialista Mondoperaio, Francesco De Martino intervenendo sui fatti d’Ungheria, scrive: “(…) tragedia storica, ripeto, perché né Kadar, né il vecchio gruppo di Rakosi, né tanto meno i sovietici possono essere sospettati di aver voluto coscientemente perseguire fini diversi da quelli dell’emancipazione dei popoli”.

Al comitato centrale del Psi, Sandro Pertini, dopo aver lamentato lo scarso rilievo dato, a suo avviso, dalla stampa italiana al“terrore bianco” in Ungheria, conclude il suo intervento affermando: “Guai a noi se i fatti d’Ungheria ci dovessero indurre a mutare la nostra posizione di partito classista (…) La diversità di giudizio sui fatti d’Ungheria non deve tradursi in rottura fra noi e i comunisti”.



Autunno: accordo Carcaterra tra Polizia e Carabinieri.



Dicembre: nei primi giorni del mese si sono concluse alcune trattative nelle aziende chimiche che hanno trovato la presa di posizione unitaria delle rispettive Commissioni Interne.Allo Stabilimento Sieroterapico di Milano sono stati ottenuti aumenti salariali medi del 7 per cento della retribuzione conglobata. Alla Pelikan di Milano è stato ottenuto un aumento di L. 2.000 per tutti i dipendenti sulle concessioni speciali di Natale.Alla Gazzoni di Bologna sono state ottenute L. 10.000, sulle 12.000 lire richieste, quale indennità ferie. E al Polverificio Baschieri e Pellagri, sempre di Bologna, è stato ottenuto il prolungamento delle ferie di 4 giorni all’anno. Per il 1956, anno in cui le ferie sono già state godute, a ciascun lavoratore è stata data la somma di L. 8.000 in conto dei quattro giorni.Si è riconosciuto inoltre giornata festiva pagata il giorno di S. Barbara, patrona della categoria
Rinnovato il contratto nazionale dei lavoratori delle Centrali del latte


2 dicembre: 82 esuli cubani guidati da Fidel Castro sbarcano a La Playa de las Coloradas, una zona paludosa vicino a Niquero (Cuba sudorientale), segnando l’inizio della rivolta che porterà alla cacciata di Fulgencio Batista



4 dicembre: Santa Valpurga d’Ultimo (Bolzano), compiuti attentati contro 4 tralicci dell’alta tensione.



4 – 5 dicembreRoma, conferenza nazionale d’organizzazione della Lega delle cooperative.



