Festival Internazionale della Letteratura Working Class


Energia di sinistra
La sinistra deve ripensare il disegno complessivo dell’intera battaglia politica perché restano definiti poco incisivamente i suoi obiettivi generali. Deve capire come motivare i cittadini, come trasmettere loro il movimento, un’energia paragonabile a quella che anima le destre. Come proporre gli antichi ideali di emancipazione in modo da essere compresi anche dai molti che la destra induce a confondere il progresso col futurismo, la sicurezza con la rabbia, la libertà con la guerra.
Carlo Galli
da strisciarossa

Inaugurazione: Venerdì 7 marzo h.18
Orari: dal 8 al 14 marzo h.15-19
Arco Iris R – Via di Corticella 104, Bologna
In esposizione un corpus di opere librarie realizzato nell’ultimo decennio dall’artista, che attraverso un ritorno a tecniche di stampe fotografiche ottocentesche (come la cianotipia e la kalitipia) affiancate a procedimenti di incisione tradizionali (acquaforte e acquatinta), trasforma il libro in un medium per rielaborare la sua intima connessione con la natura.
Bertazzoni, guidata da una ricerca poetica e sensoriale, ci conduce tra i boschi che hanno segnato il suo percorso. Attraverso passeggiate contemplative, l’artista cattura non solo immagini, ma il respiro stesso degli alberi: le texture della corteccia, dinamiche di luce e ombre tra le foglie e i silenzi che abitano i sentieri. Queste esperienze prendono forma in libri d’artista unici, dove fotografie, incisioni e sperimentazioni chimiche si fondono in narrazioni tattili.
Ogni pagina diventa così un dialogo tra memoria e materia e allo stesso tempo un invito a toccare con gli occhi e vedere con le mani.

Marina Catucci
https://ilmanifesto.it/usa-studenti-sotto-attacco-arresti-e-sanzioni-contro-chi-protesta
15 marzo 2025. La piazza per l’Europa di Repubblica e la pace in ordine sparso: le tre sinistre divise su riarmo e disarmo

Se uno è convinto che la guerra sia il male assoluto, e che dire “guerra giusta” sia una bestemmia, su cosa può trattare? E la stessa cosa vale per chi pensa che la pace sia impossibile senza deterrenza e dunque senza armi.
Piero Sansonetti – unita.it
Forse nella storia politica del dopoguerra una cosa del genere non era mai successa: oggi scenderà in piazza un popolo di sinistra che si divide in almeno tre popoli. Quello che è d’accordo con Von der Leyen e vuole che l’Europa si riarmi. Anche rinunciando a risorse consistenti del suo bilancio per spostarle sull’industria bellica o sul mercato delle armi.
Poi c’è un popolo che pone l’Europa al di sopra di tutto e che non è favorevole alla guerra, ma comunque sente la necessità di un livello più alto di difesa militare da parte dei nostri paesi e vuole restare in ogni caso dentro lo schieramento del socialismo europeo che ha votato a favore del piano Von der Leyen. Infine c’è un terzo schieramento ancorato ad idee pacifiste, nella tradizione del pensiero socialista e di quello cristiano, e che è nettamente contrario ad ogni forma di riarmo. Questo terzo schieramento è saldamente guidato dal Pd della Schlein, la quale però trova robuste opposizioni dentro il suo partito. Tanto da aver dovuto pagare il prezzo di una netta spaccatura, al Parlamento europeo, al momento del voto di una mozione che dava il via libero alla corsa alle armi. Tra questi tre schieramenti il dialogo forse c’è, ma è solo “noblesse obblige”, perché non ci sono molte possibilità di mediazione.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/15/la-piazza-per-leuropa-di-repubblica-e-la-pace-in-ordine-sparso-le-tre-sinistre-divise-su-riarmo-e-disarmo/
vedi anche
L’eterno cruccio della sinistra: guerra giusta o pacifismo?
“La piazza di Repubblica non è la nostra, ReArm Eu serve a riconvertire un sistema industriale in affanno”, parla Massa
Scendiamo in piazza per il disarmo: difendiamo l’Europa della pace e di Ventotene da von der Leyen


Mauro Zani sulla propria pagina Facebook
SENZA SE E SENZA MA.
Lo vogliano oppure no coloro che sono in piazza a Roma, anche tanta gente in buona fede, seguono il pifferaio.
Che certo non si riduce ad una sola persona ma al mainstream rappresentato nell’occasione da Repubblica e da La 7.
Ascolteremo le varie persone della grande ZTL che comporrà il palco.
Lo sappiano oppure no, i qualificati progressiti (cantanti,attori, scrittori) chiamano a sostenere l’Europa del riarmo (la sola che c’è) e anche la coalizione dei volenterosi intenzionati a proseguire la guerra in Ucraina dopo che in ben tre anni non hanno mosso un dito per cercare un cessate il fuoco più o meno onorevole.
E in particolare la manifestazione sarà obiettivamente tutta rivolta a sostenere Zelensky che oggi invita i suoi soldati a morire nel Kursk piuttosto che arrendersi all’Orco.
Per inciso la mia solidarietà, per quel che vale, va tutta a loro.
Coloro che ormai sconfitti e accerchiati sono presi nella morsa di una scelta drammatica .
Se ti arrendi vieni fatto prigioniero, se continui a sparare morirai, se scappi ci penserà ciò che resta del regime di Zelensky a farti fuori.
Mai manifestazione fu più intempestiva e dai contenuti fuorvianti.
Bello, utile e necessario sarebbe stato manifestare contro la von Der Leyen e la sua sciagurata politica bellicista.
Invece si manifesta per l’Europa a prescindere.
Senza se e senza ma.
E così proseguirà la lunga agonia del progetto europeo.
Le previsioni del tempo per sabato 15 marzo

Allerta rossa in Emilia-Romagna e Toscana. Passata la piena dell’Arno “senza criticità”
1.471 cittadini isolati, 248 evacuati, la situazione più critica è nel comune di Vaglia. Scuole e negozi chiusi a Sesto e Campi Bisenzio. A Faenza la minaccia del Lamone. Allerta gialla in 8 regioni
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/toscana-ed-emilia-romagna-oggi-e-allerta-arancione-per-rischio-idraulico-15467850-6b14-4ee4-b93a-180eb004eefd.html
Maltempo senza tregua: notte di apprensione in Toscana ed Emilia-Romagna tra frane, alluvioni e fiumi in piena | FOTO

Allarme maltempo anche oggi, sabato 15 marzo: tutti gli aggiornamenti in tempo reale
Filomena Fotia
Il maltempo non molla la presa sull’Italia: anche nella giornata di oggi, sabato 15 marzo le precipitazioni insisteranno soprattutto al Nord, in Toscana e in Sardegna con rischio fenomeni intensi e criticità, specialmente nelle aree già martoriate, come Toscana ed Emilia–Romagna.
continua in
https://www.meteoweb.eu/2025/03/maltempo-toscana-emilia-romagna-frane-alluvioni-fiumi-in-piena/1001760664/
vedi anche
https://www.meteoweb.eu/2025/03/allerta-meteo-non-e-finita-regioni-maltempo-oggi/1001760656/

https://www.meteoweb.eu/
https://www.meteoweb.eu/sezione/news/
15 marzo 2025 RaiNews LIVE
Campi Flegrei, nuova scossa da 3.5: la terra continua a tremare dopo il sisma di 4.4 di giovedì
Musumeci, “firmerò lo stato di mobilitazione nazionale”. A Pozzuoli crolla il controsoffitto di una casa. Scuole chiuse a Pozzuoli e Bagnoli. Il sisma più forte degli ultimi anni. Osservatorio Vesuviano: “Eruzione non imminente”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/terremoto-ai-campi-flegrei-forte-scossa-magnitudo-da-4-e-4-avvertita-a-napoli-crollo-a-pozzuoli-gente-in-strada-danni-9754f4fe-cc29-4a83-b283-293a34b31b36.html
Vedi anche
- video Campi Flegrei, ci si prepara per una nuova notte. Musumeci firma lo stato di evacuazione
- video Bagnoli, un’anziana: “Mio marito ha un tumore, dormiamo in auto: impossibile trovare un wc”
- video Terremoto a Bagnoli, i calcinacci travolgono e rovinano le auto parcheggiate in strada
- video Bagnoli, l’ira dei residenti: “Criminale aspettare un altro terremoto senza fare nulla”
- video Campi Flegrei, il sisma coglie gli abitanti nel sonno: “Mi sono trovata i calcinacci addosso”
15 marzo 2025. Scossa di magnitudo 4.7 nel Foggiano. Geologi: “Evento distinto da Campi Flegrei”
Registrata alle 20.37 in mare ad una profondità di 10 km. Successivamente altre 6 scosse, la principale di magnitudo 3.8. Verifiche in corso sulla tratta ferroviaria Bari-Pescara, treni fermi

Una scossa di terremoto è stata registrata in mare al largo delle coste del Foggiano alle 20.37 ed è stata avvertita distintamente anche a Bari. La magnitudo è di 4.7 a una profondità di 10 km (i primi dati parlavano di 4.6 a 1 km di profondità). Lo fa sapere l’Ingv. L’epicentro tra la Puglia e le isole Tremiti. La scossa è stata avvertita anche in Molise (in particolare nella zona di Termoli), in Abruzzo e in Basilicata.
Dalla sala operativa della protezione civile regionale della Puglia fanno sapere che non sono state segnalate dai vigili del fuoco chiamate che riferiscono di danni o altre richieste di aiuto. Alcune persone sono uscite fuori dalle proprie case per la paura.
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https://www.rainews.it/articoli/2025/03/scossa-di-magnitudo-47-al-largo-nel-foggiano-avvertita-anche-a-bari-9ffbbff9-f44f-44c6-9fde-41e78ff89d30.html
vedi anche
Notte di controlli dopo il terremoto in provincia di Foggia
15 marzo 2025. Adriano Sofri: ci sono tutte le condizioni per sentirsi solidali col prossimo, in una stessa piazza
L’Arno lambisce le spallette a Firenze, ancor più a Pisa, scuole chiuse e allerta rossa in Emilia e Romagna, e anche in Calabria, i Campi Flegrei sono spaventati, il papa sta così. Un inverno che finisce e una primavera che comincia, senza spiegare perché

15 marzo 2025. Starmer riunisce i “volenterosi” pro-Ucraina, pressing su Putin per la tregua: da Meloni no a militari italiani a Kiev

“Volenterosi” sì, ma senza un piano ben definito per supportare l’Ucraina e sostituirsi all’ex alleato statunitense dopo la svolta impressa alla Casa Bianca da Donald Trump.
È l’esito dell’incontro fortemente voluto dal premier britannico Keir Starmer con diversi leader europei, alla presenza dei premier di Australia, Nuova Zelanda e Canada, nonché dei vertici Ue e Nato: un totale di 26 nazioni presenti al “tavolo virtuale”.
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https://www.unita.it/2025/03/15/starmer-volenterosi-ucraina-pressing-putin-tregua-meloni-militari-italiani-kiev/
vedi anche
Ucraina, l’ottimismo sull’asse Washington-Mosca: dall’Europa scavalcata spunta un “piano Kallas”
Quali sono le condizioni di Putin per la pace tra Russia e Ucraina: la resa di Kiev
La Russia di Putin si riprende il Kursk, Zelensky perde una “merce di scambio” nei negoziati col Cremlino
15 marzo 2025. Tagli a ricerca e aiuti internazionali: Trump minaccia la lotta all’Hiv
Cristiana Pulcinelli – strisciarossa.it
Lunedì 10 marzo al Yerba Buena Park di San Francisco si è scesi in piazza al grido di “Save our science”, salviamo la nostra scienza. Medici, ricercatori, attivisti e pazienti si sono ritrovati insieme per sostenere i programmi di ricerca e di cooperazione internazionale sull’Hiv “minacciati dal congelamento dei fondi federali e dai tagli dell’amministrazione Trump”. Moltissimi i cartelli, da “Stand Up for science”, difendiamo la scienza, al vecchio ma ancora attuale “Silence = Death”, silenzio = morte, che all’inizio degli anni Novanta era diventato lo slogan dei gruppi di attivisti gay americani contro l’Aids. Dal palco tutti dicono la stessa cosa: attenzione, la politica di Trump ci sta rigettando indietro di trent’anni e i risultati saranno tragici.
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https://www.strisciarossa.it/tagli-a-ricerca-e-aiuti-internazionali-trump-minaccia-la-lotta-allhiv/
Il Papa al Gemelli, condizioni stabili e graduali miglioramenti dalle terapie
Francesco prosegue l’ossigenoterapia ad alti flussi, riducendo progressivamente la necessità di ventilazione meccanica non invasiva nelle ore notturne. Il Pontefice necessita ancora di terapia medica ospedaliera, di fisioterapia motoria e respiratoria. Giornata dedicata a preghiera, riposo e un po’ di lavoro
Ultimo aggiornamento 15 marzo 2025, 19:20

