Festival Internazionale della Letteratura Working Class

Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa
Fermiamo la strage
25 marzo 2025. Maniago (Pordenone), trafitto da scheggia incandescente: morto operaio 22enne
Un operaio di 22 anni è morto in un incidente sul lavoro avvenuto a Maniago (Pordenone). Il giovane, intorno all’1:30 di notte, stava operando su una macchina per stampaggio di ingranaggi industriali quando una scheggia incandescente lo ha trafitto alla schiena, uccidendolo all’istante. Le indagini sono condotte dai carabinieri che hanno posto l’impianto sotto sequestro.
continua in
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/maniago-pordenone-trafitto-scheggia-incandescente-morto-operaio-22enne_95618578-202502k.shtml
25 marzo 2025. Incidenti sul lavoro, incastrato nel nastro trasportatore: morto operaio 50enne nel Napoletano
La tragedia è avvenuta in una ditta di smaltimento di rifiuti di Sant’Antonio Abate. L’area è stata posta sotto sequestro in attesa delle indagini dei carabinieri
Un uomo di 50 anni, Nicola Sicignano, dipendente di una ditta di smaltimento rifiuti di Sant’Antonio Abate (Napoli), è morto nella tarda serata di lunedì durante il suo turno di lavoro. L’operaio sarebbe rimasto incastrato con il braccio e la testa nel nastro trasportatore della linea di lavoro. In corso le indagini dei carabinieri, mentre l’area è stata posta sotto sequestro.
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/incidenti-sul-lavoro-incastrato-nastro-trasportatore-morto-napoletano_95617645-202502k.shtml
25 marzo 2025. Operaio muore travolto da autocarro mentre lavora sull’autostrada A1
L’incidente sulla carreggiata nord nei pressi di Orvieto. L’uomo era dipendente di una ditta del posto impegnata in interventi di manutenzione in autostrada
Un operaio di 38 anni è morto investito da un mezzo pesante mentre stava lavorando sulla carreggiata nord dell’Autosole nei pressi di Orvieto dove era residente. L’uomo era dipendente di una ditta del posto impegnata in interventi di manutenzione in autostrada. L’operaio si trovava sulla carreggiata ed è stato investito dal mezzo pesante intransito.
Sulla dinamica sono in corso indagini della polizia stradale di Orvieto. Sul posto anche personale e dirigenti sia della ditta presso cui lavorava l’operaio e di Autostrade per l’Italia. Il traffico è rallentato.
https://www.rainews.it/articoli/2025/03/operaio-muore-travolto-da-autocarro-mentre-lavora-sullautostrada-a1-dfa94f9b-ffb6-4c87-a371-c1d1b39188ca.html


Eliana Riva
https://ilmanifesto.it/a-rafah-e-una-mattanza-e-lonu-riduce-gli-aiuti-50mila-uccisi-in-17-mesi
Radio Onda d’Urto
Martedì 25 marzo. Rilasciato il regista palestinese di No Other Land Hamdan Ballal, picchiato e sequestrato ieri da Israele
Decine di uccisioni a Gaza e raid in Cisgiordania | Cosenza: presidio solidale al direttore del blog Iacchité Gabriele Carchidi | Precarietà, incidenti e scioperi: le notizie dal mondo del lavoro
Israele prosegue il genocidio nella Striscia di Gaza nel silenzio assordante della comunità internazionale. L’esercito israeliano ora invade via terra anche Rafah, bombardando intanto gli ospedali e la sede della Cri. L’Onu riduce personale e attività di fronte ai massacri, che anche oggi hanno provocato oltre 60 morti.
In Cisgiordania invece da oltre 2 mesi città come Tulkarem o Jenin sotto assedio con raid israeliani continui. I militari oggi hanno aperto il fuoco su un negozio a Qalqilya: c’è una vittima. Si tratta di Baraa Yousef Maskawi, ex prigioniero politico che era stato rilasciato a fine 2024 dopo 2 anni di detenzione. Il suo corpo è stato sequestrato dalle forze di occupazione.
Sequestrato – e rilasciato nel primo pomeriggio di oggi – anche il regista Hamdan Ballal, autore del documentario premio Oscar ‘No other land’.
Decine di coloni fascisti, alcuni dei quali con il volto coperto da cappucci bianchi, a riecheggiare quelli del Ku Klux Klan, hanno assaltato il suo villaggio, Susya, a sud di Hebron, ferendo 4 persone. Tra questi lo stesso Ballal, colpito da pietre e coltellate. Il regista è stato poi rapito dall’ambulanza su cui si trovava (in foto) e portato via dai soldati.
- Sulla situazione nei territori palestinesi e sull’arresto del regista palestinese l’intervista ad un attivista israeliano contro l’occupazione
- Dalla zona a sud di Hebron, Masafer Yatta, è appena rientrato Michele, attivista di Mediterranea Saving Humans che nella zona ha una missione attiva
Tutti gli aggiornamenti di oggi sulla Palestina realizzati da Radio Onda d’Urto qui.
COSENZA – Presidio davanti alla sede del blog Iacchité in solidarietà al direttore Gabriele Carchidi, vittima nel fine settimana di una vera e propria aggressione da parte di agenti di Polizia (in video) che lo hanno fermato, gettato a terra, ammanettato, portato in Questura e poi denunciato.
Il tutto mentre faceva jogging, con la scusa che non aveva con sè i documenti. In realtà, il blog Iacchité si occupa da tempo di una serie di abusi in divisa e faide interne alla polizia nella città calabrese.
Da Cosenza sentiamo lo stesso Gabriele Carchidi, direttore di Iacchité, intervenuto oggi ai nostri microfoni
LAVORO – Ampia pagina dedicata, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, alle notizie che arrivano dal mondo della precarietà, dello sfruttamento e delle morti sul lavoro in Italia.
La strage è infinita. Almeno 7, da nord a sud, gli omicidi sul lavoro nelle ultime 48 ore. Il più giovane aveva 22 anni: è morto mentre stava operando su una macchina per stampaggio di ingranaggi industriali quando una scheggia incandescente lo ha trafitto alla schiena.
Nelle 24 ore precedenti altri 3 morti, tutti nel settore agricolo, tra Parma, Pistoia e Salerno. Le vittime del lavoro in Italia sono già, quest’anno, 237. 3 al giorno.
Sul fronte lavoro l’ennesimo sciopero dei giornalisti dell’agenzia di stampa Dire. “Dopo due mesi senza stipendi, che significa nessuna retribuzione nel 2025, le giornaliste e i giornalisti decidono di proseguire la mobilitazione per chiedere ancora una volta all’azienda e all’editore di corrispondere il dovuto”, si legge nella nota dell’assemblea dei redattori e del comitato di redazione. Il mancato versamento delle retribuzioni è stato stigmatizzato anche da Cgil, Cisl e Uil, che sostengono la vertenza.
Alessandra Fabretti, giornalista del comitato di redazione dell’agenzia Dir

Ancora lavoro, sul fronte della Sanità. Mentre tiene banco la non-notizia per cui i salari italiani sono quelli che hanno perso più potere d’acquisto dalla crisi 2008 tra le economie del G20, la fondazione Gimbe lancia oggi l’allarme per quanto riguarda quelli degli infermieri, che restano tra i più bassi d’Europa sia in termini assoluti, sia rispetto al costo della vita. Una condizione che rende la professione “sempre meno attrattiva per le nuove generazioni”.
La crisi è aggravata dal fatto, avverte Gimbe, che ci sono troppi pochi laureati per compensare l’emorragia: nel 2022 in Italia si sono laureati solo 16 infermieri ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media Ocse di 45.
L’intervista a Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe
La Resistenza: un mese di trasmissioni speciali

Il 25 aprile 2025 sarà l’ottantesimo anniversario della Liberazione d’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista. Radio Onda d’Urto dedica a questa data la programmazione del suo palinsesto, mandando in onda ogni giorno due trasmissioni speciali [qui tutte le puntate].
Le trasmissioni di martedì 25 marzo:
L’intervista allo storico Santo Peli, già docente di Storia contemporanea all’Università di Padova, autore – tra gli altri – dei libri Storia della Resistenza in Italia; La Resistenza in Italia. Storia e critica; La Resistenza difficile; La necessità, il caso, l’utopia. Saggi sulla guerra partigiana e dintorni; Storie di Gap. Terrorismo urbano e Resistenza. Con Santo Peli abbiamo affrontato il tema della memoria storica della lotta di Liberazione e del suo uso pubblico, dal quale sono stati rimossi gli elementi di conflitto a favore del racconto della guerra resistenziale come “secondo Risorgimento”. Una parte dell’intervista è dedicata anche alla Resistenza nel Bresciano. Ascolta qui
L’intervista a Gabriele Ranzato, storico, già professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Pisa. A partire da due suoi volumi recenti – La liberazione di Roma. Alleati e Resistenza (Laterza, 2019) ed Eroi pericolosi. La lotta armata dei comunisti nella Resistenza (Laterza, 2024) – Ranzato traccia un’accurata panoramica della storia delle formazioni comuniste impegnate nella guerra di liberazione e della complessa gestione di questa identità politica all’interno della narrazione della guerra resistenziale come “guerra popolare”. Ascolta qui
25 marzo 2025. Signal, piani di guerra americani in Yemen condivisi per errore nella chat con un giornalista
Nella conversazione con dettagli operativi sui bombardamenti è stato incluso per sbaglio il direttore della testata The Atlantic. Si tratta di una delle più gravi violazioni dei protocolli di sicurezza della storia militare Usa
Riccardo Piccolo – wired.it
L’amministrazione Trump ha rivelato per errore i piani di guerra per lo Yemen a un giornalista in una chat di gruppo su Signal. La Casa Bianca ha confermato che il segretario alla Difesa Pete Hegseth e numerosi membri del gabinetto di sicurezza nazionale hanno discusso dettagli altamente riservati dell’operazione militare contro i ribelli Houthi in una conversazione su una piattaforma di messaggistica commerciale a cui era stato aggiunto, involontariamente, il direttore del magazine The Atlantic Jeffrey Goldberg. L’incidente, avvenuto nei giorni precedenti l’attacco del 15 marzo, ha consentito al giornalista di assistere in diretta alle deliberazioni strategiche del governo americano e di ricevere informazioni precise su obiettivi, armamenti e tempistiche dell’operazione. Diversi esperti di cybersicurezza hanno definito l’episodio come una delle più gravi violazioni dei protocolli di sicurezza nella recente storia militare statunitense.
continua in
https://www.wired.it/article/signal-chat-guerra-yemen-giornalista-atlantic/
The Trump Administration Accidentally Texted Me Its War Plans
U.S. national-security leaders included me in a group chat about upcoming military strikes in Yemen. I didn’t think it could be real. Then the bombs started falling
The world found out shortly before 2 p.m. eastern time on March 15 that the United States was bombing Houthi targets across Yemen.
I, however, knew two hours before the first bombs exploded that the attack might be coming. The reason I knew this is that Pete Hegseth, the secretary of defense, had texted me the war plan at 11:44 a.m. The plan included precise information about weapons packages, targets, and timing.
This is going to require some explaining.
continue to
https://www.theatlantic.com/politics/archive/2025/03/trump-administration-accidentally-texted-me-its-war-plans/682151/
Here Are the Attack Plans That Trump’s Advisers Shared on Signal
by Jeffrey Goldberg and Shane Harris
25 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1125
RaiNews LIVE
Usa: accordo su Mar Nero e strutture energetiche. Zelensky: “Mosca già prova a manipolare le intese”
Per Mosca cessate il fuoco effettivo solo se alcune sanzioni saranno revocate. Kiev avverte: ci difenderemo se si avvicineranno navi russe. Lavrov contro i piani di Starmer e Macron per una missione di pace: “Sognatori falliti”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/ucraina-guerra-riad-12-ore-colloqui-usa-russia-oggi-esito-sumy-90-feriti-1140e2d9-7dc4-4d38-8dfe-174f529dd0b9.html
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
Le point sur la situation mardi 25 mars en fin de journée
Le sommet sur l’Ukraine prévu jeudi à Paris visera à déterminer « qui est prêt à mettre en place les garanties de sécurité », en ce qui concerne l’envoi d’un « contingent » militaire en territoire ukrainien en cas de trêve avec la Russie, a déclaré mardi le président Volodymyr Zelensky.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 23 AL 29 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/24/en-direct-guerre-en-ukraine-de-nouvelles-frappes-russes-sur-kiev-kharkiv-et-zaporijia-a-quelques-heures-de-pourparlers-entre-les-etats-unis-et-la-russie-a-riyad-sur-un-eventuel-cessez-le-feu_6584822_3210.html
25 marzo 2025. Gli interessi miliardari multinazionali dietro il genocidio di Gaza

