2023 . 04 Aprile (01 – 10 aprile)

Il lavoro, le lotte, la politica giorno per giorno.

SITO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

Queste pagine non sono una rassegna stampa, ma la mia personale scelta di notizie, fatti, idee e persone per quanti, determinati ma con il sorriso sulle labbra, ancora resistono e lottano per il pane e le rose


Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
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Mentre stiamo facendo quello che stiamo facendo, noi stiamo preparando ciò che faremo. Una spallata dietro l’altra all’assedio, con rabbia, orgoglio, furore. Nessun successo appaga e nessun insuccesso piega.
Concerto al Viper di Firenze, ingresso libero, per sostenere la campagna di Crowdfunding, venerdì 7 aprile h 20.00, con Aiazzi e Maroccolo, @Tenore, Mistilla, Kabila, Manitoba, Mauras, Malasuerte, Bobo Rondelli Peppe Voltarelli, Di set con Leo Matera (Neon e Planet Funk) e infine Djset curato dall’assemblea permanente.
#insorgiamo


10 Aprile


10 aprile. Il governo Meloni vuole cancellare la nostra vera storia
Norma Rangeri – global.ilmanifesto.it

Si avvicina il 25 aprile: Festa della Liberazione, primavera della nostra democrazia che rinasce dopo 20 anni di feroce dittatura mussoliniana, dopo una guerra scatenata dal nazifascismo. Una festa nazionale, popolare, fondatrice, già sotto attacco nel primo decennio degli anni 2000, con i paradossali liberali berlusconiani che volevano purgarla da ogni “macchia” comunista ribattezzandola Festa della Libertà invece che Festa della Liberazione.
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https://global.ilmanifesto.it/melonis-government-wants-to-erase-our-true-history/



10 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 411

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-411-41cf0864-cf8b-4465-8f00-59d628da9203.html

Il Fatto Quotidiano LIVE

Ucraina, la diretta – Si combatte anche a Pasqua: oltre 40 attacchi. Macron: “Non è tempo di trattative, anche se le prepariamo”

Da Zaporizhzhia a Sumy: continuano raid e combattimenti. I militari ucraini descrivono la situazione a Bakhmut: “È un inferno, siamo in inferiorità numerica” Il Papa lancia un nuovo appello alla via diplomatica (leggi). Ma il presidente francese dichiara che, per ora, la questione è solo militare

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2023/04/09/ucraina-la-diretta-macron-non-e-tempo-di-trattative-anche-se-le-prepariamo-wp-la-wagner-voleva-comprare-armi-dalla-turchia/7125433/

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine : des défenseurs de l’usine Azovstal font partie des prisonniers ukrainiens échangés avec la Russie

Les deux pays ont annoncé avoir procédé à un échange d’une centaine de militaires de chaque côté. Le dernier en date remonte à plus d’un mois.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/10/guerre-en-ukraine-en-direct-la-russie-s-isole-encore-davantage-du-monde-de-l-humanite-juge-volodymyr-zelensky-apres-la-mort-d-une-fillette-de-11-ans-dans-un-bombardement_6168901_3210.html


10 aprile. Assange, una deputata socialista Usa smuove il Congresso

Nel quarto anniversario della detenzione di Julian Assange nella prigione di Belmarsh (Londra), dove attende l’estradizione negli Stati Uniti, attivisti da ogni parte degli USA convergeranno a Washington DC per far firmare ai loro rappresentanti una lettera redatta dalla deputata Rashida Tlaib, che chiede al Procuratore Generale Merrick Garland di far cadere le accuse penali contro l’editore australiano e di ritirare la richiesta di estradizione emessa dal suo Dipartimento sotto l’amministrazione Trump e attualmente pendente con il governo britannico.

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https://www.popoffquotidiano.it/2023/04/10/assange-una-deputata-socialista-usa-smuove-il-congresso/



10 aprile. Migranti, il pericoloso rilancio dei Centri per il rimpatrio. Il Garante dei detenuti: “Inefficaci e inumani: l’uso di psicofarmaci è inquietante”
Franz Baraggino – ilquotidiano.it

Mauro Palma

Il governo promette di rafforzare le espulsioni degli irregolari. E per farlo intende potenziare capienza e numero dei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), i luoghi di detenzione degli stranieri in attesa di esecuzione di provvedimenti di espulsione. Con più di 42 milioni di euro già previsti nell’ultima legge di Bilancio, il decreto sull’immigrazione varato dopo la tragedia di Cutro mette in campo procedure semplificate per la realizzazione di nuovi Cpr. Dai nove attualmente attivi, infatti, il governo Meloni vuole arrivare un centro in ogni regione. Non solo: anche il periodo di trattenimento potrebbe aumentare, dagli attuali 90 giorni a 120 o addirittura a 180, come previsto nei decreti sicurezza del primo governo Conte che la Lega vorrebbe ripristinare. Eppure i numeri hanno ormai smentito l’efficacia di queste strutture. “Avere più Cpr non serve a niente, se non a dare il messaggio simbolico del “li teniamo chiusi qui”, nient’altro”, assicura Mauro Palma, Presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Ma nel frattempo, spiega, “in quei posti le persone cambiano e quando ritornano nelle nostre comunità, come il più delle volte accade, sono peggiorate”.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/10/migranti-il-pericoloso-rilancio-dei-centri-per-il-rimpatrio-il-garante-dei-detenuti-inefficaci-e-inumani-luso-di-psicofarmaci-e-inquietante/7123904/



10 aprile. Il paradosso di Regione Veneto: vuole far sorgere il villaggio olimpico per 1.200 persone sul pratone che definisce “scrigno di biodiversità da tutelare”
Giuseppe Pietrobelli – ilfattoquotidiano.it

Prati umidi montani – Cortina d’Ampezzo… uno scrigno di biodiversità”. La foto di Campo di Sotto, alle porte del centro turistico bellunese, è bellissima. Mostra un prato di circa 30 ettari al limite del bosco ed è riportata nel mese di settembre del calendario “Habitat di prateria del Veneto 2023” edito dalla Regione Veneto. Una lunga dicitura spiega che ci si trova in una zona di “prati pingui e freschi” che “se non troppo concimati e invasi da specie sinantropiche (ortiche, romici, ecc…) sono scrigno di biodiversità”. Poi avverte: “Qui un aspetto montano nella conca ampezzana in cui emerge la popolazione di Sanguisorba officinalis. L’abbandono porterebbe al rapido incespugliamento e anche le eccessive concimazioni sarebbero deleterie”. Nella pagina accanto un’altra foto mostra un’autentica esplosione naturale di Sanguisorba officinalis e Galium boreale con un’altra spiegazione: “Due specie rare in Veneto, che identificano prati freschi e pingui e che è importante continuare a falciare evitando pascolo e liquamazioni per evitare la perdita di elementi fondamentali del paesaggio montano”.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/10/il-paradosso-di-regione-veneto-vuole-far-sorgere-il-villaggio-olimpico-per-1-200-persone-sul-pratone/7125373/



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: GINA GALEOTTI BIANCHI “LIA”

Aspettava un bambino o una bambina, era di otto mesi, “Lia” quando la mattina del 25 aprile del 1945, stava andando all’ospedale Niguarda per incontrare alcuni compagni partigiani.
Era felice perché proprio quella mattina dal quartiere Niguarda stava iniziando l’insurrezione che avrebbe portato alla liberazione di Milano e del resto d’Italia.
La Liberazione, sognata e voluta nei venti lunghi mesi di lotta partigiana. La Liberazione sognata anche prima, durante il Ventennio e che significava la fine della guerra e della dittatura fascista.
Era felice “Lia” quella mattina, perché sentiva che il suo bambino o la sua bambina sarebbe nato/a in un’Italia libera e in pace. Lei, che per tutti quei lunghi mesi aveva fatto da madre ai partigiani e alle partigiane, li aveva nascosti, rivestiti, nutriti e protetti. Lei, che insieme alle altre donne dei Gruppi di Difesa, si era dedicata al servizio d’informazione clandestino e aveva organizzato l’assistenza per le famiglie degli antifascisti.

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid0os3YryckyBsYD87q4TxpdfXyU6exfmAGb3RyVaAn8vXj8n29FaWL1Gmy3BzTPaoKl



10 aprile. Elogio al corpo danzante
Silvia Federici – comune-info.net

Giorgia Celli, insegnante di danza e direttrice artistica al Teatro del Lido di Ostia, spazio culturale pubblico e partecipato (foto di Movimento E Fantasia)

Il bisogno di sole, del cielo azzurro e del verde degli alberi, dell’odore dei boschi e dell’oceano, il bisogno di toccare, odorare, dormire, fare l’amore. Questo insieme di bisogni e desideri, che per migliaia di anni è stata la condizione di base per la riproduzione sociale, è qualcosa che il capitalismo ha incessantemente tentato di superare. In questo straordinario articolo, tratto da Oltre la periferia della pelle. Ripensare, ricostruire e rivendicare il corpo nel capitalismo contemporaneo (D Editore), Silvia Federici ricostruisce una storia del corpo: non lo fa descrivendo le diverse forme di repressione, ma raccontando il corpo come terreno di resistenza. La nostra lotta deve oggi cominciare con il riappropriarsi del corpo, conclude Federici, e possiamo farlo aggrappandoci, ad esempio, alla filosofia presente nella danza, perché mima i processi tramite i quali ci relazioniamo con il mondo, con gli altri corpi, trasformiamo noi stessi e lo spazio intorno a noi. “I nostri corpi hanno ragioni che dobbiamo imparare a conoscere, riscoprire, reinventare. Dobbiamo ascoltare il loro linguaggio come via per la salute e la cura. Allo stesso modo dobbiamo ascoltare il linguaggio e i ritmi della natura…. Esiste una politica immanente nel corpo: la capacità di trasformarsi, di trasformare gli altri, e di cambiare il mondo…”

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https://comune-info.net/elogio-al-corpo-danzante/


10 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


10 aprile. Torino, la storia del prof che non riceve lo stipendio da novembre: “È inaccettabile, a marzo mi hanno dato 32 centesimi di euro”
Simone Bauducco – ilfattoquotidiano.it

“Ogni mattina insegniamo ai nostri studenti che cos’è il rispetto, ma in questo momento sono le istituzioni che ci mancano di rispetto facendoci svolgere la nostra professione senza pagarci”. Fabrizio Lucia insegna elettronica e sistemi automatici in un istituto superiore della provincia di Torino. Il 27 settembre dell’anno scorso ha superato il concorso straordinario. Doveva essere la svolta: da supplente a docente di ruolo. Ma lo stipendio ha smesso di arrivare. “Per me si è aperto un limbo” spiega Lucia che da novembre non percepisce lo stipendio. Anzi, qualcosa è arrivato: “Trentadue centesimi nella busta paga di marzo” sorride amaramente tenendo tra le mani il cedolino.

continuazione e video in
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/10/torino-la-storia-del-prof-che-non-riceve-lo-stipendio-da-novembre-e-inaccettabile-a-marzo-mi-hanno-dato-32-centesimi-di-euro/7124878/?pl_id=6&pl_type=category



10 aprile. In Italia un giovane su quattro a rischio povertà: il nostro Paese tra i 5 peggiori in Ue per le condizioni economiche di chi ha tra 15 e 29 anni

Quanto sia difficile la condizione dei giovani italiani di fronte a un mercato del lavoro che offre poche e cattive possibilità, stipendi che sono meno della metà rispetto ad altri paesi europei e politiche sociali per alloggi inesistenti è purtroppo cosa nota. Un altro indicatore, che di tutti questi fattori è la sintesi, e che punta nella stessa direzione è quello relativo al rischio di povertà. Nel nostro paese un giovane tra i 15 e i 29 anni ogni quattro (poco meno del 25 %) risulta essere a rischio povertà. A certificarlo, basandosi sulle ultime statistiche dell’Unione europea relative al 2021, è Eurostat, l’istituto di statistica europeo. In generale, l’Italia è al quinto posto della classifica (partendo dal basso) dei Paesi europei dove la vita dei giovani è più dura: peggio di noi si sono classificate Danimarca, Grecia, Spagna e Romania. Il dato della Danimarca è particolarmente curioso anche perché il rischio di povertà complessivo (in tutte le fasce di età) è tra i più bassi in assoluto.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/10/in-italia-un-giovane-su-quattro-a-rischio-poverta-il-nostro-paese-tra-i-5-peggiori-in-ue-per-le-condizioni-economiche-di-chi-ha-tra-15-e-29-anni/7125629/


9 Aprile


… solamente so che per questi
pertugi – quasi ferite
al costato – ho potuto
esprimere pensieri come fiori
dire segreti negati a me stesso
seminare speranze fino
a rimanere tu
– passata la tempesta –
albero spoglio…
E toccare con mano l’utopia
e sentire battere
il cuore degli eventi.
E ora che il tempo è breve
godere anche dell’inverno…

David Maria Turoldo, Solamente da Credere a Pasqua.



9 aprile. Papa Francesco, nuovo appello alla via diplomatica per l’Ucraina: “La comunità internazionale si adoperi”. Il pensiero per i prigionieri di guerra
Francesco Antonio Grana – ilfattoquotidiano.it

“Aiuta l’amato popolo ucraino nel cammino verso la pace, ed effondi la luce pasquale sul popolo russo”. L’appello di Papa Francesco per la fine del conflitto in Ucraina diventa preghiera nel messaggio pasquale Urbi et Orbi. Al termine della messa di Pasqua, celebrata sul sagrato di piazza San Pietro, Bergoglio ha pronunciato il suo atteso discorso dalla loggia centrale della Basilica Vaticana. “Conforta i feriti – ha affermato il Papa – e quanti hanno perso i propri cari a causa della guerra e fa’ che i prigionieri possano tornare sani e salvi alle loro famiglie. Apri i cuori dell’intera comunità internazionale perché si adoperi a porre fine a questa guerra e a tutti i conflitti che insanguinano il mondo, a partire dalla Siria, che attende ancora la pace. Sostieni quanti sono stati colpiti dal violento terremoto in Turchia e nella stessa Siria. Preghiamo per quanti hanno perso familiari e amici e sono rimasti senza casa: possano ricevere conforto da Dio e aiuto dalla famiglia delle nazioni”.
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/09/papa-francesco-nuovo-appello-alla-via-diplomatica-per-lucraina-la-comunita-internazionale-si-adoperi-il-pensiero-per-i-prigionieri-di-guerra/7125248/

Urbi et Orbi, il Papa: Dio poni fine a tutte le guerre che insanguinano il mondo

Francesco affacciato dalla Loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro

Nella tradizionale benedizione di Pasqua, dinanzi a 100 mila fedeli Francesco invoca il dono della pace per l’Ucraina e chiede che i prigionieri possano tornare a casa. Quindi prega Dio: “Effondi la luce pasquale sul popolo russo”. Preghiere anche per Siria, Libano e Terra Santa e l’appello per la giustizia per i Rohingya. Il Pontefice affida al Signore “i cristiani che oggi celebrano la Pasqua in circostanze particolari, come in Nicaragua e in Eritrea”

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https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2023-04/papa-francesco-urbi-et-orbi-pasqua-2023-guerra-pace.html



9 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 410

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-410-d9817d33-74cb-4d25-91f4-0532b2ae966a.html

Il Fatto Quotidiano LIVE

Ucraina, la diretta – Si combatte anche a Pasqua: oltre 40 attacchi. Macron: “Non è tempo di trattative, anche se le prepariamo”

Da Zaporizhzhia a Sumy: continuano raid e combattimenti. I militari ucraini descrivono la situazione a Bakhmut: “È un inferno, siamo in inferiorità numerica” Il Papa lancia un nuovo appello alla via diplomatica (leggi). Ma il presidente francese dichiara che, per ora, la questione è solo militare

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2023/04/09/ucraina-la-diretta-macron-non-e-tempo-di-trattative-anche-se-le-prepariamo-wp-la-wagner-voleva-comprare-armi-dalla-turchia/7125433/

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : deux morts dans un bombardement dans l’oblast de Kharkiv

Deux hommes ont été tués et une femme a été blessée, samedi, par un bombardement russe dans des villages près de Koupiansk, dans le nord-est de l’Ukraine, selon le gouverneur régional.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/09/guerre-en-ukraine-en-direct-deux-morts-apres-un-bombardement-dans-l-oblast-de-kharkiv_6168843_3210.html

La Germania scende in piazza a Pasqua per la pace: più di 100 le manifestazioni in tutto il Paese
Simone Caridi – ilfattoquotidiano.it

Sono oltre 100 le manifestazioni per la pace organizzate in tutta la Germania durante il fine settimana di Pasqua: le prime già giovedì Santo a ErfurtFriburgoChemnitzGronau. Quest’ultima, dopo un minuto di silenzio per le vittime della guerra, si è diretta verso un impianto per l’arricchimento dell’uranio e ne ha chiesto la chiusura. “Stiamo manifestando contro la corsa internazionale agli armamenti -ha spiegato un portavoce dei manifestanti- e le armi nucleari, contro qualsiasi uso dell’energia nucleare”.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/09/la-germania-scende-in-piazza-a-pasqua-per-la-pace-piu-di-100-le-manifestazioni-in-tutto-il-paese/7125092/


Pasqua è voce del verbo ebraico pèsah, passare. Non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio … Allora sia Pasqua piena …per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apritori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri a ogni costo, atleti della parola pace.”

(Erri De Luca)


9 aprile. Soccorsa una barca con 38 persone a bordo, ritrovato un cadavere. Alarm Phone: in 400 in pericolo

L’operazione di salvataggio è stata condotta dalla Guardia costiera al largo di Lampedusa. Mentre l’imbarcazione segnalata si troverebbe nel Mediterraneo. Sea Watch: 19 imbarcazioni in difficoltà. La Ong Resqship salva 22 persone, a bordo 2 cadaveri

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https://www.rainews.it/articoli/2023/04/soccorsa-barca-di-migranti-con-38-persone-anche-un-cadavere-d3826c23-2559-4051-b381-52e0542a3602.html



RaiNews LIVE

Attentato a Tel Aviv: ucciso Alessandro Parini, giovane avvocato romano. Feriti altri due italiani

L’attentato rivendicato dalla Jihad islamica. Un’auto è piombata sulla folla a tutta velocità sul lungomare. Sette i feriti. Il cordoglio di Mattarella: “Attacco vile”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/attentato-a-tel-aviv-ucciso-alessandro-parini-giovane-avvocato-italiano-feriti-altri-due-italiani-05b58854-8614-4232-8866-b75f9c6a1fe4.html



9 aprile. Dalla favola dei pascoli al mito della “tutela di salute e ambiente” (decantata dai ministri). Ecco le 5 fake news sulla carne “naturale”
Luisiana Gaita – ilfattoquotidiano.it

Quando si parla di ‘carne sintetica’ o ‘Frankenstein’ invece che di ‘carne coltivata’, la si contrappone a quella che oggi arriva tutti i giorni nelle case degli italiani, definita spesso ‘naturale’. Lo ha fatto anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, presentando il disegno di legge approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri e che introduce disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi definiti “sintetici”, carne compresa. L’esponente del governo ha precisato che dietro la misura c’è “la forte volontà di tutela della salute dei cittadini”, ma anche “produzione, biodiversità e ambiente”. Sicuro che la carne che consumano gli italiani, quella che acquistano tutti i giorni sia sempre prodotta in contesti dove si rispetta l’ambiente, la natura (anche degli stessi animali) e si tutela la salute? La carne di ottima qualità, che pure si produce in Italia e che deriva da animali vissuti in contesti “naturali”, non è la regola assoluta. Facendo riferimento a studi ed evidenze scientifiche, ilfattoquotidiano.it svela 5 fake news sulla carne macellata.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/09/ecco-le-5-fake-news-sulla-carne-naturale/7124918/



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: GIACOMINA CASTAGNETTI

Giacomina Castagnetti ha novantasette anni e ancora si racconta e lotta con la stessa lucidità e generosità di una ragazzina e ascoltarla è un antidoto alla rassegnazione.
È nata per San Martino nel 1925 e il suo compleanno lo ha sempre festeggiato mangiando cappelletti, chè per San Martino i contadini facevano festa e Giacomina, da bambina, pensava che tutti festeggiassero lei.


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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid0ApzNAzpKMGNGLUeX5HE5baEeD67GMtSXbUyydrudFbJ8ZFwiNceCZLqthduMacudl



9 aprile. Ora e sempre Valerio Evangelisti. Tre giorni per parlare del Magister e proseguire le sue lotte

È passato oramai un anno dalla morte di Valerio Evangelisti, ma in quest’anno i suoi scritti sono circolati forse più di prima, prova del fatto che delle sue parole c’è molto bisogno. La neonata Associazione Valerio Evangelisti – Il sole dell’avvenire si propone di portare avanti il suo pensiero e le sue lotte. Siamo quindi felici di invitarvi a una tre giorni “diffusa” di eventi: proiezioni, presentazioni, musica, convivialità, dibattiti, azioni e rilancio nel segno del Magister.
Per conoscere noi e i nostri contenuti vi invitiamo a partecipare a questo piccolo festival, tutto a ingresso gratuito. Attenzione: non sono ammessi fascisti, sessisti, abilisti, razzisti e classisti. Animali portatene quanti ne volete.

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https://www.carmillaonline.com/2023/04/09/ora-e-sempre-valerio-evangelisti-tre-giorni-per-parlare-del-magister-e-proseguire-le-sue-lotte/



9 aprile. Il sarrismo è vivo e lotta insieme a noi: la Lazio è la miglior squadra della Serie A (per mezzi a disposizione)
Lorenzo Vendemiale – ilfattoquotidiano.it

Maurizio Sarri

C’è chi urla ogni domenica. Chi si atteggia a guru del pallone, chi perde e piange o magari vince senza però comunicare nulla. E poi c’è Maurizio Sarri, che con le sue tute trasandate e i modi grossolani semplicemente insegna calcio. Il sarrismo è vivo e lotta insieme a noi: la sua Lazio oggi – dopo l’impareggiabile Napoli ovviamente – è la miglior squadra d’Italia, la classifica non mente. Di più. Si potrebbe dire che la Lazio è la squadra che in Serie A sta facendo la stagione migliore in assoluto, se proporzionata ai mezzi a disposizione. Sul campo ha conquistato praticamente gli stessi punti della Juventus, che però ha in rosa un attaccante da 100 milioni come Vlahovic, i campioni del mondo Pogba e Di Maria, un monte ingaggi quasi triplo. Per il secondo anno di fila è davanti alla Roma dei Friedkin che spendono e spandono per Mourinho. Non citiamo nemmeno le milanesi che così rischiano di rimanere fuori dalle prime quattro.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/09/il-sarrismo-e-vivo-e-lotta-insieme-a-noi-la-lazio-e-la-miglior-squadra-della-serie-a-per-mezzi-a-disposizione/7125338/


9 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


9 aprile. C’è vita oltre il lavoro
Costanza Giannelli – lasvolta.it

Il lavoro non funziona più. O, meglio, non funziona più quella strana magia che per decenni ci ha illuso che il lavoro ci avrebbe resi liberi e felici, che avrebbe dato un senso alle nostre esistenze terrene ripagandoci degli sforzi sempre più sovrumani – e delle condizioni sempre più disumane – a cui sottoponeva moltissimi e moltissime di noi.

