1901

GennaioFaenza, in risposta alla proposta dei repubblicani sulla Camera del lavoro e alle iniziative dei cattolici, i socialisti replicano con un articolo sul periodico forlivese Il Risveglio. “E’ da qualche tempo che si parla con insistenza di costituire in Romagna Camere del Lavoro – scrive il periodico socialista – e questo specialmente dopo che a Imola si sono avuti buoni risultati e che a Ravenna si è già alla costituzione di un segretariato provvisorio”. A Faenza, prosegue l’articolo, “si vorrebbe che alla Camera del lavoro potesse far parte anche la Società di Mutuo Soccorso che è costituita da padroni e operai e per il semplice e unico scopo del mutuo soccorso. E’ logico ed ammissibile che i padroni debbano immischiarsi negli affari degli operai per difendere i di costoro interessi contro essi medesimi? Questo pensano e dicono i clericali con le loro Unioni professionali (…) che sono necessariamente nemiche degli operai”. Per i socialisti faentini “l’organizzazione operaia si compie mercé le Leghe di resistenza, di miglioramento, le cooperative operaie di mestiere. E quando queste sono salde e sicure, con questa vera forza organizzata si costituisce la Camera del lavoro”. Infatti, conclude l’articolo, l’organizzazione territoriale dei lavoratori “è la risultante di queste associazioni, sia esse pure a emanazione degli interessi operai e di essi soltanto. Noi anche si ammette che alla Camera del lavoro possano far parte 

4 gennaio: Italia e Francia si accordano sulle rispettive aree d’influenza in Africa. La Francia punterà sul Marocco e l’Italia su Tripolitania e Cirenaica

5 gennaioMonterotondo Marittimo (Grosseto), Pietro Gori, il “Cavaliere dell’ Umanità”, visita il paese incontrando la popolazione. L’evento è ricordato con una lapide affissa all’ingresso del Municipio

Roma, inaugurato il traforo sotto il colle del Quirinale

16 gennaioFerrara, inaugurata la tranvia a scartamento ridotto Ferrara – Codigoro

17 gennaio: rappresentata contemporaneamente in sette diverse città la prima di Le maschere di Pietro Mascagni

18 gennaioRoma, con l’enciclica Graves de communi, Leone XIII si esprime a favore dell’impegno sociale dei cattolici, rifiutandone però decisamente il progetto di costituzione di un partito politico autonomo. I valori della collaborazione fra le classi e del rispetto delle gerarchie, espressi nell’enciclica, evidenziano un avvicinamento alle posizioni di cauta apertura verso il liberalismo espresse da Filippo Meda e gli ambienti cattolici lombardi

20 gennaio: nasce la Camera del Lavoro di Alessandria. In un freddo pomeriggio dell’inverno del 1901, presso il Salone della Leva in piazza San Martino, veniva solennemente costituita la Camera del Lavoro di Alessandria, nel corso di un adunanza in cui aveva preso parte “un grandissimo numero di operai”. Ad Alessandria l’esigenza di costituire la Camera del Lavoro si concretizzò nel corso del 1900 ed alla fine dello stesso anno fu avviato l’iter burocratico che doveva spianare la strada alla realizzazione di un nuovo sodalizio operaio. Tale progetto cominciò a prendere forma in novembre, quando i rappresentanti di numerose associazioni, mutue e leghe di resistenza, 23 in tutto, riuniti in assemblee decisero di “nominare una commissione di nove membri perché esperisse tutte le formalità per la costituzione della Camera del Lavoro di Alessandria” considerata un istituto “di somma utilità per la classe lavoratrice”. I primi locali della Camera del Lavoro erano situati in via Guasco, a marzo si iniziarono le prime iscrizioni che ad aprile si contavano già 1400 iscritti, i quali, a settembre dello stesso anno, divennero 2805 divisi in 37 sezioni tra cui: 274 cappellai, 333 ferrovieri, 145 fra scaricatori e carrettieri, 139 muratoti, 138 metallurgici, 130 filatrici, 124 tranvieri, 102 orefici, 539 contadini

22 gennaioLondra, muore la Regina Vittoria. Personaggio fondamentale della seconda metà dell’Ottocento, ha segnato un’epoca: finisce l’età vittoriana, che ha visto il trionfo dei valori della rettitudine morale e dell’etichetta

25 gennaioPisa, manifestazione anticlericale della Società Razionalista in memoria di Galileo Galilei e Giordano Bruno. L’imponente corteo inneggia alla rivoluzione, all’ anarchia,a Gaetano Bresci. Sarà destituendo il Prefetto e processati 35 anarchici

27 gennaioMilano, muore Giuseppe Verdi. Era nato a Le Roncole di Busseto (Pr) il 10 ottobre del 1813

La Spezia, nasce la Federazione nazionale dei lavoratori dello Stato

27 – 28 gennaioFaenza, si formano le Associazioni dei muratori, quella dei brecciatori, la Lega dei garzoni di barbiere e quella dei lavoranti dei fornai che comprende pastai, fornai, mugnai e pilarini. Durante l’anno si sviluppano alcune vertenze: entrano in agitazione i commessi per ottenere il riconoscimento del riposo settimanale nei giorni festivi, le tessitrici scioperano per un aumento di salario, mentre la Lega dei Fornaciai ottiene un aumento di salario e un miglioramento dell’orario di lavoro

31 gennaioRoma, istituito, con una legge apposita, il Commissariato generale sull’emigrazione per disciplinare il forte flusso migratorio. I dati del censimento del 1901 riveleranno che dall’ultimo censimento (1881) sono emigrate dall’Italia 2.251.436 persone. Il 67% del flusso si è indirizzato verso gli Stati Uniti

Febbraio: le Leghe bracciantili della provincia di Mantova, dove particolarmente intensa è l’ondata di scioperi che sta investendo l’agricoltura in varie regioni italiane, si costituiscono in Federazione. L’esempio dell’organizzazione mantovana, sorta per iniziativa dei nuclei più combattivi del proletariato agricolo in piena autonomia dalle Camere del lavoro cittadine, sarà presto seguito dai braccianti delle province di Ferrara, Rovigo, Verona, Piacenza, Modena, Vercelli e della Lomellina

4 febbraioRoma, Giolitti interviene nel dibattito sullo scioglimento della Camera del lavoro di Genova, decretato il 18 dicembre 1900 e fatto revocare da Giuseppe Saracco per le forti opposizioni incontrate. Giolitti afferma il diritto di associazione sindacale finalizzata alla conquista di miglioramenti economici e la necessità di un atteggiamento imparziale da parte dello Stato. Tra l’altro afferma: “l’Italia è uno dei paesi in cui la media dei salari è la più bassa, ma è il primo del mondo per le imposte che colpiscono i generi di prima necessità”. Accenna inoltre alla possibilità di un coinvolgimento dei socialisti in un prossimo governo, al fine di legarli alle scelte riformistiche dei liberali e di togliere vigore alle opposizioni spontanee e potenzialmente sovversive provenienti dalle masse non inquadrate dal PSI

