1000 – 1492

Storia economica dell’età preindustriale
(Cfr. Carlo M. Cipolla, Storia economica dell’Europa pre-industriale, Il Mulino, Bologna 1974)
La Storia economica dell’età preindustriale riguarda ogni periodo precedente allo sviluppo industriale, iniziato a partire dal Settecento in Gran Bretagna e diffusosi poi in buona parte del mondo

Aspetto demografico
La crescita della popolazione è lenta, con alcuni periodi in diminuzione: esso è dovuto a periodi ciclici di crescita e recessione dell’economia che si possono riassumere in questo schema:
il sistema economico garantiva la mera sussistenza e in anni particolari di buon raccolto si assisteva ad una moderata crescita della popolazione (più cibo = maggiore possibilità di sopravvivenza) – il cosiddetto ciclo positivo;
la crescita della popolazione portava ad un aumento della domanda di beni primari (cibo, abbigliamento..) che l’economia non riusciva a sostenere: a questo punto si assisteva ad una recessione perché il sistema non era in grado di tollerare un aumento così brusco e repentino della domanda (che a sua volta aumentava i prezzi) adeguando la sua offerta – il ciclo negativo;
dopo qualche anno di crisi si ripresentavano delle stagioni di buon raccolto che facevano crescere ancora la popolazione e così via… ad ogni crescita corrisponde un punto di decrescita
Era un’economia caratterizzata da un alto tasso di mortalità e un alto tasso di natalità: il primo per le frequenti carestie, epidemie e guerre; il secondo per compensare il tasso di mortalità e connesso al sistema produttivo che era basato sul lavoro manuale (e quindi al binomio tanti figli = tante braccia)

Aspetti dell’attività economica
Nell’età pre-industriale convivevano tre diversi modelli di produzione
Le botteghe artigianali rappresentavano la maggior parte della produzione. Nelle città gli artigiani erano riuniti in corporazioni
Alcune aree, particolarmente i dintorni di una città, si specializzavano in un settore ed i singoli laboratori, spesso domestici, si specializzavano a loro volta in una precisa fase produttiva (ad esempio per la lana: cardatura, filatura, tessitura, tintura, follatura, cimatura). Chi organizzava questo sistema erano i mercanti, secondo il cosiddetto Verlagssystem (sistema di organizzazione della produzione su commissione. Il committente – di solito un mercante – consegnava al lavoratore la materia da lavorare e pagava metà del salario pattuito, quando ritirava il prodotto finito saldava il compenso Ndr) o il Kaufsystem (detto anche Sistema del commissionamento, utilizzato da mercanti e banchieri nell’età preindustriale: il mercante commissionava ai produttori rurali le merci da produrre senza fornire i fattori di produzione – strumenti e materie prime – che venivano acquistati dalla comunità rurale nei mercati o nei villaggi vicini, e dopo una data di scadenza tornava a ritirare i prodotti, pagando la comunità Ndr)
Soprattutto a partire dal Seicento si svilupparono le manifatture, grandi laboratori, dove lavorano centinaia, talvolta migliaia, di lavoratori, alle dipendenze di un proprietario, che era un investitore e non partecipava alla lavorazione: non erano, tuttavia, ancora delle industrie, dal momento che non utilizzavano motori termici, né tanto meno elettrici

Commercio
Figure importanti per lo sviluppo economico successivo furono i mercanti (i primi imprenditori della storia): grazie a carri o navi, essi commerciavano con le comunità confinanti a breve o lungo raggio (ci sono tracce di scambi commerciali con l’Oriente sin dall’Alto Medioevo). Erano in genere benestanti e contribuivano a mantenere nello stato una bilancia commerciale positiva (le esportazioni sono superiori in valore alle importazioni), grazie all’accumulo in patria di oro e argento: saranno loro gli inventori del metodo della partita doppia, applicato nell’economia aziendale

Disponendo di buone riserve finanziarie, si esponevano ai rischi di impresa nel commercio e uscirono dalla staticità del sistema attraverso due modalità d’intervento:
Verlagsystem (sistema dell’anticipazione)
Kaufsystem (sistema del commissionamento)

Attività bancaria
Un’altra importante attività che si sviluppa nel XI secolo è quella dei banchieri.L’attività bancaria ha inizialmente quattro settori d’azione:
Prestiti su pegno: la riscossione di interesse era in contrasto con la cultura dominante secondo cui era ingiusto guadagnare sulle somme prestate (tesi sostenuta già da Aristotele). I prestiti erano quindi senza interessi e di solito svolti da ebrei.
Cambiavalute: considerato che solo in Italia esistono 270 specie di monete è un compito fondamentale che permette il commercio tra diverse regioni.
Banchi pubblici: nascono dalle maggiori esigenze del XVI secolo dello Stato in campo finanziario di medio e lungo termine (mantenimento eserciti, apparato burocratico). Tali risorse finanziarie vengono fornite dai proprietari terrieri che avevano interesse, attraverso l’iniezione di denaro nelle casse dello Stato, ad accumulare potere politico.
Monti di pietà: sorgono nel XV secolo per venire incontro ai piccoli prestiti nei confronti dei più bisognosi senza essere un’operazione di beneficenza ma di credito: i promotori sono i frati francescani che cercano di risolvere il problema dell’usura. Il capitale è formato da beneficenza: inizialmente non c’è tasso d’interesse (per le ragioni di cui sopra), ma dopo qualche decennio una bolla di papa Leone X autorizzerà un piccolo interesse per compensare le spese di amministrazione

Per saperne di più
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_economica_dell%27et%C3%A0_prein

Scuola Medica Salernitana
La Scuola Medica Salernitana è stata la prima e più importante istituzione medica d’Europa nel Medioevo (XI secolo) ed è considerata da molti come l’antesignana delle moderne università. Le origini della Scuola dovrebbero risalire al IX-X secolo, anche se su questo primo periodo la documentazione è piuttosto scarsa. Poco si sa della natura, laica o monastica, dei medici che ne facevano parte e non è chiaro se la Scuola avesse già un’organizzazione istituzionalizzata. Fin dal IX secolo vi era a Salerno una grande cultura giuridica nonché l’esistenza di maestri laici e di una scuola ecclesiastica. Accanto ai maestri del diritto vi erano però anche quelli che curavano il corpo e insegnavano i dogmi dell’arte della salute. I nomi di questi medici partono dalla seconda metà dell’VIII secolo, quando Arechi II fissò la sua dimora a Salerno, fino all’XI secolo quando il nome di questa città si diffuse in Europa. Salerno, porto al centro del Mediterraneo, subisce e metabolizza gli influssi della cultura araba e greco-bizantina. Dal mare arrivano i libri di Avicenna e Averroè e dal mare arriva a Salerno anche il medico cartaginese Costantino l’Africano (cfr. 1056 Biblioteca Abbazia di Cassino) che visse nella città per diversi anni e tradusse dall’arabo molti testi. La Scuola si fondava sulla sintesi della tradizione greco-latina completata da nozioni provenienti dalle culture araba ed ebraica. Rappresenta un momento fondamentale nella storia della medicina per le innovazioni che introduce nel metodo e nell’impostazione della profilassi. L’approccio era basato fondamentalmente sulla pratica e sull’esperienza che ne derivava, aprendo così la strada al metodo empirico e alla cultura della prevenzione. Di particolare importanza, dal punto di vista culturale, è anche il ruolo svolto dalle donne nella pratica e nell’insegnamento della medicina. Le donne che insegnarono e operarono nella scuola divennero famose col nome di Mulieres Salernitanae. Le basi teoriche erano costituite dal sistema degli umori elaborato da Ippocrate e Galeno, tuttavia il vero e proprio bagaglio scientifico era costituito dall’esperienza maturata nella quotidiana attività di assistenza ai malati. Con la traduzione dei testi arabi, si aggiunse a questa esperienza una vasta cultura fitoterapica e farmacologica

Il mulino:
«Una delle più antiche macchine usate dall’uomo è il mulino ad acqua, questa è tra quelle che può essere considerata tra le più antiche e universali in quanto impiegata fin dall’antichità e da molteplici civiltà del passato. Sebbene uno dei simboli del Medioevo sia il mulino a vento (anch’esso di origine del mondo antico, ma che riceve un notevole impulso in quest’epoca), anche il mulino ad acqua si dimostra uno dei motori trainanti dell’economia e dell’industria dell’Era di Mezzo, similmente al fratello eolico.
Nel mondo arabo i primi complessi di mulini industriali sorgono tra XI e XIII, a partire da quest’ultimo periodo tale marchingegno trova spazio in molti trattati tecnologici accanto a altre macchine idrauliche. 
Nell’era feudale, essere proprietario di mulini all’interno del proprio feudo è fonte di potere: un signore non è proprietario di uomini e animali, ma anche di mezzi, in questo caso l’acqua.
Dopo l’anno Mille, tutto questo cambia: si diffonde il concetto di uso pubblico di beni e risorse, di conseguenza la figura del mugnaio viene assimilata a quella dell’artigiano, svincolata dai vincoli del feudo.
Come sappiamo questa macchina sfrutta la forza di un corso d’acqua o di una cascata per far girare la ruota che mette in moto i meccanismi e le macine per la preparazione della farina.
Nel Medioevo però oltre alla macinatura del grano, il mulino trova molteplici applicazioni industriali, come dimostra questo studio del 2007 di Adam Lucas sulle applicazioni di tale macchina nell’Europa del Medioevo:
• Preparazione della birra (mulino per malto)
• Nell’industria tessile (filatura della canapa e follatura dei tessuti)
• Conciatura delle pelli
• Segatura e taglio del Legname (nascita delle segherie)
• Lavoro della Metallurgia (Mantici e magli meccanici, forgiatura e affilatura di armi e oggetti)
• Frantoi per l’olio 
• Applicazioni d’altoforno

Accanto a ciò possiamo inserire altri due usi:
• Per la creazione della carta (cartiere)
• Preparazione della polvere da sparo (con la “scoperta” di Marco Polo della Cina e dei prodotti da lui importati)
Proprio per l’alta gamma di versatilità d’applicazione il mulino rimane la principale fonte tecnologica fino al XVIII secolo, con la rivoluzione industriale: ovvero alla scomparsa di un economia agricola e di piccole manifatture artigianali; in favore di un sistema economico basato sulle macchine a vapore, le grandi manifatture industriali e lo sfruttamento di grandi masse operaie»(Cfr. www.medioevouniversalis.org)

1006
Chartres (Francia), Scuola di Chartres. Nata per iniziativa del vescovo Fulberto, è stata uno dei più importanti centri di studi filosofici e letterari del tempo. I filosofi di Chartres assimilarono la dottrina di Platone attraverso il pensiero neoplatonico di Agostino d’Ippona e di Severino Boezio. Sul piano ontologico sostennero che le idee sono create dal Padre, mentre sul piano cosmologico seguirono l’interpretazione di Calcidio del Timeo di Platone, identificando lo Spirito Santo con la platonica Anima Mundi, riprendendo così la tesi di Pietro Abelardo. Ammettendo l’immanenza di questa nella Natura, si avviavano verso una visione panteistica del creato

1007
La scrittrice e poetessa giapponese Murasaki Shikibu, scrive La storia di genji, considerato il primo romanzo della storia

1009
9 maggio: sotto la guida di Melo da Bari, le città di Bari, Trani e Bitonto si ribellano al governo fiscale del catapano (governatore Ndr) bizantino Giovanni Curcuas.

1010
Ibn al-Haytham, uno dei più geniali scienziati islamici – conosciuto anche come Alhazen –  compie esperimenti di ottica, ingrandimenti, messe a fuoco e rifrazione della luce. Realizza anche i primi occhiali per presbiti. È considerato l’iniziatore dell’ottica moderna

1011
Il catapano Basilio Argiro il Mesardonite riconquista Bari che due anni prima si era ribellata, sotto la guida di Melo da Bari, all’impero bizantino

1013
Gli ebrei sono espulsi dal Califfato di Cordoba

1014
Tabriz (Persia), entra in circolazione la prima banconota di carta. Lo scopo dell’erario persiano è di salvaguardare la riserva aurea. In Europa la cartamoneta arriverà, con scarso successo, solo secoli dopo

1016
Pisa conquista la Sardegna strappandola all’arabo Mugahid detto Musetto

1022
lo scienziato arabo Abu Ali Ibn-Sina (Avicenna) scrive il Libro dei rimedi, uno straordinario manuale di chimica sperimentale. Il Manuale sarà usato per secoli come il più importante riferimento per gli studi chimici.

1025
Arras (Francia), il Concilio stabilisce che si possono affrescare le chiese per permettere agli  analfabeti di conoscere la storia del cristianesimo. Si può quindi riprendere l’uso della pittura che era stata proibita da Costantino in avanti e considerata insieme alla scultura e alla musica, una forma di espressione pagana

1026
Venezia, in seguito a una serie di tumulti il Doge è costretto a fuggire dalla città. Venezia passa così da un governo monarchico a una democrazia aristocratica.  Resta il nome di Doge, ma in realtà è una sorta di presidente del Consiglio

1027
Cina, un medico raccoglie e scrive per la prima volta le conoscenze sull’agopuntura, risalenti a tempi ormai remoti. A questo trattato si rifaranno tutti i testi successivi

1029
Comincia l’ascesa dei Normanni nell’Italia meridionale: il duca di Napoli cede Aversa a Rainulfo Drengot, per aver aiutato i partenopei a difendere Salerno dall’assedio dei saraceni. E’ il primo principato normanno in Campania

1030
Dopo il trattato di chimica, Avicenna pubblica in arabo un trattato di medicina: Il Canone di medicina. Solo più tardi sarà tradotto in latino, diventando testo di riferimento molti secoli successivi

1032
E’ un anno climaticamente terribile per tutta l’Europa. In Italia freddo e violente piogge creano disastrose alluvioni. Sono distrutte coltivazioni e allevamenti

1036
I piccoli feudatari insorgono contro l’arcivescovo di Milano Ariberto da Intimiano; viene chiamato come giudice l’imperatore Corrado II il Salico che si schiererà a fianco dei piccoli feudatari, concedendo loro nel 1037 il diritto dell’ereditarietà

1040
Amalfi, pubblicate le Tavole di Amalfi. Si introducono norme che regolamentano la navigazione in tutto il Mediterraneo. Si tratta del più antico statuto marittimo italiano, adoperato in tutta l’area del Mediterraneo fino al XVI secolo

1041
4 maggio: presso il fiume Ofanto, Normanni e Longobardi sconfiggono i Bizantini di Michele Dokeianos, conquistando la Puglia

1042
Milano, un gruppo di nobili milanesi, guidati da Lanzone della Corte, costringe l’arcivescovo Ariberto da Intimiano a lasciare la città: nasce il Comune

1043
Una nuova distruttiva carestia colpisce l’Europa, migliaia sono i morti.  Particolarmente colpita la Francia, dove sono distrutti gran parte dei raccolti