Alberto Negri – remocontro.it
«Armi e tecnologie, a chi conviene il genocidio», titola il manifesto. «Perché Israele non può fermare le guerre e noi non possiamo fermare il genocidio di Gaza», analizza Alberto Negri. Israele intanto arresta Ballal, tra i registi del documentario premio Oscar ‘No other land’. Il co-autore israeliano, Yuval Avraham, denuncia l’accaduto: ‘È stato anche aggredito’
continua in
https://www.remocontro.it/2025/03/25/gli-interessi-miliardari-multinazionali-dietro-il-genocidio-di-gaza/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_262
25 marzo 2025. Il Papa convalescente a Santa Marta, concelebra la Messa in cappellina e prosegue le terapie
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano
La Sala Stampa della Santa Sede aggiorna sulla situazione del Pontefice convalescente nella sua residenza vaticana. Francesco prosegue la terapia farmacologica e la fisioterapia respiratoria e motoria, al momento non riceve visite e non ci sono decisioni sul programma delle prossime settimane

Il Papa a Santa Marta: “Chiesa dia ospitalità e cura alle vittime di abusi”
Dopo oltre un mese di ricovero, il pontefice ha lasciato il Gemelli per continuare le terapie in Vaticano. I medici: “È stato un paziente esemplare”. Carlo e Camilla rinviano la visita a papa Francesco
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/papa-francesco-ritorna-a-casa-santa-marta-diretta-convalescenza-riabilitazione-0600b751-2e07-45b8-96fc-5f9cce065e00.html

25 marzo 2025. Irpef, la figuraccia del governo

Foto IMAGOECONOMICA
Il Mef consente l’applicazione delle aliquote 2025 per la dichiarazione dei redditi, dando ragione alla Cgil. Ferrari, Cgil e Iviglia, Caaf: “Soddisfatti, grazie a noi salvaguardati redditi di milioni di lavoratori e pensionati”
Roberta Lisi – collettiva.it
Il governo è intervenuto per consentire l’applicazione delle aliquote 2025 per determinare l’acconto Irpef nella dichiarazione dei redditi. Lo ha reso noto il Mef in un comunicato. Alla fine Giorgetti, il ministero dell’Economia e il governo tutto, hanno dovuto ammettere che la fondatezza della denuncia della Cgil e il Consorzio nazionale Caaf: vista la norma, lavoratori e lavoratrici dipendenti e pensionati si sarebbero visti calcolare quanto versare all’erario per l’Irpef con la prossima dichiarazione dei redditi, non in base alle tre aliquote della riforma tanto propagandata, ma sulle quattro del 2023. E così altro che riduzione di tasse, ma un vero e proprio esborso non dovuto.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/economia/acconto-irpef-cgil-caaf-cgil-il-governo-da-ragione-a-loro-c8q3sgbg
25 marzo 2025. Caso Visibilia, Santanché cambia avvocato e chiede il rinvio dell’udienza per truffa ai danni dello Stato

Giulia Casula – fanpage.it
Daniela Santanché ha deciso di sostituire uno dei suoi legali e con ogni probabilità l’udienza preliminare in cui è accusata di truffa ai danni dello Stato, fissata per domani, slitterà perché il nuovo difensore chiederà più tempo per studiare le carte. A decidere sarà la Gup Tiziana Gueli. Qualora la ministra andasse a processo, l’ipotesi delle dimissioni sarebbe più vicina.
continua in
https://www.fanpage.it/politica/santanche-cambia-avvocato-e-chiede-il-rinvio-delludienza-di-domani-per-truffa-ai-danni-dellinps/
25 marzo 2025. I Centri della sofferenza
Dal Cpr di Trapani a quello di Milano, passando per Macomer, Gradisca d’Isonzo, Ponte Galeria e San Gervasio: associazioni e garanti denunciano condizioni di vita inaccettabili

Simona Ciaramitaro – collettiva.it
“Istituti patogeni che violano il diritto delle persone migranti”, così sembra essere ben sintetizzata la situazione dei Centri di permanenza per il rimpatrio italiani, come suggerito durante un convegno alla Camera del lavoro di Milano. Una situazione generalizzata che però vede punte di inaccettabilità in alcuni particolari centri. Solamente alla fine dello scorso anno è arrivato il grido d’allarme del Tavolo asilo e immigrazione per il quale da un monitoraggio sui centri si svelava “un sistema che viola ogni diritto”.
Il “Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pratiche inumane o degradanti” nel 2024 ha visitato quattro Centri di permanenza per i rimpatri presenti in Italia: quello di via Corelli a Milano, a Gradisca d’Isonzo, a Ponte Galeria in provincia di Roma e a Palazzo San Gervasio in provincia di Potenza. “Maltrattamenti fisici e uso eccessivo della forza da parte di agenti di polizia”, “somministrazione di psicofarmaci non prescritti e diluiti in acqua”, “pessime condizioni materiali”, “assenza di un regime di attività”, e “approccio sproporzionato alla sicurezza”, questi i rilievi del Comitato. Criticità pesanti che riguardano anche Centri che non sono stati oggetto delle suddette ispezioni.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/diritti/i-centri-della-sofferenza-nb4mdd3f
vedi anche
https://www.collettiva.it/copertine/diritti/il-cpr-torino-si-riapre-come-una-ferita-wq7myal3
25 marzo 2025. Proteggere la speranza
Gianluca Carmosino – comune-info.net
(…) Mi sento come un ladro in chiesa, ora che Giulio Marchesini mi ha scoperto e pubblicamente denunciato. “Mi chiedo come Bifo, pur lucido nella sua analisi critica di un tempo in cui non era l’Europa a muoversi, ma singoli nazionalismi da rapina, possa aver aderito alla campagna Partire dalla speranza e non dalla paura. Dove s’intravede la speranza nei suoi scritti?”. In effetti debbo confessarlo: non mi piace parlare di speranza, come non mi piace parlare di fede. Perché non le comprendo queste due parole, le considero vuote, stupide, false. Non credo, ma penso. Non spero, ma cerco di capire. Niente fede e niente speranza. La carità… la carità la comprendo. Potete chiamarla infatti solidarietà, affetto, compassione, empatia, come vi apre. Ma la speranza? Che significa questa parola? (…)
continua in
https://comune-info.net/proteggere-la-speranza/
25 marzo 2025. Michele Serra: Le cose che abbiamo in comune

«La vera questione è la difficoltà (di molti, sicuramente anche mia) di uscire all’aperto, abbandonando la nicchia nella quale ognuno tende a rintanarsi per sopravvivere. Senza riuscire a immaginare il mondo come un posto molto, molto più grande del nostro circoletto, delle tre chat alle quali ci aggrappiamo per non sentire il suono di altre parole. Senza capire che esistono le faccende personali, tutte rispettabili, ma se alzi di qualche metro da terra il tuo sguardo vedi che il mondo è infinitamente più grande di te»
continua in
https://www.ilpost.it/ok-boomer/le-cose-che-abbiamo-in-comune/
25 marzo 2025. Infermieri. Gimbe: l’Italia perde 10 mila professionisti l’anno e precipita nelle classifiche europee su numero di laureati e retribuzioni
Nel Ssn un infermiere su quattro è vicino alla pensione e uno su sei lavora fuori dal Servizio sanitario nazionale. La professione è sempre meno attrattiva: in cinque anni il rapporto tra posti disponibili e candidati è crollato da 1,6 a 1,04. Senza un piano straordinario risulta a rischio la riforma territoriale prevista dal Pnrr. Cartabellotta: “Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure”.
La grave carenza di infermieri non è solo una questione di numeri, ma il riflesso di dinamiche professionali che aggravano lo squilibrio tra bisogni assistenziali e disponibilità di personale, configurando una vera e propria emergenza per il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). “Siamo di fronte a un quadro che compromette il funzionamento della sanità pubblica e mina l’equità nell’accesso alle cure, soprattutto per le persone anziane e più vulnerabili, sia in ambito ospedaliero che territoriale, dove gli investimenti del PNRR rischiano di essere vanificati senza un’adeguata dotazione di personale infermieristico”, afferma Nino Cartabellotta Presidente della Fondazione Gimbe, commentando i dati sulla professione infermieristica presentati al 3° Congresso Nazionale Fnopi di Rimini.
continua in
https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=128587
vedi anche
Malavasi (Pd): “Valorizzare professioni infermieristiche, a rischio tutela salute”
Nursind: “Gimbe ha ragione, infermieri perdono 14mila euro da anni ’90
D’Amato (Azione): “Infermieri vera emergenza nazionale, serve una strategia nazionale”
Uil-Fpl: “Una situazione fuori controllo”
L’altra faccia dello sport
25 marzo 2025. Nel calcio del Sud a qualcuno tornano i conti
Non ci sono molte squadre del Sud nel campionato di calcio di quest’anno. L’analisi dei bilanci di Roma, Napoli e Lecce rimanda tre diversi modelli di business. Complessa la situazione dei giallorossi, mentre per i partenopei c’è spazio per crescere.