Comunicati i dati del censimento generale: la popolazione è di 33.778.000 residenti; rispetto al censimento precedente (1881) sono emigrate dall’Italia 2.251.436 persone; il 67% del flusso migratorio è diretto negli USA

7 febbraioRoma, il governo Saracco si dimette per la sfiducia ricevuta da un composito schieramento di cui fanno parte, oltre alla sinistra giolittiana e di Zanardelli, anche molti deputati della destra e del centro. Vittorio Emanuele III affida a Zanardelli l’incarico di costituire il nuovo governo

11 febbraioBologna, la Società Operaia da vita all’Università Popolare Giuseppe Garibaldi. I soci crescono anno dopo anno: 685 nel 1803-4; 1.015 nel 1907-8; 1.848 nel 1910-11; 2.150 nel 1914-15. Entrata in crisi con lo scoppio della guerra per la polemica tra i dirigenti interventisti e la maggioranza operaia degli aderenti, l’Università riprende vigore con l’entrata di nuovi quadri dirigenti socialisti. Con lo scatenarsi della violenza fascista, anche la sede dell’Università sarà invasa e semidistrutta
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https://www.storiaememoriadibologna.it/bandiera-delluniversita-popolare-giuseppe-garibald-971-opera https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna/1901/luniversit_popolare_giuseppe_garibaldi

15 febbraioRoma, nasce il governo Zanardelli con Giolitti al ministero degli Interni. Il conte Giulio Prinetti, fedele all’indirizzo moderato di Emilio Visconti Venosta, ministro degli Esteri

MarzoPavia, al cotonificio Gianoli un assistente picchia un operaio quattordicenne. Interviene in sua difesa il fratello maggiore che viene a sua volta picchiato e arrestato. Alcune operaie che testimoniano a favore del giovane collega, sono licenziate. Commentando l’episodio, il periodico La Plebe parla di “metodi in uso nell’antica schiavitù”

9 marzoRoma, inaugurate la biblioteca e la sala di lettura della Federazione romana delle opere di attività femminile, fondata nel 1900 e presieduta dalla contessa Lavinia Taverna. Tra gli scopi, l’emancipazione delle maestre da un’inferiorità culturale che si riflette sulla loro condizione sociale

16 marzo: nasce la camera del lavoro di Novara con l’adesione di 17 leghe

17 marzoJesi (An), costituita la Lega dei mezzadri. Qualche tempo dopo sorgono quelle di Sinigallia, Ripa, Monterado e di numerosi altri centri dell’anconetano e di tutte le Marche

28 marzoMilano, costituita la Federazione degli operai tessili

29 marzoRavenna, nasce la Federazione provinciale delle Leghe bracciantili, alla quale aderiscono 30 organizzazioni con 3.500 iscritti

30 marzoFaenza, la riunione delle Leghe di Resistenza, Miglioramento e Cooperative riconosce il ruolo di sostegno svolto dalla Società di Mutuo Soccorso, ma ribadisce la partecipazione delle sole Leghe alla costituzione della Camera del Lavoro.

AprileFaenza, nascono la Lega fra i carrozzai, la Federazione tra metallurgici, gasisti ed elettricisti e la Lega fra facchini.

Pontelagoscuro (FE), scioperano i lavoratori delle industrie della zona contro il licenziamento di due operai.Imola, la Camera del lavoro conclude un accordo per aumenti salariali per i segantini. Il bilancio del primo anno di attività della Camera del lavoro, è molto positivo. Grazie al suo impulso sono costituite, ex novo o per fusione, l’Unione cooperative murarie, la Cooperativa Selcini, la Cooperativa Tipografica Editrice, la Cooperativa imbianchini, la Cooperativo di consumo di Dozza, la Cooperativa muratori di Mordano, la Cooperativa dei lavoratori di Fontanelice. Sono risanate finanziariamente la Cooperativa braccianti di Imola e quella di Sesto Imolese. Sono costruite la Lega di miglioramento dei fornaciai di Imola, Bubano, Castel San Pietro e medicina; la Lega delle risaiole di Sesto Imolese. Sono state affrontate e risolte una serie di vertenze di lavoro per le quali la Camera del Lavoro svolge un positivo ruolo di mediazione tra le parti: una vertenza promossa da 200 operai addetti ad escavazioni anti filosseriche; un arbitrato richiesto dal proprietario di una fornace a Bubano; la vertenza delle fornaci Gallotti e Gardelli. E’ costituito un ufficio conti per i mezzadri e i garzoni di campagna. Il primo Comitato esecutivo è composto da Luigi Bolognesi (ortolano), Romeo Galli (impiegato), Ugo Lambertini (tipografo), Andrea Lanzoni (ceramista), Antonio Quattrini (impiegato). Raffaele Serrantoni è eletto segretario.

Roma, una mozione dei deputati socialisti modenesi Alfredo Bertesi e Gregorio Agnini, che chiede l’abolizione totale del dazio sul grano, è respinta alla Camera con 299 voti contro 78.

Milano, congresso regionale del Movimento Democratico Cristiano, che accetta lo sciopero fra le forme di lotta, sia pure estreme, ammesse nella difesa degli “interessi degli umili“. Uno degli obiettivi della scelta è anche di scalzare l’influenza dei socialisti fra i lavoratori e di combatterne lo spirito “partigiano e anticattolico”

Milano, congresso regionale dei democratici cristiani: lo sciopero accettato come forma di lotta e «mezzo estremo della tutela degli interessi degli umili»

15 aprileBentivoglio (BO), scioperano i braccianti che chiedono 40 centesimi di aumento giornaliero. Due giorni dopo a Malalbergo, 340 avventizi occupati in alcune aziende agricole, scioperano chiedendo aumenti salariali. Le agitazioni si moltiplicano: il 18 aprile scioperano gli avventizi di San Pietro in Casale, poi tocca ai braccianti di Castel d’Argile e Budrio. Dal giorno 20 lo sciopero si estende a Molinella e San Giorgio di Piano, mentre ad Argelato i braccianti rifiutano di iniziare il lavoro per solidarietà con gli scioperanti degli altri comuni. Entrano poi in lotta i braccianti di Sala Bolognese, Persiceto eBaricella. Le vertenze si chiuderanno tutte positivamente.Durante l’anno nel bolognese ci saranno 22 scioperi (che investirono 15 comuni della bassa) di cui 20 si dureranno da due a 40 giorni, coinvolgendo oltre 16.000 lavoratori per complessive 228.327 giornate di sciopero

21 aprileBergamo, costituita la Camera del lavoro. Il comitato promotore è composto dai rappresentanti della Federazione del libro, Federazione dei litografi, Federazione muraria, della Società lavoranti fornai, Società di miglioramento fra i metallurgici, fra i falegnami, fra i marmisti e affini, della Cooperativa muraria e della Cooperativa lavoranti in ceppo di Brembate. Il primo segretario è Teodoro Monicelli, eletto nel 1902

Ferrara, costituita la Federazione provinciale delle Leghe bracciantili, a cui aderiscono 92 sezioni e 15.000 iscritti.