1046
9 novembre: un violento terremoto devasta la media valle dell’Adige

1050
Dopo le carestie degli anni precedenti, in tutta Europa si cerca di migliorare le condizioni di vita e soprattutto dell’alimentazione. Vengono disboscate vaste aree forestali e si aumentano le terre coltivate. Si opera anche la bonifica di zone paludose. In agricoltura si inizia ad usare l’erpice (la prima raffigurazione di un erpice si ha nel 1077 nell’arazzo di Bayeux Ndr). Dalla distillazione del vino si scopre il cognac in Francia (brandy in Italia), mentre in Italia dalle vinacce si distilla la grappa. Questi distillati erano già conosciuti dai tempi antichi, ma l’uso degli alambicchi ne facilita la diffusione.
Nascono le prime corporazioni di artigiani, lavoratori e commercianti

Cina, prima applicazione per uso bellico della polvere da sparo

1052
Pisa conquista la Corsica

Matilde di Canossa, dopo varie disavventure, eredita molti territori nell’Italia centrale (dall’oltre Po Pavese alle Marche, esclusa Firenze, Pisa e lo Stato della Chiesa)

1054
16 luglio: Scisma tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa

1056
Muore Umberto Biancamano, capostipite della dinastia dei Savoia 


Il medico arabo Costantino l’Africano inizia la realizzazione della biblioteca dell’Abbazia di Montecassino. 
Sono raccolti preziosissimi testi e codici antichi. 
«Costantino l’Africano, monaco dello stesso monastero [di Montecassino], fu dottissimo negli studi filosofici, maestro dell’Oriente e dell’Occidente, un nuovo luminoso Ippocrate. Partito da Cartagine di cui era originario, si recò a Babilonia e qui fu istruito compiutamente in grammatica, dialettica, scienza della natura (physica), geometria, aritmetica, scienza magica (mathematica), astronomia, negromanzia, musica e scienza della natura (physica) dei Caldei, dei Persiani, dei Saraceni. Costantino viene presentato alla corte di Roberto il Guiscardo. Partito di qui raggiunse l’India, e ivi si gettò ad apprendere il loro sapere. Padroneggiate completamente le arti degli Indi, si diresse in Etiopia, dove ancora si imbevve delle discipline etiopiche; una volta ricolmo completamente di queste scienze, raggiunse l’Egitto e si impadronì a fondo delle arti degli Egizi. Dopo aver dedicato dunque trentanove anni all’apprendimento di queste conoscenze, tornò in Africa: quando lo videro così ricolmo del sapere di tutte le genti, meditarono di ucciderlo. Costantino se ne accorse, balzò su una nave e arrivò a Salerno dove per un po’ si tenne nascosto, fingendosi povero. Fu poi riconosciuto dal fratello del re di Babilonia, anch’egli giunto lì, e fu tenuto in grande onore presso il duca Roberto. Di qui però Costantino se ne andò, raggiunse il monastero di Cassino e, accolto assai di buon grado dall’abate Desiderio, si fece monaco. Sistematosi nel monastero, tradusse moltissimi testi da diverse lingue. Tra questi, rilevanti sono: Pantegni (diviso da lui in dodici libri) in cui espose ciò che il medico deve sapere; Practica (in dodici libri), dove scrisse come il medico conserva la salute e cura la malattia; il Librum duodecim graduum; Diaeta ciborum; Librum febrium (tradotto dall’arabo); De urina, De interioribus membris; De coitu; Viaticum […], Tegni; Megategni; Microtegni; Antidotarium; Disputationes Platonis et Hippocratis in sententiis; De simplici medicamine; De Gynaecia […]; De pulsibus; Prognostica; De experimentis; Glossae herbarum et specierum; Chirurgia; De medicamine oculorum»

(Pietro Diacono, De viris illustribus archimonasterii Casinensis)


1057
Cina, l’Imperatore Jen-Tsung fa costruire degli ammassi per raccogliere cereali da distribuire alla popolazione più povera. Nasce l’assistenza statale per ammalati e per chi non ha i mezzi per vivere. La realizzazione di questi centri di raccolta, mutuata dagli arabi, avrà una valenza che andrà oltre il solo assistenzialismo, diventando una forma di organizzazione della struttura agricola. Sempre in quegli anni nasce il Cina il prestito agrario.
Sono introdotti nelle scuole gli esami di Stato allo scopo di formare una classe dirigente che conosca bene le leggi e abbia tutti gli strumenti per realizzare al meglio la propria professione in campo economico, imprenditoriale, nell’insegnamento delle arti e dei mestieri

1061
Comincia la riconquista cristiana della Sicilia. Ruggero I toglie Messina ai Saraceni

1063
Trani, promulgati gli Ordinamenta et Consuetudo maris, conosciuti anche come Statuti marittimi, antichi codici marittimi del Mediterraneo

Venezia, cominciano i lavori per la ricostruzione della Basilica di San Marco

1064
Papa Alessandro concede l’indulgenza a coloro che parteciperanno alla guerra contro i Mori, che si combatte nella penisola iberica

La contessa Adelaide di Susa cede ai monaci benedettini della Sacra di San Michele i diritti politico-economici riguardanti la città di Pinerolo, il borgo di San Verano porto Maurizio (in Liguria), Porte e diversi altri terreni

Pisa, iniziano i lavori per la costruzione del Duomo

1066
14 dicembre: battaglia di Hastings, i Normanni guidati da Guglielmo il Conquistatore sconfiggono l’esercito vichingo-sassone che da secoli occupava l’Inghilterra. Re Aroldo II muore in battaglia La conquista normanna dell’Inghilterra, che rappresenta un vero e proprio spartiacque nel Medioevo inglese

1069
Venezia, la principessa bizantina Teodora Ducas, moglie di un ricco patrizio veneziano, usa per la prima volta a tavola la forchetta. E’ accolta con sorrisini di commiserazione e considerata una nobile eccentrica snob

1071
I Normanni espugnano Bari, ultimo caposaldo dell’Impero bizantino in Italia

I Turchi sconfiggono gli Arabi ed espugnano Gerusalemme

1073
Ildebrando di Soana, eletto papa col nome di Gregorio VII, avvia la riforma teocratica

1074
Cina, nasce il catasto come misura per evitare l’evasione fiscale. I funzionari statali annotano in un apposito registro di Stato, oltre alle misure, le colture e quindi le presunte rendite dei terreni

1076
Marzo
: redatto il Placito di Marturi (l’attuale Badia a Marturi nei pressi di Poggibonsi), considerato un evento cardine per la nascita del Diritto moderno: per la prima volta dopo secoli, si cita un frammento del Digesto (raccolta della dottrina politica dell’antica Roma)

1077
3 aprilePavia, l’Imperatore Enrico IV decreta la nascita della Patria del Friuli, un principato ecclesiastico sotto il controllo del Patriarca di Aquileia, che riunirà fino al 1420 il Friuli e molti altri territori in unico organismo. Secondo alcuni storici, la Patria del Friuli avrebbe raggiunto un alto livello di democrazia per l’epoca

1082
Maggio: in cambio della liberazione di Durazzo, l’imperatore bizantino (ancora formalmente sovrano su Venezia) concede amplissimi diritti e privilegi ai veneziani e ai loro mercanti nei territori dell’Impero

1088
Bologna, fondata l’Università Alma Mater Studiorum. E’ la più antica università del mondo occidentale

1095
Asti, nasce il libero comune, con diritto di «battere moneta», diventerà uno dei più importanti centri commerciali tra XII e XIII secolo, quando i suoi mercanti svilupparono il commercio e il credito in tutta Europa

Papa Urbano II bandisce la prima crociata, che partirà effettivamente l’anno dopo

1097
Mazara del Vallo
, convocata da Ruggero I di Sicilia la prima Assise (itinerante) del parlamento siciliano

Aprile – maggio: prima Crociata: Roberto di Normandia, Roberto di Fiandra e Stefano conte di Blois arrivano a Costantinopoli

21 maggio: i crociati conquistano Nicea, in Anatolia

1098
3 giugno: i crociati conquistano Antiochia

1099
Genova, nasce con la benedizione del vescovo Airaldo, la Compagna Communis, organizzazione delle corporazioni mercantili che darà vita al comune di Genova e poi alla Repubblica

1100
Re Enrico I promulga lo Statuto delle Libertà, tappa decisiva per la storia delle libertà in Inghilterra, documento precursore della Magna Carta

In Islanda, l’Althing decide che la legislazione dev’essere codificata e scritta

Genova, Venezia e Pisa ottengono privilegi commerciali in cambio dei servizi prestati alle Crociate

Genova, tra il 1000 e il 1100 nasce la potenza mercantile genovese. Le navi furono costruite inizialmente  da un singolo maestro d’ascia con un singolo committente che se ne assumeva le spese (tra cui la tassa per il varo) ed un singolo padrone che l’armava e la governava. Solo in seguito per galee da guerra e grandi navi si creò un arsenale: la Darsena (Daar Senaah “casa di lavoro”). Rimase un unico maestro d’ascia anche se ne coordinava molti altri specialisti in vari settori della nave. Il committente divenne una società in partecipazione, il numero di partecipanti iniziali che sostenevano le spese determinavano il numero di parti di cui era composta la nave. Gli armatori si trasformarono anch’essi in società ma i loca in cui venivano divise le spese d’armamento equivalevano alle spese per un singolo marinaio (vitto e paga), perciò era frequente che alcuni marinai diventassero armatori di se stessi. I rematori erano liberi e soldati reclutati ad podisias cioè in base alle liste di leva obbligatorie e ricevevano, come tutto l’equipaggio una partecipazione agli utili. 
La città per le imprese militari d’interesse comune non manteneva alcuna flotta militare ma ricorreva a quella commerciale dei privati. Ogni nave, poiché vi era un fenomeno endemico di pirateria, era da guerra oltre che commerciale. In caso di mobilitazione il Comune dichiarava il Devetum, in pratica la proibizione di intraprendere commerci marittimi, e quindi requisiva le navi necessarie. Per tali motivi la flotta era spesso poco affiatata ed inoltre gli uomini sottratti alle attività produttive potevano essere impiegati solo per tempi limitati pena la paralisi economica. 
Le navi corsare, che ebbero una parte di predominante importanza nelle guerre di Genova, erano allestite e dirette da privati per specifici fini militari e di saccheggio. Il Comune le incoraggiò, senza finanziarle, pur imponendo loro una cauzione onde evitare che assalissero navi alleate. A loro spettava tutto il bottino tranne i prigionieri e la nave. 
Le navi in genere erano o snelle a remi e quindi da guerra oppure larghe e a vela. Queste ultime erano più indifese ma potevano portare il carico quattro volte maggiore pur costando tre volte meno di una galea per questo furono preferite su rotte tranquille dove si muovevano scortate ed in convogli (carovane). 250 persone d’equipaggio ed in genere ogni Compagna armava le sue. (cfr. http://www.giustiniani.info/genova.html)

1104
Venezia, fondato l’Arsenale, la prima fabbrica al mondo

Assedio di Acri. Baldovino I con l’aiuto della flotta genovese strappa l’importante città portuale ai Fatimiti d’Egitto

7 maggio: battaglia di Harran. Sconfitta Crociata. Baldovino II di Edessa e Jocelin di Courtenay vengono fatti prigionieri dai turchi

1107
Prato, dopo il ritiro dei conti Alberti, la città si costituisce in libero Comune

1109
12 luglio: caduta di Tripoli. Dopo sette anni di assedio, l’esercito crociato conquista la città

1110
Pietro II Farnese sconfigge gli eserciti ghibellini di Toscana e fonda la città di Orbetello

4 dicembre: i Crociati conquistano Sidone

1111
Costituzione della Magnifica Comunità di Fiemme, Ente che ancora oggi gestisce il patrimonio boschivo della Val di Fiemme

1112
Ferrara, pubblicato il Documento (Statuto) della fondazione dell’Arte dei Collegari. E’ un documento di notevole importanza perché per la prima volta convivono nella stessa associazione gli scopi religiosi – in particolare l’esercizio della pietas (Confraternite) – con quelli economico-professionali (Corporazioni)

Nasce il Comune Medievale di Bergamo

1113
15 febbraio: papa Pasquale II riconosce l’ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme, il più antico degli Ordini religiosi cavallereschi

1115
Firenze, nasce la Repubblica fiorentina, che diventerà poi una delle più grandi potenze dell’epoca

1117
3 gennaio, il Veneto è al centro di un disastroso terremoto (con epicentro presumibile nel veronese). Vengono distrutti moltissimi edifici di pregio, tra cui la vecchia Basilica di Santa Giustina a Padova. Si rompono gli argini dell’Adige che inonda buona parte della bassa veronese. In laguna l’antica città di Malamocco è rasa al suolo. Si ipotizzano almeno 30.000 morti

Pistoia, redatto il più antico documento dell’età comunale: lo statuto dei consoli

1119
Battaglia tra gli stati latini di Terra Santa, in particolare i regni di Antiochia ed Edessa, e i Turchi. La battaglia fu un tale disastro per i cristiani che le fonti ne parleranno come del Ager Sanguinis, il Campo di Sangue

1122
23 settembre
Concordato di Worms, Sacro romano impero e Chiesa cattolica stipulano a Worms (Renania-Palatinato, in Germania) un concordato che sancisce la fine della lotta tra papato e impero, detta lotta per le investiture

1125
12 maggio e 11 ottobre: due forti terremoti distruggono BeneventoAriano Irpino e altri centri dell’Irpinia e del Sannio

1126
A conclusione della guerra tra Venezia e Bisanzio, l’imperatore bizantino Giovanni II Comneno emana la Crisobolla, un importante editto con il quale si ampliano i privilegi commerciali del Ducato di Venezia nei territori dell’impero, in cambio della restituzione delle isole sottratte all’impero

Piacenza diventa libero Comune

25 gennaio: battaglia di Marj al-Suffar: i Crociati sconfiggono l’esercito musulmano sul campo ma non riescono a conseguire il loro obiettivo, che era la conquista di Damasco

1137
Catania, un forte terremoto provoca oltre 15.000 morti

1138
22 gennaio: un terremoto devasta Benevento

1143
EstateRoma, una rivolta popolare porta all’instaurazione del libero comune e all’abolizione del potere pontificio. Di lì a poche settimane papa Innocenzo II morirà lasciando una Roma in cui il potere è nelle mani della borghesia e della piccola nobiltà, difese dal popolo minuto

1144
Ottobre: una tregua fra il Papa e Ruggero II fissa i confini che per i sette secoli successivi saranno quelli del Regno delle due Sicilie

1145
papa Eugenio III pubblica l’enciclica Quantum praedecessores, che esorta la cristianità alla Seconda Crociata

Arnaldo da Brescia si unisce alla rivoluzione del libero comune di Roma, diventandone il leader intellettuale 

1158
Dieta di Roncaglia: Federico Barbarossa scende in Italia e rivendica a sé e all’impero tutti quei diritti che i Comuni dell’Italia settentrionale esercitano illegittimamente: i diritti di imporre tributi, coniare le monete, promulgare le leggi, nominare i magistrati e guidare l’esercito. Il papa lo scomunica