Lo vediamo ogni giorno, nello scricchiolare del perfetto ologramma che ci hanno fatto credere fosse reale, nelle crepe che si aprono e da cui milioni di lavoratori fuggono e lo vediamo, chiarissimamente, nelle pagine di Ma chi me lo fa fare? Come il lavoro ci ha illuso: la fine dell’incantesimo, scritto a quattro mani dai filosofi e fondatori della casa editrice Tlon Andrea Colamedici e Maura Gancitano (Harper Collins, 249 p., 18,5€).

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https://www.lasvolta.it/7088/ce-vita-oltre-il-lavoro



9 aprile. Nelle feste c’è il diritto di non lavorare
Emanuele Di Nicola – collettiva.it

In occasione di Pasqua e Pasquetta, la Filcams torna a chiedere la regolamentazione delle aperture domenicali e chiusura dei festivi: “Non celebriamo il consumo”

In Italia siamo controcorrente: mentre nel resto del mondo si discute sulla settimana corta, iniziando a sperimentare la formula dei quattro giorni lavorativi, qui nel settore del commercio ancora si lotta per trascorrere in famiglia le cosiddette feste comandate. Vale per Pasqua e Pasquetta, naturalmente, come per le altre date segnate in rosso sul calendario, a partire dal 25 aprile e il Primo Maggio, la festa dei lavoratori. Che per molti purtroppo non sarà festa.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/09/news/pasqua-pasquetta-la-festa-non-si-vende-commercio-negozi-filcams-cgil-2915614/


8 Aprile


Bologna, boscaiolo muore schiacciato dall’albero che ha appena tagliato

E’ successo lungo il sentiero della ‘Via degli Dei’, in località Le Croci di Monzuno, sull’Appennino bolognese

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https://www.rainews.it/articoli/2023/04/bologna-boscaiolo-muore-schiacciato-dallalbero-che-ha-appena-tagliato-665dd567-7d0d-4002-a4a1-ca942c074884.html

Morto l’operaio di 71 anni precipitato ieri durante lavori di manutenzioni sul tetto. Da inizio 2023 oltre 300 vittime

È morto all’ospedale Niguarda di Milano Giuseppe Danieli, operaio di 71 anni che ieri era precipitato da un’altezza di 14 metri mentre lavorava su un tetto a Senago (Milano) all’interno della ditta Cifa che produce macchinari industriale. L’uomo era in pensione e lavorava regolarmente per una ditta esterna che stava svolgendo interventi di manutenzione sul tetto. Stando ai primi riscontri Danieli era imbragato come prescritto dalle norme sulla sicurezza. La vittima è caduta da un’altezza di 14 metri ed è finito in una buca profonda due. Ieri sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia locale. Portato quindi in ospedale in condizioni già critiche, è morto oggi. La Procura di Monza indaga sull’accaduto. Dall’inizio del 2023 i morti sul lavoro sono 311.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/07/morto-loperaio-di-71-anni-precipitato-ieri-durante-lavori-di-manutenzioni-sul-tetto-da-inizio-2023-oltre-300-vittime/7123902/



8 aprile. Ucraina, ecco i documenti classificati che han messo l’intelligence occidentale in stato di massima allerta. Inchiesta a Washington
 Thomas Mackinson – ilfattoquotidiano.it

Ecco i documenti classificati che han messo l’intelligence occidentale in stato di massima allerta. Cinque fogli ingialliti sono le armi con cui da 48 ore la guerra prosegue con altri mezzi, non meno insidiosi. Si tratta di immagini di documenti classificati che rivelerebbero dettagli di operazioni, dispiegamenti, ruoli, dotazioni e perdite dell’alleanza che supporta l’Ucraina, “sensibili” anche in vista dell’annunciata controffensiva di Kiev. Hanno iniziato a comparire sui siti e piattaforme social venerdì, un secondo blocco di file riservati apparsi sul website anonimo 4Chan e poi su altri social riguarda invece i rapporti americani con il Medioriente e la Cina.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/08/ucraina-ecco-i-documenti-classificati-che-han-messo-lintelligence-occidentale-in-stato-di-massima-allerta-inchiesta-a-washington/7124822/



RaiNews LIVE

Attentato a Tel Aviv: ucciso Alessandro Parini, giovane avvocato romano. Feriti altri due italiani

L’attentato rivendicato dalla Jihad islamica. Un’auto è piombata sulla folla a tutta velocità sul lungomare. Sette i feriti. Il cordoglio di Mattarella: “Attacco vile”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/attentato-a-tel-aviv-ucciso-alessandro-parini-giovane-avvocato-italiano-feriti-altri-due-italiani-05b58854-8614-4232-8866-b75f9c6a1fe4.html



8 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 409

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-409-17fe85b5-49a0-4f48-a756-99909044324d.html

Il Fatto Quotidiano LIVE

Ucraina, la diretta – Mosca vieta ai funzionari governativi di lasciare il Paese. La giustizia Usa apre un’inchiesta sulla fuga di file top secret

Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev: “L’Ucraina cesserà di esistere”. F-16 intercettano due caccia russi vicino allo spazio aereo Nato. La fuga di carte top secret sulla sicurezza Usa sta mettendo in allerta l’intelligence americana (leggi)

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2023/04/08/ucraina-la-diretta-mosca-vieta-ai-funzionari-governativi-di-lasciare-il-paese-la-giustizia-usa-apre-uninchiesta-sulla-fuga-di-file-top-secret/7124778/

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct: des centaines de personnes aux obsèques du blogueur russe Maxime Fomine

Des centaines de personnes, dont le chef du groupe paramilitaire Wagner, Evgueni Prigojine, ont assisté samedi au cimetière moscovite de Troïekourovskoïe aux obsèques du blogueur connu sous le pseudonyme de Vladlen Tatarski, mort le week-end dernier dans un attentat à la bombe.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/08/guerre-en-ukraine-en-direct-plus-de-1-200-missiles-ou-drones-russes-tires-depuis-octobre-en-direction-des-installations-electriques-ukrainiennes_6168753_3210.html


8 aprile. Macron non convince Xi a condannare Mosca, non parte la “mediazione cinese”
Paolo Soldini – strisciarossa.it

Emmanuel Macron

Il più diffuso giornale d’informazione francese raccontava ieri la visita di Emmanuel Macron a Xi Jinping sotto un titolo che diceva come le proteste contro la riforma delle pensioni abbiano dominato l’attenzione del presidente anche laggiù in Cina. Basterebbe questo a significare il senso di quello che è accaduto tra Pechino, dove monsieur le Président è stato accolto con tutti gli onori (ben più della presidente della Commissione europea, ha fatto notare qualche lingua malevola), e Guangzhu, la capitale del Guangdong, la regione all’avanguardia dell’economia rampante e ingorda di commesse occidentali dove ieri Macron e Xi hanno avuto il loro secondo tête-à-tête. E il senso è risultati zero per quanto riguarda l’esito dei colloqui sulla fantomatica “mediazione cinese” nella crisi ucraina.

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https://www.strisciarossa.it/macron-non-convince-xi-a-condannare-mosca-non-parte-la-mediazione-cinese/



8 aprile. Migranti, barcone con 49 persone a bordo affonda davanti alle coste della Tunisia: 35 morti

L’ennesimo naufragio, l’ennesima tragedia nelle acque del Mediterraneo. Secondo il sito Afroplanete, un’imbarcazione con 49 persone a bordo è affondata davanti alle coste della Tunisia e 35 migranti hanno perso la vita, mentre altre 14 sono state soccorse. La barca si trovava al largo del Paese tunisino quando, col peggioramento delle condizioni meteo, si è ritrovata in balia delle onde alte “che hanno reso difficile per i passeggeri e l’equipaggio muoversi e togliere l’acqua dalla barca”, si legge sul sito. Nessuna conferma è ancora arrivata, però, dalle autorità tunisine.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/08/migranti-barcone-con-49-persone-a-bordo-affonda-davanti-alle-coste-della-tunisia-35-morti/7124855/



8 aprile. Tra revisionismo e nostalgia: la “cultura nazionale” della destra al potere
Marcello Mustè – strisciarossa.it

Il ministro Gennaro Sangiuliano

Con un titolo ambizioso e a prima vista enigmatico, Pensare l’immaginario italiano, nei giorni scorsi si sono riuniti all’Hotel Quirinale di Roma alcuni tra i maggiori intellettuali di destra, con la partecipazione del ministro Gennaro Sangiuliano e la regia di fondazioni e associazioni (tra le quali spicca “Nazione futura”) che da tempo perseguono attivamente l’obiettivo di un rinnovamento della cultura conservatrice.
Come hanno spiegato gli organizzatori, la stessa formula di “cultura di destra” appare ormai riduttiva e forse superata, perché i rappresentanti di questa corrente ideale preferiscono riferirsi alla “cultura nazionale”, all’“identità italiana”, in una prospettiva che Sangiuliano ha definito “plurale” e “dialogante”. Inoltre (ed è un aspetto significativo), non si propongono di costruire una “controegemonia”, cioè di opporsi in forma diretta alla pretesa egemonia culturale di sinistra, ma di lanciare una “sfida” alle basi ideali di una cultura progressista.

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https://www.strisciarossa.it/tra-revisionismo-e-nostalgia-la-cultura-nazionale-della-destra-al-potere/

La destra cerca l’egemonia culturale in una continuità mai spezzata
Franco Astengo – strisciarossa.it

Nel corso degli ultimi 30 anni la sinistra ha ceduto sul terreno dell’egemonia culturale abdicando proprio dal punto indicato nella concezione di fondo elaborata da Gramsci su questo tema. Per cercare di colmare il vuoto che si è creato si tratterebbe di oltrepassare l’idea del semplice intreccio tra forza e consenso e di porsi l’obiettivo di individuare le forme che dovrebbero regolare i comportamenti delle diverse soggettività politiche a partire dalla comprensione delle loro funzioni produttive, delle loro caratteristiche morali e delle capacità progettuali nell’espressione opposta a quella della politica – potenza.

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https://www.strisciarossa.it/la-destra-cerca-legemonia-culturale-in-una-continuita-mai-spezzata/



Sergio Sabattini/Facebook
8 aprile.
Promemoria per il mio amico Igor Taruffi

La segreteria del Pd. Prima fila da sinistra: Annalisa Corrado, Marta Bonafoni, Igor Tartufi, Marina Sereni, Marco Sarracino, Enza Rando, Irene Manzi. Seconda fila dalla sinistra: Camilla Laureti, Alfredo D’Attore, Stefania Bonaldi, Davide Baruffi, Antonio Misiani, Sandro Ruotolo, Debora Sarracchiani. Terza fila dalla sinistra: Alessandro Zan, Pierfrancesco Majorino, Maria Cecilia Guerra, Marco Furfaro, Giuseppe Provenzano, Alessandro Alfieri, Marwa Mahmoud. ANSA

Non conosco personalmente Elli Schlein. In queste settimane, ascoltandola e vedendola in tv, ho pensato fosse un po’ “leggerina” per fare la segretaria di un partito politico. Naturalmente, per quelli che sono i miei modelli, non certo in relazione alla mediocrità del personale politico attuale del nostro paese. Nessun partito escluso. Per questi credo, e spero, e le auguro, che basti e anche che avanzi.
Pensando questo di lei, e considerando il PD fin dalla nascita una scelta sconsiderata da parte di coloro (dirigenti e iscritti, beninteso) che l’hanno compiuta, poiché sono abituato a giudicare sulla base degli atti, non posso che usare anche per lei e per il suo partito lo stesso metro.
Ora ha presentato una nuova segreteria. Dei suoi componenti ne conosco personalmente due (Igor Taruffi e Marina Sereni) e uno l’ho visto talvolta in televisione, Provenzano. E confesso che non mi ha fatto mai una cattiva impressione, anzi.
Taruffi lo conosco da quando a 21 anni ha incominciato assieme a me l’avventura dell’amministrazione comunale di Porretta Terme e Marina Sereni da quando era figiciotta in Umbria, fino a far parte della segreteria del PD con Piero Fassino. Poiché considero Fassino, Bersani, Veltroni, D’Alema, Violante, Minniti, i massimi responsabili del disastro che è stato il PD, insieme a Prodi e Parisi, naturalmente, e tutti insieme, checché ne dicano, parimenti responsabili dell’avvento di Renzi & Soci, trovo la presenza di Marina Sereni abbastanza sorprendente, anche se, devo ammetterlo, incaricata della sanità è comunque un salto di qualità rispetto alla ex giornalista bolognese, di cui non ricordo il nome, che se ne è occupata prima al governo e poi al partito.
Insomma di venti persone ne conosco due, una l’ho vista in televisione, e le altre non so chi siano.
Come giudico questo fatto? Paradossalmente, bene. Perché? Perché sembra sancire un taglio netto con logiche, figure (e figuri) che in un passato più o meno recente si sono contraddistinti per la loro nullità o, peggio, per la loro dannosità.
E il fatto che alcuni di loro, mi riferisco ai nuovi, non avessero la tessera, al pari di Elli Schlein, sono propenso a considerarlo un ulteriore prova quantomeno della volontà di dare questo taglio netto.
Lo dico sapendo di contraddire me stesso, perché ho guardato alle primarie, a cui non ho partecipato, con fastidio proprio perché fondate sulla scelta di allargare ai non iscritti la facoltà di scegliere il segretario. Ho pensato – e continuo a pensare – che un partito non può esistere senza regole fondative. E una delle regole fondative è quella di funzionare sulla base di un diritto e di regole che valgono per tutti quelli che hanno scelto di farne parte. Una volta era così. E mi auguro che ritorni presto ad essere così. Un partito non è un movimento. E’ solo una parte. E quella parte deve rappresentare. Uno dei drammi del PD è stato quello, naturalmente a mio avviso, di voler rappresentare il tutto. Fino al delirio renziano del partito della nazione. Una contradictio in adiecto. Fondata però su un delirio al fondo autoritario.

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https://www.facebook.com/sergio.sabattini46gmail/posts/pfbid032yueDZkvHmcPwzVV6TJmsFjTLd3Qy2rL1m5SNH47nKPQdvJTBukqzgQeZ1LT1gbHl



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: I SOGNI DELLE PARTIGIANE, I SOGNI DI TERESA

I sogni dei partigiani ce li ha raccontati Calvino e lo ha fatto così bene che non c’e più stato bisogno di aggiungere altro.
Ma i desideri delle partigiane, quelli non sono stati consegnati alla letteratura nello stesso modo e invece sarebbe proprio ora di farlo, perché quei desideri sono ancora vivi e valgono ora come allora.
“Il primo sogno era far finire la guerra […]. Naturalmente la voglia di pace era anche voglia di cambiamento, dove trovavano posto i sogni.
I mezzadri sognavano di affrancarsi, di diventare liberi di decidere cosa seminare e cosa vendere, cioè cambiare i contratti e – se possibile – diventare i padroni dei campi.
I comunisti pensavano che in una Italia liberata la terra doveva essere data a chi lavora […].
Io personalmente sognavo la scuola gratuita per i figli dei poveri.
Le donne operaie […] sognavano una paga migliore, meno ore e più rispetto. Gli operai comunisti sognavano di poter gestire la fabbrica. Le mondine di non andare più in risaia o almeno di essere pagate e trattate meglio. Tutti sognavano un lavoro sicuro, un miglioramento economico, un governo amico, un comune umano e soccorrevole.
Altri sogni personali più strani non potevamo averli. Non si può sognare una cosa che non si conosce. Un bagno con la vasca, una casa con il riscaldamento, una automobile, erano cose lontanissime, da film. […].

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7



Adriano Sofri – Piccola Posta

8 aprile. L’ultima volta che mi è capitato di immaginare un mondo in pace

Tra gusto del chiacchiericcio e intercettazioni penalmente irrilevanti, ma che bastano a rovinare affetti, ci si può chiedere se tutto ciò consigli di mordersi la lingua, astenendosi da licenze innocenti destinate a essere auscultate malignamente

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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2023/04/08/news/di-coloro-di-cui-non-puoi-parlare-se-non-male-meglio-tacere-una-provocazione-5150510/


8 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


8 aprile. Il lavoro ingiusto al femminile
chiara Davoli – jacobinitalia.it

Una ricerca promossa dalla Casa Internazionale delle Donne di Roma, esplora il gender-gap, le condizioni lavorative e le rappresentazioni simboliche dello sfruttamento

Sono ormai tantissimi gli studi e i report pubblicati da enti e istituzioni che evidenziano le crescenti disuguaglianze nel mondo del lavoro. Le scelte politiche ed economiche attuate nel nostro paese negli ultimi decenni hanno determinato un aumento del numero di lavoratori e lavoratrici precarie e un incremento di quello che abbiamo iniziato a chiamare «lavoro povero». Molte persone, nonostante svolgano un’attività retribuita, non riescono ad affrontare con serenità e dignità la propria vita perché i costi di beni e servizi sono aumentati e i salari reali sono diminuiti.

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https://jacobinitalia.it/il-lavoro-ingiusto-al-femminile/


7 Aprile


7 aprile. Forlì, tre giovani fratelli morti travolti da un silos di mangime: erano a bordo di un’auto
ilfattoquotidiano.it

Sono morti travolti da quintali di mangime contenuto in un silos, crollato sulla loro auto. Tre giovani fratelli, tra cui due minori, sono deceduti così in un incidente che si è verificato in un’azienda agricola di Bertinoro, in provincia di Forlì. Si tratta di una ragazza di 18 anni – alla guida dell’auto – e dei suoi fratelli di 14 e 10 anni.
La ragazza 18enne aveva da poco preso il foglio rosa. Secondo una prima ricostruzione, sembra che la giovane si stesse esercitando a guidare nel piazzale dell’azienda agricola, dove lavora un parente come custode, e aveva fatto salire a bordo i due fratelli più piccoli. Durante una manovra l’auto avrebbe urtato il silos, grande oltre 20 metri cubi, che poi ha travolto il mezzo uccidendo i tre.
Sono in corso le operazioni dei vigili del fuoco per rimuovere il silos e il mangime che ha sommerso la vettura e recuperare i tre corpi. Sul posto anche i carabinieri di Mendola, a cui sono state affidate le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il crollo è avvenuto attorno alle 15 in un allevamento di pollame in via del Ponte a San Pietro in Guardiano, frazione di Bertinoro.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/07/forli-silos-di-mangimi-crolla-e-colpisce-una-vettura-morti-i-tre-a-bordo-dellauto/7124205/



7 aprile: le notizie di Radio Popolare

La segreteria di Elly Schlein, l’inchiesta sull’abuso di psicofarmaci nei Cpr italiani e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di venerdì 7 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Elly Schlein, un mese e mezzo dopo la vittoria alle primarie, ha presentato la sua segreteria del Partito Democratico. Il deputato del PD Emiliano Fossi ha annunciato un’interrogazione parlamentare sull’uso degli psicofarmaci nei Cpr italiani, i centri di permanenza per il rimpatrio, dopo l’inchiesta presentata ieri da Altreconomia. In Repubblica Democratica del Congo sono state condannate sei persone all’ergastolo per la morte dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo Baguma.

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-venerdi-7-aprile/



7 aprile. Dalle parole di un giovane ucraino e uno russo ai migranti: Francesco (a casa per il freddo) dedica la via crucis alla ‘terza guerra mondiale a pezzi’
Francesco Antonio Grana – ilfattoquotidiano.it

La “terza guerra mondiale a pezzi” nella via crucis di Papa Francesco al Colosseo. Evento che, “per via del freddo intenso di questi giorni”, come ha spiegato il Vaticano, il Pontefice seguirà in diretta televisiva nella sua residenza, Casa Santa Marta, unendosi alla preghiera di coloro che si raccoglieranno con la diocesi di Roma all’Anfiteatro Flavio. Così come aveva fatto san Giovanni Paolo II nel venerdì santo 2005, quando seguì la via crucis al Colosseo in diretta televisiva nella cappella del suo appartamento privato, alla terza loggia del Palazzo Apostolico. Bergoglio ha voluto che le quattordici meditazioni che ripercorrono la salita al Calvario, la passione, la morte e la deposizione nel sepolcro di Gesù fossero “voci di pace in un mondo di guerra”. Dal dramma del conflitto in Ucraina e in tanti altri Paesi del pianeta dove ancora si combatte a quello dei migranti. “Proprio dalla Terra Santa – si legge nella preghiera iniziale della via crucis – si snoda stasera il cammino della croce dietro a te (Gesù, ndr). Lo percorreremo ascoltando la tua sofferenza, riflessa in quella di fratelli e di sorelle che nel mondo hanno sofferto e soffrono la mancanza di pace, lasciandoci scavare dentro da testimonianze e risonanze giunte all’orecchio e al cuore del Papa anche nel corso delle sue visite. Sono echi di pace che riaffiorano in questa ‘terza guerra mondiale a pezzi’, grida che vengono da Paesi e aree oggi dilaniati da violenze, ingiustizie e povertà. Tutti i luoghi dove si patiscono conflitti, odi e persecuzioni sono presenti nella preghiera di questo venerdì santo”.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/07/dalle-riflessioni-di-un-giovane-ucraino-e-uno-russo-alla-strage-di-migranti-papa-francesco-dedica-la-via-crucis-alla-terza-guerra-mondiale-a-pezzi/7123728/



7 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 408

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-408-fb11b8c3-3155-4426-948b-ce3e87466412.html

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : L’armée russe relance ses assauts sur Bakhmout et progresse, selon le ministère de la défense britannique

Sergueï Lavrov, le ministre des affaires étrangères russe, est en visite en Turquie où il doit évoquer, vendredi, l’avenir de l’accord sur les exportations de céréales ukrainiennes, dont Ankara est l’un des promoteurs.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/07/guerre-en-ukraine-en-direct-serguei-lavrov-le-ministre-des-affaires-etrangeres-russe-en-visite-en-turquie_6168612_3210.html


Intanto nel mondo 7 aprile
da internazionale.it

Israele-Libano-Palestina
Il 7 aprile l’esercito israeliano ha bombardato il sud del Libano e condotto una serie di raid aerei nella Striscia di Gaza, affermando di aver preso di mira le posizioni del movimento palestinese Hamas in risposta al lancio di decine di razzi in Israele. L’esercito ha precisato di aver colpito tre infrastrutture di Hamas in un campo profughi palestinese vicino a Tiro, nel sud del Libano (…)

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https://www.internazionale.it/notizie/2023/04/07/notizie-mondo-7-aprile-2023


7 aprile. Israele bombarda Gaza e Libano, rappresaglia per i razzi di ieri: “Colpiti 10 obiettivi di Hamas”

Un’escalation che segue le violenze sulla Spianata delle Moschee. Il premier al Gabinetto di sicurezza aveva minacciato vendetta. Appello dell’Unifil: “Cessate gli attacchi”. Hamas: “Sfacciata aggressione in Libano”

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https://www.rainews.it/articoli/2023/04/israele-pioggia-di-razzi-dal-libano-mai-cos-tanti-dal-2006–df551264-4d58-44e1-98ba-a4caeef2254e.html



7 aprile. Un “coming of age” (Rampelli permettendo) tra gli ebrei ucraini del Queens
Andrea Aloi – strisciarossa.it

“Armageddon time-Il tempo dell’Apocalisse” non è un disaster movie, nessun alieno a sfruculiare, nessuna catastrofe ecologica o meteorite che bussa alla porta. il titolo del riuscito film di James Gray, una quintessenza di America classista e razzista anni Ottanta, rimanda a un celebre discorso di Ronald Reagan che evocava una possibile guerra nucleare se non fosse stato eletto. Che carino. E aderisce perfettamente all’etimologia di Apocalisse, come da titolo in italiano: svelamento. Cadono i veli davanti agli occhi di Paul Graff (Banks Repeta, brillante e tosto, a dispetto dell’età), preadolescente figlio di Esther (una nevrile Anne Hathaway) e Irving (Jeremy Strong), piccola borghesia di origini ebree ucraine, casa nel Queens, a New York. Paul vedrà, capirà che crescere è un’arte difficile  dove servono i compromessi e ci si può trovare a scegliere tra un sentimento profondo d’amicizia e la granitica realtà.