Parma, iniziano una serie di agitazioni bracciantili che coinvolgono tutta la provincia. Dopo le prime concessioni, i proprietari iniziano una strenua resistenza. Verso la fine di agosto la situazione si fa più tesa. A Montechiarugolo proprietari e conduttori rifiutano di aprire qualsiasi discussione con la Camera del Lavoro: il bestiame è mandato nei paesi vicini o munto dagli stessi proprietari; a 90 famiglie coloniche è intimato lo sfratto, infine, vista la resistenza dei contadini, sono chiamati una settantina di crumiri dal lodigiano. Ciò determinerà, nel giro di un paio di settimane, la resa degli scioperanti.
Nonostante questa sconfitta – a molti contadini viene imposta la scelta: o fuori dalla casa padronale o fuori dalla Lega – gli scioperi continuano per tutto il 1901 e per tutto l’anno successivo. Sono coinvolte quasi tutte le categorie professionali: bustaie, muratori, zuccherieri, calzolai, metallurgici, mattonai e fornaciai, tranvieri, cassonieri. Nelle campagne, oltre ai braccianti, scioperano anche giornalieri e spesati, mentre iniziano le prime agitazioni dei mezzadri per la conquista dei patti colonici per la divisione a metà dei prodotti, l’abolizione delle appendici, delle regalie e dei servizi personali

1° maggioBologna, esce il primo numero de La Squilla, organo del Partito Socialista bolognese. In opposizione i socialisti rivoluzionari fonderanno (11 maggio 1902) Il Popolo. Di fatto il periodico, grazie allo stretto legame tra il direttore Mazzoldi e il segretario della Camera del lavoro Lendini, diventa l’organo ufficiale della Camera del Lavoro bolognese. Tra i fondatori gli esponenti socialisti Genunzio Bentini, Tullio Murri e Ugo Lenzi. Diverrà organo del partito in sostituzione dell’Amico del Povero. Il primo numero-saggio, in edicola il 1° maggio, è dedicato ai braccianti di Molinella, giudicati “esempio luminoso della coscienza socialista”

Formignana (Fe), una ventina di lavoratori sono arrestati perché cantavano l’Inno dei lavoratori. Il tribunale di Ferrara li assolve dall’accusa di “eccitamento all’odio di classe”.

Bologna, nel cortile della Società Operaia, in via Cavaliera 22 (oggi via Oberdan), viene murata una lapide per il nuovo secolo dettata da Filippo Turati. I lavoratori giurano “alla fede operosa che, redimendo il lavoro, spezzerà tutte le catene”. Il bassorilievo che l’accompagna è dello scultore Tullo Golfarelli. L’opera sarà trasferita nel secondo dopoguerra nella nuova sede della Banca Operaia, in via Zamboni 11

3 maggioBondeno (Fe), sciopero bracciantile, in gran parte donne. Duecento manifestanti sono denunciate per “attentato contro la libertà del lavoro”

5 maggioVerona, costituita la Federazione provinciale delle Leghe bracciantili con l’adesione di 44 sezioni e 7.377 soci

Il Milan vince il campionato di calcio

7 maggioNovara, prima vertenza organizzata dalla neonata Camera del Lavoro: i fornaciai chiedono di migliorare la propria paga e non avendo avuto risposta il giorno 10, dopo una affollata assemblea, proclamano lo sciopero. Tra gli obbiettivi, oltre agli aumenti salariali, il riconoscimento, da parte dei padroni, della C.d.L. come controparte

10 maggioBari, Giovanni Laterza (1873 – 1943) fonda l’omonima casa editrice, come naturale prosecuzione dell’attività della Libreria e Tipografia, fondata dalla famiglia undici anni prima a Putignano. 
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https://www.laterza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=157&Itemid=90

12 maggioBologna, da un rapporto del Questore: “Con l’iscrizione alla Lega i braccianti s’impegnarono a pagare centesimi 20 mensili, se uomini, e centesimi 10 se donne, che servono a ingrossare il fondo per la propaganda socialista, per costituire uffici del lavoro, ecc. in San Giovanni sono già cominciate numerose le iscrizioni presso la sede della locale Cooperativa braccianti, auspice il noto segretario locale Lodi Odoardo, il quale frattanto rilascia anche le tessere e riscuote le quote, nonostante che la Lega non sia ancora qui costituita. Si è invece costituita giorni sono in Sant’Agata Bolognese per opera dello stesso Lodi Odoardo; e a Crevalcore il giorno 28 aprile (…).

Bologna, inizia ufficialmente la sua attività la Sempre Avanti, sezione ginnastica della Società Operaia Maschile di Bologna. La celebrazione è svolta da Gaetano Cuppi a nome della Società Operaia e dal professor Francesco Pullè, presidente dell’Università popolare bolognese Giuseppe Garibaldi, fondata per volontà della stessa Società operaia qualche mese prima

19 maggioFerrara, costituita la Federazione provinciale delle leghe di miglioramento

22 maggio: muore in carcere Gaetano Bresci, l’anarchico che il 29 luglio 1900 aveva ucciso Umberto I. La morte, fatta passare ufficialmente per suicidio, è stata in realtà provocata da alcune guardie carcerarie, come si chiarirà successivamente
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https://www.nuovatlantide.org/gaetano-bresci-lanarchico-uccise-re-fu-suicidato/

23 MaggioModena, nasce la Camera del Lavoro. Incontra molte difficoltà ad affermarsi in tutta la provincia per il persistere del localismo di alcune Leghe.

25 maggioMolinella (Bologna), inizio lo sciopero dei braccianti. Per contrastare lo sciopero, gli agrari chiedono l’intervento dell’esercito. 600 soldati vengono adibiti ai lavori di trebbiatura e mietitura. L’agitazione si concluderà con la sconfitta dei lavoratori. 
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Faenza
, si forma la Lega tra operaie tessitrici che raccoglie immediatamente l’adesione di 136 operaie

26 maggio: Como, nasce la Camera del lavoro. Collocata inizialmente a San Pietro in Atrio, la sede cittadina fu costituita nel 1901 (con un memoriale inviato al consiglio comunale) grazie all’iniziativa dell’avvocato socialista Angelo Noseda, già creatore nel 1892 della lega socialista a Como e successivamente sindaco di Como e deputato. Fra i fondatori anche Aristide Bari, mazziniano e repubblicano, tipografo, tra i fondatori della Tipografia Cooperativa Comense e promotore del movimento cooperativo comense. Aderirono 38 società rappresentanti le categorie e gli ordini professionali dell’epoca (operai, muratori, falegnami, tessitori, fattorini, facchini, calzolai, imbianchini…). Il primo segretario provvisorio fu Giulio Forti. È bene ricordare come, già dal 1877 esistesse in città un Consolato operaio al quale facevano riferimento le categorie maggiori, soppresso poi nel 1898 dopo la repressione di Bava Beccaris. Sul territorio, erano inoltre attive diverse società di Mutuo Soccorso
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https://www.collettiva.it/copertine/italia/2021/05/28/news/la_cgil_di_como_compie_120_anni-1157564/