Prossimo bollettino “non prima di martedì o mercoledì”
Il prossimo bollettino dei medici sulla situazione di Papa Francesco sarà emanato dai medici del Policlinico Gemelli “non prima di martedì o mercoledì prossimo”. Lo fa sapere la Sala stampa vaticana.
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
vedi anche
Dodici anni di Papa Francesco: un pontefice tra tradizione e innovazione
video Riccardi: “Il Papa vuole essere un malato come gli altri”
video L’audio del Papa in Piazza San Pietro: “Grazie per le vostre preghiere”
Cos’è il broncospasmo, la crisi che ha colpito Papa Francesco
video Giubileo del Volontariato: la marcia dei pellegrini fino alla Porta Santa, con un pensiero al Papa
15 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1115
RaiNews LIVE
Zelensky smentisce Trump e Putin: “Non siamo accerchiati nella regione russa di Kursk”
E nel Donbass “situazione stabilizzata”. I volenterosi passano alla “fase operativa”. Bombe russe nella notte su Sumy, nel nord-est, e su Odessa, colpite infrastrutture energetiche. Ancora droni ucraini contro una raffineria russa
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/starmer-putin-non-prende-sul-serio-la-pace-oggi-la-videocall-dei-volenterosi-41d86375-c6a7-424f-9910-ddbc0fe3a1ce.html
Vedi anche
- Massiccio attacco russo con droni, colpiti siti energia a Odessa
- video Muro di fuoco dopo l’esplosione di un drone ucraino a Volgograd
- Putin risponde all’appello di Trump: “Soldati ucraini nel Kursk avranno salva vita se si arrendono”
- Von der Leyen: “Costruire Ue di difesa, dobbiamo spendere oltre 3% del Pil, Putin vicino ostile”
- video L’inseguimento inesorabile di un drone russo che esplode
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Londres organise un sommet en visioconférence avec une vingtaine de dirigeants alliés de Kiev
« Le mépris total [de la Russie] pour la proposition de cessez-le-feu du président Trump ne sert qu’à démontrer que Poutine n’est pas sérieux concernant la paix », a estimé le premier ministre britannique, Keir Starmer, avant ce sommet.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 10 AL 16 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/15/en-direct-guerre-en-ukraine-londres-organise-un-sommet-en-visioconference-avec-une-vingtaine-de-dirigeants-allies-a-kiev_6577393_3210.html
15 marzo 2025. Trump ordina attacchi contro lo Yemen: 13 civili uccisi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato attacchi militari contro le postazioni degli Houthi in Yemen, in apparente risposta agli attacchi del gruppo contro le navi mercantili nel Mar Rosso. Il presidente americano ha lanciato un monito severo: “L’inferno si abbatterà su di voi” se non interromperanno la loro campagna contro il traffico marittimo internazionale.
Secondo il ministero della Salute yemenita almeno 13 civili sono stati uccisi e altrettanti feriti nei bombardamenti su Sanaa. Testimoni locali riferiscono che gli attacchi hanno colpito un edificio. “Le esplosioni sono state violente e hanno scosso il quartiere come un terremoto. Hanno terrorizzato le nostre donne e i nostri bambini”, ha raccontato all’agenzia Reuters Abdullah Yahia, un residente della capitale yemenita.
continua in
https://pagineesteri.it/2025/03/15/medioriente/trump-ordina-attacchi-contro-lo-yemen-13-civili-uccisi/
15 marzo 2025. Nel carcere di Melfi l’ennesimo suicidio, detenuto si impicca in cella: 17 i morti nel 2025
L’ennesimo suicidio nelle carceri italiane, una mattanza continua tra l’indifferenza del governo Meloni e del Guardasigilli Carlo Nordio, che sula questione continua a non sentire gli appelli degli operatori che ogni giorno frequentano gli istituti di pena italiani.
L’ultima vittima del “dramma carceri” è un detenuto 25enne di nazionalità tunisina, morto suicida nella sua cella nel penitenziario di Melfi, in provincia di Potenza, dove stava scontando una sentenza definitiva.
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https://www.unita.it/2025/03/15/carcere-melfi-suicidio-detenuto-impicca-cella-morti-2025/
“Il carcere torni al centro del dibattito”, l’appello di Antigone sull’emergenza suicidi e sovraffollamento
Tra le proposte di Antigone: misure straordinarie per ridurre i numeri nelle carceri per adulti e in quelli minorili e un nuovo regolamento che innovi la vita interna
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https://www.unita.it/2025/03/15/il-carcere-torni-al-centro-del-dibattito-lappello-di-antigone-sullemergenza-suicidi-e-sovraffollamento/
vedi anche
Campo larghissimo per le carceri: “Ora una seduta straordinaria”
Il “modello Albania” per le carceri italiani, Pd contro Nordio sui moduli prefabbricati contro il sovraffollamento
Perché ci vuole l’amnistia: tra sovraffollamento e suicidi le carceri non reggono più

Eliana Riva
https://ilmanifesto.it/la-striscia-degli-orrori-atti-genocidari-su-donne-e-bambini?_sc=NTc5MTYxNyM1MDU5OA%3D%3D
Radio Onda d’Urto
Venerdì 14 marzo 2025: A Roma doppia piazza sul tema della guerra. Oggi iniziative contro la guerra a Brescia e Torino
Le corrispondenze dalla Toscana e dall’Emilia Romagna flagellate dalla crisi climatica | La paura ai Campi Flegrei per le scosse | La tra giorni di iniziative per DAX
GUERRA – Doppia piazza sul tema della guerra domani a Roma. In Piazza del Popolo quella de La Repubblica e di Michele Serra, che l’ha definita una “piazza per l’Europa”. Non ci sono un manifesto o parole d’ordine chiare, solo la (vaga) indicazione del giornalista per “una manifestazione di cittadini, di intellettuali, di artisti, di volontari, di aspiranti europei che dicono come sarebbe bello che l’Europa fosse e non è ancora, quella basata sui valori fondativi di giustizia sociale, libertà e pace”. In piazza del Popolo, oltre al Pd e alla galassia centrista, ci saranno Cgil-Cisl-Uil, Avs, Acli, Famiglie Arcobaleno, pezzi di associazionismo, diversi sindaci, Legacoop, Anpi nazionale e Agesci.
Sempre a Roma, ma in piazza Barberini alle ore 15, manifesteranno diverse realtà No War. In questo caso le parole d’ordine sono ben definite: “No all’Unione Europea che si riarma, no alla difesa comune, la sicurezza è nel ripudio della guerra”. A lanciare la chiamata Rifondazione Comunista e Potere al Popolo, con l’adesione – tra gli altri – di Unione sindacale di base, Movimenti per il diritto all’abitare di Roma, Cambiare Rotta, Pci e diversi circoli territoriali di Anpi e Arci.
Per rilanciare l’appuntamento di piazza Barberini, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto è intervenuto Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al popolo.

Nei giorni scorsi i lavoratori dell’aeroporto di Montichiari hanno dovuto nuovamente maneggiare materiale bellico di categoria A1. Lo denuncia il sindacato di base USB lavoro privato che ha organizzato questa mattina un presidio davanti alla Prefettura di Brescia, al quale hanno partecipato diverse decine di persone, per ribadire ancora una volta il no al transito di materiale bellico e riaffermare che “i lavoratori non vogliono essere parte dell’ingranaggio di questa catena di montaggio delle armi nè partecipare a conflitti in giro per il mondo, non vogliono essere complici dei guerrafondai.” Questi lavoratori hanno scelto un impiego civile e non militare. Inoltre viene anche posto un problema di sicurezza tanto dei lavoratori quanto di chi passa o abita nelle vicinanze dell’aeroporto.
Il collegamento dal presidio di Michele Borra della redazione di Radio onda d’urto che intervista Luca Pistoia coordinatore regionale lombardo dell’USB. Ascolta o scarica
A Torino, Extinction Rebellion ha realizzato una mega scritta Life Not War sulla ciminiera di Leonardo


NAPOLI – La notte dopo il terremoto ai Campi Flegrei è trascorsa con timori e preoccupazioni della popolazione. Magnitudo 4.4, la più intensa degli ultimi 40 anni con quella di maggio. Gli esperti non escludono nuovi eventi sismici. Abitanti ancora fuori dalle proprie case: chi ha passato la notte in strada, chi in auto, chi ospitati da amici o parenti. Assente invece il sistema di emergenza sismico: dopo un anno di bradisismo ai Campi flegrei le misure di sicurezza messe in campo ieri dalla Protezione Civile sono stati una tenda e qualche cassa d’acqua. Rabbia per gli abitanti di Bagnoli, che ieri notte hanno sfondato i cancelli della ex Base Nato per trovare riparo e servizi.
Gli aggiornamenti di oggi con Eddy, del Laboratorio Politico Iskra.

La presentazione con Marta Associazione Dax 16 marzo 2003
Oggi Radio Onda d’Urto ha parlato anche di:
Il punto sulla situazione in Siria con Davide Grasso
Avvisi orali a Perugia contro antifascisti e antifasciste
L’approfondimento settimanale dei fatti economici con Andrea Fumagalli: si parla di dazi, sia dal punto di vista delle conseguenze internazionali che di quelle italiane, e dei dati sul lavoro recentemente pubblicati dall’Istat. Ascolta o scarica.
A Roma un convegno per una nuova legge sugli affitti, a Brescia la lotta nelle case popolari nel quartiere San Bartolomeo: Ascolta la trasmissione Dalla parte del diritto all’abitare
Lunedì prossimo lo sciopero nelle librerie Feltrinelli: le voci di chi ci lavora nella trasmissione Working class heroes
Lo sciopero nazionale della logistica promosso dai Si-Cobas
Il Papa al Gemelli, situazione stabile e recupero lento
Considerando il quadro di stabilità del Pontefice, i medici questa sera non hanno pubblicato un bollettino. “Un elemento positivo”, afferma la Sala Stampa della Santa Sede, sottolineando che le informazioni mediche si diraderanno. Francesco ha proseguito le terapie
Ultimo aggiornamento 14 marzo 2025, 19:20