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https://www.strisciarossa.it/un-coming-of-age-rampelli-permettendo-tra-gli-ebrei-ucraini-del-queens/

Spiritualizzare il neoliberalismo
Mimmo Cangiano – jacobinitalia.it

A proposito della cultura di destra: ecco come si è aperta alla possibilità di esaltare ogni forma di sviluppo capitalistico considerandolo un viatico per il rafforzamento della comunità e dell’identità nazionale

Si può cominciare da quattro cose che la cultura di destra non è. La cultura di destra non è incultura, ma un preciso sistema di pensiero che, con molte varianti interne, ruota intorno a una serie riconoscibile di tematiche economiche, sociali, politiche e filosofiche. Come tale la cultura di destra ha i suoi intellettuali e partecipa, tramite prassi e tramite teoria, alla battaglia per l’egemonia e per la conquista del senso comune

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https://jacobinitalia.it/spiritualizzare-il-neoliberalismo/



7 aprile. Omicidio Attanasio, condannati all’ergastolo i sei imputati in Congo. Due milioni di euro di risarcimento allo Stato italiano
Giusy Baioni e Gianni Rosini – ilfattoquotidiano.it

Sei ergastoli, di cui uno in contumacia, e due milioni di dollari di risarcimento allo Stato italiano: è questa la condanna emessa stamattina dal tribunale militare di Ndolo, Kinshasa, nei confronti degli imputati per l’uccisione dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista del World Food Programme Mustapha Milambo Baguma. Una condanna che viene dunque incontro alla richiesta arrivata dall’Italia e in particolare dalla famiglia Attanasio, dopo che gli avvocati dell’accusa nell’ultima udienza avevano richiesto la pena di morte per tutti gli imputati

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/07/omicidio-attanasio-condannati-allergastolo-i-sei-imputati-in-congo-due-milioni-di-euro-di-risarcimento-allo-stato-italiano/7123881/



7 aprile. Finlandia, le ragioni della sconfitta di Sanna Marin

Dopo la vittoria di misura dei partiti di destra, a Helsinki si potrebbe formare un governo di unità nazionale solo a determinate condizioni. Ma cosa accade alla sinistra nel resto d’Europa?

Sanna Marin

Mentre temiamo un paradossale ritorno della destra in Spagna (vedi qui), in Finlandia le recenti elezioni hanno sancito la fine dell’esperienza di Sanna Marin, la trentasettenne leader, ormai ex, dei socialdemocratici, forza politica che, come in tutti i Paesi di quell’area geografica, ha governato per decenni garantendo un welfare di alto livello, sia pure ridimensionato in questi ultimi decenni di liberismo, coniugato con una grande tradizione democratica. Ed è proprio qui il paradosso: Marin ha accontentato l’ansia del proprio popolo, intimorito dall’aggressività della Russia, facendo entrare il Paese nella Nato, mettendo così fine a decenni di neutralità. E aveva promesso un rafforzamento dello Stato sociale, con investimenti nella sanità e nell’istruzione. Eppure l’elettorato ha preferito dare fiducia alla destra di Kokoomus, Partito di coalizione nazionale, capeggiato da Petteri Orpo, che ha preso il 20,8% dei consensi (48 seggi), e alla formazione di estrema destra Partito dei finlandesi di Riikka Purra, con il 20,1% (46 seggi). Al terzo posto appunto Marin con il 19,9 (43 seggi). 

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https://www.terzogiornale.it/2023/04/07/finlandia-le-ragioni-della-sconfitta-di-sanna-marin/



7 aprile. Myanmar a due anni dal golpe e i profughi Rohingya, senza Stato e diritti, che non interessano a nessuno
Sabrina Moles – valigiablu.it

Vivere in uno slum da anni, senza garanzie né prospettive, per scappare da un luogo dove lo stesso diritto alla vita è messo a rischio dalle autorità che lo governano. In un giorno diverso, un governo diverso – ieri il governo di Aung San Suu-Kyi, oggi la giunta militare – viene a bussare alle porte della baraccopoli per chiedere il ritorno di centinaia di migliaia di persone che si trovano lì per lo stesso motivo: fuggire le persecuzioni e l’invisibilità civile. È quanto accaduto lo scorso 15 marzo, quando una delegazione del governo militare birmano è arrivata in Bangladesh per discutere i termini di un ambizioso quanto controverso piano di rimpatrio dei Rohingya, la minoranza islamica oggi ritenuta come “il popolo più perseguitato al mondo”. 

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https://www.valigiablu.it/rohingya-myanmar-bangladesh-rimpatrio/



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: LEDA ANTINORI

Non è mica facile parlare di Leda Antinori senza abbandonarsi a quella retorica resistenziale che ha trasformato in eroine virili giovanissime ragazze che, in seguito alle sevizie subite, sono morte tragicamente.
Eppure bisogna che Leda sia conosciuta perché lei, a differenza di tante altre partigiane, desiderava raccontarsi ma non c’è riuscita.
Nel febbraio del ’45 inizia a scrivere, ma di quel suo diario riesce a compilare solo due giorni, non uno di più e non so se per colpa delle sue condizioni di salute o se perché certi traumi, per essere raccontati, hanno bisogno di tempo per sedimentare e lei quel tempo non lo ha avuto.
Aveva 16 anni quando ha iniziato la sua lotta come partigiana. Staffetta, ovviamente e da subito militante dei Gruppi di Difesa della donna di Fano, nelle Marche.

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid02xPYY82KWAAaTM1SWt6Cgfdh5ny6L97UopoDJLFsFmP8DtjfYcZAiFZmQkPnaoy1fl


7 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


7 aprile. Istat: “Speranza di vita 2022 in crescita per gli uomini (80,5 anni) ma stabile per le donne (84,8 anni)”. Allarme cambiamenti climatici: “Ormai è certo che influiscano sulla mortalità”

Lo rileva l’Istat in un nuovo rapporto demografico relativo al 2022 che ribadisce i dati generali sull’andamento della popolazione già anticipata nella nota dello scorso 20 marzo aggiungendo però alcuni approfondimenti sulla speranza di vita alla nascita e sulla mortalità. Il numero più alto dei decessi si è avuto in concomitanza dei mesi più rigidi, gennaio e dicembre, e nei mesi più caldi, luglio e agosto. IL RAPPORTO.
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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=112764

7 aprile. Regione che vai, sanità che trovi
Roberta Lisi – collettiva.it

Lo dicono i dati, dal rapporto Eurostat al monitoraggio del ministero sui Livelli essenziali di assistenza (Lea): il diritto alla salute non è per tutti

Eccola qui la diseguaglianza sopra tutte le altre: la certifica l’ultimo Rapporto Eurostat riportato dal Quotidiano Sanità, l’aspettativa di vita di uomini e donne nati e residenti in Campania e Calabria, ma simile alle altre regioni meridionali, è di tre anni inferiore a quella di chi vive in Trentino Alto Adige. Ma l’Italia non dovrebbe essere una Repubblica una e indivisibile? Dovrebbe, appunto. Lo afferma la Costituzione che quest’anno compie 75 anni, ma nella realtà già non è così, figuriamoci se dovesse essere varata la riforma dell’autonomia firmata Calderoli.

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https://www.collettiva.it/copertine/welfare/2023/04/07/news/salute-disuguale-eurostat-2911341/

7 aprile. Spesa sociale dei Comuni in affanno sotto la pandemia: crescono spese per povertà, disagio adulti e persone senza casa. Ma calano quelle per la disabilità

I dati in un nuovo report dell’Istat sulla spesa dei Comuni per i servizi sociali nel 2020 che hanno dovuto affrontare un anomalo incremento dei bisogni assistenziali, a causa dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi sociale ed economica. IL RAPPORTO.

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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=112755



Tra salario minimo e contrattazione
Giuseppe Martelli – jacobinitalia.it

Il sindacato è uno strumento e se si rivela insufficiente occorre avere il coraggio di ripensarlo, a partire dal rapporto tra salario minimo per legge e contratti nazionali di lavoro. Lo mostra ad esempio il caso del Ccnl della vigilanza privata

Sul tema del salario e più in generale della retribuzione, si discute in modo animato da anni e si accumulano proposte di  legge in Parlamento e sceneggiate mediatiche di vario tipo e a vario titolo. I punti di incontro/scontro tra le forze politiche e i corpi intermedi sono vari e mutevoli: si converge (a volte) su una proposta di salario minimo legale ma agganciato ai contratti collettivi nazionali, altre volte scompare la questione dei Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl) e rimane il salario fissato per legge oppure, al  contrario, si punta a ridurre i Ccnl tramite una stretta sulla rappresentanza sindacale nella speranza (alquanto vana) di  produrre aumenti di paga considerevoli.
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https://jacobinitalia.it/tra-salario-minimo-e-contrattazione/

7 aprile. La sentenza di condanna della paga di 3,96 euro l’ora non è storica: è drammatica

Sono centinaia le sentenze che condannano in maniera pressoché ricorrente l’insufficienza della retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale per i lavoratori dei Servizi Fiduciari sottoscritto da quei sindacati che si proclamano “maggiormente rappresentativi”.
Da anni, infatti, le aule dei Tribunali di mezz’Italia sono inondate dai fascicoli delle cause nella quali si chiede l’accertamento e la condanna dell’insufficienza della retribuzione prevista da questo CCNL in relazione ai principi sanciti dall’articolo 36 della nostra carta costituzionale: la paga è insufficiente a garantire una vita dignitosa.

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https://pubblicoimpiego.usb.it/leggi-notizia/la-sentenza-di-condanna-della-paga-di-396-euro-lora-non-e-storica-e-drammatica-1421.html



Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
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Il punto della situazione. Pasqua senza stipendi, Qf perde ancora in tribunale, Patto di Solidarietà tra Comune di Firenze e Soms, il crowdfunding vola. Tra 14 e il 17 aprile apriamo le manifestazioni di interesse per aderire alla futura cooperativa.
Una spallata dopo l’altra, rompiamo l’assedio.
1. Il liquidatore non paga. Le buste paga non arrivano. Il cattolico Borgomeo si prepara a non pagare nemmeno per Pasqua. Ci deve i turni di lavoro, le ferie, i permessi, i Tfr, i contributi ecc. ecc. Auguri San Francesco. Tacciano naturalmente i vertici della Chiesa.
2. Ieri c’è stata la seconda sentenza di opposizione a un decreto ingiuntivo da parte di Qf. Qf ha perso di nuovo: “L’obbligo retributivo datoriale è immutato anche quando il trattamento CIGO richiesto non sia stato concesso (…) Il datore di lavoro non ha fornito alcuna prova che l’impossibilità della prestazione lavorativa non le fosse imputabile e della dedotta “inagibilità” dello stabilimento”.
3. Il Consiglio Comunale di Firenze ha approvato una delibera relativa al Patto di Solidarietà con la Soms Insorgiamo. Questa delibera impegna alla “creazione di un tavolo interistituzionale” tra Comune, Città Metropolitana e Regione con i rappresentanti della Soms Insorgiamo per monitorare il piano industriale, favorire i contatti con le università e varare un piano di offerta formativa. Italia Viva e la destra hanno votato contro. Torneremo su questo fatto con un commento specifico non appena avremo un po’ del nostro tempo da sottrarre agli sforzi per fare ripartire la fabbrica.
4. Il crowdfunding è fatto in stile Gkn: fino a che ce ne sarà. Siamo in “overfunding” e proseguiamo fino all’8 maggio: polverizzato l’obiettivo, cerchiamo di raddoppiarlo. Su www.insorgiamo.org tutte le info. La campagna inizia ora. Stasera ci vediamo al Viper a Firenze, apertura porte h 19.30
5. Tra il 14 e il 17 aprile sono in preparazione approfondimenti, incontri per illustrare ancora una volta il nostro piano industriale, possibilità di workers buy out. Su questa base prenderemo le manifestazioni di interesse per la futura cooperativa. In un certo senso, apriamo le posizioni per le future assunzioni.

#insorgiamo



7 aprile. Il Reddito di cittadinanza ruba le braccia all’agricoltura? I dati smentiscono il governo: l’anno scorso 92.000 assunti tra i beneficiari
Luca Baraggino – ilfattoquotidiano.it

Dopo il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, che domenica scorsa al Vinitaly di Verona ha attaccato il Reddito di cittadinanza – “nelle campagne c’è bisogno di manodopera, , stare sul divano e gravare sulle spalle altrui col Rdc non è un modello di civiltà” – il suo partito rincara la dose. L’occasione sono i dati sul nuovo decreto flussi per l’ingresso in Italia di lavoratori stranieri, con 80 mila quote ma ben 250 mila domanda presentate, di cui la maggior parte nelle regioni del Sud: apriti cielo. “Nella regione con più percettori di Reddito di cittadinanza si registra la più alta richiesta di immigrati da impiegare in agricoltura. Il click day ha infatti certificato che la prima regione per domande, con oltre il 43% del totale, è la Campania“, ha scritto in una nota il presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato, Luca De Carlo, di Fratelli d’Italia. E allora “ha ragione il ministro Lollobrigida: esiste una domanda di manodopera da parte del settore agricolo, ma non solo, che resta insoddisfatta a causa di un sussidio di Stato targato Movimento 5 stelle”.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/07/il-reddito-di-cittadinanza-ruba-le-braccia-allagricoltura-i-dati-smentiscono-il-governo-lanno-scorso-92-000-assunti-tra-i-beneficiari/7123705/



7 aprile. IIT, la lotta paga! Si parte col contratto aziendale della ricerca

Il confronto del 3 aprile con l’azienda non può dirsi che positivo. Come positiva è l’ambizione che il contratto aziendale per IIT può e deve essere il primo contratto di ricerca privata (seppur a completo finanziamento pubblico) italiano.
Gli interventi al tavolo da parte datoriale sono stati di recepimento di questo aspetto. E per USB questa è una buona partenza. Di più, oltre alla verbalizzazione dell’incontro e ad un calendario serrato non potevamo attenderci.
Di più, invece, ci attendiamo su sede di trattativa e presenza RSU (regolarmente eletta, lo precisiamo visto i tentativi di delegittimarla). Ma su questo crediamo che debbano far chiarezza altri. Come USB lo abbiamo chiarito e correttamente riportato. Per noi Genova e l’RSU sono indispensabili. Anche per seguire la linea del contratto aziendale che rispetti le peculiarità dell’Istituto, più volte richiamate dalla stessa dirigenza dell’Ente.

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https://www.usb.it/leggi-notizia/iit-la-lotta-paga-si-parte-col-contratto-aziendale-della-ricerca-1517-1.html


6 Aprile


6 aprile: le notizie di Radio Popolare

Macron e von der Leyen a Pechino, il piano per la siccità, le ultime sull’ispettorato del lavoro e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di giovedì 6 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. La doppia missione di Macron e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen a Pechino: sono arrivati in Cina con obiettivi diversi, ma entrambi hanno cercato di fare pressione su Xi perché assuma un ruolo da mediatore tra Russia e Ucraina. Cresce la tensione in Medio Oriente dopo uno scambio di lanci di missili tra il Libano e Israele. Sulla siccità la parola d’ordine del governo è sveltire, anche se ancora non si sa bene che cosa. quella che ci attende è un’altra estate di conflitti legati alla risorsa acqua, come spiega Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Osservatorio siccità del Cnr. Il governo fa una mezza marcia indietro sullo smantellamento dell’ispettorato nazionale del lavoro. Oggi è stato diffuso il primo bollettino ufficiale che ha chiarito le condizioni di Silvio Berlusconi, ricoverato al San Raffaele.

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-sabato-1-aprile/



L’appello lanciato da Luciana Castellina e AldoTortorella

Primi firmatari
Con Luciana Castellina Aldo Tortorella, hanno firmato (in ordine alfabetico): Adriana Buffardi, Celeste Ingrao, Pasqualina Napoletano, Piero Bevilacqua, Carmelo Caravella, Eduardo Aldo Carra, Giulio De Petra, Sergio Gentili, Giorgio Mele, Sandro Morelli, Corrado Morgia, Aldo Pirone, Battista Sangineto, Enzo Scandurra, Vincenzo Vita.

Pace, progressisti di tutta Italia unitevi

L’APPELLO – Ci rivolgiamo, innanzitutto, al Pd, al M5S, a Verdi-Sinistra presenti in Parlamento affinché prendano una significativa iniziativa unitaria per la trattativa di pace. La guerra in Ucraina si fa sempre più tragica per la sua popolazione, per tutti i giovani militari, ucraini e russi, e minacciosa per la pace in Europa e nel mondo.
A un anno e più dal suo inizio con l’aggressione di Putin, la cui condanna riconfermiamo nettamente, la situazione è dominata da un’incessante escalation di armi e minacce perfino nucleari. L’Unione europea dal canto suo si è limitata, sul piano militare, a fornire armi all’Ucraina e a mettersi strategicamente nelle mani degli anglo-americani e della Nato la cui estensione scervellata nell’Est europeo negli anni passati ha favorito la ripresa del nazionalismo russo. La stessa cosa sta facendo il governo italiano di destra in nome di un oltranzismo atlantico sempre più divergente dagli interessi veri dell’Europa.

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https://www.strisciarossa.it/pace-progressisti-di-tutta-italia-unitevi/



6 aprile. Le molte morti di Silvio Berlusconi
Rino Genovese – terzogiornale.it

In queste ore ci sono quelli che di sicuro si stanno dicendo: “Forse ci siamo…”. La morte annunciata del padrone assoluto di Forza Italia, segnato ormai da un’evidente decadenza fisica e psichica, e votato a un preoccupante su e giù dall’ospedale “di famiglia” del San Raffaele (fondato dall’amico don Luigi Verzé, non senza qualche forma di abusivismo edilizio e di probabile malaffare, al punto che il suo collaboratore, Mario Cai, finì suicida nel 2011 per sottrarsi all’inchiesta giudiziaria), è attesa da coloro che pensano di poterne ereditare voti e personale politico. Primo tra tutti, c’è naturalmente Matteo Renzi che, in mancanza di un erede designato (Berlusconi, troppo accentratore, non ha saputo crearsi una “dinastia”, a parte quella familiare), appare da tempo il più autentico successore del “mago di Arcore”. Il quale, con il suo partito personale messo su in quattro e quattr’otto da una costola delle sue aziende, elevò al massimo grado l’intenzione leaderistica che fu già di Bettino Craxi, nel distruggere le correnti interne socialiste, distruggendo così il partito stesso, privo di ricambio nel momento della sua caduta.

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https://www.terzogiornale.it/2023/04/06/le-molte-morti-di-silvio-berlusconi/



6 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 407

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-407-5cdad3ae-f265-4227-9818-096b423a2482.html

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : à Pékin, Emmanuel Macron et Ursula von der Leyen vont inciter Xi Jinping à s’impliquer pour la paix en Ukraine

Les deux dirigeants seront reçus dans la matinée (heure de Paris) par le président chinois au palais du Peuple. Mercredi, le président français a estimé que Pékin pouvait jouer un « rôle majeur » pour « trouver un chemin de paix ».

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/06/guerre-en-ukraine-en-direct-a-pekin-emmanuel-macron-et-ursula-von-der-leyen-vont-inciter-xi-jiping-a-s-impliquer-pour-la-paix-en-ukraine_6168475_3210.html


6 aprile. L’Ucraina apre sulla Crimea: uno spiraglio per i negoziati? – L’approfondimento di Lucio Caracciolo

L’intervista di Andriy Sybiha, vice capo dell’ufficio di Zelensky, al Financial Times, e l’apertura (condizionata) a una discussione sulla cessione della Crimea. I negoziati in corso in Svizzera. Le pressioni degli Stati Uniti. In studio Lucio Caracciolo. Puntata registrata il 6 aprile 2023.

https://www.limesonline.com/

Intanto nel mondo 6 aprile
da internazionale.it

Israele-Palestina
Per la seconda notte consecutiva decine di giovani palestinesi si sono scontrati con le forze di polizia israeliane nel complesso di Al Aqsa, nella città vecchia di Gerusalemme. La polizia israeliana ha fatto irruzione nella moschea e ha lanciato proiettili di gomma, granate e gas lacrimogeni per impedire ai giovani di barricarsi nel complesso e per disperdere i fedeli musulmani in una notte particolarmente simbolica in cui comincia la Pasqua ebraica e si colloca nella metà del mese di Ramadan. Sei persone sono rimaste ferite, secondo la Mezzaluna rossa palestinese (…)

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https://www.internazionale.it/notizie/2023/04/06/notizie-mondo-6-aprile-2023


6 aprile. L’insostenibile storiella dei giovani sul divano
Andrea Aloi – strisciarossa.it

Il fratello d’Italia e cognato della premier Francesco Lollobrigida (il Paese nostro è una repubblica di cognati, forse il più famoso è stato Paolo Pillitteri, marito di Rosilde Craxi, sorella di Bettino, e sindaco di Milano a cavallo tra anni Ottanta e Novanta, in quota Psi), dal palco veronese del Vinitaly era partito bene, brandendo come si deve la bandiera di ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (me cojoni, avrebbe detto il poeta quirite, a quando le terre d’Oltremare in portafoglio?). Tra un sorso, forse due, di Valpolicella Ripasso e una perlustrazione con occhio d’aquila sui boschi cedui della Consuma, aveva tuonato: “Voglio lanciare un messaggio chiaro, lavorare in agricoltura non è svilente”. Ok, giusto in generale, comunque i giovani già non lo reputano tale, in oltre cinquantamila hanno deciso, negli ultimi due anni, di mollare la città e darsi all’allevamento, alle colture, all’agriturismo. Là dove le Regioni offrono sbocchi e corsie praticabili, ovviamente.

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https://www.strisciarossa.it/linsostenibile-storiella-dei-giovani-sul-divano/



6 aprile. La sentenza della Corte di Assise di Bologna del processo Bellini

Mercoledì 5 aprile 2023, sono state depositate le motivazioni della sentenza pronunciata il 6 aprile 2022 del cosiddetto processo ai mandanti per la Strage alla Stazione di Bologna, che ha condannato all’ergastolo Paolo Bellini, a sei anni Piergiorgio Segatel, l’ex capitano dei Carabinieri accusato di depistaggio, e a quattro anni Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini di via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni al PM al fine di sviare le indagini. La sentenza è ora integralmente pubblicata insieme a quelle di tutti gli altri processi per la Strage di Bologna.