Nelle nostre periodiche analisi dei bilanci delle squadre di calcio di Serie A, non ci siamo finora occupati delle società del Sud. Lo facciamo qui, partendo da un primo elemento che salta agli occhi: nella stagione 2024-2025 l’Italia meridionale è fortemente sottorappresentata: includendo le due squadre della capitale, sono solo Roma, Lazio, Napoli e Lecce a gareggiare per la macro-regione.
Qui la nostra indagine si concentra su tre società: Roma, Napoli e Lecce. Per la capitale – per evitare un derby che avrebbe spostato l’attenzione dell’articolo solo sulle società capitoline – abbiamo scelto la squadra giallorossa che ha un bacino di tifosi molto più ricco di quello della Lazio e che, come azienda, ha una storia recente fatta di passaggi più interessanti.
continua in
https://lavoce.info/archives/107441/nel-calcio-del-sud-a-qualcuno-tornano-i-conti/

vedi anche
Nel derby del bilancio vince il Milan
Così crescono le piccole squadre di Serie A
Il derby d’Italia: risultati in campo e risultati di bilancio
Calciomercato: il momento di un cambio di passo
Ma che cosa vuol fare da grande l’Atalanta?
25 marzo 2025. Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
Disobbediamo alla fine. Ottava puntata. Contratto!

Il primo aprile le lettere di licenziamento liquidano una storia sociale e industriale, iniziata nel 1938, lunga 87 anni. Gkn eredita la storia della Fiat e con essa tutti gli accordi sindacali.
Nel silenzio mediatico, un giorno di gennaio 2024, il liquidatore manda una mail e liquida tutta l’accordistica interna, i contratti di secondo livello, aziendali. Anni di scioperi, di volantini, piattaforme, assemblee, nervi, competenze, sacrifici, diritti contenuti in quegli accordi, sono liquidati.
Così, con una mail, a distanza, da parte di chi forse non sa nemmeno come è fatta la fabbrica.
Domani a Firenze c’è sciopero generale dei metalmeccanici (nel resto d’Italia il 28 marzo) per difendere il contratto nazionale. Contemporaneamente uno studio ci informa che in Italia i salari reali sono calati dell’8% dal 2008: un massacro sociale, un record europeo e probabilmente un dato sottostimato.
E niente, è così: stanno cancellando tutto. Come il nulla che avanza e inghiotte ogni cosa che è vita e dignità. Per questo sciopera, scioperiamo, sciopero sia.
Ma per invertire i rapporti di forza, lo sciopero deve essere generalizzato, profondo nelle radici e nella durata. Noi facciamo forse il nostro ultimo sciopero dei metalmeccanici questa settimana, perchè da 4 anni provano a distruggerci, e poi vi invitiamo tutte/i al Festival di Letteratura Working Class e al corteo del 5 aprile alle 18.00.
Perchè più il nulla avanza, più noi saremo tutto. E disobbediamo alla fine.
Srdtnpeosog6:91amh1 f0art6r 4m3 lz625e2u70165t4oil0e0igo2a0 ·
Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
E ora? Puntare diritti al sole. Parte 1.

Che ogni comunità energetica (cer) sia uno spazio sociale.
Che ogni spazio sociale sia una comunità energetica (cer).
E che la fabbrica socialmente integrata sia il loro strumento.
Usciamo dallo slogan, costruiamo “casematte” della democrazia energetica. Ogni spazio sociale, creando una cer, può rompere la bolla, risolvere propri problemi energetici e diventare punto di riferimento per la comunità.
Al contempo ogni comunità energetica deve essere uno spazio sociale: le cer saranno mutualismo o saranno nicchia commerciale.
Quello che segue è un estratto da un quaderno che Arci distribuirà in tutti i circoli in Italia. Ma la nostra proposta è allargata ad ogni spazio sociale.
“La storia della ex Gkn, in una Italia al 24° mese consecutivo di calo della produzione industriale, diventa quindi anche quella della lotta contro la deindustrializzazione (…) dentro la crisi verticale dell’automotive, diventa un esempio potenzialmente contagioso di traiettorie alternative per il settore.
#insorgiamo
continua in
Srdtnpeosog6:91amh1 f0art6r 4m3 lz615e2u70165t4oil0e0igo2a0 ·
Parolin: non c’è più rispetto del diritto umanitario, trovare vie di dialogo e di pace
Isabella H. de Carvalho
Il segretario di Stato, a margine di un convegno all’Augustinianum, esprime la preoccupazione per la “violazione sistematica del diritto internazionale”: bombardamenti sui civili e uccisioni di operatori umanitari sono azioni contro il diritto umanitario. Le parole scritte da Francesco nell’Angelus un appello a “smettere”. Sulla salute del Pontefice: ora il riposo, il lavoro di ufficio prosegue
continua in
https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2025-03/parolin-augustinianum-guerra-diritto-umanitario-salute-papa.html?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=NewsletterVN-IT
vedi anche
https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2025-03/papa-ricovero-gemelli-angelus-guerre-gaza-azerbaigian-armenia.html

Primo giorno del Papa a Santa Marta. Mattarella: “Italiani lieti del suo rientro a casa, auguri”
Dopo 38 giorni di ricovero, ieri papa Francesco ha lasciato il Gemelli per continuare le terapie in Vaticano. I medici: “Due mesi di riabilitazione. Risolta la polmonite, resta intubato. È stato un paziente esemplare, due volte in pericolo di vita”
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/papa-francesco-ritorna-a-casa-santa-marta-diretta-convalescenza-riabilitazione-0600b751-2e07-45b8-96fc-5f9cce065e00.html
Vedi anche
Papa Francesco torna a casa felice: “Lo desideravo da giorni”
https://www.rainews.it/articoli/2025/03/dopo-38-giorni-in-ospedale-papa-francesco-torna-a-casa-felice-lo-desideravo-da-giorni-8c76ec61-de4e-4ad2-8323-b075b8077fe4.html
Il cardinale Czerny: “Da Papa Francesco una lezione di autentica leadership”
https://www.rainews.it/articoli/2025/03/il-cardinale-czerny-da-papa-francesco-una-lezione-di-autentica-leadership-1f46e64a-6cf9-4bf5-b813-26eff1e68c39.html
Il Papa viene dimesso oggi. Si affaccerà dal Gemelli, poi a casa
video “Grazie per le vostre preghiere”: in Piazza San Pietro l’audio del Papa per i fedeli registrato oggi
video Il Papa torna a casa, Zuppi: “La sua sofferenza è un messaggio di come la si affronta: da cristiano”
video Il dodicesimo anniversario del Pontificato di Francesco: tutti i primati di Jorge Mario Bergoglio
video Carmela Mancuso la signora dei fiori gialli dopo il saluto del Papa

24 marzo 2024. Il finto discorso del Papa da malato e perché è una bufala (anche vecchia)
Gira online un testo che attribuisce a Francesco diverse riflessioni sulla sofferenza e sugli ospedali, ma si tratta di un falso che solo in parte si ispira a dei veri discorsi del Pontefice
Emilia Flocchini – avvenire.it
Una delle caratteristiche del pontificato di papa Francesco, perfino in questi giorni di prova e di sofferenza, è di vedergli attribuite frasi, pensieri o riflessioni che non solo non hanno riscontro nei testi ufficiali, ma neanche negli interventi non magisteriali. Vere e proprie “bufale di Chiesa”, diffuse di post in post per la loro carica emotiva, che puntano alla pancia del lettore e ai click facili, fanno però subito dubitare i lettori più attenti.
continua in
https://www.avvenire.it/papa/pagine/la-bufala-delle-parole-pronunciate-dal-papa-malato-in-ospedale?_gl=1*153guim*_up*MQ..*_ga*MTA2MDA4MzIyNy4xNzQyODkwOTg2*_ga_BRSYFP49FK*MTc0Mjg5MDk4Ni4xLjAuMTc0Mjg5MDk4Ni4wLjAuMTUwODIzMDE1
Radio Onda d’Urto
Lunedì 24 marzo: 25 Aprile 1945 – 2025. Da domani un mese di trasmissioni speciali
Israele rompe tutte le “tregue”: bombe su Gaza e Libano, assedio continuo in Cisgiordania | A Riad i colloqui sull’Ucraina, senza l’Ucraina | “Sbatti il prof in prima pagina”
Inizia domani, 25 marzo, il ciclo di trasmissioni speciali di Radio Onda d’Urto dedicate alla Resistenza e all’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Approfondiremo i temi della lotta partigiana seguendo la lettura dello storico e partigiano Claudio Pavone, secondo la quale la guerra resistenziale comprese in sé tre guerre: di liberazione nazionale, contro l’occupazione tedesca; civile, tra fascisti e antifascisti; e di classe, per la rivoluzione e l’emancipazione sociale del proletariato. Andranno in onda dal lunedì al venerdì, dal 25 marzo al 25 aprile 2025, nello Spazio Approfondimenti del mattino e in quello del pomeriggio. Tutte le puntate saranno disponibili in podcast su questa pagina del nostro sito.

MEDIO ORIENTE – In Palestina ha superato le 50mila vittime il bilancio del genocidio per mano israeliana. Israele rivendica di aver eliminato ‘il nuovo premier di Hamas’, cioè Ismail Barhoum. Per farlo, l’Idf ha bombardato con i caccia F16 l’ospedale Nasser di Khan Yunis, uccidendo altre 21 persone. Decine di feriti anche tra pazienti e personale sanitario. Il secondo piano è stato distrutto oltre a essere stato interessato da un vasto incendio che ha costretto a chiudere il reparto di chirurgia. Ad oggi, restano solo tre ospedali operativi nel sud della Striscia.
Dalla ripresa del genocidio su larga scala, sono 730 i palestinesi ammazzati, a cui aggiungere migliaia di feriti e oltre 2 milioni di persone da quasi un mese lasciati in maniera criminale senza elettricità, cibo, farmaci e acqua. Ci sono poi gli sfollamenti continui. L’ultimo riguarda il quartiere di Tel al-Sultan di Rafah. Colonne di carri armati israeliani sono intanto in marcia verso il sud di Gaza, in particolare verso al-Mawasi. In Cisgiordania intanto Tulkarem è sotto assedio israeliano da 57 giorni, Jenin da 63. Qui ci sono 21mila sfollati e le forze israeliane hanno distrutto tutte le strade del campo profughi, l’80% di quelle della città. 3.200 case sono state evacuate con la forza e si contanto oltre 34 morti ammazzati. L’esercito israeliano è tornato intanto a bombardare anche il Libano, nonostante il cessate il fuoco che, comunque, Tel Aviv non ha mai davvero rispettato. Su Radio Onda d’Urto oggi collegamenti con la Palestina e con il Libano.

