1926

20 – 26 gennaioLione, terzo congresso del Partito comunista. Erano presenti 70 delegati, con tutti i maggiori responsabili del Partito: Gramsci, Bordiga, Tasca, Grieco, Leonetti, Scoccimarro. Tra i partecipanti anche Giacinto Menotti Serrati, che aveva lasciato da poco il Partito socialista di cui era stato a lungo dirigente di primo piano. Assisteva, a nome dell’Internazionale comunista, Jules Humbert-Droz. Il Congresso, con l’approvazione delle Tesi da parte della grande maggioranza dei delegati, segnò la fine dell’egemonia politica esercitata fino ad allora nel Partito dalla corrente della sinistra comunista di Amedeo Bordiga 
https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/schede/pci/d

27 gennaio: accordo a Londra per la definizione dei debiti di guerra con la Gran Bretagna

4 febbraio: il governo abolisce le amministrazioni locali elettive e sostituisce il sindaco con un podestà nominato dal prefetto

14 febbraioMilano, alla Permanente si apre la “Prima mostra del Novecento italiano”. Aderiscono 110 artisti di ogni parte d’Italia

15 febbraio: muore esule in Francia Piero Gobetti

18 febbraioRoma, iniziano segretamente le trattative tra governo e Vaticano per la soluzione della questione romana

27 marzo: esce a Milano il primo numero della rivista «Il Quarto Stato» fondata e diretta da Pietro Nenni e Carlo Rosselli (firmavano gli editoriali “Noi”). Nei primi numeri Rosselli analizza l’insuccesso della politica socialista con gli articoli Autocritica (3 aprile) e Autocritica, non demolizione (1 maggio). La rivista sopravvive sino all’approvazione delle leggi “per la difesa dello Stato” che portano alla soppressione della stampa antifascista (l’ultimo numero è del 30 ottobre 1926). Alla rivista collabora anche Nello Rosselli che si firma “Uno del terzo Stato”.

MarzoGenova, esce il primo numero del periodico Pietre, fondato da Enrico Alpino e da altri intellettuali di area socialista e liberale

3 aprile: nasce l’Opera nazionale Balilla, organizzazione che inquadra i giovani tra i 6 e i 18 anni

7 aprileRoma, Violet Gibson, irlandese, spara a Mussolini: un repentino balzo all’indietro salva il Duce dalla morte ma non da una ferita al naso.
Lo stesso giorno muore esule in Francia Giovanni Amendola

24 aprile: trattato d’amicizia e neutralità tra Germania e URSS

28 aprile: nell’ambito della campagna contro gli insegnanti ostili al regime inizia a Genova una persecuzione nei confronti di Carlo Rosselli, per ottenerne l’allontanamento dall’Ateneo genovese. Il 28 aprile per ordine della segreteria del fascio genovese, Rosselli subisce un’aggressione da parte degli squadristi Vittorio Poggi, Nino Rocca e Gioele Italiani. Il 4 maggio il giornale Il Littorio pubblica una lettera aperta contro Rosselli

MaggioRoma, il colonnello Carlo Barbieri nuovo capo dei servizi segreti

3 maggio: istituzione del Ministero delle Corporazioni e del Consiglio nazionale delle corporazioni

4 maggioLondra, inizia lo sciopero generale di solidarietà con i minatori, e in risposta alla serrata delle miniere. Il 12 maggio lo sciopero terminerà in seguito all’accettazione di una proposta di mediazione.

6 maggio: la Banca d’Italia è riconosciuta come unico istituto di emissione; il successivo provvedimento del 7 settembre riconosce all’istituto il ruolo di banca centrale con l’incarico di controllo del sistema bancario nazionale