GiugnoGenova, sciopero dei portuali addetti al carico scarico del carbone. I lavoratori chiedono aumenti salariali, abolizione del sistema di pagamento in osteria, ruoli fissi e istituzione di turni di lavoro per eliminare gli arbitri nelle assunzioni

Modena, nascono le Leghe degli operai metallurgici, dei muratori, dei fornaciai. A partire dall’estate tutte le categorie sono rappresentate

7 giugno: costituita a Milano l’Unione delle Camere di commercio italiane (Unioncamere)

9 – 10 giugnoBologna, congresso dei consiglieri comunali e provinciali repubblicani che si impegnano a promuovere la costituzione di cooperative e la concessione a loro di lavori pubblici, poiché “la cooperazione rappresenta il cardine della trasformazione economica futura”

9 giugnoFerrara, costituita ufficialmente la Camera del Lavoro. Partecipano un membro del Comitato Federale delle Camere del Lavoro, il milanese Croce, il deputato radicale Ruffoni, i socialisti Castelfranchi e Maranini. Il maestro Zanzi è eletto segretario. Zanzi era stato un organizzatore delle Leghe contadine Copparesi, le sole che aderirono subito alla Camera del Lavoro, mentre in forze entrarono Leghe cittadine: “Nell’elenco delle prime adesioni pubblicato dal primo numero del bollettino mensile della Camera del Lavoro di Ferrara – vi figuravano 1) gli spazzini comunali; 2) la Lega dei barbieri; 3) le Leghe muratori di Ferrara e provincia; 4) gli sparuti gruppi operai delle industrie di Pontelagoscuro; 5) i gasisti; 6) le Leghe contadine nel: Copparese, ispirate dallo Zanzi; 7) le Leghe dei biroccíanti Copparesi; 8) la Lega pastai, mugnai e fornai; 9) la Lega ammarratori di canapa; 10) la Lega dei pescatori di Goro; 11) la Lega dei cuochi e camerieri di Ferrara; 12) le Leghe sarti di Ferrara e Bondeno; 13) le Leghe calzolai di Ferrara e Bondeno; 14) le Leghe verniciatori di Ferrara e Bondeno; 15) le Leghe falegnami di Ferrara e Bondeno; 16) le Leghe fornaciai di Ferrara e Bondeno; 17) la Lega facchini”.Uno spazio importante è occupato dai ceti medi cittadini. La piccola borghesia, radicale e repubblicana, del capoluogo era entrata in forze nella Camera del Lavoro con la speranza di trasformarla in cuscinetto nella lotta di classe e servirsene per imbrigliare lo slancio delle forze sindacali più avanzate. Tanto che fu rifiutata l’adesione delle Leghe contadine, salvo quelle Copparesi, dal Comitato Esecutivo provvisorio della Federazione delle Leghe, il segretario Zanzi si adoperò in ogni modo per ottenere l’ingresso della Federazione dei Contadini nella Camera del Lavoro di Ferrara,”pena – scriveva egli stesso – la morte della nostra Camera “. E poco dopo, sotto la spinta di una crisi interna e la necessità di trovare una più grande coesistenza proletaria, la Federazione delle Leghe Contadine decise di aderire alla Camera del Lavoro e venne proposta la costituzione di un segretariato unico

Guastalla (RE), nasce la Federazione provinciale reggiana dei braccianti con l’adesione di 45 Leghe e 7.500 lavoratori

16 – 18 giugnoLivorno, nasce la Fiom (Federazione italiana operai metallurgici e meccanici), con 80 sezioni e oltre 18.000 aderenti. Nella sede della Fratellanza artigiana si svolge il congresso costitutivo. Il Congresso conferma il tipo di organizzazione federale basato su sezioni di mestiere. Il Congresso trova comunque molte difficoltà a coordinare una piattaforma rivendicativa in grado di soddisfare le esigenze delle varie categorie, delle diverse industrie e dei vari centri metallurgici della penisola. Si cerca comunque di superare il corporativismo indicando nella lotta per la legislazione sociale una delle funzioni dell’organizzazione (lotta per l’abolizione del cottimo e del lavoro notturno, fissazione di un minimo salariale e di un massimo di ore di lavoro, osservazione delle leggi sul lavoro: legge sui probiviri, sul lavoro delle donne e dei fanciulli, progetto di legge sulla Cassa nazionale di previdenza, ecc.). Si può dire che nasce così sia l’organizzazione che la politica del riformismo. Il primo segretario della Fiom fu Ernesto Verzi, operaio di 29 anni, nato a Firenze ma residente a Roma dove svolgeva l’attività di incisore di metalli
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https://www.fiom-cgil.it/net/index.php/1901-i-congresso-nazionale

16 giugnoRovigo, costituita la Federazione polesana dei braccianti. Ne fanno parte 60 Leghe maschili e 30 femminili.

18 giugno – 22 luglioTerni, le 1.600 operaie dello iutificio Centurini scioperano contro le disumane condizioni di lavoro. “Una vertenza durissima, con il personale che rivendicava diritti essenziali, e quando si dice personale, nel caso dello jutificio ternano, si dice donna. Perché le maestranze erano composte nella quasi totalità da donne, molte delle quali giovanissime. Guadagnavano pochissimo, tra 80 centesimi ed una lira e trenta per un giorno di lavoro al minimo di dodici ore, in un ambiente malsano che spesso provocava gravi malattie (principalmente la tubercolosi) che spesso sfociavano nel licenziamento definitivo. Perché capitava sovente che quando si ripresentavano al lavoro ed esibivano il certificato medico di guarigione, le dipendenti della Centurini si vedevano rifiutate e rispedite a casa.
Si aprì così una vertenza che si annunciava durissima in partenza. La richiesta era proprio quella di un ambiente di lavoro migliore, della disponibilità di dormitori per coloro che abitavano fuori Terni, magari lontano, oltre ad un adeguamento del salario. La direzione, Centurini in persona, promise un aumento salariale per coloro che avessero abbandonato lo sciopero di protesta e avessero ripreso il lavoro. In caso contrario – minacciò – la fabbrica sarebbe stata chiusa ed il personale licenziato in tronco, Tutto il personale. Ma nessuno si piegò. Lo sciopero continuò, compatto, mentre arrivavano i primi aiuti ai lavoratori attraverso la raccolta di fondi che le Camere del Lavoro di tutta Italia avevano promosso, con una dimostrazione attiva di solidarietà. Alla fine i lavoratori l’ebbero vinta, dopo un mese e quattro giorni di astensione dal lavoro, dopo la rinuncia ad un mese di paga, L’accordo raggiunto, con la mediazione dei rappresentanti dei lavoratori, stabiìì l’abolizione degli straordinari, un aumento salariale, una riduzione dell’orario ed una serie di garanzie per l’osservanza del regolamento in materia di ambiente. Nell’occasione per i lavoratori ci fu un’altra importante conquista: la costituzione di una delegazione permanente che avrebbe i loro interessi nei confronti della direzione. Fu il primo esempio di commissione sindacale interna in Italia. E furono loro ad ottenerla, le donne della Centurini (Da https://umbriasud.com/)