UCRAINA – Per quanto riguarda la guerra in Ucraina, un attacco aereo russo sulla città di Sumy ha provocato oltre 70 feriti, mentre nella regione russa di Belgorod un attacco di Kiev ha colpito 4 elicotteri militari a terra. Nel frattempo a Riad proseguivano i colloqui tra Usa e Russia. Ue, e soprattutto la stessa Ucraina, rimangono alla finestra, escluse dal tavolo negoziale. Secondo le prime dichiarazioni di fine giornata, oggi si sarebbe parlato soprattutto di territori e linee di demarcazione, ma anche della centrale di Zaporizhia e di altre risorse energetiche. Da Mosca tengono comunque a precisare che non è stata raggiunta “nessuna firma”. Noi abbiamo raccolto oggi le analisi di Sabato Angieri, corrispondente de Il Manifesto dall’Ucraina, e di Giorgio Comai, di Osservatorio Balcani-Caucaso.

SCUOLA – Gaia Righetto, insegnante precaria di Treviso e attivista, è messa sotto attacco da una campagna diffamatoria provocata dalla pubblicazione di un articolo sul quotidiano ‘La Verità’. L’accusa rivolta a Gaia riguarda il suo impegno politico, dalle lotte per la difesa del diritto all’abitare a quelle insieme ai migranti, fino a quelle per l’autodeterminazione delle donne e della comunità LGBTQIA+. L’insegnante è stata messa ora sotto esame da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, a seguito di un esposto presentato dal deputato leghista Rossano Sasso. Un’azione che rischia di influire pesantemente sul suo futuro lavorativo.
Alla diffamazione della destra sta però rispondendo una forte reazione di solidarietà da parte della comunità scolastica e di numerosi cittadini. È stata infatti lanciata una petizione su Change.org dal titolo “Sbatti il prof in prima pagina: Basta con questo clima intimidatorio”, che vuole non solo esprimere solidarietà all’insegnante, ma anche denunciare una tendenza sempre più diffusa a colpire le lavoratrici e i lavoratori della scuola che esprimono opinioni considerate “scomode”. Oggi abbiamo intervistato Gaia Righetto, insegnante e attivista.

Oggi Radio Onda d’Urto ha parlato anche di
Argentina: 49 anni fa iniziava la dittatura militare. Grandi manifestazioni di piazza contro il fascioliberista Milei
Turchia: 13 milioni di voti a Imamoglu alle primarie Chp. Proseguono manifestazioni e scontri in tutto il paese
Carcere: altri 3 suicidi in sole 24 ore
24 marzo 2025. Gelo Salvini-Tajani, Lega all’attacco su riarmo e rapporti con gli Usa: “Populisti quaquaraquà”, e Forza Italia gli sfila un deputato

Carmine Di Niro – unita.it
Arma di distrazione di massa per nascondere quello che sta emergendo tra le fila della maggioranza, ovvero uno scontro totale tra i suoi principali alleati. La trovata di Giorgia Meloni sul manifesto di Ventotene per alcuni giorni ha centrato il suo obiettivo, salvo poi crollare nelle ultime dietro le ultime uscite pubbliche e non dei suoi vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/24/gelo-salvini-tajani-ega-riarmo-rapporti-usa-forza-italia/
vedi anche
Meloni fa ammuina e sazia la Lega: “Riarmo? No, è difesa dei confini…”
Flop Europa su riarmo e Ucraina, il Consiglio Ue è un fiasco: bocciati aiuti a Kiev e debiti per le armi
24 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1124
RaiNews LIVE
Conclusi dopo 12 ore i colloqui Usa-Russia a Riad, il comunicato sull’esito sarà diffuso domani
In Arabia Saudita il faccia a faccia più lungo finora tra le parti. Sul tavolo, la tregua nel Mar Nero e il controllo dei siti energetici. Trump: a breve accordo su terre rare
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/guerra-riad-colloqui-usa-ucraina-e-usa-russia-tavoli-separati-e8d59680-bce7-4deb-ab33-431f55a7cbd5.html
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : l’attaque russe à Soumy a fait près de 90 blessés, selon Volodymyr Zelensky
Les forces russes ont « lancé une attaque de missile sur une zone d’habitation densément peuplée de Soumy », a dénoncé lundi le parquet régional dans un communiqué. Selon cette source, des appartements et une institution éducative ont été endommagés lors de cette attaque.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 23 AL 29 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/24/en-direct-guerre-en-ukraine-de-nouvelles-frappes-russes-sur-kiev-kharkiv-et-zaporijia-a-quelques-heures-de-pourparlers-entre-les-etats-unis-et-la-russie-a-riyad-sur-un-eventuel-cessez-le-feu_6584822_3210.html
24 marzo 2025. Uno dei registi di “No Other Land” è stato aggredito dai coloni in Cisgiordania

Hamdan Ballal è stato poi arrestato dall’esercito israeliano, e non si hanno sue notizie
Hamdan Ballal, uno dei quattro registi del film palestinese No Other Land che quest’anno ha vinto l’Oscar come miglior documentario, è stato aggredito e ferito durante l’attacco di un gruppo di coloni israeliani a Susiya in Cisgiordania (il territorio che secondo la comunità internazionale appartiene ai palestinesi ma che da decenni Israele occupa illegalmente).
continua in
https://www.ilpost.it/2025/03/24/regista-no-other-land-aggredito-arrestato-cisgiordania/
24 marzo 2025. Fabio Romagnoli morto in carcere a Modena, il Gip ordina nuove indagini: respinta l’archiviazione per “cause naturali”
Servono nuove indagini per chiarire le circostanze in cui morì il 20 febbraio del 2023 Fabio Romagnoli, 40enne trovato morto nella sua cella del carcere Sant’Anna di Modena.
A disporre una nuova inchiesta è stato il giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Modena, respingendo la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, secondo la quale Romagnoli morì per cause accidentali.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/24/fabio-romagnoli-morto-carcere-modena-respinta-archiviazione/
vedi anche
Detenuto 70enne si è impiccato e tolto la vita nel carcere di Marassi a Genova: sono 23 i suicidi del 2025
Detenuto 28enne si è tolto la vita in carcere a Trieste, prima ha cercato di impiccarsi e poi è morto in ospedale: è il 22esimo suicidio del 2025
Detenuto 45enne si è tolto la vita nel carcere di Foggia, si è impiccato nel bagno dell’infermeria: “Sistemato in una stanza sovraffollata”
Radio Radicale. Intervista di Carlo Romeo ad Altiero Spinelli
L’intervista è stata registrata lunedì 28 gennaio 1985 alle 14:24.
Nel corso dell’intervista sono stati trattati i seguenti temi: Cee, Europa, Federalismo, Spinelli.
La registrazione video ha una durata di 1 ora e 2 minuti.
Questa intervista è disponibile anche nella sola versione audio.
Vedi anche
Radio Radicale. Altiero Spinelli – Ernesto Rossi, «Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto» – Seminario di Piervirgilio Dastoli
Appuntamento del ciclo “I nomi delle storie d’Europa.
A 80 anni dal Manifesto di Ventotene”, in programma dal 29 ottobre al 29 novembre 2021, promossso dal Dipartimento di Scienze politiche della Sapienza, dal Movimento Europeo Italia e dall’Università di Roma Tre – Jean Monnet Project EU2.
Registrazione video di “Altiero Spinelli – Ernesto Rossi, «Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto» – Seminario di Piervirgilio Dastoli”, registrato a Piattaforma Microsoft Teams venerdì 19 novembre 2021 alle 16:05.
L’evento è stato organizzato da Movimento Europeo Italia e Università degli Studi di Roma Tre e Università di Roma La Sapienza.
Sono intervenuti: Alessandro Guerra (professore), Pier Virgilio Dastoli (presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME)).
https://www.radioradicale.it/scheda/653177/altiero-spinelli-ernesto-rossi-per-uneuropa-libera-e-unita-progetto-dun-manifesto
24 marzo 2025. Terremoto del Belice: gli S.O.S lanciati dalla prima radio libera d’Italia

Bruna Alasia – pressenza.com
Agenzia PRESSENZA – Il 25 e il 26 marzo 1970 i collaboratori di Danilo Dolci Franco Alasia e Pino Lombardo a Partinico (PA) denunciarono le difficili condizioni dei terremotati del Belice attraverso la prima radio libera della storia d’Italia. Dopo 26 ore l’intervento della polizia, con grande spiegamento di forze, interruppe le trasmissioni. Parte dei testi trasmessi furono pubblicati da Danilo Dolci ne “Il limone lunare. Poema per la radio dei poveri cristi” (Laterza Ed. 1970).
“Sos, Sos… la popolazione del Belice è abbandonata, qui tra lo Jato e il Carboi viviamo nello sfascio, siamo dei poveri cristi… Sos, Sos… aiutateci, questa è la radio dei poveri cristi, l’unico mezzo che abbiamo per farci sentire. L’articolo 21 della Costituzione dice che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero, con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Non ci fermeremo …” era uno dei messaggi trasmessi da Alasia e Lombardo, in anni in cui Danilo Dolci scriveva sui muri “Chi tace è complice”.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/03/25-marzo-1970-gli-s-o-s-dal-terremoto-nella-prima-radio-libera-ditalia/