8 – 14 dicembreRoma, VIII congresso del PCI. E’ il Congresso della “via italiana al socialismo”, assumendo il carattere di Costituente del movimento comunista italiano. Questa sua natura trova un suo riflesso nella forza dell’impegno ideale e culturale che impronta i documenti ufficiali discussi al congresso, gli interventi dei dirigenti nazionali e di alcune personalità intellettuali e politiche.
Aprendo i lavori Giuseppe Dozza afferma, tra l’altro: “Nessun partito, nel nostro Paese, ha mai preparato un congresso con un rispetto tanto rigoroso delle norme democratiche” invitando poi il congresso ad “andare risolutamente avanti per (la) strada (…) (del) controllo critico ed autocritico” indicata dal XX Congresso del Pcus, salvaguardando al tempo stesso l’unità del partito e quella di “tutte le forze democratiche e socialiste”.
Il dibattito congressuale ruota attorno alle due fondamentali questioni del nuovo assetto dei rapporti tra i partiti comunisti, delineatosi dopo il XX congresso del Pcus e l’intervento armato sovietico in Ungheria e della definizione della strategia di “riforma di struttura”, asse portante della “via italiana al socialismo”.
Togliatti è confermato segretario del partito. La nuova segreteria è composta, oltre cha da Togliatti, dal vice segretario Luigi Longo e da Pietro Ingrao, Giorgio Amendola, Paolo Bufalini, Giancarlo Paietta ed Enrico Bonazzi  
Durante il Congresso è annunciata la confluenza del Partito comunista di Trieste nel Pci
Il Partito comunista italiano apre i lavori del suo VIII Congresso nazionale nei saloni del palazzo dei congressi dell’Eur, a Roma. Sono presenti 1.058 delegati, eletti dai 2.035.353 iscritti, più 181 delegati della Fgci; partecipavano inoltre 1.500 invitati e numerose delegazioni inviate dai più importanti partiti comunisti del mondo, rappresentati ai massimi livelli.Un ampio rapporto di Togliatti apre i lavori. Il segretario del Pci si trova a dover fare i conti con diversi problemi: le crisi e le prospettive dei regimi del blocco dell’Est; il rapporto tra l’Urss e i comunisti italiani; le forme nuove dello sviluppo, politico ed economico, del capitalismo nell’occidente europeo; l’unità e la compattezza del partito.
Il suo discorso inizia con l’analisi della situazione internazionale. Denuncia il ritorno aggressivo dell’imperialismo e la ripresa della guerra fredda e riconosce che gli «errati indirizzi politici seguiti nella costruzione di una società socialista» sono stati, per i comunisti italiani, «il fatto più importante» per spiegare ciò che in Ungheria è accaduto. Sottolinea il momento di difficoltà del movimento comunista, ammettendo che «la imitazione servile» del modello sovietico, «errata in linea di principio, doveva rivelarsi dannosa nella pratica» ed ha dato luogo, sia in Polonia che in Ungheria, a «difficoltà superflue, asprezze e squilibri pesanti».
Togliatti conferma il «merito storico» avuto dall’Urss nella realizzazione della prima rivoluzione socialista e rivendica i grandi successi e la superiorità di quel sistema sociale, affermando: «Il posto che l’Unione Sovietica e il partito che la dirige occupa nel mondo socialista, di cui è l’asse e la forza suprema, è una realtà determinatasi storicamente e che non si può distruggere. Non vi è né Stato guida, né partito guida. La guida sono i nostri principi, gli interessi della classe operaia e del popolo italiano, la difesa permanente della pace e dell’indipendenza della nazione, i doveri della solidarietà internazionale. Seguendo questa guida, noi batteremo una strada del tutto nostra, che l’esempio e le esperienze dell’opera da titani che è stata compiuta e si compie nell’Unione Sovietica continueranno a illuminare».
Togliatti sottolinea che in Italia sono urgenti alcune trasformazioni strutturali, quali l’inizio di una riforma agraria generale, la nazionalizzazione dell’energia elettrica, l’attuazione dell’ordinamento regionale, l’introduzione di un sistema di assicurazioni sociali, la difesa dei livelli di occupazione: tutto questo deve compiersi, così come l’obiettivo della instaurazione del socialismo, nel quadro democratico-parlamentare, dentro gli ambiti previsti dalla Costituzione repubblicana (da http://www.tesionline.it)

Gli interventi

L’intervento di Pietro Ingrao
https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/pci/viii-congresso-intervento-di-pietro-ingrao

L’intervento di Antonio Giolitti
http://temi.repubblica.it/micromega-online/lintervento-di-antonio-giolitti-al-congresso-del-pci-nel-1956/

L’Unità 7 dicembrehttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/07/page_001.pdf
L’Unità 8 dicembre  https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/08/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/08/page_003.pdf
L’Unità 9 dicembre https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_002.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_003.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_004.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_005.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_006.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_007.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/09/page_008.pdf
L’Unità 10 dicembre https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/10/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/10/page_002.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/10/page_007.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/10/page_008.pdf
L’Unità 11 dicembre  https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/11/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/11/page_006.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/11/page_007.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/11/page_008.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/11/page_009.pdf
L’Unità 12 dicembre https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/12/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/12/page_005.pdf
L’Unità 13 dicembre  https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/13/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/13/page_002.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/13/page_006.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/13/page_007.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/13/page_008.pdf
L’Unità 14 dicembre https://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/14/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/14/page_007.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/14/page_008.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/14/page_009.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/14/page_010.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/14/page_011.pdf
L’Unità 15 dicembrehttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/15/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/15/page_002.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/15/page_003.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/15/page_004.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/15/page_005.pdf
L’Unità 16 dicembrehttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/16/page_002.pdf
L’Unità 18 dicembre – Il nuovo Statutohttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/18/page_001.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/18/page_006.pdfhttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/18/page_007.pdf

Convegno Il 1956, il Pci e il progetto di una nuova società. La via italiana al socialismo
www.rifondazione.it/primapagina/?p=26960Video-registrazione di tutti gli interventi: Aldo Tortorella, Raffaele D’Agata, Piero Di Siena, Alexander Hobel, Gennaro Lopez, Dino Greco, Michele Prospero, Gianni Ferrara, Guido Liguori, Maria Luisa Boccia, Alfonso Gianni, Vincenzo Vita, Paolo Ciofi:
www.youtube.com/watch?list=PLjQz_vcdYe-ZdLpyI0FPxefUvv6pl03vi&time_continue=3&v=xTy36dJfN68&feature=emb_logo



12 dicembre: l’ONU condanna l’intervento sovietico in Ungheria.