14 febbraio-14 marzo, un mese con il fiato sospeso per il Papa
Dal 14 febbraio al 14 marzo, un mese con il fiato sospeso per la salute di Papa Francesco. È la tarda mattinata di San Valentino quando Jorge Mario Bergoglio si reca al Policlinico Gemelli di Roma per alcune visite. Già da qualche giorno il Santo Padre ha difficoltà respiratorie per una bronchite
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
vedi anche
Dodici anni di Papa Francesco: un pontefice tra tradizione e innovazione
video Riccardi: “Il Papa vuole essere un malato come gli altri”
video L’audio del Papa in Piazza San Pietro: “Grazie per le vostre preghiere”
Cos’è il broncospasmo, la crisi che ha colpito Papa Francesco
video Giubileo del Volontariato: la marcia dei pellegrini fino alla Porta Santa, con un pensiero al Papa
14 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1114
RaiNews LIVE
Putin risponde all’appello di Trump: “Soldati ucraini nel Kursk avranno salva vita se si arrendono”
Rubio: Mosca e Kiev facciano concessioni. Il G7 trova l’accordo: nuove sanzioni a Russia se non accetta cessate il fuoco. Trump: colloqui di ieri molto produttivi, guerra potrebbe finire. Inchiesta Onu: Russia “ha commesso crimini contro l’umanità”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/ucraina-guerra-putin-apre-a-meta-si-tregua-solo-se-pace-duratura-trump-promettente-incompleto-9d9b8a36-8be5-4caf-bdff-424fe3594021.html
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- Ucraina, i russi dilagano nel Kursk, riconquistata Sudzha
- video Un’esplosione è avvenuta a Mosca, in un edificio a più piani
- video Attacco droni ucraini sulla raffineria russa di Tuapse
- video Il mezzo sì di Putin: “Tregua? Solo se affronta le cause del conflitto”
- video Le mosse di Trump, mano tesa a Putin e dazi all’Europa
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Vladimir Poutine a rencontré l’émissaire des Etats-Unis, Emmanuel Macron critique « les déclarations dilatoires » de la Russie
Donald Trump a qualifié les discussions entre le Kremlin et son émissaire Steve Witkoff, sur la proposition de trêve américaine, de « très positives ». Alors que les forces de Kiev quittent des positions dans la région russe de Koursk, Poutine a appelé les soldats ukrainiens à déposer les armes.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 10 AL 16 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/14/en-direct-guerre-en-ukraine-l-envoye-special-des-etats-unis-steve-witcoff-en-visite-a-moscou_6577393_3210.html
Le previsioni del tempo per venerdì 14 marzo
Allerta rossa in Toscana. Atteso picco dell’ondata di piena dell’Arno a Pisa alle 22
Circolazione treni rallentata nel nodo di Firenze. A Bologna scuole chiuse e piani bassi evacuati in alcune vie. Allerta per le piene dei fiumi, dei corsi minori e il rischio frane. Allerta gialla in Campania per vento e temporali
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/toscana-ed-emilia-romagna-oggi-e-allerta-arancione-per-rischio-idraulico-15467850-6b14-4ee4-b93a-180eb004eefd.html
Forte maltempo al Centro/Nord: livello dei fiumi in aumento, l’Arno al 1° livello di guardia

Nelle scorse ore si sono registrate piogge insistenti in diverse regioni, con conseguente aumento dei livelli dei corsi d’acqua
Filomena Fotia
L’Italia bersagliata dalle perturbazioni, con fasi di forte maltempo al Centro/Nord e in Sardegna. Mentre una perturbazione è in transito dalla serata di ieri con effetti anche nelle prossime ore, un’altra raggiungerà il nostro Paese arriverà alla fine di oggi per poi insistere domani. Nelle scorse ore si sono registrate piogge insistenti in diverse regioni, con conseguente aumento dei livelli dei corsi d’acqua: notte di maltempo in Liguria, Lombardia, Emilia–Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con punte (dalla mezzanotte) di 52 mm in zona Sambuco nel Genovese, 49 mm ad Arenzano (GE), 42 mm a Pontassieve (FI) e Montecatini Val di Cecina (PI), 39 mm a Borgo San Lorenzo (FI), 35 mm a Pratovecchio Stia (AR) e Firenzuola (FI), 32 mm a Casarsa della Delizia (PN), 31 mm a Valentano (VT).
Emilia Romagna Meteo segnala in un aggiornamento pioggia battente tra Forlivese, Ravennate, Bolognese e Ferrarese, con livello dei fiumi in aumento: “Senio, Lamone e Santerno hanno superato la soglia di allerta gialla nelle aree dell’Appennino, soglia arancione invece per il Lamone a Marradi, in aumento”.
Per quanto riguarda la Toscana, il Presidente Eugenio Giani riporta che “sono proseguite tutta la notte le precipitazioni sul territorio, in particolare sulla zona del Mugello. Questa la situazione dei fiumi sotto attenzione presidiati dal sistema di Protezione Civile:
continua in
https://www.meteoweb.eu/2025/03/allerta-meteo-sbalzi-termici-clamorosi-weekend-mappe/1001759074/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter_rss
https://www.meteoweb.eu/
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14 marzo 2025 RaiNews LIVE
Campi Flegrei, nuova scossa da 3.5: la terra continua a tremare dopo il sisma di 4.4 di giovedì| Calcinacci sulle auto | I danni | Il popolo degli sfollati
Musumeci, “firmerò lo stato di mobilitazione nazionale”. A Pozzuoli crolla il controsoffitto di una casa. Scuole chiuse a Pozzuoli e Bagnoli. Rallentamenti ferroviari. Il sisma più forte degli ultimi anni
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/terremoto-ai-campi-flegrei-forte-scossa-magnitudo-da-4-e-4-avvertita-a-napoli-crollo-a-pozzuoli-gente-in-strada-danni-9754f4fe-cc29-4a83-b283-293a34b31b36.html
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14 marzo 2025. Terremoto Puglia, forte scossa davanti alla costa: paura nel Foggiano, avvertita fino in Abruzzo | DATI e MAPPE
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia nella serata di venerdì 14 marzo: paura nel Foggiano

Beatrice Raso
A seguito dell’evento sismico registrato alle 20.37 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in provincia di Foggia, con epicentro localizzato in mare, di magnitudo ML 4.6, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile.
Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose.Una forte scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia alle 20:37 di oggi, venerdì 14 marzo. Si è trattato di un sisma di magnitudo 4.6, avvenuto in mare, davanti alla costa garganica, ad una profondità di 1km. La scossa ha provocato tanta paura nel Foggiano e a Bari, ma è stata avvertita anche in Basilicata, Molise e Abruzzo. Segnalazioni arrivano in particolare da Campobasso, Pescara, Potenza e Matera.
Alle ore 21, si è verificata un’altra scossa di magnitudo 3.8 con epicentro nella stessa zona.
A seguito dell’evento sismico registrato alle 20.37 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in provincia di Foggia, con epicentro localizzato in mare, di magnitudo ML 4.6, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della Protezione Civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose. Lo rende noto la Protezione Civile.
https://www.meteoweb.eu/2025/03/terremoto-puglia-avvertito-foggiano/1001760570/
14 marzo 2025. Usa e Israele trattano con Paesi africani la deportazione dei palestinesi

Eliana Riva – pagineesteri.it
Un’inchiesta esclusiva dell’Associare Press ha rivelato che gli Stati Uniti e Israele hanno preso contatto con alcuni Paesi africani per trattare sull’ipotesi di deportazione dei palestinesi di Gaza. Il presidente Usa Donald Trump continua a proporre il suo “piano” di pulizia etnica della Striscia come l’ipotesi migliore e “più giusta” per la sistemazione post-guerra e la ricostruzione dell’enclave che diverrebbe, secondo i piani del tycoon, una lussuosa riviera turistica priva dei propri abitanti.
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https://pagineesteri.it/2025/03/14/medioriente/usa-e-israele-trattano-con-paesi-africani-la-deportazione-dei-palestinesi/
14 marzo 2025. L’eterno cruccio della sinistra: guerra giusta o pacifismo?
La Schlein dovrà fare i conti con una parte della componente riformista del Pd, e anche di quella cattolica, che ha, nella sua maggioranza, assunto una posizione riarmista lontana da quella del Vaticano.
Piero Sansonetti – unita.it
La pace e la guerra sono temi così giganteschi che è difficile risolverli con regole canonizzate di partito. Riguardano le grandissime idee di convivenza e di civiltà umana, e addirittura si riferiscono a grandi ideologie che non sono ancora morte e che non possono morire né essere sottoposte alla disciplina di schieramento.
La pace e la guerra sono temi assolutamente divisivi. Così come è divisivo il tema del disarmo o del riarmo. Le idee disarmiste sono quelle di credere che comunque esista una proporzionalità tra quantità di armi a disposizione e rischio di conflitto. Le idee riarmiste sono quelle di chi crede che le armi, oltre ad essere uno strumento di morte, siano anche il principale strumento della deterrenza. E che solo la deterrenza può garantire la pace. Nella sinistra la divisione tra pacifisti e non pacifisti è vecchissima. Risale ai primi del Novecento, alla guerra di Libia e poi alla prima guerra mondiale. Il partito socialista guidato da Mussolini e da Turati e da Lazzari era assolutamente pacifista in occasione della guerra di Libia.
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https://www.unita.it/2025/03/14/leterno-cruccio-della-sinistra-guerra-giusta-o-pacifismo/
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Riarmo europeo, passa la mozione Von der Leyen. Il Pd si spacca ma Schlein: “Restiamo pacifisti”
Manifestazione 15 marzo 2025, perché, dove e quando: l’appello per l’Europa di Michele Serra e la sinistra divisa su armi e guerra
Scendiamo in piazza per il disarmo: difendiamo l’Europa della pace e di Ventotene da von der Leyen
14 marzo 2025. Partito democratico spaccato: Elly Schlein a un bivio
Dalla strada che imboccherà dipendono il futuro del partito che guida e quello della sinistra in Italia. L’occasione per cambiare davvero il Pd, fondandolo come soggetto politico reale, Schlein ce l’ha ora
David Romoli – unita.it
Elly Schlein ha di fronte a sé un bivio e dalla strada che imboccherà dipendono in buona misura il futuro del partito che guida e quello della sinistra in Italia. Il partito che in oltre 15 anni non era riuscito a dotarsi di una vera identità politica, e per questo si era ridotto a un cartello di capibastone privo di qualsiasi appeal anche elettorale, può conquistare una fisionomia netta intorno al tema più importante e qualificante che ci sia: quello della pace o della guerra.
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https://www.unita.it/2025/03/14/partito-democratico-spaccato-elly-schlein-a-un-bivio/
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Riarmo europeo, passa la mozione Von der Leyen. Il Pd si spacca ma Schlein: “Restiamo pacifisti”
Così Elly Schlein ha ridato un volto al Partito Democratico
Riarmo: Schlein sfida Pd e Socialisti europei, la segretaria dem contro il piano bellico di von der Leyen
Adriano Sofri sulla propria pagina Facebook
Che cosa mettere per andare alla manifestazione. Vecchio problema. Alla fine del 1967, mi pare, in pieno Vietnam, il presidente Lyndon B. Johnson passò da Roma. Era il tempo della canzoncina: “Hey, hey, LBJ, how many kids did you kill today?” Un giovane manifestante si presentò avvolto in una bandiera a stelle e strisce, inalberando un cartello: “Mi faccio schifo”.
14 marzo 2025. Danilo Dolci e la lotta non violenta: rispondere alla guerra con la pace
“La vera vita è quella che si vive per gli altri”, diceva il grande pacifista. Che insieme ad Aldo Capitini e Cesare Zavattini elaborò un pensiero antagonista e solidale, oggi accantonato