18 giugno:  Milano, inaugurato il primo albergo popolare, sul modello delle Rowton Houses inglesi. Ha a disposizione 530 camere in affitto a 50 centesimi per notte

19 giugnoRoma, Sidney Sonnino parla alla Camera del valore sociale insostituibile della proprietà fondiaria e della necessità di intervenire con un piano di riforme nel Mezzogiorno. Sonnino si prepara così a far propria l’istanza giolittiana di un rapido avvio della riforma tributaria, proprio mentre il governo sta rinunciando ad affrontare il problema dei tributi, a causa degli ostacoli incontrati all’interno della maggioranza parlamentare

21 giugnoRoma, il ministro dell’Interno Giolitti tiene alla Camera un importante discorso sul ruolo di mediazione dello Stato nei conflitti di lavoro. Sottolinea fra l’altro l’utilità dell’opera imparziale fra le parti svolta dai prefetti fino a quando non verrà promulgata una legge che regoli gli arbitrati

24 giugnoPescara, la Società italiana di elettrochimica (Sie) apre il primo stabilimento del polo elettrochimico di Bussi -Piano d’Orta, per la produzione di soda caustica e altri prodotti chimici

25 giugno: naufragio del piroscafo britannico Lusitania a 20 miglia da Capo Race, nella provincia di Terranova. A bordo molti emigranti italiani. Più di 20 morti

27 giugno: Berra Ferrarese (Fe), in località Albersano la forza pubblica spara sui braccianti in sciopero, uccidendo tre manifestanti e ferendone altre ventitré. Giolitti difenderà in Parlamento il tenente che diede l’ordine di sparare sugli scioperanti
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https://www.ottocentoferrarese.it/component/k2/item/69-scioperi.htmlhttp://nonnokucco.blogspot.com/2014/07/eccidio-di-ponte-albersano-27-giugno.html

GiugnoRoma, il geografo Giovanni De Agostini, fratello dell’esploratore salesiano Alberto Maria, fonda L’Istituto Geografico De Agostini e pubblica il primo Atlante scolastico moderno. Qualche tempo dopo, nei pressi della fontana di Trevi, fu aperto quello che può essere definito come il primo negozio della De Agostini, dando quindi il via alla vendita dei prodotti. Nel 1908 la sede dell’istituto fu trasferita a Novara. Nel 1919 l’azienda viene rilevata da Marco Adolfo Boroli e Cesare Angelo Rossi. Nel Marzo del 1919 entrò nell’Istituto il geografo e cartografo professor Luigi Visintin (studi universitari altamente specialistici a Vienna e laurea a pieni voti e con lode a Torino), che dal 1920 al 1958 ne fu il direttore scientifico, autore per il De Agostini di numerosissime ed importanti opere edite per tutti i continenti, fra cui, con Mario Baratta, del primo atlante mondiale italiano, il Grande Atlante Geografico, la cui prima edizione è del 1922. Nel 1946 viene interamente rilevata dalla famiglia Boroli. Nel 1997 i soci affidano la guida della società a Marco Drago, che contribuisce fortemente allo sviluppo del gruppo. Attualmente De Agostini Editore è una delle più note ed importanti case editrici italiane, opera in oltre 30 paesi nel mondo in 13 lingue diverse

EstateModena, agitazioni di bracciantili nella bassa modenese a Mirandola, San Possidonio, Medolla, Finale Emilia, Ravarino,Novi di Modena, Camposanto. In tutta la provincia si formano le Leghe di resistenza.

Ferrara, grande sciopero bracciantile durante i lavori di trebbiatura. Partecipano oltre 30.000 avventizi e obbligati. A Ponte Albersano la polizia spara contro i lavoratori, uccidendo il capolega Calisto Desuò e la bracciante Cesira Nicchio.

Forlì, il livello dello sviluppo del movimento sindacale in tutta la provincia, pone il problema della costituzione di una Camera del lavoro provinciale. Dopo alcune riunioni promosse dal circolo Mazzini fra i rappresentanti del partito repubblicano – che è maggioritario tra i lavoratori forlivesi e cesenati, soprattutto tra i mezzadri – e quello socialista, che ha ampi consensi principalmente tra braccianti e muratori, è deciso di dare vita alla Camera del Lavoro provinciale

3 luglioRoma, rispondendo alla Camera a quanti lo accusano di non aver usato la maniera forte contro gli scioperanti e di aver compromesso in tal modo gli interessi della proprietà, Giolitti – pur difendendo l’ufficiale che ha ordinato la strage di Berra Ferrarese – afferma: “quando vedo le tariffe concordate dopo gli scioperi che non arrivano in media, nelle lunghe giornate d’estate per 14 ore di lavoro, a 2 lire al giorno, credo non si possa dire che si compromette la proprietà”

6 luglioPisa, costituite le Leghe dei mezzadri di Pomarance e di Castelnuovo Val di Cecina.

7 luglioPistoia, si pubblica il primo numero del giornale “L’Avvenire” (Giornale socialista del circondario di Pistoia) che nel suo articolo di fondo afferma: “L’Avvenire mette le sue colonne a disposizione della [costituenda] Camera del Lavoro e delle singole leghe di resistenza che la compongono, per la pubblicazione degli atti relativi, inviti per adunanze delle commissioni o generali, avvisi di conferenze, agitazioni ed altro”. Sullo stesso numero, vengono tracciati i compiti che la Camera del Lavoro si propone: “fissa per tutti un orario umano di lavoro, un salario equo sufficiente ai bisogni di ogni ordine degli operai, modifica i regolamenti degli stabilimenti, i contratti di lavoro, cercando di rendere meno tristi le condizioni degli operai sia dal lato del trattamento che da quello delle condizioni igieniche e di sicurezza”. La Camera del Lavoro intende anche “assistere i disoccupati cercando di impiegarli dove c’è richiesta di lavoro, là dove l’apposita commissione di collocamento sa che occorrono braccia, ottenendo così che l’operaio si impieghi e non si venda al mercato come merce umana”. L’impegno è anche a sostenere economicamente i disoccupati e gli scioperanti. Ma è anche una funzione culturale quella che preme ai sindacalisti agli inizi dello scorso secolo: “promuovere la educazione e la istruzione della classe operaia acciocché alle conquiste materiali corrispondano le conquiste intellettuali”

16 luglioMilano, un articolo di Filippo Turati sulla Critica Sociale, intitolato Il Partito socialista e l’attuale movimento politico, ha grande risonanza dentro e fuori il PSI. Il leader socialista precisa la sua idea di ministerialismo, affermando la piena coincidenza fra la scelta di sostenere la politica liberale del governo e la linea riformista del partito. A fine mese la posizione di Turati sarà messa in minoranza durante l’assemblea della federazione socialista di Milano, soprattutto per l’influente opposizione di Costantino Lazzari. Ne seguirà una scissione che durerà quasi un anno

29 luglioRoma, il consiglio dei ministri respinge un nuovo progetto di riforma tributaria presentato dal ministro delle finanze Wollemborg. Il progetto affronta in modo più organico e incisivo di quello del marzo il problema della progressività delle imposte in base al reddito e tende alla quasi totale abolizione del dazio al consumo.