“Che cosa ha rappresentato Baggio nella mia carriera? Mi ha reso bello il finale. Sono stato un allenatore fortunato: vivere il tramonto della mia professione con lui è stata una magnifica esperienza. Se è stato difficile gestirlo? Gestire Roby è stata una passeggiata. Era silenzioso, educato, rispettoso, umile. Non ha mai fatto pesare la sua grandezza. Era un amico che mi faceva vincere la domenica…”
Carlo Mazzone
24 marzo 2025. Bombardieri, con dazi Usa a rischio 60 mila posti di lavoro
ANSA – Se Trump dovesse confermare i dazi anche del 200%, “enti specializzati, ci dicono che sarebbero a rischio quasi 60 mila posti di lavoro”: è quanto ha detto il segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri oggi a Foligno.
“Vorrei ricordare – ha aggiunto – che l’importo del danno potrebbe aggirarsi intorno ai 70 miliardi e, soprattutto nel settore agroalimentare, noi abbiamo 8 miliardi che rischiano di andare in fumo, 2 miliardi soltanto nel settore vinicolo”.
“Quindi è chiaro che noi chiediamo al governo di giocare una partita insieme all’Europa”, ha detto il segretario.
https://www.ansa.it/umbria/notizie/2025/03/24/bombardieri-con-dazi-usa-a-rischio-60-mila-posti-di-lavoro_a890c570-b081-4c70-a73f-f81af256da30.html
24 marzo 2025. Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
Disobbediamo alla fine. Settimana puntata. Non solo slogan, ma lotta reale
La storia di una fabbrica è una storia collettiva. Non è nelle disponibilità di un liquidatore o della potenziale speculazione immobiliare terminarla. La Gkn di Firenze eredita la storia della Fiat nata nel 1938. Il 1° aprile le lettere di licenziamento proveranno a liquidare oltre 70 anni di storia sindacale e industriale.
Nei nostri archivi in fabbrica si trovano anche volantini come questo. Potrebbe sembrare un volantino generico: aumento dell’Iva, della benzina, ecc. Ma lo slogan non è vuoto quando si posa su un tentativo di cambiare i rapporti di forza, quando poggia su un processo reale.
Nel 1980 non c’è nessun sentore di crisi alla Fiat. La Flm sta preparando la piattaforma per il rinnovo contrattuale dell’autunno. La Fiat inizia però improvvisamente a parlare di “crisi del settore auto” e propone la cassa integrazione per 78.000 operai.
continua in
Srdtnpeosog6:91amh1 f0art6r 4m3 lz624e2u70165t4oil0e0igo2a0 ·

Murat Cinar
https://ilmanifesto.it/edizioni/il-manifesto/il-manifesto-del-23-03-2025
23 marzo 2025. Piazze piene di persone ma vuote di politica

Quale Europa? «Oggi, più che mai, sentiamo l’urgenza di impegnarci a promuovere e difendere i valori che ci hanno uniti in questi decenni: democrazia, pace, giustizia sociale e rispetto per l’ambiente», scrivono […]
Filippo Barbera – manifesto.it
«Oggi, più che mai, sentiamo l’urgenza di impegnarci a promuovere e difendere i valori che ci hanno uniti in questi decenni: democrazia, pace, giustizia sociale e rispetto per l’ambiente», scrivono sindaca e sindaco di Firenze e Bologna, Sara Funaro e Matteo Lepore. Una nuova “piazza per l’Europa”, chiamata a raccolta per il 6 aprile, un giorno dopo la prima data annunciata (il 5 aprile) che si sarebbe sovrapposta con la manifestazione indetta dal Movimento cinque stelle a Roma. Ma qual è la posta in gioco? Quali sono gli obiettivi strategici? Quale il significato politico?
continua in
https://ilmanifesto.it/piazze-piene-di-persone-ma-vuote-di-politica
23 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1123
RaiNews LIVE
Iniziati a Riad i colloqui Usa-Ucraina. Trump: “Solo io posso far finire la guerra”
Bloomberg: Usa puntano a tregua Mosca-Kiev entro Pasqua. Gli Stati Uniti domani dovrebbero poi incontrare la delegazione russa. Massiccio raid russo sull’Ucraina, colpita la capitale Kiev: 3 morti
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/usa-e-ucraina-si-incontrano-oggi-a-riad-droni-russi-su-kiev-edifici-in-fiamme-3ef98703-0ce5-4ac2-a875-56a751fb28a2.html
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : début des discussions entre Ukrainiens et Américains à Riyad
Un peu plus tôt dans la journée, le porte-parole de la présidence russe, Dmitri Peskov, a déclaré que le « sujet principal de discussion » pour Moscou, lundi, serait la reprise de l’accord céréalier en mer Noire, qui était en vigueur entre 2022 et 2023.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 23 AL 29 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/23/en-direct-guerre-en-ukraine-debut-des-discussions-entre-ukrainiens-et-americains-a-riyad_6584822_3210.html
Margherita Bologna sulla propria pagina Facebook
NEGLI USA LA STAMPA VICINA AL PARTITO DEMOCRATICO COMINCIA A SQUARCIARE IL VELO DI MENZOGNE E COMPLICITA’ CHE HANNO PROVOCATO LA GUERRA IN UCRAINA E INCHIODANO ZELENSKY E LA NATO ALLE LORO PESANTI RESPONSABILITA’
di Saro Traina
Se lo hanno ammesso persino i Democratici statunitensi (il che è tutto dire!), immaginate solo per un attimo le carrellate di bufale che ci hanno propinato in questi tre anni.
La testata giornalistica The Hill, praticamente l’ufficio stampa del Partito Democratico, ora ammette candidamente quello che finora era tabù.
Ecco la traduzione integrale dell’articolo di The Hill pubblicato il 18/3.
“Raramente sono d’accordo con il presidente Trump, ma le sue ultime dichiarazioni controverse sull’Ucraina sono in gran parte vere. Appaiono assurde solo perché il pubblico occidentale è stato nutrito per oltre un decennio con una dose costante di disinformazione sull’Ucraina.
continua in
tdsnpSeorotm8mg519t1tt18gg71u10igl075u5uu20 1ia8ultigl04h6f1 ·
Il mondo rivede il Papa, il saluto dal Gemelli: “Grazie a tutti”
Salvatore Cernuzio – vaticannews.va
“Grazie a tutti!”
Francesco si è affacciato per la prima volta dall’inizio del ricovero dal balcone del Policlinico, prima di lasciare l’ospedale dove era degente dal 14 febbraio. Saluti, benedizioni e pollici in su verso le 3 mila persone radunate nel piazzale che applaudivano e gridavano il suo nome. Dal Pontefice un saluto alla signora Carmela, 78 anni, con in mano un mazzo di fiori gialli: “È brava!”
Ultimo aggiornamento 23 marzo 2025, 12.55

Il Papa lascia il Gemelli: il saluto alla folla, ringrazia una donna per i fiori. È a Santa Marta
Volto dimagrito, Bergoglio lascia l’ospedale dopo 38 giorni. I medici: “Lo attendono due mesi di riabilitazione. Risolta la polmonite, mai intubato. È stato un paziente esemplare, due volte in pericolo di vita”
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
vedi anche
Il Papa viene dimesso oggi. Si affaccerà dal Gemelli, poi a casa
video “Grazie per le vostre preghiere”: in Piazza San Pietro l’audio del Papa per i fedeli registrato oggi
video Il Papa torna a casa, Zuppi: “La sua sofferenza è un messaggio di come la si affronta: da cristiano”
video Il dodicesimo anniversario del Pontificato di Francesco: tutti i primati di Jorge Mario Bergoglio
23 marzo 2025. Le legge del più forte
Quindi bastava questo, riesumare la pura e semplice legge del più forte militarmente ed economicamente. Adeguarsi ai codici feroci della sopraffazione del grande sul piccolo, dell’armato sul disarmato, del ricco sul povero, del cattivo sul buono, del killer sulla vittima. Bastava accettare la crudeltà di sempre. Seppellire etica, idee, filosofia, amore e cura per il futuro, giustizia sociale e solidarietà nella pattumiera della storia, facendo rivivere i bei tempi in cui schiavismo, sfruttamento, disinteresse nei confronti delle morti innocenti, menefreghismo per la distruzione del mondo in cui viviamo, saccheggio di risorse di pochi ai danni dei molti erano la regola.

Antonio Cipriani – remocontro.it
Tutti quelli che si sono battuti per un mondo più giusto, tutti quelli che ci credevano, oggi guardano attoniti un mondo in cui non c’è rispetto per la vita, dominato dai criminali di guerra, dai super miliardari che pensano che le loro fortune in denaro e potere nel sistema tossico del neoliberismo possano garantire qualunque efferatezza. Che successo, questa democrazia che si basa sull’ingiustizia del turbocapitalismo: da una parte i criminali di guerra che continuano imperterriti nei massacri e nel genocidio, dall’altra i ricconi esaltati che hanno tolto la maschera e pensano che è il loro tempo. La guerra di classe è finita, l’hanno vinta loro. Quindi ritengono sia giusto fare quello che vogliono, alla faccia di tutti noi.
continua in
https://www.remocontro.it/2025/03/23/le-legge-del-piu-forte/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_262
23 marzo 2025. Ecco i giornali che sguazzano nei contributi statali
Ecco quali giornali hanno beneficiato dei contributi del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria riferito all’anno 2023 e calcolato sulle vendite del 2022. L’importo complessivo richiesto è stato pari a circa 68 milioni di euro. Fatti, nomi e numeri
Giulia Alfieri – startmag.it
Il decreto del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, emanato lo scorso 12 marzo, approva l’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il contributo previsto dall’articolo 3 del D.P.C.M. 10 agosto 2023 e disciplinato dall’articolo 1 del decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 4 luglio 2024.
Ecco quindi i giornali che hanno beneficiato dei contributi del Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria riferito all’anno 2023 e calcolato sulle vendite del 2022. L’importo complessivo richiesto è stato pari a 67 milioni 867 mila euro.
continua in
https://www.startmag.it/economia/giornali-contributi-statali/
23 marzo 2025. Bologna. L’essenza della destra nella farsa dei minori gettati nel carcere per adulti

La fiaccolata in via del Pratello di venerdì sera ha coinvolto oltre 200 persone, raccogliendo il supporto incuriosito di chi era in strada e non sapeva di quanto sta avvenendo. A partire da lunedì 24 marzo, tra i 50 e i 70 minori saranno trasferiti per volere del governo nazionale dalle carceri minorili di tutta Italia, guarda caso, proprio a Bologna, in un carcere per adulti già sovraffollato. Una scelta che fa a pugni con la logica e con i principi cristiani che la destra beffardamente insulta sotto traccia
Andrea Femia – cantierebologna.com
«Le persone di solito nascondono la loro vera, spaventosa natura, ma a volte sotto l’impulso della collera la lasciano affiorare, rivelando di cosa sono capaci gli esseri umani». Venerdì pomeriggio stavo tornando in treno da Torino e ho iniziato a leggere un romanzo di Dazai Osamu, “Lo Squalificato”. Sono un centinaio di pagine preannunciate nei toni dalla frase in copertina.
continua in
https://cantierebologna.com/2025/03/24/lessenza-della-destra-nella-farsa-dei-minori-gettati-nel-carcere-per-adulti/
L’altra faccia dello sport