Dorella Cianci – unita.it
Mentre l’Europa cerca il suo destino, appellandosi alla corsa al riarmo per realizzare paradossalmente la pace, è importante ricordare alcune figure gigantesche del nostro Paese. Danilo Dolci, di cui da poco si è commemorato il centenario, è stato uno dei pensatori più influenti della nonviolenza. Si è distinto come una figura di straordinaria rilevanza, che ha segnato profondamente la lotta contro le ingiustizie sociali e la promozione di una vera e propria cultura della pace come fondamento della democrazia. La sua ben nota collaborazione con Aldo Capitini, un altro influente protagonista del pacifismo, e Cesare Zavattini, sceneggiatore e teorico del cinema, ha rappresentato un esempio mirabile e lungimirante di come la dedizione civile, la creatività e la solidarietà possano generare cambiamenti duraturi all’interno di una società che aspiri ad essere autenticamente maieutica verso i più disagiati.
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https://www.unita.it/2025/03/14/danilo-dolci-e-la-lotta-non-violenta-rispondere-alla-guerra-con-la-pace/
vedi anche
L’amicizia corsara tra Pasolini e padre Turoldo: storia di un legame indissolubile
I delitti, le pene e la lezione di Capitini
Nel nome di Capitini e Pannella mi iscrivo a Nessuno Tocchi Caino per aiutare i reclusi
Scendiamo in piazza per il disarmo: difendiamo l’Europa della pace e di Ventotene da von der Leyen
14 marzo 2025. Produzione industriale in picchiata: “Due anni di calo e silenzio del governo”
La Cgil commenta i dati Istat. Gesmundo: “La premier Meloni tace, ma serve una presa d’atto e assunzione di responsabilità sullo stato di salute della nostra industria”
La produzione industriale italiana sta attraversando due anni ininterrotti di calo, ma l’Esecutivo non fa niente e resta in silenzio. Questo il giudizio della Cgil, dopo la diffusione dei dati Istat di oggi.
“Per il ventiquattresimo mese consecutivo l’Istat certifica che l’indice di produzione industriale in Italia è negativo. Una rilevazione che non ci stupisce, purtroppo, proprio come l’ennesimo silenzio del governo e del ministro Urso, che, invece di prendere atto del totale fallimento delle loro politiche industriali, continuano a raccontare che tutto va bene”. Così il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo.
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/produzione-industriale-in-picchiata-due-anni-di-calo-e-silenzio-del-governo-mfjwk2xk
14 marzo 2025. Il boom del lavoro è in via di esaurimento. E i disoccupati diventano inattivi
Rallenta la crescita dell’occupazione, che ha raggiunto il record storico di 24 milioni di occupati. Crolla la quota di disoccupati che tornano al lavoro: molti scivolano nell’inattività
Pietro Saccò – avvenire.it

Foto Sergio Oliverio Imagoeconomico
Il boom del lavoro in Italia sembra andare verso l’esaurimento, dopo avere portato un aumento di oltre un milione di occupati nel giro di cinque anni. Ora il numero di persone con un impiego cresce meno, complici anche fattori demografici, e non sembra esserci molto spazio per un ulteriore aumento del tasso di occupazione, che pur restando ai massimi storici (66,3% di occupati tra la popolazione italiana con età compresa tra i 20 e i 64 anni) resta il più basso d’Europa, dove la media è al 75,3%.
I dati sugli ultimi tre mesi del 2024, pubblicati dall’Istat, mostrano che alla fine dello scorso anno c’è stato un nuovo un rallentamento della crescita delle ore lavorate (+0,2% sui tre mesi precedenti) e soprattutto degli occupati, che hanno segnato variazione zero: il numero totale delle persone con un impiego è rimasto stabile rispetto al trimestre precedente, cioè poco sopra i 24 milioni, che è – conviene ricordarlo – il numero di occupati più elevato di sempre. In media, calcola l’Istat, rispetto al 2023 in Italia le persone che lavoravano sono state 352mila in più (+1,5%), i disoccupati erano 283mila in meno (-14,6%) e gli inattivi 56mila in più (+0,5%).
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https://www.avvenire.it/economia/pagine/lavoro-dati-terzo-trimestre-2024-istat?_gl=1*157ulw4*_up*MQ..*_ga*NDU3MDU3MDQ4LjE3NDE5Mzg1NjI.*_ga_BRSYFP49FK*MTc0MTkzODU2MS4xLjAuMTc0MTkzODU2MS4wLjAuODQzNjU1MzA0
14 marzo 2025. Il futuro oltre la fabbrica: no al riarmo ed alla guerra. 14 marzo assemblea nazionale
L’industria di questo paese sta sprofondando da 24 mesi. Un declino pesante accompagnato dall’apertura di svariate crisi aziendali, dove il costo delle transizioni ecologico e digitali vengono fatte pagare alle lavoratrici ed ai lavoratori. I Contratti nazionali sono fermi al palo, mentre si lavora sempre di più: il modello contrattuale attuale rende impossibile il recupero del potere d’acquisto, in una spirale inflattiva dove però aumentano i profitti delle imprese che al posto di investire si ristrutturano a danno della collettività. I settori strategici sono allo sbando: l’automotive è dentro una crisi irreversibile, la siderurgia non vede ancora soluzioni sul tavolo, con la prospettiva dell’ennesimo regalo a qualche multinazionale estera alla faccia di difesa dal “made in Italy”, dei posti di lavoro e dell’ambiente. La cassa integrazione per molti di questi settori aumenta spaventosamente, con i lavoratori lasciati per anni in un limbo obliterante in un quadro di assenza di protagonismo, di iniziativa e di risposte concrete alla loro condizione. A questa situazione non sta corrispondendo un piano straordinario di intervento per difendere l’industria ed i posti di lavoro come stiamo richiedendo da tempo. Chi produce la ricchezza di questo paese vuole un ritorno in spesa sociale, tutele come il diritto alla previdenza ed alla sanità. La scelta dell’Europa, condivisa anche dal nostro Governo è quella di riarmare il continente con 800 miliardi di euro che saranno investiti in armamenti e ancora più guerra. Una scelta scellerata senza senso a cui deve corrispondere una forte mobilitazione operaia a partire da subito. L’assemblea nazionale dell’Industria USB del 14 Marzo discuterà di questi temi con centinaia di delegati e delegate di tutto il territorio nazionale, provenienti dalle fabbriche e dai posti di lavoro. Vogliamo guardare oltre la fabbrica, per rivendicare un nuovo modello industriale per questo paese, la difesa del lavoro, dei diritti e del salario.

Giuliano Santoro
https://ilmanifesto.it/ursula-divide-il-pd-la-segretaria-insiste-quel-piano-non-va
13 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1113
RaiNews LIVE
Putin apre al cessate il fuoco ma “c’è ancora da discutere”. Tajani convoca l’ambasciatore russo
Trump: “Faccia la cosa giusta”.Stasera il presidente russo dovrebbe incontare l’inviato Usa Witkoff. Reuters: Kiev riconosce di non poter riconquistare tutti i territori. Starmer: riarmo perché “Putin vuole soffocarci”. Tensione al G7 esteri
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/ucraina-guerra-kiev-si-tregua-30-giorni-tornano-aiuti-usa-trump-spero-putin-accetti-f1f71d5f-97a4-4def-b058-d326037af8e6.html
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- video Disgelo tra Ucraina e Stati Uniti, a Gedda patto per una tregua
video Drone luminoso sorvola Kiev nella notte: la scia luminosa - video Distrutto impianto di gas russo a Kaluga: droni ucraini colpiscono
- video Il dilemma di Putin, tregua o guerra a oltranza
- Starlink, perchè il sistema di comunicazione di Musk è vitale per Kiev
- Usa, Russia e gli altri, ecco i padroni della bomba
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Volodymyr Zelensky dénonce les « propos manipulateurs » de Vladimir Poutine, qui dit soutenir le plan de cessez-le-feu tout en faisant valoir des « nuances »
Le président russe s’est dit favorable à la fin des combats, avant d’énumérer une série de conditions et de rappeler qu’un règlement de la guerre devra tenir compte de l’avancée russe dans la région de Koursk et, plus globalement, des « causes profondes » du conflit. Donald Trump a salué une déclaration « prometteuse » mais « incomplète ».
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 10 AL 16 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/13/en-direct-guerre-en-ukraine-la-russie-dit-avoir-abattu-dans-la-nuit-77-drones-ukrainiens-au-dessus-de-son-territoire_6577393_3210.html
13 marzo 2025. Riarmo Ue spacca tutto mentre CIA ed ex KGB collaborano
Piero Orteca – remocontro.it
La diplomazia alla luce del sole dice una cosa. Quella condotta nelle segrete stanze, parla lingue diverse. Riarmo europeo e trattativa sul cessate il fuoco solleva molti dubbi sulla reale portata delle relazioni tra Mosca e Washington, già ben più avviate di quanto ritengano gli strateghi di Kiev e di Bruxelles. C’è, in sostanza, un gioco delle parti, che per motivi diversi tende a guadagnare tempo. E probabilmente i contatti tra Casa Bianca e Cremlino sono molto più stretti di quanto finora immaginato.
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https://www.remocontro.it/2025/03/13/riarmo-ue-spacca-tutto-mentre-cia-ed-ex-kgb-collaborano/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_campaign=gli-ultimi-newsletter-total-articoli-dal-nostro-blog_262
13 marzo 2025 Fausto Anderlini sulla propria pagina Facebook
Il testamento di Bobby Solo
`Non c`e` piu` niente da fare, e`stato bello sognare`….cosi` recitava una profetica e accattivante canzonetta di Bobby Solo del 1967. Il tentativo di riverginare la fiction per iniziativa dei giullari di Gedi insufflando le note di Ventotene (il copyright storico-filologico e` di Marcella Mauthe) e` tosto scaduto nella disarmonia, e quasi vien da ridere, se non fosse per l`angoscia che ci attanaglia.
Vada come vada la Schlein ha le ore contate, e la Meloni qualche mese, forse, se non settimane. Sottoposto a una minaccia esistenziale, il deep state europeo, ovvero quell`establishment composto di poteri tecnico burocratici ed economico finanziari, nonche` mediatici che ha retto le sorti del `sistema` in questo trentennio, sta mettendo le cose alle strette. Una democrazia autoritaria e vincolata, profondamente illiberale, (emblematico l`esempio della Romania) che rimette in auge gli stati-nazione (pianeti e satelliti) blindandoli in una alleanza bellica gerarchicamente definita. Una democrazia, e un`Europa, che facendosi ideologia di guerra, negano le proprie premesse.
Ce lo ha rivelato papale papale, seppure pudicamente, il solito, noto amico americano-trasteverino (Veltroni), citando espressamente il `deep state“e rivelando il segreto di Pulcinella: la vera fonte di ispirazione e di sostentamento di una intera scolaresca sedicente di sinistra.
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Il Papa al Gemelli, situazione stazionaria. Una torta in dono dal personale sanitario
Un breve momento di festa nel Policlinico con torta e candeline per celebrare i dodici anni di pontificato di Francesco. Proseguono le terapie e il Pontefice alterna ossigenazione ad alti flussi di giorno e ventilazione meccanica di notte
Ultimo aggiornamento 13 marzo 2025, 19:00

Il Papa continua le terapie e gli Esercizi spirituali, oggi dodicesimo anniversario dall’elezione
Decine di messaggi per l’anniversario dell’elezione, la Cei: “Dal letto d’ospedale luminoso magistero di unità e carità”. Fonti: si presume che le infezioni si siano ridotte. Lunedì i medici hanno sciolto la prognosi per “miglioramenti consolidati”
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
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Dodici anni di Papa Francesco: un pontefice tra tradizione e innovazione
video Riccardi: “Il Papa vuole essere un malato come gli altri”
video L’audio del Papa in Piazza San Pietro: “Grazie per le vostre preghiere”
Cos’è il broncospasmo, la crisi che ha colpito Papa Francesco
video Giubileo del Volontariato: la marcia dei pellegrini fino alla Porta Santa, con un pensiero al Papa
Radio Onda d’Urto
Giovedì 13 marzo 2025: Palestina e Ucraina tra proposte di tregua e guerra sul terreno
Assemblea pubblica a Napoli dopo il terremoto | Nevediversa: il report 2025 di Legambiente | In Argentina repressione poliziesca contro i pensionati
PALESTINA – Gli Usa hanno presentato a Israele e Hamas una nuova proposta per estendere il cessate il fuoco a Gaza. La nuova iniziativa prevede un cessate il fuoco fino al 20 aprile, oltre alla ripresa degli aiuti umanitari a Gaza. Nel dettaglio la proposta prevede 5 prigionieri vivi ei corpi di 9 morti durante il primo giorno del cessate il fuoco e poi, via via, gli altri, utilizzando la quarantena di giorni del nuovo stop per negoziare una tregua più duratura, la famigerata fase 2, quella che implica il ritiro israeliano dalla Striscia, che Tel Aviv non vuole.
Intanto Israele viola ogni giorno la fragile tregua in vigore a Gaza. Nelle ultime 24 ore i morti sono 9, dopo i 10 di ieri, tra nuovi attacchi ei cadaveri di chi viene estratto dalle macerie ogni giorno da quando è entrata in vigore, a gennaio, il cessate il fuoco. Dal 7 ottobre il bilancio ufficiale delle vittime nella Striscia sale così a 48.524, con 112mila feriti e migliaia di dispersi. Il raid continua anche in Cisgiordania, mentre negli Usa Jewish For Peace ha occupato l’ingresso della Trump Tower (in foto).
Su Radio Onda d’Urto diverse corrispondenze, sia dalla Striscia di Gaza che dalla Cisgiordania Occupata: ascolta qui.
Sempre sulla Palestina, presentiamo qui l’iniziativa solidale di venerdì 14 marzo a Cedegolo, in Valle Camonica, a nord di Brescia.