1167
Giuramento di Pontida: nasce la Lega Lombarda

1169
4 febbraio: intorno alle 7 del mattino un violentissimo terremoto colpisce la Sicilia orientale. Circa 20.000 morti nella sola Catania


1171
Irlanda: i Normanni invadono la parte orientale dell’isola su ordine di Enrico II approfittando della debolezza del re del Leinster, Diarmait MacMurrough e iniziando otto secoli di conflitti e guerre fra inglesi e irlandesi


1187
Saladino conquista Gerusalemme riducendo il regno crociato a una sottile striscia costiera


1188
Leon (Spagna), si riunisce las Cortes de Leon, con i membri della nobiltà, clero e rappresentanti della città. Per la prima volta in Europa si riuniscono in assemblea i tre poteri


1189
Papa Clemente III indice la Terza Crociata



1191
A seguito di ripetuti disordini all’interno della città, il vescovo di Aosta, Gualberto, invita il giovane conte di Moriana, Tommaso I, impegnato a rafforzare il controllo comitale su tutte le forze, la feudalità, le comunità cittadine, la Chiesa, che tendevano ad allargare la propria autonomia, a prendere sotto la propria protezione i cives et burgenses di Aosta. 
Tommaso I, «dopo aver visto e riconosciuto di persona le afflizioni come pure le angherie e le ingiustizie perpetrate», concede agli abitanti di Aosta una “Carta delle franchigie” in cui dichiara la città e i suoi sobborghi sotto la propria protezione e si impegna, e impegna i propri successori, a non imporre «tasse fisse o riscossioni straordinarie senza consenso». In cambio, gli abitanti della città promettono perenne fedeltà a Casa Savoia, si impegnano a seguire e a difendere il principe nelle guerre e a offrirgli periodicamente un donativo in denaro. L’effetto immediato dell’accordo è il ristabilimento dell’ordine in città a scapito del potere dei signori che in pochi anni devono abbandonare le loro torri e ritirarsi nei domini di campagna. Taglie ed esazioni non potevano essere chieste senza l’autorizzazione comitale. Le «libertà» non implicavano alcuna autonomia amministrativa.
Il significato del documento è stato oggetto di molte discussioni. Nell’interpretazione di De Tillier, l’accordo con il conte fu una libera scelta degli aostani, che in tal modo avrebbero espresso una libre dédition, una volontaria subordinazione all’autorità comitale. Gli storici sabaudi hanno invece letto la Charte come una semplice concessione di carattere feudale da parte di un dominus ai propri sudditi. In ogni caso l’obbligo di imporre tasse con il consenso dei valdostani sarà rispettato fino al 1773  (Cfr. www.storiavda.it/etaantica.htm)


1194
Col Trattato di VercelliMilano acquista la libertà per i traffici su tutte le vie d’acqua e di terra nella pianura lombarda. Due anni dopo gli accordi con Como assicurarono ai Milanesi i valichi alpini per l’esportazione al nord dei prodotti agricoli e artigianali; nel 1197 il Trattato di Lodi garantirà i traffici verso l’Adriatico e il Trattato di Monferrato l’accesso a Genova


1199
Fermo 
diventa libero Comune 


1200 – 1500
Ferrara
, gli Estensi legano il loro nome ad una vasta opera di bonifica dei terreni paludosi a valle del Po. E in particolare: tentativi di mantenere efficiente il ramo del Po di Volano per la navigazione; la costruzione del Cavo del Duca per il prosciugamento delle valli e di un canale di irrigazione dall’Enza; la generale bonificazione, in parte attuata ed in parte no, del Polesine di Ferrara, di quello di S. Giorgio, ecc.; la bonifica del territorio fra Enza e Secchia, conosciuta sotto il nome di Cornelio Bentivoglio; la bonifica del territorio fra Secchia e Panaro, anche se sarà poi radicalmente risanata solo con Napoleone.

Entrano in attività i primi altoforni a Dürstel (Svizzera), nella Sauerland (Germania) e a Lapphyttan (Svezia), dove il complesso rimase attivo fino al 1350. Al 1340 risale invece quello di Liegi. I Cistercensi contribuirono alla sua diffusione in Europa, in particolare nella Champagne (Francia) e a Laskill (Gran Bretagna). Un passo importante sarà fatto nel 1776, quando l’applicazione del motore a vapore al mantice consente di raggiungere temperature più elevate. Nel 1828 James Beaumont Neilson brevetta il processo che insufflava aria calda, aumentando l’efficienza




1202
Un violento terremoto devasta Grecia, Turchia, Egitto, Sicilia, Siria e Palestina. Dalla documentazione storica si calcola che le vittime siano state circa 1.200.000, stima che, se confermata, proietterebbe questo cataclisma al vertice degli eventi catastrofici naturali

Parte la Quarta Crociata
«La Quarta Crociata venne bandita da papa Innocenzo III con lo scopo di porre fine alla politica di espansione attuata dal sultano d’Egitto. La crociata veniva però a ledere gli interessi commerciali della Repubblica di Venezia, che traeva enormi profitti dai traffici commerciali con l’Egitto. Quando l’esercito crociato si trovò radunato al gran completo nel porto di Ancona, i comandi cristiani si accorsero di non avere in denaro sufficiente per poter pagare il trasporto delle truppe in Terra Santa. Il doge di Venezia Enrico Dandolo , approfittando dell’occasione, propose ai comandanti crociati, di prestare la loro opera per riportare le città di Trieste e di Zara, oltre alle popolazioni dell’Istria, sotto il dominio di Venezia; in cambio egli si sarebbe offerto di trasportarli in Oriente. Il patto venne accettato, ma se per Trieste e l’Istria bastò una semplice dimostrazione di forza, per la città di Zara fu necessario un vero e proprio assedio che si concluse con il massacro della popolazione civile. Nonostante le proteste del papa per il massacro di popolazioni cristiane, Venezia continuò a servirsi dei crociati per i propri scopi: anziché in Egitto, essi vennero portati dai veneziani a Costantinopoli, con la scusa di voler fare della città la base operativa per l’attacco contro i Musulmani. Agli inizi del Duecento, l’Impero Bizantino era in piena decadenza. Nelle campagne il feudalesimo avanzante aveva ridotto il ceto dei contadini liberi, dal quale l’esercito bizantino traeva buoni soldati. L’artigianato ed il commercio, un tempo molto fiorenti, languivano ora per la concorrenza delle città italiane, ed in particolar modo dopo le crociate. La decadenza economica, comportò anche una minore possibilità di mantenere in servizio la numerosa flotta e gli eserciti imperiali, che vennero drasticamente ridotti, esponendo di conseguenza i propri confini alla minaccia nemica. Le secolari guerre contro i Turchi avevano logorato le forze imperiali e sottratto all’Impero Bizantino la maggior parte dei domini in Asia Minore. Sul continente europeo, Bulgaria e Serbia avevano conquistato la propria indipendenza, riducendo così il territorio dell’impero d’Oriente alla Tracia, all’Albania, alla Grecia e ai pochi possedimenti nell’Asia Minore. Sul confine occidentale, esso doveva far fronte alle continue aggressioni da parte dei Normanni di Sicilia prima, e dell’Imperatore tedesco Enrico VI poi. Il malcontento della popolazione per questa situazione, sfociava in sanguinosi tumulti ai danni dei mercanti occidentali e specialmente veneziani, che avevano fissato la propria dimora a Costantinopoli. Fu proprio uno di questi tumulti a fornire a Venezia il pretesto per chiudere i conti con l’Impero Bizantino, dal quale un tempo ricevette civiltà, arte e commercio, ma che ora era divenuto per la Repubblica un fastidioso concorrente. Una volta giunte a Costantinopoli, le truppe crociate vennero incoraggiate dai veneziani all’aggressione, allettate con la prospettiva di un ricco bottino. I crociati riuscirono a penetrare nell’altrimenti imprendibile città, solo con il tradimento, ed una volta al suo interno compirono una terribile strage, sottoponendola in seguito ad un saccheggio senza pari nella storia. In città erano infatti conservati intatti i tesori di questa antica cultura, manoscritti, quadri e statue che vennero in gran parte distrutti, causando un’enorme perdita per la civiltà mondiale. Papa Innocenzo III protestò molto duramente per lo scempio compiuto ai danni della grande città cristiana , che falsava gli scopi della crociata da lui indetta. Sulle rovine dell’Impero Bizantino, venne istituito l’Impero Latino, del quale venne nominato sovrano Baldovino di Fiandra, che ebbe giurisdizione sulla Tracia e su di una parte della Grecia, che vennero infeudate a signori occidentali. I maggiori guadagni da questa crociata, li ottennero i veneziani, che oltre la concessione di molte isole nel Mare Egeo, le coste della Morea ed un quartiere di Costantinopoli, tennero sotto tutela l’Impero Latino, sfruttandone le attività economiche. Gli ex dignitari Greci sfuggiti al massacro, ricostituirono il proprio impero in Asia Minore, eleggendo a capitale la città di Nicea, mentre sulle coste dell’Albania costituirono il Despotato dell’Epiro. Dopo circa 60 anni, profittando dell’ostilità della popolazione verso i conquistatori, nel 1261 essi riuscirono a rientrare a Costantinopoli, dove ricostituirono nominalmente l’Impero Bizantino. Si trattava naturalmente dell’ombra dell’antica potenza bizantina. La crociata del 1204 aveva infatti assestato un colpo mortale alla sua potenza. Le conseguenze di ciò furono gravissime per tutto l’occidente: l’indebolimento di quello che era stato un baluardo che per secoli aveva difeso l’Europa dalle invasioni provenienti da Oriente, permise ai Turchi di espandersi non solo in Asia Minore, ma anche nella Penisola Balcanica e nell’Europa centrale. Il danno maggiore lo ebbe proprio la Repubblica di Venezia, che perse quasi tutti i propri domini nel Mediterraneo orientale» (Cfr. http://www.tuttostoria.net/medio-evo.aspx?code=136)120810 marzo: con una infiammata bolla papale Innocenzo III chiama a raccolta la cristianità per intraprendere la Crociata contro gli albigesi (1209 – 1229)



1209
22 luglio: Crociata albigese: i crociati conquistano la città francese di Béziers e massacrano ventimila persone, tra catari e cattolici che si erano rifiutati di consegnarli


1210
Francesco d’Assisi riceve a Roma l’approvazione di papa Innocenzo III per il suo Ordo fratum minorum, fondando così l’Ordine francescano

Wolfram von Eschenbach conclude la stesura del Parzival, opera che richiama il ciclo bretone del Santo Graal (data incerta, ma tradizionalmente e accademicamente accettata)

Cuneo distrutta da Saluzzo


1211
Siena, redatto il primo documento in lingua italiana: è il frammento di un conto commerciale 

3 maggio: messi al rogo 400 eretici catari a Lavaur, nel sud della Francia


1212
18 marzo: Chiara d’Assisi fonda l’ordine monastico francescano delle Clarisse

17 luglio: battaglia di Las Navas de Tolosa: i crociati espellono i musulmani dalla Spagna settentrionale 


1215
3 marzo: re Giovanni d’Inghilterra fa un voto al Papa, garantendo il suo aiuto ai crociati

15 giugno: re Giovanni d’Inghilterra è costretto a porre il suo sigillo sulla Magna Charta Libertatum, ratificando i diritti dell’aristocrazia fondiaria e riducendo i poteri della Corona. Ma in agosto rigetterà: è il preludio alla Prima guerra baronale

24 agosto: papa Innocenzo III dichiara la Magna Carta invalida ed impone agli Ebrei di portare un segno distintivo.

Novembre: si tiene il Concilio Lateranense IV.

Pechino è conquistata e saccheggiata dai Mongoli di Gengis Khan. E’ l’inizio della dinastia Yuan


1217
L’Inghilterra stabilisce che il clero irlandese deve essere composto solamente da religiosi inglesi


1218
Quinta Crociata: la città di Damietta è assediata dai crociati

Alfonso IX di Leon fonda l’Università di Salamanca


1219
Francesco d’Assisi si imbarca ad Ancona per l’Egitto. Incontra il sultano ayyubide al-Malik al-Kāmil, nipote di Saladino, per cercare di metter fine alle guerre fra cristiani e musulmani


1220
Venezia, primo documento che testimonia l’esistenza dell’Arsenale Vecchio costituito da due file di cantieri coperti allineati attorno ad una darsena comunicante con il bacino di San Marco attraverso il rio dell’Arsenale e cinto da mura merlate, rappresentato nella mappa trecentesca della Chronologia Magna


1222
Brescia, un violento terremoto sconvolge la città

Fondata l’Università di Padova


1224
5 giugno: Federico II di Svevia fonda l’Università degli Studi di Napoli


1226
Federico II di Svevia riconosce Pontremoli città libera



3 ottobre: muore Francesco d’Assisi 
(Cfr. http://www.famigliacristiana.it/articolo/san-francesco-il-giovane-spensierato-a-cui-dio-chiese-di-riparare-la-chiesa.aspx)



1227
22 luglio: Lubecca e i principi della Germania settentrionale sconfiggono i danesi guidati dal Re Valdemaro II nella battaglia di Bornhöved, conquistando così il predominio commerciale nel mar Baltico

28 luglio: Olanda, Battaglia di Ane: un esercito di contadini, armati con arnesi di lavoro, sconfiggono le truppe del vescovo-principe di Utrecht composte da aristocratici guerrieri di professione e bene armati


1228
Bologna, il tumulto guidato da Giuseppe Toschi porta definitivamente alla rappresentanza delle “società d’arti” nel consiglio comunale. Questo fatto ebbe anche l’effetto di fissare il numero delle corporazioni, che allora erano ventuno


1229
Si conclude la crociata contro gli Albigesi, con un sanguinoso massacro perpetrato sotto il comando di Raimondo VII di Tolosa

18 febbraio: Federico II di Svevia restituisce Gerusalemme ai Cristiani


1231
Papa Gregorio IX istituisce il Tribunale dell’Inquisizione 

Palermo, Federico II di Svevia fonda l’Università palermitana


1235
Firenze 
fa selciare le vie cittadine per facilitare lo scolo delle acque. 

Pavia costruisce un sistema di fognature


1240
Fondata l’Università di Siena
Il medico danese Henrik Harpenstreng scrive il Libro delle erbe e delle medicineJohn of Holywood scrive il trattato matematico Algoritmo

15 luglio, nella battaglia della Neva il principe russo Alexander Nevsky sconfigge le armate svedesi, scongiurando così una possibile invasione scandinava


1243
Milano, per evitare che attraverso false autocertificazioni catastali i coloni si intestino proprietà non loro, si dà all’estimo una base più sicura attraverso il catasto parcellare descrittivo di tutti i possessi esistenti nel territorio milanese. 18 squadre di militi sono preposte all’ufficio delle misure, le squadre di giurati delle singole Porte verificano chi sono i possessori e i notai registrano nomi, terre, misure


1244
Firenze, fondata la Compagnia della Misericordia, con lo scopo di operare verso i bisognosi gesti di evangelica misericordia. È oggi la più antica Confraternita per l’assistenza ai malati e, in generale, la più antica istituzione privata di volontariato esistente al mondo ancora attiva dalla sua fondazione. I suoi membri laici, detti fratelli, continuano ancora a fornire parte del servizio di trasporto infermi nella città, e fino all’aprile 2006 indossavano ancora la tradizionale veste nera (risalente al XVII secolo), oggi ridotta all’uso nelle cerimonie di rappresentanza a a seguito della legislazione  nazionale ispirata alla sicurezza. Sull’esempio della confraternita fiorentina sono sorte numerose istituzioni analoghe in tutta Italia ed anche all’estero. La maggior parte delle altre Misericordie, pur conservando la loro indipendenza, aderiscono alla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, la cui sede si trova pure a Firenze e riunisce circa 700 confraternite  (Cfr. http://www.misericordie.it/la-tradizione)


1245 
Douai Rouen (Francia), scoppiano agitazioni di operai tessili sulla piazza d’ingaggio della manodopera giornaliera


1247
Inverno: la Cronaca di Salimbene da Adam narra che branchi di lupi spinti dalla fame assediano le mura delle città dell’Italia Settentrionale


1248
Ruggero Bacone pubblica in Europa la formula della polvere da sparo

Fondata l’Università di Piacenza

Re Luigi IX di Francia lancia la settima crociata, guidando verso l’Egitto un esercito di 20.000 uomini.