23 marzo 2025. Comitato Olimpico si cambia, Russia dello sport a ‘Milano-Cortina’?
Il mondo dello sport ha voltato pagina. Alla presidenza del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) basta uomini, basta europei, personaggi ‘stranoti’ e ‘stracotti’, ma benvenuta l’Africa con Kirsty Coventry, prima presidente donna in 130 anni della storia del movimento olimpico.
E a Mosca e nei suoi immensi dintorni dove si respira aria di primavera, c’è cauto ottimismo di vedere i colori della bandiera russa presenti ai Giochi di Milano Cortina 2026

Marco Marangoni – remocontro.it
Il Cio dal 1972 (oltre mezzo secolo!) era guidato da europei, spagnoli, belgi, tedeschi. I candidati del Vecchio Continente all’ultima Sessione in Grecia c’erano ma sono stati tutti spazzati via. Uscito ‘massacrato’ dalla tornata elettiva Sir Sebastian Coe: l’ex due volte campione olimpico dei 1500 metri nell’atletica leggera pensava di vincere facile ma è stato gradito solo da 8 membri del Cio su 97 votanti: un po’ pochini. Niente da fare per il ‘rivoluzionario’ presidente dell’atletica leggera mondiale che, contrariamente allo spirito olimpico, a Parigi 2024 ha introdotto un premio in denaro al vincitore della medaglia d’oro.
continua in
https://www.remocontro.it/2025/03/23/comitato-olimpico-si-cambia-russia-dello-sport-a-milano-cortina/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_26
Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze
La fabbrica si difende per il futuro. Il futuro è di chi lo racconterà.
Il terzo Festival di Letteratura Working Class è anche “Pischel Rebel”.
Per includere tutte le età nel percorso di crescita collettivo, culturale e sociale del Festival di letteratura working class 2025, e permettere a tutte le persone di conciliare i tempi di cura con la partecipazione attiva. Ecco il programma dedicato a bambin* e ragazz* dai 3 anni in sù!
Ricapitoliamo anche tutti i link utili: *Lettera aperta e appello*: il 5 aprile “siamo pubblica utilità”,
A tutte le realtà solidali e sorelle , alle lotte di convergenza
*Sabato 5 aprile, h 18.00
Corteo* dalla fabbrica al centro di Campi Bisenzio per pretendere “pubblica utilità”
Difendi il Festival di Letteratura Working Class: non un evento scontato, ma una conquista da difendere Noi saremo tutto:
4, 5 e 6 aprile. URGENTE PRENOTARSI…
️ Festival Internazionale della Letteratura Working Class
Abbraccia la fabbrica, difendi il festival: diventa volontario/a del festival, partecipa, fai partecipare
Il *programma* completo: https://insorgiamo.org/festival-di-letteratura-working…/
continua in
tprSoseond4061110lIcml2mfgi1ai2:9 f2h5h0 ec2i2aitl9ie52hm73r ·
Verso i Referendum
23 marzo 2025. Cesare Damiano, Jobs Act e cittadinanza: ai referendum 5 Si

Voterò a favore dei 5 quesiti perché miglioreranno le condizioni dei lavoratori e di chi vive qui da straniero. Ma va fatta chiarezza: la legge renziana era così mal congegnata che la Consulta l’ha già spazzata via…
In quest’epoca di grandi rivolgimenti geopolitici e culturali nel dibattito italiano sembra che molti stiano riscoprendo e rivalutando il pensiero e, soprattutto, le massime del grande timoniere Mao. In particolare, appare tornata di moda la formula “Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente”.
Mao si riferiva ovviamente alla condizione della società cinese, mentre oggi questa massima viene inconsapevolmente adottata da diversi commentatori con riferimento ai prossimi 4 referendum in materia di lavoro, promossi dalla Cgil e su cui sono state raccolte ben 4 milioni di firme. La confusione regna sovrana soprattutto rispetto al primo quesito referendario, quello che chiede l’abrogazione integrale del decreto legislativo 23/2015, raccontato erroneamente come il referendum contro il Jobs Act.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/23/jobs-act-e-cittadinanza-ai-referendum-5-si/

Mario Di Vitohttps://ilmanifesto.it/disperse-le-proteste-anti-bibi-gaza-200-bimbi-uccisi-in-72-ore
Altre notizie in https://www.facebook.com/ilmanifesto
In Italia il capo della polizia libica accusato di crimini contro l’umanità

avvenire.it
Un altro caso dopo quello di Al Masri. Protagonista è Al Kikli che a Roma ha fatto visita in ospedale al ministro degli Interni Amer. L’ong: accusato di 501 episodi di tortura. Schlein: Meloni spieghi
continua in
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/un-altro-dissidente-libico-in-italia
22 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1122
RaiNews LIVE
Witkoff: “In Ucraina si andrà a elezioni”. E la Cina apre alla coalizione di volenterosi per Kiev
Il presidente Usa Trump: “Stiamo andando avanti. Abbiamo avuto un paio di buone conversazioni oggi, forse possiamo fermare quella marcia della morte il prima possibile”. Il Cremlino, ci aspettiamo progressi dai colloqui di lunedì
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/trump-putin-non-ha-respinto-il-cessate-il-fuoco-mosca-drone-kiev-colpisce-palazzo-a-rostov–23a126d8-c5ab-482e-954b-e06e7fd7062c.html
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : la Russie attend « quelques progrès » lors des négociations prévues lundi avec les Etats-Unis
Vendredi, un responsable ukrainien s’exprimant sous le couvert de l’anonymat avait expliqué que Kiev espérait « au moins » un accord sur une trêve partielle avec Moscou portant sur le secteur énergétique, les infrastructures et la mer Noire.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 16 AL 22 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/22/en-direct-guerre-en-ukraine-la-russie-attend-quelques-progres-lors-des-negociations-prevues-lundi-avec-les-etats-unis_6581800_3210.html
Minerali critici e gas: Putin, Trump e la spartizione dell’Ucraina
di Marco Loprieno e Pat Lugo*
Dall’invasione predatoria di Putin all’imperialismo mafioso dell’affarista Trump, dallo stare o meno al gioco delle parti di Zelensky alle reazioni ondivaghe e contraddittorie dell’Unione Europea: intorno all’Ucraina e al difficile processo di costruzione della pace emerge un nuovo modello geopolitico, dove gli affari dettano le relazioni internazionali.
E dove la battaglia per l’approvvigionamento dei materiali critici, indispensabili per le transizioni verde e digitale, disegnerà il nuovo ordine mondiale. Chi la spunterà? Vincerà la forza, il profitto di pochi, o la cooperazione? Chi sarà all’altezza delle incombenti sfide globali, una su tutte quella crisi climatica oggi (quasi) scomparsa dai radar dei media?
continua in
https://www.valigiablu.it/ucraina-gas-terre-rare-trump-putin-europa/
*Marco Loprieno è stato funzionario per 27 anni della Commissione UE, di cui 19 passati a lavorare sulle politiche per il Clima sia in Europa ma anche, negli ultimi 10 anni, in Asia (Cina, Taiwan, Corea del Sud, Giappone)
Pat Lugo si occupa di comunicazione sociale e ambientale da una trentina di anni (prima come giornalista, poi come consulente UN); è stata autrice di vari progetti di educazione ambientale tra cui YouthXchange, una piattaforma globale per il consumo responsabile realizzata per UNEP e UNESCO.
22 marzo 2025. Turchia: il despota Erdogan vuole restare al potere a vita

Ozgur Ozel, capo del partito di Imamoglu, ha sollecitato le persone a manifestare pacificamente, nonostante le amministrazioni locali stiano vietando le proteste in diverse città del paese. Gran parte delle proteste si è tenuta a Istanbul, dove in serata ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia. come denuncia il Post.
continua in
https://www.remocontro.it/2025/03/22/turchia-il-despota-erdogan-vuole-restare-al-potere-a-vita/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_26
Il Papa sarà dimesso domenica 23 marzo dal Gemelli
Salvatore Cernuzio – vaticannews.va
Lo hanno comunicato i medici del Policlinico durante la conferenza con i media di tutto il mondo: miglioramenti da due settimane, lunga convalescenza a Casa Santa Marta, dovrà aspettare prima di riprendere la normale attività. Alfieri: “Sconfitte le infezioni più importanti. Francesco non ha avuto il Covid, né ha il diabete. Alcune crisi pericolose”. Dopo i danni della polmonite, dovrà recuperare la voce. Sconsigliati incontri con gruppi e singoli. Confermato domani l’affaccio per l’Angelus
Ultimo aggiornamento 22 marzo 2025, 18.38

La notizia che il mondo aspetta: il Papa viene dimesso domani. Si affaccerà dal Gemelli, poi a casa
L’annuncio che segna la cruciale novità nel percorso di riabilitazione: il Pontefice esce dopo più di un mese dall’ospedale. “Per lui due mesi di riabilitazione. Risolta la polmonite, mai intubato. È stato un paziente esemplare”
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
vedi anche
Dodici anni di Papa Francesco: un pontefice tra tradizione e innovazione
video Riccardi: “Il Papa vuole essere un malato come gli altri”
video L’audio del Papa in Piazza San Pietro: “Grazie per le vostre preghiere”
video Giubileo del Volontariato: la marcia dei pellegrini fino alla Porta Santa, con un pensiero al Papa
video Il dodicesimo anniversario del Pontificato di Francesco: tutti i primati di Jorge Mario Bergoglio
22 marzo 2025. Valditara cancella asterischi e schwa: una scuola del passato a immagine e somiglianza della destra di governo
Arrivano le nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Il manifesto ideologico del ministero pensato per tornare ad una “scuola del passato”

Irene Manzi – unita.it
Annunciate lo scorso 15 gennaio, arrivano ora le nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo, pensate per ridefinire il sistema educativo italiano per i bambini dai 3 ai 14 anni in forte discontinuità con il testo vigente.
Tanto le Indicazioni del 2012 sono frutto di un coinvolgimento ampio di tutta la comunità scolastica, pensate per offrire competenze utili per lo studio e lo sviluppo della persona, quanto il testo del ministro Valditara vuole costruire una scuola a modello dell’attuale maggioranza di governo, in cui si confonde il concetto di autorevolezza con quello di autorità, si punta a disarticolare lo sviluppo del pensiero critico in favore di una trasmissione passiva e nozionistica dei contenuti.
Il manifesto ideologico del ministero Valditara- verrebbe da dire- pensato per tornare ad una fantasticata “scuola del passato”, in antitesi con lo sviluppo democratico delle istituzioni scolastiche e delle conquiste didattiche e pedagogiche indispensabili per una scuola ed un’epoca di profonde trasformazioni.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/22/valditara-cancella-asterischi-e-schwa-una-scuola-del-passato-a-immagine-e-somiglianza-della-destra-di-governo/
22 marzo 2025. Per aggiustare i conti pubblici occorre un manager?