UCRAINA – Si combatte duramente nel Kursk, zona russa occupata la scorsa estate da Kiev, che ora evacua alcuni villaggi di confine, valutando anche la ritirata di fronte agli attacchi russi. Intanto Mosca frena sull’ipotesi di tregua di un mese, negoziata dagli Usa con Kiev. La risposta ufficiale di Putin è attesa stasera, con il vertice a porte chiuse tra il presidente russo e l’inviato Usa, Wjtkoff. Putin ha anticipato di essere “d’accordo con le proposte per fermare le ostilità ma questa cessazione dovrebbe portare alla pace a lungo termine, eliminando le cause iniziali di questa crisi”.
DAZI – Putin dovrebbe comunque rispondere formalmente in serata alla proposta di Trump, che occupa il tempo a disposizione…minacciando la Ue, ‘una delle autorità fiscali e tariffarie più ostili e abusive al mondo’, con tariffe del 200% su ‘tutti i vini e prodotti alcolici’ in ritorsione ai dazi dell’Ue sul whiskey prodotto negli Usa, imposti a loro volta in replica a quelli del 25% su acciaio e alluminio anche europei. “Gli Stati Uniti non hanno liberi scambi commerciali, hanno scambi stupidi. Il mondo intero ci deruba’, dice Trump. ‘Siamo determinati a replicare. Non cederemo mai alle minacce e proteggeremo le nostre filiere’, la replica di Parigi con il ministro Saint-Martin.
ARMI – La vicenda dazi e l’Ucraina s’intersecano con le armi, quelle varate dal Parlamento europeo dicendo sì a “ReArm Europe”, il regalo da 800 miliardi di euro all’industria bellica europea e Usa voluto da von der Leyen. I partiti italiani sono andati in ordine sparso, a partire della maggioranza: Lega contraria, FI a favore, Fdi a favore sul riarmo ma astenuti sul passaggio relativo al sostegno a Kiev. Il Pd si è diviso a metà: solo 11 su 21 le astensioni chieste dalla segretaria Schlein, 10 invece voti a favore della destra del partito. Compatta contrarietà di M5S e Avs.
Su Ucraina, dazi e ReArm Europe Radio Onda d’Urto ha intervistato Francesco Schettino, economista e docente all’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”


CAMPI FLEGREI – Resta altissima in Campania la tensione dopo la scossa di terremoto – magnitudo 4.4. – della notte. Epicentro la zona dei Campi Flegrei, ma il sisma è stato nitidamente avvertito anche in tutta Napoli. Diversi i danni, fortunatamente pochi i feriti e in condizioni non gravi. La situazione più complicata, con diverse persone sono rimaste bloccate in casa e sono dovute uscire dalle finestre, a Bagnoli. Qui tensione in particolare fuori dall’ex base Nato, dove molte persone hanno sfondato i cancelli chiusi, chiedendo di poter alloggiare perché non si sentono al sicuro nelle proprie case. Oggi pomeriggio, proprio all’ex base Nato, assemblea pubblica di residenti, con la presenza anche di Villa Medusa Occupata di Bagnoli, Movimento Disoccupati 7 novembre e Laboratorio politico Iskra.
Radio Onda d’Urto ha raccolto diverse voci da Bagnoli e dai Campi Flegrei.
MONTAGNA – Si intitola “Nevediversa2025 – Una montagna diversa è possibile?” ed è il dossier di Legambiente che si propone di fare il punto sul turismo invernale nell’era del cambiamento climatico.
Presentato oggi, giovedì 13 marzo, a Milano, il dossier guarda allo stato di salute delle infrastrutture montane legate allo sci, al fenomeno dell’overtourism e a quello del turismo di lusso, restituendo una fotografia accurata, e tutt’altro che rosea, del turismo in alta quota, delle sue problematiche e delle sue ricadute sull’ambiente. In questo quadro, sotto lente anche l’effettivo impatto, in termini di sostenibilità, delle prossime Olimpiadi invernali, Milano – Cortina 2026.
In sintesi, da un lato nevica sempre meno (sia sulle Alpi, sia sugli Appennini), dall’altra aumentano i bacini di innevamento artificiale, gli impianti di risalita non più funzionanti, l’overtourism e, di conseguenza, i costi infrastrutturali. Costi che ovviamente ricadono sull’utente finale, attraverso skipass dai prezzi sempre più esorbitanti. Un fattore quest’ultimo che, unito all’aumento del fenomeno del turismo di lusso, sta trasformando la montagna in un bene privato e classista.
Su Radio Onda d’Urto, Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente.
vedi anche
https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/legambiente-presenta-i-dati-del-nuovo-dossier-nevediversa-2025/

Il Dossier
Dossier Nevediversa 2025
Oggi Radio Onda d’Urto ha parlato anche di:
In Argentina violenze poliziesche contro i pensionati in piazza contro i tagli
A Parigi rinviata al 9 aprile la decisione sull’estradizione in Ungheria di Gino, compagno antifascista milanese
Migranti: report di Action Aid che denuncia il “collasso del sistema-accoglienza in Italia”
A Milano contestazione studentesca a Valditara per la targa a Ramelli
Brescia: sabato partenza collettiva in treno verso il corteo “Dax Resiste” a Milano
13 marzo 2025 RaiNews LIVE
Terremoto ai Campi Flegrei, scossa da 4.4 avvertita a Napoli. Tanta paura e gente in strada
Musumeci, “firmerò lo stato di mobilitazione nazionale”. A Pozzuoli crolla il controsoffitto di una casa. Scuole chiuse a Pozzuoli e Bagnoli. Rallentamenti ferroviari. Il sisma più forte degli ultimi anni
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/terremoto-ai-campi-flegrei-forte-scossa-magnitudo-da-4-e-4-avvertita-a-napoli-crollo-a-pozzuoli-gente-in-strada-danni-9754f4fe-cc29-4a83-b283-293a34b31b36.html
Vedi anche
- video Campi Flegrei, ci si prepara per una nuova notte. Musumeci firma lo stato di evacuazione
- video Bagnoli, un’anziana: “Mio marito ha un tumore, dormiamo in auto: impossibile trovare un wc”
- video Terremoto a Bagnoli, i calcinacci travolgono e rovinano le auto parcheggiate in strada
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13 marzo 2025. Così l’Europa legalizza la vendita di esseri umani: la direttiva rimpatri
Secondo la proposta, potranno essere espulsi anche i minori non accompagnati. Non si prevedono i centri nei paesi terzi (come nel patto Italia-Albania), ma si apre la strada a uno scenario anche peggiore…

Gianfranco Schiavone – unita.it
“Un nuovo minimo per l’Europa”, così Eve Geddie, direttrice dell’Ufficio delle istituzioni europee di Amnesty International, si è espressa commentando a caldo la proposta di revisione della Direttiva rimpatri presentata l’11 marzo 2025 dalla Commissione Europea. Un giudizio tagliente ma per nulla eccessivo e che mi sento di condividere. La lettura della proposta del “Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che istituisce un sistema comune per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno nell’Unione è irregolare, e abroga la direttiva 2008/115/CE” (Strasburgo, 11.3.2025 COM(2025) 101) stordisce infatti per l’estremismo di molte delle proposte che vi sono contenute.
continua in
https://www.unita.it/2025/03/13/cosi-leuropa-legalizza-la-vendita-di-esseri-umani-la-direttiva-rimpatri/
vedi anche
Chiudete i CPR: hanno ucciso il mio fratellino, prigioniero senza aver commesso nessun reato
I Cpr in Albania non si possono fare, ecco perché
Patto Italia-Albania, il governo non molla e prepara un decreto per trasformarli in Cpr gestiti da Tirana
13 marzo 2025. MIGRANTI: “IL COLLASSO DEL SISTEMA ACCOGLIENZA” PUBBLICATO IL NUOVO REPORT DI ACTION AID
Il sistema di accoglienza in Italia è al collasso, questo il quadro che emerge dal report “Accoglienza al Collasso. Centri d’Italia 2024” di ActionAid e Openpolis.

Nel 2023, quasi il 40% dei migranti ospitati nei centri SAI proviene da paesi considerati “sicuri” dal Decreto Legge 158/2024, una realtà che solleva dubbi sulla reale sicurezza di questi territori. Inoltre, vi è anche la crescente presenza di minori non accompagnati: nel 2023 il numero è aumentato del 64%.
Le strutture sono sovraffollate e la gestione è caotica, con migliaia di revoche dell’accoglienza e assegnazioni senza trasparenza. Il Ministero dell’Interno ha rifiutato di fornire dati essenziali per monitorare la situazione, impedendo una valutazione adeguata dei servizi.
“Il governo italiano sta rendendo sempre più difficile accedere ai dati sui centri di accoglienza, mentre il sistema si satura e diventa sempre meno sostenibile” denuncia Action Aid “la chiusura del Ministero dell’Interno nel fornire dati è un problema che arriva fino ai tribunali. Nonostante le nostre vittorie legali nel 2020 e nel 2022, il governo continua a negare informazioni cruciali. Il 19 marzo è fissata un’udienza per far valere il diritto all’accesso ai dati”.
Il sistema, ormai al collasso, rischia di compromettere la dignità dei migranti in Italia, sollevando urgenti interrogativi sulle politiche di accoglienza e integrazione.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’intervento di Fabrizio Coresi, esperto migrazione di Action Aid. Action Aid
https://www.radiondadurto.org/2025/03/13/migranti-il-collasso-del-sistema-accoglienza-pubblicato-il-nuovo-report-di-action-aid/
13 marzo 2025. Cosa sta succedendo sui mercati dopo i dazi di Trump e il riarmo europeo: lo spiega l’esperto di finanza
Fanpage.it ha chiesto a Gian Marco Salcioli, strategist di Assiom Forex e esperto dei mercati finanziari, di commentare la situazione. Da una parte, l’Unione europea e gli Stati Uniti sembrano avviati verso una vera e propria guerra commerciale. Dall’altra, l’Ue si prepara al suo piano di riarmo. Per i mercati, l’incertezza è molto alta.