15 agosto: posata la prima pietra del Duomo di Colonia, sul luogo dove sorgeva la vecchia cattedrale, distrutta da un incendio il 30 aprile dello stesso anno. La costruzione sarà completata solo 632 anni dopo, nel 1880


1249
Fondato l’University College di Oxford  (Cfr. https://www.ox.ac.uk/about/organisation/history?wssl=1)


1250
Bologna, approvati gli Statuti cittadini, tra l’altro vietano l’associazione fra gli addetti al vettovagliamento ed ai trasporti, per evitare artificiosi rincari dei prezzi dei generi di prima necessità. Ventuno sono le società d’arti ammesse a partecipare al consiglio comunale

Alberto Magno è il primo a isolare l’arsenico

8 febbraioMansura (Egitto), i crociati guidati da Luigi IX sono sbaragliati dagli arabi


1252
AprileGenova, con l’espansione lungo la costa si amplia anche la città e, per ragioni di salute pubblica, i Consoli decretano la chiusura dei 52 macelli operanti fino a quel momento e fanno aprire per la macellazioni due spazi di proprietà comunale (uno in Soziglia ed uno al Molo) e su di essi si riconoscono i diritti viscontili

Papa Innocenzo IV emette la bolla pontificia Ad extirpanda, con la quale si approva la tortura come strumento per l’ottenimento della confessione del reo. La tortura sarà largamente usata nei processi dell’Inquisizione

Gand (Belgio), i salariati tessili, assunti a giornata o a settimana, scenedono in sciopero, con una rivolta brutale e radicale, molto simile a quella scoppiata a Douai nel 1245, e con modalità analoghe a quelle che, un secolo dopo, caratterizzarono i Ciompi fiorentini

Firenze, coniato il primo fiorino. Il nome deriva dal fiore (giglio) stampato su un lato della moneta


1255
Parigi, fondata l’Università della Sorbona


1256
Filippo della Torre è podestà di Genova. Alla fine del suo mandato corre il rischio di essere linciato dalla popolazione che l’accusa di appropriazione indebita, corruzione e altri gravi reati. 
L’anno successivo ha inizio la seconda grande riforma dello stato genovese dopo la nascita delle Compagne (antico raggruppamento dei quartieri di Genova). 

Milano, scoppia una rivolta popolare per sostenere l’ammissibilità alla carica arcivescovile da parte del clero decumano (Capitolo minore), superando il blocco dei nobili. L’arcivescovo fugge e la sua casa viene saccheggiata. La nobiltà si raccoglie attorno a Paolo da Soresina.

Milano, i fornai, pagando due soldi della moneta grossa, sono liberati dal pericolo della fustigazione che poteva  essere loro inflitta dalla famiglia dei Visconti, che deteneva la soprintendenza dei forni e dello staio. Ugo Visconti, che aveva il diritto di controllare i pesi dei mercanti e le misure, vende tale diritto al Comune. 
Scompaiono così gli ultimi diritti signorili del visconte arcivescovile


25 agostoBologna, il Comune emana il Liber Paradisus, testo di legge con cui si proclama l’abolizione della schiavitù e la liberazione dei servi della gleba. Il 25 agosto la campana dell’Arengo del palazzo del Podestà chiama a raccolta i cittadini bolognesi in piazza Maggiore: il Podestà Bonaccorso da Soresina ed il Capitano del popolo annunciano la liberazione di 5.855 servi, appartenenti a circa 400 signori (solo la famiglia Prendiparte ne possedeva più di 200). Per la liberazione dei servi servi il comune pagò 54.014 lire bolognesi di indennizzi. Nell’occasione Rolandino de’ Passaggeri affermò: «Adamo aveva peccato d’orgoglio e debolezza per questo fu cacciato dal Paradiso. Adamo prima di morire volle che Seth chiedesse al Cherubino il perdono divino. Il Cherubino colse il seme dal pomo dell’albero fatale e lo pose sotto la lingua del morente. Da quel seme nacque un grandissimo albero che seccò dopo mille e mille anni e fu tagliato alla radice. Un giorno giunsero degli uomini che ne segarono due tronchi e con quelle fecero una croce (…) la Croce di Cristo. Quindi l’albero del Paradiso, principio della colpa e della schiavitù, diventa l’albero della redenzione e della libertà». 
Nel 1257 il Comune farà compilare da quattro notai – fra cui Rolandino de’ Passaggeri – un memoriale con cui si elencavano nel dettaglio i nomi dei servi liberati.
Nel 2007, in occasione del 750º anniversario degli atti di liberazione del 1257, il manoscritto originale è stato scansionato e pubblicato online
(Cfr. http://www.archiviodistatobologna.it/it/bologna/patrimonio/immagini/liber-paradisus-1257)


1257
NovembreMilano, il Comitato dei 24 Savi propone di scegliere 20 cittadini per Porta che si radunino in armi al Broletto, su richiesta del Comune, per imporre la riscossione delle tasse alle case religiose, chiese e monasteri, impedendo che i religiosi ricorrano alla protezione dei Capitani. Parte delle tasse è destinata a coprire i lavori di scavo del naviglio a Gaggiano. I religiosi, con le loro prediche, eccitano il popolo contro il podestà, che viene barbaramente trucidato e affogato nelle acque del naviglio


1258
L’Europa è preda di una grave carestia dovuta agli sconvolgimenti climatici causati dall’esplosione, nel tardo 1257, del vulcano Samalas sull’isola di Lombok, in Indonesia1270

Il monaco polacco Vitellione traduce in latino le opere dello scienziato arabo Alhazen, consentendo alla scienza occidentale di conoscerne gli importanti studi sull’ottica e l’astronomia


1274
Gand (Belgio), i salariati tessili, i tessitori e i follatori lasciano in blocco la città con lo scopo di ottenere salari più alti, ma la mossa non riesce e gli imprenditori non si piegano
«Da parte loro, però, i lavoratori non volevano perdere la reputazione e si rifiutavano di rientrare in città. I loro sforzi per trovare lavoro altrove non ebbero comunque successo: gli imprenditori di Gand avevano infatti sbarrato loro la strada, accordandosi con gli scabini delle altre città delle Fiandre e del Brabante perché proibissero di dare asilo e un’occupazione ai tessili provenienti da Gand. Verso la metà del XIII secolo i disordini si estesero al Brabante e alla regione di Liegi, scossa per tutta la seconda metà del Duecento da sollevazioni dei lavoratori più poveri. I fermenti sociali si fecero sentire anche in Linguadoca, che, pur non essendo un’area di grandi attività economiche, aveva un’antica tradizione urbana. Qui le lotte sociali per l’accesso al consolato si mescolarono a quelle religiose. Tolosa negli anni Sessanta e Settanta del Duecento fu scossa da continui disordini al tempo stesso politici e sociali
Nella zona tra la Senna e il Reno le agitazioni, fino a quel momento sporadiche, degenerarono in violenze simultanee e a volte concertate a partire dal 1275, causate da turbamenti all’interno dell’industria e del commercio dei tessuti: l’interruzione, tra il 1270 e il 1274, dell’importazione di lana inglese in Fiandra, e l’introduzione in Inghilterra di tasse sull’esportazione della lana, portarono nelle Fiandre a un innalzamento dei prezzi, che poteva essere frenato solo attraverso una diminuzione del costo della manodopera e una regolamentazione più stretta del lavoro. Erano tutti motivi che aggravavano una tensione latente.
A tutto questo si aggiungeva un sistema fiscale (sul modello dell’estimo dei Paesi meridionali, che tassava gli immobili, ma non la ricchezza proveniente dal commercio e dalle operazioni finanziarie) gestito in modo scandaloso, tanto che ad Arras nel 1275 venne ordinata un’inchiesta sull’operato delle autorità cittadine (gli scabini), come pure accadde negli stessi anni a Gand e a Douai. A partire dal 1279-1280 l’intero sistema amministrativo, fiscale, economico e sociale venne messo in discussione e il popolo cominciò a regolare da sé le questioni con la violenza.
L’aspetto politico del problema andava di pari passo con quello sociale. A Gand la popolazione reclamava l’accesso al consiglio cittadino per la gente di mestiere, l’abolizione dell’ereditarietà di fatto dello scabinato, il controllo sulle magistrature, e, sul piano economico, la soppressione del monopolio sull’importazione della lana, riservato fino a quel momento all’Hansa (la lega dei mercanti) di Londra. Nella città, comunque, non ci furono incidenti perché la popolazione confidava ancora nell’appoggio del conte. Non fu così a Ypres, a Douai e a Bruges, dove, nel 1280, scoppiarono gravi tumulti guidati sempre dagli operai tessitori e dai follatori. A Ypres trovarono l’appoggio degli operai tessili dei villaggi vicini, anch’essi sottomessi al mercante imprenditore. In tutti i casi la repressione fu durissima, con esecuzioni e ammende collettive.
A Provins l’aggravio fiscale suscitò la reazione di tutti i lavoratori tessili, maestri e salariati. Per dividerli, il sindaco pensò di allungare di un’ora la giornata lavorativa. La reazione di migliaia di operai tessili fu immediata: il sindaco venne ucciso e le case degli scabini bruciate (gennaio 1281).
Non fu migliore la sorte del sindaco di Rouen qualche giorno dopo. Al clima sociale già molto pesante si aggiunsero le avversità climatiche degli anni Ottanta e Novanta del Duecento. Invano, nel 1289, vennero proibite a Rouen tutte le assemblee di salariati tessitori: nel 1292 scoppiò una grave sommossa. Qui come altrove, attraverso la fiscalità, i problemi passavano sul piano politico, ma erano in realtà essenzialmente sociali, e in tal modo si ricollegavano a tutti i disordini che cominciavano a dilaniare l’Europa.
Molte di queste rivolte non ebbero un effetto immediato, ma il loro impatto a lungo termine è innegabile, sia sul piano amministrativo, sia dal punto di vista della partecipazione al governo. Nel 1279, per esempio, il re di Francia obbligò le città delle Fiandre a rendere conto annualmente della gestione delle finanze sia al conte, sia ai cittadini che lo avessero domandato.
Un effetto simile si ebbe per la partecipazione al governo urbano e alle decisioni politiche: nel 1304 i mestieri di Bruges ottennero l’accesso alla principale carica cittadina (lo scabinato), mentre a Gand nel 1301 l’accesso alle cariche pubbliche venne riformato e reso più democratico. Accanto al patriziato sedevano ormai i rappresentanti dei mestieri più modesti.
Dalla documentazione fiamminga di fine Duecento emerge anche un forte senso dell’ingiustizia, in particolare a proposito della fiscalità e delle eccessive tasse sui generi di prima necessità come cibo e bevande: «i poveri che lavorano con le proprie mani pagano più dei ricchi», si diceva. In città come Bruges, le differenze sociali andarono aumentando notevolmente durante il Trecento, creando un abisso tra i lavoratori più poveri e i mercanti più ricchi
»  (Articolo tratto dalla rivista MEDIOEVO – aprile 2013 di Maria Paola Zanoboni e pubblicato in www.medioevouniversalis.org)



1275
Londra
, approvati gli Statuti di Westminster. Il Capitolo 5, conosciuto come il Freedom of Election Act 1275. E’ ancora oggi in vigore


1276
Milano, all’annuncio di un nuovo fodro (tassa da pagare in cibo e foraggio) il popolo si ribella e corre in armi al Broletto. Napo della Torre reprime la protesta con violenza e il figlio Cassono sbaraglia i dimostranti con la cavalleria tedesca, calpestandoli


1279
30 aprile
: Cagli, Fabriano, Foligno e Nocera Umbra: un forte terremoto provoca gravi danni nell’appennino umbro-marchigiano. Poche ore dopo un altro sisma si verifica nell’area dell’appennino tosco-emiliano, causando danni e vittime.


1280
Pistoia, promulgate le “leggi contro le schiatte” (caste nobiliari) per limitare i soprusi dei nobili e aumentare i poteri del capitano del popolo.