19 maggio: costituzione dell’Azienda generale italiana dei petroli (Agip), azienda petrolifera pubblica (con il concorso di Stato e privati). Nel 1998 confluirà nella divisione Exploration&Production di Eni. Con la legge del 3 aprile 1926 il governo del Regno d’Italia costituisce l’Azienda Generale Italiana Petroli (AGIP), per lo svolgimento d’ogni attività relativa all’industria e al commercio dei prodotti petroliferi. Attraversò difficoltà dopo la crisi del 1929, ma riprese a svilupparsi negli anni Trenta. Lo scopo principale della società era quello di individuare giacimenti petroliferi in Italia, ma nelle sue funzioni c’era anche quella di trovare soluzioni al problema della carenza di petrolio. La scarsità delle fonti di energia fu uno dei fattori che rallentarono l’entrata dell’Italia nella società industriale: infatti, per generazioni l’Italia ha dovuto importare il carbone dall’estero a prezzi esuberanti il carbone. Nel 1945, dopo la fine della seconda guerra mondiale, anche l’Agip era divisa in due tronconi: in quello settentrionale (denominato Agip-Alta Italia) venne nominato un commissario straordinario, Enrico Mattei, a cui il governo affidò l’incarico di mettere in liquidazione l’AGIP e le sue attrezzature, ma non fu trovato nessun compratore. A Roma era ancora in carica un consiglio di amministrazione. Nell’ottobre 1945 l’Agip di Roma e quella di Milano furono unificate e Mattei divenne vicepresidente. Convinto delle potenzialità di sviluppo della compagnia, Mattei invece di seguire le istruzioni impartitegli dal governo, convinto dai tecnici dell’AGIP che le scoperte di idrocarburi stavano per diventare certezza, non liquidò la società. Anzi diede nuovo impulso alle perforazioni nella pianura padana e riuscì a riorganizzare l’azienda e a farla crescere sul mercato internazionale, aiutato in questo dalle sue conoscenze politiche. Nel 1946 vennero fatte le prime scoperte di metano, nel 1949 furono scoperti i giacimenti di Caviaga e dintorni, infine avvenne la scoperta del più grosso giacimento di petrolio a Cortemaggiore vicino Piacenza. Nel 1952, alla nascita dell’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI), l’Agip ne costituiva la struttura portante. Nel 1956 la società adottò il logo con il cane a sei zampe ideato da Luigi Broggini. Nel 1977 divenne Agip Petroli, e nel 1981 divenne capo settore del gruppo Eni. Nel 1997 assorbì l’altra compagnia petrolifera di stato Italiana Petroli (IP).

3 agosto: entra in vigore il nuovo Codice della strada. Le targhe delle vetture prendono la sigla della provincia di immatricolazione

18 agosto:  parlando a Pesaro, Mussolini annuncia la rivalutazione della lira e fissa il cambio con la sterlina a “quota 90”.

Venezia, stipulata una convenzione (con decreto controfirmato dal ministro delle Finanze Volpi), che comporta l’esenzione dalle imposte di ricchezza mobile, terreni e fabbricati alle industrie insediate a Porto Marghera

8 settembre: la Germania è ammessa alla Società delle Nazioni

11 settembre: terzo attentato al Duce, questa volta ad opera dell’anarchico toscano Gino Lucetti, il quale lancia una bomba verso la macchina di Mussolini, ma l’ordigno rimbalza sopra il tetto dell’auto ed esplode nella strada.

21 ottobreMilano, il congresso del PSLI, che si riunisce clandestinamente, conferma Carlo Rosselli, Giuseppe Saragat e Claudio Treves alla guida del partito


31 ottobreBologna, quarto attentato a Mussolini. Anteo Zamboni, sedicenne bolognese, dopo aver esploso un maldestro colpo di pistola verso il Duce, viene linciato sul posto dai fascisti. I dubbi su questo attentato non sono mai stati chiariti.

Venerio Cattani – Cronaca di un attentato www.veneriocattani.it/cronaca.htm

Attentato a Mussolini. Linciaggio di Anteo Zamboni
www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1926/attentato_a_mussolini_il_linciaggio_di_anteo_zamboniwww.storiaememoriadibologna.it/zamboni-anteo-517049-personawww.frammentirivista.it/anteo-zamboni/

Il martirio dimenticato dell’eroe antifascista Anteo Zamboni
https://cantierebologna.com/2020/08/28/il-martirio-dimenticato-delleroe-antifascista-anteo-zamboni/

PASSATO E PRESENTE – Gli attentati al Duce
www.raiplay.it/video/2019/03/Passato-e-Presente-Gli-attentati-al-Duce-54068647-13b3-4404-955d-7e822463286b.html


5 novembreRoma, dopo la serie di attentati a Mussolini vengono introdotte leggi severissime: vengono sciolti tutti i partiti d’opposizione ed è istituito il Tribunale speciale per la difesa dello Stato composto da ufficiali della Milizia. Istituita l’Ovra, polizia segreta di repressione antifascista e restaurata la pena di morte. Gli antifascisti sono confinati o imprigionati.

8 novembre: arrestato Antonio Gramsci. Il Tribunale speciale lo condannerà a 20 anni di carcere. Lo stesso giorno il prefetto di Milano fa cessare le pubblicazioni dell’Unità e dell’Avanti

9 novembreRoma, la Camera dichiara decaduti i deputati aventiniani.