16 dicembre: il Giappone entra a far parte delle Nazioni Unite
Gorizia, si vota per il rinnovo del Consiglio provinciale. Il risultatohttps://archivio.unita.news/assets/main/1956/12/18/page_008.pdf


19 – 20 dicembre: si svolge la 4a sessione di trattative per il rinnovo dell’accordo interconfederale sulla scala mobile



21 dicembreRoma, la Camera approva in via definitiva la legge che consente alle donne di far parte delle giurie popolari “Partecipazione delle donne all’amministrazione della giustizia nelle Corti di assise e nei Tribunali per minorenni” già deliberata dal Senato il 30 ottobre ( l. 27 dicembre 1956, n. 1441)

22 dicembreRoma, il Parlamento approva la legge che sancisce il distacco delle aziende a partecipazione statale dalla Confindustria. La richiesta era stata più volte avanzata dal mondo sindacale, a partire dal convegno di Genova delle Commissioni interne del gruppo IRI. Contestualmente nasce il Ministero delle Partecipazioni Statali con compiti di gestione e controllo sulle imprese dell’Iri, a esclusione dell’Eni”Istituito il Ministero delle Partecipazioni Statali. Nonostante questo ministero si proponga di fungere da contraltare ai monopoli privati, la cooperazione tra azionisti pubblici e privati non entusiasma neppure uomini lontanissimi dal liberismo codino della Confindustria. Ernesto Rossi, fustigatore del malcostume italiano dalle pagine del Mondo, esprime la sua preferenza per le nazionalizzazioni secche piuttosto dell’ibrido costituito dalle partecipazioni statali. Egli afferma: «L’Istituto della società per azioni è nato e si è sviluppato quale strumento per scopi di carattere esclusivamente privato: volerlo adoperare per fini pubblici è assurdo». Quello che sfugge all’opinione pubblica è che, al di là dei proclami, la proliferazione di enti a partecipazione statale serve alla Dc, ed in modo particolare ad Amintore Fanfani che incarna lo spirito della seconda generazione democristiana, per rimpinguare le scorte di consenso e di potere venuto a mancare con il declino dell’età degasperiana” (da http://www.tesionline.it)
Giornata di lotta nazionale dei braccianti


23 dicembre: nel messaggio natalizio Pio XII chiede all’Onu sanzioni contro l’Urss e l’Ungheria. Contemporaneamente rivolge ai cattolici un categorico invito perchè interrompano “dialoghi e incontri” con persone di diverso orientamento politico

Suez: le truppe franco-inglesi lasciano il territorio egiziano. Gli israeliani resteranno nel territorio del Sinai fino al 6 marzo 1957. Cresce il prestigio di Nasser che rilancia la causa del panarabismo, il tentativo della formazione di una grande nazione dei paesi arabi



26 dicembre: con la legge n.1423 sulle “misure di prevenzione riguardanti le persone pericolose per la sicurezza e la moralità pubblica”, rientrano in vigore i provvedimenti della diffida, del rimpatrio obbligatorio e del confino.



27 dicembre: varata la legge che consente alle donne di entrare a far parte della magistratura.



29 dicembre: Mario Alicata scrive a Giangiacomo Feltrinelli: “Da qualche parte mi si dice che tu conserveresti talune perplessità sui risultati del Congresso. Ciò posso anche comprenderlo, data la complessità dei problemi che il Partito ha dovuto e deve affrontare; ma mi sembra superfluo insistere sul fatto che solo discutendo a fondo fra compagni tali riserve possono essere superate. E questa discussione mi sembra tanto più importante averla con te, per le particolari responsabilità che incombono sulla tua persona, data la diversità e importanza delle iniziative che a te fanno capo”.



29 – 30 dicembreOristano, convegno regionale dei sindacati e delle Camere del Lavoro della Sardegna. Il Convegno – concluso dagli onorevoli Pessi e Brodolini, Segretario e vicesegretario della C.G.I.L. – ha compiuto un largo esame della situazione delle classi lavoratrici sarde e dei maggiori problemi, immediati e di prospettiva, che stanno di fronte alla azione dei sindacati.
Al termine dei lavori è stata approvata una mozione nella quale si sottolinea che le intollerabili condizioni di vita e di lavoro delle classi lavoratrici e delle masse popolari della Sardegna impongono la necessità di dar vita ad un grande movimento di massa per alcuni obiettivi fondamentali: miglioramento delle retribuzioni, che elimini l’assurda sperequazione esistente a parità di costo della vita con le altre regioni del paese, riduzione dell’orario di lavoro per quelle categorie, come i minatori, nelle quali questa esigenza è ormai matura, adozione di una politica che sia in grado di eliminare la inutilizzazione cronica delle forze del lavoro.