4 dicembreDouai (Francia), dopo le rivolte degli anni precedenti, tre tessitori sono decapitati per aver ingiuriato gli scabini, il consiglio cittadino e le leggi della città. Due battitori di lana sono poi banditi, pena la decapitazione, per aver distrutto gli strumenti di lavoro, violando le leggi e le consuetudini cittadine. Ugualmente, nel 1250, a Saint-Omer, e nel Trecento, nella città fiamminga di Bethune, saranno emanate ordinanze contro gli apprendisti e i salariati delle manifatture tessili che avessero scioperato, costituito associazioni o indetto assemblee. Un’ordinanza della piccola città di Clermont-en-Beauvaisis, a nord di Parigi, era ancora più esplicita: «Cospirano contro il bene comune quei lavoratori che promettono o contrattano di non svolgere la loro attività per salari inferiori a quelli che percepiscono, e si aumentano il compenso da soli, dichiarando che non lavoreranno per meno, e stabiliscono sanzioni per i colleghi che non vorranno aderire a quanto da loro stabilito. Chi tollererà condizioni di questo tipo agirà contro il bene comune, e non verranno mai conclusi buoni contratti di lavoro perché gli appartenenti a tutti i mestieri si sforzeranno di chiedere salari più elevati dell’ordinario, e, d’altra parte, l’interesse comune non può sopportare che non si lavori. Perciò, non appena il sovrano o altri signori venissero a conoscenza di simili alleanze, dovranno far incarcerare immediatamente e a lungo tutti coloro che vi sono coinvolti, e dopo averli tenuti in prigione a lungo, dovranno esigere da loro un’ammenda di 60 soldi» 
(Articolo tratto dalla rivista MEDIOEVO – aprile 2013 di Maria Paola Zanoboni e pubblicato in www.medioevouniversalis.org)

Composto il Novellino (o Libro di novelle e di bel parlar gentile). Si tratta di una delle prime opere della letteratura italiana e che ebbe subito una grande diffusione


1282
20 marzo – 22 maggioSicilia, scoppia la rivolta poi conosciuta come i Vespri siciliani. La ribellione inizia a Palermo all’ora dei vespri del Lunedì dell’Angelo. Bersaglio della rivolta furono i dominatori francesi dell’isola, gli Angioini, individuati come oppressori stranieri. Da Palermo i moti si allargarono presto all’intera Sicilia e ne cacciarono la presenza francese


1284
Fondato il Peterhouse, primo college dell’Università di Cambridge

Coniato il primo ducato d’oro, la moneta della repubblica di Venezia


1287
Venezia, si fabbricano i primi occhiali da vista


1288
Bologna: emanati degli statuti che vietano di gettare immondizia e acque sudicie nelle strade pubbliche e di farvi scorrazzare scrofe e maiali


1289
Bologna, tumulto dei Follatori, dal nome dei lavoratori che si occupavano del processo di follatura della lana1291


1291
Papa Nicola IV conferma l’indipendenza di San Marino con una bolla papale.

Venezia, i vetrai sono costretti a trasferirsi sull’isola di Murano per contenere i rischi di incendio

1 agosto: nasce la Confederazione Elvetica (Svizzera), formata dai cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo, i “tre cantoni della foresta”

Parma, gli affiliati ai mestieri principali (macellai, fabbri, calzolai, pellicciai) rovesciano il governo dei magnati «(…) a Bologna, nel 1306, i macellai si resero protagonisti di un colpo di Stato che portò al governo popolare. Ugualmente a Siena, nel 1317, questa volta in seguito a una grave carestia, macellai, fabbri e lavoratori lanieri cercarono di instaurare un governo popolare minacciando il governo dei Nove, espressione del ceto mercantile di parte guelfa. Come già detto, le rivolte per il pane, considerate come la principale forma di protesta collettiva dell’età preindustriale, sono quasi del tutto assenti nelle fonti del tardo Medioevo. Quando si verificarono, si trattò in genere del pretesto di determinati gruppi per rovesciare il governo. Solo verso gli anni Venti e Trenta del Trecento si riscontra qualche sollevazione di questo tipo: a Siena (1303, 1329, 1347), Roma (1329 e 1347), Bologna (1311), Napoli (1329), e Barletta (1329 e 1340). Non furono comunque agitazioni su larga scala, né sembra che si siano estese fuori dalle mura cittadine nelle aree più depresse del contado. A differenza poi delle prime rivolte industriali delle Fiandre, o di quelle del «popolo» nelle città italiane, queste sollevazioni seguite alle carestie non minacciarono i governi cittadini. Disordini per la grave penuria di grano scoppiarono a Firenze tra il 1328 e il 1330, come narra Giovanni Villani. La carestia era tale, non solo a Firenze ma in tutta la Toscana e in gran parte dell’Italia, che molte città furono costrette a cacciare fuori dalle mura tutti i poveri. Per cercare di ovviare alla situazione, le autorità cittadine chiesero grano in Sicilia, ma i prezzi continuavano a salire, tanto che a Firenze, dove erano già scoppiati disordini perché il grano era stato aumentato di prezzo nonostante fosse mescolato all’orzo, si dovette dotare di un presidio armato il mercato di Orsanmichele. Per sostenere la popolazione il Comune stanziò 60 000 fiorini d’oro e si decise di non vendere il grano al mercato centrale, ma di far produrre direttamente il pane, vendendolo in 3 o 4 botteghe cittadine. Questa politica di sostegno al popolo e ai poveri ne contenne la rabbia, perché ciascuno aveva di che vivere. Grazie a questa politica illuminata la città si salvò da molte avversità, nonostante la situazione di miseria estrema. Qualcosa di diverso e di probabilmente coordinato, fu invece la sollevazione scoppiata nelle campagne fiorentine negli ultimi mesi del 1347, in un periodo di gravissima carestia, tanto che – come narra ancora Villani – la maggior parte delle famiglie contadine abbandonava i poderi e rubava per fame ciò che trovava. Le campagne furono sconvolte da furti e saccheggi di case e mulini, devastazioni di campi, aggressioni contro chi trasportava grano. Su richiesta dei proprietari cittadini, perciò, il Comune di Firenze instaurò un sistema di sorveglianza della popolazione del contado. In questo clima, i rettori delle comunità rurali istigavano i contadini a non lavorare per i proprietari della città, a non macinare il grano nei loro mulini e a saccheggiare i loro campi, tutti elementi che fanno pensare a un certo coordinamento dei tumulti, come nella Jacquerie francese. Poco dopo, però, l’epidemia di peste mise tutto a tacere” (Articolo tratto dalla rivista MEDIOEVO – aprile 2013 di Maria Paola Zanoboni e pubblicato in www.medioevouniversalis.org)


1293
Firenze, Giano della Bella fa promulgare gli Ordinamenti di Giustizia. Rappresentano il coronamento di rivolgimenti politici e sociali iniziati nel 1250, quando, dopo la morte di Federico II, la parte guelfa si era imposta sugli avversari ghibellini, dando vita al «primo popolo» (costituito da grandi mercanti, artigiani e banchieri, fino a quel momento esclusi dal governo della città) e creando, nel 1282, il Priorato delle Arti, che permise agli esponenti delle Arti Maggiori di entrare a far parte degli organi di governo. Per cercare di por fine alle faide e alle lotte intestine che insanguinavano in continuazione Firenze, con grave danno alle manifatture e al commercio, vennero appunto emanati gli Ordinamenti di Giustizia che limitavano lo strapotere delle famiglie magnatizie, punendo duramente gli atti di violenza dei grandi e raddoppiando le sanzioni a loro carico, dando però adito a eccessi di ogni tipo. Il tentativo di Giano della Bella di confiscare il patrimonio della parte guelfa a beneficio del Comune, fece precipitare la situazione (1295) e provocò il suo bando dalla città e il conseguente esilio in Francia1295I catalani occupano la Sardegna1296Firenze, inizia la costruzione della cattedrale di Santa Maria del Fiore

Annessione inglese della Scozia1297

8 gennaio: la famiglia Grimaldi prende possesso della roccaforte di Monaco, dando origine alla più antica dinastia regnante europea1298Mentre è in prigione a Genova, Marco Polo detta a Rustichello da Pisa il racconto del viaggio suo, del padre e dello zio in Asia. Diventerà universalmente noto come Il Milione

1 dicembre: forte terremoto tra Rieti e Spoleto1299Bruges (Belgio), iniziano una serie di tumulti popolari che termineranno solo nel 1302. Sono guidati da Pieter de Coninck, un tessitore dotato di capacità oratoria, carisma personale, senso politico e apertura di vedute. Si trattò di un’insurrezione popolare del Comune contro il re di Francia, che vide trionfare il primo, almeno per qualche tempo. Come narra Giovanni Villani, il sovrano, che aveva il completo controllo delle Fiandre, ne aveva lasciata l’amministrazione ai suoi ufficiali. Essi presero in considerazione e riferirono al re le petizioni del popolo minuto (tessitori, follatori, ramai e altri), che chiedeva migliori livelli salariali e la diminuzione delle tasse, che erano insopportabili. Ma il re non volle ascoltare le richieste né aumentare i salari degli artigiani. Anzi, su richiesta dei ricchi borghesi di Bruges, gli ufficiali del sovrano arrestarono i leader degli artigiani, i principali dei quali erano Pieter de Coninck e il macellaio Jan Breydel, oltre a una trentina fra i piú importanti rappresentanti di queste corporazioni. Altre sollevazioni per motivi prevalentemente fiscali si verificarono tra la fine del Duecento e l’inizio del Trecento a Calais (1298), a Douai (1296/1306), a Tournai (1307), dove i follatori, i tessitori e il popolo minuto si opposero all’introduzione di una nuova tassa; a Parigi (1307) dove insorsero tessitori, follatori, gestori di taverne e altri operai ai quali era stato chiesto di pagare le tasse in moneta forte.«Tra le molteplici cause delle rivolte, le fluttuazioni monetarie e il divario tra prezzi e salari occuparono infatti un posto importante, soprattutto nella Francia di Filippo il Bello, e fu proprio la svalutazione della moneta a provocare i tumulti artigiani parigini del 1307. Le rivolte fiamminghe e della Francia settentrionale non furono dunque episodi locali e isolati, ma rappresentarono, al tempo stesso, il risultato di un disfacimento delle strutture sociali e di una congiuntura difficile. Non tutte le carestie provocarono rivolte. Quella del 1315-17 non ne provocò, per esempio, nelle Fiandre, mentre produsse una ribellione operaia a Provins. Le difficoltà economiche in cui la crisi della manifattura tessile e il declino delle fiere della Champagne avevano gettato questa città, aggravarono evidentemente la crisi alimentare con un problema di salari. Sembrerebbe quindi che una rivolta non scattasse automaticamente in un momento di grave penuria di generi di prima necessità, ma che si verificasse piuttosto quando il disastro non era totale e sussisteva ancora la capacità di una presa di coscienza della situazione e la capacità di esprimerla» (Articolo tratto dalla rivista MEDIOEVO – aprile 2013 di Maria Paola Zanoboni e pubblicato in www.medioevouniversalis.org).

Torino, «Con l’avvento dei Savoia, a fine Duecento, l’autorità del Municipio venne limitata, e trasferita in parte a funzionari di nomina ducale, soprattutto al vicario, che deteneva il potere esecutivo: era responsabile dell’ordine pubblico, esercitava, insieme al giudice, la giustizia (civile e criminale), autorizzava le sedute del Consiglio comunale, che non poteva riunirsi in sua assenza. I funzionari sabaudi esercitavano la loro attività per professione, ma affiancavano ad esso commercio ed affari e non furono rari i casi di cariche acquistate invece che attribuite per merito.
Il Consiglio (Maggior credenza), espressione della città, conservava però ampie facoltà amministrative e gestionali, incluso l’importante controllo sui ponti. Con l’aumento della popolazione, il Consiglio giunse a 80-100 membri, appartenenti a un numero limitato di famiglie, che si trasmettevano il seggio quasi ereditariamente. Al 1360 – quando la città passò sotto il dominio diretto di Amedeo VI di Savoia – risalgono gli Statuti della città noti come Codice della catena (dalla catena cui fu attaccato nel 1492 per offrirlo alla pubblica consultazione). Il Codice, composto di 331 capitoli, ebbe notevole importanza, trasponendo per iscritto diritti riconosciuti solo oralmente; indicava le garanzie personali, normava processi e pene, tutelava beni e lavoro, indicava poteri e limiti di amministratori e pubblici funzionari» (Cfr. www.museotorino.it)


1300
22 febbraio
: Papa Bonifacio VIII con la bolla Antiquorum habet fidem indice il primo Anno Santo

8 – 15 aprile: Dante colloca in questa settimana il suo viaggio ultraterreno narrato nella Divina Commedia


All’inizio del Trecento L’Aquila diventa la maggiore città abruzzese e la seconda del Regno dopo Napoli. E’ il primo centro manifatturiero del Mezzogiorno ed un importante nodo di redistribuzione delle merci in stretto collegamento con Sulmona e con altri centri minori abruzzesi (Avezzano, Tagliacozzo), ma anche con Cascia, Norcia, Rieti, Ascoli, Camerino, Fabriano, e più distante con Perugia e Firenze. Particolarmente intensi sono i traffici con la Puglia sia per i legami che si formarono intorno alla pastorizia transumante sia per la forte complementarità tra l’economia delle due regioni. Come e più che a Sulmona l’élite cittadina fu costituita da mercanti agiati spesso titolari anche di ampi patrimoni fondiari e proprietari di greggi e di mandrie. Tra di loro spiccano nel Trecento i nomi dei Gaglioffi, dei Camponeschi, di Cola di Notar Bartolomeo, e poi nel Quattrocento quelli dei Vaccari, dei Notar Nanni, di Pasquale di Santuccio. Per dare un ordine di grandezza, ricordiamo che nel 1327 il ricco mercante Mattia Camponeschi (esponente di una famiglia che assumerà presto in città rilevanti funzioni politiche e militari) stanziò seimila fiorini d’oro per il completamento della basilica di Collemaggio in occasione della traslazione del corpo di Celestino V.
Un effetto positivo derivante dalla vivacità dei traffici che percorrevano la via degli Abruzzi – così era chiamato il percorso transappenninico che collegava Firenze con Napoli e la Puglia – fu che sia i centri maggiori (Spoleto, Rieti, L’Aquila, Sulmona) che quelli più piccoli furono indotti a incrementare e a commercializzare le produzioni locali più richieste sul mercato: quelle legate all’allevamento (lana, pelli, formaggi, carne), come si è visto; e poi la coltura dello zafferano (soprattutto in Abruzzo, ma anche nelle Marche e in Umbria); quella del guado (pianta usata per realizzare il color blu pastello da usare nell’industria tessile Ndr) nel Reatino e nell’ascolano; quindi in tempi successivi anche la gelsicoltura, che vide Sulmona diventare nel Quattrocento il principale mercato abruzzese della seta grezza. La moltiplicazione delle fiere, particolarmente sviluppate nell’area abruzzese-molisana, testimonia l’ampiezza e la consistenza della circolazione commerciale. Tanto per dare un’idea dell’importanza, anche a livello internazionale, di alcuni di questi prodotti, basti ricordare che nel 1480 la compagnia degli Strozzi di Napoli inviò in Lombardia e alle fiere di Lione e di Ginevra zafferano abruzzese (oltre cinquecento chili) per il valore di quasi duemila ducati.
Molti di questi centri, se non quasi tutti, ebbero una piccola manifattura della lana che lavorava materia prima locale, per produrre panni, in genere di bassa qualità, assai richiesti sui mercati regionali, ma in qualche caso – come si è detto – anche da parte dei consumatori delle grandi città. Ben diverso il caso dei maggiori centri manifatturieri che sorgevano ai bordi dell’Appennino come Ascoli, e soprattutto Camerino, i cui panni nella Roma del Quattrocento erano inferiori per numero solo a quelli provenienti da Firenze. Tracciando un quadro complessivo della manifattura laniera, è stata individuata nell’area da noi presa in considerazione la presenza di alcuni centri a dimensione interregionale (Camerino, Ascoli e L’Aquila) e di numerosi altri che producevano per il mercato locale o regionale: Spoleto, Norcia, Rieti, ai quali si aggiungevano altri centri più piccoli che sorgevano nel cuore dell’Appennino quali Montefortino, Leonessa, Amatrice, Cittaducale ecc. Anche l’industria delle pelli e del cuoio era presente all’Aquila, Sulmona, Perugia, Assisi ecc. e utilizzava materie prime locali (Cfr. Hidetoshi Hoshino, L’Arte della lana in Firenze del basso medioevo. Il commercio della lana e il mercato dei panni fiorentini nei secoli XIII-XV, Firenze 1980). I dati e le stime sul popolamento dei centri situati lungo la Via degli Abruzzi, o a essa collegati, confermano la vivacità dell’area. All’inizio del Trecento, accanto a città che superavano i ventimila abitanti (Ascoli e L’Aquila), altre (Spoleto e Sulmona) ne contavano circa quindicimila, Foligno e Rieti avevano sette-ottomila abitanti; infine troviamo un gruppo di centri minori la cui popolazione si collocava intorno ai cinquemila abitanti (Terni, Cascia, Norcia, Isernia, Teano) o poco sotto (Amatrice). A Norcia, Cascia e Amatrice si possono accostare altri centri più piccoli di poco inferiori ai mille abitanti (Visso, Leonessa, Cittaducale, Antrodoco, Castel di Sangro, Avezzano ecc.). Altro effetto della vivacità dei traffici fu che sia i centri maggiori (Spoleto, Rieti, L’Aquila, Sulmona) che quelli più piccoli furono indotti a incrementare e a commercializzare le produzioni locali più richieste sul mercato: quelle legate all’allevamento (lana, pelli, formaggi, carne), come si è visto; e poi la coltura dello zafferano, soprattutto in Abruzzo, ma anche nelle Marche e in Umbria.
Ma questa età dell’oro non durerà a lungo. La drammatica epidemia di Peste nera del 1348, sconvolgerà gli equilibri dell’area; ridimensionando la domanda di certi prodotti, soprattutto di quelli di minor pregio. Ma il ridimensionamento dei centri situati lungo la via degli Abruzzi non è solo la conseguenza di epidemie o altri eventi naturali come i terremoti, ma anche del rallentamento dei traffici. Sicuramente il venir meno, a partire dalla fine del XV secolo dei rapporti particolari che avevano unito Firenze e Napoli, e il conseguente ridimensionamento dell’itinerario appenninico rappresentano un ulteriore elemento di debolezza, compensato solo in parte dalla crescente importanza del mercato romano nel XV e XVI secolo [Cfr. Imprenditori, mercanti, reti (secoli XIV-XVI) a cura di Emanuela Di Stefano in Quaderni monografici di Proposte e Ricerche, n. 38 – Giuliano Pinto Città e centri minori dell’Appennino centrale: attività economiche e reti commerciali (secoli XIII-XV)]