A cura di Luca Pons
Gli ultimi giorni hanno visto un ‘colpo di scena’ dopo l’altro, nello scenario internazionale. L’Unione europea ha accelerato sul piano di riarmo proposto dalla Commissione, e di fatto oggi appoggiato anche dal Parlamento Ue. Dopo settimane di minacce da parte degli Stati Uniti sul fronte commerciale, l’Unione europea ha risposto annunciando dei contri-dazi su 26 miliardi di euro di prodotti. L’aumento delle tariffe sulle importazioni scatterà a inizio aprile, in risposta ai dazi statunitensi su acciaio e alluminio partiti il 12 marzo, e potrebbe espandersi dal 13 aprile.
13 marzo 2025. ReArm Europe? I dati dicono che è cominciato dieci anni fa, ma è servito a ben poco

Dal 2014, la spesa militare dell’Unione europea è quasi raddoppiata, ma per Bruxelles non basta. Davanti alla minaccia russa la risposta della Commissione sembra essere solo quella di investire di più: il piano ReArm mette in campo altri 800 miliardi in quattro anni. Tutto questo mentre dall’altra parte della barricata Mosca stanzia molte meno risorse
Francesco Crippa – vita.it
Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul Libro bianco della difesa, che la Commissione europea presenterà la prossima settimana, contenente indicazioni sul futuro della difesa europea, tra cui il piano ReArm Europe presentato da Ursula von der Leyen. L’Unione europea si prepara quindi a un grande balzo in avanti nella spesa in armi (si parla di un’operazione da 800 miliardi di euro). Ce ne era bisogno? Se guardiamo ai numeri non possiamo che prendere atto che il piano ReArm Europe è in realtà partito dieci anni fa. La spesa militare dei 27 Paesi Ue, infatti, è in costante aumento dal 2014 e forse non è un caso, dato che proprio in quell’anno è iniziato il conflitto nel Donbass tra i separatisti filorussi supportati da Mosca e le forze del governo ucraino.
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https://www.vita.it/rearm-europe-i-dati-dicono-che-e-cominciato-dieci-anni-fa-ma-e-servito-a-ben-poco/
13 marzo 2025. E’ uscito il numero di Marzo del Bollettino contro la Militarizzazione delle Scuole
Agenzia PRESSENZA – Il n. 2 di “La scuola ripudia la guerra” bollettino dell’Osservatorio Contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università è scaricabile sul sito dell’Osservatorio.
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https://www.pressenza.com/it/2025/03/e-uscito-il-numero-di-marzo-del-bollettino-contro-la-militarizzazione-delle-scuole/

13 marzo 2025. Carcere di Capanne a Perugia, detenuto perde la vita dopo aver dato fuoco alla cella: “Reparto fatiscente, lo denunciamo da anni”
La vittima era straniera, era stata da poco trasferita da un’altra sezione ed era tornato nella sua cella dopo una visita in infermeria. La nota del Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria

Un detenuto del carcere di Capanne a Perugia è morto dopo avere dato fuoco a tutto quel che aveva in cella. Lo rende noto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). “L’uomo era stato spostato da Reparto penale a quello circondariale ed è lì che ha inscenato la folle e drammatica protesta che gli è costata la vita“, evidenzia il segretario per l’Umbria drl Sappe Roberto Bonino. Quest’ultimo segnala che il pur tempestivo intervento degli agenti non ha potuto impedire il tragico evento. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in ospedale, dove l’uomo era stato portato dalla Polizia Penitenziaria nel tentativo di salvargli la vita.
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https://www.unita.it/2025/03/13/carcere-di-capanne-a-perugia-detenuto-perde-la-vita-dopo-aver-dato-fuoco-alla-cella-reparto-fatiscente-lo-denunciamo-da-anni/
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La circolare del DAP sull’affettività in carcere
Rivoltare il carcere, basta chiacchiere e lagne contro le misure del governo Meloni
Vogliono spedirlo in Romania e gli negano il permesso di sposarsi: il calvario di Ion Nicolae detenuto a rischio suicidio
Chiude l’Istituto a Custodia Attenuata per Madri di Lauro, l’allarme dei garanti della Campania: “Gravi disagi per le mamme detenute”

Sabato Angeri
https://ilmanifesto.it/kiev-dice-si-al-cessate-il-fuoco-di-30-giorni-ora-la-parola-e-a-putin
12 marzo 2025. Scendiamo in piazza per il disarmo: difendiamo l’Europa della pace e di Ventotene da von der Leyen

Il riarmo caldeggiato dall’Ue trancia quel germe di civiltà sorto dopo gli orrori del 900. Sabato bisogna esserci: non lasciamo campo ai guerrafondai
Andrea Ranieri, Francesco Sinopoli – unita.it
L’isola di Ventotene riveste per l’Europa attuale un valore fortissimo. È lì che trova le sue radici l’Unione europea: nel luogo di confino degli oppositori del regime fascista, prende forma negli anni più duri della seconda guerra mondiale un progetto concreto e attuale di Europa unita, con l’obiettivo innanzitutto della pace.
Non è la prima volta che l’idea di una Federazione europea viene avanzata: è infatti lunga la lista di pensatori politici e di filosofi – Kant su tutti in particolare con l’obiettivo della pace perpetua – che su un simile obiettivo avevano in precedenza fornito il loro contributo. Ma quell’idea aveva sempre mantenuto nei loro scritti le sembianze di un’utopia, di qualcosa di lontano e quasi astratto: la novità del manifesto di Ventotene sta proprio nella capacità di affermare e delineare l’attualità della Federazione europea, nel fatto che la sua costruzione viene proposta come compito immediato e per l’oggi.
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https://www.unita.it/2025/03/12/scendiamo-in-piazza-per-il-disarmo-difendiamo-leuropa-della-pace-e-di-ventotene-da-von-der-leyen/
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Il riarmo italiano, la Difesa punta a 40mila soldati per rafforzare l’esercito: dubbi di Meloni sulla missione in Ucraina
Von der Leyen si prepara alla guerra e spacca l’Italia: destra in ordine sparso, Pd diviso in due
Von der Leyen trasforma l’Europa in una Santabarbara: così l’Italia investirà più in carrarmati che in scuole e ospedali
12 marzo 2025. Sì al Riarmo, l’UE vota per la guerra: la destra si divide e il Pd si spacca
La risoluzione sul riarmo passa con 419 sì e 204 no. Contraria la Lega, favorevoli FI e FdI. Tra i dem, schierati da Schlein per l’astensione, in contrasto coi Socialisti europei , 11 si astengono e 10 votano a favore
David Romoli – unita.it
La risoluzione sulla difesa comune, in realtà soprattutto sul piano di riarmo della presidente von der Leyen, passa il voto (non vincolante) dell’Europarlamento a vele spiegate: 419 sì tra cui gli europarlamentari di FdI e FI, 204 no, inclusa la Lega a destra, il M5S e Avs a sinistra, e 46 astenuti. Tra questi ultimi dovrebbero esserci tutti i 21 voti del Pd: questo il mandato deciso dalla segretaria: astenersi. Invece ce ne sono solo 11(Lucia Annunziata, Brando Benifei, Annalisa Corrado, Camilla Laureti, Dario Nardella, Matteo Ricci, Sandro Ruotolo, Cecilia Strada, Marco Tarquinio, Alessandro Zan e il capodelegazione Nicola Zingaretti). Gli altri 10 (Stefano Bonaccini, Antonio Decaro, Giorgio Gori, Elisabetta Gualmini, Giuseppe Lupo, Pierfrancesco Maran, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Irene Tinagli, Raffaele Topo) hanno ignorato la decisione del vertice e votato sì al piano. Spaccatura a metà.
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https://www.unita.it/2025/03/13/si-al-riarmo-lue-vota-per-la-guerra-la-destra-si-divide-e-il-pd-si-spacca/
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Von der Leyen si prepara alla guerra e spacca l’Italia: destra in ordine sparso, Pd diviso in due
Riarmo: Schlein sfida Pd e Socialisti europei, la segretaria dem contro il piano bellico di von der Leyen
ReArm Europe spacca il governo Meloni: la Lega frena, le opposizioni unite bocciano il piano von der Leyen
12 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1112
RaiNews LIVE
Casa Bianca a Mosca: “Vi esortiamo a firmare la tregua”. Putin nel Kursk: “Cacciare via gli ucraini”
Il presidente russo minaccia inoltre di trattare i prigionieri di Kiev come terroristi. Trump: “Sanzioni devastanti per la Russia se non accetta la tregua”. Negoziatore Usa in settimana a Mosca. Forze ucraine in ritirata nella regione russa del Kursk
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/ucraina-guerra-kiev-si-tregua-30-giorni-tornano-aiuti-usa-trump-spero-putin-accetti-21d9aebb-fbaf-4208-a088-e98d6079c6a9.html
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LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : Kiev d’accord pour un cessez-le-feu immédiat « de trente jours », la Russie « n’exclut pas des contacts » dans les prochains jours avec les Etats-Unis
A l’issue des discussions en Arabie saoudite, le président ukrainien Zelensky a dit que « l’Ukraine est prête pour la paix » et que Washington doit désormais « convaincre la Russie » d’accepter cette proposition. Les Etats-Unis ont également acté le retour de leur aide « en matière de sécurité » et de renseignements à Kiev.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 10 AL 16 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/12/en-direct-guerre-en-ukraine-kiev-d-accord-pour-un-cessez-le-feu-immediat-de-trente-jours-la-russie-n-exclut-pas-des-contacts-dans-les-prochains-jours-avec-les-etats-unis_6577393_3210.html
Il Papa in condizioni stazionarie, la radiografia conferma i miglioramenti dei giorni scorsi
Francesco al Gemelli continua ad alternare ossigenoterapia ad alti flussi di giorno e ventilazione meccanica non invasiva di notte. Anche oggi in collegamento con gli Esercizi Spirituali. Proseguono fisioterapia respiratoria e motoria
Ultimo aggiornamento alle ore 20 del 12 marzo 2025
Giornata ordinaria, tra preghiera, Esercizi spirituali e fisioterapia motoria e respiratoria
Se la situazione della salute del Papa resterà stazionaria, domani non ci sarà un nuovo bollettino medico ma sarà la sala stampa vaticana ad aggiornare i giornalisti nel tardo pomeriggio. Lo riferisce la stessa sala stampa.
Aggiornamento in tempo reale
https://www.rainews.it/maratona/2025/02/papa-francesco-ricovero-gemelli-salute-bollettino-polmonite-aggiornamento-diretta-26-febbraio-b61d99f2-9d22-46aa-9c0c-40034584651a.html
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Cos’è il broncospasmo, la crisi che ha colpito Papa Francesco
video Giubileo del Volontariato: la marcia dei pellegrini fino alla Porta Santa, con un pensiero al Papa
Radio Onda d’Urto
Mercoledì 12 marzo 2025: Via libera del Parlamento Ue a “ReArm Europe”
Intervista a Nancy Hamad da Gaza | Free All Antifas: a Parigi attesa la decisione dei giudici sull’estradizione di Gino | 5×1000 a Radio Onda d’Urto: da 40 anni la voce di chi non ha voce
REARM EUROPE – Il Parlamento europeo ha approvato oggi, con 419 sì, 204 no e 46 astenuti, “ReArm Europe”, il piano da 800 miliardi di euro voluto dalla von der Leyen per ingrassare le aziende belliche europee e statunitensi. I partiti italiani sono andati in ordine sparso, a partire della maggioranza: Lega contraria, FI a favore, Fdi a favore sul riarmo ma astenuti sul passaggio relativo al sostegno a Kiev. Il Pd si è diviso esattamente a metà: 11 astenuti, 10 a favore. Compatta la contrarietà di eurodeputati ed eurodeputate di M5S e Avs.

PALESTINA – Mentre Israele continua a violare la fragile tregua in vigore nella Striscia di Gaza, blocca tutti gli aiuti umanitari, toglie la corrente elettrica e preme sempre di più per riprendere il genocidio, noi oggi ci siamo collegati con la Striscia e abbiamo avuto la possibilità di intervistare Nancy Hamad, una studentessa di Economia di Beit Hanun, nord di Gaza.
“Qui c’è bisogno di tutto. Non c’è nulla di cui non abbiamo bisogno – ha detto ai nostri microfoni – Abbiamo bisogno di un riparo, perché non ne abbiamo uno. La tenda in cui viviamo davanti alla nostra casa non serve a nulla: non protegge dal freddo, non riscalda, non offre alcuna sicurezza. È letteralmente esposta alle intemperie, e in questo inverno gelido il freddo è insopportabile.
Abbiamo bisogno di un riparo, di vestiti, di medicine. A Beit Hanoun non c’è nemmeno un ospedale. Se qualcuno si ferisce o si ammala, non possiamo curarlo immediatamente. Non ci sono ambulanze, non ci sono infermieri, non c’è nemmeno un punto medico in tutta la città. Questo rappresenta un grave pericolo per chiunque si trovi a Beit Hanoun e abbia bisogno di cure. Inoltre, a causa della presenza dell’occupazione ai confini della città di Beit Hanoun, essendo una città di confine, non possiamo raggiungere la nostra terra”. Clicca qui per ascoltare l’intervista.