31 luglioPiacenza, costituita la Federazione provinciale dei braccianti. Raccoglie 36 leghe e 6.000 iscritti. Lo stesso giorno si forma la Lega dei mezzadri di Radicandoli (SI) con 200 soci. Ad Andria (BA) nasce una forte lega bracciantile con oltre 5.000 aderenti. Leghe bracciantili nascono anche a Jesi e Chiaravalle, in provincia di Ancona

AgostoReggio Emilia, nascono le Officine Reggiane
Per saperne di più
https://www.livello9.it/meno-piu-diritti/officine-meccaniche-italiane-reggiane
https://archeologiaindustriale.net/2709_le-officine-meccaniche-reggiane-in-emilia-romagna/

Cavezzo (Modena), si tiene il congresso provinciale socialista. Il tentativo di creare un unico organismo provinciale non riesce per l’isolazionismo dei socialisti carpigiani

Pontremoli (Massa Carrara), nasce la Lega di resistenza fra calzolai e affini. Partecipano alla riunione di costituzione l’avvocato Bologna, il dottor Giumelli e l’avvocato Buttini

4 agostoPistoia, riunione dei calzolai pistoiesi, che costituiscono la loro lega di resistenza. L’11 agosto nascerà la lega dei lavoratori del libro – cioè dei tipografi – che eleggono presidente Alberto Pacinotti. Lo stesso giorno, nasce anche la lega dei tappezzieri. A fine agosto, le leghe saranno ormai numerose: carrozzieri, metallurgici, muratori, fornai, infermieri, calzolai, fornaciai, falegnami, cartai, pastai, litografi e riquadratori, tipografi

11 agosto: Napoli, muore Francesco Crispi (Ribera, Agrigento, 1818)
http://www.brigantaggio.net/Brigantaggio/Personaggi/Crispi.htm
http://www.sapere.it/enciclopedia/Crispi%2C+Franc%C3%A9sco.html

21 agostoCopenaghen, prima riunione internazionale delle Confederazioni sindacali nazionali. Sono presenti scandinavi, tedeschi e britannici

28 agostoImola, congresso dei mezzadri organizzati nella Camera del lavoro. E’ approvato un nuovo schema di capitolato colonico, che, in alcuni contenuti, è da ritenersi molto innovativo.

30 agostoPistoia, nasce ufficialmente la Camera del Lavoro. Dopo che la Giunta comunale e il Sindaco avevano creato un Ufficio del lavoro, composto da 15 padroni più il sindaco contro solo 5 operai, a Direzione provvisoria della Camera del lavoro, dichiara “che l’Ufficio del Lavoro di Pistoia è da rigettarsi come composto da 16 padroni e soli 5 operai e che esso tende a spezzare le Leghe di resistenza” e quindi dichiara ufficialmente costituita la Camera del Lavoro. Si decide anche di radiare gli operai che aderiranno all’Ufficio del Lavoro voluto dal Municipio. La sede provvisoria è presso la sede del Partito socialista, in via de’ Rossi. Successivamente la sede sarà ubicata in corso Vittorio Emanuele 9. La Giunta comunale concesse, comunque, un contributo straordinario di L. 200

SettembreBologna, nasce la Federazione nazionale dei lavoratori della terra (Federterra). Raccoglie 152.032 lavoratori, in prevalenza della Pianura Padana (gli iscritti passeranno a 227.791 nel 1902), appartenenti alle leghe bracciantili (724) e alle associazioni delle varie categorie agricole che fanno capo alle Camere del lavoro, e ha il proprio punto di riferimento politico nel Partito socialista. Fra gli obiettivi a lungo termine è votata la collettivizzazione della terra: ciò provoca l’abbandono del congresso da parte dei deputati e dirigenti repubblicani che vi avevano aderito

Monza, nasce la Federazione nazionale lavoratori cappellai, della quale fanno parte da subito 38 sezioni e 3.563 iscritti.

Torino, fondata la Federazione nazionale dei lavoratori illuminazione pubblica.

Torino, nasce la Federazione nazionale dei lavoratori del legno. Vi aderiscono 50 organizzazioni locali con 6.000 iscritti

19 settembre: riunione dei rappresentanti della Federazione delle Società di Mutuo Soccorso, della Lega delle cooperative e della federazione delle camere del Lavoro. Si prende atto che “le tre organizzazioni, pur mantenendo la loro autonomia, hanno il comune obiettivo di contribuire al miglioramento economico, giuridico e intellettuale dei lavoratori”, e si approva la proposta di costituire un’Alleanza tra le mutue, le cooperative e le Camere del Lavoro

OttobreBologna, III Congresso della Camera del Lavoro. In città ha 6.000 iscritti, 12.000 nelle 12 succursali provinciali, 2.400 nella Camera del Lavoro di Imola.

Parma, congresso costitutivo dell’Associazione comuni d’Italia

Napoli, la relazione della Commissione d’inchiesta presieduta dal senatore Giuseppe Saredo (si tratta della Commissione parlamentare istituita per analizzare le cause della grave crisi che ha colpito la città), individua le ruberie e le malversazioni compiute da alcuni sindaci del Comune di Napoli, tra cui Celestino Summonte. Sulla scorta dei risultati dell’inchiesta Saredo viene costituita la Commissione per l’incremento industriale di Napoli per individuare le misure più opportune per favorire la crescita nella città di un tessuto industriale moderno

6 – 8 ottobreImola, si svolgono contemporaneamente i convegni regionali dei democratici cristiani e dell’Opera dei Congressi. E’ un momento di particolare polemica tra socialisti e cattolici, alimentata anche dagli attacchi che il settimanale cattolico Diario porta alla Camera del Lavoro nel tentativo di contrapporre alla stessa le Unioni professionali

9 ottobre:  catturato ad Acqualagna (Pesaro)il brigante Musolino

14 ottobreRoma, un Decreto governativo affida al Consiglio dei Ministri la nomina dei magistrati di rango superiore, confermando così la subalternità del potere giudiziario a quello esecutivo

19 – 20 ottobreReggio Emilia, IV congresso della Federazione italiana delle Camere del lavoro. Sono presenti 39 organizzazioni provinciali e 8 Leghe nazionali di mestiere. E’ approvato uno statuto teso a dare alla federazione, che fino a questo momento ha incontrato ostacoli nel coordinare le varie iniziative locali, la guida effettiva dell’organizzazione camerale in rapida espansione.
Contemporaneamente si svolgono anche il XII Congresso dei cooperatori italiani e il II Congresso nazionale della Previdenza. E’ designato un Consiglio generale delle tre organizzazioni

30 ottobreMilano, nasce la Federazione nazionali dei lavoratori chimici

Pavia, costituita la Federazione dei braccianti della Lomellina.