1301
Cuneo
, un forte terremoto devasta la città


1302
Il numero di abitanti europei è stimato fra i 75 e gli 85 milioni

La crisi del ‘300, peste, carestie e innovazione di Alessandro Barbero
https://www.youtube.com/watch?v=jORcur0fR_0


27 gennaio: Firenze, Dante è condannato in contumacia all’esilio, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici, alla confisca dei beni e al pagamento dell’ammenda di 5000 fiorini. Al suo reiterato rifiuto di presentarsi davanti al giudice, la pena, estesa nel 1315 ai figli Jacopo e Pietro, fu commutata nella confisca dei beni e nell’esilio perpetuo, con l’alternativa della condanna al rogo se fosse stato catturatoLuglio: Milano, temendo l’introduzione di nuove tasse, un folto gruppo di donne assalta i depositi di sale al Broletto1303
Roma, papa Bonifacio VIII fonda l’università de La Sapienza. Per il Pontefice è inconcepibile che la città centro della cristianità non avesse uno Studium. Bonifacio VIII vuole anche la “Peregrinatio” a Roma degli studenti, e non solo dei fedeli che giungono a Roma come pellegrini. L’Università a Roma avrebbe portato non solo altro prestigio alla città eterna, ma avrebbe incrementato di molto le entrate fiscali della città. Si sarebbe così sviluppato, come a Bologna, il mercato degli affitti, dei copisti, e di tutte quelle imprese che erano necessarie per la presenza degli studenti nella Città. Avere una propria Università voleva dire acquisire un prestigio elevatissimo e anche il controllo delle carriere degli studenti che una volta laureati potevano essere impiegati negli Uffici Pontifici, o in altri compiti amministrativi e legislativi di alto livello.


1304
Venezia
, costruzione della prima fabbrica delle Corderie della Tana (Casa del canevo), destinata alla fabbricazione dei cordami. Costruzione del Volto del Bucintoro sulla darsena dell’Arsenale Vecchio


1306
Filippo IV di Francia costringe all’esilio gli Ebrei e confisca tutti i loro averi


1307
13 ottobre
: Filippo IV di Francia fa arrestare simultaneamente tutti i Cavalieri Templari. Saranno torturati fino ad “ammettere” la loro eresia. Nel 1314, con la messa al rogo del gran maestro del tempio Jacques de Molay, ordinata da Filippo il Bello, viene completamente annientato l’ordine dei cavalieri Templari

18 novembre: secondo la leggenda, Guglielmo Tell colpisce con una freccia la mela posta sul capo del figlio


1308
Perugia, fondata l’Università degli Studi


1309
Il Papato viene spostato da Roma ad Avignone


1311
Dante scrive il De Monarchia. Con questo testo il poeta interviene su uno dei temi più “caldi” della sua epoca: il rapporto tra l’autorità laica (rappresentata dall’imperatore) e l’autorità religiosa (rappresentata dal papa). E’ noto quale fosse il punto di vista di Dante su questo problema, poiché durante la sua attività politica aveva lottato per difendere l’autonomia del Comune fiorentino dalle pretese temporali di papa Bonifacio VIII.Secondo la cronologia più accreditata, il De Monarchia fu composto negli anni 1311-13, cioè al tempo della discesa di Arrigo VII di Lussemburgo in Italia; secondo altri, bisognerebbe anticipare almeno al 1308 la data di composizione; altri ancora, infine, posticipano la composizione del trattato al 1318, pochi anni prima della morte dell’autore (1321)


1315
L’Aquila
, un forte terremoto colpisce la città e il circondario


1317
30 agosto
: Milano, trattato commerciale con Venezia che regola la libertà di circolazione delle
merci e i dazi. Gli accordi saranno poi confermati e perfezionati nel 1349 e il 13 aprile 1359


1320
Francia
, scoppia una violenta sommossa. Una massa di pastori e di umili si riunisce per passare il mare e andare a combattere contro i nemici della fede per conquistare la Terra Santa. Alla loro testa un sacerdote che era stato privato della sua chiesa per la sua pessima condotta e un monaco apostata dell’ordine di S. Benedetto. Entrati nella fortezza di Parigi, liberano alcuni loro compagni lì detenuti. Non trovano alcuna resistenza e se ne vanno da Parigi dirigendosi verso l’Aquitania. La mancanza di reazione li rese più audaci: uccidevano tutti gli Ebrei che incontravano e li spogliavano dei loro beni. Questo proliferare di violenze provocò una durissima reazione e i ”pastorelli” furono in gran parte impiccati (Cfr. La storia medievale attraverso i documenti, a cura di Anna Maria Lumbelli, Giovanni Miccoli, Bologna, Zanichelli, 1974, pp. 220-­‐221).


1321
21 giugno
: con l’editto di Poitiers, Filippo V ordina l’eccidio dei lebbrosi

13 settembre: Ravenna, nella notte muore Dante Alighieri

14 settembre: Parigi, fondata la Ménéstrandise, corporazione di musicisti, giullari e menestrelli, attiva fino al 1776


1324
Marsilio da Padova pubblica il Defensor pacisDefinitivo tramonto della repubblica marinara di Pisa con la perdita degli avamposti toscani in Sardegna a favore degli Aragonesi


1325 – 26
Venezia
, ampliato l’Arsenale: formazione dell’Arsenale Nuovo in seguito all’acquisto di alcuni terreni paludosi e del lago di San Daniele, situati a levante dell’Arsenale Vecchio.
Costruzione di nuovi cantieri e delle strutture murarie della fabbrica trecentesca.
Costruzione di officine per la fabbricazione dei remi, di depositi della pece, cavi, sartiame, legnami, chiodi, ancore e catene nella fascia meridionale della darsena nuova, detta Campagna, di raccordo con il rio dell’Arsenale


1326
Tra il 1326 e il 1327 papa Giovanni XXII emana la Bolla Super illius specula con la quale viene conferita validità universale alle precedenti raccomandazioni indirizzate ad alcune chiese locali per la lotta alla stregoneria. Con questa bolla inizia ufficialmente la caccia alle streghe da parte della Chiesa, tramite l’Inquisizione

Aradia de Toscano, viene iniziata al culto dianico della Stregheria, e scopre attraverso una visione di essere l’incarnazione umana della dea Aradia. Nota come La Bella Pellegrina tra i briganti del Lago di Nemi, si mette alla testa di un movimento religioso anarchico

Fondato il Clare College, secondo college dell’Università di Cambridge


1328
26 maggio: nella notte Michele da Cesena, generale dei Frati Minori fugge da Avignone con Guglielmo di Ockham, dove invano ha sostenuto la necessità di povertà della Chiesa. Raggiunge Pisa, allora corte di Ludovico il Bavaro

1 dicembre: forte terremoto a Norcia


1329
Il cardinale Bertrando del Poggetto, rappresentante di papa Giovanni XXII, ordina di mettere al rogo pubblicamente il De Monarchia di Dante Alighieri


1334
Bologna 
si rivolta contro il legato papale al grido di “abbasso la lingua d’oca” per le troppe cariche pubbliche affidate ai francesi. La rivolta è sobillata dagli Estensi e forse anche da Azzone Visconti. Dopo dieci giorni è preso il castello dov’era rinchiuso il legato che viene però salvato dai fiorentini e portato a Firenze


1335
Svezia
, abolita la schiavitù


1337
Filippo VI di Valois proibisce l’importazione di lana inglese dalle Fiandre: ha inizio la Guerra dei Cent’anni
Cremona, iniziano i lavori di scavo per la realizzazione del Naviglio Civico


1339
Inizia un decennio di gravissima crisi economica, soprattutto nella capitale degli affari di allora, Firenze.

Sciami di cavallette danneggiano gravemente i raccolti in Lombardia.

23 settembre: rivolta popolare a Genova contro i ghibellini. Eletto alla carica di doge Simone Boccanegra. E’ il primo doge, carica ripresa da Venezia e che sarà mantenuta fino al 1528.


1340
Danimarca, rivolta contadina


1341
Firenze
, falliscono a fine anno le banche degli Acciaioli, Bonaccorsi, Cocchi, Antellesi, Corsini, da Vazano, Perendoli.


1344
Poznan 
(Polonia), tumulti dei tessitori


1345
Firenze, scontri a seguito dell’arresto di Ciuto Brandini, ideatore di una fratellanza tra cardatori e operai non aderenti alle Arti. Brandini, operaio lanaiolo (cardatore), è figura di precursore del sindacalismo operaio. Pur essendo un semplice ciompo, si mostrò in grado di fomentare e guidare una protesta, nel tentativo di organizzare i propri compagni di lavoro, operai e salariati senza mestiere, al fine di associarli in corporazione con i cardatori. Il raggruppamento dei propri compagni di lavoro in una gilda, oltre a perseguire le rivendicazioni migliorative in materia di condizioni di lavoro e di salario, avrebbe anche rafforzato la categoria permettendogli l’accesso alla vita politica della città, uno sbocco loro precluso fin ad allora. Arrestato insieme ai due figli il 24 maggio 1345, è condannato a morte e decapitato.
La sua azione politica è considerata uno dei primi tentativi di associazionismo tra lavoratori

Francesco Petrarca termina la stesura de Rerum memorandarum libri


1346
22 agosto: Milano, redatto il trattato Provisiones Januae con Genova per incentivare il commercio di transito i paesi transalpini.

Firenze, la città è sede di una serie di scioperi e proteste popolari


1347
Una terrificante epidemia di peste colpisce l’Europa

Scioperi e agitazioni, congiunte con manifestazioni antisemite, a seguito dell’epidemia di peste in diverse zone della Germania e della Francia25 gennaio: un forte terremoto devasta il Friuli e la Carinzia, provocando circa 20.000 morti. Seguono scosse di assestamento fino al 5 marzo. Il sisma è avvertito in tutta l’Europa centrale


1348
Estate: Firenze, l’epidemia di peste colpisce duramente la città. La popolazione passa da 80 a 40 mila abitanti. Questo calo drastico ha un forte impatto sull’economia cittadina facendo terminare il periodo di deflazione e facendo aumentare la disponibilità pro capite di moneta.
Ma le conseguenze della forte epidemia saranno problematiche per tutta l’Italia.


1349
Due violenti terremoti coinvolgono l’Appenninico centrale (Perugia, Frosinone, Benevento, Abruzzo, Molise). Ingenti danni a Roma: crolla gran parte del perimetro esterno del Colosseo. Distrutta l’Abbazia di Montecassino. A Napoli crolla la facciata della cattedrale e viene distrutto anche il Monastero di San Vincenzo al Volturno vicino ad Isernia. Numerosi i morti


1352
Inghilterra, lo Statuto dei lavoratori del 1352 (una legge confermata dal re su proposta del parlamento) obbliga le persone a rimanere nei loro villaggi e a lavorare per il salario deciso dal datore di lavoro. Proibito mendicare e vagabondare, escluso i i vecchi e gli inabili al lavoro. Per la prima volta viene operata la distinzione tra povero meritevole (vecchio, disabile, vedova e bambini) e povero non meritevole (adulti abili ma disoccupati). Per tutta risposta si cominciano a formare delle associazioni di braccianti.

Fondato il Corpus Christi College dell’Università di Cambridge

Due forti terremoti devastano le zone intorno ad Arezzo


1354
8 ottobre: Roma, assassinato Cola di Rienzo, autoproclamatosi tribuno di Roma


1355
Oxford, una rissa da osteria fornisce il casus belli per una cruenta serie di tumulti studenteschi, nota come rivolta di santa Scolastica, che vide opporsi la cittadinanza locale agli studenti e accademici dell’Università di Oxford. La rivolta, che contò una novantina di morti (63 studenti e 30 residenti), si risolse in favore dell’università, con il rafforzamento dei suoi privilegi e poteri.


1358
Francia, scoppia la rivolta dei contadini (jacquerie). La sollevazione inizia a Compiègne e subito si diffonde in tutto il Paese. Ridotti alla fame in seguito alle devastazioni dell’esercito inglese occupante – siamo durante la guerra dei 100 anni – al brigantaggio o all’esosità dei balzelli imposti dall’aristocrazia locale, i contadini si rivoltarono, assaltando e incendiando le proprietà dei nobili e del clero. Scomunicati dal papa e attaccati da nobiltà e borghesia unite dal timore di una rivoluzione sociale, gli insorti, ben presto battuti, sono sottoposti a una durissima repressione e il loro capo, Guillaume Carle (anche Caillet o Callet o Karle o Cale), attirato con l’inganno a Parigi, è arrestato e decapitato


1359
30 gennaio: in Sardegna si organizza una prima forma di sciopero dei minatori. L’agitazione si prolungherà per quattro anni, terminando con la vittoria dei lavoratori


1361
Pavia, fondata l’Università

17 luglio: il terremoto della Daunia colpisce duramente la Puglia centro settentrionale


1363 – 84
Movimento dei tuchins (miserabili) in Linguadoca (Francia). Si estenderà anche in Piemonte.