FREE ALL ANTIFAS – Nel momento in cui inviamo questa edizione di FuoriOnda, a Parigi è ancora atteso il pronunciamento dei giudici francesi sull’estradizione di Gino, antifascista italo-albanese detenuto in Francia dal 12 novembre 2024. L’estradizione è stata chiesta dalle autorità ungheresi, che hanno spiccato nei confronti di Gino un mandato di arresto europeo. La vicenda è quella che riguarda una ventina di antifasciste e antifascisti in mezza Europa, dall’europarlamentare Ilaria Salis alla tedesca Maja T., ossia la persecuzione voluta da Orban per le mobilitazioni antifasciste del febbraio 2023 contro il cosiddetto “Giorno dell’onore”, un raduno che ogni anno porta nella capitale magiara gruppi neonazisti da tutto il Vecchio continente. Solidali e antifascisti hanno organizzato un presidio di solidarietà a partire dalle 12, e fino alla decisione dei giudici, di fronte al Palazzo di Giustizia di Parigi. In attesa del verdetto della Corte, abbiamo fatto il punto della situazione con Giulia e Nic, della campagna Free All Antifas.
Oggi Radio Onda d’Urto ha parlato anche di:
Usa: caos dazi, accordo sulla guerra in Ucraina e proteste dopo l’arresto di Mahmoud Khalil
Groenlandia: vince le elezioni (a sorpresa) il centrodestra liberista
Ravenna: arriva la nave rigassificatrice. Tra un mese la manifestazione nazionale “per il clima fuori dal fossile”
Brescia: “ecogiustizia subito per il S.I.N. Caffaro. Flash mob e assemblea pubblica “In nome del popolo inquinato”
12 marzo 2025. Affari e finti pacifisti: la piazza di Michele Serra è il peggio di politici, lobbisti, giornalisti e intellettuali italiani
Alla manifestazione convocata da Michele Serra e patrocinata dal gruppo Elkann di Repubblica un misto di interessi aziendali e false scuse per giustificare il riarmo europeo voluto da Ursula
Giorgio Cremaschi – unita.it
(…) Meloni, Tajani, Prodi, Gentiloni, Calenda sono tutti d’accordo con il riarmo, ma fanno finta di avere ragioni diverse o opposte. Salvini è contro, ma sta al governo con chi è a favore, Conte e Schlein pure sono contro, ma la seconda ha mezzo partito a favore e già annuncia chiarimenti, mentre il primo è ancora alleato della seconda. Fratoianni e Bonelli si proclamano ultrapacifisti e poi stanno con tutti. E infine c’è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, guai a criticarlo, che è chiaramente schierato con il riarmo di Ursula von der Leyen e contro un compromesso di pace in Ucraina, forse in memoria di quando era vice di quel governo D’Alema che fece partecipare l’Italia al bombardamento di Belgrado. A tutto questo si aggiungono su giornali e televisioni gli scatenati intellettuali “progressisti”, che parlano di onore e coraggio guerriero come D’Annunzio e Marinetti nel 1915. Mentre il segretario della Cgil, che fu guidata da Di Vittorio, oggi porta la sua organizzazione alla manifestazione promossa dal quotidiano dei maggiori azionisti di Stellantis. E sia lungi da noi il sospetto che tanto ardore europeista de La Repubblica sia solleticato dall’interesse del suo padrone per le tante commesse militari che si annunciano. (…)
continua in
https://www.unita.it/2025/03/12/affari-e-finti-pacifisti-la-piazza-di-michele-serra-e-il-peggio-di-politici-lobbisti-giornalisti-e-intellettuali-italiani/
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Repubblica rimette l’elmetto: il piano ReArm Europe fa gola a Gedi
Von der Leyen apre la corsa al riarmo europeo, accelerata sugli investimenti sulla difesa per fronteggiare Putin (e Trump)
Von der Leyen trasforma l’Europa in una Santabarbara: così l’Italia investirà più in carrarmati che in scuole e ospedali
12 marzo 2025. Museo Ginori. Il Ministero non riconferma Tomaso Montanari e scoppia il caso politico
Per il presidente uscente della Fondazione pubblica che sta gestendo la riapertura dello storico museo toscano si aspettava una riconferma più volte sollecitata. Ma il Ministero avrebbe scelto di sostituirlo con Marco Corsini, sindaco di Rio nell’Elba. Le proteste di Regione Toscana e Comune di Sesto Fiorentino
Livia Montagnoli
Alla fine, la risposta del Ministero della Cultura è arrivata. Ma la conclusione della vicenda che negli ultimi mesi ha tenuto in stallo il lavoro della Fondazione Museo Ginori di Sesto Fiorentino ha il retrogusto amaro del finale inaspettato. O, adottando una prospettiva più ottimistica, dell’inizio di un nuovo capitolo da metabolizzare nel più breve tempo possibile per non rallentare ulteriormente il processo di rinascita e rilancio del secolare museo d’impresa fiorentino, di fondazione settecentesca, legato alla storia della manifattura di fini porcellane di Doccia.
continua in
https://www.artribune.com/professioni-e-professionisti/politica-e-pubblica-amministrazione/2025/03/museo-ginori-ministero-cultura-non-conferma-tomaso-montanari-nomina-marco-corsini/
Le previsioni del tempo per mercoledi 12 marzo
https://www.rainews.it/video/2025/03/meteo-12-marzo-6a0e5414-26c9-4680-8d29-1389f562ae79.html
Allerta Meteo, sbalzi termici clamorosi nel weekend: al Sud da +30°C a +10°C in due giorni!

Allerta Meteo, previsioni estreme per il weekend: tra venerdì e sabato temperature oltre i +30°C al Sud, domenica sera e lunedì torna il freddo con un crollo termico clamoroso
Peppa Caridi
Le mappe termiche che illustrano le temperature al suolo nei prossimi giorni evidenziano in modo eloquente quanto saranno estremi gli sbalzi termici che interesseranno l’Italia nei prossimi giorni. Stiamo vivendo un mese di marzo fin qui eccezionalmente caldo, come se fossimo già in piena primavera, soprattutto al Centro/Sud. E così continuerà anche nei prossimi giorni. Lo scirocco domina la scena e le temperature rimangono elevatissime, ma venerdì 14 marzo la situazione degenererà arrivando a picchi clamorosi.
La vampata di scirocco che accompagnerà una nuova perturbazione proveniente dalla Spagna, porterà la temperature addirittura a +31/+32°C nella Sicilia tirrenica tra venerdì pomeriggio e sabato mattina. Saranno 36 ore di caldo eccezionale, che non sarà limitato ad una area ristretta: avremo temperature superiori ai +25°C anche in molte zone della Calabria, della Basilicata e della Puglia. Una vampata di caldo incredibile, a cui seguirà tra domenica e lunedì un brusco calo termico nell’ordine di 20°C in poche ore: lunedì mattina molte località, a partire da quelle della Sicilia tirrenica roventi nei due giorni precedenti, saranno sotto i +10°C, nuovamente in pieno inverno.
I dettagli nel video:
https://www.meteoweb.eu/
https://www.meteoweb.eu/sezione/news/

Marina Della Croce
https://ilmanifesto.it/migranti-lue-riprova-a-spingere-sui-rimpatri
11 marzo 2025
Live guerra in Ucraina, la cronaca minuto per minuto: giorno 1111
RaiNews LIVE
Sì di Kiev alla proposta Usa di 30 giorni di tregua. Trump: parlerò con Putin, spero accetti
Il presidente Usa prevede di rinvitare Zelensky quanto prima. Rubio: palla ora è nel campo della Russia. Gli Usa revocano la sospensione degli aiuti; l’accordo sui minerali sarà firmato prima possibile. Von der Leyen: “Europa pronta a fare sua parte”
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE
https://www.rainews.it/maratona/2025/03/ucraina-guerra-oggi-gedda-negoziati-kiev-pronta-tregua-parziale-witkoff-in-settimana-da-putin-f2f12080-e49c-4f44-b3cb-602ea40c0647.html
Vedi anche
- La guerra in Ucraina, tutte le notizie di ieri
- Starlink, perchè il sistema di comunicazione di Musk è vitale per Kiev
- Trump: “Kiev deve essere seria, non ha le carte”
- Usa, Russia e gli altri, ecco i padroni della bomba
- video Intervista: “La BEI punta a finanziare il riarmo europeo”
https://www.rainews.it/archivio/storie/crisirussia-ucraina
LeMonde LIVE
En direct, guerre en Ukraine : la Russie « n’exclut pas des contacts » dans les prochains jours avec les Etats-Unis
De son côté, Donald Trump a dit, mardi, qu’il « [allait] parler à Vladimir Poutine », sans doute cette semaine, alors que l’Ukraine a annoncé être favorable à un cessez-le-feu immédiat « de trente jours ». Les Etats-Unis ont également acté le retour de leur aide « en matière de sécurité » et de renseignements à Kiev.
AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE DAL 10 AL 16 MARZO 2025
https://www.lemonde.fr/international/live/2025/03/12/en-direct-guerre-en-ukraine-la-russie-n-exclut-pas-des-contacts-dans-les-prochains-jours-avec-les-etats-unis_6577393_3210.html
11 marzo 2025. Slava Ucraina! in svendita
Luca Cellini – pressenza.com
Agenzia PRESSENZA – Pochissimi sanno che a partire del 2021 l’Ucraina aveva cominciato la svendita di oltre il 50% dei suoi terreni coltivabili a società straniere.
L’inizio della pratica denominata Land Grabbing (Accaparramento delle terre, fenomeno economico esploso nel 2008, che ha dato vita a un flusso di investimenti e di capitali finalizzato all’acquisizione di terreni per lo sviluppo di monocolture, biocarburanti o per lo sfruttamento delle foreste) era iniziato già prima ed era stato più volte denunciato in rapporti e articoli risalenti al 2013-2014-2015.
Era il 2013 quando Cristina Plank, Docente del Dipartimento di Scienze politiche, pubblicò un breve rapporto dal titolo: “L’accaparramento delle terra nera di oligarchi ucraini e investitori internazionali” https://www.tni.org/files/download/12._ukraine.pdf dove spiegava i meccanismi con cui già all’epoca si aggirava la moratoria sulla vendita dei terreni agricoli ucraini a beneficio di oligarchi ucraini e investitori esteri.
continua in
https://www.pressenza.com/it/2025/03/slava-ucraina-in-svendita/

Radio Onda d’Urto
Martedì 11 marzo 2025: Accordo in 8 punti tra le Forze democratiche siriane e il neoregime di Damasco
Il piano di riarmo divide, mentre le armi continuano a transitare da Montichiari | Il Messico e i dazi di Trump | Bologna ricorda Francesco Lorusso | Il processo per la sparatoria di Cascina Spiotta
SIRIA – In Siria firmato uno storico accordo tra Amministrazione autonoma rivoluzionaria della Siria del Nord e dell’Est, conosciuta in Occidente anche come Rojava, e il neoregime di Damasco.
Mazloum Abdi, comandante in capo delle Forze democratiche siriane e Al Jolani – l’ex jihadista autonominatosi presidente del governo di transizione in Siria – hanno firmato un accordo in 8 punti da implementare entro fine 2025.
Da capire come questo avrà eventuali conseguenze sui massacri degli jihadisti contro la minoranza alawita sul lato costiero della Siria e anche come reagirà la Turchia e le sue milizie jihadiste, che solo ieri, lunedì 10 marzo, hanno scagliato un’offensiva senza precedenti attorno alla diga di Tishreen, con 70 attacchi in 24 ore. Nei raid su Sarin, lato meridionale del cantone di Kobane, ucciso un bambino e altri due sono rimasti gravemente feriti.
Sempre nelle ultime ore i miliziani di HTS, la milizia dello stesso Al Jolani, hanno attaccato i quartieri curdi della metropoli di Aleppo, dove i residenti si sono organizzati secondo i principi del confederalismo democratico ispirati dal pensiero di Abdullah Ocalan e al centro anche dell’esperienza rivoluzionaria della Siria del Nord e dell’Est.
Per approfondire il contesto in cui sono avvenuti i massacri degli jihadisti contro la minoranza alawita sul lato costiero della Siria, vi riproponiamo l’intervento di ieri, sempre di Jacopo Bindi, disponibile qui.