Mantova, nasce la Federazione provinciale dei braccianti

NovembreRoma, papa Leone XIII impone ai democratici cristiani l’adesione alla seconda sezione dell’Opera dei congressi con un breve messaggio indirizzato al XVIII Congresso cattolico, che si svolge a Taranto. Subordinando l’azione del movimento democratico cristiano all’organizzazione ufficiale del cattolicesimo italiano, il papa intende assicurare il controllo delle gerarchie ecclesiastiche sul movimento, per frenare le tendenze autonomistiche. Il papa invia inoltre un nuovo statuto dell’Opera, nel quale assume anche formalmente la designazione del presidente dell’Opera stessa.

Novara, le Leghe di Cameriano, Casalbeltrame, Monticello, Lumellogno, Trecate, Novara, Borgolavezzaro, Biandrate, Nibbiola, Briona, Caltignaga, sull’onda dei grandi scioperi del maggio – settembre fondano la Federazione provinciale lavoratori della terra

Roma, assegnati al Consiglio dei Ministri poteri di nomina e destituzione dei magistrati di alto livello. In dicembre verrà approvata la legge sulla Presidenza del Consiglio nella regolamentazione dei poteri dello Stato

16 novembreRoma, esce Il Giornale d’Italia, quotidiano di proprietà di industriali e proprietari terrieri. E’ diretto da Alberto Bergamini

27 novembre: nasce a Milano la Società anonima per imprese elettriche Conti e C.

24 – 25 novembreBologna, congresso nazionale della Federterra. Ci si arriva dopo due anni di durissime lotte nelle campagne. Nel 1900 si registrano 27 scioperi agricoli (con oltre 12.000 scioperanti, per oltre 150.000 giornate), mentre nel 1901 gli scioperi saranno 629 (22.985 scioperanti) e sono costruite 724 Leghe di lavoratori della terra in 12 regioni

8 dicembreVarese, inizia a funzionare la Camera del lavoro

10 dicembreTorino, al Teatro Alfieri va in scena Romanticismo, dramma in quattro atti di Gerolamo Rovetta

14 dicembre: inaugurata la ferrovia elettrica Milano – Varese

15 dicembreMilano, si forma una federazione mista comprendente i tranvieri e i lavoratori delle ferrovie secondarie. A fine mese si forma la Federazione nazionale dei lavoratori dell’edilizia, con 23 sezioni provinciali e 3.000 soci

16 dicembreFaenza, si riuniscono i rappresentanti delle varie Leghe di Resistenza per eleggere il segretario provvisorio della costituenda Camera del Lavoro


DURANTE L’ANNO
Nel corso dell’anno ci sono stati 1.610 scioperi (1.042 nell’industria e 629 in agricoltura). Vi hanno partecipato complessivamente oltre 400.000 lavoratori, di cui 190.000 nell’industria. In Emilia Romagna, l’anno è stato caratterizzato da un imponente ondata di agitazioni, soprattutto nelle campagne. Nel parmense, i 90 scioperi organizzati hanno fruttato ai contadini un aumento annuo di 90 lire per famiglia. Nel ferrarese, dopo 49 giornate di lotte, si è strappato un aumento pari al 10% del salario. A Molinella e in tutto il bolognese sono occorse 39 giornate di sciopero per riconquistare il vecchio patto agrario del 1897, disatteso dagli agrari.

Nasce la Federazione degli operai tessili, settore di cui le donne costituiscono una percentuale altissima della manodopera.

Tra il 1901 e il 1907 si svolgono importanti lavori di bonifica nell’agro reggiano e mantovano che occupano oltre 7000 lavoratori. Molti di loro aderiscono all’Associazione Provinciale dei Terrazzieri, fondata da Romeo Romei, che poi entra nella Associazione Interprovinciale dei Terrazzieri, formata dai lavoratori mantovani, reggiani e modenesi. Essa è volta a difendere i lavoratori dallo sfruttamento e dalle speculazioni, obiettivo che viene raggiunto attraverso la contrattazione, la mediazione, le denunce e il ricorso alla legalità. Il problema dello sfruttamento degli operai nei lavori delle bonifica dell’Agro Mantovano-Reggiano è sollevato in consiglio provinciale dallo stesso Romei. Il lavoro non deve prestarsi alla «degenerazione capitalistica», ma va riconosciuto come componente fondamentale delle conquiste democratiche. Nel 1903 gli operai scioperano mantenendo un comportamento esemplare e senza reagire alle provocazioni, raggiungendo poi un accordo con la controparte. L’Associazione dei Terrazzieri continuerà ad operare anche negli anni successivi e fino allo scoppio della grande guerra, non senza polemiche, dovute soprattutto ai contrasti interni che avvengono nel partito socialista con l’avanzare delle correnti rivoluzionarie e massimaliste, che mettono in minoranza i riformisti

Parigi, fondato il Consiglio nazionale delle donne francesi che si batte per il congedo di maternità pagato e per il riconoscimento della maternità come servizio sociale

Berlino, la femminista socialista Lily Braun è la prima a rivendicare pubblicamente il diritto di un’assicurazione autonoma per la maternità, ritenendola una funzione sociale

Milano, nascono il Fascio femminile democratico cristiano e la Lega cattolica femminile

Pellizza da Volpedo termina il Quarto Stato, iniziato nel 1898

Faenza, le Leghe cattoliche, con i parroci in prima fila, ottengono un capitolato colonico che, pur tra le molte resistenze padronali, migliora notevolmente il precedente patto, fermo addirittura al 1875.

Mosca, nasce il Partito socialista rivoluzionario russo

Usa, un anarchico polacco uccide il presidente William McKinley. Gli subentra Theodore Roosevelt

Giappone, il chimico Jokichi Takamine isola l’adrenalina, il primo ormone

Guglielmo Marconi effettua il primo collegamento radiotelegrafico attraverso l’Atlantico, trasmettendo i tre punti della lettera S del’alfabeto Morse dalla Cornovaglia a Terranova

Gran Bretagna, Frederick Lanchester inventa il cambio a preselezione con 4 marce in avanti e una retromarcia per facilitare la guida delle auto

Hubert Cecil Booth inventa l’aspirapolvere

Germania, la Marina tedesca costruisce i primi sottomarini U-boot (Unterseeboot)

Stati Uniti,  Max Grabowski costituisce la Rapid Motor Vehicle Company, per la produzione di autocarri commerciali. Nel 1909, l’impresa viene acquistata dalla General Motors e andrà a formare (unita con la Realiance Motor Car) la base della General Motors Truck Company, da cui deriva la contrazione in GMC Truck (introdotta nel 1912) e rimasto fino al 1996 

Gran Bretagna, nasce la Hornby, marca di trenini elettrici fondata da Frank Hornby, l’inventore del Meccano. La costruzione del primo trenino risale al 1920. Si occupa di modellismo ferroviario, automobilistico, e di giocattoli. In Italia ha acquisito la Rivarossi che per 60 anni aveva avuto una posizione preponderante sul mercato nazionale

Gran Bretagna, nasce l’Imperial Tobacco Group plc, oggi quarta azienda mondiale produttrice di sigarette. Ha sede a Bristol ed è quotata al London Stock Exchange 

Beaumont, (Stati Uniti), Joseph S. Cullinan, Thomas J. Donoghue, Walter Benona Sharp e Arnold Schlae fondano la Texaco (Texas Company). Per molti anni, è stata l’unica società di vendita di benzina presente in tutti i 50 Stati americani.