20 novembre: sono sciolti partiti e sindacati, viene istituito il Tribunale speciale e il confino di polizia. E’ approvata la pena di morte per chi commette attentati contro le massime autorità dello Stato.
Con il nuovo Statuto del Partito Nazionale Fascista, a capo della Federazione Provinciale dei Fasci di Combattimento viene posto il Segretario Federale (chiamato usualmente “il Federale”) nominato direttamente dal Segretario del Partito

27 novembre: patto d’amicizia tra Italia e Albania che diventa, così, una specie di protettorato italiano.

NovembreMilano, il gruppo socialista milanese inizia a organizzare l’espatrio clandestino degli oppositori al regime. Carlo Rosselli, Riccardo Bauer e Ferruccio Parri coordinano e preparano tra le altre anche la fuga di Giuseppe Saragat e Claudio Treves, Pietro Nenni, in novembre, e di Alessandro Pertini e Giuseppe Turati in dicembre

3 dicembre: il fascio littorio è il nuovo emblema dell’Italia

6 dicembre: istituite le province di Aosta, Bolzano, Brindisi, Castrogiovanni (poi Enna), Frosinone, Gorizia, Matera, Nuoro, Pescara, Pistoia, Ragusa, Rieti, Savona, Terni, Varese, Vercelli, Viterbo


9 dicembre: con il regio decreto 2480 le donne sono escluse dalle cattedre di lettere e filosofia nei licei, verranno tolte loro alcune materie negli istituti tecnici e nelle scuole medie, si vieterà loro di essere nominate dirigenti o presidi di istituto (già il regio decreto 1054 del 6 maggio 1923 – riforma Gentile – vietava alle donne la direzione delle scuole medie e secondarie. Per estirpare il male veramente alla radice, saranno raddoppiate le tasse scolastiche alle studentesse, scoraggiando così le famiglie a farle studiare) 
Continua in
www.collettiva.it/copertine/italia/2020/08/31/news/ecco_perche_il_fascismo_aveva_paura_delle_donne_lavoratrici-239107/?fbclid=IwAR2j4_pbmELDedc8Rtqfgs1m6o45vuxOdFxvQWAQeOjg3s-LDsI4CGJT2tY


11 dicembre: nella notte il motoscafo condotto da Italo Oxilia con a bordo Filippo Turati, Alessandro Pertini, Ferruccio Parri e Carlo Rosselli, parte da Savona per approdare in Corsica. Il 13, mentre Turati e Pertini lasciano l’isola diretti a Nizza, Rosselli e Parri ritornano in Italia. Dopo lo sbarco, la mattina del 14, sono arrestati e condotti al carcere del forte di Massa e quindi nel carcere di Carrara. Carlo Rosselli è in seguito trasferito nel carcere di Como – con Riccardo Bauer, Carlo Silvestri e Giovanni Ansaldo – dove rimarrà sino al maggio 1927. Il 15 dicembre la Commissione provinciale di Milano delibera il provvedimento di confino per 5 anni nei confronti di Carlo Rosselli

16 dicembre: emanata la legge n. 2174 che introduce la cosiddetta licenza di commercio, rilasciata dal Sindaco del Comune interessato all’apertura dell’esercizio commerciale

30 dicembre: approvata la legge che dispone l’unificazione delle società di mutuo soccorso nell’Ente nazionale della cooperazione. Le società operaie sono così definitivamente assorbite dall’Opera nazionale dopolavoro, che toglie loro ogni residua motivazione operativa. 

DURANTE L’ANNO

Londra, le donne inglesi ottengono la piena uguaglianza di voto politico. La stessa cosa avviene in Ecuador e in Mongolia

Genova, la accomandita Fratelli Dufour si trasforma in Società anonima Fratelli Dufour e intraprende, accanto alle precedenti attività, la produzione di caramelle

Napoli, in seguito alla nuova legge bancaria, il Banco di Napoli (insieme al Banco di Sicilia) perde la facoltà di emissione ed è trasformato in Istituto di diritto pubblico

Nel corso dell’anno: la politica di rivalutazione della moneta non incontra il favore degli industriali e provocherà, nel 1926 e per tutto il 1927, notevoli scompensi economici con un rallentamento della produzione e un drastico calo delle esportazioni, fallimenti, chiusura di fabbriche e aumento della disoccupazione; il Governo interviene imponendo ripetute riduzioni salariali, dei prezzi, e misure a favore delle imprese