RIARMO EUROPEO – Von der Leyen ribadisce di voler usare “tutte le leve finanziarie per ReArm Europe”. Contro il suo progetto, europarlamentari del M5S hanno manifestato fuori dal Parlamento europeo di Strasburgo – dove domani si vota – con lo striscione “Basta soldi per le armi”. Con loro anche Conte. Il ministro italiano della Difesa Crosetto, invece, conferma il piano per arruolare 40mila soldati, mentre il ministro dell’Economia Giorgetti annuncia un piano da 200 miliardi “coinvolgendo il settore privato”. Non è chiaro in che modo, ma la presidenza della Commissione Ue ha già espresso apprezzamenti.
Proprio contro il riarmo europeo è in via di costruzione una piazza alternativa a quella chiamata dalla Cgil e Michele Serra per il 15 marzo. Tra i primi a lanciare questo appuntamento, previsto sempre per il 15 marzo, PRC, PAP e altre realtà della sinistra, oltre ad alcune anime della Cgil che divergono dalla linea del segretario Landini.
Le armi, intanto, continuano a viaggiare attraverso l’aeroporto di Montichiari.
A denunciarlo, l’Usb Lavoro privato di Brescia che ha chiamato un presidio proprio per denunciare il continuo transito di materiale bellico dall’aeroporto. L’appuntamento è per venerdì 14 marzo 2025, come ricorda Dario Filippini, dell’Usb Lavoro Privato di Brescia
Qui l’intervista completa.
Tutto questo mentre, nella notte, un’ondata di droni militari ucraini ha preso di mira le città russe, in particolare la capitale Mosca. Il bilancio dell’attacco è di 3 morti e 18 feriti. La Russia, dall’altro lato, ha attaccato Odessa e continua ad avanzare sul terreno tra Donbass e Kursk. Sul lato diplomatico Kiev si dice pronta a un cessate il fuoco parziale. La proposta stamattina a Gedda, durante l’incontro con la delegazione Usa. Venerdì l’inviato Usa, Witkoff, sarà invece a Mosca da Putin. Gli stati europei restano tagliati fuori dalla trattativa. Secondo fonti Nato, l’attuale segretario generale dell’Alleanza atlantica Rutte sarà giovedì alla Casa Bianca per incontrare Trump.

MESSICO – Erano 350mila le persone che hanno affollato lo Zocalo, cuore di Città del Messico, a sostegno della presidente Claudia Sheinbaum, dopo che gli Usa hanno posticipato di un altro mese i dazi al 25% contro il Paese. Per la leader del partito Morena, “Trump non imporrà più i dazi contro il nostro Paese”.
Non è chiaro cosa i due Paesi abbiano concordato; da tempo il Messico ha stretto ulteriormente sul fronte migranti, spedendo migliaia di soldati al confine nord e rendendo ancora più dura la vita a chi parte dai Paesi centroamericani, entrando in Messico dalla zona di Tapachula.
Resta quindi ancora tutta da capire l’annunciata intesa, tra migranti, armi, Fentanyl, criminalità organizzata ma soprattutto temi economici, a partire dai mega progetti infrastrutturali, ferocemente contestati a sinistra da comunità native e realtà per la giustizia sociale e climatica.
Il tutto mentre dagli Usa al Messico è stato estradato Ariel Núñez Figueroa, 30enne ricercato “per sequestro e crimine organizzato per il suo presunto ruolo nell’omicidio di 43 studenti della Scuola Normale di Ayotzinapa, nel settembre 2014″, fanno sapere fonti messicane. Núñez Figueroa era un poliziotto di Huitzuco, nello stato di Guerrero, dove avvenne la scomparsa dei 43 “normalistas”.
Dal Messico, la corrispondenza e le valutazioni di Andrea Cegna, collaboratore di Radio Onda d’Urto.

ANNI SETTANTA – Cade oggi il quarantottesimo anniversario dall’omicidio del compagno di Lotta Continua, Francesco Lorusso, ucciso da un carabiniere, a colpi di arma da fuoco, l’11 marzo del 1977 a Bologna, durante gli scontri seguiti alle cariche ordinate per disperdere una manifestazione studentesca organizzata per contrastare un incontro di Comunione e Liberazione nell’ateneo bolognese.
Per l’occasione, anche quest’anno, una serie di iniziative in sua memoria, tra cui la presentazione del libro “Guai a chi ci tocca”, un libro importante sotto tanti punti di vista, come spiega di seguito Federico della nostra redazione dell’Emilia Romagna, con cui abbiamo approfondito anche i contorni, il valore e il significato di questa giornata.

Sempre oggi, ma in corte d’Assise ad Alessandria, la dichiarazione di Lauro Azzolini, 82 anni, ex militante delle Br, nel processo per la sparatoria di Cascina Spiotta del 1975, iniziata con le seguenti parole “Io c’ero quel giorno di 50 anni fa”.
Azzolini ha detto che nella sparatoria “morirono due persone che non avrebbero dovuto morire”: il carabiniere Giovanni D’Alfonso (per il quale risponde di omicidio) e la brigatista Mara Cagol, per la quale nessuno è chiamato a rispondere, nonostante quel giorno sia stata di fatto giustiziata.
“L’ultima immagine che ho di Mara e che non dimenticherò mai – ha aggiunto Azzolini – è di lei con entrambe le braccia alzate, disarmata, che urlava di non sparare“. Dopo le dichiarazioni di Azzolini, per i pm rimangono ancora “alcuni coni d’ombra”. Per questo insistono affinché vengano sentiti i coimputati Renato Curcio e Mario Moretti, anche loro ex militanti delle Br, oggi assenti in aula
Oggi Radio Onda d’Urto ha parlato anche di:
Nuova targa per Ramelli all’ITT – LSSA E. Molinari di Milano. Il Consiglio di Istituto dice no.
La conferenza stampa del comitato “Manteniamo l’ospedale sul Montecroce” di Desenzano del Garda, in cui torna a chiedere un nuovo studio di fattibilità sull’ospedale.
Onda Anomala || Resistenze ecologiche in contesti urbani

Lo scongiuro

l’11 marzo del ’77 si interruppe la parabola ascendente della storia moderna e iniziò la discesa negli abissi dell’idiozia proprietaria che ora culmina nella demenza nazional-guerrafondaia.
Come ogni anno l’11 marzo alle undici vado in via Mascarella convinto che quest’anno non ci sarà quasi nessuno. Sorpresa: una folla di allegrissimi vecchietti più intelligenti e più belli del resto del genere umano.
Gente che ha conosciuto il deserto e gli improvvisi affollamenti sovversivi, che ha conosciuto il dolore e l’estasi, e non ha mai creduto nelle favole del potere della nazione e del denaro.
Disertori che non hanno alcun potere di cambiare il corso della storia, ma conoscono l’arte dello scongiuro: intuire la tendenza, e sfuggire alle leggi del potere, finché si può.
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https://francoberardi.substack.com/p/lo-scongiuro?utm_source=post-email-title&publication_id=2391647&post_id=158840869&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=c2va4&triedRedirect=true&utm_medium=email
11 marzo 2025. Test Medicina. Anche l’aula della Camera approva la delega al Governo per il suo superamento. La selezione avverrà attraverso un semestre-filtro. Il provvedimento è legge
Il testo, approvato con 149 voti favorevoli e 63 contrari, delega il Governo ad adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria. Verrà abolito l’attuale test di accesso in favore di un semestre-filtro con esami caratterizzanti, i cui risultati saranno comunque riconosciuti per percorsi formativi alternativi.
IL TESTO
L’aula della Camera ha oggi approvato in via definitiva, con 149 pareri favorevoli e 63 contrari, il disegno di legge volto alla revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria. Il testo, già approvato nei mesi scorsi dal Senato, ora è legge. Si punta così al superamento dell’attuale quiz in vista di un primo semestre filtro.
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https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=128296&fr=n
11 marzo 2025. Scuola, Valditara pubblica linee guida per elementari e medie: “Solo l’Occidente conosce la Storia”
Sul sito del ministero la bozza elaborata dalla commissione su cui si aprirà il dibattito pubblico. Tra i suggerimenti: latino alle medie, Bibbia e saghe fantasy, haiku e canzoni, integrazione prudente dell’intelligenza artificiale
Viola Gianoli – repubblica.it
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https://www.repubblica.it/cronaca/2025/03/11/news/valditara_materie_scuola_latino_intelligenza_artificiale-424056286/?ref=nl-rep-f-anr
11 marzo 2025. Meteo, l’ultimo colpo di coda dell’inverno
Italia sotto la pioggia e maltempo per almeno una decina di giorni, in attesa di una svolta che però potrebbe arrivare solo dopo il 20 marzo con l’arrivo della primavera
11 marzo 2025. Allerta Meteo, sbalzi termici estremi nel weekend: +30°C al Sud, ma domenica torna il freddo!

Allerta Meteo, mappe impressionanti per il weekend: sbalzi termici clamorosi tra venerdì 14, sabato 15 e domenica 16. Freddo anche lunedì 17, con la costante del maltempo. Alto rischio grandine e tornado: le mappe
Peppe Caridi
Attenzione ai fenomeni meteo estremi che si prospettano per il weekend sull’Italia intera: gli aggiornamenti odierni dei modelli meteo sono davvero impressionanti. Il maltempo continuerà a colpire l’Italia in continuazione nelle prossime ore e nei prossimi giorni, con una nuova ondata di maltempo proveniente dalla Spagna tra stasera e domani e poi un’altra ancora tra giovedì sera e venerdì. Ma l’evoluzione successiva è ancor più preoccupante: le ultime mappe dei modelli per venerdì 14, sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 marzo sono davvero impressionanti.
https://www.meteoweb.eu/
https://www.meteoweb.eu/sezione/news/
11 marzo 2025. Santarelli, Cgil Marche: “Crolla l’export, siamo in recessione e la Regione racconta un’altra realtà”
Per il segretario generale, “urge una politica industriale. La Regione racconta le Marche in salute ma siamo ultime per crescita e ricchezza”
“Crolla l’export, Pil a zero, Marche in recessione. La Regione? Racconta un’altra realtà. Urge una politica industriale”. È quanto sostiene Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche, commentando gli ultimi dati sull’export. Le Marche segnano le peggiori performance tra le regioni industriali. “La situazione è preoccupante – continua Santarelli –: all’interno di un quadro già negativo a livello internazionale e nazionale, ci sono nodi strutturali che riguardano le piccole e medie imprese. Dobbiamo risolvere questi nodi perché altrimenti ci saranno altre crisi nei prossimi anni”.
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https://www.collettiva.it/copertine/economia/santarelli-cgil-marche-crolla-lexport-siamo-in-recessione-e-la-regione-racconta-unaltra-realta-g378u199
11 marzo 2025. Vendita Dana, indetto sciopero di gruppo
Fiom, Fim e Uilm proclamano uno stop di quattro ore (estensibili a otto): “Vogliamo un confronto trasparente e garanzie sul futuro dei lavoratori”
Marco Togna – collettiva.it
Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil proclamano una mobilitazione unitaria per chiedere a Dana un “confronto trasparente e garanzie concrete sul futuro dei lavoratori nell’ambito della cessione dell’azienda”. Sono quindi indette quattro ore di sciopero, estendibili a otto, da tenersi a discrezione dei territori nelle giornate del 17, 18 o 19 marzo, preceduto da assemblee sindacali.
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https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/vendita-dana-indetto-sciopero-di-gruppo-v9xqi6qn