Leggi la sentenza e la scheda Inchiesta sui mandanti e processo Bellini

Photo ANSA

6 aprile. Strage di Bologna, la sentenza è “un punto fermo”: D’Amato e Gelli sono i mandanti

La Corte d’Assise ha pubblicato le motivazione della pronuncia con cui un anno fa condannò in primo grado all’ergastolo l’ex militante di Avanguardia nazionale Paolo Bellini, figura che “conferma il collegamento tra l’azione della manovalanza neofascista e l’eterodirezione occulta e il finanziamento da parte di centri di potere”.

“L’ipotesi sui ‘mandanti’ non è un’esigenza di tipo logistico-investigativo, ma un punto fermo”. È un passaggio della motivazione della sentenza di condanna pronunciata un anno fa della Corte d’Assise sull’attentato che il 2 agosto 1980 causò 85 morti alla stazione Centrale.

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https://zic.it/strage-la-sentenza-e-un-punto-fermo-damato-e-gelli-sono-i-mandanti/



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: TERESA VERGALLI “ANNUSKA”

Per parlare di Teresa Vergalli, delle staffette e delle partigiane bisogna prima provare a immaginare cosa siano stati venti anni di dittatura fascista, di violenze, ordini e soprusi. Cosa sia stata la seconda guerra, un conflitto totale che ha massacrato l’Italia, ammazzando molti più civili che soldati e che si è trasformato poi in una guerra civile durissima, spietata.
Bisogna provare anche ad immaginare cosa fosse l’Emilia contadina di allora. Quell’Emilia rossa che si era infiammata di speranza e retorica all’inizio del secolo. La terra prampoliniana del sole dell’avvenire che si era intorpidita nel ventennio, ma aveva lasciato accese le braci, pronte ad incendiarsi di nuovo dopo l’otto settembre del 1943.

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid02SXoKZ5r9ANrjsDe5EmMJUejwwCqhgX1BzVdo7znQcnsvLSuFvmbVK18jTSWvUHtwl


6 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Il Fatto Quotidiano LIVE

6 aprile. Francia, 11° sciopero generale: manifestazioni in tutto il Paese. “In 400mila al corteo di Parigi”. Ferrovieri entrano nella sede di BlackRock

Nuove proteste contro la riforma delle pensioni: manifestazioni nella Capitale e in tutte le principali città. In mattinata cortei selvaggi: i ferrovieri in sciopero hanno fatto irruzione nella sede della multinazionale. La leader del sindacato Cgt: “Il governo vive in una realtà parallela”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.ilfattoquotidiano.it/live-post/2023/04/06/francia-11-sciopero-generale-manifestazioni-in-tutto-il-paese-in-400mila-al-corteo-di-parigi-ferrovieri-entrano-nella-sede-di-blackrock/7122806/



6 aprile. Il sindacato negli Usa riscopre il conflitto
Alex N. Press – jacobinitalia.it

Un racconto dall’interno di United auto workers, il sindacato manifatturiero più importante degli Stati uniti: la nuova leadership che annuncia di voler andare al contrattacco su retribuzione e diritti

Detroit. John Weyer ricorda il giorno in cui ha buttato via le magliette della United auto workers (Uaw). Esordì come membro del Local 1264 nel 1995, accettando un lavoro presso lo Sterling Stamping Plant a Sterling Heights, Michigan. Per i successivi due decenni, è stato un orgoglioso membro del sindacato. Per Weyer il movimento operaio era parte fondamentale della costruzione di un mondo migliore. Ma nel 2014, si è reso conto che alcuni dei leader della Uaw che aveva a lungo ammirato erano profondamente corrotti, e spendevano le quote dei membri in lunghe e sontuose vacanze in California e beni di lusso.

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https://jacobinitalia.it/il-sindacato-negli-usa-riscopre-il-conflitto/https://jacobinitalia.it/il-sindacato-negli-usa-riscopre-il-conflitto/



Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze

Il primo obiettivo di 75.000 euro è stato praticamente raggiunto. Era una raccolta che avevamo pensato in tre mesi, poi abbiamo deciso di farla in 47 giorni, l’abbiamo raggiunta in 20.
Annunciamo che andiamo in overfunding: mettiamo nel mirino i 100.000 e proviamo a raddoppiare, agganciando i 150.000.
Siamo uno schiaffo in faccia all’immobilismo dell’attuale proprietà e del Ministero del Made in Italy”.
Stiamo facendo tutto questo sotto assedio, preparando cortei, iniziative di lotta, reggendo sul piano legale, vertenziale, sindacale. Ma la nostra è ancora oggi una corsa contro il tempo. E il nostro tempo è ora.
Nessun successo appaga e nessun insuccesso piega. Tutte e tutti ai loro posti da qua al 7 di maggio per continuare a stupire.
Il link della campagna di crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/gkn-for-future/

‼️Chi volesse creare pranzi/cene benefit e/o altre iniziative a supporto della campagna di raccolta fondi che finanzierà il piano di reindustrializzazione dell’ex GKN può compilare il form presente a questa pagina:
https://insorgiamo.org/eventi/

A questo link è possibile consultare il calendario delle iniziative già in programma o trovare un eventuale referente della campagna nella tua zona! O segnalarti al form per essere tu stess_ il referente.
Lanciamo il cuore oltre l’ostacolo, rompere l’assedio tutte e tutti insieme, spallata dopo spallata!



6 aprile. Il piano per la Banda ultra larga è da rifare. Il Comitato per la transizione digitale si dà 60 giorni per rivederlo in corso d’opera

La Strategia italiana per la Banda ultra larga s’ha da rifare. Lo ha fatto sapere il Comitato interministeriale per la transizione digitale (Citd) che si è riunito mercoledì. Su iniziativa del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti è stato “istituito un gruppo di lavoro interministeriale per l’elaborazione di una proposta di revisione della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga“.
La revisione del piano targato Vittorio Colao “avrà l’obiettivo di rilanciare il settore delle telecomunicazioni, favorire gli investimenti pubblici e privati, accelerare la realizzazione di infrastrutture 5G di nuova generazione, anche alla luce delle economie maturate nell’ambito del Pnrr per i progetti legati alla Banda Ultra Larga. La proposta di revisione della Strategia, da definire entro 60 giorni, dovrà essere discussa e approvata in una prossima riunione del Citd, prima di essere presentata al Consiglio dei Ministri“.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/06/il-piano-per-la-banda-ultra-larga-e-da-rifare-il-comitato-interministeriale-per-la-transizione-digitale-si-da-60-giorni-per-rivedere-la-strategia-in-corso-dopera/7122767/



Lo stipendio da 3,96 euro all’ora è anticostituzionale: sentenza storica a Milano. Ora il lavoratore sarà risarcito con 6.700 euro

Aveva un contratto regolare, ma in realtà lavorava percependo solo 3,96 euro all’ora. Una cifra che le permetteva di mettere insieme uno stipendio di appena 640 euro netti, ben al di sotto della soglia di povertà stimata dall’Istat a 840 euro. Ma una sentenza storica del giudice del lavoro di Milano ha stabilito che la paga della signora, assunta da una società di vigilanza, è “anti-costituzionale”. Ora l’azienda dovrà risarcirla con 6.700 euro.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/04/06/anti-costituzionale-lo-stipendio-da-396-euro-allora-sentenza-storica-a-milano-ora-il-lavoratore-sara-risarcito-con-6-700-euro/7123219/



6 aprile. Lo sguardo volto al passato
Roberta Lisi – collettiva.it

Foto: Marco Merlini

Semplificare, liberalizzare, velocizzare. Queste le parole d’ordine che si vogliono alla base del nuovo Codice di contratti pubblici varato lo scorso 28 marzo dal governo Meloni. Velocità però non sempre è sinonimo di qualità, e poi non è affatto detto che il risultato finale di queste nuove norme accelererà davvero la realizzazione delle opere legate al Pnrr e non.

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https://www.collettiva.it/copertine/economia/2023/04/06/news/codice-appalti-giudizio-cgil-2910027/

6 aprile. Appalti, un codice criminogeno. Intervista a Bruno Giordano, magistrato di Cassazione
Roberta Lisi – collettiva.it

Magistrato di lunga esperienza, Bruno Giordano oggi siede in Corte di Cassazione. Fino al 2017 ha insegnato Diritto della sicurezza del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Milano. Fino a poche settimane fa è stato direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Del nuovo Codice dei contratti pubblici, più conosciuto come Codice degli appalti, voluto da Salvini e varato dal governo Meloni, dà un giudizio netto e preoccupato. Metterà a rischio la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, potrebbe innescare un circolo criminogeno, dal lavoro nero alla corruzione passando per l’evasione fiscale. Mentre difficilmente renderà più veloce la realizzazione delle infrastrutture e delle opere del Pnrr.

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https://www.collettiva.it/copertine/economia/2023/04/06/news/codice-appalti-bruno-giordano-intervista-2907538/



6 aprile. Siamo sempre più poveri, con la benedizione dei sindacati gialli

Dice l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica che trimestralmente ci segnala lo stato dei nostri portafogli, che questa volta la situazione è ancora più grave della già gravissima situazione precedente.
Secondo dati difficilmente contestabili, anche perché li abbiamo già verificati nelle nostre case e nelle nostre tasche, la capacità di acquisto delle famiglie è diminuita ulteriormente del 3,7%. L’altro ieri, intanto, ci veniva segnalato un aumento del “carrello della spesa” di quasi il 13%, e al contempo che anche il risparmio delle famiglie diminuiva sensibilmente, del 2%. Evidentemente chi aveva qualche soldo da parte lo ha dovuto utilizzare per fronteggiare i continui aumenti dei beni alimentari e delle bollette e la diminuzione di farvi fronte per le vie ordinarie.

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5 Aprile


5 aprile. Incidenti lavoro: Fano, operaio muore schiacciato da una pressa  

(ANSA) – FANO, 05 APR – Un operaio di 28 anni, fanese, è
morto schiacciato da una pressa in uno stabilimento produttivo a
Fano (Pesaro Urbino). É accaduto stamattina, in un sito
industriale nella zona di via Papiria. Sul luogo la polizia e i
vigili del fuoco. (ANSA).


Pietro Spataro/Facebook

Matteo Renzi diventa direttore del Riformista, il cui direttore e la cui redazione traslocano per fare l’Unità, diretta dall’ex direttore del Riformista che è stato condirettore dell’Unità, chiusa a suo tempo dal nuovo direttore del Riformista. Tutto questo senza la vera redazione dell’Unità.


5 aprile: le notizie di Radio Popolare

Berlusconi di nuovo ricoverato al San Raffaele, la difficile battaglia a Bakhmut e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di mercoledì 5 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Silvio Berlusconi è di nuovo ricoverato al San Raffaele di Milano a meno di una settimana da una serie di controlli effettuati nella struttura ospedaliera dal leader di Forza Italia. A Bakhmut la battaglia è ancora in corso, le truppe ucraine continuano a resistere all’offensiva russa e una ritirata – per il momento – non è in programma. Sempre più profitti, sempre meno salari: il carovita crea nuovi poveri, calano i consumi, le fasce più basse tagliano anche sul cibo, mentre le grandi imprese accumulano miliardi. I vertici del Calcio Italiano e Internazionale hanno espresso solidarietà a Romelu Lukaku, il giocatore dell’Inter vittima di insulti razzisti durante la semifinale di Coppa Italia con la Juventus.

Sommario

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5 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 406

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/la-finlandia–il-31mo-paese-nato-mosca-annuncia-ritorsioni-6277f4eb-b77e-4ab1-a4c7-bcd690347135.html

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : Volodymyr Zelensky en visite officielle en Pologne

Le président ukrainien va rencontrer son homologue polonais, Andrzej Duda, pour discuter de questions liées à la sécurité, à la coopération économique et agricole.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/05/guerre-en-ukraine-en-direct-volodymyr-zelensky-en-visite-officielle-en-pologne_6168301_3210.html

Adriano Sofri – Piccola Posta

5 aprile. L’ultima volta che mi è capitato di immaginare un mondo in pace

Fu alla presentazione di un libro di Luigi Ferrajoli che espone il progetto di una “Costituzione della Terra”. Lo fa senza alcuna soggezione al realismo politico e tanto meno all’ironia politica. L’invasione dell’Ucraina era alla seconda settimana

Non avevo smesso di immaginare un mondo in pace. Ora ho smesso, temo. L’ultima volta che ho cercato di intravedere una possibilità, la fessura nel buio, è stata all’inizio del 2022. C’era un nuovo libro di Luigi Ferrajoli, che avrei discusso con lui a Roma all’inizio di marzo. Ho una gran stima di Ferrajoli, scientifica e almeno altrettanto umana. Il libro espone il progetto di una “Costituzione della Terra”. Lo fa senza alcuna soggezione al realismo politico e tanto meno all’ironia politica. Con una meticolosità – articoli della Costituzione, sanzioni alle violazioni, date dell’entrata in vigore… – da far pensare alla serietà rigorosa dei bambini che giocano, o alle utopie particolareggiate dei giacobini italiani di fine Settecento, specialmente i più sconfitti ed esiliati e incarcerati, che perciò avevano tempo. (Anche l’Europa unita sarebbe stata un disegno di confinati).

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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2023/04/05/news/l-ultima-volta-che-mi-e-capitato-di-immaginare-un-mondo-in-pace-5136185/

5 aprile. ISTITUIRE I CORPI CIVILI DI PACE EUROPEI

Il contributo della società civile europea per l’istituzione dei Corpi Civili di Pace Europei, per porre fine alla guerra in Ucraina e per impedire la perpetrazione delle condizioni che l’hanno provocata. Tre proposte. 

Alex Langer

Di fronte alla guerra di aggressione russa i membri del Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, assieme agli esponenti della società civile ucraina e in sintonia con la voce dell’opposizione russa alla guerra, hanno a lungo discusso e riflettuto su due domande: “Come avremmo potuto evitarla?”, “Cosa fare per porre fine alla guerra al più presto senza perpetuare le condizioni che l’hanno resa possibile?”
La nostra riflessione si propone di far uscire la società civile pacifista da un dibattito polarizzato sull’opportunità o meno dell’invio delle armi per farle ritrovare l’indispensabile unità di intenti e d’azione necessaria al cammino di una pace giusta.

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https://projectmean.it/istituire-i-corpi-civili-di-pace-europei/


Intanto nel mondo 5 aprile
da internazionale.it

Stati Uniti
Il 4 aprile l’ex presidente Donald Trump è stato incriminato da un tribunale di New York con l’accusa di aver effettuato una serie di pagamenti illeciti per tenere nascoste alcune questioni che avrebbero potuto creargli problemi in vista delle elezioni presidenziali del 2016. Il procuratore Alvin Bragg gli ha notificato trentaquattro capi d’accusa. In particolare, Trump è accusato di aver pagato 130mila dollari a un’attrice porno, Stormy Daniels, per evitare che rivelasse di aver fatto sesso con lui. Il processo dovrebbe cominciare nel gennaio 2024. Poche ore dopo l’incriminazione Trump ha denunciato dalla sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida, “un insulto alla nazione” (…)

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https://www.internazionale.it/notizie/2023/04/05/notizie-mondo-5-aprile-2023


5 aprile. Trump incriminato raccoglie soldi e piega i repubblicani a sua immagine e somiglianza
Massimo Cavallini – strisciarossa.it

Da ieri 4 aprile Donald J. Trump, 45° presidente degli Stati Uniti d’America, è ufficialmente un imputato in attesa di giudizio. Attesa che, a quanto pare, sarà decisamente lunga. Juan M. Merchan, il giudice che ieri, nel chiuso di un’aula di giustizia dove non erano ammesse telecamere, ha nel nome della legge notificato a Trump i 34 capi d’accusa che pendono sul suo capo, ha infatti informato che la prima udienza del processo non si terrà prima del prossimo 4 di dicembre. Otto interminabili mesi. Duecento quarantacinque giorni durante i quali potrà accadere di tutto. O il contrario di tutto.

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https://www.strisciarossa.it/trump-incriminato-raccoglie-soldi-e-piega-i-repubblicani-a-sua-immagine-e-somiglianza/



5 aprile. Non sono postfascisti, sono semplicemente fascisti
Silvia Manderino – volerelaluna.it

La memoria è la colonna vertebrale della storia di un Paese. Ci sono fatti della storia della nostra Repubblica che quando fuoriescono dalle bocche di soggetti rivestiti da inattese funzioni istituzionali, assumono un significato preciso, chiarissimo nei contorni e nel contenuto. Da quando sei mesi fa si è insediato il Governo Meloni circola tra i detrattori la parola post-fascista, sostantivo sporadicamente attribuito all’attuale presidente del consiglio e a una serie di ministri e parlamentari che compongono, in particolare, la forza politica chiamata Fratelli d’ItaliaL’impressione è che chi usa questo sostantivo esiti, preoccupato di non utilizzare termini più pesanti, quasi a convincersi e a convincere che questi soggetti sì, provengono da quella storia lì, ma sono solo post, mica hodiernis. Quando utilizzi la parola esatta rendi chiaro ciò di cui parli: questi soggetti sono semplicemente, genuinamente, agevolmente, fascisti. E fascista è quanto ha mosso le loro corde vocali a proposito dell’attentato di via Rasella e del massacro delle Fosse Ardeatine.

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https://volerelaluna.it/allarmi-son-fascisti/2023/04/05/non-sono-postfascisti-sono-semplicemente-fascisti/



Adriano Sofri – Piccola Posta

5 aprile. Chi erano i membri del battaglione Bozen spiegato da chi ne fece parte

Il giornalista Umberto Gandini, per il quotidiano Alto Adige, nel ’79 andò ad ascoltare la voce dei membri viventi della formazione colpita in via Rasella. E il proposito del battaglione Bozen era di farne una truppa per la lotta antipartigiana

Archivio ANSA

Il frastuono che si è rialzato grottescamente sull’azione militare di via Rasella è stato così fitto da rendere difficile tenergli dietro. Salvo dunque che mi fosse sfuggito, solo ieri è stata recuperata dalla stampa quotidiana la serie di testimonianze raccolte in quattro articoli, nel 1979, da Umberto Gandini per il quotidiano Alto Adige, e poi pubblicate in volume. Gandini (1935-2021) è stato giornalista, romanziere, formidabile traduttore. Pensò allora di andare ad ascoltare la voce dei membri viventi del cosiddetto Battaglione Bozen, il Polizeiregiment la cui 11esima compagnia era stata colpita in via Rasella. Rievocando il lavoro di Gandini sull’Alto Adige di ieri, Paolo Cagnan ricorda il proposito originario della formazione del battaglione, farne una truppa per la lotta antipartigiana, e l’atteggiamento dei responsabili: l’ufficiale boemo Hans Dubek e il tenente prussiano Walter Wolgasth, che trattano quei sudtirolesi, venostani, ladini ecc., “con una vena di razzismo”, li chiamano “maledette teste di legno” e valligiani. Alcuni di loro sono tepidi verso la causa nazista, altri fanaticamente attratti. Alcuni dei testimoni negano la voce, che si continua a ripetere, che si fossero rifiutati di partecipare all’eccidio delle Ardeatine. Se l’avessero fatto, sarebbero stati giustiziati. Furono i loro ufficiali a raccomandare a Kesselring di non impiegarli, ritenendoli militarmente inaffidabili. Non tutti risposero a Gandini. In maggioranza si dichiaravano soldati che avevano combattuto per la loro causa.

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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2023/04/06/news/chi-erano-i-membri-del-battaglione-bozen-spiegato-da-chi-ne-fece-parte-5140679/



5 aprile. L’ultimo regalo di Ivano Marescotti
Vincenzo Calò – patriaindipendente.it

Ivano Marescotti a Villanova di Bagnacavallo (RA) per l’inaugurazione della sede Anpi (foto di Valentina Giunta, presidente Anpi Bagnacavallo e vicepresidente comitato provinciale Anpi Ravenna)

Ivano Marescotti non si è mai risparmiato. Se c’era da lavorare, ovvero svolgere il suo lavoro di attore o di regista, lo faceva senza remore, studiando la parte capendo i personaggi e cercando di dare il meglio di sé. A modo suo! Sia al cinema, interprete tra gli altri del dottor Randazzo in “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni, del padre leghista in “Cado dalle nubi” di Checco Zalone; e poi ancora sarà in “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”; fino ai set internazionali de: “Il talento di Mr Ripley” di Anthony Minghella, “Hannibal” di Ridley Scott e “King Arthur” di Antoine Fuqua.

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https://www.patriaindipendente.it/ci-guidavano-le-stelle/lultimo-regalo-di-marescotti/

Ed ecco il filmato integrale in cui Marescotti dimostra la spiccata vocazione per la verità.  Ciao Ivano, non ti dimenticheremo. Buona visione.



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: ANITA MALAVASI “LAILA”

Ritratto di Anita Malavasi Laila

Staffetta della 144° Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci”, diventa in seguito comandante di distaccamento. Smobilitata con il grado di sergente maggiore, dopo la Liberazione, è eletta per dieci anni, ‘60 al ‘70, consigliera comunale a Reggio Emilia ed è attiva come funzionaria e dirigente sindacale. Nel 2005 ha pubblicato, “Storia di una donna nel ‘900. La fatica della libertà, Reggio Emilia”.
Stasera, vorrei ricordare Anita “Laila” non tanto e non solo per la sua battaglia partigiana, ma per la sua lotta femminista.
Perché le donne dei Gruppi di Difesa lottarono per la liberazione dell’Italia, ma lottarono anche per la parità e l’emancipazione delle donne, di tutte le donne.
E questo Anita lo sapeva benissimo.
“Mi ricordo che una giornata bisticciai con mia madre, perché lavoravo […] ero impegnata dalla mattina a mezzanotte, e mia madre mi dice: «Veh, pulisci le «Cosa? Perché lui è studente? La spazzola la sa usare anche lui! Mi sono alzata stamattina alle cinque e adesso che ho un momento di riposo pulisco le scarpe di mio fratello? No!»

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid02Hd8EdnvBNAJLuznZ7WHxn5boDpYC6rDXejxSxUt9tVhcNyJkemWVfc325aWAta8yl



5 aprile. Storie dalla siccità: la strage delle risaie lungo la Pianura Padana
rainews.it

Ci abbiamo messo secoli a diventare i maggiori produttori di riso in Europa: siamo primi con il 57% del raccolto ed esportiamo anche varietà nobili che esistono solo da noi. Adesso, in un colpo solo, stiamo cancellando decine di migliaia di ettari all’anno. Nonostante la domanda di riso stia aumentando in Italia, tra campi bruciati e produttori che per salvare il salvabile scelgono in corsa di cambiare coltura, si parla di almeno 42mila ettari in meno in due anni: spariti 8.500 ettari nel 2022 e previsti altri 7.500 ettari in meno nel 2023. E queste sono solo le risaie che i risicoltori hanno scelto di non seminare secondo l’Ente Nazionale Risi. «Al calcolo vanno anche aggiunti i campi seminati (218mila è l’ultimo dato), ma non sopravvissuti all’estate: bruciati altri 26mila ettari nel 2022 e chissà quale sarà il conteggio del 2023» commenta con preoccupazione Roberto Magnaghi, direttore dell’Ente Risi.