La retorica dell’aziendalismo per combattere una burocrazia governativa sclerotica non è solo americana. Anche l’Italia ne sa qualcosa, ma da noi il Doge se ne è rimasto a Venezia. Con l’era di Trump l’apice della gestione d’impresa nella cosa pubblica. Da Elon Musk, al ‘diplomatico’ Witkoff sono tredici i capi d’azienda in posizioni chiave a Washington. Ma l’abilità aziendale trasferita nel governo non conduce sempre a una maggiore efficienza. Per non dire del groviglio d’interessi tra lo spirito di servizio e gli affari personali.
Valerio Sale – remocontro.it
La storia ha dimostrato che le competenze del settore privato non funzionano nel risolvere i problemi dello Stato. Lo scriveva David Halberstam in un libro pubblicato nel lontano 1972 intitolato, ironicamente, The Best and the Brightest (Il migliore e più brillante). All’epoca il problema da risolvere erano le conseguenze della disastrosa guerra del Vietnam. Il presidente dell’epoca John F. Kennedy ne affidò la soluzione a un grande manager, Robert McNamara, amministratore delegato della Ford e che fu nominato segretario della difesa. McNamara aveva una personalità molto diversa da quella di Musk. Ma il libro mette in luce alcuni tratti in comune: un’arrogante certezza che la tecnica di iniettare l’energia e l’efficienza tipica del settore privato possa essere applicata per risolvere i problemi del governo.
continua in
https://www.remocontro.it/2025/03/22/per-aggiustare-i-conti-pubblici-occorre-un-manager/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_262

Chiara Cruciatihttps://ilmanifesto.it/disperse-le-proteste-anti-bibi-gaza-200-bimbi-uccisi-in-72-ore
21 marzo 2025. Cosa ha deciso il Consiglio Europeo: nasce l’Europa delle armi e della guerra ai migranti
Dal Consiglio europeo emerge il senso dell’ostilità mostrata dalla premier verso il Manifesto europeista: l’Ue di oggi dev’essere bellicista e antidemocratica
Piero Sansonetti – unita.it
Si è riunito il Consiglio europeo, sotto la guida di Ursula von der Leyen, e ha esaminato le scelte da fare per costruire la nuova Europa. Il Consiglio europeo è l’assemblea dei capi di Stato o di governo dei paesi dell’Unione Europea, ai quali si aggiunge la presidente della Commissione, cioè von Der Leyen, la quale, di fatto, è il capo del Consiglio. Le riunioni del Consiglio europeo, perciò, sono molto importanti. Le grandi decisioni vengono prese lì.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/21/cosa-ha-deciso-il-consiglio-europeo-nasce-leuropa-delle-armi-e-della-guerra-ai-migranti/
XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
21 marzo 2025. Contro le mafie costruiamo una società più giusta

Roberta Lisi – collettiva.it
È lungo l’elenco delle vittime incolpevoli uccise dalla criminalità organizzata, molti lavoratori e lavoratrici. Dei trent’anni di Libera parliamo con Francesca Rispoli, copresidente della Rete
L’intervista in
https://www.collettiva.it/rubriche/girasoli/contro-le-mafie-costruiamo-una-societa-piu-giusta-qu95kih8?guid=nl-1742541673
Il vento della Memoria semina Giustizia
Segui la diretta youtube della XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
21 marzo 2025. Ricordare chi cadde per il lavoro e la democrazia
Tra le vittime incolpevoli delle mafie molti lavoratori e sindacalisti. Si batterono per migliorare le condizioni di vita e di lavoro di tutti, per questo furono uccisi

Enzo Ciconte – collettiva.it
Il 21 marzo è il primo giorno di primavera che si lascia alle spalle il freddo inverno e apre le porte a una stagione diversa che ci porterà all’estate, tempo di vacanza al mare o in montagna (per chi se lo può permettere, perché non tutti possono andare in vacanza). Ma il 21 marzo è anche la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. È dal 21 marzo del 1996 che ogni anno, in una città diversa, Libera, l’organizzazione antimafia presieduta da don Luigi Ciotti, organizza la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia. Quell’anno le vittime censite erano 300. L’anno scorso siamo arrivati a 1.101 vittime innocenti. All’epoca non c’era un elenco preciso delle vittime perché nessuno, nemmeno il ministero dell’Interno, le aveva censite. È stato un lavoro lungo, certosino, compiuto sugli atti giudiziari e sulla stampa prima di arrivare ad un elenco completo ed attendibile.
continua in
https://www.collettiva.it/rubriche/girasoli/ricordare-chi-cadde-per-il-lavoro-e-la-democrazia-bfsmv9c7?guid=nl-1742541673
21 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1121
RaiNews LIVE
Putin espelle dalle regioni annesse chi non prende il passaporto russo. Kiev: politiche genocide
Trump: “Molto presto un cessate il fuoco completo”. Volenterosi verso una forza di interposizione su quattro livelli, con 20 mila soldati e ruolo Onu. Accuse reciproche fra le parti sull’attacco a una stazione del gas nella regione russa di Kursk
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/guerra-ucraina-zelensky-lunedi-trttative-separate-usa-ucraina-usa-russia-giovedi-parigi-volenterosi-4efc6967-e834-4218-9d83-b451aaaa67e8.html
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Kiev et Moscou s’accusent d’une attaque contre la station russe de gaz de Soudja occupée par les Ukrainiens
Malgré l’accord sur une trêve concernant les frappes sur les infrastructures énergétiques entre Donald Trump et Vladimir Poutine, validé par Kiev sous la pression américaine, les bombardements des deux camps visant ces sites ont continué ces derniers jours.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 16 AL 22 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/21/en-direct-guerre-en-ukraine-kiev-et-moscou-s-accusent-d-une-attaque-contre-la-station-russe-de-gaz-de-soudja-occupees-par-les-ukrainiens_6581800_3210.html

Radio Onda d’Urto
Venerdì 21 marzo 2025: Israele avanza via terra in tutta la Striscia di Gaza
ReArm Europe rimandato al vertice Nato | Sciopero del trasporto pubblico locale | Un altro torturatore libico in vacanza in Italia | L’analisi critica dei fatti economici della settimana
PALESTINA – Dopo i bombardamenti a tappeto, ora l’invasione via terra in tutta la Striscia di Gaza. Almeno 3 le direttrici su cui si muovono le truppe occupanti israeliane: a sud, verso Rafah; al centro, per allargare il corridoio Netzarim, che taglia in due l’intera Striscia e poi a nord, vicino a quel che resta della città di Beit Lahiya. Da martedì a oggi sono almeno 600 le vittime ufficiali palestinesi. Ci sono inoltre quasi 2mila feriti, mentre la popolazione della Striscia ha ripreso la drammatica transumanza dei mesi scorsi, interrotta solo durante la recente, breve e fragile tregua, mentre continua il blocco di ogni aiuto umanitario, cui si aggiunge il maltempo: fino a domenica previste forti piogge, freddo e vento su oltre 2 milioni di palestinesi, costretti a vivere in tende o baracche di fortuna. A quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza in questi giorni, alle responsabilità israeliane ma anche statunitensi, era dedicata la puntata di oggi di Mesopotamia – notizie dal vicino oriente, trasmissione della nostra Cassetta degli attrezzi nella quale sono intervenuti Alberto Negri e Raffaella Baritono.

Le violenze israeliane proseguono intanto anche nella Cisgiordania occupata. Da due mesi sono sotto assedio città palestinesi come Tulkarem e Jenin, con omicidi, arresti, raid e furti di terre. Gli insediamenti illegali dei coloni israeliani, dal 7 ottobre, sono cresciuti del 50%. A Gerusalemme, poi, le forze di occupazione israeliane oggi cercavano di impedire ai fedeli mussulmani di accedere alla moschea di Al-Aqsa, nel terzo venerdì del Ramadan. Nonostante i blocchi, in migliaia sono riusciti a raggiungere la Spianata delle Moschee. Dentro Israele invece il governo ha annunciato la cacciata di Ronen Bar, capo dello Shin Bet, l’agenzia per la sicurezza interna.
Proseguono, intanto, nel mondo e in Italia, le mobilitazioni di solidarietà internazionale con la Palestina e contro l’occupione israeliana.
RIARMO – Si è concluso con un accordo parziale il vertice Ue sul piano di riarmo. L’intesa da 800 miliardi sul piano della presidente con l’elmetto von der Leyen c’è, ma non sul debito e sugli strumenti per finanziare le spese. La presidente della Commissione, dopo la riunione, sostiene che il Libro Bianco sulla difesa “ha un nome che dice tutto: ‘Prontezza 2030’, per finanziare anche le infrastrutture, la mobilità militare, il cyber, la comunicazione”. Come non si sa, tanto che il dossier bellicista slitta al vertice Nato di giugno. Noi ne abbiamo parlato con Alessandro Volpi, docente di Geografia politica all’Università di Pisa.

LAVORO – Oggi sciopero nel trasporto pubblico locale con i sindacati di base degli autoferrotranvieri mobilitati in tutta Italia. Soltanto ieri i sindacati confederali avevano firmato il rinnovo del ccnl Mobilità – Tpl, revocando il loro sciopero previsto per il 1 aprile. L’intesa, che coinvolge 110 mila lavoratrici-tori, prevede aumenti di 220 euro lordi a regime, cioè nel 2026. “Briciole, che non intaccano comunque il tema della cronica mancanza di risorse per il servizio”, denuncia il sindacalismo di base, che oggi si è fermato quindi per 24 ore. Noi siamo stati al presidio e conferenza stampa dei lavoratori del Tpl di Brescia, nel primo pomeriggio davanti al deposito di via San Donino.