30 dicembre: espulso dal Pci il senatore Eugenio Reale. La segreteria provinciale del Partito comunista napoletano riscontra nelle dichiarazioni e nell’atteggiamento di Eugenio Reale, già membro della segreteria ed ex ambasciatore italiano a Varsavia, un caso di «deviazionismo borghese», decretandone pertanto l’espulsione.
La motivazione per la quale è espulso è quella di aver rilasciato alla «stampa borghese» interviste e dichiarazioni nelle quali venivano «espressi giudizi e interpretazioni false e calunniose sull’VIII Congresso del partito, sulla linea politica e sugli organismi dirigenti da esso scaturiti».
Reale, infatti, scelta la linea della critica dura nei confronti del Pci, non si era risparmiato nell’accusare polemicamente i risultati dell’VIII Congresso e quindi la politica togliattiana: «Nessuna indicazione concreta è venuta sulle prospettive che ha davanti a sé la classe operaia italiana. Togliatti ha parlato come al solito di tutto, ma dai suoi interminabili discorsi non è venuta fuori una linea politica chiara, una direttiva precisa».



31 dicembreLosanna, quarta assemblea del Noe (Nouvel Ordre Europèen). Partecipano “membri di Belgio, Germania, Francia, Italia, Svezia, Olanda, Austria”. La “dichiarazione” finale fa riferimento anche alla situazione altoatesina, luogo di reciproco terrorismo italo-austriaco: “Il Noe giudica la lotta fra camerati e organizzazioni nazionali affini su questioni locali come quella del Sudtirolo, che troveranno la loro soluzione naturale in un’Europa unita e nazionale, come un tradimento al nostro fine supremo: la creazione di un ordine nuovo nel mondo”.

Alessandria, il giudice istruttore Butio rinvia a giudizio Carlo Polidoro, direttore de Il Progresso che aveva accusato l’onorevole Giuseppe Brusasca, democristiano, di essere implicato in uno scandalo sull’importazione di banane. Il magistrato, nella sua ordinanza scrive: “E’ vero che l’onorevole Brusasca, sottosegretario per l’Africa italiana, caldeggiò la concessione di altre licenze ai produttori somali, ma lo fece per ragioni apprezzabilissime. E’ vero che fu applicata una tassa sulle banane importate, ma tale imposizione certamente illegale non è accertato che fosse introdotta proprio dall’onorevole Brusasca. E’ vero che le banane pagate in Somalia 100 lire al chilo vengono vendute in Italia a 1.200, ma l’onorevole Brusasca non c’entra. E’ vero che la bananiera San Bruno caricò illegalmente per conto di privati quando il commercio era già stato avocato dal monopolio di Stato, ma gli importatori, giustamente, non intendevano rimettere il molo della nave. P.Q.M. si rinvia a giudizio non l’onorevole Brusasca ma Polidoro Carlo, direttore del giornale Il Progresso, che, attaccandolo, ha voluto preoccuparsi di cose più grandi di lui”.


Dicembre: dopo che in novembre c’erano state numerose lotte per la terra in Calabria, in dicembre entrano in lotta i lavoratori della terra della provincia di Bologna. Chiedono l’esproprio delle aziende superiori ai 50 ettari i cui proprietari risultano inadempienti agli obblighi di trasformazione fondiaria ed agraria. Le aziende inadempienti nel bolognese sono 655 per un totale di oltre  95mila ettari
Bologna, nasce, presso l’Istituto di Fisica Augusto Righi dell’Università il Centro Studi Nucleari, Il comune di Bologna eroga un contributo decennale di 500 milioni. Negli anni seguenti il Centro diverrà uno degli istituti di punta a livello nazionale per la ricerca di nuove fonti di energia.

Alla fine del 1956 il segnale televisivo raggiunge la copertura di tutto il territorio nazionale (le trasmissioni RAI erano state avviate due anni prima): da quel messaggio uniforme che gradualmente penetrerà in tutte le case d’Italia prende le mosse l’era della comunicazione di massa e dell’industria culturale, le quali accompagneranno fin dal nascere il processo di sco-larizzazione che pure riceve impulso in questi tempi (la scuola media unifica-ta, che i senatori comunisti Donini e Luporini propongono in un disegno di legge del 1959, sarà attuata nel 1962 come una delle principali riforme del centro-sinistra)[Cfr. Pasquale Martino: Pifferi e macchine da scrivere
Intellettuali letteratura nuova sinistra verso il Sessantotto
Saggio pubblicato in: V. Camerino, P. Martino, S. Tomeo Utopie dal ’68 – Argo, Lecce 2009]
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