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https://www.rainews.it/speciali/risonorditaliasiccita



Luca Billi/Facebook
5 aprile. Hollywood Stories. Gli illustri sconosciuti Vito e Fred in visita dal tenente Colombo

Stasera su Topcrime c’è l’ennesima replica di uno degli episodi più sorprendenti di “Colombo”. Il titolo è “Testimone di se stesso” ed è andato in onda la prima volta il 27 aprile 1975, quasi cinquant’anni fa.
È uno dei sei episodi in cui recita Fred Draper, e per questo ne ho scritto su un articolo che spero leggerete.
Attenzione: se siete così giovani da non averlo mai visto o se siete tra quelli che non si ricordano le trame, leggetelo dopo. Se siete come me e l’amico Luca Martini, ossia grandi fans del tenente, potete leggere: non vi rovinerò la sorpresa.

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https://www.allonsanfan.it/2021/01/13/vito-scotti-fred-draper-falk-colombo/?fbclid=IwAR2hfl6VS92HKgkzK0seONGIeCUmeUMLlGsFfbFJhu6meIJMxHs-5wo3QmU


5 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Incidente sul lavoro a Codroipo, due operai feriti 

(ANSA) – CODROIPO, 05 APR – Due persone sono rimaste seriamente ferite in un incidente sul lavoro accaduto oggi, a Codroipo (Udine), nella zona della ex polveriera: sono state colpite e parzialmente schiacciate nell’abitacolo del camion in cui si trovavano da un pesante oggetto metallico che si è sganciato dall’alto durante la movimentazione. La centrale operativa della Sores Fvg ha inviato sul posto l’equipaggio di un’ambulanza da Codroipo e l’elisoccorso, con i Vigili del fuoco che hanno lavorato più di mezz’ora per liberare uno dei due feriti, poi trasportato, in volo, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, in condizioni gravi, ma stabili. L’altra persona ferita è stato trasportata all’ospedale di Udine, in ambulanza, in codice giallo.
Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri e degli ispettori dell’Azienda sanitaria. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno trovato un autocarro la cui cabina era completamente schiacciata da una trave in cemento armato. All’interno c’erano i due operai rimasti feriti. (ANSA).



5 aprile. Taglio superbonus, edili nuovamente in corteo a Genova, città bloccata da centinaia di mezzi

Centinaia i mezzi incolonnati lungo le principali direttrici cittadine per una manifestazione che raggiungerà poi il centro cittadino con un presidio in Piazza De Ferrari, che ospita la sede della Regione Liguria e via Roma, sede della Prefettura. Gli organizzatori hanno diramato una nota per chiedere “scusa, ma anche comprensione e solidarietà per un problema gravissimo che sta mettendo in crisi molti genovesi e liguri in generale. Più di 600 furgoni, per buona parte della giornata, gireranno per la città suonando i clacson per farsi sentire conto il taglio previsto dal Governo”

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https://www.farodiroma.it/taglio-superbonus-edili-nuovamente-in-corteo-a-genova-citta-bloccata-da-centinaia-di-mezzi-r-bobbio/



👇Il link della campagna di crowdfunding: https://www.produzionidalbasso.com/project/gkn-for-future/

‼️Chi volesse creare pranzi/cene benefit e/o altre iniziative a supporto della campagna di raccolta fondi che finanzierà il piano di reindustrializzazione dell’ex GKN può compilare il form presente a questa pagina: https://insorgiamo.org/eventi/ , dove è possibile anche consultare il calendario delle iniziative già in programma!

🔥 Lanciamo il cuore oltre l’ostacolo, rompere l’assedio tutte e tutti insieme, spallata dopo spallata!



L’iniziativa si propone come obiettivo quello di ridare la parola ai lavoratori che descriveranno la situazione attuale interna alle nostre fabbriche, diversa ormai da quella di tanti anni fa che noi conoscevamo.
Realta’ che purtroppo ormai nel silenzio generale c’e’ una volonta’ di svuotare, spesso nonostante gli utili, attraverso delocalizzazioni, licenziamenti, contrattazioni nazionali sempre più al ribasso, con il mancato ricambio di pensionamenti, con la riduzione delle linee, con contratti sempre più precari e a termine che oltretutto aumentano i rischi sul lavoro, condizioni peggiorative che rendono difficili la vita e incerte le prospettive anche di chi ormai lavora li’ da anni.
Basti pensare alla Piaggio che una volta viveva in simbiosi con Pontedera, momenti d’oro, difficili e proteste erano vissute e condivise da tutta la citta’, mentre ora anche i residenti ignorano la situazione reale dello stabilimento.
Una visione dall’interno che noi ignoriamo, con le proposte di soluzioni di chi vive sulla propria pelle e su quella dei colleghi e delle colleghe questa difficile situazione.
Seguira’ la proiezione del docu-film sull’esperienza del collettivo GKN “E TU COME STAI?” con la presenza dei registi Lorenzo e Filippo Gori e di un rappresentante dei lavoratori
Affinche’ possa avere una maggiore circolazione questo docu-film, con i suoi importanti contenuti e insegnamenti su quanto sia necessaria per ottenere risultati una unione e una generalizzazione delle lotte, non solo operaie, contro un sistema globale che sfrutta e poi abbandona ambiente e persone, l’iniziativa contribuira’ al crowfounding delle Distribuzioni Dal Basso.
L’iniziativa e’ organizzata dal circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Karl Marx” di Pontedera, dal circolo arci “Il Botteghino” della Rotta di Pontedera, dall’associazione La Rossa di Lari.

Pagina Facebook dell’evento
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5 aprile. Milano oh cara, troppo cara
Simona Ciaramitaro e Patrizia Pallara – collettiva.it

Viaggio nella città modello di disuguaglianze, con salari insufficienti e prezzi delle case che spingono la working class in periferia

Milano modello di disuguaglianze, con uno stipendio medio di 124 euro lordi al giorno, più alto di un terzo rispetto al resto dell’Italia, che però vede aprirsi sempre di più la cosiddetta forbice, con i quadri e i dirigenti che arrivano a percepire 568 euro, e le operaie che portano a casa 74 euro di paga giornaliera. L’analisi della Camera del lavoro milanese fa emergere le contraddizioni di una città dove a pesare è il carovita e, in particolare, il costo elevato delle abitazioni che produce lo svuotamento delle zone centrali e semi-centrali da parte della working class.

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https://www.collettiva.it/copertine/diritti/2023/04/05/podcast/milano-casa-affitti-carovita-2906696/

5 aprile. L’accesso alla casa è un diritto
Laura Mariani – collettiva.it

Rispondere all’emergenza abitativa in Italia è diventato prioritario: un’assemblea sul tema e le proposte della Cgil

Si aggrava l’emergenza abitativa nel nostro Paese e in una fase di forte criticità come quella attuale, non si risponde alla crisi. Il periodo che stiamo attraversando vede perdurare gli effetti degli eventi degli ultimi anni: perdita del potere d’acquisto dei redditi, allargamento delle disuguaglianze economiche, sociali e territoriali, aumento della povertà. Aumentano le citazioni di fragilità, sempre più un fenomeno multidimensionale che spesso attraversa diversi ambizioni di precarietà: economica, educativa, lavorativa, abitativa, sociale ed energetica, oggi fortemente al centro del dibattito.

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https://www.collettiva.it/copertine/diritti/2023/04/05/news/casa-diritto-emergenza-abitativa-2907423/



5 aprile. Mense ospedaliere da incubo. Tra escrementi, blatte, topi, alimenti scaduti una su tre è risultata irregolare. Blitz dei Nas

Operazione in tutta Italia dei Carabinieri per la Salute. Controlli su 992 punti di cottura e preparazione pasti ubicati all’interno di altrettante strutture sanitarie, sia pubbliche che private: 340 di questi hanno evidenziato irregolarità, pari al 34%, con l’accertamento di 431 infrazioni penali e amministrative, per complessivi 230 mila euro di sanzioni pecuniarie. Chiuse 7 cucine.

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https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=112673


4 Aprile


4 aprile: le notizie di Radio Popolare

Donald Trump in procura a New York, lo scioglimento dei ghiacciai himalayani e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di martedì 4 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Donald Trump va in procura  NewYork per rispondere di accuse penali, è la prima volta per un ex presidente USA; il governo rischia di scontentare gli enti locali governati dai partiti di centrodestra con la sua inadeguata gestione degli sbarchi dei migranti; la Finlandia entra nella NATO e dice addio al suo storico status di Paese neutrale; i ghiacciai delle vette più alte del mondo sono messi molto peggio di quanto si immaginasse: i nuovi dati sono preoccupanti.

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-giornata-notizie-martedi-4-aprile-2023/



4 aprile. Geo Barents salva 440 persone alla deriva nel mare grosso

La nave di Medici Senza Frontiere ha soccorso l’imbarcazione in difficoltà al largo della Libia. In salvo anche 8 donne e 30 bambini, dopo 11 ore di operazioni tra le onde

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https://www.rainews.it/articoli/2023/04/alarm-phone-cinquecento-persone-in-pericolo-al-largo-della-libia-5e429f68-1318-4f13-ac31-3c1960f6b213.html



4 aprile. Pnrr, accelerare per evitare il fallimento
Roberta Lisi – collettiva.it

Gianna Fracassi

Il successo del Piano è responsabilità di tutti.
Fracassi, Cgil: “Basta parlare dei ritardi che ci sono, occorre lavorare per colmarli”

Dalla governance al mancato confronto con le parti sociali. Dal tentativo di dirottare le risorse perdendo di vista l’obiettivo della riduzione dei divari e della coesione. Dalla “fatica” della pubblica amministrazione depauperata di personale e competenze fino ai costi aumentati delle materie prime. Tante le ragioni che la vice segretaria della Cgil Gianna Fracassi individua per le difficoltà di realizzazione del Pnrr, ma serve “responsabilità e la consapevolezza che il Piano non è del governo di turno ma dell’Italia”. Vincere questa sfida si può, si deve

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https://www.collettiva.it/copertine/economia/2023/04/04/news/pnrr-cgil-fracassi-2903265/



4 aprile. Il Pd della Campania resterà un sultanato? La difficile strada del commissario Misiani
Massimiliano Amato – strisciarossa.it

Ci sono almeno due buone ragioni per considerare tutt’altro che epocale la scelta di Elly Schlein di inviare un commissario in Campania, dove il Pd è un sultanato, refrattario a qualsiasi istanza di rinnovamento. La prima è che il commissariamento deciso dalla nuova segretaria è, in realtà, una prorogatio, non essendoci un segretario regolarmente eletto da più di un anno. L’ultimo, Leo Annunziata, si dimise il 21 marzo del 2022.

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https://www.strisciarossa.it/la-difficile-strada-del-pd-della-campania/

Il Crescent di Salerno, grande opera simbolo dell’era De Luca


Nadia Urbinati/Facebook
LA VENDETTA DEI VINTI
Articolo pubblicato sul Domani del 4 aprile

Claudio Pavone in un libro monumentale, Una guerra civile. Saggio sulla moralità nella Resistenza (1991) definì la nostra guerra, quella che ci liberò dai nazifascisti e ci conferì dingità nella sconfitta, una “liberazione nazionale” o “patriottica” contro l’invasore tedesco, una guerra “civile” fra italiani fascisti e antifascisti e una guerra “di classe” fra foerze rivoluzionarie e classi borghesi. Oggi, i rappresentanti delle due massime cariche dello stato, il Presidente del Senato e il Presidente del Consiglio si impongono a noi come a dimostrazione della verità della lettura di Pavone. La “guerra civile” ci fu e lo si vede proprio dall’atteggiamento vendicativo dei due leader istituzionali. La “guerra civile”, lo insegna anche la storia statunitense, è vinta da una parte ma mai completamente. Chi resta dell’altra parte (poichè nessuna guerra fratricida finisce con l’annientamento totale del nemico) resta come minoranza, politica ed esistenziale. I fascisti sono l’altro, per sempre. Fino a quando ci sarà questa Costituzione. E questa alterità ha nei decenni alimentato una delle più tremende passioni, il risentimento: che non si supera mai e genera voglia inesauribile di vendetta.
Nella generazione alla quale appartiene Ignazio Benito La Russa, la memorie della sconfitta del 1945 era nelle cose prossime. Nella generazione alla quale appartiene Giorgia Meloni, le memorie di quella sconfitta sono arrivate filtrate dalle lotte di piazza tra movimenti giovanili (e meno) della destra estrema e della sinistra, non solo extra-parlamentare. Tutto questo a dimostrazione che nella mente degli affiliati dei movimenti che si sono avvicendati dalla fine del Movimento Sociale Italiano, fondato e diretto dall’ex fascista della Repubblica di Salò, Giorgio Almirante, resta un residuo mai sciolto e risolto: l’odio contro i connazionali che li hanno atterrati nel 1945. E che, soprattutto, hanno scritto le regole fondative del loro vivere civile e politico, in modo che mai loro potessero — con i loro stendardi e il loro nome originario — presentarsi davanti ai cittadini e chiedere consenso. Hanno dovuto cambiare nome, camuffare la loro identità. E nulla può essere più umiliante di non potere essere liberamente se stessi, a causa di una guerra civile persa. Oggi, La Russa e Meloni celebrano la loro vendetta. E dai ruoli più alti della Repubblica democratica antifascista affermano quello che da decenni avevano in cuore: la Resistenza è stata una guerra minore, una ragazzata trasformata dai libri di storia e dai partiti che l’hanno fatta in un’epopea. La Resistenza come una battaglia di paese, senza eroici vincitori. Non si può restare in silenzio e neppure concionare sull’interpretazione della storia, poichè quelle orecchie non sentono. Non resta che “ricombatterla” quella guerra di Resistenza, senza spargere sangue: con le parole e la voce, con le manifestazioni e le bandiere, e la difesa delle istituzioni.
https://www.facebook.com/nadia.urbinati.5/posts/pfbid02qtDrE6ns87EM4CwwrBDeAG13da3C4ygbtxzN4k8ACujViF44Vy4jLqSyNQMuQE9vl



4 aprile

RaiNews LIVE

Il giorno di Trump in tribunale: oltre 30 i capi d’accusa. Lui: “Il procuratore dovrebbe dimettersi”

Udienza in Procura per il primo ex presidente formalmente incriminato nella storia degli Stati Uniti. Le accuse legate al pagamento dell’ex pornostar Stormy Daniels contabilizzato come “spesa legale”

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/il-giorno-di-trump-in-tribunale-oltre-30-i-capi-daccusa-lui-il-procuratore-dovrebbe-dimettersi-frode-aziendale-7a3912f3-7cac-4afd-8ada-bf4078afadde.html

Cronologia di un’inchiesta: come si è arrivati all’incriminazione

In estrema sintesi, i passaggi chiave che hanno portato alla decisione del Gran Giurì di Manhattan del 30 marzo

Donald Trump è stato incriminato dall’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan. L’indagine riguarda somme fatte passare per spese legali che secondo l’accusa servivano a comprare il silenzio di una ex pornostar, Stormy Daniels, che ha dichiarato di aver avuto una relazione sessuale con lui. Trump diventa così il primo ex presidente degli Stati Uniti ad affrontare accuse penali. 

Ma come si è arrivati all’incriminazione? Di seguito tutti i momenti chiave della vicenda.
https://www.rainews.it/articoli/2023/03/cronologia-di-uninchiesta-come-si–arrivati-allincriminazione-51f9b5a5-ad55-4ea9-b278-fee9188bd60e.html

4 aprile. Il giudice elettorale Usa che può decidere le sorti di una democrazia

Nuovo Presidente e diritto all’aborto nelle mani di un giudice del Wisconsin

37 milioni di dollari nella campagna elettorale per il giudice alla corte suprema del semi sconosciuto Wisconsin. Questo strategico stato del midwest settentrionale potrebbe giocare un ruolo determinante nelle contestazioni giudiziarie per l’elezione del prossimo presidente e per la tutela del diritto all’aborto negato in molto Stati ultra conservatori. Notizia e analisi di Luca Celada da Los Angeles sul Manifesto, da non perdere

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https://www.remocontro.it/2023/04/04/presidente-e-diritto-allaborto-nelle-mani-di-un-giudice-del-wisconsin/



4 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 405

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/droni-russi-su-odessa-da-oggi-la-finlandia-nella-nato-23371059-3f20-4299-bf96-ed01a86f5085.html

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : la Finlande va devenir le 31e pays à rejoindre l’OTAN

Lors d’une cérémonie chargée en symboles, le pays nordique, qui partage une frontière de 1 300 kilomètres de long avec la Russie, doit rejoindre l’OTAN, mardi 4 avril, date anniversaire de la création de l’Alliance atlantique.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/04/guerre-en-ukraine-en-direct-la-finlande-va-devenir-le-31e-pays-a-rejoindre-l-otan_6168151_3210.html

4 aprile. Europa prigioniera di guerra: gli ultrà del sostegno armato ucraino, chi frena, e la Nato fa 31

  • Il governo della Polonia ha annunciato un programma da 2 miliardi di zloty (427 milioni di euro) per incoraggiare le imprese statali e private a investire nella produzione di munizioni chieste dall’Ucraina.
  • Varsavia riceverà la maggior parte dei fondi Ue dallo ‘Strumento per la pace’, per l’orwelliano acquisto di munizioni e attrezzature militari.
  • Contemporaneamente Berlino, conferma un programma di armi a Kiev per 12 miliardi a in 9 anni. Ma poi basta. Messaggio a doppio destinatario: ufficialmente l’Ucraina, sostanzialmente gli Stati Uniti
  • Oggi la Nato fa 31 con l’entrata ufficiale della Finlandia nella Alleanza militare schierata essenzialmente sul fronte Russo. Mosca non gradisce ma reagisce con moderazione.

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https://www.remocontro.it/2023/04/04/europa-prigioniera-di-guerra-gli-ultra-del-sostegno-armato-ucraino-chi-frena-e-la-nato-fa-31/

Intanto nel mondo 4 aprile
da internazionale.it

Stati Uniti
L’ex presidente Donald Trump è arrivato il 3 aprile a New York per affrontare l’udienza del 4 aprile in cui gli saranno comunicati i capi d’accusa per i quali è stato incriminato. Trump arriverà alle 14.15 ora locale (20.15 in Italia) al tribunale di Manhattan, dove sono state vietate le telecamere. La città è in allerta per il rischio di scontri. (…)

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https://www.internazionale.it/notizie/2023/04/04/notizie-mondo-4-aprile-2023


Adriano Sofri – Piccola Posta

4 aprile. La sfida intrepida di Navalny al prepotere e alla corruzione di Putin

L’attentato di San Pietroburgo ha subito richiamato in causa il nome di Alexej Navalny. Le cui idee, e le iniziative pratiche in cui si sono tradotte, inizialmente detestabili per il nazionalismo e la xenofobia e il razzismo, sono molto cambiate nel tempo, serbando immutata solo la sfida intrepida al prepotere e alla corruzione di Putin, in un percorso che appare oggettivamente plausibile, oltre che positivo. Soprattutto, Navalny ha dato un esempio di coraggio e di amor proprio che ha pochi uguali, e che costringe a decidere: o si tratta di un uomo di smisurato narcisismo, spinto fino al deliberato e distillato sacrificio di sé, oppure di un uomo capace dell’abnegazione estrema per amore di ciò che crede giusto. Navalny è detenuto in regime duro dal regime che lo ha mutilato e ha tentato di avvelenarlo a morte, non fosse stato per l’inettitudine dei sicari del FSB, che l’hanno replicata finendo per confessare fin nei dettagli, al telefono con quello che credevano il loro superiore diretto. Navalny ha deciso di rientrare, invalido e convalescente, dal rifugio tedesco sicuro (per quanto un qualunque posto del pianeta possa dirsi al sicuro dagli assassini dei servizi di Putin) per consegnarsi a carcerieri di infame reputazione, che aveva ripetutamente sperimentato. 

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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2023/04/04/news/la-sfida-intrepida-di-navalny-al-prepotere-e-alla-corruzione-di-putin-5131956/



4 aprile. Parigi: convergenza di rabbie e di lotte
Andrea Inglese – doppiozero.com

Secondo certa sinistra ben addottrinata, una contestazione radicale di un governo in carica, con tanto di scioperi, blocchi stradali, manifestazioni non autorizzate e altre azioni di disubbidienza civile dovrebbe essere motivata da altissimi e umanistici principi, non certo dall’aumento del prezzo del carburante, in conseguenza per altro di una virtuosa carbon tax. Invece è proprio ciò che ha costituito l’innesco di uno dei più ampi, spontanei e determinati movimenti di contestazione politica del XXI secolo almeno in Europa, ossia il movimento francese dei “gilet gialli”. Non si può parlare di quanto accade oggi, senza ricordarsi di quanto accadeva nelle piazze francesi prima che l’epidemia di Covid-19 congelasse non solo le proteste, ma la vita intera di tutti noi europei. Dal novembre 2018 al giugno 2019, i gilet gialli non cessarono, autorizzati o meno, di protestare contro il governo Macron, sia con grandi manifestazioni a Parigi sia con una moltitudine di azioni sulle rotatorie ovunque nel paese. 

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https://www.doppiozero.com/parigi-convergenza-di-rabbie-e-di-lotte



4 aprile. Produzione tagliata. Nessuno obbedisce più agli Usa
Alberto Negri – ilmanifesto.it

Pur di stringere con re Ibn Saud l’accordo «petrolio in cambio di sicurezza», il presidente Usa Roosvelt nel lontano febbraio 1945 rinunciò per due giorni all’amatissimo sigaro, detestato come l’acol dall’inflessibile monarchia wahabita. A cosa dovrebbe rinunciare oggi Biden per farsi obbedire dal tenebroso principe assassino Mohammed bin Salman? Riad con l’Opec e la Russia ha tagliato di oltre un milione di barili la produzione giornaliera di greggio puntando su un deciso aumento dei prezzi: esattamente il contrario di quello che gli americani chiedono dall’anno scorso alla monarchia saudita, un tempo il maggiore alleato Usa nella regione insieme a Israele.

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https://ilmanifesto.it/produzione-tagliata-nessuno-obbedisce-piu-agli-usa



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: GABRIELLA DEGLI ESPOSTI

Ho sempre amato questa fotografia.
Raffigura quattro ragazze, quattro partigiane, semplicemente dirompenti.
Fumano, indossano i pantaloni, sono armate, sognano un mondo nuovo, sorridono.
La ragazza in piedi, poi, assume una posa così insolita per una donna, da sembrare quasi finta, se non fosse per quel suo sorriso rivolto alla compagna e forse anche al suo futuro.
Sono così lontane da quella retorica fascista che le voleva composte e femminili: madri della nazione e mogli devote!
Le partigiane raffigurate in questa foto appartenevano ad una brigata speciale: la brigata Gabriella Degli Esposti, chiamata così in onore della partigiana “Balella”, uccisa dai nazifascisti il 17 dicembre del 1944.
Aveva 32 anni, Gabriella. Due bimbe piccole che l’aspettavano a casa e una nella pancia. Era incinta di sei mesi, ma nemmeno davanti a questo si sono fermati i suoi aguzzini.