1364
Bologna, fondato il Reale Collegio di Spagna. È la più antica istituzione spagnola, nata un secolo prima che avvenisse l’unificazione. Nel collegio, che ospita prevalentemente studiosi spagnoli che frequentano l’Ateneo bolognese, viene anche fissata la grammatica della lingua spagnola da Antonio de Nebrija, poi pubblicata nel 1492


1365
Fondata l’Università di Vienna

25 luglio: un forte terremoto danneggia gravemente Bologna


1366
Kilkenny (Irlanda), i dominatori normanni emanano gli Statutes of Kilkenny. Gli Statuti erano un tentativo di prevenire la mescolanza tra le due nationes, irlandese e inglese, e riaffermare tra gli inglesi la loro vera cultura originaria.


1369
Un forte terremoto colpisce Alessandria


1370
Forlì, fondata l’Accademia dei Filergiti per favorire gli studi nell’ambito sia letterario sia scientifico a scopo civile, morale e religioso. Grande interesse fu rivolto ai miglioramenti in campo agrario, animando, agli inizi del XIX secolo, un “intenso dibattito agronomico”


1375
Firenze, fondata la Compagnia dei Bianchi, confraternita i cui affiliati vestivano cappe bianche e cappuccio dello stesso colore. La Compagnia dei Bianchi si trovava anche a Palermo, Messina e a Trapani.

1375 – 95
Polonia, scioperi in contro il divieto di costituire associazioni di lavoratori salariati


1377
17 gennaio: fine della cattività avignonese: Papa Gregorio XI riporta la sede papale da Avignone a Roma.
3 febbraioSacco di Cesena un contingente di soldati mercenari bretoni, al soldo di papa Gregorio XI e comandati dal futuro antipapa Clemente VII, conquista la città romagnola compiendo stragi ed efferatezze.

Agitazioni e ribellioni in diverse città della Boemia. Si protrarranno fino al 1384


1378
Moti e agitazioni popolari nelle città francesi di Puy e Nimes

Giugno – agosto: Firenze, scoppia la rivolta dei Ciompi. E’ una sommossa dei lavoratori salariati dell’arte della lana (ciompi) scoppiata per rivendicare il diritto di libera associazione e rappresentanza politica, e quindi la costituzione di una corporazione autonoma che ne tutelasse gli interessi. Uno dei primi tumulti popolari con finalità politiche, fu originato dalla generale crisi economica e dalla crescente svalutazione della moneta di rame con cui venivano pagati i già bassi salari. Nel mese di giugno la fazione più avanzata del popolo grasso, capeggiata da Silvestro de’ Medici, per rovesciare l’oligarchia al potere si alleò con le forze del popolo minuto e magro (appunto i ciompi e gli elementi del mondo artigiano più povero, farsettai e tintori) sulla base di un programma che prevedeva la formazione di nuove arti e consistenti aumenti di retribuzione. Il movimento, che aveva rivendicato un terzo delle magistrature e la carica di gonfaloniere di giustizia, cui venne chiamato Michele di Lando, ebbe inizialmente successo. Ma l’atteggiamento prima di moderazione, poi addirittura di repressione, di Michele di Lando, lo spostamento politico degli artigiani e la forza dell’oligarchia riportarono in breve tempo (agosto) al governo il popolo grasso e medio e all’esclusione dei ciompi da ogni forma di rappresentanza politica.
Per la prima volta nella storia, un governo europeo, benché locale, aveva rappresentato tutte le classi sociali.

20 settembreScisma d’Occidente, con l’elezione a Fondi dell’antipapa Clemente VII inizia un quarantennio (dal 1378 al 1417) durante il quale si ebbero contemporaneamente papi e antipapi con gravi conseguenze di ordine religioso e politico.


1380
Agitazioni contro le alte tasse imposte in diverse località della Francia. Disordini a Lubecca (Germania).


1381
12 giugno: rivolta dei contadini in Inghilterra. La rivolta, detta dei Lollardi, è capeggiata da Tyler e Ball anch’essi contadini. Chiedono l’abolizione delle corvées feudali, la confisca e la spartizione dei beni ecclesiastici, e si alleano con i piccoli artigiani di Londra nella richiesta di una diminuzione dei privilegi ecclesiastici e nobiliari. Con roncole e forconi si dirigono verso l’Essex e il Kent, occupano Londra, incendiano, saccheggiano il palazzo dell’arcivescovo, aprono le porte delle prigioni.
Per ordine di re Riccardo II molti di loro salirono sul patibolo.


1382
Contadini inferociti per le miserevoli condizioni di vita, saccheggiano Londra. La rivolta si conclude con una strage di plebei. Disgustato dal criminale cinismo delle classi dominanti, lo scrittore John Wycliffe scrive un saggio – Servants and Lords – in difesa degli umili e della gleba. Un vero e proprio atto d’accusa contro la cinica nobiltà inglese.

Rivolte contro le alte tasse imposte in Francia: agitazioni a Parigi e a Rouen. Saranno stroncate nel giro di un anno


1385
Milano, allestiti i cantieri per la costruzione del Duomo. Verranno ribattezzati Fabbrica del Duomo


1390
Bologna, inizia la costruzione della Basilica di San Petronio


1389
Norimberga, tecnici italiani costruiscono la prima cartiera tedesca


1390
Venezia, costruzione delle Fonderie dell’Arsenale


1395
Iniziano in Catalogna le agitazioni dei contadini spagnoli, che per quasi un secolo si opporranno a proprietari e latifondisti


1400
I Comuni videro nell’uso e nel miglioramento della terra la possibilità di maggiori produzioni nel contado e diedero quindi largo contributo alle opere di bonifica, anche perché alcune di esse si tramutarono in opere redditizie con la vendita dell’acqua.
Gli statuti dei grandi Comuni e delle Comunità rurali (organi pubblici e collettivi interessati al riscatto della terra) contengono numerosi capitoli riguardanti la regolazione e derivazione delle acque, la costruzione e manutenzione degli argini, dei ponti, delle strade, dei canali di prosciugamento o di irrigazione; essi rivelano altresi il nascere o rinascere di tutta una serie di norme volte a regolare i rapporti fra i singoli nell’opera di conquista, difesa, godimento delle terre e delle acque, a dare ad essa impulso, coordinamento, integrazione. E’ in questi tempi che sorgono i Consorzi, originariamente libere associazioni di proprietari per l’esecuzione e la manutenzione in comune di opere di bonifica, che poi i Comuni agevolarono, regolando le derivazioni d’acqua dai fiumi e le servitù di acquedotto ed irrigue; rendendo i Consorzi, sotto determinate condizioni e limiti, obbligatori; codificando infine il principio della partecipazione alle spese in ragione dell’interesse alle opere. L’economia raggiunse nel ‘400 un relativo apice di ricchezza, in virtù soprattutto dei commerci mondiali, con una popolazione di 11-12 milioni di abitanti; poi – per molte cause, fra le quali fondamentale lo spostarsi del centro della vita economica mondiale dal Mediterraneo all’Atlantico – nel ‘500 ristagnò e nel ‘600 decadde; alla fine del ‘600, la popolazione non era maggiore che nel ‘400. Molte terre – nella Lombardia, nel Veneto, in Toscana – passarono in proprietà degli arricchiti dei traffici: non ne nacque una vera e propria borghesia agricola, per la loro tendenza ad una vita piuttosto di reddituari, ma vi fu maggiore afflusso di capitale alla campagna.
Opere di miglioramento fondiario, per iniziativa di grandi e piccoli proprietari, si estesero: soprattutto vasti dissodamenti di terre collinari e nuove piantagioni, con diffusione, in particolare, di gelsi-bachicoltura: è in questi secoli che assume grande sviluppo l’industria della seta. Nella bassa Valle Padana e nel Veneto, questo è un periodo di grandi iniziative, seguite a quelle dei Comuni, così per difesa e bonifica idraulica delle terre come per navigazione interna (allora più importante di oggi per la deficiente rete stradale): ad esse largamente parteciparono a nord del Po la Repubblica Veneta, e a sud gli Estensi ed il governo pontificio ad essi succeduto (www.bonificaromagna.it).

1403
12 gennaio: terremoto a Belluno. Le Alpi orientali vengono colpite da un terremoto. Si stima che il sisma abbia avuto una magnitudo 4.7 gradi Richter e intensità 6


1404
Olanda, entrano in funzione i primi mulini a vento, mutuati dagli arabi che, a loro volta, avevano appreso la tecnica dai cinesi fin dal 700. Grazie all’uso dei mulini e della vite di Archimede, gli olandesi recuperano dal mare grandi porzioni di terreno

Fondata l’Università degli Studi di Torino.


1407
23 luglio: Genova, con la fondazione della Banca San Giorgio nasce la prima banca pubblica in Europa


1409
Riprendendo ed elaborando tecniche e procedure già utilizzate dagli antichi Sumeri, Egizi e Cinesi, in Corea si stampa il primo libro a caratteri mobili

1410
Venezia, Benedetto Riino pubblica il primo e più completo erbario dell’epoca


1411
Agitazioni nelle campagne dello Jütland (Danimarca)


1413
Parigi, scoppia un’altra rivolta popolare. Anche questa sarà repressa nel sangue dai mercenari assoldati dalla nobiltà


1415
Firenze, il Consiglio e la Signoria stabiliscono che tutti gli atti e le scritture che riguardano l’amministrazione pubblica e gli affari non siano più redatti in latino, ma scritti in volgare “per essere compresi da tutti”


1414
Si apre il Concilio di Costanza. Porrà fine allo scisma d’occidente

1416
Bologna, rivolta popolare contro l’aristocrazia legata al papato. Si forma un Consiglio di 16 riformatori che, comunque, non avrà vita lunga


1417
Il commerciante olandese Buckelt scopre la salatura come metodo per conservare le aringhe

Domenico da Piacenza, sotto la spinta delle nuove mode giunte dall’Oriente, fonda la prima scuola di ballo italiana. La chiesa la condannò bollandola come un’“iniziativa del demonio nata per sconvolgere i sensi”


1419
Firenze, posa della prima pietra dello Spedale degli Innocenti, ritenuto il primo edificio rinascimentale


1419 – 36
Rivolte ussite in Boemia. Gli ussiti e i taboriti, artigiani e operai boemi, ribelli al papa, al re e all’imperatore, dopo che il rogo consumò Jan Hus, nel 1419 assalirono il municipio di Praga, defenestrarono il borgomastro e i consiglieri comunali. Il re Venceslao morì di infarto. I principi d’Europa mossero loro guerra. Chiamato alle armi il popolo ceco respinse ogni invasione, anzi il movimento contrattaccò in Austria, Ungheria, Brandeburgo, Sassonia, Franconia, Palatinato. Furono aboliti il servaggio e le decime. Gli insorti vennero sconfitti dopo trent’anni di guerre e crociate. Nel 1420 i taboriti avevano fondato la loro comunità.


1422
Bologna, arriva in Italia la prima comunità di nomadi di etnia rom

Rivolte contadine nella Francia centro-meridionale. Continueranno fino al 1431


1425
11 aprile: Forlì, Alberigo da Barbiano apre la prima scuola laica


1428
Cambridge, fondato il Magdalene College


1430
Treia (Mc), Bartolomeo Vignati fonda a Treia (allora detta Montecchio) l’Accademia dei Sollevati. L’Accademia visse il suo periodo più fecondo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, proprio nelleetà dell’Illuminismo le cui idee giunsero nelle Marche ancor prima dell’armata napoleonica. Il notevole incremento demografico di quel periodo causò una forte crisi economica che investì tutta l’Europa. Rimedi efficaci potevano essere, secondo la corrente fisiocratica e liberista, il progresso e lo sviluppo dell’agricoltura. Questa teoria trovò terreno fertile a Treia dove nel 1778 alcuni intellettuali innovatori e appassionati di agronomia decisero di trasformare l’Accademia dei Sollevati in un centro per lo studio e la sperimentazione in agricoltura.Gli esperimenti e le innovazioni dei ricercatori dell’Accademia segnarono un’importante svolta nel settore agricolo. Sono da ricordare la coltivazione della canapa e del lino, l’estrazione dell’olio dai semi, specialmente dai vinaccioli, l’introduzione della coltivazione della patata e del granturco, l’importazione di foraggi sconosciuti dai contadini marchigiani come la sulla, l’erba medica, la lupinella, il lojetto, la verza e la rapa, la scoperta di nuovi vitigni, la coltivazione del tabacco, la ricerca di nuovi sementi, la rotazione agraria e l’apicoltura. In particolare l’introduzione delle nuove erbe foraggere determinò in poco tempo la valorizzazione agricola delle immense distese di terreno argilloso che trovarono in queste nuove coltivazioni le piante adatte alla locale rotazione delle colture dando così un notevole impulso alla produzione zootecnica. Infatti con la coltivazione dei foraggi si evitava di lasciare incolti i terreni rendendo più celere il recupero della fertilità e, nel medesimo tempo, si otteneva un abbondante nutrimento per il bestiame. Gli studiosi sostennero, inoltre, la “via biologica” nella difesa dell’ambiente e delle coltivazioni dagli insetti nocivi. Nel 1781, con breve di Papa Pio VI, gli Accademici ottennero l’autorizzazione dal Governo Pontificio di realizzare a Treia le “Case di Correzione e di Lavoro” dove giovani disadattati, vagabondi e disoccupati venivano impiegati nella fabbricazione di tele, refi e merletti, e tessuti per le vele delle imbarcazioni. L’Accademia è attiva ancora oggi

Francia: muore (ma la data non è certa) Cristina da Pizzano (nome italianizzato di Christine de Pizan), è riconosciuta come la prima scrittrice europea di professione, una scrittrice che trae spunto diretto dalle proprie esperienze di vita e non da tradizioni mitologiche oppure religiose. In questo contesto e per i temi trattati nelle sue opere, in cui combatte con forza l’imperante misoginia, Cristina da Pizzano è considerata una antesignana del femminismo. Oltre che autrice di numerosi scritti, Cristina da Pizzano – originaria di Venezia e studi compiuti all’Università di Bologna – è anche poetessa e filosofa: il suo lavoro più noto è il libretto La Città delle Dame (Livre de la Cité des Dames), scritto in pochi mesi tra il 1404 e il 1405. Ispirato a La città di Dio di Sant’Agostino, di agevole lettura nonostante l’evidente alto livello nozionistico e culturale, La Città delle Dame ancora oggi resta un libro attualissimo e affascinante, sia per i temi sia per la grande passione che traspare dal testo. Dopo il suo ultimo lavoro, Ditié de Jehánne d’Arc (poemetto in 67 strofe di versi sciolti, dedicato a Giovanna D’Arco) del 1429 – si tratta del primo entusiastico poema su Giovanna D’Arco nonché l’unico ad essere composto mentre la pulzella d’Orleans era ancora viva – Cristina da Pizzano all’età di 65 anni si ritira in convento. La data della morte è sconosciuta, ma dovrebbe aggirarsi intorno al 1430.