Fondata a Firenze la Fabbrica Toscana di Automobili conosciuta anche come F.T.A. Ha sede in via del Ponte all’Asse 24 e l’officina in Viale in Curva 15.
Il primo modello costruito fu una vetturetta chiamata Florentia che come caratteristiche aveva un raffreddamento a ventilatore, derivazione di quello installato sulle Mercedes, grazie la quale la vettura aveva un basso consumo di acqua (9 litri per 500 km). Nonostante l’alta qualità delle sue vetture e i buoni risultati nelle corse, nel 1908 si ebbe un radicale rinnovamento societario, ma poi l’azienda venne posta il liquidazione, il 16 luglio 1910. Le cause della fine dell’azienda furono essenzialmente due: l’incapacità di rispondere adeguatamente alla concorrenza e le difficoltà economiche del suo presidente.

Napoli, nasce la Casa Editrice La Canzonetta. E’ fondata dal poeta Francesco Feola (Napoli, 24 dicembre 1871 – 4 luglio 1945) e dal musicista Giuseppe Capolongo (Napoli, 20 marzo 1877 – 15 dicembre 1928). Quest’ultimo, nel 1916, abbandonò il ruolo di amministratore, lasciando la casa editrice nelle sole mani di Feola. Ancora oggi è gestita dagli eredi di Francesco Feola. La Canzonetta grazie alla qualità e all’assortimento del repertorio, costituì un valido concorrente per l’altra gloriosa casa editrice all’epoca famosissima, la Casa Editrice Ferdinando Bideri. Grazie a La Canzonetta nei primi anni del novecento la canzone napoletana ebbe una diffusione così estesa da rappresentare la musica italiana in tutto il mondo. Dal 1907 e fino agli anni ’60, La Canzonetta ha presentato puntualmente il suo concorso di Piedigrotta e ha lanciato nel mondo tantissime canzoni napoletane e italiane, tra cui “Tu ca nun chiagne”, “Na sera ‘e maggio”, “Malafemmena”, “Dicitencello vuie”, “Munasterio ‘e Santa Chiara”, “Simmo ‘e Napule paisà”, “Chiove”, “L’addio”, “Reginella”, ecc.

Napoli, Raffaele Esposito fonda la Società Fonografica Napoletana, oggi Phonotype. E’ stata la prima casa discografica nata in Italia, e tra le prime al mondo ad avere uno stabilimento autonomo per la produzione di dischi. Per molti anni ha pubblicato dischi a 78 giri di artisti storici come il cantante lirico Giuseppe Godono, Gilda Mignonette e Nicola Maldacea, passando poi negli anni cinquanta ai 45 giri e ai 33. A Raffaele successe il figlio, Americo Esposito, padre degli attuali proprietari, i fratelli Fernando, Roberto ed Enzo Esposito. Alla casa editrice si sono affiancate le Edizioni musicali Piccola Vela, che pubblicavano quasi tutte le canzoni stampate dall’etichetta.

Negli anni ’70 la direzione artistica dell’etichetta è stata affidata al poeta e paroliere Alberto Sciotti. Nel corso degli anni la famiglia Esposito ha dato vita anche ad altre etichette, sempre distribuite dalla Phonotype, come la Bella Record, la Fans o la Kappaò; ha inoltre distribuito altre etichette di cui non era proprietaria, come la MA Record, fondata da Mario Abbate, o La Mela, di proprietà dei Campanino. A partire dagli anni 80 la sua attività ha subito un ridimensionamento, limitandone anche il numero di emissioni.

Fondata la Cassa di Risparmio di Saluzzo. La banca nasce per impulso di alcuni protagonisti e notabili del mondo imprenditoriale-agricolo del saluzzese per favorire la diffusione del credito a sostegno delle attività economiche nel territorio. Oggi la Cassa di Risparmio di Saluzzo, oltre alla sede di Saluzzo, può contare su altri 26 sportelli (di cui 19 nella sola provincia di Cuneo e 7 nella provincia di Torino) che impiegano un personale di 205 unità

Omegna, Carlo Lagostina e il figlio Emilio rilevano una fabbrica che produce posate in ferro stagnato e inaugurano la produzione dell’omonimo marchio. Dopo un periodo in cui la fabbrica produsse materiale bellico per rispondere alle esigenze della Grande Guerra, negli anni venti l’azienda conobbe una sfrenata crescita grazie ai consumi del primo dopoguerra, triplicando la propria capacità produttiva giornaliera rispetto al periodo pre-bellico.
L’azienda è indissolubilmente legata alla figura de La Linea, personaggio ideato da Osvaldo Cavandoli e protagonista di una serie di Caroselli mandati in onda dalla RAI a partire dal 1969, raffiguranti un uomo che percorre una linea di cui è parte integrante. Sempre alla fine degli anni sessanta l’immagine grafica della Lagostina fu curata da Ilio Negri.Una pentola di acciaio inossidabile disegnata da Adriano e Massimo Lagostina è esposta al MoMa (Museo d’arte moderna di New York).
Nel 2005 la quota di maggioranza è stata ceduta al gruppo francese SEB (già proprietario dei marchi Tefal, Rowenta, Moulinex e Krups) e solamente una piccola quota è rimasta alla famiglia Lagostina

Napoli, la Ferriera del Vesuvio, acquistata dalla Società Ferriere Italiane, si trasforma in acciaieria con due forni Martin Siemens da 20 tonnellate. Nel 1918 passerà all’ILVA

Parma, inizia a svilupparsi l’industria conserviera. Grazie alle sperimentazioni di Rognoni e Bizzozero e alle nuove tecniche introdotte da artigiani meccanici, nasce la prima fabbrica che adotta il sistema di concentrazione nel vuoto.

Nel corso dell’anno è fondata l’Associazione agraria parmense e nasce il Fascio Democratico Cristiano. Fondata anche l’Università popolare che inizierà a funzionare l’anno successivo

Trieste, chiesta l’istituzione di una università italiana

Luigi Capuana pubblica Il marchese di Roccaverdina

Esce a Milano La Lettura, rivista mensile diretta da Giuseppe Giacosa e stampata dal Corriere della sera

Esce a Firenze e Roma Studi religiosi, nuova rivista diretta dal sacerdote Salvatore Minocchi

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