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid0pW4ciZiT8YR5otdJtzBoHkcS6NC1strqoYHpcSTbF8Wvi4x9uRSv2Cmjj91oA2hRl



Quella volta che Broadway è arrivata trent’anni dopo la Rai

Luca Billi –

Trentanove anni dopo la prima a Dublino e trentaquattro dopo lo spettacolo trasmesso dalla Rai, a cent’anni esatti dalla nascita di Noël Coward, il 16 dicembre 1999 debutta al Walter Kerr Theatre sulla 48esima Strada Waiting in the Wings. Jeremy Sams, un giovane autore e paroliere inglese ha adattato il testo, mentre il regista è il veterano Michael Langham, nato nel 1919 nel Somerset e direttore artistico per molti anni del Stratford Festival in Canada e in due distinti periodi direttore della Juilliard. Le anteprime a Boston non sono andate molto bene, ma i produttori sperano che la presenza nel cast di Lauren Bacall sia una garanzia al botteghino.

4 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


4 aprile. Maggio di lotta, al via la mobilitazione unitaria

Cgil, Cisl e Uil avviano assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori organizzando tre manifestazioni interregionali a Bologna (6 maggio), Milano (13 maggio) e Napoli (20 maggio)

Dalle parole ai fatti. Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di avviare unitariamente nei mesi di aprile e maggio una fase di mobilitazione con la realizzazione di una generalizzata campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori. In questo percorso sono previste tre manifestazioni interregionali di sabato (Nord, Centro, Sud), da svolgersi a Bologna (6 maggio), Milano (13 maggio) e Napoli (20 maggio).

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/04/news/maggio-lotta-cgil-cisl-uil-manifestazioni-2907624/



4 aprile. La fabbrica delle storie
Giulio Calella e Alberto Prunetti – jacobinitalia.it

Il Festival di letteratura working class è stato molto diverso dalle kermesse del libro perché è stato un evento collettivo e uno strumento di conflitto. Raccontando la propria storia la classe diventa più forte nel rivendicare i propri diritti

Per decenni ci hanno ripetuto come un mantra che le classi sociali non esistono più, che la classe operaia è cosa d’altri tempi, che ormai siamo tutti classe media. Se non riesci a essere classe media, fai fatica ad arrivare alla fine del mese o sei sotto la linea della povertà, la colpa è soltanto tua. Te lo sei meritato. Come ci ha raccontato nell’intervento finale del Festival di letteratura working class Dario Salvetti del Collettivo di fabbrica, sono arrivati a far indossare tute bianche alle tute blu della Gkn, per distruggere anche quel simbolo così carico di orgoglio e far sentire più sporchi, con una tuta bianca che in un’officina diventa subito lercia.

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https://jacobinitalia.it/la-fabbrica-delle-storie/



4 aprile. Inail, avanti con lo sciopero ad aprile!

Prima ancora di iniziare il percorso unitario di lotta che ha caratterizzato l’ultimo periodo, la USB aveva già avviato le farraginose procedure per proclamare lo sciopero di lavoratori e lavoratrici dell’Inail contro l’insostenibile situazione che si vive nell’istituto causata dal malfunzionamento delle procedure, dalla gravissima carenza di organico, dallo stress lavoro correlato.
Uno sciopero che stava all’interno di un percorso di mobilitazione più ampio, a difesa dell’istituto e del suo personale, caratterizzato da iniziative sotto la Direzione Generale e davanti alle sedi territoriali sotto lo slogan “Inail alla deriva”.

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https://areastampa.usb.it/leggi-notizia/inail-avanti-con-lo-sciopero-ad-aprile-1127-1.html



4 aprile. Ancora un attacco al fondo agricolo Nappo: la camorra non ci fa paura

Sono trascorse quarantotto ore dall’ultimo assalto della criminalità organizzata e la solidarietà sta inondando ortolani e attivisti che animano le attività del Fondo agricolo “Nicola Nappo” di Scafati. “È la migliore risposta che si possa dare a chi vorrebbe interrompere l’esperienza di agricoltura sociale e legale che da cinque anni portiamo avanti” rilanciano loro su facebook.
Il Fondo è il bene confiscato a vocazione agricola più grande dell’agro nocerino sarnese e dall’agosto del 2018 è affidato e gestito dalla A.T.S. (associazione temporanea di scopo) Terra Vi.Va. – con Cgil, Flai Cgil, Finetica e Arci Ferro 3.0 – che di recente, attraverso il Comune di Scafati, ha ottenuto un finanziamento di circa un milione di euro per il recupero dei fabbricati presenti all’interno del terreno appartenuto al clan Galasso.

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https://www.collettiva.it/copertine/italia/2023/04/04/news/camorra-fondo-nappo-legalita-2906695/



4 aprile. Amazon, tre turni anziché cinque
Patrizia Pallara – collettiva.it

Da una turnazione incompatibile con una normale organizzazione familiare a un nuovo sistema con tre fasce orarie che consentono di conciliare i tempi di vita e di lavoro, con buoni margini di flessibilità. La conquista è stata ottenuta dai lavoratori del sito di Amazon Torrazza, in provincia di Torino, e dalle categorie regionali Filt Cgil e Fit Cisl, dopo che gli addetti avevano denunciato la fatica a stare dietro agli impegni professionali e alla routine quotidiana.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/04/news/amazon-torrazza-turni-flessibilita-relazioni-industriali-2903314/



4 aprile. Se persino la metalmeccanica reggiana discrimina le donne

Un Report Fiom rende pubblici dati impietosi sul gender gap che colpisce operaie e impiegate del settore. Un uomo guadagna mediamente il 34% all’anno in più. Il 93% dei dirigenti sono uomini. Persino in una delle provincie rosse per eccellenza la strada verso la parità è ancora molto lunga

Per capire quanto è ancora lungo il cammino che porta alla parità, non solo salariale, tra donne e uomini sarebbe utile leggersi i dati resi noti dalla ricerca della Fiom reggiana, una delle prime e più complete in Italia, dal titolo Report sulla situazione salariale e occupazionale per generi nel settore metalmeccanico reggianoPerché siamo a Reggio Emilia, il cuore rosso della Regione rossa per eccellenza. Nella terra degli asili nido metafora concreta dell’attenzione dedicata alla conciliazione tra tempo di vita e tempo di lavoro, la cui assenza, ad altre latitudini, ha bloccato e blocca tuttora l’inserimento delle madri nel mercato del lavoro.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/04/news/donne-metalmeccanica-reggio-emilia-discriminazione-gender-gap-2902924/


3 Aprile


Cade da un ponteggio allestito all’ospedale di Messina, Nunzio Micale muore a 65 anni in cantiere

Si chiama Nunzio Micale l’operaio rimasto vittima di un incidente sul lavoro questa mattina a Messina. L’uomo, 65 anni, si trovava su un ponteggio all’interno di un cantiere quando è precipitato nel vuoto: nonostante il tempestivo arrivo dei soccorritori del 118 per lui non c’è stato nulla da fare e non è stato possibile fare altro che dichiararne il decesso a causa di un grave trauma cranico
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https://www.fanpage.it/attualita/cade-da-un-ponteggio-allestito-allospedale-di-messina-nunzio-micale-muore-a-65-anni-in-cantiere/



3 aprile: le notizie di Radio Popolare

Il governo nel caos sul Pnrr, la battaglia per il controllo di Bakhmut e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di lunedì 3 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Dopo i ritardi sul PNRR ammessi da Fitto, la Lega vorrebbe cambiare la destinazione dei fondi o valutare se rinunciare a una parte dei finanziamenti. I 209 miliardi del PNRR sono un fiume da mille rivoli di mille capitoli di spesa, alcuni più imponenti di altri, ma ciascuno con proprie specifiche criticità che causano non tanto e solo lentezze, quanto l’incapacità di spendere i soldi che arrivano. Questa mattina a Milano la sottosegretaria all’istruzione Paola Frassinetti, di Fratelli d’Italia, ha reso omaggio a Fausto Tinelli. Kyiv nega che i russi abbiano preso il controllo del centro di Bakhmut; intanto in città si continua a combattere strada per strada.

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-lunedi-03-aprile/



3 aprile. Il centrodestra ha vinto le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia

Alle ore 15 di lunedì 3 aprile si sono chiuse le operazioni di voto per le elezioni regionali e comunali in Friuli-Venezia Giulia. Massimiliano Fedriga, candidato della coalizione di centrodestra, è stato riconfermato presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia. Con quasi la metà delle sezioni scrutinate, Fedriga ha vinto con oltre il 62 per cento dei voti. Al secondo posto c’è Massimo Moretuzzo, candidato del Partito democratico e del Movimento 5 stelle, con poco più del 30 per cento, mentre al terzo posto c’è Giorgia Tripoli, candidata di “Insieme liberi”, e rappresentante dei partiti cosiddetti “antisistema”, con poco meno del 5 per cento. Al momento il candidato di Azione e Italia viva, Alessandro Maran, è ultimo con circa il 2,7 per cento. Secondo i dati più aggiornati pubblicati dalla Regione Friuli-Venezia Giulia l’affluenza alle elezioni regionali è stata intorno al 45 per cento, in calo rispetto al quasi 50 per cento delle elezioni regionali del 2018. 

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https://pagellapolitica.it/articoli/risultati-elezioni-friuli-venezia-giulia

I risultati
https://elezioni.regione.fvg.it/consultazioni/ELZ_REG/2023-04-02
Da questo link si accede ai risultati comune per comune e a tutte le informazioni su liste e singoli candidati



3 aprile. Sophie Binet (CGT) : “Pas d’autre sortie de crise que le retrait” de la réforme des retraites

Sophie Binet, nouvelle secrétaire générale de la CGT, assure qu’elle ne réclame “pas de pause”, en réponse à la proposition de Laurent Berger de mettre “en suspens” le report de l’âge légal de départ à la retraite et de lancer une “médiation”. “Je ne crois pas à la pause, quand on suspend c’est que l’on retire. C’est ce qu’il s’est passé avec le CPE”. “Il n’y a pas d’autre sortie de crise que le retrait de la réforme” des retraites, ajoute-t-elle



3 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 404

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/il-leader-dei-miliziani-della-wagner-prigozhin-abbiamo-preso-bkhmut-ma-kiev-smentisce-5e66f1e2-dd36-47b5-9208-210f056e7a6c.html

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine : la police russe a arrêté Daria Trepova, soupçonnée d’avoir participé à la mort du blogueur Vladlen Tatarski

Vladlen Tatarski, blogueur ultranationaliste, proche du groupe Wagner, est mort dans l’explosion d’un cagé à Saint-Pétersbourg, dimanche. Il était un fervent défenseur de l’« opération spéciale » en Ukraine.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/03/guerre-en-ukraine-la-police-russe-a-arrete-daria-trepova-soupconnee-d-avoir-participe-a-la-mort-du-blogueur-vladlen-tatarsky_6168026_3210.html

Intanto nel mondo 3 aprile
da internazionale.it

Russia
Il 2 aprile il noto blogger militare Vladlen Tatarskij, il cui vero nome è Maksim Fomin, è rimasto ucciso nell’esplosione di una bomba in un bar a San Pietroburgo, mentre altre trenta persone sono rimaste ferite. Il bar era conosciuto come punto di ritrovo dei “soldati digitali” di Mosca. L’attentato non è stato rivendicato. (…)

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https://www.internazionale.it/notizie/2023/04/03/notizie-mondo-3-aprile-2023



3 aprile. La Finlandia alle porte della Nato svolta a destra

Finlandia, la premier uscente Sanna Marin sconfitta dai conservatori del centrodestra di Orpo, ma a far rumore è soprattutto il risultato dell’estrema destra populista, che diventa la seconda forza del Paese. Vincono i conservatori del Partito della Coalizione Nazionale (Ncp), guidato dall’ex ministro delle Finanze Petteri Orpo, che ha ottenuto il 20,7%. Più a sorprendere il secondo posto dell’ultradestra di ‘Veri finlandesi’, 20,1%. Mentre la formazione di Marin è arrivata terza, fermandosi al 19,9%. Polarizzazione a blocchi e perdita di voti dei partiti minori: Centro, Verdi e Sinistra.

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https://www.remocontro.it/2023/04/03/la-finlandia-alle-porte-della-nato-svolta-a-destra/



3 aprile. Montenegro, fine dell’era Đjukanovic, l’economista Milatovic nuovo presidente

Il presidente uscente Milo Đjukanovic, il politico più potente del paese negli ultimi trent’anni, è stato sconfitto dall’ex ministro dell’Economia Jakov Milatovic. Il neo presidente ha 36 anni ed è stato espresso dal partito centrista ed europeista Europa adesso! (Evropa sad!). In campagna elettorale aveva promesso di impegnarsi nella lotta alla corruzione, ma soprattutto di rafforzare i rapporti con la Serbia (da cui il Montenegro ottenne l’indipendenza nel 2006) e di far entrare il paese nell’Unione Europea entro la fine del suo mandato quinquennale.
Đjukanovic (leggi Giucanovic), 61 anni, è il leader del Partito Democratico dei Socialisti (DPS) ed è stato presidente fra il 1998 e il 2003 e poi di nuovo dal 2018, nonché primo ministro per vari mandati fra il 1991 e il 2016.

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https://www.remocontro.it/2023/04/03/montenegro-fine-dellera-djukanovic-leconomista-milatovic-nuovo-presidente/



3 aprile. Carne coltivata: cos’è, quali sono i suoi vantaggi e il punto sulla sperimentazione

La cosiddetta carne sintetica è entrata all’improvviso nel dibattito pubblico in Italia dopo che lo scorso 28 marzo il Consiglio dei Ministri ha approvato, con una procedura d’urgenza, un disegno di legge in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici
La decisione è stata presa dal governo di Giorgia Meloni su proposta del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida e nella nota diffusa da Palazzo Chigi si parla di “tutelare la salute umana e il patrimonio agroalimentare”. Ma cosa significa davvero carne sintetica, a che punto è la ricerca e perchè il governo italiano sembra essere così contrario a questa sperimentazione? Ne abbiamo parlato a Considera l’Armadillo con Federica Giordani, direttrice di Vegolosi.it

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https://www.radiopopolare.it/carne-sintetica/



3 aprile. La lezione francese, la sinistra italiana e la parola proibita
Vito Fiorino – domanisocialista.it

Intervista a Daniele Delbene, testimone diretto della grande mobilitazione a Parigi del 28 marzo. Riflessioni su un pensiero nuovo che ancora non c’è.

Ero a Parigi e ho colto l’occasione per partecipare e cercare di comprendere le ragioni profonde che hanno spinto milioni di francesi a scendere in piazza. E ho voluto portare, per quel che può rappresentare, un segno di solidarietà. Solidarietà non tanto nel merito delle ragioni contro una riforma che conosciamo poco, quanto verso la necessità di rivedere un modello di società che la politica e le istituzioni hanno perseguito negli ultimi 30-40 anni”.

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http://www.domanisocialista.it/03042023.htm?fbclid=IwAR1hKs5l7kPjiknaYLASzNr_DaQLZXvv7ojEpyC1N1z1NgVP0tuT93DC8vg



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: RINA MARIA PRESINI “Luisa”

«Sono diventata partigiana perché non ero “vuota” di testa, ero “piena”»

Si racconta così “Luisa” in un parlato bolognese altrettanto “pieno” tra un sorbole, un veh e un mica che sanno di Emilia, di lotte contadine e di buono, come lei.
«Non lo farebbe mica nessuno, veh, adesso. Andavo a lavorare alla mattina, alle sei cominciavo in risaia, là in fondo nell’acqua, e alla notte io tornavo a casa alle quattro, dopo aver portato tutti i manifestini sopra gli argini […]. Alla mattina, quando arrivavo dicevo: “Remo, mò vieni a vedere, guarda che gli aeroplani hanno portato qui tutti ‘sti manifesti …” E invece ero stata io».
La Rina era nata a San Prospero, una borgata di Galliera, sul torrente Reno e la lotta partigiana l’ha fatta un po’ attorno a casa sua e un po’ su in montagna, con i partigiani della Brigata Stella Rossa, quelli di Monte Sole, per intenderci.

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid02RzZfmR5J8RRGxFULxJapbNsySenzAZo7BsnV5gPUqxVG4x1o1T77Vy7rh65dBtK1l


3 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Dal 9 luglio 2021, quando arrivarono le lettere di licenziamento, i lavoratori ex-GKN sono in assemblea permanente.
Da 20 mesi.
Sono senza stipendio da 6 mesi.
Il sedicente progetto di reindustrializzazione non è mai stato presentato, l’azienda non ha aperto nessuna procedura di cassa integrazione e lo stato si è sottratto ad ogni proposta avanzata dai lavoratori.
Ma il collettivo di fabbrica ha elaborato un progetto alternativo di fabbrica pubblica, socialmente integrata, per una produzione eco-sostenibile e ha lanciato un crowdfunding per la reindustrializzazione dal basso.

Ne parleremo martedì 4 aprile alle h18 presso il circolo Aquila Longhi (v.lo Santa Maria) insieme a:
Francesca Gabbriellini, gruppo di ricerca solidale GKN
Alessandro Arrighetti, UNIPR
Emanuele Leonardi, UNIBO
I lavoratori in lotta hanno bisogno di te. Così come tu hai bisogno di loro.
Dai il tuo contributo su
http://produzionidalbasso.com/project/gkn-for-future

C’ero anch’io al festival di letteratura alla Gkn, signor Borgomeo mi denunci
Simone Siliani – strisciarossa.it

Mi autodenuncio. Insieme ad un migliaio di persone, ho partecipato venerdì al festival di letteratura Working Class che si è svolto nella fabbrica Gkn a Campi Bisenzio, fabbrica presidiata dai lavoratori licenziati da 20 mesi. In particolare, ho assistito ad un interessante dibattito sui diritti delle persone lavoratrici queer e una notevole pièce teatrale di Wu Ming 1 e Stefano D’Arcangelo su “Majakovskij a Mirafiori”. Gianluca Franchi, liquidatore e uomo di fiducia del proprietario Francesco Borgomeo, non ha gradito questa “invasione culturale” della “sua” fabbrica (nella quale, per la verità, è stato visto solo quando, a favore di telecamera, è andato ad annunciare l’acquisto, ma dopo zero). Ha dichiarato di voler denunciare i partecipanti a questo evento culturale e, dunque, eccomi qua, signor Franchi: io c’ero, mi denunci.

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https://www.strisciarossa.it/cero-anchio-al-festival-di-letteratura-alla-gkn-signor-borgomeo-mi-denunci/

Foto Valentina Ceccatelli

Un giorno al festival di letteratura working class
Valentina Ceccatelli – pratosfera.com

Hanno provato a delocalizzare GKN nel 2021, fra la pandemia e una delle estati più calde della storia dell’umanità. Non ci sono riusciti: i lavoratori e le lavoratrici della fabbrica hanno occupato lo stabilimento di Campi Bisenzio dopo essere stati licenziati via mail o con un SMS e, adesso, ci hanno pure organizzato un Festival di Letteratura della Working Class.
La reazione del liquidatore, Gianluca Franchi? “Denunceremo tutti, quelli che occupano e quelli che vanno al festival”. La risposta dei lavoratori e delle lavoratrici? L’ha riassunta D.Hunter in un panel, parlando del suo libro “Chav”: “Fuck, yeah”.

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https://www.pratosfera.com/2023/04/02/al-festival-di-letteratura-working-class-report/



3 aprile. La forza dei contratti confederali
Stefano Iucci – collettiva.it

Foto Marco Merlini

Secondo uno studio della Fondazione Di Vittorio il 97% dei lavoratori sono coperti da intese siglate da Cgil, Cisl e Uil. Proliferano però in maniera anomala “altri” accordi: per questo serve una legge sulla rappresentanza

Il 97% dei lavoratori italiani è coperto da contratti collettivi siglati dai sindacati confederali, mentre rimane un’abnorme proliferazione di contratti firmati da altre sigle che tuttavia rappresentano pochissimi lavoratori. Sono questi i dati più interessanti che emergono dall’ultima ricerca realizzata dalla Fondazione Di Vittorio La contrattazione collettiva, il ruolo dei sindacati confederali e i lavoratori interessati.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/03/news/contrattazione-lavoro-cgil-cisl-uil-2902688/



3 aprile. Intelligenza artificiale. Goldman Sachs: “300 milioni di posti di lavoro a rischio. In sanità automatizzate dal 28 al 26% delle attività”

Lo riporta un rapporto a firma di alcuni economisti della banca di affari americana. Negli Stati Uniti e in Europa, circa i due terzi dei posti di lavoro attuali “sono esposti a un certo grado di automazione dell’IA” e fino a un quarto di tutto il lavoro potrebbe essere svolto completamente dall’IA. In particolare per la sanità il rapporto prevede che una quota variabile tra il 28 e il 26%, a seconda delle mansioni, del lavoro svolto nel settore della salute negli Usa sarà esposto all’automazione da parte dell’IA. IL RAPPORTO.

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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=112574

3 aprile. L’authority contro ChatGPT: il silenzio della sinistra
Michele Mezza – terzogiornale.it

La bonaccia liberista, che il governo della sovranista Meloni impacciatamente sta cercando di ridurre a puro nazionalismo economico, è diventata un furioso vento di maestrale per la temeraria incursione del garante della privacy nei domini incontrastati delle grandi corporation digitali, con la sospensione di ChatGPT. Capeggiati da “Repubblica”, e sostenuti dal fior fiore di lucidi cervelli del progressismo tecnologico, si è levato il coro dei libertari a oltranza, travestiti da improbabili start-upper o da dotti scienziati dell’etica digitali, che reclama, come teorizzava ai suoi tempi Gianroberto Casaleggio, che si faccia in fin dei conti come fanno coloro che vincono in rete: ci si attenga unicamente alla tecnologia. Il sigillo reazionario sulle proteste in difesa dei proprietari di ChatGPT lo ha impresso poi ufficialmente il leader leghista Salvini, che ha ritenuto incomprensibile mettere i bastoni fra le ruote a un tale benefattore dell’umanità

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https://www.terzogiornale.it/2023/04/03/lauthority-contro-chatgpt-una-luce-che-si-e-accesa/

3 aprile. Big Tech licenzia, i lavoratori si organizzano
Irene Doda – guerredirete.it

Foto di Christian Erfurt su Unsplash

Uno dei fenomeni che hanno segnato il mondo dell’industria tecnologica mondiale nel 2022 è sicuramente l’ondata di licenziamenti dei dipendenti delle Big Tech. Con questo termine – almeno in questo articolo – intendiamo generalmente le grandi piattaforme digitali basate negli Stati Uniti: i cosiddetti GAFAM (Google, Amazon, Facebook o Meta, Apple e Microsoft), Twitter, ma anche altri attori del settore, come Uber o Spotify. Sotto questa espressione si raggruppano solitamente le aziende tecnologiche leader nei rispettivi settori, con alte valutazioni di mercato e una significativa influenza sullo sviluppo dell’industria.

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https://www.guerredirete.it/big-tech-licenzia-i-lavoratori-si-organizzano/



3 aprile. L’America sulle energie rinnovabili gioca sporco anche con l’Europa
Pietro Orteca – remocontro-it

L’America trucca il mercato delle energie rinnovabili attraverso l’ Inflation Reduction Act per colpire i suoi nemici/concorrenti orientali (prima tra tutti la Cina) anche a costo di mettere in crisi i rapporti con l’Europa e persino col Canada vicino di pianerottolo. Il Canada risponde arrabbiato con suoi aiuti per 80 miliardi di dollari locali per la tecnologia pulita. L’Europa corre a rivedere la severa disciplina interna sugli aiuti di Stato, ma mezzo blocco occidentale e il resto del mondo industrializzato è molto, molto arrabbiato con gli Stati Uniti.