1434
Fondazione dell’Università di Catania


1435 – 65
Episodi di ribellismo uniti a forme di brigantaggio nelle campagne francesi


1436 – 40
Sollevazioni dei contadini in Scandinavia


1438
2 febbraio: forte terremoto nel Lazio


1439
2 novembre: Parigi, il Grande Decreto è adottato dagli Stati Generali francesi. Questa misura garantisce al re il diritto esclusivo di aumentare le truppe e stabilisce la misura fiscale noto come la taglia a sostegno di un esercito permanente


1441
Firenze, Leon Battista Alberti promuove il Certame Coronario, un cimento poetico in volgare toscano dedicato all’amicizia. Conclude anche la sua opera più conosciuta, Della famiglia. Nell’idea dell’autore il nucleo familiare è il modello per la vita civile di ogni cittadino equilibrato


1442
Gli esploratori portoghesi Diogo de Teive e Pedro Vásquez, spinti dalla corrente verso nord nel loro viaggio verso le isole Azzorre, arrivano nelle vicinanze dei Grandi Banchi di Terranova


1444
Navi portoghesi raggiungono le isole Capo Verde


1448
Fondato il King’s College dell’Università di Cambridge


1449
Compaiono in Europa gli orologi a molla, già diffusi nel mondo arabo


1450
L’ascesa della borghesia
Quando furono abbattute tutte le vecchie certezze, fu come se non ci fossero più punti di riferimento. Il risultato furono turbolenza e un’incertezza terrificante. Dalla metà del XV secolo, il vecchio sistema di credenze iniziò a sgretolarsi. La gente non guardava più la Chiesa come una fonte di salvezza, conforto e sollievo. Al contrario il dissenso religioso sorgeva in diverse forme, e rappresentava l’espressione esteriore di un’opposizione politica e sociale.
I contadini si ribellavano alle vecchie leggi e restrizioni, rivendicando libertà di movimento e imponendola migrando da una città all’altra senza autorizzazione. Le cronache del tempo riportano l’irritazione dei signori verso il rifiuto dei lavoratori di prendere ordini. Ci furono anche degli scioperi.
In mezzo a tutta questa oscurità nuove forze si stavano agitando, annunciando la nascita di un nuovo potere e una nuova civiltà che stava gradualmente crescendo dal grembo della vecchia società. La crescita del commercio e delle città portava con sé una nuova classe emergente, la borghesia, che iniziò a competere con le classi dominanti feudali, la nobiltà e la Chiesa, per le posizioni di potere. La nascita di una nuova società venne annunciata nell’arte e nella letteratura, dove nuove tendenze iniziarono ad emergere nel corso dei successivi cent’anni.
Il vecchio ordine era già morto a tutti gli effetti. Sebbene rimanesse in piedi con aria di sfida, la sua esistenza non era più considerata qualcosa di normale – qualcosa da accettare come inevitabile.
La percezione generale (o piuttosto il sentimento) che la fine del mondo si stesse avvicinando non era completamente sbagliata. Solo che non si trattava della fine del mondo ma del sistema feudale.
L’ascesa delle città, queste isole di capitalismo nel mare del feudalesimo, stava gradualmente minando il vecchio ordine. La nuova economia monetaria, che apparve ai margini della società, corrodeva le fondamenta dell’economia feudale. Le vecchie restrizioni feudale erano ora imposizioni insostenibili, intollerabili barriere al progresso. Doveva essere spazzate via, e così fu. Ma la vittoria della borghesia non arrivò in un sol colpo. Era necessario un lungo periodo prima che ci potesse essere la vittoria finale sul vecchio ordine. Solo gradualmente le città tornarono ad essere vive.
La lenta ripresa del commercio portò all’emergere della borghesia e ad un risveglio delle città, soprattutto nelle Fiandre, in Olanda e nel Nord Italia. Iniziarono a nascere nuove idee. Dopo la caduta di Costantinopoli in mano ai turchi (1453) ci fu un nuovo interesse per le idee e l’arte dell’antichità classica. Nuove forme d’arte apparvero in Italia e nei Paesi Bassi. Il Decamerone di Boccaccio può essere considerato il primo romanzo moderno. In Inghilterra gli scritti di Chaucer sono pieni di vita e di colore, riflettendo uno spirito nuovo nell’arte. Il Rinascimento muoveva i suoi primi esitanti passi. A poco a poco, dal caos un nuovo ordine stava nascendo (www.marxismo.net)

«Gutenberg ritorna a Magonza, dove nel 1450 costituì una Societas con il banchiere Johann Fust, che contribuì con 1600 fiorini (o gulden), e l’incisore Peter Schöffer (o Schäffer), allo scopo di stampare la cosiddetta “Bibbia a 42 linee” sulla base della Vulgata. Nel 1450 gli esperimenti di Gutenberg erano a buon punto: era già in grado di procedere alla composizione e alla stampa sia di fogli singoli che di libri voluminosi. Il progetto della Bibbia venne concluso il 23 febbraio 1455 presso la “Hof zum Humbrecht” (oggi in Schustergasse, 18) e il libro messo in vendita a Francoforte. L’edizione (con tiratura di 180 copie) suscitò immediato entusiasmo per la qualità tipografica.
A Fust, però, non interessava tanto produrre un capolavoro quanto far soldi. I frutti del suo investimento stavano tardando ad arrivare. I rapporti tra i due soci divennero tesi e nel 1455 -proprio nel momento in cui le Bibbie venivano completate – Fust pretese la restituzione del prestito. Gutenberg non fu in grado di restituire la somma e perse il processo che ne seguì. Fu quindi costretto a cedere a Fust almeno parte dell’attrezzatura per la stampa e i caratteri tipografici per le Bibbie. Fust aprì la sua tipografia insieme a Peter Schöffer, capace operaio di Gutenberg. La loro impresa, Fust e Schöffer, raccolse i frutti del buon nome che si era fatto Gutenberg e divenne la prima tipografia commercialmente redditizia al mondo (…)» (da www.wikipedia.org)

8 maggio: Ribellione di Jack Cade: rivolta della popolazione del Kent contro Re Enrico VI d’Inghilterra.


1453
Roma, un moto popolare, guidato dall’umanista Stefano Porcari, tenta di abbattere il potere papale. Lo stesso Porcari è arrestato e impiccato

29 maggio: caduta di Costantinopoli, dopo un lungo assedio da parte degli Ottomani di Maometto II. Gli storici datano in quest’anno la caduta dell’Impero Romano d’Oriente, anche se la resistenza bizantina in Morea durerà fino al 1460 e l’Impero di Trebisonda fino al 1461

19 ottobre: termina la Guerra dei Cent’anni con la riconquista di Bordeaux da parte dei Francesi, che lasciano così al Regno d’Inghilterra soltanto Calais sul suolo della Francia


1454
15 agosto: Cesena, inaugurata la Biblioteca Malatestiana per iniziativa del Convento di San Francesco e di Novello Malatesta, signore della città

E’ l’anno di passaggio tra un secolo e l’altro nel calendario azteco, nonché l’anno in cui culmina la carestia che imperversava da 4 anni nella Valle del Messico


1455
23 febbraio: per convenzione si identifica il 1455 come anno dell’invenzione della stampa, anno di pubblicazione della cosiddetta Bibbia di Gutenberg. E’ il primo libro di una certa importanza ad essere stampato con la tecnica dei caratteri mobili“Prima della stampa, l’unico modo per riprodurre un libro era copiarlo manualmente. Si trattava di un processo costoso e faticoso, ma questo non vuol dire che si leggesse: tra XIII e XIV secolo, l’industria della copia era cresciuta a dismisura, in particolare grazie agli scriptoria nei monasteri. Si trattava di vaste sale, naturalmente ben illuminate ed organizzate, dove si copiavano manoscritti. La crescita degli scriptoria rispondeva ad un bisogno concreto: il bisogno di libri. Mentre nascevano le accademie, gli studiosi del Rinascimento andavano riscoprendo antichi manoscritti di Platone. Sebbene la lettura non fosse per tutti, la domanda di libri stava crescendo. Questo anche perché la cultura non era più soltanto appannaggio della chiesa: sempre più laici (nobili e borghesia urbana) si andavano interessando sempre di più alla lettura. Si leggevano soprattutto testi di devozione, ma anche romanzi e persino manuali professionali. Possedere libri, peraltro, era per un ricco laico del Quattrocento un segno di potere”  (Da https://www.studenti.it/)Bologna, Aristotile Fioravanti esegue, con uno strumento di sua invenzione, lo spostamento di una torre alta 20 metri

1456
Antoniotto Usodimare esplora il Golfo di Guinea

9 giugno: XXIII passaggio noto della Cometa di Halley al perielio, che poco prima era passata molto vicino alla Terra: la sua coda si estendeva per 60° nel cielo, assumendo la forma di una sciabola. La vista della cometa provocò terrore in Europa: Costantinopoli era stata conquistata tre anni prima dai Turchi, e si temeva annunciasse nuovi trionfi islamici. Papa Callisto III ordina alla cristianità una serie di preghiere e digiuni propiziatori. La cometa venne accuratamente studiata dall’astronomo Regiomontano che ne tracciò orbita, ascensione retta e posizioni angolari reciproche dei vari pianeti giorno per giorno

5 dicembre: un fortissimo terremoto sconvolge la Campania e le regioni circostanti, con epicentro nella zona del Sannio. Oltre 30.000 le vittime


1458
26 aprile: forte terremoto in Umbria e Marche


1459
In Boemia inizia la produzione di cristalli usando il carbonato di potassio. La tecnica è stata appresa dagli arabi

Firenze, apertura dell’Accademia Platonica, per volere di Marsilio Ficino e grazie alla protezione di Cosimo de’ Medici, divenuta uno dei centri più importanti del neoplatonismo rinascimentale, un cenacolo di filosofi e letterati fiorentini riuniti nella villa medicea di Careggi che intendevano far rivivere l’antica Accademia ateniese di Platone, per promuovere la rinascita della dottrina del filosofo greco.

L’anno successivo Cosimo de’ Medici entra in possesso del Corpus Hermeticum, un testo greco di Ermete Trismegisto portato in Italia dalla Macedonia per il tramite di Leonardo da Pistoia, destinato ad avere un enorme influsso su tutto il pensiero rinascimentale dell’Occidente europeo, e della cui traduzione egli incaricherà Marsilio FicinoMuore fra Mauro, geografo, cartografo e monaco camaldolese, noto soprattutto per la creazione di un importante mappamondo


1460
Anversa, fondata la prima Borsa Internazionale del Commercio


1461
Genova, una sollevazione popolare caccia i francesi dalla città


1462
Milano, iniziano i lavori per la costruzione del canale della Martesana. Il collegamento che si stabilisce, attraverso l’Adda e il Po, tra Milano e il mare favorirà la crescita dei commerci

Spagna, ribellione dei contadini catalani


1469
I fratelli tedeschi Giovanni e Vendelino da Spira aprono a Venezia la prima stamperia


1472
Siena, fondato il Monte dei Paschi, attualmente la più antica banca in attività

Roma, inaugurato il Museo Capitolino, il primo museo fondato in Italia


1473
Torun (Polonia), nasce Nicolò Copernico

Cambridge, fondato il St Catharine’s College


1474
15 agosto: Modica (Rg), un massacro contro la comunità ebrica è perpetrato dalla folla in seguito a una massiva campagna di predicazione in occasione della festa dell’Assunta: 360 ebrei uccisi.


1475
Londra, il tipografo William Caxton fonda la prima casa editrice inglese

18 febbraio: prima edizione a stampa di un libro in lingua ebraica. Si tratta del Commentarius in Pentateuchum stampato a Reggio Calabria dal tipografo ebreo-spagnolo di origini tedesche Abraham ben Garton ben Isaac


1476
William Caxton introduce la stampa in Inghilterra


1477
L’alchimista inglese Thomas Norton inventa un forno da laboratorio a temperatura variabile


1479
Piemonte: costruito il primo traforo alpino. E’ il Del Viso (detto Buco del Viso o Përtus dël Viso in piemontese) ed è lungo 75 metri e mette in comunicazione Provenza e Piemonte

Nell’appennino emiliano inizia la perforazione di pozzi cosiddetti modenesi – chiamati poi artesiani – dai quali l’acqua esce grazie alla sua stessa pressione


1484 – 87
Ondata di sollevazioni popolari in Spagna


1484
5 dicembre: Papa Innocenzo VIII emana la bolla pontificia “Summis desiderantes affectibus”, atto di condanna dell’astrologia.

Esploratori portoghesi giungono a Cape Cross, in Namibia.


1485
Venezia, istituito il Magistrato della Sanità, che ha il compito di vigilare sulla salute pubblica. E’ la prima istituzione del genere in Europa


1487
Il portoghese Bartolomeo Diaz doppia per la prima volta, il Capo delle Tempeste, poi capo di Buona Speranza. Con la circumnavigazione dell’Africa, si apre così una nuova rotta verso le Indie

Eruzione del Vesuvio


1488
Bartolomeo Diaz doppia il Capo di Buona Speranza e scopre la via diretta per le Indie


1489
Milano, Leonardo attraversa un periodo estremamente fecondo. Oltre a dipingere (Ritratto di dama con l’ermellino ndr) ed affrescare, realizza molte macchine: filatoi, torni a ruota a pedali, filettatrici, pompe, gru, ponti girevoli, draghe, trivelle. E’ di questo periodo anche il prototipo di elicottero e la sua opera di ingegneria idraulica a Villa Contarini, a Piazzola sul Brenta (Pd)


1490
In Italia e in Germania vengono fondati i primi orfanotrofi, istituzioni che si prendono cura dei bambini abbandonati e di quelli che hanno perso i genitori

Leonardo dipinge la Gioconda


1491
1º giugno: nevicata eccezionalmente tardiva su Bologna, cadono 32 cm di neve. Stessa sorte per Ferrara il 4 giugno. In genere tutta l’annata fu molto fredda


1492
All’alba del 12 ottobre, Cristoforo Colombo sbarca in una delle isole Lucaie, oggi San Salvador. Inizia l’Età Moderna.

Il cartografo tedesco Martin Behaim realizza il primo globo terrestre di concezione moderna, elaborandolo sulla base dei dati cartografici rilevati da Tolomeo e Marco Polo e dei più recenti resoconti degli esploratori portoghesi

Pico della Mirandola compone il De ente et uno. Nel trattato egli cerca di conciliare i principi aristotelici con quelli platonici

23 gennaio: prima edizione stampata del Pentateuco

31 luglio: termine del decreto di Granada: gli Ebrei sono espulsi dalla Spagna

31 dicembre: oltre 100.000 ebrei sono cacciati dalla Sicilia.

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