Dello sciopero nel Trasporto pubblico locale, e del contratto nazionale firmato dai sindacati confederali, abbiamo parlato – tra gli altri argomenti – anche nell’analisi critica dei fatti economici della settimana insieme all’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli
MIGRANTI – Abdul Ghani al-Kikli, capo della sedicente milizia libica Stability Support Apparatus, è a Roma. Lo denuncia l’ong Refugees in Lybia postando una foto di Al-Kikli in visita al ministro libico degli Affari Interni, Amer, ricoverato all’European Hospital dell’Eur – grazie ai buoni uffici di Servizi segreti e Governo – in seguito ad un attentato.
Al-Kikli è accusato dai migranti finiti nei lager libici in centinaia di casi di tortura, sparizioni forzate e uccisioni. A differenza del collega di violenze Almasri non figura nell’elenco pubblico di mandati d’arresto della Cpi. Non è chiaro se figuri nell’elenco più ampio – e riservato – della Corte. È tuttavia presente in quello degli esperti del Consiglio di sicurezza e dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani dell’Onu che identifica i “responsabili di gravi violazioni e abusi” contro i migranti in Libia. Noi abbiamo intervistato Sarita Fratini, scrittrice e attivista antirazzista, fondatrice del JLProject di MSH.

Oggi Radio Onda d’Urto ha parlato anche di:
Torino: un lager che si rifà il trucco. Sulla riapertura del Cpr di via Brunelleschi
Brescia: Baratti, ancora altissima la contaminazione da Cromo VI
Milano: convegno “Dalla complicità all’embargo”
Turchia: Erdogan decapita l’opposizione, rivolta contro il “golpe civile”

Marco Santopadre – pagineesteri.it
La protesta contro l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu e l’ennesimo giro di vite autoritario non si ferma.
Erdogan, intervenendo per la prima volta personalmente dopo la retata di mercoledì, ha accusato il Partito Repubblicano del Popolo (Chp) e le altre forze di opposizione di incitare al “terrorismo di strada”. «La strada che il presidente del Chp ha indicato, non dimenticatelo, è un vicolo cieco» ha minacciato il Presidente della Repubblica Turca che aspira ad un terzo mandato.
continua in
https://pagineesteri.it/2025/03/22/medioriente/erdogan-decapita-opposizione-golpe/
Il Papa al Gemelli, stabile con piccoli miglioramenti per motricità e respirazione
La Sala Stampa della Santa Sede aggiorna sulle condizioni di salute di Francesco: la situazione rimane stabile, sospeso l’uso della maschera di notte e ridotto l’ossigeno di giorno. Il Pontefice ha proseguito le terapie e si è dedicato a preghiera e lavoro
Ultimo aggiornamento 21 marzo 2025, 19:15

Papa Francesco, Santa Sede: “Situazione stabile, piccoli miglioramenti”
Il Pontefice ha continuato la terapia farmacologica, le fisioterapie respiratoria e motoria attiva e ha trascorso la giornata tra preghiera e un po’ di lavoro. L’Angelus si terrà come nelle ultime domeniche con la diffusione di un testo scritto
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
vedi anche
Dodici anni di Papa Francesco: un pontefice tra tradizione e innovazione
video Riccardi: “Il Papa vuole essere un malato come gli altri”
video L’audio del Papa in Piazza San Pietro: “Grazie per le vostre preghiere”
video Giubileo del Volontariato: la marcia dei pellegrini fino alla Porta Santa, con un pensiero al Papa
video Il dodicesimo anniversario del Pontificato di Francesco: tutti i primati di Jorge Mario Bergoglio
21 marzo 2025. “Dal piano Ursula ai rapporti col Trump: Meloni è nel panico”, parla Camilla Laureti
«Si dimostra antieuropeista e incapace di fare i conti con la storia. In realtà la premier è in difficoltà. La nostra idea di Europa invece è proprio quella del Manifesto di Ventotene: federalista, unita, che sa parlare con una voce sola, anche nella politica estera e di difesa»

Intervista di Umberto De Giovannangeli a Camilla Laureti, euroduputata del Pd
vai all’intervista
https://www.unita.it/2025/03/21/dal-piano-ursula-ai-rapporti-col-trump-meloni-e-nel-panico-parla-camilla-laureti/
vedi anche
Perché la Meloni ha attaccato il Manifesto di Ventotene
Cos’è il Manifesto di Ventotene: l’idea di Europa federale di Spinelli e Rossi, Meloni: “Non è la mia”
Meloni cestina l’Europa del Manifesto di Ventotene: “Non è la mia”, caos alla Camera tra le proteste dell’opposizione
21 marzo 2025. Emergenza carceri, governo della vergogna: l’esecutivo in fuga marina il Parlamento. Assenze e scranni vuoti
Di Nordio neppure l’ombra. Unica presente alla discussione la sottosegretaria (al Mef) Savino. All’ultimo arriva trafelato Sisto, ma solo per dare parere negativo alle mozioni di minoranza e positivo a quella della maggioranza che vuol potenziare il gruppo contro le rivolte carcerarie creato da Delmastro
Angela Stella – unita.it
“Vergogna”: è la parola che più ha riecheggiato ieri dai banchi dell’opposizione alla Camera dei deputati per stigmatizzare l’assenza della maggioranza e del Governo mentre si teneva la seduta straordinaria sul tema delle carceri. L’avevano richiesta Pd, Iv, +Europa, Av, Azione e M5S la scorsa settimana presentando anche due mozioni, tra cui una elaborata insieme a Nessuno Tocchi Caino, per fronteggiare il sovraffollamento e i suicidi dietro le sbarre. “La condizione è a dir poco drammatica – denunciava negli stessi momenti il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella – . Con gli ultimi due suicidi delle scorse ore sono già 20 le persone che si sono tolte la vita in questa prima parte del 2025 in un istituto di pena. Il sovraffollamento è sempre più grave nelle carceri per adulti, con circa 16mila persone che non hanno un posto regolamentare, ed è diventato ormai strutturale anche negli Istituti penali per minorenni dove non si era mai registrato”.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/21/emergenza-carceri-governo-della-vergogna-lesecutivo-in-fuga-marina-il-parlamento-assenze-e-scranni-vuoti/
21 marzo 2025. “600 rifugiati deportati dai militari tunisini e abbandonati al confine con l’Algeria”, la denuncia di Mediterranea

Circa 600 rifugiati sono stati deportati dai militari tunisini al confine occidentale con l’Algeria e lì abbandonati. A lanciare l’allarme, indicando anche la posizione gps dei migranti, la ong Mediterranea Saving Humans, che chiede “un intervento di soccorso degli organismi internazionali. Il Governo italiano si attivi per evitare morti”.
Luca Casarini e Don Mattia Ferrari “sono stati raggiunti da una richiesta di aiuto di uno dei deportati, che è riuscito a inviare la posizione Gps del luogo dell’abbandono”, fa sapere la ong. Le persone “sono state abbandonate lungo il confine occidentale della Tunisia in aree impervie e isolate nelle zone di Haidra e Djebel Ghorra, senza alcun mezzo di sostentamento, a pochi chilometri dalla frontiera algerina. Dopo questo messaggio non si è più riusciti a comunicare di nuovo con lui”.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/21/600-rifugiati-deportati-dai-militari-tunisini-e-abbandonati-al-confine-con-lalgeria-la-denuncia-di-mediterranea/
vedi anche
Viaggio nell’inferno di Sfax, negli accampamenti dove in 30mila fuggono dalle violenze di Saied
In Libia è caccia al nero: rastrellamenti con la complicità di Roma
Ennesima strage in mare, 27 persone provenienti dalla Tunisia naufragate e morte: tra loro alcuni bambini
21 marzo 2025. Adriano Sofri sulla propria pagina Facebook
A sentire: “Castelvetrano”, vi verrà subito in mente un nome. Oggi, al teatro Selinus, si svolge la ventesima edizione del premio intitolato a Pino Veneziano. Pino era nato a Riesi nel ’33, è morto 31 anni fa, è stato tante cose, come si dice, lui davvero: dopo la terza elementare, capraio, garzone, ristoratore a Marinella di Selinunte, con Jojò e Giacomino, e finalmente cantautore e ispiratore di amicizie. Bello, faccia di gitano, dice Umberto Leone, faccia da Yves Montand, dico io, una sera c’era Borges, non volle che gli traducessero il siciliano delle canzoni di Pino, le ho capite, disse, volle carezzargli il viso, per sincerarsi che fosse come lo immaginava. Il padre di Pino era stato contadino, poi carabiniere, era sparito che lui era bambino. Da Pino si faceva notte nelle compagnie più miste e impensate, il mare sotto, i templi di fronte. Una volta passarono dei paesani di Riesi, gli dissero che c’era un vecchio col suo cognome, Pino ci andò e dal vecchio solitario che viveva alla meglio vide una chitarra, e pensò che qualcosa tiene insieme la gente. Morì presto, Pino, per certi suoi invincibili dolori. Di lui hanno scritto tanti, lui aveva scritto in una canzone: “Chista è ‘na terra ca ‘nni duna aranci, / chista è ‘na terra ca ‘nni duna vinu, / si nni po’ fari un beddu giardinu / ma cca chi havi li su’ guai si li chianci” – qua, chi ha i suoi guai, se li piange. E anche, ne “Lu patruni è suvecchiu”: “Chistu vulemu. Vulemu tuttu chiddu ch’è nostru. Lu vostru? Vi lu lassamu! Tantu è nenti”. Il vostro? Ve lo lasciamo, tanto è niente.
A sentire “Castelvetrano” vi sarà venuto in mente – “L’efebo!” “Giovanni Gentile”!” Ci siete quasi, lasciate perdere le ultime notizie: Pino Veneziano.
ptnsoeoSrd260mg9im013aau29ihtt0u 9f889c43fh9g921l5c75545fmmi ·
21 marzo 2025. Il governo tartassa i lavoratori dipendenti
Una norma contenuta nella riforma dell’Irpef costringea versare acconti calcolati su scaglioni più alti di quelli in vigore. Ferrari, Cgil, e Iviglia, Consorzio Caaf: “Rimediare subito a questa intollerabile ingiustizia”
Roberta Lisi – collettiva.it
Chissà se è accanimento terapeutico, presa in giro, incapacità a far di conto o strategia precisa. Sta di fatto che qualunque cosa sia l’effetto non cambia. Il Governo Meloni continua pervicacemente a raccontare che sta provvedendo a riformare il fisco, così da abbassare le tasse soprattutto ai redditi medi e bassi, ma nella realtà tartassa lavoratori e lavoratrici dipendenti. Cioè quelli che le tasse le pagano e fino all’ultimo centesimo.
continua in
https://www.collettiva.it/copertine/economia/irpef-2025-il-governo-tartassa-i-lavoratori-dipendenti-vsipcssp