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https://www.remocontro.it/2023/04/03/lamerica-sulle-energie-rinnovabili-gioca-sporco-anche-con-leuropa/



3 aprile. Mininni: «Ministro Lollobrigida, il problema è la mancanza di lavoro»
Martina Toti – collettiva.it

Foto: Kostic Dusan

Chi li ha chiamati choosy, chi bamboccioni, chi semplicemente pigri e fannulloni, ora tocca al titolare del dicastero dell’Agricoltura puntare il dito contro i giovani e non solo. Intervista al segretario generale della Flai

Arriva a margine della fiera Vinitaly l’ultima staffilata di un rappresentante del governo alla generazione più precaria di sempre. Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida ha invitato i giovani italiani ad andare a lavorare nelle campagne dove “c’è bisogno di manodopera, i giovani devono sapere che non è svilente. Anzi, quello che non è un modello di civiltà è non andare a lavorare, stare sul divano e gravare sulle spalle altrui col Reddito”.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/03/news/lollobrigida-lavoro-agricoltura-giovani-mininni-2902923/



3 aprile. Il 26 maggio sciopero generale, ce lo chiede l’Europa! USB proclama una giornata di protesta nazionale: subito 300 euro di aumenti in busta paga

Come in Francia, in Gran Bretagna, in Portogallo, in Germania, in Grecia, anche in Italia è l’ora dello sciopero generale.
Aumenti salariali di almeno 300 euro netti in busta paga, non possiamo più aspettare. E stop ai provvedimenti inaccettabili che il governo Meloni sta assumendo in materia di appalti, di controlli sulla sicurezza, sull’autonomia differenziata, sul reddito di cittadinanza e sulla regolarizzazione dei lavoratori migranti.

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https://www.usb.it/leggi-notizia/il-26-maggio-sciopero-generale-ce-lo-chiede-leuropa-usb-proclama-una-giornata-di-protesta-nazionale-subito-300-euro-di-aumenti-in-busta-paga-1806-1.html



3 aprile. L’operazione di scorporo WindTre nasconde licenziamenti e speculazioni. USB avvia lo stato di agitazione, ora assemblee e mobilitazione

Come avevamo previsto, le voci che circolavano non erano infondate e noi come USB, abbiamo chiesto un incontro urgente a WindTre in data 29/01/2023, per avere chiarimenti sul futuro dei lavoratori e delle lavoratrici sul perimetro occupazionale e sul piano industriale. Non ricevendo alcuna risposta, abbiamo sollecitato l’incontro in data 22/02/2023, anche in questo caso senza nessun riscontro.
Non comprendiamo per quale motivo, quando le sigle Cgil, Cisl e Uil richiedono incontro urgente a WindTre solo in data 14/03/2023 e stranamente sotto campagna elettorale, in data 29/03/2023 l’azienda decide di incontrarli senza convocare anche USB. Questo trattamento ci lascia alquanto sospettosi, ma non sorpresi.

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https://areastampa.usb.it/leggi-notizia/loperazione-di-scorporo-windtre-nasconde-licenziamenti-e-speculazioni-usb-avvia-lo-stato-di-agitazione-ora-assemblee-e-mobilitazione-1522-1.html



3 aprile. Estati sempre più calde, lavoratori a rischio
Patrizia Pallara – collettiva.it

Un progetto Inail-Cnr sullo stress da temperature estreme fornisce informazioni e strumenti. Re David, Cgil: “Intervenire sull’organizzazione e sui dispositivi”

Foto: Fonte: Isac-Cnr

Il 2022 è stato l’anno più caldo di sempre in Italia. Il più caldo dal 1800, cioè da quando registriamo le temperature: oltre 3,5° C in più dell’era pre-industriale, più 1,15°C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Negli ultimi dieci anni abbiamo avuto quattro delle estati più torride, oltre a quella del 2022: nel 2012, 2015, 2017 e 2018. Le temperature da record sono state accompagnate da ondate di calore, sempre più frequenti, intense e prolungate, una tendenza che secondo l’opinione unanime degli scienziati è destinata ad aumentare nei prossimi anni a causa dei cambiamenti climatici, anche se le emissioni di gas serra dovessero ridursi.

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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/03/news/caldo-rischio-salute-sicurezza-infortuni-clima-2898305/



3 aprile. Piombino, dopo il rigassificatore un nuovo polo dei rifiuti? Vogliamo risposte su bonifiche, acciaieria e infrastrutture e sfidiamo a dibattito il presidente della Regione e il sindaco

“Tutta Italia deve ringraziare Piombino”. E ancora: “Una vittoria per chi vuole bloccare il paese”. Queste le dichiarazioni di alcuni politici tra i quali il commissario straordinario, nonché governatore della Regione Toscana Eugenio Giani, dopo l’arrivo della nave rigassificatrice Golar Tundra nel porto di Piombino. Un impianto imposto letteralmente “manu militari” a un territorio che si è opposto e continua ad opporsi strenuamente non solo contro un’idea sbagliata e anacronistica dal punto di vista della strategia energetica nazionale, ma anche e soprattutto per costruirsi un futuro diverso dopo anni e anni in cui Piombino e tutta la provincia di Livorno sono stati considerati la “discarica” della Toscana.

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https://areastampa.usb.it/leggi-notizia/piombino-dopo-il-rigassificatore-un-nuovo-polo-dei-rifiuti-vogliamo-risposte-su-bonifiche-acciaieria-e-infrastrutture-e-sfidiamo-a-dibattito-il-presidente-della-regione-e-il-sindaco-1418-1.html



3 aprile. Bologna. Manifestano le/i lavoratrici/ori delle coop sociali: “Un altro contratto è possibile!”

Presidio sotto la sede di Legacoop, stamattina, nel giorno in cui i firmatari dell’attuale contratto nazionale delle cooperative sociali (centrali cooperative e Cgil, Cisl e Uil) si sono riuniti “per discutere di un contratto che sembra non abbiano voglia di rinnovare, se non a costo zero”, scrivono le sigle promotrici della manifestazione ovvero Adl Cobas e Sgb, spiegando che l’iniziativa segue l’assemblea nazionale del 25 febbraio, “con decine operatrici e operatori sociali collegati da diverse città del paese; un confronto importante partito dall’esposizione delle principali proposte contenute nella Piattaforma alternativa per un altro contratto possibile”, che è possibile sostenere tramite una petizione online. Un confronto che “si è poi allargato ad una discussione sulle condizioni di lavoro nel settore, sulle differenze contrattuali e soprattutto sul bisogno di un reale miglioramento. Il valore primario di questa Piattaforma è che è stata scritta attraverso le assemblee con le lavoratrici e i lavoratori e continua a precisarsi e arricchirsi col confronto; questo è anche il valore primario di questa lotta intersindacale: la non delega, l’esercizio continuo della democrazia diretta e la costruzione di una democrazia sindacale, spesso ostacolata anche all’interno degli enti del terzo settore per cui lavoriamo”.

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https://zic.it/manifestano-le-i-lavoratrici-ori-delle-coop-sociali-un-altro-contratto-e-possibile/


2 Aprile


2 aprile: le notizie di Radio Popolare

I tanti tentativi della destra di riscrivere la storia, la Russia in grandi difficoltà sul campo e le altre notizie della giornata

San-Pietroburgo (ANSA)

Il racconto della giornata di domenica 2 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. Quando Giorgia Meloni o Ignazio La Russa storpiano la memoria delle Fosse Ardeatine il revisionismo arriva ai massimi livelli dello Stato, ma sui territori succede quasi ogni giorno. A San Pietroburgo c’è stato un attentato che ha fatto saltare in aria un caffè di proprietà di Prgozhin, il capo della brigata Wagner. Dall’Ucraina, invece, le notizie degli ultimi giorni sembrano confermare le difficoltà dell’esercito di Mosca: Bakhmut continua a resistere e in Donetsk e Lugansk non sono riusciti i piani del Cremlino che prevedevano la presa di tutte le regioni entro fine marzo. Oggi per la giornata mondiale dell’autismo il presidente Mattarella è andato a Monza a inaugurare il secondo spazio di PizzAut, il ristorante gestito da giovani autistici fondato nel 2017 a Cassina de Pecchi.

Sommario

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-domenica-2-aprile/



2 aprile. Il Papa celebra la Domenica delle Palme dopo il ricovero: “Anche io ho bisogno che Gesù mi accarezzi”

60 mila fedeli hanno assistito alla messa delle Palme in piazza San Pietro

AGENZIA NOVA – Papa Francesco, parlando a braccio durante l’omelia della domenica delle Palme, ricorda il clochard tedesco morto qualche giorno fa sotto il Colonnato di San Pietro, “solo, abbandonato”. “È Gesù per ognuno di noi – sottolinea – Tanti hanno bisogno della nostra vicinanza, tanti abbandonati. Anche io ho bisogno che Gesù mi accarezzi, si avvicini a me, e per questo vado a trovarlo negli abbandonati, nei soli”, aggiunge Bergoglio.

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https://www.agenzianova.com/news/il-papa-celebra-la-domenica-delle-palme-dopo-il-ricovero-anche-io-ho-bisogno-che-gesu-mi-accarezzi/



2 aprile. Urne aperte oggi e domani in Friuli Venezia Giulia, 13 liste e quattro candidati alla presidenza

Si vota anche per eleggere i sindaci di 24 Comuni. Tra questi ci sono Udine e Sacile, gli unici due che superano i 15 mila abitanti e che potrebbero andare al ballottaggio

AGENZIA NOVA – Aperte le urne per la corsa a quattro alla guida della Regione Friuli Venezia Giulia. Oggi e domani il Friuli Venezia Giulia torna al voto per eleggere il Consiglio regionale, il nuovo presidente di Regione e i sindaci di 24 Comuni. Tra questi, ci sono anche Udine e Sacile, gli unici due che superano i 15 mila abitanti e che potrebbero andare al ballottaggio. Per le elezioni regionali, sono in tutto tredici le liste presentate, a sostegno di quattro candidati: il presidente uscente, Massimiliano Fedriga, sostenuto dal centrodestra; Massimo Moretuzzo, candidato di Partito democratico e Movimento 5 stelle; Alessandro Maran, per il Terzo Polo; Giorgia Tripoli, supportata da Insieme liberi, lista ispirata dal mondo No Vax. Con Fedriga si è schierato compatto tutto il centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, oltre alle liste Fedriga Presidente e Autonomia responsabile. Il governatore uscente è a caccia della riconferma: sarebbe la prima volta in Friuli Venezia Giulia dall’introduzione dell’elezione diretta del presidente di Regione. Rispetto al 2018 il peso specifico dei partiti interni alla coalizione è cambiato, con l’ascesa anche a livello regionale di Fratelli d’Italia. Molti i “fedelissimi”, provenienti soprattutto dal Carroccio, che questa volta corrono con la lista del presidente.

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https://www.agenzianova.com/news/urne-aperte-oggi-e-domani-in-friuli-venezia-giulia-13-liste-e-quattro-candidati-alla-presidenza/



2 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 403

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-403-63d085a5-5b03-4d7d-b60b-8ef80b6ac7ac.html

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : la question du positionnement face au conflit au cœur des élections législatives en Bulgarie et en Finlande

Des élections législatives se tiennent dimanche dans les deux pays, chamboulés économiquement et divisés politiquement depuis l’invasion de l’Ukraine par la Russie, il y a plus d’un an.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/02/guerre-en-ukraine-en-direct-262-athletes-ukrainiens-sont-morts-en-raison-du-conflit-detaille-le-ministre-des-sports_6167935_3210.html

2 aprile. Russia, cambio di ambasciatore a Roma
Michele Marsonet – remocontro.it

Ambasciatori uscente ed entrante

Avvicendamento nell’ambasciata della Federazione Russa in Italia. A breve Sergej Razov, che era in carica dal 2013, sarà sostituito dal 61enne Aleksej Paramonov, già console a Milano dal 2008 al 2013. L’avvicendamento probabilmente dovuto a motivi d’età, giacché Razov ha 70 anni, ma sono possibili anche altre interpretazioni.
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https://www.remocontro.it/2023/04/02/russia-cambio-di-ambasciatore-a-roma/



2 aprile. Migranti deportati o affogati, Italia complice della mattanza nel mare tunisino
Luca Casarini – ilriformista.it

Gli obitori di Sfax straboccano di cadaveri di migranti subsahariani affogati in mare. L’allarme lanciato dal direttore della Sanità Regionale Hatem Cherif, rimbalzato in tutte le agenzie stampa del Mediterraneo, si poteva ascoltare in viva voce su Radio MosaiqueFM. Da Trapani, da Mazara del Vallo, da Pantelleria e Lampedusa, dove il segnale e la musica dell’emittente arrivano forti e chiari.

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https://www.ilriformista.it/migranti-deportati-o-affogati-italia-complice-della-mattanza-nel-mare-tunisino-350622/



2 aprile. La democrazia israeliana, le proteste e il grande rimosso: l’occupazione della Palestina
Paola Caridi – valigiablu.it

I brevi video dalla Città Vecchia di Gerusalemme, registrati con i telefonini e postati sui social, non mostrano i momenti dell’uccisione di Mohammed Khaled al Osaibi, nella notte tra venerdì e sabato. Notte di ramadan. Mostrano, da lontano, il corpo sulla pavimentazione bianca della Spianata delle Moschee, all’altezza della Porta delle Catene, una delle porte che immette nel grande area dove si trovano la moschea di Al Aqsa e la Cupola della Roccia. Poche ore prima duecentomila persone si erano riunite per la preghiera del venerdì.
È l’audio, invece, a mostrare la realtà quotidiana dura, durissima, nella Città Vecchia. L’audio registra, infatti, la sequenza dei colpi, tanti: almeno una decina. Sono i colpi sparati dalle armi in dotazione alle guardie di frontiera israeliane. M16, in genere. Così è stato ucciso Mohammed Khaled al Usaibi, giovane medico di 26 anni, proveniente dalla cittadina di Hura, nel Negev. Ironia della sorte, aveva superato da poco gli esami per esercitare la professione di medico in Israele.

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https://www.valigiablu.it/occupazione-palestina-israele-democrazia-proteste/



2 aprile. Bologna: in piazza contro il Governo: “Giù le mani dalle (s)famiglie arcobaleno!”

Oggi partecipata manifestazione in piazza Maggiore: “I gravissimi attacchi che le famiglie omogenitoriali stanno ricevendo in questi ultimi giorni da rappresentanti del Governo e delle istituzioni sono inaccettabili”, perchè opporsi al loro riconoscimento “significa soprattutto non tutelare e negare dignità a* bambin*”.

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https://zic.it/in-piazza-contro-il-governo-giu-le-mani-dalle-sfamiglie-arcobaleno/



2 aprile. In TV ancora una rappresentazione distorta del rapporto tra adolescenti e social media
Tiziana Metittieri – valigiablu.it

Sembra che la tregua indotta dalla pandemia e le indicazioni delle ricerche più recenti siano già cadute nell’oblio, vinte dalle spinte del passato.

[…] in diverse revisioni, sia la salute mentale che il benessere sono stati usati come termini generici che sono rimasti indefiniti, il che a volte ha portato alla discussione di un pot-pourri di risultati cognitivi e affettivi che meritano ciascuno di essere indagati a pieno titolo. La nostra revisione ombrello ha confermato che tipi simili di SMU [uso dei social media] possono portare ad associazioni opposte con diversi outcome di salute mentale [17]. Sia la SMU che la salute mentale sono costrutti molto complessi.

Per arrivare a una vera comprensione degli effetti della SMU sulla salute mentale, la ricerca futura deve adottare misure che catturino le risposte degli adolescenti a specifici contenuti o qualità delle interazioni sui SM. 
(Valkenburg, Meyer, Beyens 2022)”

Sembra di essere tornati indietro di quasi cinque anni, a ottobre 2018, quando il protagonista del servizio televisivo era il telefonino che iniziava a distruggere il “nostro povero cervello” con tutte le capacità cognitive ma ‘nessuno ce lo raccontava’. A dispetto della rassicurazione espressa allora nel prologo di quella puntata, sembra sia proprio “un sentimento luddista” ad animare una buona parte del giornalismo “contro il progresso e l’innovazione e le macchine che lo rappresentano” (da “Iperconnessi”, puntata del 6 ottobre 2018 di Presa Diretta su Rai 3). Si tratta di un sentimento che si rinnova ciclicamente, sostenuto e amplificato da una serie di fasi e personaggi che entrano in scena. 

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https://www.valigiablu.it/adolescenti-social-scatola-nera-presa-diretta/



Mirafiori: il quartiere Fiat di Torino nella precaria periferia della capitale
Fabrizio Floris – global.ilmanifesto.it

Le storie di Mirafiori sono “percorsi fatti di spazi”, itinerari di frasi, mappe di parole per orientarsi nella geografia del quotidiano. Ecco perché, mentre i luoghi raccontano le proprie storie nel modo giusto, le storie dei media, riproponendo i luoghi sotto una narrazione, li mitizzano, inserendoli nella topografia dell’immaginario. Qui, invece, tutto è reale.
Gli anni ’80 significavano scatole lasciate in via Biscaretti per vedere cosa succedeva alle auto quando ci passavano sopra, significava sacchi d’acqua lanciati dai palazzi nei cortili e sopra i garage per sentire il rumore, e più forte era il botto, meglio era. Negli anni ’80 arrivavano macchine da Milano per la droga, erano gli anni in cui la gente nascondeva le pistole nelle cantine. Un giorno qualcuno si è accorto che era sorvegliato e ci ha inseguito fino alla porta d’ingresso. Spesso non si poteva andare a scuola perché c’erano posti di blocco operai, incendi e picchetti che non lasciavano passare nessuno. Negli anni ’80 non si andava nei vicoli, perché c’erano ragazzini che sparavano e tutte le aiuole erano piene di siringhe: Mirafiori era pericolosa e si aveva paura. Eppure negli anni ’80 Mirafiori era bellissima.

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https://global.ilmanifesto.it/mirafiori-turins-fiat-district-on-the-precarious-periphery-of-capital/?goal=0_9da7bc042e-1638987b82-184868676&mc_cid=1638987b82&mc_eid=1f1915162e



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: CARLA CAPPONI

Leggere e ascoltare le parole di Ignazio La Russa sull’attentato di via Rasella e sul battaglione del Polizeiregiment Bozen accappona la pelle. La volontà politica che sta dietro alla necessità di spostare sempre più in là i confini del dicibile per poter legittimare l’indicibile, è così evidente che non può che dare i brividi. Siamo ben oltre la vulgata dei morti sono tutti uguali, delle ragioni dei vinti, dell’incoscienza dei ragazzi di Salò, della stanchezza di Mussolini …Qui si prova a riscrivere la storia, elevando l’indicibile a verità. Prima dicendo che chi è stato ucciso alle Fosse Ardeatine aveva la sola colpa di essere italiano e ora ridicolizzando una legittima azione di guerra per far ricadere sui partigiani la colpa della rappresaglia.E allora credo sia giusto oggi parlare di Carla “Elena” Capponi.

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2 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Se il Garante blocca ChatGPT: ecco i motivi
Cinzia Maiolini – collettiva.it

L’Italia è il primo Paese al mondo dove è stata sospesa l’applicazione dell’intelligenza artificiale. Una voce solitaria che può essere da apripista

Ecosi arriva lo stop del Garante della privacy alla ChatGPT di OpenAi. Non che il Garante stesso non avesse già evidenziato quale fosse l’entità della raccolta dei dati, come avevamo avuto modo di scrivere. Ma adesso il tema assume una rilevanza diversa e il Garante apre una vera e propria istruttoria e sospende momentaneamente l’utilizzo dell’applicazione. Cosa rileva il nostro Garante, che per primo al mondo si muove in questo senso? Rileva una scarsa chiarezza nell’utilizzo dei dati e la mancanza della base giuridica per la loro conservazione, oltre che una informazione difettosa nei confronti degli utenti. Rilievi importanti.

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2 aprile. Bff Bank, 4 aprile è sciopero

Stop dei lavoratori, con presidio a Roma, per i 28 esuberi dichiarati dalla banca. Sindacati: “L’istituto ha bocciato tutte le nostre proposte migliorative”

Sciopero martedì 4 aprile alla Bff Bank, lo stop è per l’intera giornata. Prevista anche una manifestazione a Roma, di fronte alla sede della Banca d’Italia (in via Nazionale). A motivare la protesta, l’esito fortemente negativo della trattativa sui 28 licenziamenti collettivi dichiarati dall’istituto di credito. 
L’incontro tra azienda e sindacati, avvenuto il 21 marzo scorso, non ha registrato passi avanti. Anzi, il negoziato si è trasformato in un “muro contro muro”, alimentando la tensione fra le parti. La banca, che conta 545 dipendenti, aveva dapprima dichiarato 49 esuberi, successivamente ridotti a 28, senza però fare marcia indietro sui licenziamenti.

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1 Aprile


1 aprile: le notizie di Radio Popolare

A Milano il corteo “Sani come un pesce”, la Barcaccia in nero, la sicurezza sul lavoro e le altre notizie della giornata

Il racconto della giornata di sabato 1 aprile 2023 con le notizie principali del giornale radio delle 19.30. La Russa si scusa per le sue parole sull’attentato di via Rasella, ma non troppo. “”Ho sbagliato a non sottolineare che i tedeschi uccisi in via Rasella fossero soldati nazisti, ma credevo che fosse ovvio e scontato oltre che notorio.” Abbiamo sentito il presidente dell’Anpi Pagliarulo: “Un garbuglio di parole che non ha smentito nulla”. Oggi le piazze di Milano si sono riempite a difesa della sanità pubblica e contro la deregulation degli appalti. Da oggi Mosca detiene la presidenza del Consiglio di sicurezza. Un avvicendamento previsto, che fa parte della rotazione stabilita. La Russia è uno dei cinque membri permanenti del consiglio, con diritto di veto. Liquido nero nella fontana di piazza di Spagna a Roma, la Barcaccia del Bernini. Lo hanno versato tre attivisti per l’ambiente.

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https://www.radiopopolare.it/riassunto-della-giornata-notizie-sabato-1-aprile/



1 aprile. Pnrr ed Europa, Meloni da Mattarella al Quirinale

Ph AgenziaNova

Colloquio cordiale e lunghissimo tra il Capo dello Stato e la Presidente del Consiglio dei ministri
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https://www.rainews.it/articoli/2023/03/governo-meloni-al-colle-per-colloquio-con-mattarella-a36fb67f-ea08-4e50-8cb4-39b9e72750cf.html



Comunicato dell’Istituto Ferruccio Parri

In merito alle dichiarazioni del Presidente del Senato Ignazio La Russa l’Istituto nazionale Ferruccio Parri – Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea -, per rispetto alla verità storica, dichiara:

  • L’ attacco partigiano di via Rasella fu un legittimo atto di guerra condotto contro una pattuglia di poliziotti altoatesini appartenenti al terzo battaglione Bozen.
  • Il Polizeiregiment Bozen comprendeva tre battaglioni, si era formato nel settembre 1943, subito dopo che i Tedeschi, a seguito dell’armistizio, avevano costituito l’Operationszone Alpenvorland, (Zona di Operazione delle Prealpi), che comprendeva le province di Belluno, Trento e Bolzano.
  • La maggior parte dei suoi membri, a seguito della opzione del 1939, avevano preso la cittadinanza tedesca.
  • Il battaglione Bozen non era una banda musicale ma un battaglione di polizia armato di pistole mitragliatrici e bombe a mano, che stava ultimando il suo addestramento.
  • L’età media dei componenti era sui 35 anni (avevano un’età dai 26 ai 42 anni), quindi certamente non delle giovani reclute ma neppure dei semi pensionati.
  • È bene ricordare che gli altri due battaglioni del reggimento Bozen erano stati subito impiegati in funzione anti-partigiana in Istria e nel Bellunese, dove si erano resi autori di stragi.
  • Il battaglione oggetto dell’attacco di via Rasella è stato successivamente impiegato in Italia in funzione anti-partigiana.
  • A seguito dell’attacco i Tedeschi fucilarono alle Fosse Ardeatine 335 fra antifascisti, partigiani, ebrei, detenuti comuni. Le liste furono compilate con l’aiuto della Questura di Roma. L’ordine di fucilazione fu eseguito prima della pubblicazione del comunicato emanato dal comando tedesco della città occupata di Roma alle 22,55 del 24 marzo 1944.
  • Per tale atto il Questore di Roma, Pietro Caruso, fu condannato a morte dall’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo. La sentenza fu eseguita il 22/9/1944.

Milano, 1 aprile 2023

Il Presidente Paolo Pezzino
con tutti gli organi direttivi,
i collaboratori e le collaboratrici
dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri
Rete degli istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea

1 aprile. Il post fascista non abbastanza post
Ennio Remondino – remocontro.it

Ignazio La Russa e le passioni (mantenute) giovanili

Il presidente del Senato e le frasi sulla Resistenza: «In via Rasella i partigiani uccisero dei musicisti. Fu un episodio tutt’altro che nobile». Opposizioni, Anpi e comunità ebraica: ‘Revisionismo inaccettabile’.
L’attacco partigiano di via Rasella? «Una pagina tutt’altro che nobile della Resistenza, quelli uccisi furono una banda musicale di semi pensionati e non nazisti delle SS». Se l’obiettivo di Ignazio La Russa presidente del Senato era mettere una toppa sulle frasi di Giorgia Meloni della settimana scorsa sulle Fosse Ardeatine ha straparlato di ‘Strage di ‘‘italiani’ cancellando ebrei e antifascisti, uccisi da tedeschi senza la parola nazisti, la pezza è stata peggiore del buco.
«Parole indecenti, inaccettabili per il ruolo che ricopre», dicono le opposizioni. S’indigna anche la comunità ebraica, per le castronerie spacciate per storia dal presidente del Senato. «Non erano musicisti, ma soldati delleSS che occupavano il Paese con la complicità dei fascisti e che deportavano gli ebrei». Domani su ‘C’era una volta’ cercheremo di saperne di più.
Da Forza Italia e Lega il gelo. «Se sei arbitro, devi essere attentissimo». «Un post-fascista presidente del Senato, povera Italia», twittano dalla Francia. Codardamente La Russa tenta la ritirata: «Non azione ingloriosa ma tra le meno gloriose della Resistenza». Risposte miste: «Siamo di fronte ad un revisionismo storico che sposa il punto di vista dei fascisti». «Uno così non può fare il presidente del Senato»

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https://www.remocontro.it/2023/04/01/il-post-fascista-che-forse-non-e-abbastanza-post/

Claudio Bazzocchi/Facebook
1 aprile. LA SECONDA CARICA DELLO STATO NON PUÒ MENTIRE

Può farlo a casa sua con parenti e amici, ma non in dichiarazioni pubbliche.

Il fatto che nell’attentato di via Rasella sia stata uccisa una banda di suonatori pensionati altoatesini è un falso storico clamoroso e il Presidente del Senato non può costruire falsi nell’esercizio della sua funzione. Come tutti sanno, nell’attentato persero la vita militari del reggimento Bozen dai 25 ai 40 anni circa (certamente non pensionati in gita a Roma).
La guerra non è bella e nemmeno la guerriglia urbana contro l’occupante. I nostri partigiani la fecero perché non accadesse mai più, perché potessimo liberarci dal fascismo. Non avete mai sentito alcun partigiano, negli ultimi ottant’anni, vantarsi di aver ucciso o piazzato ordigni esplosivi.
I fascisti continuano a produrre falsi storici e a sminuire la Resistenza come insieme di episodi non nobili. Nella guerra non c’è mai niente di nobile, nell’uccidere non c’è mai niente di nobile a differenza di quello che pensano i fascisti che fanno della violenza e dell’uccisione una paradossale ragione di vita autentica.
La Resistenza fu nobile perché fu il simbolo della ribellione popolare contro il nazifascismo e preparò la democrazia repubblicana e antifascista. E questo al fascista La Russa non piace, evidentemente.
Il Presidente del Senato, sen. Ignazio La Russa, deve dimettersi. Dovrebbe farlo in quanto fascista, ma questo non possiamo chiederglielo. Lo deve fare in quanto bugiardo. E questo, invece, possiamo chiederglielo.
https://www.facebook.com/clabaz/posts/pfbid02nWxE2nmRqehNkfpaYpfWxK8tx43AErvir2hfbryAxia694uSaV2t8iN1xZ8kzxjml



1 aprile

RaiNews LIVE

Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 402

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2023/04/guerra-in-ucraina-la-cronaca-minuto-per-minuto-giorno-402-5da7809f-2a09-4094-ae2a-4e9cf2e5cbf1.html

Il patriarca della chiesa ortodossa russa di Kiev agli arresti domiciliari

LeMonde LIVE

Guerre en Ukraine, en direct : Moscou prend la tête du Conseil de sécurité des Nations unies; deux volontaires français tués en dix jours

« Le Monde » a appris que deux Français ont été tués récemment. Le premier Kévin David est tombé le 21 mars à Bakhmout. Le second est mort il y a une semaine. Depuis l’invasion russe, huit Français ont été tués.

AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.lemonde.fr/international/live/2023/04/01/guerre-en-ukraine-en-direct-moscou-prend-la-tete-du-conseil-de-securite-deux-volontaires-francais-tues-en-dix-jours_6167842_3210.html


1 aprile. Voto in Finlandia col regalo turco-Usa del via libera nella Nato
Pietro Orteca – remocontro.it

Anche la Turchia ha approvato l’ingresso del 31° paese nell’Alleanza Atlantica, mentre la Svezia deve ancora attendere.  E accade, politicamente non a caso, alla vigilia di elezioni in cui la premier Sanna Marin che quella svolta ha fortemente voluto, rischia una sconfitta politica. Turchia a forte spinta Usa. La convalida turca tre giorni dopo l’altrettanto atteso sì del parlamento dell’Ungheria.

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https://www.remocontro.it/2023/04/01/voto-in-finlandia-col-regalo-turco-usa-del-via-libera-nella-nato/



1 aprile. Piccolo Montenegro, grosse contraddizioni, l’eterno Ðjukanovic

L’eterno leader Milo, de leggere Giukanovic, uomo di potere dal governo o dalla presidenza e persino, per quel poco che stato costretto, dall’opposizione. Prima erede di Milosevic poi suo acerrimo nemico, filo serbo e poi fautore della rottura delle piccola federazione jugoslava con Belgrado. Dal fronte adriatico del contrabbando quasi di Stato, alla Nato sulle stesse rotte. Insomma, da Cetigne, antica capitale del regno da cui l’Italia ha avuto la regina Elena e la statura per gli eredi Savoia, a Podgorica (Podgoriza), ex Titograd, con Djukanovic che questa volta potrebbe perdere –e forse definitivamente-, il suo regno. 

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https://www.remocontro.it/2023/04/01/piccolo-montenegro-gigantesche-contraddizioni-e-leterno-djukanovic/



1 aprile. Francia: contro la riforma delle pensioni e l’ideologia del lavoro
Tous Dehors – comune-info.net

parla al nostro posto e decreta a suo piacimento ciò che pensa sarebbe bene per noi: diventare finalmente adulti ragionevoli, scrivono in uno splendido editoriale collettivo di Tous Dehors alcuni giovani francesi. Vivono le grandi proteste di queste settimane come un’occasione imperdibile per una riflessione collettiva sulle proprie condizioni di vita, sui mondi che desiderano davvero e per l’elaborazione di nuove strategie di lotta. Sono però molto netti nel rifiuto delle forme di lotta tradizionali dei movimenti sociali “alla francese” e criticano con rigore e intransigenza la condizione di precarietà che si associa in modo naturale, e tutt’altro che ingenua, alla loro giovane età. Non lotteranno certo per quel “paradiso terrestre” che viene loro promesso per quando saranno vecchi e sfiniti: la miseria di un salario differito che chiamano pensione. Non hanno alcuna intenzione di sognare di poter essere sfruttati come le generazioni precedenti. L’ideologia del lavoro non è un sogno, è un incubo. E la speranza di una emancipazione attraverso il lavoro una trappola che non inganna più nessuno. Il loro problema è difendere la vita, cioè trovare soluzioni vere all’impazzimento di un mondo che è stato condotto sull’orlo del precipizio. Altro che dannarsi l’anima per vendere il loro tempo alla ricerca di un lavoro salariato e per il miraggio di una pensione da fame. Per questo denunciano il rischio che la riforma delle pensioni appaia come la madre di tutte le lotte quando non è niente altro che un sintomo, tra gli altri, di una dittatura dell’economia che cerca di imporre il dominio totale sulle loro vite

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https://comune-info.net/contro-la-riforma-delle-pensioni-e-lideologia-del-lavoro/?fbclid=IwAR2AZAEiQF-WZ9zoPDjZjAHMV0TJU3uhkjaTz05LBnqmuVWaTc_60EpHHiA

Qui l’editoriale collettivo di Tous Dehors nella versione originale in francese. La traduzione per Comune-info è di marco calabria



1 aprile. Naufragio: trovata un’altra vittima, è la novantaduesima

(ANSA) – CUTRO, 01 APR – Un altro cadavere è stato trovato nel pomeriggio sulla spiaggia in località “Santa Monica” della frazione “San Leonardo” di Cutro.
La persona trovata senza vita è la novantaduesima vittima del naufragio. Secondo quanto è emerso da un primo esame esterno, si tratterebbe di un giovane di circa 20 anni.
Il corpo è stato portato nel cimitero di Cutro, a disposizione della Procura della Repubblica di Crotone, titolare dell’inchiesta sul naufragio.
Le persone che risultano disperse, a questo punto, sono otto. (ANSA).



Elisabetta Salvini/Facebook
FESTA D’APRILE: ONORINA BRAMBILLA

“Aprile dolce dormire”, si dice…e però credo che in questo aprile sia più che mai urgente smettere di sonnecchiare e iniziare a prendere consapevolezza dell’aria che tira perché ho la netta impressione che a forza di respirare odore di merda, ci siamo così assuefatti da non sentirlo più …
Così, anche se so che è poca roba, ho deciso, in questo mese di aprile, di pubblicare una partigiana al giorno, nella speranza che, come una mela, tolga il fascista di torno e ci scuota da questo torpore politico che ci ha rattrappito le ossa, l’olfatto e la mente.
La prima è Onorina Brambilla, in questa foto meravigliosa che la ritrae libera, sorridente e bellissima in bicicletta.
Onorina è “Sandra” ed è una delle più famose staffette partigiane. Ché le donne, sebbene ce ne siano state che hanno combattuto con le armi in pugno, sono ricordate soprattutto per il loro ruolo di collegamento. Il loro pedalare per costruire e tenere i contatti tra i gappisti e il Comando, tra la pianura e i monti, per recapitare ordini, nascondere e trasportare esplosivi e pistole non deve però essere letto come posizione di subordinazione ai compagni maschi. Le donne erano più libere di circolare senza destare sospetti, per questo la loro guerriglia sta nel sabotare i posti di blocco, nello sfidare i controlli, nello sparigliare le carte.

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https://www.facebook.com/elisabetta.salvini.7/posts/pfbid02FQ39rXuGWrHoGdMux7DvsdJpMdhk2CqFhcsarTebqVf3yaeiuxRhMdfkc2ZCPjowl



Valerio Monteventi/Facebook
1 aprile. UN’ASSEMBLEA AL LICEO SABIN

Qualche giorno fa sono stato chiamato da un gruppo di studenti del Sabin per partecipare a un’assemblea sul “Decennio rosso italiano”, sulle lotte e le conquiste degli anni ’70. Mi ha fatto molto piacere apprendere che dei giovanissimi (ragazze e ragazzi dai 15 ai 18 anni) sentivano il bisogno di ascoltare da chi a quelle lotte aveva partecipato un racconto diverso che si smarcasse dalla narrazione tossica dei cosiddetti “anni di piombo”, quella “ufficiale” fatta sull’ignoranza di diverse classi politiche istituzionali che si sono succedute nel corso degli anni, e di cui si riempiono ancora le pagine dei media mainstream. Editorialisti e politologi che si autoproclamano esperti di quel periodo, con l’intento di cancellare i contenuti e gli obiettivi di uno straordinario decennio di lotte… ma esperti di che?
Sono rimasto stupito per come quegli studenti e quelle studentesse si erano preparati costruendo un loro prodotto editoriale fatto di riflessioni, di immagini e di canzoni.
E sono rimasto pure sbalordito per l’attenzione che hanno prestato per più di due ore… La cosa mi ha fatto molto piacere e ha “giustificato” l’attività che tante e tanti danno per tenere in vita un centro di documentazione dei movimenti come il “F. Lorusso – C. Giuliani”… Senza memoria non c’è futuro, è proprio vero… Ed io un futuro (vero) l’ho visto nelle facce interessate di quei ragazzi.



Adriano Sofri – Piccola Posta

La Bomba e l’IA? Quando ne inventiamo una dovremmo pensare alla contromisura

Allora: dice Goldman Sachs che l’intelligenza artificiale sta per sostituire più o meno una metà dei lavori svolti attualmente dagli umani in carne e ossa: la mia prima spaventata reazione è per l’eventualità che lo vengano a sapere i governanti italiani. Basta resistere ancora un po’, si diranno, e poi la famosa crisi demografica italiana diventerà il più felice dei privilegi: venti milioncini di cittadini di puro ceppo impegnati a godersi i frutti di un pil almeno raddoppiato senza sudore. Resteranno, dice, gli idraulici, i muratori, i ristoratori e poco più, che sono già di fuori.

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https://www.ilfoglio.it/piccola-posta/2023/04/01/news/la-bomba-e-l-ia-quando-ne-inventiamo-una-dovremmo-pensare-alla-contromisura-5127270/



1 aprile. Giornata mondiale della salute e 75° Oms. “Salute per tutti”, questo l’obiettivo. Ma al momento il 30% della popolazione mondiale è ancora senza servizi essenziali

Inoltre quasi due miliardi di persone affrontano una spesa sanitaria catastrofica che porta spesso alla povertà intere famiglie, con disuguaglianze significative che colpiscono coloro che si trovano nei contesti più vulnerabili. Per questo serve investire in sistemi sanitari solidi per una società prospera a partire dall’aumento dei finanziamenti pubblici per la salute e dalla riduzione dei costi sanitari a carico delle famiglie.

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https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=112413

Tuteliamo il Servizio Sanitario Pubblico – 1° aprile 2023 Piazza Duomo Milano

Alcune migliaia di persone, in rappresentanza di 60 associazioni, organizzazioni sindacali e politiche hanno partecipato alla manifestazione per la salvezza del SSN pubblico e per il diritto alla salute in occasione della Giornata Mondiale della Salute e quella Europea contro la Commercializzazione della Salute

Tantissimi gli interventi che si sono succeduti con la conduzione di Silvano Piccardi, regista e attore, con Deborah Morese, doppiatrice e conduttrice televisiva, fra cui quello di Marco Caldiroli, presidente nazionale di Medicina Democratica, che ha promosso l’iniziativacon Campagna Dico 32, Forum per il Diritto alla Salute, Rete Europea Contro la Commercializzazione della salute, con media partner Radio Popolare e di Vittorio Agnoletto.
Silvio Garattini, scienziato di prestigio internazionale, Presidente e Fondatore dell’Istituto Mario Negri “Il sistema intramoenia – ha detto fra l’altro – è una vergogna che occorre assolutamente cambiare: non è accettabile che chi si presenta con l’impegnativa del medico di mmg per un esame o una visita debba aspettare per mesi, mentre se paga può fare l’esame il giorno dopo! Non si può tornare indietro a prima del 1978, quando chi aveva i soldi si poteva curare. Il nostro SSN costa meno rispetto alla media europea e i nostri medici guadagnano almeno il 30% in meno. Occorre investire nella prevenzione perché il 50% delle malattie possono essere evitate”!

Silvio Garattini, Presidente e Fondatore dell’Istituto Mario Negri

(…) Contributi importanti e proposte anche specifiche sono stati dati da Moni Ovadia attore; Massimo Cirri,  giornalista; Francesca Colciaghi vicepresidente ARSI, Associazione Ricercatori in Sanità Italia che ha parlato della condizione assurda diei 1.300 ricercatori in sanità, tutti precari; Laura Valsecchi, referente Medicina Democratica per il CDSA; Martino Troncatti presidente Acli regionale; Massimo Cortesi presidente regionale Arci; Giorgio Barbieri, CGIL Lombardia Funzione Pubblica; Pietro Cusimano USB Sanità, Rappresentante del Coordinamento lombardo per il diritto alla salute Dico 32 e Angelo Barbato  Forum per il diritto alla salute. Messaggi di solidarietà sono stati inviati da Carmen Esbrì, Portavoce delle Mareas Blancas di Spagna; Ramon Vila, Segretario Nazionale del Sindacato SUD Santé Sociaux/Union syndicale Solidaires, Francia; Yves Hellendorff, Segretario Nazionale della CNE, Sindacato della Sanità, del sociale e della cultura, Belgio. In chiusura la musica della Banda degli Ottoni a Scoppio.

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https://www.medicinademocratica.org/wp/?p=14278


1 aprile
Compagni dai campi e dalle officine…
Notizie sparse raccolte qua e la


Milano. Incidente sul lavoro: griglia di 20 chili cade su un operaio

Incidente sul lavoro, sabato pomeriggio, a Boffalora sopra Ticino (Milano). Un operaio di 24 anni è rimasto ferito nel cantiere della Vetropack, in via Magenta, all’altezza del civico 94. A un certo punto, una griglia di metallo da 20 chili è caduta al suolo colpendo di striscio il 24enne.

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https://www.milanotoday.it/cronaca/incidente-lavoro-boffalora.html

Incidente sul lavoro ad Altavilla Silentina: operaio in ospedale

Ennesimo incidente sul lavoro nel salernitano. Ad Altavilla Silentina, un operaio indiano è stato ricoverato, in prognosi riservata, all’ospedale di Battipaglia. Il malcapitato sarebbe stato colpito da un cancello, mentre lavorava in un caseificio, giovedì mattina, ma non è ancora chiara la dinamica del fatto.

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https://www.salernotoday.it/cronaca/incidente-lavoro-altavilla-aprile-2023.html



1 aprile. Appalti, sicurezza, sostenibilità: le piazze degli edili

SPECIALE FAI LA COSA BUONA

1 aprile. Codice appalti: centinaia di edili in piazza a Torino

(ANSA) – TORINO, 01 APR – Si tinge di rosso e di blu, i colori delle bandiere e delle pettorine di Fillea-Cgil e Feneal-Uil, il quartiere della Falchera a Torino, una delle cinque piazze italiane della mobilitazione dei lavoratori edili promosse dai due sindacati.
I partecipanti sono diverse centinaia e arrivano anche dalla Brianza, dalla Valle d’Aosta, dal Trentino-Alto Adige, dal Friuli.
In piazza ci sono esponenti politici locali del Pd, del M5s, di Sinistra Italiana.
“I provvedimenti di questo governo – ha detto dal palco Maurizio Maurizzi, segretario nazionale Fillea-Cgil – determinano un netto peggioramento dell’occupazione della qualità del lavoro, con grave impatto sull’ambiente e sulla possibilità di rigenerare quartieri e periferie”. (ANSA)

1 aprile. Landini: «Il governo sbaglia, liberalizzare gli appalti è una follia»

“Siamo qui per combattere una logica sbagliata, sia sugli appalti sia sulle politiche che devono sostenere il rilancio di questo Paese”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, nel corso della mobilitazione nazionale dell’edilizia, parlando a Roma, in piazza Don Bosco, a margine dell’iniziativa lanciata da Fillea Cgil e FenealUil.

continuazione e podcast in
https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/2023/04/01/podcast/landini-codice-appalti-fillea-edili-2899612/



1 aprile. Corteo medici a Bari, servono investimenti per salvare la sanità

(ANSA) – BARI, 01 APR – Protestano contro l’aumento della burocrazia che toglie tempo alla cura dei pazienti, ma anche contro l’aumento dei carichi di lavoro, del numero di aggressioni a danno del personale sanitario e la diminuzione degli organici.
Per questo circa mille medici, in rappresentanza di tutte e sei le province pugliesi, sono scesi in piazza a Bari per partecipare alla manifestazione ‘Difendi la tua salute e il servizio sanitario nazionale


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https://www.ansa.it/puglia/notizie/2023/04/01/corteo-medici-a-bari-servono-investimenti-per-salvare-la-sanita_7c246179-7ad5-4bd2-ace9-f821eded1fc0.html



1 aprile. Calabria: ragazzi autistici preparano i pasti per i poveri

Vanno a fare la spesa, cucinano il cibo e lo consegnano alle persone bisognose del territorio.
Ogni giorno preparano dai 20 ai 30 pasti.

ANSA – Hanno tra i 20 ed i 40 anni e sono affetti da una forma di autismo grave. Il progetto è della Fondazione Marino, una struttura residenziale per persone adulte con autismo che si trova a Melito di Porto Salvo, un comune di poco più di 10 mila abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria. La struttura ospita 12 adulti maschi ed ha fatto nascere “La locanda Tre Chiavi”, una mensa solidale in cui lavorano otto persone dai 20 ai 40 anni affetti da autismo.

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https://www.ansa.it/calabria/notizie/2023/03/31/ragazzi-autistici-preparano-i-pasti-per-i-poveri-in-calabria_9bb381ef-1a01-45db-8a03-62d779b03cbb.html



1 aprile. Genova, martedì 4 aprile sciopero Lanza del Vasto: i lavoratori esigono chiarezza su stipendi e futuro dei servizi pubblici essenziali

Martedì 4 aprile USB Lavoro Privato ha indetto lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della cooperativa sociale Lanza del Vasto. La crisi della cooperativa ha creato una situazione di grande difficoltà con stipendi pagati in parte e senza certezza dei tempi e soprattutto una pesante incognita sul futuro, sulla stabilità  dei servizi e sulle garanzie occupazionali e salariali.

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https://www.usb.it/leggi-notizia/genova-martedi-4-aprile-sciopero-lanza-del-vasto-i-lavoratori-esigono-chiarezza-1914.html